Cisterna del gas si ribalta, chiusa l’autostrada A1: code lunghe chilometri

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A Causa di una cisterna del gas ribaltatasi per cause ancora non note, nel pomeriggio di giovedi 12 febbraio l’Autostrada A1 è stata chiusa al traffico direzione Roma Capitale dai caselli di Magliano Sabina, Orte, Ponzano Romano e Fiano Romano. Code chilometriche. Aperta, invece, in direzione Firenze proseguendo sulla A24 Roma – Teramo e poi sulla A14 Bologna – Taranto.

Ventotto nuove eccellenze regionali entrano nel PAT: molte sono del Reatino

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Ventotto nuove eccellenze regionali entrano nell’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), con l’ultimo aggiornamento pubblicato dal Masaf: il Lazio sale così a 520 PAT e si conferma seconda regione d’Italia per numero di referenze. I nuovi ingressi rappresentano territori, comunità e saperi artigianali che da almeno 25 anni custodiscono metodi di lavorazione tramandati nel tempo, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale. “Il riconoscimento di 28 nuovi Prodotti Agroalimentari Tradizionali – dichiara l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini – è la conferma di una strategia che punta con decisione sulla valorizzazione delle identità produttive locali. I PAT non sono soltanto prodotti, ma espressione di storia, cultura e lavoro: tutelarli significa rafforzare le nostre filiere, sostenere le imprese agricole e artigianali e rendere più competitivo il sistema agroalimentare regionale, nel segno della qualità e della sovranità alimentare” “Ogni nuovo Prodotto Agroalimentare Tradizionale riconosciuto è un pezzo di identità che viene tutelato e valorizzato” – dichiara il Presidente di Arsial, Massimiliano Raffa. “Dietro questi 28 nuovi ingressi ci sono comunità, piccoli produttori, famiglie e territori che hanno saputo custodire saperi antichi e trasformarli in valore economico e culturale. Questo risultato è il frutto di un lavoro tecnico rigoroso, ma anche di una visione chiara: sostenere le filiere locali, rafforzare il legame tra prodotto e territorio e dare nuove opportunità alle aree interne”. I Prodotti Agroalimentari Tradizionali sono caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate, praticate in modo omogeneo sul territorio e legate a regole tradizionali. Il riconoscimento consente anche di valorizzare specifiche procedure produttive, per le quali sono previste deroghe igienico-sanitarie dedicate, fondamentali per preservare ambienti storici, attrezzature tradizionali e microflora tipica. Arsial svolge, su mandato della Regione Lazio, l’attività di ricognizione e aggiornamento dei PAT su tutto il territorio regionale. Per ciascun prodotto vengono approfonditi: distribuzione territoriale, valenza economica, legame con l’ambiente di produzione e specificità del processo tradizionale. Con i nuovi ingressi, il quadro complessivo dei 520 PAT regionali è composto da: 113 prodotti vegetali; 216 tra paste fresche, dolci e prodotti da forno; 68 carni fresche e salumi; 50 formaggi; 10 preparazioni di pesce; 33 prodotti della gastronomia; 9 oli monovarietali e burro; 8 prodotti di origine animale (miele e ricotte); 9 distillati e bevande analcoliche; 4 condimenti. Il patrimonio agroalimentare del Lazio Il riconoscimento dei nuovi PAT si inserisce in un sistema agroalimentare tra i più strutturati e ricchi del Paese. Il Lazio può contare su 16 DOP e 14 IGP, 4 STG nel comparto food, di cui 4 DOP dell’olio e un’IGP, oltre a un settore vitivinicolo che comprende 3 DOCG, 27 DOC, 6 IGT e 37 vitigni autoctoni censiti. Un quadro che testimonia la solidità delle filiere regionali e la capacità del territorio di coniugare tradizione, qualità certificata e competitività sui mercati nazionali e internazionali. Le nuove iscrizioni riguardano produzioni rappresentative di ambiti territoriali e filiere differenti, testimonianza di una tradizione diffusa e radicata. I nuovi PAT inseriti nell’elenco, divisi per categorie, sono i seguenti: Carni fresche e preparazioni: Coppa Marmosedio (RI); Poérelli (RI); Salsiccia di fegato alla fiamignanese (RI). Formaggi: Caciotta Cepranese (FR); Pecorino di Roiate / Roiatese (RM). Paste fresche e prodotti da forno: Cantamessa Cepranese (FR); Ciammellitti con l’alchermes / Ciammellitti di Santa Margherita (RM); Ciammellocco di Sant’Antonio (RM); Maccaruni cu gli féri (FR); Pagliette (FR); Pane di Canterano (RM); Pizza “doce” di Colle San Magno (FR); Pizza ‘nfrasca (RI); Tozzi neri / Gli tozze di Colle San Magno (FR). Prodotti della gastronomia: Cici co’ li gnocchitti (RI); Crostini di regagli (RI); La Frionza di Colle San Magno (FR); Marritti (RI); Pallocche a carne fujita (RI); Peperone ripieno di Piedimonte San Germano (FR); Polpette di alici di Sperlonga (LT); Ravioli dolci con l’alchermes di Castelchiodato (RM); Sfrittu e caciu (RI). Prodotti di origine animale: Ricotta calda con siero (RI). Prodotti vegetali: Castagna rossa di Capolaterra (RI); Cipiccia / Cepeccia / Scalogna (LT–FR); Tartufo di Canterano (RM); Topinambur (Lazio). L’aggiornamento dell’elenco PAT conferma l’attenzione costante della Regione Lazio e di Arsial verso la tutela delle produzioni tradizionali, quale elemento distintivo del sistema agroalimentare regionale e leva di sviluppo per imprese e territori.

