Processo COOP 76, chiuso il primo grado – CONDANNE E ASSOLUZIONI

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Dopo oltre sette anni ha avuto conclusione il primo grado di giudizio per il processo COOP 76 il Tribunale di Rieti nella giornata di oggi, 30 aprile, ha emesso le condanne e le assoluzioni per i seguenti soggetti: Giuseppe Martellucci condannato a 5 anni (difeso dall’avvocato Italo Carotti) Pierlorenzo Scacciafratte condannato a 4 anni (difeso dall’avvocato Italo Carotti) Alessandro Toniolli condannato a 2 anni (pena sospesa) (difeso dall’avvocato Stefano Marrocco). I Sindaci della Società Cooperativa 76, dott. Luca Santoprete assolto (difeso dagli avvocati Giuseppe Perugino ed Erika Santoprete), dott.ssa Candida Di Mario e dott.ssa Pasquina Sciamanna assolte (difese dall’avvocato Carlo Chiattelli). Le Parti Civili sono state difese dagli avvocati: Giorgio Cavalli, Sara Principessa, Costanzo Truini, Giovanni Magi e Fabrizio Di Paolo. I soggetti sopraccitati, risultati condannati, hanno subito inoltre le interdizioni di Legge, la condanna al risarcimento danni in favore delle Parti Civili da liquidarsi in separata sede civilistica e la condanna al pagamento delle spese legali delle Parti Civili. Il Tribunale di Rieti si è riservato di depositare la motivazione della sentenza entro 90 giorni. “Siamo rimasti colpiti dalla sentenza di condanna perché ci aspettavamo qualcosa di diverso, ci aspettavamo una assoluzione – commenta a Rietinvetrina l’avvocato Stefano Marrocco – tuttavia prima di giudicare la sentenza aspettiamo le motivazioni, ma sicuramente faremo appello. Continuiamo ad essere convinti della correttezza del comportamento del nostro assistito”. “Spiace di non essere riusciti a trasferire al Tribunale i nostri argomenti difensivi, della cui fondatezza siamo e restiamo convinti – dichiara a Rietinvetrina l’avvocato Italo Carotti – ovviamente molto delusi dall’esito e personalmente un po’ sorpreso. Senza dubbio attendiamo le motivazioni per ricorrere in appello”.  

Illuminati con le Stelle

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Luigi Illuminati è un giovane artista romano che ha scelto per la sua prima personale “Le Stelle – galleria dello spettro artistico” lo spazio espositivo del Polo Autismo Sant’Eusanio di Rieti. L’evento espositivo denominato “Il colore è come l’acqua, io dipingo le rocce” è uno dei tanti inserito nel Terni Festival Diffuso del CAU (Cantiere Arti Urbane) una vivace realtà della vicina città di Terni con la quale Loco Motiva ha stretto da tempo una solida amicizia e uno scambio fruttuoso di esperienze culturali e artistiche. “Luigi Illuminati – racconta Franco Profili curatore della mostra – lavora nel silenzio della sua casa romana da tre anni alla ricerca di forme e scritti e la resa del suo vissuto/pensiero si realizza in forme pittoriche decise e marcate in cui l’uso delle parole e la loro relazione con la pittura e il colore danno vita ad un intenso e profondo incontro”. “Da non perdere – sottolinea Nunzio Virgilio Paolucci, presidente della onlus Loco Motiva – questo nuovo e interessante appuntamento con l’arte a Sant’Eusanio e con i ragazzi autistici di Loco Motiva che saranno lieti di accogliere visitatori e avventori con il solito entusiasmo e gioiosità che caratterizzano da anni l’esperienza comunitaria del Polo Autismo. L’inaugurazione è prevista per sabato 3 maggio alle ore 17 in via delle Stelle, 28 vi aspettiamo”.

