PUBBLICATO IL BANDO PER FINANZIAMENTO DI ATTIVITA' CULTURALI

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La Provincia di Rieti ha pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione di iniziative e progetti di promozione culturale e di spettacolo anno 2011 ex legge regionale n. 32 del 1978.

In questo modo l’assessorato alla Cultura della Provincia, nell’ambito degli obiettivi fissati dalla programmazione regionale e provinciale in materia di promozione culturale e di spettacolo dal vivo, raccoglierà ed esaminerà anche quest’anno i progetti e le iniziative da finanziare.

“Abbiamo cercato di accelerare il più possibile i tempi, anticipando la pubblicazione del bando rispetto lo scorso anno – commenta il consigliere provinciale delegato alla Cultura, Domenico Scacchi – per poter dare maggior certezza, e quindi la possibilità di programmare meglio la loro attività, a quegli Enti e Associazioni che intendono richiedere il finanziamento”.

Il bando, che scadrà il 28 gennaio prossimo, ha come obiettivi: la valorizzare dell’identità socioculturale del territorio provinciale; favorire il confronto e la crescita culturale in termini di promozione e valorizzazione di diversi linguaggi; favorire l’approfondimento culturale generale anche a carattere formativo; incentivare le iniziative culturali e di spettacolo più significative che si svolgono sul territorio; favorire e incentivare l’attività dei teatri e degli altri centri culturali anche attraverso attività amatoriali; incentivare progetti che presentino un significativo legame territoriale; favorire attività espositive di qualità; favorire la formazione del pubblico e la crescita dei bisogni culturali.

I progetti, secondo quanto stabilisce il bando, dovranno riguardare i seguenti campi: attività di teatro, danza e musica in particolare musica dal vivo, con esclusione delle produzioni di spettacoli, rivolte a favorire l’innalzamento del livello artistico dell’offerta, incentivando la creazione di nuovo pubblico con azioni di promozione rivolte ai giovani; iniziative per la diffusione dei linguaggi artistici con riferimento anche ad espressioni di arte contemporanea; convegni, mostre e iniziative pubbliche che rappresentino lo stimolo per ampi dibattiti su temi di interesse culturale; attività di promozione delle arti visive anche attraverso l’uso di nuove tecnologie della comunicazione; valorizzazione delle tradizioni culturali locali e delle relative manifestazioni artistiche; iniziative di creatività in ogni campo della cultura; valorizzazione di attività letterarie e della riscoperta di tradizioni orali.

ARUOTALIBERA HA INGAGGIATO IL GIOCATORE BELGA EX TARANTO BART NULENS

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Rimasto senza squadra, dopo le tristi vicende di Taranto che hanno visto fallire la società di A1, Nulens, 23 anni punti 1, è stato contatto dal Presidente della ARUOTALIBERA, Paolo Anibaldi, per vestire la maglia amaranto-celeste nel girone di ritorno che prenderà il via sabato prossimo con la partita casalinga contro Parma.

Un altro colpo gobbo messo a segno dal Presidente Anibaldi, dopo quello dell’iraniano Ahmadi, che va a sopperire all’assenza dello svedese Persson, volato lo scorso mese a casa per problemi di salute.

Nulens è da lunedì alla corte di coach Carpentieri che giovedì (ore 11.30, PalaCordoni)  potrà testarlo insieme al resto della squadra nell’amichevole contro il Giulianova.  “Sono molto contento perché questo è stato un acquisto importante della società – confessa l’allenatore romano -. Nulens è senza dubbio un giocatore di livello, un ragazzo giovane che saprà dare il suo contributo in termini di entusiasmo e di energia al nostro gruppo”. 

 

SOLIDARIETA' AL SINDACO GRAZIANI ANCHE DALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI

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“Esprimiamo piena solidarietà al sindaco di Magliano Alfredo Graziani per la sua battaglia in solitaria per salvare l’ospedale Marzio Marini nella insensibilità totale della Giunta Polverini e della insufficiente iniziativa della Politica locale".

Questo è quanto dichiarano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Tonino Pietrantoni, Bruno Pescetelli e Alberto Paolucci.

“Alla luce degli ultimi avvenimenti, sfociati in queste ore nella decisione di quest’ultimo di iniziare lo sciopero della fame, pur non condividendo appieno alcuni aspetti del percorso intrapreso dallo stesso sul Marini ( referendum di secessione), non possiamo non appoggiare le iniziative che si andranno a concretizzare per contrastarne la dismissione.

Fermo restando la contrarietà, più volte espressa, rispetto all’iter procedurale adottato dalla Regione Lazio nella redazione del Piano sanitario, ribadiamo la necessità di un coinvolgimento fattivo della politica tutta affinché si trovi un giusto equilibrio tra i bisogni assistenziali del nostro territorio e il riassetto della sanità regionale.

