Domenica 22 giugno a Rieti la Celebrazione del Corpus Domini

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Domenica 22 giugno, la Chiesa di Rieti si raccoglierà attorno al vescovo Vito Piccinonna per celebrare la solennità del Corpus Domini. La celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo avrà inizio alle ore 18 nella Cattedrale di Santa Maria. Al termine, si snoderà la tradizionale processione eucaristica per le vie del centro storico.
Il percorso sarà il seguente: dalla Cattedrale il corteo attraverserà piazza Vittorio Emanuele II, per poi scendere lungo via Roma. Da lì proseguirà in via San Francesco, risalendola fino all’incrocio con via Tancredi, che sarà percorsa interamente fino a piazza Oberdan. La processione andrà quindi verso via Potenziani, per salire infine lungo via Pennina e fare ritorno in Cattedrale. Così nella nota la Chiesa di Rieti

Incidente sulla SR521, motociclista finisce a terra e rimane ferito

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Sulla Strada Statale 521 Morro un motociclista, mentre si trovava in carovana con altri compagni di viaggio a due ruote, per cause ancora non note, nella mattinata odierna, 19 giugno, è caduto a terra ferendosi. Danni anche alla moto. Sul posto i sanitari del 118, traffico veicolare rallentato.

Il 10° Raduno Fiat 500 arriva a Rieti: appuntamento il 22 giugno

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Il Coordinamento di Rieti del 500 Club Italia, con il patrocinio del Comune di Monteleone Sabino e del 500 Club Italia, è lieto di annunciare il 10° Raduno Fiat 500, in programma per domenica 22 giugno 2025, una giornata interamente dedicata agli amanti della storica Fiat 500 e dei suoi derivati. L’evento, riservato a un massimo di 80 vetture, promette un’esperienza unica che unisce la passione per l’automobilismo d’epoca con la scoperta del territorio sabino e delle sue eccellenze culturali e gastronomiche. Programma della giornata:
  • Ore 8:30 – Ritrovo presso il Bar “Nuovi Incontri” in Osteria Nuova (RI), via Salaria km 53.
  • Ore 10 – Partenza alla volta di Monteleone Sabino.
  • Ore 10:30 – Visita guidata all’Anfiteatro, a cura della Direttrice del Museo Francesca Lezzi.
  • Ore 11:30 – Trasferimento a Ginestra Sabina con visita al borgo e alla Torre. Spettacolo musicale della Banda “G. Duboin” e aperitivo offerto dall’Associazione Culturale per Ginestra.
  • Ore 13:15 – Partenza per il pranzo presso il Ristorante Regina.
Prenotazione obbligatoria entro il 20 giugno.

Dal 5 luglio nel Lazio i saldi estivi

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Tornano i salsi estivi, quest’anno nel Lazio dal 5 luglio, come in molte altre regioni. Gli stessi saldi rimarranno in vigore fino al 2 settembre 2025. Come sempre ricordiamo agli utenti di verificare i prezzi delle merci senza e con sconto, e i cartellini con entrambi i prezzi debbono essere chiari e ben visibili. Infine le eventuali merci difettose possono essere cambiate entro due mesi dalla scoperta del problema.

Messaggio del Vescovo Piccinonna ai maturandi: “Vi ho nei miei pensieri. La vostra maturità ha molti padri e molte madri”

