A parlare sono questa volta i numeri. Con il nuovo schema di regolamento sulla “Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera” presentato dal ministro della Salute Renato Balduzzi, il futuro dell’ospedale De Lellis, restando nel Lazio appare segnato.
Nel decreto, che fa parte del progetto di spending review del Governo, infatti, in tutto il Paese saranno tagliati circa 7mila e 400 posti. Per far questo sono state dettate le seguenti condizioni: dai 3,82 per mille (posti letto per abitanti), di cui 3,23 per mille per acuti e 0,59 per mille per post acuti, la legge indica come obiettivo una media complessiva di 3,7 posti letto per mille abitanti, di cui lo 0,7 deve essere dedicato a riabilitazione e lungo degenti e i restanti 3 per acuti.
Naturalmente il taglio colpirà le Regioni dove il parametro è superiore, che dovranno provvedere alla riorganizzazione. “Laddove, invece, – scrivono dal Ministreto della Salute – i posti letto attuali fossero inferiore, le Regioni avranno la facoltà di aumentarli fino alla soglia indicata dal Regolamento.
Le considerazioni sono facilmente deducibili dai dati forniti dallo stesso Ministero: nel Lazio i posti letto che verranno meno si aggirano intorno ai 2000, il che pone a serio rischio il De Lellis anche a fronte del fatto che, con l’accorpamento con Viterbo, diventerà un ospedale territoriale. Prospettive molto differenti si aprirebbero con l’eventuale accorpamento all’Umbria dove i posti letto a mancare sono 453 e, sempre come esplicitato nel documento, “L’Umbria è l’unica Regione che potrà aumentare i posti letto in entrambe le tipologie”.
Dappiù, i calcoli per l’attribuzione dei posti letto avvengono sulla base della popolazione residente, pesata e corretta in base alla percentuale di anziani e ai flussi di mobilità ospedaliera tra Regione. L’annessione di Rieti e a Terni concorrerebbe, quindi, ad aumentare l’indice di popolazione anziana e potrebbe decretare un ulteriore aumento del numero dei posti letto, condizione di cui anche il De Lellis potrebbe avvantaggiarsi, scongiurando il rischio di declassamento a causa del bacino di utenza limitato nella Provincia di Rieti.
Questo è un ulteriore motivo di riflessione per le comunità del territorio provinciale per sostenere l’azione referendaria verso l’Umbria e la costituzione di una nuova provincia Umbro-Sabina insieme a Terni.
RIORGANIZZAZIONE OSPEDALIERA: SOLO CON L’UMBRIA POTREMO SALVARE L’OSPEDALE PROVINCIALE
MELILLI: SBLOCCARE GLI INVESTIMENTI PUBBLICI
"I danni causati dal maltempo in queste ultime ore mettono in evidenza ancora una volta l’estrema fragilità del nostro territorio.
Non si può non comprendere come sia diventato drammaticamente urgente sbloccare gli investimenti locali. La strada da percorrere è quella indicata dal segretario del Partito democratico Pierluigi Bersani e dal ministro Clini: si chieda all’Europa di liberare dal patto di stabilità da subito almeno un miliardo di euro. Le Province e i Comuni sono in grado di aprire in due mesi 2000 cantieri così da tornare ad investire nella messa in sicurezza del nostro territorio e consentire a 2000 piccole imprese di lavorare, di essere pagate e di sfuggire ai rischi di fallimento".
FC RIETI-MONTEROTONDO 1-2, LA SOCIETA' DECIDE IL SILENZIO STAMPA
Allo stadio Scopigno, davanti al pubblico amico, gli uomini di mister Di Napoli, nonostante il continuo attacco alla difesa di mister Mattioli, non riescono a vincere la partita contro il Monterotondo.
A 8′ uno svarione difensivo permette a Fiorentini, al limite dell’ area, di battere Pennesi, al 24′ a seguito di un lancio lungo, con un guizzo Polverino sul filo del fuorigioco riesce a siglare l’ 1-1 ma, dopo il gol del pareggio, a 36′ Della Valle approfitta di una palla persa dal numero uno Pennesi e riporta in vantaggio il Monterotondo, chiudendo la partita con il punteggio di 1-2.
Alla luce del risultato contro il Monterotondo la Società amarantoceleste ha deciso il silenzio stampa per due settimane, per tutti i tesserati FC Rieti. Tale decisione scaturisce dal tentativo di ritrovare la necessaria concentrazione in vista dei prossimi importanti incontri di campionato.
