Castelli: “Grazie al commissario Fitto l’Europa riconosce il diritto a restare alle popolazioni delle aree interne”

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Oltre all’agenda per le città la Commissione europea è al lavoro – ha detto Fitto – per presentare altre quattro strategie che riguarderanno le isole, le regioni ultraperiferiche, le aree di confine orientale e, infine, il diritto a restare, per affrontare la grande sfida che abbiamo per la popolazione e per le aree interne. “E’ un cambio di strategia nelle politiche di coesione europea – ha aggiunto il senatore Castelli – in piena sintonia con il cambio di paradigma per le aree interne rivendicato in Italia dalla premier, Giorgia Meloni, attraverso una strategia chiara e concreta, che investe in opere e interventi che servono davvero alle imprese, alle famiglie e ai territori del nostro Paese. Questa sensibilità rivolta ai territori e alle popolazioni delle aree interne, manifestata dal Governo italiano, si sta affermando anche a Bruxelles, grazie all’impegno e alla determinazione dei nostri rappresentanti, come il Commissario Fitto”. “E’ un ulteriore riconoscimento per l’impegno assunto dalla Struttura Commissariale che dirigo da tre anni, grazie alla fiducia attribuitami dal Governo, per la rinascita del Centro Italia. Dobbiamo continuare a percorrere questo cammino – continua Castelli – per ricostruire e rilanciare l’Appennino centrale cogliendo le opportunità del nuovo quadro finanziario europeo. Si tratta di occasioni per sostenere quegli sforzi che mirano ad assicurare ai cittadini, anche e soprattutto nell’Appennino, il diritto a restare in un’Italia più forte, un’Italia più unita e coesa. La scorsa estate abbiamo contribuito al festival della “Restanza e della Tornanza” nelle aree del cratere del sisma 2016-2017. Restare e tornare sono diritti finalmente riconosciuti a chi non vuole abbandonare le sue radici e non vuole essere abbandonato nel percorso di rigenerazione sociale ed economica del proprio territorio. In questo contesto, il modello Appennino centrale si candida a diventare un riferimento per il necessario aggiornamento delle politiche di coesione, verso una governance integrata tra Stato e Regioni che possa essere sempre più vicina ai bisogni dei cittadini e delle imprese”. Così nella nota il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Guido Castelli

Dax Solar Rieti, Sindacati: “Necessario intervento urgente per il futuro industriale e occupazionale del territorio”

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Si è svolto oggi, 21 gennaio, un incontro per discutere sulla situazione attuale e futuro industriale ed occupazionale di Dax Solar Rieti alla presenza della proprietà aziendale, dell’Assessore Regionale Manuela Rinaldi, del Sindaco di Cittaducale Leonardo Ranalli, di Gianluca Vagni in rappresentanza dell’onorevole Paolo Trancassini e delle OOSS Fim-Fiom-Uilm e Ugl territoriali. Nel corso del confronto è emersa con forza la preoccupazione per lo sviluppo futuro dell’impresa, qualora non arrivino in tempi brevi risposte chiare e concrete da parte delle istituzioni competenti. Dax Solar rappresenta infatti una opportunità strategica per il rilancio industriale del territorio, capace di fornire risposte concrete in termini occupazionali in un’area già fortemente segnata dalla crisi del nucleo industriale reatino. È stato ribadito come non ci si possa permettere di perdere questa occasione, il progetto industriale presenta tutte le condizioni necessarie per la realizzazione dello stesso, ma è indispensabile che ciascun soggetto coinvolto faccia la propria parte, a partire dalle Istituzioni che rappresentano il territorio. Al termine dell’incontro, tutte le parti hanno convenuto sulla necessità di un intervento immediato presso il MIMIT, affinché le risposte attese arrivino nel più breve tempo possibile. In assenza di tali risposte, non sarebbe messo in discussione soltanto lo sviluppo futuro dell’azienda, ma anche la stessa permanenza di Dax Solar nel nostro territorio. Un’eventualità che rappresenterebbe una sconfitta grave per l’intera comunità locale. Le organizzazioni sindacali continueranno a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, sollecitando con determinazione azioni concrete e tempestive per garantire continuità produttiva, occupazione e sviluppo industriale”. Così nella nota Fim Cisl Roma Rieti Vincenzo Tiberti, Fiom Cgil Rieti Roma Eva Luigi D’Antonio Emiliano Lelli, Uilm Uil Rieti Roberto Gioffrè, Ugl Rieti Maurizio Melchiorri

