Gli Arieti Rugby Rieti perdono 7 – 47 contro la Nuova Rugby Roma

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Inizia con una sconfitta il cammino degli Arieti Rugby Rieti nel girone di qualificazione al pool promozione: al Fulvio Iacoboni passa la Nuova Rugby Roma con il punteggio di 47-7. La partita è apparsa fin da subito in salita per i reatini: il primo tempo, dominato dagli ospiti, si è chiuso sul 31-0. I romani hanno imposto il proprio ritmo nei primi trenta minuti, sfruttando al meglio le occasioni costruite e approfittando di qualche errore di troppo da parte dei padroni di casa. Negli ultimi dieci minuti della prima frazione, Loprete e compagni  hanno reagito con maggiore determinazione, ma senza riuscire a concretizzare nei momenti chiave. Nella ripresa la gara è stata più equilibrata. Gli Arieti hanno mostrato carattere e buone trame di gioco, riuscendo finalmente a trovare la meta con Mauro Gudini. Nonostante l’impegno e la crescita nel corso del match, la formazione reatina non è riuscita a sfruttare al meglio le occasioni dentro i 22 metri avversari, e la Nuova Rugby Roma ha mantenuto il controllo fino al 47-7 finale. “Prima uscita impegnativa contro la Nuova Rugby Roma, una squadra giovane, ma ben organizzata. Un inizio poco brillante  non ha permesso di vedere una gara combattuta nel risultato – commenta coach Carucci – siamo un gruppo con molti giovani che si sono ben comportati: siamo coscienti dei nostri limiti e del lavoro che ci attende. L’obiettivo di quest’anno è consolidare e ampliare il gruppo, costruendo le basi per il futuro. Dopo un avvio difficile abbiamo reagito con carattere. Come staff tecnico siamo fiduciosi nel lavoro che ci aspetta”. Sorride invece l’Under 18 che, in tutoraggio con la Polisportiva L’Aquila, nella prima giornata del girone di qualificazione vince 71-20 contro Paganica

Sinistra Italiana chiede le dimissioni della consigliera Di Marco

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“Oggi 20 ottobre pensavamo fosse il momento del silenzio e della riflessione. Un momento in cui, davanti a un fatto di cronaca tanto grave quanto assurdo,  l’uccisione di un lavoratore da parte di un gruppo di delinquenti, soprattutto chi ricopre un ruolo istituzionale avrebbe dovuto mostrare rispetto, sensibilità e senso della misura. Invece, così non è stato. Mentre le prime agenzie di stampa parlano di indagini in corso negli ambienti dell’estrema destra, una consigliera comunale di Fratelli d’Italia ha scelto di commentare l’accaduto con una dichiarazione indegna del proprio ruolo, accusando nientemeno che l’europarlamentare Ilaria Salis di essere “moralmente responsabile” dell’omicidio. Un’uscita gravissima, che strumentalizza una tragedia per colpire un’avversaria politica. Non solo un atto di cinismo, ma anche un’offesa alla memoria della vittima e al dolore dei suoi familiari. In tempi ordinari avremmo risposto con ironia. Ma qui c’è una città ferita, un uomo ucciso, e persino l’attenzione della stampa internazionale. Rieti è finita sul Washington Post. Non c’è nulla da ironizzare. Aspettiamo che gli inquirenti facciano il loro lavoro, ma già oggi possiamo dire che è stata inflitta una ferita profonda a una comunità che ha nel basket parte della sua identità, e a una società sportiva che stava cercando di risollevarsi dopo anni difficili. È noto da tempo che ambienti dell’estrema destra abbiano tentato di infiltrarsi nelle curve per fare proselitismo. È un tema serio, che meriterebbe analisi, non semplificazioni e propaganda. Quanto all’onorevole Ilaria Salis, siamo certi che saprà difendersi dagli insulti ricevuti in qualsiasi sede; quanto alla consigliera Di Marco, ci auguriamo che il Sindaco di Rieti e il partito di appartenenza prendano le distanze da tali dichiarazioni e ne chiedano le dimissioni. A meno che non si tratti di una mossa deliberata per alzare un polverone politico. Noi non ci caschiamo. Sinistra Italiana continuerà a difendere lo Stato di diritto, la dignità delle persone e il rispetto per chi è vittima di ogni forma di violenza. Chi sfrutta il dolore altrui per colpire l’opposizione dimostra solo debolezza politica e una preoccupante mancanza di senso delle istituzioni”. Così nella nota Sinistra Italiana AVS Federazione di Rieti

Manutenzione al sistema elettrico delle pompe della Sorgente Le Capore. Possibili disagi all’utenza

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Martedì 21 ottobre, per permettere interventi di manutenzione al sistema elettrico delle pompe presso la Sorgente Le Capore, sarà interrotta l’erogazione di energia elettrica al sistema di ricarica dei serbatoi dalle ore 8 alle 15. APS assicura un controllo continuo del flusso idrico dei serbatoi per evitare interruzioni nell’erogazione dell’acqua. Tuttavia, non si escludono possibili disagi.

Assalto pullman Pistoia, c’è un quarto indagato

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Come riporta l’ANSA sembrerebbe esserci un quarto indagato a piede libero oltre alle tre persone già fermate e trasferite al Carcere di Rieti Nuovo Complesso dopo la morte dell’autista Raffaele Marianella. Per il quarto indagato il reato potrebbe essere il favoreggiamento.  