RIETI: Pennesi, Stati, Iaboni, Petrongari, Tricarico, Salvi, Panitti, Trombetta, Monaco, Polverino, Cardia. A disposizione Natali, Gentili, De Simone, Sylla, Spadafora, Franceschini. Pezzotti. All. Di Napoli.
MONTEROTONDO: De Vellis, Di Ventura B., Vitale, Fraghi, Di Ventura M, Silvestri, De Paola, Sacripanti, Fiorentini, Prioteasa, Barbetti a disp Poggi, Mancini, Polinni, Di Ventura A, Della Valle, Fiorucci, Gatta all Mattioli
Sostituzioni: Tricarico/Pezzotti, Cardia/De Simone, Trombetta/Spadafora.
Arbitro: Ragone Luca (Ciampino), Assistenti Civitella (Roma2), Mazzarella (Ostia Lido).
47 LAVORATORI IN ESUBERO ALLA PAVIMENTAL DI MAGLIANO SABINA
“In un contesto di fortissima crisi economica e con quotidiane notizie di crisi aziendali e licenziamenti, un nuovo duro colpo arriva dalla notizia dei paventati licenziamenti dei 47 lavoratori in esubero dell’impianto Pavimental di Magliano Sabina”, è quanto dichiara il segretario della uil di Rieti Alberto Paolucci.
“Anche in questo caso la notizia – continua Paolucci – è arrivata ai lavoratori, 162 a livello nazionale, del tutto inaspettata. Ci si aspettava l’apertura di una trattativa e, invece, l’azienda ha presentato un prospetto con tanto di numeri alla mano che indicano, precisamente, quanti posti di lavoro verranno meno.
Ancora una volta – conclude il segretario della Uil -, torno a sostenere l’urgenza di un impegno forte per risolvere le problematiche legate al mondo del lavoro ed evitare che tutti questi licenziamenti si trasformino in un dramma sociale”.
UNINDUSTRIA RIETI: SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI SCHNEIDER
FC RIETI IN SILENZIO STAMPA PER DUE SETTIMANE
Il F.C. Rieti ha deciso il silenzio stampa per due settimane, per tutti i tesserati FC Rieti. Tale decisione scaturisce dal tentativo di ritrovare la necessaria concentrazione in vista dei prossimi importanti incontri di campionato.
VACCINI ANTINFLUENZALI: A SEGUITO ESITO INDAGINI RIMOSSO DIVIETO DI UTILIZZO
In data odierna è stato rimosso il divieto di utilizzo dei vaccini antinfluenzali fabbricati dalla Novartis V&D adottato in via precauzionale a tutela della salute pubblica nei giorni scorsi.
Ciò è stato possibile in seguito alle accurate verifiche effettuate sulla documentazione prodotta dall’Azienda in risposta alle richieste di condurre approfondite indagini su un possibile difetto di qualità presente in alcuni lotti di vaccino e alle concomitanti analisi straordinarie effettuate sia dall’Azienda, sia dall’Istituto Superiore di Sanità. Si sottolinea peraltro che tali lotti non sono mai stati distribuiti e quindi non sono mai stati presenti sul mercato.
Gli ulteriori controlli, aggiuntivi a quelli che vengono espletati di routine, hanno confermato l’assenza di difetti di qualità sui lotti commercializzati. Ciò dimostra l’estrema attenzione e il rigore delle verifiche cui sono sottoposti tutti i vaccini, tali che, anche laddove si ravvisi la remota possibilità di presenza di un minimo difetto di qualità, vengono adottati prontamente provvedimenti cautelativi a tutela della salute pubblica che riguardano non solo i lotti su cui si nutrono dei sospetti, ma tutta la produzione nel suo complesso. Tali precauzioni sono particolarmente stringenti anche, e soprattutto, perché si tratta di medicinali destinati ad essere somministrati ai cittadini sani per la prevenzione delle malattie. Queste ultime rappresentano il vero pericolo per i cittadini, ai quali si raccomanda di procedere con fiducia al piano di vaccinazione indicato dal Ministero della salute, ai fini di evitare l’insorgenza di patologie influenzali che possono mettere in serio pericolo la loro salute e, per alcune categorie a rischio, anche la vita stessa.
