Tiziano Rosati, da Rieti all’Isola di Man

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Quest’oggi sabato 23 agosto si è disputata la prima gara sull’Isola per il new comer Rosati in categoria SuperSport in sella alla sua Honda CBR600, il nostro pilota reatino è partito in 50esima posizione ma giro dopo giro ha migliorato il tempo e preso confidenza col tracciato, lungo 60km, riuscendo a segnare il suo miglior tempo di minuti 20.45, non da meno il lavoro del suo team che ha eseguito un pit stop veloce e pulito il quale gli ha permesso di ripartire il più in fretta possibile. Rosati è riuscito a scalare la classifica terminando la gara al 32esimo posto.
Domani (domenica 24) sarà un giorno di riposo ma noi da casa attendiamo ansiosamente il prossimo appuntamento di gara che sarà lunedì 25 alle ore 14 ( ora Italiana) dove Rosati sarà impegnato nella sua seconda gara sull’Isola in categoria SENIOR MANX GP.
La diretta sarà trasmessa sul canale ufficiale MANXGP su YouTube. Rimaniamo come sempre connessi e sosteniamo il nostro pilota da qui.

Due poliziotti reatini in vacanza a Barcellona bloccano rapinatore

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Attimi concitati a Barcellona per due poliziotti reatini in vacanza nella metropoli spagnola i quali stasera, sabato 23 agosto, mentre erano all’interno di un ristorante hanno sventato una rapina. Gli stessi, accortisi di movimenti sospetti, sono coraggiosamente intervenuti fermando il malvivente intento ad effettuare una rapina. Una volta fermato lo hanno consegnato alla Polizia Nazionale di Barcellona che nel frattempo era stata chiamata sul posto

No alle guerre. Cittadinanzattiva Rieti manifesta su Ponte Romano

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I volontari di Cittadinanzattiva Rieti oggi pomeriggio, sabato, su Ponte Romano hanno manifestato per dire no a tutte le Guerre, a sostegno delle vittime palestinesi. L’evento segue la fiaccolata del Comitato Spontaneo Rieti tenuta ieri sera venerdì 22 agosto per le vie del centro storico.

Addio a Marco Laureti, fratello di sant’Antonio. Aveva 58 anni

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È venuto a mancare all’Hospice San Francesco, a soli 58 anni dopo lunga malattia Marco Laureti, Fratello di Sant’Antonio. Conosciuto nel quartiere Micioccoli per la sua attività lavorativa nel supermercato Superconti. Lascia la moglie Marina e due figli. Condoglianze alla famiglia da Rietinvetrina e Radiomondo, per questa grave perdita

82enne trovata senza vita nella sua casa di viale Morroni

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La Polizia di Stato di Rieti, su segnalazione della nipote, ha scovato un’anziana di 82 anni senza vita all’interno del proprio appartamento di viale Morroni. Da quanto riferito a Rietinvetrina dalle Forze dell’Ordine, le cause della morte dovrebbero essere naturali. L’allarme è scattato dopo che la nipote non riusciva a comunicare con la donna.

È FESTA – A San Pietro di Poggio Bustone la Festa in onore del Sacro Cuore di Gesù – IL PROGRAMMA CIVILE

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Tutti pronto a San Pietro di Poggio Bustone per l’edizione 2025 della Festa Patronale in onore del Sacro Cuore di Gesù e Santa Maria Santissima. Ricco il programma religioso (nella foto sotto) e quello ricreativo. Lunedi 25 e martedi 26 agosto, alle ore 20, Torneo di Briscola in coppia in piazza don Angelo Ippoliti. Mercoledi 27 agosto commedia teatrale “Sopra ru mortu se canta la requia” per la regia di Angelo Mostarda. Giovedì 28 agosto Sara & Sogno Mediterraneo, venerdì 29 agosto Orchestra Luca Sebastiani, sabato 30 agosto spettacolo comico di N’Duccio e domenica 31 agosto musica dell’Orchestra Sole d’Italia. Redazionale pubblicitario

Opposizione in Provincia: “Sulle scuole il TAR ci dà ragione, che figuraccia per Rocca e Cuneo”

