Arrestati due romeni e denunciato un terzo per furto aggravato in concorso in un supermercato di Scandriglia

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I Carabinieri della Stazione di Scandriglia, coadiuvati dai militari della Stazione di Passo Corese e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini, rispettivamente di 40 e 25 anni, e deferito in stato di libertà un minorenne. I tre, tutti di nazionalità romena e domiciliati presso un campo nomadi della Capitale, sono ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. L’operazione ha avuto inizio nel tardo pomeriggio di pochi giorni fa, a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112 da parte di alcuni cittadini presenti all’interno di un supermercato di Scandriglia, i quali avevano segnalato la presenza di tre individui che, dopo aver sottratto generi alimentari, si erano dileguati a bordo di un’autovettura. I militari dell’Arma, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno raccolto elementi utili all’individuazione dei sospettati e del veicolo utilizzato per la fuga. Grazie al coordinamento delle pattuglie sul territorio, i soggetti sono stati rintracciati poco dopo presso un secondo esercizio commerciale nel Comune di Poggio Moiano, proprio mentre stavano portando a compimento un analogo furto di generi alimentari. I Carabinieri hanno bloccato i tre uomini all’uscita del supermercato. La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire l’intera refurtiva asportata in entrambi i colpi. Al termine delle formalità di rito, i due maggiorenni sono stati dichiarati in stato di arresto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre il minore è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. La refurtiva recuperata è stata interamente riconsegnata ai legittimi proprietari. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Il vescovo Vito Piccinonna ricorda Papa Francesco ad un anno dalla scomparsa

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Un anno fa ci lasciava papa Francesco. A Dio il grazie per la sua testimonianza evangelica e profetica. Lo ricordiamo anche oggi con riconoscenza filiale per averci annunciato Gesù e testimoniato la Gioia del Vangelo, la preferenza dei poveri e la sollecitudine continua ad essere una Chiesa ospedale da campo, capace di fermarsi sulle ferite dell’umanità, come il buon Samaritano. E l’invito a farsi per davvero più Madre. Grazie Signore!
+ don Vito Piccinonna

NPC Women eliminata dai play-off 2026. Fatale Gara2 contro Basket Roma

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Si chiude in gara 2 il cammino playoff della NPC Women, che sul campo del Basket Roma cede con il punteggio di 57-45 e conclude così la stagione 2025/26. Una partita intensa e combattuta per lunghi tratti, nella quale le reatine sono riuscite a restare in equilibrio fino all’ultimo periodo, prima del break decisivo delle padrone di casa nel finale. Una sconfitta che non racconta però la bellissima stagione delle ragazze di coach Ferlisi, protagoniste di un percorso di crescita importante e sempre vissuto con grande impegno e spirito di squadra. Le parole di coach Ferlisi al termine del match: “È stata una partita veramente tosta dal punto di vista dell’energia e della fisicità. Roma è riuscita da subito ad alzare il ritmo della gara, noi siamo stati in grado di reggerlo e la partita, nei primi tre quarti, è stata equilibrata, con diversi parziali da una parte e dall’altra. Siamo crollati nella seconda metà dell’ultimo quarto, concedendo troppi canestri e non segnando più. Sono molto dispiaciuto di uscire così presto, perché le ragazze meritavano di più dopo una stagione lunga e travagliata, in cui hanno messo tutto quello che potevano. Come ho detto alla squadra a fine partita, questa sconfitta non precluderà loro un grande futuro e grandi soddisfazioni. Ci tengo a ringraziare le mie giocatrici per tutto quello che mi hanno trasmesso in questa stagione e a ringraziare tutto lo staff tecnico, dirigenziale e medico, perché sono stati fondamentali. Infine, grazie alla società che ci è stata sempre vicina, dimostrando grande empatia e un forte senso di famiglia.”

