SEI TU IL REPORTER – “Nel cassonetto di via del Burò incivili abbandonano ogni genere di rifiuti. La via è piena di topi”

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Luigi scrive a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER inviandoci la foto dell’unico cassonetto generico superstite in via del Burò, diventato ormai panacea per tutti gli incivili che vi lasciano ogni tipo di rifiuto. Oltre al cattivo odore la via, in pieno centro storico, si è riempita di topi ed insetti. “Questa situazione si protrae ormai da molto tempo, è ora di eliminare il cassonetto in questione in modo da fermare questo scempio. Inoltre nella via è facile trovare minzioni ed altro, bisognerebbe aumentare i controlli” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

L’Associazione ValTurano Terra Nostra si sposta in provincia di L’Aquila?

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“Come noto, il territorio della Valle del Turano è attraversato dalla Strada Turanense che parte da Rieti per raggiungere Carsoli costeggiando il Fiume Turano e l’omonimo Lago ricade dal 1927 nella provincia di Rieti, Ente appositamente creato dall’allora Governo nazionale con l’accorpamento di zone fino al allora appartenuti all’Umbria e all’Abruzzo. La Valle del Turano è una piccola zona dell’ex Stato della Chiesa composta da 11 comuni per un totale di circa 4.000 abitanti ufficialmente residenti ed un territorio di 210 km. quadrati, all’incirca l’estensione della città di Terni. Storicamente l’economia della Valle è stata sorretta da agricoltura e allevamento, attività che davano il sostentamento appena sufficiente alle comunità locali e poco è cambiato con la creazione dell’omonimo lago (a parte il periodo di impiego di manodopera locale durante la costruzione della diga) fino al secondo dopoguerra. Nei primi anni ‘50 si aggiunsero poi le prime attività di ristorazione rivolte ad un turismo agli albori, legato principalmente alla Capitale. L’economia della Valle oggi si basa principalmente sulle occasioni di occupazione che offrono sia Rieti sia Carsoli in provincia dell’Aquila, con i loro nuclei industriali sorti nel secolo scorso; resiste poi un minimo di agricoltura e di allevamento derivante essenzialmente da iniziative di quei pochi giovani che hanno creato piccole imprese e che scommettono sul loro territorio perché legati per qualche motivo allo stesso. Resiste anche lo storico comparto del turismo, principalmente nell’area lacustre, con una offerta composta da ottimi ristoranti, B&B, locande e attività commerciali legate a questo comparto, ma che si attiva principalmente nel periodo estivo. Tuttavia la china che ha imboccato da tempo la valle del Turano sotto l’aspetto socio economico, non lascia presagire nulla di ottimistico. Dalla seconda metà degli anni ’70 l’economia nazionale ha subito radicali mutamenti, si sono presentate nuove esigenze di vita e la Valle come altre aree interne non ha fatto eccezione a tutto questo: è così iniziata la corsa verso la città e verso nuove possibilità di trovare lavoro altrove. Conseguentemente l’aspetto demografico ha subito un tracollo preoccupante nella sua costanza: oggi i Comuni contano una media bassissima di residenti, a cui è seguito un inevitabile effetto domino per quanto ha riguardato i servizi: la sanità, la scuola, i collegamenti automobilistici pubblici, la connessione veloce internet, le attività culturali e sportive; tutto a discapito di un preoccupante abbassamento della qualità della vita dei pochi residenti rimasti. E il ruolo della Politica in tutto questo? Lo Stato, la Regione e la Provincia non hanno sostanzialmente inciso sul miglioramento delle condizioni di vita di questo territorio: nessuna infrastruttura moderna, i collegamenti stradali con il capoluogo praticamente fermi al ventennio, una insistente percezione all’interno della Valle di finire relegati in una posizione marginale (in tutti i sensi) rispetto ad altri territori della provincia di Rieti. L’unica Istituzione che in qualche maniera teneva unito il territorio vallivo era la presenza della VIII Comunità Montana detta appunto “del Turano”, ma a seguito del recente riordino amministrativo voluto dallo Stato, anche questa è stata resa non più operativa, con il conseguente annullamento di un ultimo baluardo di proposta e di confronto politico territoriale a tutela degli interessi dei suoi abitanti. Così oggi il sentimento che pervade gli abitanti della Valle del Turano è quello di permanente incertezza e precarietà, di un senso di abbandono, soprattutto da parte della “Grande Politica”, che evidentemente non la reputa neanche più un appetibile serbatoio elettorale come una volta causa il consistente e continuo depauperamento demografico. Ed ecco quindi che aleggiano nuove idee, si fanno nuovi ragionamenti e si prospettano nuovi orizzonti, grazie anche alla realtà nazionale e mondiale che suggerisce nuovi scenari, inutile negarlo. Ad esempio, una nuova idea cha volteggia come un rapace del Parco Naturale Cervia Navegna, altra opportunità che non ha dato i risultati sperati, dalla vista lunga è quella dell’approdo in altre realtà territoriali (almeno da gran parte dei comuni frontalieri): la Regione Abruzzo, vicinissima e invitante che fa al nostro caso. Può essere la svolta? E’ un’idea concreta e non una chimera: iniziative analoghe in altre parti d’Italia hanno avuto ottimi esiti. Forse questa è l’unica opportunità che rimane almeno per gli abitanti del Centro e del Sud della Valle del Turano, una opportunità che questa Associazione ritiene di dover prospettare a chi opera nel territorio interessato: sindaci e consiglieri comunali, partiti politici, organizzazioni sindacali, associazioni varie e anche singoli cittadini interessati alle vicende pubbliche. E a tutti questi soggetti chiede di aprire un dibattito per verificare concretamente questa opportunità”. Così nella nota l’Associazione ValTurano Terra Nostra  

