A Ito (Giappone) messo a dimora un ulivo in memoria di Renato Buccioni

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In questo fine settimana, con il rientro dei partecipanti allo scambio culturale tra Rieti e Ito, si rinnova un legame profondo che affonda le sue radici nell’idea e nella visione di un uomo speciale: Renato Buccioni. Proprio a Ito, in Giappone, in segno di riconoscenza e memoria per il suo impegno e la sua capacità di creare ponti tra culture, è stato messo a dimora un ulivo a lui dedicato nel parco “Rieti” . Un gesto commovente e simbolico che testimonia quanto il suo spirito sia ancora vivo nei cuori di chi ha creduto nella Festa del Sole nel gemellaggio tra le nostre due comunità. A rendere ancor più toccante questo momento è stato il dono della famiglia Buccioni: un prezioso bozzetto in rame, ottone e argento raffigurante una tinozza, opera dello stesso Renato. Un oggetto dal grande valore affettivo, che la famiglia ha scelto di condividere con gli amici giapponesi, a conferma di quanto questo legame sia sentito e profondo. Ci stringiamo nel ricordo di Buccioni, delle sue idee, della sua arte e delle sue amatissime tinozze, simbolo concreto di un’unione tra popoli che, grazie a lui, continua ancora oggi. Grazie, Renato. Il tuo sogno vive.

Grave incidente a Castel Sant’Angelo

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Grave incidente stradale zona Ponte Santa Margherita Comune di Castel Sant’Angelo. Il sinistro si è verificato nella serata di oggi, 12 luglio. Strada bloccata. Sul posto VVF, 118 e Forze dell’Ordine.

Apertura iscrizioni Mostra Mercato. A Greccio si respira già aria di Natale

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L’amministrazione comunale di Greccio, attraverso l’assessorato al turismo e ai grandi eventi, comunica l’apertura delle iscrizioni alla 27ª edizione della “Mostra mercato dell’artigianato e dell’oggettistica per il Presepio”.

A partire dalle ORE 8 ii LUNEDÌ 14 luglio 2025 sarà possibile inoltrare la richiesta di ammissione alla selezione degli espositori. La scadenza tassativa per la presentazione delle istanze di partecipazione è fissata entro e non oltre le ORE 24 di SABATO 2 agosto 2025.

Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura seguendo le indicazioni riportate nel disciplinare disponibile al seguente link: https://comune.greccio.ri.it/notizie/3435388/approvato-d-g-c-n-63-2025-disciplinare-che.

 

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Per isolare un tombino pedoni costretti a camminare tra le auto”

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Il signor Angelo scrive a Rietinvetrina per una segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Ce ne vuole per escogitare questo assurdo rimedio per isolare un tombino da riparare. I pedoni debbono scendere dal marciapiede in un punto già pericoloso di suo. Siamo a via Salaria per L’Aquila altezza civico, 64” – commenta il lettore di Rietinvetrina.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Lo svincolo direzione Salaria per Roma totalmente al buio dalla Caserma dei VVF”

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Veronica scrive a Rietinvetrina per segnalare attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER le condizioni del nuovo svincolo direzione Salaria per Roma (in foto), completamente al buio dalla Caserma dei Vigili del Fuoco fino alla rotatoria altezza uscita Fonte Cottorella. La nostra lettrice sottolinea come l’area sia pericolosa senza illuminazione, passandovi anche una pista ciclabile ed essendoci almeno due passaggi pedonali e lo svincolo direzione via Fratelli Sebastiani.

Matteo e Marta Carrozzoni: “Grazie all’equipe del de Lellis che ha operato e salvato nostro padre Leonida”

