Donna causa incidente stradale autonomo: trovata con un tasso alcolemico ben oltre il consentito. Deferito un uomo sempre alla guida ubriaco

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Proseguono i servizi di controllo del territorio disposti dai comandi dell’Arma dei Carabinieri nella provincia di Rieti, finalizzati alla prevenzione delle condotte di guida pericolose e alla tutela della sicurezza di tutti gli utenti della strada. Le attività, condotte sia sulle principali arterie urbane ed extraurbane sia attraverso mirati posti di controllo diurni e notturni, hanno portato a importanti risultati operativi. In particolare, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti sono intervenuti tempestivamente a Cantalice, a seguito di un incidente stradale autonomo che non ha visto il coinvolgimento di altri veicoli. Giunti sul posto intorno all’una, i militari hanno identificato la conducente, una donna di 35 anni residente in provincia e già nota alle Forze dell’Ordine. Sottoposta ad accertamento speditivo mediante etilometro, la stessa è risultata positiva con un tasso alcolemico pari a 1,93 g/l, un valore di gran lunga superiore ai limiti consentiti dalla normativa vigente pari a 0,50 g/l. Al termine delle verifiche di rito, la donna è stata deferita in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di guida in stato di ebbrezza, con conseguente ritiro immediato della patente di guida e sequestro amministrativo del veicolo ai fini della confisca. Parallelamente, nell’ambito dei servizi straordinari condotti proprio nel giorno di Ferragosto dai Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto, i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno sottoposto a verifica un automobilista 52enne, residente nella zona, sorpreso nel centro abitato alla guida di un furgone in evidente stato di alterazione psicofisica riconducibile all’abuso di sostanze alcoliche. I successivi accertamenti tecnici hanno confermato il superamento dei limiti di legge, registrando un tasso alcolemico pari a 1,92 g/l. Nei confronti del conducente si è proceduto alle sanzioni previste dal Codice della Strada, al ritiro della patente, trasmessa alla Prefettura di Rieti, e all’affidamento del mezzo a una persona di fiducia idonea alla guida. Anche in questo caso, il conducente è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti per l’avvio del relativo procedimento penale. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a mantenere sempre la massima prudenza alla guida, ricordando che i controlli stradali proseguiranno senza sosta su tutto il territorio provinciale a tutela della sicurezza pubblica. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Quarta amichevole pre-season per il Rieti Calcio che sfida l’Albalonga

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Oggi 20 agosto il Rieti Calcio scenderà di nuovo in campo per un nuovo test pre-season. La prima squadra sarà impegnata alle ore 17:30 contro l’Albalonga, formazione di Serie D, allo Stadio Comunale di Pavona. Un altro banco di prova importante per i ragazzi in vista dell’inizio della stagione

10 anni dal sisma 2016. Vescovo Piccinonna a Famiglia Cristiana: “C’é una cappa di sfiducia da parte della gente verso le Istituzioni e tutto ciò che riguarda la ricostruzione”

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Si mescolano senso di abbandono e memorie vive. Per il decennale la popolazione pare vivere un misto di commemorazione emotiva e rivendicazione”. A parlare a Famiglia Cristiana è monsignor Vito Piccinonna, Vescovo di Rieti, intervistato in occasione dei 10 anni dal sisma che colpì il Centro Italia nella notte tra il 23 e il 24 agosto, cui il settimanale dedica la storia di copertina.  Il prelato denuncia lo scarto fra narrazione sulla ripresa e percezione della popolazione che, per quasi la metà degli allora sfollati – 20 mila su 41 mila – vive ancora nelle Soluzioni abitative di emergenza: “La ricostruzione è certamente complessa ma c’è rabbia per una serie di soluzioni ritenute possibili, ma non realizzate, nonostante le importanti risorse destinate alla ricostruzione – racconta il vescovo – la vita concreta porta a porre l’accento su quanto manca, perché ciò incide sulla vita reale più di quanto non facciano i cantieri visibili”. Sentimenti che si accentuano con l’avvicinarsi della ricorrenza del decennale: “Ciò che sembra emergere è il senso di rassegnazione. In tanti anni per molti è cambiato poco”. Da sempre accanto a loro c’è la Chiesa. Sacerdoti, religiose, parrocchie che fin dal primo momento sono stati accanto alla popolazione per offrire quella speranza che in molti sembra vacillare: “La nostra presenza non è mai venuta meno, con marce e modalità diverse – illustra mons. Piccinonna – sin dai primi giorni dell’emergenza, anche in maniera più attiva e grazie all’aiuto economico di Caritas italiana e tanti benefattori”. Accanto alle difficoltà, il territorio continua a mostrare segni di resilienza: tra cantieri ancora fermi, prefabbricati comunali e servizi essenziali da reinventare, Famiglia Cristiana racconta le molte comunità non hanno mai smesso di organizzarsi. Ad Accumoli, ad esempio, i volontari garantiscono trasporti per anziani e persone fragili rimaste nelle SAE, mentre ad Amatrice botteghe e attività artigiane riaprono dove tutto era crollato. A Ussita, iniziative locali e nuove nascite diventano simboli di una ripartenza possibile: come quella della piccola Eva, nata il 29 maggio a Ussita da mamma Martina e papà Valerio. Tuttora abitano in una casa SAE in attesa che venga ultima l’abitazione di Visso: “L’abbiamo chiamata come la prima donna. Non ci aspettavamo fosse accolta in modo così entusiasta, ma ne siamo felici e speriamo ne arrivino altri”. In un territorio così segnato dallo spopolamento, si può davvero ricominciare da un fiocco rosa. Edizioni San Paolo

