ANAP Confartigianato Persone incontra i ragazzi del Guazzabuglio tra natura, inclusione e condivisione

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Si è svolta oggi, 29 maggio 2026, con l’associazione “Il Guazzabuglio”, guidata da Federica Paolucci, conosciuta da tutti come Nanina, la seconda giornata del progetto “Semi di Autonomia”, promosso da ANAP – Confartigianato Persone di Rieti e dedicato all’inclusione sociale, alla partecipazione attiva e al benessere attraverso il contatto diretto con la natura. Nel corso dell’iniziativa, ANAP – Confartigianato Persone ha donato all’associazione una pianta di melograno, mentre diverse piantine di pomodoro sono state gentilmente offerte dall’Università degli Studi di Perugia – Centro Appenninico del Terminillo “Carlo Jucci”, sito in Via Comunali 43 a Rieti. ANAP – Confartigianato Persone desidera inoltre ringraziare il Centro per la sensibilità e la collaborazione dimostrate a sostegno del progetto. Alla giornata hanno partecipato il Presidente di ANAP – Confartigianato Persone Rieti, Gianfranco Brunelli, e il Segretario Azzurra Spoletini, condividendo con i ragazzi e gli operatori un momento di incontro, partecipazione e attività all’aria aperta. La scelta del melograno rappresenta un simbolo dal forte valore umano e sociale: i tanti chicchi racchiusi all’interno del frutto richiamano infatti il senso della comunità, della condivisione e della forza che nasce dall’unione delle diversità. Un’immagine che ben rappresenta il significato del progetto “Semi di Autonomia”, attraverso il quale ANAP – Confartigianato Persone intende promuovere percorsi di crescita, partecipazione e inclusione sociale. Le piantine donate e le attività svolte insieme ai ragazzi hanno trasformato la giornata in un’esperienza concreta di collaborazione, manualità e cura condivisa, valorizzando il contatto con la natura come strumento educativo e relazionale. “Attraverso il progetto ‘Semi di Autonomia’ vogliamo creare occasioni di socialità, partecipazione e benessere. Prendersi cura di una pianta significa imparare il valore della crescita, della responsabilità e della condivisione. Ringraziamo il Centro Sperimentale Carlo Jucci e l’Università di Perugia per aver sostenuto concretamente questa iniziativa”, dichiara Gianfranco Brunelli, Presidente di ANAP – Confartigianato Persone di Rieti. “Momenti come questi rappresentano esperienze importanti per i ragazzi e per tutto il territorio. Il contatto con la natura e le attività condivise aiutano a costruire relazioni positive e a valorizzare le capacità di ogni persona”, aggiunge il Segretario Azzurra Spoletini. L’iniziativa conferma l’impegno di ANAP – Confartigianato Persone nel promuovere attività sociali rivolte al territorio e alle persone più fragili, sostenendo percorsi di autonomia, inclusione e partecipazione attiva.

Volontariato Civico per la sistemazione del cortile dell’ex Scuola di Piè di Moggio, Nobili: “Progetto importante”

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La Giunta del Comune di Rieti, su proposta dell’assessore alla manutenzione, decoro e frazioni Fabio Nobili, ha approvato una nuova delibera di Volontariato civico riguardante la sistemazione e la messa in sicurezza del cortile antistante la struttura dell’ex Scuola di Piè di Moggio. L’atto, recepisce la proposta presentata dal cittadino Umberto Lattanzi e disciplina le modalità per la realizzazione del progetto. “Proseguono copiose le proposte di collaborazione dei cittadini e delle associazioni che hanno ben compreso il valore strategico del Regolamento di Volontariato Civico, un strumento che dimostra quanto la nostra Amministrazione creda nel coinvolgimento diretto della comunità locale nella cura e nel miglioramento delle condizioni della nostra Città e delle nostre frazioni. Ogni progetto di volontariato civico che prende vita è un presidio di decoro e socialità in più per Rieti. Ringrazio il cittadino proponente e invito tanti altri a seguirne l’esempio”. Ѐ quanto dichiara l’assessore Fabio Nobili.

Ancora disagi a Rieti per il nubifragio delle ultime ore: strade allagate e traffico a rilento

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Ancora una volta la pioggia caduta in quantità importanti a Rieti città ha provocato non pochi disagi. Diverse le strade allagate (nella foto via Molino della Salce) con il traffico che è andato fisiologicamente a rilento. Le lamentele della cittadinanza tornano a farsi sentire, soprattutto per problemi che hanno ormai degli anni e che non sono stati risolti.