Restare, partire, tornare: 1000 giovani, 4 regioni, una scommessa vinta

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Nel Chiostro degli Zoccolanti di Montorio al Vomano si è chiusa oggi la serie di incontri del progetto “Ripartiamo Insieme – area del Cratere 2016”. Un anno di eventi, manifestazioni, storie e numeri che raccontano un tentativo riuscito di invertire la narrazione su un pezzo d’Italia che il terremoto del 2016 aveva consegnato all’immaginario collettivo come territorio della perdita. L’appuntamento conclusivo ha visto la partecipazione di oltre 150 ragazzi, a testimonianza di una risposta concreta e diretta da parte delle nuove generazioni del territorio. L’appuntamento di Montorio al Vomano, organizzato nell’ambito delle attività della Struttura Commissariale per la Ricostruzione e promosso dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, ha portato sul palco del Chiostro degli Zoccolanti personalità del territorio e figure di rilievo nazionale in un programma che ha mescolato saluti istituzionali, talk ispirazionali e un laboratorio di co-progettazione. Presenti il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli, il Sindaco di Montorio al Vomano Fabio Altitonante, il Rettore dell’Università di Teramo Christian Corsi e il Commissario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Patrizio Schiazza. I talk ispirazionali hanno visto protagonisti Rachele Di Fabrizio, operatrice ambientale della Riserva Naturale Lago di Penne, Daniela Tinti, naturalista e botanica, Enrico De Dominicis e Luciano Mucci del Gruppo MAIRE, Giuseppe Sabatino, produttore locale, Giorgio Pomponi, team manager Panthers Roseto Basket, e Marco di Marcello, Montorio 88 Calcio. “La prima fase è chiusa. La prossima è già cominciata” “Quando abbiamo immaginato questo progetto, sapevamo che la ricostruzione non poteva fermarsi alle case e alle strade» ha dichiarato Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Ricostruzione post-sisma 2016. «Doveva toccare qualcosa di più difficile da misurare: la voglia di restare, di tornare, di scommettere su questi luoghi. A distanza di un anno posso dire che quella scommessa l’abbiamo vinta insieme. Come ci dicono i dati, negli ultimi anni, i posti di lavoro nell’area del cratere sono cresciuti, anche se si cercano sempre più competenze: per questo stiamo investendo in formazione verso i nostri giovani. Ma i numeri non raccontano tutto. Dentro ci sono i volti di migliaia di ragazze e ragazzi che per la prima volta hanno visto il loro territorio come una risorsa, non come un luogo da cui scappare ma come un posto in cui costruire qualcosa di vero. Gli oltre 150 ragazzi presenti oggi a Montorio al Vomano sono la risposta più eloquente che potessimo ricevere. Questo progetto non finisce qui: finisce soltanto la prima fase, la prossima è già cominciata.” “Siamo orgogliosi che Montorio al Vomano abbia ospitato la tappa conclusiva di questo grande festival itinerante» ha dichiarato il Sindaco Fabio Altitonante. «Ringrazio il Commissario Castelli per aver scelto il nostro territorio come palcoscenico finale di un percorso straordinario. Montorio è una città con un bacino di utenza di 30.000 abitanti, una realtà che ha saputo costruire progettualità, servizi e qualità della vita capaci di fare la differenza. Oggi questo appuntamento è stato uno stimolo potente non solo per i ragazzi, ma anche per i meno giovani: una conferma che qui vale la pena restare e investire. Non è un dato secondario che il nostro comune non registri una perdita di residenti da tre anni consecutivi. È il segnale che qualcosa, concretamente, sta ccambiando” Uno degli assi portanti del progetto è stato rendere visibili ai giovani del cratere le opportunità che già esistono. Il Servizio Civile Universale è tra queste: un’esperienza che permette a ragazze e ragazzi dai 18 ai 28 anni di avvicinarsi alla cosa pubblica, sviluppare competenze concrete e costruire reti di relazioni in un contesto che, nell’area del cratere, assume un valore moltiplicato. La Struttura Commissariale ha svolto in questo senso una funzione di raccordo e orientamento, contribuendo a far sì che il bando diventasse un’opportunità percepita e accessibile, un primo approccio alla cittadinanza attiva che può aprire la strada verso percorsi professionali, imprenditoriali o istituzionali. Tra chi ha partecipato alle tappe del Roadshow c’è chi ha aperto un’attività artigianale nel borgo di origine, chi ha costruito un progetto di comunicazione territoriale diventato punto di riferimento per la propria comunità, chi ha trasformato la passione per il cibo, la natura o lo sport in un mestiere che genera reddito senza richiedere di lasciare l’Appennino. Sono storie che non fanno notizia proprio perché accadono in silenzio, in luoghi che i giornali citano soltanto quando c’è un’emergenza. Questo progetto ha scelto di raccontarle quando non c’era nessuna emergenza, ed è questa, forse, la scelta più significativa. Un modello che guarda al futuro Il progetto si è sviluppato in piena coerenza con gli strumenti che il legislatore e il Governo hanno già messo a disposizione dei territori: i fondi del NextAppennino, i bandi per l’autoimprenditorialità giovanile, il Servizio Civile Universale. Quello che “Ripartiamo Insieme” ha aggiunto è la capacità di rendere questi strumenti visibili, accessibili e desiderabili per chi vive in quei territori. La Struttura Commissariale ha svolto in questo senso una funzione di raccordo istituzionale, contribuendo a costruire un ecosistema in cui politiche pubbliche, iniziative culturali e protagonismo giovanile si sono alimentati a vicenda. Il risultato è un modello di intervento replicabile, che questa esperienza consegna come patrimonio alle istituzioni competenti, attivando una collaborazione istituzionale efficace ed efficiente: Ministero per lo Sport e i Giovani, Dipartimento per le Politiche Giovanili, Ministero per la Famiglia e le Pari Opportunità, oltre alle Regioni e agli Enti locali che hanno accompagnato ogni tappa del percorso. Un modello che dimostra come la presenza dello Stato nei territori non si misuri soltanto in ordinanze e risorse finanziarie, ma anche nella capacità di ascoltare, di raccontare e di stare vicino a chi in quei luoghi ha scelto di cstruire il proprio futuro.

