Mercato dei mutui: nel Lazio a marzo tassi d’interesse in calo. TAN medio del fisso al 3,26%, variabile al 2,57%

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Dopo alcuni mesi di rialzi per quanto riguarda il tasso fisso e di stabilità per il variabile, a marzo il TAN medio dei mutui torna a scendere. Nonostante l’instabilità geopolitica delle ultime settimane, causata dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, per il momento il mercato dei mutui in Italia non ha subito particolari scossoni, con i tassi che si attestano in discesa rispetto al mese di febbraio. Considerando sia i finanziamenti standard che i mutui green, infatti, secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it a marzo il TAN medio del tasso fisso scende dal 3,42% del mese scorso al 3,26%, mentre il tasso variabile passa dal 2,64% al 2,57%. Nel dettaglio, i finanziamenti standard a 20 e 30 anni a tasso fisso hanno un tasso di interesse medio del 3,40%, mentre la media dei mutui green – ovvero quei finanziamenti finalizzati all’acquisto di un immobile ad alta efficienza energetica, oppure alla ristrutturazione per il miglioramento delle prestazioni energetiche dello stesso – scende sotto il 3%, attestandosi al 2,97%. Guardando al tasso variabile, le soluzioni standard a marzo hanno un TAN medio del 2,65%, mentre quelle “verdi” scendono al 2,40%. Scegliere un mutuo green oggi garantisce dunque un notevole risparmio su pagamento mensile e sui costi totali del finanziamento, sia che si opti per il fisso che per il variabile. Infatti, su un mutuo a 20 anni da 180.000 € a tasso fisso la rata media è pari a 996 € per l’opzione green, 39 € in meno rispetto alle opzioni “standard”, che si fermano a 1.035 €. Sull’intera durata del finanziamento, questa differenza si traduce in un risparmio di quasi 9.400 € di interessi in favore dei mutui green. Per quanto riguarda il tasso variabile, invece, la differenza sulla rata mensile è pari a 22 € in favore dell’opzione “verde” (945 € contro 967 € in media), per un risparmio sui 20 anni di finanziamento di quasi 5.300 €. “I mutui green rappresentano un’opportunità per molti consumatori di ottenere condizioni di finanziamento molto competitive, dal momento che per queste soluzioni gli istituti di credito che offrono tassi di interesse mediamente più bassi fino a 30-40 punti base rispetto alle opzioni tradizionali ” – spiega Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Product di MutuiOnline.it – “Secondo le rilevazioni del 25 marzo effettuate sul portale di MutuiOnline.it, la miglior offerta di mutuo green a tasso fisso ha un TAN del 2,59%: considerando un mutuo ventennale da 180.000 € la rata è pari a 962 €, ovvero 73 € in meno rispetto alla media delle soluzioni standard presenti sul mercato, per un risparmio complessivo di oltre 17.500 € sull’intera durata del mutuo. Guardando al tasso variabile, inoltre, la miglior offerta green ha un TAN inferiore al 2%, pari all’1,94% per una rata mensile di 905 €, 62 € più leggera rispetto alla media dei mutui standard. In questo caso il risparmio totale scegliendo un mutuo “verde” sfiora i 14.800 €.” Nel 2026 nel Lazio per i mutui green si richiedono importi oltre 10.000 € maggiori rispetto a quelli standard. Valore medio degli immobili green a 231.000 € Rispetto ai finanziamenti standard, i mutui green nel Lazio si differenziano sotto diversi aspetti. In primo luogo, dal momento che gli immobili ad alta efficienza energetica presentano prezzi di vendita più elevati, l’importo medio richiesto dai mutuatari che accedono a questa tipologia di finanziamenti è di oltre 10.000 € maggiore rispetto a chi sceglie un mutuo tradizionale, con un dato che nel 2026 si attesta sui 164.000 € contro i 153.000 € di quelli standard. Per quanto riguarda il valore medio degli immobili nella regione, quelli green staccano quelli tradizionali di oltre 15.000 €, con 267.000 € in media contro 250.000 €. Mutui green: a Rieti i richiedenti più giovani, a Roma importo richiesto record Analizzando i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi al 2026, la provincia di Rieti è quella dove l’età media dei richiedenti di mutui green è più bassa di tutto il Lazio, con un dato di 37 anni e 5 mesi contro i 40 anni e 4 mesi per quanto riguarda quelli “standard”. In quella di Latina, invece, la durata dei mutui “verdi” è la più breve dell’intera regione, con una media di 24 anni, ovvero 7 mesi in meno rispetto ai finanziamenti tradizionali. Per quanto riguarda l’importo richiesto quest’anno per mutui green, Roma si distingue come la provincia della regione dove il dato è più alto, con una media di 171.687 € rispetto ai 164.571 € dei finanziamenti standard. Guardando al rapporto tra importo richiesto alla banca e valore dell’immobile da acquistare (Loan-to-Value), la provincia di Frosinone fa segnare il dato più alto per i mutui green: 73,0% contro 70,8% di quelli standard.

