CASTELLI, PRES.UNINDUSTRIA-CONFINDUSTRIA: RIETI SPECCHIO DELLA CRISI

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L’Assemblea elettiva di Confindustria Rieti, ha eletto oggi Gianfranco Castelli, già designato dal Consiglio Direttivo territoriale, Presidente di Unindustria-Confindustria Rieti per il quadriennio 2012-2016. L’elezione lo riconferma dunque Vice Presidente di Unindustria.

“Le previsioni economiche, per i prossimi quattro anni del mio mandato – dichiara Gianfranco Castelli – non sono rosee. Ci sono criticità nel nostro territorio, che non possono rimanere in attesa di vedere sbloccati importanti progetti cantierabili che sono fermi in Comune: stiamo perdendo la provincia, fino a marzo siamo di fatto senza governo regionale ed il governo è in scadenza. Per non parlare poi dell’emergenza occupazionale. Secondo i dati della cassa integrazione guadagni, Rieti registra l’aumento più ampio della Regione, + 101,8%. Sono dati inaccettabili. La percentuale d’imprese che avverte un inasprimento delle condizioni di finanziamento si è attestata su tutti i settori, su livelli compresi tra il 35 ed il 45%. La pressione fiscale punisce chi aumenta il personale e frena lo sviluppo.

Le leve su cui intervenire – prosegue Castelli – sono dunque conoscenza, concorrenza, burocrazia e partecipazione al lavoro. Solo così le imprese possono aprire la strada verso la ripresa, ma per fare questo hanno bisogno di una politica economica che affronti le principali emergenze. Altrimenti tante realtà, ancorché consolidate, continueranno a sentire le difficoltà del momento, faticheranno ad andare avanti, come sta avvenendo per la Schneider”. A tal proposito, non sono mancate parole di solidarietà sull’azienda Schneider, che sta diventando un caso nazionale, causa probabile chiusura dello stabilimento reatino appartenente alla multinazionale francese: “Come siamo stati vicini a loro nei momenti migliori non ci tiriamo indietro in quelli peggiori.

E’ giusto domandarsi perché la multinazionale abbia deciso di abbondare il sito di Rieti, ma è ancora più corretto chiedersi perché tutti lasciano Rieti – conclude Castelli – il problema è a 360 gradi e riguarda il territorio provinciale, i lavoratori e l’azienda. Non servono interventi spot, ma riflessioni serie sulla politica industriale. Mi auguro che anche il governo italiano intervenga per la Schneider: sia le istituzioni locali che i sindacati nazionali stanno premendo per riconvocare al più presto l’azienda, che come controparte si troverà anche i sindaci di tutti i territori dove ha i siti produttivi”.

DAL 17 DICEMBRE ARRIVANO I BONUS BEBÈ DELLA REGIONE LAZIO

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"A partire dal prossimo 17 dicembre le famiglie potranno ritirare il bonus bebè 2011 presso i loro Comuni di residenza". A comunicarlo in una nota è l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, in occasione della Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia.

"In tutto il Lazio sono 20.700, i bambini e le bambine che riceveranno il Bonus bebè regionale da 450 euro, che fa parte del Piano famiglia regionale da 60 milioni di euro. – ha aggiunto Forte – Di questi 772 sono nati da parti gemellari, 54 da parti trigemellari. A tutti arriverà un piccolo aiuto, ma concreto". I Bonus bebè 2011 saranno erogati attraverso i Comuni di residenza dei beneficiari sotto forma di un carnet di voucher da 15 euro ciascuno e del valore complessivo di 450 euro che le famiglie potranno spendere in oltre 2mila farmacie e negozi convenzionati per l’acquisto di prodotti per l’infanzia entro il 31 dicembre 2013. Oltre al Bonus bebè le famiglie riceveranno anche una FarmaCard e una Carta Club Bonus bebè con le quali potranno ottenere sconti aggiuntivi nei negozi convenzionati.

"Anche per i Bonus bebè – ha spiegato Forte – abbiamo avuto un approccio innovativo, introducendo il sistema dei voucher che ci garantisce massima trasparenza e la certezza che le risorse vengano impiegate dalle famiglie solo per l’acquisto di prodotti per l’infanzia e non per altro. In più, evitiamo i ritardi del passato, quando i Bonus bebè sono arrivati alle famiglie anche con tre anni di ritardo, perdendo il senso dell’iniziativa. Il Bonus bebè 2011 arriverà, invece, nell’anno immediatamente dopo la nascita dei bambini. Le domande, infatti, si sono chiuse il 31 gennaio 2012, la fase di verifica sulla veridicità dei dati che ha coinvolto Comuni e Guardia di Finanza è durata tre mesi, dopodiché c’è stato un bando europeo per la distribuzione. Tutto ciò ci permetterà di far arrivare il Bonus bebè alle famiglie dal 17 dicembre attraverso i Comuni, che verranno formati nelle prossime settimane per rendere il più veloce possibile le operazioni, soprattutto nelle grandi città come Roma e i capoluoghi di provincia".

"Il Bonus bebè – ha poi ricordato Forte – non è l’unica iniziativa realizzata in questi due anni e mezzo a favore dell’infanzia e della famiglia. Entro il 31 giugno 2013 apriranno 21 nuovi asili nido nelle diverse province e, per opera degli stanziamenti regionali, le tariffe dei nidi comunali del Lazio sono risultate quest’anno tra le più basse d’Italia".

NUOVE FRONTIERE DEL BENESSERE CON MONTAGNATERAPIA

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Prossimo appuntamento che chiude la III edizione di “Montagne nel cuore. Percorsi di cultura in montagna” organizzati dal CAI di Rieti è il III Congresso Nazionale di Montagnaterapia (dal 22 al 24 novembre, Auditorium Varrone, ingresso libero), a cura del Dott. Paolo Di Benedetto.

Le giornate di studio e il seminario formativo con medici, psicologi, terapisti nella riabilitazione, infermieri professionisti ed educatori specializzati provenienti da diverse parti d’Italia, sono aperte a tutti. Elaborate dagli specialisti grazie alla collaborazione della AUSL di Rieti, offrono un’opportunità per un attuale aggiornamento sul binomio montagna e salute diretto al mondo della medicina e della scuola e svolto nei  termini di prevenzione, strategia condivisa e reti di soggetti.

I temi saranno i più diversi: dall’integrazione di giovani con disagi e problematiche specifiche (per es. si tratterà il caso di autismo e arrampicata), ai benefici riabilitativi delle escursioni in montagna pensate proprio per i cardiopatici, o per gli affetti da diabete, o coloro che soffrono di patologie legate all’obesità o alla bulimia. Insomma una nuova frontiera come efficace pratica terapeutico – riabilitativa. Nel convegno uno spazio importante sarà destinato alla geriatria, alla clinica psichiatrica, alle sofferenze psichiche e somatiche: i traguardi della Montagnaterapia dimostrano che la montagna può aiutare moltissimo a ritrovare un equilibrio corpo-mente, vivendo in gruppo la sistematica frequentazione di questi luoghi speciali e lontani dal vivere frenetico di tutti i giorni.

Tra i molti interventi, ci sarà l’attesa presenza di Annibale Salsa, antropologo e professore universitario esperto di montanità, già Presidente Nazionale del CAI, e Leila Meroi (sorella della celebre alpinista himalayana Nives che di recente ha parlato al pubblico di Rieti) che tratterrà dell’esperienza della malattia in montagna. Parleranno inoltre anche i due Assessori del Comune di Rieti, Di Paolo e Ubertini, sul valore del passeggiare in città e del viaggiare a piedi lungo il Cammino di Francesco. Attraverso passeggiate mirate, accompagnati dai tecnici del CAI e dal personale medico, la montagna si fa così solidale, la montagna è inclusiva per tutti, senza distinzioni d’età e di strato sociale. Esperienze recenti in questo senso sono state fatte questa estate sul Monte Terminillo con il reparto di cardiologia di Rieti. E’ stata una sperimentazione molto utile che l’Ospedale S. Spirito di Roma pratica da anni con risultati molto significativi e misurabili.

Questo congresso sulla pratica riabilitativa in montagna, dopo i primi due importanti convegni svoltisi  a Riva del Garda e al Palamonti a Bergamo, si proporrà non solo di raccogliere e far conoscere tutte le esperienze in questo settore, ma di giungere alla definizione di linee guida sia per la salute mentale dell’adulto sia per tutte le problematiche legate all’età evolutiva.
Il Congresso è patrocinato da Regione Lazio, Comune di Rieti, AUSL Rieti, CAI Rieti e Ass. Montagnaterapia Italiana.

FC RIETI, CON LA SCONFITTA DI DOMENICA, TUTTI IN DISCUSSIONE

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Altro stop per il Rieti che torna sconfitto da Pisoniano. 2-1 per i padroni di casa che oltre a riscattare la finalissima di coppa Italia dello scorso 6 gennaio, aprono ufficialmente la crisi della formazione amarantoceleste allenata da mister Di Napoli.

Eppure i reatini avevano condotto la gara per larga parte dei novanta minuti tanto che al 13° del secondo tempo un fendente di Polverino regalava il vantaggio, inaspettato ma comunque meritato.  Da li in poi si è però spenta la luce visto che il Pisoniano dopo due minuti raggiungeva il pareggio con un gol di Deodati e successivamente, con il Rieti in dieci a causa dell’espulsione di Palluzzi, raddoppiava con Boncompagni che di fatto sigillava la partita e i tre punti.

E pensare che questa, dopo la sconfitta casalinga contro il Città di Monterotondo che ha fatto scattare anche un assurdo silenzio stampa, doveva essere la partita del riscatto o comunque una gara da non perdere. Il Rieti, invece, non ha saputo approfittare della situazione lasciando i tre punti e molto di quanto fatto finora.

Immediatamente dopo la sconfitta sono bastate pochissime ore per far dichiarare al presidente Riccardo Curci che tutti, dal primo all’ultimo, sono in discussione e che quella di domenica contro la Caninese potrebbe essere l’ultima fermata non solo per il tecnico, ma soprattutto per qualche giocatore che potrebbe non aver dato il massimo.

La situazione è davvero complicata anche se, per quanto ci riguarda, c’è bisogno assoluto di fare chiarezza, di ristabilire i ruoli e lasciare il tempo ad Arturo Di Napoli di poter “sbagliare” ed essere giudicato soltanto per i suoi errori. Onestamente crediamo che ci siano troppe voci che cantano, alcune delle quali potrebbero essere stonate, pertanto l’invito è relativo a ricomporre l’ambiente e puntare sull’attaccamento dei giocatori.

C’è poi da risolvere un problema: sfoltire immediatamente una rosa che attualmente consta di quasi 30 elementi e che non consente al tecnico di poter lavorare in santa pace.  La situazione, infine, appare abbastanza complicata visto che stanno circolando dei nomi, taluni eccellenti, che potrebbero essere tagliati da qui a poche ore. La speranza è che il presidente Curci sia capace di rimettere in sesto un ambiente che allo stato attuale non sembra poter reggere il momento. Domenica sarà la gara della svolta, vincere e convincere contro la Caninese per mantenere in vita il sogno di arrivare primi nel campionato. Un proclama che era meglio tenere nel cassetto.

AVVIATA CAMPAGNA ANTINFLUENZALE 2012/2013

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I primi freddi autunnali segnalano, anche quest’anno, l’arrivo dell’influenza. Le epidemie influenzali, vera emergenza di sanità pubblica, sono efficacemente contrastate attraverso l’organizzazione e la puntuale attuazione di campagne vaccinali dirette a rimarcare l’importanza del vaccino, che costituisce il mezzo di protezione più sicuro, efficace ed economico contro l’influenza.

