Successo dello Jucci all’IMUM

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Il progetto IMUN (Italian Model United Nations) consiste in una ingegnosa simulazione dei lavori delle Nazioni Unite durante il quale i ragazzi, scelti come rappresentanti dei diversi Paesi membri, dibattono in lingua inglese sui temi più attuali di interesse globale cercando di essere il più possibile aderenti agli interessi e valori espressi dalle politiche delle Nazioni che rappresentano. Le alunne e gli alunni dell’Istituto “Carlo Jucci” hanno aderito numerosi come ogni anno: in un mondo in cui ormai la diplomazia è spesso scavalcata, hanno ritenuto opportuno ribadirne l’importanza cercando di applicarne i valori che la contraddistinguono, quali rispetto reciproco, tolleranza, dialogo. Si sono recati a Roma, presso il Centro Congressi Cavour, con il proposito di mettersi in gioco, di affrontare le proprie inibizioni e timidezze a favore del bene comune, lavorando alacremente al percorso che poi si è risolto nella “risoluzione definitiva”. Nei giorni di durata del progetto vissuti intensamente e con passione, gli studenti hanno avuto modo di comprendere quanto sia difficile trovare una sintesi ai pensieri ed alle opinioni di ognuno per poi trasformarle in una azione condivisa. Ma alla fine di questo impegnativo cammino questo traguardo è stato raggiunto e la stanchezza finale ha lasciato lo spazio all’orgoglio provato dopo la bella notizia della piena approvazione della loro proposta a coronamento del duro impegno profuso. La giornata conclusiva si è tenuta presso il Teatro Brancaccio, dove le diverse commissioni si sono incontrate per la prima volta. La cerimonia si è svolta alla presenza di ospiti illustri, tra cui la doppiatrice Ilaria Latini e la cantante Federica Carta. I nostri studenti si sono resi protagonisti in questo progetto, ricevendo diverse menzioni d’onore, ed hanno mantenuto alto il nome della scuola, alla quale, infatti, è stato assegnato il premio di BEST HUGE DELEGATION. Il momento più suggestivo è stato quello finale durante il quale i membri dello staff del Progetto IMUN, le stesse persone che hanno accompagnato e supportato i ragazzi in questo viaggio, hanno omaggiato la platea con un’entrata trionfale, esibendo le bandiere degli Stati delle Nazioni Unite. Questi i nomi degli studenti premiati con la menzione d’onore: HAZELL ZACHARY, DE SANTIS CHIARA, EVANGELISTI LAVINIA, ROSSETTO VITTORIA, MODESTI MATILDE, DE MARTINO CHIARA, PAONI MATTEO, ACCILI ARIANNA, SETAREH SADIGHI, MAURIZI GIULIA.

Le emozioni della Processione sul Velino per santa Barbara – LE FOTO

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Pubblico assiepato su Ponte Romano e lungo largine del Velino. Sabato pomeriggio 29 novembre tante le emozioni per la sugestiva Processione notturna in onore di santa Barbara Patrona di Rieti. Gli scatti fotografici di Rietinvetrina per riassumervi tutta la bellezza di una delle nostre tradizioni popolari più antiche.

