La Polizia di Stato di Rieti ha celebrato il patrono San Michele Arcangelo – LE FOTO

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Stamane, 29 settembre 2026, nella parrocchia di San Michele Arcangelo, la Polizia di Stato di Rieti ha celebrato il proprio Patrono. Uomini in divisa, con le auto di ordinanza esposte nell’adiacente piazza, hanno partecipato alla Santa Messa officiata dal Vescovo Sua Eccellenza monsignor Vito Piccinonna.

Toffia festeggia Carlina: 100 anni vissuti nel paese sabino

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Un secolo di vita, un secolo di ricordi, un secolo di storia vissuta a Toffia. La comunità di Toffia si ha abbracciato affettuosamente nonna Carlina, che domenica scorsa ha spento ben 100 candeline. “Gli anziani sono le radici profonde del nostro paese – commenta il sindaco Danilo Pezzotti (nella foto con la signora Carlina) – il patrimonio più grande che possediamo. La vita di Carlina è un esempio di resilienza, amore per la famiglia e attaccamento alla nostra terra. A lei va il grazie di tutta Toffia per la dolcezza e la testimonianza di vita che ci regala ogni giorno. Tanti auguri di cuore per questo traguardo straordinario”.

Dimore Storiche, apertura del Castello Orsini Naro di Mompeo

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Esiste un patrimonio che conserva una prospettiva più ampia sul passato, presente e futuro del nostro Paese. È il patrimonio custodito nelle biblioteche e negli archivi privati delle realtà familiari e imprenditoriali italiane, che sabato 3 ottobre 2026 tornerà ad aprirsi al pubblico con la V edizione di “Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane. Tra carteggi, mappe, pergamene, fotografie, libri e archivi d’impresa prende forma una memoria che attraversa secoli di storia italiana. Un patrimonio che racconta l’evoluzione delle comunità, delle attività economiche, del paesaggio e della vita culturale dei territori. Non una raccolta statica, ma uno straordinario capitale di conoscenze che continua ad essere studiato, reinterpretato e attivato, generando nuove letture della contemporaneità e idee per il futuro. L’iniziativa, patrocinata dal Ministero della Cultura, dal Ministero del Turismo, dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e da ANCI, si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione della memoria documentale italiana e si svolge in stretta sinergia con Domenica di Carta, la manifestazione nazionale promossa dal Ministero della Cultura che, domenica 4 ottobre, aprirà al pubblico gli Archivi di Stato e le Biblioteche pubbliche di tutta Italia. Con l’obiettivo di estendere ulteriormente il perimetro dell’iniziativa e valorizzarne la dimensione culturale, anche quest’anno “Carte in Dimora” accoglie la partecipazione di archivi privati non solo appartenenti alle dimore storiche associate ad ADSI, ma anche custoditi da Fondazioni e Musei pubblici e privati. “Nelle dimore storiche, gli archivi e le biblioteche rappresentano una straordinaria forma di eredità viva. Non raccontano soltanto ciò che siamo stati, ma ci aiutano a comprendere come si sono sviluppate le realtà territoriali, sociali ed economiche del Paese. Questi luoghi restituiscono una prospettiva di lungo periodo indispensabile per interpretare il cambiamento. Rendere accessibile questo patrimonio significa mettere a disposizione della collettività conoscenze, esperienze e storie che continuano a generare valore culturale, sociale ed economico” – ha commentato Maria Pace Odescalchi, Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. Con “Carte in Dimora”, ADSI rinnova