Giovedì 20 maggio presso l’Accademia Reale di Spagna di Roma, si terrà la conferenza stampa di presentazione della V edizione di 20eventi-arte contemporanea in Sabina.
Parteciperanno:
Enrique Panés, Direttore Real Academia de España en Roma
Fabio Melilli, Presidente della Provincia di Rieti
Giuseppe Rinaldi, Consigliere Provincia di Rieti
Ferran Signes Orouday, Direttore Escola Massana
Alberto Tessore, Direttore Artistico 20eventi
20eventi compie 5 anni e festeggia questo traguardo con la Spagna. Protagonisti dell’edizione 2010 saranno i giovani artisti spagnoli provenienti dalla Escola Massana di Barcellona e i borsisti della Real Academia de España a Roma (RAER), insieme ai giovani artisti italiani provenienti dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone e ad alcuni special guests italiani.
20eventi si propone di esaltare il valore della creatività giovanile nel produrre innovazione artistica e culturale, aprire nuovi campi di attività e nuove prospettive di crescita per
La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Rieti e dalla Regione Lazio e sostenuta attraverso Rieti-Turismo S.p.A. La direzione artistica di 20eventi-arte contemporanea in Sabina è di Alberto Tessore, il curatore è Emanuele Sbardella ed è realizzata in collaborazione con a Reale Accademia di Spagna.
ALL'ACCADEMIA REALE DI SPAGNA PRESENTAZIONE DELLA V EDIZIONE DI 20EVENTI
SE LA TERRA TREMA ……… NON RESTARE FERMO
Il 22 maggio 2010 si terrà la dimostrazione interattiva “Se la terra trema… non restare fermo”, promossa dalle Associazioni di Protezione Civile Rieti Emergenza col supporto dei Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio Cesv e Spes. Ad essere coinvolti saranno i ragazzi dell’Istituto Comprensivo S. Sassetti, a partire dalle ore 11:00 in Piazza Mazzini a Rieti.
I volontari guideranno gli studenti attraverso la simulazione delle attività che le associazioni di protezione civile svolgono durante l’emergenza, abbinandole alla prova d’evacuazione prevista per gli istituti scolastici.
Si daranno dimostrazioni di soccorso, recupero e salvataggio di un ferito a terra, durante le quali i volontari coordineranno la disposizione degli “evacuati” nei punti di raccolta e faranno conoscere ai ragazzi mezzi e attrezzature di cui dispongono per svolgere le loro attività.
La simulazione segue all’appuntamento del 17 aprile, in cui le Associazioni di Protezione Civile Rieti Emergenza hanno spiegato agli studenti delle classi primarie i comportamenti corretti per affrontare alcuni eventi calamitosi, come un terremoto da gestire all’interno di un edificio scolastico.
Le Associazioni di Protezione Civile Rieti Emergenza sono: Associazione di Soccorso Giannino Caria- Paracadutisti, Centro Studi Baldassarre Peruzzi Gruppo Volontari Protezione Civile, Corpo emergenza Radioamatori- C.E.R., Comitato Provinciale Rieti Croce Rossa Italiana, E.C. Volontari d’Italia Santa Maria degli Angeli, Nucleo Operativo d’Emergenza Rieti- N.O.E. Rieti, Rieti Emergenza, Rieticuore onlus, Valle del Velino onlus.
SI E' CONCLUSO IL PRIMO APPUNTAMENTO DI SOLIDARIETI
SolidaRieti, il Meeting del Volontariato, nato alcuni anni fa per volontà delle Associazioni che operano a Rieti e provincia con il supporto dei Centri di Servizio per il Volontariato CESV & SPES; è giunto alla sua 7° edizione e vede coinvolte, come ogni anno, Associazioni, Scuole e Istituzioni di Rieti e Provincia. La novità di quest’anno è che il Meeting prevede una serie di iniziative ed eventi articolati lungo l’arco dell’anno, ed itineranti per tutto il territorio della provincia di Rieti.
Il primo appuntamento, conclusosi venerdì 7 maggio 2010, è stato dedicato alla promozione del Volontariato e della Solidarietà tra gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, svoltosi con la collaborazione della Polizia Municipale di Rieti.
