IL CONSOLE DI POLONIA IN ROMA IN VISITA AD ANTRODOCO

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Ambasciatore Polonia ad AntrocoIl Console dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma Jadwiga Pietrasik é stato in visita ad Antrodoco per consolidare il gemellaggio che da oltre 15 anni lega la Comunità di Antrodoco e quella di Pomiechowek. A donare un quadro che raffigura la chiesa di Santa Maria Extra Moenia, monumento nazionale italiano, è stato il primo cittadini Sandro Grassi che ha ripercorso la cronistoria di quanto sino ad oggi fatto dai due paesi.

Tra gli interventi anche quello dell’Assessore Paolo Anthony Fleming, responsabile dei Rapporti con la Comunitá Europea, che ha presentato al console ed alla delegazione polacca il progetto nell’ambito del bando “Europa per i cittadini”. I cittadini dovranno essere i protagonisti di questo progetto – spiega Fleming – a tal proposito abbiamo ritenuto opportuno coinvolgere l’A.C.M.A. e la Schola Chantorum, due realtà ormai celebri per la nostra Cittá. Nell’ambito del programma che presenteremo entro Giugno a Bruxelles, le due associazioni raggiungeranno la Polonia e si cimenteranno con alcuni dei loro brani con l’obiettivo di promuovere la cittadinanza europea attiva, costruendo un’Europa più vicina ai suoi cittadini.

È fondamentale sviluppare un’identità europea unitaria fondata su comuni esperienze storiche e culturali, a partire dalla valorizzazione del pluralismo delle realtà comunitarie rafforzando il senso di appartenenza all’Unione Europea Le due associazioni di Antrodoco possono incoraggiare lo scambio di esperienze fra cittadini di diverse aree geografiche, al fine di contribuire al dialogo interculturale e alla reciproca conoscenza. L’incontro di tre giorni con la delegazione polacca si è tenuto durante i festeggiamenti della Madonna delle Grotte accompagnati dagli storici amici Alberto De Simone, Clarice Serani, Roberto Abbandonato e Sabatino Cardellini che hanno seguito la delegazione durante questo periodo.

CODICI: TEMA RIFIUTI PRIORITÀ FONDAMENTALE. IL COMUNE L'HA POSTO IN SECONDO PIANO

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Nonostante negli ultimi tempi sia passata, inspiegabilmente, in secondo piano nel dibattito cittadino, la questione dei rifiuti resta una delle priorità fondamentali del territorio.

L’associazione Codici intende riaccendere i riflettori su tante vicende che meritano chiarezza, con la speranza che il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli risponda a quesiti vecchi e nuovi, poiché il tema è essenziale nell’ambito dei servizi pubblici collettivi di una comunità.

“L’associazione, innanzitutto, è seriamente preoccupata dal fatto che ad oggi i cittadini non conoscano la reale consistenza del debito che il Comune di Rieti ha nei confronti della partecipata Asm e le scelte che, su questo punto, l’amministrazione comunale intende adottare o ha adottato – dichiara il coordinatore provinciale di Codici, dott. Antonio Boncompagni – Vorremmo risposte ad alcune semplici domande. E’ stato deliberato un piano di rientro dal debito di Asm? Se si, con quali tassi di interesse? E ancora, si sta valutando l’ipotesi di liquidare una società fortemente indebitata, con la consapevolezza che i lavoratori non perderebbero il proprio posto?”. 

Per Codici è arrivato il momento di fare chiarezza anche sul versante delle scelte politiche in tema di rifiuti e ambiente: dal contratto di igiene pubblica tra Asm e Comune di Rieti scaduto nel novembre del 2012 alle decisioni in merito all’impianto per il trattamento dei rifiuti, passando per l’estensione della raccolta porta a porta all’intera città. “Rimaniamo esterrefatti dalla totale non decisione dell’amministrazione comunale su tante questioni di primaria importanza – aggiunge Antonio Boncompagni – Perché ancora non viene pubblicato il bando pubblico per il nuovo affidamento del servizio di igiene? Proprio perché non esiste più il contratto con Asm, non capiamo cosa si aspetti a prevedere nel nuovo bando l’ampliamento della raccolta porta a porta all’intera città, assolvendo così ad un obbligo di legge ma anche morale e civico.

