UILM UIL RIETI: RITEL, È FALLIMENTO

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Quello che si era paventato in questi mesi è arrivato, il fallimento. La Ritel è un azienda che non è più in grado di esistere, il tribunale ha emesso una sentenza inappellabile, chi doveva avere dei crediti ha avuto la ragione della legge per riscuotere il dovuto.

Con il fallimento si è legittimato il “tana libera tutti“ tutti coloro che erano impegnati nel protocollo firmato al Ministero nel 2006 per la nascita della Ritel si possono sentire liberi da accordi sottoscritti, la responsabilità morale ricade su chi ha costruito il piano scellerato di Ritel. Mandanti ed esecutori, Alcatel-Lucent mandante, Ritel esecutore con le loro percentuali socetarie (Alcatel ha il 20% di Ritel).

Il fatto che Alcatel abbia sempre avuto il coordinamento e il controllo della Ritel non è soltanto una convinzione della UILM ma è sostenuto dalle relazioni e dagli atti scritti da tutti gli amministratori che si sono succeduti alla guida di Ritel. Una falsa esternalizzazione e uno spin off mai avvenuto. Alcatel non è un soggetto estraneo alla società o addirittura come voleva far credere a qualcuno vittima di chissà quali raggiri in realtà è stata la principale responsabile della gestione anche economica della Ritel. 

A questo punto se Alcatel pensa che mandando fallita la Ritel e scappando si possa liberare da ogni responsabilità sbaglia di grosso, dovrà rispondere – concludono dalla UILM UIL Rieti – del suo comportamento verso 200 lavoratori e le loro famiglie. Ora la gestione fallimentare è passata alla Dott. Gianna Lisa Vidimari e qualsiasi decisione non è più in capo ai soci di Ritel, ma al Giudice delegato e al Curatore Fallimentare. Questa situazione può essere un viatico per far si che i tentennamenti e i dubbi vengano meno per decisioni non più procrastinabili per la messa in sicurezza dei lavoratori, per i quali ad aprile scade la cassa integrazione.

ARRIVANO 56 AGENTI PER IL PENITENZIARIO DI RIETI

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Il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, con due provvedimenti distinti, ha informato la UILPA Penitenziari che a partire dal 2 Aprile saranno inviate presso la struttura penitenziaria di Vazia Rieti, 56 unità di cui 26 distaccate con provvedimento temporaneo dagli istituti penitenziari del Nord Italia, mentre altre 30 unità saranno messe in movimento temporaneo ogni 15 giorni dagli Uffici e Direzioni generali del DAP.

Notizia importante, che il sindacato ritiene un primo segnale di volontà dell’Amministrazione, seppur il contigente necessario calcolato dalla stessa prevede 270 unità complessive, rispetto agli attuali 111 presenti già nella struttura stessa.

La UILPA PENITENZIARI, comunque sarà presente il prossimo 3 Aprile nell’incontro con il Presidente Tamburino con una nutrita delegazione sindacale, perchè lo stesso tenga conto che ad oggi anche altri strumenti continuano ad essere mancanti, come i mezzi per le traduzioni, la necessità di integrazione del monte ore straordinario 2012, integrazione del capitolo di missioni, visto che la maggioranza di udienze, vengono svolte a Roma e fuori dalla città reatina.

CUZZOCREA: PROFONDAMENTE AMAREGGIATA PER IL FALLIMENTO DI RITEL

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"Sono profondamente amareggiata per il fallimento della Ritel e per la sorte dei suoi lavoratori e lavoratrici. Purtroppo tale fallimento era atteso e non stupisce, mentre stupisce che la maggior parte dei commenti si fermi alle promesse non mantenute.

La storia del tracollo della Ritel, ex Alcatel, è lunga e molti si sono dimenticati tanti fondamentali passaggi avvenuti dal 2003 in poi, ossia da quanto fu manifestata dal presidente mondiale di Alcatel la volontà di dismettere lo stabilimento reatino. Ritengo ancora una volta sottolineare che questo è quanto succede quando la cattiva politica, quella che agisce solo per rastrellare voti nel periodo elettorale, interviene nell’economia per favorire o proteggere amici, piuttosto che per creare condizioni di crescita, consolidamento, sviluppo.

