Inaugurazione mostra “Natura e Collezionismo”, tra i protagonisti l’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi di Savoia”

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Lunedì 3 novembre 2025, nel salone San Giovanni Gualberto della Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale, si è tenuta l’inaugurazione della mostra “Natura e Collezionismo”, organizzata in occasione del 120° anniversario della fondazione dell’Istituto. L’evento, dedicato a filatelia, numismatica, cartofilia, cartamoneta e collezionismo, è stato curato dal numismatico Valentino Gunnella, presidente dell’Associazione Collezionisti “Sabatino Fabi”, e dal filatelico Fabio Fornara, in collaborazione con la Scuola Forestale. Tra i protagonisti della giornata anche l’Istituto d’Istruzione Superiore “Luigi di Savoia”, che ha presentato i lavori realizzati dagli studenti del corso serale: gli “erbari letterari e delle streghe”, frutto di un percorso didattico originale e multidisciplinare. L’iniziativa è stata sostenuta dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Raffaella Giovannetti, e portata avanti da un gruppo di docenti di diverse discipline: per le materie letterarie le professoresse Francesca Cruciani e Renata Ciancarelli, per le discipline agrarie i professori Alessio Garbuio e Leonardo De Angelis. Il progetto è nato da una riflessione filosofico-letteraria e artistica sul tema dei quattro elementi: fuoco, acqua, terra e aria analizzati anche in chiave ambientale e territoriale, con un’attenzione particolare alla valorizzazione del paesaggio, alla sensibilità ecologica e al rispetto per la natura. Gli erbari letterari si inseriscono nel solco di altre attività dell’Istituto agrario, coordinate dal prof. Maurizio Rossi, collaboratore della Dirigente e referente dell’Istituto tecnico agrario, e dalla prof.ssa Licia Borghi, referente dell’Istituto professionale agrario di Cittaducale. I lavori si collegano ai progetti “Collezionismo e scuola” dell’Associazione Sabatino Fabi e “Io non ti abbandono”, curato dalla prof.ssa Maria Ludovica Faraglia. All’inaugurazione hanno preso parte diversi rappresentanti del mondo scolastico e istituzionale, tra cui i docenti Maurizio Rossi, Alessio Garbuio, Andrea Tosoni e Francesca Cruciani. Presenti anche la Consigliera regionale del Lazio Eleonora Berni, la Dirigente Scolastica prof.ssa Stefania Santarelli, il Prefetto di Rieti, dott.ssa Pinuccia Niglio, l’Assessore del Comune di Cittaducale Maria Grazia Angeletti, insieme ai membri della Scuola Forestale Carabinieri e a numerose personalità del territorio reatino. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di incontro tra cultura, ambiente e formazione, sottolineando il ruolo della scuola e delle istituzioni nella promozione della conoscenza e della tutela del patrimonio naturale.

Autotrasporto reatino sotto pressione: tra aumento accise sul gasolio e stop alla compensazione dei crediti d’imposta

