Coldiretti Rieti: “Produzione di olio -40% nel Reatino”

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Nel Reatino, dove la superficie olivetata è di oltre 12 mila ettari, le stime indicano circa 950 tonnellate di olio a fronte di 8.650 tonnellate di olive molite, con una resa media intorno all’11%. Nel 2024/2025 si erano raggiunte le 1.587 tonnellate di olio con 13.570 tonnellate di olive molite con una locale dell’11%. Un calo legato anche ai cambiamenti climatici, con alternanza di ondate di caldo e periodi di siccità, con effetti differenti nella Sabina.

  “È una campagna difficile – spiega il presidente di Coldiretti Rieti, Claudio Lorenzini – la situazione è critica, anche se la Sabina garantirà comunque un extravergine di altissima qualità. Le nostre imprese hanno risposto con professionalità, garantendo standard elevati anche a fronte di una contrazione dei volume”. Un territorio che rientra nella DOP “Sabina”, alcune aree sono comprese nell’IGP “Olio di Roma”. Qui prevalgono le cultivar Carboncella, Raja, Frantoio, Leccino e Pendolino.   Nel complesso, il Lazio affronta una campagna tra le più difficili degli ultimi anni: le stime indicano un calo del 40%, con una produzione regionale che si attesta intorno a 8.640 tonnellate di olio a fronte di 78.500 tonnellate di olive molite, con una resa dell’11%. La contrazione è legata soprattutto a caldo anomalo e siccità prolungata, con impatti non omogenei tra i diversi areali. Viterbo resta la provincia del Lazio più penalizzata con una riduzione stimata del –50%, seguita da Roma con –40%, Latina con –44% e Frosinone –45%. In questo quadro, Rieti si colloca su 950 tonnellate di olio con un calo attorno al –40%: una flessione importante, ma con un profilo qualitativo elevato dell’extravergine sabino, frutto della tenuta delle cultivar locali e del lavoro di aziende e frantoi. Nonostante la riduzione dei quantitativi a livello regionale, la qualità dell’olio laziale si conferma eccellente. “Per fronteggiare l’instabilità climatica serve accelerare su infrastrutture idriche e innovazione: invasi, accumulo e pompaggio, tecniche di irrigazione efficienti e difesa integrata – conclude Lorenzini – Sono azioni decisive per dare stabilità produttiva e pianificazione alle aziende. Al tempo stesso rafforziamo la trasparenza della filiera, con tracciabilità rigorosa e controlli, per tutelare il vero olio sabino e contrastare frodi e speculazioni”.

Comitato SoStare: “Siamo delusi dopo l’incontro con l’assessore Rositani. Non c’è volontà di porre fine ai disagi”

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“A seguito dell’incontro con l’assessore Giovanni Rositani in merito il nuovo piano parcheggi del Comune di Rieti dobbiamo registrare, con una certa delusione, la mancanza di volontà dell’Amministrazione di porre fine ai disagi che la “sperimentazione” in atto sta arrecando ai cittadini di Rieti siano essi residenti, commercianti, operatori economici o semplici lavoratori che debbono raggiungere il centro della città. Una delusione in parte mitigata dalla disponibilità al dialogo mostrata dall’assessore come testimoniato dalla volontà di istituire un tavolo permanente di confronto. In questo primo incontro in cui l’assessore ci ha spiegato il piano, pur mostrando disponibilità a piccole e marginali modifiche e/o implementazioni, che però, a noi non sembrano risolvere completamente i problemi, ha senza mezzi termini respinto la nostra richiesta di sospendere temporaneamente la sperimentazione per motivi non ben specificati. Gli abbiamo fatto presente l’inutilità di una sperimentazione fatta basandosi su uno studio di circa dieci anni fa oltretutto su una zona più ristretta di quella attualmente interessata (lo studio fu effettuato nel 2016 prima del terremoto con ZTL vigente e nel solo “centro storico” mentre la sperimentazione interessa zone non proprio marginali come Città giardino, viale Morrone e viale canali ad esempio). Inoltre abbiamo riportato alla sua attenzione il problema dei numerosi cantieri presenti in città che vanno a modificare sostanzialmente la viabilità e quindi anche le possibilità di parcheggio. Una serie di fattori che rendono sterile una sperimentazione avviata in fretta e furia senza attendere che aree di sosta promesse da mesi siano fruibili (una ad esempio per tutte, quella a ridosso del cavalcavia di Porta d’Arce, “ex Acchioni”). Dal canto nostro già dalle prossime ore valuteremo le iniziative da intraprendere di concerto con tutti coloro che in questi giorni ci hanno contattato e monitoreremo la situazione verificando la realizzazione e l’impatto delle modifiche che l’assessore si è impegnato a prendere per cercare di mitigare l’impatto delle scelte dell’Amministrazione”. Così nella nota il Comitato SoStare

