Siamo gli studenti di quello che era il corso di ingegneria delle reti della sede distaccata di Rieti, mancano ormai pochi giorni all’inizio delle lezioni e noi non sappiamo ancora dove inizieranno i nostri corsi.
Dai vertici di Sabina Universitas è giunto un comunicato stampa nel quale ci assicuravano la riapertura dei corsi nella sede di Rieti, ma parlando con il responsabile del corso prof. Bruno Ciciani, ci siamo sentiti dire il contrario.
Non accettiamo questa discordanza di informazioni specialmente in un periodo come questo, pertanto chiediamo, come già detto alla manifestazione dell’otto ottobre scorso un incontro chiarificatore con il Magnifico Rettore de “La Sapienza” nonché presidente della “Fondazione Varrone” (principale ente di sovvenzione della Sabina Universitas) professor Luigi Frati utilizzando i mezzi di comunicazione di massa poiché il suddetto professore non ha mai risposto alle domande chiarificatrici inviate per e-mail da noi studenti.
Con il presente comunicato vorremmo anche sollecitare le istituzioni ad appoggiare il nostro movimento in quanto nell’ipotesi del trasferimento del corso di laurea a Roma ne risentirebbe tutto il nostro territorio e sarebbe anche una grave perdita per la provincia in fatto di immagine.
Inoltre durante la passata campagna elettorale abbiamo ricevuto, da tutte le fazioni politiche candidate, rassicurazioni e promesse che alla fine dei conti si sono rivelate infondate e questo ci porta a sentirci ABBANDONATI dalle Istituzioni e dagli organi universitari.
STUDENTI DI INGEGNERIA DELLE RETI: SIAMO ABBANDONATI DA ISTITUZIONI E ORGANI UNIVERSITARI
PARCO G.SASSO, DAL CONVEGNO DI AMATRICE PROPOSTE PER PROBLEMA CINGHIALI
“Un’azione congiunta ed efficace delle Istituzioni presenti per sollecitare una decisione del Magistrato competente, affinché sia chiarita la liceità o meno del sistema di cattura dei cinghiali utilizzato dall’Ente Parco Gran Sasso – Laga e in vigore in diverse altre aree protette italiane”.
Queste, nelle parole del Presidente del Parco Arturo Diaconale, le conclusioni del convegno “I cinghiali nel Reatino: la questione delle responsabilità”, promosso dallo stesso Ente Parco e dal Comune di Amatrice per trovare una soluzione ad un problema divenuto emergenza ambientale ed economica. Dal dibattito è emerso che la formula delle gabbie di cattura rimane la più efficace e meno costosa e che quella del selencontrollo, da più parti invocata, può avere una funzione più psicologica che risolutiva.
Dalle significative premesse, delineate con efficacia dal Direttore dell’Ente Parco Marcello Maranella, che ha configurato il quadro delle azioni messe in campo dall’Ente Parco, alle importanti conclusioni del Presidente Diaconale, il convegno si è rivelato di grande efficacia e significato strategico, facendo emergere una sostanziale condivisione d’intenti e di posizioni.
Una “santa alleanza” ha richiesto il Presidente della Coldiretti, Aldo Mattia, in accordo con il Presidente della CIA, Enrico Scipione. “Come Associazione – ha detto Mattia – abbiamo lungamente auspicato il selecontrollo come forma di lotta al soprannumero degli ungulati, ma ben sappiamo che questo, all’interno di un’area protetta, è da considerarsi solo un palliativo. Occorre insistere nei confronti della magistratura, tramite un’istanza istituzionale congiunta, per il riposizionamento a breve termine delle gabbie di cattura”.
Dal Sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, sono stati riportati i dati dell’emergenza cinghiali nel territorio comunale. “La misura – ha detto il Sindaco – è ormai colma e non sono più tollerabili rimpalli di responsabilità. Dalla colpevole interruzione di quel processo virtuoso, anche dal punto di vista economico, che era stato avviato con l’Ente Parco tramite le gabbie di cattura, sono scaturiti danni erariali, per i quali mi impegno, qualora non si intraveda in tempi brevi una soluzione, a presentare delle denunce circostanziate”.
Il Vice Presidente della Provincia di Rieti, Oreste Pastorelli è intervenuto annunciando due importanti iniziative. La prima riguarda la liquidazione, tramite anticipazioni di cassa, per tutti i danni non ancora indennizzati a tutto il 2009. La seconda è l’avvenuta realizzazione, in accordo con l’A.T.C. RI 2 ed il Comune di Monteleone Sabino, di un recinto di
NULLA HANNO POTUTO GLI ARIETI CONTRO LA FORMAZIONE DEL GRAN SASSO
Nulla da fare per l’Asd Rieti Rugby in casa del Rugby Gran Sasso dove la formazione reatina ha perso la gara con il punteggio di 21- 0.
Rilevanti le assenze dei tre infortunati reatini Andrea Banelli, Federico Crucci e Mirco Gentile, titolari e pedine fondamentali degli Arieti.