Cardone (ANMIC Rieti): “Dopo un anno e mezzo le persone disabili ancora non hanno posteggi riservati in via Cintia. Il Comune non rispetta diritti riconosciuti dalla Costituzione”

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“Finalmente dopo 18 mesi di disagi è stata riconsegnata ai cittadini una via storica e importante per tutta la comunità come via Cintia. In particolare per le persone con disabilità che per più di un anno hanno dovuto affrontare grandi difficoltà per la mancanza di accesso, e soprattutto di parcheggi ad essi riservati prima esistenti in numero adeguato, che li hanno costretti, complici anche i lavori di sistemazione delle strade, a lasciare l’auto con la quale provenivano da tutti i Comuni della provincia molto lontano dalla sede INPS per sottoporsi alla visita medica per l’accertamento della invalidità civile. Decine di persone infatti vengono invitate giornalmente presso l’INPS per le visite mediche per il riconoscimento dell’invalidità. Tra esse chiaramente ce ne sono molte che si muovono in carrozzina o hanno grosse difficoltà di deambulazione. Per questo da tempo l’ANMIC, che ha per legge la tutela e la rappresentanza della categoria, ha chiesto e sollecitato l’Amministrazione Comunale affinché venisse restituito anche a questi cittadini con disabilità, molto spesso gravi, il diritto alla mobilità ed alla vivibilità della Città e soprattutto di restituire loro quei posti riservati davanti alla sede INPS presso la quale sono invitati a presentarsi per il riconoscimento del loro status. Purtroppo a tutt’oggi dobbiamo registrare che questo non è avvenuto e le persone con disabilità dovranno continuare a sopportare disagi e difficoltà di accessibilità e di mancanza di parcheggi riservati e di rispetto dei loro diritti sanciti e riconosciuti dalla costituzione e dalle normative vigenti”. Giuliano Cardone, presidente provinciale ANMIC Rieti    

