Attive le agevolazioni per far viaggiare gratis sulle Unità di Rete gli over70 e gli studenti under26

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Sono attive le agevolazioni introdotte dalla Regione Lazio per far viaggiare gratis sulle Unità di Rete (UDR) i residenti over 70 e gli studenti under 26 titolari di abbonamento Metrebus Lazio Studenti. L’attivazione di questa iniziativa è stata possibile grazie alla Regione Lazio che ha stanziato 3 milioni di euro per l’anno scolastico 2026-2027. La misura riveste carattere straordinario, sperimentale e temporaneo ed è finalizzata ad accompagnare le famiglie e gli studenti nella fase di assestamento e riorganizzazione dei servizi conseguente al passaggio dal precedente assetto dei servizi al sistema delle Unità di Rete. L’attivazione del servizio sarà possibile nell’ambito di una singola UdR, individuata in quella presso la quale il beneficiario effettua il primo utilizzo del titolo Metrebus Lazio Studenti, mediante emissione di apposito titolo speciale gratuito associato al codice fiscale del beneficiario. MODALITÀ DI ATTIVAZIONE Agevolazione Studenti Under 26 (A.S. 2026-2027) A chi è rivolta: Agli studenti in possesso di un abbonamento Metrebus Lazio Under 26.  Come funziona: I possessori del titolo potranno viaggiare sui mezzi delle UdR. Modalità di attivazione: È possibile richiedere l’integrazione del nuovo abbonamento Studenti UDR compilando l’apposito modulo sul portale Cotral all’indirizzo https://ecommerce.cotralspa.it/cotral_richiesta_udr/ inserendo i propri dati personali, l’indirizzo e-mail e il numero della Metrebus Card. ​Convalida e utilizzo: Una volta ricevuta la conferma e la ricevuta via e-mail, sarà possibile viaggiare sui mezzi validando la propria tessera sanitaria ai varchi. Agevolazione Over 70 ​A chi è rivolta: Ai residenti nel Lazio con più di 70 anni in possesso dell’autorizzazione alla libera circolazione/titolo gratuito Metrebus Lazio. Modalità di fruizione: Gli aventi diritto sono automaticamente abilitati a viaggiare su tutte le UdR semplicemente convalidando la propria tessera sanitaria. ​Per chi è già titolare della vecchia tessera Cotral o di un’agevolazione ottenuta nel 2026: Non è richiesto alcun adempimento, il perimetro di validità è stato esteso in automatico. Per i nuovi richiedenti: Sarà sufficiente seguire la procedura standard descritta sul sito di Cotral S.p.A.

Nasce il 1° quadrangolare di tennis della Bassa Sabina

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Il Comune di Stimigliano e la ASD Stimigliano 1969 organizzano il 1° quadrangolare a squadre di Tennis della Bassa Sabina che si terrà nel Centro Sportivo San Michele di Stimigliano Scalo, sabato 17 e domenica 18 ottobre. Formula: due gironi  singoli, un doppio, un set a 6 punti tie break sulle 6 pari, no advantage. Finale: d singoli, un doppio al meglio due sette tie break, al terzo lim 4ª categoria.

Ottima risposta per la Conviviale Ecumenica della Delegazione di Rieti dell’Accademia Italiana della Cucina

