LA VIABILITA' NEL CENTRO STORICO NON E' ANCORA PER TUTTI CHIARA

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Da qualche settimana la viabilità nel centro storico è cambiata radicalmente, la rivoluzione “Ubertini” ha inibito h24 nella ZTL (compresa tra l’Inps ed il teatro Vespasiano) il transito di auto, moto e motorini ed ha istituito la ZTPP inibita al traffico dalla 24 alle 6 di mattina ed invertito il senso di marcia in varie vie.

Insomma una rivoluzione radicale che ha sconvolto le abitudini ormai consolidate di molti cittadini. Per tanti il cambiamento è  un trauma e non è facile abituarsi a nuovi sensi di marcia.

Le informazioni sui mezzi di comunicazione sono passate, il Comune ha distribuito una brochure, i vigili ubani per molti  giorni hanno presidiato ogni ingresso dell’area Ztl, la segnaletica c’è, eppure, nonostante tutto, vuoi per abitudine, vuoi per negligenza nell’osservare la segnaletica, a distanza di dieci giorni c’è ancora chi accede al parcheggio di largo Alfani  percorrendo senza battere ciglio il vecchio percorso, via Cintia , via Pennina, e poi via sulla rampa del parcheggio.

PRIMA RIUNIONE DEL COMITATO PER SVILUPPO ECONOMICO, LAVORO E ATTIVITÀ PRODUTTIVE

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Nella mattinata di martedì, al fine di avviare un primo confronto sui temi del lavoro tra Regione Lazio e forze sociali, economiche e istituzionali del territorio, l’Assessore regionale al Lavoro, Lucia Valente, ha incontrato – su iniziativa dell’Assessore al Lavoro del Comune Emanuela Pariboni e del Consigliere regionale Daniele Mitolo – il Comitato permanente per lo Sviluppo economico, Lavoro e Attività produttive, istituito dal Comune per favorire iniziative di sviluppo, anche attraverso il superamento della frammentazione degli interventi.

All’incontro erano presenti, oltre al Sindaco Simone Petrangeli, il Consigliere regionale Daniele Mitolo, l’On. Fabio Melilli, i rappresentanti di CGIL-CISL-UIL e UGL, Unindustria, Federlazio, BIC Lazio, CLAAI, Confartigianato, Ufficio Diocesano per i problemi sociali e del Lavoro, Sabina Universitas, Federazione Italiana Coltivatori Diretti, ASCOM Confcommercio, Camera di Commercio, Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti. Nel corso della riunione sono state rappresentate all’Assessore Valente le priorità su cui concentrare l’azione congiunta delle istituzioni, invitando la Regione a non frammentare gli interventi, ma a dotarsi di un metodo che garantisca al territorio un’interlocuzione unica in termini politici e di struttura.

L’Assessore ha ribadito che per la Giunta Zingaretti rimane prioritario il dialogo e la condivisione con i territori con un approccio “trasversale” e collegiale alle problematiche che di volta in volta verranno affrontate. L’On. Melilli ha ribadito la disponibilità ad un lavoro congiunto che abbia come obiettivo lo sviluppo del territorio nei termini che in questi anni sono stati concertati dalle forze sociali ed economiche nelle diverse sedi di confronto. Piena disponibilità anche da parte del Consigliere Mitolo a farsi portavoce e strumento di quanto il territorio, nella sue articolazioni, vorrà rappresentare alla Regione.

“L’incontro – dichiara l’Assessore Pariboni – ci ha permesso di rappresentare all’Assessore le problematiche del nostro territorio e di condividere un metodo d’azione che possa favorire l’interlocuzione con la Regione. E’ indispensabile definire, da subito, alcune priorità su cui concentrare le energie e le competenze di tutti. Il Comitato per lo sviluppo sarà la sede in cui trovare la sintesi, al fine di superare la frammentazione delle proposte e dei progetti da sottoporre alla Regione, e le priorità attraverso le quali il nostro territorio intende contribuire al superamento della profonda crisi produttiva e occupazionale che sta attraversando”.

