Presentato lunedi 17 marzo a Palazzo Potenziani Screen and Care, ogni gesto è cura, un ciclo di iniziative per pazienti in terapia oncologica al de Lellis di Rieti per aiutarle a rielaborare l’esperienza della malattia e a riprendersi una vita sociale piena. Ideato in seno all’Unità di Oncologia Medica dell’ospedale dalle dottoresse Roberta Pace e Annamaria Rauco, il progetto – sostenuto in toto dalla Fondazione Varrone – vede in campo la ASL di Rieti per la supervisione sanitaria, una rete di associazioni attive nel settore quali Alcli Giorgio e Silvia, Croce Rossa Comitato di Rieti, Lilt Rieti, Mensa Santa Chiara, Musikologiamo e Komen Italia, l’Istituto Superiore Alberghiero Costaggini e Liceo Artistico Calcagnadoro e altri partner operativi. Sette le “azioni” previste da qui a giugno, tra teatro e musica, cucina e cucito, passeggiate tra i fiori e con animali da compagnia, 80 le pazienti coinvolte e con loro operatori sanitari e familiari, mettendo in rete iniziative che agiscano sul benessere emotivo delle persone incoraggiando una piena ripresa delle relazioni e della vita sociale durante o dopo il periodo di cura.
Gli interventi. “E’ un progetto che ci ha convinto perché affronta il tema della malattia onocologica non tanto e non solo sul piano sanitario ma su quello sociale e delle relazioni”, ha detto il presidente Mauro Trilli aprendo la presentazione. “Aiutiamo le donne ad affrancarsi dal periodo duro della malattia e a rientrare a pieno titolo nella società – ha detto il consigliere Mario Santarelli – quindi spazio all’arte, alla musica, alla cura di se stesse in un progetto altamente innovativo che ci pone come pionieri anche per la messa in rete di realtà diverse ma unite dallo stesso obiettivo”. “E’ l’altro valore importantissimo di questo progetto, enti, associazioni che si uniscono con una stessa finalità – ha detto la consigliera Maria Rita Pitoni – Bisogna far passare il messaggio che se nel volontariato si fa rete anche con le istituzioni si possono far passare progetti molto più grandi e significativi per le persone più fragili e di maggior valore per il territorio. E’ l’approccio su cui, come Fondazione, abbiamo maggiormente insistito in questi anni”.
Nel merito del progetto sono entrate le dottoresse Roberta Pace e Annamaria Rauco. “Screen and Care mette al centro le persone, con le loro emozioni, le loro relazioni, la loro capacità di sentirsi nuovamente parte di una comunità viva – ha detto la dottoressa Roberta Pace – L’obiettivo è semplice e ambizioso allo stesso tempo: umanizzare l’ambiente oncologico e rendere il percorso di cura non solo più sopportabile, ma più ricco, più condiviso e più umano”.“Il programma si concretizzerà in una serie di esperienze che attengono alla cosiddetta prevenzione terziaria nonché a nuove e più accessibili forme di screening – ha detto la dottoressa Annamaria Rauco – In oncologia, la prevenzione terziaria è essenziale perché accompagna il paziente dopo le cure, con l’obiettivo di ridurre le conseguenze fisiche, psicologiche e sociali della malattia ma sappiamo anche quanto sia essenziale la prevenzione e lavoreremo anche su quella”.
A presentare il programma delle iniziative è stato Antonio Sacco, con Musikologiamo uno dei pionieri a Rieti della Musica in ospedale: “Cura, Comunità e Umanità: direi che queste sono le tre direttrici di Screen and Care, perché tutto serve per convivere o uscire pienamente con un’esperienza dura come quella della malattia oncologica”.
Il calendario. Il primo appuntamento in calendario è quello di giovedì 19 marzo all’Aula Magna dell’Istituto Costaggini, dove sarà possibile rivedere in scena il Gruppo Teatrale “Effetti collaterali”, pazienti e personale sanitario insieme a misurarsi con una commedia in vernacolo reatino per ricordarci che dietro ogni camice c’è una persona, e dietro ogni paziente una storia che merita spazio e voce. Il 1 aprile seduta en plen air, ai Giardini di Mafalda di via Settecamini: i pazienti visiteranno la fioreria della Piana per una giornata all’aria aperta tra fiori, ginnastica dolce e laboratori creativi. L’obiettivo è realizzare un Giardino sensoriale nelle strutture di Oncologia di cui prendersi cura: l’iniziativa è a cura dell’Alcli Giorgio e Silvia.
Il 24 maggio si va a Leonessa, per camminare insieme sul Sentiero di San Giuseppe con i propri animali da compagnia: l’obiettivo è far entrare anche loro nei piani di Terapia assistita dell’Hospice di Rieti. Verrà allestita una vera e propria cittadella della salute dove aderire a screening oncologici e non. Parallelamente ogni mese torna la Musica in Ospedale a cura di Musikologiamo, i laboratori di pittura al Liceo Artistico Calcagnadoro e laboratori di moda e sartoria che culmineranno il 27 maggio in una sfilata al Chiostro della Caserma “Verdirosi”: in passerella pazienti con i familiari e il personale sanitario: un altro momento per mostrare che la patologia non è tutto, e che c’è spazio per la leggerezza e la convivialità. Gli studenti dell’Istituto Alberghiero prepareranno un aperitivo trasformando la tavola in uno spazio di incontro e dialogo. Il 7 giugno serata conclusiva delle attività, con una cena alla Mensa Santa Chiara con show cooking annesso.