Ondate di calore estremo: a rischio il benessere psico-fisico di bambini e adolescenti

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Intervista di Marialuisa Roscino ad Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana L’impatto pericoloso delle onde di calore estremo mette a rischio il benessere psico-fisico di bambini e adolescenti: cosa fare in questi casi e quali misure di prevenzione è bene adottare? Quanto il caldo può incidere sul sonno di bambini e adolescenti? Perché è bene bere molta acqua? Può esserci correlazione tra idratazione, memoria e attenzione? Di questo e molto altro ne parliamo con Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association. Lucattini: “Necessarie, efficaci misure di prevenzione per abbattere i rischi di disidratazione, di ansia e stress e disturbi dell’umore nei bambini e negli adolescenti. Nel caso di studenti che stanno affrontando gli esami di maturità o esami universitari, l’uso di Sali minerali e integratori può senz’altro aiutare”. Dott.ssa Lucattini, il caldo estremo può incidere sul benessere psico-fisico dei bambini e adolescenti? In particolare, può arrecare in loro, disturbi dell’umore? Le ondate di calore si associano a un aumento di sintomi come ansia, irritabilità, depressione e deficit di attenzione nei più giovani. L’UNICEF (2025) segnala che le alte temperature sono correlate con aumento dello stress e peggioramento del sonno tra bambini e adolescenti. Uno studio pubblicato su Cambridge University Press (2023) condotto su 82.982 tra bambini e adolescenti tra i 6 e i 24 anni, durante i mesi caldi (giugno-agosto) a New York City dal 2005 al 2011, ha mostrato che per ogni grado  in più rispetto alla media mensile, i disturbi psicologici e le malattie psichiche, aumentano dell’+1 %. Inoltre, che le ondate di calore causano un aumento di accessi al pronto soccorso e ricoveri in ospedale per disturbi psicologici, anche importanti. Quali effetti, le ondate di calore estremo possono causare sulla sfera intellettiva ed emotiva di bambini e adolescenti? Oltre all’affaticamento e ai crampi da calore, l’esposizione prolungata al calore può causare anomalie del sistema nervoso centrale. Diversi studi hanno fornito prove che l’esposizione al calore compromette la funzione cognitiva, disturba l’esecuzione di risposte comportamentali efficaci e diminuisce la capacità sia di memoria di lavoro che di memoria a breve termine. È facile immaginare le difficoltà e il possibile calo di rendimento degli studenti che in questo periodo stanno affrontando gli esami di maturità, i test d’ingresso e gli esami universitari. Affrontare gli esami di maturità durante un’ondata di calore può essere davvero difficile, dato che il caldo eccessivo incide sull’attenzione e concentrazione, quali strategie a Suo avviso si potrebbero adottare? Da un punto di vista psicologico lo stress e il caldo possono innescare pensieri negativi (“non ce la faccio”, “non riesco a studiare”) che acuiscono l’ansia. Attingere alle proprie forze interiori creando un dialogo con se stesi, realistico ma supportivo (“Sto facendo del mio meglio in condizioni difficili”, “Il caldo è insopportabile, ma posso farcela”) aiuta a non scoraggiarsi e a resistere. È importante normalizzare la fatica mentale e le difficoltà di concentrazione legate al caldo. Accettare che il proprio rendimento nello studio potrebbe essere incostante, aiuta a ridurre il senso di “inadeguatezza” molto spesso inconscia. Accettare i propri limiti non è arrendersi, ma è un punto di forza, attingere all’intuitività e alle emozioni positive aiuta nello svolgimento dei compiti autoassegnati e nella creatività sempre necessaria quando si affrontano gli esami. Applicare tecniche di cooling (impacchi freddi su collo, testa, polsi) aiuta a mantenere costante la temperatura corporea e ne rallenta il riscaldamento. Inoltre, aumenta la concentrazione, specialmente se la temperatura esterna è superiore ai 30°C. Poiché anche una lieve disidratazione (<1 % del peso corporeo) riduce la reattività, la memoria e l’attenzione, bere regolarmente acqua, eventualmente arricchita con sali minerali (soprattutto se persi con il sudore) e integratori, in quanto sostiene tutte le funzioni cognitive, aiutandosi anche con tecniche di rilassamento, respiratorie come la a respirazione diaframmatica, le pratiche yoga, etc. poiché aiutano nel rimanere lucidi e favoriscono un recupero rapido di attenzione, concentrazione e forza interiore. E la disidrazione, così