Inoltre, pur avendo sollecitato più volte il Sindaco Petrangeli, non è chiaro ancora chi debba realizzare il previsto impianto di trattamento dei rifiuti, un impianto che a nostro avviso deve essere ecocompatibile e di proprietà comunale. Chiediamo poi al primo cittadino di poter avere copia del parere legale richiesto all’avvocato Giulia Di Fava di Reggio Emilia, questo perché come associazione intendiamo condividere con l’amministrazione comunale scelte che rapidamente passino dal piano teorico a quello pratico.

Per onestà storica, inoltre, ricordiamo che la Provincia di Rieti ha stanziato un finanziamento di circa 500mila euro nell’ormai lontano 2011 per il capitolo raccolta differenziata, motivo in più per accelerare il percorso amministrativo al fine di evitare di perdere il finanziamento stesso”. In conclusione, l’associazione Codici ritiene prioritario per il futuro di Rieti il tema dei rifiuti, sotto vari punti di vista: occupazionale, economico, ambientale e, non ultimo, di maturità civica. “Siamo certi che il Sindaco vorrà rispondere ai nostri quesiti – conclude il coordinatore reatino di Codici, Boncompagni – proprio perché siamo certi che egli condivida il fatto che solo dalla buona politica possano derivare risultati apprezzabili per il territorio.

E quindi, solo con la buona politica si potrà ottenere l’aumento della differenziata oltre il 65%, si potranno creare ben trenta posti di lavoro come da progetto realizzato dal Conai, si potrà realizzare un impianto ecocompatibile di proprietà comunale per il trattamento dei rifiuti e si potrà individuare finalmente, attraverso una gara ad evidenza pubblica, il nuovo gestore che probabilmente potrà permetterci di avere un servizio moderno e contestualmente una riduzione della Tarsu”.

PASSEGGIATA ECOLOGICA CON LEGAMBIENTE

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Legambiente RietiQuesta mattina il gruppo Scout Monterotondo 1, guidato da Simone Odoardi ed il Circolo Legambiente Centro Italia, ha effettuato una passeggiata ecologica lungo le vie del centro storico proseguendo lungo le sponde dell’argine del fiume Velino dal Ponte Romano a Ponte Cavallotti per poi dirigersi verso il Convento dei Cappuccini a Colle San Mauro.

Una giornata volta alla sviluppo ed alla partecipazione attiva delle due associazioni per la promozione e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali del centro cittadino.

Il percorso, della durata di circa 3 ore, si è snodato dalla piazza scendendo per via Roma, per poi proseguire sugli argini in direzione Ponte Cavallotti, e da lì sino a Colle San Mauro, per tornare poi lungo Porta d’Arce e via Garibaldi.

INTERVENTI MANUTENZIONE PARCO CORIANDOLO

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L’Assessorato al Decoro urbano comunica che nei prossimi giorni il Parco del Coriandolo di viale Fassini sarà interessato da un intervento di manutenzione e resterà chiuso al pubblico per circa 10 giorni. Il parco è stato affidato all’Asso Sporting Club che dalla prossima settimana avvierà i lavori di manutenzione dell’intera area, ripristinando le strutture danneggiate e revisionando tutti gli impianti esistenti (calcetto, basket e beach volley).

Il parco, al termine dell’intervento, resterà aperto con orari prestabiliti, avrà un custode e sarà dotato di un nuovo campo da bocce. Oltre alla gestione della Parco del Coriandolo, l’Asso Sporting Club si è impegnata con il Comune a garantire la manutenzione di altre due aree verdi del quartiere di Madonna del Cuore, quella di via Rosatelli e quella di Piazza Caravaggio.

“Si tratta di un nuovo modo di gestire le aree verdi della Città – dichiara l’Assessore Alessandro Mezzetti – pensando, innanzitutto, alla sicurezza dei bambini. Durante gli incontri nelle scuole, infatti, i bambini ci chiedono parchi più belli e di attrezzare nuovi spazi. Per questo abbiamo deciso di avviare una serie d’interventi per migliorare le condizioni dei nostri parchi pubblici, partendo dal quartiere di Madonna del Cuore”.