Per Matteo Tempesta della scuola Basilio Sisti medaglia d’oro ai Giochi della Gioventù. Elena Di Mattia in finale

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Medaglia d’oro per un alunno della Basilio Sisti alla finale nazionale di Atletica: fra le rappresentanze studentesche di tutt’Italia, durante i Giochi della Gioventù svoltisi a Roma nei giorni scorsi, il trionfo di Matteo Tempesta. L’atleta quattordicenne, che frequenta la III E nella scuola media di Fiume de’ Nobili, ha sbaragliato tutti gli avversari sulle piste dello Stadio Olimpico, arrivando primo negli 80 ostacoli con il ragguardevole tempo di 11.24.

Buon piazzamento anche per la rappresentanza di Nuoto, che ha visto partecipare della Basilio Sisti la giovane Elena Di Mattia, che ha ben difeso i colori della scuola reatina giungendo sesta nella competizione disputata al Foro Italico. Per i due allievi della secondaria, le felicitazioni dell’intera comunità scolastica dell’Istituto comprensivo Minervini-Sisti, a cominciare dalla dirigente scolastica Mara Galli.

Open Nursing Week – Rieti 2026, il Dipartimento BeSSA di La Sapienza e la nuova traiettoria dell’infermieristica italiana

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In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, l’evento Open Nursing Week – Rieti 2026 si è configurato come un momento strategico di riflessione e confronto sul ruolo dell’infermieristica nei sistemi sanitari contemporanei. Inserito nel contesto della International Nurses Week, il congresso ha rappresentato non soltanto un’apertura simbolica della settimana dedicata alla professione infermieristica, ma soprattutto un’occasione di consolidamento culturale, scientifico e istituzionale per il territorio reatino e per la nuova realtà accademica del Dipartimento Interdisciplinare di Benessere, Salute e Sostenibilità Ambientale (BeSSA) di Sapienza Università di Roma. L’iniziativa ha avuto come obiettivo principale quello di valorizzare l’evoluzione della disciplina infermieristica attraverso tre direttrici fondamentali: sviluppo delle competenze avanzate, innovazione nella ricerca e integrazione interdisciplinare. Il programma scientifico, articolato in sessioni tematiche progressive e coerenti, ha affrontato le principali sfide della professione: dal ruolo congiunto di Università e Servizio Sanitario Nazionale nella formazione specialistica, alle nuove traiettorie della ricerca infermieristica, fino ai modelli innovativi di integrazione tra saperi promossi dal Dipartimento interdisciplinare BeSSA. La presenza di studiosi, dirigenti sanitari, rappresentanti istituzionali ed esperti provenienti da differenti ambiti disciplinari – infermieristica, psicologia, management sanitario, diritto, sanità pubblica e ricerca clinica – ha restituito una visione multidimensionale della cura, evidenziando la necessità di un approccio integrato e sostenibile alla presa in carico dei bisogni di salute. Elemento distintivo del congresso è stato il forte dialogo tra accademia, istituzioni e territorio, culminato nella sessione conclusiva aperta alla cittadinanza reatina, simbolo concreto della terza missione universitaria e dell’impatto sociale dell’infermieristica contemporanea. I discorsi introduttivi: l’apertura di una nuova stagione infermieristica Ad aprire ufficialmente il congresso è stato il Prof. Marco Di Muzio, il quale ha ripercorso le tappe storiche dell’evoluzione infermieristica italiana, evidenziando il passaggio da professione ausiliaria a disciplina scientifica autonoma, fondata su ricerca, formazione avanzata e responsabilità clinica. L’intervento ha assunto un particolare valore simbolico nel momento in cui è stato presentato il nuovo Dipartimento BeSSA di Sapienza, primo dipartimento interdisciplinare dell’Ateneo con sede a Rieti, nato con l’obiettivo di integrare scienze biomediche, sociali, psicologiche e assistenziali. Il Dott. Davide Bartoli ha successivamente sottolineato il significato strategico di un evento di apertura della settimana internazionale dell’infermiere, ribadendo la necessità di promuovere chiarezza e sviluppo nei quattro pilastri della professione: formazione, ricerca, territorio e rappresentanza ordinistica. Il suo intervento ha evidenziato come la crescita delle future carriere specialistiche infermieristiche richieda oggi un dialogo stabile tra università, sistema sanitario e ordini professionali. “Apriamo le porte a Open Nursing Week” ha rappresentato non soltanto una dichiarazione inaugurale, ma una vera e propria apertura culturale verso una nuova fase evolutiva della professione. Formazione infermieristica: evoluzione professionale e sviluppo specialistico La sessione dedicata alla formazione è stata magistralmente introdotta dalla Prof.ssa Rosaria Alvaro, che ha presentato una lucida analisi dell’evoluzione della professione infermieristica italiana e delle sue prospettive formative. Attraverso un articolato excursus normativo e professionale, la Prof.ssa Rosaria Alvaro ha ripercorso i principali cambiamenti che hanno interessato l’infermieristica italiana: dalla Legge 43/2006 fino alle nuove prospettive delle lauree magistrali specialistiche e dei percorsi clinici avanzati. È emersa con forza la necessità di ripensare i modelli formativi per rispondere alle trasformazioni epidemiologiche, organizzative e sociali che caratterizzano il sistema salute contemporaneo. Particolare attenzione è stata posta alla crisi di attrattività della professione infermieristica, alla riduzione del numero dei laureati e al crescente fenomeno dell’abbandono professionale, soprattutto tra i giovani. La relazione ha evidenziato come le nuove generazioni richiedano prospettive di sviluppo, percorsi di carriera chiari, leadership professionale e opportunità