Fiamignano imbiancato. Le immagini da Peschieta

0
Neve anche nel Cicolano, stamane 10 gennaio imbiancato il paese di Fiamignano e le zone limitrofe. Nelle foto di Rietinvetrina il punto di vista dalla frazione di Peschieta. Il maltempo durerà ancora diverse ore, con pioggia in città.

A Campoloniano i funerali di Riccardo Petrongari, commerciante trovato senza vita nel suo negozio di Rieti

0
Si sono tenute stamane a Campoloniano, alle ore 11, le esequie di Riccardo Petrongari, il commerciante trovato senza vita due giorni fa nella sua lavanderia in via dei Mirti a Rieti. Aveva solamente 53 anni. Lascia la compagna e due figli. Città attonita per questa ennesima perdita.

Rieti, incontro con la leggenda del blues Watermelon Slim

0
Venerdì 16 gennaio alle ore 17.00, Studio Jobel (via Cintia 18A) ospita Watermelon Slim, tra le figure più autorevoli e autentiche del blues contemporaneo, per un incontro aperto al pubblico dedicato alla sua musica e alla sua storia personale. Originario di Boston, Watermelon Slim è noto per uno stile potente ed essenziale, costruito attorno alla chitarra slide e all’armonica, strumenti con cui dà voce a un blues ruvido e profondamente legato all’esperienza di vita. La sua carriera artistica prende avvio nel 1973 con la pubblicazione di quello che viene considerato l’unico album di protesta inciso da un veterano della guerra del Vietnam, un’opera che segna in modo indelebile il suo percorso umano e musicale. Nel corso degli anni l’artista ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali: due Blues Music Awards nel 2008(Band of the Year e Album of the Year), due premi come Blues Album of the Year assegnati da MOJO Magazine (2006 e 2007) e sei Independent Music Awards per il miglior album blues. Durante l’incontro, Watermelon Slim sarà intervistato in un dialogo che ripercorrerà i momenti chiave della sua vita, tra musica, impegno civile e rinascita artistica. Studio Jobel – Via Cintia 18A, Rieti Ore 17:00  Ingresso libero fino a esaurimento posti Consigliata la prenotazione Info e prenotazioni: whatsapp 329 224 8768 Facebook / Instagram: Studio Jobel www.jobel.art/studio

Viaggiava con cocaina nell’auto, fermato sull’A1 dopo inseguimento

0
Un alt ignorato, un breve inseguimento in autostrada ed infine l’arresto di una persona. E’ quanto accaduto nei giorni scorsi agli agenti della Polizia Stradale di Roma Nord impegnati nei servizi di vigilanza stradale durante l’esodo natalizio. Tutto ha inizio al Km 501 della carreggiata Nord dell’autostrada A1 quando i poliziotti hanno intimato l’Alt ad un’autovettura con a bordo un uomo, il quale, invece di rallentare ed accostare, ha accelerato iniziando a compiere manovre evasive tentando di urtare in più occasioni la pattuglia. Nonostante ciò i poliziotti sono riusciti a bloccare il veicolo e soprattutto il suo conducente che cercava di darsi alla fuga nelle campagne adiacenti l’autostrada. A seguito della perquisizione personale, indosso all’uomo sono stati rinvenuti tre involucri contenenti cocaina per un peso complessivo di 280 grammi. L’uomo è stato arrestato per detenzione di droga ai fini dello spaccio e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto l’associazione presso la Casa Circondariale di Rieti. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei suoi confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice. Il presente comunicato si trasmette al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

Controlli nei cantieri edili, lavoravano senza contratto utilizzando strumenti non conformi: denunciato il datore di lavoro