Del resto, come più volte sottolineato, il Piano sanitario così com’è, è da considerarsi soltanto un Atto meramente ragionieristico avulso da qualsiasi considerazione sulle reali esigenze della popolazione residente e sulle peculiarità dei territori in cui sarà incardinato.

Ricorrere a gesti estremi, come accaduto per Graziani, denota uno stallo della politica, che osiamo definire insopportabile  e una altrettanto grave violazione dei principi democratici di rispetto e dialogo tra Istituzioni democratiche.

La Presidente Polverini  ha l’obbligo di ascoltare le ragioni di un territorio, a partire da quelli più piccoli e nel contempo di dare risposte condivise”.

 

PER SALVARE L'OSPEDALE MARINI NECESSITA APRIRE UN NUOVO CONFRONTO

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"Apprendiamo dai giornali che è stata redatta la bozza dell’atto aziendale dell’Asl. Dalle notizie che si hanno, è possibile rimarcare come sia stato effettuato il tentativo di razionalizzazione della spesa attraverso una riduzione importante di unità complesse ridondanti e già criticate in passato”.

Lo dichiarano il capogruppo Pdl in Provincia, Felice Costini, il responsabile provinciale dei Circoli Nuova Italia, Fabio Mazzetti e il presidente della associazione “Maraini”, Matteo Simeoni. 

“L’inserimento di una serie di nuove realtà specialistiche – aggiungono – fa ben sperare nella trasformazione dell’ospedale di Rieti in un Dea di secondo livello. Con altrettanta onestà intellettuale, notiamo, però, con rammarico l’azzeramento della realtà ospedaliera di Magliano, nei confronti della quale sembra non esserci nessun tentativo di difenderne la sopravvivenza. Ci sentiamo, pertanto, in dovere di esprimere la nostra solidarietà umana  e politica nei confronti del sindaco Alfredo Graziani, il quale ha dato inizio a una protesta in difesa del proprio territorio e della propria gente.

Per questo, chiediamo al direttore generale dell’Asl, Rodolfo Gianani, di aprire un dialogo con l’amministrazione comunale di Magliano, affinché si concretizzi almeno il mantenimento di alcune strutture come il pronto soccorso, il quale non rappresenta un aggravio eccessivo di spesa e garantisce quantomeno la tutela della qualità dei servizi sanitari sul territorio, in modo da  non nuocere ulteriormente a un comune a nostro parere ingiustamente colpito dai tagli regionali. Allo stesso modo, chiediamo al manager dell’Asl di poter immaginare all’interno dell’ospedale di Magliano il trasferimento di alcuni servizi, come la riabilitazione, che associati alle innovative medicina tradizionale cinese e omeopatia, realtà interessanti ma tutte da scoprire, potrebbero garantire la sopravvivenza di una struttura sanitaria sulla quale, non più di anno fa, sono stati spesi alcuni milioni di euro  e che oggi rischia di diventare l’ennesimo monumento alla incapacità di programmazione”.

“Siamo convinti – concludono – che da parte di Gianani ci sia la sensibilità umana e professionale per ascoltare un territorio, poiché non è immaginabile gestire la sanità senza calarsi nelle esigenze reali della popolazione e in questo senso serve una rapida decisione sulle nomine dei direttori sanitario e amministrativo dell’Asl che auspichiamo siano espressione della nostra provincia e rappresenterebbero un valido riferimento per inquadrare le giuste decisioni”.

CHIUSURA MARINI, PERILLI: SOLIDARIETA' AL SINDACO DI MAGLIANO SABINA

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Alla luce di quanto sta accadendo nel Comune di Magliano, esprimo la piena solidarietà al sindaco, alla giunta e  a tutte le forze politiche che stanno portando avanti la battaglia in difesa della sanità.

Non avendo ancora ufficialmente ricevuto la bozza dell’atto aziendale, che ha contribuito nel montare la protesta in corso, e facendo riferimento alla pubblicazione degli articoli della stampa locale, esprimo viva preoccupazione per la situazione maglianese.

Come fatto dall’inizio della discussione del Piano regionale, ribadisco quindi il mio appoggio e quello del gruppo del partito a chi si è trovato in questa spiacevole condizione. In questo momento – prosegue Perilli – è fondamentale che tutti aprano gli occhi e che i rappresentanti istituzionali del territorio, a differenza magari di chi è venuto in ‘pellegrinaggio’ per poi darsela a gambe levate, si uniscano nel sostenere questa battaglia ideale, culturale e sociale in difesa del Marini.

L’esclusione del nosocomio dall’Unità operativa complessa del sistema provinciale ospedaliero è un duro colpo per la comunità sabina e per quella dell’intera provincia e, alla luce dei fatti, testimonia concretamente come i tagli della giunta regionale abbiano di fatto colpito in maniera esclusiva  la provincia di Rieti.