Una giornata che ha visto coinvolti volontari, istituzioni e studenti circa 600 provenienti anche dalla provincia di Rieti. Hanno partecipato alla marcia i ragazzi dell’Agraria, dell’Istituto Magistrale, del Liceo Scientifico, dell’Istituto professionale per il commercio, dell’Istituto Comprensivo di Cantalice, Torri, Poggio Mirteto e G. Pascoli, Marconi, Ragioneria, Basilio Sisti, Geometri. L’intento comune è stata “La marcia della Solidarietà” un’emozione fortissima che ha cancellato per un momento la fatica accumulata per il cammino.
La marcia si è svolta grazie all’aiuto della Polizia Municipale e dei volontari di protezione civile, aperta da oltre cento bambini dell’istituto Minervini, muniti di basco e palloncini gialli e cartelloni sulla solidarietà e chiusa dalle associazioni di volontariato e dalle vetture della protezione civile.
Un trenino umano che si è snodato per alcune vie della città, facendosi sentire con i fischietti e con inni al volontariato per giungere, sfidando la pioggia, al Camposcuola Raul Guidobaldi.
Qui il volontariato “si è messo in gioco”: gruppi di studenti hanno affrontato semplici e divertenti prove ispirate ai settori d’intervento delle associazioni di volontariato che hanno giocato con loro: protezione civile, solidarietà sociale, cultura e cittadinanza , ambiente, interculturalità.
La mattinata è terminata alle ore 13.00 con la consegna degli attestati di partecipazione ai 13 istituti aderenti.
Nella seconda parte della giornata la manifestazione, grazie alla cortese ospitalità della Fondazione Varrone, si è spostata all’Auditorium Varrone dove, a partire dalle ore 15.00, i Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio CESV-SPES hanno presentato il resoconto dei progetti di “Scuola e Volontariato” attivati nell’anno scolastico 2009-2010, inseriti nell’opuscolo “Cambiando registro” ed hanno introdotto la proposta formativa delle Associazioni di volontariato del prossimo anno scolastico.
Ospiti graditi del pomeriggio sono stati il Prefetto Dott.ssa Chiara Marolla.
La giornata ha costituito un momento importante che non sarà facile dimenticare sia per i più piccoli che per i ragazzi più grandi ci hanno regalato dei momenti magici. La speranza quindi è che la giornata sia servita a far comprendere l’importanza ed il valore che le iniziative ed i progetti di “scuola e volontariato” hanno per la formazione dei giovani del territorio reatino.
MANIFESTAZIONE COLDIRETTI, PASTORELLI ALLA CENTRALE DEL LATTE DI ROMA
Il vicepresidente della Provincia di Rieti, Oreste Pastorelli, nella veste di assessore all’Agricoltura ha partecipato, nella mattinata di oggi, 18 maggio 2010, a Roma, presso la sede della Centrale del latte di Roma, alla manifestazione indetta dalla Coldiretti a sostegno delle aziende zootecniche e contro la crisi del prezzo del latte che sta attanagliando e costringendo alla chiusura molti allevamenti del territorio provinciale e regionale.
L’assessore all’ Agricoltura, con la sua partecipazione, ha voluto esprimere la sua solidarietà al settore e dare un segnale tangibile a conferma di quanto detto nei giorni scorsi, a mezzo stampa, e di offrire pieno supporto alle iniziative degli imprenditori agro-zootecnici dell’intero territorio provinciale, i quali vedono penalizzate e mortificate dal mercato le loro produzioni di latte con prezzi che non riescono a remunerare i costi di produzione causando quindi la dismissione produttiva.
“La provincia di Rieti – dichiara Pastorelli – non può assolutamente permettersi che le aziende agricole chiudano poiché, in un territorio a rischio marginalizzazione come quello reatino, la chiusura delle aziende implicherebbe la perdita di un importante strumento di presidio del territorio e di garanzia della multifunzionalità con la conseguente ‘desertificazione’ socio-economica e produttiva del settore primario e delle comunità locali che vivono nelle aree Sabine e dell’Alto reatino.
La soluzione proposta – conclude il vicepresidente della Provincia di Rieti – dovrebbe essere quella di garantire una identificabilità del prodotto lattiero-caseario locale, puntando sia sulle produzioni di qualità, che vanno rilanciate, creando delle filiere strutturate e facilmente riconoscibili dai consumatori, sia attraverso un consumo di un latte autoctono legato al territorio”.
