Presentata la Rieti – Terminillo 2025 – LE DICHIARAZIONI

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Presentata stamane, 18 luglio, l’edizione 2025 della Rieti – Terminillo, nella Sala Mostre di Palazzo Dosi, alla presenza delle autorità civili e militari, e del padrone di casa Alessandro de Sanctis. Ha moderato gli interventi Daniela Melone. Gli equipaggi saranno impegnati nei 3,5 chilometri di percorso nelle giornate dell’1 – 2 – 3 agosto. “Si percepisce che la squadra è forte e unita. La Rieti – Terminillo ormai accoglie gli appassionati dei motori, le associazioni, e tutti coloro i quali vogliono far crescere il territorio – commenta la vice sindaco Mestichelli – siamo dentro ad un circuito importante, importantissimo, insieme a Maranello, Pontedera, e noi ci siamo grazie alla Rieti – Terminillo. Come Amministrazione siamo al fianco degli organizzatori” – conclude il vice sindaco Mestichelli. “Un saluto dal CdA e Consiglio di Indirizzo della Fondazione Varrone – dichiara Mario Santarelli – la Fondazione fa il suo mestiere, contribuire alla buona riuscita di questa manifestazione che da lustro al territorio” – conclude Santarelli. “Grazie a tutta la cittadinanza, la Fondazione Varrone, gli sponsor, i giornalisti, i cronometristi. La Rieti – Terminillo è di tutti, è stata per 45 anni valida per il Campionato Europeo. Come reatini abbiamo grandi capacità e troppi spesso sottovalutiamo ciò che abbiamo di importante – dichiara il presidente ACI, Alessandro de Sanctis – il rilancio della Coppa Carotti passa dal percorso e dall’ACI Storico Village. Con il Terminillo è stato approfondito un tema già iniziato, spostando il parco chiuso rendendo la nostra montagna ancora più fruibile, passando per Rivodutri, Leonessa, Vallonina oppure attraversando Cittaducale e Antrodoco, così da vivere lentamente tutte le nostre bellezze. Ringrazio anche ASTRAL per l’importante lavoro che svolge per curare il manto stradale, usufruibile tutti i giorni dai cittadini, con un percorso che per 363 giorni è prestato all’utenza e solamente 2 per la gara. E parliamo di uno dei più gloriosi percorsi di gara in “L’obiettivo sarà quello di rendere la Rieti – Terminillo attrattiva per le case produttrici di automobili – fa sapere il vice presidente ACI Rieti, Daniele Rossi – al momento non posso dire altro per motivi di marketing che si impongono gli sponsor, ma questo è il sogno” Franco Micantoni: “Dal 2023 Alessandro de Sanctis crede molto al Tribute, e questa formula risponde appieno alle richieste dei nostri clienti. Ho così accettato fin dall’inizio di organizzare e promuovere questi progetto. Quest’anno l’impegno è cresciuto ancora di più, e crediamo fortemente in questo progetto. Rappresenta al meglio il nostro spirito. Anche per il futuro, ve lo anticipo, saremo partner della Rieti – Terminillo”. “Ringrazio Alessandro e Daniele (de Sanctis e Rossi ndr) per la fiducia. In occasione del 60° anniversario abbiamo realizzato questo nuovo logo, RT (Rieti – Terminillo) riprendendo un po’ i tornanti della pista – commenta Francesco Faraglia, di FDesign – abbiamo realizzato un logo sportivo e un brand che possa essere utilizzato su una divisa. Abbiamo rinnovato anche il sito internet della Rieti – Terminillo, facilitando la fruizione, visibile da ogni dispositivo, ma la grande novità è che ci sarà una ‘Storicità’ delle tappe precedenti, con gli arrivi delle varie edizioni” – conclude. “Il nostro primo sentimento è quello di ‘piacere di esserci. Non si tratta solamente di mettere il nostro logo su un cartellone, qui c’è molto di più, qui c’è un mix esplosivo – dichiara Francesco Pietrolucci, rappresentante Emec – la prima volta che ho incontrato Alessandro (de Sanctis ndr) ho notato che i suoi occhi brillavano parlando della Rieti – Terminillo. Abbiamo messo molto entusiasmo in questa iniziativa, ogni momento era buono per lavorare. Questo per Emec è un servizio defibrillante per il territorio, proponendo qualcosa di eccellente così come sono la stessa Emec ed ACI. Molte persone che non conoscevano l’evento ci hanno detto saliremo al Terminillo per vederlo!” – conclude Pietrolucci.

