Sviluppo del territorio, sviluppo per Rieti, stato sociale da difendere in giorni di risparmio dello stato, il cosiddetto spending review, razionalizzare la spesa pubblica, dove risparmiare nelle uscite statali? Nei servizi sociali, servizi alla persona, molte volte aiuti essenziali per sopravvivere, per persone ad un passo dal degrado totale, Rieti nonostante sia una piccola città, da anni con la crisi occupazionale nel privato e nel pubblico che non riesce più ad ammortizzare la crisi (si ricordi il caso ex precari del comune cacciati il 31 Maggio 2012 ), paga duramente la crisi con posti di lavoro persi principalmente dal 2000 in poi, con il nucleo industriale che ha perso in un decennio molti opifici che creavano ricchezza per tutto il territorio, vi domando, la politica anche locale centra qualche cosa?
La politica fatta di persone elette da noi società civile, cosa propone? L’uomo al centro di questi eventi deve essere al centro dei programmi per risolvere una crisi di sistema, l’individuo al primo posto nella classifica delle priorità in una politica sana, l’occupazione al centro di tutto, prioritaria se non vogliamo creare un deserto in questo caso a Rieti.
Se non capiamo questo non c’è festa, sagra, mostra del peperoncino che tenga, lavoro pubblico, ZTL per chi? Per il cittadino appunto etc… via discorrendo, servizi per chi? Per la persona, il commercio: se le persone non consumano che fine farà; domande, constatazioni elementari semplici. Rieti la sua classe dirigente, affronti con cognizione di causa il problema dei problemi l’occupazione per i giovani, e per i maturi espulsi dal mondo del lavoro non per indegnità, ma per scelte molte volte legate alla grande finanza.
L’ente locale dialoghi con le istituzioni nei vari livelli, imposti un ragionamento, per un progetto percorribile per Rieti (Nucleo Industriale)e il precariato selvaggio nell’ente scaduto il 31 Maggio scorso. Roma con le sue istituzioni va coinvolta, finora efficienza solo per chiudere i nostri ospedali, la Polverini ascolti Rieti, dobbiamo pretendere attenzione se no, non ci resta che chiudere le porte della città e perire d’inedia.
RIETI NON RIESCE PIU' AD AMMORTIZZARE LA CRISI
FIERA PEPERONCINO, GRADITI GLI ESPOSITORI LOCALI
L’Associazione Peperoncino a Rieti nell’imminenza della 2^ edizione della Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino che si terrà a Rieti dal 26 al 29 luglio 2012, sarebbe felice di avere accanto agli espositori che provengono dall’intero territorio nazionale anche gli espositori della nostra provincia. Si ricorda che la merce da esporre deve appartenere alla categoria dei prodotti enogastronomici, cosmetici e vivaistici a base di peperoncino.
Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi all’Associazione Peperoncino a Rieti, Largo Cairoli n. 12 (Rieti), telefono e fax 0746 202410, info@rieticuorepiccante.it.
RIDUZIONE CDA ASM ANTICIPATA NON CONTEMPLATA NEL DL, GERBINO SCRIVE AL SINDACO
Sono venuto a conoscenza del fatto che in data 09.07.2012 si è tenuta l’Assemblea dei Soci ASM con ordine del giorno recante, tra l’altro, la sostituzione del dimessosi presidente del collegio dei revisori dei conti, poi effettivamente attuata.
Risulterebbe che nel corso della medesima seduta l’Assemblea abbia deciso di riunirsi nuovamente in data 16.07.2012 al fine di discutere e deliberare in merito alla riduzione del Consiglio di Amministrazione da 5 a 3 componenti, adducendo quale motivazione l’applicazione dell’emanato D.L. 95 del 06.07.2012.
Tale decisione sorprende e lascia perplessi in quanto non può che essere conseguenza di una superficiale lettura del dato normativo, giacchè il D.L. citato non contempla la possibilità di revoca anticipata degli amministratori, mentre invece impone la riduzione del loro numero al momento della scadenza del mandato.
Ne consegue che, qualora il CDA in carica venisse rimosso senza una doverosa giusta causa, come il Codice Civile impone, l’Amministrazione compirebbe un atto arbitrario e suscettibile delle conseguenti azioni volte alla tutela dei diritti e degli interessi economici, professionali e di immagine che gli amministratori rimossi volessero legittimamente intraprendere.
Il sottoscritto, pur comprendendo che la nuova Amministrazione auspichi al più presto un rinnovo del CDA con tecnici di propria fiducia, nello spirito di uno spoilsystem che in linea di principio lo scrivente può anche condividere, invita formalmente la S.V. a soprassedere da iniziative illegittime che possano, tra l’altro, procurare un prevedibile danno al Comune di Rieti.