SIGLATA CONVENZIONE PER CREDITO A TASSI AGEVOLATI
E’ stata siglata tra Centro Fidi Terziario della Confcommercio, cui aderisce l’Ascom Fidi Rieti, e la Cassa di Risparmio di Rieti una convenzione per favorire l’accesso al credito a tassi agevolati da parte delle imprese del settore che operano sul territorio.
“Con la firma della convenzione Cariri-Centro Fidi – illustra con soddisfazione Giuseppe Bortone, presidente Ascom Fidi Rieti – le imprese potranno beneficiare di un’efficace garanzia per attuare i propri programmi di investimento e superare, così, la crisi in atto”. “L’Ascom Fidi Rieti – ricorda Bortone – dal 1995 assiste le imprese del commercio per favorire l’accesso al credito a tassi agevolati. Nel corso della propria attività ha garantito 1500 imprese che hanno ottenuto oltre 42 milioni di euro di finanziamenti. Nel 2008, per ampliare i servizi finanziari, ha aderito a Centro Fidi Terziario, organismo di diretta emanazione delle Confcommercio dell’Italia centrale che, primo in Italia, ha ottenuto il riconoscimento ad intermediario vigilato dalla Banca d’Italia e che garantisce annualmente oltre 400 milioni di euro di finanziamenti alle imprese”.
Il direttore del Centro Fidi Terziario, Francesco Pela, ha in particolare evidenziato che “la Convenzione rafforza il ruolo del Confidi provinciale ed il proprio legame con il territorio in quanto si forniscono alle imprese associate vantaggi competitivi come quantità di credito ottenibile, ma anche come qualità in termini di tassi agevolati e prodotti specifici per le diverse esigenze. Centro Fidi, insieme all’Ascom, è pronto ha rilasciare la propria garanzia per assistere le imprese operanti sul territorio”.
"La firma della convenzione – ha dichiarato il direttore generale della Cassa di Risparmio di Rieti, Nello Fioroni – si inserisce nel quadro di una più ampia azione di intervento nei rapporti con i Confidi e le Associazioni di categoria. Vogliamo mettere a disposizione delle aziende reatine tutti gli strumenti necessari per fronteggiare l’attuale delicata situazione”.
“Questo accordo ha, inoltre, una duplice valenza che ci rende maggiormente soddisfatti, – ha aggiunto – in quanto da un lato tende a rafforzare i rapporti di collaborazione con l’associazione commercianti, dall’altro punta alla creazione di sinergie fra soggetti di ambito nazionale, Centro Fidi Terziario, e soggetti di ambito locale. Nello specifico, possiamo stimare che la nuova collaborazione consentirà di produrre 5 milioni di euro di nuovi affidamenti destinati alle PMI locali”.
SALE IL LIVELLO DEGLI ATLETI REATINI NELLE DISCIPLINE DELLE ARTI MARZIALI
Nell’ambito delle manifestazione di arti marziali svoltasi a Torino i giorni 14-15 e 16 maggio 2010, a cui hanno preso parte oltre duecento atleti e Maestri di livello internazionale, è stato conferito il Diploma di qualifica internazionale al Maestro Murino Maurizio (6° Dan Judo e 4° Dan Karate) ed alla Maestra Sebastiani Maria Rita (4° DAN Karate) della società A.S.D. I SAMURAI RIETI.
Vivo compiacimento e sta espresso dal Presidente Mondiale Alexiej Cunin che dal Presidente Bassani sia ai neo diplomati che all’altro Maestro reatino Giacomo Rinaldi del ASD JU-JTSU RIETI, già Docente Internazionale e Direttore Tecnico Nazionale.
Grazie all’infaticabile opera del M° Alfredo Bassani, nasce in Italia il ramo europeo della A.J.J.I.F.(All Japan Ju-Jtsu International Federation), a cui è stato affidato il ruolo di coordinare e guidare le altre Nazioni europee; riconoscendo così all’Italia un ruolo preminente in Europa, il Maestro è anche il Dirigente del Settore Agonistico.
Per i non addetti ai lavori ricordiamo che l’A.J.J.I.F. è la più grande federazione di arti marziali orientali a livello mondiale,unica riconosciuta dal governo giapponese, che la W.A.S.C.A. (World Academy Sport Culture Association) ha un protocollo di intesa esclusivo con lo C.S.E.N., tale protocollo permette allo C.S.E.N. di essere presente a livello internazionale in Europa e nei paesi ex URSS di cui il M° Bassani è unico responsabile rappresentante.
