Eseguiti due arresti dai Carabinieri

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I Carabinieri di Rieti hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’appello di Taranto nei confronti di S.A. 59enne, d’origine barese ma da tempo domiciliato a Rieti, condannato per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. L’uomo, che dovrà scontare 6 anni e 7 mesi di reclusione, è stato associato presso la Casa Circondariale di Rieti. I Carabinieri della stazione di Passo Corese hanno tratto in arresto in flagranza di reato M.S. 55enne del luogo in quanto poco prima, approfittando della momentanea distrazione di un avventore di un bar cittadino, si è impossessato del portafogli che questi aveva appoggiato sul bancone. L’allarme del cliente ed il tempestivo intervento dei militari hanno consentito di fermare il soggetto poco distante dall’esercizio pubblico e di recuperare l’intera refurtiva, ammontante ad un centinaio di euro. L’arrestato è a disposizione dell’A.G. in attesa del rito direttissimo.

Teneva il cavallo legato a una catena di 3mt. Denunciato

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I Carabinieri della stazione di Ascrea hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria G.F. 74enne del luogo per maltrattamento di animali. L’uomo, in un appezzamento di terreno adiacente la scuola di Castel di Tora, teneva legato un cavallo ad una catena lunga neanche tre metri. L’animale, che presentava diverse ferite in varie parti del corpo, è stato visitato e curato da un veterinario della A.u.s.l. di Rieti e successivamente affidato in custodia ad una persona del luogo.

ARFH-ONLUS: domenica 8 giugno il musical “…e come un fratello…”

L’ARFH-ONLUS vuole far conoscere, attraverso linguaggi nuovi, nuove modalità di espressione: crede che l’integrazione non sia un processo a senso unico il cui protagonista cardine è il normale che parla, sa fare, decide… anche i cosiddetti disabili hanno qualcosa da dire, sanno fare! L’idea di mettere in scena una rappresentazione teatrale  nasce prima di tutto dall’urgenza dei nostri ragazzi di vivere la  riscoperta del loro corpo in quanto libertà  stimolati con il dato oggettivo di ciò che sono,  con le loro potenzialità, ecco perché  si è voluto realizzare uno spettacolo integrato utilizzando varie forme di rappresentazione: dalla recita dal vivo, al musical, ai  burattini. I ragazzi, infatti,  oltre a cantare, recitare, ballare, hanno partecipato attivamente alla realizzazione delle scenografie, dei costumi e contribuito alla registrazione, creazione ed esecuzione  delle musiche originali (edito il cd con la colonna sonora originale e il dvd video della precedente rappresentazione, sold out al Teatro Vespasiano il 6 marzo dello scorso anno). Il teatro permette  di affrontare l’handicap non come limite, ma come possibilità di espressione! Anche la scelta del soggetto è importante. Il nostro Musical “..e come un fratello” racconta di una ideale reminiscenza dei viaggi di San Francesco nella Valle Santa, in cui vengono ripercorse le principali tappe del Santo nel territorio reatino. Questo ha permesso ai nostri ragazzi  di visitare  e scoprire  questi luoghi  così importanti per la nostra cultura che molto spesso vengono semplicemente dimenticati perché per noi abituali, ma sono icone del nostro essere. La seconda edizione del musical, ideato e realizzato dall’Associazione Reatina Famiglie portatori di Handicap (ARFH-onlus), è in programma per domenica 8 giugno alle ore 17:30 presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti. Biglietti d’ingresso (cedibili tramite offerta) sono disponibili presso Centro Arfh,  Via Belvedere,1- Zona Campomoro (Rieti) di fronte bar Grillo Verde, oppure presso il teatro Vespasiano il giorno 8 giugno dalle ore 16. In esaurimento il cd con la colonna sonora originale del Musical e il dvd video dello spettacolo precedente. Info 0746 491330. Visita: facebook/ARFH-Associazione-Reatina-Famiglie-portatori-Handicap

A Piazzale Leoni e in via Duprè Thesèider la fiera di Sant'Antonio

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In merito agli spazi destinati alle fiere, la Giunta comunale di Rieti ha deliberato da tempo lo spostamento di detti eventi dalla zona di Molino della Salce a via della Giorlandina-Piazzale Leoni. Tale decisione sarà in vigore già dalla prossima fiera di Sant’Antonio in programma il 13 giugno. In quest’occasione, per venire incontro alle richieste degli ambulanti, ed essendo in presenza di un numero inferiore di espositori rispetto alla fiera di Santa Barbara, il Comune ha deciso di ospitare la fiera a Piazzale Leoni e in via E. G. Duprè Thesèider. Non c’è stato, dunque, alcun ripensamento rispetto alla decisione di spostare le fiere, ma l’Amministrazione comunale si è solo resa disponibile ad accogliere alcune delle richieste formalizzate dagli ambulanti.

