PRESENTAZIONE RASSEGNA "DA UNA STANZA ALL'ALTRA"

La Fondazione Flavio Vespasiano ha convocato una conferenza stampa presso la sala del teatro di via Garibaldi, per lunedì 3 maggio alle ore 12. Nel corso della stessa avverrà la presentazione della rassegna “Da una stanza all’altra” di cui è direttore artistico Simona Nobili.

Non solo poesia ma anche musica e fotografia. Due gli appuntamenti in programma presso l’Auditorium Varrone con la lettura di testi poetici. L’8 maggio 2010 declameranno Debora Caprioglio e Simona Nobili. Il 15 maggio 2010 invece sarà la volta di Corrado Tedeschi e Alessandro Luci.

Alla conferenza stampa interverranno il dr. Carlo Latini, Sovrintendente della Fondazione Flavio Vespasiano, il prof. Gianfranco Formichetti, Vice Presidente Vicario della Fondazione Flavio Vespasiano ed il direttore artistico Simona Nobili.

DI BERARDINO CGIL: NO ALLO SPEZZATINO DELLA REGIONE LAZIO

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"No allo spezzatino della Regione Lazio". Così Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, in una nota in merito all’ipotesi di una Regione senza Roma avanzata dal presidente della provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli.

"Il tema vero non è separare Roma dalle province esterne: una separazione economica e sociale c’è già – osserva Di Berardino -Il tema è, al contrario, come si integra Roma con le altre province, come si costruisce un modello di sviluppo policentrico. Ovvero un modello di sviluppo che vada oltre il raccordo anulare, che consenta di riequilibrare il rapporto tra Roma e il resto della regione".

"Attenzione a non confondere la necessità di trasferire poteri, deleghe e risorse maggiori dalla Regione Lazio verso le altre province con la questione degli assetti istituzionali – conclude il dirigente Cgil – Separare Roma dal Lazio significherebbe indebolire ancor di più le province esterne".

REAL RIETI CALCIO A 5: E’ FINALE PER LA PROMOZIONE IN A2

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Con il netto risultato di 4-2 il Real Rieti si è imposto a Torino nella terza gara del triangolare che metteva in palio l’accesso alla finale promozione in serie A2, conquistando così il pass per la finalissima.

Primo tempo perfetto per gli uomini di mister Paolo De Simoni, chiusosi 3-0 con i reatini a segno con Furlam, capitan Adornato e il giovane Under 21 Emerson su perfetta imbeccata dell’altro Under 21 Joao Bim.€ Nella ripresa i sabini, un po’ imprecisi sotto porta, hanno subito la determinazione dei padroni di casa a caccia almeno del gol della bandiera, bravi a segnare due volte. Sul 3-2 è stato ancora il bomber Furlam, sempre su assist di Bim, a cancellare le ultima velleità dei locali, ai quali non sarebbe comunque bastato il pareggio per centrare la qualificazione. La vittoria di Torino è stata la quarta consecutiva in questi playoff per i reatini con un bilancio di 17 reti segnate e solo 5 subite. Ancora da stabilire l’avversaria. Domenica 2 maggio alle 18.30 è in programma la sfida tra la Reggiana e la Numana Cameranese, con gli emiliani leggermente favoriti per aver due risultati su tre a disposizione. In ogni caso la gara di andata dell’8 maggio si disputerà fuori casa, quella di ritorno al PalaSojourner sabato 15 maggio alle 16.

LA REATINA NOVELLA BASSANO IN FINALE A DOMENICA IN

Domenica prossima Novella Bassano parteciperà alla finale di "Tour de Chant 2010". La cantante lirica reatina è arrivata infatti alla finale del concorso lirico ospitato all’interno di “Domenica In”.

Nella puntata del 25 aprile Novella è riuscita a qualificarsi per l’ultima fase del concorso grazie a un’intensa interpretazione del duetto "Dite alla giovine" tratto dalla Traviata di Verdi, apprezzata da una prestigiosa commissione in cui figuravano anche i soprani Renata Scotto e Mariella Devia.