All’ interno delle due organizzazioni, oltre al ruolo predominante del ju-jtsu sono presenti il judo, il karate, il kempo-do-in,il kung-fu e molte altre discipline.
Il M° Bassani che è anche il presidente della W.A.S.C.A. International coadiuvato dai suoi direttori nazionali Domenico Angelozzi per il Karate, Nicola Cirrottola per il kempo-do-in, Rinaldi Giacomo per il ju-jtsu, Pompilio Attili supervisore ju-jtsu, Italo Cirone coordinatore ju-jtsu con i suoi collaboratori il M° Murino Maurizio(judo e karate) e il M° Sebastiani Maria Rita (karate) hanno presenziato a Torino alla nascita di questa organizzazione; era presente il presente il presidente mondiale A.J.J.I.F. Alexiej Cunin, che conferiva gli incarichi di Presidente al M° Pauciullo Gilberto e di dirigente ai Maestri Bassani Alfredo, Foralosso Luciano e Mauro Cappio Barazzone.
La nascita della Federazione è stata preceduta da due giorni di stage di altissimo livello a cui erano presenti circa duecento tra atleti e maestri di livello internazionale che sono stati valutati dal presidente Cunin il quale ha espresso viva soddisfazione per l’alto livello raggiunto dall’Italia.
PAOLUCCI UIL: E' INTOLLERABILE L'AUMENTO DELLE ADDIZIONALI REGIONALI IRPEF NEL LAZIO
E’ assolutamente intollerabile l’aumento delle Addizionali Regionali IRPEF nella Regione Lazio, alle prese con l’extradeficit sanitario.
Di fatto si applica l’aumento automatico dello 0,3% dell’aliquota IRPEF Regionale oltre il massimo già oggi in vigore (1,4%).
Questo comporterà un aumento medio pro capite per gli oltre 3 milioni di contribuenti, residenti in questa Regione, pari a 64 euro annui che, in soldini, significa passare dagli attuali 300 euro ai 364 euro medi pro capite.
Questo aumento di 64 euro nella regione Lazio è il più alto di tutte le altri regioni, alle prese con il deficit sanitario. In questo modo si dà attuazione alla parte peggiore del nuovo Patto per la Salute Governo- Regioni recepito con la Finanziaria per l’anno in corso.
Non deve essere questa la filosofia alla base di un equo e sostenibile federalismo fiscale.
E’ bene ricordare che non più di due mesi fa, in campagna elettorale, il candidato Presidente, Renata Polverini, aveva promesso solennemente che, per ripianare il deficit della sanità, non ci sarebbe stato nessun aumento delle tasse.
Per la UIL una cosa deve essere chiara: non si possono far pagare ai lavoratori e pensionati, principali contribuenti fiscali del paese (oltre l’85% del gettito Irpef), le inefficienze delle Istituzioni Pubbliche, centrali e locali. Occorre senz’altro una razionalizzazione della spesa pubblica, con la riduzione di quella improduttiva iniziando dal taglio dei “costi della politica” , a favore dei tanti disoccupati.
IL CONSIGLIO DEI GIOVANI DI RIETI PER LA GESTIONE PUBBLICA DEL SERVIZIO IDRICO
Il 18 novembre 2009 la Camera ha concesso la fiducia sul decreto “Ronchi”, che disciplina l’esternalizzazione da parte degli enti locali dei servizi suscettibili di rilevanza economica. In tale modo l’Italia si uniforma alle direttive Europee per quanto riguarda il conferimento dei servizi pubblici locali a favore di imprenditori, società private e società di partecipazione mista pubblica e privata.
Contestualmente il governo sta procedendo sulla strada del federalismo rendendo le Regioni enti sempre più importanti e con maggiori competenze, tra le altre, sarà trasferita alle Regioni la competenza a decidere sulle sorti della gestione delle reti idriche, oggi in larga parte competenza degli ATO destinati ad essere aboliti entro marzo 2011.
Nella Regione Lazio la linea che ci è sembrata venir fuori in campagna elettorale, sia dalla Bonino che dalla neo eletta Governatrice Renata Polverini, è quella di dare piena attuazione al decreto Ronchi, considerando nelle fattispecie di servizi suscettibili di rilevanza economica anche il servizio di distribuzione idrica.
