Il Governo taglia 423mila euro ai trasferimenti per il Comune di Rieti

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A quanto risulta all’Amministrazione comunale dalla consultazione di documenti del MEF, un ulteriore taglio di circa 423.000 euro ai trasferimenti statali si abbatterà sul Comune di Rieti complicando ulteriormente i già fragili equilibri di bilancio. Il taglio previsto è inquadrato come contributo dei comuni al mantenimento degli equilibri di finanza pubblica. “L’atteggiamento e il comportamento del Governo – dichiara in tal senso il sindaco Simone Petrangeli -, che continua a scaricare sui comuni le difficoltà del risanamento dello Stato, è intollerabile. Noi abbiamo contribuito anche troppo al risanamento e in questo modo si mette a rischio l’autonomia degli enti locali, commissariati “di fatto” dallo Stato”. “Continua nel tempo il gioco delle tre carte – dichiara l’assessore al Bilancio Paolo Bigliocchi – e qualcuno, evidentemente, pensa che gli enti locali, erogatori di servizi, siano i primi responsabili delle difficoltà economiche del Paese. Personalmente penso che è facile far credere di trovare fondi e caricarli sugli enti locali colpendo sempre i cittadini nel portafoglio e nella qualità dei servizi. Questa è una ulteriore difficoltà che cercheremo di affrontare”.

Grande partecipazione per l'apertura di Forum Novum

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Grandissima partecipazione, circa 200 persone tra iscritti Fai, visitatori provenienti da tutto il Centro Italia e istituzioni in occasione dell’evento promosso ieri dalla Delegazione Fai di Rieti che ha portato all’apertura al pubblico di uno dei tesori archeologici della Sabina, Forum Novum, nel Comune di Torri in Sabina. L’apertura straordinaria del sito archeologico dell’Agro Foronovano è stata realizzata dalla Delegazione Fai (Fondo Ambiente Italiano) di Rieti in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, il Consorzio del Museo dell’Agro Foronovano e il Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio. Nel corso delle visite è stato possibile ammirare i resti dell’antico municipio di Forum Novum oltre al vicino Museo ed il Santuario di Vescovio grazie alle guide Fabio Mattei e Walter Marchegiani. Il Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio ha illustrato all’interno del museo anche la recente scoperta rappresentata dall’individuazione ed esplorazione dell’antico acquedotto che confermerebbe la presenza di insediamenti sabini più antichi. Presente anche la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio con il dottor Alessandro Betori, e la dottoressa Lucilla D’Alessandro (la quale si è resa disponibile come guida all’interno del Santuario di Vescovio) mentre per la Soprintendenza per i Beni Storico-Artistici del Lazio c’era la soprintendente Laura Russo. Sono intervenuti anche i sindaci di Torri, Forano, Montebuono e Casperia, “a testimonianza – ha detto la capo delegazione del Fai di Rieti, Paola Cuzzocrea – dell’attenzione crescente delle amministrazioni locali nei confronti della valorizzazione anche a scopo turistico dei beni archeologici presenti nei loro territori”. “Il grande apprezzamento del pubblico che abbiamo potuto osservare in questa occasione come durante il mese di apertura al pubblico degli scavi di Campo Reatino – ha aggiunto – è un segnale importante che le amministrazioni ma anche tutto il tessuto economico locale devono riuscire a cogliere per poter creare vero sviluppo ed occupazione nei propri territori. In questo senso ringrazio, oltre alla Soprintendenza, a Cristiano Ranieri del Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio ed agli appassionati ed instancabili volontari della delegazione Fai di Rieti, il vice sindaco Angelelli per aver “rotto il ghiaccio” insieme a noi in questa avventura che speriamo porti ad innescare quelle sinergie necessarie per il rilancio di quest’area e di tutto il comprensorio che è ricchissimo di tesori ancora nascosti”. IMG_3456.JPG

