Via Falcone a Passo Corese, finanziata la riqualificazione. Cuneo: Importante contributo regionale

0
Importante finanziamento ottenuto per l’intervento di riqualificazione per la strada comunale di via Giovanni Falcone, nella frazione di Passo Corese, nel Comune di Fara in Sabina. I lavori, che prevedono il prolungamento del percorso pedonale e la manutenzione straordinaria della sede stradale con una riqualificazione e un ampliamento della stessa, rientrano nel “Programma straordinario regionale di investimenti pubblici” di cui all’art. 6 della legge regionale n. 22 del 30 dicembre 2024, annualità 2025-2027, in attuazione della DGR n. 369/2025, e sono inseriti nella macro-classe dedicata alla Viabilità e mobilità. L’intervento, del valore complessivo di 497.469,23 euro, è stato finanziato con un contributo regionale di 397.869,23 euro e un cofinanziamento comunale di circa 100.000 euro.
I lavori interesseranno il tratto compreso tra Viale della Gioventù, a partire dall’incrocio direzione del Polo Didattico, verso la S.P. 41 Farense, includendo anche il segmento interno al comprensorio n. 5, adiacente al campo sportivo “Amerigo Di Tommaso”. L’obiettivo è regolarizzare il tracciato esistente, ampliare la sede stradale, migliorare il sistema di smaltimento delle acque piovane e prolungare il camminamento pedonale, garantendo maggiore sicurezza per cittadini e studenti che percorrono quotidianamente questa via. “Siamo particolarmente soddisfatti per questo importante finanziamento regionale – ha dichiarato il sindaco di Fara in Sabina, Roberta Cuneo – che ci consentirà di intervenire su un tratto stradale strategico per la mobilità cittadina, per cui ringraziamo per l’attenzione la Regione Lazio. Via Giovanni Falcone rappresenta un collegamento importante tra il centro di Passo Corese e la S.P. Farense. Si tratta di un’area fortemente trafficata, che richiedeva da tempo un intervento di messa in sicurezza. Il prolungamento del percorso pedonale è un elemento fondamentale di questo progetto, perché permetterà a tanti studenti e cittadini di muoversi in condizioni di maggiore sicurezza”
Aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici, Giacomo Corradini: “Questo intervento è il risultato di una pianificazione attenta e del lavoro costante degli uffici comunali, che ringrazio per la professionalità e la competenza. L’obiettivo della nostra amministrazione è quello di intervenire con priorità sui tratti più ammalorati, garantendo una progressiva riqualificazione della rete stradale cittadina. C’è ancora molto da fare, ma i finanziamenti ottenuti dimostrano che la direzione intrapresa è quella giusta, stiamo restituendo ai cittadini strade più sicure e funzionali, a servizio della comunità”.

Rieti, si finge un Magistrato e ruba denaro agli automobilisti: Questore emette Foglio di Vai Obbligatorio con divieto di ritorno in Città

0

Nei giorni scorsi il Questore di Rieti ha emesso un Foglio di Via Obbligatorio nei confronti di un sessantatreenne residente in provincia. Gli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Rieti, nel corso dei servizi di controllo del territorio, hanno proceduto al controllo di un uomo che era stato indicato da un cittadino quale autore di un tentativo di truffa nei suoi confronti. In particolare, mentre percorreva via Garibaldi con la propria autovettura, era stato fermato dal soggetto che, asserendo di essere un magistrato e di trovarsi momentaneamente in difficoltà, gli aveva chiesto del denaro per fare benzina, attuando analogo comportamento anche nei confronti di altri automobilisti.

Da successivi accertamenti è emerso che l’uomo era già gravato da pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio commessi anche mediante frode con analoghe modalità e che in passato era già stato sottoposto a misure di prevenzione. Considerata la sua pericolosità sociale e non trovando la sua permanenza nel Comune di Rieti giustificazione in interessi di alcun tipo, il Questore di Rieti ha emesso nei suoi confronti un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno a Rieti per due anni.