Lavori straordinari nell’Ufficio Postale di Labro

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L’ufficio postale di Labro, in piazza Vitelleschi, è stato inserito in un piano di manutenzione straordinaria che prevede una serie di interventi strutturali finalizzati al miglioramento dei livelli di accoglienza degli ambienti lavorativi. Inoltre, tra le opere sono previsti i lavori propedeutici all’installazione di un ATM Postamat di ultima generazione e l’installazione di un sistema di monitoraggio e gestione integrata, intelligente e automatizzata degli impianti, in grado di garantire l’ottimizzazione del consumo energetico, il miglioramento del comfort di clientela e personale e in generale il raggiungimento dell’obbiettivo aziendale di rendere più efficienti e sostenibili gli uffici postali. Il sistema, effettua un monitoraggio costante della temperatura e dei parametri ambientali, attivando o disattivando autonomamente luci e riscaldamento/raffreddamento in base alle condizioni rilevate. Durante il periodo dei lavori, Poste Italiane garantirà ai cittadini di Labro la continuità di tutti i servizi, compreso il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario, attraverso uno sportello loro dedicato presso l’ufficio postale di Colli sul Velino disponibile già da domani giovedì 13 novembre, secondo i consueti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45 e il sabato fino alle ore 12.45. La riapertura della sede di Labro è prevista per venerdì 21 novembre.

Bach e Chopin: i concerti del giovedì a San Giorgio

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Johann Sebastian Bach: ispirazione ed eredità: sarà un viaggio musicale attraverso la Germania tra Sei e Settecento il concerto di domani, giovedì 13 novembre, a San Giorgio, secondo appuntamento della rassegna della Fondazione Varrone Cantantibus Organis. Alle tastiere Davide Pozzi, uno degli organisti (e clavicembalisti) italiani più apprezzati della sua generazione, che a J.S.Bach ha legato gran parte dei suoi studi e dei suoi lavori discografici. Pozzi ha suonato in tutta Europa e non di meno negli Stati Uniti, in Russia, Israele, Messico e Giappone: non è nuovo a Rieti, dove si è esibito proprio all’Ex Chiesa San Giorgio nella primavera del 2023. Nel programma di domani brani del grande precursore di Bach – Dietrich Buxtehude – naturalmente di J.S. Bach, di Carl Philipp Emanuel Bach e di Georg Böhm. In apertura di spettacolo il pre-concerto del giovanissimo Dario Rossignol al pianoforte con il Preludio op.28 n.15 di Fryderyk Chopin. I concerti della Fondazione del giovedì a San Giorgio iniziano alle ore 18; l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti

Forze di Centrosinistra: “Sulla sicurezza a Rieti è tempo di risposte serie da parte delle Istituzioni”