A Rieti la 4a edizione del Festival Internazionale di Chitarra

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Si svolgerà a Rieti dal 2 al 5 ottobre 2014 la quarta edizione del Festival Internazionale di Chitarra – Città di Rieti, organizzato dalla Fondazione Perini – Bembo di Santa Ternita. Rieti, da centro d’ Italia, si porrà anche musicalmente come crocevia dei più vari generi e repertori delle sei corde, dal liuto alla chitarra barocca, dalla chitarra classica alla acustica, dalla chitarra jazz alla fingerpicking ed all’ elettrica, per entrare sempre più compiutamente nelle corde del grande pubblico e dei giovani in particolare e per creare occasioni d’incontro tra i valori della classicitá e quindi del repertorio dell’assoluto con il genio dell’improvvisazione della contemporaneitá, favorendo la creativitá dell’interpretazione nel tradurre l’estro e la sensibilitá contemporanei. Nell’arco dei 4 giorni si terranno concerti, masterclass, interviste ai maestri, conferenze, incontri e una mostra di liuteria. Un sondaggio tenterà d’intercettare le tendenze, le richieste, i gusti dei giovani. Particolare cura é stata riposta nel concorso di trascrizione per chitarra con lo scopo di favorire il contatto tra la creatività nell’interpretazione della musica classica o popolare con i registri e con le sfumature dell’attualità. Il concorso di trascrizione per chitarra, che rappresenta un unicum nella sua formulazione, è finalizzato all’approfondimento delle potenzialità dello strumento, favorendo l’incontro con altri strumenti e, pertanto, tra diversi repertori, promuovendo il contatto tra I valori della classicitá con la sensibilità e le istanze dell’oggi, interpretando l’estro ed il gusto contemporanei. Partecipano, tra gli altri: Carlos Bonell, Francesco Buzzurro, Andrea Damiani, Oscar Ghiglia, Giovanni Grano, Osvaldo Lo Iacono, Adam Palma e Peter Finger. Tutti i concerti si svolgeranno presso l’Auditorium Varrone con ingresso libero. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito: www.rietiguitarfestival.com

Domenica di carta, visita Archivio di Stato e rifugio antiaereo Caserma Verdirosi

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“Domenica di carta” è l’iniziativa nazionale del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo che vede anche quest’anno la presenza dell’Archivio di Stato di Rieti. Domenica 5 ottobre l’Archivio di Stato resterà aperto per l’intera giornata. Nello specifico alle 10,30 sarà possibile visitare la mostra sul 70° della liberazione e subito dopo ci si sposterà presso la Caserma Verdirosi dove sarà possibile visitare il rifugio antiaereo che nella scorsa primavera ha riscosso grande successo con oltre 2500 visitatori. Oltre al rifugio sarà possibile visitare il chiostro di S. Domenico e il magnifico con l’oratorio di S. Pietro Martire che sarà illustrato dalla Prof.ssa Ileana Tozzi. Il direttore dell’Archivio di Stato dott. Roberto Lorenzetti e il Comandante della Caserma Verdirosi Gen. Giancarlo Villa esprimono viva soddisfazione per questa iniziativa che mette insieme una mostra scientifica come quella allestita all’Archivio di Stato dove tra l’altro si potranno ammirare i documenti del processo kappler, con la visita ad una delle parti più belle suggestive della città rinchiusa all’interno della caserma Verdirosi. Pe prenotarsi per la visita si può telefonare fino a venerdì prossimo all’Archivio di Stato di Rieti 0746 204297 – www.asri.it

Inversione del senso di marcia di via Vazia

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L’assessorato alla Viabilità, di concerto con il Comando della Polizia Municipale e su sollecitazione dei residenti attraverso una corposa raccolta di firme, ha deciso di modificare il senso di marcia di via Vazia principalmente per migliorare le condizioni di sicurezza nella zona oggetto dell’intervento. Dunque dal 1° ottobre si darà corso ai lavori di ripristino della segnaletica stradale per invertire il senso di marcia consentendolo da Via De Gasperi in direzione Rieti. La nuova viabilità farà sì che la stessa strada sia prevalentemente utilizzata dal traffico locale per evitare l’impianto semaforico di Via del Terminillo incrocio Via De Gasperi.

