Fermate tre persone alla guida dopo aver assunto droga o abusato di alcol

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I Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria tre persone sorprese alla guida in condizioni di grave pericolo a causa dell’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. In un primo intervento, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale sono intervenuti nel territorio comunale di Leonessa a seguito di un sinistro stradale senza feriti. Giunti sul posto per i rilievi, i militari hanno notato nel conducente evidenti sintomi riconducibili all’abuso di bevande alcoliche, tra cui alito vinoso e alterazione dello stato psicofisico. L’uomo, un 27enne di origine macedone residente a Leonessa e già noto alle Forze dell’Ordine, è stato sottoposto ad accertamento mediante etilometro. Il giovane è risultato avere un tasso alcolemico pari a 1,75 grammi per litro, un valore ben superiore al limite massimo consentito di 0,5 g/l, rientrando così nella fascia più grave prevista dall’articolo 186 del Codice della Strada. Sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno denunciato un uomo di 47 anni, residente a Rieti e già noto alle forze dell’ordine. Il soggetto è stato controllato durante la notte nella zona “ex Bosi”, un’area nota per episodi legati al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, mentre si trovava alla guida della propria autovettura Fiat Punto. Nel corso del controllo, il conducente si è rifiutato di sottoporsi all’accertamento qualitativo non invasivo tramite screening salivare antidroga “Drug Wipe 5”, configurando la violazione della normativa sulla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In un ulteriore controllo avvenuto nella notte lungo la Strada Statale 471, nel territorio del comune di Borbona, i Carabinieri della Stazione di Leonessa hanno sorpreso alla guida un uomo di 45 anni, residente a Roma e con precedenti di polizia, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcool. Sottoposto ad accertamento con etilometro, il conducente, che viaggiava a bordo di un’autovettura Citroen, è risultato avere un tasso alcolemico record pari a 2,18 g/l, oltre quattro volte superiore al limite consentito dalla legge. Per tutti e tre i conducenti, i militari hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida ai fini della sospensione e alla relativa segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla prudenza e al rispetto delle norme del Codice della Strada, ricordando che la guida in stato di ebbrezza compromette i tempi di reazione, la capacità di valutazione del pericolo e la prontezza dei riflessi. Mettersi alla guida in tali condizioni o sotto l’effetto di stupefacenti non rappresenta soltanto una violazione della legge, ma un grave pericolo per sé stessi e per gli altri utenti della strada. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Cultura della legalità, l’Arma Carabinieri incontra gli studenti di Cittaducale, Amatrice e Leonessa

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Nell’ambito delle iniziative promosse dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per la diffusione della Cultura della Legalità, i Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno rinnovato anche quest’anno il loro impegno nelle attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti degli istituti scolastici del territorio, con una serie di incontri tenutisi presso le scuole secondarie di secondo grado di Amatrice, Borgorose e Cittaducale. Gli incontri, finalizzati ad accrescere nei giovani la consapevolezza del valore delle regole e del rispetto della legalità nella vita quotidiana, sono stati tenuti dal Comandante della Compagnia di Cittaducale, Capitano Toni Bocchino, affiancato dai Comandanti delle Stazioni territorialmente competenti: il Maresciallo Maggiore Francesco Simeoni per il Liceo Scientifico Sportivo di Amatrice, il Luogotenente c.s. Vincenzo Telesca per l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico di Borgorose e il Luogotenente c.s. Gianluca Selli per l’Istituto Agrario I.P.S.A.S.R. di Cittaducale. Nel corso degli incontri sono stati affrontati diversi temi di stretta attualità, con particolare attenzione alle recenti novità normative introdotte dal Decreto Legge “Pacchetto Sicurezza” del 25 febbraio 2026, con specifico riferimento alla disciplina sul porto e trasporto di oggetti atti ad offendere. In tale contesto, è stata illustrata agli studenti la normativa relativa al possesso di coltelli, chiarendo i limiti previsti dalla legge, le differenze tra lame fisse e coltelli a scatto, nonché le conseguenze penali derivanti dal porto ingiustificato di tali oggetti. L’argomento è stato inoltre collegato a recenti episodi di cronaca, tra cui l’ultimo caso di aggressione ai danni di un docente in ambito scolastico, per evidenziare i rischi concreti derivanti da comportamenti violenti e dall’uso improprio di oggetti pericolosi. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata ai reati contro la persona, con un approfondimento sul fenomeno della violenza di genere. In tale ambito è stato illustrato il nuovo reato di femminicidio, entrato in vigore lo scorso 17 dicembre, soffermandosi sull’aggravante di genere, sulle ricadute nell’ambito del reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi e sugli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento a protezione delle vittime. È stato inoltre trattato il reato di stalking, con la spiegazione delle condotte che lo configurano, delle conseguenze giuridiche e dell’importanza della tempestiva richiesta di aiuto alle Forze dell’Ordine. Durante l’incontro tenutosi presso il Liceo Scientifico Sportivo di Amatrice, la giornata è stata ulteriormente arricchita dalla presenza di militari del distaccamento del Gruppo Sportivo Carabinieri di Rieti, che hanno illustrato agli studenti le attività svolte nel settore sportivo dall’Arma dei Carabinieri, sottolineando il valore dello sport come strumento di crescita personale, disciplina, inclusione sociale e promozione di stili di vita sani. L’intervento ha suscitato particolare interesse tra gli studenti, evidenziando il forte legame tra sport, rispetto delle regole e cultura della legalità. Nel corso delle attività è stato inoltre proiettato un video istituzionale dell’Arma dei Carabinieri, volto a far conoscere le diverse specialità dell’Istituzione e le opportunità di carriera offerte ai giovani interessati ad intraprendere un percorso professionale nell’Arma. Gli incontri hanno registrato grande partecipazione e vivo interesse da parte degli studenti, che hanno preso parte attivamente al dibattito con domande e riflessioni sui temi trattati, nonché il plauso dei dirigenti scolastici e dei docenti per l’importante contributo formativo offerto.                    