Il vaccino prepara il sistema immunitario a riconoscere il virus in caso di contagio, a difendersi dall’infezione e a non trasmetterlo agli altri. Proprio per questo è importante poter vaccinare le categorie di soggetti più a rischio, per i quali la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata e gratuita:

soggetti di età superiore ai 65 anni

soggetti di età inferiore, affetti da patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, dismetaboliche, deficit immunitari)

soggetti di qualunque età ospiti di strutture di lungodegenza e RSA

personale sanitario (medici e personale sanitario di assistenza)

Forze dell’Ordine (Polizia di stato, Polizia provinciale, Polizia municipale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria, Guardia Forestale e Vigili del Fuoco

altri soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, quali personale degli asili nido, delle scuole materne e dell’obbligo, addetti alle Poste e Telecomunicazioni, dipendenti della Pubblica Amministrazione, volontari dei servizi sanitari di emergenza, personale di assistenza case di riposo, contatti e familiari di soggetti a rischio, personale a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali, tra cui allevatori, addetti ai macelli, veterinari.

Previa prescrizione del proprio Medico di medicina generale, i soggetti a rischio possono vaccinarsi direttamente presso gli Ambulatori Vaccinali delle Sedi Distrettuali, nei seguenti orari:

Rieti – Via delle Ortensie, 28 – Piano 2°

Lunedì, martedì, mercoledì
e giovedì

ore 08:30/10:30

Leonessa

martedì, giovedì e venerdì

ore 09:00/11:00

Poggio Mirteto

dal lunedì al venerdì

ore 11:00/13:00

Osteria Nuova

Previo appuntamento telefonico al n. 0765/810934 dal lunedì al venerdì in orario 09:00/12:00

dal lunedì al venerdì



ore 11:00/13:00


S. Elpidio

giovedì

ore 08:30/12:00

Antrodoco

Previo appuntamento telefonico al n. 0746/582023

lunedì e mercoledì

ore 09:30/10:30

Amatrice

Previo appuntamento telefonico al n. 0746/582023

martedì e venerdì

ore 11:00/12:00


Per i soggetti sani
, non appartenenti alle categorie a rischio sopra elencate, non esistono raccomandazioni specifiche all’esecuzione della vaccinazione. Il vaccino sarà, comunque, disponibile per chi intende effettuarlo previo pagamento, presso gli sportelli CUP aziendali, di un importo pari a circa 10 €. In questo caso non è necessaria la r ichiesta da parte del proprio Medico.

CURA DEL TERRITORIO, DISSESTO IDROGEOLOGICO E CONSORZIO BONIFICA. OCCORRE PIÙ CORAGGIO!!!

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Serve più coraggio e proposte innovative se vogliamo iniziare da subito un percorso virtuoso in materia di cura del territorio di prevenzione del rischio idrogeologico ed investire in progetti di struttura nell’ambito della vocazione della nostra provincia.

Un anno e mezzo fa Cgil, Cisl e Uil di Rieti proposero, riprendendo molto di quanto già  detto negli anni passati, una modalità di intervento innovativa, da alcuni definita scandalosa, e cioé la costituzione di S.p.A. partecipate pubbliche con i capitali immobiliari in terreni e fabbricati situati in zone marginali e svantaggiate per finanziare e realizzare interventi condivisi e mirati di reinsediamento produttivo nei territori stessi, mettendo dentro uno schema di imprenditoria sociale diffusa le risorse e le eccellenze di cui dispone la nostra terra dispone.

Per fare e citare solo degli esempi, olio extra vergine di oliva, tartufo, castagna, prodotti ittici del lago, legname, cinghiale e tutto quello che già in qualche modo viene curato e prodotto in scala minore e su iniziativa estemporanea e discontinua da parte di privati e piccoli imprenditori, costruendo intorno a queste attività un SISTEMA di supporto, incremento, commercializzazione, servizio e promozione in modo da, contemporaneamente, promuovere il paesaggio, il turismo e l’ambiente.

Nel frattempo, le associazioni di categoria Flai Fai e Uila che operano su questo versante, hanno interloquito con le Associazioni degli Agricoltori e con il Consorzio della Bonifica per provare a tradurre in concreto le idee, lavorando per costruire un terreno di condivisione dei modi possibili di intervento.

