Oltre 1.700 pellegrini da Rieti a Roma per il Giubileo

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Saranno oltre 1.700 i pellegrini della Diocesi di Rieti in cammino per Roma sabato 29. Il pellegrinaggio giubilare diocesano indetto dal vescovo Vito Piccinonna ha raccolto numerose adesioni fra le realtà ecclesiali e le comunità parrocchiali. Da diversi punti della città e del territorio diocesano partiranno sabato mattina ben 27 pullman diretti nell’Urbe. A bordo, fedeli delle parrocchie della città e dintorni, come pure del Montepiano Reatino, della Valle del Velino, Leonessano e Amatriciano, della Valle del Turano, del Cicolano.

I pellegrini raggiungeranno direttamente il Vaticano, per raccogliersi nell’Aula Paolo VI. Sarà la magnifica cornice della sala progettata da Nervi ad accogliere il primo momento della giornata: la catechesi sul tema “Giubileo e Misericordia”, che, su invito di mons. Piccinonna, terrà il card. Angelo De Donatis, Penitenziere maggiore. Una riflessione cui seguiranno anche alcune testimonianze dell’Associazione Rondine – Città della Pace (Arezzo).

Dopo il pranzo al sacco, i pellegrini si raduneranno alle 14.45 in Piazza Pia per compiere il pellegrinaggio giubilare verso San Pietro, varcando la Porta Santa. Compiuto l’ingresso in Basilica, la recita delle preghiere per l’indulgenza dell’Anno Santo, con la professione di fede all’altare della Confessione che sorge sulla tomba dell’apostolo Pietro. Quindi la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo e concelebrata dai presbiteri e diaconi presenti, all’Altare della Confessione. Terminata la liturgia, si ripartirà per il rientro in serata.

Per il Vescovo Vito “il nostro pellegrinaggio diocesano è un cammino segnato dalla Speranza che abbraccia non solo i territori, ma anche le diverse situazioni umane dentro le quali ci è chiesto, a dispetto della cronaca, di farci tessitori di comunione e di riconciliazione, a cominciare dalle nostre case, dalle famiglie che sono il primo luogo missionario e da qui verso tutti”.

Celebrato a Rieti il 208° della Polizia Penitenziaria: riconoscimenti gli agenti che sedarono la rivolta del 2020 e a quelli di vigilanza – LE FOTO

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Stamane 27 marzo nella Casa Circondariale di Rieti è stato celebrato il 208° anniversario di Fondazione della di Polizia Penitenziaria, alla presenza del vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinonna, delle Autorità Civili e Militari, del direttore Chiara Pellegrini e del Comandante del Reparto, Daniela Nobili. Dopo i convenevoli e i messaggi di apertura sono state consegnate le ricompense e i riconoscimenti. In particolare la lode ai poliziotti che il 9 marzo 2020 intervennero per ripristinare l’ordine in seguito alla rivolta dei detenuti avvenuta all’interno dell’Istituto. Uno speciale riconoscimento è stato consegnato al personale agli agenti della Polizia Penitenziaria e agli assistenti impiegati nel servizio dell’osservazione nelle sezioni detentive e di vigilanza.

Il Prefetto di Rieti S.E. Pinuccia Niglio in volo con i Carabinieri per monitorare il territorio – LE FOTO

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Nella mattinata del 26 marzo il Prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio, ha fatto visita al 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri, che ha la sua sede nel capoluogo reatino in via Marco Curio Dentato, e ha effettuato un’attività di monitoraggio del territorio provinciale a bordo dell’elicottero Fiamma 18. Il Prefetto, accolto dal Comandante del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare, Colonnello Gabriele Gainelli, e dal Comandante Provinciale dell’Arma, Colonnello Valerio Marra, tramite l’osservazione aerea, ha potuto constatare dall’alto le peculiarità del territorio della provincia, dal grande valore paesaggistico e ambientale, soffermandosi in particolar modo su alcuni siti di interesse operativo, nonché sui centri colpiti dal violento sisma del 2016, quali Amatrice ed Accumoli con i cantieri attivi per la ricostruzione

Al termine del sorvolo il Prefetto, dopo aver interloquito con i militari in forza al Nucleo Elicotteri, ha espresso il proprio apprezzamento per l’impegno e la dedizione profusi dai militari dell’Arma dei Carabinieri nello svolgimento della loro quotidiana attività istituzionale, anche attraverso l’importante strumento aereo, finalizzata alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e alla prevenzione e repressione dei reati, nonché nell’azione di antincendio boschivo, fenomeno particolarmente ricorrente ed insidioso nella stagione estiva.

