PA OK! – Il progetto START della Provincia di Rieti tra le migliori dieci esperienze nazionali

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La Provincia di Rieti, con il progetto START – Studiare il Territorio per Abilitare (anche) la Riscossione dei Tributi, si è classificata tra i migliori 10 progetti a livello nazionale nell’ambito dell’area tematica “Semplificazione amministrativa” del Contest PA OK! Insieme per creare valore pubblico. Il progetto START rappresenta il primo project financing avviato dall’Ente nell’ambito di un Partenariato Pubblico Privato orientato all’innovazione e alla semplificazione dei procedimenti amministrativi. L’iniziativa ha introdotto un modello organizzativo e tecnologico avanzato, applicato in particolare alle competenze sulla viabilità provinciale, con l’obiettivo di rendere i processi più efficienti, trasparenti e replicabili anche in altri contesti amministrativi e a beneficio dei Comuni. Il Presidente della Provincia di Rieti, Roberta Cuneo commenta così: “ Questo risultato rappresenta un riconoscimento che premia un modello innovativo di Partenariato Pubblico Privato, capace di rendere più efficienti i processi amministrativi e migliorare concretamente i servizi ai Comuni. Un traguardo reso possibile grazie al lavoro competente e attento degli Uffici provinciali, che con stima e orgoglio ringrazio, e al contributo qualificato degli esperti PNRR, che hanno accompagnato con professionalità tutte le fasi del progetto, dall’ideazione all’attuazione. Un ringraziamento particolare – conclude il presidente – va al Dirigente del IV Settore Donato Spagnoli, alla Dirigente del V Settore Maria Giovanna Di Leginio, al Dirigente del III Settore Massimiliano Giansanti, alla Dirigente del I Settore Annalisa Chiaretti, e a tutti i dipendenti della Provincia di Rieti che hanno contribuito con impegno e competenza, al fianco degli esperti PNRR, alla realizzazione di questo importante progetto, la cui validità è oggi riconosciuta anche a livello nazionale”