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“Apprendiamo con soddisfazione la bocciatura, da parte del TAR del Lazio, degli accorpamenti previsti per gli Istituti scolastici di Petrella Salto e Borgorose, e di Torricella Sabina e Poggio Moiano. Come Consiglieri provinciali di opposizione nell’ottobre scorso votammo conto lo scellerato piano di dimensionamento deciso dalla Regione Lazio, cui incredibilmente anche la presidente Cuneo si associò per dovere di partito, parlando addirittura di “una decisione responsabile e strategica mirata a migliorare e rendere più funzionali le reti scolastiche del nostro territorio”. Spiace constatare che debba essere un tribunale amministrativo a tutelare gli interessi dei nostri concittadini anziché gli organismi politici destinati a tale scopo, ma siamo lieti che il TAR abbia condiviso le nostre istanze e quelle dei Sindaci che si erano fatti promotori del ricorso. La decisione regionale, come avevamo più volte sottolineato, non aveva infatti tenuto conto della peculiarità dei Comuni interessati, che ricadono in un territorio montano e caratterizzato da difficoltà di collegamento, nonché soggetto a importanti fenomeni di spopolamento che avrebbero rischiato di risultare ancora più evidenti. Confidiamo che questa sentenza serva da lezione per un centrodestra spesso troppo sordo rispetto alle reali esigenze dei piccoli Comuni, basti pensare alle pasticciate nomine dei commissari delle Comunità montane, e che dissuada chi in futuro dovesse avere la tentazione di giocare con il futuro di questo territorio, sulla base di una presunta razionalizzazione che quasi sempre si traduce in impoverimento di luoghi e comunità”. I consiglieri Provinciali: Gabriele Bizzoca, Simone Salini, Alessandro Spaziani

Truffatore seriale di anziani denunciato dai Carabinieri a Cantalice

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I Carabinieri della Stazione di Cantalice, al termine di una mirata attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 46 anni, originario della Campania, ritenuto responsabile di una serie di truffe commesse con modalità analoghe in diverse regioni italiane, tra cui anche il territorio reatino. Le indagini hanno preso avvio a seguito della denuncia sporta da un’anziana residente a Cantalice che lo scorso febbraio si è rivolta ai militari della locale Stazione dopo essere stata raggirata da un individuo che, spacciandosi per un appartenente all’Arma dei Carabinieri, le ha chiesto denaro e oggetti preziosi con la scusa di dover aiutare un familiare coinvolto in un finto incidente. Il danno complessivo subito dalla vittima ammonta a oltre 10.000 euro, tra contanti e monili in oro. L’attività investigativa, condotta con metodo e professionalità dai militari, si è sviluppata attraverso l’acquisizione e l’analisi di immagini di videosorveglianza, tracciati GPS e tabulati telefonici, che hanno consentito l’identificazione del presunto autore e la sua denuncia alla Procura della Repubblica di Rieti per il reato di truffa aggravata. Il truffatore, già noto alle forze dell’ordine per reati della stessa natura, seguiva un copione ormai consolidato: contattava telefonicamente le vittime, per lo più anziane, presentandosi falsamente come appartenente alle forze dell’ordine, simulando situazioni di emergenza, quali incidenti o arresti, e convincendole a consegnare denaro o beni di valore per “aiutare” un familiare in difficoltà. Le indagini sono tuttora in corso, sia per accertare l’eventuale coinvolgimento di complici, sia per verificare l’estensione territoriale della rete criminale e individuare ulteriori vittime. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane, a non cedere mai a richieste di denaro o oggetti da parte di sconosciuti che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine o istituzioni. In caso di sospetti, è sempre opportuno contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o rivolgersi alla Stazione dei Carabinieri più vicina. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Tito Cheli: “Propositi dimenticati!”