Acqua Pubblica
L’accesso all’acqua pubblica non può rappresentare un bene oggetto di mercato. La soggezione del servizio idrico alle logiche di mercato, significherebbe far gravare sulle tasche dei cittadini, oltre ai costi di gestione, anche una quota destinata al profitto del gestore.
La gestione privata di servizi non è cosa nuova, se pensiamo alla telefonia, all’elettricità, all’energia e ai rifiuti, ma in questo caso stiamo parlando di quanto di più necessario alla nostra sopravvivenza biologica. L’acqua rappresenta fonte di vita ed un simile valore non deve essere sottoposto alle leggi dell’utilitarismo economico, ne tantomeno all’interesse dell’imprenditoria privata il cui ovvio obbiettivo è dato dal guadagno.
Tutto ciò senza contare le conseguenze dell’impatto ambientale derivante dalla mercificazione di un bene così importante, basti pensare , ad esempio, al disinteresse del privato nei confronti di politiche di uso sostenibile della risorse idriche. A ciò si oppone quello che è l’obbiettivo primario di un ente pubblico, volto a garantire la fruibilità dei servizi essenziali per tutti i cittadini, ed allo stesso tempo preservare quell’immenso patrimonio naturale che caratterizza il nostro territorio, anche e soprattutto per le generazioni future.
Alla mala gestione pubblica non possiamo rispondere rifugiandoci totalmente nel privato, ma reimpostando l’organizzazione della “cosa pubblica” in modo efficace.
È evidente che la gestione degli acquedotti e dei servizi connessi alle reti idriche abbia dei costi, ma riteniamo che sia doveroso individuare un modello in grado di preservare l’inalienabilità del servizio idrico come diritto, e bene comune universale, ed allo stesso tempo capace di garantire il raggiungimento degli obbiettivi di ottimizzazione dei costi di esercizio e di programmazione degli investimenti. A tale proposito siamo fermamente convinti che una più equa gestione della risorsa idrica possa darsi esclusivamente tramite l’affidamento della rete ad una società a capitale interamente pubblico.
Abbiamo ritenuto un obbligo morale prendere una posizione forte su questo tema fondamentale per non farlo passare in sordina per poi scoprire fra due o tre anni che le tariffe dell’ acqua sono aumentate del doppio, proprio come è successo in qualche città italiana, non ultime Latina ed Arezzo, e che il servizio non è migliorato minimamente. Tuttavia esistono anche esempi positivi ai quali guardare attentamente, la cui perfetta efficienza rafforza la correttezza delle posizione fin qui sostenute. In particolar modo si intende far riferimento alla situazione che si è venuta a creare in Lombardia, regione simile per dimensioni ed importanza al Lazio, a partire da Milano per poi coinvolgere in un consorzio a capitale interamente pubblico, la maggior parte dei comuni Lombardi; Consorzio che annovera tra i propri principi statuari la definizione di acqua come: “bene pubblico di interesse generale che non può essere ridotto ad un bene lucrativo, assoggettato alle regole speculative o alla concorrenza ed agli aspetti dell’economia di mercato.”
Il punto fondamentale non è stabilire che l’acqua, le fonti e le reti siano pubbliche, ma che non debba esistere la figura del gestore delle reti in forma privata, e che questa figura soprattutto non debba essere decisa in base a bandi di gara.
Visto che:
• L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi;
• L’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, un bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti;
• Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietà di alcuno, bensì bene condiviso equamente da tutti;
• L’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico;
Chiediamo:
• Che il servizio di gestione delle reti idriche ed i servizi connessi non vengano considerato come un bene suscettibile di rilevanza economica, tali da non rientrare nella materia disciplinata dal decreto Ronchi;
• Che il Consiglio Comunale di Rieti si impegni a sottoscrivere un documento affinché in futuro si escludano tutti i provvedimenti che possano in qualche modo agevolare l’ingresso di privati nella gestione del servizio idrico;
• Di riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
• Di confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
• Di riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000;
• Di aprire un tavolo di confronto con gli altri comuni della Provincia di Rieti e con la Regione Lazio affinchè si inizi a procedere sulla strada che porta alla creazione di un consorzio a capitale interamente pubblico che gestisca il servizio idrico nel nostro territorio.