REFRIGERI: L'ALBERGHIERO NON PUÒ ESSERE SPOSTATO. IL COMUNE DECIDA RAPIDAMENTE

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In merito alla sorte del nuovo Istituto alberghiero, credo sia opportuno precisare che il finanziamento di 4,5 mln di euro fu deciso dalla precedente giunta regionale di centro sinistra, in via straordinaria e con una apposita norma, a favore della Provincia che è competente in materia.

Il finanziamento straordinario fu concesso a seguito dello sgombero della sede storica dell’Istituto alberghiero. Da una verifica effettuata con gli uffici, ritengo impercorribile l’ipotesi di uno spostamento. D’altronde il progetto ha già superato il vaglio del Comitato tecnico regionale e sempre in quella sede, a precisa richiesta della Provincia di Rieti, il Comitato ritenne non accoglibile tale ipotesi.

Ricordo inoltre che le molte emergenze di edilizia scolastica, nel Lazio, lasciano immaginare che il finanziamento, se non utilizzato, possa essere assorbito per dare risposta ad altre altrettanto urgenti necessità. Per questo, credo che il Comune di Rieti, competente esclusivamente sulla variante urbanistica, debba assumere rapidamente in libertà le proprie decisioni.

AL CONCORSO "VINI ROSATI D’ITALIA" ANCHE LA VITICOLTURA REATINA

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VitiSi è svolta oggi 18 maggio 2013 nell’affascinante cornice del Castello Aragonese di Otranto, la premiazione del concorso “Vini rosati d’Italia”, con la partecipazione del giornalista Bruno Vespa.

Giunta ormai alla seconda edizione, è la più importante rassegna nazionale in cui si confrontano i migliori vini rosé provenienti da tutta Italia, promossa dall’assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, in partenariato con Assoenologi, Accademia Italiana della Vite e del Vino, Unioncamere Puglia e autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole. A questa edizione hanno partecipato 292 cantine, in rappresentanza di 20 Regioni e 68 province, per circa 370 etichette.

Al concorso ha partecipato anche l’azienda Cantina Le Macchie di Rieti presentando "Il Bandolo della Matassa anno 2012", conseguendo il “Diploma di Merito” con un punteggio superiore agli 80/100.

Il Bandolo della matassa nasce dalla “Cantina Le Macchie” giovane realtà reatina sita a Castelfranco, piccola frazione del comune di Rieti ,guidata dall’enologo Maurizio Mazzocchi, che ha saputo interpretare in maniera straordianaria, attraverso la sua esperienza, le potenzialità delle nostre zone.  Il rosato è ottenuto attraverso una macerazione leggera di 9 ore di uve  Sangiovese e Montepulciano. E’ un vino del territorio che rappresenta a pieno le peculiarità della nostra terra in cui, attraverso l’altitudine e le grandi escursioni termiche, è possibile ottenere vini di grande freschezza con ottimi profumi.

Questa manifestazione suggella in maniera molto evidente la possibilità di poter produrre vini di straordinaria qualità nella nostra provincia, in cui l’enologia, anche se sviluppata con grave ritardo, potrà essere un’ottima componente per l’offerta turistica ed enogastronomica dei nostri territori.

LE POSTE RIDUCONO DI 22 UNITÀ I PORTALETTERE A RIETI

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Continua ad allungarsi la lista dei tagli dei posti di lavoro nella provincia di Rieti: da giugno, Poste Italiane ha annunciato la riduzione delle zone di recapito della corrispondenza.

“Le riduzioni – spiega il Segretario organizzativo della Camera sindacale della Uil di Rieti, Alvise Casciani – riguarderanno 500 portalettere in tutto il Lazio e, di questi, 22 verranno tagliati solo a Rieti tra prepensionamenti, part time e trasferimenti ad altri incarichi. La Provincia di Rieti per la sua conformazione orografica è una di quelle maggiormente penalizzate. Nel recente passato, con la riorganizzazione degli uffici di zona, alcuni erano stati chiusi, altri ridotti, con apertura solo in alcuni giorni della settimana".