formative avanzate. In questo scenario, i nuovi indirizzi specialistici nelle cure primarie, nell’area critica e nell’ambito neonatale-pediatrico rappresentano una risposta concreta alle esigenze di complessità assistenziale del sistema sanitario italiano. Un momento centrale della sessione è stato dedicato alla presentazione degli obiettivi del Dottorato di Ricerca in Scienze Infermieristiche, illustrati dalla Prof.ssa Rosaria Alvaro in rappresentanza del presidente del corso Prof. Ercole Vellone. Il dottorato è stato descritto come leva strategica per l’elevazione scientifica della disciplina, capace di formare infermieri esperti nella ricerca, nella leadership sanitaria, nella gestione dei processi clinici e nella didattica universitaria avanzata. Territorio e cure primarie: il modello reatino La Dott.ssa Agnese Barsacchi ha presentato una delle sessioni più concrete e territorialmente rilevanti del congresso, dedicata alle competenze avanzate nelle cure primarie e all’evoluzione del modello organizzativo della ASL di Rieti. Partendo dai cambiamenti demografici ed epidemiologici che stanno trasformando il sistema sanitario italiano, la relazione ha evidenziato il superamento del tradizionale modello ospedale-centrico a favore di una presa in carico proattiva, territoriale e integrata. L’infermiere di famiglia e comunità è stato descritto come figura chiave del nuovo modello previsto dal DM 77, orientato alla prossimità assistenziale, alla continuità delle cure e all’empowerment del cittadino. L’intervento ha assunto un valore particolarmente significativo considerando le caratteristiche geografiche della provincia di Rieti: 73 comuni, 297 frazioni, ampia dispersione territoriale e una popolazione prevalentemente anziana. In tale contesto, la ASL di Rieti ha sviluppato una rete assistenziale innovativa basata su assistenza domiciliare, telenursing, ambulatori infermieristici territoriali e percorsi dedicati alla fragilità e alla disabilità complessa. La relazione ha inoltre illustrato l’importante processo di reingegnerizzazione dell’ADI, con l’istituzione di centrali infermieristiche di coordinamento, modelli organizzativi IFeC e percorsi integrati TOBIA HUB-SPOKE, configurando Rieti come laboratorio avanzato di sanità territoriale. Ricerca infermieristica: tra scenari nazionali e prospettive internazionali La sessione dedicata alla ricerca ha rappresentato uno dei momenti scientificamente più rilevanti del congresso. La Prof.ssa Azzurra Massimi e la Dott.ssa Erika Renzi hanno presentato un’approfondita analisi dell’evoluzione della ricerca infermieristica italiana, offrendo un’immagine estremamente attuale delle principali traiettorie scientifiche del settore. Attraverso strumenti di science mapping e analisi bibliometrica, è stata mostrata la crescita esponenziale della produzione scientifica infermieristica italiana dal 1991 al 2026, con un incremento annuale dell’11,89% e un forte aumento delle collaborazioni internazionali. La ricerca infermieristica italiana è passata progressivamente da temi prevalentemente clinici e occupazionali a dimensioni organizzative, fino ad arrivare oggi a tematiche patient-centered e orientate al benessere professionale. Particolarmente significativa è stata la riflessione sui principali temi di ricerca emergenti: burnout, intention to leave, missed nursing care, salute mentale degli operatori sanitari, self-care e cure palliative. È emerso come l’infermieristica italiana stia evolvendo da una ricerca focalizzata su problemi di larga scala verso studi qualitativi e altamente specifici, maggiormente aderenti ai bisogni reali della pratica clinica contemporanea. Sul piano internazionale, il Prof. Gianluca Pucciarelli ha presentato le nuove frontiere della ricerca cardiovascolare infermieristica, sottolineando il ruolo crescente dell’infermiere nella gestione delle malattie croniche cardiovascolari, nella promozione del self-care e nell’implementazione di modelli evidence-based orientati agli esiti clinici e alla qualità di vita del paziente. Università, territorio e il ruolo strategico del Dipartimento BeSSA Uno dei momenti più intensi del congresso è stato rappresentato dagli interventi istituzionali del Direttore Generale della ASL di Rieti, Dott. Mauro Maccari, e del Direttore del Dipartimento BeSSA Sapienza, Prof. Antonio Angeloni. Il Dott. Mauro Maccari ha evidenziato l’importanza di ospitare a Rieti un evento scientifico di tale portata, sottolineando il valore dell’integrazione tra Università e territorio nella costruzione di modelli sanitari innovativi. La professione infermieristica è stata descritta come una delle principali forze trasformative del sistema sanitario contemporaneo, soprattutto nei contesti territoriali e nelle aree interne. Particolarmente rilevante è stato l’intervento del Prof. Antonio Angeloni, che ha posto al centro del dibattito il significato culturale e strategico del nuovo Dipartimento BeSSA. Il Dipartimento è stato presentato come una realtà interdisciplinare nata per rafforzare il ruolo di Rieti quale Città degli Studi, valorizzando la collaborazione tra discipline diverse e promuovendo una visione integrata della salute. Nel suo discorso, il Prof. Antonio Angeloni ha inoltre ricordato il decennale dell’evento sismico che colpì il territorio reatino, evidenziando come la crescita accademica e scientifica di Rieti rappresenti oggi anche un simbolo di rinascita culturale e sociale. In questo contesto, l’infermieristica è stata definita una disciplina ponte, capace di coniugare assistenza, interdisciplinarietà e innovazione. L’interdisciplinarietà come fondamento della cura La sessione interdisciplinare ha rappresentato uno degli elementi distintivi dell’intero congresso. La Prof.ssa Francesca Angelini