L’Associazione Culturale Ricreativa Sportiva di Maglianello Alto ha deciso di promuovere un Concorso di fotografia collegato alla tradizionale Gara di pittura che, ormai da 36 anni, continua a riscuotere un grande successo di partecipanti, affermandosi come un appuntamento fisso per le famiglie della nostra Provincia e non solo.
Il concorso di fotografia è pensato proprio per chi vuole partecipare alla manifestazione attraverso una diversa modalità espressiva, rimanendo sempre legato al tema della Gara di pittura.
Il concorso per fotografi non professionisti è suddiviso in due sezioni, nella prima il tema è: “Sui passi di Francesco – sentieri, percorsi del panorama naturalistico della Valle Santa”, che riprende il tema della gara di pittura di quest’anno, mentre è stata inserita anche una seconda sezione, con il tema “Sfumature di donna”, per permettere la partecipazione anche ai fotografi che volessero cimentarsi in qualcosa di diverso rispetto al tema legato al Santo di Assisi.
I concorrenti possono partecipare ad entrambe le sezioni, con un massimo di quattro opere per ciascuna di esse. Il formato delle opere è libero e possono essere consegnate presso i punti di raccolta dislocati sul territorio oppure inviate all’email concorsofotomaglianelloalto@hotmail.it.
Per tutti i partecipanti vi è inoltre la possibilità di concorrere al premio “Like”; l’Associazione caricherà sul suo profilo Facebook una foto, indicata da voi, tra quelle che invierete per il concorso. L’opera che riceverà il maggior numero di “Mi Piace” vincerà il premio dedicato al popolare social network. Il consiglio è quello di condividere le vostre opere con i vostri amici per ottenere il miglior risultato possibile!
Per le informazioni riguardo i punti di raccolta, le scadenze ed i contatti, potete venirci a trovare nella pagina Facebook della nostra Associazione, contattando i numeri 3389720263 – 3337533082 e infine tramite la nostra email.
UNO SCATTO DI NOVITÀ PER MAGLIANELLO ALTO
CONTRO LA CRISI NASCE LA "CARTA RISPARMIO"
ARRESTATI DUE ROMENI PER FURTO
I carabinieri della compagnia di Cittaducale, unitamente a quelli della stazione di Accumoli, a conclusione di articolata attività investigativa svolta a seguito di una rapina perpetrata in Accumoli nel mese di marzo 2012, hanno dato esecuzione a misura cautelare emessa dall’autorità giudiziaria nei confronti di 2 stranieri, di etnia romena, successivamente localizzati nel teramano.
Nello specifico i due rumeni, la mattina dell’8 marzo 2012, mentre stavano compiendo un furto presso un deposito di materiali edili ubicato nel comune di Accumoli, ed avevano terminato di caricare la refurtiva sul loro autocarro, costituita da numerose griglie per tombini, in ghisa e ferro, tubazioni varie, numerosi attrezzi da lavoro, fili elettrici in rame e parti meccaniche di escavatori, per un valore complessivo di euro 5.000,00, venivano sorpresi dal proprietario che li affrontava. I due, vistisi scoperti, al fine di assicurarsi l’impunità ed il bottino, aggredivano la vittima derubandola anche del telefono cellulare e delle chiavi della propria autovettura, per evitare che potesse chiamare i soccorsi.
Le prime ricerche condotte dai carabinieri non consentivano di fermare i fuggitivi che riuscivano a far perdere le loro tracce. Le successive indagini permettevano di identificare i due in M.C.I. di anni 25 e I.D.di anni 28, entrambi con precedenti penali, disoccupati e dimoranti nel comune di Silvi marina (Te).
A conclusione delle indagini, coordinate dal sostituto Procuratore della repubblica presso il tribunale di Rieti – dr.ssa Cristina Cambi, M.C.I.. è stato condotto presso la propria abitazione ove è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre per I.D., il provvedimento è stato notificato in carcere ad Avezzano ove si trova ristretto per altro reato.
I COMMERCIANTI DEL CENTRO STORICO AL GRIDO DI "NO PLUS"
25 APRILE RIPULITURA DEI MONUMENTI LUNGO IL SENTIERO EUROPEO E1
Le associazioni valledelsalto it e FederTrek festeggeranno il prossimo 25 aprile su tre siti archeologici ubicati lungo il tratto di 85 km del sentiero europeo E1, il quale, da Alba Fucens, attraverso la Valle del Salto, arriva fino alle Terme di Cotilia, superando i confini di due regioni (Abruzzo e Lazio), due province (L’Aquila e Rieti) e sette comuni (Massa d’Albe, Magliano dei Marsi, Borgorose, Pescorocchiano, Fiamignano, Petrella Salto e Cittaducale).
