PROGETTAZIONE INTEGRATA TERRITORIALE. LA REGIONE SBLOCCA LE RISORSE

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La Regione Lazio ha finanziato le prime due Progettazioni Integrate Territoriali per uno stanziamento complessivo i 7,5milioni di euro.

E’ grande la soddisfazione per il territorio reatino alla luce del recente provvedimento della giunta Zingaretti che, rompendo gli indugi e accelerando incredibilmente i tempi di istruttoria, ha formalmente approvato le prime due Progettazioni Integrate Territoriali, strumenti di sviluppo territoriale e di sostegno agli investimenti pubblici e privati, previsti dal Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Lazio.

Sarà stata la preoccupazione per l’approssimarsi della fase di rendicontazione e per il rischio reale di veder disimpegnate da parte dell’Unione Europea le risorse non ancora assegnate, ma sta di fatto che, dopo tre anni dall’avvenuta presentazione e quando il lavoro fatto dai tanti soggetti coinvolti nel progetto sembrava destinato ad essere vanificato, ecco arrivare il giusto premio per quanti, fin dalle prime manifestazioni d’interesse, hanno creduto in questa tipologia di progetto. Grande soddisfazione, quindi, perché delle due PIT già approvate, (la Regione si è impegnata ad approvare le altre 19 entro il mese di settembre), una riguarda proprio il territorio reatino.

Per l’esattezza si tratta del progetto presentato congiuntamente dalla Riserva naturale dei Monti della Duchessa, (in qualità di soggetto proponente) e dalla Riserva Naturale dei Monti Cervia e Navegna (in qualità di soggetto promotore). Il progetto, avviato nel 2009 e giunto sul tavolo degli uffici regionali nel giugno 2010, è frutto del lavoro dei tecnici delle due riserve, delle amministrazioni comunali coinvolte (19 tra la Valle del Salto e la Valle del Turano) della comunità montana Salto-Cicolano e di quella del Turano. Tutti questi enti, supportati poi dalla Camera di Commercio di Rieti, hanno fin da subito investito energie e lavoro nella consapevolezza che l’approvazione del progetto e l’arrivo delle risorse previste, potessero realmente costituire un volano di sviluppo dei territori rurali, un sostegno alle attività tipiche degli stessi, un contributo alla realizzazione delle infrastrutture necessarie, uno strumento che potesse contribuire concretamente a rivitalizzarli e a rallentarne lo spopolamento. Il lavoro di concertazione è stato lungo ed impegnativo e oltre ai desiderata delle singole amministrazioni, i tecnici incaricati di assemblare i singoli progetti e farne un unico importante strumento di programmazione e di sviluppo territoriale, hanno dovuto faticare per contenere il progetto dentro i budget previsti dal bando e per rispettare gli equilibri tra le diverse misure del PSR che si potevano attivare attraverso le PIT stesse.

Ora si passerà alla fase esecutiva e, dopo la consegna degli atti di concessione, le risorse potranno essere assegnate ai singoli progetti perché se ne inizi la realizzazione. 

Certo, ora bisognerà verificare quanti dei progetti allora presentati possano essere considerati ancora attivabili, o cantierabili e se le imprese che hanno richiesto un finanziamento per la realizzazione di un progetto o per l’acquisto di attrezzature, avranno ancora quelle specifiche necessità da soddisfare. Magari alcuni avranno già provveduto, altre imprese forse non esistono più. In quel caso sarà interessante capire eventualmente se e come sarà possibile riorganizzare il budget di spesa per evitare che non venga utilizzato sul territorio. Stesso problema per i Comuni. Alla luce dei tagli dei trasferimenti e della scarsità delle risorse disponibili, sarà necessario verificare la disponibilità a sostenere la pur minima parte di cofinanziamento prevista dai progetti.

"DANZE D'ALTROVE" AL CHIOSTRO DI SANT'AGOSTINO

Una calda notte d’estate, il deserto sotto un cielo stellato, fuochi di bivacco…questa l’ambientazione suggestiva del nuovo spettacolo  “Danze D’Altrove” della Compagnia di danza Orientale Rea Luna che si terrà sabato 29 giugno 2013 alle ore 21.30 presso la consueta quanto magica cornice del Chiostro di S. Agostino (Istituto Comprensivo Sacchetti Sassetti).