Nuova esondazione del Fiume Turano: chiusa via Votone

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Nuova esondazione del Fiume Turano e nuova chiusura di via Votone. Il tutto è accaduto nel pomeriggio odierno, giovedì 12 febbraio, quando le acque hanno invaso la strada e le zone limitrofe. Le Forze dell’Ordine sono intervenute chiudendo per sicurezza la via (nella foto). Carico anche il Lago Turano, come già documentato da Rietinvetrina nella giornata di ieri (LEGGI).

Carnevale di Rieti 2026 – MODIFICHE AL TRAFFICO

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Il Settore VII – Polizia Locale del Comune di Rieti, considerato che in data 15 febbraio 2026 si svolgerà la manifestazione denominata “Carnevale di Rieti 2026”, al fine di garantire lo svolgimento della manifestazione in sicurezza dispone l’istituzione del divieto di sosta con rimozione e la chiusura al traffico veicolare nelle seguenti vie e piazze negli orari indicati: divieto di sosta con rimozione in ambo i lati di via Mercatanti, via Ciancarelli, via Dei Salici (nel tratto da via Verani fino a via Degli Olmi), viale Matteucci, via Sacchetti Sassetti lato VV.FF., via Salaria (tratto da via Comotti fino a piazza Della Repubblica compresa e area fronte “Buffetti”), via Raccuini ambo i lati (tratto da via Salaria fino a via Sacchetti Sassetti) dalle ore 8 alle ore 21 del giorno 15 febbraio 2026, chiusura al traffico veicolare di via Mercatanti, via Ciancarelli e di via Dei Salici (nel tratto da via Verani fino a via degli Olmi) dalle ore 10 alle ore 21 del giorno 15 febbraio 2026, chiusura al traffico veicolare di via degli Elci (nel tratto da via Borsellino fino a viale Matteucci) dalle ore 7 alle ore 22 del giorno 15 febbraio 2026; chiusura al traffico veicolare di viale Matteucci, via Verani, degli Elci (nel tratto da via Borsellino fino a viale Matteucci), via dei Lauri (nel tratto da via Borsellino fino a viale Matteucci), delle Orchidee (nel tratto da piazza Bachelet a via Duprè Theseider), via Delle Mimose, via Tancia (nel tratto da piazza della Repubblica fino a via Sacchetti Sassetti), via Pietrostefani, via Sacchetti Sassetti (lato VV.FF.), via Salaria (nel tratto da via Comotti fino a piazza della Repubblica compresa e area fronte “Buffetti”), via Raccuini (nel tratto da via Salaria fino a via Sacchetti Sassetti) dalle ore 13 alle ore 20 del giorno 15 febbraio 2026.