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“Nel 1959, con la donazione di questa scultura alle Nazioni Unite, l’Unione Sovietica (Segretario Generale del Partito Comunista e Presidente del Soviet Supremo, Nikita Krusciov) rappresentò al mondo il proprio desiderio di contribuire alla realizzazione della pace universale attraverso la cooperazione internazionale. La scultura in bronzo “un uomo muscoloso, modellato dal lottatore olimpico Boris Gurevich, che tiene in una mano un martello e, nell’altra, una spada che sta conficcando in una lama d’aratro, usata per tagliare i solchi per piantare le colture”, esprime il desiderio dell’uomo di cancellare la guerra e trasformare i mezzi di distruzione in strumenti di pace per facilitarne il cammino verso il benessere. La statua è di Evgeniy Vuchetich, scultore sovietico di origine russa, francese e serba che visse la maggior parte della sua vita in Russia. L’opera in bronzo è collocata nei giardini del Palazzo di Vetro. L’immagine è tratta dalla Bibbia ebraica (Isaia 2:4) in cui il profeta proclama che “nei giorni avvenire”, persone di tutte le nazioni “faranno delle loro spade vomeri e delle loro lance falci; nazione non alzerà la spada contro nazione; né impareranno più la guerra”, nel regno di Dio, invece di essere disseminata di sangue umano e cadaveri, come sta accadendo oggi, la terra sarà coltivata e produrrà buon cibo. Un testo relativo alla sacra scrittura che è anche la base dello spiritual afro-americano “Down by the Riverside” (Giù presso il fiume: “deporrò la mia spada ed il mio scudo giù sulla riva del fiume, non studierò più la guerra”). La scultura fu donata il 4 dicembre 1959 al segretario generale dell’ONU, Dag Hammarskjold, da una delegazione sovietica guidata da Vassily V. Kuznetsov, primo vice ministro degli esteri dell’URSS. La statua dell’uomo muscoloso che sta conficcando la spada in una lama d’aratro è sempre lì, nei giardini del Palazzo di Vetro a testimoniare il perenne desiderio dell’uomo per l’affermazione dei valori essenziali della vita, non certamente quelli rappresentati dall’aggressione della Russia all’Ucraina. l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 contro lo Stato di Israele e la insostenibile crisi umanitaria a Gaza. La superbia e l’arroganza che dominano i nostri giorni hanno decisamente annullato quelmessaggio ispiratore che, alla fine della seconda guerra mondiale sollecitò l’Unione Sovietica a donare l’opera dello scultore sovietico all’ONU, l’organismo più rappresentativo al mondo per mantenere la pace e la sicurezza internazionale. Le grandi conquiste dei nostri l tempi che hanno visto l’uomo mettere piede sulla Luna ed ancora programmare viaggi “andata-ritorno” nello spazio, con il l possibile raggiungimento di altri pianeti, non devono permetterci di essere inerti spettatori davanti a tragedie umane dove persone in lotta per ricevere cibo ed assistenza, vengono barbaramente uccise : dove sono la sensibilità, l’amore dell’uomo per i suoi fratelli, l’affermazione della giustizia, il raggiungimento della pace e del benessere? Temi che meritano una profonda meditazione, un incoraggiamento per spingerci a riconsiderare quel desiderio di pace e di fratellanza espresso dal mondo il 25 aprile 1945, con la Fondazione dell’ONU, l’organizzazione internazionale per la protezione dei diritti umani, la fornitura di aiuti umanitari, la promozione e lo sviluppo sostenibile, oltre che il rispetto del diritto internazionale. All’inizio furono 51 gli Stati Membri che vi aderirono, oggi su l 205 ne sono 195, con Palestina e Santa Sede come “osservatori permanenti”. Alla luce delle tragedie di questi giorni, perché non riproporre il Salmo d’Isaia, “rappresentato” dalla statua dell’uomo muscoloso conservata nei giardini del Palazzo di Vetro per sollecitare la sensibilità religiosa dell’umanità : un messaggio rivolto soprattutto ai giovani per sollecitare la loro attenzione e il loro impegno perché la Pace torni in ogni angolo del mondo e perché, finalmente, “nessuno si eserciti più nell’arte della guerra”. Tito Alessio Romano Cheli

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “In via Campoloniano quadro elettrico aperto e alla portata di tutti”

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Per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER a Rietinvetrina scrive un lettore che ha trovato un quadro elettrico pubblico aperto: “Si può tenere completamente aperto in via campoloniano il quadro elettrico dove può piovere e danneggiare tutta la rete?” – conclude il lettore di Rietinvetrina.