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Sono passate quattro settimane dal grave assalto al pullman dei tifosi del Pistoia Basket sulla superstrada Rieti-Terni dove ha perso la vita l’autista Raffaele Marianella. Dopo il cordoglio e la ferma condanna dell’episodio è necessario comprendere che quello che è successo non può essere liquidato come episodio isolato ma che è sintomo di una crisi sociale e culturale che Rieti vive da tempo. Atti di vandalismo e microcriminalità, problemi di ordine pubblico, situazioni di disagio e degrado sono oramai all’ordine del giorno. Sempre più persone si sentono insicure e hanno paura di percorrere da soli strade del centro storico o di quartieri che fino a qualche anno fa si vivevano con tranquillità. Mentre alcuni irresponsabilmente alimentano paure e tensioni, soffiando su logiche razziste e generalizzazioni, specialmente quando gli episodi coinvolgono cittadini stranieri, riteniamo fondamentale non ignorare che la violenza nasce dal disagio sociale, ma trova terreno fertile anche in ideologie di odio e intolleranza che vanno contrastate con ogni strumento democratico. Come forze di Centrosinistra chiediamo che il Comune riconosca che questi non sono casi isolati, ma segnali di un malessere più profondo e che si attivi con iniziative serie, rigorose e ampie quali: – il rafforzamento dell’ordine pubblico e del presidio sociale, con vigilanza costante nei quartieri e nei luoghi più a rischio, maggiore illuminazione delle strade e interventi di contrasto al degrado urbano e sociale; – la riattivazione effettiva del “Tavolo permanente sulla sicurezza e sul disagio sociale” trasformandolo da iniziativa simbolica a strumento operativo e partecipato; – l’istituzione di un “Osservatorio sulla povertà e sulla povertà educativa”, con dati aggiornati e azioni concrete in collaborazione con realtà associative e religiose, per combattere marginalizzazione e disagio; – la realizzazione di iniziative educative e civiche per promuovere la “Cultura della tolleranza e dell’accoglienza” nel rispetto dei valori costituzionali, coinvolgendo scuole, associazioni e istituzioni sportive. – La messa a disposizione – urgente – di spazi belli, funzionali e ricchi di offerte culturali ai giovani. Per questo chiediamo – come già fatto più volte – una ricognizione pubblica degli immobili comunali e delle società partecipate da destinare ad attività giovanili, associative e culturali, con una gestione trasparente e accessibile. – la costituzione di una rete permanente di tutte le associazioni del terzo settore e, in particolare, delle società e centri sportivi per elaborare proposte e realizzare iniziative ludiche, ricreative, educative atte a ricreare un clima di sana partecipazione e inclusione; – una rigorosa politica di “Tolleranza zero nello sport” con il rafforzamento dei protocolli di sicurezza durante gli eventi sportivi per isolare e bandire i violenti e gli estremisti. Le forze responsabili del centrosinistra reatino saranno in prima linea per il ripristino del rispetto, della legalità e di un clima di serenità in città, collaborando a tutti i livelli istituzionali per tutelare la dignità della nostra comunità e in memoria di una vittima innocente”. Così nella nota la Coalizione Democratica e Progressista

Opposizione in Provincia: “La Cuneo vuole discutere del dimensionamento scolastico senza coinvolgere i Consiglieri”

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“La Presidente Roberta Cuneo ha convocato per il 14 novembre un Consiglio provinciale inserendo all’ordine del giorno la discussione di un “regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle Istituzioni scolastiche”. Trattandosi di un argomento molto delicato, come dimostra il pasticcio – non ancora risolto – degli illegittimi accorpamenti con Borgorose e Poggio Moiano, siamo stupiti del fatto che questo testo non sia stato sottoposto alle Commissioni consiliari interessate, né sia stato recapitato ai singoli Consiglieri di maggioranza e opposizione per un approfondimento preliminare. Di cosa dovremmo discutere, dunque, venerdì? Per questo motivo abbiamo chiesto ufficialmente alla Presidente di rimuovere il punto dall’ordine del giorno, ripristinando l’iter più consueto: passaggio in Commissione, con la possibilità di valutare eventuali modifiche, e successivamente approdo in Consiglio. Ci auguriamo che l’obiettivo di questa convocazione non fosse quello di approvare un testo già pre-confezionato con la forza dei numeri della maggioranza; chiediamo alla Presidente di fugare tale dubbio in modo chiaro”. Nella nota i consiglieri Provinciali: Gabriele Bizzoca, Alessandro Spaziani, Simone Salini

Rieti 2026, la European Athletics in città per i sopralluoghi – LE FOTO

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A poco meno di 250 giorni dal via, Rieti ha accolto la site visit ufficiale della European Athletics in vista dei Campionati Europei Under 18 del 2026. Da domenica a martedì, diciassette delegati della Federazione Europea hanno fatto tappa in città per incontrare il comitato organizzatore di Rieti 2026 e i rappresentanti della FIDAL, in un fitto calendario di riunioni tecniche e sopralluoghi dedicati a ogni aspetto logistico e organizzativo dell’evento, in programma dal 16 al 19 luglio 2026. Cuore pulsante della visita è stato lo stadio “Raul Guidobaldi”, storico tempio dell’atletica reatina e teatro delle grandi imprese sportive che hanno reso la città un punto di riferimento europeo. Ma l’attenzione si è estesa anche alle strutture di supporto – come ad esempio, lo stadio “Iacoboni” che fungerà da campo di allenamento per i lanci – e alle sedi ricettive e di servizio che accoglieranno atleti, tecnici e accompagnatori, come l’istituto Alberghiero “Costaggini” in cui sarà allestita un’area catering per atleti e delegati. In totale, si parla di oltre 1700 persone tra delegazioni sportive, a cui si aggiungeranno giudici, volontari, media e pubblico, trasformando Rieti in una capitale continentale dell’atletica. Nel corso della tre giorni, i rappresentanti della European Athletics hanno analizzato nel dettaglio ogni settore operativo: trasporti, accoglienza, sicurezza, comunicazione, servizi medici, accreditamento e ogni altro aspetto. Un lavoro di squadra, quello tra il comitato locale e le istituzioni sportive, che punta a garantire un’organizzazione impeccabile e un’eredità duratura per il territorio. «È stato un momento fondamentale del percorso verso Rieti 2026 – ha commentato il presidente del comitato organizzatore, Riccardo Guerci – Abbiamo mostrato una città pronta, motivata e capace di accogliere un evento di portata internazionale. L’entusiasmo e la collaborazione che abbiamo respirato in questi giorni ci dicono che siamo sulla strada giusta». Accanto a Guerci, il coordinatore dell’evento Federico Rinaldi ha sottolineato “l’importanza del confronto diretto con i delegati europei, che ci consente di perfezionare ogni dettaglio operativo con largo anticipo”. La visita della European Athletics è stata l’occasione per confermare dunque la piena sinergia tra citta, Comitato Rieti2026, FIDAL e istituzioni, in vista di un appuntamento importante per Rieti e l’atletica. La site visit si è chiusa con una cena in cui i delegati EA sono stati omaggiati del volume “Paesaggi” edito dalla Fondazione Varrone e che racconta il territorio attraverso foto e testi peculiari del Reatino.

