Nella notte frane tra Borgo San Pietro e Diga del Salto

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Nella nottata appena trascorsa tra Borgo San Pietro e Diga del Salto si sono verificate delle frane che al momento rendono impossibile raggiungere alcune località. Sul posto gli Amministratori e i tecnici per capire come affrontare la problematica e permettere una pronta riapertura delle carreggiate. AGGIORNAMENTO DEL SINDACO MICARELLI (LEGGI)

Denunciato 15enne per furto di abbigliamento sportivo

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Carabinieri della Stazione di Poggio Mirteto hanno denunciato in stato di libertà un minorenne, residente nella Bassa Sabina, ritenuto responsabile del reato di furto. Nei giorni scorsi, il giovane, 15 anni, si è introdotto all’interno di un esercizio commerciale del centro di Poggio Mirteto, asportando un giubbino di un noto marchio sportivo del valore di circa 300 euro, riuscendo ad eludere la vigilanza degli addetti alla vendita presenti, in quel momento, nel negozio. Alcuni avventori però, accortisi dell’accaduto, hanno immediatamente richiesto l’intervento dei Carabinieri tramite il 112. Sul posto è intervenuta una pattuglia della locale Stazione che ha provveduto ad acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza dell’attività commerciale, avviando contestualmente le ricerche del responsabile. Poche sere dopo, a seguito di un intervento dei militari per una lite in ambito familiare presso un’abitazione del luogo, i Carabinieri hanno riconosciuto il presunto autore del furto e recuperato la refurtiva, successivamente restituita all’avente diritto. Il 15enne è stato così denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per i Minorenni di Roma per il reato di furto. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Due anni fa ci lasciava il vescovo Delio Lucarelli

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Il 29 gennaio di due anni fa veniva a mancare ad 84 anni il monsignor Delio Lucarelli, già Vescovo di Rieti (LEGGI). Nella mattinata odierna il Vescovo Vito, Sua Eccellenza monsignor Piccinonna, ha presieduto la celebrazione eucaristica in suffragio, nel battistero della Cattedrale maggiore di Santa Maria.

Delio Lucarelli nacque a Fano il 24 novembre 1939 ed ordinato sacerdote il 29 giugno 1965. In seguito conseguì la licenza in Teologia alla Pontificia Università Lateranense. Lucarelli ha servito come vice parroco in diverse parrocchie prima di diventare animatore spirituale e poi rettore del Seminario regionale delle Marche, dove aveva studiato. Ha operato nella direzione nazionale delle Pontificie Opere Missionarie come segretario nazionale della Pontificia Opera di San Pietro Apostolo. Nel novembre 1996, Lucarelli è stato nominato vescovo di Rieti da Papa Giovanni Paolo II. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 6 gennaio e iniziato il suo ministero il 2 febbraio dell’anno successivo. Durante il suo episcopato, Lucarelli ha affrontato diversi problemi, compresi i terremoti del 1997 e del 2004. La parte centrale del suo ministero ha compreso il Sinodo del 2002, nell’ambito del quale ha lavorato a una profonda riorganizzazione della pastorale e del territorio diocesano.

Mons. Lucarelli ha inoltre provveduto al recupero, all’incremento e alla valorizzazione del patrimonio edilizio. Durante l’episcopato di mons. Lucarelli, la diocesi hanno partecipato a numerosi eventi della Chiesa universale e italiana, alimentando significativamente alla sua vita spirituale. Particolarmente vivo, inoltre, è stato il suo impegno di pastorale sociale, con grande attenzione ai temi del lavoro e delle crisi industriali sul territorio. Altrettanto intensa la sua cura verso le persone nella fragilità e nel bisogno. Dopo aver raggiunto l’età di 75 anni, Lucarelli ha presentato le sue dimissioni come vescovo nel 2014, che sono state accettate da Papa Francesco. Ha poi annunciato la nomina del suo successore, Domenico Pompili, nel 2015. Lucarelli è rimasto attivo nella comunità diocesana fino a quando la sua salute lo ha permesso. Il suo ministero è stato caratterizzato da impegno pastorale, attenzione alle necessità della diocesi e dedizione al servizio della Chiesa. Questa dedizione è stata ulteriormente evidenziata nel suo ritiro, che lo ha visto continuare a vivere in preghiera e in sofferenza. Il suo episcopato è stato ricordato e celebrato in un libro pubblicato nel 2018.