Il presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio Giulio Zelli al Congresso CIA Lazio: gli interventi per l’agricoltura laziale

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“L’agricoltura non è solo un settore economico, ma l’anima del nostro territorio. Per questo la Regione Lazio sta lavorando per passare dalle parole ai fatti, abbattendo la burocrazia e difendendo il reddito dei produttori”. Così è intervenuto Giulio Zelli, Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio, in occasione del congresso regionale della CIA Lazio che ha sancito l’elezione del nuovo presidente Sergio Del Gelsomino. ​Nel suo discorso, Zelli ha tracciato la rotta delle prossime azioni legislative, mettendo al centro la riforma della Legge 38. “Dobbiamo garantire regole certe e uniformi su tutto il territorio regionale – ha spiegato – affinché un PUA (Piano di Utilizzazione Aziendale) non sia soggetto a interpretazioni diverse da comune a comune, bloccando lo sviluppo delle aziende”.

​Sul fronte delle emergenze, l’esponente della Pisana ha affrontato il tema della fauna selvatica, sottolineando l’importante sforzo sugli indennizzi: “Abbiamo già coperto il 78% delle richieste per i danni da cinghiali. È fondamentale che gli agricoltori continuino a denunciare ogni episodio: solo con numeri reali alla mano possiamo ottenere dal Governo e dall’Europa le risorse necessarie per contrastare questa piaga”. ​Zelli ha poi espresso forte preoccupazione per la crisi del settore corilicolo, colpito da clima e parassiti, e per la questione energetica: “Sì alle rinnovabili, ma no al fotovoltaico selvaggio che sottrae terra fertile. La nostra priorità resta la sovranità alimentare e la tutela del paesaggio agricolo”. ​Infine, un passaggio cruciale sulla filiera lattiero-casearia: “Non tollereremo più speculazioni sul prezzo del latte. Stiamo lavorando al progetto di un marchio d’area per un formaggio laziale che possa valorizzare la nostra materia prima, garantendo ai pastori e agli allevatori il giusto riconoscimento economico, in linea con i costi di produzione”.

​”Il dialogo con associazioni come la CIA è per noi imprescindibile”, ha concluso Zelli. “La Commissione che presiedo è una casa aperta a chi lavora la terra: insieme costruiremo un modello Lazio che rimetta l’agricoltore al centro dell’agenda politica”. La CIA Lazio ha espresso il proprio sentito ringraziamento al Presidente Zelli per la sensibilità e l’attenzione dimostrata verso le problematiche sollevate dall’organizzazione.

Ruspe in azione: in corso lavori di modifica al tratto di via degli Olivi realizzato con il PNRR dove i pullman dell’Esercito rimanevano bloccati

Sono trascorsi appena tre giorni dall’articolo pubblicato da Rietinvetrina inerente le modifiche in via degli Olivi, viale Matteucci e via Borsellino, con problemi alla viabilità (LEGGI), legati all’ingresso in via dei Mirti delle automobili provenienti da viale Matteucci e soprattutto legati all’ingresso dei pullman dell’Esercito Italiano nella propria caserma, dal cancello di via dei Tigli. Stamane, giovedi 2 aprile, le ruspe sono al lavoro: è stato eliminato lo spartitraffico realizzato con i lavori PNRR e sono in corso modifiche al progetto messo in posa già da mesi.