La Sebastiani Rieti si costituirà parte civile

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“Apprese le ultime notizie sull’operato degli inquirenti che ha portato al fermo di tre persone, la Sebastiani comunica che si costituirà parte civile nei confronti dei presunti responsabili. Troppo grande, infatti, il danno arrecato al club in termini economici e di immagine. Seguiranno ulteriori comunicazioni”.

Sassi contro pullman di Pistoia: arrestati tre ultras reatini

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Nella serata del 19 ottobre 2025, presso il PalaSojourner di Rieti si è svolto l’incontro di Basket valevole per il campionato nazionale di Serie A2, tra le squadre della Real Sebastiani Rieti e la Pistoia Basket 2000. Durante l’incontro, che si è regolarmente disputato con la vittoria della squadra ospite, un gruppo di Ultras della compagine reatina ha cercato di venire in contatto con i tifosi ospiti, impedito dal pronto intervento del dispositivo previsto per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Al termine della partita, alcuni tifosi reatini hanno cercato nuovamente di raggiungere i tifosi pistoiesi nel momento dell’uscita dal palazzetto dello sport, ma anche in questo caso sono stati allontanati dal personale in servizio di ordine pubblico posizionato all’esterno dell’impianto. E’ stato quindi predisposto un adeguato servizio di scorta al pullman dei tifosi della squadra pistoiese, implementato da un servizio di bonifica preventiva dell’itinerario percorso per l’uscita dal capoluogo reatino. A circa 100 metri dopo l’uscita per Contigliano, al km 5+800 della superstrada, in un’area isolata rispetto al centro urbano, il pullman dei tifosi veniva fatto oggetto di un repentino lancio di sassi da parte di una frangia di sostenitori riconducibili ai gruppi Ultras al seguito della compagine reatina, nascosti tra la fitta vegetazione presente nell’area scarsamente illuminata. A seguito di tale azione, una pietra di rilevanti dimensioni ha infranto il parabrezza dell’autobus, colpendo il secondo autista Raffaele Marianella, di 65 anni, causandogli delle gravi lesioni che hanno comportato, in breve tempo, il suo decesso; un’altra pietra infrangeva il vetro lato autista. Il personale impegnato nel servizio di scorta al pullman notava alcune persone travisate allontanarsi velocemente utilizzando le autovetture parcheggiate sotto il cavalcavia ed una autovettura di queste veniva prontamente bloccata dagli Agenti della Polizia di Stato che procedevano ad accompagnare in Questura gli occupanti per gli ulteriori accertamenti. Dalle indagini proseguite per tutta la notte e la giornata odierna, sono risultate diversamente coinvolte nell’evento diverse persone e, in particolare, nei confronti di tre di queste, sono emersi gravi indizi di colpevolezza riguardo l’omicidio del Marianella, pertanto, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti ha disposto nei loro confronti il Fermo di indiziato di delitto. I tre ultras fermati sono stati associati presso la locale Casa Circondariale. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei loro confronti l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice. Il presente comunicato si trasmette a fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

Morte autista, il cordoglio della NPC Rieti

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La NPC Rieti esprime il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell’autista che stava trasportando i tifosi di Pistoia. In momenti come questo ogni parola sembra superflua di fronte al dolore e allo sgomento che una simile tragedia porta con sé. Desideriamo manifestare la nostra più sincera vicinanza alla famiglia della vittima. Lo sport dovrebbe sempre essere occasione di incontro, passione e rispetto reciproco, mai di dolore. In questo giorno così triste, scegliamo il silenzio e la riflessione come segno di rispetto per una vita spezzata. Tutta la comunità NPC Rieti si unisce nel cordoglio e nella solidarietà.

Sassaiola, in una chat elementi importanti per capire la dinamica dell’agguato

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Emergono nuovi elementi sull’agguato al pullman dei tifosi di Pistoia, costato la vita a Raffaele Marianella. Da quanto si apprende sembrerebbe che in una chat siano emersi elementi importanti per comprendere la dinamica dell’accaduto, soprattutto le ore antecedenti la sassaiola avvenuta nella superstrada Rieti – Terni. Sembrerebbero essere almeno tre i tifosi coinvolti nella chat al vaglio degli investigatori e del PM Francia.

Tragedia Rieti, ministro Piantedosi: “Necessario riaffermare autentica cultura del rispetto dell’avversario”

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“La tragedia avvenuta a Rieti suscita sgomento e rabbia. Una vittima innocente ha perso la vita in circostanze assurde, per mano di sedicenti tifosi che in realtà sono soltanto teppisti in cerca di una scusa per creare violenze e disordini: delinquenti che non hanno nulla a che fare con la passione e i valori su cui si basa lo sport, tanto più una nobile disciplina come la pallacanestro. Le Forze di Polizia, con la consueta professionalità, sono impegnate a individuare i responsabili per assicurarli all’autorità giudiziaria, ma nemmeno la condanna definitiva dei colpevoli potrà mai attenuare il dolore suscitato da questo ignobile delitto. Questa vicenda dolorosa rilancia la necessità di riaffermare una autentica cultura del rispetto dell’avversario e dell’interlocutore, laddove invece sembrano proliferare comportamenti violenti e aggressivi da parte di chi si sente al di sopra delle regole pur di imporre in ogni modo propri convincimenti e interessi”. Così nella nota il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi