Le Segreterie Provinciali di Rieti della Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti unitamente alle R.S.U. degli impianti Cotral di Rieti, Terzone ed Amatrice, denunciano l’aggravarsi di una situazione già precaria divenuta emergenziale in merito alla carenza di vetture idonee al servizio negli impianti .
A seguito della riunione bimestrale intercorsa con
Contestualmente i meccanici del deposito di Rieti si trovano a lavorare con soli 3 ponti sollevatori, in sottorganico ed in mancanza di pezzi di ricambio, debbono effettuare manutenzione e riparazione agli autobus di Rieti, Terzone, Amatrice, Borgorose, Poggio Moiano ed effettuare soccorsi per i guasti in linea delle vetture provenienti da Collegiove, Palombara Monterotondo, Civita Castellana, Poggio Mirteto, oltre gli impianti già citati, considerando l’inevasa richiesta di un furgone attrezzato per tali attività. Nonostante questa situazione l’azienda ha emanato una direttiva aziendale in cui c’è una drastica riduzione dello straordinario per i meccanici.
Altra causa di ulteriori disservizi che l’utenza deve subire quotidianamente è rappresentata anche dalla ciclazione dei turni di servizio (periodo non scolastico) del personale viaggiante (autisti) mai discussa né condivisa dai lavoratori e dai sindacati, che l’azienda ha imposto in modo unilaterale.
Alla luce delle problematiche sopra esposte legate alla vertenza relativa alla costruzione del nuovo impianto siamo ancora in attesa delle determinazioni ufficiali in merito. Pertanto, a seguito dell’assemblea dei lavoratori si è deciso di dichiarare lo stato di agitazione in attesa di una convocazione risolutoria a tale problematiche, in caso contrario saremo costretti ad aprire le procedure di sciopero.
CARENZA VETTURE COTRAL E TURNI NON CONCORDATI
26 MARZO, PASQUA DEI TESTIMONI DI GEOVA
I testimoni di Geova reatini, commemoreranno l’anniversario della morte del nostro Signore Gesù Cristo domani, martedì 26 marzo 2013, radunandosi dopo il tramonto nelle Sale del Regno della provincia .Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana, che trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l’ultima cena: "Continuate a fare questo in ricordo di me”. Ogni anno
Rieti: Sala del Regno in Via Pietro Colarieti, 2 ore 18.30 e 20.00
Poggio Mirteto: Sala del Regno in V.le G. de Vito, snc ore 20.00
BENEFICENZA: SCULTURA DI CIOCCOLATO ALL'ASTA
La scultura raffigurante Marco Terenzio Varrone, ricavata da un blocco di cioccolato di 100 kg, realizzata dall’artista friulano Stafano Comelli, verrà messa all’asta Sabato Santo, a partire dalle ore 19:30. L’evento avrà luogo presso “il teatro di Cristallo” delle Officine della Fondazione Varrone, Il ricavato sarà interamente devoluto alla Mensa di Santa Chiara, Onlus locale (parte dell’Ordine Francescano Nazionale) che da oltre 10 anni assiste i meno fortunati di Rieti e provincia. I proventi della vendita serviranno per acquistare cibo e beni di prima necessità. Il “Varrone di Comelli”, il cui valore è stato stimato in circa 3000 euro, partirà da una base d’asta di 300 euro.
MESSAGGIO PASQUALE DEL VESCOVO DI RIETI MONS. DELIO LUCARELLI
La Pasqua ormai prossima, in questo anno della fede, ci invita ancora una volta a riflettere sul senso della nostra appartenenza alla Chiesa e sul senso della nostra fede cristiana.
Le donne giunte al sepolcro, dopo lo spavento e lo sconcerto, corrono via, non scappano ma corrono per andare ad annunciare agli altri discepoli che il sepolcro non tiene più prigioniero il corpo del Signore. La fede è una corsa, anche concitata e frenetica per certi versi, una corsa verso le persone che ci stanno più a cuore per annunciare quanto di più assurdo si possa dire, pensare, credere: Cristo è Risorto! Ma ancora di più: non è assente; Egli è il presente.
I segni inconfondibili di questa presenza li possiamo cogliere anche nelle vicende recenti che hanno interessato la Chiesa: quando tutto sembra volgere verso destini scontati, questa presenza fa sentire tutta la sua forza e il suo profumo. Lo abbiamo visto nella rinuncia del Pontefice Benedetto, nell’elezione e nelle prime significative scelte di Papa Francesco.