Comitato Civico 3e36: “Ospedale di Amatrice, l’anno che verrà”

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A quasi dieci anni dal sisma che ha colpito Amatrice e il suo territorio, il tema dell’ospedale continua a muoversi in un perimetro di incertezza che non è più comprensibile. Nell’ottobre scorso era stato indicato l’obiettivo di un pronto soccorso operativo per l’estate 2026. Oggi su questo punto è calato il silenzio.  È legittimo chiedersi se quell’impegno sia ancora confermato e, in caso contrario, perché no. Nel recente confronto pubblico, oltre alla buona volontà di Rieti, non sono emersi elementi di risposta puntuale. Ora si parla di luglio, ma per la sola componente edilizia. Nessun impegno è stato preso sulle componenti attrezzature, impianti speciali (e successiva fase di accreditamento), collegamenti urbanistici, che sono evidentemente decisivi (e certamente complessi) per l’avvio dell’attività ospedaliera. Sulla pianta organica e sulla riabilitazione specialistica post-acuzie è stato dichiarato di non esserci ancora un quadro definito. Un’incertezza che riguarda uno dei pilastri funzionali della struttura e che non può restare tale. Sui tempi di apertura, si ipotizza la fine del 2027, subordinata però a passaggi che non dipendono dalla ASL. Analogo interrogativo riguarda l’elisuperficie: la presenza dell’edificio “Tigre”, non ancora demolito, rimanda tutto a fasi progettuali non chiarite. Chi dovrebbe occuparsene?
Resta aperto anche il nodo del personale sanitario: turnazioni, eventuali avvicendamenti con personale proveniente da Rieti, oppure investimenti su personale locale, che contribuirebbero anche al ripopolamento del territorio? Qual è la posizione dell’Amministrazione? E soprattutto: quando verranno attivati i concorsi annunciati?
Per quanto riguarda prevedibili indennità di disagio sono in corso analisi da parte dei competenti organismi amministrativi regionali, da approfondire con le organizzazioni sindacali. Altrettanto cruciale è il tema del centro dialisi, servizio essenziale per un’area interna come la nostra, su cui non si registrano aggiornamenti. Perplessità ed incertezze riguardano la prevista vasca idrica per la riabilitazione e l’utilizzo della donazione Ferretti per la telemedicina. Il quadro che emerge è frammentato. Per questo chiediamo due cose semplici e non più rinviabili: un cronoprogramma aggiornato, pubblico e verificabile, e una chiarezza cristallina su tempi, modalità e servizi effettivi dell’ospedale. Attendiamo risposte esaurienti anche dall’Assessore alla Ricostruzione e dal Sindaco; dopo un decennio e a fronte di un investimento così rilevante, non si tratta di una richiesta straordinaria, ma del minimo dovuto alla comunità”. Così nella nota il Comitato Civico 3e36

Rieti, arriva “In Biblioteca i diritti dei minori non fanno silenzio” progetto sulle sfide della rete