Bus in fiamme, Comitato Pendolari: da oggi rischiamo ufficialmente la vita

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Fortunatamente nessuno si è fatto male ma lo spavento è stato grande così come il rischio per i viaggiatori e per il conducente. Sono anni che protestiamo vibratamente per lo stato delle manutenzioni: fino a ieri il rischio maggiore era restare a piedi. Da oggi, ufficialmente, si rischia LA VITA. Sentiamo tante parole di solidarietà e le istituzioni riconoscono il nostro disagio ma evidentemente non è stato posto ancora rimedio al primo dei due grandi mali del trasporto pubblico su gomma: la manutenzione dei mezzi. Dobbiamo attendere morti e feriti e poi un contrito mea culpa? Dobbiamo come al solito attendere che siano scappati i buoi per chiudere la stalla? Cotral e Regione Lazio prendano immediatamente in carico il problema, senza se e senza ma. I mezzi vanno manutenuti visto che l’acquisto di nuovi mezzi è ancora un miraggio. Come mai questi episodi non si verificano in altre regioni? Mancanza di cura? Mancanza di interesse? Mancanza di presa in carico di responsabilità? Non possiamo, come pendolari, prendere in mano la cassetta degli attrezzi e riparare noi i mezzi. Non è nostro compito. Provveda chi di dovere a farlo e da oggi. E chi ha il compito di controllare controlli, verifichi e sanzioni quando necessario.

Summer camp A.G.O.R.A', conclusa ieri la tre giorni di Nazzano

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Si è conclusa ieri la tre giorni organizzata dall’Associazione A.G.O.R.A’., nella splendida cornice naturale di Nazzano (Rm), dove 30 ragazzi dai 16 ai 22 anni hanno partecipato al secondo Corso di formazione teorico-pratico sulla Peer Education. Accolti dall’Ecoturismo Tevere Farfa, tutto esaurito per l’occasione, i giovani si sono immersi in colloqui individuali, giochi psicologici, laboratori di giornalismo (in collaborazione con Radiomondo e Rietinvetrina), cucina, teatro, condividendo pensieri e idee, con approfondimenti tematici attraverso fondamenti teorici di Peer Education. Strategie comunicative, problem solving, l’arte di chiedere aiuto e l’arte di aiutare, ascolto attivo e molto altro hanno dato vita al summer camp A.G.O.R.A’ con il professore Massimo Scialpi psicologo e psico-terapeuta, coadiuvato dal sociologo Max de Angelis e dalla tutor Francesca Arigliano. Appuntamento al prossimo camp!

