Soldi alle tv locali? Non è proprio il termine adatto. Occorre innanzitutto ricordare che le emittenti televisive locali, come altre attività private, sono a tutti gli effetti attività commerciali che possono ricevere da enti pubblici appunto, incarichi per la promozione o la divulgazione di iniziative istituzionali, alla pari delle agenzie di pubblicità, quotidiani, periodici e quanto altro.
Previsti dalla normativa, i così detti spazi autogestiti, sono programmi dove il committente incarica l’emittente per la realizzazione di videoriprese o quanto altro. Dove sta quindi tanto clamore? Nelle cifre? C’è da precisare innanzitutto che le cifre diffuse dal comune capoluogo, vanno ripartite in più annualità portando la spesa sostenuta dall’Ente a cifre comuni a lavori che le imprese di ogni settore operano per lavori resi ad amministrazione pubbliche come private.
Incarichi, conferiti all’emittente (ricordiamo, unica emittente radiotelevisiva locale della provincia di Rieti ai tempi dell’analogico e ancora unico operatore di rete locale reatino alla data odierna) del tutto legittimi quindi, e che oggi, invece, rischiano di passare nel tritacarne di ostriche e champagne regionali.
Conferenze stampa, iniziative di divulgazione, ma anche spazi autogestiti di consiglieri di maggioranza ed opposizione voluti dagli stessi per dialogare con i propri cittadini/elettori…
Fa sorridere quindi il comunicato diffuso dalla nuova Giunta di palazzo comunale, fa pensare sopratutto come, anche l’attuale Sindaco di Rieti Petrangeli, ai tempi consigliere di opposizione,, ha usufruito di tali spazi. Fondi che solo in parte sono stati investiti in questa forma di comunicazione. Siamo certi si tratti di amnesia poiché solo i singoli consiglieri in persona potevano autorizzare tale spesa.
Discorso a parte, invece, lo storico programma “IL SINDACO IN DIRETTA” che l’emittente ha portato avanti negli anni gratuitamente e grazie al solo supporto degli operatori commerciali del territorio, programma che non andrà in onda nella corrente stagione, non perchè siano venuti meno tali sponsor, ma a venir meno è stata la disponibilità del sindaco Petrangeli di portare avanti tale tipologia di comunicazione. Niente telefonate o sms in diretta, niente botta e risposta tra cittadino e amministrazione…quindi…. Da oggi, si riceve solo per appuntamento, speriamo, anzi… meditiamo.
RTR: SOLDI ALLE TV LOCALI?
LIDIA NOBILI SMENTISCE, MA NOI NON POSSIAMO TACERE
Per onestà intellettuale non possiamo tacere nel leggere il comunicato stampa inviato dalla consigliera Lidia Nobili nel quale smentisce di aver pagato le sue interviste televisive, accusando il Giornale di Rieti di aver riportato una notizia non vera.
Mettere tutto in mano all’avvocato per difendere la propria dignità e la propria immagine è normale che avvenga, ma bisogna anche fare un esame di coscienza su quanto dichiarato ad altri giornali e su questo non possiamo tacere.
La consigliera Nobili ha rilasciato al giornale nazionale La Stampa un’intervista, nel mezzo della quale, testualmente dichiarava: “… a partire dalle interviste e dalle riprese televisive. Con le emittenti locali c’è questa usanza, realizzano un’intervista, un servizio, solo se a pagamento”.
Pertanto, la professoressa Nobili non può riprendersela con gli operatori dei giornali on line locali, se deve tutelare la propria immagine deve indirizzarsi altrove. Nessuno di noi si permetterebbe di inventare dichiarazioni e quant’altro. Se vengono riportate delle notizie, soprattutto su questa vicenda, hanno sicuramente una fonte autorevole.
LIDIA NOBILI SMENTISCE
Leggo con stupore sul Giornale di Rieti On line l’articolo apparso oggi 22 Settembre dal titolo “Fondi Pdl, con soldi pagavo interviste Tv”. Infatti le affermazioni virgolettate non rispondono a verità ne sono mai state pronunciate da me.
Ho sempre improntato la mia condotta politica all’obiettivo di far emergere con la massima chiarezza e trasparenza tutto quanto coinvolgesse l’intero Consiglio regionale. Allo stesso modo non ho mai parlato di interviste televisive a pagamento.