Fiume Velino a rischio idraulico

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Il Geologo Riccardo Massimiliano Menotti, Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, torna a sollecitare le istituzioni affinché provvedano ad effettuare interventi urgenti per la mitigazione del rischio idraulico e per la messa in sicurezza delle infrastrutture e delle abitazioni sulla sponda destra del fiume Velino immediatamente a valle del Ponte Romano (Largo Fiordeponti e Via della Verdura) e per l’immediato ripristino dell’officiosità idraulica dell’area golenale del fiume. I lavori di sistemazione idraulica eseguiti dall’Agenzia Regionale Difesa del Suolo- Regione Lazio sulla base della sua perizia “LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA DELLE SPONDE DEL FIUME VELINO NEL TRATTO DELLA CITTÀ DI RIETI, COMPRESO TRA LA LOCALITÀ PONTE CAVALLOTTI E LO SBARRAMENTO DEL CONSORZIO DI BONIFICA” (luglio 2011, dell’importo di euro 1.700.000,00), secondo quanto affermato dal Direttore dell’ARDIS Dott.Ing. Mauro Lasagna ”arresteranno i processi erosivi della sponda, ma non risolveranno le problematiche connesse alle sottofiltrazioni dei fabbricati ubicati lungo via della verdura”; Il 19 marzo 2014 il Dirigente del Comune di Rieti-Settore VI “Gestione e manutenzione beni demaniali – Ambiente – Protezione Civile” Dott.Ing. Domenico Cricchi chiede all’ARDIS di conoscere fra l’altro”…se i lavori siano stati tutti o in parte conclusi…se siano intervenuti i collaudi…”; Il 25 novembre 2013 il Dirigente del Comune di Rieti-Settore VI Dott.Ing. Domenico Cricchi sollecita l’ARDIS a “ provvedere con la massima urgenza per eliminare il pericolo creato dai cedimenti del materiale eterogeneo posto a tergo della palizzata di nuova realizzazione…” e fa presente che “…anni orsono, questo Ufficio si espresse nei confronti dell’ARDIS con una proposta tecnica tendente a realizzare un muro di taglione in c.a. interrato al fine di evitare fenomeni di erosione sotterranea del tipo “piping” e contemporaneamente limitare le oscillazioni delle sottopressioni sulle fondazioni dei fabbricati prospicienti il fiume, uno dei quali mostra visibili segni di deterioramento statico”; L’ARDIS ha realizzato fra ottobre 2010 e febbraio 2011 i “Lavori di messa in sicurezza del corpo arginale sinistro nel tratto urbano della Città di Rieti in corrispondenza della Parrocchia di S.Michele Arcangelo”, per un importo complessivo di euro 121.613,00, lavori di sistemazione idraulica a protezione di un’area con campi sportivi che sono consistiti “…nella realizzazione di un muro in c.a., posto l’unghia arginale a campagna e rivestito con calcare a vista, per inibire le eventuali filtrazioni attraverso il corpo arginale che nel tempo ha perso le sue caratteristiche di compattezza…”: (risposta a firma degli Ing. Giacinto Giardi e Mauro Lasagna all’interrogazione n.642 presentata dai Consiglieri della Regione Lazio Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo in data 17.11.2011; In data 24 dicembre 2013 il Direttore dell’ARDIS Dott.Ing. Mauro Lasagna afferma che “…La dichiarata pericolosità dei processi erosivi in atto sulla sponda fluviale è del tutto ipotetica in quanto la sponda fluviale, di cui si riferisce, non è concessa a soggetti fisici o società ed è di fatto inibita anche all’accesso incidentale dei privati anche dal Largo Fiordeponti.”. Sul Bollettino Ufficiale n. 15 della Regione Lazio del 20 febbraio 2014 è stata pubblicata la concessione della “PORZIONE DI AREA DEMANIALE DEL FIUME VELINO ALL’ALTEZZA ED ACCESSIBILE DA VIA DELLE MIMOSE, INDIVIDUATA AL C.T. CON LA P.LLA 528/P DEL FOGLIO 85, DEL COMUNE DI RIETI. MQ. 500,00 CIRCA. ORTO E SPAZIO VERDE PER IL REINSERIMENTO SOCIALE…”; Il Dott.Geol. Riccardo Massimiliano Menotti, Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche, residente in Rieti via della Verdura 10/A chiede: – il ripristino dell’efficienza del muro d’argine in destra idraulica del fiume Velino, da realizzarsi con la chiusura immediata delle aperture, autorizzate, sanate e/o abusive, dei fabbricati di via della Verdura che si affacciano sul fiume; in alternativa la costruzione di un muro di altezza adeguata per dare continuità al muro d’argine esistente; – la rimozione di ogni impedimento e sovrastruttura esistente nell’area golenale; – il blocco e la revoca immediata di tutti i nullaosta idraulici e di tutte le concessioni autorizzate dall’ARDIS-Regione Lazio lungo le sponde del fiume Velino nel tratto della Città di Rieti, compreso tra la località “ponte Cavallotti” e lo sbarramento del Consorzio di Bonifica, in conformità a quanto dichiarato dal Direttore dell’ARDIS Dott.Ing. Mauro Lasagna. In conclusione emerge la necessità di un intervento rapido e risolutivo per la mitigazione del rischio e la messa in sicurezza delle sponde del fiume Velino per tutto il tratto urbano della Città di Rieti: l’area golenale deve risultare completamente libera da qualsiasi ostacolo al deflusso delle acque del fiume Velino e il muro d’argine deve avere la necessaria continuità per la salvaguardia delle persone fisiche, delle strutture abitative, che di fatto costituiscono l’argine fluviale, e di tutto il centro abitato in corrispondenza di via della Verdura. E ancora, in linea con quanto proposto dal Dott.Ing. Domenico Cricchi, Dirigente del Comune di Rieti-Settore VI, chi di competenza deve provvedere al più presto alla realizzazione di “un muro di taglione in c.a. interrato al fine di evitare fenomeni di erosione sotterranea del tipo “piping” al fine di garantire la stabilità di tutti i fabbricati di via della Verdura, prospicienti la sponda destra del fiume Velino. Nelle foto sotto la costruzione di un muro di altezza adeguata per dare continuità al muro d’argine esistente (nella successione fotografica il tratto rosso evidenzia la situazione attuale):

