Plus, a breve pubblicazione bando finanziamenti progetti "immateriali"

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Buone nuove per i progetti relativi al Plus. Il bando per i finanziamenti dei progetti “immateriali” previsti nel centro storico è stato infatti approvato in giunta e dovrebbe essere pubblicato la prossima settimana. Lo ha annunciato a Radiomondo durante la consueta intervista del venerdì mattina alle ore 11.00, il vicesindaco Emanuela Pariboni che ha anche indicato orientativamente la data del 21 luglio come quella utile per la pubblicazione sul Burl del bando per i finanziamenti.

Unindustria: turismo e agroalimentare insieme per crescere

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“Aziende con la voglia di crescere e di uscire dalla crisi”. Questo il commento del presidente di Unindustria Rieti Gianfranco Castelli che ha promosso un incontro operativo in programma martedì 8 luglio alle ore 15.30 nella sede reatina di Unindustria per passare dalle parole ai fatti costruendo una rete d’impresa tra aziende che rappresentano due settori molto vicini tra loro, quello del turismo e dell’agroalimentare. Da qualche mese Unindustria Rieti sta infatti portando avanti un progetto di collaborazione stabile che condurrà le aziende associate alla costituzione di una rete necessaria a coordinare le modalità di accesso a nuovi mercati, a fissare in comune un sistema di acquisto di beni e servizi ottimizzando i costi, a partecipare ai bandi pubblici, a creare marchi collettivi che sappiano raccontare e promuovere la storia del territorio, le sue caratteristiche, i prodotti, le sue bellezze, anche in vista dell’importante appuntamento con Expo 2015. “L’affermazione di un sistema condiviso e continuativo – ha spiegato Castelli – si concretizza proprio attraverso la creazione della rete d’impresa: un sistema che definirei virtuoso perché punta ad esaltare il valore della collaborazione senza creare un nuovo soggetto giuridico, ma facendo mantenere alle aziende che vi partecipano la massima autonomia e la loro identità. Dobbiamo essere convinti, anche seguendo le esperienze felici di chi ci ha preceduto, che il futuro delle imprese deve andare anche in questa direzione come maggiore opportunità di crescita, di sviluppo di competenze, di esplorazione di nuovi mercati all’estero. Il connubio tra turismo e agroalimentare è di sicuro vincente”. Alla fase operativa, che si svolgerà nella sede degli industriali reatini, sono stati invitati: Consorzio Best of Sabina, Park Hotel Villa Potenziani, Salumificio Sa.No., Hotel Quattro Stagioni, Valnerina Tartufi, Hotel Cavour, Relais Villa D’Assio, Fratelli Petrucci, Birrificio Alta Quota, Zanchi Caffè Italia, Hotel La Pergola, Francia Claudia Azienda agricola, Torrefazione Olimpica, Oleificio Colle dei Sassi. Da qui in avanti le aziende che aderiranno al progetto stipuleranno un contratto davanti ad un notaio nel quale dovrà essere ufficializzata la nascita della rete d’impresa e la propria denominazione, in sostanza un brand che dovrà essere conosciuto ed esportato anche fuori dai confini nazionali. Dal mese di febbraio scorso sono stati numerosi gli incontri voluti da Unindustria per approfondire obiettivi e scoprire punti di forza della rete come tra gli altri le agevolazioni fiscali e la facilitazione nell’accesso al credito, svoltisi alla presenza di tecnici e professionisti. Unindustria ha inoltre realizzato il Portale delle Reti, creato dall’azienda reatina Enet; uno sportello dedicato alle imprese studiato per facilitare e promuovere il matching tra loro.