SEI TU IL REPORTER – Orietta: “Sant’Eleuterio, vicino al Cimitero di Rieti, una memoria millenaria soffocata dalle erbacce”

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Nuova segnalazione giunge alla redazione di Rietinvetrina per la rubrica SEI TU IL REPORTER. A scriverci Orietta: “Un luogo che custodisce quasi duemila anni di storia oggi rischia di scomparire non soltanto dalla vista, ma anche dalla memoria collettiva. L’area di Sant’Eleuterio, nei pressi dell’attuale cimitero cittadino di Rieti, si presenta abbandonata al degrado, invasa dalla vegetazione spontanea e ricoperta di erbacce. Una condizione che stride con l’importanza storica, archeologica e religiosa del sito. Secondo la tradizione, proprio in questa zona si trovavano le sepolture dei martiri cristiani Eleuterio e Anzia. Tra il II e il V secolo vi sarebbe sorto un antico luogo di culto, attorno al quale si svilupparono un cimitero sotterraneo paleocristiano e, successivamente, una chiesa con un monastero. Nelle vicinanze si trova anche la fonte di Sant’Eleuterio, considerata dalla tradizione locale la prima fonte battesimale della Rieti paleocristiana. Un elemento che rafforza il valore simbolico dell’intera area, indicata come uno dei luoghi nei quali affondano le radici della prima comunità cristiana reatina. Sant’Eleuterio è inoltre legato alla memoria di san Francesco d’Assisi. Le fonti francescane ricordano una sua sosta presso il romitorio che sorgeva “di fronte a Rieti”, inserendo questo luogo nel più ampio itinerario spirituale della Valle Santa. Un legame che potrebbe trasformare l’area in una tappa di interesse religioso e culturale, soprattutto in un territorio profondamente segnato dalla presenza del Santo. Dell’antico complesso, tuttavia, oggi rimane ben poco. La chiesa e il monastero subirono nel corso dei secoli danneggiamenti e trasformazioni, anche in seguito ai violenti terremoti del 1703. Alla fine dell’Ottocento, durante la costruzione del cimitero monumentale di Rieti, gran parte delle strutture superstiti venne distrutta. Proprio per questo, ciò che resta dovrebbe essere tutelato con particolare attenzione. Al contrario, l’area appare dimenticata: la vegetazione incontrollata nasconde le tracce del passato, rende difficile riconoscere i luoghi e restituisce l’immagine di un patrimonio lasciato senza manutenzione e senza un progetto di valorizzazione. Non si tratta soltanto di tagliare le erbacce. Servirebbero una ricognizione archeologica e documentaria, una pulizia rispettosa del sito, una segnaletica adeguata e un percorso capace di raccontarne la storia. Anche la fonte potrebbe essere inserita in un itinerario che colleghi le testimonianze paleocristiane della città ai luoghi francescani della Valle Santa. Lasciare Sant’Eleuterio nell’incuria significa permettere che un capitolo fondamentale della storia di Rieti venga lentamente cancellato. Recuperarlo, invece, vorrebbe dire restituire alla comunità un luogo della memoria e offrire ai visitatori una testimonianza preziosa delle origini cristiane del territorio. La città e le istituzioni competenti sono dunque chiamate a intervenire. Sant’Eleuterio non può continuare a essere un nome ricordato soltanto nei documenti e nelle pubblicazioni storiche, mentre il luogo reale scompare sotto le erbacce. Un patrimonio tanto antico merita cura, tutela e rispetto” – conclude Orietta. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Campus Giovani 2026, esperienza e divertimento con la Croce Rossa sul Terminillo 