Scopo: avviare, con l’aiuto di volontarie e volontari, la ripulitura dalla vegetazione, che ne impedisce l’osservazione o li danneggia, i resti di antiche mura in opera poligonale, vale a dire di costruzioni composte di grandi blocchi di pietra o altro materiale, di forma più o meno irregolare, l’uno diverso dall’altro e di notevoli dimensioni, per questo conosciute anche come mura pelasgiche o ciclopee.
Un primo sito è la colonia romana di Alba Fucens nel comune di Massa d’Albe in provincia dell’Aquila, caratterizzata dai resti di un’imponente cinta poligonale di circa tre chilometri, della quale la Soprintendenza per i beni archeologici dell’Abruzzo ha già avviato la ripulitura nel 2012 nell’area della Porta di Massa.
Gli altri due siti, poco conosciuti, noti con i nomi di Grotta del Cavaliere e Colle Vetere o Ara e Collaetri, in prossimità dei centri abitati di Torre di Taglio e S. Elpidio, si trovano nel comune di Pescorocchiano, in provincia di Rieti. Dopo la ripulitura si auspica possa essere portata a termine l’imposizione del vincolo archeologico.
Alla giornata del 25 parteciperanno non solo volontarie e volontari armati di guanti da lavoro e altre attrezzature, da una semplice forbice a un falcetto a un decespugliatore, ma anche coloro che sono interessati a fotografare o filmare i lavori di ripulitura e le stesse mura riscoperte. Si tratta di mura che attrassero l’attenzione di studiosi e viaggiatori da tutta Europa all’inizio dell’Ottocento e si auspica possano tornare ad interessare un escursionismo culturale e ambientale, sia locale che europeo, sull’E1. Tra le associazioni che hanno già aderito all’iniziativa Cai Rascino, Cai Rosciolo, Valle Amara, Val de’ Varri, e singoli individui.
Per la giornata del 25 collaborano con valledelsalto.it e FederTrek le Soprintendenze per i beni archeologici di Lazio e Abruzzo, il Parco Naturale Regionale Sirente Velino, i comuni di Massa d’Albe e Pescorocchiano e la cooperativa Alba Fucens.
Per maggiori informazioni su come partecipare ai cantieri di volontarie e volontari sui tre siti consultare: www.valledelsalto.it – www.escursionigep.it – telefonare: 333 1103656 – 3922871751.
LAVORATORI: ZERO PER LA POLITICA LOCALE
Che strana la vita… paradossale la vita è? Un comune: Rieti quasi alla banca rotta con in quota una marea di contratti atipici precari in scadenza cui viene riservato un trattamento da agnelli sacrificali; cacciati senza tanti complimenti in questo anno di cambiamento politico nella nostra città, cambio di maggioranza dopo anni di monocolori di destra, positivo ricambio finalmente, l’elettore reatino ottimista premia una nuova classe dirigente.
Classe dirigente giovane anche per l’anagrafe con una progettualità facile elementare, bilancio in crisi? Cacciamo sti precari sicuramente raccomandati della vecchia giunta, pensate… negli interstizi dell’ente qualcuno de sti precari è rimasto nonostante atti deliberativi contestati, poco chiari, dice la Corte dei conti, dopo una protesta di un gruppuscolo di sfortunati,
Sfigati. Ex lavoratori fuori che mandano esposti a destra e manca per il trattamento subito, ingiusto alla ricerca di un pò di giustizia di uguaglianza, qualcuno pensate… di-sperando di poter rientrare all’ombra di quegli atti deliberativi contestati al comune, alla Regione Lazio. Regione Lazio irritata da questi movimenti scapigliati, che subito chiede chiarimenti al comune di Rieti che con i sindacati è pronto finalmente a legittimare questa situazione poco chiara dei noti precari rimasti in carico all’ente; e i poveri sfigati ex precari fuori, che anno sollevato la questione e che speravano in una possibilità di rientrare in gioco verranno esiliati definitivamente dalla società reatina ? Alcuni credevano di poter rientrare nell’ente tramite questa azione quasi temeraria e illusoria (strumentalizzata da qualche neo consigliere comunale), per i nostri luoghi cosi poco solidali su questi temi. Povera Rieti, poveri noi. Noterelle di un ex lavoratore che si firma sempre: Ferruccio Onelli
INIZIATIVA "GIOVANE ITALIA IN-FORMAZIONE"
Il coordinamento provinciale reatino della Giovane Italia ha dato vita all’iniziativa "Giovane Italia In-Formazione", con l’intento di formare ed informare i giovani militanti e simpatizzanti su tutte le tematiche inerenti l’Amministrazione Comunale del capoluogo, per fare un bilancio dell’operato delle giunte di centro destra che hanno governato la Città di Rieti, e sensibilizzare i cittadini sull’operato dell’opposizione in Comune. Il primo incontro avrà luogo mercoledì 24 presso la sede Pdl di via Cerroni ore 18:30 alla presenza del Commissario Provinciale Pdl Antonio Cicchetti,il Coordinatore Cittadino Claudio Valentini ed i consiglieri Comunali Giuseppe Diana e Andrea Sebastiani.