COMITATI PER MATTEO RENZI: IN ATTESA DI UN CONGRESSO VERO!

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A seguito delle assemblee pubbliche convocate dai comitati per Renzi di Poggio Mirteto e di Fara Sabina, che hanno visto una numerosa partecipazione che ben fa sperare sul futuro di questo nostro Partito, nei giorni scorsi si è tenuta una assemblea provinciale di militanti e dirigenti PD che sin dalle ultime primarie hanno sostenuto, attraverso i comitati, la candidatura di Matteo Renzi. Ora più che mai è chiaro che se si vuole cambiare il Paese e ritornare quindi ad un rapporto diretto con l’elettorato, è necessario prima di tutto cambiare il PD – a comunicarlo sono i comitati di Rieti, Antrodoco, Fara Sabina e Poggio Mirteto.

Una cosa deve essere chiara, anche per evitare facili e banali strumentalizzazioni, non vogliamo far politica all’interno di un altro partito, nel PD ci crediamo, l’abbiamo fondato e sostenuto in ogni campagna elettorale. Molti di noi si sono candidati con il PD mettendoci la faccia e continueremo pertanto a lavorare sodo nei nostri territori ogni giorno sotto questo simbolo; ma vogliamo che si possa finalmente realizzare il cambiamento in cui crediamo e che ci viene raccontato da tempo.

Quanto avvenuto con l’elezione del Presidente della Repubblica, ha fatto perdere credibilità e fiducia nel Partito Democratico e per noi militanti è stato un duro colpo da sopportare ma soprattutto da spiegare ai nostri elettori. Ciò che è successo in questo ultimo periodo ha gettato iscritti ed elettori nella confusione, molti che già facevano fatica a trovare il senso del loro quotidiano impegno politico hanno gettato la tessera, e per tutto questo dobbiamo ringraziare i centouno parlamentari che hanno tradito l’impegno preso con i propri elettori. Risultato anche di una miope e confusa strategia della dirigenza Bersani.

Tutto ciò ha portato oggi a dover sostenere un governo con il PDL, che pur comprendendone la necessità alla luce della situazione parlamentare uscita dalle urne e dopo la rocambolesca elezione del Presidente della Repubblica, mai avremmo potuto e voluto immaginare, come punto di arrivo a 6 mesi da quella avvincente ed emozionante campagna per le primarie che aveva risvegliato gli animi degli elettori di centro sinistra e che sembrava poterci portare finalmente al governo di questo Paese. Riteniamo che questo Governo non potrà per troppe evidenti contraddizioni essere di lunga durata, ma ci auguriamo che possa almeno fronteggiare l’emergenza occupazionale, eliminare gli ormai noti sprechi della politica e garantire ai cittadini una legge elettorale che dia la possibilità di scegliere il proprio rappresentante e riduca il rischio dell’ingovernabilità.

Ci auguriamo che nei prossimi mesi, all’interno del PD in ogni suo livello (nazionale, regionale, provinciale e comunale), ci si impegni tutti in una discussione vera, aperta e incentrata su identità e azione politica oltre che sull’organizzazione del Partito stesso, affinché il prossimo congresso non sia ancora una volta una farsa acclamazione di finta unità, ma dia a dirigenti, iscritti ed elettori un partito in grado di rappresentarli pienamente.

Vogliamo un Partito che permetta una discussione sincera che dia a tutti la possibilità di fare la propria parte oltre che di dare il proprio contributo, perché riteniamo che il PD non ha perso le scorse elezioni perché diviso, ma perché non ha avuto la capacità di proporre una visione dell’Italia tra venti anni, una speranza concreta di sviluppo, un Sogno. Il PD in questi ultimi mesi è stato un Partito che è morto di mediazione per tutelare la voce di tutti ma alla fine non è riuscito ad avere una voce comune e riconoscibile; chiediamo quindi discussione, confronto ma poi sintesi e decisioni chiare.

