OFFICINE FONDAZIONE VARRONE: ATTIVATA UNA COLLABORAZIONE CON IL MEETING DI ATLETICA LEGGERA

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All’interno delle Officine Fondazione Varrone, in un apposito spazio al fianco del Palazzetto della Moda  e della Palestra di inglese, verrà installata una postazione per la vendita dei biglietti del Meeting internazionale di Atletica Leggera.

In seguito ad una collaborazione attivata tra la Fondazione Varrone  e gli organizzatore della prestigiosa manifestazione sportiva, sarà possibile per i visitatori delle serate dìestate delle Officicne  dalle 21 in poi acquistare i biglietti a 5 euro ( per tutte le fasce di età), anziché a 15 e 20 euro.

 “Da molto tempo la Fondazione Varrone è vicina alle attività sportive  della provincia e alle manifestazioni come il  Meeting di Atletica Leggera che ogni anno proietta l’intero territorio sulla ribalta nazionale e mondiale –  ha dichiarato il Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis – quest’anno visto il successo di pubblico presso le Officine  a Largo S.Giorgio, abbiamo accolto la proposta degli organizzatori del Meeting di poter distribuire i biglietti ai nostri visitatori per dare un maggiore impulso e un sostegno alla vendita dei biglietti che rimane comunque una risorsa importante ai fini della realizzazione della prestigiosa kermesse sportiva.”

La postazione del Meeting rimarrà operativa ogni sera dalle ore 21, fino ad esaurimento biglietti.

LE FIAMME CONTINUANO AD AVVOLGERE IL TERRITORIO DI PETRELLA SALTO

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Il primo incendio si è sviluppato il giorno 21 agosto nella località “Camporiano” del Comune di Petrella Salto e nonostante il tempestivo intervento degli uomini della Forestale le fiamme hanno ridotto in cenere circa 5 ettari di bosco ceduo. I giorni scorsi le condizioni climatiche caratterizzate da un ulteriore rialzo termico e da un vento sostenuto hanno ridato vita all’incendio che è divampato con violenza alimentato dal vento. Considerate le caratteristiche orografiche che non facilitano le squadre a terra, si è ricorsi ad un massiccio intervento di mezzi aerei, come Canadair, elicotteri del C.F.S e elicotteri regionali. Ieri sul posto si sono avvicendati diversi Comandi Stazione Forestale tra cui Petrella Salto, Borgorose, Rieti, il N.O.S. e personale della protezione civile. Nel pomeriggio considerato il fatto che non si riusciva ad arginare il fronte del fuoco, è stato fatto intervenire “Orso Bruno” il potente elicottero Ericson F64S del Corpo Forestale dello Stato, che riesce a sganciare sulle fiamme un vero e proprio fiume d’acqua pari a 10.000 litri. A coordinare i mezzi aerei e le squadre a terra nelle operazioni di spegnimento, il Commissario Capo Cristiano Berretta in forza al Comando Provinciale del C.F.S. di Rieti. Gli aeromobili hanno operato senza sosta fino a che le condizioni di luce lo hanno consentito, effettuando complessivamente ben 172 sganci, quantificabili in centinaia di metri cubi d’acqua, poi sono dovuti rientrare alla base. Durante la notte l’incendio è stato presidiato dal personale del Comando Stazione Forestale di Roccasinibalda in collaborazione con i volontari del Comune di Petrella e i contributi degli altri organi di Polizia. Questa mattina le operazioni hanno ripreso alle prime luci dell’alba e sul posto a coordinare le operazioni è presente il personale del Comando Stazione forestale di Rivodutri. Due i mezzi aerei che stanno operando un elicottero dell’esercito “CH 47” e un canadair i cui piloti sono originari della provincia reatina. Nel tardo pomeriggio di ieri gli uomini del Corpo Forestale dello Stato sono dovuti intervenire ripetutamente nel territorio di Torri in Sabina per una serie di incendi che si sono sviluppati lungo la viabilità ordinaria. Fortunatamente in questo caso gli agenti sono sempre riusciti a stroncare sul nascere le fiamme che rischiavano di incendiare terreni incolti ed oliveti adiacenti la strada. I principi di incendio sono di chiara connotazione dolosa. In questo momento si registrano altri due principi di incendio un nel territorio del Comune di Poggio Bustone e uno in Comune di Antrodoco località “Mentuccia” Ancora una volta si chiede la collaborazione di tutta la cittadinanza al fine di collaborare con il Corpo Forestale dello Stato e le altre Istituzione, attraverso tempestive segnalazioni al numero verde di emergenze ambientali 1515 per quanto riguarda il C.F.S. e agli altri numeri all’uopo esistenti. Si raccomanda inoltre di non bruciare residui vegetali attenendosi alle disposizioni di legge vigenti nel periodo di massima allerta per gli incendi boschivi.

