Carnevali Storici del Lazio, al Comune di Fara in Sabina il contributo regionale. Sindaco Cuneo: “Riconosciute le tradizioni del territorio”

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Il Comune di Fara in Sabina è tra i beneficiari dell’Avviso pubblico della Regione Lazio per l’assegnazione di contributi destinati ai Carnevali Storici. Il progetto presentato dall’Amministrazione comunale è stato ammesso a finanziamento con un contributo di circa 5.000 euro, nell’ambito di una dotazione complessiva di 60.000 euro che ha consentito il finanziamento di 14 progetti. Con 96 punti, Fara in Sabina si è classificata seconda nella graduatoria dei Comuni ammessi a contributo. Il riconoscimento regionale premia una tradizione che nel territorio comunale vanta una lunga storia. Il Carnevale è documentato nella frazione di Talocci fin dal 1987 e, ancora prima, a partire dagli anni Sessanta, nelle frazioni di Canneto e Corese Terra. Nel corso degli anni la manifestazione ha coinvolto progressivamente anche le altre frazioni del Comune, con la realizzazione di gruppi mascherati e carri allegorici che hanno ottenuto riconoscimenti anche al di fuori del territorio comunale, contribuendo a promuovere l’immagine di Fara in Sabina. Nelle ultime edizioni, attraverso la collaborazione con la Pro Loco Fara in Sabina APS, è stato avviato il progetto del Carnevale Diffuso, con l’obiettivo di mettere in rete le diverse realtà del territorio e valorizzare le singole tradizioni locali. L’iniziativa ha consentito di mantenere e promuovere eventi storici come il Carnevale Talocciano e il Carnevale di Corese Terra anche con il Poppo, il Carnevale dei Bambini di Canneto e la sfilata di Passo Corese, coinvolgendo tutte le frazioni in un’unica manifestazione diffusa e valorizzando il lavoro delle associazioni culturali locali. “Siamo particolarmente orgogliosi di questo risultato – dichiara il Sindaco Roberta Cuneo – che certifica il valore storico e culturale del nostro Carnevale e premia il lavoro svolto in questi anni per rilanciare una tradizione che appartiene all’identità della nostra comunità. Questo traguardo è il frutto di un grande lavoro di squadra. Un grazie alla Pro Loco Comunale di Fara in Sabina APS per la preziosa collabroaizone, alla Consigliera Paola Trambusti, che ha creduto con convinzione in questo progetto fin dal primo momento, e a tutte le associazioni e ai volontari che, con entusiasmo e passione, hanno riportato il Carnevale al centro della vita delle nostre frazioni. Da Talocci che il prossimo anno festeggerà la 40° edizione a Corese Terra, con il tradizionale Poppo, Canneto con il carnevale dei bambini fino a Passo Corese, dove negli ultimi anni il Carnevale è tornato a crescere fino alla realizzazione di quattro carri allegorici, ogni comunità ha contribuito a costruire un’unica grande manifestazione: il Carnevale della Città di Fara in Sabina, capace di valorizzare le peculiarità di ogni frazione all’interno di un progetto condiviso. A tutti voi va il mio più sincero grazie. Continuiamo insieme a custodire, valorizzare e tramandare una tradizione che rende Fara in Sabina sempre più viva, unita e orgogliosa delle proprie radici”

Guida sotto l’effetto di droghe: rifiuta gli accertamenti. Denunciato

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I Carabinieri della Stazione di Leonessa hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un uomo di 45 anni, originario di Roma e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile della violazione prevista dal Codice della Strada in materia di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’episodio si è verificato durante la notte, quando i militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio e della circolazione stradale nel Comune di Leonessa finalizzato alla prevenzione degli incidenti e al contrasto delle condotte di guida pericolose, hanno intimato l’alt a un’autovettura. Fin dai primi momenti del controllo, il conducente ha manifestato atteggiamenti e sintomi chiaramente compatibili con un possibile stato di alterazione psicofisica. Sottoposto immediatamente agli accertamenti preliminari su strada mediante dispositivo “Drugwipe, l’uomo è risultato positivo alla cocaina. Come previsto dalla normativa vigente, il conducente è stato quindi invitato a sottoporsi agli ulteriori accertamenti sanitari presso l’Ospedale Civile di Rieti, necessari per confermare ufficialmente lo stato di alterazione dovuto all’assunzione di stupefacenti. L’uomo, tuttavia, si è rifiutato di sottoporsi agli esami clinici. Tale condotta costituisce essa stessa reato ed è equiparata dalla legge alla guida in stato di alterazione psicofisica, comportando pesanti conseguenze penali e amministrative. Per il 45enne è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 187 comma 8 del Codice della Strada, con contestuale ritiro immediato della patente di guida. L’attività svolta dai militari di Leonessa si inserisce nel più ampio piano di controlli predisposto dal Comando Provinciale per garantire la sicurezza sulle strade, soprattutto nelle ore notturne e nei fine settimana, periodi in cui aumenta in modo esponenziale il rischio di incidenti legati all’abuso di alcol o all’assunzione di sostanze stupefacenti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Antrodoco torna medievale. Corteo storico e Festival Nazionale dei Tamburi