Aggrediscono commerciante di via del Porto e protagonisti di una rissa: “Daspo Willy” per due giovani violenti

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Nell’ambito dell’attività di prevenzione dei disordini e degli episodi di violenza nel centro storico, ed in particolare nelle immediate vicinanze di esercizi pubblici interessati dalla cosiddetta movida, il Questore di Rieti ha emesso due provvedimenti D.AC.UR. (divieto di accesso in aree urbane, meglio noto come Daspo Willy) per la durata di un anno. Le misure di prevenzione sono state adottate nei confronti di due giovani, di 19 e 21 anni, che si sono resi responsabili di episodi di violenza verificatisi in due distinte occasioni nelle immediate vicinanze di un noto locale situato in prossimità della centralissima via Roma. All’inizio dello scorso mese di giugno, alle due di notte, il gestore di un esercizio commerciale ha segnalato al 112 che in strada, tra via della Verdura e via del Porto, era in atto una rissa tra un gruppo di giovani. All’arrivo delle volanti i protagonisti si erano già allontanati dileguandosi per le vie del centro storico, ma la scrupolosa attività di analisi condotta dal personale della Polizia di Stato intervenuto sul posto ha consentito di ricostruire l’accaduto e di identificare due partecipanti alla rissa i quali, qualche mese prima, si erano resi protagonisti anche di un’aggressione ai danni dell’esercente della stessa attività commerciale. I due giovani sono stati, pertanto, denunciati in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria e, al termine dell’istruttoria curata dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Rieti, è stato adottato nei loro confronti il D.AC.UR, misura di prevenzione disposta dal Questore, che prevede, in tali casi, il divieto di accesso e di stazionamento nei pressi di pubblici esercizi o locali di pubblico intrattenimento specificamente individuati in ragione dei luoghi in cui sono stati commessi reati violenti che hanno determinato criticità per la sicurezza pubblica. Ai due giovani è stato quindi vietato di accedere nei locali dell’esercizio commerciale dove si sono verificati i fatti e di stazionare nelle sue immediate vicinanze per un periodo di un anno. I trasgressori sono stati anche avvisati che la relativa violazione costituisce reato, punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 10.000 a 24.000 euro. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei loro confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice. Il provvedimento emesso rappresenta un’efficace strumento volto al limitare la presenza in determinati luoghi di persone che hanno manifestato comportamenti che mettano in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica e prevenire ulteriori episodi violenti. La Questura di Rieti ribadisce, inoltre, l’importanza di segnalare tempestivamente tali comportamenti violenti o minacciosi, sottolineando il continuo impegno delle Forze dell’ordine per garantire la sicurezza della cittadinanza. Il presente comunicato si trasmette al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

Noleggia un’auto per spacciare droga: straniero arrestato a Madonna del Cuore

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Nell’ambito delle attività di controllo del territorio disposte dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti, finalizzate al contrasto dello spaccio di droga e alla prevenzione della microcriminalità, i militari della Stazione di Rieti hanno tratto in arresto un 45enne magrebino, ma da tempo residente in provincia, colto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato fermato in via Donatello, nel quartiere Madonna del Cuore, mentre si trovava alla guida di un’autovettura presa a noleggio ritenuta sospetta. L’atteggiamento particolarmente nervoso tenuto durante il controllo ha indotto i militari a procedere con una perquisizione personale e del veicolo, nel corso della quale sono stati rinvenuti due involucri contenenti complessivamente 20,8 grammi di cocaina, oltre a 140 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. A bordo dell’auto si trovava anche una donna di 42 anni, originaria di Rieti e anch’essa con precedenti di polizia, la quale ha spontaneamente consegnato un involucro contenente circa un grammo di cocaina. Nei suoi confronti è stata inoltrata segnalazione alla Prefettura, ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990, per uso personale di stupefacenti. La sostanza è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Al termine delle formalità di rito, il 45enne è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa delle ulteriori determinazioni dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione testimonia l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti e nella tutela della sicurezza dei cittadini. Si precisa che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo al suo termine.