Lavorava al rifacimento della Stazione di Rieti, ma era ricercato in tutta Italia per furto, truffa ed evasione

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Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno arrestato un uomo originario della Calabria in esecuzione di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Varese. L’uomo, dimorante nella stessa provincia di Varese, è stato rintracciato in questo capoluogo dagli investigatori della Polizia di Stato che erano stati informati della sua probabile presenza nel Reatino dagli agenti del Commissariato di P.S. di Empoli (FI).

I poliziotti lo hanno individuato quale dipendente di una ditta incaricata dei lavori di ristrutturazione della stazione ferroviaria di Rieti e, dopo averlo riconosciuto, lo hanno immediatamente bloccato ed accompagnato negli Uffici della Questura dove, dopo essere sottoposto ai necessari accertamenti fotodattiloscopici che hanno confermato la sua identità, lo hanno arrestato ed associato presso la Casa Circondariale di Rieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

L’arrestato, gravato da diversi pregiudizi di polizia per aver commesso reati di furto, truffa ed evasione, era gravato da un ordine di carcerazione emesso, all’inizio di quest’anno, dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Varese, dovendo lo stesso espiare la pena di un anno di reclusione e 200,00 euro di multa, essendo stato giudicato in via definitiva responsabile del reato di truffa aggravata.

Picchia la madre anziana: fermata la figlia

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I Carabinieri della Stazione di Stimigliano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Rieti con cui è stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di dimora nel Comune di residenza e il divieto di avvicinamento alla persona offesa a carico di una 53enne della Bassa Sabina. Il provvedimento è stato adottato in relazione a reiterati episodi di maltrattamenti, lesioni personali aggravate ed estorsione. Le indagini sono state avviate a seguito di un intervento effettuato dagli uomini dell’Arma all’interno dell’abitazione di un’anziana donna che, in preda al panico, ha contattato il Numero Unico d’Emergenza 112 dopo essere stata vittima di un’aggressione fisica e verbale da parte della figlia convivente. Quest’ultima, già in passato, aveva minacciato la madre con continue richieste estorsive di denaro finalizzate all’acquisto di sostanza stupefacente e di bevande alcoliche, circostanze poi confermate dalle testimonianze raccolte nel corso delle indagini. A seguito degli accertamenti svolti, i Carabinieri hanno immediatamente informato l’Autorità Giudiziaria che, valutati gli elementi di prova raccolti, ha emesso l’ordinanza cautelare. La misura restrittiva della libertà personale è stata immediatamente eseguita dai Carabinieri della Stazione di Stimigliano i quali hanno provveduto al tempestivo rintraccio dell’interessata e al suo conseguente allontanamento fuori dal territorio provinciale.

PD Rieti: “Su APS in scena commedia surreale d’avanguardia”