Interpellanza del consigliere Vassallo sulla revoca del bando per la concessione dei campi da tennis comunali di Rieti e sulla legittimità dell’attuale utilizzo dell’impianto

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Il sottoscritto Consigliere Comunale Maurizio Vassallo premesso che con precedente interrogazione consiliare il sottoscritto aveva evidenziato gravi criticità relative ai campi da tennis comunali, tali da sollecitare nelle more di interventi risolutivi a tutela dell’utenza, in risposta a tale interrogazione, l’Amministrazione nelle more della risposta, fra gli altri aspetti, aveva rassicurato il Consiglio Comunale e la cittadinanza dichiarando, fra le altre argomentazioni, che a breve sarebbe stato pubblicato un nuovo bando per l’affidamento della gestione a fine dicembre è stato effettivamente pubblicato il bando per la concessione dell’impianto. Lo stesso bando è stato successivamente revocato prima della scadenza (determinazione 119/2026) per non meglio precisati “problemi tecnici della piattaforma telematica”, ad oggi, nonostante la concessione risulti formalmente scaduta, l’impianto continua ad essere utilizzato dall’attuale conduttore, senza che risulti noto, tra l’altro, in base a quale titolo giuridico e/o atto deliberativo ciò avvenga. Considerato che la gestione di impianti pubblici deve avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione, l’ANAC ha più volte richiamato le amministrazioni pubbliche a evitare proroghe reiterate o affidamenti di fatto in assenza di procedure di evidenza pubblica, evidenziando come tali prassi possano configurare violazioni dei principi del Codice dei Contratti Pubblici. La revoca di un bando senza contestuale riattivazione di una procedura di gara determina un vuoto amministrativo che espone l’Ente a possibili rilievi sotto il profilo contabile e della legittimità amministrativa. Quanto esposto risulta tanto più grave ove si evidenzi che l’impianto è stato oggetto di importante riqualificazione e che quindi, al di là delle criticità manutentive evidenziate, va ricollocato ad un canone più congruo per le casse comunali rispetto a quello negli anni corrisposto. Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere Comunale INTERPELLA il Sindaco e l’Assessore competente per sapere: 1. Per quale ragione, a distanza di tempo dalla citata revoca, non sia stato ripubblicato alcun nuovo bando; 2. In base a quale titolo giuridico l’attuale conduttore continui ad utilizzare e gestire l’impianto, specificando gli estremi dell’atto amministrativo che legittimerebbe tale utilizzo; 3. Se sia stata disposta una proroga e, in caso affermativo, per quale durata e con quale motivazione, e se tale proroga sia ritenuta conforme agli indirizzi ANAC in materia di divieto di proroghe reiterate e affidamenti sine titulo; 4. Se l’Amministrazione ritenga che la situazione attuale sia pienamente conforme ai principi di trasparenza, concorrenza e buon andamento dell’azione amministrativa; 5. Quali siano le tempistiche certe per l’attivazione di una nuova procedura ad evidenza pubblica. Si richiede risposta scritta nei termini previsti dal Regolamento

Bizzoca (T’immagini): “Perché il Sindaco non risponde sulla rotatoria a Micioccoli?”