Regolamento SAE Amatrice, voto contrario Maggioranza. Cortellesi: “Ecco le nostre motivazioni”

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“Ieri – ha dichiarato Giorgio Cortellesi, sindaco di Amatrice – in occasione del Consiglio straordinario, argomento Sae, come Amministrazione abbiamo espresso il nostro voto contrario all’approvazione del regolamento presentato dal gruppo di minoranza; posizione del resto già anticipata in occasione della riunione in commissione che si è svolta lunedì. Le ragioni della nostra scelta sono molteplici. Pur riconoscendo che la proposta esaminata è conforme alle linee guida e alle ordinanze della Protezione Civile, hanno prevalso, per ciò che ci riguarda, motivazioni di natura giuridica, gestionale, contabile e di responsabilità erariale.  Valutazioni confermate anche dai pareri tecnici illustrati dalla segretaria comunale e dal responsabile del settore finanziario”.
“Ma l’Amministrazione – ha continuato il primo cittadino – non si limita a questo: intende trattare in profondità la delicata tematica che attiene al giusto rapporto tra le esigenze abitative immediate, il pregresso legato al post-terremoto e il futuro ricostruttivo di Amatrice e delle sue Frazioni. Fin da subito pretenderemo delle risposte precise dalle istituzioni (la Protezione civile, proprietaria delle Sae, e la Regione Lazio, soggetto attuatore), che chiariscano in modo definitivo le competenze operative tali da per poter procedere legalmente alla soluzione di questa problematica, nel vero interesse della comunità. Una volta sistemate queste criticità provvederemo finalmente a varare un regolamento condiviso”.

Crollata parte del soffito dell’Ufficio Postale di Cittaducale

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Per motivi probabilmente legati ad una infiltrazione di acqua, nella notte appena trascorsa (tra il 17 ed il 18 luglio) parte del soffitto dell’Ufficio Postale di Cittaducale è crollata. I pannelli in PVC sono caduti in terra con detriti e acqua. A scoprire l’accaduto gli addetti ai lavori giunti sul posto di primo mattino.

Associazione Salviamo viale Maraini: “Asilo E. Maraini nel degrado. Quale sarà il suo futuro?”

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“L’Associazione ‘Salviamo viale Maraini’ esprime profonda e crescente preoccupazione per lo stato di degrado e incuria in cui versa l’asilo Emilio Maraini di Rieti, un tempo fiorente scuola dell’infanzia paritaria e oggi una struttura chiusa e apparentemente abbandonata. La nostra richiesta di conoscere il destino di questo bene cittadino riguarda sia l’area del giardino sia soprattutto il recupero della funzione educativa originaria del luogo, indispensabile per la comunità reatina. L’asilo Emilio Maraini, situato nell’omonimo viale, era un centro educativo gestito dalle Suore francescane di Santa Filippa Mareri dal 1997, su affidamento del Comune di Rieti. L’obiettivo primario di questo affidamento era “offrire una formazione globale e armonica ai bambini, in collaborazione con le famiglie e gli enti locali”. La scuola era rinomata per la sua attività nelle iniziative educative e formative, inclusi progetti di educazione ambientale e valoriale, e per l’organizzazione di visite didattiche. Offriva servizi completi di cura, educazione e supporto alle famiglie, con un’attenzione specifica anche alle persone con disabilità. Il cuore del problema risiede nel destino dell’edificio stesso. Nonostante sia stato oggetto in passato di lavori di riparazione in seguito al terremoto di Assisi, oggi l’immobile presenta un probabile problema al solaio, che ne ha imposto la chiusura e che contribuisce al suo progressivo degrado. La sua chiusura non solo priva la città di un importante spazio educativo, ma accelera la rovina di una struttura di valore storico e architettonico. È cruciale sottolineare che la proprietà dell’asilo è del Comune di Rieti, a cui era stata ceduta dalla famiglia Maraini con un ‘preciso vincolo: che la struttura ospitasse un certo ordine di suore per la gestione dell’asilo’. Questo vincolo sottolinea intrinsecamente la destinazione educativa dell’immobile, un’intenzione che dovrebbe essere preservata e valorizzata. Il mancato mantenimento dell’immobile causa la sottrazione di questo patrimonio alla città. L’Associazione ‘Salviamo viale Maraini’ desidera pertanto conoscere quali siano i piani concreti per il recupero e la valorizzazione di questo importante bene cittadino. La nostra attenzione si concentra anche sulla salvaguardia e il recupero del suo patrimonio verde e arboreo, oggi lasciato in uno stato di grave incuria, con il rischio che le piante sviluppino patologie fungine e che possano un giorno essere soggette ad abbattimenti a causa di cattiva gestione, ma, con pari o maggiore urgenza, sul recupero strutturale dell’edificio stesso, per restituirlo alla sua funzione educativa. Non è accettabile lasciare un’area e un edificio così importanti in uno stato di evidente degrado. Anche qualora i lavori di ripristino dovessero richiedere tempi medio-lunghi, è imprescindibile che il Comune di Rieti garantisca una manutenzione ordinaria e costante dell’immobile e del suo giardino, agendo proattivamente per la sicurezza e la salvaguardia di un bene che dovrebbe essere al servizio della comunità. L’Associazione ‘Salviamo viale Maraini’ chiede dunque al Comune di Rieti di pronunciarsi in merito e di adottare provvedimenti concreti e urgenti per arrestare il degrado e garantire la salvaguardia di un immobile che rappresenta non solo un ‘pezzo di storia e un valore architettonico’ per la nostra città, ma soprattutto ‘un simbolo di educazione e cura per le future generazioni’. Il recupero dell’asilo Maraini, dono delle generazioni passate a quelle presenti, non è solo una questione di manutenzione, ma è un lascito doveroso alle generazioni future”. Così nella nota L’Associazione ‘Salviamo viale Maraini’.

