Ancora un grave incidente sulla Rieti – Terni altezza bivio per Greccio

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Ancora un grave incidente sulla Rieti – Terni nella mattinata odierna, 24 agosto. Un’auto è terminata contro il guardrail, sembrerebbe dopo un testacoda, con il coinvolgimento di un’altra vettura. Il sinistro si è verificato prima del bivio per Greccio. Traffico bloccato, sul posto Vigili del Fuoco, 118, carroattrezzi e Polizia di Stato.

Sisma, premier Meloni: “Rendiamo omaggio alla memoria delle 299 vittime. Non dimenticheremo mai la notte del 24 agosto 2016”

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Non dimenticheremo mai la notte del 24 agosto 2016. Alle 3.36 la prima, terribile, scossa della drammatica sequenza sismica che per mesi ha sconvolto il Centro Italia, distruggendo interi borghi e colpendo un pezzo vastissimo del nostro territorio nazionale. Oggi rendiamo omaggio alla memoria delle 299 vittime del terremoto e torniamo a stringerci ai loro cari, in questa giornata di ricordo e commemorazione. In questi dieci anni sono state tante le difficoltà. Troppi rinvii e false partenze hanno impedito che la ricostruzione potesse procedere rapidamente. Il Governo ha raccolto questa responsabilità e ha lavorato, con costanza e determinazione, affinché potesse concretizzarsi un deciso cambio di passo. I dati testimoniano che la direzione è cambiata, sia per quanto riguarda i contributi concessi e già liquidati per la ricostruzione privata, sia per quello che concerne la ripresa degli investimenti per la ricostruzione pubblica, per troppo tempo rimasta bloccata. In questo cammino sono tornati a splendere anche alcuni dei simboli più significativi e identitari del territorio. Come la Basilica di San Benedetto a Norcia, quasi completamente distrutta dalla scossa del 30 ottobre 2016. Altrettanto incessante l’impegno per sostenere la ripresa economica e sociale, essenziale per garantire che i borghi e le città colpiti dal terremoto possano continuare ad essere vivi e vitali. Molto è stato fatto, ma altrettanto resta da fare. E, per questo, non abbiamo intenzione di fermarci. Dando ancor più forza e continuità a quel grande lavoro di squadra che, in questi anni, ha visto protagonisti tutti i livelli istituzionali nazionali e locali, insieme al tessuto economico, sociale e produttivo e ha permesso di raggiungere risultati inizialmente impensabili. L’obiettivo rimane comune e condiviso: vincere la sfida della rinascita dell’Appennino Centrale. Così nella nota il premier Giorgia Meloni

Pienone per la “Cena di Quartiere” a Quattro Strade

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Dopo il grande successo della prima edizione della Cena di Quartiere 2025, giovedì 20 agosto si è replicato l’appuntamento organizzato dall’Associazione Rione Quattro Strade, in collaborazione con il Comitato di Quartiere Quattro Strade. La cena si è confermata come uno dei momenti più significativi di aggregazione e partecipazione della nostra comunità. A nome mio, in qualità di Presidente, e a nome di tutto il Comitato Quattro Strade e dell’intera popolazione del nostro quartiere desidero rivolgere un sincero e sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno partecipato e contribuito alla riuscita di questa bellissima serata. La Cena di Quartiere non è stata semplicemente una cena. È stata soprattutto un’occasione per ritrovarsi, stare insieme, condividere e riscoprire quelle tradizioni popolari che appartengono alla nostra storia e che, nel tempo, rischiavano di perdersi. Per una sera, il quartiere ha riscoperto il valore dello stare insieme intorno a una tavola, proprio come accadeva un tempo, quando le occasioni di festa rappresentavano momenti preziosi di incontro, amicizia e socialità, tradizioni tramandate dai nostri nonni e che oggi abbiamo il dovere di custodire e riconsegnare alle nuove generazioni. Un ringraziamento speciale e particolare va al Capo Rione di Quattrostrade, Fabio Lattanzi, per l’impegno, la passione, la disponibilità e la straordinaria capacità organizzativa dimostrata nella realizzazione della Cena di Quartiere e a Maverik Lattanzi, per il prezioso contributo e per la grande qualità del cibo che ha accompagnato la serata. La collaborazione tra Associazione Rione 4 Strade e Comitato di Quartiere Quattrostrade ha dimostrato che, superando qualsiasi divisione e mettendo al centro esclusivamente il bene della comunità, si possono realizzare iniziative capaci di coinvolgere e unire tutti, e quella forza non appartiene a una singola persona o a una singola realtà: appartiene a Quattrostrade. Un grazie sentito al Vicepresidente del Comitato di Quartiere, Emiliano Santori, e a tutti i componenti del Comitato che, con disponibilità e spirito di collaborazione, hanno contribuito alla preparazione e alla riuscita dell’evento. La nostra gratitudine va inoltre agli Assessori del Comune di Rieti Fabio Nobili e Giovanna Palomba, che hanno voluto essere presenti e condividere con la nostra comunità questo importante momento di festa. La loro presenza ha assunto un significato ancora più speciale anche grazie alla premiazione degli atleti del Rione Quattrostrade protagonisti della Festa del Sole 2026, un momento che ha permesso di valorizzare i nostri giovani e il loro impegno, unendo idealmente tradizione, sport e appartenenza al territorio. Durante la serata è emerso un sentimento condiviso: iniziative come questa ci permettono di rivivere tradizioni forse un po’ dimenticate, ma ancora profondamente radicate nella memoria della nostra comunità. Ed è proprio questo il valore più importante della Cena di Quartiere. Non soltanto mangiare insieme, ma tornare a parlare, incontrarsi, conoscersi, sorridere e sentirsi parte di una comunità. A tutte le famiglie, ai residenti, agli amici e a tutti coloro che hanno scelto di esserci, va il nostro più sincero grazie. Il successo di questa iniziativa dimostra ancora una volta che quando un quartiere si unisce, collabora e riscopre le proprie radici, può creare qualcosa di veramente importante. Quattro Strade non è solo un luogo, è una comunità. Una comunità fatta di persone, di storie, di tradizioni e di futuro. E se le tradizioni dei nostri nonni rischiavano di perdersi, abbiamo dimostrato che possono tornare a vivere quando c’è la volontà di condividerle e tramandarle. Grazie a tutti voi per aver reso questa serata una festa vera. Grazie a chi ha lavorato dietro le quinte. Grazie a chi ha partecipato. Grazie a chi continua a credere nel nostro quartiere. Il Comitato di Quartiere Quattro Strade continuerà a lavorare con impegno affinché momenti come questo non siano un ricordo, ma diventino una nuova tradizione. Perché un quartiere è forte quando le persone si incontrano. Così nella nota Giuliano Spadoni, presidente Comitato di Quartiere Quattro Strade

Sul Lago di Paterno una serata evento in memoria di Lucio Battisti

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Si terrà il 28 agosto la terza edizione di “Io tu noi tutti”, Festival scritto, cantato e narrato per omaggiare la figura di Lucio Battisti, nei luoghi di Lucio Battisti. Ideato da Carlo Valente, cantautore reatino, e da Laura Rizzo, giornalista musicale, che ne curano la direzione artistica, si articola come una serata di racconti e canzoni, di raccordi e cuciture che scavano nella produzione di Battisti, puntando il focus ogni anno su un tema differente. La serata si svolgerà sul Lago di Paterno, a Vasche, Castel Sant’Angelo (Rieti), luogo magico e paesaggisticamente incantevole, ma soprattutto luogo chiave e d’ispirazione per Lucio, che ci visse durante l’infanzia con la sua famiglia, prima di trasferirsi a Roma. Il fil rouge dell’edizione 2026 di Io tu noi tutti vede come protagonisti i lati B dei 45 giri di Lucio, intesi non certo come canzoni minori, ma come veri e propri capolavori. Se il senso di un lato B, normalmente, era quello di essere una canzone di appoggio al lato A, più spinto dalle radio e dalla discografia, con Battisti ci si trova in una eccezione magnifica in cui le canzoni apposte sul b-side sono monumenti rimasti nella storia.Quattro artisti (Emanuele Colandrea, Mirkoelicane, Mèsa e Carlo Valente) per quattro set, costruiti intorno ad un’idea, e una voce narrante (Laura Rizzo) a tenere insieme le fila: uno storytelling cucito ad hoc, come una trama sottile in mezzo a tre interpretazioni personalissime dei brani di Lucio, più un brano proprio, per ciascuno di loro. Una scaletta piena di chicche, per una festa piena di sorprese. Una serata imperdibile dedicata ad un artista senza spazio e senza tempo che ci ha lasciato senza neanche un minuto di non amore.