Ancora una volta i controlli effettuati dalle Autorità competenti hanno consentito solo a prodotti di confermata qualità, sicurezza ed efficacia di raggiungere il mercato. Si sottolinea l’importanza, in relazione a qualsiasi tipologia di medicinali, di seguire accuratamente le avvertenze e le istruzioni d’uso riportate nel foglio illustrativo. Nel caso specifico dei vaccini, è necessario portarli a temperatura ambiente riscaldandoli per almeno un minuto nel palmo delle mani e agitarli prima della somministrazione.
Si ricorda altresì l’importanza di segnalare eventi indesiderati che possono verificarsi nel caso di somministrazione di qualsiasi farmaco, vaccini compresi, al proprio medico o direttamente al responsabile di Farmacovigilanza della propria ASL.
GAS FLUORURATI: SEMINARIO TECNICO PER IMPRESE D'INSTALLAZIONE IMPIANTI
Confartigianato Impianti Rieti e Camera di Commercio di Rieti organizzano un seminario tecnico dedicato che al D.P.R. n. 43 del 27 gennaio 2012 concernente l’attuazione del "Regolamento CE n. 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra". Il Seminario si terrà giovedì 15 novembre, alle ore 15.00 presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Rieti ed è dedicato a tutte le imprese che operano su impianti che utilizzano gas fluorurati individuati dal DPR.
Il Decreto, entrato in vigore il 5 maggio 2012, prevede infatti che tutte le persone e le imprese che eseguono interventi tecnici su impianti frigoriferi, condizionatori, pompe di calore estintori, antincendio, nonché commutatori ad alta tensione ed altri apparecchi contenenti gas fluorurati ad effetto serra, dovranno essere in possesso del "Patentino da Frigorista" per continuare ad operare su tali impianti.
Si potrà entrare in possesso del patentino previo superamento di un esame; inoltre sia il personale tecnico che le imprese dovranno iscriversi, entro 60 giorni dalla sua costituzione, in un Registro telematico, che non è ancora stato istituito, la cui gestione verrà affidata alle Camere di Commercio.
Per un periodo transitorio, al richiedente in possesso di un’esperienza professionale di almeno due anni, sarà possibile presentare alla CCIAA competente una domanda per avvalersi di un certificato provvisorio che avrà durata massima di 6 mesi.
Allo scadere del certificato provvisorio si dovrà ottenere il certificato definitivo previo superamento di un esame teorico-pratico organizzato da un Centro di Esame accreditato.
Oltre al patentino personale anche le ditte dovranno essere certificate: in particolare dovranno predisporre un piano della qualità (la norma UNI/ISO 10005 definisce il piano della qualità come un documento nel quale si precisano le particolari modalità operative e le risorse utilizzate per l’attività) nel quale si dovrà dimostrare:
di impiegare personale certificato in numero sufficiente per coprire il volume di attività;
che il personale impegnato abbia a disposizione gli strumenti (vedi tabella in fondo) e le procedure necessarie;
di gestire correttamente i gas fluorurati, sia vergini che recuperati, per lo smaltimento.
Il seminario del 15 novembre sarà anche l’occasione per presentare un percorso formativo, non obbligatorio, ma consigliato, mirato ad approfondire gli argomenti materia di esame e agevolarne il superamento. “Si tratta – commenta Egidio Angelucci, Presidente di Confartigianato Impianti Rieti – dell’ennesimo provvedimento per complicare la vita alla imprese. Tuttavia l’Associazione è pronta per sostenere gli imprenditori anche in questo nuovo iter di qualificazione. Abbiamo già pianificato una serie di interventi formativi per i prossimi mesi, in modo che gli installatori possano presentarsi più che preparati all’esame per ottenere il cosiddetto patentino”.
Confartigianato Impianti consiglia alle imprese di diffidare di società e consulenti che promettono di fornire la formazione e la qualificazione necessaria ad operare sugli impianti che contengono gas fluorurati, in quanto, teniamo a sottolinearlo, il Registro telematico per l’iscrizione in CCIAA non è ancora stato istituito e gli enti preposti a organizzare gli esami per l’ottenimento del “patentino” devono essere necessariamente certificati da Accredia, l’unico organismo nazionale autorizzato dallo Stato a svolgere attività di accreditamento.
