Quattro aziende della provincia di Rieti sul podio in occasione della premiazione del Concorso per i migliori oli regionali “Orii del Lazio – Capolavori del gusto”, giunto quest’anno alla sua XIX edizione, promosso dalla Camere di commercio di Rieti insieme alle altre Camere del Lazio con la regia di Unioncamere Lazio.
Nel corso della cerimonia ufficiale che si è svolta presso il Tempio di Adriano a Roma sono state premiate l’azienda La Mola di Anna Maria Billi Soc. Agr. S.s. di Castelnuovo di Farfa per la sezione Dop Sabina categoria Fruttato leggero (secondo classificato), per la sezione Dop Sabina categoria Fruttato medio le aziende agricole Ceccarelli s.s. di Pierluigi Ceccarelli di Canneto di Fara in Sabina (primo classificato) e Persi Emanuele di Poggio Moiano (secondo classificato), per la sezione Dop Sabina categoria Fruttato intenso l’azienda agricola Menichelli Agnese di Montopoli di Sabina (primo classificato).
“Le Camere di commercio sono fortemente impegnate in questo concorso in quanto da un lato permette di riconoscere in maniera certificata la qualità delle produzioni olearie del territorio e dall’altro rappresenta uno strumento per aumentare la competitività delle nostre aziende sul mercato nazionale ed internazionale, attraverso una serie di iniziative promozionali collegate”, spiega Vincenzo Regnini, presidente della Camera di Commercio di Rieti e vice presidente di Unioncamere Lazio con delega alle politiche agroalimentari.
“Il 28 e 29 aprile – prosegue Regnini – si svolgerà infatti la manifestazione “Olio in piazza” presso l’Auditorium Parco della Musica a Roma, mentre è in partenza la seconda edizione della “Settimana dell’olio” in collaborazione con la Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi, presso una selezione di ristoranti romani ai quali offrire il kit di promozione degli oli vincitori. Infine è stato implementato il sito “Orii del Lazio” dove sarà possibile consultare il catalogo dei vincitori e dei partecipanti al concorso”.
Sono state ben 83 le aziende partecipanti quest’anno al concorso per un totale di 96 etichette, con una equa ripartizione tra le province titolari di DOP considerate le 21 imprese della provincia di Roma, le 26 imprese di Viterbo seguite da Rieti con 16 imprese partecipanti, Latina, che ha fatto registrare la partecipazione di 12 imprese, e infine Frosinone che ha concorso per la sezione extravergine gareggiando con 8 imprese.
Oltre alla categoria extravergine di oliva sono state messe sotto la lente le quattro denominazioni regionali: DOP Sabina, DOP Canino, DOP Tuscia e la DOP Colline Pontine. Le categorie si sono articolate in fruttato intenso, medio e leggero. Per ciascuna categoria, sono stati premiati i primi due oli classificati, mentre è stata riconosciuta una menzione speciale agli oli immediatamente successivi ai primi in graduatoria, che hanno fatto registrare un punteggio elevato in sede di valutazione. Sono stati, inoltre, attribuiti i seguenti premi: miglior olio biologico, ottenuto da aziende che utilizzano tecniche produttive a basso impatto ambientale e senza l’uso di prodotti chimici di sintesi; miglior olio monovarietale; ottenuto da un’unica varietà di oliva; miglior olio ad alto tenore di polifenoli e tocoferoli e migliore confezione, con l’obiettivo di evidenziare le caratteristiche che una bottiglia e soprattutto una etichetta, debbono avere non solo sotto il profilo squisitamente estetico.
Al termine delle operazioni di premiazione dei vincitori, sono stati assegnati due premi speciali, quello in ricordo di Tonino Zelinotti, storico capo panel del Concorso, assegnato al miglior tecnico degustatore della Commissione di Assaggio del Concorso e, anche quest’anno, il premio della critica assegnato da uno speciale gruppo di assaggio costituito da importanti nomi del giornalismo di settore che si è riunito nei giorni scorsi per degustare gli oli presenti alla finale, decretando quello a loro giudizio migliore.
Gli otto oli che hanno fatto registrare il punteggio più alto in assoluto, parteciperanno alla finale del concorso nazionale “Ercole Olivario”.
QUATTRO AZIENDE REATINE SUL PODIO DEL CONCORSO PER I MIGLIORI OLI REGIONALI
GRANDE SUCCESSO LA SERATA ALPINISTICA DEL CAI CON BENET E MEROI
Sabato pomeriggio una affollatissima Sala dei Cordari, nell’ambito degli eventi culturali “Montagne nel cuore” organizzati dal CAI di Rieti, ha applaudito con calore e si è emozionata seguendo passo dopo passo la vicenda della coppia alpinistica più forte del mondo, Nives Meroi e Romano Benet. Moglie e marito nella vita, arrampicano sempre insieme in puro stile alpino cioè senza bombole di ossigeno, senza campi fissi e senza portatori. Inaspettata la presenza dello scrittore e arrampicatore Erri De Luca che è venuto a rendere omaggio ai suoi amici: “E’ la sola coppia di alpinisti che io conosca legata ad un’alleanza, che mette in atto sempre anche nei luoghi più alti della terra: il rispetto per le leggi della montagna”, ha affermato.