Nati per Leggere, conclusa la XVIII edizione

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Si è conclusa la XVIII edizione del Premio Nazionale Nati per Leggere – Sezione Crescere con i libri, promosso dal Coordinamento Nati per Leggere Lazio in collaborazione con la Biblioteca Comunale Paroniana di Rieti. Un’edizione straordinaria per il reatino. Infatti hanno preso parte all’iniziativa ben 23 classi, appartenenti a 3 Istituti Comprensivi: Marconi Sacchetti – Sassetti, Minervini – Sisti e Giovanni Pascoli, con i rispettivi plessi dell’Infanzia, Marconi, Maraini, Sacchetti-Sassetti, Don Giussani e Marini per il primo, Borgo Santa Lucia per il secondo e Borgo Sant’Antonio, Falcone-Borsellino e Di Marzio per il terzo. Un progetto attesissimo dai docenti ma anche e soprattutto dai piccoli lettori tra i 3 e i 5 anni, chiamati a votare il loro libro preferito, tra ben 8 in concorso. I numeri parlano chiaro, con quasi 400 bambini che hanno partecipato all’iniziativa e oltre 300 quelli votanti: un riscontro importante per un progetto di molto cresciuto rispetto alle precedenti edizioni e destinato ad ampliarsi ancora, visto l’entusiasmo che ha saputo generare. Il tema affrontato quest’anno è stato: “QUANTE DOMANDE. Bambine e bambini alla ricerca dei perché”. Dopo la lettura, il confronto con insegnanti e compagni ma anche con il personale bibliotecario, che ha compiuto un vero e proprio tour tra le scuole dell’infanzia, è scattata la fase emozionante del voto: le aule di scuola si sono trasformate in veri e propri seggi elettorali, con tanto di urne e scrutatori. Il libro vincitore a livello nazionale, risultante dalla somma dei voti di tutti i bambini partecipanti in diverse regioni, sarà annunciato il mese prossimo al Salone del Libro di Torino. Tutti i piccoli partecipanti hanno intanto ricevuto il “Diploma di Gran Lettore”, come ricordo di questa emozionante esperienza, un importante seme da coltivare nel segno dell’amore per la lettura. “Rivolgo un sentito ringraziamento al personale della Biblioteca che si spende ogni anno con passione e professionalità anche per questo progetto altamente educativo – commenta l’assessore alla cultura e alla scuola, Letizia Rosati – Tali attività resteranno, quindi, una cifra connotante dell’integrazione della Biblioteca con le scuole di tutto il territorio comunale che aderiscono sempre in maniera convinta alla proposta di Nati per leggere”.      

“L’erede dimenticato”, il nuovo romanzo di Rita Pasquetti

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Un protagonista rimosso dalla storia, una vicenda segnata da intrighi politici e una memoria volutamente oscurata: è da queste premesse che nasce il nuovo romanzo di Rita Pasquetti “L’erede dimenticato”, edito dalla casa editrice Amarganta, dedicato ad Agrippa Postumo, nipote dell’imperatore Augusto. Relegato sull’isola di Pianosa dal 7 d.C., Agrippa visse gli ultimi anni della sua breve vita lontano da Roma, fino all’ uccisione nel 14 d.C., a soli ventisei anni. Rimasto unico erede maschio della gens Iulia, sembrava destinato a raccogliere l’eredità di Augusto. La sua morte, però, cambiò il corso della storia, aprendo la strada all’ascesa di Tiberio e segnando uno dei passaggi più controversi dell’età imperiale. Il romanzo nasce con l’intento di restituire dignità e voce a un personaggio relegato nell’ombra. Le fonti antiche, spesso frammentarie e talvolta contraddittorie, non consentono una ricostruzione completa e univoca della sua figura. Pertanto l’autrice sceglie la via della narrazione romanzata, intrecciando verità dei fatti e immaginazione per delineare un ritratto umano profondo e credibile. Attraverso un equilibrio tra rigore storico e invenzione narrativa, l’opera in uno stile intenso e coinvolgente è qualcosa di più di un romanzo storico: è un viaggio nel dolore di un’anima innocente e un atto di recupero della memoria storica, oltre che un invito a guardare al di là della versione ufficiale dei fatti. Perché a volte, le storie più importanti sono proprio quelle che qualcuno ha cercato di far dimenticare. Il testo è disponibile su Amazon e in libreria.