ha sviluppato una riflessione di alto profilo etico e giuridico sul significato dell’articolo 32 della Costituzione italiana nella professione infermieristica. La relazione ha evidenziato come il diritto alla salute e il codice deontologico infermieristico costituiscano i fondamenti filosofici della cura, traducendosi concretamente nella tutela del bene comune e della salute pubblica. A seguire, il Prof. Giacomo Ciocca ha offerto una prospettiva innovativa sul rapporto tra psicologia clinica, ambiente e infermieristica. Partendo dai concetti di empatia, relazione terapeutica e “nicchia ecologica”, il relatore ha descritto l’ambiente non soltanto come contesto fisico, ma come autentica leva di cura e promotore del paradigma One Health. L’intervento ha sottolineato come salute umana, ecosistemi e relazioni sociali siano profondamente interconnessi, richiedendo approcci assistenziali multidisciplinari e sostenibili. La professione infermieristica e il ruolo degli Ordini La dimensione professionale e ordinistica è stata rappresentata in modo autorevole dalla Presidente OPI Rieti, Dott.ssa Annalisa Testa, che ha evidenziato la necessità di incentivare lo sviluppo universitario infermieristico nel territorio reatino, promuovendo master clinici e lauree magistrali specialistiche capaci di trattenere competenze e generare sviluppo professionale locale. Nel corso del suo intervento, la Presidente ha sottolineato come la formazione rappresenti un elemento essenziale per la crescita professionale e per l’acquisizione e lo sviluppo di competenze di base e avanzate, richiamando in particolare l’importanza delle tre nuove lauree magistrali cliniche recentemente istituite. Al tempo stesso, ha posto l’attenzione su una criticità ancora aperta: la limitata disponibilità di spazi professionali e di opportunità di carriera coerenti con i percorsi di alta formazione intrapresi dagli infermieri. Tale condizione, ha osservato, rischia di incidere negativamente anche sull’attrattività della professione infermieristica. In questa prospettiva, è stata ribadita la necessità di un lavoro sinergico tra Ordine professionale, Università e Direzione Generale della ASL di Rieti, valorizzando il dialogo istituzionale già attivato. In raccordo con la Regione Lazio, che in questa fase storica sta dimostrando particolare attenzione verso la professione infermieristica, alla luce della flessibilità organizzativa richiamata dal Direttore Generale anche nel corso del congresso, è attualmente in fase di definizione una proposta promossa dall’Ordine relativa a un nuovo modello organizzativo riguardante il numero degli Incarichi di Organizzazione intermedi da mettere a bando in ambito ospedaliero, in considerazione della prossima assunzione di due Dirigenti Infermieristici vincitori di concorso destinati al supporto dei servizi territoriali. In conclusione, la Presidente ha richiamato il valore di obiettivi condivisi tra professionisti e istituzioni: la tutela della salute dei cittadini, il miglioramento della qualità dell’assistenza, il benessere lavorativo degli operatori e il pieno riconoscimento professionale degli infermieri. In tale cornice, l’accoglimento della proposta presentata dall’Ordine rappresenterebbe un’opportunità concreta per rafforzare ulteriormente il dialogo e la collaborazione tra i diversi attori istituzionali coinvolti. A chiudere la sessione è stato il Dott. Francesco Scerbo, rappresentante OPI Roma, che ha ribadito la necessità di rafforzare le reti accademiche e professionali nazionali attraverso azioni sinergiche tra gli Ordini provinciali di Rieti, Roma, Viterbo e Frosinone. L’incontro con il territorio: prevenzione e comunità Il congresso si è concluso con una significativa attività aperta alla cittadinanza, coordinata dalla Dott.ssa Maria Cristina Camisola e dalla Dott.ssa Emanuela Petrongari, durante la quale gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica di Sapienza – sede di Rieti – hanno effettuato valutazioni dei parametri vitali e screening dei fattori di rischio cardiovascolare. L’iniziativa ha rappresentato un concreto esempio di prevenzione territoriale e di educazione sanitaria, permettendo agli studenti di sperimentare sul campo il ruolo sociale dell’infermieristica e il valore della relazione con la comunità. Conclusioni Open Nursing Week – Rieti 2026 ha rappresentato un’importante occasione di confronto scientifico e professionale, evidenziando il ruolo crescente della formazione avanzata, della ricerca interdisciplinare e dell’integrazione tra università, servizi sanitari e territorio. In questo contesto, il Dipartimento BeSSA di Sapienza si conferma una realtà accademica orientata alla valorizzazione dell’interdisciplinarità, della ricerca applicata e dello sviluppo dei percorsi formativi nell’ambito delle professioni sanitarie. La capacità di promuovere sinergie tra dimensione scientifica, assistenziale e territoriale rappresenta un elemento strategico per l’evoluzione della disciplina infermieristica e dei modelli di presa in carico. Il congresso ha inoltre evidenziato come la professione infermieristica sia oggi sempre più coinvolta nei processi di innovazione clinica, organizzativa e formativa, consolidando il proprio contributo all’interno dei sistemi sanitari contemporanei. I ringraziamenti conclusivi dei rappresentanti del settore disciplinare MEDS-24/C di Sapienza hanno richiamato il valore dell’integrazione tra competenze scientifiche, assistenziali e formative, sottolineando l’importanza di un dialogo continuo tra ricerca, assistenza e comunità professionale. L’appuntamento è ora rivolto alla prossima edizione di Open Nursing Week, con l’auspicio di proseguire il percorso di crescita scientifica e culturale avviato nel territorio reatino.