il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale privato, promuovendo una visione delle dimore storiche come infrastrutture culturali diffuse, radicate nei territori e capaci di generare benefici concreti per le comunità. Luoghi in cui la memoria continua a vivere, essere condivisa e produrre valore, trasformando il patrimonio ereditato in una risorsa per le generazioni future. Al seguente link una selezione di foto: https://lion.box.com/s/r2q0xoyixxeze23tr9jflrak2h84yb2f Le prenotazioni possono essere effettuate tramite il seguente link: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/carteindimora2026/ Di seguito l’elenco in continuo aggiornamento delle dimore e degli archivi e biblioteche storici privati divisi per regione e provincia che apriranno al pubblico sabato 3 ottobre. ABRUZZO
    • Palazzo Nardis – Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis, L’Aquila (AQ)
    • Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre – Archivio Ciarrocca, L’Aquila (AQ)
    • Fondazione Summa, Pescara (PE)
    • Palazzo De Sanctis, Lettomanoppello (PE)
    • Castello di Petecciano, Mosciano Sant’Angelo (TE)
CALABRIA
    • Museo della Liquirizia ” Giorgio Amarelli” – Palazzo Amarelli, Contrada Amarelli – Rossano (CS)
CAMPANIA
    • Tenute Casoli | Palazzo Iorio, Candida (AV)
    • Palazzo Mazzacca, San Lorenzo Maggiore (BN)
    • Palazzo Lanza, Capua (CE)
    • Palazzo Paternò | Mostra “Sette note dal baule”, Caserta (CE)
    • Regione Campania | Centro Regionale di Incremento Ippico, Santa Maria Capua Vetere (CE)
    • Archivio di Stato di Caserta, Caserta (CE)
    • Astapiana Villa Giusso, Vico Equense (NA)
    • Museo della Pasta Cuomo, Gragnano (NA)
    • Museo Civico Gaetano Filangieri, Napoli (NA)
    • Archivio Storico del Real Conservatorio della Solitaria, Napoli (NA)
    • Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania in Palazzo Diomede Carafa, Napoli (NA)
    • Palazzo Ricci. XVIII, Ascea (SA)
EMILIA-ROMAGNA
    • Palazzo degli Strazzaroli, Bologna (BO)
    • Palazzo Fava Marescotti, Bologna (BO)
    • Palazzo Bentivoglio, Bologna (BO)
    • Castello di Montechiarugolo, Montechiarugolo (PR)
    • Palazzo dalla Rosa Prati, Parma (PR)
    • Casa Moretti – Associazione Nazionale Case della Memoria, Cesenatico (FC)
    • Casa dell’Upupa – Associazione Nazionale Case della Memoria, Sorrivoli di Roncofreddo (FC)
FRIULI-VENEZIA GIULIA
    • La Brunelde, casaforte d’Arcano, Fagagna (UD)
LAZIO
    • Castello Orsini Naro, Mompeo (RI)
    • Casale Sant’Eusebio 146, Roma (RM)
    • Fondazione Opera Lucifero, Roma (RM)
    • Palazzo Patrizi, Roma (RM)
    • Biblioteca Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, Roma (RM)
    • Castello di Torre in Pietra, Torrimpietra- Fiumicino (RM)
    • Villa Muti Bussi, Viterbo (VT)
    • Castello di Proceno, Proceno (VT)
LOMBARDIA
    • Archivio Fondazione Solaro, Milano (MI)
    • Visita guidata all’Archivio storico Secco Suardo presso il Castello di Lurano, Lurano (BG)
MARCHE
    • Villa il Castellano | La contabilità delle proprietà della famiglia Maggiori dal 1735 al 1850, Porto Sant’Elpidio (FM)
PIEMONTE
    • Castello di Borgo Adorno, Cantalupo Ligure (AL)
    • Società Storica del Novese, Novi Ligure (AL)
    • Tenuta La Marchesa, Novi Ligure (AL)
    • Palazzo Conti di Bricherasio, Bricherasio (TO)
    • Associazione Archivio Storico Olivetti, Ivrea (TO)
    • Museo Archivio Reale Mutua, Torino (TO)
    • Castello di Pralormo, Pralormo (TO)
    • Casa Lajolo, Piossasco (TO)
    • Fondazione Famiglia Piacenza, Pollone (BI)
    • Tenuta Berroni, Racconigi (CN)
PUGLIA
    • Palazzo Rossi, Canosa di Puglia (BT)