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Confartigianato Imprese Rieti e Confartigianato Trasporti Rieti esprimono forte preoccupazione per gli effetti combinati di due misure contenute nella Legge di Bilancio 2026: ·        dal 1° gennaio 2026 l’aumento dell’accisa sul gasolio di +4,05 centesimi/litro, ·        dal 1° luglio 2026 il divieto di compensazione dei crediti d’imposta derivanti da agevolazioni e bonus con i debiti previdenziali e contributivi. La situazione della provincia In provincia di Rieti l’autotrasporto è formato in larga parte da microimprese artigiane e familiari, spesso con un solo mezzo o piccoli parchi veicolari. Il carburante rappresenta oltre il 40% dei costi operativi e il rimborso accise trimestrale costituisce una componente essenziale per la gestione finanziaria ordinaria. Negli ultimi quattro anni il settore ha già subito una contrazione significativa, con 32 imprese cessate. Il parco mezzi è anziano e quasi interamente diesel, con costi di esercizio elevati e difficoltà di accesso al rinnovo. Con l’aumento delle accise previsto dal 2026, il costo medio di rifornimento per un autocarro aumenterà nell’ordine di diverse centinaia di euro l’anno, con un impatto immediato sui margini già ridotti delle imprese locali. L’effetto combinato tra rincaro carburante e stop alla compensazione dei crediti d’imposta rischia quindi di generare un forte fabbisogno di liquidità, poiché le aziende sarebbero costrette a sostenere più uscite a pronta cassa senza poter utilizzare i crediti maturati. Questo scenario espone soprattutto le microimprese e le ditte familiari a un rischio concreto di insolvenza, riduzione dell’operatività o chiusura. La posizione di Confartigianato Trasporti Rieti “Il problema non è solo l’aumento dei costi, ma il fatto che si rischia di togliere alle imprese l’unico strumento che consente di respirare sul piano della liquidità – dichiara Tiziana Coletti, segretaria provinciale di Confartigianato Trasporti Rieti -. Se non sarà possibile compensare i crediti maturati dai rimborsi accise, molte aziende si troveranno a dover anticipare somme che non hanno. Questo significa mettere in discussione la sopravvivenza di decine di imprese nel nostro territorio.” Tiziana Coletti sottolinea come la provincia di Rieti, costituita da comuni montani e aree interne, dipenda dalla mobilità su gomma, non essendoci alternative infrastrutturali. Per questo chiediamo al Governo un confronto concreto con i territori. La transizione ecologica non può essere scaricata sulle piccole imprese. Servono tempi, strumenti e risorse adeguate. Le proposte avanzate. Confartigianato Trasporti Rieti chiede: ·        Sospensione o modulazione graduale dell’aumento delle accise; ·        Deroga territoriale al divieto di compensazione dei crediti d’imposta, almeno per le imprese con mezzi sotto 7,5 t che operano nei territori montani e del cratere sismico; ·        Fondo dedicato per il rinnovo del parco mezzi e accesso semplificato agli incentivi; ·        Revisione automatica del prezzo del carburante nei contratti pubblici; ·        Istituzione di un tavolo tecnico provinciale presso la Prefettura di Rieti per monitorare l’impatto economico e individuare soluzioni condivise. Per Confartigianato Imprese Rieti e Confartigianato Trasporti Rieti, l’autotrasporto non è un settore isolato, ma la condizione di esistenza delle filiere produttive locali. Colpire la mobilità significa colpire le imprese, le famiglie e lo sviluppo del territorio.

Disservizi C.A.M., emergenza idrica nel Cicolano

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“L’emergenza idrica del Consorzio Acquedottistico Marsicano (CAM), causata dello scarso livello delle sorgenti “Liri” e “Verrecchie” e ai guasti frequenti sulle condotte idriche che gestisce è divenuta un fenomeno strutturale, destinato a protrarsi a lungo e che Acqua Pubblica Sabina S.p.A., in questa fase, sta gestendo e tenendo sotto controllo. I disservizi del CAM, infatti, generano ricadute negative sul servizio nei comuni di Petrella Salto, Fiamignano, Borgorose, Pescorocchiano, Nespolo, Collalto Sabino, Collegiove e Marcetelli serviti dallo stresso Consorzio e potrebbero causare, nei prossimi giorni, sospensioni del servizio o abbassamenti della pressione idrica in queste zone. Per contenere i disagi all’utenza APS ha costituito, innanzitutto, un’unità di crisi permanente e attivato uno specifico piano di emergenza. Personale APS sta supportando il CAM nella risoluzione dei guasti, sta operando manovre di distribuzione e sospensione idrica controllata per garantire comunque il servizio e sta monitorando costantemente il livello dei serbatoi. Predisposta infine l’attivazione di autobotti sostitutive in caso di necessità. Per eliminare però, in via definitiva, l’impatto di questi disservizi APS ha già eseguito, sta eseguendo e ha in programma una serie di interventi strategici. Sono stati già investiti oltre 10 milioni di euro per la condotta idrica Peschiera-Sponga, il Campo pozzi di Sant’Anatolia, l’adeguamento degli impianti di sollevamento di Cittaducale, Petrella Salto e Brusciano. Una serie di ulteriori opere strategiche saranno poi realizzate, grazie ai 16,8 milioni di euro finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – 9,7 milioni di euro per il Campo Pozzi Torano e 7,1 milioni di euro per le infrastrutture di Castelmenardo e Pescorocchiano-Leofreni – e previsti dal Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (PNIISSI) e hanno lo scopo di rendere i Comuni del Cicolano-Turanense indipendenti dalla fornitura esterna del Consorzio Acquedottistico Marsicano. Si avranno, così, anche ricadute positive in termini economici. L’eliminazione dei costi per l’acquisto di acqua all’ingrosso dal CAM, infatti, determinerà una riduzione dei costi operativi che si rifletteranno in tariffa, con un risparmio significativo per tutti gli utenti del Territorio.  Questi ultimi lavori saranno appaltati entro gennaio e conclusi alla fine del 2027”.          