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“Ribadisco il mio impegno al fianco del Comitato Micioccoli, che poche ore fa ha diffuso un nuovo comunicato stampa per tornare a chiedere notizie sull’annunciata, e finora mai realizzata, rotatoria all’incrocio tra viale de Juliis, via Einaudi e via Colelli. Più di un mese fa ho incontrato alcuni rappresentanti del Comitato, presentando subito dopo un’interrogazione a risposta scritta al Sindaco per conoscere lo stato delle procedure necessarie al compimento dell’opera, già finanziata dalla Regione Lazio e commissionata ad Astral. La mia missiva, protocollata in data 9 marzo 2026, non ha ricevuto alcuna risposta. Evidentemente Sinibaldi nelle ultime settimane è stato troppo impegnato nell’arredo futurista di via Cintia e si è dimenticato che a Rieti alcuni quartieri hanno bisogno di interventi decisamente più funzionali e concreti. O forse, ed è l’ipotesi più probabile, non risponde perché non sa cosa rispondere. Invito nuovamente, con forza, l’amministrazione a comunicare tempi certi per la realizzazione di un’opera viaria di fondamentale importanza per Micioccoli e più in generale per tutto in quadrante nord della nostra Città”. Così nella nota il consigliere comunale Gabriele Bizzoca (T’immagini)

Nuovi DAN per gli atleti dell’ASD Shotokan Ryu Shofukai Karate Rieti

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Grande partecipazione domenica 19 aprile a Gubbio allo stage interregionale Umbria–Marche, diretto dal Maestro Salvatore Giordano, componente della Commissione Nazionale FIKTA, importante appuntamento tecnico dedicato alla crescita e al perfezionamento degli atleti e degli insegnanti presenti. All’evento ha preso parte anche l’ASD Shotokan Ryu Shofukai Karate Rieti, che ha partecipato attivamente alle sessioni di lavoro tecnico, confermando ancora una volta l’impegno costante nella formazione e nello sviluppo del karate tradizionale. Al termine della giornata si sono svolti gli esami di passaggio di grado Dan, con grande soddisfazione per la società reatina, che festeggia importanti risultati: Accili Alice – acquisizione 1° Dan Lenti Francesca – acquisizione 1° Dan Dionisi Valentina – acquisizione 1° Dan Tursini Diego – acquisizione 2° Dan Dionisi Fabrizio – acquisizione 2° Dan Un traguardo significativo, frutto di impegno, costanza e dedizione sia nel dojo che fuori, e che premia il lavoro svolto negli anni dagli atleti e dallo staff tecnico dell’ASD Shotokan Ryu Shofukai Karate Rieti del Maestro Mauro Mostarda. La società si congratula con tutti i promossi per l’importante risultato raggiunto, augurando loro di proseguire con entusiasmo nel proprio percorso.    

CDLT CGIL: “Agricoltura dimenticata. Stavolta è toccato a Tarano piangere un agricoltore”

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C’è sul nostro territorio una agricoltura che ci piace definire di resistenza, è un’agricoltura fatta da piccoli agricoltori diretti, di ore rubate al riposo, di fatica, talvolta aggiunta agli anni di chi dovrebbe godersi la pensione. L’abbandono di gran parte del territorio ha lasciato a questa agricoltura di resistenza il compito di preservare biodiversità e ambiente impedendo il completo depauperamento di risorse ambientali e culturali a beneficio dell’identità nazionale. Avviene così che persone toppo sole nel loro lavoro, o troppo anziane per stare su trattori a volte troppo vetusti per garantire sicurezza, diventano vittime sul lavoro che non arrivano quasi mai agli onori dei mezzi di informazione nazionale, ma che meritano in egual modo il nostro cordoglio e la nostra rabbia di lavoratori. Scorrendo le cronache locali ci accorgiamo che il fenomeno non è affatto isolato, ma sta diventando troppo frequente per chi come noi segue con apprensione le dinamiche della sicurezza sul lavoro. Stavolta è toccato a Tarano piangere un suo concittadino, in una domenica che altri hanno dedicato allo svago stava facendo il suo lavoro, purtroppo per molti anonimo, quando il trattore ribaltandosi lo ha ucciso. Non è nostra intenzione cercare ora responsabilità, vorremmo solo dare il giusto risalto a questo lavoratore caduto come altri per il lavoro, e provare a sollecitare le istituzioni preposte a rivolgere attenzione a questi lavoratori quasi dimenticati, mettendo in campo ogni possibile azione a salvaguardia della loro salute. Così nella nota la segreteria della CDLT CGIL