Nella prossima puntata, in programma domenica 2 maggio – con inizio alle 15.30 circa – il soprano concorrerà insieme ad altri sei colleghi per la vittoria del premio finale, consistente in un contratto di scrittura per la stagione del Teatro Massimo di Palermo.
Novella Bassano è arrivata al concorso "Tour de Chant 2010" dopo aver superato una selezione a cui hanno partecipato più di 400 cantanti lirici, ed entrando così nel gruppo dei 20 che hanno partecipato alla competizione.

Dotata di grande facilità di acuti e di un timbro di voce morbido e rotondo, ha una voce di soprano lirico leggero che le consente di  rimanere a suo agio nei ruoli sentimentali come in quelli comici, grazie a uno spiccato estro scenico e a una non comune capacità di far arrivare al pubblico l’intenzione interpretativa e l’emozione inscritta nelle pieghe della pagina musicale.
Diplomata in canto col massimo dei voti e la lode al Conservatorio di L’Aquila, Novella Bassano si è poi perfezionata con Claudio Desderi, Renato Bruson, Luis Alva e William Matteuzzi.

Ha vinto il 54° Concorso Internazionale “Comunità Europea” del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, il Premio Internazionale “Enrico Caruso” di Milano, il Premio "Primo Palcoscenico" di Cesena e il Premio “Mattia Battistini” di Rieti per il ruolo di Gilda in “Rigoletto” di Verdi, ruolo che ha interpretato anche a fianco di Renato Bruson. Ha al suo attivo diverse tournèe all’estero (Giappone, Brasile, Messico) e oltre venti titoli operistici, tra cui "Carmen" di Bizet, "L’Elisir d’amore", "Don Pasquale" e "La figlia del reggimento" di Donizetti, "La traviata" di Verdi, “La Bohéme” di Puccini. Ha collaborato tra gli altri con Massimo Ranieri, Ugo Gregoretti e Michele Mirabella.

RIETI DANZA FESTIVAL, STASERA GRAN GALA'

Anche quest’anno il livello tecnico dei danzatori, si è rivelato di alto spessore. Sarà dura scegliere chi dovrà essere premiato nel del Gran Galà di questa sera primo maggio. Avverrà, come sempre,  con serenità e con la massima imparzialità valutando attentamente le capacità tecniche, interpretative ed attitudinali di ogni partecipante".

L’elenco dei vincitori sarà reso noto in ordine alfabetico, e non in ordine di risultato ottenuto, al termine dei lavori della giuria. Soltanto stasera, in occasione della serata conclusiva che inizierà al Flavio Vespasiano alle 21, i vincitori conosceranno, attraverso l’assegnazione dei premi previsti nel bando, il risultato conseguito. 

"Ed il Gran Galà di chiusura della ventesima edizione del Concorso Internazionale di Danza "Città di Rieti" renderà protagonisti – ha spiegato l’assessore ai beni culturali del Comune, Gianfranco Formichetti –  non solo i ballerini finalisti ma anche artisti di livello internazionale. Si esibiranno le étoiles internazionali Giuseppe Picone,  Letizia Giuliani e Vito Mazzeo, quest’ultimo primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma. Picone mostrerà il proprio talento in "Lacrimosa" (coreografie Chiara Tanesini – Giuseppe Picone; musica Mozart). Letizia Giuliani e Vito Mazzeo invece si esibiranno nel "Pas de deux" dal Don Chisciotte (coreografie Petipa, musica Minkus). Sul palco, dunque, non solo le eccellenze note ma anche quelle nuove, "partorite" dal nostro Rieti Danza Festival 2010".

Saranno le autorità locali a consegnare i premi ai vincitori. Riconoscimenti speciali, istitutiti dal quotidiano "Il Tempo" di Roma e dalla Fondazione Varrone – Cassa di Risparmio di Rieti, verranno assegnati ai migliori elementi tra i vincitori delle varie sezioni e categorie. Verranno consegnati anche altri premi consistenti in materiali per la danza, offerti da alcune grandi ditte internazionali di prodotti per danzatori.

ZTL, LETTERA APERTA DI ANDREA DI NICOLA

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Centro storico chiuso nei giorni feriali dalle 8 di sera alle 5 della mattina dopo… Verrebbe voglia di dire: la montagna ha partorito il topolino. O ha partorito il pidocchio?