GARA UNO PLAY OFF, ALLA PALLAVOLO CITTADUCALE NON BASTANO GRINTA E CORAGGIO
Che la Master Group Matera fosse stata una super squadra ed allestita per vincere lo si sapeva, poche formazioni hanno in campo Biamonte, Donà, Romanò, Marulli, Picerno impiegando meno di 1 ora e 30 minuti di gioco effettivo per avere la meglio sul Cittaducale.
E’ stata comunque una partita bella ed emozionante, le angioine dovevano sfoderare una partita perfetta in tutti i suoi fondamentali per avere la meglio sulla corazzata Matera ed invece sono state messe in difficoltà soprattutto in fase difensiva, ritenuto il punto di forza della squadra allenata da mister Secchi. Migliore in campo ? Non c’è dubbio, l’opposta Biamonte, autrice a fine partita di ben 28 punti.
Che spettacolo a Matera. Tamburi, cori ed emozioni a non finire. Merito del pubblico materano che non ha mai smesso si incitare la propria squadra del cuore. Ad inizio partita è stata consegnata alla capitana civitese Ildiko Vojth una targa ricordo per meriti sportivi trascorsi proprio quì a Matera.
Il match è stato sin dalle prime battute ben gestito dal Matera che mantengono alta la concentrazione per tutta la partita vivendo poi di rendita dalle sue atlete di spessore. Il Cittaducale ha provato a spaventare le ragazze di mister Dell’Onghia vincendo il terzo set ma non è bastata la grinta ed il coraggio serviva essere perfette in tutti i fondamentali cosa che è mancata. Mercoledì sera alle ore 20,30 le ragazze del patron Matteucci hanno la possibilità di rivincita, una cosa è certa “lo spettacolo sportivo”.
FORTITUDO VINCE GARA UNO CONTRO GROTTAFERRATA
La Gse Fortitudo prosegue il suo cammino battendo il Grottaferrata per 3 a 1. Partenza di gara fulminea per le reatine che davanti ad una cornice di pubblico spettacolare soffrono, vanno sotto, e poi concludono la gara con una forza di volonta’ impressionante.
La cronaca della gara è stata un punto a punto dal primo set al quarto sconsigliata ai cardiopatici. Una partita che inizia con una formazione insolita per le ragazze di coach Ciambella, coreografia sulla curva con un cuore bianco e verde.
Tanta gente spingeva la Gse Fortitudo alla vittoria ed una buona presenza di pubblico anche da parte dei sostenitori del Grottaferrata. Uno striscione "yes we can" per le rosse romane. Tanti quelli bianco e verdi, uno su tutti "Da terminillu alla piana questa è la gente che ti ama". Non sono mancati anche attimi di tensione tra le due tifoserie ma il rettangolo di gioco ha regnato per tutta la partita. Famiglie, tanti giovani hanno fatto da cornice. La Gse Fortitudo non è la squadra più forte, il Grottaferrata veniva da una serie di 21 partite utili vinte su 26, squadra tosta, messa bene in campo che difendeva tutte le palle ma Giulia Caprioli e compagne hanno perfettamente approfittato dei buchi per fare i punti pesanti.
La regia affidata a Marcella Manelfi, gara impeccabile per lei, attacchi da tutte e tre le parti. Il cuore è stato l’elemento che in questa gara uno ha contraddistinto le reatine. Ciambella cambia Valentina Vulpiani per Laura Barbati in difesa, unico cambio in tre set su quattro. Il Grottaferrata alla fine è visibilmente deluso, forse non si aspettava questa Fortitudo. Il presidente Mezzetti in panchina a soffrire e soprattutto a contenere il coach scalmanato in panchina.
A fine gara è una festa, è stato compito mezzo miracolo ma che comunque andrà ripetuto in gara due. "potevamo e dovevamo vincere tre a zero per stare piu’ tranquilli, commenta Alessandro Ciambella, ma alla luce di quel che ho visto posso ritenermi soddisfatto. è stata una gara emozionante. Ora dobbiamo fare due set a Grottaferrata per passare il turno, non sarà facile ma il primo passo è stato fatto. Questa è una squadra che sa emozionare. Loro sono una squadra forte, noi siamo stati bravi a chiudere il primo set. Li’ ci aspettera’ un clima rovente, d’altra parte oggi se abbiamo vinto è anche un pò merito di questo pubblico."