Chiarezza, lealtà e convinzione è quello che ci aveva trasmesso Matteo Renzi durante la campagna delle primarie, motivi questi, oltre ad una condivisione programmatica, che ci hanno portato a fare quella scelta sei mesi fa. Scelta legata anche all’idea di rinnovamento basato sul merito e sulle competenze. Vogliamo un Partito libero, coraggioso e che guardi al futuro investendo sui giovani. Queste le nostre parole d’ordine.

Per raggiungere questo obiettivo c’è bisogno di dialogo, di confronto, di analisi condivisa dei problemi e di elaborazione di nuove soluzioni, idee ed opinioni; per questo motivo abbiamo iniziato a convocare le assemblee nei territori in cui erano sorti i nostri comitati, e proseguiremo con altre iniziative nelle prossime settimane in tutta la Provincia di Rieti con la convinzione che la base ed i circoli non possono essere contattati solo quando c’è bisogno di organizzare le campagne elettorali ma è doveroso coinvolgerli nella costruzione dell’iniziativa politica e della nuova classe dirigente.

PER I PENDOLARI COTRAL SEMPRE NUOVE SORPRESE

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Dopo il ritrovamento da parte dei pendolari Cotral di alcuni parassiti nelle autovetture, un pannolino usato tra i sedili, nell’ultimo comunicato stampa licenziato da Cotral SpA l’azienda dichiarava: “E’ giusto e doveroso rassicurare la nostra utenza sul fatto che gli autobus vengono sottoposti quotidianamente alla pulizia, mensilmente al lavaggio interno e con cadenza annuale una più accurata disinfestazione.

Ciò esclude, dunque, qualsiasi nostra responsabilità in tal senso. Per quanto attiene la questione sulla presunta presenza di zecche nei mezzi che percorrono le linee della provincia di Rieti, denunciata sempre a mezzo stampa, smentiamo del tutto quanto asserito perché non ha mai trovato alcun riscontro nella realtà”.

Purtroppo non è così! Stamattina nella vettura n.5412 i passeggeri hanno trovato un’altra zecca battezzata amichevolmente “Pituffa”. Il simpatico parassita raccolto da un pendolare è stato mostrato all’autista del mezzo che ha preso l’impegno di segnalare il ritrovamento alla direzione aziendale

ALCATEL, I SINDACATI AL GOVERNO: BASTA PAROLE, SERVONO FATTI

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Dopo le diverse iniziative fatte a livello locale in tutti i territori con il coinvolgimento delle istituzioni locali e i rappresentanti politici locali regionali e nazionali si attendoo delle risposte sia da parte dell’azienda che da parte del Governo, per questo il 20 Maggio 2013 durante l’incontro Alcatel e le orgnizzazion sindacali presso il MiSE ci sarà un presidio dei lavoratori provenienti da tutti i territori Italiani.

"L’azienda non può scappare dalle proprie responsabilità – dichiarano Fim, Fiom e Uilm nazionali – in quanto un anno fa è stato sottoscritto un accordo che va rispettato in tutti i suoi punti; stessa cosa vale per il Governo, visto che ad oggi ancora non sono state definite, complessivamente, le risorse
nello sviluppo di Agenda Digitale e Crescita Italia".

"Noi pensiamo – continuano i sindacati – che l’azienda debba presentare un piano industriale che rispecchi quanto sottoscritto a giugno 2012, noi non ci sottrarremo dall’assumerci le nostre responsabilità, per questo i lavoratori oggi sono in sciopero in tutto il territorio nazionale".

"Al Governo – concludo – ricordiamo che l’Alcatel che opera nel settore ICT|TLC ha un centro di ricerca e sviluppo che occupa 500 ricercatori e che se non si investe in questo settore ci saranno ricadute occupazionali importanti e non solo nei confronti dei lavoratori Alcatel ma anche di quelli di altre aziende".