Sabato 8 novembre inaugurazione mostra “Acque nascoste. Grotte e riti della Sabina preistorica”

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Sabato 8 novembre alle ore 16 presso la Sezione Archeologica del Museo Civico della Città di Rieti in via Sant’Anna 4 verrà inaugurata la mostra “Acque nascoste. Grotte e riti della Sabina preistorica”. Alle ore 15 è prevista una conferenza stampa alla quale parteciperanno il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi, L’Assessore alla Cultura Letizia Rosati, la prof.ssa Cecilia Conati Barbaro, docente presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza Università di Roma, la dott.ssa Nadia Fagiani dell’Area Archeologica della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, il Sindaco di Poggio Nativo Gianluca Vagni e la dott.ssa Francesca Lezzi direttrice del Museo Civico di Rieti. Le importanti scoperte compiute nella Grotta Battifratta (Poggio Nativo, Rieti) dal team di Sapienza Università di Roma guidato dalla professoressa Cecilia Conati Barbaro vengono presentate al pubblico per la prima volta. Grotta Battifratta è un sito archeologico preistorico di primaria importanza e le ricerche hanno permesso di accertare che la sua frequentazione si protrasse per un tempo straordinariamente lungo, dal Paleolitico Medio (60.000 anni fa circa) fino all’età storica, poiché si hanno tracce del suo utilizzo risalenti al XVI secolo. Una delle fasi più significative di questa storia plurimillenaria è quella neolitica (tra la fine del VI e l’inizio del V millennio a.C.), alla quale appartiene il reperto più prezioso fra quelli rinvenuti nel corso delle indagini: si tratta di una statuina antropomorfa in argilla, che, a oggi, è un unicum per il Neolitico dell’Italia centrale. Ad accompagnare la statuina – che per la prima volta si offre all’ammirazione del pubblico – saranno inoltre esposti alcuni vasi ritrovati in prossimità delle due sepolture individuate, ceramiche con decorazioni incise e dipinte, queste ultime caratterizzate da motivi che presentano strette affinità con siti abruzzesi coevi, oltre a manufatti in selce e ossidiana, anelloni in pietra, strumenti e ornamenti in osso. Accanto ai reperti archeologici, verranno presentati anche resti ossei di animali, che documentano la ricchezza della fauna locale, composta prevalentemente da specie selvatiche. Questi materiali, insieme ai risultati delle indagini multidisciplinari condotte nel sito, permetteranno di raccontare quali fossero le caratteristiche dell’ambiente naturale della Sabina preistorica. Il progetto espositivo è stato messo a punto nel segno dell’accessibilità e grande attenzione è stata rivolta all’ideazione dei supporti esplicativi – arricchiti da contenuti multimediali – con l’auspicio di soddisfare le esigenze di un’utenza ampia e diversificata. Ne è prova la scelta di affiancare al percorso espositivo laboratori e attività esperienziali, basate sull’impiego di modelli fedeli dei manufatti originali, adottando un approccio inclusivo alla fruizione del patrimonio culturale in linea con i principi del Design for All. La creazione di riproduzioni tattili in 3D di alcuni reperti archeologici rinvenuti nel sito (ceramiche, utensili in osso e pietra, resti faunistici) – realizzata con il contributo della Fondazione Varrone di Rieti –, mira a garantire un’esperienza accessibile a ogni tipologia di pubblico. A partire da scansioni laser dei manufatti, i modelli sono stati stampati in resina e, in alcuni casi, progettati come puzzle scomponibili per stimolare l’interazione tattile. Le repliche, leggere, resistenti e facilmente trasportabili, permetteranno la creazione di un kit didattico versatile e utilizzabile anche al di fuori della sede espositiva. Il progetto è pensato per offrire un’esperienza sensoriale diretta e partecipativa, che può coinvolgere bambini, persone con disabilità sensoriali e con disabilità cognitive, ma anche chiunque voglia conoscere in modo diverso la cultura materiale del passato. «Acque nascoste: grotte e riti nella preistoria della Sabina» è stata curata dalla docente di Ecologia preistorica Cecilia Conati Barbaro e dalla dottoressa Nadia Marconi ed è promossa, oltre che dal Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza, dalla Soprintendenza, Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti e dal Museo Civico Archeologico di Rieti diretto dalla dottoressa Francesca Lezzi; il progetto espositivo ha avuto i patrocini del Comune di Poggio Nativo e del Comune di Salisano.