    • Castello Dentice di Frasso, Carovigno (BR)
    • Museo Piero e Salvatore Leone de Castris, Salice Salentino (LE)
    • Palazzo Comi – Biblioteca e Casa Museo, Lucugnano di Tricase (LE)
    • Palazzo Motolese, Martina Franca (TA)
SARDEGNA
    • Archivio privato Amat di San Filippo, Cagliari (CA)
SICILIA
    • Villa Piccolo, Capo d’Orlando (ME)
    • Villa Maria Giovanna, Giardini Naxos (ME)
    • Castello del Solacium – Cantine Pupillo, Contrada Targia (SR)
    • Biblioteca Saverio Nicastro, Chiaramonte Gulfi (RG)
    • Palazzo Burgio di Villafiorita, Palermo (PA)
    • Palazzo Costantino e Di Napoli 4 Canti, Palermo (PA)
    • Palazzo Oneto di Sperlinga, Palermo (PA)
    • Palazzo Manmano Gussio, Agira (EN)
TOSCANA
    • Bibliotheca Antiqua di Aboca Museum, Sansepolcro (AR)
    • Archivio Guicciardini, Firenze (FI)
    • Fondazione Franco Zeffirelli, Firenze (FI)
    • Palazzo Pepi, Firenze (FI)
    • Archivio Corsini, San Casciano in Val di Pesa (FI)
    • Archivio Frescobaldi Albizi, Remole, Le Sieci, Pontassieve (FI)
    • Archivio della Compagnia di San Niccolò del Ceppo, Firenze (FI)
    • Archivio storico del Kunsthistorisches Institut in Florenz, Palazzo Grifoni Budini Gattai, Firenze (FI)
    • Archivio e Biblioteca della Scuola di Musica di Fiesole presso la Paggeria del Parco Mediceo di Pratolino, Pratolino (FI)
    • Congregazione Buonomini di San Martino, Firenze (FI)
    • Archivio Giovanni Spadolini – Villa “Il Tondo dei cipressi”, Firenze (FI)
    • Archivio storico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Firenze (FI)
    • Archivio del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, Empoli (FI)
    • Archivio Antinori di Brindisi Aldobrandini, Firenze (FI)
    • Archivio Andrea Marescalchi, Firenze (FI)
    • Archivio Capponi alle Rovinate, Firenze (FI)
    • Archivio Storico dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze, Firenze (FI)
    • Archivio Carlo Morelli, Livorno (LI)
    • Fondazione Simonetta Puccini, Torre del Lago (LU)
    • Villa Tambellini de Fondra, Cerasomma (LU)
    • Casa Museo Giovanni Pascoli, Castelvecchio Pascoli – Barga (LU)
    • Villa Clerici Triklinea, Pescaglia (LU)
    • Archivio Museo Casa Pascoli – ASS.NE N.LE CASE DELLA MEMORIA, Castelvecchio Pascoli – Barga (LU)
    • Scuola Normale Superiore – Palazzo della Carovana, Pisa (PI)
    • Museo della ceramica Lodovico Coccapani, Calcinaia (PI)
    • Villa Amalia – Archivio della famiglia Franchini, Borgo a Buggiano (PT)
    • Museo della Carta di Pescia ETS, Pietrabuona – Pescia (PT)
    • Archivio Lara-Vinca Masini – Centro di Informazione e Documentazione CID/Arti Visive, Prato (PO)
    • Archivio Storico della Contrada della Chiocciola, Siena (SI)
    • Archivio Storico della Contrada della Tartuca, Siena (SI)
    • Archivio Storico del Comune di Bagnone, Bagnone (MS)
    • Biblioteca Civica Gerini – Fondo antico dei Padri Francescani di Soliera, Fivizzano (MS)
    • Archivio domestico dei Malaspina di Mulazzo, Mulazzo (MS)
    • Biblioteca Diocesana – Sede di Pontremoli, Pontremoli (MS)
UMBRIA
    • Fondazione Ranieri di Sorbello ETS, Perugia (PG)
VENETO
    • Villa Foscarini Rossi, Stra (VE)
    • Gran Priorato di Lombardia e Venezia del S.M. Ordine di Malta, Venezia (VE)
    • Fondazione Gianfranco Fedrigoni Fabriano. Storia, scienza e arte della carta, Verona (VR)
    • Villa Betteloni, San Pietro in Cariano (VR)
    • Castello di Thiene, Thiene (VI)
    • Archivio Storico del Duomo di Thiene, Thiene (VI)
    • Fondo archivistico Elisa Salerno, Contrà San Francesco Vecchio (VI)
    • Centro di Cultura e Civiltà Contadina Biblioteca Internazionale La Vigna, Vicenza (VI)
 