Svolto il primo incontro de I Francescani in Vallintroduci

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Il primo incontro per l’ottocentenario francescano 1226 – 2026 in Vallintroduci che si è svolto sabato 22 novembre presso la sede comunale di Castel Sant’Angelo, è stato accolto con un grande entusiasmo e partecipazione. L’incontro organizzato dall’amministrazione comunale di Castel Sant’Angelo ha lanciato come obiettivo la valorizzazione e la promozione dell’identità storica, religiosa, culturale e dei valori spirituali francescani nella valle, cioè in quel territorio che oggi rappresenta le aree comunali di Cittaducale, Castel Sant’Angelo, Borgo Velino e Antrodoco. Un tempo terra di confine tra Regno di Napoli e Stato Pontificio, tra Lazio e Abruzzo di cui faceva parte. L’incontro particolarmente vivace è stato aperto dal sindaco di Castel Sant’Angelo, Luigi Taddei, che ha presentato il progetto Vallintroduci sottolineando i vari aspetti fortemente legati alle testimonianze francescane che hanno caratterizzato la valle nei secoli. Ha presentato l’anteprima del primo diario di viaggio in Vallintroduci creato dalla scenografa Santina Eleuteri, che anticipa l’opera completa che verrà pubblicata nel 2026. L’opera scritta ed illustrata conterrà aspetti storici, documenti inediti, descrizioni e ricostruzioni di luoghi e personaggi, itinerari e scoperte. Il sindaco ha poi posto l’attenzione sul messaggio di pace che l’amministrazione comunale si è già impegnata a portare avanti attraverso l’assunzione della delibera che propone il gemellaggio con Gaza e il riconoscimento dello stato di Palestina, popolazione colpita dagli ultimi conflitti, individuando così un messaggio di speranza da lanciare a livello internazionale. Partecipando all’incontro, S.E. il Vescovo di Rieti, Vito Piccinonna, ha suscitato particolare emozione quando parlando della Vallintroduci, l’ha definita un piccolo laboratorio creativo di frontiera, un laboratorio di pace, non una terra di confine ma di incontro e contaminazione benefica. Una valle, attraversata dalla via del sale, percorsa da una ricchissima costellazione di uomini di Santità che hanno diffuso il cristianesimo, come San Lorenzo Sirio, San Vittorino, San Severo, San Bernardino, San Felice, San Leonardo e altri. Tutti loro come piccole lampade capaci di orientare. In questo quadro emerge la figura di San Francesco e la sua idea di pace in cammino che non teme i confini. Padre Luciano De Giusti, ministro dei frati minori francescani di Lazio e Abruzzo, presente all’incontro, è intervenuto entrando nel merito delle testimonianze francescane in Vallintroduci, che ha definito custode di memorie cristiane, tessuto ricco di luoghi sacri, tradizioni devozionali che hanno modellato l’identità delle comunità, ha evidenziato il culto di San Francesco in Vallintroduci, descrivendo nello specifico alcuni insediamenti francescani ancora presenti nei vari borghi. Ha affermato che la memoria non è un museo ma un seme che chiede di essere custodito e fatto fruttificare, concludendo che riscostruire la storia di Vallintroduci significa restituire consapevolezza delle sue radici che furono fonte tra linguaggi spirituali capaci di arricchirsi reciprocamente. Sono intervenuti i sindaci dei comuni coinvolti nel progetto, il sindaco di Cittaducale Leonardo Ranalli, il sindaco di Antrodoco Alberto Guerrieri, l’assessore alla cultura del comune di Borgo Velino Cesare Graziani e il sindaco di Greccio Emiliano Fabi. Tutti loro hanno evidenziato l’importanza della riscoperta della valle condividendone gli  intenti verso la valorizzazione storica e religiosa ricordando a questo proposito i vari insediamenti francescani ancora presenti nei territori compresi in Vallintroduci. L’importanza degli itinerari che un tempo erano passaggi di lavoro, di commercio, di pellegrinaggio religioso attraverso l’antica via del sale e attraverso i tratturi dei pastori che l’assessore Graziani ha ricollegato ai paesaggi poveri dei presepi francescani. Il coinvolgimento e l’intervento del sindaco di Greccio Emiliano Fabi ha offerto una visione innovativa, ampia e condivisa del messaggi. francescano che si è sviluppato in continuo movimento attraverso un cammino che è ancora attuale e possibile, verso la pace che può legare i vari territori. Lo storico e scrittore Roberto Lorenzetti ha illustrato i nostri luoghi attraverso una panoramica dei maggiori personaggi autori dei diari di viaggio tra il 1600 e il 1800 che hanno attraversato questa valle descrivendone le bellezze e le tradizioni durante i loro viaggi di scoperta. Gli archeologi Myles McCallum e Simone Nardelli hanno descritto attraverso una carrellata di immagini in video i maggiori siti archeologici in Vallintroduci, alcuni di essi oggetto di scavi recenti, evidenziandone l’importanza storica e le particolarità legate ai personaggi dell’impero romano. Terme di Vespasiano, Villa di Tito, l’Impero dei Flavi, Via del Sale. Presente anche il presidente dell’Associazione delle Tradizioni Civitese Sergio Ranalli che in particolar modo ha parlato della tradizione ancora viva della rappresentazione della Via Crucis che l’associazione porta avanti annualmente. San Leonardo da Porto Maurizio missionario francescano eresse tre vie Crucis in Cittaducale nel 1746, tradizione che si diffuse in breve in tutta la valle. Sono state esposte durante l’incontro l’opera d’arte raffigurante San Bernardino olio su tela del maestro artista scultore Franco Murer e l’opera scultorio del maestro artista Paolo Paleotti raffigurante la natività di San Francesco. Al primo incontro di Vallintroduci è stato invitato a partecipare Fabiano Quintili (carrettiere da sette generazioni) a testimonianza dell’importante figura del carrettiere lungo la via del sale. Il carrettiere trasportava beni materiali come alimenti e tessuti che si producevano, e che venivano portati verso la Sabina e verso Roma, il carro era un mezzo di trasporto anche per le persone. Fabiano, con il suo carro storico e l’asino Filiberto fa parte del Corteo Storico Equestre lungo la via del sale che attraversa i territori dei tre comuni per portare il prezioso dono del sale. Il successo di questo primo incontro fra religiosi, istituzioni, storici, archeologi, artisti e associazioni ha dato l’avvio ad un proseguo di cammino verso la prossima edizione del 2026. I diari di Vallintroduci sono disponibili gratuitamente presso la sede comunale di Castel Sant’Angelo in provincia di Rieti.