SERVIZI SOCIALI COMUNE DI RIETI, AVVISO PUBBLICO PER COSTITUZIONE ELENCHI DI FIGURE PROFESSIONALI

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In data odierna è stata pubblicata a firma del dirigente del settore personale del Comune di Rieti una procedura di valutazione comparativa pubblica per titoli e curriculum con esperienze specifiche per la costituzione di un elenco di figure professionali in qualità di  Assistenti sociali, Educatori professionali, Psicologi, Sociologi, Tecnici delle migrazioni, Tecnici della progettazione Sociale, Operatori Sociali e Tecnici della comunicazione.

La procedura di valutazione tramite comparazione dei titoli e dei curricula riportati nelle domande è intesa a selezionare esperti di provata competenza per lo svolgimento delle attività previste nell’ambito delle diverse azioni, funzioni e progetti che interesseranno il Settore socio-assistenziale nel periodo 2012-2015.

L’istanza di partecipazione, debitamente sottoscritta dovrà essere presentata, a mano, presso l’Ufficio URP del Comune di Rieti sito in piazza Vittorio Emanuele II  Rieti, farà fede esclusivamente la data del timbro di ricevimento apposta su di essa dal personale addetto all’URP.

La domanda stessa deve essere presentata, pena l’esclusione dalla selezione, entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 11.09.2012. il presente avviso rimarrà esposto sul sito del Comune di Rieti per 15 giorni consecutivi a far data dal 24.08.2012 al 11.09.2012 (quale termine ultimo).

L’istanza può essere inviata anche tramite raccomandata A/R al Comune di Rieti in Piazza Vittorio Emanuele 02100 Rieti e ricevuta entro la data del 11 settembre 2012 ore 12,00.

L’Amministrazione in questo caso non assume alcuna responsabilità per domande pervenute oltre i termini suddetti, anche se in dipendenza di cause di forza maggiore farà fede esclusivamente il timbro dell’URP (in entrata) dell’Ente.

UN BANDO PER GETTARE NEL MARE DELLA DISOCCUPAZIONE PERSONE SERIE E RISPETTOSE

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Un pò di suspense in giorni di alta calura d’agosto, per gli ex precari del comune di Rieti ormai dimenticati; i bandi, ovvero il primo bando ad evidenza pubblica promesso dall’ass. Bigliocchi è stato pubblicato, utilizzo previsto 2 mesi prorogabili, un po’ di suspense aspettando le graduatorie stilate dal centro per l’impiego.

Bando che purtroppo non riconosce  nessuna precedenza a chi è stato utilizzato nell’ente per anni persone utilizzate  nei vari settori del comune di Rieti, per questi lavoratori sa di presa in giro ulteriore, dopo il licenziamento del 31 maggio 2012, nel non prevedere una priorità per lavoratori qualificati in anni proficui al servizio dell’ente.

Questo è voltar pagina al comune di Rieti? Gettando nel mare della disoccupazione più nera persone, crediamo serie e rispettose del ruolo ricoperto, azzerato tutto, non riconoscendo le professionalità acquisite in un periodo medio lungo, persone di mezza età reduci da precedenti licenziamenti per chiusura dei vari opifici del fù Nucleo industriale di Rieti-Cittaducale. Cosa viene imputata a questa categoria di lavoratori?

L’essere forse targati politicamente perche assunti dalla precedente amministrazione, nulla di più ingiusto e sbagliato credere questo. Di questi tempi si richiede alla politica obiettività ed onestà intellettuale, la si deve al tessuto sociale della città in difficoltà. Un programma effettivo percorribile per ridare speranza al cittadino nei vari campi. Questo si pretende dalla politica. Rieti aspetta con trepidazione Sindaco Petrangeli che sia illuminata dal buon senso la sua sindacatura.

UGL: ASM RIETI AL COLLASSO, URGENTE L'INTERVENTO DEL SINDACO

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La storica Azienda Municipalizzata del Comune Capoluogo è al collasso, Il Sindaco Petrangeli deve intervenire in maniera urgente ed efficace sulla gestione dell’ASM Rieti s.p.a., è quanto chiedono le Segreterie Provinciale di categoria UGL dei settori Autoferrotranvieri, Igiene Ambiente e Farmacie congiuntamente alla segreteria Confederale della UGL.

