
Sabato 8 novembre a San Giovanni Reatino una giornata speciale dedicata al Tiro con l’Arco

Anche l’Arma Carabinieri celebra il 4 novembre Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
Oggi, 4 novembre 2025, in tutto il territorio nazionale si celebra il “Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”, istituito per commemorare la conclusione della Prima Guerra Mondiale e la firma dell’Armistizio di Villa Giusti, che sancì il completamento del processo di unificazione dei territori italiani e contribuì a rafforzare nei cittadini il senso di appartenenza e di identità nazionale. La ricorrenza rappresenta, oltre che un momento di profonda riconoscenza verso le nostre Forze Armate e verso i soldati che sacrificarono la propria vita per l’ideale di Patria, anche un’occasione, quanto mai attuale, per riflettere sui valori della pace, della democrazia e della libertà. In tale contesto, si ricorda che il 4 novembre 1921 si svolse la solenne cerimonia di tumulazione del “Milite Ignoto” presso il Sacello dell’Altare della Patria, in Piazza Venezia a Roma, quale simbolo del sacrificio di tutti i caduti per la difesa della Nazione.
Anche il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti partecipa alle celebrazioni con una serie di iniziative dedicate a questa importante giornata. Tra queste, in collaborazione con gli esercenti locali, sono state allestite le vetrine di alcuni esercizi commerciali di Rieti, Cittaducale e Poggio Mirteto, sedi delle Compagnie Carabinieri della provincia, con l’esposizione di cimeli e uniformi dell’Arma. L’iniziativa, resa possibile grazie alla disponibilità dei commercianti, prevede l’esposizione delle uniformi in uso ai militari dell’Arma tra cui quelle indossate dai Carabinieri sciatori in servizio nella provincia reatina, i quali, a partire da febbraio del prossimo anno, saranno impiegati nelle attività connesse alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina. Tale iniziativa intende rappresentare un’occasione di incontro e di conoscenza, volta ad avvicinare i cittadini all’Arma dei Carabinieri e a far conoscere l’impegno quotidiano delle Forze Armate al servizio della collettività. Le vetrine resteranno visibili al pubblico per l’intera giornata di oggi, 4 novembre.
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Il Presidente UPI Lazio, Alessandro Romoli, scrive al Presidente della Regione Lazio
Il Presidente della Provincia di Viterbo e di UPI Lazio, Alessandro Romoli, ha scritto una lettera al Presidente della Regione, a seguito della proposta della proposta di Deliberazione n. 25427 del 15 luglio 2025 della Giunta Regionale che ristora solo parzialmente alla Provincia di Viterbo le spese sostenute dal 2014 per dare continuità a servizi per funzioni non fondamentali delegate dalla Regione che avrebbero dovuto essere riallocate in attuazione della legge 56/14.
“La Deliberazione regionale – dichiara il Presidente Romoli – rappresenta un passaggio importante, ma al tempo stesso rischia di scaricare sui nostri bilanci oneri non sostenibili. Occorre una definizione chiara e condivisa delle competenze e delle risorse, per evitare disparità e garantire ai cittadini servizi ambientali efficienti e omogenei su tutto il territorio regionale. La problematica – aggiunge Romoli – riguarda tutte le Province del Lazio e la Città metropolitana di Roma capitale. La Corte di Conti nel giudizio di parificazione del bilancio regionale ha chiaramente richiesto alla Regione di ristorare tutte le risorse che le Province hanno speso per funzioni delegate in questi anni e che risultano come residui attivi nei bilanci provinciali. La legge regionale 17 del 2023 prevede una copertura solo parziale delle spese da ristorare e non consente, in particolare, di ristorare le spese effettuate per funzioni delegate svolte in materia di energia e di ambiente e le spese per il personale impiegato. Si tratta di una limitazione irragionevole che è, tra l’altro, in contrasto con i principi posto dalla giurisprudenza costituzionale per i quali le Regioni devono necessariamente corrispondere risorse adeguate quando delegano agli enti locali funzioni nelle materie di loro competenza. Sulla base di queste premesse – conclude Romoli – ho richiesto al Presidente Rocca di istituire un tavolo interistituzionale con le Province del Lazio al fine di potere affrontare compiutamente il tema e ricercare soluzioni condivise.”