La domanda è d’obbligo, almeno per chi, pur non essendo nato in questa città, ama Rieti e tenta in ogni modo – con le poche forze, armi e possibilità ancora a disposizione – di difenderla dall’insipienza e, permettetemelo per favore, dalla mancanza di cultura. Non intendo cultura scolastica, ma cultura di vita, cultura del passato, cultura del decoro. Tutta roba che non si impara a scuola ma viene dalla propria singola capacità di “sentire” altro e alto.

Il mio non è e non deve essere inteso come lo sfogo derivante da appartenenze politiche o dallo stato di residente nel centro storico. È semplicemente la manifestazione di un dissenso che trae motivazione da un concetto base – che la gente semplice avverte, intuisce ed esprime senza mai essere ascoltata da chi dice di rappresentarci! – che mira a salvaguardare il centro storico, a riportarlo a misura d’uomo, a difenderlo dal rumore, dall’affannosità e dalla confusione (e dal pericolo) del traffico automobilistico. Un centro storico totalmente fruibile dal pedone è più amato e più rispettato.

Per tutte queste buone intenzioni (che l’assessore Fabbro afferma di condividere un giorno sì e l’altro pure) cosa ci ha regalato la mente fervida del Nostro spalleggiata dalle menti fervide degli altri assessori approvanti? La chiusura del centro storico dalle 20 di sera alle 5 del mattino, cioè nel periodo in cui il centro storico si chiude da solo, la gente va a casa a cena, si vede la tv e va a nanna e con la macchina va molto meno in giro rispetto al giorno. Si dirà (lo dirà anche Fabbro?): «Ma così voi del centro storico potrete dormire tranquilli». Grazie Fabbro. Avevamo tanto bisogno di questo tuo aiuto.

Forse l’amministrazione pensa di limitare l’uso notturno indiscriminato di piazza Vittorio Emanuele? Chi vuole andare in piazza ci andrà lo stesso. A piedi dai parcheggi vicini o portando la vettura in quello coperto. Non verrà invece eliminato lo schiamazzo notturno che, anzi, sarà almeno pari a quello di adesso.

O forse l’amministrazione pensa di accontentare «solo» una certa ben individuata fetta di commercianti, gli stessi che gridavano contro la chiusura di via Roma e che adesso guai a toccare la «loro» isola pedonale. Ma scusami, caro Fabbro, scusatemi cari assessori: visto che tutti i cittadini sono uguali, perché non applicate la regola della Ztl anche a via Roma che fa parte del centro storico? O chi sta per via Roma è più cittadino degli altri? Lo so, non lo farete mai, perché sareste linciati da quella stessa categoria che di fatto secondo me vi ha condizionato nella scelta di un orario Ztl così assurdo quanto inutile.

Vi è mancato e vi manca il coraggio di una presa di posizione ferma e decorosa, cioè quella della chiusura al traffico del centro storico. Vedete, a Catania, terra di mafia, di poteri sotterranei, di interessi occulti e ottenuti con metodi non sempre limpidi, ebbene a Catania hanno da anni chiuso al traffico giorno e notte via Etnea, l’arteria lunga diversi chilometri che attraversa l’intera città da Porta Uzeda al raccordo per l’Etna. Ci sono riusciti a Catania a fare una cosa del genere, ma non a Rieti.
Spero di aprire un dibattito con questa lettera aperta. E mi permetto di sfidare l’assessore Fabbro e gli altri membri di giunta a un dibattito. Scelgano essi luogo e ora. Avrò modo di ricordare, se mai dovessero accettarlo, le posizioni sostenute in precedenza da essi e dall’intera amministrazione comunale.
Andrea Di Nicola

DOPO QUATTRO ANNI IL COMUNE REVOCA VIA PAVOLINI

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Il 15 Aprile attraverso la delibera di Giunta n°82 è stata revocata la deliberazione n° 295 del 3.8.2006 avente per oggetto “Toponomastica. Ridenominazione aree di circolazione site sul Monte Terminillo”.