Pd: impossibile mantenere pubbliche le strutture Ciancarelli e Manni

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Due anni fa abbiamo intrapreso una strada per risanare le casse del Comune appoggiando le regole fissate dal decreto 174/12, assumendoci la responsabilità nei confronti della città e dei nostri concittadini, di percorrere l’unica via praticabile per evitare il dissesto e quindi il commissariamento dell’ente. Forse non tutti sanno quanto quest’ultima “soluzione” sia devastante per una città: riduzione di posti di lavoro pubblici, chiusura completa di tutti i servizi tra cui anche gli asili e l’Istituto Manni. E’ per questo che con senso di responsabilità, preso atto della impossibilità di mantenere pubblici l’asilo Maraini e l’istituto Manni, nell’ultima riunione di maggioranza abbiamo deciso che voteremo la partecipazione di privati mantenendo fermi alcuni punti che per noi sono fondamentali: devono essere mantenuti inalterati i livelli di occupazione e le condizioni contrattuali per i lavoratori dei servizi in questione, devono essere garantiti gli stessi standard di efficienza e di qualità del servizio, deve essere mantenuto il sistema tariffario basato sul calcolo ISEE. Stiamo lavorando a tutte le richieste della nostra città per questo abbiamo contestualmente chiesto che vengano messe in atto nel bilancio preventivo 2014 linee di intervento che puntino ad azioni di recupero dell’efficienza degli uffici (es. urbanistica) che si basino sulle dismissioni del patrimonio immobiliare, sul recupero dell’evasione e su soluzioni condivise tra la maggioranza. Il dovere di una amministrazione è quello di garantire ai cittadini i servizi fondamentali e quello di continuare a lavorare nella direzione intrapresa affinché tutti i cittadini possano avere accesso ai servizi ad un costo sostenibile. Ignorare le attuali condizioni delle finanze pubbliche invocando misure impraticabili (anche a noi piace l’asilo pubblico), paventando il dissesto dell’ente, significa mettere il Comune di fronte al rischio concreto di non riuscire più a far fronte agli impegni, neanche a quelli più elementari. Questo non sarebbe degno di una amministrazione, di qualunque colore politico sia. Nella foto il segretario PD Ruggero Curini

Pendolare Cotral a Zingaretti: ha l'obbligo morale di porre fine a questa vergogna

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Pubblichiamo integralmente la lettera che una pendolare reatina ha inviato al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dopo l’ennesima rottura di un bus Cotral che ieri 3 luglio ha lasciato a piedi i pendolari reatini di ritorno a casa. “Gentile Presidente Zingaretti, le ho già scritto ieri un messaggio sulla sua pagina facebook ma, poichè mi dicono che da lì non arriveranno risposte, userò ogni mezzo per testimoniarle l’odissea quotidiana dei pendolari di Rieti e provincia, che lei oltretutto ben conosce. Mi vorrà dunque perdonare l’insistenza. Innanzitutto mi presento: sono una delle “mine vaganti” con cui ha scambiato alcune opinioni a Farfa. E mi permetto di osare tanto per due motivi: a) vivo nella Regione Lazio; b) Ha avuto il mio voto, insieme a quello di molti altri sognatori che speravano e sperano ancora in un cambiamento. Allego a questo “sfogo” documentazione fotografica a dimostrazione delle penose condizioni di vita dei pendolari reatini. Si riferiscono al viaggio della speranza di ieri, ma possono tranquillamente valere per ogni giorno della settimana perché, caro Presidente, noi poveri disgraziati, senza aver commesso peccato alcuno – grazie a Cotral – a casa ci torniamo così. E le assicuro che dopo una giornata di lavoro, per chi più e per chi meno dura, non è affatto piacevole girovagare in mezzo alla via Salaria dove Cotral ci abbandona quotidianamente per guasti e rotture di ogni genere, sotto al sole, esposti a temperature disumane e insopportabili. E neanche è giusto nè possibile nè più tollerabile!!! Siamo allo stremo e non ne possiamo più. Cotral è roba vostra e Lei ha l’obbligo morale ed istituzionale di intervenire SUBITO in ogni modo e con ogni mezzo per porre fine a questa vergogna. Faccia qualcosa che abbia esiti e riscontri immediati. In attesa di una sua risposta che attendo con fiducia la invito nuovamente ad aiutarci con interventi tangibili e le porgo il mio augurio più sincero di una buona estate. A me e ai miei compagni di sventura rivolgo invece l’invito a resistere e l’augurio di sopravvivere. Elena Nicolò”

Zingaretti: con “Collegato” taglio Irpef, risparmi per 39mln, eliminate 96 poltrone