Lazio, stanziati i primi fondi per i caregiver familiari

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La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla persona, Massimiliano Maselli, ha approvato la programmazione delle risorse per l’annualità 2024 e gli interventi di sostegno al caregiver familiare, in attuazione della legge n. 5 di aprile 2024. Con la delibera saranno stanziati i primi 5 milioni di euro dei 15 totali previsti nel triennio 2024-2026 a favore dei caregiver familiari legalmente riconosciuti e certificati dall’apposita card, come specifica la legge approvata nel 2024. Del totale, 4 milioni di euro saranno dedicati agli “interventi di sollievo” che permetteranno, mediante l’impiego di operatori professionali accreditati, la sostituzione temporanea del caregiver familiare presso il domicilio della persona, o il ricovero presso strutture accreditate. Un milione di euro, invece, sarà dedicato al budget personale del caregiver familiare, con erogazione diretta a fondo perduto, per spese connesse alla cura della sua persona, al tempo libero, alla formazione e all’aggiornamento professionale presso centri autorizzati o accreditati dalla Regione. “In totale si tratta di cinque milioni di euro per interventi di sollievo e cura della persona: un provvedimento importante che qualifica l’azione di governo della Regione Lazio”, ha dichiarato l’assessore Massimiliano Maselli.

NPC, vincere i play-out per per cambiare la storia! – IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI CON DESIO

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La NPC Rieti, con la chiusura della regular season, ha scoperto l’avversaria del primo turno play-out 2025, quello che dovrà portare la salvezza tanto inseguita in questa stagione. Ed il banco di prova sarà la Rimadesio Desio, classificatasi sedicesima nel Girone A della Serie B Nazionale. Il primo match (al meglio delle cinque partite) si terrà domenica 11 maggio alle ore 18 a Desio. Di seguito il calendario completo:

Calisse: “Nuovo Ponte Turano opera importantissima per la vivibilità della zona”

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“A Rieti finalmente la riapertura di un’opera importantissima per la vivibilità della zona. Un giorno di speranza per i tanti commercianti che hanno subito mesi di chiusura. Congratulazioni ad una grande azienda locale che ha terminato lavori molto complessi nel miglior modo possibile!” Così nella nota Mariano Calisse

Attività di sostegno, decreto per percorsi di specializzazione universitaria e con indire per chi ha conseguito titolo all’estero

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Il 24 aprile è stato pubblicato il Decreto n. 77, a firma del Ministro dell’Istruzione e del Merito e dal Ministro dell’Università e della Ricerca, che istituisce i percorsi di specializzazione universitaria e con l’Indire per le attività di sostegno riservati a chi ha conseguito il titolo estero. Possono iscriversi ai percorsi di formazione esclusivamente coloro i quali abbiano superato, presso un’università estera legalmente accreditata nel paese di origine, o altro organismo abilitato all’interno dello stesso, un percorso formativo sul sostegno agli alunni con disabilità, svolto prevalentemente sul territorio dell’Unione europea, con durata non inferiore a 1500 ore o, in alternativa, idoneo al conseguimento di almeno 60 CFU ed abbiano presentato apposita istanza di riconoscimento, per la quale alla data del 1° giugno 2024 siano decorsi i termini di conclusione del relativo procedimento, ovvero abbiano pendente un contenzioso giurisdizionale per mancata adozione, da parte dell’Amministrazione, di un provvedimento espresso. L’iscrizione ai percorsi di formazione è subordinata alla rinuncia ad ogni istanza di riconoscimento del percorso formativo svolto all’Estero sul sostegno per la quale, alla data del 1° giugno 2024, siano decorsi i termini di conclusione del relativo procedimento, ovvero sia pendente un contenzioso giurisdizionale per mancata adozione, da parte dell’Amministrazione, di un provvedimento espresso. La rinuncia è comunicata al Ministero dell’Istruzione e del Merito esclusivamente con le seguenti modalità: a)  tramite apposita piattaforma “Riconoscimento professione Docente”, in caso di istanze per il riconoscimento del percorso formativo svolto all’estero sul sostegno, formulate all’Amministrazione attraverso la predetta piattaforma; b) tramite posta elettronica certificata, in caso di istanze per il riconoscimento del percorso formativo svolto all’Estero sul sostegno, presentate all’Amministrazione in formato cartaceo. L’importo del percorso di specializzazione è così determinato: –  nella misura massima di euro 1.500 (millecinquecento/00) per coloro che devono conseguire, 48 crediti; –   nella misura massima di euro 900 (novecento/00)per coloro che devono conseguire 36 crediti. Si possono consultare i seguenti link: Sostegno e corsi Indire: presentati i decreti per docenti con tre anni di servizio o titolo estero – UILSCUOLA Sostegno: il CSPI boccia a larga maggioranza il percorso per i titoli esteri – UILSCUOLA DECRETO IN PDF  

Ponte Turano, Fabio Nobili: “Gli sforzi sostenuti dalla Città sono valsi questa grande opera ingegneristica”