LA FP CGIL INTERVIENE IN MERITO AL CENTRO RIGLIANI
Centro Rigliani: Il Sindaco Petrangeli è male informato. Nessuna proposta di contratti a tempo determinato. Non si può addossare la responsabilità di un evidente “pasticcio” alle operatrici.
Molto si è scritto e detto riguardo la vicenda del centro di riabilitazione “Rigliani” , spesso a sproposito e a scapito della chiarezza. Riteniamo opportuno quindi intervenire, per quanto di nostra competenza per chiarire aspetti che abbiamo seguito con attenzione, insieme al nostro ufficio vertenze, al fine di tutelare i legittimi interessi e diritti delle lavoratrici, diritti che sono stati, fino a questo punto, platealmente violati. Se oltre a ciò aggiungiamo che non è la prima volta che si prova ad addossare la responsabilità dell’attuale situazione di stallo alle lavoratrici stesse, è nostro preciso dovere provare a ristabilire, per quanto ci compete, la verità dei fatti.
Nei passaggi di gestione di servizi è preciso obbligo della ditta subentrante provvedere alla riassunzione del personale impiegato nel servizio. Il RIAH ha partecipato ad un bando pubblico, lo ha vinto, e non ha provveduto a quanto imposto dalla legge e dai contratti, e cioè alla predetta riassunzione.
Il fatto che alle lavoratrici si sarebbe offerto un contratto a tempo determinato NON E’ VERO (e comunque in caso di servizi appaltati la differenza tra contratto subordinato a tempo determinato o indeterminato è questione di lana caprina). Negli incontri, di cui è redatto apposito verbale, tenutisi presso la locale Direzione Territoriale del Lavoro, la società RIAH ha sostenuto di non essere in grado di assumere ne a tempo indeterminato ne determinato le operatrici interessate, proponendo semmai un “contratto a progetto”, che è cosa ben diversa e sostanzialmente definibile come una “precarietà a termine”.
La “proposta”, francamente inaccettabile (rispetto ad un contratto a progetto, ovviamente a termine) renderebbe addirittura più conveniente per le operatrici, sia in termini retributivi che contributivi, ricorrere alla indennità di disoccupazione, e mette in luce un atteggiamento culturale pericoloso, secondo il quale i servizi si possono erogare soltanto comprimendo ed in qualche caso annullando i diritti dei lavoratori. Non è così, anzi è l’esatto contrario. Abbiamo già ampiamente sperimentato, proprio in termini di servizi sociali ma anche in termini di servizi sanitari, che precarizzare i lavoratori significa precarizzare i servizi e mette in luce evidenti carenze di programmazione, che proseguono secondo un solco culturale secondo il quale i servizi sociali sono la fisarmonica dei bilanci, e cioè la prima cosa da comprimere in caso di diminuzione di risorse.
Ora per quanto riguarda il servizio offerto dal centro Rigliani, ci permettiamo di dire che per quanto è di nostra competenza, non importa dove questo servizio viene erogato, (e cioè la geografia), ma che venga erogato e che non vengano lesi i diritti degli utenti e degli operatori (e cioè il diritto). Operatori che, per inciso, sono senza reddito da ormai 4 mesi. Nell’attesa di risolvere la questione “geografica” riteniamo quindi necessario provvedere, intanto in via provvisoria, ad impiegare, da subito, i lavoratori in questione e sgombrare il campo da “malintesi” e facili demagogie.
DIEGO CRESCENZI È SECONDO A ROSIGNANO SOLVAY
Si è piazzato al secondo posto il giovanissimo reatino Diego Crescenzi alla terza prova di Campionato Italiano di Bike Trial tenutasi domenica scorsa a Rosignano Solvay.
Dopo una partenza incredibile siglando una sfilza di passaggi senza errori, Diego peggiorava nel finale, forse a causa di una non perfetta forma fisica e il livornese Golfarini ne approfittava andando a vincere.
Il percorso interamente composto da ostacoli artificiali quali tronchi , pietre, gomme e bancali in legno, risultava molto selettivo e spettacolare. Ed era proprio nel percorso delle enormi pietre bianche che Diego sbagliava ed apriva la strada al suo diretto rivale che con 18 penalità vinceva contro le 26 del reatino.
Distanziato il bresciano Claudio Amighetti. Ancora in testa nella classifica generale di campionato il reatino Crescenzi con 65 punti. Il prossimo appuntamento sarà a fine maggio per la prima prova di Coppa Europa a Bratislava.
COMMISSIONE BILANCIO CONSUNTIVO 2012
In Commissione Bilancio inizierà domani, mercoledì 24 aprile alle ore 11, la discussione del Bilancio consuntivo 2012. All’audizione parteciperanno l’Assessore al Bilancio, Marcello Degni, e il Dirigente del Settore finanziario, Dott. Vito Dionisi. Il Presidente della Commissione, Simone Miccadei.

