La manifestazione, ospitata nella storica chiesa di San Francesco a Rieti, inizierà mercoledì 12 giugno alle ore 18.00 con l’esposizione della Statua del Taumaturgo e la Solenne celebrazione, presieduta dal Vicario Generale della Diocesi di Rieti, Ercole La Pietra, e proseguirà fino a lunedì’ 24 giugno 2013.
Culmine dei festeggiamenti sarà la solenne processione dei ceri che si snoderà lungo le vie cittadine domenica 23 giugno 2013 a partire dalle ore 18.30, con lo spettacolo pirotecnico delle ore 23.45, curato dalla ditta reatina di Adriano Fenici a chiudere la giornata dedicata a Sant’Antonio di Padova.
Tra i momenti liturgici, intendiamo evidenziare le presenze del Cardinale Velasio De Paolis, già Presidente della Prefettura Affari Economici della Santa Sede, di Padre Vincenzo Marcoli, segretario generale dei Frati Minori Conventuali, di Mons.Giuseppe Molinari, arcivescovo de L’Aquila, oltre a quella del Vescovo di Rieti, Delio Lucarelli, in occasione del Solenne Pontificale del 23 giugno.
Due, poi, le serate dedicate all’Anno della Fede: quella di Domenica 16 giugno, con la presenza di Padre Gianfranco Grieco del Pontificio Consiglio per la Famiglia e quella di martedì 18 giugno, che vedrà ospite mons.Lorenzo Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo.
Nell’ambito del programma civile, la serata clou sarà quella di sabato 22 giugno 2013 ore 22.00 in piazza San Francesco, con il concerto di Michele Zarrillo, ma non mancheranno appuntamenti con il teatro dialettale (Sipario Rosso), il latin jazz, il ballo liscio (Tonino Serva e I Balla Balla), mentre il pomeriggio di giovedì 20 giugno sarà dedicato ai più piccoli con la Benedizione dei bambini, impartita dal Vescovo diocesano, Delio Lucarelli, cui farà seguito uno spettacolo per la regìa di Ivan Tanteri.
Tra le novità, anche una cena sotto le stelle riservata a tutti i Portatori della ‘Macchina’ del Santo (giovedì 20) e la mostra fotografica “Il mio Sant’Antonio – Memorial” che verrà ospitata nel Chiostro di San Francesco, all’interno del quale verrà anche servita la cioccolata calda nella mattinata del 23 giugno.
La Pia Unione Sant’Antonio di Padova, infine, comunica che a partire da lunedì 13 maggio, inizierà la tradizionale questua cittadina finalizzata al sostegno economico dell’impegnativo programma. Saranno i fratelli consiglieri del benemerito sodalizio, all’uopo autorizzati, a condividere questo tradizionale momento con famiglie e operatori commerciali della città, senza dimenticare il fondamentale contributo assicurato dagli enti locali.
GIUGNO ANTONIANO 2013. IL PROGRAMMA
PDL, MICHELE NICOLAI NOMINATO VICE COMMISSARIO
GROTTA CAPORIO, TIBERTI: GRAVI ATTI OMISSIVI SULLA MESSA IN SICUREZZA
MARRONI: SODDISFAZIONE PER L'APPROVAZIONE ALL'UNANIMITÀ DEI REGOLAMENTI COMUNALI
ZTL, SERRATA DEI COMMERCIANTI. NEGOZI CHIUSI PER PROTESTA
Molti commercianti del centro storico martedi 14 maggio non apriranno i negozi per protestare contro le modifiche alla viabilità cittadina.
"Stiamo attraversando la peggiore crisi politico-occupazionale degli ultimi cinquant’anni .- commentano gli operatori commerciali – e questa Amministrazione invece di fare sviluppo per migliorare le condizioni economiche dei cittadini ha partorito solo un costoso topolino. Sono state adottate soluzioni cervellotiche e poco pratiche, che costringono i cittadini ad inutili andirivieni con notevole perdita di tempo.I parcheggi promessi non si trovano, la città è assediata da posti auto a pagamento della Saba, e tante persone costrette a recarsi in centro per lavorare cominciano male la giornata con l’estenuante ricerca di un posto auto non a pagamento".