“Francesco tra le righe”, alla Paroniana incontro con il poeta Claudio Damiani per gli 800 anni della morte di San Francesco

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Nell’ambito del calendario del Comitato nazionale per le celebrazioni degli 800 anni della morte di San Francesco, venerdì 21 novembre a Rieti una tappa del percorso “Francesco tra le righe” con l’incontro con il poeta Claudio Damiani, in occasione degli 800 anni della composizione del Cantico delle creature, inizialmente programmato per lo scorso 24 ottobre e poi rinviato. L’appuntamento, alle 17:30 presso la Biblioteca Comunale Paroniana di Rieti, è organizzato dai Frati Minori di San Francesco e dall’Università di Perugia con il patrocinio e il supporto del Comune di Rieti e rientra nelle iniziative di avvicinamento al progetto di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. L’ingresso è libero e gratuito.

M5S: “Rieti in balia di fallimenti amministrativi e gravi errori tecnici”

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Di seguito una nota del Movimento 5 Stelle Rieti: “La crisi amministrativa e la gestione confusa della città di Rieti hanno raggiunto un punto di non ritorno, certificato da sentenze definitive e da una palese mancanza di trasparenza. 1. CROLLO GIURIDICO E URBANISTICO Con una sentenza pubblicata il 26 settembre 2025, il Consiglio di Stato ha confermato la precedente decisione del TAR Lazio e ha bocciato definitivamente l’attività del Comune di Rieti. Il giudice amministrativo ha evidenziato un comportamento di scarsa predisposizione al rispetto delle leggi. Sono state violate le Norme Urbanistiche in quanto il Comune ha rilasciato un permesso di costruire, convenzionato nel luglio 2023, per l’edificazione nell’area delle Porrara senza il necessario strumento urbanistico attuativo (PUA) richiesto dal Piano Regolatore Generale (PRG). La trasformazione urbanistica della zona, che è “quasi integralmente inedificata” e priva di infrastrutture necessarie, deve avvenire obbligatoriamente tramite uno strumento attuativo (come un piano particolareggiato o lottizzazione) e non attraverso una procedura semplificata indebita. La sentenza annulla di fatto anche la delibera del 2023 con cui la Giunta aveva stabilito di realizzare un edificio scolastico basandosi sulle indicazioni del Piano Quadro. Il risultato della sentenza è l’annullamento del permesso edilizio, l’edificio è abusivo e l’ordine è la demolizione, per cui il Comune è costretto a dare esecuzione alla sentenza, modificando in modo significativo la propria politica urbanistica. Questi  errori dimostrano un’incapacità di interpretare la normativa, un’incapacità di produrre la necessaria pianificazione, insomma una gestione urbanistica della città in grande confusione. Come di consueto i costi di questa gestione errata ricadranno sui cittadini, che pagheranno le spese processuali e rischiano di dover coprire i risarcimenti milionari richiesti dalla ditta costruttrice a seguito della demolizione. Tutti i parcheggi a pagamento che sono spuntati in città potrebbero essere una conseguenza? Il sindaco Daniele Sinibaldi, nel frattempo, è “sparito” e non ha rilasciato dichiarazioni in merito, tutto tace, come si tace anche del Consigliere che ha usufruito dei permessi previsti dalla L. 104, lo stesso che fu eletto in un partito di minoranza ma che, stranamente, poi passò alla maggioranza (seppur non sia il solo): Evviva la coerenza o si tratta di correttezza? A questo punto sorgono forti dubbi anche sugli interventi urbanistici recentemente effettuati su un edificio situato nel comprensorio dell’ex stabilimento Montedison (Ex SNIA Viscosa): per queste aree l’ art. 38 delle Norme Tecniche di Attuazione al P.R.G. prevede che la ristrutturazione e/o ricostruzione debbano avvenire attraverso Piani Particolareggiati o Piani di Lottizzazioni con destinazioni d’uso a carattere amministrativo, museale, sportivo, per attività complementari e indotte di esercizi commerciali e para-commerciali al dettaglio. 