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“Finalmente dopo mesi di attesa noi cittadini e amministratori reatini vediamo la fine del cantiere del Ponte Turano. Un’opera che consente lo scorrimento del traffico in maniera agevole verso le frazioni della Valle del Canera e di Piani Sant’Elia e Piani Poggio Fidoni, e grazie al quale gli abitanti delle suddette frazioni potranno in sicurezza attraversare il fiume che divide Case San Benedetto con la zona di Rieti Ovest/Regina Pacis. Sicuramente i cantieri di questi mesi hanno creato difficoltà e fatica nella viabilità locale, ma sono stati uno sforzo necessario per questa enorme opera che è frutto ancora dell’operato intelligente e previdente del compianto senatore Angelo Mari Cicolani. Un politico con la P maiuscola, grazie al quale si sono riversati i fondi con cui nel tempo le città di Rieti e Terni hanno investito e stanno investendo nella loro superstrada che le unisce. Un altro tassello per le opere fondamentali per la vivibilità della città di Rieti e delle sue frazioni, grazie alle opere in sinergia con il sindaco Daniele Sinibaldi e la sua squadra di assessori di cui sono onorato di far parte”. Così nella nota l’assessore alla Manutenzione e Frazioni, Fabio Nobili

Nuovo Ponte Turano – LE FOTO DELLA INAUGURAZIONE

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Stamane, mercoledì 30 aprile 2025, inaugurato dopo mesi di lavoro il nuovo Ponte Turano. Realizzata da Anas SpA  (Gruppo FS Italiane), la nuova infrastruttura rappresenta un elemento di fondamentale importanza per la fluidità e la sicurezza della viabilità in ingresso e in uscita dalla Città. Il ponte, denominato C3, scavalca il fiume Turano lungo l’asse di collegamento tra la rotatoria “Svincolo” e la rotatoria “Turano” sostituendo il precedente ponte con una struttura moderna e idraulicamente compatibile. L’apertura al traffico segue quella dello scorso 28 febbraio riguardante il sottopasso di via Velinia a Rieti; grazie a questa opera è stata incrementata l’accessibilità con un collegamento efficiente e sicuro tra lo Svincolo di “Rieti Ovest” e via Mattei/via Velinia. Questi interventi rientrano nel progetto di potenziamento degli svincoli della Città che, grazie ad un investimento di 28 milioni di euro, hanno consentito la realizzazione di opere già aperte nelle zone di Villa Reatina e Fonte Cottorella.

ll 10 e 11 maggio tornano i “Cammini Aperti 2025”. Protagoniste anche La Foresta, Farfa, Greccio e Contigliano