SEI TU IL REPORTER – Franco: “Quale regola del Codice della Strada indica di togliere le barriere e quale di farle lasciare?”

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Franco scrive a Rietinvetrina per una segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Se per una norma del Codice della Strada sono state tolte le barriere in viale Matteucci che sparavano le corsie, sarebbe bello sapere quale norma del Codice della Strada consente di lasciare le barriere all’inizio di via Sacchetto Sassetti?” – conclude Franco. LA REDAZIONE RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Il Montepiano Reatino presenta quattro weekend a giugno tra natura, borghi, cammini ed enogastronomia, Miccadei: “Ogni Comune custodisce un patrimonio specifico”

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Al via “Terre d’Acqua, Pietra e Cammini”, il Festival diffuso promosso dalla V Comunità Montana per valorizzare il territorio intorno alla Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile. Finanziato dalla Regione Lazio, il progetto unisce i Comuni in un’offerta turistica integrata. Un calendario diffuso, pensato per mettere in rete borghi, paesaggi, tradizioni, cammini, produzioni locali e luoghi simbolo del Montepiano Reatino. È questo il senso del programma di eventi promosso dalla V Comunità Montana Montepiano Reatino, che nel mese di giugno animerà il territorio con quattro fine settimana tematici dedicati alla valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico, culturale ed enogastronomico dell’area compresa intorno alla Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile. Il progetto nasce con un obiettivo preciso: far conoscere le bellezze dei luoghi e le ricchezze dei territori, favorendo nuove presenze di turismo giornaliero e del fine settimana, avviando così un percorso di sviluppo del Montepiano come destinazione turistica organizzata e strutturata.