La invito altresì ad un confronto che possa condurre a condividere un percorso di rinnovamento non solo dei vertici ma anche della gestione tutta dell’azienda, idoneo al perseguimento di obiettivi di buon funzionamento, efficienza e crescita.
UNA TASK FORCE PER SALVARE L'EDILIZIA IN PROVINCIA DI RIETI
COMUNE DI RIETI, RIDUZIONE INDENNITÀ E RIVISITAZIONE SPESE PER SANARE IL BILANCIO
IL CONSORZIO HA SEMPRE LAVORATO NELL'INTERESSE DELLE AZIENDE AGRICOLE
“E’ a dir poco singolare come il Consorzio della Bonifica della Piana Reatina sia stato colpevolizzato, assieme all’Agenzia Regionale Difesa del Suolo, della mancanza di acqua nelle aziende agricole della Piana a causa dei lavori di risistemazione degli argini del fiume Velino, nel tratto interno della città.
E’ sorprendente, soprattutto, perché chi parla avrebbe dovuto prima informarsi per così scoprire che il Consorzio, rispetto alla pianificazione del lavoro non sia mai stato coinvolto. I lavori per la messa in sicurezza del tratto di fiume tra Ponte Cavallotti e lo sbarramento posto all’altezza della Centrale del Latte di Rieti, sono stati commissionati alla ditta esclusivamente dall’Ardis, la quale si è rivolta al Consorzio solo nel momento in cui, a fronte di alcuni ritardi nei lavori (che sarebbero dovuti terminare a fine maggio), ha visto aumentare il livello dell’acqua del fiume Velino in coincidenza con la chiusura dello sbarramento dal primo giugno.
Per obbligo di concessione, infatti, il Consorzio, a partire da quella data, tiene chiusa la paratia per permettere ai due canali, che partono dal Velino, di riempirsi e di portare l’acqua necessaria per l’irrigazione di 1800 ettari della Piana reatina. All’inizio di giugno, dunque, i funzionari dell’Ardis sono venuti a chiedere l’apertura dello sbarramento per poter proseguire i lavori all’interno del letto del fiume, non avendo spazio sugli argini per proseguire con i mezzi meccanici.
Abbiamo in un primo momento escluso ogni possibilità. Successivamente, anche su invito del Prefetto di Rieti, ci siamo incontrati ed abbiamo cercato di trovare una soluzione che potesse permettere alla ditta di portare a termine i lavori, ma anche di tutelare le aziende agricole, nostro primario interesse. Si è proceduto perciò a stilare un calendario che avrebbe regolato, fino ai primi di luglio, le aperture e le chiusure dello sbarramento.
Purtroppo, a causa della forte ondata di caldo che ancora si protrae e le giuste lamentele dei consorziati coltivatori di ortaggi che, non potendo più disporre di acqua sufficiente vedevano e rischio le proprie colture, non ci hanno permesso di tenere fede a quegli accordi.
Vorremmo, quindi, che venisse ristabilita la realtà dei fatti e sottolineare che il Consorzio della Bonifica ha sempre agito per tutelare gli agricoltori della Piana, come dimostra la nostra lettera inviata al Prefetto nella quale chiediamo un intervento della dott.ssa Chiara Marolla a sostegno degli agricoltori del Reatino già fortemente penalizzati dalla grave congiuntura economica, compresi gli Enti pubblici di ricerca come il Centro Appenninico Carlo Jucci, che aveva lamentato la difficoltà di mantenere in vita le quattromila piante destinate all’edizione 2012 della manifestazione ‘Rieti Cuore Piccante’.
Cogliamo inoltre l’occasione per esprimere la massima solidarietà nei confronti delle aziende che ancora, ad un anno di distanza dallo svolgimento di alcuni lavori per nostro conto, hanno ricevuto solo il 50% delle spettanze. Purtroppo, con rammarico, ci troviamo a doverci giustificare a causa dei mancati trasferimenti regionali promessi da quattro anni, ma non ancora nelle casse del Consorzio e che, ad oggi, sfiorarno i 2 milioni di euro”.
E’ quanto dichiarato, in una nota congiunta, dal direttore e dal presidente del Consorzio della Bonifica della Piana Reatina, Marcello Iacuitto e Adriano Tarani.
COPPA CAROTTI, IL 10 LUGLIO DELLO SCORSO ANNO MORIVA IN UN INCIDENTE GEORG PLASA
Il 10 luglio dello scorso anno durante lo svolgimento della 48ma Coppa Carotti valevole per il Campionato Europeo della montagna, in un incidente lungo il percorso di gara perdeva la vita, a 51 anni, il pilota bavarese Georg Plasa.