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“E’ davvero un passo in avanti decisivo l’approvazione del Collegato, un’altra legge importante per la nostra Regione e per tutti i cittadini. Un provvedimento innovativo che continua a portare avanti la lotta agli sprechi e ai costi della politica, che abbiamo avviato all’inizio della legislatura, per un Lazio sempre più moderno, giusto ed innovativo. Il testo approvato ci consente di proseguire a pieno ritmo sulla strada virtuosa della responsabilità e del controllo della spesa puntando sulla semplificazione amministrativa, con importanti interventi a sostegno delle famiglie e delle imprese”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sulla proposta di legge n.147 votata nella notte in Consiglio Regionale. “La legge 147 – continua il presidente – allarga la platea dei contribuenti esentati dall’aumento dell’Irpef, riduce il numero dei componenti degli organi di controllo e dei membri dei collegi sindacali delle aziende sanitarie, con un taglio di 42 poltrone e un risparmio di circa 630mila euro all’anno in compensi, e un ulteriore taglio di 54 poltrone con le nuove disposizioni che riguardano altri enti regionali. La legge istituisce, inoltre, un fondo di 90 milioni di euro per il riequilibrio territoriale dei Comuni del Lazio. Una legge importante che ha come principale obiettivo la semplificazione del dialogo e del rapporto con i cittadini e le imprese come dimostrano, ad esempio, la rateizzazione dei debiti tributari e l’eliminazione di moduli cartacei che scoraggiavano idee e iniziative imprenditoriali. Per questo – conclude Zingaretti – voglio ringraziare l’assessore Sartore e in modo particolare il Consiglio regionale, insieme alla commissione competente, che in quattro mesi di intenso e proficuo lavoro, hanno migliorato il testo e la vita dei cittadini”. “La legge che abbiamo approvato oggi – aggiunge l’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore – cambia forma, è un maxiemendamento, ma la sostanza è la stessa. Si tratta di misure dalla parte del cittadino e per lo sviluppo di tutto il territorio del Lazio; investe ambiti diversi dalla semplificazione dell’ordinamento regionale alla razionalizzazione e al contenimento dei costi della macchina amministrativa. Il risparmio che prevediamo è di 27 milioni che si vanno a sommare ai 12 milioni già accantonati nel fondo taglia tasse. Un tesoretto che ci permette oggi di scongiurare l’aumento dell’aliquota Irpef a ulteriori 1,2 milioni di contribuenti. Grazie al fondo per il riequilibrio territoriale, arriverà in tempi rapidi anche una boccata d’ossigeno per tutti i Comuni del Lazio”. La proposta di legge «Misure finalizzate al miglioramento della funzionalità della Regione Lazio: disposizioni di razionalizzazione e di semplificazione dell’ordinamento regionale nonché interventi per lo sviluppo e la competitività dei territori ed a sostegno delle famiglie» è diventato un maxiemendamento che sostituisce l’articolo 2 e contiene i restanti 46 articoli della Pl 147 sotto forma di 150 commi. Restano in piedi le misure già previste nel testo modificato dalla Commissione Bilancio. Ecco le principali: ESENZIONE IRPEF A 28MILA EURO. Si prevede l’esenzione per il 2014 dalla maggiorazione dell’aliquota dell’addizionale regionale all’IRPEF, pari allo 0,6%, oltre che per tutti gli scaglioni di reddito superiori a 15.000 euro anche per i soggetti con reddito imponibile ai fini dell’addizionale regionale IRPEF fino a 28.000 euro. Saranno esentati dall’aumento dell’Irpef 1,2 milioni di contribuenti. Un’ulteriore esenzione oltre ai 900 mila di soggetti fino a 15mila già esentati. La copertura della nuova esenzione Irpef sarà resa possibile grazie a una riduzione dei programmi di spesa relativi alle attività amministrative dell’ente per un totale di 39 milioni. 90 MILIONI PER I COMUNI DEL LAZIO. Si istituisce il “Fondo per il riequilibrio territoriale dei Comuni del Lazio”, con una dotazione di oltre 90 MLN di euro per il triennio, così ripartiti: 33.190.000,00 per l’anno 2014, 24.000.000,00 per l’anno 2015 e 34.500.000,00 per l’anno 2016. Tale Fondo sarà ripartito tra i Comuni in base al numero di abitanti, la capacità fiscale, gli indicatori di fabbisogno di infrastrutture nonché, per i comuni con popolazione residente inferiore a 5.000 abitanti, si terrà conto della dimensione demografica. Una quota del fondo è destinata anche alla valorizzazione e promozione economica del litorale laziale. Con questo intervento, s’introduce una nuova stagione di relazioni finanziarie con le autonomie locali del Lazio. RATEIZZAZIONE NON SOLO DEI DEBITI TRIBUTARI, MA ANCHE DEGLI EXTRATRIBUTARI. Si facilita la restituzione dei debiti maturati anche dagli Enti locali nei confronti della Regione non solo di natura tributaria, ma anche per il recupero dei crediti e delle somme indebitamente corrisposti dalla Regione. La possibilità di rateizzare si estende fino a un massimo di sessanta rate. RIDUZIONE DEGLI ORGANI DI CONTROLLO. Si prevede la riduzione del numero dei componenti degli organi di controllo anche per gli enti del servizio sanitario. In sintonia con le leggi nazionali di spending review, si riduce da cinque a tre il numero dei membri dei collegi sindacali delle aziende sanitarie, con una conseguente riduzione dei costi ma anche con un migliore efficientamento della macchina amministrativa. Secondo la proposta di legge d’iniziativa della Giunta, i tre membri dei collegi sindacali di ASL, ARES118 e IRCSS dovranno essere così designati: uno dal Ministero delle finanze e due dal Consiglio regionale a maggioranza qualificata. Per quanto riguarda le aziende ospedaliero-universitarie, invece, resta il riparto di un membro designato dalla Regione, uno dal MEF e uno dall’Università. Grazie all’articolo approvato in Commissione, si tagliano altre 42 poltrone e si risparmiano circa 630 mila euro all’anno in compensi. ISTITUZIONE