Heliopolis Cup di Atene: medaglie d’oro per Maria Rachele Italiani. Medaglie d’argento per Arianna Cavalli e Anastasia Recchioni

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Il fine settimana appena trascorso ha regalato emozioni indescrivibili alla ginnastica ritmica reatina, alla 16ª Helioupolis Cup di Atene. Le atlete di Gym Art hanno brillato su una pedana internazionale prestigiosa, confrontandosi con ginnaste provenienti da tutto il mondo, portando in alto i colori della società e della nostra Città, su un podio europeo di grandissimo livello. La prima prestazione magistrale appartiene a Maria Rachele Italiani che conquista l’oro nell’All Around ed in tutte e tre le specialità: Cerchio, Palla e Clavette. Punteggi altissimi che confermano il suo immenso valore di ginnasta e premiano il suo grande impegno in pedana. Arianna Cavalli con grinta e precisione porta a casa due splendidi argenti, nella Palla e nelle Clavette. Ottimi risultati anche per Anastasia Recchioni che vince l’argento nel Cerchio e  conquista un solido 7° posto alle Clavette, in una gara di altissimo livello. Menzione speciale per Emma Verdecchia, la più piccola tra le “artine” arrivate ad Atene, che ha ottenuto due argenti meritatissimi al cerchio e alle clavette. Da quest’anno Emma ha intrapreso il percorso del CAT e, per questo, svolgerà sia gli allenamenti che le gare indossando i colori di Ginnica 3. Soddisfazione in casa Gym Art, per i grandi risultati ottenuti. Gioia immensa per le tecniche Chiara Salvatore e Cristina Chiani, il preparatore atletico Luca Verdecchia e tutta la grande famiglia di professioniste che fanno di questa società il fiore all’ occhiello della ritmica reatina.

L’arbitro reatino Deborah Scelfo designato per la finale del “Trofeo Umbria” di Calcio Femminile

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L’arbitro reatino Deborah Scelfo è stato designato come quarto ufficiale per la finale del “Trofeo Umbria” di Calcio Femminile che vedrà sfidarsi Nuova Alba e Nestor. La partita di giovedì sera 29 gennaio sarà arbitrata da Noemi Costantini e si dispurerà dalle ore 20:30 al campo comunale di San Martino in Campo.

Nuove tecniche genomiche, Confagricoltura accoglie con favore il voto della Commissione Ambiente

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Confagricoltura accoglie positivamente il voto decisivo della Commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare dell’Europarlamento che ha adottato l’accordo provvisorio sulle NGT, le nuove tecniche genomiche, concordato lo scorso dicembre nel trilogo. “Si tratta di un passo importante nella definizione di un quadro europeo chiaro, fondato su basi scientifiche e che dà nuovi strumenti per un’agricoltura innovativa, più sostenibile e resiliente. Questo significa – evidenzia Deborah Piovan, presidente della FNP Proteoleaginose di Confagricoltura – aumentare la competitività del settore primario europeo, che oggi sconta un ritardo rispetto ad altri Paesi in cui le NGT sono già utilizzate”. Confagricoltura auspica che si proceda celermente all’approvazione finale: prima di essere formalmente adottato, il testo deve infatti essere votato al Parlamento Ue in seduta plenaria e in Consiglio

Frana a Lugnano, grossi massi in strada. Vigili del Fuoco sul posto

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Alle prime luci di oggi i Vigili del Fuoco di Rieti sono dovuti intervenire a Lugnano per una frana che ha portato a valle e in strada fango, grossi massi e detriti. La terra ammorbidita dalla tanta pioggia caduta è ceduta franando. L’area è stata delimitata.