Subite due mete a freddo nelle prime fasi del gioco, i reatini, con le riserve a copertura dei ruoli fondamentali lasciati scoperti dagli infortunati, non sono mai riusciti a recuperare.
CONGRESSO IDV, ALESSIA COLANTONI ELETTA COORDINATRICE REGIONALE GIOVANI
Venerdì 8 e sabato 9 ottobre si è tenuto al Summit Hotel di Roma il Congresso Regionale dell’Italia dei Valori. Il capogruppo alla Regione Lazio Vincenzo Maruccio, è il nuovo Segretario Regionale. Il congresso ha inoltre eletto Giulia Rodano al ruolo di Coordinatrice Regionale donne e Alessia Colantoni al ruolo di coordinatrice Regionale giovani.
La Rodano ha annunciato la sua battaglia in difesa delle donne e in particolare dei consultori, che la giunta Polverini sta per chiudere. Alessia Colantoni ha presentato la sua mozione “AGIRE LOCALE, PENSARE GLOBALE”, sostenuta da una squadra di giovani provenienti da tutte le provincie della Regione Lazio, che propone un progetto di decentramento dei poteri da Roma verso le provincie, con la volontà di radicare il partito in tutto il Lazio. Da qui la scelta di Alessia Colantoni, che già svolgeva il ruolo di responsabile provinciale giovani di Rieti, per l’importante ruolo di coordinatrice regionale giovani del Lazio Italia dei Valori.
NPC: UNA VITTORIA PER DIMENTICARE VALMONTONE
Basta un tempo alla Nuova Pallacanestro Contigliano per avere la meglio, sul parquet amico, sulla Sam Roma che è apparsa nettamente inferiore sotto il punto di vista tecnico e anche in emergenza, con Policari, Romanazzo, Procacco fuori per infortuni e con soli nove giocatori a disposizione del tecnico.
Alla formazione del presidente Cattani bastano le prove di De Ambrosi ed Esposito per dilagare nella ripresa, dopo un primo tempo in cui i romani hanno provato a restare a galla, trascinati dai canestri di Della Libera e dall’ottimo Gorrieri (3 su 5 da oltre l’arco).
Nella ripresa però i padroni di casa alzano le percentuali nel tiro dalla lunga distanza riscattandosi così dalla brutta prova offerta nella gara contro Valmontone. Per la Nuova Pallacanestro Contigliano da segnalare la prestazione di Cavolata e il rientro di Chicco Cordoni. 86 a 61 il risultato finale che ha visto la squadra di Bordoni chiudere il match con 25 lunghezze di margine. Nel prossimo turno Contigliano, volerà a Cagliari per la gara contro l’Olimpia.
IRCOP ANCORA A ZERO PUNTI DOPO LA TERZA PARTITA
Nella terza giornata di A dilettanti la Ircop Rieti torna da Latina a testa bassa e con un’altra sconfitta che lascia la squadra ancora a zero. I pontini si sono imposti con il risultato finale di 81 a 73 al termine di una gara altalenante.
A fare la differenza Emiliano Paparella che ha giocato contro il fratello arrivato a Rieti per guidare la Ircop, ma che sino ad oggi non ha brillato anche se nella gara di ieri ha messo a segno 20 punti.
Punti che però non sono bastati alla Ircop per conquistare la prima vittoria in campionato. A fine gara scontento coach Alessandro Crotti che ha chiesto un contributo maggiore a tutti i giocatori. Sicuramente a penalizzare i reatini anche la tensione legata alle due precedenti sconfitte che hanno creato un clima non proprio sereno.
PALMERINI UGL: PER LA SANITA' RIVEDERE ANCHE GLI INCARICHI
La discussione sul riordino dei servizi sanitari non può essere solo oggetto della pur inevitabile speculazione politica ma impone un attento confronto tecnico, qualora sia ancora possibile. In mancanza di ciò, le indiscutibili carenze dell’attuale sistema rischiano di amplificarsi aggravando la situazione economica regionale a discapito delle tasche dei contribuenti, ma cosa ben più grave, riducendo ulteriormente i servizi all’utenza.
In una più ragionevole ottica di discussione è però tassativo riflettere sul problema delle risorse umane che, insieme alle infrastrutture e alla tecnologia, costituiscono le premesse per un efficiente ed efficace sistema sanitario e hanno purtroppo determinato molti di quei disservizi che, non solo da oggi, vengono oggettivamente attribuiti alla ASL Rieti.
Questo vuol dire essenzialmente due cose: primo, che non si possono mantenere servizi unicamente per il vantaggio economico di certi dirigenti, come i dati sugli stipendi dimostrano e, in particolare, quelli rimossi dal sito ASL a qualche giorno dell’inizio dell’operazione trasparenza; secondo, coloro che ieri ed oggi ai vertici delle amministrazioni regionali provinciali e comunali, hanno avallato e continuano a proporre, alla direzione di UO, Dipartimenti e degli stessi vertici ASL, persone non professionalmente meritevoli, devono finalmente dimostrare onestà verso cittadini e rivedere le loro scelte in nome di professionalità ed efficienza, indipendentemente dai rischi politici che corrono.