Fratelli d’Italia Leonessa: “Preoccupazione per la possibile chiusura dell’agenzia di Banca Intesa”

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“Ci giunge notizia che la filiale leonessana di Intesa San Paolo nella seconda decade del mese di giugno chiuderà lasciando così la comunità di Leonessa dopo decenni di attività. La notizia di una possibile dismissione dell’agenzia, se fosse confermata, sarebbe davvero preoccupante poiché la comunità verrebbe privata di un servizio essenziale, costringendo i tanti clienti della banca ad operare delle scelte obbligate. Comprendiamo che l’opzione di chiusura potrebbe rientrare in un più ampio piano di razionalizzazione che gli istituti di credito stanno applicando anche in realtà molto più popolose della nostra, ma ci corre l’obbligo di segnalare che sarebbe decisamente poco funzionale dismettere un servizio in una realtà di montagna, con tutte le difficoltà che comporta lo spostamento verso centri urbani maggiormente serviti. Inevitabilmente la preoccupazione non riguarda soltanto l’aspetto sociale ed economico che tale scelta potrebbe comportare, ma si estende anche alla sede di Corso San Giuseppe, ospitata nella Chiesa di San Nicola di Bari risalente al 1300, un luogo di particolare pregio culturale che negli anni è stato già ampiamente trascurato, come è evidente a tutti, e che necessita di una cura costante per cui tale chiusura potrebbe rappresentare un serio rischio di abbandono da parte dell’attuale proprietà. Raccogliamo quindi la preoccupazione dei nostri concittadini e ci domandiamo quali siano le azioni che l’amministrazione comunale di Leonessa sta mettendo in campo per evitare tutto questo. Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia ha posto la questione all’attenzione dell’On. Paolo Trancassini, dell’Assessore regionale Manuela Rinaldi nonché del Commissario alla ricostruzione Sen. Guido Castelli al fine di intervenire tempestivamente per avviare una trattativa con l’Istituto bancario in oggetto e di individuare una soluzione utile sia alla comunità che alla Banca”. E’ quanto dichiara il neo-nato direttivo del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Leonessa.

Provincia di Rieti, interventi di manutenzione sulle strade provinciali per sicurezza e viabilità – LE FOTO 

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La Provincia di Rieti prosegue il suo impegno nella manutenzione della rete viaria con una serie di interventi mirati a migliorare la sicurezza stradale e la percorribilità delle arterie provinciali. Nel dettaglio, sono in corso interventi sulla SP 43, nel tratto compreso tra la SS4 Salaria e il bivio di Monteleone, con operazioni di potatura e abbattimento di alberature non più vegetative e pericolanti per il miglioramento della viabilità. Lavori analoghi sono stati eseguiti sulla SP 34B, in località Capannaccia, e sulla SP 31 “Valleturano”, lungo un tratto di circa sei chilometri tra il bivio Fonte Cottorella e il bivio Magnalardo. Anche sulla SP 30 “Rieti-Vallecupola”, tra il km 16 e il km 19, sono stati effettuati interventi di potatura. Sulla SP 41 Farense, tra Toffia e il bivio dei Quattro Venti, è stato realizzato un intervento per la riqualificazione dello scolo delle acque meteoriche, con il rifacimento della struttura di base, per garantire un corretto deflusso delle acque e prevenire danni al manto stradale. Inoltre, sulla SP 30, dal km 0+600 al km 16, è in fase di completamento l’installazione di nuova segnaletica verticale. L’investimento complessivo per questi interventi ammonta a circa 60.000 euro. La presidente della Provincia, Roberta Cuneo, dichiara: “L’impegno della Provincia di Rieti per il miglioramento della viabilità è costante e strutturato. Gli interventi di manutenzione rappresentano un’attività fondamentale per garantire sicurezza e qualità alla rete stradale, affiancandosi a opere più significative come il rifacimento del manto stradale, per restituire ai cittadini strade più sicure”.