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Nella giornata di oggi 12 luglio, nostro padre Leonida è stato dimesso dopo un iter ospedaliero complesso che ci ha mostrato pienamente la qualità della Sanità locale. Ci sentiamo in dovere di ringraziarVi pubblicamente, a partire innanzitutto dal dott. Francesco De Giorgio che, nella sua immensa disponibilità e professionalità, la domenica mattina del 29 giugno, giorno della processione di Sant’Antonio, visitando a casa nostro papà e comprendendo la gravità della sua condizione, gli ha prestato le prime cure e ne ha predisposto il ricovero, tramite il 118, allertando la dott. ssa Cinzia Fieschi del pronto soccorso dell’ospedale di Rieti. Il dott. Sadighi Arash, assistito con grande professionalità dall’anestesista dott. Sergio Paolemili, ha sapientemente e rapidamente individuato il problema ed operato d’urgenza eseguendo alla perfezione un intervento difficile e delicato, salvandogli letteralmente la vita. Ringraziamo inoltre, la dott.ssa Alessandra Ferretti che con il suo staff ha gestito con accortezza la delicata fase post operatoria in rianimazione e tutto lo staff del reparto di chirurgia per la degenza. Infine, ringraziamo tutto il personale medico ed infermieristico per le cure ed attenzioni che nostro padre ha ricevuto durante la sua permanenza in ospedale. Matteo e Marta Carrozzoni

L’avvocato Mario Cicchetti risponde alla Farnesina sulla scarcerazione dell’ing. Maurizio Cocco: “Non è mai stato aiutato”