Sconfitta amara per il FC Rieti nel recupero contro Viterbo

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Sconfitta amara per il Rieti nonostante un buon inizio ripresa. Il primo squillo della ripresa è firmato da Onesti, che dai venti metri tenta la conclusione, terminata di poco a lato. Al 16’ st brivido per i ragazzi di Mister Scaricamazza: su una svirgolata di Petti, Hernandez si avventa sul pallone ma, a tu per tu con il portiere, calcia alto sopra la traversa. Il Rieti risponde al 19’ st con una ripartenza fulminea costruita in pochi passaggi: ancora Onesti va al tiro, ma Bertolini si oppone con un grande intervento. Lo stesso Onesti, al 34’ st, spreca un’altra occasione su un preciso cross di Nesta. Nel finale, però, sono i padroni di casa a trovare il vantaggio. Al 43’ st Cuffa insacca di testa sulla palla messa in mezzo da Hernandez. In pieno recupero arriva il raddoppio gialloblù: al 49’ st Manoni trasforma il calcio di rigore che chiude definitivamente l’incontro.

Liceo “Lorenzo Rocci” presenta la curvatura A.U.R.E.US.

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Venerdì 23 gennaio, a Passo Corese, il Liceo “Lorenzo Rocci” presenta il progetto di curvatura A.U.R.E.US., un percorso didattico innovativo che mira a rinnovare l’offerta formativa del liceo classico attraverso il potenziamento dello studio della Storia dell’Arte e della tutela del patrimonio culturale. Il progetto nasce nel quadro del riordino del liceo classico (D.P.R. 15 marzo 2010, n. 89) e dalla volontà di anticipare l’insegnamento della Storia dell’Arte già nel primo biennio, superando la sua tradizionale collocazione negli ultimi anni del percorso di studi. A.U.R.E.US. è un progetto in rete, attivo da oltre un decennio in numerosi licei italiani, che propone un curricolo potenziato e fortemente interdisciplinare. Nel Liceo Classico A.U.R.E.US. la Storia dell’Arte dialoga costantemente con Geostoria, Storia, Lingua e Cultura Latina e Lingua e Letteratura Italiana, favorendo percorsi critici e trasversali. Il progetto rinnova l’idea di licealità classica, aprendo lo studio dell’arte alle tematiche della tutela, del restauro e della valorizzazione dei beni culturali, con l’obiettivo di formare studenti consapevoli e culturalmente radicati nella dimensione italiana ed europea. Ampio spazio è riservato alle metodologie didattiche innovative, dal cooperative learning alla multimedialità, con attenzione alle applicazioni dell’intelligenza artificiale e alle discipline STEM, che trovano concrete applicazioni nello studio scientifico del patrimonio artistico. La curvatura A.U.R.E.US. è inoltre fortemente legata alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio della Sabina e delle province di Rieti e Roma, ricco di siti di straordinario valore come Cures Sabini, Lucus Feroniae e l’Abbazia di Farfa. Il progetto prevede la costruzione di una rete di collaborazioni con enti culturali, musei, università, istituzioni di ricerca e professionisti del settore, arricchendo l’offerta formativa con visite, laboratori, percorsi di Formazione Scuola-Lavoro ed Educazione Civica dedicati alla tutela dei beni culturali. A conclusione dell’iniziativa, il pomeriggio confluirà nella Notte dei Licei Classici 2026 del Liceo Statale “Lorenzo Rocci” di Passo Corese, che vedrà la messa in scena di “GILGAMESH RELOADED – L’uomo, il limite, l’eternità”. Un evento performativo che interpreta pienamente lo spirito della Notte: aprire il liceo classico al territorio e restituirlo come luogo vivo di pensiero, arte e dialogo contemporaneo. Attraverso l’epopea di Gilgamesh, primo grande racconto dell’umanità, studenti e docenti daranno vita a un’esperienza collettiva che interroga temi fondanti della cultura classica: il limite, la morte, la ricerca di senso, rendendoli attuali e condivisi. La scuola si trasformerà simbolicamente in Uruk, città-mondo abitata da miti, parole, immagini e suoni, in cui il passato dialoga con il presente e con le inquietudini del nostro tempo. La direzione artistica è affidata a Bartolomeo Smaldone.

SEI TU IL REPORTER – “Per sicurezza potete ripristinare lo specchio in via Marconicchio”

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Un lettore di Rietinvetrina ci scrive per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER con una richiesta di ripristino dello specchio presente in via Marconicchio a Campoloniano. Per sicurezza il dispositivo aiuta negli incroci ed il lettore di Rietinvetrina

A TU PER TU – Giovedi 22 gennaio la DS Raffaella Giovannetti sarà ospite di Radiomondo e Rietinvetrina

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Giovedi 22 gennaio, alle ore 11:15, su Rietinvetrina e Radiomondo appuntamento con la nostra rubrica A TU PER TU. Alla conduzione Pier Luca Aguzzi.
Ospite in studio la prof.ssa Raffaella Giovannetti (nella foto), Dirigente Scolastica IIS Luigi di Savoia di Rieti. Ascolta la puntata in FM 99.9 MHz, tramite il sito www.radiomondo.fm e in diretta video sulla pagina Facebook di Rietinvetrina.

Incendio vegetazione a Longone Sabino lungo la SP30

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I Vigili del Fuoco della sede centrale di Rieti sono intervenuti per lo spegnimento di un incendio di vegetazione nel territorio del Comune di Longone Sabino. Le fiamme, segnalate da un passante, avevano attecchito dal bordo della SP30 fino alla sovrastante scarpata interessando sterpaglie, arbusti e ginestre per un lungo tratto della SP30. L”intervento dei Pompieri, sul posto con due mezzi antincendio per lo spegnimento congiunto da due opposti siti di propagazione, ha permesso di circoscrivere il fuoco che andava rapidamente sviluppandosi spinto da costante vento teso. Confinate le fimme l’incendio è stato successivamente spento e l’area interessata, bonificata. Sul posto i carabinieri-forestale di Rocca Sinibalda.

Da San Basilio a Rieti: 250 uomini della Polizia di Stato per bloccare uno spaccio da 5milioni di euro

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La Divisione Anticrimine della Questura di Roma nella mattinata odierna, 21 gennaio, con il dispiegamento di 250 uomini è intervenuta a San Basilio, Roma, nella cosiddetta 2bar della coltellata”, nota piazza di spaccio. L’operazione ha bloccato un’attività con un giro di affari di ben 5milioni di euro. Dalla Capitale si snodava al rete criminosa che arrivava anche a Rieti, Latina e Frosinone. I sequestri riguardano attività commerciali, immobili, e denaro.

UE, Coldiretti Lazio: “Più controlli e stop alle importazioni sleali da ovunque arrivino”