ALBO DEI DIRETTORI AMMINISTRATIVI. Si fissano regole più stringenti per la nomina dei direttori sanitari di Asl e aziende ospedaliere, Ares 118 e degli Irccs con una riduzione degli spazi di discrezionalità nelle nomine e un conseguente innalzamento delle qualifiche. Viene escluso dalla nomina a direttore generale di Asl e aziende ospedaliere “chi, ritenuto responsabile di condotte dolose, sia omissive che commissive, sia stato condannato dalla Corte dei conti, anche con sentenza non definitiva”. Gli stessi requisiti di nomina e inconferibilità vengono estesi ai commissari sanitari. AUTORIZZAZIONI PIU’ SEMPLICI PER STRUTTURE SANITARIE PRIVATE. Vengono liberalizzate le procedure per il rilascio delle autorizzazioni alla realizzazione, ampliamento trasformazione e trasferimento delle strutture sanitarie private, legando il rilascio delle autorizzazioni solo alla verifica dei requisiti tecnici, gestionali e strutturali, e non a una valutazione regionale dei fabbisogni, in un’ottica di mercato. REVISORE DEI CONTI UNICO. In linea con il contenimento dei costi degli enti, viene ridotto da tre a uno il numero dei componenti degli organi di revisione. La nuova disposizione che riguarderà i Consorzi di bonifica, l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura del Lazio (Arsial), l’Istituto regionale di studi giuridici A. C. Jemolo, l’Istituto per le Ville Tuscolane (Irvit) e gli Enti di gestione delle aree naturali porterà a una riduzione di ulteriori 54 poltrone. Si prevede, inoltre, la soppressione – dell’Agenzia regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali del Lazio (Abecol). La soppressione si è ritenuta necessaria esistendo già un apposito organismo nazionale che svolge le sue stesse funzioni. 1,2 mln il risparmio annuo stimato; – del “Comitato tecnico-scientifico per l’ambiente”, non operativo da anni. Le funzioni di tale comitato comunque saranno ricondotte alle strutture amministrative regionali che si occupano di ambiente; – del Consorzio di gestione delle grotte di Pastena e Collepardo. RIORGANIZZAZIONE DELL’ARPA. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale potrà superare l’attuale gestione commissariale e provvedere, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, alla propria riorganizzazione interna con la nomina del direttore generale e dei due vicedirettori. NORMA SU LAZIO SERVICE. Via libera anche alle modifiche alla legge regionale istitutiva di Lazio Service, la società che ha per oggetto sociale lo svolgimento di attività e servizi strumentali alle finalità della Regione Lazio. La mission di Lazio Service viene così adeguata alla più recente normativa nazionale e comunitaria in materia di società in house. OBBLIGO INVIO PIANI INDUSTRIALI PER SOCIETA’ PARTECIPATE.  Le società controllate dai Comuni e partecipate o finanziate dalla Regione hanno l’obbligo di inviare alla Regione il proprio piano industriale o di ristrutturazione della società per un’approvazione entro trenta giorni dalla trasmissione del piano. UTILIZZO ARENILI PER FINALITA’ TURISTICO-RICETTIVE. Si rafforza il coinvolgimento dei Comuni nella classificazione delle aree demaniali. Tra i compiti attribuiti ai comuni, in aggiunta a quelli relativi al rilascio, il rinnovo e la revoca delle concessioni relative alle aree demaniali marittime, rientrerà anche quello, finora in capo alla Regione, concernente la classificazione di tali aree, in relazione a determinati criteri. SUAP TELEMATICO: UN SISTEMA INFORMATICO UNICO PER SEMPLIFICARE LA VITA DELLE IMPRESE. Entro dicembre la Regione fornirà per la prima volta a tutti i Comuni del Lazio il nuovo sistema informatico unico per uniformare e accelerare su tutto il territorio i procedimenti e la modulistica per le imprese, semplificando il dialogo con la Pubblica Amministrazione ed eliminando complicazioni burocratiche e documenti cartacei. Il nuovo sistema informatico, denominato SUAP telematico, dovrà essere adottato dai Comuni come strumento essenziale per superare la frammentazione e la poco funzionalità degli attuali sportelli unici per le attività produttive (SUAP). CATALOGO DEI SINKHOLE. Si istituisce il primo Catalogo regionale dei Sinkhole, fenomeni naturali di sprofondamento che grazie alla mappatura potranno essere tempestivamente monitorate. CONSULTA DEI LAVORATORI ATIPICI. Viene istituita la Consulta dei lavoratori atipici e dei libero professionisti e della Consulta dei servizi regionali dell’impiego quali organismi permanenti di consultazione in relazione alle politiche regionali in materia di lavoro. NUOVA DISCIPLINA PER L’APPRENDISTATO. La norma concernente la disciplina sull’apprendistato consente alla Regione Lazio di regolamentare le tre forme di apprendistato: di primo livello, qualifica e diploma professionale, di secondo livello, professionalizzante o di mestiere e di terzo livello, alta formazione e ricerca. In particolare per l’apprendistato di terzo livello, per la prima volta dal 2003, la Regione Lazio ha definito le regole e gli accordi che consentono ai giovani tra i 18 e i 29 anni che frequentano l’università o un master o un dottorato di ricerca o un istituto tecnico superiore di poter lavorare e studiare contemporaneamente. Una nuova disciplina che valorizza l’esperienza del lavoro come strumento di crescita e acquisizione di competenze anche nel campo dell’alta formazione. SOSTEGNO AL CREDITO PER LE INDUSTRIE CINEMATOGRAFICHE E L’AUDIOVISIVO. Istituzione di un Fondo di rotazione per la concessione di prestiti a tasso agevolato per sostenere le industrie cinematografiche e audiovisive del Lazio. SEMPLIFICAZIONE NORMATIVA PER SETTORE ATTIVITA’ ESTRATTIVE MINERARIE. Si semplificano le procedure amministrative relative al settore delle attività estrattive minerarie, in particolare per quanto riguarda l’autorizzazione allo svolgimento delle attività, con la separazione delle funzioni d’indirizzo politico da quelle di natura gestionale.

