Al via la seconda edizione di “Ti rispetto”

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Prevenire la violenza contro le donne, il bullismo, il cyberbullismo e ogni forma di discriminazione, promuovendo per i più giovani un percorso formativo all’insegna del rispetto, della parità, dell’inclusione e delle pari opportunità. È l’obiettivo della seconda edizione di “Ti Rispetto”, il programma regionale presentato oggi nella Sala Tirreno della sede della Regione Lazio. Sono intervenuti, tra gli altri: Simona Baldassarre, assessore a Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia, Servizio Civile della Regione Lazio, l’attrice Serena Autieri, il cantante Briga, il poeta Davide Rondoni e Andrea Ciarrocchi, Alfiere della Repubblica. Presenti i partner del progetto: MOIGE – Movimento Italiano Genitori, Insieme verso Nuovi Orizzonti, Accademia dei Silenti e Fondazione Museo MAXXI. Il progetto, fortemente voluto dall’assessore Simona Baldassarre, è realizzato con il supporto di Lazio Innova e dei partner istituzionali. Nel corso dell’anno scolastico 2026/2027 accompagnerà studenti, scuole e famiglie in un percorso integrato rivolto alle giovani generazioni. La nuova edizione consolida il modello sperimentato precedentemente, che comprende attività educative e formative, laboratori, supporto psicologico, linguaggi artistici e creativi, contenuti digitali, comunicazione multicanale ed eventi istituzionali. Si punta a consolidare una rete regionale in grado di contribuire nella prevenzione e nel contrasto dei comportamenti violenti e discriminatori, rafforzando le competenze socio-emotive e promuovendo modelli relazionali positivi. Cinque gli assi di intervento: Piattaforma e contenuti digitali. Aggiornamento del portale tirispetto.it, spazio di ascolto e confronto con masterclass, talk e contenuti editoriali. Comunicazione integrata. Newsletter, social media, storytelling, attività di ufficio stampa e canali dedicati per coinvolgere scuole, famiglie e giovani. Educazione e prevenzione nelle scuole. Formazione per i docenti, Open Day e Open Digital Day, con uno sportello psicologico e strumenti di prevenzione e contrasto della violenza, del bullismo e del cyberbullismo; Linguaggi culturali e creativi. Arte, musica, danza, poesia, musei e laboratori espressivi per favorire l’adozione di linguaggi orientati a inclusione, consapevolezza, relazioni positive e protagonismo degli studenti. Eventi istituzionali. Presentazione del progetto in occasione di appuntamenti di rilievo internazionale, tra cui la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Tra le principali azioni previste: “Giovani Ambasciatori del Rispetto”. L’iniziativa, realizzata con MOIGE APS – Movimento Italiano Genitori, offrirà assistenza e supporto psicologico a studenti e famiglie in difficoltà, un presidio mobile itinerante per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di emergenza segnalate e un call center sempre attivo; “Educare alla Vita”. Il progetto, promosso da Insieme verso nuovi orizzonti ODV – “Cittadella Cielo Frosinone”, è rivolto agli adolescenti e punta a rafforzarne le competenze personali, emotive e relazionali, prevenendo violenza, bullismo e cyberbullismo; “Cuori e gesti poetici”. Con il progetto curato dall’Accademia dei Silenti, poesia e scrittura diventano strumenti di conoscenza di sé, dialogo e riflessione sulle relazioni interpersonali. Arte e confronto. Il progetto del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo utilizzerà il linguaggio dell’arte per favorire il dialogo e superare la logica della violenza, attraverso attività educative e percorsi di visita rivolti a studenti, docenti e accompagnatori delle scuole secondarie di primo e secondo grado. “La cultura del rispetto è il fondamento di una società libera dalla violenza e dalla discriminazione. Con il programma Ti Rispetto, la Regione Lazio continua a investire nella formazione delle nuove generazioni, promuovendo ascolto, inclusione e solidarietà. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e famiglie possiamo costruire comunità più consapevoli e accoglienti. Il nostro impegno è anche sostenere chi si trova in difficoltà e valorizzare ogni persona, affinché il rispetto diventi la regola e non l’eccezione” – ha dichiarato Simona Renata Baldassarre, assessore a Cultura, Pari opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia e Servizio Civile della Regione Lazio.