E’ il vizio di sfruttare quanto più possibile e velocemente il momento ed invece nascondere sotto il tappeto i problemi a tutti noti da tempo, come è successo per la Coop Risparmio 76. A pagare, se non si cambia approccio, saranno sempre i cittadini ed i lavoratori. Ora è fondamentale cercare nuove soluzioni che permettano ai lavoratori e lavoratrici di rimettersi in gioco trovando un nuovo impiego o mettendosi in proprio". E’ quanto dichiara Paola Cuzzocrea, candidato sindaco dei Movimenti civici Rieti Virtuosa e Rieti Superstar.

CASCIANI E ROSATI CHIEDONO UNA CONVOCAZIONE URGENTE DEL CDA ATER

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Dopo l’attacco dei sindacati al direttore dell’Ater di Rieti Rosati, i Consiglieri Casciani e Fiorenza chiedono in una nota congiunta la convocazione del Cda.

“Apprendiamo dalla stampa locale circa la dura presa di posizione di CISL e UIL nei confronti del Direttore Generale dell’ATER Maurizio Rosati. In qualità di membri del consiglio d’amministrazione chiediamo al presidente Mauro Lattanzi la convocazione a breve termine di una riunione del Cda, onde discutere nel merito della questione riportata all’attenzione dei media da una parte delle sigle sindacali presenti in azienda”.

“Una convocazione – continuano di consiglieri d’amministrazione – che riteniamo necessaria e non più rimandabile, a fronte di un clima che, al netto dei torti e delle ragioni, in azienda è certamente pesante, per quanto attiene ai rapporti tra dirigenza e dipendenti, e tra dipendenti.

Il Consiglio aveva del resto stabilito di dedicare un’attenzione particolare a tutte le problematiche attinenti alle questioni dei lavoratori dell’azienda, e ad oggi, nonostante ben tre riunioni con il “Personale” all’ordine del giorno, non si è che appena sfiorata la questione. Nel corso dell’ultimo Cda è stata inoltre avanzata presso la dirigenza la richiesta di tutta la documentazione relativa alle mansioni e al carico di lavoro di ciascun dipendente”.
“Per queste ragioni – concludono Casciani e Fiorenza – riteniamo un dovere avanzare la richiesta di un’accelerazione dei tempi ed una rapida convocazione del Cda. Un’attenta analisi di questa problematica non è più procrastinabile”.

RITEL, PETRANGELI: LA VICENDA SI È CHIUSA NEL PEGGIORE DEL MODI

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Non è una bella giornata, quella di oggi, per la nostra città e per i lavoratori della Ritel e le loro famiglie. L’azienda è stata dichiarata fallita, come confermato dalla liquidatrice alle Rsu, con la conseguente decadenza del protocollo d’intesa.

Svanisce così la speranza di tornare al lavoro. Si è chiusa nel peggiore dei modi una vicenda che è andata avanti per anni lasciando sempre aperta una speranza per tutti quei lavoratori che sino alla fine hanno creduto che si potesse arrivare ad una soluzione diversa. Ma così non è stato ed ora ne dovranno rispondere quelli che hanno sempre detto di avere la soluzione in tasca, in buona compagnia con chi ha svolto anche il ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per prima cosa intendo esprimere la mia vicinanza personale e politica a tutti coloro che in questi anni ho imparato a conoscere meglio, da cittadino prima ancora che da esponente politico. Con i lavoratori mi sono confrontato, ho scambiato idee ed opinioni. Ci siamo ritrovati a parlare di un futuro che in molti, forse troppi, avevano promesso, e che invece è stato cancellato. Come ha detto qualcuno questa è la sconfitta per un territorio che ancora una volta vede i suoi abitanti dimenticati da chi invece dovrebbe tutelare i loro diritti. Affermare che si deve guardare avanti, in una giornata come questa, sarebbe offensivo ed irriguardoso per quanti in queste ore stanno guardando un futuro che appare sfocato e difficile.

