- Bar Agorà, via Chiesa Nuova 126, località Chiesa Nuova
- Bar Hollywood, viale Fassini
- Le Tre Porte, via dellah Verdura
- Caffetteria Holy Hemp centro commerciale La Galleria
- Agripetfood via Calcagnadoro, 20
L’1 e il 2 marzo due sit-in del Comitato Camporeatino
Una giornata indimenticabile sulle piste da sci con i ragazzi dell’Alberghiero
Al PalaMalfatti arriva la Futsal Russi. Sfida importante per la New Real Rieti
“Le vie del Giubileo: un cammino di fede e spiritualità tra luoghi, sapori e tradizioni”. Sinibaldi: “grazie alla Regione Lazio i territori protagonisti del Giubileo”
Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi ha partecipato alla conferenza stampa “Le vie del Giubileo: un cammino di fede e spiritualità tra luoghi, sapori e tradizioni” organizzata presso l’Auditorium Santa Scolastica da Regione Lazio e ARSIAL. All’incontro hanno partecipato l’Assessore al Bilancio, Programmazione Economica, Agricoltura e Sovranità Alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste della Regione Lazio Giancarlo Righini, ha inviato un messaggio S.E.R. Mons. Vito Piccinonna Vescovo di Rieti, Mons. Paolo Gilardi Vicario Generale della Diocesi Sabina – Poggio Mirteto, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità, Infrastrutture della Regione Lazio Manuela Rinaldi, la Vice Presidente della Commissione Affari Costituzionali e Statutari della Regione Lazio Eleonora Berni, il Vice Presidente della Commissione Tutela del territorio della Regione Lazio Michele Nicolai, il Presidente della Commissione speciale Giubileo 2025 della Regione Lazio Giorgio Simeoni, l’imprenditore e Mastro Fornaio Gabriele Bonci e il Commissario Straordinario ARSIAL Massimiliano Raffa.
Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi:
“Il Lazio affronta finalmente un evento come l’Anno Giubilare con un vero e profondo coinvolgimento di tutti i territori, un cambio di passo evidente dall’insediamento della Giunta del Presidente Rocca che permette di considerare la Capitale e gli eventi a lei connessi come una grande opportunità condivisa. I numeri ci dicono che in occasione del Giubileo nel 2025 sono previsti 35 milioni di turisti ed è evidente che Roma non sarà in grado di soddisfare da sola le esigenze di tutti. É altrettanto evidente che territori come il nostro possono offrire un sistema di accoglienza ed esperienze legate ai cammini appunto, ma anche alla natura con le montagne, le valli, i laghi, i boschi e i loro prodotti, alle produzioni agricole e all’allevamento e alla gastronomia, alla presenza Francescana e a forti identità conservate negli anni e in grado di affascinare una parte consistente di quei viaggiatori. Per questo è importante il lavoro che si sta facendo per creare questo legame sinergico tra i 378 Comuni del Lazio. Insieme siamo in grado di presentare un’offerta nella quale il racconto e la narrazione dei territori assume un ruolo importantissimo, soprattutto in una occasione come questa che vedrà arrivare tante persone particolarmente sensibili proprio a queste tematiche. Il Lazio e l’Italia intera racconta meglio la sua identità proprio attraverso i suoi territori più autentici. Il nostro sistema provinciale, dalle Istituzioni, al mondo dell’impresa fino ai cittadini, grazie all’impegno di ARSIAL, dell’Assessore Righini, della nostra Assessore Rinaldi, dei Consiglieri Berni e Nicolai, sono certo saprà cogliere al meglio questa straordinaria occasione.
Perdutamente amati. Messaggio del vescovo Vito Piccinonna per la Quaresima 2025
Carissimi, siamo giunti alla soglia dell’annuale cammino quaresimale. Si inizia Mercoledì 5 marzo, con il rito dell’imposizione delle ceneri, subito dopo aver deposto le maschere indossate a carnevale. Questo duplice gesto simbolico dà inizio ad un cammino di autenticità e di riscoperta del nostro essere figli fragili, perdutamente amati da un Dio che è Padre e Madre e che la Chiesa maternamente desidera annunciare, celebrare e servire nel qui e ora della vita e della storia, sapendosi lei per prima bisognosa di purificazione.
La grazia dell’Anno Giubilare ci precede e ci accompagna, invitandoci a vivere i 40 giorni di preparazione alla Pasqua da “Pellegrini di Speranza”, in viaggio per entrare con Cristo nel suo Mistero fecondo di morte, sepoltura e risurrezione ed esserne graziosamente e fattivamente partecipi, non semplici spettatori. Come già annunciato nella traccia pastorale di quest’anno, non accadrà nulla se non ci lasceremo riempire da Dio anzitutto, nel dono e col dono più grande che è la Pasqua del Suo Figlio. Di qui l’importanza di questo tempo favorevole, un vero e proprio Kairos, per svuotarci dell’inessenziale, e lasciare all’azione sapiente e imprevedibile dello Spirito Santo che faccia spazio in noi e ci conceda di accogliere quanto la Vita vorrà donarci. Sia questa la conversione da vivere: dal primato dell’io a quello del Mistero di Dio, che ha la profondità dell’abbraccio; dall’autosufficienza di chi confida solo in sé stesso all’abbandono fiducioso alla Provvidenza del Padre; dalla razionalizzazione, che inclina al calcolo, alla gratuità che non ha ragioni fuori dall’eccedenza di amore di quel Dio che non smette di largheggiare (cf. 2 Cor 9,9).