Anzi, possiamo dire che certe novità emergono proprio dalla Chiesa, con la sua storia bimillenaria, ricca anche di contraddizioni e di scandali, ma capace di rigenerarsi e rinnovarsi, quando riesce a vedere nella storia e oltre la storia questa presenza salvifica e confortante, quella appunto del Risorto, che ci fa gridare di gioia e ci fa correre verso i fratelli.
Dobbiamo correre anche noi ad annunciare agli altri la straordinarietà della fede e della risurrezione, che sono la vera speranza dell’umanità. Prima di correre per l’annuncio di Pasqua, potremmo dire per il primo canto dell’Exultet fatto da donne, esse si accertano con la vista, con l’udito, con l’intelligenza, che un fatto straordinario è avvenuto, qualcosa nel normale decorso post mortem si è interrotto.
Non poteva rimanere nella morte l’autore della vita, non poteva subire la decomposizione quel corpo che aveva ospitato la vita vera, quella che non muore mai, che non può morire perché dà vita. La fede delle donne si basa su un fatto, la risurrezione, accaduto ad una persona: Gesù di Nazaret detto il Cristo! Ed è la stessa fede della Chiesa e di ogni credente. E seppure nella concitazione del momento, quella delle donne è una fede pensata, logica.
Anzi è una fede che parte dall’incredulità: “…hanno portato via il Signore”. È la frase lapidaria e ultimativa che le donne scagliano contro gli apostoli delusi e sconfitti. Non è una fede sciocca e credulona. Solo dopo, quando si ricordano delle parole di Gesù, si rendono conto che il Signore della vita è Risorto. Dunque l’incredulità, il dubbio, la diffidenza, spesso possono essere la “porta della fede”, quegli ostacoli che ci invitano a guardare oltre.
Carissimi, sottoponiamo a prova critica la nostra fede, senza paura, poiché forse proprio questo ci aiuta ad abbracciare con maggiore convinzione il depositum fidei ricevuto nel Battesimo. Soltanto a partire da questi fondamenti possiamo rinascere a vita nuova. Tutti i settori della vita personale e familiare, sociale, politica ed economica, innestati su queste forti ragioni possono assumere un sapore nuovo e una dimensione più autentica e vera.
Buona Pasqua a tutti e a ciascuno!
WRITE & SING: ANCHE UNA ISCRIZIONE DA ISRAELE E UNA DALLA SVIZZERA
Continuano ad arrivare da tutta Italia le iscrizioni alla V edizione del Concorso Nazionale Write & Sing, La sorpresa in assoluto è rappresentata da due iscrizioni "fuori porta”, infatti, la segreteria ha registrato due partecipazioni a dir poco inaspettate: la prima da Tel Aviv (Israele) e la seconda dalla località di Morbio Inferiore (Svizzera).
Molto soddisfatto il presidente Matteo Scappa: “ Non ci saremmo mai aspettati di arrivare fuori dai confini dell’Italia, questo vuol dire che la nostra iniziativa è ben apprezzata anche da altri paesi, non ci sentiamo però arrivati, anzi, questo sarà un nuovo punto di partenza per far conoscere il nostro bel territorio tramite cultura e arte”.
L’associazione spera di ripetere il successo avuto nelle prime quattro edizioni e per questo ha arricchito il bando inserendo la categoria Fotografia, rendendo omaggio ai “Borghi più belli di Italia”, dando agli amanti dello scatto la possibilità di mettersi in gioco esprimendo tutta la propria creatività.
Confermate le tre categorie portanti: Poesia, Narrativa e Musica, suddivise nelle sezioni: Giovani (dai sei ai quattordici anni) ed Adulti (dai quindici anni in poi), che nelle quattro precedenti edizioni hanno fatto registrare migliaia di partecipanti da tutta Italia.
Sarà dunque consentito inviare le opere, tutte esclusivamente inedite, entro il termine del 31 marzo 2013 all’indirizzo dell’associazione “Write & Sing”, via XXV Aprile, 5 – 02015 – Santa Rufina di Cittaducale (Ri), oppure tramite email all’indirizzo concorsowes@libero.com
VERTENZA RIGLIANI, REVOCARE L'APPALTO AL RIA-H E PROVVEDERE AD UN NUOVO BANDO
E’ deplorevole l’atteggiamento di grave inerzia che sta tenendo l’Amministrazione Comunale di Rieti nei confronti del problema occupazionale e gestionale del Centro Rigliani di Spinacceto.
