Il Comitato dei sindaci e delle forze economiche e sociali del Reatino, riunitosi oggi presso la sede della Provincia di Rieti di palazzo Dosi, ha condiviso le azioni da porre in essere al fine di evitare che il riordino delle Province, così come deciso dal Governo, incida ulteriormente sulla tenuta socio economica e dei livelli occupazionali di un territorio già di per sé fragile come quello della provincia di Rieti.
Il presidente della Provincia, i sindaci e rappresentanti delle forze economiche e sociali ritengono quindi necessario porre in essere tutte le azioni volte a salvare l’identità della Provincia di Rieti e per questo nei prossimi giorni lavorerà insieme ai Sindaci e ai presidenti delle altre Province italiane, perché il decreto di accorpamento sia respinto dal Parlamento.
Contemporaneamente è stato deciso di mobilitarsi affinché, qualora il decreto dovesse proseguire il proprio iter, il Parlamento riconosca le peculiarità della provincia reatina così come già accaduto alle altre Province che, pur non rientrando nei parametri fissati dal Governo, sono state escluse dagli accorpamenti.
Per questo motivo è stato deciso di organizzare un incontro a Roma con tutti i parlamentari del Lazio nei primi giorni della prossima settimana e di vagliare la possibilità di ottenere un’audizione presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato dove è in discussione il decreto.
Il Comitato ritenendo necessario condurre tutte queste azioni nel modo più unito, coeso e condiviso possibile, valuta non positive le iniziative referendarie che rischiano di produrre effetti di ulteriore disgregazione dell’attuale territorio provinciale di Rieti.
CONDIVISE DAL COMITATO DEI SINDACI LE AZIONI IN DIFESA DELLA NOSTRA PROVINCIA
DOCUMENTO SULL’ACCORPAMENTO DELLA PROVINCIA DI RIETI
Pubblichiamo integralmente il documento fino ad ora sottoscritto dalle seguenti organizzazioni: CNA Rieti. CGIL, CISL, UGL, Confartigianato Imprese, Upa- Casa, C.L.A.A.I., Ascom Confcommercio, Confcooperative, AGCI.
L’ultimo decreto sul riordino delle Province, emanato dal governo il 31 ottobre, ha sancito l’accorpamento della Provincia di Rieti e Viterbo, una decisione, a giudizio delle organizzazioni firmatarie del presente documento, grave per gli effetti sociali ed economici di disintegrazione dell’unità della provincia, destinata inevitabilmente a produrre.
È noto infatti che le due province sono “unite” solo da un tratto del fiume Tevere e da una rete stradale e ferroviaria che non consente una facile comunicazione, con l’attraversamento di una provincia, Terni, e di un’altra regione, l’Umbria.
Questa distanza geografica è rappresentativa di tutte le altre differenze sociali ed economiche che dividono le due realtà territoriali. Per questo il provvedimento, non misurandosi con la complessità dei territori, in particolar modo di questa parte della regione Lazio, ha prodotto e sta producendo elementi di fibrillazione che cominciano anche ad esprimersi, su iniziativa di alcuni comuni e di alcuni comitati, nella verifica della possibilità di trovare accoglienza in altre province di altre regioni, più raggiungibili perché più vicine.
Le stesse organizzazioni condividono la necessità di un ridisegno dei livelli istituzionali statali delle loro funzioni, perché nel tempo essi hanno prodotto anche una stratificazione amministrativa che ha moltiplicato adempimenti burocratici e costi che è , invece, indispensabile ridurre.
Ma questa esigenza non può essere perseguita in maniera cieca, senza avere attenzione ai costi sociali che essa produce a fronte di benefici economici modesti o, addirittura, inesistenti. È necessario, nel nuovo quadro istituzionale, garantire migliori funzioni di prossimità in favore dei cittadini e delle imprese, assicurare la ricollocazione dei servizi e dei presidi, evitando eccessive concentrazioni di strutture essenziali in poche realtà locali, conservare e valorizzare il patrimonio di risorse umane presenti nelle attuali province.
Del resto la specificità del territorio reatino è dimostrata dalla possibile adozione, per evitarne l’accorpamento, di due criteri presenti nei decreti che hanno consentito di salvaguardare prima la provincia di La Spezia e poi quelle di Sondrio e Belluno.Il comma 2 dell’art. 17 del D.L. 95/2012, all’ultimo capoverso, recita “sono fatte salve, altresì, le Province confinanti con Province di Regioni diverse da quelle di appartenenza e con una delle Province di cui all’art. 18, comma 1”, cioè quelle trasformate in aree metropolitane.
Questo comma ha consentito di non accorpare la provincia di La Spezia (223.327 abitanti e una superficie di 900,69 KMq), che confina con l’area metropolitana di Genova e con province di altre regioni: Parma (Emilia Romagna) e Massa Carrara (Toscana).