"Ora – prosegue – con la riduzione dei portalettere, che come Rieti interesserà anche le provincie di Latina e Frosinone la consegna della corrispondenza diventerà a giorni alterni. La Uil Poste nazionale è l’unico tra i sindacati a non aver sottoscritto l’accordo con Poste Italiane, che complessivamente in tutto il Paese allontanerà dal servizio 6 mila portalettere”.

"In una città come Rieti – conclude Casciani – tutto questo comporterà grossi disagi, che si sommeranno a quelli già esistenti dovuti alla lunga assenza del Direttore dell’ufficio di smistamento e recapito di via Tancia, che ormai si protrae da lungo tempo nella totale indifferenza di Poste. La soppressione delle 22 zone di recapito che di fatto si traduce in altrettanti portalettere in meno, se per Poste Italiane coinciderà con un notevole risparmio economico, a Rieti sappiamo già che si tradurrà, inevitabilmente, in pesanti ritardi nella distribuzione della corrispondenza, che non avverrà più con cadenza giornaliera; e lunghe file di attesa  negli  uffici postali per il ritiro della posta non recapitata. Il tutto, come sempre a discapito Naturale conseguenza, poi, sarà ancora una volta, il ricorso al privato, in sostituzione di un servizio pubblico che non funziona correttamente. Come Uil di Rieti, in accordo con la segreteria regionale Uil Poste, metteremo in campo tutte le azioni necessarie per impedire questi tagli e convincere l’azienda a ritornare sui propri passi non portando a termine il disegno dei tagli. Si tratta però di una battaglia che non può essere condotta da soli, per questo chiediamo anche a tutte le istituzioni di prendere posizione in questa vicenda e di farlo a favore e tutela dei cittadini”.   

ZTL, GIUNTA UNANIME SULL'EFFICACIA DELLA SCELTA

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In ordine alla vicenda del nuovo assetto viario in Centro storico, la Giunta, riunitasi per analizzare i vari aspetti che in questi giorni hanno caratterizzato l’avvio del nuovo regime, ribadendo all’unanimità l’efficacia della propria scelta, ha escluso qualsivoglia ipotesi di arretramento circa le determinazioni già assunte.

In rapporto a ciò si registra il conforto della stragrande maggioranza dei cittadini i quali, considerando il Centro storico patrimonio dell’intera Città, auspicano il consolidamento del processo di pedonalizzazione iniziato, così uniformandosi ai moderni standard delle Città italiane ed europee.

A sostegno di tale impostazione la Giunta ha attivato iniziative settoriali, tendenti a riqualificare e rivitalizzare il Centro storico con una serie d’interventi che riguarderanno il decoro urbano, le attività commerciali, gli eventi culturali e le misure urbanistiche. La Giunta, infine, intende riaffermare la totale disponibilità a operare tutte le correzioni possibili e opportune al piano attivato, intercettando le varie esigenze fondatamente motivate.

CARABINIERI: CINQUE ARRESTI PER FURTO IN DUE DISTINTE OPERAZIONI

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A Fara sabina i carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Poggio Mirteto e della stazione di Castelnuovo di Farfa, questa notte, durante lo svolgimento dei servizi tesi ad assicurare il controllo preventivo del territorio, hanno arrestato in flagranza di reato tre cittadini moldavi sorpresi subito dopo aver rubato pezzi di ricambio e componentistica elettronica per auto all’interno di un autodemolitore del luogo. Si tratta di tali P.A. 28enne domiciliato a Montopoli, A.I. 42enne e A.G. 20enne, entrambi domiciliati a Poggio Nativo. Il tempestivo intervento dei militari ha consentito di rintracciare l’autovettura segnalata dai testimoni, mentre viaggiava sulla via Salaria con a bordo i tre, recuperare la refurtiva del valore di alcune migliaia di euro nonchè di sequestrare arnesi atti allo scasso e l’autovettura utilizzata. Espletate le formalità di rito i tre moldavi sono stati tradotti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ad Amatrice i carabinieri della locale stazione, hanno arrestato in flagranza di reato per tentato furto aggravato in abitazione una coppia di Sulmona (Aq), V.L. 60enne e T.B. 54enne. i due sono stati sorpresi mentre, previa effrazione della porta d’ingresso, s’introducevano all’interno di un’abitazione ubicata in località Castel Trione. Gli arrestati, peraltro trovati in possesso di arnesi atti allo scasso poi sequestrati, sono trattenuti presso le camere di sicurezza della stazione carabinieri in attesa del giudizio per rito direttissimo previsto in mattinata.