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“Cari maturandi, da diversi giorni siete continuamente nei miei pensieri. Vi immagino con le vostre ansie, a riprendere i vostri libri e quaderni quasi a cercare dentro quella preziosa carta un sostegno e una consolazione ai vostri dubbi e alle vostre paure. Vorrei essere accanto a ciascuno di voi per condividere questo tempo favorevole nel quale, più che una porta che si chiude sul vostro passato, mi sembra una finestra che si spalanca sul vostro futuro. Durante questi miei pensieri ho chiesto ad un mio amico Vescovo, don Tonino, ancora vivo nei miei ricordi, che era esperto di inquietudini dei giovani, di suggerirmi un messaggio per voi e mi ha dato l’idea di consegnarvi delle parole che possano fungere da chiavi per aprire quella finestra e respirare quell’aria di futuro che sta per venirvi incontro. Queste parole formano la parola che tanto aspettate e per cui vi state spendendo: MATURITÀ. Maestri. Questo tempo non vi faccia dimenticare coloro che vi hanno formato e soprattutto amato. La vostra maturità ha molti padri e molte madri. Sono le persone che vi hanno aiutato a rendere bella la vostra vita. O almeno ci hanno provato. Non dimenticateli mai.Attualità. Mentre vivete la vostra maturità scolastica non dimenticate questo tempo così triste a motivo dei tanti conflitti che stiamo vivendo. Ma proprio perché triste chiede a voi un surplus di serenità per “accettare le cose che non si possono cambiare, il coraggio (agire con il cuore) di cambiare le cose che possiamo, e la saggezza per conoscere la differenza”. Teoria. Chissà quanta ne avete fatta di teoria in questi anni di scuola. E chissà quanta ne farete ancora. È importante la teoria, È fondamentale conoscere. Ma ora questa teoria chiede di essere vissuta. Non si impara per un voto, né per una soddisfazione personale. Si impara per mettere al servizio del bene comune la nostra conoscenza e rendere migliore questo mondo. Umanità. Qualche giorno fa leggevo che “l’umanità deve mettere fine alla guerra o la guerra metterà fine all’umanità”. E allora questo vostro passaggio vi diplomi soprattutto artigiani di umanità. Ne abbiamo un disperato bisogno. E voi, con i vostri occhi carichi ancora di stupore avete il compito di mostrarci la via di una nuova umanità possibile. Non ci deludete. Riposo. Dopo i vostri esami vi godrete un meritato riposo dalle vostre fatiche. Sia un tempo che vi regalate per rinvigorire i vostri passi e dare sostanza ai vostri sogni. Il Riposo non è ozio. Ma esperienza di bellezza e stupore. È nel riposo che si generano le grandi visioni. Fatene un buon uso e la vostra vita sarà bellissima.Incontro.Quanti incontri in questi anni di scuola. Quante amicizie. Quanti amori nati sui banchi di scuola. Non dimenticate di portarli con voi nello zaino quando svolgerete i vostri esami. Anche quelli sono libri su cui avete studiato. Forse avrete avuto anche degli scontri. La maturità vi faccia anche il regalo del perdono reciproco. Perché le persone si incontrano, i problemi si affrontano. E capire questa differenza è senz’altro segno di maturità.Testimoni.Quanto ne abbiamo bisogno di testimoni. Non che non ce ne siano ma sono sempre pochi per questi tempi così bui. Sogno che il giorno dopo la vostra maturità tutti insieme voi giovani maturandi possiate provocare noi adulti a impegni concreti per la pace, per una economia più giusta, per dire con forza che uccidere non è mai la soluzione, per sottrarci dalla spirale dell’odio e del rancore. Per dimostrarci che fare le cose insieme è sempre meglio che farle da soli. Di questo, vi prego, siate testimoni. Sì, amiche e amici, la maturità non è la conclusione di un percorso. Ma solo l’inizio di una vita umana e professionale meravigliosa che io vi auguro con tutto il mio cuore di pastore e fratello maggiore. Siete solo all’inizio, ma questa vostra tappa è un passaggio importante che avete la responsabilità di vivere con la passione che caratterizza la vostra giovane età. Buoni esami, allora. La vostra giovinezza non solo mi sta a cuore ma è tra le speranze più belle che voglio provare ad abitare. Vi voglio Bene”. Vostro don Vito

Il segretario UIL Scuola RUA Giuseppe D’Aprile ed il calo demografico

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“Di fronte al calo demografico, il ministro Giorgetti propone un ripensamento delle strutture, del personale e della spesa che nel futuro sarà assegnata alla istruzione. Qualsiasi intenzione che lascia presagire una riduzione degli investimenti nella istruzione deve essere accolta con la massima preoccupazione. È il commento di Giuseppe D’Aprile (Segretario generale della UIL Scuola RUA) alle dichiarazioni del ministro dell’Economia in audizione sulla transizione demografica. Meno alunni non significa meno bisogno di insegnanti ma più possibilità di fare buona scuola – ha sottolineato D’Aprile- invece si continua a tagliare, a comprimere, a intervenire solo sulla base della spesa, non dei bisogni educativi. Classi meno numerose, maggiore personalizzazione dell’insegnamento, miglioramento del clima educativo, maggiore attenzione agli alunni fragili, potenziamento del tempo scuola. Tutti obiettivi possibili, solo se si decidesse di ridurre il numero degli alunni per classe. Una occasione anche per valorizzare ancora di più il lavoro dell’insegnante. Continuare a parlare di qualità mentre si riducono le risorse è una contraddizione evidente. La denatalità deve essere vista come un’opportunità. Serve una visione prospettica, non calcoli ragionieristici. Serve coraggio, non tagli”. Così nella nota la UIL Scuola RUA