La Compagnia, attiva da anni nel territorio reatino e non solo, ci ha abituati a raffinati ed eleganti spettacoli, nei quali la danza orientale è declinata con maestria in mille sfumature, ed è accompagnata da testi poetici e musica dal vivo, in forme sempre nuove ed originali, guidate ogni anno da un filo conduttore.

Quest’anno il tema dominante dello spettacolo sarà il concetto di trasformazione, ed in scena si alterneranno valenti danzatrici, musicisti – tra i quali i napoletani Afrodum, molto amati dal pubblico reatino – attori, e molte saranno le novità di un gradito ed atteso appuntamento con la magia di mondi lontani.

BASKET, BENE LA SECONDA GIORNATA DELLA SUMMER LEAGUE

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La seconda giornata della Summer League Città di Rieti si è piacevolmente svolta a partire dal tardo pomeriggio di ieri. Le quattro squadre che vi prendono parte: The English Gym, La Taverna dei Fabri, Lavasecco express 2000- Panificio Borgo e la Tiber Roma, si sono confrontate nei match in programma sotto lo sguardo attento degli osservatori giunti da diverse latitudini del centro Italia.

Se a far capolino l’altro ieri a Rieti era stato tra gli altri il tecnico di casa Luciano Nunzi, ieri si sono visti sugli spalti Marco Schiavi appena promosso in DNB con Porto Sant’Elpidio, Maurizio Polidori fresco anche lui di una promozione in DNC con Sora (LT) oltre ad osservatori di Pescara (DNB) e della Lottomatica Roma.

Per quanto riguarda i  risultati, dopo due partite ciascuna, The English Gym  e Lavasecco Express 2000 – Panificio Borgo sono a punteggio pieno, mentre La Taverna dei Fabri, la formazione più giovane, e la Tiber Roma sono ancora a secco.

Oggi  si giocheranno alle 19.00 e alle 21.00 le ultime gare per definire la classifica e determinare gli accoppiamenti di semifinale e finale di domani. Dalle 16.30 il Palacordoni si riempirà di giovani cestisti per la festa di chiusura dell’anno del minibasket di NPC Willie Basket Rieti.

SERATA FINALE CONTEST DAYSOUND ALLE OFFICINE

Sabato sera finale del Contest Daysound rivolto a gruppi musicali  under 30. Il concorso partito a maggio ha visto la partecipazione di giovani musicisti della provincia.  Alle Officine Varrone in arrivo autorevoli esperti musicali in giuria tra cui il decano dei discografici Paolo Romani. Per il gruppo vincitore anche una serata nella prestigiosa rassegna estiva che prevede nel fitto calendario grandi eventi come il concerto di Nathalie, dei Baustelle e l’opera i Pagliacci.

SANITA', LE ASSOCIAZIONI REATINE SCRIVONO A ZINGARETTI

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Gentile Presidente,
leggiamo con preoccupazione, sulla stampa, che  intende risolvere i problemi della disastrosa Sanità laziale con alcuni provvedimenti considerati “decisivi”, tenuti a parametro persino per la valutazione dei Direttori Generali della ASL:

1.   i pazienti operati di colecistectomia laparoscopica dovranno essere
      dimessi dall’ospedale entro il 3° giorno dall’intervento;
2.   i pazienti broncopneumopatici dovranno essere assistiti a domicilio;
3.   I parti cesarei dovranno essere ridotti;
4.   gli ospedali dovranno essere in grado di disostruire in 30 minuti le
      arterie coronarie trombizzate;
5.   gli interventi con frattura al femore devono essere operati entro 48 ore 

Inoltre, verranno  bloccate le deroghe per l’assunzione di nuovi primari e persino di caposale FRANCAMENTE,  DI QUESTO PASSO, NON ANDIAMO LONTANO!  Passi pure il concetto che la moltiplicazione dei primari non è sempre coincisa con l’efficienza dei Servizi, ma spesso con  favoritismi inutili e dannosi, viene difficile pensare che la salute della popolazione migliorerà in modo significativo per il solo fatto che si bloccano le assunzioni dei primari e delle caposale, ignorando che non si può, anche in questi casi, sempre generalizzare.

Ma, anche per gli altri indicatori, speriamo che qualcuno abbia, banalmente,  tenuto conto di alcune accortezzebasilari. Ad esempio, dimettendo in 3 giorni  una persona operata di colecistectomia cosa ne sarà di un colecistectomizzato, se poi a casa non trova nessuno che gli pratichi l’eventuale terapia antibiotica e si incarichi di  trasportare persone anziane sole, più volte, da casa all’ospedale,anche solo per le medicazioni ?