0
Nell’ambito dei controlli straordinari finalizzati al contrasto del fenomeno del lavoro irregolare e alla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Rieti, con il supporto dei militari della Stazione Carabinieri di Rieti, hanno effettuato nei giorni scorsi una serie di ispezioni presso alcuni cantieri edili presenti nel territorio. Nel corso delle verifiche sono state riscontrate diverse irregolarità, tra cui l’impiego di due lavoratori senza contratto e la presenza di attrezzature non conformi alle disposizioni in materia di sicurezza. Al termine degli accertamenti, il datore di lavoro è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti e nei suoi confronti sono state comminate ammende per un importo complessivo di circa 2.300 euro e sanzioni amministrative per oltre 9.500 euro. L’attività si inserisce in una più ampia strategia di vigilanza condotta con regolarità dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, in collaborazione con l’Arma territoriale, volta alla prevenzione e al contrasto dello sfruttamento lavorativo, del caporalato e a garantire il rispetto della normativa giuslavoristica e della sicurezza nei luoghi di lavoro. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni anche in altri contesti produttivi della provincia. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Dall’1 dicembre 2025 attivo il Servizio Meteomont dell’Arma Carabinieri

0

Anche quest’anno, l’1 dicembre 2025 ha visto l’avvio del servizio Meteomont (Servizio Nazionale di previsione neve e valanghe) dell’Arma dei Carabinieri che nella provincia di Rieti è coordinato dal Centro Settore Meteomont (Ce.Se.M.) “Appennino Laziale” con sede presso il Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti e competenza anche nelle province di Roma e Frosinone. La rete di rilevamento e di previsione del Servizio Meteomont è già al lavoro e lo scorso 18 novembre, si è tenuto al Terminillo un incontro info-operativo, cui è intervenuto tutto il personale che presta servizio “Meteomont” in ambito regionale. All’incontro hanno partecipato il Comandante della regione Carabinieri Forestale “Lazio” Gen. B. Gianpiero Andreatta, il Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti Col. Franco Bonechi, che è anche Responsabile del Centro Settore Meteomont (Ce.Se.M.) “Appennino Laziale”, il Ten. Col. Emanuela Gini, Comandante del Centro Nazionale Meteomont del Comando Carabinieri Tutela Forestale e dei Parchi, i Comandanti delle Stazione Carabinieri territoriali di Terminillo (RI), Leonessa (RI) ed Amatrice (RI), personale dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile Regione Lazio e appartenenti al Soccorso Alpino Guardia di Finanza.

Con l’avvio della stagione invernale, che sarà determinato in base alle condizioni meteo-nivologiche che si presenteranno nelle prossime settimane, avranno inizio le quotidiane attività di raccolta dati e controllo del manto nevoso da parte delle 8 Stazioni Meteonivologiche Tradizionali presenti nei due sotto-settori del Ce.Se.M., di cui 4 nel sotto-settore “Terminillo Monti Reatini e Laga” (gestite dal Nucleo Parco Carabinieri Amatrice (RI), Nucleo Carabinieri Forestale Cittareale (RI), Nucleo Carabinieri Forestale Leonessa (RI), Nucleo Carabinieri Rieti) e 4 nel sotto-settore “Monti Simbruini e Meta” (di competenza del Nucleo Carabinieri Forestale Arcinazzo Romano (RM), Nucleo Carabinieri Forestale Filettino (FR), Nucleo Carabinieri Guarcino (FR), Nucleo Parco Carabinieri Picinisco (FR)). Inoltre, settimanalmente, i “Nuclei itineranti”, composti da Carabinieri Forestali ‘Esperti Neve e Valanghe’, controlleranno la stabilità della neve in alta quota con l’ausilio di materiale per attività alpinistica. La rete di monitoraggio è infine integrata dalle “pattuglie Nevemont”, composte da militari dei Nuclei Carabinieri Forestale e Nuclei Carabinieri Parco, i quali, oltre che di iniziativa nell’ambito dei servizi in atto, potranno essere allertate direttamente dalla Sala Operativa del Comando Generale dell’Arma per la raccolta di informazioni sulle condizioni del tempo, sull’altezza della neve al suolo e sullo stato della viabilità.