Cioccolatini della Ricerca AIRC – A RIETI DUE PUNTI VENDITA

0

Sabato 8 novembre a Rieti due punti vendita per i Cioccolatini della Ricerca di Fondazione AIRC. L’appuntamento più dolce per sostenere il lavoro di 5.400 ricercatrici e ricercatori impegnati ogni giorno a rendere il cancro sempre più curabile. Cerchiamo i volontari nelle piazze di tutta Italia: con una o più confezioni, contribuiamo concretamente a trasformare la ricerca in cura. Il primo banchetto è in piazza Vittorio Emanuele II, il secondo invece in piazzale Mercatanti.

I Cioccolatini di AIRC fanno bene due volte! Il cioccolato fondente, consumato con moderazione, è infatti un prezioso alleato per la nostra salute. Li trovi nelle piazze oppure puoi ordinarli anche su AIRC.IT per riceverli direttamente a casa o per fare una dolce sorpresa a distanza. Per sapere dove trovarli andate su airc.it

Serie A2 Girone C, la New Real Rieti cerca la svolta contro l’Audace Monopoli

0
Serve una scossa, e serve subito. Dopo tre sconfitte consecutive, la New Real Rieti torna davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di ritrovare la vittoria e rilanciare la propria corsa in Serie A2 – Girone C di calcio a 5. Oggi alle ore 16, il PalaMalfatti sarà teatro della sfida contro l’Audace Monopoli, un match che può rappresentare un punto di svolta nella stagione reatina.
La squadra di mister Festuccia sarà priva di due pedine fondamentali come Bucci e Garcia fermi per le squalifiche rimediate a Cisterna di Latina ma in settimana ha visto l’arrivo di Piretti Giacomo, Morelli Umberto ed Evangelista Thomas, che sicuramente vorranno ben figurare davanti ai loro nuovi sostenitori. Il gruppo è determinato a reagire e a trasformare la delusione delle ultime uscite in energia positiva, contando anche sul calore del pubblico amarantoceleste. L’Audace Monopoli arriverà a Rieti con la fame per la vittoria e per i tre punti, fondamentali per lasciare l’ultimo posto in classifica, cercando di sfruttare ogni occasione per colpire. Ai reatini servirà quindi una prestazione di carattere, con attenzione in difesa e lucidità sotto porta e nei momenti chiave, per guadagnarsi l’intera posta in palio.
La parola d’ordine in casa New Real Rieti è una sola: riscatto. L’obiettivo è chiaro — anche per il Team Manager Aldo Petrini: “Dobbiamo interrompere la serie negativa e ripartire davanti al nostro pubblico con una prestazione importante. Domani affronteremo una ottima squadra che nonostante la posizione in classifica è ben organizzata con giocatori di talento, sarà fondamentale mantenere la concentrazione fino alla fine ed evitare quei cali di tensione che abbiamo pagato a caro prezzo nelle scorse settimane. La società ha lavorato intensamente per completare la rosa a disposizione del mister, purtroppo domani ci saranno un paio di assenze importanti, ma sono sicuro che chi scenderà in campo darà il massimo per ottenere i tre punti!”

Ippocastano tagliato, Associazione Salviamo viale Maraini: “L’albero era sano. Non c’èra nessuna evidenza di un rischio di crollo imminente”