Nella notte scarica elettrica a Casette brucia elettrodomestici e lascia le case al buio

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Nella notte tra il 16 ed il 17 luglio una forte scarica elettrica, per motivi ancora non noti, ha bruciato a Casette decine e decine di elettrodomestici e dispositivi (pompe di calore da decine di mila euro, cancelli automatici, pozzetti, rasiosveglie, lampade, etc.) ed ha lasciato dalla notte al buio alcune abitazioni. Forti i disagi per i residenti i quali solamente intorno alle ore 11 del mattino hanno potuto nuovamente usufruire dell’energia elettrica. Wi-fi staccati, frigoriferi KO e un forte odore di bruciato sono gli strascichi lasciati da una nottata davvero difficile.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Antonio: “A Casette la vegetazione sta ricoprendo le case”

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Antonio scrive a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “A Casette i cespugli a ridosso delle case stanno per coprirle. Non è possibile avere questa immondizia a ridosso delle abitazioni. Fino ad alcuni anni fa gli addetti venivano col cestello e ripulivano tutto, ora è veramente un disastro, si rischia ogni giorno di trovarsi qualche animale in casa” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

Ancora tentativi di truffa via telefonino

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Ancora non viene fermata l’ondata di tentativi di truffe via telefonini con messaggi SMS come quello che vedete in foto, pervenuto nella mattinata di giovedì 17 luglio riportante il seguentemessaggio: “Mamma mi si è rotto il telefonino, memorizza questo numero e scrivimi su WhatsApp”. Il particolare, però, è che il messaggio sia stato inviato sul telefono di un uomo. Palese quindi il tentativo di truffa, ma questo è solo uno delle decine di messaggi inviati random alla cittadinanza. A questi si aggiungono le telefonate di call-center registrati che non fanno più respirare l’utenza.

Frontale tra due auto in via Chiesa Nuova zona Colle Aluffi

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Un brutto frontale si è verificato nella serata di giovedì 17 luglio in via Chiesa Nuova altezza Colle Aluffi. Coinvolte due automobili entrambe Mercedes. Dopo i primi soccorsi dei passanti sul posto sono intervenuti 118, Vigili del Fuoco per rimuovere gli automezzi, Forze dell’Ordine per ricostruire la dinamica ed il Soccorso Stradale Celli per ripulire il manto dai detriti. Le persone coinvolte nel sinistro sono state prese in carico dai sanitari.