Tutti i dati provenienti dalle attività di rilevamento sul territorio vengono controllati e validati dal Ce.Se.M. al fine della redazione del ‘Bollettino di previsione del pericolo valanghe’, nel quale è presente una scala di criticità e di pericolo e che viene trasmesso alle Centrali Operative dell’Arma in provincia nonché a tutte le Autorità preposte a gestire nel territorio le emergenze e la gestione degli interventi di protezione civile. A beneficiare dell’attività dei Carabinieri Forestali in questo settore saranno sciatori, escursionisti e turisti che vogliono godere in sicurezza la montagna, svolgendo attività alpinistica, sciistica o semplicemente escursionistica, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Il Bollettino, consultabile sul sito web www.meteomont.carabinieri.it, costituisce infatti un valido strumento a disposizione per la scelta dell’itinerario da percorrere. Sarà fondamentale, nel periodo invernale ormai alle porte, assumere piena coscienza dell’importanza di rispettare la montagna, comprendendone i pericoli e riducendo al minimo il rischio di essere travolti da valanghe o, addirittura, provocarle inconsapevolmente, a causa di condotte poco accorte.

La Sebastiani Rieti schiaccia Cividale

0
Partita sempre in controllo di Rieti quella giocata al PalaSojourner (in diretta RAI Sport) dalla Sebastiani, contro una Cividale che soccombe facilmente contro le offensive amarantocelesti. Il vero strappo c’è nel terzo quarto quando i ragazzi di coach Franco Ciani vanno sul +17. Il match si chiude definitivamente ad inizio ultima frazione quando i reatini volano sul +30. Punteggio finale di 82 – 54. Decima vittoria per Rieti.

Abusivismo e lavoro sommerso, Confartigianato Imprese: “A Rieti e nel Lazio la concorrenza sleale mette a rischio l’artigianato regolare”

0
A Rieti, come nel resto del Lazio, il lavoro sommerso non rappresenta più una distorsione marginale del mercato, ma una forma strutturale di concorrenza sleale che penalizza quotidianamente le imprese artigiane che operano nel rispetto delle regole. Nel Lazio operano oltre 91.000 imprese artigiane, quasi 3.500 in provincia di Rieti, in gran parte micro e piccole imprese che garantiscono occupazione regolare, sicurezza, qualità e presidio economico dei territori. È proprio questo modello produttivo a essere oggi sotto pressione. Secondo le più recenti stime ISTAT (2022–2023), il Lazio registra una incidenza del lavoro irregolare superiore alla media nazionale, collocandosi tra le regioni più esposte del Centro Italia. Il fenomeno interessa in modo trasversale numerosi settori: edilizia, impiantistica, servizi alla persona, benessere, commercio e turismo, con ricadute dirette sulla sicurezza dei cittadini e sulla qualità degli interventi. Le elaborazioni di Confartigianato indicano che oltre 7 imprese artigiane laziali su 10 risultano esposte alla concorrenza sleale del sommerso. In termini concreti, questo significa prezzi falsati, lavori senza garanzie, operatori improvvisati che non rispettano norme fiscali, contributive e di sicurezza, mettendo fuori mercato chi investe in formazione, autorizzazioni e professionalità. Rieti: la fragilità del territorio amplifica il fenomeno Nella provincia di Rieti il lavoro sommerso assume caratteristiche ancora più critiche. Il fenomeno si innesta infatti su un contesto segnato da sisma, spopolamento delle aree interne e assenza di strumenti strutturali di competitività, come l’esclusione dal perimetro della ZES. In un territorio post-sisma, con margini economici ridotti e costi in aumento, la mancanza di politiche di riequilibrio territoriale accentua il divario competitivo tra chi opera nel rispetto delle regole e chi sceglie scorciatoie illegali. Nel cratere e nelle aree interne reatine, il sommerso non riguarda più solo prestazioni occasionali, ma coinvolge edilizia leggera, manutenzioni, impiantistica e servizi alla persona, con effetti diretti sulla sicurezza e sulla qualità degli interventi. Protocollo di Legalità: un impegno concreto di Confartigianato contro l’economia illegale In questo quadro si inserisce il Protocollo di Legalità sottoscritto tra Confartigianato Imprese e il Ministero dell’Interno, uno strumento operativo che rafforza l’azione di contrasto alla concorrenza sleale e alle infiltrazioni criminali nel sistema produttivo. Il Protocollo mira a tutelare la libertà d’impresa e il corretto funzionamento del mercato, valorizzando il ruolo delle imprese artigiane come presidio di legalità nei territori, e mette a disposizione delle associazioni territoriali strumenti concreti, come l’accesso alla Banca Dati Nazionale Antimafia per supportare le imprese nei percorsi di trasparenza, affidabilità e corretta concorrenza. Un impegno che Confartigianato Imprese Rieti considera parte integrante della propria azione di rappresentanza e tutela delle imprese regolari. “Il lavoro sommerso non è solo evasione fiscale, ma una vera e propria aggressione alle imprese oneste che rispettano le regole e garantiscono sicurezza, qualità e occupazione. – dichiara Maurizio Aluffi, Segretario di Confartigianato Imprese Rieti – In un territorio fragile come il nostro, segnato dal sisma e dallo spopolamento, l’abusivismo diventa un fattore che accelera la desertificazione economica. Per questo il contrasto al sommerso deve andare di pari passo con politiche di equità territoriale e con strumenti concreti di legalità, come il Protocollo sottoscritto con il Ministero dell’Interno. Difendere l’artigianato regolare significa difendere il futuro di Rieti.” Per Confartigianato Imprese Rieti, contrastare il lavoro nero non può limitarsi a controlli episodici. Servono controlli mirati e continuativi, strumenti rapidi di segnalazione, ma anche politiche pubbliche coerenti che non penalizzino ulteriormente le imprese regolari, soprattutto nelle aree interne. Le imprese artigiane non chiedono privilegi, ma regole uguali per tutti. Difendere l’artigianato regolare significa difendere lavoro, sicurezza e sviluppo per Rieti e per l’intero Lazio.

Consigliera Volpicelli (PD Rieti): “L’assessora Rosati fa il compitino, ma manca il punto più importante: il confronto”

0
“Dopo anni di richieste ignorate, ieri in Commissione Cultura l’assessore Letizia Rosati ha presentato, come fosse una gentile concessione, un’anteprima del programma di L’Aquila Capitale della Cultura 2026, in vista della conferenza ufficiale prevista per martedì prossimo. Un elenco di progetti e investimenti già decisi che non ci vedono in alcun modo soddisfatti. Tra l’altro, buona parte del programma è consultabile da settimane sul sito ufficiale dell’evento. Il ruolo della Commissione non è quello di illustrare una preview del programma, non è così che si rispetta il confronto democratico: le commissioni sono lo spazio dove discutere, orientare, proporre. Un’occasione ancora una volta persa per costruire una politica culturale aperta, condivisa e utile alla città. È lo stile a cui ci ha abituato la Giunta Sinibaldi: scelte calate dall’alto, nessun confronto preventivo. Lo abbiamo visto su ASM, sul piano parcheggi, sul PNRR, e sulla Commissione Grandi Eventi, di cui, a proposito, si sono perse le tracce. Sulla Cultura, proprio il settore che più dovrebbe incentivare dialogo e visione collettiva, si continua a lavorare a porte chiuse. E l’assessore Rosati lo ha anche rivendicato pubblicamente, in risposta alle nostre richieste, affermando che la “programmazione” culturale è roba loro. Anzi “sua” perché non manca occasione in cui presenti in prima persona decisioni prese su eventi e lavori pubblici. Peccato che il dossier ufficiale de L’Aquila 2026 dica l’esatto contrario: cultura significa partecipazione, coinvolgimento delle comunità, ascolto del territorio. Non solo per trasparenza, visto che si usano soldi pubblici, ma perché è oramai provato che, quando coinvolgi i cittadini nella costruzione dell’offerta culturale, si sentono parte del progetto e lo vivono come qualcosa di proprio. Le iniziative diventano quindi più radicate, condivise e durature, anche dopo la fine del titolo di Capitale. Investire in cultura può voler dire molte cose: 30.000 euro, ad esempio, sono congrui per una serata a teatro destinata a pochi? O magari possono essere investiti per garantire un anno di formazione musicale gratuita per 30 ragazzi? La differenza è tutta nelle scelte e nel confronto, anche nelle sedi istituzionali, che le precede. Ma con questa Giunta fare domande dà fastidio. E chi amministra si trincera dietro il solito “lavoriamo tanto”, come se bastasse. No, non basta. Serve visione, apertura e rispetto per il ruolo delle istituzioni e dei cittadini”. Così nella nota la consigliera comunale Rosella Volpicelli, PD Rieti

Automobile Club Rieti, Fabio Mantellini è il nuovo Direttore

0
Nella giornata odierna, presso la sede dell’Automobile Club Rieti, si è svolto il passaggio di consegne tra il Direttore uscente ad interim, dott. Riccardo Alemanno, e il nuovo Direttore dell’Ente, dott. Fabio Mantellini, nominato alla guida del sodalizio reatino in pianta stabile. Alla manifestazione hanno preso parte, oltre a una rappresentanza del Consiglio Direttivo, il Direttore dell’Ufficio Provinciale del Pubblico Registro Automobilistico, dott.ssa Ombretta Cicchetti, nonché i componenti del Rieti Racing Club, affiliato ad ACI Storico. Nel corso della cerimonia, il Presidente dell’Automobile Club Rieti, avv. Alessandro de Sanctis, ha voluto esprimere, a nome dell’intero Ente, un sentito ringraziamento al dott. Riccardo Alemanno per l’attività svolta nei mesi di reggenza: “Desidero ringraziare sinceramente il Dott. Riccardo Alemanno per l’impegno, la competenza e la passione con cui ha guidato l’Automobile Club Rieti in questi mesi. La sua azione è stata concreta e incisiva, con una particolare attenzione rivolta al territorio e ai giovani. Tra le iniziative più significative, il corso di sicurezza stradale che ha coinvolto circa un centinaio di studenti del Liceo “Elena Principessa di Napoli”, un progetto che, anche grazie alla professionalità dei formatori ACI, ha lasciato un segno tangibile e duraturo nella comunità scolastica.” Il Presidente ha quindi rivolto un caloroso augurio di buon lavoro al nuovo Direttore Fabio Mantellini, sottolineando il valore strategico della sua nomina: “Con l’insediamento del dott. Mantellini si apre una nuova e importante fase per l’Automobile Club Rieti. La presenza di un Direttore in pianta stabile rappresenta un elemento essenziale, poiché consente di garantire impulso, continuità e visione alla gestione dell’Ente. Sono certo che il nuovo Direttore saprà incidere sin da subito in maniera positiva, proseguendo nel solco tracciato e assicurando continuità ai numerosi progetti già avviati, oltre a promuoverne di nuovi a beneficio dell’ACI e del territorio.” Nel suo intervento di commiato, il dott. Riccardo Alemanno ha espresso soddisfazione per l’esperienza maturata a Rieti: “È stato un grande piacere tornare a Rieti e lavorare in questi mesi a nuovi ed entusiasmanti progetti, che auspico possano presto prendere forma. Mi ha fatto particolarmente piacere ritrovare l’Automobile Club Rieti, seppur per un periodo breve, e rinnovare i ricordi della mia precedente esperienza, collaborando con una struttura competente, dinamica e fortemente motivata.” Il nuovo Direttore, dott. Fabio Mantellini, ha infine ringraziato per la fiducia accordata, manifestando entusiasmo e determinazione per il nuovo incarico: “Considero la mia nomina a Direttore dell’Automobile Club Rieti un riconoscimento importante. Questo Ente vanta una storia prestigiosa, soprattutto nel mondo del motorsport, ed è un punto di riferimento per il territorio. Non vedo l’ora di mettermi al lavoro e di offrire il mio contributo personale per rafforzarne ulteriormente il ruolo, le attività e la presenza istituzionale.” Con il passaggio di consegne odierno, l’Automobile Club Rieti guarda al futuro con rinnovata fiducia, ponendo le basi per una fase di sviluppo, consolidamento e valorizzazione delle proprie iniziative istituzionali, sportive e sociali.