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Tutto pronto ad Antrodoco per il gran finale della XIII edizione del “Castaldato Interocrìno” la rievocazione storica, viaggio nel Medioevo di Federico II, Carlo D’Angiò e Giovanna I di Napoli. Appuntamenti clou, sotto le stelle, il 18 e 19 luglio con il Festival Nazionale dei Tamburi Medievali “La Notte dei Tamburi” e il Corteo storico del Castaldato. Continua, dunque, la rassegna, supportata dalla Regione Lazio, con protagonisti i cinque rioni: Lu Bagnu, San Terenziano, Rocca di Corno, La Cona e Centro storico, chiamati a contendersi il XIII Palio Madonna del Popolo. A completare il ricco programma, l’arrivo ad Antrodoco di compagnie di tamburini di tutta Italia che per la prima volta quest’anno, animeranno insieme non semplici esibizioni, ma un vero spettacolo tra storia, ritmo e luci. L’AGENDA GLI EVENTI – Venerdì 17 luglio, alle 21:30, il corteo “Processus Rerum”; mentre sabato 18 luglio, alle 17, sarà la volta dei Piccoli Tamburini della Compagnia Tamburi Antrodoco. Alle 21:30, invece, il grande Festival Nazionale dei Tamburi Medievali “La Notte dei Tamburi”. Domenica 19 luglio, Castaldato in Festa: si parte alle 17:30 con lo Spettacolo Sbandieratori e Musici di Borgo Velino, seguito, alle 18:30, dalla Contesa del “XIII Palio Madonna del Popolo” e, alle 21:30, dal grande “Corteo storico del Castaldato” a cura dei rioni e fino alle 23 per il finale e suggestivo Incendio della Rocchetta. Nell’ultimo fine settimana, invece, venerdì 24 luglio, alle 21:30, il musical medievale “L’arte del riso e Matilde alla crociata”, microstorie in 2 parti. Mentre, in ricordo di Elio Tedeschini, durante gli eventi verrà allestita una mostra fotografica di iconologia sacra alla piazzetta di Santa Chiara. LE DICHIARAZIONI – “Il Castaldato 2026 -spiega Karin Blasetti, presidente dell’Associazione Castaldato di Antrodoco- dalla Notte della Dama al corteo storico rientra in un percorso di ricerca continuo: lo abbiamo illustrato, per la prima volta quest’anno, con il convegno scientifico divulgativo, dedicato agli abiti, ai colori, ai simboli e alla società del Medioevo, coinvolgendo esperti e accademici del settore, fondamentale per la crescita della rassegna, puntando sul lavoro di studio filologico alla base dei nostri costumi.” “Il ritmo dei tamburi scandisce l’atmosfera della manifestazione e quest’anno con tante novità -continua Lucia Boccacci, presidente della Compagnia Tamburi di Antrodoco-. Un doppio fine settimana con l’immancabile sfida, ma anche vero spettacolo, oltre il corteo, oltre le esibizioni. Lavoriamo, anno dopo anno, per offrire suggestioni e viaggi immersivi grazie alle sonorità dei tamburi e di compagnie di artisti di grande competenza e talento in arrivo, come sempre da tutta Italia”. COME PARTECIPARE – Gli eventi, a ingresso libero, animano le vie del paese e si svolgeranno tra il Chiostro di Santa Chiara e Piazza IV Novembre. Per le locande, previste per tutte le serate in calendario, non è necessaria la prenotazione, ma si consiglia di non attardarsi rispetto all’orario di apertura, le 19.

Festa del Sole 2026, prove Barche Fiumarole e Tinozze – LE FOTO

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Sì sono svolte nel pomeriggio di oggi, sabato 18 luglio, le prove sul Fiume Velino per la Festa del Sole 2026 che andrà in scena domenica 26 luglio. In acqua sono scese le Tinozze e le Barche Fiumarole.