0
L‘Associazione “Salviamo viale Maraini”, in seguito all’abbattimento in “somma urgenza” di un ippocastano secolare avvenuto tra il 12 e il 13 settembre 2025 in viale Maraini, e dopo aver finalmente ottenuto e analizzato la relazione tecnica autofinanziata dai propri soci sui residui della pianta, desidera portare a conoscenza della cittadinanza i riscontri emersi, sottolineando l’assoluta necessità di adottare metodi di valutazione scientifica e strumentale per la gestione del patrimonio arboreo comunale, in linea con le normative vigenti e le stesse dichiarazioni del Comune di Rieti. L’abbattimento dell’ippocastano, posizionato di fronte all’ingresso di un nuovo supermercato, è stato giustificato dall’Amministrazione comunale (tramite dichiarazioni a mezzo stampa dell’Assessore Sanesi e del Presidente di ASM, Regnini) come un intervento eseguito in “somma urgenza”. Regnini aveva dichiarato alla stampa locale che l’albero era stato “dichiarato morto” sia da una perizia agronomica comunale sia da uno specialista della ditta incaricata, la società Parchi e Giardini. Tuttavia, l’Associazione evidenzia che: • Al momento dell’abbattimento, non era disponibile alcuna relazione tecnica o perizia agronomica oggettiva che giustificasse il taglio. • La documentazione a supporto dell’intervento sembrerebbe essere stata una dichiarazione di rischio di crollo immediato, priva dei riscontri oggettivi strumentali che dovrebbero essere la base di una relazione tecnica. • Il Comune stesso, in risposta a precedenti diffide dell’Associazione, aveva ribadito la necessità di procedere per gli interventi in gravi condizioni solo dopo un “approfondimento tecnico-scientifico” e l’utilizzo di “strumentazione non tecnologica/strumentale – come ad esempio la TAC (tomografia)” per indagare le condizioni interne dell’albero e ottenere risultati oggettivi. Tali procedure non risultano essere state eseguite per l’ippocastano in questione prima del taglio. A seguito della richiesta di accesso agli atti, è stato possibile far eseguire una perizia tecnica indipendente sulle porzioni residue e accessibili della pianta abbattuta. Dalle indagini sul materiale disponibile è emerso che: • Parzialità: il materiale legnoso esaminato era incompleto: consisteva unicamente in un residuo trasportato presso il centro di raccolta ASM di Casapenta (identificato come la probabile sezione terminale del tronco da cui si diramavano le ramificazioni di primo e secondo ordine) e la sola ceppaia rimasta nel sito di radicazione in Viale Maraini. • Mancanza del corpo principale: Il diametro basale del residuo esaminato (36,6 cm) non corrispondeva ai diametri della ceppaia (53,0 cm e 67,0 cm), confermando che il tronco principale, pari a circa il 70% del fusto totale della pianta, non era disponibile per l’analisi post-abbattimento. • Stabilità strutturale: sulla base delle indagini strumentali condotte mediante Resistograph IML- Resi E400, il parametro fondamentale analizzato è stato lo spessore della parete residua. • Rilievo oggettivo: non sono state riscontrate “anomalie significative in grado di compromettere la stabilità delle sezioni legnose” esaminate. In tutti i punti misurati, il fattore di sicurezza (t/R), che per gli alberi in piena vegetazione viene assunto pari o superiore a 0,3, risultava ampiamente soddisfatto (con valori compresi tra 1,31 e 1,94). I risultati oggettivi ottenuti sulle porzioni residue dell’ippocastano smentiscono l’immediatezza e l’evidenza di un rischio di crollo imminente, sollevando seri interrogativi sulla validità della dichiarazione di “somma urgenza” e sull’assenza di un preventivo approfondimento tecnico-scientifico. Si ribadisce che le alberature di Viale Maraini, impiantate intorno alla metà dell’Ottocento, costituiscono un patrimonio storico, culturale e paesaggistico della collettività. È doveroso e necessario perseguire un metodo di gestione del verde urbano che: 1. Non si limiti ai riscontri visivi: per alberi di tale pregio e longevità, le semplici analisi a vista o le dichiarazioni prive di dati strumentali non sono accettabili. 2. Applichi la strumentazione oggettiva: l’impiego di strumenti come la TAC o il Resistograph, capaci di indagare lo stato interno dell’albero, deve essere la prassi prima di qualsiasi decisione di abbattimento, specialmente quando si tratta di preservare l’identità storica e paesaggistica del viale. 3. Rispetti la Legge: si ricorda che il Comune, avendo una popolazione superiore ai 15.000 abitanti, è obbligato a procedere al censimento del patrimonio arboreo e a predisporre un piano di gestione sostenibile del verde urbano (Legge n. 10/2013). L’Associazione “Salviamo Viale Maraini” esorta l’Amministrazione comunale a garantire la massima trasparenza e ribadisce la necessità dell’utilizzo esclusivo di protocolli scientifici rigorosi per tutti gli esemplari arborei segnalati nel piano comunale di abbattimenti, al fine di scongiurare ulteriori danni a un patrimonio collettivo insostituibile. Così nella nota l’Associazione Salviamo viale Maraini