Serie di profonde buche in via Togliatti, rotatoria chiusa e traffico a rilento per le operazioni di chiusura

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Due pattuglie della Polizia Locale di Rieti nel tardo pomeriggio sono intervenute in via Togliatti tra la rotatoria del Polo Scolastico e il Comando Guardia di Finanza per l’apertura di una serie di profonde buche che hanno richiesto il blocco al traffico veicolare altezza rotatoria direzione cavalcavia. Sul posto anche il Settore Manutenzione del Comune di Rieti.

La Civitas Appenninica svela i numeri nella corsa a capitale europea cultura 2033

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Un inestimabile patrimonio storico, artistico, culturale e religioso custodito in un vasto territorio, di cui il cratere sisma 2016 è il cuore pulsante, che comprende 546 comuni situati all’interno di quattro regioni (Umbria, Abruzzo, Marche, Lazio) e 11 province. È la Civitas Appenninica, candidata a Capitale Europea della Cultura 2033, le cui caratteristiche sono state presentate oggi a Roma. Nella conferenza stampa presso la sede Adnkronos è stato illustrato il Rapporto Censis “Il Cammino in Divenire della Civitas Appenninica”. Moderata dal giornalista Fabio Paluccio, l’evento ha visto la partecipazione di Guido Castelli, Commissario Straordinario per il sisma 2016; Andrea Toma, Responsabile Area Economia, Lavoro e Territorio del Censis; Giuliano Boccanera, Sindaco di Norcia; Luca Diotallevi, Professore Università Roma Tre; Gian Mario Spacca, Coordinatore Hamu; Stefano Papetti, Presidente Fondazione Salimbeni; Fabio Renzi, Segretario generale Symbola; Pierciro Galeone, Direttore Ifel. Il Rapporto è stato presentato da Emanuele Bossi, ricercatore Censis. Quella della Civitas Appenninica è la candidatura ‘diffusa’ di un’area abitata da comunità unite da rapporti e legami millenari, che travalicano i confini tracciati dalla mano dell’uomo, e che vede in Norcia (la città di San Benedetto, il Patrono d’Europa) il Comune capofila. Territori che hanno il loro ‘motore’ nel cratere sisma 2016, la vasta area di 8 mila chilometri quadrati colpita da una sequenza sismica distruttiva che, dopo anni di forti difficoltà, sta rinascendo grazie al cambio di passo impresso alla ricostruzione e alla strategia di riparazione economica e sociale. Questa candidatura, che intraprende un percorso in continuità con L’Aquila Capitale della Cultura Italiana 2026, canalizza il desiderio di futuro dell’Appennino centrale e la volontà di accelerare e accrescere ulteriormente le prospettive di sviluppo di questa area interna. La Provincia di Rieti ha firmato con il Comune di Norcia un protocollo di intesa come sostenitore dell’iniziativa. Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016: “Come chiaramente descritto dal Censis, che ringrazio, nel suo Rapporto quella della Civitas Appenninica non è una formula o un’area tracciata sulla mappa. Bensì, esprime le profonde radici e l’essenza culturale dell’Appennino centrale e, in particolare, dei nostri borghi feriti dal sisma dal sisma 2016. Queste tenaci comunità, pur tra numerose difficoltà, hanno saputo rialzarsi e oggi la candidatura a Capitale Europea della Cultura diventa la sfida di un ‘popolo’ che vede in questo progetto un’occasione di riscatto e l’opportunità di darsi un nuovo futuro. Perché la rinascita di questi territori non è soltanto frutto della ricostruzione materiale, ma si realizza anche attraverso la valorizzazione delle sue ricchezze, stratificate nei secoli, che possono generare nuove forme di sviluppo e a contribuire a contrastare il fenomeno dello spopolamento. Norcia 2033 diventa così un faro, un punto di riferimento: un’area interna, unita, si mette in marcia verso la sua rinascita investendo sul capitale umano, storico e culturale, e su un approccio fondato sulla sostenibilità e sull’utilizzo delle nuove tecnologie. L’Appennino centrale, attraverso un ‘cammino sinodale’, vuole scrivere una nuova pagina: quella di una Civitas viva, coesa, pronta a ispirare l’Europa”. Giuliano Boccanera, Sindaco di Norcia: “Ringrazio il Censis per questo Rapporto, che rappresenta un utile strumento di cui ci potremo avvalere nei mesi e anni a venire. Norcia è onorata di guidare la candidatura della Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033. Il nostro valore aggiunto sta nel fatto che questo non è un progetto isolato, ma il sogno di 546 comuni appenninici che si fanno comunità. A unirci è la voglia di riemergere dopo il sisma e un patrimonio culturale comune immenso. A rafforzare questa candidatura c’è poi un valore aggiunto, rappresentato dal cittadino di Norcia più insigne: quel San Benedetto che è il Patrono d’Europa e il padre del monachesimo occidentale. Una figura che contribuisce a dare a questo progetto una valenza ancor più europea”. Andrea Toma, Responsabile Area Economia, lavoro e territorio del Censis: “Per dare conto degli elementi che conferiscono un’omogeneità storico-culturale al territorio della Civitas Appenninica, come Censis abbiamo identificato nella dimensione del cammino una sintesi in grado di tracciare una traiettoria di sviluppo per il futuro, nella valorizzazione delle sedimentazioni materiali e immateriali presenti sul territorio. Il divenire della Civitas si configura, così, nella capacità di guardare al futuro con la prudente sicurezza che accompagna il viandante lungo il proprio cammino”. Il Rapporto mappa il capitale culturale in tre dimensioni: patrimonio materiale (eredità storica visibile), capitale produttivo (valorizzazione contemporanea), patrimonio immateriale (sintesi dinamica). Dal Censis vengono evidenziate numerose caratteristiche che rendono quella della Civitas Appenninica una proposta forte e strutturata, che esprime un patrimonio culturale vivo, pronto a sostenere la candidatura di Norcia come Capitale Europea della Cultura 2033. Il territorio preso in esame si estende su 546 comuni – 138 nel cratere sismico – in Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio ed è abitato da oltre tre milioni di persone (537.252 nel cratere). Il collante della Civitas, che vede nella città di Norcia il baricentro geografico e simbolico, è costituito in prima istanza dai suoi poli attrattori e dai cammini. Nel primo caso si tratta di 14 centri storici: otto nel cratere sisma 2016 (Amatrice, Borbona, Camerino, Campotosto, Fabriano, Norcia, Rieti, Spoleto) a cui si aggiungono Assisi, Foligno, Gubbio, L’Aquila, Loreto, Spello. A unire questi poli sono otto cammini che, attraverso il loro reticolo, simboleggiano il legame e le connessioni tra borghi e comunità: dalla Via Lauretana alla Via di San Francesco, fino ai cammini delle Terre Mutate, Francescano della Marca, dei Cappuccini, dei Monti e dei Santi, di San Benedetto e dei Parchi. All’interno di questo perimetro il patrimonio culturale materiale è estremamente rilevante: 479 musei (102 nel Cratere), 437 biblioteche (73 nel Cratere), 372 librerie (64 nel Cratere), 149 cinema (36 nel Cratere), e 11 sedi universitarie (7 nel Cratere). A ciò si aggiungono numeri importanti sotto il profilo dell’economia culturale e turistica legata al territorio. Si contano, infatti, 3.491 imprese culturali (666 nel Cratere), 3,5 milioni di visitatori nei musei (nel 2022), 245 mila utenti delle biblioteche, 679 Pro Loco (162 nel Cratere), 31 cooperative di comunità.

Super promo da Ottico Alvaro Galasso: fino al 31 marzo in base all’età per te fantastici sconti!

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