Maltempo, cornicione cade in strada

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In via dei Gerani, nel quartiere Città Giardino a Rieti, da un condominio nella mattinata odierna, giovedì 12 febbraio, sono caduti un segmento di cornicione con annessi calcinacci (nella foto). Da quanto apprende Rietinvetrinanon ci sono stati danni a cose o persone. L’area interessata è stata delimitata.

Al Celestino Rosatelli convegno sul Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle Foibe

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Si è svolta ieri, 11 febbraio, presso l’Istituto “Celestino Rosatelli” la conferenza in occasione del Giorno del Ricordo, momento dedicato alla riflessione su una delle pagine più complesse e dolorose della storia del Novecento: le foibe e l’esodo giuliano-dalmata. L’evento ha visto una partecipazione attiva degli studenti sia nell’organizzazione sia nel confronto con gli ospiti, confermando l’impegno della scuola nella promozione della memoria storica e della formazione civile. Protagonisti dell’incontro sono stati il professore di Storia contemporanea Andrea Ungari e il dottor Umberto Senin, esule dalmata, la cui presenza congiunta ha permesso di affiancare al rigore della ricostruzione storica la forza della testimonianza diretta. Nel suo intervento, il professor Ungari ha ricostruito con chiarezza e rigore il contesto storico nel quale maturarono le vicende delle foibe e dell’esodo, inserendole nel complesso scenario politico e sociale successivo alla fine della Seconda guerra mondiale. Attraverso un’analisi documentata, ha illustrato le tensioni nazionali e ideologiche che interessarono il confine orientale italiano, evidenziando come tali eventi siano il risultato di dinamiche storiche articolate e di conflitti rimasti irrisolti. Il docente ha inoltre sottolineato l’importanza di affrontare questi temi con equilibrio e consapevolezza critica, ribadendo il valore dello studio della storia come strumento essenziale per comprendere il presente. Particolarmente toccante è stata la testimonianza del dottor Senin, che ha condiviso con gli studenti il racconto della propria esperienza personale e di quella della sua famiglia. Il suo intervento ha restituito il volto umano di una tragedia spesso percepita solo attraverso numeri e date. Il racconto dell’abbandono della propria terra, delle difficoltà affrontate durante l’esilio e del percorso di ricostruzione di una nuova vita ha suscitato profonda partecipazione tra i presenti. Il silenzio attento dell’aula e le numerose domande poste dagli studenti al termine dell’incontro hanno evidenziato il forte impatto emotivo e formativo dell’esperienza. L’istituto ha voluto così ribadire il proprio impegno nel non lasciare nell’oblio un evento storico che per lungo tempo è stato segnato da silenzi e indifferenza. Attraverso iniziative come questa, la scuola intende favorire la crescita di una coscienza storica nelle nuove generazioni, promuovendo una didattica che va oltre la lezione tradizionale e valorizza il dialogo diretto con studiosi e testimoni. Durante l’incontro agli studenti è stata simbolicamente consegnata una memoria collettiva, gesto che rappresenta la volontà di rendere omaggio alle vittime innocenti delle foibe e agli esuli costretti ad abbandonare la propria terra. La celebrazione del Giorno del Ricordo si conferma così non solo come un momento commemorativo, ma come un’importante occasione di formazione civica e culturale. La dirigenza scolastica e la comunità dell’Istituto “Celestino Rosatelli” hanno infine espresso un sentito ringraziamento agli ospiti per la disponibilità e per aver affrontato con grande sensibilità e competenza un tema di così elevata complessità storica e umana.