Nel ciclo domenicale C del presente anno liturgico ci accompagneranno le pagine dell’evangelista Luca: colui che parla a tutti – anche ai “lontani” pagani, nel suo vangelo destinato originariamente ai greci – e più degli altri sinottici delinea con ricchezza di dettagli, quasi come un pittore, la Misericordia del Padre, la preghiera di Gesù e l’agire dello Spirito. Lasciamoci coinvolgere nella narrazione di Luca, fino a contemplare da vicino con stupore e commozione il grande “spettacolo” (theoria) della Passione, in tutti i suoi atti: dall’intimo desiderio di Gesù espresso nell’ultima cena di condividere con i suoi la Pasqua; al dramma del suo ingiusto processo; alla scena della crocifissione con la supplica di perdono rivolta al Padre per i suoi crocifissori e la promessa del paradiso per il “buon ladrone”; all’abbandono nelle mani del Padre nel momento della morte; alla Vita nuova intuibile nel sepolcro vuoto. Per grazia sia concesso a ciascuno nella propria condizione esistenziale di vivere il passaggio dalle proprie morti alla Vita che sgorga abbondante dal costato trafitto di Cristo e di fare esperienza che l’Amore misericordioso del Padre è più forte di qualsiasi impossibilità. Occorre permettere a Dio di lasciarci abbracciare, per davvero! Ogni tentativo di autodifesa da quell’Abbraccio impoverirà tremendamente la nostra umanità, le nostre relazioni, le nostre esperienze.
Proprio l’anno giubilare ci incoraggia a vivere gesti autentici di riconciliazione a cominciare dalle nostre famiglie, nei nostri paesi, tra le nostre comunità. Solo la parola del Perdono sa aprire nuovi varchi, può cambiare sguardi che altrimenti ci riportano lontano dai quei traguardi luminosi che il Vangelo ci addita. Quale gesto concreto di riconciliazione e di perdono il Signore mi sta chiedendo? Quale disponibilità voglio offrire al Signore?
Provvidenzialmente nell’itinerario verso la Pasqua vivremo il pellegrinaggio giubilare della nostra Chiesa diocesana a Roma sabato 29 marzo 2025 e auspico che questo appuntamento sia ampiamente partecipato, anche per maturare la coscienza di popolo di Dio in cammino. Ci ricorda il Papa nel suo Messaggio per la Quaresima: “Camminare insieme, essere sinodali, questa è la vocazione della Chiesa. I cristiani sono chiamati a fare strada insieme, mai come viaggiatori solitari”. Al cuore della Quaresima, dunque, ci è offerta l’occasione di vivere una giornata ricca di momenti di ascolto, di celebrazione e di condivisione, e di compiere insieme il passaggio attraverso la Porta santa che esprime il nostro desiderio di ricevere Misericordia per sentirci realmente figli amati e che per tutti può rappresentare il gesto di un affidamento rinnovato a Dio che meglio di noi sa ciò che è bene per noi. Ci sostenga la speranza certa che questo desiderio sarà pienamente esaudito nella Pasqua. Mentre chiedo a tutti di continuare la preghiera affettuosa per il Santo Padre Francesco auguro anche a ciascuno, alle comunità parrocchiali e alle diverse realtà ecclesiali un buon itinerario verso la Luce pasquale e di gran cuore vi benedico.
In cammino con voi + don Vito
Giubileo, Fratelli d’Italia Rieti: “Grazie a Righini, Rinaldi, Berni e Nicolai per il lavoro svolto”
“L’incontro organizzato questa mattina presso l’Auditorium di Santa Scolastica conferma come grazie all’impegno degli Assessori Giancarlo Righini e Manuela Rinaldi e dei Consiglieri Eleonora Berni e Michele Nicolai la provincia di Rieti si stia preparando al meglio ad affrontare il Giubileo. Una occasione importantissima per far conoscere le bellezze dei nostri luoghi sacri, della nostra natura, la qualità delle nostre produzioni enogastronomiche, potendo guardare finalmente al Lazio come un grande sistema e alla Capitale come interlocutore con il quale confrontarsi in maniera paritetica.
In questo senso la Regione Lazio presieduta da Francesco Rocca segna una fortissima discontinuità con un passato che ci ha visto costantemente marginalizzati da una visione romanocentrica che ha contribuito a rallentare la crescita dei nostri territori e contemporaneamente a rendere sempre meno vivibile la Capitale. Fratelli d’Italia è al fianco dei suoi rappresentanti regionali e grazie alla costante interlocuzione con loro lavora per una provincia di Rieti orgogliosa protagonista anche del Giubileo 2025. Così nella nota il Coordinatore provinciale Matteo Carrozzoni
Rinaldi: “Col Giubileo valorizzazione delle aree interne”
Nicolai: “Giubileo occasione per il Lazio e Rieti”
Cannavina lascia la NPC Rieti
Nelli: “Un semaforo che complica la vita dei pendolari e delle imprese del Cratere Laziale”
“La recente installazione di un semaforo all’altezza della galleria Sigillo sulla Strada Statale Salaria sta creando disagi considerevoli per i pendolari e le aziende che operano nei comuni del Cratere Laziale. Questo ennesimo semaforo (quando presente) che si aggiunge a quello già esistente per regolare i lavori del ponte semi demolito, sta aumentando notevolmente i tempi di attesa per chi ogni giorno percorre questa arteria stradale fondamentale per il collegamento tra Roma e i territori dell’Appennino.