Poste, presentato a Rieti il progetto “Spazi per l’Italia”

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Arriva a Rieti il progetto “Spazi per l’Italia” di Poste Italiane: nella sede di via Garibaldi è disponibile un’area di lavoro condivisa accessibile a cittadini, professionisti e imprese. L’area è stata presentata oggi al sindaco Daniele Sinibaldi da alcuni rappresentanti aziendali che hanno sottolineato la potenzialità del progetto. L’edificio in via Garibaldi è uno dei 250 immobili scelti in tutto il Paese nell’ambito del più ampio progetto “Polis” per dare vita a “Spazi per l’Italia” ovvero la più grande rete nazionale di ambienti di lavoro condivisi dedicati ad aziende, organizzazioni e liberi professionisti. La realizzazione dei nuovi locali, dunque, si traduce in un investimento importante sul territorio, che conferma il contributo di Poste Italiane nel percorso di digitalizzazione, innovazione e crescita economica del Paese. “L’inaugurazione della nuova sede della rete ‘Spazi per l’Italia’ rappresenta una straordinaria novità per il nostro territorio, dimostrando come la Città di Rieti si stia aprendo con decisione alla modernità – ha detto Daniele Sinibaldi, sindaco di Rieti -. Ringrazio Poste Italiane per questa importante opportunità, capace di offrire ambienti flessibili, digitali e innovativi per rispondere alle nuove esigenze di studenti, professionisti e società che vogliono scommettere e investire su questo territorio, creando valore e nuove sinergie per tutta la comunità”. I nuovi locali, distribuiti fra piano terra e primo piano dell’edificio di via Garibaldi per una superficie totale di circa 170 metri quadri, sono composti da quattro uffici privati per sei persone, tre uffici privati per quattro persone e un openspace con sei postazioni. Gli allestimenti sono moderni, digitalizzati e dotati di postazioni di lavoro attrezzate, openspace e aree break. L’offerta commerciale di “Spazi per l’Italia”, inoltre, include tutti i servizi: arredi, connessione internet wi-fi, stampanti e scanner, pulizia e manutenzione, utenze e climatizzazione degli ambienti. “‘Spazi per l’Italia’ – ha dichiarato la referente nazionale del progetto Roberta Sacchetti – offre ai cittadini, alle aziende e ai professionisti del territorio luoghi fisici, moderni e dotati di tanti servizi che potranno essere utilizzati in modo flessibile per un solo giorno o per periodi più ampi. I prezzi accessibili, uniti alla location centrale e alla qualità degli spazi, rappresentano sicuramente una nuova opportunità per l’imprenditorialità locale. La sede di Rieti vuole essere un punto di riferimento per la comunità ed entrerà a far parte della rete di spazi per ufficio più diffusa, digitalizzata e accessibile del Paese”. Per maggiori informazioni sul progetto, per conoscere le varie soluzioni disponibili e per prenotare le aree di lavoro presso i locali di via Garibaldi sono disponibili il sito www.spaziperlitalia.it e l’app Spazi per l’Italia o eventualmente è possibile scrivere a spaziperlitalia@posteitaliane.it

Domenica 11 ottobre c’è la Corri Cures 2026

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Domenica 11 ottobre, alle ore 9:30, a Passo Corese, presso lo Stadio Amerigo Di Tommaso, ci sarà l’appuntamento con l’edizione numero diciassette della “Corri Cures – Trofeo Car Camper – Memorial Fabrizio Proni”, gara podistica regionale di 10 km. La competizione, riservata alle varie categorie FIDAL maschili e femminili, è organizzata dall’ASD Corri Cures in collaborazione con l’ASD Atletico Monterotondo e gode del patrocinio dell’Assessorato allo Sport della Città di Fara in Sabina. La gara, con partenza e arrivo nei pressi dello stadio comunale, si snoda lungo un tracciato tortuoso ricco di saliscendi fra gli uliveti della cittadina sabina, percorrendo i sentieri, oggi asfaltati, dell’antica Cures e attraversando anche l’area del Polo della Logistica. l’edizione del  2025 vide il netto successo nella categoria assoluta maschile del portacolori dell’ASD Tivoli Marathon Daniele Vulpiani percorse il del tracciato nel tempo di 33:35, migliorando il terzo posto conquistato nell’edizione 2024, mentre il secondo posto andò a Andrea De Carli (ASD Faratletica) in 33:49 e il terzo gradino del podio fu appannaggio del coresino Luca Gioia (ASD Faratletica) in 35:20; nella prova assoluta femminile Paola Patta (ASD Podistica Solidarietà) portò a tre il suo numero di vittorie nella classica coresina facendo registrare il tempo di 41:27, lasciando i posti d’onore, rispettivamente, a Luminita Lungu (ASD GSBRun) in 41:47 e alla vincitrice dell’edizione 2024 Teresa Gioia (ASD Fara Atletica) in 42:12. Doverosamente vanno citati i plurivincitori delle trascorse edizioni: tra gli uomini Umberto Persi, vanta quattro successi meritando l’appellativo di “Re di Cures”, mentre Luca De Dominicis e Tommaso Toppi lo seguono con due vittorie a testa. Ttra le donne, invece, Paola Patta è salita tre volte sul primo gradino del podio mentre Paola Salvatori la tallona con due vittorie. L’evento coresino rappresenta la decima tappa del “Circuito Run”, costituito da undici gare podistiche su strada, iniziato il 15 marzo con la disputa a Moricone della “Di Corsa a Moricone” e che si concluderà a Monterotondo l’8 dicembre con la tradizionale stracittadina “La Natalina”. Il “Circuito Run” prevede classifiche finali maschile e femminile assoluta e di categoria e di Società, con una ricca dotazione di premi. Attualmente al comando della classifica assoluta maschile è Daniele Zingaretti (ASD Atletico Monterotondo) davanti a Mauro Valenti (ASD Atletico Monterotondo) e a Danilo Molinari (ASD Atletico Monterotondo); fra le donne in testa risulta Elisa Persi (ASD Atletico Monterotondo) mentre i posti d’onore sono riservati rispettivamente a Arianna Fregoli (ASD Atletico Monterotondo) e a Malgorzata Danuta Chorodinska (ASD Tivoli Marathon). Come di consueto ricchi premi in prodotti locali saranno riservati ai primi tre atleti assoluti maschili e femminili, ai primi dieci classificati delle categorie maschili e alle prime sette classificate delle categorie femminili, inoltre saranno premiate le migliori Società. Ovviamente un pacco-gara pieno di gadget sarà consegnato ai primi trecento iscritti. Notevole l’impegno dei due patron Luciano Nobili, per l’ASD Corri Cures, e Francesco Mirandi, per l’ASD Atletico Monterotondo, nel coordinare il lavoro dello staff dei volontari con la concreta speranza di ripetere e magari migliorare i successi delle edizioni precedenti sia sotto l’aspetto di partecipazione sia sotto il profilo dei risultati agonistici. Per informazioni i numeri disponibili sono 392 2965612 / 347 6123608 oppure consultare il sito www.corricures.it.