CANOTTAGGIO, IL LAGO DEL TURANO CAMPO DI ALLENAMENTO INTERNAZIONALE

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La Lega Navale Italiana Delegazione Lago del Turano in prima fila per la creazione di una società di canottaggio del Turano, utile a formare gli atleti di domani e a rappresentare il nostro territorio in tutto il mondo. Domenica al lago del Turano presenti i vertici della Federazione Italiana Canottaggio.

Domenica scorsa il lago del Turano si è trasformato in palestra per una quarantina di allievi della scuola di canottaggio del comitato regionale canottieri. Si sono aperte così ufficialmente le porte al canottaggio. Alle 10 sono scesi in acqua gli atleti a bordo di ogni tipo di imbarcazione, dalla singola alla più prestigiosa otto posti.

L’evento, promosso dalla Comunità Montana del Turano e dalla Lega Navale del Turano è stato occasione per dimostrare come il lago del Turano, con la sua estensione che sfiora gli otto chilometri in lunghezza, dalla diga alle coste di Paganico, sia un ottimo campo di allenamenti anche per atleti di livello internazionale.

Le squadre nazionali ed estere potrebbero dunque venire ad allenarsi in provincia di Rieti. Si sta anche lavorando alla creazione di una società di canottaggio del Turano, utile a formare gli atleti di domani e a rappresentare il nostro territorio in tutto il mondo. Per problemi legati ad impegni istituzionali era assente Giuseppe Abbagnale presidente nazionale della Federazione Italiana di Canottaggio, il quale ha però inviato il suo vice Marcello Scifoni che si è complimentato con gli organizzatori per la splendida cornice trovata sul lago del Turano, palestra per allenare atleti e squadre italiane e straniere.

Un lago, quello del Turano, che ha la possibilità di diventare non solo uno spazio di gioco e sport, occasione di relax e di crescita grazie ai campus estivi di iniziazione alla vela e canottaggio, ma che mira ad un rilancio a tutto tondo, con la concreta possibilità di divenire campo di allenamento internazionale.

ENTRA IN UN LOCALE E AGGREDISCE LA MOGLIE. ARRESTATO

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La squadra mobile della Questura di Rieti la scorsa settimana è intervenuta presso un locale di Rieti a seguito della chiamata al 113, da parte del gestore aggredito fisicamente dal 44enne ucraino O.I. 

L’ucraino si era recato a riprendere la moglie, anch’essa ucraina, che lavorava nel locale, ma giunto sul posto ha visto la donna abbracciata con il datore di lavoro, a dire della moglie, per ricucire una piccola lite avuta poco prima.

Colto da un raptus di gelosia O.I. ha sfondato le vetrate dell’esercizio pubblico e dopo aver aggredito sia la moglie che il proprietario del locale, ha continuato a danneggiare tutti i suppellettili, per poi allontanarsi.

La donna terrorizzata dell’accaduto e per le sorti della bimba di 9 anni lasciata sola in casa dal marito, ha chiamato la Polizia di Stato che si è recata nell’abitazione dei due coniugi trovando ancora l’uomo in evidente stato di agitazione che attendeva la consorte armato di un lungo coltello.

Il 44enne è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria davanti alla quale dovrà rispondere dei reati commessi e non avendo regolare il permesso di soggiorno, previo nulla osta dell’autorità giudiziaria, è stato espulso dal territorio italiano.

PRESENTAZIONE ATTI CONVEGNO SULLE FERROVIE

Saranno presentati giovedì 16 a Terni gli atti del convegno che si è tenuto a Rieti nel 2012 sul tema “Le ferrovie interne tra Umbria, Marche e Lazio” che è stato edito dalla casa editrice umbra CRACE. Il convengo come si ricorderà si è tenuto presso l’Archivio di Stato di Rieti nel mese di aprile 2012. Il volume, curato dal direttore dell’Archivio di Stato di Rieti Roberto Lorenzetti, sarà presentato giovedì 16 maggio alle ore 17 presso il Caffè Letterario della Biblioteca Comunale di Terni in piazza della Repubblica Oltre al curatore Lorenzetti, gli atti saranno presentati dal Prof. Stefano di Cenzo. Nei prossimi mesi gli atti saranno presentati anche a Rieti.