Conclusa la prima riunione nazionale del Coordinamento Pari Opportunità di UIL Scuola e UIL RUA

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Nella Sala Bruno Buozzi della UIL si è conclusa la prima riunione nazionale del Coordinamento Pari Opportunità di UIL Scuola e UIL RUA, promossa in occasione dell’11 febbraio, Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza. Un momento che ha riunito scuola, università, ricerca e Afam attorno a un obiettivo comune: riconoscere il ruolo delle donne e superare stereotipi ancora radicati. Da Ragusa a Trento, insegnanti, ingegnere, musiciste, giornaliste e scienziate hanno condiviso le loro esperienze professionali, le scelte compiute, le difficoltà incontrate, i momenti di crescita, raccontando anche i cambiamenti culturali affrontati nei loro percorsi. “L’incontro ha sottolineato la Segretaria nazionale Uil Scuola Francesca Ricci – è stato anche un momento per raccontare storie di donne e del loro impegno quotidiano, delle mille prove superate, dei nuovi obiettivi. Un racconto sincero, a più voci, senza retorica”. “Le ragazze devono sentirsi libere di scegliere le proprie strade, studiare, lavorare e guidare senza dover aderire a modelli prestabiliti o a ruoli tradizionali – ha affermato nel suo intervento, Ivana Veronese – Segretaria Confederale UIL – superare gli stereotipi non è solo un atto di giustizia sociale ma una scelta di modernità: ogni passo in questa direzione rende il Paese più inclusivo, più forte e più equo. Quando il sindacato sostiene le donne rafforza le proprie comunità e la propria capacità di rappresentanza”. Sono intervenute Rossella Lucà, biologa e prima ricercatrice del CNR Angela Chiofalo, docente di Pianoforte al Conservatorio “Santa Cecilia”, Cinzia Fruscione per la UIL Scuola Sicilia; Valeria Santoro, giornalista economica di Milano Finanza, Rossella Benedetti, presidente del Women’s Committee della CES, Sara De Simone, ingegnera del CNR Tor Vergata, insieme a numerose delegate provenienti dai territori, che hanno arricchito il dibattito con testimonianze ed esperienze dirette. Così nella nota la UIL Scuola RUA

Erasmus in Gaza di Ricardo Corradini sarà presentato a Mompeo il 15 febbraio

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Riccardo Corradini si è laureato in medicina a Siena, nel pieno della pandemia da Covid-19, con una tesi sulla chirurgia delle ferite da arma da fuoco. Ha maturato questa scelta sul campo del suo Erasmus nel 2019 a Gaza, un luogo in cui nessuno studente al mondo era entrato in questa veste prima di lui. La sua esperienza è oggetto del documentario Erasmus in Gaza di Chiara Avesani e Matteo Delbò (Spagna-Italia, 2021, 88 minuti,) che verrà presentato a Mompeo domenica 15 febbraio alle ore 17 presso l’Auditorium San Carlo.
Riccardo, è il primo studente al mondo a partecipare al programma europeo di scambi universitari ‘Erasmus’ nella striscia di Gaza. Entrare a Gaza però non è facile, e quando il conflitto armato si riaccende violento, Riccardo è costretto a prendere delle scelte difficili, per sé e per le persone intorno a lui. Ma il confronto e la presenza dei suoi nuovi amici e colleghi sarà l’elemento di forza e coraggio che gli permetterà di superare paure e attraversare insidie professionali e umane, realizzando, oltre ogni aspettativa, il sogno di diventare un medico chirurgo. Una testimonianza che oggi è ancora più coinvolgente viste le distruzioni che questa terra sta vivendo. Verrà anche proiettato in video appello di Jumana – mediatrice con la stampa estera e si trova nella striscia di Gaza.

Addio a don Nazzareno Nicolai, già parroco di Borgorose. E’ tornato alla Casa del Padre

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“Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore” (Gv 10, 11). Il Vescovo Vito con il Presbiterio e l’intera Chiesa di Rieti, unitamente ai famigliari, affidano al Buon Pastore la vita e il ministero dell’amato don Nazzareno Nicolai, già parroco di Borgorose. La liturgia esequiale sarà celebrata nella Parrocchia Sant’Anastasia di Borgorose, venerdì 13 febbraio alle ore 14:30. La salma è vegliata presso l’obitorio dell’hospice San Francesco a Rieti. Il 13 febbraio, da lì partirà per Borgorose, nella Parrocchia locale si terrà una veglia di preghiera questa sera alle ore 21. Così nella nota la Chiesa di Rieti