Prosegue il lavoro sul territorio del Nucleo di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Longone Sabino

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Il Nucleo di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Longone Sabino, di recente istituzione, dispone già di operatori adeguatamente formati e qualificati. Il personale, composto da Carabinieri in congedo e da soci simpatizzanti, prosegue nel solco dei valori dell’Arma, continuando a prestare servizio alla collettività nel pieno rispetto del giuramento reso. Il Nucleo opera attualmente in convenzione con i Comuni di Longone Sabino, Belmonte in Sabina e Rocca Sinibalda, assicurando un apporto concreto e qualificato alle attività di protezione civile del territorio. L’ottenimento delle certificazioni per addetti all’antincendio boschivo e per addetti antincendio di livello 3 (rischio elevato) costituisce un ulteriore elemento di garanzia, rafforzando la capacità operativa del Nucleo e confermandone il ruolo di risorsa imprescindibile per la prevenzione e la sicurezza della comunità.

L’assessore Fabio Nobili ha incontrato Marco Azzarello, nuovo comandante Stazione Arma Carabinieri Contigliano

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Questa mattina, sabato 29 novembre, l’assessore alle Frazioni e Manutenzione del Comune di Rieti, Fabio Nobili, ha incontrato il Maresciallo Capo, Marco Azzarello, nuovo Comandante Stazione Arma Carabinieri di Contigliano. “A lui ho portato i saluti dell’Amministrazione Comunale di Rieti e delle frazioni del nostro Comune che ricadono nella sua giurisdizione – commenta Nobili – la sua nomina rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza dei nostri cittadini. L’Arma dei Carabinieri ha sempre svolto un ruolo essenziale a tutela del nostro territorio, e siamo certi che, anche con il suo contributo, continueremo a lavorare insieme per garantire un ambiente sicuro e sereno per tutti.   La collaborazione tra l’Amministrazione comunale e le Forze dell’Ordine è la chiave per affrontare al meglio le sfide di oggi. Al Maresciallo Azzarello auguro un proficuo e gratificante lavoro” – conclude l’assessore Fabio Nobili.