Tenuto il convegno studio sul libro “La Comunità Battista di Paganico Sabino” organizzato dall’Amministrazione Comunale

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Si è tenuto sabato scorso nel Centro Sociale Diurno il convegno di studio sul libro “La Comunità Battista di Paganico Sabino” organizzato dall’Amministrazione Comunale. L’incontro ha avuto per oggetto la presentazione ufficiale della pubblicazione curata dal compianto prof. Vincenzo di Flavio e edita da questo Comune nel 2014, presentazione che purtroppo si è tenuta con notevole ritardo per vari motivi. Hanno presentato il lavoro, con interessanti relazioni che hanno toccato vari aspetti del libro, Roberto Lorenzetti, già Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti, Clemente Dominici sindaco di Paganico Sabino all’epoca della redazione del libro, Gregorio Gumina, artista, studioso ed esperto ricercatore del territorio sabino. L’incontro è stato anche l’occasione per ricordare la figura del compianto prof. Vincenzo Di Flavio, deceduto nel dicembre 2017, raffinato storico che ha raccontato con maestria una delle pagine più significative di Paganico e del protestantesimo nella Provincia di Rieti. In tale contesto è stata consegnata alla vedova del compianto Di Flavio, signora Floriana Di Flavio, una targa ricordo appositamente predisposta dall’Amministrazione Comunale. Il convegno si è sviluppato in particolare sul fenomeno verificatosi nella Provincia di Rieti e che nei primi anni ’50 del secolo scorso ha visto nascere a Paganico Sabino in maniera consistente una fiorente Comunità Battista fondata dall’ex Parroco don Daniele Battisti e che è vissuta per anni sulla contrapposizione tra lo stesso Battisti e il successivo Parroco, di origini paganichesi, don Ugo Orsini. Una vicenda, questa, che ha lasciato tracce importanti: 1) la Chiesa Battista collocata in maniera ben visibile sulla strada di accesso al paese; 2) l’interessante libro di Vincenzo di Flavio che ha permesso di conservare la memoria di questo periodo storico; 3) la rilevazione puntuale dell’andamento demografico del paese: si inizia dal 1887 con 804 abitanti per salire addirittura ai 1.150 nel 1911. E da allora purtroppo inizia la fase discendente: 1.110 nel 1924; 525 nel 1954 per finire a 180 nel 2014, anno di pubblicazione del libro; 4) la forte contrapposizione tra i due protagonisti delle vicende religiose del paese: don Daniele Battisti e don Ugo Orsini che si sono cimentati a capo dei due fronti contrapposti, quello protestante e quello cattolico, addirittura per undici anni dal 1912 al 1923, il paese della Provincia dove il fenomeno del protestantesimo, in proporzione, si è sviluppato maggiormente. Nell’interessante successiva discussione sono intervenuto il sindaco di Nespolo, Luigino Cavallari e Giuliana Spagnoli, nativa di Paganico, che ha ricordato i detti popolari che circolavano sull’argomento in paese nei primi anni ’60. Al termine dell’interessante dibattito è stata consegnata a tutti i presenti una copia del volume del prof. Di Flavio.

Minaccia con una pistola dopo una lite: denunciato

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I Carabinieri della Stazione di Passo Corese, a conclusione di una tempestiva e zelante attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo del Reatino, per il reato di minaccia aggravata. L’attività investigativa ha preso avvio nel primo pomeriggio con la denuncia presentata da un cittadino il quale era stato minacciato in piena mattinata da un sessantenne che brandiva un’arma da fuoco, a seguito di una lite per futili motivi, avvenuta in prossimità di un’attività d’impresa impegnata nel commercio di legna nel comune di Fara in Sabina. I militari della Stazione, ricevuta la denuncia, hanno immediatamente avviato gli accertamenti del caso, raccogliendo gravi elementi indiziari che hanno confermato la fondatezza della minaccia. Sulla base di quanto scoperto, gli operanti si sono attivati per il rintraccio dell’arma, attraverso un controllo domiciliare nell’abitazione dell’indagato che ha consentito di verificare la presenza di una pistola e di altre armi regolarmente detenute. Tenuto conto della gravità dell’evento, la pistola, in quanto strumento materiale per commettere la minaccia, unitamente alle altre armi detenute, sono state ritirate amministrativamente in via cautelare in attesa dei conseguenti provvedimenti di competenza in materia di detenzione. Alla luce di quanto accertato dalla Stazione dei Carabinieri di Passo Corese, l’uomo è stato, pertanto, deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Sequestrati oltre 48 chili di tabacchi e 20.000 prodotti accessori da fumo in un esercizio commerciale nell’Alta Valle del Velino