A volte i ragazzi vanno anche rincorsi. Al Forum Novum un murales contro la dispersione scolastica

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Il sindaco Franco Gilardi e la Consigliera Comunale Paola Montali plaudono l’iniziativa del Dirigente Scolastico dell’Istituto Forum Novum prof.ssa Erika Lombardi per aver attivato un importante progetto per contrastare la Dispersione Scolastica realizzando un Murales. “A volte i ragazzi vanno anche rincorsi – esclama Gilardi – specialmente in giovane età, ad esempio quando per vari motivi decidono di abbandonare la scuola. Bisogna tendere la mano a chi lascia, a chi pensa di aver fallito a chi crede di non farcela, a chi è certo che non potrà mai essere il primo”. Queste sono state le parole del Sindaco dopo aver partecipato insieme agli alunni coordinati dal professor Vincenzo Macrì, alla realizzazione del murales sulla parete della scuola secondaria di primo grado di Stimigliano. Come Amministrazione Comunale abbiamo condiviso con soddisfazione l’iniziativa di impegnare una delegazione di giovani nella realizzazione di un murales con la Street Art Michela Ciani anche dopo la chiusura dell’anno scolastico. Un messaggio forte e chiaro per far comprendere ai ragazzi l’importanza della scuola, luogo dove si fabbrica la cultura, unico strumento di difesa. Ho sempre ritenuto che i docenti oltre a svolgere con professionalità l’attività didattica debbono avere anche una forte vocazione sociale per non rischiare di Lasciare Indietro Nessuno sapendo capire e valorizzare le qualità e le diversità di ogni alunno. Fare l’insegnante è uno dei lavori più difficili e delicati in questa società perché gli affidiamo il futuro dei nostri figli. Oggi i nostri ragazzi con un tocco di pennello hanno ribadito l’importanza di dover crescere nella scuola lasciando un segno indelebile Contro la Dispersione Scolastica. Vogliamo ringraziare il Dirigente Scolastico, i docenti e gli alunni”. Così nella nota il Comune di Stimigliano

Francesco Fuggetta è il nuovo consigliere di indirizzo della Fondazione Varrone per le Comunità Montane

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Francesco Fuggetta, 58 anni, imprenditore reatino, è il nuovo consigliere di indirizzo della Fondazione Varrone. A designarlo in maniera congiunta sono state le Comunità Montane del Reatino: la IV della Sabina, la V del Montepiano, la VI del Velino, la VII del Salto Cicolano, la VIII del Turano e la XX dei Monti Sabini. Imprenditore ed esperto nel campo della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, Fuggetta è stato nominato il 10 giugno scorso dal Consiglio di Indirizzo per il settore Promozione dello sviluppo economico.