Uno studio IZSLT – Università La Sapienza rivela come negli ultimi decenni il lupo in Italia sia passato dal rischio di estinzione demografica al rischio di estinzione genetica

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Il lupo in Italia sta vivendo una nuova e insidiosa forma di rischio: non più quello demografico, come negli anni ’70, ma quello genetico. Un recente studio condotto dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT) e dall’Università di Roma La Sapienza, pubblicato sulla rivista internazionale Biological Conservation, evidenzia infatti come l’ibridazione con il cane domestico stia compromettendo in modo crescente l’identità genetica della specie. Nonostante il fenomeno sia noto da tempo, la sua estensione nell’Italia peninsulare ha ormai raggiunto livelli preoccupanti. Dal punto di vista biologico, cane e lupo appartengono alla stessa specie e possono quindi generare ibridi fertili; un evento raro in natura, ma sempre più probabile in contesti umanizzati, dove la presenza del cane e la frammentazione degli habitat favoriscono gli accoppiamenti misti.
“Il cane è il prodotto di millenni di selezione artificiale finalizzata ad adattamenti e comportamenti funzionali all’uomo, profondamente diversi da quelli originari del lupo” spiega Rita Lorenzini, genetista IZSLT e primo autore dello studio. “Le barriere ecologiche e comportamentali che normalmente prevengono l’ibridazione diventano inefficaci in aree fortemente antropizzate, soprattutto laddove i cani sono numericamente prevalenti”. Lo studio ha analizzato oltre 740 lupi rinvenuti morti tra il 2020 e il 2024 in diverse regioni italiane, dalla Toscana alla Calabria. L’analisi genetica ha rivelato una proporzione di esemplari ibridi mai osservata prima né in Italia né a livello internazionale: il 46,7% degli individui esaminati presenta tracce di ibridazione, con il 29,5% riconducibile fino alla seconda generazione di reincrocio e il 17,2% a generazioni più remote.
“Un dato particolarmente allarmante” commenta Lorenzini. “Ci aspettavamo un aumento, ma non una diffusione così ampia e uniforme. La presenza di ibridi di prima generazione indica che le condizioni che favoriscono il fenomeno sono tuttora attive”. Le conseguenze non riguardano solo l’ambiente accademico, ma l’intera collettività. Il lupo rappresenta infatti un simbolo della conservazione faunistica in Italia. “È realistico che i geni di origine canina possano modificare morfologia, fisiologia e comportamento del lupo, soprattutto negli ibridi più recenti” spiega Paolo Ciucci, zoologo e docente di Ecologia e Conservazione della Fauna a La Sapienza, autore senior dello studio. “Questi cambiamenti possono alterare le relazioni ecologiche del lupo e il suo rapporto con l’uomo. Per questo l’ibridazione è riconosciuta da anni come una delle minacce più subdole a livello europeo”. Gli autori sottolineano inoltre come interventi reattivi, quali catture o abbattimenti selettivi, siano oggi impraticabili e socialmente conflittuali. La gestione del problema dovrà invece concentrarsi sui fattori che aumentano le probabilità di incroci, tra cui la presenza di cani vaganti e l’elevata mortalità antropica dei lupi, che indebolisce la struttura sociale dei branchi. Il lavoro mette in luce l’infondatezza scientifica della recente decisione europea di declassare il lupo da specie “particolarmente protetta” a “protetta” entro dicembre 2026, una scelta che,  secondo gli autori,  non tiene conto dell’effettiva composizione genetica delle popolazioni.
A chiusura, il Commissario Straordinario dell’IZSLT, Stefano Palomba, richiama la necessità di una risposta condivisa: “I risultati di questo studio confermano quanto sia urgente affrontare in modo coordinato e responsabile il tema dell’ibridazione tra lupo e cane. Proteggere il patrimonio genetico del lupo significa tutelare un elemento fondamentale della nostra biodiversità e del nostro equilibrio ecologico. L’IZSLT continuerà a mettere a disposizione competenze scientifiche e dati oggettivi affinché le istituzioni possano adottare strategie efficaci e sostenibili, basate sull’evidenza e su una visione di lungo periodo.”
Così nella nota IZS Lazio e Toscana M. Aleandri

S.U.M. e S.I.A.M.O. ESERCITO alla Camera per il convegno su previdenza militare tra passato, presente e futuro 

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Bisogna intervenire e farlo anche subito con provvedimenti normativi che contribuiscano a colmare il gap tra l’ultimo stipendio e una pensione decurtata del 35% 40% per il personale del comparto difesa e sicurezza. Siamo in ritardo rispetto a delle decisioni che andavano prese a suo tempo e rischiamo di creare i poveri del futuro. È questo il grido di allarme emerso dal convegno sulla previdenza militare svoltosi presso la sala Matteotti della Camera dei Deputati, organizzato congiuntamente dal S.U.M. – Sindacato Unico dei Militari e dal S.I.A.M.O. Esercito. L’evento, sapientemente moderato dal Presidente del S.IA.M.O. Esercito, Stefano Filippi, ha visto la partecipazione dei Senatori Bruno Marton, Alessandro Alfieri e Maurizio Gasparri e dell’Onorevole Davide Faraone, che nei loro interventi hanno evidenziato ampia convergenza verso un provvedimento che consenta al personale militare, in virtù della propria specificità, di poter godere un trattamento pensionistico adeguato al servizio reso e che non mortifichi, quindi, chi ha servito il proprio Paese in armi per più di 40 anni. Nutrita la partecipazione all’evento dei dirigenti delle due associazioni sindacali, che ha costituito anche momento di alta formazione per coloro che rappresentano le colleghe e i colleghi in armi ai vari livelli. Infatti, le presentazioni di Vittorio Coppola e Maurizio Grasso del S.I.A.M.O. e di Francesco Azzarello del S.U.M. hanno rappresentato un momento di approfondimento per contribuire a formare una classe dirigente sindacale sempre più informata verso un tema importante e particolarmente sentito. Il Presidente del S.U.M., Antonello Arabia, ha ringraziato in particolar modo i dirigenti del proprio sindacato per la loro costante presenza, evidenziando come serva un provvedimento amministrativo per poter sanare questa sperequazione. L’evento si è poi concluso con gli interventi di Alessandro Marino e Vincenzo Ferri rispettivamente Vice Segretario Nazionale e Segretario Nazionale dell’Aeronautica del S.U.M. e di Mauro Palmas Segretario Nazionale del S.I.A.M.O. Esercito. La giornata si è conclusa con la firma ufficiale di un protocollo d’intesa tra le due associazioni sindacali su temi specifici quali appunto:
    1. previdenza dedicata: promozione dell’introduzione di un sistema previdenziale specifico per il personale militare;
    2. revisione dello stato giuridico ed economico: azioni per la revisione normativa con particolare riferimento a: introduzione del premio di congedamento per i militari volontari, estensione dell’indennità NASpI al personale militare.
    1. miglioramento delle condizioni economiche e professionali: iniziative per il riconoscimento economico e la valorizzazione professionale del personale militare;
    2. indennità di comando: rivendicazione dell’indennità di comando per Graduati e Sergenti, Comandanti di Squadra;
    3. disciplina degli scatti economici: tutela dei diritti relativi ai sei scatti per il personale all’atto del congedo;
    4. coefficienti di rivalutazione: azioni per l’adeguamento dei coefficienti di rivalutazione delle Casse di previdenza.
Il passo successivo sarà ora la creazione di un tavolo tecnico dedicato, per la trattazione di questi argomenti con eventuali approfondimenti in sede parlamentare, che consentiranno di presentare ai decisori politici e ai Vertici Militari delle chiare proposte normative in merito.