Sulla base di queste riflessioni,
SCONFITTA AMARA PER IL REAL RIETI CALCIO A 5
Sconfitta amara per il Real Rieti, finisce 4 a 2 a favore del Terni Calcio a 5, che è stato letale sugli sbagli degli amaranto celesti. La prima frazione regalata dal quintetto di De Simoni agli avversari fa prender quota ai gialloblù finendo in vantaggio al riposo con De Carvalho.
Nella ripresa il Real ci prova, ma trova in Sonda un muro invalicabile in più occasioni. Capitan Adornato suona la carica pareggiando momentaneamente, ma poi De Carvalho supera ancora Gazolli e Paolucci da lontano, con il portiere di movimento per il Rieti, siglano il doppio vantaggio ternano. Nel finale ancora Adornato accorcia le distanze ma Zaro chiude sul 4 a 2 la gara sfruttando ancora la porta sguarnita dal portiere in gioco.D'ANTONIO: RISCHIO FALLIMENTO PER LA RITEL
La situazione in Ritel rischia di precipitare da un momento all’altro.
I problemi attuali non sono legati ai volumi produttivi e al piano industriale futuro ma al decreto ingiuntivo, circa 3 milioni di euro, di Arcobaleno verso Ritel e che rischia di paralizzare la già precaria situazione finanziaria dell’azienda.
Nonostante tutti gli sforzi fatti in questo ultimo periodo, con grandi sacrifici anche da parte dei lavoratori, questi stanno per essere resi vani da questa azione messa in campo da Arcobaleno.
Eppure tutti abbiamo sperato fino alla fine in una soluzione bonaria tra le due società, visto che si è fatto anche un’accordo sindacale per recuperare tutti i lavoratori Arcobaleno dentro Ritel.
A che servirà tutto ciò se l’azienda poi verrà messa in liquidazione!
A questo punto non si può più perdere tempo, è necessario che anche le forze istituzionali intervengano immediatamente per evitare il tracollo dell’azienda.
E’ fondamentale inoltre che il Ministero dello Sviluppo Economico convochi subito il tavolo di confronto visto che, nonostante le numerose sollecitazioni, ciò non è ancora avvenuto.
Nessuno può permettersi che la situazione precipiti fino al collasso finanziario con il fallimento, sarebbe una mazzata tremenda non solo per i lavoratori e le loro famiglie ma anche per l’intero territorio e la sua economia.
SABINA RADICALE: PLAUSIBILE SOSTENERE LA POLVERINI MA NON IL SUO PIANO?
"La salute come occasione d’incontro con la comunità cinese" è il titolo di uno dei libri della Caritas che la presidente ha presentato in Regione: ottima iniziativa, ma paradossale come questa Presidente consideri la sanità un’occasione di incontro con i cinesi e non con i cittadini laziali.
Ella infatti, già in campagna elettorale (il faccia a faccia con Emma Bonino è a disposizione di tutti) aveva deriso l’intenzione della Bonino di tenere degli Stati Generali della Sanità; nessun bisogno di confrontarsi dopo l’elezione con cittadini, territori, operatori: "io i miei stati generali li ho già fatti perché la Sanità è malata e appena sarò eletta dovrò occuparmene.
Ho visitato oltre 40 ospedali"; questa la verità registrata, e non le "ristrettezze dei tempi" addotte a scusante dal “semi responsabile del Dipartimento delle Politiche del lavoro e dello sviluppo”.
Tanto non aveva bisogno di discuterne, che non ne ha discusso neppure in Consiglio Regionale, il quale ha appreso del piano dalla stampa.
E ieri ha addirittura schierato i carabinieri per impedire ai sindaci di parlarle; i rappresentanti istituzionali sono stati anche identificati, come dei normali radicali a Porta Pia o Piazza San Pietro; poi Renata ha comunque dichiarato che è sua "intenzione convocare, sin dalla prossima settimana i sindaci coinvolti nel piano di riordino della sanità del Lazio per esaminare e approfondire con ognuno di loro gli aspetti che li interessano ed eventualmente li preoccupano»; vedremo se si darà questa eventualità di trovarne qualcuno preoccupato…
Insomma, al di là del "Con Te" elettorale (che evidentemente era riferito al solo immobiliarista UDC Carlino), la Polverini dichiarò da subito che non ne avrebbe discusso, ed allora ben venga la resipiscenza della destra locale che sottoscrive come "sarebbe stato opportuno, al di là di scelte ragionieristiche, un preventivo confronto con le realtà territoriali".
Ma basterà alla destra, invitare la Poverini al confronto? Quali conseguenze si è poi pronti a trarre? Si può sostenere la giunta essendo in disaccordo (o in perplessità, come l’UDC reatina) sulla politica sanitaria, che è ben oltre la metà del bilancio regionale? Non siamo soli noi a pensare di no, visto che anche Lidia Nobili si vede costretta ad invitare "tutte le parti politiche" (cioè, insomma, il proprio partito PdL) ad abbassare i toni.