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Asl: primi passi verso l’abbattimento delle liste di attesa

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La nuova Direzione Asl si sta impegnando per arginare il fenomeno, andando incontro alle istanze dei cittadini, che spesso sono costretti a denunciare tempi troppo lunghi, per eseguire esami diagnostici e visite specialistiche. Cogliendo l’occasione offerta dalla temporanea riduzione delle attività nel reparto di emodinamica, a causa dei lavori per la acquisizione della nuova apparecchiatura e attraverso un efficace lavoro di squadra fra i medici e gli infermieri della cardiologia diretta dal Dr. Serafino Orazi, dalla responsabile del CUP dott.ssa Domenica Tomassoni e dei suoi operatori, con il coordinamento della direzione sanitaria, è stata ridistribuita l’offerta di prestazioni fra ospedale e territorio, ed incrementati in modo consistente i volumi di visite cardiologiche ed indagini diagnostiche di cardiologia immessi nel sistema di prenotazione. I risultati sono significativi: Attivazione di due nuovi ambulatori. Espletamento anticipato della visita cardiologica per mille e 100 pazienti in lista. Analogamente sono stati richiamati 860 pazienti in lista per l’eco cardiogramma ed invitati ad anticipare l’appuntamento. Azioni concrete che, ad oggi, consentono ad un utente di prenotare al Cup entrambe le prestazioni entro 30 giorni, ampiamente nell’ambito dei tempi previsti dalle norme, con un abbattimento di ben 261 giorni per le visite e di 340 giorni per l’eco cardiogramma. Soddisfacente anche l’accesso al test ergometrico, che è stato oggetto di un significativo intervento di incremento dell’offerta, con effetti positivi che si renderanno visibili nelle prossime settimane. “Con l’azione messa in campo abbiamo raggiunto un importante risultato per il contenimento delle liste d’attesa e dell’assistenza specialistica che rappresenta la più diffusa modalità di accesso del cittadino al sistema sanitario – spiega il direttore sanitario della Ausl di Rieti Marilina Colombo”. “I tempi d’attesa rappresentano un indicatore di equità del sistema sanitario, un elemento di critica nei confronti della sua accessibilità ed una delle principali preoccupazioni per i pazienti. Sappiamo che il problema è multi fattoriale; l’invecchiamento della popolazione, l’incremento delle patologie croniche e la loro progressiva deospedalizzazione. Un atteggiamento consumistico – conclude Colombo – delle prestazioni di specialistica, non sempre giustificato da necessità cliniche e un’offerta di prestazioni non sempre sufficiente, rappresentano gli elementi che lo generano”.