Durante lo svolgimento della 50ma cronoscalata Rieti – Terminillo, intorno alle ore 14:30, Georg Plasa pilota della scuderia Vimotorsport alla guida della BMW 134 V8 JUDD sbandava all’altezza della postazione P 35, subito dopo il quarto tornante, finendo contro la roccia.
Soccorso immediatamente dagli operatori sanitari del percorso e trasferito tempestivamente con l’ eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma, per le gravi lesioni riportate nell’ impatto, lo sfortunato pilota moriva durante il trasporto.
Nella foto, il simpatico pilota bavarese durante un’intervista, forse l’ultima della sua vita, negli studi di Radiomondo.
LODOVISI: PALMERINI DIFENDA I LAVORATORI MA NON SBAGLI OBIETTIVO
L’intervento di Palmerini, segretario dell’Ugl, che riporta all’attenzione generale la condizione di 4 lavoratori precari già dipendenti del Gal Reatino è comprensibile. Se è normale che il segretario di un sindacato difenda i lavoratori non lo è quando la ricostruzione degli eventi è fatta per additare un obiettivo sbagliato.
Nei fatti il segretario dell’Ugl ricostruisce la vicenda dei lavoratori utilizzati nel Gal reatino restati senza occupazione con la cessazione delle attività. Chiama a responsabilità di tale situazione il Presidente della Provincia. L’UGL sbaglia quando non ricorda che il Gal mai è stato guidato dal Presidente della Provincia ma ha avuto un suo organismo indipendente ed una gestione propria non riconducibile con quella della Provincia di Rieti.
Il Gal nasce per gestire incentivi europei sulla base di intese tra enti pubblici ed aziende private ed ha cessato di operare per scadenza del fine costitutivo liquidando tutte le attività e licenziando il personale.
Se è vero che il personale restato senza lavoro è stato coinvolto nel nascente Distretto della montagna stavolta sì per merito della Provincia – in quanto la professionalità acquisita poteva venire utile nella fase di avvio dell’ente di sviluppo agricolo – non si comprende perché l’UGL disconosca, o faccia finta di non ricordare, che questo organismo non è mai partito per le strumentali e capziose iniziative messe in atto dall’assessore regionale Birindelli, ben supportato in questo da altri rappresentanti regionali, che di fatto ha paralizzato e stroncato l’avvio del Distretto, decretando la perdita dei fondi europei destinati a ciò.
Utile in quella circostanza sarebbe stato un deciso intervento nei confronti dell’assessore all’agricoltura regionale e, perché no, del presidente della Regione Lazio per evitare che del distretto della montagna si decretasse la morte; invece nessuna voce si levò, né per difendere il personale né per difendere il territorio. E’ ingeneroso e fuori tempo rivolgersi al presidente della Provincia soprattutto dopo che tutte le aziende pubbliche della nostra regione sono state colpite dagli strali della spending review.
DROGA, ALCOL E VELOCITA' LE CAUSE DELL'INCIDENTE MORTALE NEI PRESSI DELLA ROTATORIA
Prende forma la dinamica del terribile incidente che sabato mattina nei pressi della rotatoria dello stadio Scopigno è costato la vita a S.L. 28enne guardia giurata della Sabinapol.
La polizia stradale, che sta seguendo le indagini, subito dopo il mortale incidente, ha sottoposto ad analisi narcotest e alcooltest il ragazzo alla guida della Fiat Punto, attualmente indagato per omicidio colposo.
Dalle analisi effettuate, il giovane è risultato alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e con un tasso alcolemico nel sangue superiore ai limiti consentiti dalla legge.
Il giovane rimasto illeso, con a bordo una ragazza, alle ore 5,20 del mattino faceva ritorno a casa dopo una serata trascorsa in discoteca in un locale di Piediluco. Da una ricostruzione della dinamica dell’incidente, le due auto procedevano ad alta velocità, ma è ancora da chiarire quale delle due non abbia rispettato il semaforo rosso. Nel violento impatto la Panda del metronotte deceduto si è ribaltata finendo nel parcheggio di un’autofficina adiacente la strada.
CGIL E FLAI INCONTRANO LE ASSOCIAZIONI
Nell’ambito del progetto delle Valli proposto da CGIL, CISL e UIL lo scorso anno, la CGIL di Rieti e FLAI CGIL incontreranno le Associazioni che operano nelle Valli del Salto e del Turano il 13 luglio a Colle di Tora presso la sala dell’Università Agraria “Il Cantinone “ alle ore 16,00. “Le esperienze delle Associazioni, un bilancio ed una proposta per la Politica Locale” sarà il tema dell’incontro