SCUOLA: MOBILITAZIONE DEL PERSONALE
Martedì 13 novembre tutte le scuole reatine si fermeranno nelle prime due ore di lezione raccogliendosi contemporaneamente in assemblee (sit-in) indette in collaborazione con le RSU per discutere ed approvare documenti comuni di netto rifiuto delle politiche scolastiche che il Governo,con atti unilaterali, si accinge ad adottare.
L’iniziativa ha lo scopo di porre all’attenzione delle forze politiche tutte il forte disagio e malcontento della categoria proprio mentre inizia la discussione in Parlamento della cosiddetta “legge di stabilità”. La protesta culminerà con lo sciopero generale del 24 novembre e la manifestazione a Piazza S. Giovanni a Roma.
Gli obiettivi della mobilitazione sono pertanto:
• immediato avvio della trattativa sul recupero delle progressioni economiche e di carriera del personale,
• emendamenti al disegno di legge di stabilità, e in particolare cancellazione delle norme sui regimi orari del personale docente e di quelle che penalizzano il personale a.t.a.
• impedire ulteriori tagli a 30.000 posti di lavoro per i precari.
Per questo fra gli interlocutori delle nostre iniziative, oltre alla naturale controparte costituita dal Ministro e dal Governo, ci sono anche le forze politiche, in particolare quelle che compongono l’attuale maggioranza governativa, alle quali è stato chiesto, e verrà ribadito, di emendare nel senso da noi richiesto il disegno di legge.
Il tentativo di innalzare,a costo zero, i carichi di lavoro del personale rappresenta un vero e proprio colpo di mano che se,attuato, sancirebbe un principio irreversibile di delegittimazione dei contratti di lavoro consentendo di colpire tutti operando di volta in volta, sulle varie categorie di lavoratori della scuola e del pubblico impiego in generale.
La mobilitazione prevede una serie molto articolata di iniziative finalizzate a sensibilizzare, oltre ai diretti interlocutori politici, anche la pubblica opinione sulla quale in modo evidente si stanno oggi riversando messaggi che accreditano un’immagine distorta e falsa del lavoro nella scuola i cui carichi sono ben al di sopra della media.
Ancora una volta risulta di tutta evidenza che l’istruzione pubblica non è considerata settore su cui investire, ma terreno per ulteriori rastrellamenti di risorse, dopo quelle ingenti sottratte negli anni scorsi e ancora nelle recenti manovre economiche. Intanto segnaliamo che si stanno bloccando nelle scuole le attività non obbligatorie che costituiscono quell’ampio spazio di lavoro sommerso (non retribuito) di vitale importanza per un normale andamento dell’attività scolastica (stop a progetti,gite scolastiche,attività di orientamento,attività aggiuntive,adozioni libri di testo, attività pomeridiane extrascolastiche….).
DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO, FAVOREVOLE L'ISTITUTO COMPRENSIVO DI VILLA REATINA
Il personale scolastico ed i genitori dell’Istituto Comprensivo di Villa Reatina esprimono pieno e convinto sostegno alla delibera della giunta comunale di Rieti che, per il nuovo dimensionamento 2013/2014, propone il ritorno del plesso di Piazza Tevere all’interno del nuovo Istituto di Villa Reatina.
Tale delibera pienamente coerente con la precedente, unanimemente assunta dal Comune e dalla Provincia di Rieti, inaspettatamente ostacolata con la delibera n. 42 della Regione Lazio, che ancora oggi è sospesa in attesa del pronunciamento del TAR nel merito, è pienamente rispondente agli impegni assunti nel merito dai due candidati sindaci, entrambi convinti che separare il plesso di Piazza Tevere dal 3° Circolo Didattico, al quale lo accomuna una storica esperienza di lavoro e la vicinanza territoriale, e il dimezzare irragionevolmente gli alunni della Scuola Media “A.Sacchetti Sassetti” tra due diverse Istituzioni scolastiche sia stata una scelta assolutamente da non condividere.
Per questo motivo il personale scolastico ed i genitori, che convintamene sottoscrivono il presente documento, desiderano ringraziare il Sindaco e l’Assessore provinciale Antonacci per la coerenza e l’obiettività dimostrata ed auspicano che questa volta la Regione Lazio approvi la proposta avanzata dal Comune di Rieti, fatta propria dall’Amministrazione Provinciale e condivisa sostanzialmente dall’Ufficio XIII – ATP di Rieti, che assicura ai cinque Istituti Comprensivi del comune di Rieti un numero adeguato di alunni tale da garantire a tutti il mantenimento dell’autonomia.