Nives e Romano hanno al loro attivo 11 Ottomila raggiunti. L’annuncio pubblico è stato fatto ufficialmente a Rieti, e domenica tutte le testate della stampa nazionale hanno diffuso ampiamente la notizia: il 5 aprile partiranno di nuovo per l’ Himalaya per ritentare la vetta del Kangchenjunga (8586 m. ). Il fatto straordinario è che Romano si è sottoposto a ben due trapianti di midollo, dopo essersi sentito malissimo in quota proprio su quella montagna. E lei ha rinunciato a salire l’ultima breve parte di tratto fino alla cima, pur di portarlo in fretta a valle. Nives ha rinunciato al record (la coreana e la basca si contendono il primato dei 14 Ottomila), per salvare Romano, vincendone uno ben più importante: quello della vita.
Durante la serata, che ha commosso molti dei presenti, hanno raccontato dei dritti e dei rovesci, del sole e delle bufere, delle stupidità che si possono compiere a quelle quote, ma soprattutto della capacità a rinunciare. Per ricominciare, in montagna come nella vita. Romano si è poi lungamente soffermato su quanto sia determinante il gesto di tanti volontari donatori: il giovane anonimo che per due volte gli ha donato il midollo, ma anche i tantissimi che donano il sangue. In questa dimensione dell’indispensabile si misura anche la grande passione dell’alpinismo in alta quota e il loro ritorno in Himalaya: con attenzione, onestà estrema, desiderio di farcela e accettazione che è la montagna a decidere se accoglierti o respingerti. Questo è stato il messaggio della loro multivisione che per la prima volta è stata presentata a Rieti “Io sono le montagne che non ho scalato”. Oggi Romano e Nives sono pronti e determinati ,pur avendo entrambi 50 anni; soprattutto sono cambiati dentro perché la malattia li ha resi ancora più forti e uniti.
IL RE È NUDO E I REATINI IN MUTANDE
ARUOTALIBERA CADE CONTRO LA CAPOLISTA SANTA LUCIA
REAL KO CONTRO I CAMPIONI D’EUROPA DEL MONTESILVANO
ANTRODOCO, MELILLI: IL PD LOCALE SCEGLIE LE ALLEANZE
Il presidente della provincia di Rieti, Fabio Melilli interviene in merito alle elezioni al comune di Antrodoco: "Mi dicono che si sta diffondendo la voce che io sosterrei per l’elezioni amministrative di Antrodoco un allenza tra Pd e Pdl. Nelle mie ripetute visite ad Antrodoco, nelle quali peraltro sono sempre stato accolto con grande affetto, e di questo ringrazio davvero i cittadini, non mi pare di avere incontrato per il corso nessun Mario Monti. Le scelte sulle alleanze e i programmi nelle elezioni amministrative di Antrodoco, così come in ogni altra nostra comunità, sono nella responsabilità del Pd locale che spero possa scegliere unitariamente la soluzione migliore ed essere protagonista di una stagione nuova di cui il Comune ha certamete bisogno".
AL VESPASIANO, "ME" DI SIMONA ATZORI
Nuovo appuntamento con la grande arte al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti: lunedì alle ore 21.00 andrà, infatti, in scena lo spettacolo “Me” ideato ed interpretato da Simona Atzori.
Proprio a Rieti
Lo spettacolo è incentrato tutto sulla figura di una donna, interpretata da Simona Atzori, che attraverso la danza metterà in evidenza la sua personalità e i diversi lati del suo carattere.
Affiancano Simona in questa esplosione di emozioni alcune danzatrici che l’ accompagnano da alcuni anni, Mariacristina Paolini e Giusy Sprovieri della SimonArte Dance Company, oltre ad altri danzatori quali Marco Messina e Salvatore Perdichizzi, dal Teatro alla Scala di Milano, che con Simona hanno stretto un legame professionale e di profonda amicizia e stima.
Inoltre, nella mattinata di lunedì, alle ore 10.00,
METTIAMO IL MONDO AL CENTRO DI RIETI
Domani, domenica 18 marzo, si terrà una giornata dedicata all’integrazione sociale e culturale, con i numerosi migranti che vivono nella città organizzata dal comitato Mettici del tuo per Simone Petrangeli sindaco di Rieti.
L’evento dal titolo “Mettiamo il mondo al centro di Rieti” si svolgerà nel centro del capoluogo, in piazza Oberdan, e servirà per fare il punto sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione e per creare, attraverso l’ascolto delle esperienze dei migranti e degli operatori preposti all’accoglienza (mediatori, agenzie e punti di ascolto), una rete i cui suggerimenti traccino il percorso di una città integrata.
Saranno numerose le associazioni che parteciperanno alla tavola rotonda fissata per le ore 16.00: dalla Caritas diocesana, all’Arci, dai sindacati (Cgil, Cisl e Uil) al patronato Acli, dal Movimento Cristiani Lavoratori fino ad Amnesty International e alle rappresentanze delle comunità albanesi, arabe e dei cittadini provenienti dall’est Europa.
Il pomeriggio è strutturato all’insegna della conoscenza, ludica per i bambini attraverso la partecipazione a laboratori artistici che si avvieranno alle ore 15 sotto la guida esperta di della libanese Fatima e dell’artista marocchina Maha.
Poi alle ore 16.00 il confronto che prenderà spunto dalla lettura di “Raccontare per incontrarsi” racconti raccolti da Katia Mariantoni e Francesca Paiella ed infine alle 18.30 un momento conviviale con l’assaggio di cous cous, falafel e dolcetti arabi.
RINNOVATI I VERTICI DEI GIOVANI DEMOCRATICI DI RIETI
Si è svolto in questi giorni il primo congresso provinciale dei Giovani Democratici di Rieti, preceduto nella scorsa settimana dalle varie assise tenutesi nei circoli sparsi per il nostro territorio. Si rinnovano i vertici dell’organizzazione giovanile del partito democratico, e dopo due intensi anni di lavoro Veronica Diamilla lascia la carica di Segretario Provinciale.
“Un periodo ricco di difficoltà, ma anche di soddisfazioni – ha dichiarato l’ormai ex segretario in apertura dei lavori congressuali – che ci ha portato a costruire un’organizzazione politica giovanile che oggi supera i cento iscritti, distribuiti nei diversi circoli che coprono il territorio della provincia. E tutto questo nell’era della delegittimazione della politica, e dell’allontanamento dei giovani dalla partecipazione attiva nei partiti, considerati ostaggio di gruppi di potere, e non più il luogo della mediazione di bisogni e istanze che vengono dalla società.”
Raccoglie il suo testimone Andrea Motta, di Contigliano, che ha scelto come vicesegretario Cristiano Pieroncini del circolo di Montopoli. Presidente provinciale dei Giovani Democratici è stata invece eletta all’unanimità – come del resto tutte le altre cariche – Martina Martellucci, del circolo di Rieti.
Nuovi e giovani dirigenti anche per il circolo dei GD del comune di Rieti, neo segretario del quale è stato eletto Raffaele Micangeli, 23 anni, che sarà coadiuvato dal diciottenne vice Angelo Ciani.
“Grazie al lavoro di Veronica – è la prima dichiarazione del nuovo segretario Andrea Motta – oggi abbiamo una solida base di circoli e tanti ragazzi attivi nel nostro territorio. Risorse che saranno essenziali per continuare la nostra attività, soprattutto in due campi: formazione politica, scuola e università. Abbiamo poi la volontà di potenziare l’azione di comunicazione attraverso il web ed i social network, a partire dal già efficace profilo su Facebook.”
Al nuovo gruppo dirigente dei Gd sono giunti gli auguri di buon lavoro del segretario del PD Vincenzo Lodovisi e del Presidente della Provincia Fabio Melilli.
RIAPRE LA CHIESA DI SANTA CHIARA AD ANTRODOCO
Questa sera 17 marzo, con la messa vespertina delle ore 18 viene restituita la culto della popolazione la chiesa di Santa Chiara. Chiusa nel 1970 per restauro, dopo alterne vicende, con l’ultimo appalto, si è giunti quasi al termine dei lavori. L’apertura è stata anticipata, in quanto, presso la Collegiata Santa Maria Assunta, sono iniziati i lavori interni di restauro e si rischiava di rimanere senza sede per la celebrazione delle funzioni religiose. Pertanto su richiesta del Parroco Don Luigi Tosti, la direzione dei lavori e la ditta appaltatrice Cricchi Cav. Carlo, hanno deciso di riaprire la chiesa al culto. Per festeggiare in maniera consona la riaperuta, alle ore 18,45 la Schola Cantorum terrà un concerto con musiche di Bach e Mozart, che saranno esaltate sicuramente dall’ intonaco romano autentico, che rende l’acustica della chiesa unica nel suo genere. Domani domenica 18 marzo, sempre la Schola Cantorum, animerà la celebrazione della S. Messa con l’esecuzione della « Missa brevis K. 220 » di W.A. Mozart.