RETE RIFORMISTA REATINA SULL'ISTITUTO ALBERGHIERO

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Le recenti notizie circolanti sulla localizzazione del nuovo Istituto Alberghiero, offrono lo spunto per riflettere con la cittadinanza circa l’importanza per il nostro territorio della presenza di quella che può definirsi, senza timore di smentita, una delle prime aziende pubbliche per tasso di occupazione (seconda probabilmente solo alla AUSL), punto di riferimento per centinaia di giovani studenti reatini e laziali.

Il percorso didattico offre uno sbocco lavorativo pressoché immediato nel mercato alberghiero e della ristorazione, con margini di espansione ad ogni livello, nazionale ed estero.Si è passati nel giro degli ultimi tre anni da 800 a circa 1.100 alunni, fatto che ha consentito di consolidare i livelli occupazionali sia dell’Istituto sia del Convitto che ospita i giovani studenti fuori sede.

E’ per questi motivi che chiediamo agli Amministratori locali, regionali e nazionali, di considerare l’Istituto Alberghiero uno degli elementi principali del tessuto economico della città, la cui collocazione urbanistica richiede una soluzione definitiva e non l’ennesima sede distaccata, individuata nell’area prossima alla Villa Fior De Ponti nella zona di Fonte Cottorella (adiacente al relativo Convitto).

Va detto, infatti, che il progetto della Provincia di Rieti riguarderebbe una struttura in grado di ospitare (soltanto) 440 alunni, il che lascerebbe in piedi tutte le problematiche relative alla gestione di numerose altre sedi distaccate, con tutte le difficoltà logistiche connesse.

Il progetto nasce da un protocollo d’intesa, oggi scaduto, tra il Comune (all’epoca di maggioranza di centro-destra) e la Provincia (a maggioranza di centro-sinistra) secondo il quale si individuava in quella zona l’area più idonea alla realizzazione dell’Istituto; piccolo dettaglio: per la realizzazione occorreva (ed occorre) una variante urbanistica al Piano Regolatore Generale. La stessa maggioranza di centro-destra dell’epoca non arrivò a votare in Consiglio Comunale detta variante, mentre al contempo numerose frange del centro-sinistra manifestarono fortissimi dubbi sulla bontà del progetto, stante la presenza sul territorio di altre aree già adibite a servizi scolastici senza necessità di ricorrere alla variante controversa.

Da sottolineare che la contrarietà alla soluzione di Fonte Cottorella fonda le sue radici, tra l’altro, nell’essere detta zona ricompresa nella fascia a rischio esondazione dei fiumi Turano e Velino, oltre a ricadere  all’interno del perimetro di rischio riconducibile al deposito di gas GPL di Via Pistignano (sito a rischio di incidente rilevante secondo la normativa Seveso).Non trascurabili, inoltre, i problemi connessi alla sistemazione stradale per la messa in sicurezza della Salaria, così come abbiamo assistito per il polo didattico dell’ex manicomio.

Chiediamo al Sindaco, alla Giunta, e al Consiglio Comunale tutto, di optare per la localizzazione del nuovo Istituto Alberghiero all’interno delle aree urbanisticamente già destinate a servizi scolastici, tra cui, come noto, l’ex Istituto Vanoni (Zona Perseo) o l’area scolastica di Campoloniano, il cui impiego non richiederebbe alcuna variante al Piano regolatore e non presenterebbe i rischi congeniti di incidente rilevante ed esondazione.

In tal senso, si chiede al Sindaco di Rieti di impegnarsi affinché si avanzi alla Regione Lazio, per il tramite dei rappresentanti del territorio reatino, la richiesta di incrementare il già stanziato finanziamento di oltre 4 milioni di euro al fine di realizzare la sede definitiva dell’Alberghiero in una delle aree succitate già urbanizzate.