A Cittaducale tre stranieri denunciati per furto aggravato in un negozio

0
I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale, al termine di una mirata e articolata attività investigativa, hanno denunciato in stato di libertà tre cittadini stranieri, di età compresa tra i 25 e i 45 anni e tutti senza fissa dimora, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso ai danni di un esercizio commerciale situato nella frazione di Santa Rufina. Il fatto risale a qualche mese fa, quando i tre si erano impossessati di due computer portatili, per un valore complessivo di circa 1.000 euro. Il furto, molto rapido e ben organizzato, era stato immediatamente segnalato ai Carabinieri tramite il Numero Unico di Emergenza 112, dando avvio a un’approfondita indagine volta all’identificazione dei responsabili. Grazie alla visione e all’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza, i militari sono riusciti a ricostruire nel dettaglio il modus operandi del gruppo. I tre agivano con ruoli distinti, ma coordinati: due di loro entravano nel punto vendita per individuare la merce di interesse, spostandola in un’area meno visibile, mentre il terzo faceva successivamente ingresso con una busta schermata, appositamente realizzata per eludere i sistemi antitaccheggio, nella quale occultava i dispositivi prima di allontanarsi. La minuziosa analisi dei filmati, unita al tracciamento dei movimenti del veicolo utilizzato dai malfattori, ha consentito ai Carabinieri di identificare con certezza i tre autori del furto, i quali sono stati poi denunciati alla Procura della Repubblica di Rieti. Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali dei soggetti denunciati saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Firma del contratto scuola 2022/2024, SNALS: “Un atto di responsabilità verso i lavoratori”

0

“La firma del contratto collettivo nazionale 2022/2024 del Comparto Istruzione e Ricerca rappresenta, per voce del Segretario Provinciale Luciano Isceri un atto di responsabilità verso i lavoratori, ma non ancora un punto di arrivo in quanto per noi il contratto deve tornare ad essere uno strumento di dignità professionale, rinnovabile nei tempi stabiliti con norme che riconoscano il valore del lavoro educativo, amministrativo e scientifico”. Consideriamo importante l’impegno assunto tra le parti (sindacati e ARAN), attraverso le dichiarazioni congiunte, ad avviare tempestivamente le trattative per il rinnovo 2025-2027, anticipando la parte economica con le risorse già stanziate nonché la manifestata volontà di affrontare con priorità i temi della valorizzazione professionale, della formazione, del welfare e delle relazioni sindacali, anche mediante un possibile adeguamento degli istituti di partecipazione.

La strada come al solito si presenta in salita perché le risorse stanziate nella prossima legge finanziaria non consentono un reale e pieno recupero dell’’inflazione: noi siamo pronti a presidiare ogni fase attuativa della legge di bilancio per assicurare nuove e più cospicue risorse per il prossimo CCNL di Comparto. La firma del contratto a cui si è arrivati ,anche grazie alla ulteriore copertura di 240 milioni reperiti dal MIM, consente di avere in breve tempo gli adeguamenti stipendiali e la corresponsione degli arretrati che possono essere quantificati in 1.444 euro medi per tutto il comparto; per il personale docente la quota media degli arretrati dovrebbe essere di circa 1.516 euro, mentre per il personale ATA la medesima è stimata in 1.138 euro (lordo dipendente).

