Sebastiani Rieti, ecco El Hadji Deme, il centro vestirà la canotta #24

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La RSR Sebastiani Rieti comunica di aver raggiunto l’accordo per assicurarsi le prestazioni del centro senegalese El Hadji Deme per la stagione 2026/2027. Il classe 2007 di 212 cm vestirà la maglia #24. Mame Samba Deme El Hadji è uno dei profili più giovani e interessanti del panorama cestistico senegalese in Italia. Deme ha già iniziato a misurarsi con contesti competitivi di alto livello, alternando il lavoro nel settore giovanile della Pallacanestro Reggiana alle prime apparizioni con la prima squadra. Il suo percorso si sviluppa principalmente all’interno del progetto tecnico di Reggio Emilia, dove ha avuto modo di crescere tra attività giovanile, competizioni nazionali e palcoscenici internazionali. Con UNAHOTELS Reggio Emilia è stato impegnato nella Youth Basketball Champions League 2025. Proprio nella Youth Basketball Champions League Deme ha mostrato numeri di grande impatto: ha disputato 4 gare viaggiando a 16.8 punti, 14.3 rimbalzi e 1.5 assist di media, con una valutazione media di 26. Nel suo percorso figura anche la partecipazione all’Adidas Next Generation Tournament con l’U18 Next Gen Team Ulm. Nella competizione Euroleague NextGen ha chiuso con 5.8 punti, 6.8 rimbalzi, 1 recupero e 1 stoppata di media, dati significativi per un lungo ancora in fase di formazione ma già abituato a confrontarsi con prospetti internazionali della sua età. La crescita di Deme è passata anche attraverso la Next Gen Cup. Nella stagione 2025/2026, la formazione Under 19 di Reggio Emilia ha conquistato l’accesso alle Final Eight della competizione, con Deme tra i protagonisti del gruppo biancorosso.

Nonostante la giovane età, Deme ha già assaggiato anche il livello senior. Nella stagione 2024/2025 ha esordito in Serie A con Reggio Emilia, mentre nel 2025/2026 ha aggiunto minuti sia in campionato che in ambito europeo tra LBA, FIBA Europe Cup e qualificazioni di Basketball Champions League; in FIBA Europe Cup, ha prodotto 5 punti, 1 rimbalzo e 1 assist nella gara disputata. Il profilo di El Hadji Deme è quello di un lungo moderno ancora in piena costruzione, ma già dotato di mezzi fisici rilevanti, istinto a rimbalzo e margini tecnici importanti. La sua carriera è appena all’inizio, ma le esperienze maturate con Reggio Emilia, tra settore giovanile, competizioni europee e primi minuti senior, ne fanno un giocatore dal potenziale evidente, uno dei migliori prospetti provenienti dal campionato di Serie A.

Queste le sue prime dichiarazioni: “Sono felice e orgoglioso di entrare a far parte della Sebastiani Rieti. Sono prontissimo a spingere al massimo, sudare ogni minuto e lottare per questi colori. La grinta è a mille, ci vediamo presto sul parquet!”

Associazione Salviamo Viale Maraini: “A Rieti abbattimenti di alberi ignorando le perizie strumentali finanziate dai cittadini”