Questa revoca conferma che eravamo nel giusto, quando nell’Ottobre del 2006, come primo firmatario all’epoca capogruppo dei DS, attraverso un’interrogazione, ci opponemmo fermamente alla decisione dell’amministrazione comunale di Rieti di intitolare una via del Terminillo al gerarca fascista Alessandro Pavolini.

Oggi a distanza di quasi quattro anni il Comune deve cancellare la sua decisione, anche per le forti perplessità espresse sia dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che dalla Prefettura di Rieti, attraverso la nota n°24356 del 17.11.2009. Perplessità e dubbi nati dalla battaglia in Consiglio Comunale portata avanti dal sottoscritto, subito dopo allargata a diverse forze parlamentari della Sinistra in quel momento rappresentate in Parlamento. Tra l’altro è bene ricordare che la pessima decisione della Giunta Emili ebbe grande risonanza sulla stampa nazionale e internazionale, e giova ricordare risonanza fortemente negativa.

La revoca della delibera 295/2006 è un’importante vittoria delle forze antifasciste e democratiche della città, che restituisce dignità e onorabilità al Comune capoluogo e la sua Provincia ( dove ogni anno sono commemorati gli eccidi nazifascisti di Leonessa, del Tancia, di Poggio Bustone e delle Fosse Reatine) e gratifica i pochissimi consiglieri comunali dell’opposizione che all’epoca intrapresero questa rilevante battaglia.

ROTARY CLUB: CELIACHIA, PROGETTO DI RICERCA RIETI – STRAMPELLI

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“Celiachia – dimensione del problema, prospettive della ricerca” questo il titolo della brillante relazione presentata – presso l’Hotel Quattro Stagioni dal Dr. Sandro Boschetto – gastroenterologo dell’Ospedale G.P.  De’ Lellis di Rieti, referente per la celiachia e relatore sul tema specifico in congressi anche internazionali.

Boschetto  – ospite del Rotary Club di Rieti –  si è intrattenuto sui problemi sociali e relazionali che affliggono in particolare i bambini celiaci,  ha riferito circa le nuove tecniche di diagnosi, nonché dei rischi inerenti la predisposizione a patologie tumorali del colon. Ha poi sottolineato l’importanza di potenziare l’attività di screening familiare e le attrezzature di diagnosi  precoce,  dotando le strutture Ospedaliere di colonscopi ad alta definizione di nuova generazione.

Il Dr. Dino Franchi, primario del Laboratorio di Analisi dell’Ospedale di Magliano Sabina,  ha ricordato come  su tale tema siano impegnati i Rotary Clubs del Lazio, in collaborazione con la Lega Italiana Tumori.

Sono  intervenuti Pier Valerio Fedri – presidente AIC – Associazione Italiana Celiachia –  sezione di Rieti ed il Dr. Vincenzo Mattei – biologo – responsabile  del Laboratorio di Patologia Ambientale del Polo Universitario di Rieti.

Boschetto e Mattei, coadiuvati dal Gen. Silvano Landi, sono anche gli ideatori del progetto di ricerca Rieti-Strampelli , per la  catalogazione dei grani selezionati da Nazareno Strampelli e finalizzata alla valutazione di tollerabilità nei soggetti celiaci. L’iniziativa prende in esame  le caratteristiche genetiche delle varietà  granarie selezionate dal grande genetista Nazareno Strampelli e custodite presso l’Unità di Ricerca per i Sistemi Agropastorali dell’Appennino Centrale di Rieti – già Istituto Strampelli e diretto dal Dott. Raglione; il progetto costituisce il contributo scientifico reatino alla sfida per la celiachia e si avvale della collaborazione dell’Università della Tuscia e del Reparto di Anatomia Patologica e del Laboratorio di biologia molecolare diretti dal Dott. Falcocchio.

Ai presenti – per il tramite del Presidente Rotary Marchioni – è pervenuto il saluto di S.E. Chiara Marolla – Prefetto di Rieti, particolarmente sensibile al tema della celiachia per averne sempre promosso la conoscenza e le attività di sensibilizzazione.