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Di seguito la nota che l’avv. Mario Cicchetti ha inviato alla redazione di Rietinvetrina a seguito della Sua risposta alla Farnesina in virtù della scarcerazione dell’ing. Maurizio Cocco: “In relazione alle notizie apparse sulla stampa, presumibilmente ricavate da comunicati rilasciati dall’Ambasciata Italiana, dal consolato in Costa d’Avorio o dalla Farnesina, che vorrebbero accreditare la versione che particolari attenzioni sono state riservate da queste all’ingegnere italiano Maurizio Cocco durante i tre anni di dura prigionia cui è stato ingiustamente costretto, si precisa che: Almeno da quando ho ricevuto mandato di assisterlo (marzo 2025) – commenta l’avvocato Mario Cicchetti – nessuna attività, né straordinaria né ordinaria, è stata compiuta, nonostante le reiterate istanze formulate da questa difesa. E malgrado le disperate condizioni di salute (oltre che carcerarie) in cui l’Ingegnere versava, puntualmente, denunciate. È stato, ripetutamente, richiesto l’intervento del Governo e di tutte le forze di opposizione, senza alcun esito. Nessun intervento ufficiale o di moral suasion è stato compiuto per sensibilizzare gli omologhi ivoriani. Assordante il silenzio che si è creato intorno al caso del connazionale sul quale (dopo aver ottenuto l’archiviazione per il reato più grave che gli veniva contestato -narcotraffico-) pende una sola condanna per un reato bagatellare, attualmente in attesa della sentenza di appello, che siamo sinceramente convinti di poter ribaltare, addivenendo ad una piena assoluzione. Mentre in altri casi (vedi a titolo meramente esemplificativo il caso di Chico Forti) ove si era, perfino, addivenuti ad una condanna definitiva per omicidio, il Governo e l’intera platea parlamentare si sono mobilitati per mesi. Forse solo perché costretti dall’intervento di una nota trasmissione televisiva. Reiteratamente questa difesa ha avanzato alla Farnesina, all’Ambasciata e al Consolato istanza volta a conoscere le attività da questi, negli anni, poste in essere a salvaguardia degli interessi e dei diritti minimi e irrinunciabili del connazionale. Mai un riscontro è pervenuto sul punto. Neanche informalmente. La famiglia, invano, ha atteso anche una semplice telefonata della premier che, sempre per altri connazionali all’estero, è prontamente intervenuta al solo fine di manifestare la vicinanza dello Stato. Nulla anche dal ministro degli Esteri. Per tutto ciò, non si può accettare che qualcuno oggi, dopo un duro lavoro protrattosi per mesi nel corso dei quali, anche grazie al contributo dei Colleghi ivoriani, l’iniziale cauzione richiesta di 1 milione e mezzo di euro è stata ridotta di 10 volte, possa sostenere di aver prestato assistenza ai familiari, di aver compiuto visite periodiche all’ingegner Cocco (ne sono state fatte tre in tre anni) – prosegue nella nota Cicchetti – di aver diligentemente presenziato alle udienze in qualità di osservatori (troppo spesso, il consolato e l’ambasciata ricevevano notizie solo per il tramite di chi era fisicamente presente alle udienze e non perché avesse presenziato attraverso il suo personale), di aver sensibilizzato le Autorità locali a partire dalle condizioni di detenzione (rimaste invariate e sulle quali è inutile che mi dilunghi in considerazione di quanto, da anni, fatto emergere dalla stampa francese), di aver sollecitato controlli medici (che, quando insistentemente richiesti da questa difesa, sono stati respinti dietro la “comprensibile” ragione di mancanza di requisiti e, comunque, di fondi a disposizione). Una cosa, si, risponde al vero: la cauzione è stata pagata per il tramite della locale Ambasciata. Perché questa difesa aveva richiesto il suo diretto coinvolgimento per la trasparenza che era dovuta a tutti coloro i quali hanno, con piccoli o grandi aiuti, contribuito a raccogliere l’importo richiesto dal Tribunale Ivoriano per consentire all’ingegner Cocco, colto da malaria, colera ed ictus e curato con le catene legate ai piedi del letto, di rivedere la luce. E’ questa la pura verità che deve essere restituita ai nostri concittadini e alla storia. E’ giusto che i cittadini vengano resi edotti di quanto i loro rappresentanti pongono in essere in virtù del mandato loro conferito e che nessuno, come alcuni desidererebbero, abbia timore di denunciarlo” – conclude nella nota l’avvocato Mario Cicchetti. DI SEGUITO IL COMUNICATO STAMPA DELLA FARNESINA “Rientra in Italia dopo oltre tre anni Maurizio Cocco, l’ingegnere edile di Fiuggi arrestato in Costa d’Avorio del giugno 2022 e poi condannato a 24 mesi per frode fiscale e associazione a delinquere. L’ambasciata italiana ha infatti depositato l’ammontare della cauzione pagata dalla famiglia. Il 62enne Cocco, trasferitosi in Africa per lavorare con la sua impresa di costruzioni, era stato arrestato insieme ad altri cittadini occidentali per una presunta frode fiscale, nell’ambito di un’inchiesta delle autorità locali su un giro di narcotraffico e riciclaggio. Il connazionale si è sempre proclamato innocente, assicurando di non avere nulla a che spartire con i trafficanti di droga e i riciclatori di denaro sporco e di avere lasciato la sua Fiuggi per fare un «lavoro onesto». Tuttavia, nel maggio del 2024, è arrivata la condanna a 2 anni di reclusione, pari al periodo già trascorso in detenzione. Quando la ritrovata libertà sembrava ad un passo, a pochi giorni dalla prevista scarcerazione all’ultimo momento tutto è saltato: l’ingegnere è stato trattenuto in carcere nell’ambito di una ulteriore indagine, su istanza del giudice istruttore, che ha rinnovato il regime di detenzione preventiva. A quel punto uno dei legali ivoriani ha presentato una domanda di scarcerazione immediata al tribunale, denunciando una detenzione «illegale e anticostituzionale», mentre la moglie Assunta esprimeva preoccupazione per le condizioni di salute di Cocco, arrivato a pesare «40 chili» dietro le sbarre. Di arresto «illegale» ha parlato anche Andrea Di Giuseppe, deputato di Fratelli d’Italia della circoscrizione estera. Una prima svolta è arrivata sei mesi dopo il rinnovo della carcerazione preventiva: a dicembre del 2024, dopo le interlocuzioni con la magistratura ivoriana avviate dagli avvocati di Cocco, un giudice ha disposto una sensibile riduzione della cifra fissata per la libertà su cauzione. Cauzione che adesso la famiglia è riuscita a pagare. Il caso è stato seguito sin dall’inizio dalla Farnesina, con l’ambasciata italiana ad Abidjan che ha prestato assistenza a Cocco e ai suoi familiari, effettuando periodiche visite consolari presso il penitenziario della capitale ivoriana, presenziando alle udienze in qualità di osservatore e sensibilizzando opportunamente le autorità locali, a partire dalle condizioni di detenzione. Specialmente quando, lo scorso gennaio, l’ingegnere italiano aveva avuto bisogno di essere sottoposto ad ripetuti controlli medici. E dopo la formalizzazione del pagamento della cauzione da parte della famiglia, l’ambasciata ha depositato il denaro alla cancelleria del tribunale, agevolando la scarcerazione”.