"Questa Amministrazione – continuano – ha scontentato tutti, compresi i residenti. Noi commercianti siamo stanchi di amministratori che promettono e non mantengono e di amministratori/sognatori che teorizzano una città del Bengodi che esiste solo nella loro fantasia".
"Martedi mattina – concludono – saliremo in Municipio per una CIVILE PROTESTA, se altri cittadini vorranno unirsi a noi per esporre altre problematiche saranno ben accetti. Riteniamo che prima delle modifiche ci fosse una migliore qualità della vita e che tutto funzionasse meglio. CHIEDIAMO PERTANTO CHE LA DELIBERA DELL’11.03.2013 NON VENGA APPROVATA".
TURANENSE, OK A SOPRALLUOGO GENIO CIVILE
ANCHE SUL LAGO DEL TURANO SI APRONO UFFICIALMENTE LE PORTE AL CANOTTAGGIO
Domenica 12 maggio il lago del Turano si trasforma in una palestra per più di 40 allievi della scuola di canottaggio del comitato regionale canottieri.
Alle ore 10.00 si darà ufficialmente il via all’evento, sfileranno, fino alle 16.00, tutte le specialità di questo prestigioso sport.
A coronare il tutto la partecipazione del presidente nazionale Giuseppe Abbagnale, già campione di canottaggio, che nell’occasione terrà anche un discorso alla presenza di autorità e degli organizzatori dell’evento, promosso dalla Comunità Montana del Turano e dalla Lega Navale del Turano.
Una presenza, quella di Abbagnale, che mostra come anche per il Turano si stia per aprire una strepitosa opportunità di rilancio.
IL COMITATO DIRITTO ALLA SALUTE HA INCONTRATO REFRIGERI E MITOLO
Numerose associazioni del Comitato reatino per il diritto alla salute e politiche sociali (ALCLI, ANMIC, CITTADINANZATTIVA TRIBUNALE DEL MALATO, ARVO, Ass. LA GOCCIA, Ass. LA FARFALLA, Ass. PLATONE GUIDA, Ass. DEMOCRAZIA E LEGALITA’, Ass. PRIMAPERSONA), hanno incontrato ieri pomeriggio, presso gli Uffici locali della Regione Lazio, l’Assessore regionale Fabio Refrigeri ed il consigliere Daniele Mitolo.
L’incontro, è avvenuto in un proficuo clima di ascolto reciproco, mostrando la ferma volontà di formalizzare un rapporto strutturato tra cittadini e rappresentati istituzionali, ed ha avuto lo scopo di affrontare, insieme con i rappresentati regionali, espressione della politica locale, il tema cruciale della grave crisi della Sanità reatina:
il deficit di risorse professionali nel settore dell’Oncologia medica e radioterapia -settori unanimemente ritenuti di grande eccellenza nazionale- ma per il quale esistono risorse talmente esigue da lasciare fuori da ogni possibilità di cura, presso i Servizi locali, oltre il 40% dei pazienti reatini che ne hanno bisogno; l’assenza dei letti di riabilitazione, in un territorio a prevalenza di popolazione anziana; cure e assistenza domiciliari estremamente esigue, con conseguenti, ripetuti ed inappropriati ricoveri ospedalieri; le liste di attesa interminabili, persino di mesi ed anni, in un sistema mal governato, tra prescrizioni inappropriate e servizi insufficienti; ed altre situazioni, come il Pronto Soccorso, l’Ortopedia e l’assenza della “Stroke Unit” per il soccorso di casi sempre più frequenti di ischemia ed emorragia cerebrale;per non parlare delle difficoltà del monitoraggio dei pazienti anticoagulati e del sostanziale stato di abbandono in cui sono stati lasciati i territori di Magliano ed Amatrice dopo la chiusura dei due ospedali di frontiera.