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Chi non ha mai provato la bellezza di seguire un cammino, ma desidera sperimentare l’effetto che fa viaggiare a piedi, il 10 e l’11 maggio potrà soddisfare questa curiosità iscrivendosi a una delle escursioni gratuite di “Cammini Aperti: Edizione Speciale 2025”, evento che vedrà il Lazio protagonista, permettendo ai partecipanti di vivere una giornata di scoperta primaverile lontana dalle grandi folle, tra piccoli borghi, gioielli artistici di grande valore e aree verdi incontaminate. Giunta alla seconda edizione dopo il grande successo dello scorso anno, l’iniziativa Cammini Aperti, nasce per promuovere la bellezza unica dei cammini nazionali. È frutto di un accordo di collaborazione tra il Ministero del Turismo e la Regione Umbria, capofila del progetto, patrocinato quest’anno dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome e da Sport e Salute S.p.A., che contribuirà a rafforzare la promozione dell’evento con diverse azioni. Tra queste, figura l’invito di leggende dello sport italiano come il pallavolista Valerio Vermiglio, argento ad Atene 2004: nel Lazio, camminerà l’11 maggio con i partecipanti all’escursione tra i borghi e le meraviglie della Sabina. “Cammini Aperti rappresenta un’occasione straordinaria per far scoprire il cuore autentico del Lazio: i nostri borghi, scrigni di storia, cultura e tradizioni, spesso lontani dai grandi flussi turistici. Come Regione stiamo lavorando molto in questa direzione. Attraverso l’esperienza del cammino, infatti, è possibile unire la valorizzazione dei territori alla promozione di uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente. Un invito al viaggio lento e sostenibile che consente di vivere a fondo la bellezza dei nostri paesaggi lasciando un’impronta positiva sui territori e sulle persone, in uno scambio che arricchisce tutti”, commenta Elena Palazzo, Assessore Turismo, Ambiente e Sport Regione Lazio. Nell’edizione del 2025, oltre al Lazio e all’Umbria capofila, sono coinvolte Emilia-Romagna, Marche e Toscana, con i cammini giubilari Cammini e Vie di San Francesco, Vie e Cammini Lauretani e Cammino di San Benedetto al centro della manifestazione, valorizzati attraverso una strategia e una narrazione condivise tra tutte le Regioni. Sostenibilità, accessibilità e spiritualità i valori cardine dell’iniziativa, con un supporto fondamentale di realtà come il Club Alpino Italiano, impegnato nella messa a punto delle escursioni accessibili e delle escursioni legate al tema della sostenibilità; Fish (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), che ha offerto un prezioso contributo metodologico per la definizione dei requisiti di accessibilità, redigendo anche un vademecum, e per la formazione di base per le guide ambientali escursionistiche coinvolte nella conduzione dei cammini; FederTrek, che si occuperà di garantire un’esperienza rispettosa delle diverse necessità dei partecipanti con disabilità, e la Rete Nazionale Donne in Cammino: con la presenza di alcune sue Ambassador, porterà uno sguardo attento all’inclusione e alla valorizzazione del mondo femminile, collegandosi al tema della spiritualità, declinata, attraverso il cammino, come pratica di riflessione, connessione interiore e crescita. Sei emozionanti escursioni e l’apertura straordinaria del Monastero delle Clarisse Eremite a Fara in Sabina Le suggestive escursioni in area laziale interesseranno i tratti regionali delle Vie e i Cammini di San Francesco e del Cammino di San Benedetto, Patrono d’Europa. Sei le proposte tra cui si potrà scegliere (tre per cammino), di cui una con una particolare attenzione all’accessibilità. Tutte saranno accompagnate da guide ambientali escursionistiche, associate a realtà di riferimento come AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) e LAGAP (Libera Associazione Guide Ambientali-Escursionistiche Professioniste), che illustreranno i territori attraversati e condivideranno consigli preziosi sulla preparazione e l’attrezzatura necessarie. Per l’iscrizione gratuita è stato creato il portale dedicato https://www.italia.it/it/viaggio-italiano/cammini-aperti, dove sono presenti descrizioni e informazioni tecniche sulla lunghezza dei tracciati, compresa tra 7 e 12 chilometri, e il dislivello, mai superiore ai 300 metri, ideali per una prima volta in cammino (la difficoltà dei percorsi è Turistica o Escursionistica, seguendo la classificazione del CAI). Sul portale sarà presente anche la novità del 2025: l’apertura straordinaria di alcune gemme nascoste dell’immenso patrimonio culturale e spirituale italiano, solitamente non visitabili dal pubblico. Quella del Lazio sarà rappresentativa della spiritualità delle Vie e i Cammini di San Francesco e l’11 maggio, a Fara in Sabina, permetterà di scoprire, con la presenza di guide turistiche, un luogo speciale come il Monastero delle Clarisse Eremite e il suo fiore all’occhiello: il Museo del Silenzio. Inaugurato nel 2004, il Museo è una realtà decisamente innovativa nel linguaggio e nella struttura poiché ruota attorno al silenzio che sin dal 1673 costituisce il fulcro del monastero. Descrizione in dettaglio: www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-luoghi-simbolici-lazio-clarisse Escursioni del 10 maggio Escursione nel cuore della spiritualità, da Contigliano a Greccio, sulle Vie e i Cammini di San Francesco. In cammino anche Ilaria Canali, fondatrice della Rete Nazionale Donne in Cammino – (12,4 km, dislivello in metri: +298/-103, grado di difficoltà (T) facile in parte, (E) escursionistico in parte). Percorso nella Valle Santa Reatina, attraverso borghi storici e luoghi di intensa spiritualità, lungo le Vie e i Cammini di San Francesco. Si partirà da Contigliano, residenza di campagna di Quintiliano, per raggiungere la località Piano, salendo poi dolcemente lungo il Sentiero Onnina, con vista sull’Abbazia di San Pastore. Proseguendo lungo la Valle, si raggiungerà Greccio, con visite alla Collegiata di San Michele Arcangelo, al Museo Internazionale del Presepe e al Sentiero degli artisti. Punto di arrivo il celebre Santuario francescano di Greccio, con visita alla Grotta del Presepe e alla