Rendiconto 2024, assessore Sebastiani: “Leggo divertito le dichiarazioni di Antonio Emili”

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“Leggo divertito sulla stampa delle considerazioni del Consigliere Emili sul rendiconto 2024, per amore di sincerità trovo nelle sue parole tanta propaganda e poca verità. Mi vedo costretto pertanto a fare chiarezza non tanto per convincere il Consigliere quanto per ricondurre la discussione lungo i binari della correttezza e della trasparenza. L’Ente è in strutturale deficitarietà, come lo sono tutti gli Enti in pre-dissesto, per via di un impegno che questa Amministrazione e non altre, nessuna delle due precedenti, ha onorato nei confronti della società Italgas per un debito fuori bilancio riconosciuto dal Consiglio Comunale nel 2024 di circa 8 milioni di euro. Questa è la motivazione che ha portato l’Ente allo sforamento dei parametri ministeriali rispetto agli anni scorsi. Uno dei tanti vincoli imposti dal legislatore agli Enti che si trovano in procedura di riequilibrio. Il secondo motivo che cita il Consigliere Emili, cioè il fatto che ci sia stata poca attenzione al recupero delle entrate, è qualcosa che fa sorridere e crea, spero, un po’ di imbarazzo nell’affermarlo anche allo stesso Emili, dal momento che è stato uno dei più tenaci avversari dell’attività di recupero che è stata messa in campo da questa Amministrazione per quanto riguarda la TARI riferita agli anni dal 2016 al 2019, periodo in cui certo non era Sinibaldi a guidare il Comune, ma in parte Petrangeli e in parte quella in cui Velentini è stato per un periodo Assessore al Bilancio proprio insieme a Emili. Il Consigliere ha quindi un modo schizofrenico di rappresentare i fatti ai cittadini. Sul discorso delle partecipate credo che siano sotto gli occhi di tutti i passi in avanti compiuti per quanto riguarda non solo la riconciliazione delle partite con le nostre società partecipate, non è un caso che abbiamo riconosciuto un debito fuori bilancio nei confronti del Consorzio Industriale dopo che la precedente Amministrazione aveva già riconosciuto un debito fuori bilancio mai onorato dopo che il Consiglio Comunale si era espresso. Poi riguardo l’uscita dal pre-dissesto credo che i cittadini sappiano far di conto, noi ci siamo insediati a luglio del 2022, il Piano di Riequilibrio è terminato il 31 dicembre dello scorso anno, per sei mesi abbiamo governato, gli altri 5 ha governato quell’Amministrazione in cui l’odierno Presidente del Consiglio Comunale ha ricoperto dopo Sonia Cascioli il ruolo di Assessore al Bilancio e il Consigliere Emili il ruolo di Assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici e per 5 anni l’Amministrazione Petrangeli. Credo che le responsabilità per il non essere usciti dal pre-dissesto non siano dunque assolutamente e in alcun modo attribuibili alla Giunta Sinibaldi e all’attuale maggioranza, di cui Emili non fa parte dal giorno stesso del suo insediamento. La nostra Amministrazione, al contrario, grazie ad una norma voluta dal Governo Meloni per tutti i Comuni del cratere, ha avuto il merito di aver salvato Rieti dal dissesto”. Così nella nota l’assessore al Bilancio, Andrea Sebastiani

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “A quando la nuova rotatoria di viale de Juliis? Speriamo prima della riapertura delle scuole”

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“Stiamo aspettando dal Comune l’inizio lavori per la rotatoria tanto promessa in viale de Juliis – commenta un lettore di Rietinvetrina che ci scrive per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER – speriamo che avvenga prima della riapertura delle scuole. E’ davvero importante!”

Grazie Rietinvetrina. Dopo la segnalazione eliminato l’ormai pericoloso parapedonale in ferro in via Theseider

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A seguito della segnalazione pubblicata su Rietinvetrina in data 6 luglio 2025, all’interno della nostra rubrica SEI TU IL REPORTER (LEGGI), inerente il parapedonale in ferro che occupava buona parte della carreggiata di via Theseider, già ristretta per i cantieri PNRR, lo stesso è stato eliminato come richiesto da tanti cittadini lettori della nostra testata giornalistica.