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I finanzieri del Comando Provinciale di Rieti, congiuntamente a personale dell’Area Territoriale di Rieti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito delle attività di contrasto al contrabbando e alla vendita illegale di generi di monopolio, hanno condotto un mirato intervento in un esercizio commerciale sito nell’Alta Valle del Velino, che ha portato al sequestro di oltre 48 chilogrammi di tabacchi e di quasi 20.000 prodotti accessori da fumo. L’operazione, eseguita dal Nucleo Mobile in stretta collaborazione con il personale dell’Area Territoriale di Rieti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha interessato un locale adibito a bar-ristorante. Durante l’ispezione, i finanzieri hanno notato l’esposizione al pubblico di numerosi pacchetti di sigarette, sigari, tabacco trinciato e accessori, pronti per la vendita. Alla richiesta di esibire la necessaria licenza per la rivendita di generi di monopolio, la titolare dell’attività consegnava un’autorizzazione intestata a una diversa società, configurando di fatto l’assenza di un valido titolo autorizzativo per l’esercizio in corso. A seguito di ulteriori verifiche, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro penale complessivamente 2.375 pacchetti e confezioni di sigarette, sigari, sigaretti, tabacco trinciato e ricariche per dispositivi senza combustione, per un peso totale di 48,130 kg, e 19.961 prodotti accessori da fumo, tra cui filtri e cartine, deferendo la titolare dell’esercizio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti per la vendita di tabacchi lavorati e accessori senza l’autorizzazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’operazione si inserisce nel quadro del costante controllo economico del territorio e della tutela dei commercianti onesti, a contrasto dell’abusivismo commerciale e delle frodi nel settore dei prodotti sottoposti ad accisa. Si precisa che il procedimento è attualmente in fase di indagini preliminari, e che la posizione del soggetto denunciato è da considerarsi estranea ad ogni valutazione di responsabilità, fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

Scuola in ospedale, oltre 60.000 studenti coinvolti. La sfida della formazione dei docenti