È un segnale  conclude Luciano Isceri – ma non basta, per questo chiediamo l’apertura immediata del nuovo triennio contrattuale, con un impegno preso congiuntamente, dove affrontare con serietà le questioni normative e dare piena dignità al lavoro educativo e amministrativo attraverso le risorse stanziate dalla prossima legge di bilancio. E’ questo il tema e lo scopo della manifestazione che il prossimo 19 novembre ci vedrà in piazza Vidoni (sede del Senato) alla quale potete chiederci di partecipare”. Così nella nota Luciano Isceri, SNALS Rieti

Lazio, crescita economica e prospettive lavorative. La UGL fa il punto della situazione

0
“I recenti dati della Banca d’Italia, pubblicati il 5 novembre 2025, offrono una visione incoraggiante dell’economia della nostra regione, il Lazio” – così il Segretario Regionale UGL Lazio Armando Valiani commenta la relazione che evidenzia un incremento significativo del Prodotto Interno Lordo (PIL) del 3,2% rispetto all’anno precedente: “Segno – spiega il sindacalista – di una ripresa che si fa sempre più concreta. Questo andamento positivo è accompagnato da un aumento del tasso di occupazione del 2,5%, che ha riportato il livello di occupati a un valore vicino ai livelli pre-pandemia”. Focus sul Lavoro Nel dettagliato rapporto, si osserva un aumento delle assunzioni, in particolare nei settori della tecnologia (+4,1%), dei servizi (+3,8%) e della sanità (+3,5%). Tuttavia, è fondamentale sottolineare che, nonostante questa crescita, permangono sfide significative. La disoccupazione giovanile, attualmente al 19%, continua a destare preoccupazione e richiede interventi mirati per garantire opportunità concrete ai nostri giovani. La UGL Lazio si impegna a lavorare incessantemente per promuovere politiche attive del lavoro, affinché ogni cittadino possa trovare un’occupazione dignitosa e stabile. È nostra ferma intenzione sollecitare le istituzioni affinché investano in formazione e riqualificazione professionale, essenziali per affrontare le sfide del mercato del lavoro attuale. Focus Sociale In parallelo alla crescita economica, è imperativo non dimenticare l’importanza del tessuto sociale. Le famiglie laziali devono poter contare su servizi pubblici efficienti e su un sistema di welfare che risponda alle loro esigenze. La UGL Lazio è pronta a collaborare con le istituzioni per promuovere politiche sociali inclusive, capaci di ridurre le disuguaglianze e garantire un futuro migliore per tutti. In vista del confronto che avverrà nei prossimi giorni tra l’assessore al bilancio e le organizzazioni sindacali, ci aspettiamo un dialogo costruttivo per proporre percorsi e iniziative che possano arricchire il documento che l’amministrazione regionale varerà nei prossimi mesi. È essenziale che questa fase di crescita venga accompagnata da politiche che tutelino i diritti dei lavoratori e promuovano un benessere collettivo. In conclusione, mentre celebriamo questi segni di crescita, non possiamo permetterci di abbassare la guardia. È essenziale continuare a lavorare insieme per costruire un Lazio che sia non solo economicamente prospero, ma anche socialmente giusto e solidale. L’importanza della ZES per il basso Lazio “Ben vengano i 100 milioni stanziati dal Governo e la Zls – sottolinea Valiani – ma la è la ZES a poter veramente garantire il rilancio dell’economia del basso Lazio. Il convegno organizzato dalla UGL che si terrà a Frosinone il prossimo 14 novembre, “Costruiamo il domani con la ZES: opportunità di sviluppo e prospettive per il lavoro” e che riunirà rappresentanti istituzionali, parti datoriali e sociali per analizzare le potenzialità ancora in gioco e costruire una strategia comune affinché da tutto il Basso Lazio si alzi la forte la richiesta di inserire il territorio all’interno della ZES. Il criterio di ammissione basato su indicatori socio-economici valutati a livello regionale è scorretto e penalizzante e va cambiato. Il PIL medio del Lazio è ‘drogato’ dai dati di Roma e questo impedisce l’inclusione delle province laziali che, se valutate singolarmente, avrebbero invece i requisiti di difficoltà economica”.