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“Il 20 marzo scorso l’assemblea dei sindaci di ATO3 ha votato a maggioranza (27 assenti, 4 astenuti, 38 favorevoli e 12 contrari) il nuovo piano tariffario che porterà aumenti per i cittadini e le imprese di circa il 25% nel prossimo triennio. Dopo la bocciatura dell’assemblea nella seduta dello scorso Dicembre ci saremmo aspettati le dimissioni del Cda di Aps che invece, con la copertura politica del centrodestra, ripropone un piano che non recepisce alcuna delle obiezioni poste.
Quella che va in scena assomiglia ad una commedia surreale d’avanguardia per cui, la presidente della Provincia, che è anche presidente dell’Ato che propone le tariffe, prima fa presentare un piano nell’assemblea di Dicembre e poi lo boccia per arrivare infine a rivotarlo a marzo sostanzialmente invariato. Con lei, nemmeno a dirlo, alcuni Sindaci richiamati all’ordine dalla politica che hanno cambiato idea incuranti degli effetti che questo avrà sui loro cittadini per il futuro. I tre mesi trascorsi potevano servire ad aprire un tavolo ed analizzare le tante questioni, ma si è scelto di andare dritti verso un aumento che metterà in difficoltà imprese e famiglie costrette a subire aumenti per un servizio non ancora soddisfacente.
A chi sostiene che oggi quel piano era l’unica via rispondiamo che quello è il frutto del piano industriale presentato dal management di APS ad Arera; è Il frutto di quel consiglio di amministrazione che non ha messo in campo alcuna strategia per ridurre i costi, ha continuato a ricorrere a consulenze esterne onerose mortificando il personale interno, ha lavorato ad un piano di investimenti che invece di tener conto della sostenibilità ha guardato alle esigenze di singoli amministratori e territori; tutto questo non può essere oggi scaricato su imprese e famiglie. A chi sostiene che la nostra posizione è strumentale rispondiamo che non ci assumiamo la responsabilità di aumentare i costi ai cittadini senza un piano che li salvaguardi per il futuro: cosa pensa di fare chi oggi ha votato a favore, per il prossimo triennio? Tornerà a dirci che i costi energetici sono aumentati e quindi dovremmo adeguarci di nuovo con le bollette? Questo atteggiamento è miope e inaccettabile.
Quali azioni intende mettere in campo il Presidente di Ato3 per risolvere le interferenze d’ambito ancora in piedi? Cosa pensa di fare rispetto alla definizione dell’annoso tema del ristoro ai territori per la produzione dell’idroelettrico? Mentre nell’assemblea di Ato3 qualche Sindaco ha cambiato idea folgorato sulla via di Damasco per qualche decimo di aumento spostato sulle annualità successive, la Giunta di centrodestra in Regione ha varato una legge con la quale di fatto si blocca il lavoro fatto negli anni passati sul tema delle definizioni delle grandi derivazioni idroelettriche rimandandolo ad un futuro imprecisato. Una legge che mortifica i territori privandoli di risorse vitali per il futuro. Tutto questo nel totale disinteresse di chi oggi ci rappresenta al governo regionale e nazionale.
Coerentemente con quanto dichiarato da mesi continuiamo ad essere in totale disaccordo con l’attuale gestione di APS, siamo convinti che sulle tariffe si poteva fare meglio e non possiamo che essere dalla parte di quei Sindaci che coerentemente non le hanno votate.” Così nella nota la Federazione provinciale PD Rieti

Emili: “Ennesima rissa in centro. L’allarme sicurezza a Rieti esige una reazione!”

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“Ennesima rissa in centro storico tra due immigrati che in pieno giorno si sono scontrati a suon di calci, pugni e bottigliate. Ennesimo episodio di violenza che aggrava la scia di sangue scavata di recente dall’aggressione di una giovane ragazza reatina e da altra lite sfociata in un accoltellamento e nell’intervento del 118. Ora basta. L’allarme sicurezza minaccia i cittadini ed esige una reazione immediata da parte di tutte le istituzioni preposte al rispetto della legge. Subito la convocazione in Prefettura del comitato provinciale per la sicurezza. Subito le misure necessarie al ristabilimento dell’ordine pubblico e alla tutela dei cittadini: – Nuovi agenti di polizia al posto dei pensionati e piu pattuglie di controllo sul territorio; – Più telecamere in città per la videosorveglianza; – Azioni di contrasto alle bande e ai covi dello spaccio e della delinquenza; – Daspo e foglio di via per i soggetti pericolosi; – Rimpatri più veloci; – Meno immigrati in funzione dei lavori e degli agenti disponibili; – Direttive alle cooperative d’accoglienza contro quartieri ghetto e zone franche. Nella città caduta in preda ai furti, alla droga ed alla violenza, la sicurezza dei cittadini non è uno slogan da recitare in piazza. Il tempo delle chiacchiere è finito. Ora è tempo di agire con fermezza. Ora è tempo che la legge mostri la sua forza”. Così nella nota Antonio Emili