Webinar “Agrivoltaico” e “Tetti verdi”

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“Agrivoltaico” e “Tetti verdi”. E’ a queste tematiche che sono dedicati i due nuovi webinar gratuiti rivolti a professionisti ed altri operatori pubblici e privati organizzati per i prossimi 8 e 29 aprile dall’Azienda speciale Centro Italia in collaborazione con l’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali della provincia di Viterbo con il contributo della Camera di Commercio di Rieti Viterbo.

 

Relatore di entrambi gli appuntamenti, che verranno aperti dal direttore generale dell’Azienda speciale Centro Italia, Giancarlo Cipriano, dal direttore operativo Stefano Gasbarra e dal responsabile del Punto impresa digitale di Rieti Viterbo Luigi Pagliaro, sarà il professor Andrea Colantoni del Dipartimento DAFNE dell’Unitus.

 

Si parte l’8 aprile, dalle ore 15.00 alle 16.30, con il webinar dal titolo “Agrivoltaico, stato dell’arte, vantaggi e svantaggi”. L’agrivoltaico si propone di conciliare l’esigenza di trovare spazio per l’installazione di impianti per la produzione di energia dal sole con l’utilizzo agricolo degli stessi suoli. Questa prospettiva sembra tuttavia generare preoccupazioni sotto vari aspetti. Nel corso dell’incontro saranno approfondite potenzialità e rischi che potrebbero derivare da un ampio sviluppo dell’agrivoltaico.

Per partecipare è necessario iscriversi al link

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_RAo0OTozQU-0_3KEyaAopw

 

Il secondo appuntamento è in programma il prossimo 29 aprile, sempre dalle ore 15.00  16.30 e sarà dedicato al tema “I tetti verdi, una risorsa per il Paese in termini di sostenibilità ambientale”. I “tetti verdi” rappresentano infatti una risorsa fondamentale per la sostenibilità ambientale in quanto offrono numerosi benefici. In Italia, l’adozione di tetti verdi è incoraggiata da normative e incentivi fiscali, rendendoli una scelta vantaggiosa sia per i privati che per le amministrazioni pubbliche. 

 

Per partecipare al webinar è necessario iscriversi al link https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_9bg7yndiQLO-P4bX0ME6sQ

 

I corsi sono organizzati in collaborazione con il Punto impresa digitale della Camera di Commercio di Rieti Viterbo e nell’ambito dei progetti  “COMANAGE” (finanziato dal programma LIFE), in cui opera ANCI Lazio, e  “GREENO2” (finanziato dal programma ERASMUS+), coordinato dalla Università degli Studi della Tuscia.  

 

In virtù dell’accreditamento, l’Odaf di Viterbo per i Dottori Agronomi e Forestali riconoscerà 0,19 CF professionali per la partecipazione ad ogni seminario.

Salaria Vecchia a Borgo Quinzio, lavori in partenza a maggio. Cuneo: “Intervento di grande rilievo”

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Si è svolto ieri, 1 aprile, un sopralluogo lungo il tratto della Salaria Vecchia nella frazione di Borgo Quinzio, comune di Fara in Sabina, in vista dell’avvio dei lavori di rifacimento e riqualificazione previsti per il mese di maggio. All’incontro hanno partecipato il Presidente Roberta Cuneo, i tecnici della Provincia di Rieti, il progettista e la ditta incaricata dell’intervento, insieme agli assessori del Comune di Fara in Sabina Giacomo Corradini, con delega ai Lavori Pubblici, e Cristina Di Felice, assessore di zona.
Il presidente della Provincia di Rieti, Roberta Cuneo, ha dichiarato: “Si tratta di un intervento di grande rilievo per il territorio, in un’area che da anni presentava criticità significative per la viabilità, e che riveste un ruolo strategico come snodo viario, fungendo anche da percorso alternativo in caso di interruzioni sulla Salaria. Questo progetto si inserisce all’interno della programmazione provinciale sulle arterie viarie, con un impegno costante sia nella manutenzione ordinaria, che assicura una maggiore durabilità delle infrastrutture, sia in opere di riqualificazione più strutturate come questa. L’obiettivo è garantire sicurezza e migliori condizioni di percorrenza per i cittadini di tutto il territorio provinciale”.