FEDERLAZIO Rieti esprime soddisfazione per l’assoluzione di Riccardo Bianchi

0
La FEDERLAZIO sede territoriale di Rieti esprime piena soddisfazione per la sentenza di assoluzione con formula piena “perché il fatto non sussiste” pronunciata dal Tribunale di Frosinone in data 6 novembre 2025 nei confronti del dott. Riccardo Bianchi, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato della AeA S.p.A., e del dott. Antonio Cavallaro, responsabile tecnico della stessa società. Il procedimento ha riguardato ipotesi di reato per inquinamento ambientale e atmosferico, traffico illecito di rifiuti e illecito arricchimento, ma si è concluso con l’assoluzione piena “perché il fatto non sussiste” di entrambi gli imputati all’esito del dibattimento, con richiesta di assoluzione avanzata anche dalla Procura della Repubblica di Frosinone che inizialmente aveva ipotizzato le fattispecie di reato. La sentenza ha inoltre disposto il dissequestro immediato dell’impianto di depurazione di Ceccano, località Colle San Paolo, ordinandone la restituzione agli aventi diritto. La FEDERLAZIO Rieti, nel prendere atto con soddisfazione dell’esito del processo, esprime vicinanza e apprezzamento per la correttezza e la trasparenza sempre dimostrate dal dott. Bianchi e dal dott. Cavallaro, che in questi anni hanno continuato a rappresentare punti di riferimento per il sistema imprenditoriale locale, operando con serietà e senso di responsabilità nonostante le difficoltà derivanti da una vicenda giudiziaria che oggi trova il suo giusto epilogo. “Accogliamo con sollievo e soddisfazione questa decisione, che restituisce piena serenità ai dottori Bianchi e Cavallaro e conferma la fiducia nel corretto operato della magistratura – dichiara il Presidente della sede territoriale FEDERLAZIO di Rieti, Alberto Cavallari – è una sentenza che riafferma la necessità di tutelare la reputazione degli imprenditori e dei tecnici che operano nel rispetto delle regole, evitando che accuse infondate compromettano l’immagine di chi lavora ogni giorno per il bene del territorio.” Così nella nota la FEDERLAZIO Rieti

Diego Crescenzi in Arabia Saudita per l’ultimo appuntamento del 2025: il Campionato del Mondo Trials UCI

0
Il biker reatino Diego Crescenzi in questi giorni e impegnato in Arabia Saudita a Riyadh per l’ultimo appuntamento del 2025: il Campionato del Mondo Trials UCI. Dopo l’eccellente prestazione di martedì scorso nel Trials delle Nazioni, dove Crescenzi ha registrato il secondo miglior punteggio della giornata, il 7 novembre i sono svolte le semifinali individuali. Diego, su convocazione della Federazione Ciclistica Italiana, dopo 4 ore di gara si è piazzato al 7° posto. Ricordiamo che l’accesso alla finale è consentita solo ai primi sei. “Ci tenevo moltissimo a rientrare tra i finalisti – racconta Diego a caldo – ho lavorato molto per questo. Sicuramente il piccolo infortunio alla mano di qualche giorno fa non mi ha fatto bene. Certo è che non voglio trovare scuse. Bisogna lavorare ancora meglio. Ho fatto una buona gara. Ho cercato di dare il meglio, ma non è bastato. Qualche piccolo errore durante le 4 ore si sono sommati e mi hanno tagliato fuori. Quest’anno settimo in tutte le gare internazionali. È un buon risultato ma di sicuro non mi accontento. Assolutamente. Devo e posso fare di più” – conclude Crescenzi.