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Non c’è cura medica che possa dirsi completa se a un bambino o a un adolescente viene negato il diritto fondamentale allo studio e alla socialità. È questa l’istantanea, scattata da Unicusano, che emerge sul fronte della scuola in ospedale e dell’istruzione domiciliare, un fenomeno di vaste proporzioni che coinvolge decine di migliaia di studenti in Italia. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito relativi all’anno scolastico 2022/2023, 59.226 studenti hanno usufruito della Scuola in Ospedale, con il coinvolgimento di 955 docenti, mentre 2.067 studenti hanno usufruito dell’Istruzione Domiciliare. Numeri imponenti che fotografano una realtà preoccupante: dietro queste cifre vi sono situazioni molto diverse per patologia, durata della degenza e condizioni personali, nelle quali la continuità scolastica contribuisce a mantenere il legame dello studente con il proprio percorso educativo e con il contesto di appartenenza. Il fenomeno: quando la corsia diventa un’aula scolastica Insegnare tra le corsie di un ospedale o tra le pareti domestiche non ha nulla a che spartire con la didattica tradizionale. Come evidenziato nella IV Conferenza Internazionale di Scuola Democratica svoltasi di recente a Roma, la continuità educativa rappresenta una questione imprescindibile di giustizia sociale. Tuttavia il sistema vive profonde contraddizioni, come spiega la professoressa Elisabetta Faraoni, ideatrice insieme alla collega Rita Minello del Master Unicusano in “La Scuola in Ospedale e l’Istruzione Domiciliare”. “Permangono differenze territoriali nell’organizzazione e nell’accessibilità dei servizi, che rendono particolarmente importante rafforzare il coordinamento tra scuola, sanità e territorio: i servizi di istruzione domiciliare e ospedaliera faticano a garantire standard uniformi”. “Accanto alle patologie oncologiche e croniche – continua la docente -, la Scuola in Ospedale e l’Istruzione Domiciliare possono riguardare condizioni cliniche di diversa natura che, nei casi e secondo i requisiti previsti, impediscono temporaneamente la regolare frequenza scolastica”. A questo si aggiunge un’altra criticità, legata alla formazione. “La formazione specifica rappresenta uno dei nodi centrali: insegnare in ospedale o a domicilio richiede competenze pedagogiche, didattiche e relazionali che devono essere sostenute attraverso percorsi formativi mirati”, sottolinea la Faraoni. Per l’Unicusano la specificità del contesto richiede competenze per adattare tempi e modalità dell’intervento didattico alle condizioni dello studente, lavorare in rete e mantenere chiari i confini tra responsabilità educative e competenze clinico-sanitarie. La progettazione didattica può avvalersi anche delle tecnologie digitali e di strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale, che possono contribuire a sostenere la continuità educativa e il collegamento dello studente con la classe di appartenenza. La risposta delle istituzioni: il modello del pedagogista ospedaliero e l’alta formazione Per colmare questo vuoto strutturale e arginare le diseguaglianze, le università e le istituzioni stanno scendendo in campo. Un punto di riferimento concreto in questa direzione è rappresentato dall’offerta formativa dell’Unicusano che, proprio attraverso il master promosso dalle professoresse Elisabetta Faraoni e Rita Minello, mira a formare una nuova generazione di professionisti. Come spiega la coordinatrice del master, “il percorso accademico introduce e valorizza il modello del pedagogista ospedaliero, una figura di coordinamento e raccordo pensata per dialogare con i dirigenti scolastici, le famiglie, le équipe sanitarie e i servizi territoriali, contribuendo alla costruzione di percorsi educativi integrati e continuativi”. E conclude: “Fornire ai docenti una cassetta degli attrezzi interdisciplinare che unisca le scienze della formazione, la media education e le neuroscienze, non è più un’opzione ma l’unica via percorribile per garantire che il diritto allo studio non si spenga dietro la porta di una stanza d’ospedale”.

Frasso Sabino abbraccia la consapevolezza, il 17 ottobre convegno e inaugurazione  Endopank alla Grotta dei Massacci

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Mantener fede a una promessa. È questo lo spirito che anima l’evento in programma venerdì 17 ottobre, alle ore 15:30, presso la Grotta dei Massacci a Frasso Sabino, con il patrocinio del Comune di Frasso Sabino. Un convegno fortemente voluto   dalle Volontarie in Giallo di Rieti in collaborazione con l associazione la voce di una la voce di tutte. Noi Volontarie in Giallo lo scorso 3 ottobre abbiamo abbracciato il progetto itinerante sulla consapevolezza dell’Endometriosi. Da quel giorno abbiamo lavorato incessantemente, mettendoci a  disposizione gratuitamente, con cuore e tempo, per aiutare le donne a non sentirsi sole ma soprattutto ascoltate. Simona Cardella, Arianna Grisci, Consuelo Filippi e Miriana Pagano sono entusiaste e fiere di essere riuscite a fare rete e ad aver dato fede alla promessa fatta quel 3 ottobre: “Noi ci siamo e siamo state di parola”. Un confronto diretto, senza camici e senza paure, tra mediche e donne, per parlare di endometriosi, diagnosi precoce, dolore invisibile e diritto all’ascolto. Sarà presente anche l’Associazione “La voce di una, la voce di tutte”. A suggellare questa promessa mantenuta, a fine convegno si terrà l’inaugurazione dell’Endopank la panchina gialla simbolo di tutte le donne che lottano contro l’endometriosi. Un segno indelebile per Frasso Sabino, che da oggi dice a ogni donna: ti vedo, ti credo, non sei sola. Ingresso libero. La cittadinanza è invitata. Quel 3 ottobre abbiamo promesso che non avremmo lasciato sola nessuna donna. Oggi, a Frasso, manteniamo quella promessa” – commentano le Volontarie in Giallo di Rieti Simona, Arianna, Consuelo, Miriana