frequente in estate, col caldo, che  peso può avere sul benessere mentale? Prove scintifiche sempre più numerose dimostrano che lo stato di idratazione influenza sia le capacità cognitive che l’umore. Uno studio pubblicato sul The American Journal of Clinical Nutrition già nel 2016, indica che la disidratazione causa deficit cognitivi e disturbi intellettivi che coinvolgono la memoria a breve termine, e la vista. Inoltre, può indurre disturbi dell’umore. Il consumo di acqua liscia o arricchita anche con sali minerali, migliora l’apprendimento, l’attenzione, la vista e l’umore. Bere acqua, quindi, migliora la memoria e l’attenzione focalizzata. Nel breve termine, la sete è associata a una memoria più scarsa. Col passare dei giorni, la maggiore perdita di massa corporea inferiore all’1% da disidrazione, è associata a memoria più debole e deficit di attenzione. Una ricerca del Cambridge University Press (2024), ha confermato questi dati e sottolineato che la disidrazione nei mesi estivi, è un tema di grande rilevanza non solo per bambini, gi adolescenti e i loro genitori, ma proprio per la salute pubblica. Per questo invita a mettere in atti programmi di intervento di informazione a largo raggio e di intervento (ad es. con fontanelle all’aperto, distributori d’acqua, etc.). Quali sono i possibili fattori fisiologici che causano scompensi dell’umore durante l’ondate di calore estive? Secondo uno studio del Karolinska Institutet pubblicato sull’International Journal of Eniviromental and Public Health (2018) sebbene la fisiologia anatomica della termoregolazione sia nota, la sua regolazione neuromolecolare centrale non è altrettanto nota al grande pubblico per questo vale la pena spiegarla. Neurotrasmettitori come serotonina, acetilcolina, noradrenalina, dopamina, prostaglandina, acido gamma-amminobutirrico (GABA) e ormone adrenocorticotropo sono tutti coinvolti. L’ ipotalamo preottico anteriore (POAH) è la struttura centrale primaria della termoregolazione che riceve, integra e pondera, sia i segnali centrali, che periferici. Si ritiene che la sensazione di temperatura nella POAH avvenga attraverso una popolazione di neuroni GABAergici (neuroni in cui il GABA agisce come neurotrasmettitore) con intrinseca sensibilità al caldo. Oltre al POAH, altri centri cerebrali, come l’ipotalamo laterale perifornico (PeF/LH), il nucleo paraventricolare (PVN) e l’area tegmentale ventrale (VTA), sono coinvolti nella termoregolazione. Studi risalenti a diversi decenni fa hanno suggerito che serotonina, dopamina e noradrenalina siano coinvolte nei processi termoregolatori. Oltre all’affaticamento da calore, ai crampi da calore e ad altre disfunzioni degli organi, l’esposizione al calore può causare anomalie del sistema nervoso centrale. Diversi studi hanno fornito prove che l’esposizione al calore compromette la funzione cognitiva, disturba l’esecuzione di risposte comportamentali efficaci e diminuisce la capacità sia di memoria di lavoro che di memoria a breve termine con problemi importanti per gli studenti che stanno preparando gli esami di maturità, di accesso ed esami universitari. Quanto può incidere il caldo sul loro sonno? La perdita di sonno è un fattore di grande rilievo nei disturbi dell’umore in età evolutiva. È noto che negli adolescenti c’è un ritardo fisiologico dell’orario in cui andare a dormire che può portare a perdita cronica di sonno. Le notti calde, amplificano i disturbi del sonno con un effetto importante su umore, ansia, aggressività. L’adolescenza una fase della vita importante, di cambiamenti positivi e necessari, a rischio in modo del tutto naturale rispetto al sonno e ai disturbi psicologici che in questo periodo hanno le loro prime e importanti manifestazioni, soprattutto disturbi dell’umore con episodi depressivi e maniacali. Per questo è necessario informarli dei rischi potenziali del caldo in un periodo stressante e proteggerli inizialmente anche contro la loro volontà. I genitori possono farsi forza, avere il coraggio di dare indicazioni per il loro bene e la loro salute, e farle rispettare. Il microclima interno,  in particolare, può influenzare il benessere degli studenti e le loro capacità di apprendimento? Cosa può dirci al riguardo? L’esposizione a temperature elevate peggiora la salute mentale, lo confermano anche studi pubblicati su General Economics della Cornell University (2022) e su China Economic Review (2023). Nello specifico, un giorno con temperature superiori a 27 °C durante la