Annosi problemi irrisolti, aggravati dalle difficoltà economiche del momento, non devono ripercuotersi sul cittadino contribuente e soprattutto non possono assolutamente penalizzare le maestranze. L’abnegazione dei lavoratori dell’ASM è ben nota e dimostrata, i migliori risultati anche di bilancio si sono avuti quando la municipalizzata è stata gestita proprio da questi con a capo l’impiegato più anziano con la funzione di Direttore, anche per questo motivo, nessuno può permettersi di cercare tra i lavoratori un capro espiatorio necessario per scagionare la cronica inerzia della Direzione aziendale.

Recentemente un componente del C.d.A. ha cercato maldestramente di accollare le responsabilità di alcune criticità aziendali (acquisto di veicoli) ad un lavoratore, quando tali scelte sono da imputare a politiche e scelte esclusive della Direzione ASM, episodi del genere lesivi della professionalità e dignità dei lavoratori non saranno più tollerati.

Lo staff tecnico e amministrativo è da oltre un anno che sta facendo “salti mortali” per assicurare alla città i servizi di Igiene Urbana e Trasporto Urbano, con almeno un sufficiente standard qualitativo, ma un inadeguato e datato parco veicoli e attrezzature, la carenza di personale addetto alla manutenzione e la difficolta di approvvigionamento di materiali e ricambi, annullano lo sforzo dei lavoratori che ricordiamo ancora oggi, anche dopo alcuni scioperi, non conosco l’organigramma aziendale necessario per approntare una minima organizzazione del lavoro.

Per quanto detto, non è più procrastinabile un urgente intervento del Sindaco in qualità di socio di maggioranza dell’ASM Rieti S.p.A., necessario ad individuare insieme alle OO.SS. tutti quegli interventi di breve e medio termine a garanzia di un elevato standard qualitativo dei servizi e per ridare ai lavoratori quella serenità e soddisfazione che proviene dal lavoro.

CONAPO: VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI? FABBRICA DI PRECARI

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Non si è fatta attendere la risposta del Co.Na.Po. al Sindaco di Magliano Sabino, dove in questo periodo, sono sempre più insistenti notizie non ufficiali su un presunto accordo fra il comandante dei vigili del fuoco di Rieti e il locale primo cittadino, confermato peraltro dagli organi di informazione, teso ad istituire un distaccamento dei vigili del fuoco volontari a Campana.

Sull’argomento scende in campo il Conapo – sindacato autonomo dei vigili del fuoco – di Rieti, nella persona del segretario provinciale, Andrea Faraglia, che ha indirizzato a sua volta una lettera al primo cittadino di Magliano Sabino – che di seguito riportiamo in integralmente – spiegando perché non sarebbe una buona idea.

Egr. Sig. Sindaco,

Le scrivo in qualità di Segretario Provinciale del CO.NA.PO.,organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa dei Vigili del Fuoco di Rieti. Credo sia fondamentale premettere che, come CO.NA.PO, Le indirizzo la presente con lo scopo prioritario di tutelare la componente operativa del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nonchè la sicurezza ed il soccorso pubblico alla popolazione che Ella amministra.

Tale premessa, onde evitare che si possa anche solo lontanamente sospettare che alla base delle argomentazioni con la presente trattate, possano esservi stimoli di tipo politico e/o strumentali. Ho appreso dal quotidiano “il Messaggero” di una lettera inviata il 7 Agosto u.s. al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco ed un articolo pubblicato dal “Corriere di Rieti” il 19 Agosto u.s. inerente un “bando di reclutamento” per l’apertura di un distaccamento di Vigili del Fuoco “Volontari”. Mi perdonerà se abbiamo appreso la notizia con una certa ilarità, ma non posso sottrarmi al dovere, sindacale e morale, di porre alla Sua cortese attenzione alcune considerazioni, ben note gli addetti ai lavori, che hanno lo scopo di chiarire quale sia la vera realtà dei distaccamenti dei Vigili del Fuoco “Volontari”, nonché altre considerazioni, più generali, sul servizio di soccorso tecnico urgente.

Prioritariamente, ne siamo perfettamente consapevoli, l’idea dell’apertura di una sede di questa tipologia suscita, in linea genere, unanime consenso; tutti gli scopi posti alla base di una tale ipotesi appaiono pienamente e trasversalmente condivisibili: volontariato, qualità del soccorso “certificata” dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sicurezza e soccorso ai cittadini. La realtà, però, a lungo andare si rivelerà molto, molto diversa da quello che inizialmente si era auspicato.