Rieti non si trova in una situazione molto diversa dal punto di vista dei parametri, 160.467 abitanti e una superficie di 2.749,16 KMq, confina con l’area metropolitana più importante del Paese, Roma, e con province di altre Regioni: Perugia/Terni (Umbria), Ascoli Piceno (Marche), L’Aquila e Teramo (Abruzzo) e con il Fiume Tevere, che deve considerarsi un confine fisico e non “politico”.
Il successivo decreto emanato il 31 ottobre scorso recita che “è opportuno preservare la specificità delle province il cui territorio è integralmente montano, in virtù della peculiarità del territorio”. Con tale criterio sono state fatte salve le province di Sondrio e Belluno che hanno caratteristiche analoghe a quella di Rieti dal punto di vista geografico/altimetrico.
Belluno 213.000 abitanti 69 comuni ( 31 solo al di sopra dei 600m) 3.687 kmq 58 ab. /kmq
Sondrio 183.000 abitanti 78 comuni ( 29 solo al di sopra dei 600m) 3.211 kmq 57 ab. /kmq
Rieti 165.000 abitanti 73 comuni ( 31 solo al di sopra dei 600m) 2.749 kmq 58 ab. /kmq
A rendere oltremodo ingiusta e paradossale la non applicazione del criterio della montanità a Rieti è il dato che la montanità è un parametro costruito, a partire dalla legge 991 del 1952, cioè la prima legge che disciplina gli interventi a favore dei territori montani, anche da indicatori di tipo socio economico che rinviano al concetto di montagna quale equivalente di area svantaggiata e in ritardo di sviluppo.
È quindi paradossale che Province che tutti gli indicatori socioeconomici descrivono come più ricche di quella di Rieti siano considerate montane, solo perché nel tempo tutti i comuni hanno chiesto e ottenuto il riconoscimento di Comuni montani, mentre sono considerati totalmente montani solo 57 dei 73 Comuni della Provincia di Rieti.
Le associazioni imprenditoriali e sindacali fanno appello a tutte le Istituzioni, perché si facciano interpreti di queste argomentazioni o di altre tese a salvaguardare l’integrità del territorio reatino anche dal punto di vista istituzionale.
Per le stesse ragioni non condividono le iniziative referendarie che, in questa fase di discussione e di confronto stanno producendo effetti di ulteriore disaggregazione dell’attuale territorio provinciale. Si impegnano, inoltre, a rivolgere una vigile attenzione al problema e a partecipare a iniziative tese al raggiungimento dell’obiettivo del mantenimento della Provincia di Rieti.
MASSIMO D'ALEMA A RIETI
Giovedì 29 novembre alle ore 17.30 presso la sala convegni di Palazzo Sanizi, in via Sanizi 2 a Rieti, in occasione del ballottaggio delle Primarie per il candidato premier del Centrosinistra si terrà un incontro pubblico a sostegno della candidatura di Pierluigi Bersani cui parteciperà il presidente del Copasir, l’onorevole Massimo D’Alema.
REGATA TRANSOCEANICA, PARTENZA SPETTACOLARE CON OLTRE 150 IMBARCAZIONI
E’ stata una partenza spettacolare quanto complicata per le oltre 150 imbarcazioni che questa mattina, alle 12 in punto, sono partite da Las Palmas per fare rotta in direzione dell’isola caraibica di Santa Lucia, dove la regata Atlantic Rally for Cruisers si concluderà tra 18/20 giorni. Temperatura abbastanza fresca sui 15° con il caldo che dovrebbe venire incontro ai concorrenti non prima di una settimana di navigazione.
L’emozione, e le difficoltà del via, sono state ovviamente vissute in pieno dalla skipper Matteo Miceli e dall’intero equipaggio del Dream Città di Rieti alle prese con un campo di regata affollato e reso insidioso dalle vicinanza delle altre barche e da una insistente pioggia che ha accompagnato i concorrenti fino allo striscione che ufficializzava la partenza, prima dell’immissione nell’aperto dell’Atlantico.
Venti calcolati dall’organizzazione sui 23/25 nodi da nord ovest, per una velocità reale massimo di 15 nodi (circa 29 km/h), che dovrebbe caratterizzare i primi giorni di navigazione del Città di Rieti e delle altre barche in gara. Proprio per la prima settimana l’imbarcazione reatina navigherà al di sopra della rotta di 250° più a Nord al fine di trovare il migliore assetto in Oceano e i venti più favorevoli, in attesa di poter incrociare gli alisei che dovrebbero infine stabilizzare la traversata fino alla conclusione.
“Sono state fasi ovviamente concitate – dice Francesco Persio – durante le quali l’equipaggio è stato sollecitato alla massima attenzione proprio per il campo di regata particolarmente affollato e le condizioni meteo impegnative. Tutti bravi, tutto bene”.
La regata e la traversata del Dream Città di Rieti è seguita con grande attenzione e partecipazione anche dallo Yacht Club di Favignana al quale appartengono lo skipper Matteo Miceli e Marzio Dotti (prua) a riprova della sempre più stretta vicinanza tra Mare di Favignana e la nostra città.
TAVOLO MICRON AL MISE
Il Sindaco Petrangeli, insieme ai Sindaci di Avezzano e L’Aquila e ai Parlamentari abruzzesi, parteciperà mercoledì 28 novembre alle ore 11 a un vertice al Ministero dello Sviluppo Economico in cui saranno affrontate le problematiche riguardanti lo stabilimento Micron di Avezzano.
FC RIETI RINGRAZIA ANDREA ROGAI PER LA DISPONIBILITA'
La società FC Rieti ringrazia Andrea Rogai, l’ uomo ed il professionista per l’attaccamento ai colori amaranto-celeste dimostrati in occasione delle dimissioni del sig. Arturo Di Napoli avvenute nella giornata di giovedì 22/11 u.s., in particolare per la completa disponibilità emersa in occasione delle giornate di allenamento di giovedì pomeriggio e venerdì e per l’ eventuale partita prevista per domenica 25/11 u.s. La società F.C. Rieti vuole chiarire in modo inequivocabile la sua assoluta stima verso la persona di Andrea Rogai, scusandosi pubblicamente per l’inconveniente occorso con il suo tesserato nelle stesse giornate.
IL POPOLO DELLA LIBERTÀ RICORDA IL SENATORE ANGELO MARIA CICOLANI
Un incontro fortemente voluto da tutti i membri del partito per ricordare – con profonda stima e affetto – l’uomo, il politico e l’amico che tanto ha saputo dare, nel corso della sua attività, al suo territorio. A ricordare la figura del Senatore Cicolani, anche il sindaco di Poggio Moiano, Sante Desideri e il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli. L’incontro si terrà nell’aula consiliare del Comune di Poggio Moiano alle ore 18.30.
CONVERT ITALIA: LO STOP ALLA CENTRALE A BIOMASSE È UNA SCONFITTA PER IL TERRITORIO
E’ quanto sostiene Convert Italia, l’azienda romana da 30 anni nel settore dell’energia, che aveva presentato il progetto per la costruzione dell’impianto di Valle della Madonna. “In un momento di crisi – sostiene l’azienda al termine della Conferenza dei servizi nella sede della Provincia di Rieti – si rinuncia alla possibilità di favorire nuove iniziative imprenditoriali legate alle risorse del territorio che potrebbe beneficiare grazie a quest’impianto di energia termica a prezzi di mercato anche più che dimezzati”. “Purtroppo – continua la nota di Convert Italia – hanno vinto la disinformazione e la strumentalizzazione su un progetto che non prevede in alcun modo di bruciare rifiuti ma scarti derivati dalla manutenzione boschiva entro un raggio d’area di circa 40 chilometri”.
“Ci hanno definito una multinazionale quando siamo in realtà un’azienda laziale con lunga esperienza e tradizione e da sempre attenta all’ambiente. Di fronte a una strumentalizzazione politica improduttiva abbiamo assistito in corso d’opera a un cambiamento delle carte in tavola. Già dopo la prima conferenza dei servizi – afferma l’azienda – avevamo ottemperato alle prescrizioni imposte salvo assistere alla successiva modifica dei regolamenti di igiene e sanità pubblica dei Comuni di Fara in Sabina e Montopoli verso criteri più stringenti prima della conferenza dei servizi di oggi. Su questa base la ASL ha negato la sua autorizzazione attenendosi alla competenza dei sindaci sulla materia igeinico-sanitaria”.
“Valuteremo in sede legale – conclude Convert Italia – se il diniego scaturito dalla conferenza dei servizi abbia danneggiato l’azienda che ha sempre mostrato apertura verso le richieste degli enti locali interessati”.
IMPIANTO BIOMASSE FARA SABINA, ARRIVA IL DINIEGO DELLA PROVINCIA
Il diniego della Provincia è stato emesso tenendo conto dei pareri negativi delle due Amministrazioni comunali interessate e di quello Asl di Rieti ed in virtù dei regolamenti di igiene urbana vigenti.
“Mi preme innanzitutto ringraziare i dirigenti, i funzionari e gli uffici della Provincia che hanno lavorato e preso decisioni difficili in un clima tutt’altro che ideale – ha commentato l’assessore all’Energia Giancarlo Felici – L’Amministrazione provinciale di Rieti su un tema complesso e articolato come quello dell’energie rinnovabili, dove peraltro le sue competenze sono spesso marginali e non ben definite a causa di un ritardo normativo della Regione Lazio, si è sempre adoperata affinché le scelte e le azioni da mettere in campo fossero mirate al benessere e lo sviluppo delle comunità: l’unico rammarico è che a volte ciò non è stato da tutti compreso”.
COMUNE DI RIETI, NOMINATO VITO DIONISI DIRIGENTE SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO
Il dott. Dionisi, 51 anni, reatino, è laureto in Scienze Economiche e Bancarie e proviene dal Comune di Aprilia, dove, per un breve periodo, ha ricoperto lo stesso incarico.
Funzionario responsabile del Settore finanziario del Comune di Rieti dal 2002, ha prestato servizio anche presso il Comune di Palombara Sabina, è stato consigliere dell’Associazione nazionale uffici tributi Enti locali e funzionario della Texas Instruments Spa.