Elezioni Assemblea Delegati Fondo Espero, la Federazione UIL Scuola RUA ottiene 137 voti su 228 votanti

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Le recenti elezioni della Assemblea dei delegati del Fondo Espero, tenutesi dal 27 al 29 ottobre 2025, a Rieti hanno visto protagonista la lista n.1 “Federazione UIL Scuola RUA ” che ha ottenuto 137 voti su 228 votanti.  All’Assemblea sono attribuiti rilevanti compiti, tra cui la elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio sindacale, l’approvazione del Bilancio del Fondo. Inoltre l’Assemblea delibera su ogni altra questione sottoposta alla sua attenzione dal CdA. La nuova assemblea, rimarrà in carica per il periodo 2025/2027 e sarà completata con i componenti di nomina ministeriale.  

RETE SOLIDALE – Il 4 novembre ospiti le Associazioni “Il Nido di Ana OdV” e “Il Sorriso di Filippo OdV”

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Oggi martedi 4 novembre 2025, dalle ore 18:45, su Radiomondo e Rietinvetrina, nuova puntata del programma dedicato alle Associazioni di volontariato, RETE SOLIDALE. Ospiti le Associazioni “Il Nido di Ana OdV” e “Il Sorriso di Filippo OdV”. Segui la puntata su Radiomondo FM 99.9, in streaming audio sul sito internet www.radiomondo.fm e in video sulla pagina Facebook di Rietinvetrina giornale online.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Carlo: “I porta biciclette di piazza Marconi sono una trappola. Una persona è già caduta”

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Carlo scrive a Rietinvetrina per una segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “I porta biciclette installati in piazza Marconi all’interno dei Giardini di Ito sono una trappola, non si vedono, specialmente di notte. Una persona è già accaduta, fortunatamente non si è fatta male. Come si possono pensare ed installare dispositivi di questo genere in mezzo ad un prato, a ridosso di un percorso pedonale? A mio avviso sarebbe opportuno spostarli o almeno colorarli per renderli più visibili” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

Progetto HUG per studiare gli impatti delle aree verdi sui cittadini in 6 città medie italiane compresa Rieti