Santa Barbara abbraccia la Città – IL PERCORSO

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Di seguito il percorso che Santa Barbara compirà a bordo dell’automezzo dei Vigili del Fuoco oggi 29 novembre 2025, per salutare la città di Rieti. Partenza ore 16 dal Comando VVF, Borgo, Porta d’Arce, viale Morroni, viale Canali, viale Maraini, viale de Juliis, via Angelo Maria Ricci, Quattro Strade, via Manio Curio Dentato, via Liberto di Benedetto, via Molino della Salce, via Fratelli Cervi, via Theseider, viale Matteucci, Fiume Velino.

Lascia il proprio piccolo cane chiuso per ore nel bagagliaio: denunciato dai carabinieri

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I Carabinieri della Stazione di Collalto Sabino hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 50 anni, ritenuto responsabile dei reati di abbandono e maltrattamento di animali. La scoperta è avvenuta nel corso di un ordinario servizio perlustrativo quando i militari, transitando lungo una strada periferica, hanno notato un’autovettura parcheggiata a lato carreggiata in una posizione tale da destare sospetto. Avvicinatisi per un controllo più approfondito, i Carabinieri hanno udito un flebile lamento provenire dal bagagliaio del veicolo. Una volta aperto il vano, si sono trovati davanti a una scena particolarmente toccante: un cane di piccola taglia, legato a un guinzaglio e privo di acqua e cibo. Attraverso l’immediata verifica del numero di targa, i militari sono risaliti al proprietario dell’auto, successivamente rintracciato e identificato. Le prime ricostruzioni hanno permesso di appurare che l’animale era stato lasciato chiuso all’interno del bagagliaio da diverse ore. Il cane, fortunatamente in buone condizioni generali, è stato immediatamente affidato al servizio veterinario dell’ASL, che ne ha preso in carico le cure e le verifiche sanitarie necessarie. Al termine degli accertamenti, l’interessato è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Rieti per abbandono e maltrattamento di animali. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito ai cittadini a segnalare tempestivamente ogni comportamento sospetto o potenzialmente lesivo nei confronti degli animali, ricordando che la tutela del loro benessere rappresenta un preciso dovere civico oltre che un valore etico condiviso. Si dà atto che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali del soggetto denunciato saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Prima domenica d’Avvento: il pensiero del vescovo di Rieti Vito Piccinonna

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Prima domenica di Avvento/A. Punto e a capo. Inizia un nuovo anno (liturgico). Già impacchettati i programmi parrocchiali, i ritiri, la novena, etc. Manca qualcosa? Speriamo non manchi Qualcuno! L’Avvento è il tempo opportuno per maturare consapevolezza che noi, per primi, siamo attesi, e che c’è Uno che non vede l’ora di entrare nella nostra vita e che “ci prova” come fa un innamorato con la persona amata. Per non mancare all’appuntamento occorre essere svegli, abbandonando quell’accidia che a volte ci assale, altrimenti sarà “come ai giorni di Noè”.
Non che si sbagliassero (anche ovviamente!) ma il dramma della vita, di quelli e della nostra, è “non accorgersi di nulla finché arriva il diluvio”. La scelta allora non è tra “vita spericolata” e vita piatta, ma forse tra una vita attenta e una distratta, una in cui la viviamo dinanzi a Dio e coloro che ci mette accanto o un’altra in cui restiamo accartocciati su noi stessi, rinchiusi fino ad appassire per timore di esporci o per modalità “off” in cui abbiamo deciso di stare ritrovandoci ad abitare delle vere e proprie scomfort-zone. Ma…niente paura! Ancora una volta, e sempre, saranno i Profeti, Giovanni soprattutto, e la Madre ad allenarci e a comprometterci con le sorprese e i sogni di Dio che sempre viene nella nostra vita. Abbiamo terribilmente bisogno di Dio anche quando ci sfiora il contrario. Non ci reggiamo da soli. E si vede! Buon inizio di Avvento! Sentiti atteso. Verrà anche per te!
Monsignor Vito Piccinonna