SABINA DOP ED OP LATIUM A TUTTOFOOD 2013

Il Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dell’Olio Sabina DOP e l’Organizzazione di Produttori Olivicoli LATIUM parteciperanno insieme dal 19 al 22 maggio 2013 a TUTTOFOOD la fiera dell’agroalimentare organizzata da Fiera Milano; la manifestazione, aperta soltanto agli operatori del settore, è stata già scelta da Expo 2015 come punto di riferimento per il settore dell’agroalimentare per l’Esposizione Universale che avrà luogo a Milano tra due anni.

CONSEGNA ALLOGGI ERP DI CORESE TERRA: VITTORIA STORICA PER FARA

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“È, questa, una grande vittoria che, per la decennale attesa, potremmo definire ‘storica’!” – così un entusiasta Davide Basilicata, Sindaco di Fara in Sabina, sabato 11 maggio, durante la cerimonia di consegna dei quattordici alloggi di Erp (Edilizia Residenziale Pubblica) di Corese Terra ai titolari, già individuati con decreto del dicembre 2010.

“Dopo più di un decennio di cause ed errori che hanno portato la situazione ad un immobilismo di fatto, l’annosa vicenda delle case popolari di Corese Terra ha visto, finalmente, il lieto fine. È un importantissimo traguardo per tutta la comunità” assicura il Sindaco. “Corese Terra, da oggi, avrà nuove prospettive di sviluppo e di crescita, non solo grazie all’insediamento di quattordici famiglie, ma grazie alla ricucitura del tessuto urbano che la messa in funzione degli alloggi garantirà, colmandone un vero e proprio vuoto.”

 “Per queste quattordici famiglie termina così un’estenuante e drammatica attesa che ha avuto inizio ben prima del dicembre 2010. Tale data, effettivamente, non ha fatto altro che illudere ulteriormente i cittadini, promettendo una rapida conclusione della vicenda che, come ben sappiamo, non si sarebbe verificata senza l’impegno di tutte le parti.”

“Purtroppo, prima d’ora, nessuna amministrazione comunale, in dieci lunghi anni, è riuscita a risolvere questo problema, contribuendo ad accrescere la situazione di disagio nel tempo, a prolungare l’agonia delle famiglie ed anche perpetrando uno scempio, avendo fatto un investimento che, fino ad oggi, appariva inutile. Abbiamo potuto e saputo trovare la definitiva conclusione a questa angosciosa vicenda grazie al senso di responsabilità di coloro i quali hanno preso parte all’accordo, all’impegno oltre qualsiasi ostacolo si presentasse e grazie anche ad un importante volontà di mediazione svolta dall’Amministrazione. Ringrazio, pertanto, l’Ater di Rieti, il Presidente Lattanzi, il Direttore Generale, la struttura comunale di Fara in Sabina per il grande contributo che ha saputo dare all’Amministrazione Comunale, l’Assessore Regionale alle Politiche Abitative Fabio Refrigeri per la presenza alla cerimonia di consegna e tutti coloro che hanno preso parte alla risoluzione  ma, soprattutto, ringrazio le quattordici famiglie che, sebbene venissero da dieci anni di nulla, hanno saputo dimostrare pazienza e comprensione nei confronti del nostro lavoro.”

“Ritengo- continua Basilicata- che non ci sia risposta migliore di questa alle sterili polemiche che noi tutti in questi mesi siamo stati costretti ad ascoltare. A chi sperava, essendone quasi certo, in una sconfitta dell’Amministrazione sia politica che morale riguardo alle case popolari di Corese Terra, evidentemente per trovare valida giustificazione per tutto ciò che nella sua gestione avrebbe potuto fare e non ha fatto, ancora una volta rispondiamo con i fatti ed i fatti testimoniano come in due anni si sia potuta risolvere una grave emergenza bloccata da oltre un decennio, dando soddisfazione a chi ne ha diritto e chiudendo contenziosi che pendevano sulle teste dei cittadini”.