Vittoria della Sebastiani U19 contro Smit Roma Centro: finisce 101-37

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La formazione Under 19 della RSR Sebastiani Rieti chiude con una larga vittoria, imponendosi con il punteggio finale di 101-37 al termine di una gara condotta con grande continuità. Gli amarantocelesti partono subito con il giusto approccio e chiudono il primo quarto avanti 20-13. Nel secondo periodo arriva il primo vero allungo della gara: 27-9, andando all’intervallo con un margine importante. Al rientro dagli spogliatoi Rieti continua a mantenere alto il ritmo, aggiudicandosi anche la terza frazione con il parziale di 23-11. Nell’ultimo quarto i Rieti fissa il risultato finale sul 101-37. Tutti e dodici i giocatori a disposizione sono andati a referto, contribuendo al successo della squadra. Tabellino Rsr Sebastiani Rieti – Smit Roma Centro 101-37 RSR Sebastiani Rieti: Mihaila 5, Bellini 18, Bonanni 10, Fatone 20, Bizzozero 5, Petrollini 4, Attanasio 12, Targusi 3, Vogna 2, Filipponi 4, Dentico 9, Principi 9. Coach Roberto Peron Ass. Coach Tonino Olivieri Prep. Atl. Lorenzo Floridi Massaggiatore Aldo Squatrito Le parole del coach Roberto Peron: “È stata una partita liscia, abbiamo messo buon ritmo e fatto abbastanza bene tante cose, approfittando del fatto che loro non erano come ce li aspettavamo da un punto di vista tecnico e atletico. Siamo stati bravi a non cadere nella tentazione di mollare, pur giocando in 12 con minutaggi importanti. È stata una partita vera, affrontata con il giusto ritmo e la giusta voglia di fare le cose per bene”.

“Il mio basket è di chi lo gioca”. Meo Sacchetti presenta a Rieti il suo libro con Roberto Brunamonti

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Rieti e il basket tornano a incontrarsi nel segno delle emozioni e delle grandi storie di sport. Il 1° ottobre, al Be’er Sheva, il Circolo di Letteratura Sportiva Bruno Vaccarezza organizza una serata speciale dedicata alla pallacanestro, con la presentazione del libro di Meo Sacchetti “Il mio basket è di chi lo gioca”. Protagonista dell’incontro sarà uno dei personaggi più riconoscibili e amati del basket italiano: giocatore di altissimo livello prima, allenatore vincente poi e Commissario Tecnico della Nazionale italiana, Sacchetti ripercorrerà attraverso il suo libro una vita trascorsa sul parquet, raccontando incontri, spogliatoi, partite, successi e quella particolare filosofia della pallacanestro che ha accompagnato tutta la sua carriera. Ad arricchire la serata ci sarà un ospite d’eccezione: Roberto Brunamonti, nome che a Rieti non ha bisogno di presentazioni e figura indissolubilmente legata a una delle stagioni più belle della storia cestistica della città. Sarà l’occasione per mettere insieme basket, amicizia, memoria e identità, riannodando i fili di un rapporto speciale tra Rieti e uno sport che, da queste parti, ha rappresentato molto più di una semplice disciplina agonistica. A condurre la serata saranno Leonardo Valente e Mattia Esposito, in una conversazione che partirà dal libro di Sacchetti per allargarsi inevitabilmente ai protagonisti, agli episodi e alle emozioni di un’epoca che ha lasciato un segno profondo nella città. L’iniziativa del Circolo Culturale Bruno Vaccarezza vuole così riportare al centro non soltanto i grandi nomi dello sport, ma anche il valore della memoria collettiva: perché a Rieti il basket è storia, appartenenza e linguaggio comune tra generazioni. Appuntamento il 1° ottobre al Be’er Sheva di Rieti per una serata in cui il basket tornerà a essere raccontato da chi lo ha vissuto, giocato e reso grande.