Ad ogni buon conto per porre fine a questa campagna denigratoria ho dato mandato all’Avvocato Pietro Carotti di tutelare la mia immagine e la mia dignità umana e politica, in ogni competente sede giudiziaria.
DENUNCIATO PER GUIDA SOTTO EFFETTO DI DROGHE
COMUNE DI RIETI, AVVIATA INDAGINE INTERNA SU FINANZIAMENTI EMITTENTI TV
FONDI PDL, CICCHETTI: NON SI CONFONDA CHI NE FA USO RIGOROSO E CHI SCELLERATO
OPERA NELLE AMBULANZE SENZA ESSERE MEDICO. DENUNCIATO
CELEBRAZIONI IN ONORE DI SAN FRANCESCO D'ASSISI
Tutto pronto per le celebrazioni in onore di S. Francesco d’Assisi che quest’anno saranno ricomprese nel quadro delle manifestazioni per il Bicentenario di fondazione della Pia Unione S. Antonio di Padova di Rieti, affiancata nell’organizzazione dalla Provincia di Rieti, dall’Amministrazione Comunale cittadina, dalla Diocesi di Rieti e dalla Fondazione Varrone, sempre vicina a eventi artistici e culturali di grande levatura.
Giornata clou quella del 4 ottobre con la festa del Serafico Padre.
Nella mattinata alle ore 11,30 in piazza Cesare Battisti è previsto l’arrivo in città del COVO 2012, scultura realizzata con spighe di grano dai cittadini di Campocavallo di Osimo e raffigurante la Cattedrale Basilica di S. Maria Assunta, in onore proprio del Bicentenario del benemerito sodalizio antoniano reatino. Il Covo sarà accolto dalle autorità cittadine e provinciali e benedetto dal Vescovo di Rieti, monsignor Delio Lucarelli. Poi potrà essere ammirato fino a domenica 7 ottobre in piazza Mariano Vittori.
Alle ore 18, sempre del 4 ottobre, nella Chiesa di S. Francesco, solenne Pontificale presieduto dal vescovo diocesano e animato dal coro Interparrocchiale, diretto da don Roberto D’Ammando.
Questa liturgia concluderà il ciclo di celebrazioni che si aprirà lunedì 1 ottobre alle ore 18 a S. Francesco con la S. Messa presieduta da Padre Marino Porcelli, guardiano di Fonte Colombo, e l’animazione del Coro Orpheus, proseguirà martedì 2 alle ore 18 sempre a S. Francesco con la presenza a Rieti di padre Leonard Lehmann, presidente emerito del Centro studi dei Frati Cappuccini, e la corale S.Maria Assunta di Antrodoco. Mercoledì 3 ottobre ore 18 sarà la volta di Padre Olindo Baldassa, conventuale e cittadino onorario di Rieti, che presiederà anche la memoria del transito di S.Francesco: il tutto sarà animato dalla corale “Aurora Salutis” di Rieti.
Le celebrazioni in onore di S. Francesco culmineranno alle ore 21 al Teatro Flavio Vespasiano con la rappresentazione del musical “FORZA VENITE GENTE” nella nuova edizione ma sempre con Michele Paulicelli protagonista nei panni di Francesco. Accanto a lui la band di “Forza venite gente” e un gruppo di attori collaudati, a cominciare da Pino delle Chiaie che impersonerà il padre di Francesco, Pietro di Bernardone.
“Forza venite gente” torna a Rieti dopo molti anni di assenza e per dare lustro alle manifestazioni del bicentenario di fondazione della Pia Unione S. Antonio di Rieti. Per l’occasione Michele Paulicelli, pur nella fedeltà al copione della prima ora, ha arricchito lo spettacolo non solo con la presenza della band formata da quattro musicisti ma anche con nuovi effetti multimediali che renderanno più emozionante il viaggio all’interno della meravigliosa esperienza di Frate Francesco.
L’ingresso al Teatro Flavio Vespasiano la sera del 4 ottobre sarà completamente libero e verrà anche effettuata una raccolta di fondi a favore della Casa di accoglienza per malati oncologici dell’Alcli “Giorgio & Silvia” di Rieti.