E’ uscito il libro di Mario Pietrangeli e Michele Antonilli

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E’ uscito il libro di Mario Pietrangeli e Michele Antonilli dal titolo: “Il Ruolo delle Ferrovie e dei Trasporti nel Teatro di Guerra del Medio Oriente dalla Prima e Seconda Guerra Mondiale ai Giorni Nostri”. Questo volume – commentano gli autori – offe un’inedita prospettiva sulla complessa storia del Medio Oriente, analizzando l’evoluzione politica e militare della regione attraverso la lente delle infrastrutture ferroviarie. Il testo esamina la materia sotto ogni profilo: tecnico, politico, sociale, economico e bellico. Tale regione rappresenta, ancora oggi, uno dei contesti più instabili dell’era contemporanea. Essendo il fulcro delle tre principali confessioni monoteiste, è stata martoriata da aspre contese, radicate rivalità etniche e scontri religiosi che hanno innescato una reazione bellica a catena, rischiando costantemente di trascinare nel conflitto altre potenze mondiali. Il volume descrive l’evoluzione dei trasporti e la genesi dei diversi stati arabi, la fondazione dello Stato di Israele e il suo imponente progresso politico, civile e militare, oltre alla nascita e allo sviluppo della Nuova Via della Seta cinese nel quadro di un Medio Oriente allargato, che supera le canoniche delimitazioni geografiche. Partendo dalle persecuzioni in Europa Orientale e dai primi insediamenti di profughi ebrei, passando per la guerriglia araba degli anni ‘20 e ‘30 e la resistenza clandestina sionista contro arabi e inglesi, il racconto scorre come una pellicola cinematografia sulle rivoluzioni interne ed esterne all’Islam, che hanno mutato radicalmente l’assetto politico di quasi ogni nazione dell’area. Un rilievo specifico è dato ai conflitti arabo-israeliani, preludio della drammatica crisi esplosa dopo il 7 ottobre 2023 per mano di Hamas: 1948 – 1949: nascita dello Stato di Israele e immediata offensiva delle nazioni arabe contro il nuovo Stato; 1956: seconda guerra arabo-israeliana causata dall’esproprio statale del Canale di Suez (26 luglio 1956) voluto dal leader egiziano Nasser; in questa fase, l’esercito israeliano approfittò dell’isolamento internazionale dell’Egitto per condurre una rapida avanzata nel Sinai fino al Canale (29 ottobre – 5 novembre); 1967: nel maggio di quell’anno, Nasser pretese l’allontanamento delle forze ONU dal Sinai e bloccò gli stretti di Tiran, impedendo il transito nel Golfo di Aqaba verso il porto di Eilat; il 5 giugno 1967 Israele avviò le ostilità, concluse il 10 giugno (Guerra dei Sei Giorni); 1973: nel tentativo di riprendere i territori sottratti, il 6 ottobre 1973 Egitto e Siria lanciarono un attacco coordinato, dando vita al quarto scontro arabo-israeliano (noto come Guerra del Kippur, dalla festività religiosa durante la quale ebbe inizio), a cui seguì la controffensiva di Israele. Durante la Prima Guerra Mondiale, l’Impero Ottomano assunse il comando di tutte le linee gestite da compagnie straniere, inclusa la DHP (Linea Ferroviaria “Damasco–Hama e Prolungamenti”). Il tracciato della regione dell’Hawran fu rimosso per potenziare la ferrovia palestinese fino al Canale di Suez. In seguito al conflitto, la Francia ottenne il mandato su Siria e Libano tramite la Società delle Nazioni, ripristinando la proprietà della DHP e il controllo della ferrovia dell’Hegiaz (la linea che collegava Damasco a Medina attraversando Siria, Giordania e Arabia Saudita). La competizione tra lo scalo francese di Beirut e quello inglese di Haifa scatenò una guerra commerciale sui dazi e portò, nel 1921, alla perdita dei diritti ferroviari palestinesi per i siriani. Dal 1930 circa, la linea Aleppo-Damasco divenne una delle tratte meridionali del Taurus Express (prestigioso convoglio notturno della Compagnie Internationale des Wagons-Lits) verso il Cairo, con un’alternativa tra Tripoli e Beirut. Il servizio rimase attivo fio al 1972. Nel 1933, le Linee Siriane di Baghdad operarono come sussidiarie della DHP. Nel 1941, le autorità britanniche valutarono l’idea di unire la loro rete a scartamento normale da Haifa a Riyad, ma il progetto fu accantonato per le eccessive difficoltà. Ciononostante, tecnici sudafricani e australiani riuscirono a ultimare una linea costiera a scartamento standard tra Haifa e Beirut nell’agosto 1942, estendendola fio a Tripoli nel dicembre dello stesso anno. Questa ferrovia, denominata HBT (Haifa–Beirut–Tripoli), costituiva l’anello di congiunzione fiale tra i sistemi ferroviari a scartamento ordinario di Europa e Nord Africa, ma non fu mai utilizzata per il trasporto civile. Al contrario, l’esercito inglese la mantenne sotto il proprio comando fio al febbraio 1948, quando le rivolte ebraiche portarono alla distruzione dei ponti a Ras al Nakura. Un precedente assalto delle forze dell’Haganah contro la HBT presso Nahal Kziv nel 1946 era fallito. Attualmente, l’unico segmento della HBT ancora operativo è la linea costiera tra Nahariya e Haifa, nel Nord di Israele

Frane e smottamenti a Poggio Nativo: interventi ad oltranza di Comune, VVF e Forze dell’Ordine

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A seguito del persistere del maltempo e delle piogge costanti, nelle ultime ore si sono verificati nuovi eventi franosi e smottamenti in diverse aree del nostro Comune. Dalla serata di ieri, 28 gennaio, il Comune è in costante contatto con Vigili del Fuoco, Carabinieri e cittadini: “Ringraziamo per le numerose segnalazioni di situazioni di potenziale pericolo. Grazie agli interventi dei Vigili del Fuoco, diversi smottamenti e frane presenti sul territorio sono stati risolti, consentendo il ripristino della normale viabilità. Due interventi, invece, sono risultati più articolati e complessi e necessiteranno di ulteriori lavori prima del ripristino, rendendo al momento necessaria la chiusura della viabilità in via Capo Ripa e via Abbatini. Le suddette strade sono pertanto chiuse al transito sia pedonale che veicolare. Per raggiungere le abitazioni site in località Grotti e in via Capo Ripa, è attualmente garantito esclusivamente il transito lungo la strada di collegamento con via Mirtense, gentilmente messa a disposizione da un privato – prosegue l’Amministrazione – un sentito ringraziamento va a tutti gli operatori impegnati sul territorio per l’enorme lavoro che stanno svolgendo, così come alle famiglie coinvolte per la pazienza e la collaborazione dimostrate in questa fase di emergenza che, purtroppo, si sta protraendo. Continueremo a monitorare costantemente l’evolversi della situazione. Si raccomanda a tutti di prestare la massima attenzione e di attenersi alle indicazioni fornite” – conclude il Comune di Poggio Nativo.

SEI TU IL REPORTER – Luca: “Buche profonde anche 8 centimetri in via Pratolungo. Siamo stanchi”

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Luca scrive a Rietinvetrina per segnalare attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER lo stato di via Pratolungo: “La presente relazione viene redatta per segnalare le gravi e persistenti criticità della strada di via Pratolungo, che da tempo versa in condizioni di forte degrado e risulta particolarmente pericolosa e disagevole per la circolazione veicolare. Ogni qualvolta si verificano precipitazioni piovose, la carreggiata si allaga in più punti, rendendo difficoltoso e rischioso il transito. La strada è inoltre caratterizzata dalla presenza di numerose buche, alcune delle quali raggiungono una profondità di circa 8cm, come documentato da materiale fotografico. Tali buche, riempiendosi d’acqua, non sono facilmente visibili e causano danni ai veicoli, oltre a creare gravi disagi alla circolazione. Si segnala inoltre che i formoni, in caso di pioggia, si riempiono rapidamente fino a fuoriuscire, con l’acqua che si riversa sulla carreggiata. Il livello dell’acqua supera quello dei tubi di deflusso, impedendo un corretto e fluido smaltimento e contribuendo ulteriormente all’allagamento della strada. Gli interventi effettuati fino ad oggi si sono limitati a rattoppi provvisori delle buche mediante l’utilizzo di catrame, soluzione che si dimostra inefficace, in quanto il materiale si deteriora e si stacca dopo breve tempo, riportando la strada alle medesime condizioni di degrado. Con la presente si intende esprimere il forte malcontento e la stanchezza dei cittadini e degli automobilisti, costretti quotidianamente a percorrere una strada rovinata, pericolosa e non adeguatamente manutenuta. Si richiede pertanto un intervento strutturale e risolutivo, volto a garantire la sicurezza, il corretto deflusso delle acque piovane e il ripristino duraturo della sede stradale” – conclude Luca B., residente in via Pratolungo. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

TURNI FARMACIE – FEBBRAIO 2026

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01 DOMENICA MATTEUCCI
02 LUNEDI DELLA STAZIONE
03 MARTEDI SELVI
04 MERCOLEDI MARAINI
05 GIOVEDI FUTURA
06 VENERDI BORDI
07 SABATO VACCAREZZA
08 DOMENICA MANCA
09 LUNEDI 4 STRADE
10 MARTEDI SALARIA
11 MERCOLEDI CARBONE
12 GIOVEDI RUGGIERI
13 VENERDI DEL POGGIO
14 SABATO MATTEUCCI
15 DOMENICA DELLA STAZIONE
16 LUNEDI SELVI
17 MARTEDI MARAINI
18 MERCOLEDI FUTURA
19 GIOVEDI BORDI
20 VENERDI CARBONE
21 SABATO MANCA
22 DOMENICA 4 STRADE
23 LUNEDI SALARIA
24 MARTEDI VACCAREZZA
25 MERCOLEDI RUGGIERI
26 GIOVEDI DEL POGGIO
27 VENERDI MATTEUCCI
28 SABATO DELLA STAZIONE
 
4 STRADE – PIAZZA MARTIRI FOSSE REATINE, 5
VACCAREZZA – VIA SALARIA PER ROMA, 2
MANCA – PIAZZA MARCONI, 24
SALARIA – VIA DEL TERMINILLO, 51B
CARBONE – VIA ROMA, 13
RUGGIERI – PIAZZA XXIII SETTEMBRE, 8
DELLA STAZIONE – V.LE MORRONI, 26/28
SELVI – VIA DE GASPERI SNC
MARAINI – V.LE MARAINI, 41
DEL POGGIO – VIA CAVONE, 116 – POGGIO FIDONI
MATTEUCCI – V.LE MATTEUCCI, 10/A
BORDI – VIA RIETI, SNC – VAZIA
FUTURA – PIAZZA ANGELUCCI, 21

Il 28 febbraio torna l’Autosciatoria del Terminillo

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Il prossimo 26 febbraio 2026 si svolgerà l’Autosciatoria del Terminillo, la classica manifestazione invernale organizzata dal Club Autostoriche Rieti che abbina la passione delle auto d’epoca a quella dello sci. La manifestazione, ormai arrivata alla settima edizione anche quest’anno sarà dedicata al compianto Mario Grillo. Per informazioni ed iscrizioni chiamare il numero 329 0124975 (Marco).  

Preoccupazione per il centro storico, ASCOM Rieti scrive al sindaco Sinibaldi: Strategie contro la desertificazione

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Il centro storico della nostra città versa in una condizione di profonda sofferenza. La progressiva chiusura delle attività di vicinato e il moltiplicarsi di vetrine vuote non sono più segnali d’allarme, ma una realtà consolidata che richiede un’analisi oggettiva e, soprattutto, un cambio di rotta politico immediato. Se è vero che il commercio soffre di una crisi globale, è altrettanto vero che alcune scelte amministrative locali hanno accelerato il declino, riducendo l’attrattività e l’accessibilità del cuore della città. A seguito di incontri con gli operatori commerciali, avanziamo le seguenti proposte di intervento: 1. Revisione Strategica della ZTL L’attuale configurazione della ZTL, soggetta a continue modifiche, ha generato confusione e allontanato i cittadini. Chiediamo una radicale semplificazione: limitare le restrizioni d’accesso esclusivamente ai fine settimana (sabato e domenica) per tutto l’anno e, su base quotidiana, solo nei mesi di massima affluenza pedonale (maggio-settembre). 2. Piano Parcheggi e Accessibilità La gestione dei parcheggi che è seguita all’introduzione della ZTL ha causato la perdita di stalli vitali in aree chiave (Piazza Cesare Battisti, Via Cintia, Via Pennina). Considerato che gli spazi pubblici sembrano essere diventati di proprietà di soggetti Pubblici (Prefettura, Tribunale, Commissario Sisma, Poste Italiane) chiediamo che a seguito della rivisitazione della ZTL vengano reintrodotte aree di sosta per i cittadini, riequilibrando il rapporto tra spazi riservati alle istituzioni e spazi destinati alla pubblica fruizione. Si richiede inoltre, di individuare urgentemente delle aree per i parcheggi a lunga sosta, che possano essere collegati con navette. 3. Urbanistica Commerciale e Stop al Decentramento La politica di espansione della grande distribuzione in periferia, avallata dal Consorzio Industriale, è sproporzionata rispetto al bacino d’utenza. Chiediamo al Comune l’adozione di un nuovo Piano di Urbanistica Commerciale che blocchi ulteriori aperture di medie e grandi strutture, tutelando la sopravvivenza dei piccoli negozi. 4. Sicurezza, Illuminazione e Decoro Un luogo non vissuto diventa insicuro. Per incentivare la frequentazione, chiediamo: • Un potenziamento immediato dell’illuminazione pubblica, eliminando le zone d’ombra che alimentano il senso di insicurezza. • Interventi sul decoro urbano, per evitare che i locali sfitti degradino in ricettacoli di rifiuti, danneggiando l’immagine dell’intera via. 5. Correttivi alle “Oasi Blu” e Gestione Sosta È essenziale modernizzare e rendere più equa la gestione dei parcheggi a pagamento: • Tecnologia e Buonsenso: Potenziare i parcometri con pagamenti digitali e reintrodurre la possibilità di integrare il pagamento in caso di ticket scaduto, evitando sanzioni punitive per pochi minuti di ritardo. • Comunicazione: è necessario far conoscere ai cittadini il funzionamento delle oasi blu. 6. Qualità dell’offerta Regolamentare la possibilità di aprire attività di scarsa qualità che ne svalutano il prestigio. La delega specifica per il centro storico deve trasformarsi in azione concreta. Famiglie e imprese chiedono che l’Amministrazione si faccia carico di queste istanze con pragmatismo, prima che il processo di desertificazione diventi irreversibile. Restiamo in attesa di un riscontro urgente e di un tavolo di confronto nel merito”. Così nella nota il presidente  Leonardo Tosti

Inizia la stagione del Teatro San Michele Arcangelo di Montopoli di Sabina

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Il 7 febbraio alle ore 18 si inaugura la nuova stagione inverno/primavera del Teatro San Michele Arcangelo di Montopoli di Sabina: 12 spettacoli con artisti di alto livello artistico saranno la proposta che la neo Direzione Artistica propone al pubblico della Sabina e non solo. Si parte il 14 febbraio con uno spettacolo molto particolare dedicato interamente alle donne dal titolo “Nannarè” di e con Giulia Ricciardi. La stagione si chiuderà il 31 maggio con uno spettacolo altrettanto toccante che affronta la malattia dell’alzheimer con ironia e grande intensità emotiva dal titolo “Meravigliosamente” con Marina Vitolo e Pierre Bresolin. Ma la stagione vede anche la presenza di artisti di grande livello quali Danilo De Santis, Roberta Mastromichele, Nadia Perciabosco, Enzo Casertano, Alessandra Merico, Rocco Ciarmoli, Laura De Marchi e l’imitatore Gabriele Marconi. La Direzione Artistica è stata affidata a Marina Vitolo e Paolo Mellucci. Una scelta artistica variegata che passa dalle commedie di alta intensità emotiva a quelle di grande comicità. La volontà della nuova D.A. è quelle di rimettere al centro della vita sociale della Sabina il teatro in tutte le sue espressioni, creando un punto di riferimento fisso per gli abitanti locali e non solo. L’intenzione è anche quella di avvicinare i giovani a conoscere il teatro realizzando dei laboratori teatrali che possano essere una spinta concreta per la crescita della cultura per la provincia di Rieti. La gestione del teatro San Michele Arcangelo è stata affidata all’Associazione Culturale Punto & Virgola aps che dal 1994 rappresenta a Roma, e non solo, una realtà artistica consolidata. Al termine della stagione si lavorerà, inoltre, per realizzare delle manifestazioni artistico/culturali che possano incrementare e sviluppare la conoscenza di Montopoli di concerto con l’amministrazione comunale che si è dimostrata molto vicina e pienamente in linea con la proposta artistica di Vitolo e Mellucci.

OpenCultura presenta “La Massoneria reatina e la Campagna dell’Agro Romano”

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Dopo il grande successo dei primi due incontri su “IL RISORGIMENTO ITALIANO: STORIA IDEALI E PROTAGONISTI, Openhub Lazio è lieto di presentare il terzo incontro “La Massoneria reatina e la Campagna dell’Agro Romano”. Non tutti sanno che a Rieti vi fu una loggia massonica “La Loggia Sabina” costituita nel 1863 e rimasta in vita fino al 1867. Un’altra loggia venne fondata nel 1906, intitolata a Lodovico Petrini, ma fu poi distrutta durante il periodo fascista. Nell’Agro Romano inoltre, furono combattute le battaglie dette dell’agro romano che ebbero la loro più cruenta sfida nella battaglia di Mentana del 3 novembre 1867 in cui ebbero la meglio le compagini franco-pontificie. Le battaglie dell’agro romano furono i primigenei scontri antesignani per la conquista di Roma avvenuta nel 1870. Lunedì 2 febbraio alle ore 16:00 presso OpenHub Lazio sede di Rieti in Via G. Pennesi, 2, terzo piano si terrà il terzo incontro “La Massoneria reatina e la Campagna dell’Agro Romano”   a cura del Prof. Luciano Tribiani, socio dell’Ass.ne Culturale Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano – Comitato di Rieti OdV. Questo percorso di approfondimento culturale dedicato al periodo del Risorgimento e alla nascita dell’Unità d’Italia è realizzato in collaborazione con Orizzonti Sabini APS e con l’intervento di studiosi dell’Istituto Storico per il Risorgimento della sezione di Rieti. Il ciclo di incontri propone un percorso storico-culturale dedicato al Risorgimento italiano, con particolare attenzione al territorio reatino e ai suoi protagonisti. Ogni conferenza si concluderà con un canto risorgimentale, eseguito da Francesco Rinaldi, Presidente dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini. L’iniziativa rientra nel progetto OpenCultura – 2ª edizione, è promossa da OpenHub Lazio, con il sostegno della Regione Lazio e il cofinanziamento dell’Unione Europea, ed è stata proposta dall’Associazione Orizzonti Sabini APS. OpenHub Lazio è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea, dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027 e dalla Regione Lazio. Il programma offre spazi diffusi e aperti alla cittadinanza per favorire la trasformazione digitale, l’innovazione sociale, la cultura e l’imprenditorialità nelle province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, mettendo a disposizione servizi gratuiti per sviluppare competenze, idee e nuove opportunità. La partecipazione all’incontro è gratuita, ma è consigliata la prenotazione chiamando il numero verde 800.985099 o scrivendo a rieti@openhublazio.it. Per ulteriori info clicca qui OpenHub LAZIO- Sede di Rieti Numero verde: 800985099 E-mail: rieti@openhublazio.it