chiesa di San Francesco, dove si concluderà il percorso. Rientro al punto di partenza con bus navetta. Ilaria Canali, fondatrice della “Rete Nazionale Donne in Cammino”, porterà su questo percorso la sua testimonianza di cambiamento attraverso il cammino e una riflessione sull’economia del dono e sul valore del camminare come pratica di comunità. Descrizione escursione in dettaglio: www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-cammini-aperti-lazio-2 Escursione nel cuore dei Monti Simbruini tra spiritualità e monasteri benedettini, dal Monastero di Santa Scolastica a Trevi nel Lazio, sul Cammino di San Benedetto – (11,5 km, dislivello in metri: +180/-140, grado di difficoltà (T) facile in parte, (E) escursionistico in parte) Un cammino legato alla spiritualità del Cammino di San Benedetto, tra acque limpide e natura rigogliosa, seguendo il corso dell’Aniene. Si partirà dal Monastero di Santa Scolastica, con i suoi chiostri cosmateci, gotici e rinascimentali, per proseguire lungo sentieri immersi nel verde, tra il Laghetto di San Benedetto e la Cascata di Trevi. Il percorso si concluderà nel borgo fortificato medievale di Trevi nel Lazio, tra vestigia romane e tesori come il Castello Caetani, l’Oratorio di San Pietro Eremita e la Collegiata dell’Assunta, che conserva un prezioso organo del Seicento. Rientro al punto di partenza con bus navetta. Descrizione in dettaglio: www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-cammini-aperti-lazio-4 Escursioni dell’11 maggio Percorso ad anello, con attenzione all’accessibilità, nei dintorni di Poggio Moiano, tra colline ed archeologia, sulle Vie e i Cammini di San Francesco – (9,4 km, dislivello in metri: +265/-265, grado di difficoltà (T) facile in parte, (E) escursionistico in parte) Itinerario rurale che da Poggio Moiano si svilupperà lungo le Vie e i Cammini di San Francesco fino a Monteleone Sabino in un in un intreccio di natura, storia e leggenda. Seguendo dolci salite e discese e attraversando frutteti, oliveti e vigneti tra le colline dell’alta Sabina, nel Parco Regionale dei Monti Lucretili, porterà a visitare Monteleone Sabino, con la chiesa romanica di Santa Vittoria, le catacombe con il sarcofago della Santa, l’anfiteatro romano e la chiesa di San Giovanni Evangelista, impreziosita da una tela seicentesca. Per tutte le informazioni riguardanti la disabilità: accessibilita@camminiaperti.net. Descrizione in dettaglio:www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-cammini-aperti-lazio-6 Escursione tra i Monti Ernici, tra tesori naturali e luoghi pieni di misticismo, da Guarcino a Collepardo, con fine alla Certosa di Trisulti, sul Cammino di San Benedetto – (8 km, dislivello in metri: +240/-300, grado di difficoltà (T) facile in parte, (E) escursionistico in parte) Poetico itinerario lungo il Cammino di San Benedetto, significativo anche dal punto di vista del tema della sostenibilità, che svelerà l’anima nascosta della Ciociaria, tra borghi medievali, grotte scolpite dal tempo e silenzi monastici. Dal borgo di Guarcino si salirà verso Vico nel Lazio, con la sua cinta muraria intatta e le torri merlate, per poi scoprire Collepardo (scrigno di tesori naturalistici antiche tradizioni erboristiche), con le sue meraviglie carsiche e l’Orto Botanico. Culmine spirituale ed estetico del cammino, la della Certosa di Trisulti, straordinario complesso monastico risalente XIII secolo. Bus navetta per arrivare dal punto di partenza e per rientrare. Descrizione in dettaglio: www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-cammini-aperti-lazio-5 Percorso ad anello sulle orme di Francesco attraverso la Valle Santa Reatina, nei dintorni del Santuario La Foresta, sul Cammino di San Benedetto – (11 km, dislivello in metri: +230/-230, grado di difficoltà (T) facile in parte, (E) escursionistico in parte) Un itinerario ad anello nella Valle Santa Reatina, tra paesaggi suggestivi e luoghi profondamente legati alla spiritualità francescana. Si partirà dal Santuario della Foresta, dove san Francesco scrisse il Cantico delle Creature e visse momenti intensi della sua vita, per poi raggiungere Cantalice, con il suo suggestivo patrimonio legata a San Felice. Il percorso si concluderà nuovamente a La Foresta, offrendo l’occasione di esplorare il complesso religioso e ammirare opere simboliche come la chiesa di San Fabiano, la maiolica della Madonna dell’Uva e il monumento dedicato al Santo di Assisi. Descrizione in dettaglio: www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-cammini-aperti-lazio-1 Percorso tra i borghi e le meraviglie della Sabina, tra Farfa, Toffia e Fara in Sabine, sulle Vie e i Cammini di San Francesco. In cammino anche il campione pallavolista Valerio Vermiglio – (9,4 km, dislivello in metri: +501/-490, grado di difficoltà (T) facile in parte, (E) escursionistico in parte) Un’escursione tra i borghi della Sabina, immersa in paesaggi collinari e memorie millenarie, su strade secondarie che collegano suggestivi borghi medievali: da Farfa si proseguirà per Toffia e successivamente per Fara in Sabina. Il cammino, rilevante anche per i contenuti legati al valore della sostenibilità e arricchito dalla visita alla celebre Abbazia di Farfa, simbolo della spiritualità benedettina, si snoderà tra arte, cultura e luoghi in cui il silenzio è magico. A Fara, il Museo Civico Archeologico racconterà le origini sabine, mentre la salita al Monastero delle Clarisse Eremite con il Museo del Silenzio offrirà a conclusione dell’esperienza un momento di intensa riflessione interiore. Descrizione in dettaglio: www.italia.it/it/lazio/cosa-fare/evento-cammini-aperti-lazio-3 Fondamentale per la promozione delle differenti esperienze l’apporto della Regione Lazio in collaborazione con la Fondazione Amici del Cammino di Francesco, l’Associazione Amici del Cammino di San Benedetto, la sezione CAI di Rieti e, per l’apertura speciale, con il Monastero delle Clarisse eremite. In particolare, per l’escursione dai contenuti accessibili, la Regione ha collaborato con n collaborazione con Club Alpino Italiano, FederTrek, FISH, l’associazione locale Appennini for All e la rete associativa della Via di Francesco nel Lazio.

