Emesso francobollo dedicato all’Automotoclub Storico Italiano

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Il 16 giugno 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”, dedicato ad ASI – Automotoclub Storico Italiano. Il francobollo, relativo alla tariffa B, è stato realizzato in una tiratura di duecentoventicinquemila esemplari, distribuiti in fogli da quarantacinque. Stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. in rotocalcografia, su carta bianca patinata neutra autoadesiva con imbiancante ottico, il progetto grafico è a cura di ASI – Automotoclub Storico Italiano, ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La vignetta raffigura, in una composizione grafica dinamica, lo storico emblema dell’associazione attorno al quale si sviluppano autoveicoli storici – auto, moto e biplani – rappresentati con linee prospettiche e campiture cromatiche che evocano movimento e velocità, simbolo della tradizione motoristica italiana. Completano il francobollo le legende “AUTOMOTOCLUB STORICO ITALIANO” e “DAL MILLE NOVECENTOSESSANTASEI”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Roma V.R.

Progetto SEI · Sostegno all’Export dell’Italia: al via la formazione gratuita per le imprese 2026

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Nel quadro del Progetto SEI-Sostegno all’Export dell’Italia, Unioncamere con il supporto di Promos Italia, propone un’offerta formativa gratuita che si articola in quattro percorsi distinti e complementari, differenziati in base al livello di maturità delle imprese e progettati per accompagnarle nei processi di internazionalizzazione. I percorsi, promossi anche dalla Camera di Commercio Rieti Viterbo, dal mese di giugno fino a novembre 2026, seguono una logica progressiva, accompagnando le imprese dall’orientamento iniziale fino alla definizione e all’applicazione di strategie di sviluppo internazionale sempre più strutturate ed efficaci. Il primo percorso Export Starter (Orientamento) è pensato per accompagnare le imprese che si avvicinano ai mercati esteri. Il percorso comprende un webinar live introduttivo e l’Export Kit. Il secondo ciclo formativo, Market Builder & Global Strategy (Sviluppo strategico) è  rivolto alle imprese con esperienza sui mercati esteri che intendono rafforzare la propria presenza nel medio-lungo periodo, lavorando su leve chiave quali la selezione dei mercati, il pricing, i marketplace e la sostenibilità. Il terzo modulo è dedicato ai Percorsi Aree Geografiche: cicli di approfondimento geografico per declinare le strategie di sviluppo su specifici mercati target. I focus operativi includeranno le aree Mercosur, India, Asia e Area Mediterraneo e Golfo. A completare l’offerta formativa il quarto Financial Advisory: il filone dedicato a fornire alle imprese informazioni e strumenti pratici per orientarsi nel mondo della finanza per l’internazionalizzazione, approfondendo l’utilizzo consapevole dei finanziamenti SIMEST e l’accesso alle opportunità delle gare d’appalto. Il dettaglio dei corsi formativi e la brochure riepilogativa sono disponibili sul portale Camerale all’indirizzo: https://www.rivt.camcom.it/it/news/progetto-sei-sostegno-allexport-dellitalia-al-via-la-formazione-per-le-imprese-2026_2770.htm Per informazioni il Servizio Internazionalizzazione della Camera risponde al numero 0761 234403 – internazionalizzazione@rivt.camcom.it