Escursionisti in difficoltà alle Gole del Farfa: intervento del CNSAS

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Nel tardo pomeriggio di oggi, 18 luglio, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – Servizio Regionale Lazio è intervenuto lungo l’itinerario delle Gole del Farfa, nel comune di Mompeo (RI), per prestare assistenza a un gruppo di quattro giovani escursionisti originari di Roma e Provincia Durante l’escursione, due componenti del gruppo, un ragazzo e una ragazza, hanno accusato problemi dovuti alla disidratazione e alle temperature molto elevate; la giovane ha inoltre manifestato un lieve malore. Nel frattempo, gli altri due escursionisti si sono allontanati dal gruppo per raggiungere un punto in cui poter chiedere aiuto. Una squadra di terra del Soccorso Alpino e Speleologico Lazio, con la presenza di un sanitario, è intervenuta congiuntamente ai militari del Soccorso Alpino Guardia di Finanza, raggiungendo i due escursionisti in difficoltà. Dopo una valutazione sanitaria, entrambi sono stati reidratati e successivamente accompagnati fino alla strada carrabile, dove ad attenderli era presente un’ambulanza del 118. Il personale sanitario ha quindi effettuato gli accertamenti clinici del caso. All’intervento hanno collaborato anche i Vigili del Fuoco. L’intervento si è concluso rapidamente con esito positivo, consentendo di prestare assistenza agli escursionisti e di riportare in sicurezza l’intero gruppo.

Nicolò Rinaldi Di Federico a Rietinvetrina: “Perché non istituire una bandiera che rappresenti il Cicolano?”

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Di seguito la lettera inviata alla redazione di Rietinvetrina dal dott. Nicolò Rinaldi Di Federico, per l’istituzione di una bandiera dedicata al territorio del Cicolano:
“Gentili Amministratori,
Gentili Uffici,
mi chiamo Nicolò Rinaldi di Federico e sono discendente di una famiglia profondamente legata al Cicolano, terra di origine dei miei genitori, dei miei nonni e dei miei zii (i Fabi di Sant’Agapito/Gamagna di Fiamignano e i Rinaldi di Sant’Elpidio di Pescorocchiano). Desidero sottoporre alla Vostra cortese attenzione una proposta che nasce dal più sincero sentimento di appartenenza e di orgoglio nei confronti del nostro territorio. Il Cicolano rappresenta una realtà di straordinaria ricchezza storica, culturale, paesaggistica e archeologica. È una terra antichissima, custode di tradizioni, testimonianze e identità che meritano di essere conosciute, valorizzate e tramandate. Da questa riflessione è nata in me una domanda: perché un territorio così ricco di storia e di identità non dovrebbe poter essere rappresentato anche da una propria bandiera?
Sono pienamente consapevole che l’adozione di un vessillo costituisca un atto principalmente simbolico e identitario e che le amministrazioni siano quotidianamente chiamate ad affrontare questioni ben più urgenti e rilevanti. Tuttavia, ritengo che anche i simboli abbiano un importante valore culturale e possano contribuire a rafforzare il senso di appartenenza della comunità e la promozione del territorio. Per questo motivo ho realizzato una bandiera, della quale detengo la proprietà intellettuale (e che cedo gratuitamente) che desidero sottoporre alla Vostra valutazione, auspicando che possa essere presa in considerazione per un’eventuale adozione ufficiale da parte del territorio del Cicolano. Il vessillo è stato ideato affinché ogni suo elemento richiami aspetti fondamentali della storia e dell’identità cicolana. Al centro è presente uno scudo nel quale scorre un fiume azzurro, rappresentazione del fiume Salto, oggi lago artificiale del Salto, elemento geografico e paesaggistico che caratterizza profondamente il territorio. Ai lati si ergono sette torri rosse, simbolo dei sette comuni appartenenti alla Comunità Montana del Cicolano, espressione dell’unità del territorio pur nella diversità delle singole comunità. Le torri sono di forma quadrangolare, come due delle iconiche torri del Cicolano: quella di Torano e quella di Poggio Poponesco.
Al di sopra delle torri si trova un tumulo roccioso, che richiama sia la natura aspra e montuosa del Cicolano sia il celebre Tumulo di Corvaro e gli altri importanti rinvenimenti archeologici presenti nell’area, testimonianza della straordinaria antichità e del valore storico del territorio. Sormontano il tumulo tre croci di colore azzurro, poste sul medesimo livello affinché nessuna prevalga sulle altre. Esse rappresentano le tre grandi sante del Cicolano: Santa Chelidonia, Santa Filippa da Mareri e Santa Anatolia. La scelta del colore azzurro richiama inoltre il tradizionale simbolismo mariano e femminile della cultura cristiana. I colori predominanti della bandiera, il rosso e l’azzurro, sono stati scelti poiché ricorrono storicamente negli stemmi e nelle tradizioni araldiche di gran parte dei comuni del Cicolano. A completare il vessillo compare il motto latino Duris Aequicula Glaebis, tratto dal settimo libro dell’Eneide di Virgilio, con cui il poeta definisce i nostri antenati “Equicoli dalle dure terre”. Ho ritenuto significativo richiamare questa celebre citazione quale omaggio alle profonde radici storiche della nostra terra e dei suoi abitanti. Con questa proposta non intendo soltanto presentare un simbolo grafico, ma offrire un possibile emblema capace di rappresentare la memoria, la cultura, la storia e il senso di appartenenza dell’intera comunità cicolana. Sarei profondamente onorato se questa bandiera potesse essere valutata dagli organi competenti e, qualora ritenuta meritevole, presa in considerazione per una futura adozione ufficiale o comunque riconosciuta quale simbolo culturale e identitario del territorio. RingraziandoVi sinceramente per il tempo e l’attenzione che vorrete dedicare alla presente, resto a disposizione per ogni eventuale approfondimento e porgo i miei più cordiali saluti”. Così nella lettera dott. Nicolò Rinaldi Di Federico, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali, Accompagnatore Turistico e Guida Ambientale Escursionistica