Innanzitutto i Vigili del Fuoco “Volontari” sono tali solo per il fatto che nessuno li obbliga ad intraprendere questa strada, poi la verità è che percepiscono una retribuzione ogni volta che effettuano interventi. Hanno dunque un costo, in realtà molto elevato, soprattutto se rapportato all’efficacia ed efficienza del loro operato. Non di volontari, dunque, si parla, bensì di precari, tant’è che è in atto, anche per loro, una procedura di “stabilizzazione”!

Ma il punto focale e cruciale della questione è la qualità della preparazione degli apiranti stessi. I cosiddetti “volontari” frequentano un corso di appena 120 ore – al lordo dei ritardi e delle lunghe pause – che, nella migliore delle ipotesi, diventano 80 effettive. Al termine del periodo di “formazione” viene rilasciata loro, ai sensi di una delle più infelici, a nostro parere, leggi vigenti nell’Ordinamento del Corpo Nazionale, un’abilitazione a prestare servizio come Vigile del Fuoco, in tutto e per tutto assimilabile a quella di un professionista del settore. Basti pensare, solo per citare un esempio, che assumono a tutti gli effetti la qualifica di “agenti di polizia giudiziaria”.

Se non stessimo parlando di sicurezza e soccorso ai cittadini, converrà, ci sarebbe da sbellicarsi dal ridere!

Tornando ai volontari, frequentato il “corso” di cui sopra, viene fornito loro un automezzo e da quel momento sono da ritenersi autonomi ed in grado di fronteggiare ogni tipo di intervento. Del controllo che dovrebbe esercitare il Comando dei Vigili del Fuoco – quelli veri – qui da noi, fino ad ora, neanche l’ombra. E certamente un controllo non potrebbe comunque colmare l’abisso di preparazione esistente tra un “volontario” con poche ore di corso ed un professionista che per essere abilitato deve superare un concorso pubblico unitamente ad un corso di formazione della durata di sei mesi con verifica finale!

A questo punto Le chiediamo: quale sicurezza vuole per i suoi cittadini? In passato abbiamo sentito dire da esponenti politici di primo piano frasi quali: “meglio questo piuttosto che niente”; “iniziamo dai volontari per poi arrivare ai professionisti”. Frasi fatte, infelici e di circostanza, in nettissimo contrasto con tutte le attuali normative e tecniche in essere nel mondo del soccorso pubblico in senso lato, dette, evidentemente, da persone profondamente incompetenti in materia le quali non si erano nemmeno ben documentate.

Noi siamo convinti che Lei vorrà offrire ai cittadini che amministra non vane promesse, spicciola propaganda elettorale per accaparrarsi voti e consensi e cattedrali nel deserto, ma verità sulle concrete possibilità d’apertura di un presidio di Vigili del Fuoco permanenti a Magliano Sabino, senza farsi strumentalizzare da false rassicurazioni, dipingendo un quadro della situazione che non esiterei a definire “naif”.

L’argomento è serio, Signor Sindaco, e complesso da trattare. Non mi è certamente possibile esplicitare tutto il necessario nelle poche righe di una lettera che vuole essere, innanzitutto, un campanello d’allarme per Lei e per tutti i cittadini di Magliano Sabino. L’esperienza mi ha insegnato che, nella totalità dei casi, l’iniziativa dell’apertura di un distaccamento “volontario” è sempre scaturita da tre tipologie di soggetti: personale “interessato” a lavorare in tale realtà; politici alla spasmodica ricerca di allargare loro bacino elettorale; politici con buone intenzioni ma poco o per nulla informati.

È con quest’ultima tipologia di promotori che la mia organizzazione cerca di dialogare e collaborare, ponendosi a disposizione per un’analisi oggettiva delle problematiche legate al soccorso e pronta ad intraprendere una strana comune  che conduca alla massima tutela dei cittadini.

Un’analisi che non vuole sostituirsi a nessun altro metodo o strumento di valutazione e che deve essere intesa come un vero e proprio servizio del sindacato alle comunità di cittadini. In conclusione Le chiedo, in ragione di quanto sopra, un incontro, per poter affrontare con perizia, onestà intellettuale ed impegno la questione in parola, al fine di porre a Sua disposizione ogni nostra competenza e documentazione a riguardo.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE MARRONI RICORDA MAURO MATTUCCI

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“Ho appreso con grande sconforto della prematura scomparsa di Mauro Mattucci. La sua morte mi rattrista e turba visto che con Mauro abbiamo condiviso diversi anni di impegno in Consiglio Comunale, lavoro che svolgeva con grande passione, determinazione e competenza.