settimana, aumenta la probabilità di sviluppare una malattia mentale del 6,2%. Questi effetti negativi sono mitiganti dell’aria condizionata poiché previene la disidratazione e malattie somatiche da alte temperature, e migliora la qualità del sonno. I deficit delle funzioni cognitive, intellettive, di concentrazione e i viraggi depressivi o ipomaniacali, derivano anche dalle condizioni termiche delle abitazioni, delle scuole, dei luoghi di lavoro e di socializzazione. Tutti gli studi evidenziano l’importanza di integrare misure di adattamento al cambiamento climatico negli edifici, per preservare la salute fisica e mentale di bambini e adolescenti, e il loro livello di istruzione. Nei genitori e negli adulti in generale, anche la produttività lavorativa e la prevenzione degli incidenti sul lavoro. Crede, sia importante continuare a seguire un corretto stile di vita anche nei mesi estivi durante il tempo libero? Quali accorgimenti, secondo Lei, possono avere al riguardo i genitori? Certamente, per i bambini è importante mantenere un’alimentazione equilibrata, una buona idratazione e molte ore di sonno senza trascurare le ore dedicate al gioco e alla frequentazione degli amici. Sebbene d’estate sia normale fare più tardi, è necessario che riposino la mattina e nelle ore più calde del pomeriggio. Per gli adolescenti è fondamentale non fare troppo tardi la notte, non praticare sport all’aperto nelle ore calde, non bere alcolici perché oltre che danneggiare fegato, rene e cervello, disidratano, creando problemi aggiuntivi per la salute mentale. Come sempre, è buona pratica non utilizzare gli smartphone la sera tardi. Per i genitori e i ragazzi è importante sapere che in estate chi ha una predisposizione per disturbi dell’umore, può avere le prime manifestazioni importanti che si manifestano con insonnia persistente, abuso di alcool, comportamenti spericolati, oppositività in famiglia e crisi di rabbia anche molto violente. Per coloro che già sono in cura per depressione o crisi ipomaniacali, l’estate è sempre un momento critico, con possibilità di scompensi e riacutizzazioni. Intervenire tempestivamente impedisce un peggioramento della sintomatologia e favorisce un recupero più rapido. Quali consigli si sente di dare ai genitori, in particolare, per questi mesi estivi? -Tenere presente che il caldo notturno altera la qualità del sonno, questo incide negativamente sulla regolazione emotiva, sull’attenzione e sull’umore, per questo è importante che le stanze da letto siano fresche, climatizzate. -Seguire delle buone regole alimentari, idratarsi e bere molta acqua, dormire un numero sufficiente di ore recuperando la mattina senza però arrivare all’ora di pranzo. -Durante l’esame di maturità, i test d’ingresso o esami universitari, evitare di fare nottata sui libri, idratarsi bevendo molta acqua eventualmente anche con integratori salini, favoriscono la concentrazione la memoria, migliorando il rendimento e le performance; -La scienza ha ormai dimostrato che per avere una buona salute psicologica bisogna avere cura anche del proprio corpo attraverso una buona idratazione, non esporsi alle ondate di calore, vivere in ambienti freschi, non dimenticarsi mai di fare attività fisica con costanza, sport estivi e abituali  nei momenti di tregua dal caldo; -Per i bambini, organizzare il tempo anche il periodo in cui non c’è la scuola, sia a casa con attività condivise come cucinare, disegnare, guardare insieme film, documentari, cartoni animati. -Pianificare delle vacanze in cui vi sia la presenza di amici o avere l’accortezza di portare almeno un amico/a. I bambini ne risentono di meno poiché stanno bene compagnia dei genitori per gli adolescenti è invece fondamentale; -Attenzione, la mancanza di riferimenti come la scuola, lo sport e gli amici, può dare una sensazione di vuoto e solitudine, aumentare l’isolamento, causare ansia e depressione. Bambini e adolescenti non devono rimanere da soli, è importante che abbiano un tempo organizzato, ma non stressante. -Se i figli soffrono di disturbi dell’umore accertati, sostenerli nel mantenere il contatto con i propri specialisti, continuare ad assumere i farmaci ed integratori quando prescritti dai curanti e non avere timore a contattare il proprio psicoterapeuta o psicoanalista in un momento di particolare, difficoltà anche durante la pausa estiva.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Auto parcheggiata da quattro giorni sulle strisce pedonali e scivolo disabili”