Andrea Ruggeri confermato presidente FISI Lazio e Sardegna

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Nell’istituzionale sede del Palazzo delle Federazioni del Coni si è svolta l’Assemblea ordinaria elettiva del Comitato Regionale FISI Lazio e Sardegna, presieduta dal vice presidente vicario della FISI nazionale Stefano Longo, per il rinnovo delle cariche di presidente, consiglieri e revisore dei conti per il quadriennio 2026/2030. Candidati alla presidenza Andrea Ruggeri, presidente uscente ed Andrea Caloro, già consigliere del Comitato. Voti accreditati 491 per un totale di 73 votanti. Il verdetto dello scrutinio ha confermato alla presidenza Andrea Ruggeri che ha ottenuto 308 voti (62,73 %) mentre sono state 183 (37,27 %) le preferenze per Andrea Caloro. Nessuna scheda bianca. “Sono particolarmente orgoglioso-ha sottolineato un raggiante Andrea Ruggeri al termine della votazione- della fiducia accordatami dalle società. Avremo modo, insieme al Consiglio eletto, di portare avanti il percorso che abbiamo tracciato nel primo quadriennio del mio mandato. Nostra volontà è quella di essere vicino a tutti gli sci club sostenendone le attività, di implementare il lavoro sui giovani, di rilanciare adeguatamente le stazioni sciistiche e di incrementare i rapporti con le istituzioni che abbiamo già stretto negli anni passati. La speranza più vera è che i lusinghieri risultati centrati dai nostri atleti in questi anni possano ripetersi, e se possibile migliorare nel prossimo futuro”. Del neo consiglio che rimarrà in carica per il quadriennio olimpico 2026-2030 farà parte anche Tommaso Ciavatta Presidente dello Sci Club Leonessa che ha riportato ben 234 preferenze: “Sono particolarmente contento di questa rielezione. Si perché non è la prima volta che entro a far parte del Consiglio del Comitato Regionale della FISI avendo ricoperto tale carica in un recente passato. Sono orgoglioso di rappresentare una realtà piccola come lo S.C. Leonessa ma con una ricca tradizione alle spalle. Ringrazio chi mi ha accordato tanta fiducia. Il mio primo obiettivo sarà quello di impegnarmi nella promozione, nel rilancio e nello sviluppo delle varie discipline sportive nelle stazioni della provincia di Rieti”. IL CONSIGLIO PER IL QUADRIENNIO 2026/2030 Consiglieri laici: Franco Malci, Pietro Verdecchia, Massimiliano Vesica, Giacomo Mariotti, Tommaso Ciavatta, Giulio Fiamma, Roberto Giardini Consigliere Tecnico: Marco Verdecchia Consiglieri Atleti: Alessandro Castellana, Piergiorgio Mizzoni Revisore Unico dei Conti: Andrea Terrinoni