Acquista una moto, ma si tratta di una truffa. Denunciata una romana

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La Stazione Carabinieri di Passo Corese ha denunciato in stato di libertà una 57enne di origini romane, già nota alle Forze dell’Ordine, ritenuta responsabile di una truffa online. L’attività investigativa ha preso il via nei giorni scorsi, a seguito della denuncia presentata da un cittadino rimasto vittima di un raggiro sul web. L’uomo, interessato all’acquisto di una motocicletta individuata su una nota piattaforma di compravendita tra privati, aveva avviato una trattativa con la presunta venditrice. Una volta concordati il prezzo del veicolo e le modalità di consegna, l’acquirente ha provveduto al versamento di una somma pari a circa 5.000 euro mediante bonifico bancario. Decorso un congruo periodo di tempo senza che il veicolo venisse consegnato, l’uomo ha compreso di essere stato raggirato e si è rivolto ai Carabinieri. Le immediate indagini, condotte dai militari dell’Arma attraverso il meticoloso tracciamento e la verifica delle utenze telefoniche e dei dati bancari impiegati nella trattativa, hanno consentito di identificare rapidamente la presunta responsabile e deferirla alla competente Autorità Giudiziaria. Questa operazione conferma l’impegno costante e la presenza capillare dei presidi dell’Arma dei Carabinieri sul territorio, punto di riferimento per la tutela dei cittadini contro i reati predatori commessi attraverso le piattaforme informatiche. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Sisma, Plasmati (Conita OdV): “Non cancelleremo mai le pietre crollate né la dignità con cui Amatrice e le terre del cratere si sono rialzate”

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Oggi, 24 agosto 2026, ricorrono esattamente dieci anni da quella tragica notte in cui un terremoto devastante ha colpito il Centro Italia, cancellando in pochi secondi borghi simbolo della nostra storia e strappando alla vita 299 vittime, tra cui 239 solo ad Amatrice. Ricordare oggi non è soltanto un atto dovuto di memoria istituzionale, ma un impegno morale collettivo. Ed il nostro è per non dimenticare le vittime. Il pensiero va prima di tutto a chi non c’è più e alle loro famiglie, che portano nel cuore un dolore incancellabile. La resilienza della comunità. Dieci anni di resistenza, di fatica, di speranza e di una ricostruzione difficile ma necessaria, mossa dalla tenacia di chi non ha mai voluto abbandonare la propria terra. Il valore della prevenzione: La ricorrenza ci richiama con forza all’urgenza di proteggere il nostro patrimonio e le vite umane attraverso una cultura concreta della sicurezza sismica. Non cancelleremo mai le pietre crollate, così come non dimenticheremo mai la dignità con cui Amatrice e le terre del cratere si sono rialzate. Unendoci al dolore e alla forza di tutti i territori colpiti, rinnoviamo oggi l’abbraccio a chi continua a custodire l’anima di Amatrice. Conita Rieti OdV sarà sempre al vostro fianco con aiuti umanitari, sociali e donativi per tutte le famiglie in difficoltà, per continuare a regalare sorrisi ai bambini e ai ragazzi, dai più piccoli agli adolescenti”. Così nella nota Giuseppe Plasmati, Conita OdV

Eucarestia notturna in memoria delle vittime del sisma 2016. Piccinonna: Trasformare il ricordo dei cari in forza per guardare al futuro

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Una preghiera per chi non c’è più, per le loro famiglie, per gli amici. Ma anche per chi resta, in maniera tenace, coraggiosa e operosa. Così il vescovo Vito ha tracciato i contorni della celebrazione eucaristica che ad Accumoli ha aperto i momenti liturgici nel decennale del terremoto del 2016. Riunendo in preghiera la comunità e illuminando con la Parola il senso di responsabilità: quella personale, e quella collettiva. Quella che, soprattutto nei momenti difficili, chiama a “non remare contro”, ma essere al servizio. Una lezione ricavata dalla pagina evangelica in cui Gesù affida a Pietro l’edificazione della Chiesa, mostrando con semplicità come responsabilità e servizio siano non solo le due facce del potere, ma il presupposto necessario per guardare al futuro con autenticità. Un discorso che riguarda tanto le istituzioni quanto i singoli: ciascuno è chiamato a fare la propria parte. E se da un lato la spinta arriva dalla “memoria dei nostri cari”, dall’altro c’è l’appello che viene “dai più piccoli e dai più grandi che restano sui nostri territori”. “Lumicini di speranza”, da proteggere dai venti contrari, perché non si spenga la fiamma. “Siamo qui di domenica e non è un caso”, ha notato il vescovo. “È il giorno in cui celebriamo il Cristo morto e risorto. Duemila anni fa, quando apparve ai suoi discepoli, la prima parola che seppe dire, è pace a voi”. Gesù conosceva bene i sentimenti, le paure, i risentimenti che ciascuno degli apostoli dei discepoli portava nel cuore. “Non poteva soltanto consacrare quei desideri. Doveva spingerli verso un’oltre. E la prima parola che il Signore intende donare a ciascuno di noi è proprio questa pace”. Pace nel senso più intenso, “lo Shalom come somma di tutti i beni più autentici che la persona umana desidera nel profondo”. Ma questa pace esige una speranza tenace, una speranza che non si arrende. “Vorrei che mettessimo da parte tutto ciò che ci fa rinunciare a sperare e ci aiutassimo insieme, reciprocamente”. È possibile se si entra nella logica del Risorto, che dice “Seguimi, vieni dietro a me, fidati”. È da questa parola di fiducia che si può ancora e sempre ricavare un supplemento di speranza. Certo – ha riconosciuto don Vito – è a caro prezzo: c’è di mezzo il Venerdì Santo. La Passione del Signore avverte che non ci si può prendere gioco della morte. Al contrario: è la sua serietà a chiamare all’azione, a chiedere una risposta, a impegnare ciascuno per la propria parte. Perché il credente non può credere che alla vita e alle sue ragioni, alla sua forza. Non può che pronunciare un sì sempre più generoso. Chiesa di Rieti

Papa Leone ricorda le vittime del sisma 2016

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“Prego per i defunti e per le loro famiglie, e per tutte le comunità coinvolte”. Lo ha assicurato Papa Leone XIV dopo l’Angelus di oggi, domenica 23 agosto, ricordando che domani ricorre “il decimo anniversario del terremoto che ha colpito il Centro Italia tra Lazio, Umbria e Marche. La fede e la solidarietà continuino a sostenere l’opera di ricostruzione” – ha commentato il Pontefice

Dieci anni fa la tragedia del sisma 2016. Il ricordo del sindaco di Ascrea Riccardo Nini

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“Dieci anni fa la nostra terra ha tremato e ha sconvolto per sempre vite, comunità, paesi interi. A dieci anni dal terribile sisma che rase al suolo Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, e gran parte di Comuni e paesi limitrofi, è nostro dovere ricordare chi quella notte ha perso la vita, nella convinzione di essere al sicuro tra le mura di casa. Quella sera, poche ore prima del dramma, la nostra Pro Loco era ad Amatrice a celebrare una bella giornata di festa, come quelle che stiamo passando in questi giorni. Poche ore più tardi, tornati ad Ascrea, fummo svegliati dalla furia della terra, e fu in quel momento che ci sentimmo tutti fortunati.  Guardammo le prime immagini in televisione e rimanemmo sconvolti. Da quelle macerie, da quelle lacrime, da quella disperazione nacque quella che sarebbe stata la mia prima vera esperienza in politica, nacque il progetto “AscreAiuta” e in poche ore raccogliemmo farmaci, beni di prima necessità, alimenti, indumenti e con tutta la comunità ascreana facemmo una colletta per stringere in un abbraccio collettivo i nostri fratelli, conterranei, amici che stavano passano le ore più buie e tristi delle loro vite. In quelle ore fummo tutti fieri di far parte della comunità ascreana che non esitò un secondo a mettere da parte divisioni e discordie e tutti insieme lavorammo per aiutare chi aveva davvero bisogno. In occasione delle celebrazioni del decennale del terremoto, sarò ad Amatrice a rappresentare il Comune di Ascrea, per riaffermare ancora una volta la vicinanza che la nostra Comunità non ha mai fatto mancare in questi anni, in silenzio, nella memoria rispettosa di tutti coloro che quella notte hanno perso per sempre il loro futuro, con la speranza di poter vedere presto quelle Comunità rinascere. Così nella nota Riccardo Nini, sindaco di Ascrea