SUV incidentato in via Porrara: 118 soccorre i feriti

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Alle ore 16:40 odierne, mercoledì 2 aprile, una Ford Kuga (in foto) è rimasta incidentata in via Porrara, per cause da accertare. Distrutta la parte sinistra del muso del SUV. Sul posto è intervenuto il 118 che ha soccorso i feriti, traffico fortemente rallentato.

Rieti, Marotta (AVS): “Continua il lavoro per la salvaguardia delle edicole”

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“Siamo al lavoro in queste ore in Consiglio regionale per compiere un primo passo concreto a tutela della distribuzione della stampa quotidiana e periodica nella provincia di Rieti. Accogliamo con favore i propositi annunciati dalla Giunta che si appresta a recepire le indicazioni emerse durante la seduta congiunta delle Commissioni III e XI in merito alle risorse necessarie per la salvaguardia di questo presidio fondamentale di pluralismo democratico. Abbiamo avviato un percorso ampio e trasversale, coinvolgendo tutte le forze politiche e ascoltando, tramite audizioni, i rappresentanti istituzionali del territorio e le organizzazioni sindacali del settore. Un lavoro portato avanti nella seduta congiunta delle commissioni Vigilanza al pluralismo dell’informazione, da me presieduta, e Sviluppo economico e alle Attività produttive, guidata dal presidente Tiero, che ringrazio per la collaborazione. Confidiamo nella massima convergenza per arrivare in tempi rapidi a soluzioni concrete, scongiurando il rischio di chiusura per molte edicole del reatino”. Lo dichiara in una nota Claudio Marotta, consigliere regionale di Sinistra Civica Ecologista e presidente della Commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione.

Un pomeriggio con coach Francesco Ponticiello

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Nella giornata di lunedì 31 marzo coach Francesco Ponticiello ha svolto delle sedute di allenamento con le squadre under 14, 16 e 18 della Sabina City Basket, società con cui da anni esistono rapporti di collaborazione ed amicizia. Tanto divertimento per i ragazzi che hanno ricevuto da Coach Ponticiello numerosi spunti tecnici ma anche disponibilità nello spiegare nel dettaglio e con grande precisione i fondamentali tecnici e diversi modi di collaborare in campo.   “Ringrazio Coach Ponticiello per la totale disponibilità nel relazionarsi con i nostri ragazzi- spiega il responsabile del settore giovanile Sabina City Basket Massimiliano Salustri – ringrazio il presidente Cattanti ed i team manager Patrizio De Santis e Franco Ciani per essere stati con noi in un pomeriggio che ricorderemo con grande piacere.”   Le parole di Coach Ponticiello: “È stato un bellissimo pomeriggio di sport ed amicizia. Il basket è innanzitutto condivisione di valori ed energia; bellissimo quando tutto ciò vien fuori nella modalità più diretta senza filtri. Il ruolo di coloro che vivono la pallacanestro 24 ore su 24, è quello di far capire ai ragazzi che tutto ciò non possa prescindere da due valori essenziali, l’impegno quotidiano ed il divertimento. Mi auguro di esser riuscito a trasferire questi valori ai ragazzi di Poggio Mirteto.”

Giornata Internazionale del Libro, Tito Cheli: “A Rieti gli ‘specialisti’ della cultura hanno programmato qualcosa?”

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“La Giornata Internazionale del Libro per Bambini è una giornata internazionale istituita per incoraggiare il piacere della lettura, in particolare nei bambini, e valorizzare maggiormente l’interesse verso la letteratura per l’infanzia. La ricorrenza viene celebrata ogni anno, dal 1967, il 2 aprile, data scelta in quanto coincide con il giorno del compleanno del poeta e scrittore danese Hans Christian Andersen, autore delle celebri Fiabe note in tutto il mondo e tradotte in più di 80 lingue. La Giornata è stata istituita dal Consiglio Internazionale per i Giovani (IBBY). Nel contesto della letteratura per l’infanzia, nel 1956 è stato istituito il premio Hans Christian Andersen, per gli autori che si sono fatti maggiormente apprezzare verso una letteratura giovanile. A Rieti, gli ‘specialisti’ della cultura hanno programmato qualcosa?” Tito Cheli