In arrivo 97mila euro per l’adeguamento antincendio dell’asilo di Coltodino

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Importanti risorse in arrivo per l’edilizia scolastica del territorio di Fara in Sabina. Il Comune ha ottenuto un finanziamento di circa 97.000 euro destinato alla messa in sicurezza e all’adeguamento antincendio dell’asilo di Coltodino. L’assegnazione dei fondi è avvenuta grazie allo scorrimento delle graduatorie del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR / NextGenerationEU), nello specifico ai sensi del Decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 14 del 30 gennaio 2026, emanato nell’ambito del Piano complessivo per la riqualificazione dell’edilizia scolastica. “Si tratta di un’ottima notizia per la nostra comunità e per le famiglie del territorio”, dichiara il Sindaco Roberta Cuneo. “Garantire ai nostri bambini, alle educatrici e a tutto il personale scolastico degli ambienti moderni, protetti e pienamente rispondenti alle normative vigenti – continua – è da sempre una priorità assoluta di questa Amministrazione. Questo finanziamento ci permette di fare un altro passo avanti fondamentale nella tutela dei nostri spazi educativi. Rivolgo un sincero ringraziamento agli uffici comunali per l’eccellente lavoro svolto nella gestione delle procedure: continuiamo a investire con i fatti sul futuro e sulla sicurezza di Fara in Sabina”. I dettagli dell’operazione prevedono lo stanziamento della cifra complessiva per interventi mirati alle strutture dell’asilo di Coltodino, garantendo così i più alti standard di prevenzione. L’Amministrazione Comunale provvederà a comunicare l’avvio dell’iter procedurale e il cronoprogramma dei lavori non appena definiti dai tecnici competenti.

Robot Da Vinci al de Lellis, NOME: “2,4 milioni di euro per risultati (per ora) quasi inesistenti”