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La Croce Rossa Italiana in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, nell’estate del 2026 organizza 8 Campi Giovani per giovani di età compresa tra i 18 ed i 25 anni. Il Monte Terminillo per 5 giorni consecutivi ospiterà il secondo di questi campi e sarà un campo di prossimità, pensato in particolare per garantire la piena partecipazione anche di giovani con disabilità (fisica, sensoriale, cognitiva o relazionale). La dimensione locale di questi campi permette l’adozione di misure di supporto personalizzate e un contesto sicuro e accessibile. Tante saranno le attività che verranno svolte dai ragazzi mirando a stimolare confronto, consapevolezza e partecipazione attiva. Passeggiate nella natura, laboratori pratici ed altri momenti da vivere insieme saranno lo stimolo per affrontare diverse tematiche, anche grazie all’intervento di giovani volontari della CRI. Le attività e l’organizzazione dei 5 giorni saranno affidate al Comitato CRI di Rieti, nella figura del Delegato Area Sociale Alfredo Vulpiani. Ancora una volta il Terminillo si conferma meta privilegiata per confronti di questo tipo e per esperienze all’aria aperta, coinvolgendo le attività del luogo. Un importante ringraziamento anche alle associazioni Il Guazzabuglio Emergenza e Povertà OdV nella persona di Federica Paolucci, conosciuta come Nanina e la ASD Atletica Sport Terapia nella figura di Annacarla Purificati, che hanno aderito al progetto e preso parte a questa esperienza. 

A Castelnuovo di Farfa si pensa a migliorare la comunicazione ai cittadini grazie al progetto “infopaese”

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Con la collaborazione di un gruppo di cittadini, il Comune di Castelnuovo di Farfa ha deciso un’azione orientata alla massima e più capillare informazione verso tutta la Comunità del paese. Nasce così il progetto “infopaese”, un canale di comunicazione che utilizzerà social, messaggi, manifesti e volantini in modo integrato. Inoltre il Comune sta pensando di collocare nel centro del borgo un pannello elettronico che fornirà le stesse informazioni ai passanti. Sarà necessario utilizzare tutti i sistemi atti a raggiungere ogni cittadino, anche chi non utilizza pc o smartphone, mediante affissione di manifesti e distribuzione di volantini. Il flusso di comunicazioni sarà costituito in particolare da informazioni di servizio, notizie dai giornali, comunicazioni istituzionali; annuncio di eventi, informazioni culturali, storiche e quanto altro sarà ritenuto utile per la Comunità. La messaggistica di “infopaese” sarà attiva solo verso i cittadini che manifesteranno il consenso a ricevere le informazioni. L’obiettivo è tenere aggiornati i cittadini, condizione imprescindibile oggi per ogni comunità. Infopaese parte da settembre iniziando a raccogliere le adesioni al servizio che in via sperimentale era già attivo da luglio verso un gruppo di un centinaio di cittadini. Infopaese conta di raggiungere tutti i cittadini che richiederanno il servizio entro un anno. Giuseppe Manzo

Cantalice dedicherà una piazza a Claudio Di Muzio

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A margine della serata evento in memoria dell’organettista Claudio Di Muzio, tenutasi stasera mercoledì 19 agosto a Cantalice, il sindaco del paese, Gianluca Leoni, ha dichiarato che sarà intitolata una piazza di Cantalice a Claudio Di Muzio, prematuramente scomparso due anni fa. Alla serata è intervenuto anche Fabio Nobili, assessore alle Frazioni del Comune di Rieti, il quale ha ricordato Claudio Di Muzio come una persona che é riuscita a trasmettere a tantissime persone la passione per l’organetto.

Consigliere Alessio Aureli: “Un anfiteatro nuovo già dimenticato. Ornaro Alto merita attenzione”

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“Ci sono immagini che raccontano meglio di qualsiasi comunicato stampa come viene amministrato un territorio. Quelle che pubblico oggi arrivano da Ornaro Alto, nei pressi del campetto sportivo e del centro storico, dove è stata realizzata una struttura che dovrebbe rappresentare uno spazio a servizio della comunità, una sorta di anfiteatro all’aperto. Eppure, a pochi mesi dalla sua realizzazione, ciò che emerge dalle fotografie è un quadro che lascia francamente sconcertati: erba e vegetazione infestante che crescono tra le tavole, lungo i gradoni e negli spazi dell’area, mentre alcune parti della staccionata e delle strutture in legno mostrano già evidenti segni di deterioramento e necessità di manutenzione. La domanda è semplice: è questo il modo in cui si amministra il patrimonio pubblico? Perché non basta inaugurare, realizzare o finanziare un’opera. Un’amministrazione comunale ha il dovere di occuparsi anche della sua manutenzione, della sua conservazione e del suo decoro. Soprattutto quando si interviene in una frazione e si realizzano spazi che dovrebbero essere messi a disposizione dei cittadini. Non è accettabile che un’area appena riqualificata venga lasciata in condizioni simili. E rivolgo una domanda precisa anche ai due amministratori eletti nella frazione di Ornaro Alto: dove siete? Qual è la vostra attenzione nei confronti del territorio che rappresentate? Non si può chiedere ai cittadini di avere pazienza mentre, contemporaneamente, si lasciano deteriorare opere appena realizzate. Non si può amministrare soltanto quando c’è da tagliare un nastro o da pubblicare una fotografia. Amministrare significa esserci anche dopo. Significa controllare, intervenire, mantenere e rendere conto ai cittadini. Io sono Alessio Aureli, consigliere comunale di minoranza del Comune di Torricella in Sabina, e proprio perché vivo il territorio e lo percorro quotidianamente non ho intenzione di far finta di non vedere. Non sto contestando l’idea di realizzare uno spazio per la comunità. Sto contestando ciò che viene dopo: l’assenza di attenzione, di manutenzione e di controllo che rischia di trasformare un investimento pubblico in un’opera destinata a degradarsi sotto gli occhi di tutti. E allora pongo una domanda all’Amministrazione comunale: quanto è costata quest’opera ai cittadini? Chi deve occuparsi della sua manutenzione? È stato previsto un programma di manutenzione? E soprattutto, quando verrà ripristinato il decoro dell’area? Sono domande legittime. Anzi, sono domande che un consigliere comunale di minoranza ha il dovere di porre. Perché i soldi pubblici non sono soldi di nessuno. Sono i soldi dei cittadini. E quando si spendono risorse pubbliche per realizzare un’opera, quella stessa opera deve essere mantenuta nel tempo. Ornaro Alto merita attenzione, non abbandono. Io continuerò a segnalare ciò che non funziona, a chiedere risposte e a pretendere che il territorio venga amministrato con serietà e rispetto. Le fotografie parlano da sole. Ora attendiamo che parlino anche gli amministratori” – conclude Alessio Aureli, consigliere comunale di Minoranza del Comune di Torricella in Sabina

Seconda giornata Scopigno Cup 2026. Verso la fase finale

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Entra nel vivo la 34ª edizione della Scopigno Cup, prestigioso torneo di calcio giovanile che continua a regalare emozioni e grande agonismo sui campi. Dopo l’emozionante giornata inaugurale, le formazioni partecipanti sono tornate in campo per la seconda giornata della fase a gironi, offrendo sfide di alto livello tecnico e tattico.La mattinata è stata interamente dedicata alla valorizzazione e alla scoperta del territorio: tutte le squadre iscritte, accompagnate dai rispettivi staff tecnici e dirigenti, hanno preso parte a visite guidate nei luoghi più suggestivi ed ameni delle città ospitanti. Un’iniziativa che conferma ancora una volta la vocazione della Scopigno Cup come veicolo fondamentale di promozione culturale, turistica e di aggregazione sociale oltre i confini del rettangolo di gioco. Nel pomeriggio, spazio all’agonismo con le quattro sfide in programma: S.S. Lazio – Nuova Rieti Calcio: 7-0 (ore 17 – Stadio “Valletonda”, Poggio Mirteto – Rieti)Marcatori: 2 Mistretta, 2 Nedev, 2 Rago, Sulaj.F.C. Ferencváros – L’Aquila Calcio: 2-0 (ore 17:30 – Stadio “Gran Sasso d’Italia”, L’Aquila) Marcatori: Petò (Ferencváros), Horvath (Ferencváros).U.S. Salernitana 1919 – Benevento Calcio: 0-0 (ore 17:30 – Stadio “Casola”, Napoli)Cagliari Calcio – F.C. Guidonia Montecelio: 0-0 (ore 17 – Stadio “Ramacogi”, Cantalice – Rieti) VERSO LA FASE FINALE Il torneo entra ora nella fase decisiva. Venerdì mattina, a partire dalle ore 9:30, andranno in scena le attesissime semifinali che decreteranno le contendenti al titolo: Prima Semifinale: ore 9:30 – Poggio Bustone Seconda Semifinale: ore 9:30 – Stadio “Ramacogi” di Cantalice.

SEI TU IL REPORTER – Giovanni: “La Ciclovia Conca Reatina ormai ridotta più che altro ad una selva”

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Nuova segnalazione giunge alla redazione di Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER. A scriverci Giovanni: “Segnalo lo stato di totale degrado e abbandono nel quale versa la Ciclovia Conca Reatina, ormai ridotta più che altro ad una selva. Pericolose radici nel mezzo delle corsie, segnaletica orizzontale assente e, soprattutto, erba che ha del tutto assorbito il manto stradale, andandolo a ricoprire. La situazione è estremamente pericolosa per i ciclisti, auspico un rapido intervento di manutenzione” – conclude Giovanni. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE