Rieti, inaugurata in piazza del Comune la Coppa Italia di Ju-Jitsu 2025

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Alla presenza del vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinonna, e della vice sindaco Chiara Mestichelli, stamane, sabato 22 febbraio, in piazza Vittorio Emanuele II è stato dato ufficialmente il via alla Coppa Italia di Ju-Jitsu 2025 che si terrà il 22 e 23 febbraio al PalaCordoni. In programma le specialità: Fighting, Demo Team, Ne Waza e Kata. Il corteo con il tricolore e la fiaccola benedetta dal vescovo di Rieti ha sfilato da piazza del Comune, fino a piazzale Leoni attraversando via Roma e via Theseider.  

Oggi, sabato 22 febbraio, Cantalice festeggia il Carnevale 2025

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Oggi, sabato 22 febbraio Cantalice festeggerà il Carnevale 2025. Alle ore 13 ritrovo dei Carri Allegorici al bivio, trasferimento in piazza Madonna della Pace entro le ore 14:30. Il corteo mascherato attraverserà le vie del paese reatino a partire dalle ore 15 tra musica e dolci. La sfilata si concluderà alla Settima Acqua, dove ci sarà una grande festa: premiazioni per i carri più originali e tante animazioni per i bambini, per continuare a festeggiare con allegria. La giornata si chiuderà in bellezza con una cena ricca di prodotti tipici, per un finale perfetto all’insegna del buon cibo e del calore della comunità cantaliciana.

Conoscere la Borsa, trionfa il “Luigi di Savoia”

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Finanza e mercati senza segreti per Pierpaolo Gunnella, Riccardo Crescenzi e Valerio Primo, della V A dell’Istituto “Luigi di Savoia” di Rieti: la loro squadra ha vinto la fase provinciale di Conoscere la Borsa e si è piazzata quarta in campo nazionale, in un concorso che ha visto in campo quasi 3.700 studenti di tutta Italia. La formula è quella collaudata da anni dall’European Savings and Retail Banking Group per avvicinare i ragazzi alla finanza e alla gestione di risparmi e investimenti: una iniziativa sposata in Italia da Acri e Feduf e rilanciata sul territorio dalla Fondazione Varrone. Quest’anno a raccogliere l’iniziativa sono stati 214 studenti, del “Luigi di Savoia”, dei licei Classico e Scientifico dello “Jucci”, del “Rosatelli” di Rieti e dell’”Aldo Moro” di Passo Corese. Il metodo è quello del learning by doing, ovvero imparare facendo, meglio, giocando” in Borsa, investendo capitali virtuali su mercati e azioni reali. Vince chi nei 4 mesi di gara totalizza i rendimenti migliori. Premiata anche la sostenibilità di investimenti e rendimenti, e qui la vittoria é andata alla squadra di Simone Massimiliani e Giordano Tarani del Liceo Scientifico Jucci di Rieti. Le due squadre reatine, insieme ai dirigenti scolastici Raffaella Giovannetti del “Luigi di Savoia” e Paola Testa dello “Jucci” e agli insegnanti che hanno fatto loro da tutor Emilia Tarani Vito De Florio, saranno il 10 marzo a Palazzo Potenziani per la cerimonia di premiazione voluta dalla Fondazione Varrone e il 1 e 2 aprile a Volterra, alla cerimonia conclusiva nazionale di Conoscere la Borsa, ospiti della Fondazione CR Volterra.

SEI TU IL REPORTER – “Nella passeggiata di viale de Juliis si è formato questo buco”

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La nostra rubrica SEI TU IL REPORTER riceve una nuova segnalazione. A Rietinvetrina scrive un giovane che nel pomeriggio di venerdi 21 febbraio, passeggiando nella camminata centrale di viale de Juliis si è imbattuto in questo buco creatosi altezza caserma Arma Carabinieri. Un foro pericoloso soprattutto per anziani e bambini che potrebbero cadere o rompersi una caviglia o altro, ma anche pericoloso perché lo stesso potrebbe ampliarsi ulteriormente. Al di sotto della camminata ricordiamo scorre il Cantaro.