Sinistra Italia AVS Rieti: “Il Centrodestra in fuga dalla sua stessa manifestazione sulla sicurezza”

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“Eravamo curiosi di conoscere le rivendicazioni della piazza del centro destra sul tema della sicurezza, ma la manifestazione programmata alla stazione per la giornata di sabato 22 Marzo è stata rinviata. Al momento non è stata decisa una data, per cui rimaniamo in attesa che venga fissato un nuovo giorno. La verità è che la favola del buon governo del centro destra si rivela sempre più come il grande bluff, al di là della demagogia spicciola non hanno né argomenti né un’idea che sia una, per migliorare la vita dei cittadini, in questo campo come su altri. Come appare ormai palese, alla destra cittadina è rimasta solo la fuga a dimostrazione della propria incapacità e inettitudine. Speriamo che la manifestazione si svolga al più presto, perché sarà straordinario vedere il Sindaco, la Presidente della Provincia, gli assessori e consiglieri regionali di Rieti, con i Parlamentari reatini manifestare contro loro stessi.” Così nella nota Sinistra italiana AVS Circolo di Rieti

Trattativa all’ARAN sul contratto scuola 2022/2024

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Il 26 marzo all’ARAN è proseguita la trattativa sul rinnovo del contratto scuola 2022/2024. Durante l’incontro la Uil Scuola ha espresso forti perplessità sulle risorse economiche stanziate per il rinnovo contrattuale ed ha sollevato questioni legate alla partecipazione alle relazioni sindacali. L’incontro si è concentrato su due aspetti principali: il quadro economico e le norme relative alle relazioni sindacali, che riguardano non solo il comparto scuola ma l’intero settore istruzione e ricerca. Risorse economiche: aumenti insufficienti rispetto all’inflazione Sul piano economico la UIL Scuola, rappresentata da Giuseppe D’Aprile e da Paolo Pizzo, ha sottolineato che i tre miliardi di euro stanziati per il rinnovo contrattuale, già noti grazie alla legge di bilancio, risultano del tutto insufficienti. Gli aumenti previsti si aggirano intorno ai 136 euro lordi mensili ma, sottraendo l’indennità di vacanza contrattuale già percepita dai lavoratori, si riduce a circa 56 o 57 euro lordi mensili, che non tiene conto dell’attuale contesto economico con un’inflazione che supera il 16%, mentre il contratto copre appena il 6%. La UIL Scuola ha ribadito la necessità di risorse aggiuntive, proponendo due soluzioni: detassare gli aumenti contrattuali ed anticipare le risorse già accantonate per il prossimo triennio contrattuale successivo, quello 2025/2027. Questi interventi sarebbero fondamentali per garantire un rinnovo contrattuale dignitoso per il personale scolastico. Relazioni sindacali: la questione della partecipazione Un altro tema importante affrontato durante l’incontro riguarda le relazioni sindacali. La Uil Scuola ha evidenziato il vincolo che esclude le organizzazioni sindacali non firmatarie del contratto dalla partecipazione alle informative e ai confronti. La UIL Scuola, che ha già vinto un ricorso su questa questione, ha chiesto che tale vincolo venga eliminato dal testo contrattuale definendolo un ostacolo alla libertà sindacale.principio per cui un sindacato che non sottoscrive un contratto venga escluso dalle relazioni sindacali è inaccettabile. La UIL Scuola ha ribadito che tale questione non riguarda solo la propria organizzazione ma, più in generale, la tutela di un diritto fondamentale per tutte le sigle sindacali. Un diritto già riconosciuto dalla sentenza di primo grado che è stato portato all’attenzione dell’ARAN e delle altre organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di garantire una maggiore equità e trasparenza nelle relazioni sindacali. Così nella nota la UIL Scuola RUA