Oggi è il momento di passare dalle parole ai fatti, e rilanciamo la nostra idea originaria. 10 progetti prioritari nelle zone svantaggiate e marginali dell’appennino reatino, e dei laghi, che diano lavoro che servano alla cura del territorio, che reinsedino una economia dei  “frutti” dell’appennino, da finanziare con risorse da reperire in loco ed utilizzando le risorse pubbliche, che pure continuano ad arrivare, sottraendole al sistema attuale che spesso interviene tardi, in modo inefficace, talvolta generando mala amministrazione e sicuramente sprechi.

Per essere concreti e solo per fare un esempio, la riserva naturale dei monti cervia e navegna, può sostituirsi ad un sistema di amministrazione (i Comuni) che le ha ceduto sovranità sul territorio con il risultato che anziché proteggere e preservare si sta ottenendo l’effetto opposto? Vedi le devastazioni operate dai cinghiali o la mancata manutenzione dei sentieri che stanno crollando e cancellando la possibilità di accedere ai terreni?

Possono le comunità montane, queste comunità montane, che nella migliore delle ipotesi hanno piantato cartelli stradali che indicano QUELLO CHE NON C’É, vedi le strade del tartufo e della castagna, (scusi, dove posso comprare un tartufo o la farina di castagne?) essere il momento propulsore di qualcosa di positivo?

In attesa che qualcuno decida come verrà amministrata ed organizzata la nostra terra noi, testardamente, lanciamo l’ennesima proposta.

Riformiamo il Consorzio della Bonifica, integrandolo in un sistema di interventi, sottraiamolo alla gogna dei finanziamenti regionali che non arrivano, utilizziamo ed ampliamo le capacità che contiene, intrecciamo in questi DIECI PROGETTI il sistema della rappresentanza territoriale, sociale e delle associazioni degli agricoltori, i soldi che servono andiamo a prenderli nei mille rivoli della spesa pubblica che si disperdono, magari cartolarizzando i crediti che il consorzio vanta verso la Regione Lazio, trasformiamo insomma il Consorzio in un vero soggetto imprenditoriale a cui affidare la progettazione e l’intervento anche in investimenti produttivi nel campo delle energie rinnovabili, a cominciare da quella idroelettrica, chiedendo ai privati di investire, anche economicamente, in questi progetti. Troviamo un luogo dove fare tutto questo, per ripartire subito, mettendoci un po’ di coraggio.

SOPRALLUOGO AL GUIDOBALDI PER GLI EUROPEI PARAOLIMPICI

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L’assessore allo Sport del Comune di Rieti, Alessandro Mezzetti e l’ingegner  Massimo Veronese del servizio impianti sportivi, hanno effettuato un sopralluogo presso lo stadio dell’atletica Raul Guiodobaldi per verificare la fattibilità dell’impianto di illuminazione per la parte retrostante la pista di atletica leggera.

Nei prossimi giorni l’ufficio impianti sportivi metterà in atto una serie di esperimenti per verificare il raggio di illuminazione del “pistino” di atletica.

L’opera, che verrà effettuata in economia, avrà il duplice scopo di illuminare un’area che non ha mai usufruito del servizio e di permettere che l’attività sportiva degli atleti e degli amatori possa svolgersi, durante il periodo invernale, anche dopo il calare del sole. Nella stessa giornata, alla presenza dei rappresentanti del Comitato italiano paraolimpico atletica leggera e del professor Andrea Milardi in rappresentanza della Studentesca Cariri, è stato effettuato un sopralluogo per verificare la possibilità che il Raul Guidobaldi ospiti i Campionati  paraolimpici europei di atletica leggera che, come è stato deciso, si svolgeranno a Rieti nell’estate del 2014.

Probabilmente, a maggio 2013, si terrà un anticipo della manifestazione, sempre a Rieti. "L’amministrazione comunale continua ad investire nello sport e nei grandi eventi ad esso legati con la certezza che siano uno dei punti di rilancio del nostro territorio. L’evento del 2014 e i Campionati europei juniores del 2013 rappresentano la volontà della nuova giunta di fare in modo che nel territorio si sviluppi una vera e propria industria dello sport". Questo quanto dichiarato dall’Assessore Alessandro Mezzetti al termine del sopralluogo al Guidobaldi.