A Rieti e provincia 1077 imprese di stranieri

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Sulla scorta di uno studio effettuato dalla Confartigianato di Mestre relativamente all’imprenditoria straniera, Confartigianato di Rieti ha voluto aprire un focus su analogo tema nella nostra provincia. I dati sono piuttosto sorprendenti e sicuramente non in linea con quelli nazionali e regionali. Stando ai numeri assoluti, elaborati dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Rieti, sembra che almeno una parte dell’imprenditoria presente in Italia non conosca crisi. Siamo parlando delle aziende guidate da stranieri che, tra il 2012 e il 2013 sono aumentate del 3,1%, toccando, in valore assoluto, quota 708.317. Quelle condotte da cinesi hanno addirittura registrato un boom: nel periodo preso in esame sono aumentate del 6,1%, superando di poco la soglia delle 66.000. Niente a che vedere con lo sconfortante risultato conseguito dalle imprese italiane che, purtroppo, sono diminuite dell’1,6%. Ovviamente, fanno notare da Confartigianato, non tutte le aree del Paese sono interessate dal fenomeno allo stesso modo: a Rieti, per esempio, l’imprenditoria cinese ha un’influenza marginale ed è confinata principalmente al comune capoluogo. Degli oltre 708mila imprenditori presenti in Italia, il Marocco è il Paese di provenienza che ne conta il maggio numero: 72.014. Segue la Romania, con 67.266 e, subito dopo, la Cina, con 66.050. Anche in questo caso Rieti non rispetta la “regola”. Su un totale di 1077 imprese straniere, sono ben 285 quelle di origine romena. Numerosi anche gli imprenditori albanesi (86), marocchini (79) e macedoni (70). La questione dell’impresa di origine cinese ha focalizzato l’interesse dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Rieti. Rispetto al 2008, le attività economiche cinesi presenti in Italia sono aumentate addirittura del 42,9%, contro un incremento medio dell’imprenditoria straniera che si è attestata al 23,1%. Nella classifica per regioni, il Lazio è al quinto posto per incidenza di aziende cinesi sul totale, con 6.101 imprenditori e un incremento del 41,2% dal 2008 al 2013. A Rieti, invece, l’incidenza cinese è veramente marginale, 31 imprese sull’intero territorio provinciale, 27 solo nel capoluogo. I settori maggiormente interessati al fenomeno asiatico sono il commercio, soprattutto ambulanti, il manifatturiero e la ristorazione. Nel reatino la maggioranza delle attività a guida cinese è concentrata del settore commercio all’ingrosso e al dettaglio. Ancora contenuta, anche se in crescita, la presenza cinese nel settore dei servizi alla persona quali parrucchieri, estetiste e centri massaggi. “Sebbene in alcune aree del Paese esistano delle sacche di illegalità che alimentano il lavoro nero e il mercato della contraffazione – dichiara il Direttore di Confartigianato Imprese Rieti, Maurizio Aluffi – non dobbiamo dimenticare che gli imprenditori stranieri si sono da sempre contraddistinti per una forte vocazione alle attività di business. I cinesi, ma anche i mediorientali e i cittadini dell’Est Europa, nel momento in cui lasciano il Paese di origine, sono tra gli emigranti più abili nell’impiegare le reti etniche per realizzare il loro progetto migratorio, che si concretizza con l’apertura di un’attività economica”. “Lo studio che abbiamo realizzato – continua Maurizio Aluffi – ci ha fatto conoscere uno spaccato della realtà provinciale per certi versi sconosciuta. Ringrazio la Camera di Commercio di Rieti, in particolare il presidente Vincenzo Regnini, per averci supportato nella ricerca dei dati e, ovviamente, i miei colleghi dell’Ufficio Studi”. “La vocazione degli stranieri a fare impresa – sostiene Ornella Mariani, responsabile dell’Area Sviluppo e Territorio di Confartigianato Imprese Rieti, è fortissima. Oltre mille imprese e 1254 addetti sono una realtà da non sottovalutare. Particolarmente forte è la presenza in Sabina, soprattutto nel settore costruzioni, in particolare a Fara in Sabina (85 imprese ), Poggio Mirteto (45), Magliano Sabina (35), Montopoli di Sabina (20), per non parlare delle ben 376 attività ubicate nella città di Rieti”. “Da sempre – conclude Ornella Mariani – le principali aree di provenienza sono i Paesi dell’Est. Per queste persone, la ricerca del successo si trasforma in una specie di debito morale nei confronti della famiglia allargata e degli amici che storicamente costituiscono un sostegno irrinunciabile per chi vuole emigrare. Non è un caso se, nonostante la contrazione registrata nel 2013, soprattutto dalla Romania sono continuati ad arrivare nuovi imprenditori alimentando così una comunità che nella nostra provincia ha raggiunto quota 285 imprese”. Lo studio di Confartigianato Imprese Rieti evidenzia altresì le tipologie di imprese a conduzione straniera: la fa da padrone il settore costruzioni, con 370 imprese, seguito dal commercio (270), agricoltura (104), i servizi, alloggio e ristorazione (87) e le attività manifatturiere (64). I NUMERI A Rieti e provincia sono presenti 1077 imprese straniere. In queste imprese lavorano 1254 persone (titolari o soci), di cui 889 uomini e 356 donne. Per quanto riguarda gli uomini, 29 soggetti non hanno dichiarato l’età, 615 persone rientrano nella fascia d’età compresa da 18 a 29 anni, 235 nella fascia che va da 50 a 69 anni e 48 in quella da 70 anni in poi. Per quanto riguarda le donne, 16 non dichiarano l’età, 248 rientrano nella fascia compresa dai 18 ai 29 anni, 94 da 50 a 69 e 14 da 70 in poi. La Romania, il Marocco e l’Albania sono le nazionalità maggiormente rappresentate. Si tratta prevalentemente di società di persone rispetto a ditte individuali, questo anche perché le società rispetto a queste ultime, rappresentano una prosecuzione familiare, intesa come attività diffusa allargata a parentele di I e II grado (mogli, figli, fratelli, etc.). Le tipologie di attività sono le seguenti (classificate per codici ATECO): A = agricoltura – 104 C = attività manifatturiere – 64 D = forniture energia elettrica – 1 F = costruzioni – 370 G = commercio all’ingrosso ed al dettaglio – 270 I = servizi, alloggio, ristorazione – 87 K = attività finanziaria – 7 J = servizi alle informazione – 23 L = attività immobiliari – 9 M = attività professionali scientifiche – 1 N = noleggio, agenzie di viaggio – 47 P = istruzione – 2 Q = sanità ed assistenza – 6 R = attività artistiche – 6 S = altre attività di servizi – 24 X = imprese non classificate – 141 La città che conta più imprese straniere è Rieti con ben 376 attività. Segue Fara in Sabina con 85, Poggio Mirteto con 45, Magliano Sabina con 35, Montopoli in Sabina 20, Poggio Moiano 10. Tutti gli altri comuni del territorio non menzionati ne hanno un numero compreso da 1 a 10.