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Si è svolta ieri sera, 15 ottobre, presso il Ristorante “Trattoria dal Pescatore dal 1966”, di Colle di Tora, la tradizionale cena ecumenica della Delegazione reatina dell’Accademia Italiana della Cucina, alla presenza del Prefetto di Rieti, Sua Eccellenza, Pinuccia Niglio, del Sindaco di Colle di Tora, Otello Loreti, che hanno portato il loro saluto di Livio Rositani, Presidente della Fiera Campionaria Mondiale del peperoncino e di Riccardo Martini, Presidente del Fara Film Festival. La Cena Ecumenica, organizzata il terzo giovedì di ottobre di ogni anno da tutte le Delegazioni del mondo, vede idealmente seduti alla stessa mensa tutti gli Accademici del mondo per celebrare il tema dell’anno, individuato dal Centro Studi “Franco Marenghi”, che, per il 2026, è stato “Baccalà, stoccafisso e gli altri pesci conservati sotto sale o essiccati o affumicati nella cucina della tradizione regionale”. La serata si è aperta con i saluti del Delegato Francesco Maria Palomba, che ha anche illustrato il tema dell’anno e la chiave di lettura che la Delegazione di Rieti ha voluto dare alla cena, ovvero l’utilizzo di questi metodi di conservazione per i pesci di acqua dolce, spesso, a torto, bistrattati, di cui la nostra provincia è ricca, mantenendo però un piatto con il baccalà, cucinato in uno dei modi tipici della tradizione reatina, in umido con l’uvetta. A proposito del baccalà, ha ricordato che, prima della grande distribuzione, era abitudine dei reatini acquistare il 4 dicembre il baccalà destinato alla cena del 24 dicembre, alla Fiera di Santa Barbara, Patrona della città. Il Delegato ha anche rappresentato che nel 2023 sono state gettate le basi per l’adesione dell’Italia alla candidatura dello stoccafisso a patrimonio culturale immateriale dell’Umanità Unesco, assieme alla capofila Norvegia, all’Islanda, unitamente all’interesse manifestato anche da Portogallo e Nigeria e che il dossier preliminare è stato consegnato a Oslo nel corrente anno. La parola è quindi passata al relatore della serata, l’Accademico Luciano Martini, il quale ha intrattenuto i presenti con una relazione sull’utilizzo di pesce essiccato, affumicato e salato a partire dall’epoca romana, quando, presso la città sabina di Cures c’era un fiorente mercato che riforniva Roma anche di pesci essiccati o affumicati. A testimonianza dell’uso costante di tali tipologie di conservazione degli alimenti, ha poi raccontato che nell’anno 891, quando l’Abbazia di Farfa venne cinta d’assedio dai Saraceni, resistette per ben sette anni grazie alle provviste accumulate, tra le quali i pesci salati, essiccati ed affumicati. Infine ha ricordato che tali alimenti erano anche tra le pietanze che l’Abate di Farfa offrì all’imperatore Carlo Magno quando egli, nel novembre dell’anno 800, sostò in Abbazia sul cammino per Roma. Il Simposiarca Ugo Mancini ha narrato la storia del locale, con tratti romantici e nostalgici, parlando di un’epoca che, seppure recente, non è più attuale. L’attuale Trattoria nacque come Osteria, nel 1966, per dare ristoro ai pescatori che si recavano sul lago, grazie a Renato Di Bendetti, nonno di Ilenia, che da ottima padrona di casa ha seguito la sala, mentre i piatti, delicati ed equilibrati, sono stati magistralmente realizzati dalla Signora Emanuela, mamma di Ilenia, da sempre in cucina, che ha trattato perfettamente l’ottima materia prima eseguendo con cura la salagione, l’affumicatura e l’essiccazione con metodologie diverse a seconda del pesce da utilizzare. Il menu, che ha riscosso unanimi consensi tra gli Accademici e gli ospiti, riportando giudizi lusinghieri, è stato: crostino burro e prosciutto di luccio:; crostino con maionese di uova di trota e perle di uova sotto sale; prosciutto di trota su pompelmo rosa; prosciutto di tinca con agrumi; filetto di persico fritto dorato; tagliolino con coregone fresco e bottarga di trota con zeste di lime; carpa sotto sale in umido con fagiolo a pisello di Colle di Tora; baccalà con uvetta. Anche nella scelta del dolce si è voluto dare un tocco di salato con la panna cotta al caramello salato. L’appuntamento per la prossima cena ecumenica  è per il terzo giovedì di ottobre 2027.