Artigianato, Dionisi (Unindustria): “Riforma sbagliata, confronto con le parti sociali”

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“La riforma della legge sull’artigianato non può creare condizioni artificiose che scoraggino la crescita delle piccole e medie imprese industriali perché questo aumenterebbe una debolezza nota dell’intero tessuto economico. Come Unindustria abbiamo profonda considerazione e rispetto dell’artigianato e crediamo che sia un valore importante ed identitario dell’economia della regione Lazio, un tassello fondamentale del suo sviluppo e della sua crescita” dichiara Cristiano Dionisi Presidente della Piccola Industria Unindustria e delegato per Filiere e Reti d’Impresa. “Tuttavia dobbiamo mettere al centro dell’attenzione una evidente criticità: che aziende già strutturate e presenti sui mercati industriali abbiano la possibilità di muoversi di volta in volta in regimi più convenienti in base ai costi da sostenere. Una misura così impostata non è un sostegno al sistema produttivo, ma una scelta che può alterare la concorrenza e disincentivare investimenti e crescita”. “Un allargamento indiscriminato dei confini del settore artigiano comporterebbe infatti diversi gravi rischi. Il divario nei costi salariali tra i diversi contratti collettivi rischia di innescare una “migrazione” che indebolirebbe le tutele dei lavoratori. In secondo luogo, emergono criticità evidenti per la finanza pubblica, con minori entrate per lo Stato e l’Inps stimate a livello nazionale, come emerso dalle stime di Confindustria, per oltre 1 miliardo di euro annui tra minori entrate Inps e Irpef. C’è inoltre il pericolo concreto di scoraggiare gli investimenti in innovazione, tecnologia e sviluppo dimensionale, barattando una convenienza immediata con la rinuncia al miglioramento di fattori fondamentali per restare agganciati alle catene del valore internazionali e rispettare standard di certificazione sempre più stringenti”. “Non è un caso che la promozione della crescita dimensionale delle imprese sia uno degli obiettivi strategici fondamentali del Piano Industriale del Lazio. La vera competitività non si ottiene riducendo o frammentando il perimetro delle regole, ma puntando su produttività, crescita e investimenti. Per questo chiediamo di sospendere l’iter del decreto delegato, avviando – prima di adottare qualsiasi provvedimento – un confronto molto serrato su questa riforma con un coinvolgimento di tutte le parti sociali, a partire da industria e lavoratori”.

A Contigliano la celebrazione del Patrono San Michele Arcangelo

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Oggi, 29 settembre, alle ore 18, a Contigliano celebrazione del Patrono San Michele Arcangelo. Una festa che appartiene a tutta la comunità: alle nostre famiglie, ai bambini e ai ragazzi, agli anziani e a tutti coloro che custodiscono un legame speciale con la Collegiata di Contigliano Alta.

La Polizia di Stato di Rieti ha celebrato il patrono San Michele Arcangelo – LE FOTO

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Stamane, 29 settembre 2026, nella parrocchia di San Michele Arcangelo, la Polizia di Stato di Rieti ha celebrato il proprio Patrono. Uomini in divisa, con le auto di ordinanza esposte nell’adiacente piazza, hanno partecipato alla Santa Messa officiata dal Vescovo Sua Eccellenza monsignor Vito Piccinonna.

Toffia festeggia Carlina: 100 anni vissuti nel paese sabino

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Un secolo di vita, un secolo di ricordi, un secolo di storia vissuta a Toffia. La comunità di Toffia si ha abbracciato affettuosamente nonna Carlina, che domenica scorsa ha spento ben 100 candeline. “Gli anziani sono le radici profonde del nostro paese – commenta il sindaco Danilo Pezzotti (nella foto con la signora Carlina) – il patrimonio più grande che possediamo. La vita di Carlina è un esempio di resilienza, amore per la famiglia e attaccamento alla nostra terra. A lei va il grazie di tutta Toffia per la dolcezza e la testimonianza di vita che ci regala ogni giorno. Tanti auguri di cuore per questo traguardo straordinario”.

Dimore Storiche, apertura del Castello Orsini Naro di Mompeo

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Esiste un patrimonio che conserva una prospettiva più ampia sul passato, presente e futuro del nostro Paese. È il patrimonio custodito nelle biblioteche e negli archivi privati delle realtà familiari e imprenditoriali italiane, che sabato 3 ottobre 2026 tornerà ad aprirsi al pubblico con la V edizione di “Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane. Tra carteggi, mappe, pergamene, fotografie, libri e archivi d’impresa prende forma una memoria che attraversa secoli di storia italiana. Un patrimonio che racconta l’evoluzione delle comunità, delle attività economiche, del paesaggio e della vita culturale dei territori. Non una raccolta statica, ma uno straordinario capitale di conoscenze che continua ad essere studiato, reinterpretato e attivato, generando nuove letture della contemporaneità e idee per il futuro. L’iniziativa, patrocinata dal Ministero della Cultura, dal Ministero del Turismo, dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e da ANCI, si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione della memoria documentale italiana e si svolge in stretta sinergia con Domenica di Carta, la manifestazione nazionale promossa dal Ministero della Cultura che, domenica 4 ottobre, aprirà al pubblico gli Archivi di Stato e le Biblioteche pubbliche di tutta Italia. Con l’obiettivo di estendere ulteriormente il perimetro dell’iniziativa e valorizzarne la dimensione culturale, anche quest’anno “Carte in Dimora” accoglie la partecipazione di archivi privati non solo appartenenti alle dimore storiche associate ad ADSI, ma anche custoditi da Fondazioni e Musei pubblici e privati. “Nelle dimore storiche, gli archivi e le biblioteche rappresentano una straordinaria forma di eredità viva. Non raccontano soltanto ciò che siamo stati, ma ci aiutano a comprendere come si sono sviluppate le realtà territoriali, sociali ed economiche del Paese. Questi luoghi restituiscono una prospettiva di lungo periodo indispensabile per interpretare il cambiamento. Rendere accessibile questo patrimonio significa mettere a disposizione della collettività conoscenze, esperienze e storie che continuano a generare valore culturale, sociale ed economico” – ha commentato Maria Pace Odescalchi, Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. Con “Carte in Dimora”, ADSI rinnova il proprio impegno nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale privato, promuovendo una visione delle dimore storiche come infrastrutture culturali diffuse, radicate nei territori e capaci di generare benefici concreti per le comunità. Luoghi in cui la memoria continua a vivere, essere condivisa e produrre valore, trasformando il patrimonio ereditato in una risorsa per le generazioni future. Al seguente link una selezione di foto: https://lion.box.com/s/r2q0xoyixxeze23tr9jflrak2h84yb2f Le prenotazioni possono essere effettuate tramite il seguente link: https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/carteindimora2026/ Di seguito l’elenco in continuo aggiornamento delle dimore e degli archivi e biblioteche storici privati divisi per regione e provincia che apriranno al pubblico sabato 3 ottobre. ABRUZZO
    • Palazzo Nardis – Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis, L’Aquila (AQ)
    • Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre – Archivio Ciarrocca, L’Aquila (AQ)
    • Fondazione Summa, Pescara (PE)
    • Palazzo De Sanctis, Lettomanoppello (PE)
    • Castello di Petecciano, Mosciano Sant’Angelo (TE)
CALABRIA
    • Museo della Liquirizia ” Giorgio Amarelli” – Palazzo Amarelli, Contrada Amarelli – Rossano (CS)
CAMPANIA
    • Tenute Casoli | Palazzo Iorio, Candida (AV)
    • Palazzo Mazzacca, San Lorenzo Maggiore (BN)
    • Palazzo Lanza, Capua (CE)
    • Palazzo Paternò | Mostra “Sette note dal baule”, Caserta (CE)
    • Regione Campania | Centro Regionale di Incremento Ippico, Santa Maria Capua Vetere (CE)
    • Archivio di Stato di Caserta, Caserta (CE)
    • Astapiana Villa Giusso, Vico Equense (NA)
    • Museo della Pasta Cuomo, Gragnano (NA)
    • Museo Civico Gaetano Filangieri, Napoli (NA)
    • Archivio Storico del Real Conservatorio della Solitaria, Napoli (NA)
    • Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania in Palazzo Diomede Carafa, Napoli (NA)
    • Palazzo Ricci. XVIII, Ascea (SA)
EMILIA-ROMAGNA
    • Palazzo degli Strazzaroli, Bologna (BO)
    • Palazzo Fava Marescotti, Bologna (BO)
    • Palazzo Bentivoglio, Bologna (BO)
    • Castello di Montechiarugolo, Montechiarugolo (PR)
    • Palazzo dalla Rosa Prati, Parma (PR)
    • Casa Moretti – Associazione Nazionale Case della Memoria, Cesenatico (FC)
    • Casa dell’Upupa – Associazione Nazionale Case della Memoria, Sorrivoli di Roncofreddo (FC)
FRIULI-VENEZIA GIULIA
    • La Brunelde, casaforte d’Arcano, Fagagna (UD)
LAZIO
    • Castello Orsini Naro, Mompeo (RI)
    • Casale Sant’Eusebio 146, Roma (RM)
    • Fondazione Opera Lucifero, Roma (RM)
    • Palazzo Patrizi, Roma (RM)
    • Biblioteca Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, Roma (RM)
    • Castello di Torre in Pietra, Torrimpietra- Fiumicino (RM)
    • Villa Muti Bussi, Viterbo (VT)
    • Castello di Proceno, Proceno (VT)
LOMBARDIA
    • Archivio Fondazione Solaro, Milano (MI)
    • Visita guidata all’Archivio storico Secco Suardo presso il Castello di Lurano, Lurano (BG)
MARCHE
    • Villa il Castellano | La contabilità delle proprietà della famiglia Maggiori dal 1735 al 1850, Porto Sant’Elpidio (FM)
PIEMONTE
    • Castello di Borgo Adorno, Cantalupo Ligure (AL)
    • Società Storica del Novese, Novi Ligure (AL)
    • Tenuta La Marchesa, Novi Ligure (AL)
    • Palazzo Conti di Bricherasio, Bricherasio (TO)
    • Associazione Archivio Storico Olivetti, Ivrea (TO)
    • Museo Archivio Reale Mutua, Torino (TO)
    • Castello di Pralormo, Pralormo (TO)
    • Casa Lajolo, Piossasco (TO)
    • Fondazione Famiglia Piacenza, Pollone (BI)
    • Tenuta Berroni, Racconigi (CN)
PUGLIA
    • Palazzo Rossi, Canosa di Puglia (BT)
    • Castello Dentice di Frasso, Carovigno (BR)
    • Museo Piero e Salvatore Leone de Castris, Salice Salentino (LE)
    • Palazzo Comi – Biblioteca e Casa Museo, Lucugnano di Tricase (LE)
    • Palazzo Motolese, Martina Franca (TA)
SARDEGNA
    • Archivio privato Amat di San Filippo, Cagliari (CA)
SICILIA
    • Villa Piccolo, Capo d’Orlando (ME)
    • Villa Maria Giovanna, Giardini Naxos (ME)
    • Castello del Solacium – Cantine Pupillo, Contrada Targia (SR)
    • Biblioteca Saverio Nicastro, Chiaramonte Gulfi (RG)
    • Palazzo Burgio di Villafiorita, Palermo (PA)
    • Palazzo Costantino e Di Napoli 4 Canti, Palermo (PA)
    • Palazzo Oneto di Sperlinga, Palermo (PA)
    • Palazzo Manmano Gussio, Agira (EN)
TOSCANA
    • Bibliotheca Antiqua di Aboca Museum, Sansepolcro (AR)
    • Archivio Guicciardini, Firenze (FI)
    • Fondazione Franco Zeffirelli, Firenze (FI)
    • Palazzo Pepi, Firenze (FI)
    • Archivio Corsini, San Casciano in Val di Pesa (FI)
    • Archivio Frescobaldi Albizi, Remole, Le Sieci, Pontassieve (FI)
    • Archivio della Compagnia di San Niccolò del Ceppo, Firenze (FI)
    • Archivio storico del Kunsthistorisches Institut in Florenz, Palazzo Grifoni Budini Gattai, Firenze (FI)
    • Archivio e Biblioteca della Scuola di Musica di Fiesole presso la Paggeria del Parco Mediceo di Pratolino, Pratolino (FI)
    • Congregazione Buonomini di San Martino, Firenze (FI)
    • Archivio Giovanni Spadolini – Villa “Il Tondo dei cipressi”, Firenze (FI)
    • Archivio storico del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Firenze (FI)
    • Archivio del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, Empoli (FI)
    • Archivio Antinori di Brindisi Aldobrandini, Firenze (FI)
    • Archivio Andrea Marescalchi, Firenze (FI)
    • Archivio Capponi alle Rovinate, Firenze (FI)
    • Archivio Storico dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze, Firenze (FI)
    • Archivio Carlo Morelli, Livorno (LI)
    • Fondazione Simonetta Puccini, Torre del Lago (LU)
    • Villa Tambellini de Fondra, Cerasomma (LU)
    • Casa Museo Giovanni Pascoli, Castelvecchio Pascoli – Barga (LU)
    • Villa Clerici Triklinea, Pescaglia (LU)
    • Archivio Museo Casa Pascoli – ASS.NE N.LE CASE DELLA MEMORIA, Castelvecchio Pascoli – Barga (LU)
    • Scuola Normale Superiore – Palazzo della Carovana, Pisa (PI)
    • Museo della ceramica Lodovico Coccapani, Calcinaia (PI)
    • Villa Amalia – Archivio della famiglia Franchini, Borgo a Buggiano (PT)
    • Museo della Carta di Pescia ETS, Pietrabuona – Pescia (PT)
    • Archivio Lara-Vinca Masini – Centro di Informazione e Documentazione CID/Arti Visive, Prato (PO)
    • Archivio Storico della Contrada della Chiocciola, Siena (SI)
    • Archivio Storico della Contrada della Tartuca, Siena (SI)
    • Archivio Storico del Comune di Bagnone, Bagnone (MS)
    • Biblioteca Civica Gerini – Fondo antico dei Padri Francescani di Soliera, Fivizzano (MS)
    • Archivio domestico dei Malaspina di Mulazzo, Mulazzo (MS)
    • Biblioteca Diocesana – Sede di Pontremoli, Pontremoli (MS)
UMBRIA
    • Fondazione Ranieri di Sorbello ETS, Perugia (PG)
VENETO
    • Villa Foscarini Rossi, Stra (VE)
    • Gran Priorato di Lombardia e Venezia del S.M. Ordine di Malta, Venezia (VE)
    • Fondazione Gianfranco Fedrigoni Fabriano. Storia, scienza e arte della carta, Verona (VR)
    • Villa Betteloni, San Pietro in Cariano (VR)
    • Castello di Thiene, Thiene (VI)
    • Archivio Storico del Duomo di Thiene, Thiene (VI)
    • Fondo archivistico Elisa Salerno, Contrà San Francesco Vecchio (VI)
    • Centro di Cultura e Civiltà Contadina Biblioteca Internazionale La Vigna, Vicenza (VI)
 

Tenuto il convegno studio sul libro “La Comunità Battista di Paganico Sabino” organizzato dall’Amministrazione Comunale

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Si è tenuto sabato scorso nel Centro Sociale Diurno il convegno di studio sul libro “La Comunità Battista di Paganico Sabino” organizzato dall’Amministrazione Comunale. L’incontro ha avuto per oggetto la presentazione ufficiale della pubblicazione curata dal compianto prof. Vincenzo di Flavio e edita da questo Comune nel 2014, presentazione che purtroppo si è tenuta con notevole ritardo per vari motivi. Hanno presentato il lavoro, con interessanti relazioni che hanno toccato vari aspetti del libro, Roberto Lorenzetti, già Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti, Clemente Dominici sindaco di Paganico Sabino all’epoca della redazione del libro, Gregorio Gumina, artista, studioso ed esperto ricercatore del territorio sabino. L’incontro è stato anche l’occasione per ricordare la figura del compianto prof. Vincenzo Di Flavio, deceduto nel dicembre 2017, raffinato storico che ha raccontato con maestria una delle pagine più significative di Paganico e del protestantesimo nella Provincia di Rieti. In tale contesto è stata consegnata alla vedova del compianto Di Flavio, signora Floriana Di Flavio, una targa ricordo appositamente predisposta dall’Amministrazione Comunale. Il convegno si è sviluppato in particolare sul fenomeno verificatosi nella Provincia di Rieti e che nei primi anni ’50 del secolo scorso ha visto nascere a Paganico Sabino in maniera consistente una fiorente Comunità Battista fondata dall’ex Parroco don Daniele Battisti e che è vissuta per anni sulla contrapposizione tra lo stesso Battisti e il successivo Parroco, di origini paganichesi, don Ugo Orsini. Una vicenda, questa, che ha lasciato tracce importanti: 1) la Chiesa Battista collocata in maniera ben visibile sulla strada di accesso al paese; 2) l’interessante libro di Vincenzo di Flavio che ha permesso di conservare la memoria di questo periodo storico; 3) la rilevazione puntuale dell’andamento demografico del paese: si inizia dal 1887 con 804 abitanti per salire addirittura ai 1.150 nel 1911. E da allora purtroppo inizia la fase discendente: 1.110 nel 1924; 525 nel 1954 per finire a 180 nel 2014, anno di pubblicazione del libro; 4) la forte contrapposizione tra i due protagonisti delle vicende religiose del paese: don Daniele Battisti e don Ugo Orsini che si sono cimentati a capo dei due fronti contrapposti, quello protestante e quello cattolico, addirittura per undici anni dal 1912 al 1923, il paese della Provincia dove il fenomeno del protestantesimo, in proporzione, si è sviluppato maggiormente. Nell’interessante successiva discussione sono intervenuto il sindaco di Nespolo, Luigino Cavallari e Giuliana Spagnoli, nativa di Paganico, che ha ricordato i detti popolari che circolavano sull’argomento in paese nei primi anni ’60. Al termine dell’interessante dibattito è stata consegnata a tutti i presenti una copia del volume del prof. Di Flavio.

Minaccia con una pistola dopo una lite: denunciato

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I Carabinieri della Stazione di Passo Corese, a conclusione di una tempestiva e zelante attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo del Reatino, per il reato di minaccia aggravata. L’attività investigativa ha preso avvio nel primo pomeriggio con la denuncia presentata da un cittadino il quale era stato minacciato in piena mattinata da un sessantenne che brandiva un’arma da fuoco, a seguito di una lite per futili motivi, avvenuta in prossimità di un’attività d’impresa impegnata nel commercio di legna nel comune di Fara in Sabina. I militari della Stazione, ricevuta la denuncia, hanno immediatamente avviato gli accertamenti del caso, raccogliendo gravi elementi indiziari che hanno confermato la fondatezza della minaccia. Sulla base di quanto scoperto, gli operanti si sono attivati per il rintraccio dell’arma, attraverso un controllo domiciliare nell’abitazione dell’indagato che ha consentito di verificare la presenza di una pistola e di altre armi regolarmente detenute. Tenuto conto della gravità dell’evento, la pistola, in quanto strumento materiale per commettere la minaccia, unitamente alle altre armi detenute, sono state ritirate amministrativamente in via cautelare in attesa dei conseguenti provvedimenti di competenza in materia di detenzione. Alla luce di quanto accertato dalla Stazione dei Carabinieri di Passo Corese, l’uomo è stato, pertanto, deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.