Cosi come, con il blocco delle assunzioni, assistere i pazienti broncopneumopatici–e non solo, visto il n. incredibile di disabili e malati cronici  a domicilio- senza infermieri e medici territoriali preparati allo scopo ed in n. sufficiente.  O ancora, la riduzione dei parti cesarei (nel Lazio al 45 % contro una media nazionale al 38%) senza aver aggiornato i medici ginecologi su come intervenire circa i parti a rischio. O ancora, della possibilità concretadi soccorrere gli infartuati senza la necessaria preparazione di cardiologi e cardiochirurghi  per la disostruzione tempestiva delle coronarie, senza ipotizzare di trasportare questo tipo di pazienti in strutture centralizzate, guarda caso, quasi sempre presenti nella sola Roma?

In verità, quando, durante le recenti elezioni regionali del Lazioabbiamo avuto modo di incontrarLa, (invero come altri candidati) per descrivere la condizione disastrosa della Sanità reatina e laziale a causa del malgoverno politico affaristico, memori dei perversi meccanismi messi in atto a danno dei malati e del Servizio Sanitario pubblico, raccomandammo alcuni provvedimenti vitali per la correzione dei meccanismi di sistema, e  provvedimenti concreti, decisivi per intervenire subito per l’assistenza e le cure di pazienti a rischio:

  1.  Raffermare il principioche occorre passare, non solo a parole, da Servizio Sanitario, a  Sistema per la Tutela della Salute
      della popolazione,considerando un vero e proprioinvestimentoogni intervento mirato nellaprevenzione(alimentazione, stili di
      vita, relazioni umane, consumi, attività produttive, lavoro, …), diagnosi, cure ed interventi riabilitativi, necessarinel limitare le
      patologie, le morti precoci e gli stati invalidanti, nella consapevolezza che rappresentano un enorme vantaggio per la qualità
      di vita della popolazioneed unindubbio risparmio economico per lo Stato !

  2.  Responsabilizzare il sistemacon l’introduzione di norme che  consegnino ai cittadini ed alle Organizzazioni civiche che li
      rappresentano,  il controllo diretto sui bisogni e sul corretto orientamento delle risorse professionali e materiali;

  3.  Togliendo il potere di nomina e  di conferma al livello partitico sui  livelli apicali di gestione delle Aziende Sanitarie, Direttori
      Generali per primi,peraffidarlo ad agenzie indipendenti ed agli stessi cittadini, che devono poter esprimere un giudizio
      definitivo, attraverso indicatori concordati con la Regione, sull’operato dei vertici sanitari e su chi conduce i Servizi;

  4.  Introducendo un  “sistema premiale” efficace,sia di tipo economico che di carriera,basato sulla capacità dei gruppi operativi
      e dei singoli di ridurre il n. delle patologie, gli aggravamenti, le complicanze delle stesse e gli stati invalidanti;

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.  Obbligando la dirigenza ASL, pena il licenziamento, acondividere, ad ogni inizio anno, il budget di previsione con i cittadini
      e le associazioni, dopo aver relazionato sullo stato di salute della popolazione loro affidata(relazione statistico-
      epidemiologica), sulle risorse investite ed i risultati attesi in termini di efficacia, efficienza e qualità;

  6.  Creando sinergie ed alleanze tra cittadini, operatori ed istituzioni, per condividere piani progettuali operativi ed interventi
       mirati per la salute della collettività;

  7.   Attuando provvedimenti immediatiper intervenire in modo appropriato sui problemi di salute della popolazione;

  8.   Incremento dell’assistenza domiciliareed ai malati cronici e disabili (infermiere di famiglia, specialisti domiciliari);

  9.   Abbattimento delle liste di attesa(appropriatezza, formazione, pieno utilizzo risorse,…);

10.   La riduzione degli “errori in pratica medica ed assistenziale”;

11.   Corretta distribuzione territoriale delle risorsesulla scorta dei conclamati bisogni dei cittadini;

12.   Intervenendo con Servizi adeguati ed integrati (reparti oncologici, Radioterapia, chemioterapia, Hospice, assistenza
       domiciliare, riabilitazione, …)  risorse professionali preparate ed un Registro Tumori ogni provincia / ASLper studiare le
       cause prime dell’invasione dei tumori tra la popolazione e non lasciare nulla di intentato per prevenirli e curare
       adeguatamente i malati;

13.   Interventi mirati all’educazione sanitaria ed alla prevenzione(inquinamento ambientale, rifiuti, prevenzione sul lavoro,…);

14.   Sostegno alla genitorialità ed ai minori (visite domiciliari ai nuovi nati ed alle puerpere, visite preventive a tutti i bambini ad
       età filtro, accoglienza e sostegno alle famiglie immigrate, reintroduzione delle visite medico scolast iche ed il rispetto dei
       bilanci di salute da parte dei pediatri,potenziamento degli screening alle donne ed ai minori,…);

15.   L’incremento dei percorsi formativi per personale mirato alla prevenzione(Assistenti Sanitari, infermieri di famiglia, tecnici
       della prevenzione, ingegneri ambientali, …);

16.   Il potenziamento dell’Ospedale di Rieti, ormai in gravissime difficoltà ed a rischio di chiusura in molti reparti e Servizi
       (Oncologia, Neonatale, Ortopedia, Dialisi, TAO, …), fornendo le deroghe necessaria al loro funzionamento; 

17.   La riapertura di quei presidi ospedalieri di frontiera, improvvidamente chiusi, lasciando la popolazione senza un’adeguata
       protezione sanitaria;

18.   L’internalizzazione dei Servizi che molte ASL, tra quella di Rieti, stanno affidando a privati, (Diagnostiche, Radiologie,
       Assistenza Domiciliare, personale ausiliario, …), privilegiando contratti di lavoro stabili per risorse competenti ed affidabili;

19.   L’incremento dei Servizi di riabilitazione per intervenire e prevenire stati invalidanti in una popolazione dove circa il 40%
       soffre di una patologia cronico-degenerativa.

Su questo, che può essere fatto in gran parte subito,ricordiamo bene, gentile Presidente il suo pieno accordo con le Associazioni. Ora, non disponibili ad accettare passi indietro,  aspettiamo i fatti, a cominciare dal confronto diretto con i cittadini e le Organizzazioni civiche che li rappresentano. 

NUOVO DEPOSITO COTRAL, M5S: MEGLIO UN SITO PIU' SICURO E COMPATIBILE CON L'AMBIENTE

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Mappa sito nuovo deposito CotralE’ di pochi giorni fa la notizia del nuovo deposito Co.tra.l. in fase di realizzazione nella zona Artigianale del Nucleo Industriale, tra via Kennedy e Viale Maestri del Lavoro. Molti utenti potrebbero aver accolta positivamente questa notizia, così come gli stessi dipendenti (autisti e meccanici del Co.tra.l.), essendo i primi a dover ascoltare le giustificate e continue lamentele dei viaggiatori. Le notizie da molti anni sono sempre le stesse, come testimoniano i pendolari, fra cui alcuni nostri attivisti, ci sono sempre più autobus rotti che si fermano durante il percorso, corse soppresse anche più volte al giorno, per non parlare delle sempre più frequenti segnalazioni per le pessime condizioni igieniche e meccaniche in cui versano i mezzi di trasporto Co.tra.l..

Come al solito a rimetterci siamo sempre noi vessati cittadini che, nonostante i nostri onerosi esborsi, non possiamo godere di un adeguato servizio. Noi del Movimento 5 Stelle “Grilli Parlanti di Rieti” avevamo accolto con grande interesse e partecipazione la notizia della volontà della direzione Co.tra.l di voler costruire un nuovo deposito con annessa l’officina meccanica per i propri mezzi. Da qualche giorno però, sono cominciate ad emergere diverse criticità. Su un noto giornale locale, in un presunto documento in possesso alla stessa redazione, la direzione del Co.tra.l. avrebbe preferito un sito, quello in oggetto del nostro comunicato, con costi di realizzo più che raddoppiati per l’intera operazione immobiliare, rispetto alle altre due offerte d’acquisto pervenute. Inoltre,  grazie all’attività di controllo verso l’operato delle amministrazioni pubbliche, siamo venuti a conoscenza del “permesso di costruire” il deposito Co.tra.l., permesso che vorremmo fosse oggetto di attenzione. Nella richiesta corrispondente al protocollo n. 23861, del 31 Maggio 2013 (all. A1), inoltrata dal Consorzio Campoloniano II Scarl, si legge: “Visti i regolamenti comunali di edilizia, igiene e di Polizia Urbana…” (All.ti A2 e A3 per completezza), a significare che il  Sindaco e l’ufficio competente si sarebbero dovuti attenere al nuovo Regolamento d’igiene pubblica. E’ assai probabile però che gli uffici urbanistici e il neo Dirigente abbiano fatto riferimento ancora all’articolo n.125 del precedente regolamento d’igiene (come emergerebbe nelle “condizioni speciali” al punto 1 dell’Allegato A2), nel quale non vengono specificate le distanze, che è poi stato modificato nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 4 Febbraio u.s.. Ricordiamo che la modifica all’art. 125 è stata fortemente voluta dall’attuale amministrazione in occasione della vicenda dell’ipotetica installazione della Centrale a biomassa in località Vazia. 

Riportiamo qui un passaggio fondamentale della modifica dell’articolo (estratto dal comunicato stampa del Comune http://www.comune.rieti.it/article/13/02/modifica-articolo-125-del-regolamento-digiene, e non dal Regolamento stesso, non ancora presente nella relativa pagina dei vari Regolamenti comunali)  “E’ vietato tenere nella Città e nei centri abitati manifatture, fabbriche o depositi insalubri che, a norma delle leggi e dei regolamenti in vigore, siano classificati di prima categoria. L’ufficio d’igiene, procederà al sopraindicato accertamento. La distanza minima dell’abitato o da ogni gruppo di case abitate cui possono collocarsi tali manifatture o fabbriche non potrà essere minore di 200 metri. Una distanza maggiore potrà essere prescritta dal Sindaco, su parere di una Commissione Tecnico igienica, che ne accerterà la necessità.

Al fine di evitare un peggioramento della qualità dell’aria (come disposto dal D.Lgs. 155/2010 in recepimento della Direttiva Europea n. 50 del 21.08.2008) e, dunque, delle condizioni di salubrità del territorio comunale, nel quale già insistono industrie classificate insalubri (all. al DM 05.09.1994 – elenco di cui all’art. 216 del Testo Unico delle leggi sanitarie n. 1265/34) e la cui specifica topografia e orografia crea condizioni aggravanti per le abitazioni e gli insediamenti sensibili presenti: "Le distanze minime di rispetto per la costruzione di inceneritori e centrali termoelettriche dovrà essere di 500 m dai singoli edifici residenziali o di pubblico servizio e 1500 m dalla perimetrazione dei centri abitati.”

Dalla verifica da noi effettuata con strumenti non particolarmente precisi, ma abbastanza indicativi, emergerebbero delle fortissime criticità: la presenza nell’immediato dell’Ospedale De Lellis, distante solo 270 m circa (All. B) , la presenza della Casa Circondariale di Vazia, distante solo 200 m circa (All. C) nonché la presenza di alcune abitazioni dove risiedono diverse famiglie, a distanze anche inferiori ai 200 m. Ci chiediamo, a questo punto, come può l’amministrazione comunale aver concessa l’autorizzazione a costruire un deposito, con annessa officina meccanica classificata come attività industria insalubre di I classe, ai sensi del decreto del Ministero della Sanità del 5/4/94, parte I  lettera C –  attività industriali,  nei pressi delle abitazioni e dei due siti così particolarmente sensibili? Oltre a ciò non è da sottovalutare che l’insostenibile traffico, che vedrà decine e decine di autobus transitare proprio a ridosso delle finestre dell’Ospedale De Lellis, contribuirebbe a peggiorare sia lo stato dell’ambiente che dell’aria. Come può un’Amministrazione, che fa della propria immagine un punto di forza, come ad esempio i giochi all’aperto per i bambini, gli eventi “Rieti Città amica dei bambini” e 
“Bicincittà “, a consentire la costruzione di un deposito così impattante?  Qui non si tratta solo di “poche case” ma si tratta, complessivamente, di qualche migliaio di persone fra i residenti,  i ricoverati in Ospedale e  gli ospiti della Casa Circondariale di Vazia, oltre al personale che ivi lavora per molte ore. A tutto ciò si aggiunge che la zona risulterebbe essere stata, in passato, come da testimonianze di alcuni residenti, una cava per l’asportazione di materiale calcareo (brecce), profonda circa 30 m, successivamente riempita con materiale residuale di ogni genere, tra cui rifiuti urbani e industriali.