Sport, turismo e territorio: ACI Rieti e TESC insieme per la Coppa Carotti 2025

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L’Automobile Club Rieti e l’associazione TESC del Terminillo, al termine di un proficuo confronto, hanno raggiunto un’intesa volta a valorizzare ulteriormente il weekend di gara della Rieti-Terminillo, in programma il 2 e 3 agosto 2025. Dall’accordo è nata la decisione di spostare il parco chiuso al piazzale dei Tre Faggi, una scelta strategica che garantirà spazi più ampi per l’allestimento dell’area logistica e dell’ACI Storico Village. Questo permetterà di migliorare l’accoglienza non solo per i partecipanti alla gara, ma anche per gli iscritti alla Rieti-Terminillo Classic & Tribute, alle Parate e alla nuova Rieti-Terminillo Experience. All’interno dell’ACI Storico Village saranno disponibili numerosi servizi: una tensostruttura con maxischermo per seguire la gara in diretta, la sala stampa, l’area cronometristi e una zona ristoro con food & beverage aperta a tutti. Inoltre, è previsto un ricco calendario di eventi, attualmente in fase di definizione, che animeranno l’intero fine settimana, dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, con la conclusione ufficiale affidata al Set The Time. Le Parate offriranno a chiunque la possibilità di vivere l’emozione di percorrere con la propria vettura il suggestivo tracciato di gara, uno dei più celebri in Europa, completamente allestito per l’occasione. A breve, l’Automobile Club Rieti pubblicherà il link per le iscrizioni. Particolarmente innovativa sarà la Rieti-Terminillo Experience, ideata per incentivare l’afflusso degli appassionati verso il Terminillo e, al contempo, valorizzare in modo partecipativo le bellezze del nostro territorio. I partecipanti potranno scegliere tra due percorsi panoramici, entrambi con partenza da Rieti e arrivo all’ACI Storico Village: Rieti – Fonti del Santa Susanna – Leonessa – Terminillo Rieti – Cittaducale – Antrodoco – Albaneto – Terminillo L’iniziativa è aperta a tutti e non richiede alcuna formalità d’iscrizione: basterà recarsi al check point iniziale a Rieti, dove un pannello informativo e un QR code forniranno le indicazioni per le tappe successive. Durante il tragitto, i partecipanti saranno invitati a scattare una fotografia a ogni tappa e condividerla sui propri social, taggando l’Automobile Club Rieti e due amici. Un gesto semplice che, grazie alla condivisione spontanea degli utenti, contribuirà a promuovere il territorio in modo autentico e virale. Lo spostamento del parco chiuso porterà anche un vantaggio concreto per il pubblico e le attività locali, rendendo completamente accessibile il centro di Pian de’ Valli anche durante lo svolgimento della manifestazione. Sarà un’occasione unica per vivere appieno la Rieti-Terminillo, che quest’anno celebra la sua sessantesima edizione, e per riscoprire il Terminillo in un’atmosfera di festa, passione sportiva e autentico spirito di comunità. L’intesa raggiunta tra Automobile Club Rieti e TESC rappresenta un passo importante verso una sinergia concreta tra sport, turismo e valorizzazione del territorio. Vi aspettiamo il 2 e 3 agosto 2025 per un fine settimana imperdibile tra motori, panorami mozzafiato, sapori autentici e puro divertimento.  

Aggiornamento Osservatorio Lavoratori Domestici, nel 2024 circa 817mila i lavoratori domestici: 88,9% sono donne ed il 68,6% stranieri