La Santa Pasqua dei Testimoni di Geova

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Una campagna mondiale per diffondere un messaggio di speranza. Gli oltre 400 Testimoni di Geova della provincia di Rieti invitano gli abitanti ad un evento speciale che avrà luogo domani giovedi 2 aprile. Più di 9 milioni di testimoni di Geova in tutto il mondo stanno partecipando a una campagna speciale per invitare il pubblico a un evento pensato per far conoscere alla comunità la promessa biblica di un futuro migliore. La sera di giovedì 2 aprile 2026, in occasione della celebrazione annuale della Cena del Signore (chiamata anche Commemorazione della morte di Gesù), verrà pronunciato un discorso che metterà in risalto ciò che Gesù insegnò riguardo al futuro dell’umanità. “La vita e gli insegnamenti di Gesù hanno un significato profondo per moltissime persone in tutto il mondo. Il nostro desiderio è che questa celebrazione, osservata dai cristiani ininterrottamente da quasi duemila anni, aiuti chi sarà presente a comprenderne il legame con una speranza straordinaria”, ha detto Luca Didò, portavoce dei Testimoni di Geova del Lazio. Fu quasi duemila anni fa, il 14 Nisan del calendario ebraico, nell’anno 33 d.C., che Gesù istituì la Cena del Signore con i suoi apostoli. Quella sera Gesù diede questo comando, come riportato nel Vangelo di Luca 22:19: “Continuate a fare questo in mio ricordo”. Ubbidire a quel comando ogni anno, nel giorno corrispondente a quella data, aiuta i Testimoni di Geova a ricordare quanto sia concreta la speranza biblica che la terra verrà risanata. Lo scorso anno più di 20 milioni di persone hanno assistito alla celebrazione della Cena del Signore.  Per saperne di più sulla commemorazione della Cena del Signore e per conoscere il luogo più vicino a te in cui si svolgerà, visita jw.org > chi siamo > commemorazione. Evento gratuito e aperto al pubblico, come tutti gli eventi organizzati dai Testimoni di Geova. Alcuni luoghi della commemorazione: Via Colarieti, 2 – Rieti alle ore 19:30 Viale Giuseppe De Vito snc- Poggio Mirteto alle ore 19:30 Hotel Sabina Via flaminia Km 65 – Magliano Sabino alle ore 19:30

Addio a Giovanni Pellegrini, il mister che ha fatto del calcio una famiglia

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Si è spento nelle scorse ore Giovanni Pellegrini, per tutti semplicemente “il Mister”, figura storica dell’Alba San Francesco e punto di riferimento umano e sportivo per intere generazioni di ragazzi. Più che un allenatore, Giovanni è stato una presenza costante nella vita di tanti giovani. Sempre disponibile, sempre vicino ai suoi ragazzi, era colui che li accompagnava dentro e fuori dal campo, diventando per molti una vera guida. Non aveva figli, ma in quel campo aveva trovato una famiglia: per lui, ogni ragazzo era come un figlio. La sua storia è profondamente legata al progetto dell’Alba San Francesco, nato grazie all’intuizione del presidente Paolo Colasanti. In un’area particolare come quella dell’ex ospedale psichiatrico, un semplice campo da calcio si è trasformato nel tempo in un luogo di incontro e inclusione, capace di unire mondi diversi. Insieme al segretario Alessandro Mezzetti, ai dirigenti e alle famiglie, Giovanni ha contribuito a costruire una realtà in cui lo sport diventava strumento di crescita e condivisione. Con lui il calcio non era solo competizione, ma educazione, rispetto e attenzione verso gli altri, soprattutto verso chi era più fragile. Ha insegnato il valore della squadra, ma soprattutto quello dell’umanità. Il ricordo di Giovanni Pellegrini resta vivo nei tanti ragazzi che ha cresciuto, nei gesti quotidiani che hanno segnato un’epoca e nei valori che continueranno a camminare sulle gambe di chi lo ha conosciuto. “La società, il presidente, i dirigenti, le famiglie e tutti i ragazzi si stringono in un unico saluto: grazie Mister. Non eravamo solo una squadra, eravamo i tuoi figli. E lo saremo per sempre.” Paolo Colasanti