Acqua Pubblica nel Lazio, il Governo impugna la nuova legge regionale

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Il consiglio dei Ministri ha esaminato e impugnato la Legge Regione Lazio n. 5 del 04/04/2014, “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”, la legge di iniziativa popolare sull’acqua pubblica che tanti cittadini e amministrazioni avevano sottoscritto e che era divenuta realtà lo scorso aprile, fortemente voluta dalla maggioranza della Regione Lazio e votata all’unanimità in Consiglio Regionale. “La scelta del governo di impugnare la legge regionale del Lazio sull’acqua è un atto grave e preoccupante. Si tratta – ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – di un grave errore da parte del governo che va in direzione opposta a quanto votato in modo inequivocabile dalla maggioranza degli italiani nel referendum del giugno 2011. Non solo, è un ulteriore atto che si pone lungo una strada che il governo sta imboccando assolutamente contraria agli interessi strategici del paese: il decreto spalma-incentivi con cui si vogliono penalizzare ulteriormente le fonti rinnovabili, il tentativo di rilanciare le trivellazioni di petrolio e l’inspiegabile cambio di strategia sul futuro dell’Ilva, sono alcuni dei segnali preoccupanti che stiamo registrando. L’Italia ha sicuramente bisogno di cambiare direzione e velocità di marcia rispetto al passato, ma le azioni messe in campo finora dall’esecutivo vanno nella direzione opposta a quanto serve al Paese.” L’associazione ambientalista nel Lazio ha promosso la legge e sostenuto il suo iter nell’aula del consiglio regionale e dopo i 2.485.334 di voti per l’acqua pubblica nei referendum del 12 e 13 giugno 2011, sono state ben 37.000 le persone e 40 i comuni che hanno firmato la legge di iniziativa popolare, poi approvata. “L’acqua è un bene comune ed un percorso straordinario di democrazia e partecipazione iniziato con i referendum, – commenta Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio – proseguito con centinaia di volontari coinvolti in tutta la regione ed una legge di iniziativa popolare approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale del Lazio, non va calpestato per rispetto della democrazia. L’acqua è pubblica e diritto universale, nel Lazio è stato deciso e nessuno può più mettere in dubbio la scelta dei cittadini della nostra regione così fortemente dimostrata e reiterata. Sarebbe assurdo lo stop del governo nazionale allo straordinario passo in avanti della Regione Lazio verso l’applicazione dei referendum.”

Operai nelle frazioni, due progetti promossi dal Comune

L’Assessorato alle Manutenzioni comunica che attraverso due progetti, tutte le frazioni del comune di Rieti avranno a disposizione un operaio per le piccole manutenzioni. La prima squadra, degli ex custodi degli impianti sportivi costituitisi in cooperativa, si occuperà di: Piani Sant’Elia, Fonte Colombo, San Vincenzo, Colle Sant’Antimo, Case San Benedetto, Maglianello Basso, Moggio Alto, Piè di Moggio, Piediserre, Cerchiara, Morini, Vazia, Mimmitto, Lugnano, Coccodrillo, Vaiano, Madonna del Passo e Chiuriano. La seconda cooperativa si occuperà delle frazioni: Poggio Fidoni alto, Sant’Elia, Castel San Benedetto, Maglianello, Piani di Poggio Fidoni, San Giovanni Reatino, Poggio Perugino, Casette, Castelfranco, Lisciano e Cupaello.

Giornata Europea dei Parchi, successo alla Riserva dei laghi

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Grande riuscita per la manifestazione organizzata alla Riserva dei laghi in occasione della giornata Europea dei Parchi a conclusione del progetto didattico “ Un giorno da archeologo”. I protagonisti sono stati i bambini delle scuole che con i loro lavori e le loro testimonianze hanno animato  l’intera area e rallegrato i cuori delle autorità presenti distogliendole per un po’ dai loro impegni più seriosi. Hanno raccolto l’invito del Commissario Straordinario Guido Zappavigna i Sindaci dei comuni di Rivodutri, Colli sul Velino,Poggio Bustone , Contigliano ,Morro Reatino, la Dott.ssa Francesca Mariani Responsabile del C.N.R.istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia di Roma e la Dott.ssa Daniela Di Baccio, Ricercatrice  C.N.R. Istituto di Biologia agro-ambientale e forestale di Montelibretti. È stata questa  l’occasione per le dottoresse del C.N.R. di presentare l’avvio del primo giardino  Fitoalimurgico in Italia realizzato nei pressi del Centro Visite di Ripasottile, per la valorizzazione delle piante spontanee e del loro uso. Sono stati tutti molto interessati sia al progetto portato avanti in questo anno scolastico sia a quello proposto per il prossimo dall’archeologo Carlo Virili e incuriositi dai laboratori di archeologia sperimentale riproposti per l’occasione e dalla visita allo scavo archeologico simulato. Tutto questo successo lascia ben sperare per il futuro.

Conferenza di CODICI sul ciclo dei rifiuti

L’Associazione Codici di Rieti organizza per martedì 10 giugno p.v. alle ore 11 presso la Sala convegni dell’Hotel Serena di Rieti, una conferenza stampa avente per oggetto la programmazione e la gestione del ciclo dei rifiuti della nostra Città, nonché l’affidamento del servizio e la situazione dell’impiantistica e della raccolta differenziata.