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Nel 2024 i lavoratori domestici con almeno un contributo versato all’Inps sono stati 817.403, in flessione per il terzo anno consecutivo (-3% rispetto al 2023). Dopo gli incrementi registrati nel biennio 2020-2021, dovuti alla regolarizzazione spontanea legata al lockdown e al decreto sull’emersione di rapporti di lavoro irregolari (D.L. n. 34 del 19/05/2020 – decreto “Rilancio”), si registra tra il 2021 e il 2024 una perdita di circa 158mila lavoratori. È il dato che emerge dall’Osservatorio Lavoratori Domestici, presentato stamane durante il convegno “Il lavoro domestico in Italia: una risorsa strategica per il welfare e l’economia”.
L’evento, organizzato da INPS con la partecipazione di Nuova Collaborazione (associazione
nazionale dei datori di lavoro domestico), è stato aperto dai saluti della Consigliera d’Amministrazione dell’Istituto, Maria Luisa Gnecchi. “Colf e badanti sono una risorsa preziosa nel nostro sistema di welfare e la loro valorizzazione si inquadra in un processo di
più ampia educazione previdenziale, in cui l’INPS non è solo spettatore ma parta attiva. Servono i versamenti contributivi nelle casse INPS e servono versamenti che siano collegati a salari dignitosi e regolari, che certifichino un’attività regolarmente assicurata” ha affermato Gnecchi ribadendo l’importanza di rendere il riconoscimento del lavoro domestico il più semplice possibile.
“Verosimilmente – ha concluso l’esponente del CdA dell’Istituto – nella categoria colf mancano ancora tante iscrizioni: bisogna lavorare in questa direzione, Consci dell’esistenza di zone grigie. Abbiamo molte persone, entrate alla metà degli anni ’90, che si avvicinano a
pensioni da 200, 300 euro. Su questo dobbiamo operare. Ecco perché questa collaborazione è utile: sono felice di una partnership destinata a garantire meccanismi di supporto per chi assiste gli anziani, i nostri affetti, specie quelli non autosufficienti”.
A seguire l’intervento del presidente di Nuova Collaborazione, Alfredo Savia, che ha evidenziato come il lavoro domestico non possa più essere considerato una questione privata: “è una realtà che coinvolge milioni di famiglie e lavoratori e richiede un impegno e risposte concrete in termini di legalità e responsabilità sociale”.
A giudizio di Savia “è necessario costruire una strategia nazionale condivisa, fondata su incentivi mirati, tutele adeguate e, soprattutto, su percorsi formativi strutturati. La formazione rappresenta una leva imprescindibile per garantire standard di qualità nell’assistenza a bambini, anziani e persone non autosufficienti e per valorizzare le competenze di chi, ogni giorno, svolge un ruolo delicato e fondamentale nella vita delle famiglie italiane. Come associazione datoriale, riteniamo indispensabile promuovere una cultura della legalità e della dignità nel lavoro, sostenere le famiglie con strumenti fiscali equi e duraturi e contribuire a politiche pubbliche capaci di riconoscere il valore sociale del lavoro di cura, sollevando le famiglie da una responsabilità che oggi ricade quasi esclusivamente su di loro.” Nel corso dell’evento è stato quindi analizzato il dettato dell’Osservatorio. In tal senso, il trend decrescente del numero complessivo dei lavoratori domestici evidenziato in apertura è più marcato tra i maschi (-7%) rispetto alle femmine (-2%), la composizione per genere evidenzia una netta prevalenza di femmine, la componente femminile nel 2024 è pari all’89%, livello che caratterizzava gli anni pre-pandemia; quella maschile è pari all’11%.
In valore assoluto le donne sono 726.589 e gli uomini sono 90.814. Il Nord-Ovest è l’area geografica con il maggior numero di lavoratori (30,7%), seguita dal Centro con il 27,6%, dal Nord-Est con il 19,9%, dal Sud con il 12,2% e dalle Isole con il 9,6%. La regione con il maggior numero di lavoratori domestici è la Lombardia con 158.378 lavoratori (19,4%), seguita dal Lazio (14,1%), dalla Toscana (8,8%) e dall’Emilia Romagna (8,5%). In queste quattro regioni si concentra poco più della metà dei lavoratori domestici in Italia.
La composizione dei lavoratori per nazionalità evidenzia una forte prevalenza di lavoratori
stranieri (68,6% del totale) anche se si conferma una tendenza decrescente già iniziata nel
2022. La Lombardia con oltre 126 mila lavoratori è la regione con il maggior numero di stranieri, seguita dal Lazio (circa 92 mila) e dall’Emilia Romagna (circa 56 mila). In queste regioni la quota di lavoratori stranieri è pari all’80%, mentre in coda è la Sardegna con una quota pari al 18%. Nel triennio 2022-2024 il numero degli stranieri si è ridotto del -18%, la flessione dei lavoratori italiani è più contenuta, -13%. La variazione dei lavoratori del 2024 rispetto al 2023 è per gli italiani del -2,1%, per i lavoratori stranieri del -3%.​
La maggior parte dei lavoratori domestici proviene dall’Europa dell’Est, con 284.686
lavoratori, pari al 34,8% del totale; seguono i lavoratori di cittadinanza italiana con 257.067 unità pari al 31,4%, quindi quelli provenienti dal Sud America (8,5%) e quelli dall’Asia Orientale (5,8%). Nel 2024 la quota della tipologia di lavoro “Badanti” è stata del 50,5% superando per la prima volta la quota “Colf” (49,5%). La tipologia “Colf” è prevalente tra i lavoratori italiani e quasi tutti i lavoratori stranieri, ad eccezione di quelli provenienti dall’Europa dell’Est, dall’Asia Medio Orientale, dal Nord Africa, dall’America del Sud e Centrale, in cui prevale la tipologia “Badante”.
Tra i lavoratori domestici la classe d’età “55-59 anni” è quella con la maggior frequenza, con un peso pari al 18,6% del totale, mentre il 25,7% ha un’età pari o superiore ai 60 anni e solo l’1,5% ha un’età inferiore ai 25 anni. L’analisi dei dati sulle retribuzioni nel 2024 conferma che, contrariamente a quanto accade per altre categorie di lavoro, le lavoratrici domestiche in media hanno una retribuzione più alta rispetto agli uomini, rispettivamente 7.800 euro contro 7.500. La retribuzione oltre che per sesso di differenzia anche per tipologia di lavoro, l’attività di badante presenta retribuzioni mediamente più alte del 29% rispetto all’attività di colf.