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Quello che avrebbe potuto essere un importante passo avanti per la sanità reatina – l’acquisto di un robot chirurgico, pagato dalla generosità della Fondazione Varrone, a beneficio di tutta la comunità – rischia di diventare l’ennesimo caso di inefficienza della sanità reatina, oltre che sollevare dubbi sull’inadeguato utilizzo di soldi pubblici. NOME Officina Politica chiede conto delle decisioni prese e del mancato raggiungimento degli obiettivi di cura. Cosa è un robot chirurgico Il robot chirurgico è un sistema di chirurgia robotica mininvasiva. Permette ai chirurghi di eseguire interventi complessi ad altissima precisione attraverso piccole incisioni, traducendo i movimenti delle mani del medico in tempo reale su braccia robotiche dotate di strumenti articolati. A giugno 2025 Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) ha pubblicato il primo report HTA (Health Technology Assessment) sulla chirurgia robotica in Italia. Ad aprile 2026 la cabina di regia del Ministero della Salute lo ha tradotto in raccomandazioni preliminari: il robot può avere un senso per sole 6 procedure su 21 esaminate. Nonostante questi dati, Consip  ha indetto nel 2025 una gara di 157 milioni di euro per l’acquisto di 36 robot. Oggi, in Italia, si contano oltre 200 sistemi attivi su tutto il territorio nazionale, prevalentemente in ospedali pubblici. Potenziale spreco di soldi pubblici si è manifestato in diversi aspetti dell’operazione: 1 – La trasformazione della donazione da bene (il robot) a denaro La ASL ha chiesto e ottenuto una donazione in denaro, poi spesa su piattaforma Consip per 2,4 milioni di euro. La Fondazione Varrone avrebbe invece potuto acquistare direttamente il robot e donarlo in natura alla ASL — come ha fatto, ad esempio, la Fondazione CR Firenze, che ha acquistato una versione più evoluta del robot ad un prezzo più basso, 2.2 milioni di euro. Il risultato? Un costo più elevato per ottenere uno strumento meno evoluto. Perché? Nessuna risposta. Nessuna giustificazione pubblica. Solo silenzio. 2 – L’urgenza di completare l’acquisto entro il 2025. A vantaggio di chi? Di certo non dei pazienti. La ASL ha completato l’acquisto entro il 2025. Ma una più attenta verifica delle dinamiche del mercato avrebbe potuto produrre ulteriori risparmi. Infatti, mentre il prezzo Consip sarebbe rimasto valido per anni, già a gennaio 2025 Intuitive Surgical, l’azienda che produce il robot, aveva annunciato l’eliminazione del rivenditore italiano AB Medica, con la prospettiva di trattare direttamente a condizioni assai probabilmente migliori dal 2026. Invece di aspettare solo qualche mese in funzione di un potenziale risparmio, si è scelto di correre. A beneficio di chi? Non dei reatini, visto che di interventi robotici se ne sono fatti finora pochissimi. 3 – La scelta del robot acquistato: la definizione di avanguardia tecnologica è una mezza verità. La ASL e la Fondazione Varrone hanno comunicato ai cittadini di aver investito in tecnologia d’avanguardia, ma il Da Vinci Xi è sul mercato dal 2014, cioè da ben dodici anni. Il suo successore, il Da Vinci 5, è approvato in Europa dal luglio 2025. L’ospedale di Campobasso lo ha acquistato di recente e si pubblicizza come “il primo ospedale del centro-sud ad offrire il Da Vinci 5”. Rieti ha comprato un modello superato, significativamente migliorato dalle versioni successive. Questo non è progresso, è un passo indietro.  Questa non è comunicazione, è propaganda. 4 – L’assenza di una gara vera, nessun confronto: perché? ANAC e AGCM dal 2024 raccomandano procedure volte ad assicurare la massima apertura del mercato per i robot chirurgici, perché sono ormai disponibili più modelli fungibili tra loro. Non è un obbligo, ma una raccomandazione motivata dalle dinamiche di mercato. Il Toumai MT-1000 di Microport, ad esempio, è uno dei robot usati al Gemelli con risultati clinici, secondo dati riportati su una loro recente pubblicazione scientifica, identici al Da Vinci Xi, pur costando meno della metà! Viene da pensare che, rivolgendosi direttamente a Consip per l’acquisto, la ASL abbia ritenuto che il prodotto non fosse invece fungibile, oppure che abbia preferito evitare una gara ad evidenza pubblica con confronto aperto e concorrenziale per avere il robot in tempi più rapidi. Per essere più chiari: non vi è un obbligo a fare una gara, così come non vi è però un obbligo a non farla aderendo a Consip. L’adesione alla gara Consip scelta dalla ASL è pertanto legittima, ma a nostro avviso inopportuna. Si è preferito infatti avere subito il robot accontentandosi di pagare il prezzo Consip, anziché adottare procedure di acquisto alternative, che avrebbero rinviato la consegna di qualche mese, ma a fronte di un potenziale risparmio. L’inopportunità della scelta ASL sta nei fatti: robot acquistato, installato e collaudato assai velocemente, ma ad oggi ancora non utilizzato, se non in pochissimi casi. Se il motivo della ostinata scelta del Da Vinci era infine anche quello di avere una doppia console per finalità didattiche e sinergie tra ospedale e università, facciamo notare che esistono comunque altri robot a console multipla più economici. L’ennesimo caso di inefficienza nella sanità reatina: il robot è fermo. Questo è il vero e più grave spreco. A mesi dall’installazione, il robot ha trattato solo una manciata di pazienti. All’ospedale di Viterbo, partito con la chirurgia robotica quasi in contemporanea con Rieti, sono già stati eseguiti trenta interventi in tre mesi. In Puglia, anni fa, un sottoutilizzo analogo fu definito pubblicamente, in una seduta del consiglio regionale, “spreco immorale”. Quella definizione oggi rischia, giorno dopo giorno, di applicarsi a Rieti. La Commissione Salute del Comune ha convocato due sedute con il robot all’ordine del giorno: il Direttore Generale della ASL Maccari non ha dato risposte concrete, nonostante alcuni consiglieri di opposizione abbiano posto diverse domande e chiesto chiarimenti. Il silenzio davanti a 2,4 milioni di euro di fondi della comunità è inaccettabile. La Fondazione Varrone ha abdicato al suo ruolo Una fondazione bancaria non è uno sportello erogatore. Deve vigilare che i fondi donati producano beneficio reale per i cittadini. La Fondazione Varrone, per quanto di nostra conoscenza, non ha posto condizioni sull’utilizzo del robot, non ha chiesto rendicontazione, non ha verificato i risultati. Il nuovo Presidente Costanzo Truini ha invece ribadito pubblicamente la narrazione propagandistica dell’avanguardia tecnologica, anche quando i fatti la smentivano. Questa posizione non è responsabilità verso la comunità, bensì sostegno a scelte prese altrove e considerate valide a prescindere. Le nostre richieste La ASL di Rieti renda pubblico immediatamente un piano operativo con obiettivi di utilizzo del robot, tempi certi per la formazione del personale e indicatori di performance verificabili. La Fondazione Varrone eserciti formalmente la propria funzione di vigilanza, pretendendo dalla ASL una rendicontazione periodica sull’utilizzo delle risorse donate. Il Sindaco di Rieti porti urgentemente il caso all’attenzione del Presidente della Regione Rocca: senza una scelta politica regionale che riconosca Rieti come un centro laziale di chirurgia robotica per smaltire le liste d’attesa romane, il robot è destinato a rimanere inutilizzato. Si apra una verifica indipendente sulle modalità di acquisto, per accertare se siano stati appieno rispettati i principi di economicità, efficienza, trasparenza e convenienza (opportunità), nella gestione di fondi destinati al bene comune. La comunità reatina ha diritto a una sanità migliore. Le risorse ci sono: manca la volontà di usarle bene. NOME Officina Politica continuerà a vigilare e a pretendere risposte. Riteniamo un dovere civico adoperarci per il raggiungimento di un obiettivo costruttivo: che il robot chirurgico del De’ Lellis smetta di servire i comunicati stampa e cominci a servire i pazienti. Nel 2014 un’interrogazione in Regione Lombardia sul sottoutilizzo del robot al Sant’Anna di Como (solo 78 casi in quattro anni), spinse quell’ospedale a potenziare la formazione e ad estendere la chirurgia robotica a più discipline, fino a realizzare centinaia di interventi l’anno. Anche Rieti può farcela. Serve però la stessa determinazione politica: noi facciamo la nostra piccola parte e non ci fermeremo. Così nella nota Nome Officina Politica

Inaugurato a Poggio Mirteto “Spazio Sviluppo”

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Si è svolta il 18 giugno l’inaugurazione di “Spazio Sviluppo – Officina di Innovazione Sociale e Lavoro”, il nuovo centro promosso da ANCoS Confartigianato Persone Rieti dedicato a orientamento, formazione, inclusione sociale, occupazione e sostegno all’imprenditorialità. All’evento hanno preso parte numerosi cittadini, associazioni, imprese e rappresentanti delle istituzioni, a conferma dell’interesse verso un progetto destinato a diventare un punto di riferimento per l’intera Sabina. Ad aprire la cerimonia sono stati gli interventi del Sindaco di Poggio Mirteto, Andrea Arcieri, che ha sottolineato il valore di uno spazio capace di creare opportunità e favorire la crescita del territorio, e dell’Assessore alle Attività Produttive, Fulvia Pieroncini, che ha accompagnato il progetto sin dalle sue prime fasi. I Sono intervenuti inoltre Gianfranco Brunelli, che ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa, e Massimo Leonardi, che ne ha curato la progettazione e il coordinamento, illustrando gli obiettivi e le prospettive future di Spazio Sviluppo. Il nuovo centro offrirà servizi di orientamento, formazione, accompagnamento al lavoro e supporto alla creazione d’impresa, con particolare attenzione ai giovani, alle famiglie e alle persone in cerca di nuove opportunità professionali. Più che una semplice sede, Spazio Sviluppo nasce come una vera officina di comunità: un luogo aperto dove idee, competenze e progetti possono trasformarsi in opportunità concrete per il futuro della Sabina. Un investimento sulle persone, sul lavoro e sullo sviluppo del territorio.

Fondazioni, Costanzo Truini alla presidenza della Consulta Lazio e nel Consiglio ACRI

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Dalla presidenza della Fondazione Varrone alla guida della Consulta delle Fondazioni del Lazio al Consiglio dell’ACRI, l’associazione di riferimento delle Fondazioni di origine bancaria italiane. Avvio di mandato serrato per Costanzo Truini, dal 13 maggio Presidente della Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti. Il 17 giugno – nel corso di una conference call convocata da Palazzo Potenziani – Truini è stato nominato Presidente della Consulta delle Fondazioni del Lazio dai vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Viterbo e dalla Fondazione Nazionale delle Comunicazioni. “La Consulta regionale è un organismo decisivo per noi, perché ci consente di impegnarci su una scala più ampia di quella provinciale che è quella che ci assegna lo Statuto” – spiega Truini, che il mese prossimo riceverà a Rieti il Presidente della Fondazione di Civitavecchia Gaetano Starace, con la Presidente onoraria, Gabriella Sarracco, il presidente della Fondazione Viterbo, Luigi Pasqualetti e il Presidente della Fondazione Comunicazioni Giovanni Cogo. La nomina alla presidenza della Consulta del Lazio ha successivamente aperto al Presidente Truini le porte del Consiglio dell’ACRI, l’organo di indirizzo strategico dell’Associazione che ha competenza su tutte le questioni di interesse per le fondazioni. Ieri a Roma la prima seduta di Consiglio, salutato dal Presidente Giovanni Azzone come il più giovane componente dell’organismo dove siedono i massimi rappresentanti delle principali fondazioni di origine bancaria italiane: “E’ un incarico che mi onora, come sempre quando si porta il nome e l’esperienza di Rieti in consessi nazionali – dice Truini – Quello delle fondazioni di origine bancaria è un mondo fatto di realtà molto diverse tra loro e io che ho tanto da imparare avrò accanto i maestri migliori.”

Carabiniere libero dal servizio blocca ubriaco che aggrediva i passanti

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Durante una serata della scorsa settimana, ad Amatrice, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un uomo di 42 anni, residente nel comune di Posta, ritenuto responsabile dei reati di resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. L’intervento è scaturito in Corso Umberto I, dove il soggetto, in palese stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, stava ponendo in essere condotte aggressive nei confronti di alcuni cittadini presenti nella zona, determinando una situazione di potenziale pericolo per l’ordine pubblico. Un militare della Stazione di Amatrice, sebbene libero dal servizio, è intervenuto tempestivamente qualificandosi e adoperandosi per contenere il soggetto e ripristinare la calma. Nel corso del tentativo di immobilizzazione, il Carabiniere è stato aggredito fisicamente dall’uomo, riportando lievi lesioni. La situazione è stata definitivamente ricondotta alla normalità grazie al sopraggiungere delle pattuglie dell’Arma in servizio di controllo del territorio. Anche dinanzi ai militari intervenuti in supporto, l’uomo ha mantenuto un atteggiamento ostile, opponendo resistenza alle procedure di identificazione e proferendo frasi minacciose e oltraggiose. Una volta bloccato, l’arrestato è stato condotto presso la caserma per i relativi accertamenti. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Rieti, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. L’episodio conferma il costante presidio del territorio e l’efficace prontezza operativa dei militari del Comando Provinciale Carabinieri, finalizzati a garantire la sicurezza pubblica e l’incolumità dei cittadini. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.  

Sabato 20 giugno esibizione di Francesco Rinaldi alla Festa della Musica 2026

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Sabato 20 giugno, alle ore 18, nella Chiesa di San Rufo a Rieti, all’interno del programma della “Festa della Musica 2026” esibizione del cantautore reatino Francesco Rinaldi con canto e racconto di “Buongiorno Buona Gente”. Voce narrante Fabrizio Tomassoni.

Regione Lazio, 1.5 milioni di euro ai Comuni per abbattere le barriere architettoniche

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Il Lazio punta a essere una Regione accessibile a tutti e a raggiungere il numero più alto dei Comuni dotati dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA). È questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta del Lazio, presieduta dal presidente Francesco Rocca, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture, Manuela Rinaldi. Le risorse destinate ai Comuni del Lazio per la redazione dei Piani ammontano a oltre 1,5 milioni di euro e saranno ripartite in tre classi demografiche. Classe 1: per i Comuni con oltre 20mila abitati, risorse per 12mila e 500 euro; Classe 2: per i Comuni con una popolazione tra i 5mila e 20mila abitanti, con fondi per 10mila euro; Classe 3: con 7mila e 500 euro di fondi per i Comuni fino a 5mila abitanti. I Comuni beneficiari che rientreranno nella loro graduatoria della rispettava classe avranno sei mesi di tempo, dalla determinazione di concessione del finanziamento, per comunicare alla Regione Lazio i Piani. L’obiettivo è completare la programmazione entro il 2027 e istituire il Registro regionale dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche, uno strumento fondamentale per dare piena attuazione alla normativa nazionale che prevede l’adozione dei PEBA da parte delle amministrazioni locali. “La nostra missione è quella di avere territori senza barriere architettoniche. Questa rimodulazione, oltre all’aumento dei contributi, ci consente di aiutare anche i piccoli Comuni, in modo da renderli più accessibili. Il sostegno della Giunta Rocca non significa solo rispettare un obbligo normativo, ma soprattutto investire in una nuova cultura della progettazione degli spazi pubblici, mettendo al centro le persone. Con questo atto colmiamo ritardi storici e rendiamo, di fatto, strutturale l’abbattimento delle barriere architettoniche in tutto il Lazio” – ha spiegato l’assessore Manuela Rinaldi.  

1° Concorso Letterario Nazionale “Camminando tra le Parole”. In palio 600 euro di libri di narrativa

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Con il fine di dare impulso all’arte e alla lettura, coinvolgendo ragazzi/e dai 18 ai 35 anni, la Levante Cooperativa Sociale promuove il 1° Concorso Letterario Nazionale “Camminando tra le parole”. Un modo per far aprire i cuori anche ai giovani più introversi, per dare spazio a chi ama scrivere, perché convinti che la cultura sia la strada giusta da percorrere. Le iscrizioni sono già aperte e chiuderanno il prossimo 15 novembre 2026. Richiedi il Modulo di Iscrizione e il Regolamento all’indirizzo email: concorso_levante@libero.it

Il Modulo di iscrizione, redatto in stampatello in tutte le sue parti, insieme all’opera, dovranno essere inviati entro le ore 12 del 15 novembre via email all’indirizzo: concorso_levante@libero.it La selezione dei testi candidati sarà effettuata da una giuria composta da: – Francesca Cherici: presidente Levante Cooperativa Sociale – Veronica Iacobelli: psicologa – Pier Luca Aguzzi: giornalista, conduttore radiofonico e romanziere – Rita Giuliani: professoressa di Lettere – Saveria Fagiolo, Casa Editrice Funambolo Edizioni Il 1° classificato si aggiudicherà un Buono del valore di 300 euro per acquistare libri presso la Libreria Mondadori BookStore di via Roma, 71 a Rieti + una Speciale Pergamena di partecipazione. – Il 2° classificato si aggiudicherà un Buono del valore di 200 euro per acquistare libri presso la Libreria Moderna in via Garibaldi, 244 a Rieti + una Speciale Pergamena di partecipazione. – Il 3° classificato si aggiudicherà un Buono del valore di 100 euro per acquistare libri presso la Libreria Moderna in via Garibaldi, 244 a Rieti + una Speciale Pergamena di partecipazione. A chiusura del Concorso verranno comunicati data e luogo della premiazione che si terrà entro il mese di febbraio 2027. Buona scrittura a tutti e vinca il migliore. Così nella nota la Cooperativa Sociale Levante