Le denunce contenute nell’articolo dell’Age dovrebbero indurre il Sindaco e l’Assessore Mariantoni ad un intervento drastico ed immediato di revoca dell’appalto di gestione del Rigliani al Centro Ria-h, aggiudicatario della gara.
Procedendo velocemente all’indizione di una nuova gara di appalto, e facendo, nelle more del suo espletamento, un affidamento d’urgenza che, in questo caso esiste realmente, a differenza di altri, quando è stata presa a pretesto dall’attuale amministrazione per fare affidamenti clientelari.
L’intervento non più procrastinabile si rende quanto mai necessario soprattutto alla luce delle dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti della attuale ditta, nell’incontro tenutosi il 16 marzo scorso presso la Direzione Territoriale di Rieti, durante la quale gli stessi hanno esplicitamente riconosciuto le enormi difficoltà del Ria-h a garantire quanto previsto nel bando di gara a tutela dei lavoratori, e cioè la loro riassunzione.
Al dramma sociale delle famiglie che vivono quotidianamente il problema dell’handicap, si aggiunge la difficoltà economica degli operatori e delle operatrici del Rigliani, che negli anni hanno svolto la loro opera al servizio dei più deboli con professionalità e abnegazione e che si vedono oggi tagliati fuori dal mancato rispetto delle norme di legge, che li dovrebbe tutelare. Nascondere la testa sotto la sabbia di fronte ad una situazione così emergenzialmente marcata, deve far riflettere gli elettori dell’attuale amministrazione che ha fatto (ma solo a parole) dell’attenzione alle fasce deboli uno dei cavalli di battaglia del proprio programma elettorale.
E’ quanto dichiarano in una nota congiunta i consiglieri comunali: Andrea Sebastiani, Davide Festuccia e Luigi Gerbino.
VERTENZA RIGLIANI, FINALMENTE LA SCOMODA VERITA' SUI LICENZIAMENTI
Finalmente abbiamo la verità sulla vicenda del bando di gara dei servizi sociali per il Centro disabili Rigliani di Spinacceto, una verità che il Comune di Rieti ed il suo Assessorato alle politiche sociali hanno volutamente ignorato per quasi tre mesi, lasciando per strada gli operatori sociali specializzati. Martedì, in una riunione istituzionale tenutasi presso l’Ispettorato del Lavoro di Rieti, la Ditta ‘aggiudicataria’ ha dichiarato che non è in grado di soddisfare la specifica condizione contrattuale, come da bando e capitolato di gara, consistente nel mantenimento dei livelli occupazionali.
Questo certifica il fatto che a tre mesi dal licenziamento degli operatori, il Comune di Rieti non riesce o non vuole far rispettare alle sue lobby interne ed alla ditta aggiudicataria il capitolo d’oneri, tanto che ad oggi, ben consapevole delle difficoltà economiche della ditta aggiudicataria, non ha provveduto a risolvere il contratto, non si preoccupa di restituire al servizio un minimo di tranquillità, permettendoci quindi di puntare decisamente il dito sul danno che ne deriva ai contribuenti, agli utenti ed alle casse comunali che pagano per non avere un servizio come richiesto, giocando sui destini dei più deboli, per mero calcolo di poltrone.
E’ tempo che ognuno si prenda le sue responsabilità e ne risponda anche per le conseguenze. In particolare, inoltre, questa vicenda poco edificante si aggiunge ad un complesso di provvedimenti, nello stesso settore delle politiche sociali, che hanno tutti la caratteristica dell’improvvisazione, della incuria per gli impatti che le azioni dell’assessorato comportano, su un sistema complesso di relazioni ed economie, che certo non possono essere gestite con l’arma dell’aggressione allo statu quo, della totale mancanza di trasparenza e correttezza negli atti amministrativi, con documenti che appaiono e scompaiono, doppie versioni degli stessi documenti, pubblicazioni sull’Albo pretorio a mesi di distanza dalle determinazioni, finti sopralluoghi ed ogni genere di altra incuria.