LA FORESTA VINCE E INTERROMPE LA STRISCIA NEGATIVA

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Ottima prestazione dei ragazzi di coach Giachin che, contro un’avversario ostico come Viterbo, hanno giocato una partita piena di passione e voglia di vincere che nell’ultimo quarto ha fatto la differenza portando il punteggio finale sul 72 a 63.

Tutti i giocatori hanno dimostrato l’attaccamento ai colori della società entrando in campo concentrati e con la consapevolezza di voler (e poter) fare una partita che riscattasse le amare sconfitte delle precedenti partite. In evidenza il play Lorenzo (lollo) VIO, classe 1995, che oltre ad amministrare ampie fasi di gioco ha messo a segno tre triple su altrettanti tentativi in momenti cruciali dell’incontro.

La Foresta interrompe una striscia negativa di 4 sconfitte consecutive vincendo una partita fondamentale contro la Nuova Fortitudo Viterbo,in un match molto equilibrato che i sabini hanno risolto nell’ultimo quarto. Ospiti ancora con assenze pesanti come Dragojevic e Bitetto. La squadra di coach Cipriani è riuscita comunque a rimanere bene in partita per 30 minuti contro un’avversaria che voleva davvero la vittoria a tutti i costi sul proprio campo per uscire dal momento difficile. 


Petrucci e compagni hanno piazzato l’accelerazione decisiva ad inizio ultimo quarto, la squadra reatina ha preso un margine preziosissimo nei minuti finali riuscendo così a portare a casa la seconda vittoria stagionale, mostrando anche miglioramenti sul piano del collettivo con una maggiore distribuzione di tiri e di punti; Viterbo, che si è tenuta in gara con una grande percentuale ai tiri liberi dove è stata precisissima, non è riuscita a reggere fino alla siren.

C’è da dire che queste prime settimane non sono davvero fortunate per la squadra di Cipriani alle prese con diverse vicissitudini, non ultimo il rinvio della gara con la Sam che la Fortitudo stava conducendo e che avrebbe potuto dare morale in caso di vittoria. Morale che sicuramente sale in casa La Foresta, ci voleva questa vittoria, sia per la classifica, sia per cancellare qualche amarezza di troppo, delle scorse settimane".

La Foresta: Vio 9, Petrucci 21, Festuccia 7, Lilli 4, Petroni 17, Massacesi 7, De Angelis 2, Martellucci 5, Ianni, Beltran. All. Giachin.
N.F. Viterbo: Peroni 13, Ottaviani 12, Mariani 21, Caiazza 11, Tola 2, Esposito 4, Bruno, Carrisi, Aquilanti. All. Cipriani.

POLO DIDATTICO DI POGGIO MIRTETO, GLI STUDENTI SCENDONO IN PIAZZA

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Il 19 Novembre gli studenti del Polo Didattico di Poggio Mirteto sono arrivati nella piazza principale del paese dopo una settimana di occupazione e proteste fuori dalla loro scuola per informare e lanciare il loro grido d’allarme e di rabbia alla popolazione, quanto meno, della Sabina. Come tutti gli studenti d’Italia protestano contro l’ennesima riforma che prevede tagli al loro diritto di studiare, già minato dalla Riforma Gelmini del 2010. 

Nella mattinata, verso le 8.00, i ragazzi in corteo sono arrivati nel piazzale antistante il Polo, hanno sistemato gli ultimi dettagli e alle ore 9.00 circa sono partiti, attraversando tutta la passeggiata sono arrivati nella piazza principale "Martiri della Libertà". Hanno sfilato con striscioni, gridando slogan e con abiti di vari colori, alla domanda come mai avete deciso di indossare vestiti così sgargianti, uno di loro risponde: "Siamo colorati perché la cultura ci deve rendere vivaci e persone capaci di raggiungere la felicità; da anni invece vogliono renderci persone grigie e rassegnate, noi non ci stiamo". 