Era permeato da una grande passione politica, passione che lo ha portato a dedicare una buona parte della sua vita all’impegno verso i cittadini e la nostra comunità. Esprimo con profondo dolore e animo malinconico le mie condoglianze e quelle dell’intero Consiglio comunale alla famiglia di Mauro.”

DUE CERVI MORTI PER AMORE

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A notare i corpi intrecciati sul manto erboso sono stati dei turisti che si trovavano a passeggiare in località “S.Anatolia” del Comune di Borgorose in un area in prossimità della Riserva Naturale “Montagne della Duchessa”. Stupiti i villeggianti hanno subito allertato il personale locale Comando Stazione Forestale di Borgorose e parallelamente anche i Guardia Parco.

Giunti simultaneamente sul posto, Forestali a Guardia Parco non hanno potuto far altro che accertare  l’avvenuto decesso dei due maestosi esemplari di cervo i cui resti giacevano senza vita. Nonostante i corpi dei selvatici fossero coperti da evidenti ferite dovute alla collisione dei palchi sugli stessi, la posizione, tutt’altro che usuale,  è servita a svelare ai tutori dell’ambiente le circostanze che avrebbero causato la morte dei due cervi. 

I due maschi hanno iniziato una furiosa lotta, come spesso succede, per rivendicare la dominanza sulle femmine del branco, Lotta che solitamente si conclude con l’abbandono da parte di uno dei due contendenti (a volte senza necessariamente passare allo scontro diretto) e  quindi con la vittoria dell’altro e  il diritto di accoppiarsi con le femmine del branco.

Questa volta la sorte ha deciso diversamente, nella foga della lotta i palchi ed il collo dei due pretendenti si sono intrecciati in modo irreversibile portando entrambi alla morte.
Sul posto  i Forestali e i Guardia Parco hanno fatto   intervenire il personale del Servizio Veterinario, che ha constato il decesso per cause naturali dei due selvatici e ne ha disposto  lo smaltimento  a termine di legge.

Quella del cervo (Cervus elaphus) è una presenza ormai consolidata sia all’interno della Riserva che nelle aree ad essa limitrofe non è quindi difficile avvistarne o sentirne il “bramito" (classica forma di richiamo) ma un evento singolare come quello descritto  può considerarsi quasi una rarità.

CORDOGLIO DEL SINDACO PETRANGELI PER LA SCOMPARSA DI MAURO MATTUCCI

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“Con Mauro ho condiviso le battaglie condotte dai banchi dell’opposizione, oltre alla straordinaria vittoria del maggio scorso. Ho sempre trovato in lui un interlocutore serio e appassionato alla politica, cui si dedicava con impegno e grande dedizione.

Quello che è accaduto ieri sera ha stordito tutti quelli che lo conoscevano e in me rimarrà per sempre il ricordo di un valente esponente politico, di un collega apprezzato ma soprattutto di un amico sincero. Ai suoi familiari, anche a nome della Giunta e dell’intera comunità reatina, giungano i sentimenti della mia personale partecipazione al lutto che li ha così duramente colpiti.”

SINDACATI: NECESSITA UN URGENTE INCONTRO CON LA DIRIGENZA ASM

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Le organizzazioni sindacali dei settori trasporti, officina ed igiene, unitamente alle RSA aziendali, dopo le ultime due comunicazioni, in data 5 e 25 luglio, rimaste inevase, considerato l’ulteriore peggioramento ad oggi del parco mezzi (24 autobus e 12 mezzi igiene urbana fermi per guasto tecnico ed altri motivi, nonché la perdurante carenza di personale e di pezzi di ricambio) seriamente preoccupati per l’approssimarsi del servizio scolastico ed invernale, chiedono un urgente incontro finalizzato ad ottenere risposte concrete in merito alle soluzioni da adottare per assicurare un servizio sociale efficiente ed efficace da offrire ai cittadini contribuenti.

In particolare con la prossima apertura delle scuole il 13 settembre e l’approssimarsi della stagione invernale ad oggi risulta impossibile assicurare il servizio di trasporto e difficilissimo assicurare pulizia e raccolta alla città in modo decente.

Rappresentando inoltre che ASM è venuta meno ad alcuni obblighi contrattuali come la mancata erogazione dei buoni pasto al personale e l’aggiornamento degli aumenti periodici di anzianità che sono parte integrante della retribuzione, molto responsabilmente e prima che la situazione degeneri, rinnovano e sollecitano un incontro congiunto.