Rete Civica: no all'esternalizzazione, come da programma elettorale

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In merito alle vicende politiche degli ultimi giorni relative al Comune di Rieti e, in particolare, al dibattito che si sta sviluppando sul delicato tema delle politiche di bilancio, intendiamo sottolineare la nostra contrarietà alle politiche di esternalizzazione/concessione di alcuni servizi di particolare impatto sociale come gli asili nido. Al di là del fattore ideologico, considerando che la nostra era e rimane una coalizione di centrosinistra, ciò che dispiace rilevare è che nel programma elettorale che ha portato alla vittoria del Sindaco Simone Petrangeli e della nostra coalizione non facevano certamente parte ipotesi come le esternalizzazioni di servizi come, appunto, gli asili nido. Siamo certi, nonostante le polemiche e gli annunci delle ultime ore, che alternative alla scelta di esternalizzazione sia ancora possibile individuarle, pur nella estrema complessità di un bilancio che tutti sappiamo essere ormai ridotto all’osso. Anche per questo chiediamo con forza che venga convocato a breve un tavolo del centrosinistra che serva, soprattutto, a ricordare a tutte le forze politiche del campo della maggioranza, quali erano e quali rimangono le linee guida del nostro programma elettorale. Quello su cui abbiamo chiesto ed ottenuto la fiducia dei reatini. Nota congiunta di Mario Pompei e Daniele Maffei (nella foto) di Rete Civica dei Cittadini.

Dopo 20 anni Belmonte in Sabina ha il suo svincolo sulla Salaria

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Questo pomeriggio il neo Sindaco di Belmonte in Sabina, Danilo Imperatori, alla sua prima uscita ufficiale dopo l’elezione, ha inaugurato lo svincolo che collega il paese con la Salaria per Roma. L’opera, rimasta incompiuta per almeno 20 anni, ha avuto un costo complessivo di realizzazione pari a 200mila euro, in parte finanziati dalla Regione Lazio e nel tratto conclusivo dal Comune sabino. Con il nuovo svincolo si azzerano per i cittadini i chilometri da percorrere per arrivare a Belmonte, che passano dai 24 della strada provinciale, agli appena 7 km della nuova strada. Lo svincolo prevede due imbocchi, uno in uscita direzione Rieti, l’altro in uscita direzione Roma con anche l’ingresso per le auto provenienti sia da Rieti che da Roma. Il Sindaco Imperatori, visibilmente emozionato, affiancato dal Sindaco di Rieti Petrangeli, prima del taglio del nastro ha ringraziato la passata amministrazione guidata da Maria Castellani per la caparbietà nella ricerca dei fondi necessari al completamento dell’opera, l’attuale vice sindaco Tonino Imperatori, l’Anas e i due tecnici che hanno collaborato con il Comune, l’architetto Antonio Giovannelli e l’ingegner Filippo Fiordeponti. Nella foto: il sindaco di Rieti Petrangeli, il sindaco di Belmonte Imperatori e l’ex sindaco Castellani, al taglio del nastro.

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ATER, Palmerini Ugl: bisognerebbe porsi le domande giuste…

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Leggiamo sulla stampa odierna una sorta di risposta di un esiguo gruppetto di dipendenti dell’Ater di Rieti alle dichiarazioni della Segreteria Generale dell’Ugl di Rieti su ciò che sta accadendo in quell’Azienda. Ci teniamo innanzitutto a porre l’attenzione sui metodi utilizzati, considerato che le informazioni che ci giungono riferiscono di un alto funzionario dell’Ater, inquadrato in posizione organizzativa, che gira per l’Azienda “chiedendo” a sottoposti e dipendenti, di sottoscrivere un comunicato a sostegno dell’operato dell’attuale Commissario straordinario, arch. Eliseo Maggi, e quindi di chi in questa fase all’Ater comanda. Metodi, appunto, che hanno un sapore tanto antico, quanto disgustoso. Agli improvvisati avvocati d’ufficio del Commissario dell’Ater, autori della lettera, firmata da dieci lavoratori dell’Ente che ha nel proprio organico quarantacinque dipendenti, vogliamo ricordare che ogni Sindacato si attiva su delega di singoli lavoratori o gruppi di questi. Nel caso specifico, i sottoscrittori della lettera, tra i quali anche quelli protagonisti dei procedimenti giudiziari menzionati nella loro nota, hanno conferito delega e mandato ad altre Organizzazioni Sindacali che visti i risultati, ci sembra abbiano assolto bene al proprio compito. Non è abitudine dei dirigenti Ugl interferire in vertenze individuali seguite dai colleghi di altre sigle, nelle quali non siamo chiamati in causa, per questo motivo se sono scontenti di come sono andate le cose non devono rivolgersi all’Ugl che non poteva intervenire senza delega. A conferma che i dipendenti firmatari della lettera di replica al nostro comunicato non rappresentano la maggioranza dei lavoratori dell’Ater, è il fatto che un ben più nutrito gruppo dei loro colleghi si sia rivolto all’Ugl per attivarla sulle questioni che abbiamo raccontato nel nostro comunicato, nel quale si intendeva denunciare pubblicamente solo alcune delle carenze della gestione commissariale del dott. Maggi. Ma veniamo al punto. Nella nota inviata da detto gruppetto di dipendenti ritorna spesso una di “domanda retorica” rivolta all’Ugl, su quali siano state le motivazioni che la hanno portato ad intervenire pubblicamente. La cosa, dobbiamo essere sinceri, ci lascia un po’ costernati considerato che dei dipendenti di una pubblica amministrazione dovrebbero, avendo oltretutto affrontato concorsi e prove per accedervi, conoscere quasi a menadito l’ordinamento giuridico-amministrativo che ne regolamenta i rapporti e le procedure. Ma siamo comunque pronti a soddisfare la curiosità di costoro. Nel settembre del 2013 con un decreto del Presidente della Regione Lazio, venne nominato Commissario Straordinario dell’Ater di Rieti l’arch. Eliseo Maggi, già noto ai più per la sua esperienza di Assessore all’Urbanistica nel Comune di Fara in Sabina, il quale, appena insediato, si nomina uno staff. L’approccio appare subito originale, in quanto, riteniamo, che sia l’unico Commissario Straordinario in Italia che si munisce di staff, tanto che in molti ci segnalarono se la cosa fosse possibile, considerato che la normativa prevede che lo staff coadiuva l’attività ordinaria e straordinaria esclusivamente del Presidente e del Consiglio di Amministrazione. Non risultando probabilmente sufficiente lo staff a coadiuvare “l’azione amministrativa” del Commissario Maggi, interviene la presenza costante, quasi quotidiana, sia in orario di ricevimento pubblico, sia in orario di chiusura al pubblico, di un consigliere comunale di Rieti, non legato all’Azienda da alcun tipo di rapporto, sia esso di lavoro dipendente, che di collaborazione o consulenza, il quale riceve a colloquio inquilini e dipendenti, assiste a colloqui tra il Commissario ed i dipendenti su questioni relative la gestione dell’Azienda, visiona