L’arte e le tradizioni di Castel di Tora sbarcano nella Tuscia: successo per la presentazione del “Museo Diffuso” al Ribolle Fest di Soriano nel Cimino

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La Valle del Turano incontra i Monti Cimini nel segno della cultura, della rigenerazione urbana e del recupero della memoria storica. Nella serata di ieri, il comune di Castel di Tora è stato protagonista sul palco del Ribolle Fest a Soriano nel Cimino, per presentare l’innovativo progetto artistico istituzionale “Castel di Tora: Il Borgo si Racconta – Un viaggio tra Arte e Tradizioni”. L’incontro ha visto la partecipazione del Sindaco di Castel di Tora, Cesarina D’Alessandro, e della Maestra d’Arte Roberta Sassara, ideatrice e realizzatrice delle opere che stanno ridisegnando l’estetica e il racconto del borgo sabino, uno dei più belli d’Italia. ​Il progetto è stato ospitato all’interno del Ribolle Fest, una delle manifestazioni estive più dinamiche e seguite della Tuscia, che si svolge nella suggestiva cornice verde del Parco Le Paperelle a Soriano nel Cimino. Lontano dall’essere una semplice sagra di paese, il festival è un vero e proprio contenitore culturale all’aperto che fa della contaminazione tra le arti il suo punto di forza. Accanto alla musica dal vivo, agli spettacoli e alla valorizzazione enogastronomica, la kermesse si distingue per i suoi spazi di approfondimento, offrendo una prestigiosa vetrina regionale a dibattiti, idee in fermento e buone pratiche di valorizzazione territoriale. ​È in questo spazio di confronto che Castel di Tora ha portato la sua esperienza di successo. Il fulcro dell’intervento artistico risiede in un’operazione di altissimo valore non solo decorativo, ma sociologico: la trasformazione di anonimi elementi della modernità, come le cassette metalliche delle utenze di luce, acqua e gas, in vere e proprie “finestre narrative” integrate nella pietra millenaria. Questo originale camuffamento artistico cura il decoro urbano e contemporaneamente custodisce la memoria collettiva del paese. Camminando per il borgo si incontrano così, dipinti sugli sportelli, oltre 200 proverbi della tradizione locale frutto delle ricerche di Giovanni Giovannelli, omaggi alla ricca biodiversità della Valle del Turano e spaccati della civiltà contadina tratti dall’archivio fotografico di Gabriele Gentili. ​”Esportare il modello Castel di Tora fuori dai confini della nostra provincia – ha dichiarato il Sindaco Cesarina D’Alessandro – è la testimonianza di come la cultura e la bellezza siano strumenti concreti e vincenti per valorizzare i piccoli borghi, contrastare lo spopolamento e creare sinergie tra territori diversi. Ringrazio sentitamente il Presidente Vito per il gradito invito in questa importante cornice e un plauso va all’eccellente macchina organizzativa, a Maria Paola Mascellini e Giovanni Barletta per la splendida e calorosa accoglienza”. ​Il progetto, che ha già riscontrato un forte entusiasmo tra i residenti e i visitatori guidati dalla mappa del “museo diffuso”, si candida a diventare un punto di riferimento regionale per la tutela e la promozione del patrimonio immateriale attraverso l’arte contemporanea. Così nella nota Ribollefest e Comune di Castel di Tora

Tarano, riaperta al traffico la SP53

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In data 17 luglio la S.P. 53 è tornata ufficialmente percorribile, si sono conclusi gli interventi di messa in sicurezza del tratto Tarano – Montebuono eseguiti dalla Provincia. Si ringrazia la presidente della Provincia di Rieti, Roberta Cuneo e tutti i suoi collaboratori per l’attenzione e la professionalità avuta nella gestione di tutta la situazione, facendo realizzare un lavoro importante che ha restituito al territorio un collegamento fondamentale. Così nella nota sindaco e Amministrazione Comunale

SEI TU IL REPORTER – “Che belli i marciapiedi di via Sandro Pertini a Campoloniano”

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Luca scrive a Rietinvetrina per segnalare tramite la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER  le condizioni dei marciapiedi di via Sandro Pertini a Campoloniano: “Asfalto mancante, buchi, erbacce, praticamente non sono percorribili da anziani, persone in sedia a rotelle e chi non ha problemi a camminare deve stare attento a non inciampare e cadere. Quando si penserà anche a Campoloniano? – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE