Fine vita, legge regionale nel Lazio: il 1° ottobre l’Associazione Coscioni deposita 10.000 firme

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L’Associazione Luca Coscioni depositerà giovedì 1° ottobre alla Pisana 10.000 firme raccolte nel Lazio a sostegno di “Liberi Subito”, la proposta di legge regionale di iniziativa popolare per garantire tempi e procedure certi e uniformi per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla Corte costituzionale. La raccolta firme, avviata il 21 aprile 2026, ha coinvolto cittadine e cittadini in tutto il territorio regionale attraverso tavoli, iniziative pubbliche e attività di sensibilizzazione. Il raggiungimento delle 10.000 firme rappresenta il risultato di mesi di mobilitazione dell’Associazione Luca Coscioni e della rete di volontarie e volontari che hanno sostenuto la campagna nel Lazio, portando il tema della regolamentazione delle procedure di fine vita all’attenzione di migliaia di cittadini. All’appuntamento saranno presenti Filomena Gallo e Marco Cappato rispettivamente Segretaria nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni che illustreranno il percorso della campagna nel Lazio, il significato del risultato raggiunto e le prossime tappe della proposta di legge. Così nella nota Associazioni Luca Coscioni

Ponte di Fiumata, chiusura temporanea per indagini strutturali

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Il Comune di Pescorocchiano avvisa la cittadinanza che la Provincia di Rieti, per consentire alla società Enel Green Power l’esecuzione di indagini strutturali sul 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗶𝘂𝗺𝗮𝘁𝗮, ha disposto la 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝘂𝗿𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼𝗿𝗮𝗻𝗲𝗮 𝗮𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗼 𝘃𝗲𝗶𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗽𝗲𝗱𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 della S.P. 27 “Diga Salto-Fiumata”, nel tratto compreso tra il km 16+250 e il km 16+750. 𝗣𝗲𝗿𝗶𝗼𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶𝘂𝘀𝘂𝗿𝗮: Dal 𝟮𝟴 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟳 al 𝟵 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴, riapertura temporanea dalle ore 𝟭𝟴 𝗱𝗲𝗹 𝟮 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟳 𝗱𝗲𝗹 𝟱 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲 Si invitano i cittadini e gli utenti della strada a programmare i propri spostamenti tenendo conto delle limitazioni al traffico e a prestare attenzione alla segnaletica temporanea presente sul posto.

Rositani risponde all’Opposizione: “Progetto ‘Il Fiume al Centro’ Sostenibile, partecipato e utile alla valorizzazione del Velino”

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In merito alle richieste di chiarimento sollevate da opposizione e associazioni sui lavori del progetto finanziato con fondi europei PR FESR “Valorizzazione del patrimonio naturale del Fiume Velino” (Il Fiume al Centro), l’Assessore all’urbanistica, identità locale e centro storico, Giovanni Rositani, dichiara quanto segue:   “Rassicuro tutti sulla piena sostenibilità ambientale dell’opera, frutto di un lungo percorso di progettazione, valutazione e confronto. Desidero ripercorrere l’articolato iter amministrativo e partecipativo che ci ha condotti ai cantieri. Il progetto rientra nelle Strategie Territoriali della Regione Lazio (PR FESR 2021-2027, Obiettivo di Policy 5) per la rigenerazione urbana sostenibile. Fin dall’inizio, l’Amministrazione ha voluto la massima condivisione e l’ascolto del territorio. Nel marzo 2023 (delibera di Giunta n. 33) abbiamo attivato il partenariato locale; dopo una manifestazione di interesse, abbiamo promosso una grande giornata di confronto alla Sala dei Cordari, avviando un percorso partecipativo pubblico aperto ad associazioni, enti del terzo settore, ordini professionali e cittadini. Grazie ai contributi ricevuti, abbiamo integrato la Strategia e definito i cinque progetti territoriali (tra cui la valorizzazione del Velino). Con il supporto di ANCI Lazio, Regione Lazio e OCSE, si sono tenuti incontri illustrativi per raccogliere ulteriori suggerimenti. Attraverso piattaforme regionali di monitoraggio (es. Monithon), cittadini e associazioni hanno potuto integrare l’analisi dei fabbisogni. Questo profondo dialogo si è consolidato con la collaborazione di realtà del civismo attivo (Cittadinanzattiva, Avventuristicando, Federdiabete Lazio) per il monitoraggio del progetto. Su queste basi, abbiamo scelto il concorso di progettazione aperto a garanzia di trasparenza e qualità. Una commissione tecnica di alto profilo — composta dal dirigente comunale Emiliano Di Giambattista, Paolo Colarossi (INU Lazio) e Giorgio Pineschi (Autorità Idraulica Regionale) — ha premiato la proposta dello spin-off dell’Università di Camerino, Terre.it, ritenuta la migliore nel coniugare tutela ambientale e fruibilità del fiume. Dopo il Piano di fattibilità tecnico-economica, l’acquisizione dei pareri idraulici, ambientali e della Soprintendenza, si è giunti all’approvazione del progetto esecutivo, presentato alla città a febbraio 2026 nell’incontro “Il Fiume al centro”. Venendo al tema ambientale, gli scavi lungo l’argine sono strettamente superficiali, destinati esclusivamente ai cavi per l’illuminazione e la fornitura elettrica, studiati per non alterare l’equilibrio idrogeologico. Non è previsto alcun abbattimento di alberi: si effettueranno solo potature di alleggerimento e sicurezza. Il bilancio ecologico sarà positivo grazie alla piantumazione di nuove essenze arboree e vegetali autoctone. Tutti i materiali edili e le pavimentazioni rispondono ai più severi standard di ecocompatibilità (CAM edilizia – D.M. 256/2022): sono permeabili, riciclabili, privi di inquinanti o bitume, integrandosi perfettamente con il paesaggio. Non si sta realizzando un’area mercatale, ma un’area attrezzata polivalente per consentire lo svolgimento temporaneo di piccoli mercatini artigianali o di prodotti tipici, eventi sportivi, del terzo settore e intrattenimento. I lavori procedono nella massima trasparenza, nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza e sotto il costante controllo degli uffici tecnici. I cantieri attuali sono solo una prima fase di un piano più ampio finanziato con risorse europee e regionali (prima tranche finanziati con 7 milioni). Il progetto sul Velino prevede, inoltre, ulteriori 4 km di ciclopedonale, la riqualificazione (già in corso) della passerella “Pietrolucci”, un percorso naturalistico tra il Monastero delle Clarisse e San Francesco, un’area relax/balneazione con chiosco a valle di Ponte Cavallotti e un’area eventi al Ponte Romano. Le polemiche su una presunta mancanza di partecipazione, scarsa qualità o mancato rispetto dell’ambiente sono quindi prive di fondamento. Questa Amministrazione, proprio con investimenti di questo tipo, dimostra di considerare la natura e la partecipazione valori fondamentali per la comunità, al contrario di chi strumentalizza e distorce la realtà, peraltro fuori tempo massimo”.

Sperimentazione Taser in dotazione alla Polizia Penitenziaria, il SAPPE esprime soddisfazione

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Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) accoglie con favore la proposta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari di valutare una sperimentazione del Taser in dotazione alla Polizia Penitenziaria, con specifica formazione degli operatori e protocolli rigorosi di utilizzo. Una proposta che, sottolinea il primo Sindacato del Corpo, va nella direzione di una richiesta avanzata da anni a tutela del personale che quotidianamente opera negli istituti penitenziari e nel settore della giustizia minorile. “Accogliamo positivamente le parole del sottosegretario Ostellari e soprattutto l’attenzione rivolta alla necessità di dotare la Polizia Penitenziaria di strumenti moderni, adeguati e proporzionati alle esigenze operative”, dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. “Sono anni che il SAPPE chiede che anche gli appartenenti al Corpo possano disporre del Taser, naturalmente nell’ambito di un percorso serio di formazione, addestramento e definizione di precise procedure operative”. Per il SAPPE, la questione riguarda concretamente la sicurezza degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, del personale che lavora negli istituti e delle stesse persone detenute. “Chi lavora quotidianamente nelle carceri si trova a gestire situazioni di particolare complessità e, in alcuni casi, di elevata criticità. È quindi necessario che gli operatori possano contare su strumenti adeguati per affrontarle, sempre nel rispetto della legge, della proporzionalità dell’intervento e della tutela della persona”, aggiunge Capece. “Non chiediamo strumenti da utilizzare senza regole, ma esattamente il contrario: formazione specifica, protocolli chiari, responsabilità definite e una sperimentazione che consenta di verificare concretamente modalità ed efficacia dell’utilizzo del Taser negli istituti penitenziari. Su questo – prosegue il segretario generale del SAPPE – riteniamo importante che dalle parole si passi rapidamente ai fatti. La richiesta del SAPPE non nasce oggi e non è legata alla contingenza del momento. Da anni sosteniamo la necessità di rafforzare la dotazione strumentale della Polizia Penitenziaria, perché la sicurezza degli istituti passa anche attraverso la possibilità per il personale di intervenire in maniera tempestiva, professionale e con strumenti adeguati alle diverse situazioni”. “Ci auguriamo pertanto che la proposta del sottosegretario Ostellari possa tradursi in un percorso operativo concreto e in tempi rapidi. La Polizia Penitenziaria – conclude Capece – ha bisogno di attenzione, investimenti e strumenti moderni. La sperimentazione del Taser può rappresentare un passo importante in questa direzione e chiediamo al Ministero della Giustizia di affrontare la questione con la necessaria urgenza, coinvolgendo anche le rappresentanze del personale nella definizione dei percorsi formativi e dei protocolli di impiego”. Il SAPPE ribadisce infine la propria disponibilità a confrontarsi con l’Amministrazione e con le istituzioni affinché la sperimentazione possa essere definita attraverso criteri chiari, adeguata formazione degli operatori e precise garanzie operative, nell’interesse della sicurezza e del buon funzionamento degli istituti penitenziari”. Così nella nota il SAPPE

La Sebastiani aggiunge al roster Massimiliano Obljubech, indosserà la canotta numero 3: “Qui per portare energia”

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La Sebastiani aggiunge al roster Massimiliano Obljubech, indosserà la canotta numero 3: “Qui per portare energia”

Sbandieratori di Borgo Velino, dopo i successi di Zagabria e Sarajevo arriva l’Open Day

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Open Day degli Sbandieratori e Musici di Borgo Velino sabato 26 settembre, dalle 10:30, in piazza Umberto I. Ragazze e ragazzi potranno cimentarsi con i primi rudimenti del gioco della bandiera, provare il rullo dei tamburi e lo squillo delle chiarine, nell’ambito dei festeggiamenti di Maria SS. del Santo Amore. L’iniziativa guarda al futuro del gruppo e nasce con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni a questa disciplina e favorire il ricambio generazionale, elemento fondamentale per garantire continuità all’attività degli Sbandieratori e Musici di Borgo Velino. L’Open Day permetterà ai partecipanti di conoscere da vicino il lavoro del gruppo e di sperimentare le diverse specialità, affiancati da chi già ne fa parte. Non soltanto una dimostrazione, quindi, ma una vera occasione per provare in prima persona e scoprire se quella delle bandiere, dei tamburi e delle chiarine può diventare una nuova passione. Gli Sbandieratori e Musici sono il fiore all’occhiello di Borgo Velino e della provincia di Rieti. La loro attività, iniziata 52 anni fa, li ha portati a esibirsi in 20 Paesi e territori, tra cui Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Polonia, Austria, Ungheria, Germania, Olanda, Inghilterra, Croazia, Romania, Belgio, Grecia, Danimarca, Portogallo, Stato Vaticano, Slovenia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina e Slovacchia. Sono 15 le capitali raggiunte: Roma, Parigi, Praga, Varsavia, Vienna, Budapest, Berlino, Amsterdam, Londra, Bruxelles, Copenaghen, Lubiana, Bratislava, Zagabria e Sarajevo. Proprio Zagabria e Sarajevo sono state tra le tappe più recenti del percorso internazionale del gruppo. Alle 16, sempre in piazza Umberto I, è in programma il tradizionale spettacolo degli Sbandieratori e Musici di Borgo Velino, nell’ambito dei festeggiamenti di Maria SS. del Santo Amore. Con l’Open Day, il gruppo punta quindi a coinvolgere nuove leve e a creare le condizioni per un passaggio di testimone tra generazioni, affinché l’attività possa continuare a essere parte integrante della vita di Borgo Velino. L’appuntamento è per sabato 26 settembre in piazza Umberto I: alle 10.30 l’Open Day, alle 16 lo spettacolo.

La ferrovia Fara Sabina-Rieti tra le opere affidate al Commissario Straordinario di RFI. Rocca: “Importante superamento dall’isolamento”

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“Accolgo con soddisfazione l’approvazione dell’emendamento dell’On. Paolo Trancassini, Coordinatore Regionale di Fratelli d’Italia, che inserisce la ferrovia Fara Sabina-Rieti tra le opere affidate al Commissario Straordinario di RFI. Ringrazio Trancassini per la determinazione con cui sta portando avanti una battaglia che riguarda le aspettative e la vita quotidiana di un intero territorio. Per chi vive nel Reatino, raggiungere Roma per lavorare, studiare o curarsi significa troppo spesso affrontare spostamenti lunghi e difficili. Rafforzare questo collegamento, anche verso Fiumicino, vuol dire offrire opportunità alle imprese e ai giovani che vogliono costruire il proprio futuro nella terra in cui sono cresciuti. Il percorso commissariale può accelerare l’iter progettuale e autorizzativo e favorire la realizzazione per stralci funzionali, a partire dal tratto Fara Sabina-Osteria Nuova. È un avanzamento importante, al quale devono seguire ulteriori passi concreti. La Regione Lazio farà la propria parte per offrire al Reatino un’infrastruttura attesa da troppo tempo”. Lo dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca

Coordinamento Sindacale Carabinieri, Gianluca Antonante nominato segretario regionale del Lazio

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Il Coordinamento Sindacale Carabinieri (CSC) rende ufficiale la nomina di Gianluca Antonante a Segretario Regionale del Lazio. La nomina è avvenuta ieri, 23 settembre, nel giorno in cui l’Arma ricorda il sacrificio del Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto, che nel 1943 diede la propria vita per salvare 22 ostaggi a Palidoro. Luogotenente Carica Speciale, Antonante presta servizio nell’Arma dal 1992 Il suo percorso professionale comprende incarichi territoriali, operativi, organizzativi e informativi svolti a Roma e nel Lazio, oltre a esperienze presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, l’aeroporto di Ciampino e il Ministero del Turismo. Ha preso parte a missioni internazionali e ha maturato esperienza nella rappresentanza del personale come componente del COBAR Lazio. “Affidiamo a Gianluca Antonante un incarico importante, in una regione dove operano tanti colleghi con esigenze diverse – dichiara Paolo Di Pietro, Segretario generale del Coordinamento Sindacale Carabinieri – la sua conoscenza dell’Arma e l’esperienza nella rappresentanza sono qualità preziose. Vogliamo che ogni Carabiniere trovi nel Sindacato CSC un referente presente, capace di ascoltare e di portare avanti le questioni concrete del personale. La scelta del 23 settembre richiama un esempio di servizio che appartiene alla storia di tutti i Carabinieri – aggiunge Di Pietro – a Gianluca rivolgo gli auguri di buon lavoro: siamo certi che saprà svolgere questo compito con serietà e spirito di squadra”.

A Frasso Sabino c’è lo splendido Mausoleo dei Massacci

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A metà strada tra Roma e Rieti, si trova una delle più affascinanti strutture di epoca romana poste lungo il tracciato dell’antica Via Salaria. Noto anche come Grotta dei Massacci, il mausoleo sepolcrale si è perfettamente conservato perché protetto per secoli da un enorme casolare, posto al di sopra dello stesso, una stazione di posta lungo l’antica via Salaria. Per la visita ci si può rivolgere al comune di Frasso Sabino, proprietario del bene. La Grotta dei Massacci è uno dei più importanti monumenti d’età romana presenti in Sabina, risalente al II secolo d.C. La grotta è un grandioso monumento funerario dagli enormi blocchi di calcare sovrapposti senza malta. Alla camera funeraria, rivestita da lastre di travertino, si accede attraverso un lungo corridoio coperto da blocchi megalitici che formano una volta. Giuseppe Manzo

L’emozionante accoglienza della classe prima all’Istituto Tecnico Agrario dell’IIS Luigi di Savoia

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Accoglienza è una parola piena di significati e apre riflessioni che possono essere esemplificative di un modo di intendere la relazione educativa. Il progetto sviluppato per la classe prima, coordinato dalla prof.ssa. Chiara Lodovici, e prof. Maurizio Rossi, è stato peculiare all’indirizzo di studio.L’obiettivo è stato quello di favorire l’inserimento degli studenti nella nuova realtà scolastica con un atteggiamento di disponibilità, ascolto, apertura che, ci si augura, possa aver contribuito a trasmettere il senso di appartenenza all’istituzione stessa e a favorire una reciproca conoscenza. A tal fine sono stati affiancati agli studenti della prima, studenti tutor iscritti al triennio. Quest’ultima iniziativa costruisce le fondamenta per instaurare un clima di fiducia, che è alla base di un rapporto collaborativo e costruttivo tra studenti, docenti e genitori, ciascuno con la propria specificità e il proprio ruolo. Tutti i docenti sono stati coinvolti attivamente nel progetto accoglienza, perché si è ritenuto fosse fondamentale un intervento congiunto per garantire un risultato positivo. Diverse le uscite didattiche programmate presso la Centrale del latte di Rieti, il planetario di Terminillo, la Riserva naturale dei laghi Lungo e Ripasottile, Sorgenti di Santa Susanna, Santuario di san Francesco di Poggio Bustone, maneggio Tavan’s Ranch per il progetto ‘un cavallo per amico’. Le stesse sono state rappresentative del legame tra la scuola e il territorio reatino. Tante le attività laboratoriali, caratteristiche dell’indirizzo di studi, come la realizzazione di talee o la messa in coltura di semi o la preparazione di confetture. Entusiasti studenti e docenti. Un sentito ringraziamento al Dirigente scolastico, prof.ssa Raffaella Giovannetti, sempre aperta ad ogni iniziativa e meticolosa sullo sviluppo di progetti significativi. Buon anno scolastico a tutti