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La redazione di Rietinvetrina riceve da Giuseppe per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER la seguente segnalazione: “Spett. Redazione, ecco il parcheggio selvaggio in piazza Marconi, sulle strisce pedonali e soprattutto sullo scivolo per disabili. Ciò da quattro giorni e senza essere mai stata rimossa. Ho assistito personalmente ad un signore in carrozzella sollevato di peso da volenterosi di passaggio e trasportato sulla piazza. Nessuno è passato in tutti questi giorni a rimuoverla e sanzionarla, ma il problema si proporrà di nuovo con l’ennesimo incivile e arrogante, a meno che non si intervenga con efficienti dissuasori di parcheggio, tali da eliminare queste situazioni definitivamente. Grato per la collaborazione che vorrete offrire ai disabili, invio i più cordiali saluti” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

Importante esercitazione al NUBICH di Rieti lo scorso 18 giugno – LE FOTO

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Il 18 giugno scorso si è svolta presso l’area addestrativa NUBICH della Scuola Interforze per la Difesa NBC una esercitazione per testare la risposta emergenziale in caso di attacco di tipo Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico. L’esercitazione ha simulato un attentato di matrice terroristica con rilascio di una sostanza pericolosa all’interno del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti nel corso di un evento culturale dedicato a “Rieti città della cultura 2026”. Gli obiettivi alla base della simulazione sono stati quelli di valutare la tempestività e l’idoneità delle azioni previste e la capacità di coordinamento delle squadre di emergenza e delle forze impiegate. Le attività, iniziate alle ore 8:30 e concluse alle 13:30, hanno visto la partecipazione di oltre 70 unità, coordinate dalla Prefettura tramite il Comitato Provinciale di Difesa Civile, provenienti da diverse Istituzioni ed Enti, tra cui Vigili del Fuoco, cui è stata affidata la Direzione Tecnica dei soccorsi, ARES 118, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Polizia Stradale, Polizia Provinciale, Polizia Municipale, ASL, Croce Rossa Italiana e ARPA. Tutti gli attori in gioco hanno operato congiuntamente definendo il perimetro dell’area contaminata, cinturando la zona interdetta tramite pattuglie delle Forze dell’Ordine opportunamente equipaggiate con dispositivi di protezione, ed infine prestando soccorso a circa 30 spettatori figuranti coinvolti nell’attacco. Durante lo scenario simulato sono state affrontate diverse sfide, come ad esempio la messa in sicurezza dell’area, l’identificazione della sostanza sconosciuta, accertata essere iprite gas nervino, tramite strumenti rilevatori e verificando gli effetti sulla pelle dei figuranti feriti, la valutazione dei rischi nella decisione sull’ingresso dei soccorsi all’interno del Teatro nonostante la possibile presenza di ulteriori ordigni esplosivi potenzialmente letali, la gestione delle persone contaminate e ferite, la verifica del tracciamento delle vittime dal punto di raccolta all’ingresso dell’ospedale e la comunicazione alla cittadinanza. Sono state allestite nei tempi utili per un efficace soccorso unità di decontaminazione mobili, un centro di primo soccorso e un centro di comando avanzato, che ha agito in stretto contatto con il Comitato Provinciale di Difesa Civile, per garantire il coordinamento delle operazioni e una risposta integrata e tempestiva sul luogo dell’evento. Un primo bilancio delle attività è stato effettuato, in fase di c.d. hot wash up, già alla fine dell’esercitazione. Seguirà una analisi dettagliata delle operazioni al fine di far emergere ulteriori profili di miglioramento, in vista della approvazione del nuovo Piano Provinciale di Difesa Civile, in aderenza con il vigente Piano nazionale per eventi con armi o agenti di tipo Biologico, Chimico, Radiologico e Nucleare. “Questa esercitazione rappresenta un importante passo nel rafforzamento della capacità di risposta a eventi NBCR” ha dichiarato il Prefetto di Rieti Pinuccia Niglio. “Grazie al supporto della Scuola NBC, abbiamo potuto effettuare uno stress test di maxi emergenza su scala reale che ci ha dato modo di testare sul campo tempi, ruoli e responsabilità. All’esito della prova di simulazione possiamo dire di essere in grado di migliorare la nostra capacità di pianificazione, organizzazione e condotta in una emergenza NBCR con il perfezionamento delle procedure di attivazione del soccorso tra i diversi attori che intervengono direttamente sul luogo del disastro, nonché della capacità di allestimento di strutture necessarie al trattamento dei feriti (PMA e tenda di decontaminazione) e dell’efficacia del coordinamento delle operazioni di soccorso tra il sistema extra ed intraospedaliero. In accordo con la Direzione sanitaria dell’ASL di Rieti, in una successiva esercitazione “operations-based” in ambiente reale con un più ampio coinvolgimento di personale, di mezzi operativi e della popolazione, si potrà altresì valutare la risposta del Piano di Emergenza dell’Ospedale verificando l’affidabilità dei percorsi e delle procedure operative del PEIMAF (Piano Emergenza Interno Massiccio Afflusso Feriti) del presidio sanitario”.

Il 21 e 28 giugno chiusa la cassa per i pagamenti presso il Comando della Polizia Locale di Rieti

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Per motivi tecnici ed esigenze organizzative, la cassa per i pagamenti e lo sportello informativo presso il Comando della Polizia Locale di Rieti, sito in via Foresta, resteranno chiusi nelle giornate di sabato 21 e sabato 28 giugno 2025. Restano disponibili, ovviamente, gli altri canali per il pagamento (es: PagoPA)

Al via il Concorso per il reclutamento di 4.918 allievi carabinieri

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L’Arma dei Carabinieri ha previsto l’assunzione di un numero significativo di giovani che andranno a rafforzare l’organico dell’Istituzione, contribuendo alla sicurezza del territorio e alla tutela della collettività. Sono iniziate le procedure per la selezione e l’arruolamento di 4.918 Allievi Carabinieri in ferma quadriennale del ruolo appuntati e carabinieri dell’Arma. Gli aspiranti potranno presentare, entro il 7 luglio, la domanda online attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste dal bando (scritta di selezione, di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici per la verifica dell’idoneità psicofisica e attitudinali). Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma/in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2024/2025 che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 24° anno di età. Per i volontari in ferma prefissata iniziale (VFI) e quelli in ferma prefissata in servizio da almeno 12 mesi (VFP1 e VFP4) il limite è 25. I vincitori frequenteranno un corso di formazione della durata di sei mesi presso le Scuole Allievi Carabinieri (Roma, Reggio Calabria, Iglesias, Torino, Campobasso e Taranto) che consentirà loro di acquisire una preparazione militare, giuridica e professionale, tale da poter ricoprire i delicati incarichi nei vari reparti dell’Arma, tra cui le Stazioni Carabinieri: presidio di ascolto e accoglienza. È possibile, inoltre, esprimere preferenza per la formazione e per l’impiego nelle specializzazioni in materia di tutela forestale, ambientale e agroalimentare. Il percorso formativo, altamente qualificante e stimolante, consentirà ai futuri Carabinieri di affrontare con passione e determinazione le quotidiane sfide di una professione vocata alla salvaguardia del bene dei cittadini.  

Riaperto l’Ufficio Postale di Montopoli di Sabina

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Terminati i lavori di ammodernamento, ha riaperto al pubblico oggi 20 giugno l’Ufficio Postale di Montopoli Sabino in via Roma, 2. Le opere di ristrutturazione sono state eseguite nell’ambito del progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a mantenere la capillarità della presenza aziendale sul territorio, rinnovando gli uffici postali e ampliando l’offerta dei servizi a sportello in tutti i 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti.

I nuovi servizi nella sede di Montopoli Sabino. Il progetto “Polis” valorizza gli uffici postali non solo da un punto di vista infrastrutturale, ma anche in relazione all’offerta di nuovi servizi. In particolare anche nell’ufficio postale di Via Roma sono già disponibili direttamente a sportello i “Certificati INPS” con la possibilità di richiedere il “Cedolino Pensione”, “Certificazione Unica” e il modello “Obis-M”. A breve saranno disponibili anche i servizi “Atti di Volontaria Giurisdizione” con la possibilità di presentare le istanze di “Nomina amministratore di sostegno” e “Rendicontazione Stato Patrimoniale Assistito” e 15 diversi certificati anagrafici resi disponibili da ANPR, l’anagrafe nazionale della popolazione residente, banca dati di cui è titolare il Ministero dell’Interno.

Soluzioni inclusive. Nell’ambito degli interventi, tra gli altri, è stato realizzato uno sportello con altezze ribassate per agevolare tutti i segmenti di clientela.

A disposizione dei cittadini anche un ATM Postamat per il prelievo di denaro e tutte le operazioni consentite.

L’ufficio postale di Montopoli Sabino è a disposizione dei cittadini dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato fino alle 12.45.

Lotta allo spaccio: arrestato 30enne reatino trovato con 100 grammi di hashish

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Nei giorni scorsi agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno arrestato un trentenne reatino per il reato di detenzione a fini di spaccio di droga. Gli investigatori, impegnati nei servizi di prevenzione e repressione dei reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno controllato una autovettura condotta da un trentenne reatino, già conosciuto alle Forze di Polizia, che transitava con andatura sospetta in pieno centro cittadino. I poliziotti, in considerazione del comportamento sospetto dell’uomo, gravato da precedenti specifici, hanno proceduto alla perquisizione personale estesa al veicolo all’interno del quale è stato rinvenuto un panetto di hashish del peso di oltre 100 grammi. L’uomo, in considerazione dei suoi precedenti e della consistente quantità di stupefacente sequestrato, tale da far escludere il possesso per uso personale, è stato arrestato e messo a disposizione della locale Autorità Giudiziaria che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei confronti dell’arrestato, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice.

Anche a Rieti chiesto il riconoscimento dello Stato di Palestina. Presentata mozione

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“Un gruppo trasversale di 13 Consiglieri comunali chiede che il Comune di Rieti riconosca lo Stato di Palestina e si impegni presso tutte le sedi istituzionali affinchè anche il nostro Paese riconosca lo Stato di Palestina, in un momento nel quale il genocidio in corso rischia di mettere a rischio la sopravvivenza stessa del popolo palestinese.  I Consiglieri proponenti si augurano che tutto il Consiglio comunale di Rieti decida di seguire l’esempio di molti Comuni italiani che, anche nella nostra provincia, hanno scelto di dare un forte segnale di solidarietà con il popolo palestinese e a favore della pace e contro la barbarie. Il genocidio del popolo palestinese deve cessare e si deve perseguire con forza la strada di due popoli due stati”.
I Consiglieri proponenti 
Petrangeli, Vassallo, Ubertini, Aguzzi, Grillo, Emili, Bigliocchi, Avetti, Valentini, Guadagnoli, Volpicelli, Leonardi, Bizzoca

Notte Bianca di Rieti 2025, si ricercano collezionisti e appassionati di vinile per due serate in musica!

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Per la Notte Bianca di Rieti 2025 la Vertigo Organizzazione Eventi, ricerca per il 4 e 5 luglio collezionisti e appassionati di vinile, che possano e vogliano condividere gratuitamente la loro passione mettendo in mostra i 33 e i 45 giri che hanno raccontato un’epoca. Durante le due giornate sarà possibile anche far ascoltare brani leggendari in piazza Vittorio Emanuele II, nel Contest “Vinile – Radio – On the street”. Sarai tu il protagonista! Per info e dettagli invia una email all’indirizzo: segreteriavertigo@gmail.com o chiama il numero 327 8348252 (Art director Jean-Luc Hanel).

PD Rieti, sabato 21 giugno il Congresso Provinciale a Villa Reatina

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La Federazione Provinciale del Partito Democratico di Rieti organizza il Congresso Provinciale sabato 21 giugno 2025 alle ore 16 presso la Sala ATER di Villa Reatina, in via Fratelli Tizi 21. Sarà un’importante occasione di confronto e di rilancio dell’azione politica del Partito Democratico sul territorio, alla presenza di esponenti di rilievo a livello regionale e nazionale. Interverranno:
  • Nicola Zingaretti, Capo Delegazione PD al Parlamento Europeo
  • Marta Bonafoni, Coordinatrice della Segreteria Nazionale PD
  • Daniele Leodori, Segretario Regionale PD Lazio
  • Mario Ciarla, Capogruppo PD in Regione Lazio
  • Emanuela Droghei, Consigliera Regionale
L’invito a partecipare è rivolto a iscritti, simpatizzanti e a tutta la cittadinanza interessata a contribuire al percorso di rinnovamento e crescita del Partito Democratico nella provincia di Rieti.