Gli Arieti Rugby in campo in trasferta contro il Civitavecchia Rugby per la prima giornata del Campionato di Serie C

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Domenica 18 ottobre, alle ore 15:30, gli Arieti Rugby scenderanno in campo in trasferta contro il Civitavecchia Rugby per la prima giornata del campionato di Serie C. Un debutto subito impegnativo per la formazione reatina, chiamata a iniziare la stagione con il giusto atteggiamento e la massima concentrazione. La formula del campionato cambia rispetto alle passate stagioni. Se negli anni precedenti l’accesso al pool promozione era determinato da una fase di barrage, quest’anno le squadre laziali e abruzzesi saranno suddivise in due gironi, con partite di andata e ritorno. Al termine della prima fase, le vincitrici dei rispettivi raggruppamenti accederanno alla fase finale, che metterà in palio la promozione in Serie B. Gli Arieti sono inseriti nel girone Nord, insieme a Civitavecchia, Luiss, Aniene, Polisportiva L’Aquila, Arnold, Lions Alto Lazio, Primavera e Avezzano. Il tecnico degli Arieti, Mirco Pelagalli, guarda con fiducia all’inizio della stagione, pur consapevole delle difficoltà che attendono la squadra fin dalla prima giornata. “Ci aspetta subito una trasferta impegnativa contro il Civitavecchia Rugby, una squadra che, dopo molte stagioni disputate in Serie A, ha scelto di ripartire dalla Serie C. Si tratta di una società con una storia e un’esperienza importanti, per cui sarebbe un errore sottovalutare l’avversario. Sarà fondamentale scendere in campo con il giusto atteggiamento e la massima concentrazione. Per quanto riguarda la nostra squadra, nonostante l’addio di alcuni giocatori che hanno deciso di smettere, sono rientrati alcuni ragazzi, tutti della nostra città, che ci permettono di guardare con fiducia alla stagione. Siamo un gruppo giovane, con tanta voglia di crescere e di mettersi in gioco. Abbiamo lavorato bene durante la preparazione, cercando di costruire le basi per affrontare al meglio il percorso che ci aspetta. Sono fiducioso che i ragazzi scendano in campo per offrire una buona prestazione e iniziare la stagione nel migliore dei modi”. Spazio anche al settore giovanile. Sabato lo stadio Iacoboni ospiterà, a partire dalle ore 12, la festa del rugby con protagonisti i piccoli atleti delle categorie Under 8 e Under 10.

Agricoltura Lazio, Righini: “Bando da 10milioni per diversificare le aziende e valorizzare il territorio”

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La Direzione Agricoltura e Sovranità Alimentare della Regione Lazio, su indicazione dell’assessore Giancarlo Righini, ha approvato il bando pubblico relativo agli ”Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole’, nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) della Regione Lazio 2023-2027. Con questo avviso pubblico la Giunta Rocca mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere la diversificazione delle attività delle imprese agricole, favorendo nuove opportunità di reddito, lo sviluppo dell’economia rurale e la valorizzazione delle eccellenze del territorio. La misura punta a rafforzare la multifunzionalità delle aziende agricole, incentivando investimenti destinati alla creazione, al potenziamento e alla qualificazione di attività complementari alla produzione agricola tradizionale. In particolare, i finanziamenti potranno sostenere interventi nel settore dell’agriturismo, delle fattorie didattiche, dell’enoturismo e dell’oleoturismo, nonché attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e servizi multifunzionali legati al turismo rurale, al benessere della persona e alla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e paesaggistiche. Il bando prevede contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un finanziamento pubblico massimo di 300mila euro per ciascun progetto e un contributo minimo di 10mila euro. “Con questo nuovo bando da 10 milioni di euro – ha dichiarato l’assessore Giancarlo Righini che ha annunciato il provvedimento questa mattina durante il suo intervento al TTG di Rimini – proseguiamo nel percorso di sostegno concreto alle nostre imprese agricole, mettendo a disposizione risorse importanti per accompagnarle nella crescita, nell’innovazione e nella diversificazione delle attività. Vogliamo un’agricoltura sempre più competitiva, capace di affiancare alla produzione tradizionale nuove opportunità imprenditoriali, valorizzando le straordinarie eccellenze enogastronomiche, ambientali e paesaggistiche del Lazio. Investire nell’agriturismo, nell’enoturismo, nell’oleoturismo e nella multifunzionalità significa non soltanto rafforzare il reddito delle aziende agricole, ma anche generare nuove occasioni di lavoro, promuovere il turismo di qualità e contrastare lo spopolamento delle aree rurali. La nostra volontà è quella di rendere le imprese agricole sempre più protagoniste dello sviluppo economico e sociale dei territori, con particolare attenzione alle aree interne e ai piccoli borghi”. Le domande di sostegno dovranno essere presentate entro il 5 febbraio 2027, secondo le modalità stabilite dall’avviso pubblico. Il bando e la relativa documentazione sono consultabili attraverso i canali istituzionali della Regione Lazio e sul portale Lazio Europa.

Giornata Mondiale del pane, Fiorentini (Assipan): “Ascoltare i panificatori per difendere il futuro del pane italiano”

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Il 16 ottobre, in occasione della Giornata mondiale del pane, Assipan Confcommercio Lazio Nord richiama l’attenzione sul valore di uno dei prodotti simbolo della cultura gastronomica italiana e, soprattutto, sulla necessità di ascoltare chi ogni giorno lo realizza. La panificazione rappresenta un comparto importante del sistema produttivo italiane e conta 20.720 imprese attive, che generano un fatturato di circa 8,4 miliardi di euro. Numeri che raccontano il peso economico di una filiera che non è soltanto espressione della nostra tradizione gastronomica, ma anche fonte di occupazione, presidio dei territori e servizio quotidiano alle comunità. Il pane è molto più di un alimento: è tradizione, identità, qualità artigianale e presenza quotidiana nelle comunità. Dietro ogni prodotto ci sono competenze, investimenti, lavoro e responsabilità. Ci sono imprese che continuano a garantire un servizio essenziale, spesso affrontando difficoltà crescenti per mantenere la propria attività sostenibile. È proprio da qui che nasce la preoccupazione di Assipan. L’aumento dei costi di produzione e di gestione mette sotto pressione i bilanci dei panifici, mentre adeguare i listini non è sempre possibile. Il pane è un bene ancora oggi percepito come primario, il suo prezzo è particolarmente sensibile per le famiglie e i panificatori ne sono pienamente consapevoli. Ma questa attenzione non può trasformarsi nell’aspettativa che siano le imprese ad assorbire indefinitamente ogni aumento, mettendo a rischio la propria tenuta economica. Per questo, nella Giornata mondiale del pane, Assipan vuole lanciare un messaggio chiaro: la categoria deve essere ascoltata. Non per rivendicare un diritto di prevalenza di categoria dato che tante altre stanno soffrendo come la nostra, ma per portare all’attenzione delle istituzioni, dei consumatori e dell’opinione pubblica le difficoltà reali di un settore che ha bisogno di condizioni sostenibili per continuare a investire, produrre qualità e tramandare un mestiere fondamentale per il Paese.

“Celebrare il pane significa anche guardare alla realtà di chi lo produce. I panificatori continuano a svolgere il proprio lavoro con serietà e senso di responsabilità, consapevoli del valore sociale di un alimento presente ogni giorno sulle tavole degli italiani. Ma oggi non possiamo ignorare le difficoltà di tante imprese, strette tra costi crescenti e la difficoltà anche emotiva, in molti casi, di adeguare i prezzi di vendita. Chiediamo che questa realtà venga ascoltata e compresa. Difendere il pane italiano significa anche mettere i panificatori nelle condizioni di continuare a produrlo, senza che la sostenibilità delle loro imprese venga compromessa” – dichiara Fabrizio Fiorentini, Presidente di Assipan Confcommercio Lazio Nord. La Giornata mondiale del pane non deve essere soltanto una celebrazione della sua storia e delle sue qualità, ma anche un’occasione per riconoscere il valore economico e sociale della panificazione e dare voce alle preoccupazioni di chi ne garantisce ogni giorno la continuità. Il pane è un patrimonio della nostra cultura gastronomica, ma la sostenibilità delle imprese che lo producono non può essere data per scontata; il suo futuro dipende anche dalla capacità di ascoltare e sostenere chi lo porta ogni giorno sulle nostre tavole.

New European Bauhaus 2026, premiata IN. Alta Sabina con il NEB Boost for Small Municipalities

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La Green Community IN. Alta Sabina – Circular Sustainable Resonance è stata premiata a Bruxelles con il NEB Boost for Small Municipalities 2026, il riconoscimento del New European Bauhaus dedicato ai piccoli Comuni europei. Il premio valorizza esperienze capaci di tradurre i principi del New European Bauhaus in trasformazioni concrete, mettendo insieme sostenibilità, inclusione e qualità dei luoghi. L’Alta Sabina era una delle cinque esperienze italiane selezionate per il Boost e porta ora in Italia un riconoscimento che premia non una singola opera, ma un modello integrato di trasformazione territoriale, sociale e istituzionale. Il New European Bauhaus nasce su impulso della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal 2021, attraverso i NEB Prizes, dà visibilità a progetti e modelli capaci di rendere concreta nei territori la transizione verde e sociale. Alta Sabina riunisce dieci piccoli Comuni del Reatino, con Rocca Sinibalda capofila, in un’”Alleanza di Scopo” nata per affrontare insieme due sfide strettamente connesse nelle aree interne: declino demografico e crisi climatica. Il percorso è stato avviato attraverso 15 interventi PNRR su energia, acqua, mobilità, capitale naturale, agricoltura, patrimonio, tecnologie digitali, cultura e governance, ma la Green Community non coincide con la loro somma: punta a costruire una capacità collettiva stabile di leggere i problemi, mettere in relazione risorse e responsabilità e progettare il futuro. “Ricevere questo riconoscimento europeo è una grande emozione, perché restituisce valore a un percorso costruito nel tempo insieme a dieci Comuni e alle loro comunità – sottolinea Stefano Micheli, Sindaco di Rocca Sinibalda – vdere l’Alta Sabina riconosciuta a Bruxelles significa dare forza a un territorio che ha scelto di non considerare le proprie fragilità come un destino, ma di trasformarle in una spinta a collaborare, innovare e immaginare il futuro. Dieci piccoli Comuni hanno messo insieme differenze, risorse e responsabilità per costruire una visione comune. Questo riconoscimento ci rende orgogliosi, ma ci affida anche una responsabilità: continuare a dimostrare che le aree interne possono essere luoghi di sperimentazione, innovazione e futuro”. Il modello si fonda su una forte dimensione sociale e partecipativa. Dal 2024 il percorso ha coinvolto oltre 3.000 residenti e visitatori, chiamati a contribuire non soltanto con opinioni, ma con conoscenze, scenari, servizi e nuove forme di governance. Da questa impostazione nasce anche il nome IN. Alta Sabina – Intelligenza Naturale: la capacità di mettere in relazione conoscenze scientifiche e saperi locali, dati ed esperienza, innovazione e memoria dei luoghi. Uno degli esiti più importanti del percorso è il Contratto Territoriale Energia, Clima e Società dell’Alta Sabina, che definisce la strategia condivisa dei dieci Comuni per il periodo 2026-2035 e punta a trasformare ciò che il PNRR ha attivato in una capacità stabile di governo e cooperazione. Tra i prossimi sviluppi rientra anche la Casa di Comunità presso l’ex Chiesa dei Santi Agapito e Giustino a Rocca Sinibalda, pensata come luogo in cui rendere visibili i processi della Green Community e costruire, attraverso installazioni e contenuti partecipati, un racconto condiviso del territorio e dei suoi scenari futuri. Il riconoscimento del NEB Boost for Small Municipalities 2026 apre ora una nuova fase: presentare e consolidare in Italia un modello che nasce in un’area interna ma guarda oltre i propri confini, con l’ambizione di offrire metodi, strumenti e capacità replicabili in altri territori. Un premio europeo che riconosce non solo ciò che l’Alta Sabina ha realizzato, ma il modo in cui dieci piccoli Comuni stanno provando a costruire insieme il proprio futuro.

Fermate nove persone per guida sotto l’effetto di droghe o alcol

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Nell’ambito delle costanti e mirate attività di controllo del territorio, disposte durante lo scorso fine settimana, dal Comando Provinciale Carabinieri di Rieti per garantire la tutela della pubblica incolumità, i militari della Compagnia di Poggio Mirteto hanno condotto una serie di servizi coordinati a “largo raggio” lungo le principali arterie di comunicazione e nei luoghi di maggiore aggregazione. Le operazioni, che hanno visto l’impiego di Carabinieri delle Stazioni dipendenti e dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile, sono state orientate in particolare alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e alla verifica del rispetto delle norme del Codice della Strada lungo le direttrici a maggiore intensità di traffico (SS 4 Salaria, SS 313 “Flaminia/Ternana”, SR 657 Sabina). Nel corso del servizio sono stati denunciati 3 cittadini italiani di 25, 59, e 35 anni, controllati mentre erano alla guida dei loro veicoli in contesti stradali differenti e sanzionati per diverse violazioni del Codice della Strada, 2 cittadini albanesi per detenzione di sostanze stupefacenti e un giovane di nazionalità francese per porto abusivo di armi. Sono state inoltre segnalate alla Prefettura 3 persone per uso di sostanze stupefacenti. In particolare:
    • il primo fermato è risultato positivo a cannabis e cocaina, al successivo rifiuto di sottoporsi agli accertamenti tossicologici presso una struttura sanitaria, si è proceduto al ritiro immediato della patente e all’affidamento del veicolo a persona di fiducia;
    • il secondo è stato controllato a seguito di un sinistro stradale autonomo che lo ha visto coinvolto, ed è stato trovato con un tasso alcolemico pari a 1,87 g/l. Per lui è scattato il ritiro della patente e il fermo del veicolo, affidato a depositeria autorizzata;
    • il terzo soggetto, fermato per il disturbo di alcune persone, presso un esercizio pubblico, si è dato alla fuga a bordo della propria autovettura; prontamente intercettato dai militari, è stato sottoposto a test etilometrico, ed è risultato positivo con un valore superiore al doppio del limite consentito. Anche nei suoi confronti è scattata la denuncia ed il sequestro del mezzo;
    • i due cittadini di origini albanesi, sono stati bloccati a bordo di un’auto, dopo aver tentato la fuga ad alta velocità, durante la quale si sono disfatti di un involucro. Prontamente recuperato, lo stesso conteneva circa 4,5 grammi di cocaina. La successiva perquisizione personale e veicolare, ha consentito di rinvenire e sequestrare la somma contante di 260 euro, ritenuta provento di attività illecita e diversi telefoni cellulari;
    • il 22enne di nazionalità francese, controllato nei pressi della stazione ferroviaria di Fara in Sabina è stato trovato in possesso di un coltello a scatto della lunghezza complessiva di circa 17 cm, sottoposto a sequestro penale.
    • I tre soggetti segnalati alla Prefettura di Rieti (ex art. 75 D.P.R. 309/90), sono due giovani ragazzi e una donna 26enne, tutti incensurati, trovati in possesso rispettivamente di 0,80, 0,70 e 0,30, grammi di marijuana;
L’Arma dei Carabinieri conferma il massimo livello di attenzione e la costante determinazione nel presidio del territorio, intensificando i controlli mirati per prevenire i reati predatori, arginare il fenomeno della guida sotto l’influenza di alcol e droga e consolidare la percezione di sicurezza e legalità a favore della cittadinanza. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.    

Riaperta giovedi sera la Salaria per Roma dopo l’incendio dell’automezzo pesante

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A seguito del camion andato in fiamme intorno alle ore 6:30 di giovedì 15 ottobre, sulla Salaria per Roma altezza Osteria Nuova (LEGGI), l’arteria stradale è stata riaperta nella serata, intorno alle ore 21:30.

Comitato Micioccoli: Non chiediamo tanto, solo la tanto attesa rotatoria. Non vogliamo essere privilegiati come in tante altre zone di Rieti

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“In questi giorni si è tornati a discutere della capacità dell’Amministrazione Comunale di ascoltare i cittadini e le istanze dei comitati. Come Comitato Micioccoli vorremmo chiarire un punto: noi siamo stati ascoltati. Eccome! Ci ha ascoltati il sindaco Daniele Sinibaldi, che ci ha ricevuti e ha condiviso le nostre proposte. Ci ha ascoltati l’Amministrazione Comunale e ci ha ascoltati anche l’Opposizione, in particolare il consigliere Gabriele Bizzoca, che ha sostenuto le nostre richieste, incontrato il Comitato e sollecitato risposte sui tempi di realizzazione delle opere. Insomma, Maggioranza e Opposizione hanno riconosciuto la bontà delle nostre idee. E non soltanto a parole: dopo la raccolta di oltre mille firme, la rotatoria di viale de Juliis, tra via Einaudi e via Colelli, è stata progettata e finanziata con 150.000 euro dalla Regione Lazio. Dunque, a Palazzo di Città ci sentono benissimo. Il problema è che noi, da Micioccoli, ancora non sentiamo il rumore dei cantieri! Eppure, in questi anni, a Rieti di lavori ne sono stati fatti parecchi: strade asfaltate, marciapiedi sistemati, ponti realizzati e riqualificati. Qualche strada, stando alle cronache, ha avuto persino il privilegio di ricevere più di un intervento. Noi non pretendiamo tanto: non chiediamo di fare due volte la stessa rotatoria. Ci basterebbe farla una volta sola! E, già che ci siamo, vorremmo vedere realizzata anche l’altra opera fondamentale per la viabilità cittadina: la rotatoria sulla Terminillese, all’intersezione con via Marconicchio, anch’essa finanziata. Due interventi importanti, due progetti condivisi, due finanziamenti ottenuti. E allora, viene spontaneo domandarsi: se siamo tutti d’accordo e i soldi ci sono, che cosa stiamo aspettando? Non intendiamo alimentare polemiche né schierarci politicamente. Riconosciamo il contributo di tutti, Maggioranza e Opposizione, e proprio per questo chiediamo al Comune, alla Regione e ad ASTRAL di rendere pubblico un cronoprogramma aggiornato per entrambe le opere, indicando lo stato delle procedure, le eventuali criticità e soprattutto le date previste per l’inizio e la conclusione dei lavori. Perché ascoltare è importante, condividere è apprezzabile, finanziare è fondamentale. Ma, prima o poi, bisogna anche costruire. Del resto, si sa: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Noi, che siamo a Rieti e non sulla riviera romagnola, speravamo di trovare qualche ostacolo in meno. Quindi, caro Sindaco, cari amministratori, cara ASTRAL: abbiamo capito che ci ascoltate. Adesso fateci sentire qualcosa anche voi. Una ruspa, una betoniera, un escavatore. Va bene persino un martello pneumatico alle sette del mattino. Promettiamo che, almeno per una volta, nessuno del Comitato si lamenterà del rumore!” Così nella nota il Comitato Micioccoli