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La settimana scorsa a Roma, presso il Centro Congressi Europa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, si è tenuto l’evento “Verde e salute: evidenze e azioni per le città di medie dimensioni”, occasione per condividere i risultati del progetto PRIN Bando 2022 PNRR “Urban green infrastructure, policies on green spaces and health outcomes: evidence from six small and medium-sized Italian cities for future urban adaptation plans”. Il Comune di Rieti ha fatto parte del progetto – promosso dal gruppo di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale coordinato dalla prof.ssa Stefania Bruno dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dal prof. Emanuele Garda dell’Università degli studi di Bergamo – che si poneva l’obiettivo di studiare gli impatti della presenza di aree verdi sulla salute degli individui in sei città di medie dimensioni. Oltre a Rieti, le città studiate sono Arezzo, Siena, Grosseto, Latina e Viterbo. Nell’appuntamento romano, oltre ai principali risultati del progetto, è stato anche presentato un draft di raccomandazioni in stesura, che rappresentano la sintesi di importanti elementi emersi dallo studio. “E’ stato importante per i nostri uffici e per la nostra Amministrazione aver aderito a questo notevole progetto di ricerca che ha coinvolto pianificatori urbani, medici e operatori sanitari, ricercatori e rappresentanti della società civile, facendo dialogare discipline diverse e approcci integrati. Abbiamo ritenuto utile aderire al progetto sia per comprendere quanto sia percepita l’importanza della relazione tra aree verdi e salute nella cittadinanza ma anche perché, dal lavoro degli studiosi, emergeranno raccomandazioni e strategie utili da porre in essere per rafforzare le politiche sul verde e sulla sostenibilità”. E’ quanto dichiara l’assessore alla sostenibilità ambientale del Comune di Rieti, Giuliano Sanesi.

Natura e collezionismo alla Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale

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Dal 3 al 21 novembre l’antico Istituto di formazione di Cittaducale ospita una mostra di filatelia, cartofilia, cartamoneta e altri oggetti di collezionismo per celebrare il 120° Annuale di fondazione della Scuola Dal 3 al 21 novembre la Scuola Forestale Carabinieri ospita la mostra: “Natura e Collezionismo” organizzata in collaborazione con l’Associazione Collezionisti “S.Fabi” di Rieti. L’evento rientra nelle celebrazioni del 120° Annuale di fondazione dell’antico Istituto di formazione. L’inaugurazione si è tenuta alla presenza del Prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio, e delle altre autorità provinciali. L’esposizione, collocata nel Salone San Giovanni Gualberto oggi sede della Biblioteca, presenta oggetti raccolti da diversi collezionisti locali e dei territori limitrofi, offrendo uno sguardo sul mondo del collezionismo che spazia da opere d’arte ad oggetti d’uso comune come monete con immagini di flora e fauna, fino a rare raccolte di francobolli italiani e di tutto il mondo relativi a fiori, alberi, funghi, animali, erbe medicinali, erbe aromatiche, frutti, etc., oltre ad annulli filatelici tematici riguardanti gli alberi, cartoline illustrate sempre a tema naturalistico, banconote italiane e straniere aventi come immagini flora, fauna e mondo agricolo, documenti d’epoca sull’agricoltura, libri antichi e riviste d’epoca, addirittura le vecchie schede telefoniche con gli animali domestici, nonché immaginette sacre a tema. Tutte le esposizioni proposte nella rassegna sono formate esclusivamente da pezzi originali ed evidenziano le motivazioni, le passioni e le metodologie che animano la pratica del collezionare, mostrando in particolare come i collezionisti selezionano, organizzano e attribuiscono un valore anche solo effimero ai loro beni. La fondazione della Scuola risale al 1905. Essa è stata palestra fondamentale per generazioni di allievi guardie e sottufficiali forestali. Divenuta Scuola Forestale Carabinieri nel 2017 a seguito dell’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, continua oggi a svolgere il compito di specializzare e aggiornare i militari dell’Arma nel settore della tutela forestale, ambientale e agroalimentare. Dalla Scuola dipendono i Centri Addestramento di Rieti, Castel Volturno (CE), Ceva (CN), la Casermetta del Terminillo (Ri) e il Centro di Eccellenza per la Tutela Ambientale di Sabaudia (LT). La mostra, che offre una visione unica del collezionismo legato a natura e ambiente, terminerà il 21 novembre con le celebrazioni della Giornata Nazionale dell’Albero istituita per promuovere la tutela del patrimonio boschivo e sensibilizzare i cittadini sull’importanza ecologica e sociale degli alberi. Sarà possibile visitare gratuitamente l’esposizione dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle 12.00, previo appuntamento (tel. 3476969335- 3335723194).