L’Innovazione strategia per la formazione allo Jucci

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L’Istituto di Istruzione Superiore Carlo Jucci si conferma ancora una volta protagonista nel panorama dei progetti educativi innovativi, aggiudicandosi per il quarto anno i finanziamenti destinati ai percorsi formativi in collaborazione con lAICF – Il Cammino di Francesco ETS. Capofila delliniziativa è l’ASD Sport Montani 5 confini Settimio Perelli, figura di riferimento per la realizzazione e il coordinamento delle attività proposte agli studenti. Il progetto, che punta a coniugare formazione, sport e socializzazione, vedrà anche questanno, a partire dal 27 marzo fino al 1 aprile, lo svolgimento dei soggiorni didattici a Piediluco, ormai sede consolidata delliniziativa per il terzo anno consecutivo. Saranno 40 gli studenti selezionati e coinvolti, impegnati in un ricco programma di attività pensate per favorire la crescita personale e il benessere psicofisico.

Tra le esperienze proposte figurano discipline sportive come il karate, percorsi educativi dedicati alla gestione dei conflitti, attività di danza con balli caraibici, oltre a momenti di gioco di gruppo e socializzazione. Unofferta formativa completa, che mira a sviluppare competenze relazionali, spirito di squadra e consapevolezza emotiva nei partecipanti. Il progetto è finanziato grazie alle risorse del Fondo Sociale Europeo relativi al ciclo 2021-2027, a conferma dellimportanza attribuita a iniziative che promuovano linclusione, la capacità di porsi in relazione con l’altro e lo sviluppo delle competenze trasversali tra i giovani. Ancora una volta, dunque, lIstituto Carlo Jucci dimostra la propria capacità di fare rete e di offrire opportunità concrete agli studenti, consolidando un modello educativo che integra scuola, sport e crescita personale.

Contratto CCNL Scuola 2025-2027, firmata la parte economica  

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Oggi, 1 aprile, è stata sottoscritta la parte economica del CCNL 2025/2027. Giuseppe D’Aprile, Segretario generale UIL Scuola RUA , ha dichiarato: “È un passaggio significativo in una fase economica del nostro paese caratterizzata da una forte inflazione e firmare un contratto ancora non scaduto è un risultato che segna un cambio di passo. Si tratta di una sottoscrizione avvenuta in vigenza contrattuale, come raramente accaduto in passato, che garantisce aumenti medi per il personale della scuola pari a 130,70 euro per tredici mensilità, con un incremento complessivo intorno al 6% per l’intero comparto Istruzione e Ricerca. Abbiamo sottoscritto il CCNL 2025/2027 rivendicando di chiudere nei primi mesi del 2026 la sola parte economica per dare subito risposte concrete al personale del comparto e avviare, senza ulteriori ritardi, il confronto sulla parte normativa. È esattamente quanto avevamo chiesto a dicembre: destinare immediatamente le risorse disponibili e garantire incrementi certi. Il contratto prevede uno stanziamento di circa 20 milioni di euro per il profilo di Operatore. Alla luce dell’incertezza sull’effettiva e completa attuazione del profilo, abbiamo rilasciato una dichiarazione a verbale in cui chiediamo che tali risorse siano utilizzate con criteri di prudenza e gradualità, garantendo priorità all’intero personale già in servizio nell’area. Per questo è necessario prevedere una quota destinata al personale dell’area dei Funzionari ed Elevata Qualificazione e al restante personale ATA, al fine di evitare ingiustificati disallineamenti retributivi. ARAN e organizzazioni sindacali hanno inoltre sottoscritto una nota congiunta per rafforzare la tutela legale del personale vittima di aggressioni nei luoghi di lavoro e per individuare ulteriori risorse a sostegno del comparto. Resta centrale il tema della detassazione degli aumenti contrattuali che deve essere estesa anche al nostro comparto. È chiaro che si tratta di rivendicazioni che non trovano risoluzione in sede Aran ed è per questo che, siamo consapevoli, è necessario spostare il problema sul versante politico. Non è più sostenibile che le somme utilizzate per i rinnovi contrattuali vengano tassate a volte anche del 35%. Inoltre, bisogna ripristinare un sacrosanto diritto, quello del recupero dell’anno 2013, che ha rappresentato l’ennesimo modo di fare cassa sul personale, nel nostro caso, del comparto istruzione e ricerca. Da domani saremo al lavoro per aprire il confronto sulla parte normativa, con l’obiettivo di affrontare e risolvere le questioni rimaste aperte nel contratto 2019/2021, che la UIL Scuola Rua non ha sottoscritto, e di migliorare le condizioni di lavoro del personale”- ha concluso D’Aprile. Aumenti medi da oltre 130 euro e 800 euro di arretrati.  NOTA A VERBALE DESTINAZIONE RISORSE Nella richiesta UIL Scuola è stato inserito il richiamo al recupero dell’anno 2013 e la richiesta che i 20 milioni destinati agli operatori siano gestiti in modo più equo NOTA A VERBALE RECUPERO 2013  