E’ ovvio che tutti si chiedono perché produrre un bando con caratteristiche di ‘urgenza’ quando in realtà il Centro di Spinacceto non soffriva di questa impellente ‘urgenza’? Perché turbare un equilibrio acquisito faticosamente negli anni, con duro lavoro di operatori ed amministratori, svolto con passione e competenza che sono necessarie per realizzare una comunità di assistenza? Perché stravolgere il sistema naturale delle cose, visto che la sede del progetto regionale del Centro Simonetta Rigliani è Spinacceto? Perché produrre un bando per un Centro che si dice essere inagibile? Perché mortificare operatori e professionisti con motivazioni che il tempo stesso ci restituisce deboli e mendaci? Perché ad oggi nessuno di coloro che ci rappresentano si è preso la briga di dare risposte vere rispetto a quella che si potrebbe definire una vicenda squallida di mobbing sociale e professionale?
Tutto ciò non è buona politica. Anche se il nostro appunto non ha nulla a che vedere con le ideologie, perchè con il termine Politica Sociale si fa riferimento ad una vasta gamma di politiche pubbliche che cambiano a seconda dei periodi storici. Ciò che rende ‘singolare’ il concetto di Politica Sociale è l’elevata influenza di agenti esterni che ne determinano la complessità, per cui esso non può avere un unico significato, in quanto soggetto a mutamenti storici, temporali e culturali, etc. Oggi, per esempio, si sta passando da una lunga epoca in cui si sono costruite e sviluppate le varie articolazioni tecniche, operative e di presidio del welfare ad una nuova fase in cui si devono affinare tutti gli aspetti di efficacia e di costo/beneficio dell’intervento pubblico, per esempio con lo sviluppo del privato sociale, in una società che è molto diversa da quella di 40 anni fa. Ma resta ferma l’esigenza di sviluppare questi cambiamenti in un’ottica di massima progressività, evitando impatti che vanno a gravare sulla carne viva della società, sia sotto il profilo degli utenti che sotto quelli del lavoro.
Per cui è automatico pensare che non esista una sola Policy o un solo settore di Politica Sociale. Per questo ci piace pensare alle Politiche sociali intese come quell’ insieme di interventi pubblici con scopi ed effetti variabili, che vanno da una più equa distribuzione sociale di risorse e opportunità, alla promozione di benessere e qualità della vita e che hanno lo scopo di ridurre o limitare le conseguenze sociali prodotte da altre politiche. Ci piace pensare che le Politiche Sociali rappresentano quella parte di politiche pubbliche che, con l’obiettivo di risolvere problemi e raggiungere risultati di carattere sociale, hanno a che fare con il benessere complessivo dei cittadini.
A questo punto sorge spontaneo chiedersi cosa intendiamo con il termine “benessere”. Forse vuol dire identificare e potenziare le risorse e le opportunità degli individui nei loro diversi status, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita, restando a disposizione nelle varie fasi dell’esistenza di ogni cittadino.
Queste sono, a nostro avviso, le caratteristiche intrinseche che denotano se chi esercita il governo di questo fondamentale settore delle politiche abbia una spiccata sensibilità oltreché conoscenza e competenze, che devono mirare al bene del cittadino e che sono alla base di un buon ‘governo’ del sistema della coesione sociale. Tutte qualità che l’attuale giunta ed assessorato comunale non dimostrano affatto di avere.
LA LINKEM NPC NULLA PUO' CONTRO LA SUPERIORITA' DEGLI AVVERSARI
Non si è primi in classifica per caso e Corato l’ha dimostrato sul campo della Linkem, scippandogli gli ultimi barlumi di speranza per agganciare i play off.
Rieti gioca una buona prima parte di gara in cui i padroni di casa riescono a tenere a bada la grande energia della BNB (19-19 e 8-13 i primi due parziali), ma al rientro dagli spogliatoi i leoni amaranto celesti sono ammansiti, subiscono la superiorità fisica dei pugliesi e rincorrono la capolista, che via via dilaga, senza riuscire più a trovare il bandolo della matassa (7-18 e 18-19).