Ma anche,come alla radice delle “disgrazie sanitarie” vi sia l’assenza di un’impostazione di metodo che riesca a motivare e responsabilizzare l’intero sistema, orientandolo verso il bene primario della salute della collettività, e quindi la richiesta di reimpostare il rapporto con le Organizzazioni dei cittadini, da considerarsi d’ora in poi non solo passivi fruitori di Servizi, ma quali risorsa indispensabile per la definizione dei bisogni della collettività, monitori e valutatori della qualità dei Servizi e cooperatori volontari nella risoluzione dei problemi.
Per questo è stata condivisa la richiesta al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per un incontro pubblico a Rieti, nel corso del quale verranno consegnate le restanti 5.000 firme delle oltre 10.000 opposte dai cittadini nel corso della campagna “Salviamo la Sanità reatina”, in una giornata dove verranno affrontati i temi caldi della nostra provincia, della Sanità, dell’economia e della valorizzazione e sviluppo del nostro territorio.
L’azione congiunta proseguirà con incontri a cadenza mensile, sempre presso gli Uffici regionali locali, per verificare lo stato delle proposte condivise e forme articolate di collaborazione. Nuovo appuntamento il prossimo 7 giugno.
CONCERTO MALIKA AYANE, CARO ASSESSORE IL TEATRO NON COSTA NULLA?
Senza voler entrare in merito alle scelte dell’assessore alle Culture Di Paolo, ci sembra doveroso focalizzare dei punti.
L’assessore Di Paolo, nel caso specifico del concerto di Malika Ayane, non può continuare a ribadire COSTO ZERO, perché già mettendo a disposizione gratuitamente il teatro con personale del Comune e pagando le spese di energia elettrica e di riscaldamento, non si può più parlare di costo zero.
Sappiamo tutti che un giorno di affitto del teatro Vespasiano ai privati costa circa duemila euro più iva se l’evento è patrocinato dall’Amministrazione comunale. Una settimana di teatro gratuito, quindi, ha rappresentato comunque un mancato introito di 14.000 euro per le casse comunali.
Riteniamo doveroso evidenziare, inoltre, che l’intero incasso del concerto è andato nelle tasche degli organizzatori.
Assessore Di Paolo come può ritenere positiva questa operazione, pagare vitto e alloggio all’intero staff di un’artista per una settimana, cedendo gratuitamente il teatro ed accollandosi le spese di luce, riscaldamento, personale e vigilanza, anche se con l’intento di inserire nel circuito delle tournée la nostra città? Tutto questo forse avrebbe avuto senso in un momento florido per le casse comunali, ma non adesso.
E poi, alla base di ogni buon rapporto c’è sempre la chiarezza, e questo vale sia a livello personale che istituzionale, non è accettabile che dal tanto declamato costo zero si scoprano queste cifre. Bastava dire ai cittadini la verità ed essere chiari.
CONCERTO MALIKA AYANE, DI PAOLO: A COSTO ZERO
Dopo la denuncia dei consiglieri comunali Festuccia e Sebastiani relativa ai costi sostenuti dall’amministrazione comunale per il concerto di Malika Ayane (14.000 euro), è giunta in redazione la repllica dell’assessore Di Paolo che torna a ribadire che il concerto dell’artista milanese non ha avuto nessun costo per le casse comunali. Riportiamo di seguito quanto afferma l’assessore alle Culture.
Nel corso della seduta della Commissione tenutasi ieri, infatti, è stato spiegato, anche ai Consiglieri della minoranza, con dovizia di particolari e per oltre due ore, quanto necessario per comprendere che da parte del Comune non c’era alcun dato o accordo da nascondere in merito al concerto di Malika Ayane.
Il concerto in questione, infatti, è stato a costo zero per l’Amministrazione comunale, come più volte ribadito, anche nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento. Dal management dell’artista avevamo poi ricevuto la proposta di ospitare l’allestimento dell’intero tour e l’Amministrazione comunale ha accettato contribuendo economicamente in parte (per la somma di 10.132 euro iva inclusa) con il fine di reinserire