2. OPACITÀ E INCOMPETENZA NELLA GESTIONE DEL VERDE PUBBLICO L’abbattimento di un ippocastano secolare in Viale Maraini, avvenuto a settembre, ha destato notevole sconcerto, anche all’interno dell’Amministrazione che per sua stessa ammissione è stato abbattuto autonomamente da una ditta esterna nominata dal comune, basandosi su un presunto rischio immediato, ma la pianta non rientrava nell’elenco di quelle con criticità precedentemente segnalate dall’ente. L’assessore all’Ambiente, Giuliano Sanesi, ha specificato di non essere stato informato in anticipo e che le sue indicazioni erano di sospendere qualsiasi taglio anche perché, ad oggi, non è stata fornita alcuna perizia tecnica che comprovasse l’imminente pericolo, sollevando il legittimo sospetto che la tutela della pubblica incolumità sia stata strumentalizzata per accelerare un abbattimento “funzionale a interessi particolari”. 3. CONCLUSIONE Di fronte all’inadeguatezza istituzionale, alle bugie pubbliche, alla totale assenza di rispetto verso i cittadini reatini, ai gravi errori tecnici, ad una interpretazione normativa assolutamente fuorviante e ad una incapacità di produrre una necessaria, puntuale pianificazione, davanti al fallimento  amministrativo certificato di questa Giunta che “nega anche l’evidenza”, che ha ignorato le leggi, che ha mostrato opacità e inettitudine e che ha messo a rischio le finanze pubbliche, chiediamo con forza le immediate dimissioni del Sindaco Daniele Sinibaldi e di tutta la Giunta”. Così nella nota il Movimento 5 Stelle Gruppo Territoriale Rieti Nord Est

Cossu e Petrocchi: “Il Comune di Casperia ha trasferito la gestione del servizio idrico integrato”

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“Il Comune di Casperia ha trasferito la gestione del servizio idrico integrato con un atto illegittimo, è quanto denunciano i consiglieri di Minoranza, Marco Cossu e Stefano Petrocchi. Il 17 ottobre il consiglio comunale ha deliberato di procedere alla chiusura del consorzio Media Sabina e far gestire acquedotti e fognature alla società Acqua pubblica Sabina dal 1 gennaio 2026. Stesso copione in tutti i Comuni soci del consorzio, dieci in tutto: Casperia, Configni, Cottanello, Montasola, Montebuono, Poggio Catino, Roccantica, Selci, Torri in Sabina, Vacone. Che cosa è successo a Casperia? Durante la seduta, la proposta depositata al momento della convocazione del consiglio è stata sostituita da un’altra con una mozione urgente presentata dal vicesindaco Francesco Petruccioli.
I consiglieri di Minoranza si sono astenuti nella votazione contestando che mai, fino ad ora, una proposta di deliberazione consiliare era stata introdotta nel corso di una seduta. Inoltre il trasferimento della gestione del servizio idrico integrato era stato già deciso ufficialmente il 15 marzo, quando il sindaco Giancarlo Sileri ha espresso il proprio voto favorevole all’assemblea dei soci del consorzio, decisione giunta al vaglio del consiglio comunale dopo sette mesi. Cossu e Petrocchi si sono rivolti alla prefettura e all’ATO 3 per segnalare che la deliberazione del consiglio comunale di Casperia è stata approvata in violazione del regolamento per funzionamento del consiglio comunale, pertanto risulta annullabile. Infatti il regolamento comunale non prevede che si possa procedere con una mozione urgente, anzi: vieta espressamente che una proposta possa essere ammessa all’ordine del giorno se non depositata almeno ventiquattro ore prima della seduta. Da qui deriva l’illegittimità della deliberazione approvata dal gruppo di maggioranza su proposta di Petruccioli”.
Così nella nota i consiglieri di Minoranza, Cossu e Petrocchi