Giovane di Salerno truffa 61_enne di Contigliano derubandolo di 1.000 euro

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I Carabinieri della Stazione di Contigliano, al termine di un’attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà un giovane originario di Salerno, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di truffa. Il denunciato era riuscito a raggirare un 61enne del posto, contattandolo tramite WhatsApp e fingendosi suo figlio. Nei vari messaggi inoltrati, il truffatore sosteneva di aver smarrito il cellulare e di avere urgente bisogno di denaro per acquistarne uno nuovo. Convinto di aiutare il figlio in difficoltà, l’uomo ha così effettuato una ricarica di quasi 1.000 Euro su una carta Postepay. Poco dopo, però, il sessantenne ha ricevuto un’ulteriore richiesta di denaro che lo ha insospettito. Ha così deciso di verificare quanto accaduto contattando direttamente il figlio, scoprendo così di essere stato vittima di un raggiro. L’uomo si è quindi rivolto ai Carabinieri che, in breve tempo, sono riusciti a identificare il responsabile della truffa e a denunciarlo alla Procura della Repubblica di Rieti. Nell’occasione si raccomanda di prestare sempre la massima attenzione a eventuali richieste di denaro effettuate da sconosciuti e di segnalare ogni caso sospetto al Numero Unico d’Emergenza 112 o, in alternativa, al più vicino presidio dell’Arma. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Tra le macerie della storia

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Il prof. Marco Valentini, docente di Diritto e Procedura Penale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, rivela agli studenti del Liceo Classico Varrone lo sconvolgente ritrovamento, tra le macerie del terremoto di Amatrice, di una lettera del padre alla vedova di un martire delle fosse Ardeatine Il 21 febbraio, alle ore 12:30, presso l’Aula Magna  del Liceo classico M. Terenzio Varrone (IIS JUCCI), il Prof. Marco Valentini, docente di Diritto e procedura penale presso l’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha incontrato gli alunni delle terze liceo per raccontare la sua esperienza di figlio di un sopravvissuto al carcere nazista di via Tasso a Roma e rispondere alle loro domande. L’incontro è stato organizzato dalla Prof.ssa Millesimi, che condivide col professore la passione per la montagna, e dal Dipartimento di storia. La prof.ssa Millesimi, con il supporto sempre puntuale e rigoroso della prof.ssa Miccadei per la parte storica, ha presentato ai ragazzi il dottor Valentini e il suo libro: Quando sale la notte, in cui racconta una vicenda in gran parte autobiografica, incentrata sul valore della memoria. Nel libro egli mostra come l’esperienza terribile del terremoto di Amatrice, che ha colpito anche la sua casa delle vacanze in località Capricchia, sia stata l’occasione per una scoperta sconvolgente. Nel portare in salvo alcuni ricordi di famiglia, dentro un libro, il professore ha rinvenuto infatti una lettera che il padre aveva scritto alla vedova di un suo compagno di prigionia a via Tasso, Simone Simoni, generale di divisione, medaglia d’oro della guerra di liberazione, ucciso alle Fosse ardeatine il 24 ottobre del 1944. Pur essendo sempre stato al corrente delle convinzioni antifasciste del padre, il prof. Valentini ignorava che questi avesse vissuto un’esperienza così devastante come quella della prigionia nel famigerato carcere dove le SS torturavano, spesso fino alla morte, i prigionieri accalcati in condizioni disumane. Da qui il padre, ai tempi degli eventi appena diciottenne, era stato liberato proprio il giorno prima dell’attentato di via Rasella, in rappresaglia del quale i prigionieri del carcere vennero tutti selezionati tra i 335 trucidati alle Fosse ardeatine. Forse il senso di colpa per essere sopravvissuto, forse il desiderio di rimuovere esperienze cosi terribili, come accaduto anche ad altri testimoni di tali eventi, aveva indotto il padre del professore a non parlare mai di questa esperienza, tornata alla luce per puro caso. Gli alunni, dopo aver ascoltato in silenzio e con grande partecipazione questa testimonianza, hanno potuto rivolgere al professore diverse domande. Un accenno è stato fatto anche all’attività di prefetto che il dottor Valentini ha svolto, in particolare, in una città difficile come Napoli e a quella di consulente legale dell’intelligence presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel congedarsi dai ragazzi il dottor Valentini ha voluto esortarli a curare il valore fondamentale della memoria e a sfuggire alla tentazione di chiudersi nell’indifferenza verso i propri simili e la comunità di appartenenza richiamando la lezione di A. Gramsci nella sua opera Odio gli indifferenti.  

TARI, Federazione Centrodestra: “Accolte in parte le nostre richieste. Giunta Comunale rigida”

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“Nella seduta di ieri in Consiglio comunale i consiglieri Antonio Emili, Simone Miccadei, Claudio Valentini, Roberto Carlucci ed Emiliana Guadagnoli hanno proposto un ordine del giorno al fine di sospendere gli avvisi di accertamento della TARI notificati alla cittadinanza, di riesaminare in sede istruttoria la legittimità di tali atti tributari e di estendere il diritto al contraddittorio preventivo a tutti i contribuenti interessati. Una richiesta che ad oggi trova fondamento anche nella determina n. 425 del 20/2 con la quale il Dirigente del Settore Finanziario ha accolto in parte le istanze della Federazione di Centrodestra disponendo un supplemento d’istruttoria per una parte degli avvisi recapitati ai cittadini. Un provvedimento, questo, nel quale è dato cogliere una sonora smentita di quanto dichiarato dell’assessore Sebastiani circa la pochezza dei ricorsi proposti e la bontà del procedimento espletato, dal momento che detta determina cita circa 400 istanze di revoca o di annullamento e aziona il rimedio dell’autotutela per eliminare gli errori commessi. Siamo grati agli uffici per aver recepito in parte i rimedi proposti al fine di assicurare la legalità del procedimento tributario affidato ad una società esterna al Comune di Rieti. Rammarica la rigidità con la quale la Giunta ha rigettato le proposte avanzate dalla Federazione di Centrodestra. Un’occasione persa per estendere a tutti i destinatari degli avvisi di accertamento il diritto al contraddittorio che è stato ingiustamente circoscritto ad una sola parte dei contribuenti, attraverso il quale avremmo voluto evitare ai cittadini il dovere di sopportare ingenti spese legali o peggio ancora il pagamento di tributi non dovuti, in quanto pretesi in relazione a fabbricati agricoli, a immobili dismessi o a ruderi abbandonati. Resta ferma la necessità che il Sindaco si assuma la responsabilità della maldestra operazione messa in campo dall’attuale assessore al bilancio, anche alla luce del conflitto d’interessi che lo stesso Sebastiani ha ammesso allorché ha dichiarato di aver chiesto l’annullamento di taluni atti tributari agendo nell’esercizio della sua attività professionale”. DI SEGUITO LA DETERMINA (LEGGI)

Patrizi (presidente Associazione VDT) scrive alla Cuneo: “Intervenga sulla Turanense, tratti dissestati e senza segnaletica”

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Il presidente dell’Associazione Valle del Turano, Patrizi, scrive alla presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo: La Turanense, partendo dal km 75,4 della S.S. Salaria e quindi da Fonte Cottorella, si snoda lungo l’intero fondovalle tracciato dal Fiume Turano necessitando ormai di seri interventi in alcuni suoi tratti fortemente deteriorati e quindi pericolosi.  Inoltre la zona è naturalmente soggetta ad una forte umidità che provoca notevoli e persistenti banchi di nebbia i quali ostacolano la visibilità ai numerosi utenti che percorrono l’arteria da e per Rieti. E’ evidente che in queste condizioni, sia pure in attesa della necessaria sistemazione dei tratti deteriorati per la quale la procedura è ovviamente più complessa, acquista particolare importanza la presenza di una efficace e completa segnaletica orizzontale che consenta a ogni conducente di individuare bene la carreggiata da percorrere senza fare manovre estremamente pericolose. Poiché tale segnaletica è particolarmente carente in tutto il percorso, si chiede un urgente intervento della S.V. affinché venga sollecitamente eliminato il pericolo che ora viene segnalato mediante la realizzazione di quanto richiesto.