LA FORTITUDO SI ALLENA ASPETTANDO IL PALOMBARA AL PALACORDONI

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La Fortitudo si allena e aspetta domenica quando si presenterà al Palacordoni il Palombara in quella che puo’ essere riassunta come la partita della svolta e dell’ingrsso ai play off tanto agognati quest’anno. E questa puo’ essere la soluzione che al 99% garantirebbe alle reatine l’accesso immediato, l’altra sarebbe quella di soffrire ancora per un’altra partita per sapere il verdetto.

La voglia, ovviamente è quella di arrivare a domenica e giocarsi la sfida delle sfide per poi sfruttare l’ultima gara con la Borghesiana come una sorta di allenamento pre play-off. Ultimi ritocchi per coach Ciambella quando arriva la telefonata di Barbara Ruggeri che dopo quattro mesi di stop annuncia che dovrà effettuare un ulteriore intervento al menisco. Questo vuol dire stagione finita per lei. "Speravamo in un suo rientro in chiave play off.

Purtroppo non sarà cosi’ commenta il direttore Sportivo Domenico Cantonetti, abbiamo pazientato molto, lei stessa è stata sottoposta ad un grande stress, ma con l’intervento che dovrà subire non sarà disponibile fino a settembre. Ci dispiace molto, la società gli augura migliori fortune visto che questo per lei non è stato un anno fortunato." Meno una giocatrice per la Fortitudo, anzi meno due se ci si calcola anche il ritiro di Nicoletta Nobili a metà marzo ma coach Ciambella ci crede e pensa che domenica la sua squadra potrà disputare una prova per cancellare i lati oscuri di una stagione che ha due facce.

"Domenica col Palombara ci serve la migliore Fortitudo e il miglior pubblico per sancire un obiettivo che abbiamo cercato per tutta la stagione:l’ingresso alla poole promozione. Dopodichè vedremo perchè avrà inizio un’altro campionato.Per domenica serve la migliore prestazione,. concentrazione e consapevolezza nei propri mezzi. Confido molto nella responsabilità delle giocatrici e nell’esperienza che queste hanno accumulato negli anni.Voglio una squadra che sia incisiva, stiamo lavorando da mesi per questo." L’appuntamento è per domenica alle ore 17,30.

IN CATTEDRALE CONFERENZA DI PADRE RANIERO CANTALAMESSA

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Martedì 4 maggio, alle ore 17.30 nella Basilica di Santa Maria in Cattedrale, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal Servizio diocesano per il Progetto Culturale e dal settimanale diocesano “Frontiera”, Padre Raniero Cantalamessa, francescano, Predicatore della Casa Pontificia, terrà una conferenza dal titolo “La Chiesa nella tempesta, dal Vangelo la vita”.

Padre Cantalamessa è stato, recentemente, al centro di polemiche per alcuni contenuti dell’ omelia che ha tenuto alla presenza del Sommo Pontefice durante la funzione del Venerdì Santo nella Basilica di San Pietro in Vaticano, durante la quale ha letto in parte una lettera che un amico ebreo gli ha inviato per esprimere solidarietà al Papa e alla Chiesa in questo momento di crisi e di attacchi, non sempre privi di pregiudizi ideologici e di strumentalizzazioni.

È laureato in Teologia a Friburgo, Svizzera, e in Lettere classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Già professore ordinario di Storia delle origini cristiane e Direttore del Dipartimento di scienze religiose dell’Università Cattolica, è stato membro della Commissione Teologica Internazionale dal 1975 al 1981.

Nel 1979 ha lasciato l’insegnamento per dedicarsi a tempo pieno al ministero della Parola. Dal 1980 è Predicatore della Casa Pontificia. In questa veste detta ogni settimana, in Avvento e in Quaresima, una meditazione alla presenza del Papa, dei cardinali, vescovi, prelati e superiori generali di ordini religiosi.

È  chiamato a parlare in varie parti del mondo. Ha scritto diversi libri, tradotti in una quindicina di lingue estere. Da cinque anni, ogni Sabato sera, tiene su Rai Uno la rubrica di spiegazione del vangelo della Domenica “Video. Le ragioni della speranza”.

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opo un breve saluto di Sua Eccellenza Monsignor Delio Lucarelli, Vescovo di Rieti, l’ospite rivolgerà la sua parola ai presenti e, al termine, potranno essergli rivolte brevi domande.