Il programma dei quattro fine settimana

    • 5-7 Giugno | “Risveglio Acqua e Natura” (Colli sul Velino, Rivodutri e area MAKO di Rieti) In programma, organizzati dall’Associazione I Cavalieri della Tavola Rotonda, workshop fotografici, passeggiate a cavallo, archeotrekking, degustazioni a chilometro zero e una suggestiva passeggiata poetica nella natura. Completano il weekend una cena con prodotti tipici e il concerto per violoncello nella splendida cornice naturalistica delle Sorgenti di Santa Susanna.
    • 12-14 Giugno | “Sentieri di Pietra, Luce e Fede” (Labro, Morro Reatino e Cantalice) Le installazioni di “Art Light” valorizzeranno il Castello Vitelleschi, la Torre di Labro e la torre medievale di Morro Reatino. Labro ospiterà il concerto di chitarra al tramonto di Giovanni Seneca, mentre a Cantalice si svolgeranno la Mostra di artigianato artistico, visite guidate e momenti dedicati alla poesia a braccio e alla tradizione orale con Donato De Acutis e Giampiero Giamogante.
    • 19-21 Giugno | “Lo Spirito del Cammino Orizzonti” (Poggio Bustone e Greccio) Un percorso incentrato sul cammino, sulla spiritualità e sul dialogo culturale. A Greccio sono previsti il trekking urbano con visite guidate del borgo e del Santuario francescano, e la performance “Io, Francesco” a cura dell’attore e doppiatore Luca Violini. A Poggio Bustone spazio al trekking urbano guidato, al concerto di violino con Aurora Ciogli e Matteo Zamurri, e alla conferenza sul dialogo interculturale “Il saluto di Francesco”, curata da Arnaldo Casali e Federico Fioravanti.
    • 26-28 Giugno | “Tavole Montepiano e Notti di Luce” (Cantalice, Poggio Bustone, Rivodutri e Riserva dei Laghi) Il fine settimana di chiusura prevede il Mercato della Terra, uno show cooking dedicato alla porchetta, cene evento, degustazioni locali, osservazioni astronomiche guidate e il “Banchetto dell’acqua” dedicato alle risorse ittiche. In tutti i Comuni sarà inoltre attiva l’iniziativa “Ora del buio”, con lo spegnimento simbolico delle luci per sensibilizzare sul risparmio energetico.

Le dichiarazioni del Commissario Miccadei “Con questo programma – sottolinea il Commissario della V Comunità Montana Montepiano Reatino, dott. Simone Miccadei – intendiamo dare forma a un racconto unitario del nostro territorio. Ogni Comune custodisce un patrimonio specifico: l’acqua, i borghi, i cammini, la spiritualità francescana, le produzioni agroalimentari, l’artigianato, la memoria storica. La Comunità Montana vuole mettere queste risorse in relazione, costruendo un’offerta riconoscibile, capace di attrarre visitatori e generare ricadute positive per le attività locali. La scelta di articolare gli eventi nei quattro fine settimana di giugno risponde alla volontà di distribuire le presenze, coinvolgere più Comuni e offrire ai visitatori experiences diverse ma collegate tra loro. Il Montepiano Reatino è un territorio che può crescere se riesce a presentarsi in modo coordinato, con iniziative concrete e legate alla sua autenticità.”

Il Commissario ha poi rivolto un ringraziamento ai partner istituzionali e operativi: “Un ringraziamento speciale va alla Regione Lazio, che finanzia il progetto dimostrandosi, ancora una volta, una realtà attenta e vicina alle esigenze delle Comunità Montane e allo sviluppo delle aree interne. Desidero inoltre esprimere la mia profonda gratitudine agli uffici dell’ente, che stanno gestendo con grande professionalità la complessa macchina organizzativa, e all’agenzia Mediadux, aggiudicataria dell’appalto che cura la regia complessiva e il coordinamento delle attività. Un ringraziamento sincero va, infine, a tutte le Amministrazioni Comunali e alle Associazioni locali: la loro straordinaria disponibilità, l’entusiasmo e la costante collaborazione sono stati elementi indispensabili per tradurre questo progetto in una realtà condivisa, capace di valorizzare al meglio l’identità di ogni singolo borgo.” Redazionale pubblicitario 

TURNI FARMACIE MESE GIUGNO

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01 LUNEDI’ MARAINI
02 MART FUTURA
03 MERC BORDI
04 GIOVED VACCAREZZA
05 VENER MANCA
06 SABAT 4 STRADE
07 DOMEN SALARIA
08 LUNEDI’ CARBONE
09 MART RUGGIERI
10 MERC DEL POGGIO
11 GIOVED MATTEUCCI
12 VENER DELLA STAZIONE
13 SABAT SELVI
14 DOMEN MARAINI
15 LUNEDI’ FUTURA
16 MART VACCAREZZA
17 MERC BORDI
18 GIOVED MANCA
19 VENER 4 STRADE
20 SABAT SALARIA
21 DOMEN CARBONE
22 LUNEDI’ RUGGIERI
23 MART DEL POGGIO
24 MERC MATTEUCCI
25 GIOVED DELLA STAZIONE
26 VENER VACCAREZZA
27 SABAT MARAINI
28 DOMEN FUTURA
29 LUNEDI’ BORDI
30 MART SELVI
 
BORDI – VIA RIETI – VAZIA
VACCAREZZA – VIA SALARIA PER ROMA
MANCA – PIAZZA MARCONI
SALARIA – VIA DEL TERMINILLO
CARBONE – VIA ROMA
RUGGIERI – PIAZZA XXIII SETTEMBRE
DELLA STAZIONE – VIALE MORRONI
SELVI – VIA DE GASPERI
MARAINI – VIALE MARAINI
DEL POGGIO – VIA CAVONE-POGGIO FIDONI
MATTEUCCI – VIALE MATTEUCCI
FUTURA – PIAZZA ANGELUCCI
4 STRADE – PIAZZA MARTIRI FOSSE REATINE

Nasce 100xCentro: a Rieti uno spazio gratuito per idee, cultura e futuro. Un luogo di condivisione e possibilità nel cuore d’Italia

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Nel cuore simbolico d’Italia nasce 100xCentro, uno spazio fisico e digitale che mette a disposizione della collettività, gratuitamente, strumenti tecnologici, visibilità e supporto creativo, con l’obiettivo di valorizzare ogni giorno chi costruisce relazioni, cultura e partecipazione. Fisicamente situato in Piazza San Rufo, tradizionalmente riconosciuta come Umbilicus Italiae, 100xCentro è un progetto che parte da Rieti ma è aperto all’intero Paese: un luogo dove cittadini, associazioni, enti, imprese e istituzioni hanno la possibilità di raccontare, condividere e costruire contenuti legati a storia, natura, arte, cultura, innovazione, tecnologia, futuro e bene comune. L’idea nasce dall’imprenditore Marco Travaglini, che afferma: “100xCentro nasce con l’obiettivo di essere sia un progetto digitale e tecnologico, sia fisico e reale, ma al tempo stesso anche profondamente simbolico. Nasce a Rieti, nel centro d’Italia, ma è a disposizione di tutti. Chiunque, dalla Sicilia al Friuli, può venire qui e utilizzare gratuitamente questo spazio per creare valore.” Due pilastri: spazio fisico e spazio digitale 100xCentro poggia su due pilastri complementari. Il primo è lo spazio fisico, una location immersiva e tecnologicamente attrezzata in Piazza San Rufo, pensata per ospitare workshop, incontri, presentazioni, laboratori, conferenze e momenti di confronto. Ogni attività è supportata da un team tecnico e creativo che ne valorizza contenuti ed esperienza. Il secondo pilastro è lo spazio digitale: una piattaforma online che amplifica la portata delle iniziative attraverso strumenti digitali, comunicazione multicanale e un palinsesto editoriale continuo. Lo spazio è pensato per attività che producano conoscenza, con l’obiettivo di costruire giorno dopo giorno un percorso condiviso di crescita per la comunità: gli eventi diventano contenuti, i contenuti diventano rete, creando un ecosistema dinamico di relazioni tra persone e organizzazioni. «Non è un luogo per eventi fine a sé stessi. È un tassello quotidiano: uno sopra l’altro, per costruire valore nel tempo. Una città cresce quando le persone possono partecipare ogni giorno», chiarisce Travaglini. Un modello innovativo, sostenuto dalle imprese Il progetto si regge su un modello di crowdsourcing imprenditoriale: una rete di imprese che sostengono economicamente lo spazio attraverso la propria partecipazione e visibilità, permettendo così alla cittadinanza di usufruire gratuitamente del luogo. Sono proprio le imprese i simbolici “100” da cui nasce il nome del progetto stesso: “È una gruppo di imprese lungimiranti e aperte a questo nuovo viaggio insieme che rende possibile tutto questo. Grazie al loro supporto, 100xCentro diventa un luogo vivo, aperto alla contaminazione e allo scambio, sia culturale che commerciale” – sottolinea Travaglini. Un progetto per la città, ma non solo 100xCentro nasce a Rieti, ma non è un progetto locale. È un modello replicabile e aperto, che mette al centro la partecipazione quotidiana delle persone come leva per il cambiamento. «Una città non cambia con una singola opera, una fabbrica o con un grande evento. Cambia quando i cittadini hanno la possibilità di partecipare ogni giorno. Questo spazio lo permette. Gratuitamente. Ma richiede di alzarsi dalla poltrona in attesa di non sa chi e mettersi in gioco», conclude Travaglini. 100xCentro è oggi una realtà già attiva, con un calendario di eventi culturali, formativi e artistici già avviato, e si propone come hub innovativo, dal cuore d’Italia verso tutto il Paese.