Hanno ascoltato gli interventi degli organizzatori e dei rappresentanti d’istituto che hanno esposto nel dettaglio il DDL EX-APREA e sottolineato il loro dissenso contro un sistema che non da loro i mezzi per non essere futuri "bamboccioni". Gli studenti hanno sottolineato la loro solidarietà nei confronti dei docenti che subiscono nello stesso modo provvedimenti che non vanno a migliorare l’istruzione pubblica ma che ne impediscono il progresso aumentando il divario già esistente in rapporto alle scuole pubbliche europee. La protesta si è svolta, provocando stupore e curiosità nei volti dei cittadini e negozianti poggiani.

Nel corso della mattinata ci sono stati gli interventi dell’assessore del Comune di Casperia Marco Cossu e del Sindaco di Poggio Mirteto Fabio Refrigeri i quali hanno espresso la loro ammirazione per quello che gli studenti sono riusciti a organizzare, ed in particolare il Sindaco ha ribadito il suo completo appoggio mettendo a disposizione anche spazi pubblici dove i ragazzi potranno riunirsi per continuare a fabbricare idee per il loro futuro. Le giornate di scioperi nel Polo di Poggio Mirteto terminano con quest’iniziativa ma gli studenti continueranno la loro "battaglia" nella quotidianità della vita scolastica.

"SPORCHI DA MORIRE" DOCUFILM PER DIRE NO ALLA CENTRALE BIOMASSE A FARA SABINA

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Giovedì 22 Novembre i cittadini che si oppongono al progetto di costruzione di una centrale a biomasse a Fara Sabina, organizzano una giornata di sensibilizzazione e d’incontri attraverso due proiezioni del docufilm “Sporchi da morire” alla presenza del Dott. Stefano Montanari, esperto di nanopatologie.

"E’ una giornata di mobilitazione – affermano dai comitati contro la centrale biomasse – per ribadire il nostro NO a tale scellerato progetto e per aumentare il livello di informazione e consapevolezza in vista della seconda conferenza dei servizi che si terrà nei prossimi giorni presso la sede della Provincia di Rieti".

In mattinata verrà allestita una prima proiezione presso il Polo didattico di Passo Corese, riservata agli studenti e alle studentesse degli ultimi anni; è fondamentale che la catena intergenerazionale di coscienza ambientale venga mantenuta integra e forte, che i più giovani comprendano quale sia il loro ruolo nella tutela dell’ambiente. Nel pomeriggio una seconda proiezione consentirà a tutte le persone interessate di avvicinarsi al tema e approfondire le proprie conoscenze sull’inquinamento dell’aria, nanoparticelle e nanopatologie alla presenza del Dott. Montanari. Appuntamento alle 18.00 a Passo Corese.

"La costruzione di un inceneritore a biomasse è un progetto presentato dalla Convert Italia spa, industria con sede in Roma, specializzata in energie rinnovabili. La società – continuano i comitati – persiste nel suo progetto, solleticata dalla possibilità di guadagni certi (incentivi statali) in barba ad ogni considerazione sui danni sicuri che provocherà alla salute della cittadinanza e consapevole che nessun beneficio deriverà da questo impianto al territorio e alla popolazione di tutta la Bassa Sabina. Ci opponiamo con forza e convinzione alla costruzione di inceneritori a biomasse in territori che non giustificano tali progetti se non con ritorni economici per chi costruisce, per questo abbiamo chiesto alle amministrazioni comunali di Fara in Sabina e di Montopoli Sabina e di altri 17 comuni della Bassa Sabina di adottare le modifiche ai regolamenti di igiene e sanità al fine di tutelare la popolazione da progetti meramente speculativi".

"Abbiamo bisogno – concludono i comitati – di una seria politica energetica e non del proliferare di industrie altamente insalubri ed economicamente vantaggiose solo per chi costruisce (e per chi dà loro i permessi a costruire), la Sabina rischia di diventare terra di conquista per speculatori senza scrupoli". L’appuntamento per tutta la comunità Sabina è alla proiezione di "Sporchi da morire" con seguente dibattito con il Professor Stefano Montanari il 22 novembre 2012 alle ore 18.00 sala Parrocchiale Piazza della Libertà, 1 a Passo Corese.