Da parte mia l’impegno, come candidato a sindaco, è quello di pensare ad un’amministrazione comunale che non sia spettatrice dei processi economici ma si impegni a promuovere lo sviluppo locale e a mettere al centro della sua politica il lavoro ed il superamento della precarietà. Ora è indifferibile la convocazione del tavolo ministeriale per capire se è stata scritta davvero la parola fine oppure sono ancora in ballo imprenditori interessati allo stabilimento.

IL TRIBUNALE DI RIETI DECRETA IL FALLIMENTO DELLA RITEL

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“E’ stato decretato questa mattina dal Tribunale di Rieti il fallimento della Ritel. Con la Ritel falliscono, per il ruolo giocato nella vertenza, anche l’Alcatel e la Thales (gruppo Finmeccanica).
Con la Ritel falliscono gli imprenditori e la classe politica locale e nazionale che con essi si era prestata a supportare l’intera operazione. Un fallimento, quello della società controllata Alcatel, da cui, nonostante tutto, si può ripartire per fare finalmente chiarezza su quanti hanno responsabilità sulla vicenda e valutare se ci sono proposte concrete in grado di produrre soluzioni credibili.
In tal senso, in questi giorni, si stanno susseguendo a Roma e a più livelli, incontri tesi a verificarne la sussistenza. Come Fim Cisl crediamo che sia giunto il momento di abbandonare le facili promesse che sino ad oggi sono state perpetrate ai danni dei lavoratori. C’è la necessità urgente di convocare un nuovo tavolo sulla vertenza presso il Mise. Mentre attendiamo per le prossime ore, la convocazione da parte del c uratore fallimentare, individuato dal Tribunale, avvocato Giannalisa Vidimari, per stabilire il percorso da intraprendere. Fermo restando la prosecuzione dello strumento degli ammortizzatori sociali quale garanzia primaria per i lavoratori coinvolti”.

METTIAMO L'ARTE AL CENTRO. TEATRO, MOSTRE, CLOWNERIE, POESIA E MUSICA

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Domani, sabato 31 marzo 2012, dalle ore 19.00 alle 24.00 in piazza San Rufo a Rieti, il comitato Mettici del tuo per Simone Petrangeli sindaco di Rieti ha organizzato la manifestazione “Mettiamo l’arte al centro di Rieti”.

Parteciperanno:
Teatro Alchemico: (clownerie) Umberto Caraccia, Federica Scappa e Daniele Micheli; Titielle – Teatro Solis: (teatro per bambini) Anna Melchiorri, Simone Alfonsi, Gustavo Riondet; Ugo Carlini (letture semiserie); Maria Teresa Pintas (letture teatro sociale); Raffaello Simeoni; dj Alessio e Simone; Fabrizio Pariboni (mostra sotto gli archi di vicolo cappelletti); Marcello Montegazza (mostra al comitato)

Il programma prevede:

• dalle ore 19.00 alle ore 20.00 Clownerie e Teatro per bambini;

• dalle ore 20.00 alle ore 21.30 Apericena con sottoscrizione
   (il coupon si acquista al comitato in via Cerroni) nel cortile del palazzo Vincenti Mareri che affaccia su piazza san Rufo;

• dalle ore 21.30 alle ore 23.00 Letture semiserie e Teatro sociale e Musica con Raffaello Simeoni;

• dalle ore 23.00 alle ore 24.00 Dj Alessio Ciogli e Simone Puglielli.