L’Istituto Comprensivo di Leonessa alla scoperta del territorio con il CAI

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La scuola primaria di Poggio Bustone e quella di Rivodutri hanno vissuto una entusiasmante giornata alla scoperta del territorio insieme alla sottosezione di Poggio Bustone del Club Alpino Italiano. I due plessi, appartenenti all’Istituto Comprensivo di Leonessa, sono andati alla scoperta dei mulini di San Liberato di Cantalice. I bambini e le loro insegnanti sono stati accolti con una tavola imbandita, allestita dalla confraternita di San Liberato e dalla pro loco di Cantalice. Erano presenti i consiglieri Umberto Caraccia e Alfredo Dionisi, che da diverso tempo curano la valorizzazione dei mulini di San Liberato. Con loro il professor Vincenzo Scasciafratte, che da anni si dedica allo studio del territorio e ha illustrato la storia dei mulini, della chiesa di san Liberato e del museo della grotta dei mulini feriti, che custodisce le opere del maestro Felice Rufini, opere ispirate ai mulini di San Liberato. “La vostra presenza ci onora – ha spiegato Alfredo Dionisi – Dovete ringraziare i vostri insegnanti che vi hanno permesso di vivere questa giornata importante dal punto di vista culturale ed ambientale. Oggi avete conosciuto una parte del territorio sotto l’aspetto naturalistico e con la visita a San Liberato avete visto come l’ambiente è stato trasformato dal lavoro dell’uomo. I mulini rappresentavano strumenti importanti nei tempi passati e conoscere le nostre origini è importante per capire in che direzione stiamo andando”. Il ringraziamento della scuola, diretta dalla dirigente Gerardina Volpe, è stato per i membri del Club Alpino Italiano di Poggio Bustone, che hanno sapientemente guidato l’escursione. Un grazie anche alle amministrazioni di Poggio Bustone e di Rivodutri che hanno messo a disposizione i pulmini per gli spostamenti. Quella a San Liberato è stata la prima delle uscite previste dal progetto. Ne seguiranno altre al saggio di San Francesco a Rivodutri e alla Forca di Poggio Bustone.