Salute e benessere con Lions, Lilt e Progetto Martina

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Nel corso del primo quadrimestre 2024/2025, gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado “Alda Merini” di Rieti sono stati impegnati in attività inerenti tematiche volte alla tutela ed alla salvaguardia della salute, nonché al conseguimento di uno stato di benessere. I lavori sono iniziati incontrando gli esperti dell’UOCD.-CONSULTORIO ADOLESCENTI-ASL RI per un progetto di “Educazione all’affettività ed alla sessualità”, per poi proseguire con il “Progetto Martina” sulla prevenzione del cancro in età giovanile, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, Ministero della Salute, Senato della Repubblica, Europa donna, Lions Club International Rieti Varrone, Lions Rieti Flavia Gens, LILT, Fondazione Umberto Veronesi. Gli impegni si concluderanno alla fine del mese di marzo quando Medici e Specialisti della sezione LILT di Rieti saranno presenti fra gli alunni di classe seconda per parlare di alimentazione e corretti stili di vita nell’ambito del Progetto nazionale “Guadagnare salute con LILT”. La Dirigente Scolastica, professoressa Irene Di Marco, è molto felice di ospitare i numerosi medici specialisti tra le mura del plesso di Campoloniano, in via Pollastrini, per i numerosi incontri di formazione-informazione sulla tematica della prevenzione di malattie in età giovanile. Così è stato per l’iniziativa, denominata “Progetto Martina”, in ricordo di una giovane colpita da tumore, seguendo gli insegnamenti che ci ha lasciato: “informate ed educate i giovani ad avere maggior cura della propria salute”… Ma per evitare è necessario conoscere! “A partire da queste premesse – dichiara la referente della macroarea Salute, professoressa Marialuisa Iacuitto – il nostro istituto comprensivo, che fra le priorità della sua azione educativo-didattica ha quella del conseguimento di uno stato di benessere per tutti gli studenti, ha raccolto prontamente la peculiarità di ciascuna delle iniziative proposte dai responsabili dei diversi enti e associazioni di prendere parte con interesse attivo al benessere civico, culturale, sociale ed etico della nostra comunità scolastica. Particolare la sinergia che si è manifestata tra i docenti ed i medici specialisti della ASL Rieti, nel comune intento di interessare contestualmente sia gli alunni, sia i loro genitori, con lo scopo di fornire un’informazione educativa completa, relativamente al ruolo che ciascuno può svolgere per salvaguardare e tutelare la salute di un adolescente. Di seguito un breve commento di due alunne sulla giornata trascorsa insieme con i Lions International Varrone di Rieti. Fiduciosa di lavorare nell’interesse unico della formazione dei giovani discenti che abitano le aule del plesso di Campoloniano, unitamente a tutte le componenti della comunità scolastica, auspico il ripetersi di tali iniziative anche per il proseguo dell’anno scolastico”. Progetto Martina, la consapevolezza ci rende più forti Il giorno 5 febbraio noi alunni della classe III D siamo stati chiamati per partecipare ad un incontro con dei medici riguardante il progetto Martina. Questo progetto ha un nome così insolito perché è nato in ricordo di una giovane, di nome, per l’appunto, Martina, morta a causa di un tumore alla mammella. Lei voleva che tutti i giovani fossero preparati e informati sui tumori perché nessuno avrebbe dovuto ritrovarsi nella sua stessa situazione. Quindi questo progetto vuole realizzare il desiderio di Martina perché la lotta contro i tumori si combatte con la conoscenza ed inizia a scuola. Per prima cosa ci è stato spiegato che la parola tumore deriva dal latino tumor, che vuol dire tumefazione, ed è principalmente una massa di cellule che crescono e si dividono in modo anormale e incontrollato. Il cancro (un altro modo per chiamare un tumore) è la seconda causa di morte mondiale e, anche se la possibilità di avere un tumore aumenta con l’età, ne esistono alcuni che sono molto diffusi tra i giovani, come il tumore alla mammella per cui è morta Martina. Tuttavia, è meno probabile che il cancro si sviluppi in una persona in perfetta salute, bensì in una che fuma, che beve alcolici o che è obesa. Infatti, una delle principali cause per cui nasce un tumore è proprio la mancanza di una buona salute. In generale, tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo di un tumore ci sono: il fumo, che è il più pericoloso di tutti perché contiene circa 7000 sostanze chimiche; l’alcool, che rallenta anche la crescita se assunto in età poco avanzata; l’obesità, se non si mangia bene o si fa poca attività fisica; le radiazioni solari, anche se fanno bene, esporsi troppo ad esse può causare gravi danni; le infezioni virali, perché alcuni virus, come il papillomavirus (HPV), possono portare alla formazione di tumori. Quindi, tutti noi dobbiamo avere uno stile di vita sano e stare attenti, ascoltando il nostro corpo quando ci dà qualche segnale, e ringraziare Martina per aver voluto così intensamente che anche noi ragazzi sapessimo tutto questo. Giorgia Tosoni e Sara Bastioni della classe III D