Considerata la natura del terreno molto drenante e tenendo presente che ad una profondità di circa 60 m si trova la falda acquifera che alimenta l’acquedotto della città di Rieti e delle frazioni limitrofe, siamo particolarmente preoccupati per i possibili danni alla salute della cittadinanza. Invitiamo, pertanto, codesta amministrazione a valutare, prima che sia troppo tardi, la possibilità di destinare al deposito Co.tra.l. un altro sito più sicuro e compatibile con l’ambiente circostante. Vorremmo si evitasse il ripetersi della triste vicenda del precedente deposito Co.tra.l. in Via Petrella Salto n. 2, chiuso dopo i controlli dell’Arpa e ancora in triste attesa, ormai da troppi lunghissimi anni, della dovuta bonifica per la presenza di idrocarburi e piombo nel sottosuolo (All. D Regione Lazio siti inquinati pag. 19). A tal proposito, Sig. Sindaco, prima o contestualmente alla costruzione del nuovo deposito, non sarebbe più corretto pretendere la bonifica del sito inquinato? Magari ai cittadini che abitano in quella zona potrebbe far piacere ricevere anche questo tipo di notizie, così come potrebbe far piacere ai viaggiatori la notizia del nuovo deposito, o no?

SI RIBALTA CON TRATTORE, GRAVE AGRICOLTORE

L’eliambulanza dell’Ares 118, è intervenuta questa mattina alle 11 a Magliano Sabina, in località Colle Micotti, per soccorrere un quarantenne travolto da un piccolo trattore. L’uomo stava lavorando in un vigneto quando il mezzo si è ribaltato schiacciandolo e provocandogli un trauma alla colonna vertebrale. L’equipe  del servizio di emergenza medica ha prontamente stabilizzato il ferito che è stato poi trasportato dai piloti Elitaliana di Pegaso 21 al policlinico Agostino Gemelli di Roma.

IL CONSIGLIERE PIERMARINI LASCIA "SINISTRA PER I BENI COMUNI"

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Il consigliere comunale Alessio Piemarini, a seguito delle ultime vicende che lo hanno coinvolto insieme ad altri consiglieri, ritiene opportuno dissociarsi dall’ultimo comunicato e porre fine all’esperienza politico amministrativa all’interno del gruppo Sinistra per i Beni Comuni. 

"Motivo di tale sofferta scelta – dichiara il consigliere comunale – è il profondo disaccordo rispetto alle modalità con cui vengono gestite quelle che sono semplici divergenze nella normale dialettica politica e che non necessitano di continui distinguo per la ricerca di visibilità e la messa in luce di particolarismi ma solamente di maggiore unità e collaborazione. Con questo spirito continuerò ad apportare il mio fattivo contributo alla coalizione di governo".

ZTPP, LARGO SANTA BARBARA-VIA SANT'AGNESE. SERVE INTERVENIRE?

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Ogni notte in via Sant’Agnese continua il via vai di auto e scooter creando grande disagio agli abitanti della via che hanno chiamato la nostra redazione lamentandosi di quanto accade.

Con lo spostamento del varco da largo Santa Barbara in via Cintia fronte Inps, regolarmente le auto provenienti dal largo si immettono in via Sant’Agnese tagliando via Cintia in controsenso. Intorno alle ore 12.00 ne abbiamo immortalate due in soli dieci minuti. Servirà forse migliorare la segnaletica per il giorno ed installare un nuovo varco in largo Santa Barbara al fine di impedire dopo la mezzanotte l’ingresso delle auto e degli scooter all’interno della ZTPP?Rieti, via Cintia

"GIOCARCI" ULTIMO APPUNTAMENTO

Continuano gli incontri di Giocarci  dell’arci Underground in collaborazione con il Comune di Rieti. Ultimo appuntamento il 29 giugno 2013, alle ore 16,30, nel quartiere di Villa Reatina, davanti al Centro Sociale. Il laboratorio, condotto da Manuele Ciaramelletti e Tiziana Guadagnoli, mette in moto la creatività, la manualità e la fantasia di ogni bambino ma anche degli adulti che hanno voglia di mettersi in gioco.Carta, forbici, stoffe, colori, non avranno più segreti e i bambini potranno  creare oggetti con cui giocare o regalare come simpatici pensieri.  La partecipazione è gratuita