Coltivano marijuana nel balcone. Denunciati

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I Carabinieri della stazione di Borgorose hanno denunciato in stato di libertà T.S. Del 1978 e D.M.C. del 1980 per coltivazione di sostanze stupefacenti. A seguito di un controllo dell’abitazione, è stata trovata una pianta di marijuana alta circa un metro e mezzo che i due coltivavano in un vaso sul balcone. Quanto rinvenuto è stato sequestrato.

Il Conservatorio Santa Cecilia a rischio? Noi non assisteremo in silenzio!

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Dopo le notizie apprese dalla stampa nei giorno scorsi sul rischio del Conservatorio, il gruppo di allievi e genitori hanno incontrato il presidente della Provincia Dott.Giancarlo Felici. E’ stato reso noto che in Provincia non sono ancora stati superati i problemi relativi all’approvazione del bilancio e quelli di una definitiva individuazione dei fondi necessari al finanziamento dei corsi. In questa sede è stata nuovamente data assicurazione del coinvolgimento del Presidente della Regione per la richiesta di un sostegno economico. E’ necessario che le sedi Istituzionali preposte, (Provincia, Regione, Comune) trovino i finanziamenti necessari senza ritrovarsi ogni volta con lo stesso problema, che impedisce anche attualmente di sottoscrivere la nuova convenzione con il Conservatorio di Santa Cecilia. “Chiediamo che a breve le principali Istituzioni locali si confrontino, – dichiarano allievi e genitori – anche con la Fondazione Varrone, per dare una risposta positiva e strutturale. Ricordiamo che attualmente circa 150 allievi svolgono i corsi presso il conservatorio, non vogliamo che una struttura cosi importante possa essere messa in discussione e per questo nei prossimi giorni decideremo, in assemblea, le iniziative da intraprendere per permettere al conservatorio di continuare a svolgere le proprie attività”.