Disco Lazio Borse di Studio 2025 – 2026, 6.800 studenti in più beneficiari nella Regione

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Da oggi, ulteriori 6.883 nuovi studenti, si aggiungono a quelli già dichiarati vincitori con il precedente scorrimento, portando il numero complessivo dei beneficiari a 32.370 studenti. Un risultato significativo che conferma la volontà dell’amministrazione regionale e di DiSCo Lazio di garantire un sostegno concreto a un numero sempre più ampio di studenti e studentesse. Prosegue quindi l’impegno della Regione Lazio e di DiSCo Lazio a sostegno del diritto allo studio universitario per un impegno complessivo di oltre 165 milioni di euro stanziati, dedicati al sostegno dei nostri studenti universitari. “Fin dall’inizio del mio mandato ho messo il diritto allo studio tra le priorità dell’azione di governo regionale. Questo nuovo scorrimento va esattamente in quella direzione. Con risorse aggiuntive siamo riusciti ad ampliare in modo significativo il numero dei beneficiari, arrivando ad oltre 32.000 studenti. È un risultato concreto, che risponde ad un’esigenza reale e che abbiamo costruito passo dopo passo, insieme a DiSCo Lazio. Rivendico questo intervento perché dimostra un impegno preciso: utilizzare tutte le risorse disponibili per dare più opportunità a chi studia e a chi vuole formarsi nel Lazio. Il lavoro però non è concluso. Continueremo a verificare ogni margine possibile per sostenere altri studenti idonei, mantenendo fede ad un obiettivo chiaro fin dall’inizio: rendere il diritto allo studio sempre più concreto” – dichiara Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. “Nessuno studente sarà privato dei propri diritti. Oggi – spiega l’assessore regionale del Lazio al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, Alessandro Calvi – compiamo un primo passo a cui seguirà a brevissimo, un altro scorrimento della graduatoria che consentirà, come accaduto negli anni precedenti, di coprire l’intero fabbisogno grazie all’investimento di oltre 30 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo. La Regione Lazio è al fianco dei ragazzi e delle loro famiglie conscia che le borse di studio rappresentano un sostegno concreto per i giovani talentuosi. L’obiettivo era e resta quello di gestire le risorse pubbliche assicurando che il merito degli studenti in condizioni di disagio economico riceva sempre una risposta efficace ed effettiva”. “Lo scorrimento della graduatoria per le borse di studio 2025/2026 è un segno concreto dell’impegno della Regione Lazio, attraverso il lavoro di DiSCo Lazio, per allargare il numero di studenti che possono studiare nelle università della Regione. Garantire il diritto allo studio non è soltanto un principio costituzionale, ma una responsabilità concreta verso le nuove generazioni e il futuro del territorio. Rendere l’università accessibile significa anche rafforzare il tessuto sociale ed economico del Lazio, creando opportunità, innovazione e crescita. Continueremo ad investire sulle Università dove si costruisce il futuro dei nostri giovani e del Paese intero” – sottolinea Luisa Regimenti, assessore all’Università della Regione Lazio. “Continueremo a lavorare per ampliare le opportunità e per garantire che il diritto allo studio sia davvero alla portata di tutti. È una priorità che condividiamo con la Regione Lazio e che guida ogni nostra scelta: sostenere gli studenti significa investire sul futuro del territorio e sulla crescita delle nuove generazioni. Quest’anno si è registrato un notevole incremento delle domande rispetto al bando precedente che conferma quanto sia importante garantire il diritto allo studio e quanto sia necessario continuare a rafforzarne gli strumenti a disposizione. Il nostro impegno è rendere questo diritto sempre più concreto, accompagnando le studentesse e gli studenti nel loro percorso universitario” – dichiara Simone Foglio, presidente di DiSCo Lazio.