pratiche e detta linee di azione, insomma partecipa attivamente alla vita amministrativa dell’Ater. Ma andiamo avanti. Ad un certo punto il Commissario Maggi, che nel frattempo da organo monocratico si preoccupa di assumere tutta una serie di iniziative tipiche degli organi collegiali, adotta un Regolamento per l’anticorruzione e la trasparenza della cui validità dubitiamo, in quanto privo di molti dei contenuti previsti dalla normativa vigente in materia. E cosa fa il nostro “Commissario riformatore” (considerata la smania di sovvertire ruoli e norme)? Nomina responsabile per la trasparenza e l’anticorruzione un funzionario di livello A3, quando la normativa prevede, ed ha una sua ratio considerato il ruolo, che tale incarico debba essere attribuito o al Direttore generale, o ad un dirigente di prima fascia. Inutile specificare che detto funzionario è, al contempo, il suo fiduciario dentro l’Ater e che recentemente si è visto rifiutare dal giudice del lavoro l’inquadramento in posizione organizzativa che aveva contestato all’Azienda e confermato l’inquadramento attuale. Viene da pensare che il problema possa essere quello di far entrare dalla finestra quel che non è riuscito ad entrare dalla porta. Su questa vicenda sappiamo per certo che esiste una nota della FP-Cgil indirizzata al Commissario Maggi datata 10 giugno 2014. La risposta di Maggi a questa segnalazione è stata la totale indifferenza. L’adozione di questo Regolamento è subito diventato il pretesto per consumare ciò che di peggio era possibile nell’ultimo periodo. Il 24 aprile 2014 con deliberazione n. 6, il Commissario Maggi, riferendosi al Regolamento per l’anticorruzione e la trasparenza adottato, delibera la “roteazione” (permettetemi l’umorismo) del personale, spostando di fatto i dipendenti dai vari uffici e travalicando le proprie competenze per dilagare in quelle che risultano essere prerogativa esclusiva della Direzione Generale. Di li a poco il Direttore Generale in carica si ammala (sic!), manda un certificato per un limitatissimo periodo, ma questa malattia diventa il pretesto per interpretare e sovvertire il senso dell’articolo 14 dello Statuto dell’Ater e nominarsi un Direttore Generale facente funzioni il quale, tanto per attenersi all’improrogabile ed all’urgente, il primo atto che mette in campo riguarda lo spostamento sia logistico che di settore di altra parte personale, nominando inoltre il nuovo responsabile di una non secondaria Sezione dell’Azienda. Accade quindi all’Ater di Rieti, ciò che in questa fase storica sta accadendo in Vaticano: due Papi a Roma, due Direttori Generali all’Ater. Il 19 giugno 2014, con deliberazione n. 17, l’onnipotente Commissario Maggi modifica il Regolamento aziendale abrogando un inesistente “allegato A”, con l’intento di eliminare i coordinamenti. Viene da chiedersi in questo caso il senso della deliberazione n. 6 di neanche un mese prima, con cui si disponeva la rotazione dei coordinatori del settore tecnico. Il 24 giungo 2014, con deliberazione n. 18, il Commissario Maggi debordando un’altra volta completamente dalle proprie competenze, nomina i responsabili delle Sezioni dell’Azienda. E qui veniamo al dunque: c’è da domandarsi le motivazioni del nostro intervento pubblico? Riteniamo invece che bisognerebbe porsi le giuste domande. Più precisamente: perché il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e l’Assessore alla casa Fabio Refrigeri, tenuti puntualmente al corrente di ciò che stava e sta accadendo all’Ater, delle illegittimità e delle forzature che si andavano consumando, non hanno mosso un dito per fermare costui, che dagli stessi è stato incaricato Commissario? Perché il succitato manipolo di dipendenti non si indigna davanti a tutto questo? Noi, chiamati in causa dai lavoratori che ci hanno accordato la propria fiducia, abbiamo agito e continueremo a tentare di fermare ciò che sta accadendo andando anche oltre la semplice denuncia sindacale.

Vicenda Asilo, per Petrangeli e Mariantoni solo mistificazione e paranoia

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Mistificazione e paranoia. Bastano queste due parole per riassumere le dichiarazioni rilasciate dai Consiglieri Sebastiani, Festuccia e Barbante. La concessione di un asilo, definita a vantaggio di cooperative nostre amiche, rappresenta, infatti, l’ultimo atto di una crisi di nervi che da tempo colpisce una parte della minoranza capitanata da un Consigliere comunale condannato dal Tribunale di Rieti per truffa aggravata ai danni dell’Amministrazione comunale. Per chiarire definitivamente ed evitare ulteriore confusione nelle famiglie, fin troppo strumentalizzate per fini elettorali, possiamo dire, innanzitutto, che non c’è alcuna relazione tra il servizio di prevenzione primaria Spazio Famiglia e il servizio di nido antimeridiano. Parliamo di servizi diversi che sì coabiteranno in una stessa sede ma con orari diversi e diverse gestioni. Anzi sarà assolutamente necessario possedere competenze, esperienze e formazione completamente diverse. Chi mischia le due cose, dunque, oltre a dimostrare assoluta ignoranza in questa materia, a cui siamo ormai abituati, lo fa con l’unico obiettivo di mistificare la realtà creando disinformazione e di conseguenza strumentalizzando utenti e cittadini. Inoltre si fa anche confusione tra il servizio sito in Via Lama, che non è certo comunale, e quello di Via Martiri delle Fosse Reatine. Lo Spazio Famiglia, è ormai evidente, è continuamente attaccato perché è un successo della Giunta Petrangeli e di certo non si può affermare che il costo di quella struttura è alto considerando che è operativa tutti i giorni e offre all’utenza attività completamente gratuite. In 6 mesi oltre 400 persone, non solo bambini ma anche genitori, donne e ragazzi, si sono rivolte allo Spazio Famiglia, un risultato di cui siamo orgogliosi ma che, evidentemente, infastidisce qualcuno e forse lede anche qualche interesse. Ricordiamo, inoltre, che il servizio dello Spazio Famiglia è stato affidato attraverso una regolare procedura di gara. In merito agli asili comunali, la vicenda è molto chiara: la legge va rispettata e la gestione deve essere razionalizzata e ordinata. Stiamo riportando tutto entro le regole e le proteste vedono in prima fila solo chi per anni, senza alcun ritegno, ha lucrato su una gestione pubblica dissennata e illegale. Un servizio pubblico può essere gestito sotto diverse forme e la cosiddetta gestione in economia o diretta è possibile solo in presenza di personale pubblico che eroghi il servizio. In base a ciò è chiaro che attualmente non c’è una gestione pubblica bensì una gestione mista che riesce nell’impresa di racchiudere in sé gli aspetti negativi sia della prima sia della seconda. La gestione degli asili va normalizzata, essi rimarranno pubblici offrendo servizi migliori all’utenza e differenziandosi nell’offerta. In tutta Italia, vista la progressiva diminuzione del personale pubblico in questo settore, gli asili comunali sono gestiti in concessione sotto il controllo pubblico. Ci chiediamo per quale motivo nessuno si ponga il seguente problema: come mai a Rieti l’ospitalità di un bimbo in asilo nido comunale costava 1.500 euro/mese e dopo il nostro arrivo ne costa 1.200, mentre a Terni, Roma e Perugia oscilla tra i 600 e gli 800 euro? E la qualità degli asili nido di Terni, Perugia o Roma non è di certo inferiore a quella delle nostre strutture. Purtroppo negli anni di governo della destra hanno tutti abusato delle risorse pubbliche rendendo clientelare la gestione di qualsiasi servizio, a detrimento della collettività e degli utenti. Quanto abbiamo fatto era necessario per ripristinare la legalità e mettere in sicurezza un settore che era ridotto allo stremo, e quanto abbiamo trovato, non a caso, è più volte finito all’attenzione dell’Autorità giudiziaria e della magistratura contabile. Lo abbiamo fatto perché vogliamo migliorare e ampliare ulteriormente i servizi, aprire prima e chiudere dopo, differenziare l’offerta e aprire una sezione primavera comunale. Tutto questo è possibile cambiando la gestione e valorizzando sia il personale pubblico sia il personale della cooperativa. Riceviamo ogni giorno mamme e padri stufi di essere coinvolti e strumentalizzati in questa scellerata polemica. Alcuni genitori, ma anche operatori, ci hanno riferito di essere stati invitati a protestare contro il Comune per questioni che poco riguardano i bambini e le loro esigenze. Pettegolezzi e strumentalizzazioni non fanno bene agli asili e non fanno bene alla Città ma solo a chi vuole mantenere rendite di posizione e vergognosi privilegi continuando ad abusare delle risorse pubbliche. E’ quanto dichiarano il Sindaco Simone Petrangeli e l’Assessore alle Politiche Socio Sanitarie Stefania Mariantoni.

FC Rieti: presentata la domanda di ripescaggio in serie D

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Questa mattina il segretario del FC Rieti Giancarlo Palma ha presentato, presso gli uffici della Lega Interregionale di Piazzale Flaminio, la domanda di ripescaggio in serie D, completa in ogni sua parte. In totale, come ha comunicato il segretario Mauro De Angelis, sono finora pervenute sei domande, con il FC Rieti in testa nella graduatoria provvisoria delle società non aventi diritto, forte del suo secondo posto nazionale accreditatogli in virtù della finale nazionale play off disputata nella stagione appena conclusasi. Si ricorda, inoltre, che i termini ultimi per la presentazione delle domanda di ripescaggio scadranno domani 4 luglio, alle ore 12.00.