CONCORSO "GIOVANI CONTRO LA MAFIA"

Il Forum Giovani del Lazio, in occasione del  20° anniversario della strage di Capaci ha indetto il Concorso “Giovani contro la mafia”, con l’obiettivo di promuovere e mantenere sempre vivo nelle giovani generazioni il ricordo dei vili attentati commessi dalla mafia e dalla criminalità organizzata. I partecipanti devono avere un’età non superiore a 35 anni, dovranno ideare una stele che possa rappresentare tale tematica e potranno inviare il loro progetto in formato pdf all’indirizzo e-mail forumgiovani@regione.lazio.it entro e non oltre il 20 aprile 2012. Il vincitore del concorso avrà la possibilità di realizzare la sua opera che verrà apposta su una struttura fissa e permanente all’ingresso del Consiglio regionale del Lazio nel corso della cerimonia organizzata dal Forum Giovani del Lazio per il 15 maggio 2012 e riceverà un contributo a copertura della spese sostenute fino ad un massimo di 2000 euro.  Il Regolamento Ufficiale del Concorso è pubblicato sul sito del Forum Giovani del Lazio a cui si può accedere direttamente del portale del Consiglio Regionale del Lazio www.regione.lazio.it

VERTENZA COOP 76, PER ORA TUTTI I DIPENDENTI IN CASSA INTEGRAZIONE

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Incertezza totale sul futuro dell’azienda reatina Coop 76. L’unica offerta giunta, quella della Evergreen-Agrimof di Fondi, ha diviso i sindacati, la CGIL potrebbe essere favorevole all’accordo, la UIL ancora non è completamente convinta, mentre la CISL è totalmente contraria. Il problema principale nasce sul fronte lavoratori, in quanto l’acquirente potrebbe non riassorbire tutti i 110 addetti. Unica cosa certa fino ad oggi è che dal 13 marzo fino al 31 dicembre 1012 per i lavoratori scatta la cassa integrazione in deroga. Se non si arriverà ad una conclusione positiva di questa vicenda, grande ripercussione economica si avrà anche per tutti quei fornitori locali della Coop 76 che si troverebbero senza il cliente principale della loro attività e molti, anche di recente, hanno affrontato enormi spese per migliorare l’attività al fine di fornire un prodotto migliore all’azienda reatina.

ANZIANO DERUBATO DALLA BADANTE E DAGLI EREDI LEGITTIMI

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Gli uomini della Squadra Mobile di Rieti hanno denunciato una donna di un paese della provincia reatina: C.P., del 1964, per circonvenzione di incapace, avendo sottratto ingenti somme di denaro ad un anziano che l’aveva assunta come badante, nonché gli eredi dell’assistito per il reato di ricettazione.

Nel mese di febbraio, infatti, a seguito del decesso di un uomo di 84 anni, una sua nipote, dovendo occuparsi delle spese relative alla tumulazione, ha notato dei prelevamenti sospetti effettuati dal conto corrente dell’anziano che avevano quasi prosciugato tutti i suoi risparmi, e si è convinta a sporgere denuncia alla Polizia di Stato.

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno attivato una pronta attività di indagine che ha permesso di individuare come responsabile dei prelevamenti C.P. la donna che era stata assunta come badante dell’anziano. La donna, nel corso dell’ultimo anno, ha effettuato prelevamenti per oltre 100.000 euro destinando tali somme, oltre che in conti correnti intestati a suo nome, anche nei conti correnti degli eredi legittimi.

Gli Agenti,  una volta raccolti gli elementi di responsabilità, hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione della donna, rinvenendo estratti conto e ricevute di prelevamenti effettuati sul conto corrente dell’anziano, nonché un assegno, già firmato, dell’importo di 60.000 euro, pronto da incassare.

Nel contempo, sono stati congelati, tutti i conti correnti della donna e dei familiari dell’anziano deceduto in quanto, le somme di denaro prelevate, oltre che sui conti correnti della donna, sono state accertate anche su quelli dei figli, eredi legittimi.

La badante è stata quindi denunciata per il reato di circonvenzione di incapace, mentre i figli dovranno rispondere del reato di ricettazione, avendo acquisito illegittimamente le somme derubate.