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Fermare le importazioni sleali di cibi che non rispettano gli standard europei e mettono a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere da noi, da qualunque Paese voglia esportare qui. E servono più controlli, perché ora solo il 3% delle merci viene fisicamente verificato nei porti e alle frontiere. Questa la posizione di Coldiretti, presente oggi a Strasburgo in corteo fino al Parlamento Europeo con oltre mille soci agricoltori guidati dal Presidente Ettore Prandini e dal Segretario Generale Vincenzo Gesmundo, al fianco degli agricoltori francesi della Fnsea. Presente anche Coldiretti Lazio con le federazioni provinciali di Roma, Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone. La deriva autocratica e ideologica imposta da Ursula Von der Leyen sta uccidendo l’agricoltura europea e mettendo a rischio la sovranità alimentare del continente. La Commissione ha il dovere di difendere le produzioni europee, i cittadini consumatori e la sicurezza del cibo. Se Von der Leyen non garantisce subito reciprocità, controlli e trasparenza nel commercio internazionale, deve lasciare il suo incarico e abbandonare subito le follie che ad oggi hanno contraddistinto la sua gestione antidemocratica. La Commissione Von der Leyen ha trasformato l’agricoltura in un laboratorio ideologico gestito da tecnocrati che ignorano i territori produttivi, scaricano costi e vincoli sulle imprese europee e spalancano i mercati alla concorrenza sleale globale. Coldiretti chiede anche trasparenza totale con origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti e abolizione dell’inganno del codice doganale dell’ultima trasformazione. La Commissione predica ideologia e impone burocrazia: 100 giorni di lavoro sottratti ogni anno alle aziende agricole per obblighi inutili, mentre senza reciprocità il commercio diventa un’arma contro l’Europa. Il negoziato sul Mercosur è l’emblema delle follie della Commissione: un accordo costruito per importare prodotti senza reciprocità e senza controlli sanitari e ambientali, aprendo la strada ad altri trattati ancora più pericolosi per l’agricoltura e il cibo europeo. Per queste ragioni la mobilitazione di Coldiretti proseguirà senza sosta, finché la Commissione non abbandonerà la linea suicida che ha imposto e non ripristinerà un quadro politico e commerciale capace di difendere agricoltura, cittadini e sovranità alimentare europea. “Continuiamo la nostra protesta sul tema della trasparenza – sottolinea il presidente di Coldiretti Ettore Prandini – nell’interesse delle imprese agricole ma soprattutto dei cittadini consumatori. Vogliamo dare garanzie sulla qualità dei prodotti e, soprattutto, assicurare che i cibi importati rispettino esattamente le stesse regole e gli stessi standard ai quali sono sottoposte le nostre imprese. Questo vale per il Mercosur, ma vale anche per tutti gli accordi futuri che verranno siglati: abbiamo la necessità di dare certezza e tutela al lavoro dei nostri agricoltori. La nostra battaglia – conclude Prandini – continuerà oggi, nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, finché non otterremo elementi chiari di trasparenza e di coerenza da parte della Commissione europea”. “Siamo qui per denunciare la necessità che, partendo proprio dal Mercosur, tutti i prodotti che importiamo in Europa e soprattutto in Italia siano pienamente tracciabili – dichiara il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo – Noi abbiamo fotografato nel porto di Rotterdam quella che possiamo definire la porta degli inferi: le cose più schifose che arrivano in Italia. È quindi necessario che – prosegue Gesmundo – partendo da questa grande capacità di mobilitazione popolare, si possa arrivare non solo al concetto di reciprocità, ma a un controllo che riguardi tutte, tutte, tutte le merci che importiamo, sia dal punto di vista della qualità sia, soprattutto, da quello della salubrità. I Paesi dai quali importiamo prodotti e derrate alimentari utilizzano ancora fitofarmaci e veleni che in Europa sono stati banditi da oltre quarant’anni. Questo non è pensabile né auspicabile: non possiamo continuare in questa direzione”. Così nella nota Coldiretti Lazio

162° Carnevalone Poggiano: il 15 febbraio

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Domenica 15 febbraio 2026 162° Carnevalone Poggiano. Si inizia alle ore 11 con l’ingresso in piazza di Sua Maestà Carnevalone. Alle 13:30 sfilata dei carri allegorici e concorso mascherato. A seguire DJSet e alle ore 18:30 premiazione Maschere vincitrici. In chiusura, ore 19, classica processione dei Moccoletti.