Le promesse elettorali del centrodestra si sono confermate tali e i fatti sbugiardano chi aveva eretto la sanità reatina a baluardo di questa maggioranza. Nei prossimi giorni parteciperò alle varie iniziative che saranno messe in campo e rinnovo quindi l’invito  a colleghi, cittadini, coordinamenti e associazioni di non disperdere le forze e unirsi in quella che deve essere una battaglia di tutti e per tutti”.

PAOLUCCI UIL: CONTINUA LA CHIUSURA POMERIDIANA DELL'UFFICIO POSTALE DI VIA GARIBALDI

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"Continua la chiusura pomeridiana dell’ufficio postale di via Garibaldi, arrecando gravi disagi alla cittadinanza, nel silenzio piu’ assoluto di tutta la politica, tranne del consigliere Gabriele Rossi più volte intervenuto. E’ per questo che non possiamo accettare la chiusura pomeridiana dell’ufficio postale di via Garibaldi".

Con queste parole il segretario generale della Uil di Rieti, Alberto Paolucci, torna ad intervenire sulla scelta di Poste italiane di ridurre l’orario di apertura dell’ufficio del centro storico.

"Non capisco con questa scelta  aberrante, la direzione di Poste a Rieti chi stia proteggendo e tutelando, a danno di un’intera comunità. La sede centrale – prosegue Paolucci – è sempre stata aperta e deve restare aperta nella fascia pomeridiana. Si è parlato di un cambio nell’organizzazione locale, con l’apertura pomeridiana dell’ufficio di Campoloniano. Ben vengano queste scelte, anche perché sono fatte in una zona in forte espansione dove è in aumento la richiesta dell’utenza.

Ma questo non può sostituire l’utenza dei cittadini reatini.  Dare un servizio in più, però, non può “fare rima” con la riduzione da un’altra parte. Non vogliamo creare  “competizione tra zone” della città e gli unici ad uscirne sconfitti sono sempre gli utenti. Noi siamo per definizione il sindacato dei cittadini e, in quanto tale, non possiamo accettare che questo avvenga".

Inaccettabile, questa chiusura secondo Paolucci e la Uil di Rieti, perchè la direzione non riesce più a trovare una  giustificazione valida, per la quale il nuovo orario sarebbe stato scelto in conseguenza degli orari della Zona a traffico limitato in un primo momento,poi la fascia della ZTL è cambiata e allora ?

"Non capisco quale sia il problema – conclude Paolucci – e in ogni caso la soluzione non può essere quella di chiudere un ufficio postale e diminuire un servizio. Avevamo chiesto anche un incontro con la direzione che a tutt’oggi non’è ancora avvenuto e lo risollecitiamo con forza anche alla direzione nazionale di poste italiane,altrimenti saremo costretti a mobilitarci per non avere più quei disservizi e lamentele ogni giorno da parte di tutta la  cittadinanza. Comunque, qualunque sia la decisione, c’è un punto fermo che deve restare tale: l’ufficio di via Garibaldi deve restare aperto anche al pomeriggio come lo è stato per anni".

CONTINUA SENZA SOSTA L'ATTIVITA' DI PREVENZIONE DELLA POLIZIA DI STATO

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Nel corso dei servizi di prevenzione della Questura di Rieti con la collaborazione della Polizia Stradale, negli ultimi quattro giorni  sono state identificate 383 persone, controllati 318 veicoli e sanzionate 234 contravvenzioni al Codice della Strada che hanno comportato anche  il ritiro di un documento di circolazione.

La Squadra Volante,  ha blocccato due giovani nomadi rintracciate all’interno di una chiesa,  a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino che aveva richiesto l’intervento degli Agenti per un tentativo di furto all’interno di un appartamento, ad opera delle nomadi  
N.S., minore, residente in un campo nomadi di Roma è stato denunciato in stato di libertà

Nell’ambito dei servizi disposti dal Questore Casini per il contrasto all’immigrazione clandestina , due cittadini stranieri sono stati espulsi dal territorio nazionale perchè non in regola con le norme sul soggiorno.
 

INIZIA LA STAGIONE DI PROSA AL VESPASIANO CON "PER NON MORIRE DI MAFIA"

Domenica 9 gennaio alle ore 18,00 primo appuntamento, al Teatro Flavio Vespasiano, con la Stagione di Prosa 2011.
In scena “Per non morire di mafia”, un’opera dalle forti connotazioni sociali e civili,  autobiografia del Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, nel riadattamento drammaturgico di Margherita Rubino, che bene fotografa la storia professionale e di grande impegno civile di un uomo in prima linea (insieme alla sua famiglia che ne ha condiviso la scelta ed anche i facilmente immaginabili disagi) nella lotta alla criminalità organizzata.