Studentesca Milardi Under16, doppio secondo posto regionale al Paolo Rosi

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Si confermano tra le realtà più solide dell’atletica laziale le squadre Under16 della Studentesca. Nella finale regionale disputata nel weekend allo stadio Paolo Rosi, sia i Cadetti sia le Cadette rossoblù hanno conquistato il secondo posto nel Lazio, alle spalle delle Fiamme Gialle Simoni. Le Cadette hanno chiuso con 118 punti, dietro ai 135 delle Fiamme Gialle e davanti alla Tirreno Civitavecchia, ferma a quota 106. I Cadetti, invece, hanno sfiorato il titolo regionale, terminando a soli due punti dalla vetta dopo una sfida decisa soltanto con la staffetta conclusiva. Sono state cinque le vittorie individuali al maschile. Protagonista assoluto Gabriele Spaccini, autore di una splendida doppietta: l’allievo di Roberto Casciani si impone nel disco con 36,28 e conquista altri 10 punti nel peso grazie a un lancio da 12,52. Prestazioni che gli valgono la convocazione nella rappresentativa regionale per il Trofeo Pratizzoli di Parma. Grande prova anche per Mauro Natalizi nell’asta: il talento allenato da Riccardo Balloni supera quota 4,25, confermando le qualità della tradizione astistica della Studentesca iniziata con Giancarlo Casciani e Arduino Chiari. Ottimo anche il terzo posto nel lungo con 5,65, ottenuto con una rincorsa provata direttamente in gara. Dieci punti arrivano anche dal martello 4 kg grazie a Luca Graziani, primo con 41,03. Giovanni De Santis domina i 300 ostacoli in 42.22 e conquista il secondo posto nei 100 hs con 14.03, tempo che vale lo standard per i Campionati Italiani di ottobre. Doppio personale per Omar El Haydia, vicino al minimo tricolore sia nei 1000 sia nei 2000: terzo sabato nei 1000 con 2:40.77 e secondo domenica nei 2000 con 6:00.11. Terza la staffetta composta da Sebastiani, Grifoni, Tempesta e De Santis. Da segnalare anche il 9.79 di Andrea Grifoni negli 80, miglior tempo tra i classe 2012, e il personale di Daniele Iacoboni alla prima esperienza nei 1200 siepi. Nel settore femminile spicca Viola Marchioni, vincitrice del disco Cadette con il nuovo personale di 26,87, misura che le vale la convocazione nella rappresentativa laziale Under16. Nel peso supera per la prima volta i 10 metri (10,03), chiudendo seconda. Secondo posto anche per Matilde Moutsinga Savi nel giavellotto con 36,70, misura valida per il minimo dei Campionati Italiani. Stesso piazzamento per Francesca Pellegrini, che si migliora nei 1200 siepi con 4:05.51. Nicole Di Giannantonio conquista il podio sia nel lungo sia nel triplo; proprio nel triplo arriva anche la convocazione per l’incontro nazionale di Parma. Prezioso il contributo di Agnese Nerolese, seconda nei 300 hs nonostante una gara affrontata per esigenze di squadra. Aurora Aguzzi sfiora i 40 metri nel martello ed è terza, così come Enya Englaro nell’asta, Flaminia Caccia nei 1000 e Marlene Rosati negli 80. Argento infine per la staffetta svedese composta da Rosati, Pace, Nerolese e Pellegrini. Da segnalare anche il personale di Lucrezia Petroni nei 1000 e il quarto posto di Federica Di Micco nell’asta.