LA POLIZIA FESTEGGIA S.MICHELE ARCANGELO
Sabato 29 settembre, alle ore 09.00, presso la Chiesa di San Michele Arcangelo di Rieti, sita in Piazza Cavour, sarà celebrata una Santa Messa in occasione della Festa di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato, presieduta dal S.E. il Vescovo della Diocesi Suburbicaria Sabina – Poggio Mirteto, Mons. Ernesto Mandara. All’esterno della Chiesa sarà posizionato uno schieramento di mezzi e personale della Questura e della Sezione Polizia Stradale di Rieti. Alla funzione religiosa parteciperanno il Prefetto e le altre autorità civili, politiche, religiose e militari della Provincia di Rieti.
IL MESSAGGIO DEL VESCOVO AGLI STUDENTI REATINI
Ad anno scolastico appena iniziato intendo rivolgere a voi, giovani ragazze e ragazzi delle scuole della Città e Diocesi di Rieti, un augurio paterno e cordiale, come è bene fare ad ogni nuovo inizio.
Da alcuni anni mi rivolgo a voi in questa circostanza e ogni volta non posso fare a meno di ripensare ai tempi in cui anch’io mi preparavo a vivere un nuovo anno scolastico.
Ho frequentato negli anni ’50 del secolo scorso il ginnasio e il liceo, quando la seconda guerra mondiale era da poco conclusa e le rovine di una società duramente provata erano ancora ben visibili, rovine materiali e anche interiori per una lunga dittatura e tanti lutti, tante distruzioni.
Erano anche i tempi, però, di una grande speranza per il futuro, del mondo e della Chiesa; di lì a poco cominciò a profilarsi la prospettiva di un significativo sviluppo economico e sociale e di grandi riforme per la Chiesa, che avvennero con il Concilio Vaticano II.Non sembrava scontato uscire dal tunnel, ma poi ciò che si sperava avvenne, per alcune cose anche oltre le aspettative, per altre non fu così.
Voi sentite parlare molto di crisi economica e forse anche della scarsità di prospettive per il vostro futuro, quando sarete pronti per il mondo del lavoro; è un momento duro, per certi versi peggiore di quello che ho vissuto io da ragazzo, ma per altri aspetti voi avete anche molte opportunità e mezzi che noi, io e i giovani del mio tempo, non potevano avere e forse neppure sperare.
Abitiamo un mondo difficile nel quale possiamo naufragare o sopravvivere almeno in maniera dignitosa; molto dipenderà dalla fortuna, dalle circostanze, dagli altri, ma molto dipenderà da noi e da come sapremo affrontare le difficoltà e le sfide e a quale bagaglio di conoscenze e di sapienza umana vorremo attingere per essere all’altezza del contesto in cui saremo chiamati ad operare.
Il compito della scuola, dunque, è proprio quello di offrirvi gli strumenti per saper abitare il mondo.
Non sarà solo quel groviglio, che a molti di voi sembra inestricabile, di nozioni e di calcoli, ma anche quella capacità di gustare la sapienza perché diventi la vera protagonista della vostra vita.
Gustare la sapienza vuol dire essere persone di cultura, e questo vi renderà migliori, certo non perfetti. Perché alla cultura dovrete aggiungere altri ingredienti, per essere sereni in un contesto che potrebbe essere ostile: la fede e l’amore. Con la prima, che potrebbe essere anche una fede non religiosa, avrete la spinta ad osare, a cercare, a indagare per capire, a lottare; con l’amore potrete sperimentare la gioia del donare e del ricevere. Anche l’amore può essere di vari tipi, per una persona, per un ideale, per coloro che sono in difficoltà.
Tra l’amore e la cultura, la fede si pone con caratteri simili ad entrambi: la fede, che non è solo cieco abbandono, con la cultura condivide la tendenza ad andare in profondità e sperimentare orizzonti sempre nuovi, con l’amore condivide la passione che può portare a spendere tutta la vita.
Non vi auguro solo e banalmente di essere promossi a fine anno, sarebbe troppo semplicistico e scontato: vi auguro, invece, di gustare la sapienza, di appassionarvi alla ricerca in ogni direzione, di desiderare di avere con i vostri compagni e insegnanti relazioni buone e durature, scambi di idee, anche molto diverse, nel rispetto di ognuno e con la capacità di “rendere ragione” delle vostre.
Mi auguro che anche gli insegnanti di Religione possano essere per voi significativi e di aiuto in tal senso, perché sappiano trasmettervi ciò che essi studiano, vivono e amano. Buon anno scolastico a voi, ai vostri insegnanti e alle vostre famiglie, che avranno il compito non meno difficile di accompagnarvi in questa avventura, anche se in modo diverso ma comunque fondamentale e denso di premure.