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“Come è noto, in seguito all’improvviso abbattimento di un ippocastano storico, avevamo avviato un dialogo costruttivo con l’Amministrazione e con l’assessore all’Ambiente. In quell’occasione, avevamo concordato un percorso condiviso basato sulla massima trasparenza e sull’oggettività scientifica: le parti avevano stabilito la sospensione dei tagli e l’affiancamento dell’agronomo comunale con un professionista incaricato e pagato dalla nostra Associazione. L’obiettivo condiviso era avere certezze sullo stato di salute delle piante, prima di procedere ad eventuali abbattimenti. Tuttavia, abbiamo recentemente ricevuto una comunicazione formale (Prot. N. 47552/2026) a firma del Dirigente del Settore VIII Manutenzione, che dispone la ripresa degli abbattimenti. Il contenuto di questa lettera si discosta purtroppo dagli impegni presi in sede politica e presenta alcuni passaggi tecnici e logici che riteniamo doveroso sottoporre all’attenzione pubblica, in attesa di poterne discutere nuovamente in sede istituzionale. La nota dirigenziale afferma che la valutazione visiva non obbliga a un approfondimento strumentale e che “le analisi strumentali, là dove ritenute necessarie, costituiscono attività successiva”. Facciamo notare che tali attività successive sono state prese in carico dalla nostra Associazione e sono già state realizzate, seppur non obbligatorie, pagandole di tasca nostra, in base agli accordi intercorsi Tali analisi strumentali che, essendo successive, possono solo integrare e completare la precedente analisi visiva e non trovarsi in contraddizione con essa, sono già a disposizione degli uffici. Per giustificare la decisione di non ricorrere alle indagini strumentali (?) la lettera dell’Ufficio Manutenzione cita testualmente “i costi da sostenere […] e le limitate risorse”. Teniamo a ribadire che la nostra Associazione ha per l’appunto, in base agli accordi presi in precedenza e non per propria iniziativa autonoma, già commissionato, finanziato interamente di tasca propria e messo a disposizione le indagini strumentali in questione. Il problema dei costi per il Comune non sussiste, poiché l’onere economico è già stato assorbito dall’impegno civico dei cittadini. La nostra Associazione non cerca lo scontro istituzionale, ma chiede unicamente coerenza tecnica e amministrativa, nonché il rispetto per le figure professionali degli agronomi coinvolti fin qui nelle valutazioni sulle alberature. È chiaro che possano emergere, come indicato nella missiva dall’Ufficio Manutenzioni, differenti interpretazioni nel momento in cui si analizza lo stato di salute di un albero, ma tali divergenze possono interessare semmai le valutazioni visive (VTA), non certo i dati strumentali, che sono appunto gli approfondimenti successivi e oggettivi alle preliminari valutazioni visive. Aver speso fondi privati per fornire gratuitamente al Comune, in un’ottica di piena collaborazione, dati scientifici precisi, per poi vederli respinti con la motivazione che “le indagini costano troppo” e che basta la valutazione visiva per abbattere, rappresenta una contraddizione che fatichiamo a comprendere. Rinnoviamo pertanto l’invito all’Amministrazione comunale a un confronto tecnico basato sui dati oggettivi oggi a nostra disposizione, chiedendo che le operazioni di abbattimento vengano sospese affinché le indagini strumentali da noi offerte possano essere serenamente analizzate. Il patrimonio storico e ambientale della nostra città merita ogni tentativo di cura prima di giungere alla soluzione estrema del taglio”. Così nella nota l’Associazione Salviamo Viale Maraini

Spiga Verde 2026 assegnata anche a Morro Reatino e Rivodutri

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Le Spighe Verdi 2026 per i Comuni rurali sono state annunciate questa mattina nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta a Roma presso il CNR alla presenza dei sindaci vincitori: 97 località rurali potranno fregiarsi, in questa undicesima edizione, del riconoscimento Spighe Verdi 2026, rispetto alle 90 dello scorso anno: 10 sono i nuovi ingressi, 3 i Comuni non confermati. Spighe Verdi è un programma nazionale della FEE – Foundation for Environmental Education, l’organizzazione che rilascia nel mondo il riconoscimento Bandiera Blu per le località costiere, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità. Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema Spighe Verdi, la fondazione FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Spighe Verdi è un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione. Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell’Amministrazione comunale di iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole, alla sua realizzazione. Nella fase di valutazione portata avanti dalla Commissione secondo un rigido schema procedurale, hanno dato il loro contributo diversi Enti istituzionali, tra i quali il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle foreste; il Ministero per il Turismo; il CNR; ISPRA e Confagricoltura. Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. Questi sono solo alcuni degli indicatori che guidano il programma e che saranno suscettibili di variazioni, in un’ottica di miglioramento continuo e di massimo coinvolgimento dei Comuni italiani. Spighe Verdi si basa sull’esperienza quarantennale di FEE, presente in 85 Paesi, nella gestione del programma internazionale Bandiera Blu, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari. L’agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma Spighe Verdi, poiché è qui che deve avvenire la vera rivoluzione culturale. Da questa necessità nasce la collaborazione con Confagricoltura e gli altri partner istituzionali. “Anche il 2026 registra un incremento del programma Spighe Verdi – ha dichiarato Claudio Mazza, presidente della fondazione FEE Italia – sono ben 10 i nuovi Comuni rurali che ottengono il riconoscimento. Spighe Verdi rappresenta un percorso concreto di crescita per i territori rurali italiani, non un semplice riconoscimento formale. È un programma che aiuta i Comuni a tradurre la sostenibilità in scelte amministrative quotidiane, dalla gestione del territorio alla tutela del paesaggio, dalla qualità dell’agricoltura alla valorizzazione delle comunità locali. Spighe Verdi dimostra che la sostenibilità non riguarda solo le aree urbane o costiere, ma è un elemento decisivo per i comuni rurali e le aree interne, custodi di un patrimonio ambientale e culturale unico. Il lavoro svolto insieme ai Comuni evidenzia un elemento chiave: la sostenibilità funziona quando diventa processo continuo, misurabile e condiviso. Spighe Verdi è quindi un investimento sul futuro dei territori rurali italiani, sulla loro capacità di essere competitivi senza perdere identità, e sulla possibilità di coniugare sviluppo economico e tutela dell’ambiente in modo duraturo ed efficace, consapevoli che la sostenibilità è divenuto un forte fattore strategico per lo sviluppo turistico dei territori”. “L’agricoltura è un pilastro necessario per la tenuta economica e sociale delle aree interne; la spina dorsale di un sistema che dà impulso, oltre alla cura del paesaggio e alla produzione di beni di prima necessità, a ricettività, enogastronomia, turismo esperienziale – ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura – con questa convinzione, rinnoviamo la fruttuosa collaborazione con FEE che trova la sua massima espressione nel riconoscimento delle Spighe Verdi: un certificato che è sinonimo di qualità e rispetto dell’ambiente e del territorio, un brand che ha visto crescere la propria riconoscibilità nel tempo, un attestato da ambire. Il successo dell’iniziativa – confermato dalle adesioni in aumento, che coinvolgono Comuni rurali da ogni parte d’Italia – trova forza nel percorso, oltre che nella celebrazione finale, prevedendo progetti di crescita strategica che puntano su sostenibilità, circolarità e innovazione. Leve imprescindibili per lo sviluppo del settore primario”. Le Spighe Verdi 2026 sono state assegnate in 15 Regioni. Il Piemonte ottiene il maggior numero di riconoscimenti con 22 Spighe Verdi (un’uscita e cinque ingressi): Acqui Terme, Alba, Barolo, Barone Canavese, Bra, Caluso, Candia Canavese, Canelli, Carignano, Centallo, Cherasco, Chiusa di Pesio, Farigliano, Gamalero, Gavi, Guarene, Monforte d’Alba, Narzole, Poirino, Pralormo, Santo Stefano Belbo e Volpedo. Salgono a 11 le località per la Calabria (un nuovo Comune): Belcastro, Cariati, Crosia, Locri, Miglierina, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Santa Maria del Cedro, Sellia Marina, Trebisacce, Villapiana. Le Marche vantano 9 località premiate: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano, Montelupone, Numana, Senigallia, Sirolo. Anche la Campania ottiene 9 riconoscimenti (con due ingressi): Agropoli, Ascea, Capaccio-Paestum, Conca della Campania, Foiano di Val Fortore, Massa Lubrense, Moio della Civitella, Monteforte Cilento, Positano. E’ di 8 il numero delle Spighe Verdi in Umbria: Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi, Trevi. Anche la Puglia ottiene 8 Comuni Spighe Verdi: Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Maruggio, Nardò, Ostuni, Troia. Sono 7 le località del Lazio (due ingressi): Canale Monterano, Gaeta, Morro Reatino, Pontinia, Rivodutri, Sabaudia, San Felice Circeo. Segue la Toscana, che ottiene 6 riconoscimenti (due uscite): Bibbona, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Gambassi Terme, Grosseto, Orbetello. In Liguria i Comuni sono 4: Andora, Borgio Verezzi, Lavagna, Sanremo. La Sicilia conta 3 località: Modica, Ragusa, Vittoria. Sono 3 anche le Spighe Verdi in Abruzzo: Gioia dei Marsi, San Salvo e Tortoreto. Il Veneto vanta 2 località: Montagnana e Porto Tolle. I Comuni Spighe Verdi sono 2 anche in Basilicata: Nova Siri e Pisticci; e 2 in Lombardia: Ome e Sant’Alessio con Vialone. Uno è il Comune in Emilia-Romagna, Parma.

Il Montepiano Reatino saluta il Festival “Terre d’Acqua, Pietra e Cammini”, Miccadei: “Creata riaffermazione dell’identità delle nostre aree interne”

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Dopo settimane di intense emozioni, scoperte e valorizzazione del territorio, il Festival diffuso “Terre d’Acqua, Pietra e Cammini” si prepara a vivere il suo capitolo conclusivo. Il progetto, promosso dalla V Comunità Montana Montepiano Reatino e finanziato dalla Regione Lazio, giunge così al culmine di un percorso dedicato alla cultura del turismo lento e alla riscoperta delle aree interne. Il weekend del 26, 27 e 28 giugno, che coinvolgerà i comuni di Greccio, Poggio Bustone, Rivodutri e Colli Sul Velino, sarà un omaggio vibrante alle radici e al futuro del nostro territorio, sotto il titolo evocativo: “Tavole Montepiano e Notti di Luce”. Celebreremo i sapori autentici e i segreti del firmamento.

IL PROGRAMMA DEL GRAN FINALE VENERDÌ 26 GIUGNO GRECCIO Ore 19 – LA BRACE VIVA DEL MONTEPIANO Aperitivo con Stampa, Stackeholder: un laboratorio di idee sulla valorizzazione turistico-ricettiva del Montepiano Piazzale 3 Compagni ( sotto al Santuario)

SABATO 27 GIUGNO POGGIO BUSTONE Ore 09:30 – MOSTRA ARTIGIANATO ARTISTICO In collaborazione con ProLoco di Poggio Bustone Centro storico RIVODUTRI Ore 20 – CENA SOTTO LE STELLE Cena con prodotti tipici e musica tradizionale Su prenotazione fino ad esaurimento posti 334 3000666 Piazza della Chiesa COLLI SUL VELINO Ore 22 – STAZIONE ASTRONOMICA Osservazione didattica guidata in collaborazione con l’Associazione Astronomica di Rieti Centro visite Riserva dei Laghi

DOMENICA 28 GIUGNO POGGIO BUSTONE Ore 9:30 – MOSTRA ARTIGIANATO ARTISTICO In collaborazione con ProLoco di Poggio Bustone Centro storico RIVODUTRI Ore 12 – IL BANCHETTO DELL’ACQUA Trote e gamberi street food Ingresso libero fino ad esaurimento Sorgenti di Santa Susanna POGGIO BUSTONE Ore 18 – SHOWCOOKING PORCHETTA Laboratorio di speziatura e cottura presso Azienda produttore Ore 19 – DEGUSTAZIONE PORCHETTA Aperitivo degustazione con prodotti tipici Ingresso libero fino ad esaurimento Centro Storico / piazza Nassirya Un Segno per il Pianeta: Il Festival si chiuderà con un gesto di grande responsabilità ambientale. In tutti i Comuni coinvolti si attiverà l’iniziativa “Ora del buio”: lo spegnimento simbolico delle luci per sensibilizzare l’opinione pubblica sul risparmio energetico e sulla sostenibilità.

LE PAROLE DEL COMMISSARIO A chiusura di questa avventura, il Commissario della V Comunità Montana Montepiano Reatino, Simone Miccadei, traccia un bilancio dell’iniziativa: “Siamo giunti al termine di questo straordinario viaggio e, guardandoci indietro, la soddisfazione è immensa. “Terre d’Acqua, Pietra e Cammini” non è stato solo un contenitore di eventi, ma una vera e propria riaffermazione dell’identità delle nostre aree interne. Il successo e la partecipazione attiva che abbiamo registrato in ogni tappa confermano che il turismo lento, colto e consapevole non è più solo una scelta di nicchia, ma la direttrice principale per lo sviluppo futuro del Montepiano Reatino. Chiudiamo questa edizione con la consapevolezza di aver dimostrato che, facendo rete, i nostri borghi hanno una voce potente e unica. In questo progetto abbiamo toccando diverse località del Montepiano Reatino per valorizzare il patrimonio naturale della Riserva dei Laghi, le tradizioni storiche e i percorsi legati alla spiritualità francescana. Voglio rivolgere un ringraziamento speciale ai Sindaci e alle Amministrazioni dei Comuni coinvolti: Cantalice, Colli Sul Velino, Greccio, Labro, Morro Reatino, Poggio Bustone, Rivodutri. La loro dedizione è stata la vera forza motrice di questo progetto. Un grazie doveroso va alla Regione Lazio per aver creduto in questa visione strategica, alla struttura della Comunità Montana e all’agenzia Mediadux per aver curato il coordinamento di un palinsesto così complesso. Il festival finisce domenica, ma l’energia e il legame che si sono creati resteranno nel tempo, pronti a trasformarsi presto in nuove opportunità per il nostro territorio.”

CONTATTI, PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI Per consultare i dettagli dell’intero palinsesto finale è possibile inquadrare il QR code presente sulla locandina ufficiale. Sito Web Ufficiale: www.5cm.rieti.it Segreteria Eventi: 334.3000666 | 320.5623974 Iniziativa finanziata dalla Regione Lazio – Avviso pubblico art.5 della L.R. 30 dicembre 2024, n. 22 “Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio regionale”.

Radici Apotecarie di Rieti: apertura punto vendita sabato 27 giugno in via Roma, 116

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Sabato 27 giugno dalle ore 17, nel centro storico di Rieti, in via Roma, 116 aprirà una nuova attività che guarda con attenzione al gusto, alla qualità, al mangiar bene, al BIO, alla salute. Stiamo parlando di Radici Apotecarie di Rieti, una novità assoluta nel capoluogo, capace di coniugare prodotti locali, prezzo giusto e bontà! All’inaugurazione chi verrà accompagnato da bambini riceverà in dono un regalo per i più piccoli, ma non finisce qui! Ci saranno gadgets anche per i più grandi (marmellata + canovaccio, marmellata + presina, marmellata + grembiule da cucina, etc.). COSA PROPONE RADICI APOTECARIE DI RIETI Vini Cantina Le Macchie Olio della Sabina (BIO e aromatizzato) Zafferano di Amatrice Funghi porcini e derivati dai porcini raccolti sul Terminillo Miele della Valle del Turano Pasta Marcozzi (all’uovo o senza completamente BIO) Lunga la lista di confetture dai gusti ricercati, tutte BIO, senza zuccheri aggiunti né conservanti: di morici, di giuggiole, di brugnolette, di cotogna radici e cicoria, di prugnoli, di ribes rosso, di cotogna e sapa, di limone, di menta, di fichi, di fragole, di uva fragola, di visciole. Da Radici Apotecarie di Rieti potrai ordinare bomboniere per le varie cerimonie. Potrai anche acquistare cesti da regalo, natalizi, per cerimonie. Aperto tutti i giorni con orario 10 – 13 e 16 – 20 (compresa la domenica). Lunedi chiuso. Radici Apotecarie di Rieti ti aspetta in via Roma, 116 nel cuore della Città. Redazionale pubblicitario

La Pro Loco di Petrella Salto presenta il nuovo opuscolo dedicato alla valorizzazione del territorio

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La Pro Loco di Petrella Salto è lieta di presentare il nuovo opuscolo dedicato alla valorizzazione del territorio, delle sue tradizioni, della sua storia e delle iniziative culturali che animano la comunità.

Ristorante Hotel Quattro Stagioni, pranzo completo a soli 18 euro

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Dal lunedi al venerdi (12:30 alle 14:30) al Ristorante Hotel Quattro Stagioni puoi gustare un pranzo completo e di qualità a soli 18 euro: primo, secondo, contorno, acqua. Calice di vino euro due. La sera ed il fine settimana, invece, il servizio è su prenotazione al numero 0746 271071. Ingresso in piazza Cesare Battisti fronte Giardini del Vignola. Redazionale pubblicitario

Internazionalizzazione, pubblicato il bando “Food Export Lab 2026”

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Pubblicato dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo il bando “Food Export Lab 2026”, nato per sostenere in modo concreto i processi di internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese operanti nel settore agroalimentare ed enogastronomico, aventi sede legale o operativa all’interno delle province di Rieti e Viterbo. Il “Food Export Lab” si distingue per non essere un semplice corso di formazione, bensì un vero e proprio incubatore di competenze avanzate. Il percorso fornirà alle imprese gli strumenti necessari per gestire con autorevolezza e professionalità i rapporti commerciali con i buyer internazionali. Il programma si articola in diciassette ore complessive di attività, suddivise tra lezioni teorico-pratiche, workshop operativi, consulenza strategica individuale personalizzata. Al termine del percorso, ogni azienda riceverà un “Kit Export” pratico e subito utilizzabile, comprendente strumenti fondamentali come un piano di marketing per l’export della durata di dodici mesi, offerte commerciali strutturate, listini B2B differenziati e un’approfondita analisi SWOT con relativa strategia di posizionamento. La partecipazione al percorso formativo e di consulenza è completamente gratuita, in quanto i costi sono interamente sostenuti dalla Camera di Commercio di Rieti Viterbo, e prevede l’ammissione di un numero massimo di quindici imprese. La selezione dei partecipanti avverrà seguendo l’ordine cronologico di ricezione delle domande di ammissione. Le aziende interessate e in possesso dei requisiti richiesti dovranno presentare la propria candidatura entro e non oltre le ore 12 del 15 luglio 2026 via PEC all’indirizzo cciaa@pec.rivt.camcom.it Bando e modello di domanda sono disponibili al link https://www.rivt.camcom.it/it/news/internazionalizzazione-pubblicato-il-bando-food-export-lab-2026_2778.htm Per richiedere ulteriori chiarimenti e per ricevere assistenza tecnica in merito alla presentazione delle istanze, è a completa disposizione il Servizio Turismo, Marketing, Internazionalizzazione, supporto alle imprese e progetti Europei della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo all’indirizzo email marketing@rivt.camcom.it oppure chiamando i numeri telefonici diretti 0761 234403, 0761 234432 e 0746 1898222.

“La brace viva del Montepiano” – Laboratorio di idee e bilancio del Festival

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A conclusione del Festival “Montepiano Reatino. Terre d’Acqua, Pietre e Cammini”, l’organizzazione invita la cittadinanza tutta ad un momento di riflessione strategica e confronto, che si terrà a Greccio venerdi  26 giugno a partire dalle ore 19 presso piazzale 3 Compagni (sotto il Santuario di Greccio). L’incontro, intitolato “La brace viva del Montepiano” nasce con l’obiettivo di tirare le fila del percorso intrapreso durante il Festival, un’esperienza che ha visto il nostro territorio protagonista di una riscoperta culturale e ambientale di grande valore. Tuttavia, crediamo fermamente che questo non debba rappresentare un punto di arrivo, bensì una base solida da cui ripartire che ci vedrà impegnati tutti. “Per questo motivo – commentano gli organizzatori – abbiamo voluto trasformare l’evento in un laboratorio di idee aperto ai rappresentanti delle amministrazioni comunali del nostro Territorio e agli esponenti della stampa. La “brace viva” a cui facciamo riferimento nel titolo rappresenta l’energia e la volontà comune di continuare a investire nella coesione territoriale. La partecipazione è fondamentale per garantire che questo progetto di valorizzazione prosegua con una visione unitaria, capace di dare risposte concrete alle sfide del futuro” – concludono. Per motivi organizzativi è richiesta la conferma della presenza entro venerdì 26 giugno, ore 12, tramite un messaggio WhatsApp al numero 334.3000666. Nel messaggio indicare i nominativi dei presenti e il soggetto di appartenenza e i recapiti di contatto. Tali dati saranno utilizzati, oltre che per la gestione dell’evento, anche per predisporre la costituzione di un futuro gruppo di lavoro dedicato al progetto.

A Montasola tre giorni di immersioni nella lavanda

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Tutto pronto per “Profumi e… Storie in Sabina”, un vero e proprio multi-evento che si svolgerà dal 26 al 28 giugno 2026 immersi fra le fioriture delle piante di lavanda di Montasola e delle campagne aspresi, organizzato dal Centro di Ricerca e Sperimentazione ETS.
La partecipazione alle attività è gratuita La lavanda, leitmotiv del progetto, in estate è un elemento caratterizzante di Montasola e delle campagne limitrofe e verrà adoperata o farà da sfondo a tutte le varie iniziative. L’evento si compone di attività diverse in luoghi diversi, un modo per scoprire angoli nuovi della nostra Sabina in totale relax: dalla raccolta della lavanda e il suo utilizzo, ai pic-nic contadini presso il lavandeto dell’azienda agricola “Montepiano”; dalla presentazione del podcast dedicato alle storie e alle leggende montasoline, agli aperitivi sulla terrazza Belvedere del parco comunale “Il Monte” sulle note jazz e soul; dall’esplosione fantastica e ironica del “Cinemateum” (una installazione artistica che si configura come un cinema medievale) alla proiezione di film ambientati in lavandeti presso il Centro storico. Di particolare nota è la presentazione del libro “MONTASOLA – Leggende e itinerari del folklore locale” a cura di Selkink, primo volume del progetto editoriale Folkland; quest’ultimo raccoglie leggende e storie locali da tramandare tramite un libro e contenuti audio multimediali, accessibili ai visitatori e alle generazioni future. Il progetto che ha visto il coinvolgimento di tutta la popolazione nella raccolta dei materiali e delle storie, si configura come esempio di letteratura condivisa e come un nuovo e alternativo itinerario turistico che coinvolge sia il centro storico che le altre località, facendo scoprire anche la campagna, i boschi e il rifugio.