Protagonista del monologo Sebastiano Lo Monaco. “E’ la prima volta che interpreto un testo non solo contemporaneo, ma di teatro civile – dice Lo Monaco – e per la prima volta sento anche di dare un valore attuale, storico e morale al mio lavoro a differenza di quando interpreto autori classici che, pur nel loro fascino, possono darmi talvolta un senso di scollamento dalla realtà, di inutilità, di ripetitività di un pur grande repertorio che rischia però di essere fine a sé stesso”.

L’Assessorato alla Cultura Formichetti ricorda, inoltre, che grazie alla disponibilità dell’attore Sebastiano Lo Monaco è stato possibile mettere in scena un matinée lunedì 10 gennaio della stessa opera, a beneficio delle scuole superiori della nostra città (a prenotazione).

Per quanto riguarda lo spettacolo domenicale, il botteghino del Teatro Flavio Vespasiano aprirà il 9 gennaio nel seguente orario: 10.00 -13.00; 16.00 – inizio spettacolo.

RITROVATA L'AUTO DELLA RAPINA ALL'UFFICIO POSTALE

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I Carabinieri del Reparto Operativo hanno ritrovato in Via Carlo Sforza, nei pressi di un parcheggio delle case popolari, la Fiat Uno utilizzata dai rapinatori per il colpo all’ ufficio postale di Madonna del Cuore

Si è così ricostruito l’itinerario della fuga dei rapinatori sicuramente studiato, nei giorni precedenti alla rapina, allo scopo di disorientare le forze dell’ordine.

Invece di allontanarsi dal luogo del colpo imboccando al più presto le direttrici che li avrebbero portati sulla Salaria, i tre rapinatori sono tornati indietro, seguendo una serie  di stradine interne.

Da viale Fassini, luogo della fuga, hanno imboccato via Palladio, via Rosatelli, via Maderno, Via Marco Curio Dentato, via Conti, Via Angelo Maria Ricci, via Aldo Moro e infine via Carlo Sforza. Un percorso che si copre in 3 minuti.

L’auto,  rubata prima della rapina, è stata sequestrata ed è attualmente sottoposta ad accurati rilievi da parte della Sezione Rilievi del Reparto Operativo. Le indagini si concentrano sempre di più su gruppi di rapinatori professionisti provenienti dalla Capitale.

CONS.BIGLIOCCHI: PIU' CHE DI UN ATTO AZIENDALE SEMBRA UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA AL TERRITORIO

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Con assoluta coerenzae non poteva essere altrimenti, rispetto a quanto deciso con atti d’imperio dal commissario ad acta ,On.Polverini, il Direttore generale della AUSl di Rieti ha preparato un documento che di fatto decapita e ridimensiona la sanità provinciale.

In realtà era difficile prevedere altro considerando come sia stato evitato un confronto  con la nostra realtà dal commissario ed ora anche dalla nuova dirigenza, dirigenza che ha evidentemente completamente fatte sue le scelte della Regione.

Chiusura dell’ospedale di Magliano, riduzione delle Unità operative e soprattutto mancanza di chiarezza su quelli che dovrebbero essere gli investimenti per garantire decenti livelli qualitativi al settore.

La chiusura dell’Ospedale di Magliano è un errore di cui molto si è parlato e sono state completamente inascoltate le proteste del territorio ed ignorato anche un documento del Consiglio provinciale,votato all’unanimità,che invitava ad una ulteriore riflessione ed al confronto l’On.Polverini.

Si chiudono U.O. e si parla dell’attivazione di altre ma non si capisce con quali fondi ed in che tempi ciò potrà avvenire e rimane l’emergenza legata al blocco del turn over ed alla presenza di personale che vive di precarietà e contratti a termine.

La sanità è un settore che dovrebbe vivere di qualità e non credo che il Dott. Gianani non sia cosciente di come nella sanità moderna la stabilità dei gruppi di lavoro sia essenziale per raggiungere discreti livelli qualitativi.

Non ci stanchiamo , ancora oggi, di reclamare un incontro e di essere ascoltati anche se il tempo ci sta mostrando dirigenti poco attenti alle necessità dei cittadini ed  esclusivamente  attenti alle voci di bilancio.

Ci portiamo dietro i dati falsati legati alla scelta di suddividere il territorio in macroaree, dati alterati dall’averci accorpato all’area nord di Roma e l’atto di oggi è soltanto la sentenza legata alle scelte sbagliate del Presidente della Regione.

Chissà al Dott.Gianani avrebbero fatto comodo un Direttore sanitario ed un Direttore amministrativo in questo momento ma forse è più difficile mettersi d’accordo su questo che non decidere  la chiusura di un Ospedale.  Demolire è sicuramente più facile che costruire.