Linkem è matematicamente fuori dai giochi delle più brave, anche se, non dimentichiamolo, al suo primo anno in DNB si è salvata con grande anticipo, consolidando la sua posizione. Non è tuttavia per oggi l’analisi delle cose belle e positive uscite fuori da questa stagione e dal progetto di ampie vedute di Giuseppe Cattani, dove i giovani, che lo stano ripagando con risultati eccezionali, hanno un ruolo primario. Oggi è il giorno in cui atleti, staff e società devono vivere l’amarezza di un sogno sfuggito via e venire a patti con questa delusione, per concludere nel migliore dei modi restanti una stagione complicata.
“Avevo chiesto ai ragazzi di attaccare senza palleggiare – spiega coach Nunzi – perché fisicamente la BNB ci sovrasta e difatti all’andata passandoci la palla siamo arrivati a meno due minuti dalla fine con palla in mano per il pareggio. Divido la gara in due parti. Nella prima, anche se con percentuali di tiro non alte, bene o male abbiamo messo in difficoltà gli avversari, nella seconda parte abbiamo giocato molto male, perdendo completamente di vista il piano partita. Siamo andati in difficoltà a livello offensivo e in pratica siamo spariti dal campo. E’ stato il peggior secondo tempo da quando ci sono io. Nel mio cuore mi aspettavo qualcosa di più”.
“Le due squadre sono state costruite in maniera diversa – prosegue il coach – Zaccariello e Ferraro la scorsa stagione hanno vinto il campionato per la A dilettanti. La loro motivazione di arrivare primi su Roseto è stata forse più forte della nostra di riuscire ad agganciare l’ottava posizione e comunque, per vincere contro loro, avrebbero dovuto coincidere molte condizioni tra cui una nostra prestazione sopra le righe, ma non si può dire che non ci abbiamo provato. Ce l’abbiamo messa tutta”.
Linkem NPC Rieti: Grillo 4, Granato 12, Scodavolpe 5, Feliciangeli 10, Ferrienti 6, Mascagni 2, Musso, De Ambrosi 3, Giovannelli 4, Della Libera. All. Luciano Nunzi.
Madogas Natural Energy BNB: Stella 8, Zaccariello 12, Ancelotti 6, Ferraro 8, Palombita 17, Onetto 6, Merletto 7, Toscano 2, De Angelis 3, Sabbadini. All. Giulio Cadeo.
REGIONALE DI SCI ALPINO: LA SCUOLA BASILIO SISTI AL PRIMO POSTO
Anche quest’anno la squadra femminile della scuola Basilio Sisti, non deludendo le aspettative, ha conquistato il primo posto nella fase regionale di sci alpino.
Le tre atlete sono: Virginia Liberati, iscritta allo sci club Orsello, Claudia Colla e Laura Ciaramelletti, iscritte allo sci club Vazia.
Virginia Liberati è salita sul gradino più alto del podio, affiancata da Claudia Colla che ha conquistato il quinto posto e Laura Ciaramelletti con il suo ottavo posto. Con grande gioia i componenti della squadra hanno ricevuto una medaglia d’oro e ciascuno la conserverà con piacere e con orgoglio. Brave le atlete, ma un grazie particolare alla professoressa Simona Micheli sempre disponibile e pronta a sostenere la squadra con il suo entusiasmo.
MOSTRA DI PITTURA DEGLI ALLIEVI DI COSTANTIN UDROIU
Grande attesa a Fara in Sabina per la mostra di pittura degli allievi di Costantin Udroiu, artista rumeno noto nel panorama internazionale.
Dopo essersi stabilito a Fara ed aver tenuto personali di pittura in tutta Europa ed oltreoceano, Udroiu, Gran Maestro d’Arte Bizantina Rumena, fonda nella sua città d’adozione
“È un grande onore ospitare nella Delegazione Comunale e nella nostra Città il maestro Udroiu – spiega Tony
Gli allievi della sua scuola, che appartiene all’Accademia Internazionale di Arte Moderna – Istituto Superiore di Cultura ed è patrocinata dall’Ambasciata di Romania presso lo Stato Italiano, dall’Ambasciata di Romania presso
La mostra “Olivi e oliveti della Sabina”, con le opere degli allievi della Scuola Nikopeia del II e III anno che proporranno studi cromatici della pittura impressionista, icone e composizioni di uliveti della Sabina, sarà visitabile da lunedì 25 marzo a martedì 2 aprile presso la sede della Scuola, nelle sale della Delegazione Comunale di Passo Corese, che la ospita dal 2009.