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“In Biblioteca i diritti dei minori non fanno silenzio”: questo il titolo della rassegna articolata in 4 distinti eventi rivolti a tutta la cittadinanza, che si svolgeranno a partire da aprile 2026 presso la Biblioteca Comunale Paroniana, nell’ambito delle attività di “L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti”. Il progetto, che ha come tema centrale quello dei diritti dei minori, svilupperà alcuni temi di estrema importanza ed attualità come il cyber bullismo, il revenge porn, l’utilizzo consapevole dei social e la lotta alla pedofilia ed è realizzato grazie al contributo della Regione Lazio (L.R. 24/2019 – Piano annuale 2025). Primo appuntamento presso la Biblioteca lunedì 13 aprile alle ore 17:30, con l’Associazione “Articolo 26” e l’incontro dal titolo: “Tutti pazzi per i social – il cyberbullismo e le sfide della rete”. Si tratta un format multimediale che, tramite immagini e filmati, aiuta lo sviluppo dello spirito critico negli adolescenti, trattando proprio alcuni aspetti delicati del mondo della rete e dei social, come il cyberbullismo. L’iniziativa è adatta ad un pubblico trasversale, in considerazione del fatto che le tematiche affrontate toccano i giovani ma anche le loro famiglie. Ingresso gratuito e libero fino ad esaurimento posti. “Siamo estremamente soddisfatti di presentare questo ulteriore progetto, peraltro nell’ambito di L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti, dedicato a temi estremamente attuali, come dimostra purtroppo anche la cronaca di questi giorni, che hanno fortemente a che fare con la cultura e con il futuro delle giovani generazioni. Quello del 13 aprile è il primo di una serie di appuntamenti che saranno dedicati ad un pubblico ampio e invito le famiglie a partecipare”. E’ quanto dichiara l’assessore alla cultura, Letizia Rosati.

Rieti, due indagati per bancarotta fraudolenta, riciclaggio: proposta di sequestro di oltre 162.000 euro

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I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, nell’ambito di mirate attività info-investigative e monitoraggio dei flussi finanziari, hanno sviluppato un’attività di polizia economico-finanziaria nei confronti di una società a responsabilità limitata, dichiarata in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Rieti. Al termine delle investigazioni sono stati segnalati due soggetti residenti in provincia di Roma per le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e trasferimento fraudolento di valori. Gli accertamenti, eseguiti dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rieti, hanno consentito di rilevare in capo alla società una situazione di grave squilibrio economico-finanziario, nonché anomale movimentazioni di denaro, consistite nel trasferimento di euro 162.271 dal conto corrente societario verso rapporti esteri, in assenza di evidenti giustificazioni economico-contabili, con potenziale pregiudizio per i creditori e per l’Erario. Nel corso delle attività è inoltre emerso il ricorso a un soggetto formalmente intestatario della società considerato “una testa di legno” in quanto particolarmente anziano, già collegato a numerose compagini societarie e privo, allo stato degli accertamenti, di adeguata capacità economico-gestionale, utilizzato quale schermo rispetto alla effettiva titolarità e gestione dell’impresa. Il medesimo risulta percettore di una pensione sociale erogata dall’INPS e privo di beni aggredibili, circostanza che lo rende di fatto impermeabile a qualsiasi azione di recupero erariale. Inoltre risulta coinvolto in numerosi procedimenti penali per frodi fiscali, riciclaggio, truffa aggravata e reati di occultamento e distruzione di documentazione contabile perpetrati in diverse regioni del Centro-Nord Italia. Pertanto, i due soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di bancarotta fraudolenta patrimoniale, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e trasferimento fraudolento di valori. È stata, altresì, avanzata proposta di sequestro preventivo, anche per equivalente, per un importo pari a euro 162.271, corrispondente al profitto dei reati ipotizzati. L’operazione si inserisce nell’ambito dell’azione di contrasto alla criminalità economico-finanziaria svolta dalla Guardia di Finanza, a tutela della legalità e del corretto funzionamento dei mercati e della leale concorrenza, della solidità delle finanze pubbliche e, in ultima analisi, di tutti i cittadini, nella prospettiva del costante perseguimento di una effettiva giustizia sociale. Si rappresenta che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.  

Incidente nella superstrada Rieti – Terni altezza cavalcavia: tre le auto coinvolte

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Ennesimo incidente stradale nella superstrada Rieti – Terni altezza cavalcavia, prima dello svincolo per Rieti. Da quanto apprende Rietinvetrina sarebbero tre le auto coinvolte. Sul posto le Forze dell’Ordine.

Gli studenti dello Jucci incontrano Paolo Crepet

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Tanti applausi delle studentesse e degli studenti dell’Istituto Carlo Jucci tributati a Paolo Crepet, in occasione di un incontro pomeridiano dedicato alla scuola reatina prima del suo evento “Il reato di pensare” in scena ieri (martedì 31 marzo) al Flavio Vespasiano. Accompagnati dai loro professori, gli studenti hanno partecipato liberamente e, preparati sul tema della libertà, hanno posto domande al noto psichiatra, sociologo e saggista. L’incontro, di una crescente intensità emotiva e mirato a far crescere più consapevolezza e spirito critico nei giovani, è stato pensato e proposto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Paola Testa che, pur assente per motivi di salute (ha presentato in sua vece la Prof.ssa Elisabetta Occhiodoro), ha voluto cogliere l’opportunità a Rieti del monologo teatrale di un professionista che si occupa di educazione, rapporti genitori-figli, amore, generazioni e fragilità emotive. La frase di Paolo Crepet “essere liberi costa, non esserlo costa ancora di più” coglie il nocciolo dell’enigma in tema libertà, scelte e conseguenze. Per i giovani soprattutto la libertà si configura come maturità (quest’anno l’esame di stato è rinominato esame di maturità), distacco dal nido domestico (l’università o il mondo del lavoro), la patente (ma non sempre, non rientra più nelle loro immediate priorità), il viaggio. Nel corso dell’incontro è risultato che la libertà non è una condizione gratuita o priva di conseguenze: richiede coraggio, responsabilità e capacità di assumersi rischi. Tuttavia, rinunciare alla libertà personale di pensare in modo autonomo e non fare scelte rimettendosi alle aspettative altrui, talvolta per paura, conformismo o dipendenza dal giudizio degli altri (anche della famiglia), può costare un prezzo psicologico che si paga nel tempo futuro, in termini di frustrazione, rimpianto, insoddisfazione e, nei casi estremi, depressione. Stimolato dalle domande argomentate dei ragazzi, Crepet ha scosso il teatro con parole chiare che arrivavano dritte al cuore, con una conversazione decostruita e diretta. I giovani hanno bisogno di essere visti, hanno necessità di avere quei “no” che aiutano a crescere, ha detto. L’amore genitoriale per loro non deve essere confuso con una dimensione di pianificazione e di sicurezza che alla fine ingabbia. Ogni scelta autonoma, fatta soprattutto in gioventù, rafforza invece l’autostima e la consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità ma anche dei propri limiti nella realtà. Così gli sbagli possono essere delle occasioni di approfondimento e di scarto. Esattamente come sono le vite dei personaggi della grande letteratura che si studia a scuola, spesso citata nelle domande come un appiglio. La narrativa e la poesia, ma anche la storia e la filosofia, agiscono come uno specchio e un archivio esemplare delle esperienze umane, avvicinando i giovani alla complessità della vita, delle relazioni e dei destini. E così capire meglio cosa siano la passione, il libero arbitrio, la scelta di mettere a tacere il cellulare uscendo dai conformismi, aiuta i ragazzi a riappropriarsi della dimensione umana e della propria viva esperienza. Crepet ha incitato i giovani a liberarsi, a essere più creativi, più capaci di fare, immaginando per sé stessi alternative alla realtà abituale che gli adulti prospettano loro con tante garanzie. Solo così – ha spiegato Crepet con tanti esempi concreti – quel giovane, pur soffrendo, alla fine è più felice di un altro che ha consumato una giovinezza pianificata e senza conquiste proprie. Certamente la libertà inizia davvero con l’autonomia economica, ma senza una lucida consapevolezza di sé in relazione con gli altri e nell’evoluzione potenziale di ciascuno nel suo “farsi da sé”, la libertà non può esprimersi appieno. Non c’è tecnologia o solitudine prescelta e anestetizzante che garantisca felicità e libertà. L’incontro è stato una grande lezione per tutti, anche di speranza: affinché gli adulti non smettano di imparare ricordandosi di essere stati giovani e di aver cercato la loro libertà anche per tentativi. E che essere buoni genitori non significa aumentare l’iperprotezione a scuola e nella vita, perché siamo tutti unici anche nello sbagliare. Per questo la giovinezza è un’età sperimentale. Ines Millesimi

Terminata con soddisfazione di pubblico la decade culturale promossa dall’Associazione “Domenico Petrini”

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Terminata con soddisfazione di pubblico la decade culturale (20-30 marzo) promossa e organizzata dall’Associazione “Domenico Petrini” nel contesto delle attività legate a “L’Aquila-Rieti Capitali della Cultura Italiana 2026”. Lunedì 30 u.s. gli eventi si sono chiusi nella chiesa di San Domenico con il concerto musicale eseguito dal Conservatorio Statale di Musica “G. Briccialdi” di Terni-Istituto Superiore di Studi Musicali, diretto dal Mo Massimo Gualtieri, che ha allietato i presenti con la “Petite Symphonie” di Carles Gounod per flauto, due oboi, due clarinetti, due corni e due fagotti e “Serenata in Re minore”, Op. 44, di Antonin Dvořák, per strumenti a fiato, violoncello e contrabbasso. Al termine dello spettacolo la presidente della Domenico Petrini, Daniela Acuti, ha consegnato un premio a tutti gli artisti partecipanti all’esposizione di opere multidisciplinari allestita all’interno della chiesa di S. Domenico. Un grande ringraziamento agli organizzatori, a FORMAT RIETI e RIETINVETRINA che hanno seguito e supportato gli eventi, agli artisti che hanno dato lustro alla manifestazione e, soprattutto, ai numerosi cittadini che sono intervenuti.

Entra in funzione la Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio. Ci sono anche: Rieti, Cittaducale, Amatrice, Accumoli, Leonessa, Borgorose e Fara in Sabina

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Entra ufficialmente in funzione la Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio, segnando un passaggio importante nelle politiche di sviluppo territoriale e industriale della regione. L’iniziativa si inserisce nel quadro più ampio della strategia nazionale promossa dal Governo centrale, con l’obiettivo di attrarre investimenti, semplificare le procedure burocratiche e sostenere la crescita delle imprese. La ZLS del Lazio, che interessa 64 Comuni (16 in provincia di Roma, 22 a Frosinone, 7 a Rieti, 15 a Latina e 4 a Viterbo; elenco nelle pag. 13 e 14), prevede una serie di agevolazioni fiscali e amministrative per le aziende che decidono di insediarsi o ampliare le proprie attività nelle aree individuate. Tra i principali benefici figurano crediti d’imposta per gli investimenti produttivi, tempi ridotti per le autorizzazioni e un accesso facilitato ai fondi pubblici per complessivi cento milioni di euro. Si tratta di strumenti pensati per rendere il territorio più competitivo, soprattutto in un contesto economico internazionale sempre più sfidante. I VANTAGGI PER LE IMPRESE CHE OPERANO NELLA ZLS Il progetto coinvolge diverse aree strategiche della regione, con un’attenzione particolare ai poli logistici, industriali e portuali. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del Lazio come snodo centrale nel sistema economico italiano e mediterraneo, valorizzando la sua posizione geografica e le infrastrutture esistenti. L’istituzione ufficiale della Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio, resa operativa con il decreto governativo del mese di novembre 2025, rappresenta uno dei passaggi più significativi per la politica industriale e logistica regionale degli ultimi anni. Il perimetro coinvolge 64 Comuni delle province del Lazio, comprendendo i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta e le rispettive piattaforme retroportuali e intermodali. Il nuovo quadro operativo introduce strumenti fiscali dedicati, iter autorizzativi accelerati e una governance specifica, con effetti diretti sulla capacità delle imprese di programmare e realizzare investimenti produttivi. L’istituzione della ZLS Lazio offre un insieme di benefici concreti per le imprese già insediate e per quelle che intendono attivare nuovi investimenti nel perimetro territoriale. Riduzione dei tempi di autorizzazione Le imprese possono accedere a uno sportello unico dedicato che coordina autorizzazioni:
  • edilizie e urbanistiche;
  • ambientali;
  • logistiche e produttive.
Ciò consente di ridurre i tempi burocratici, spesso fonte di ritardi nell’avvio dei cantieri e nelle fasi di ampliamento aziendale. Miglioramento dell’accesso alle infrastrutture La vicinanza e l’integrazione con i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta favoriscono:
  • il potenziamento dell’export;
  • l’efficientamento dei flussi di approvvigionamento;
  • la riduzione dei costi di trasporto e della logistica interna.
Incremento dell’attrattività territoriale La ZLS incrementa la capacità della regione di attrarre imprese e capitali, grazie alla combinazione di incentivi fiscali, infrastrutture connesse e semplificazioni procedurali. Supporto ai distretti produttivi Le filiere del Lazio, in particolare logistica, manifattura, ceramica, agroalimentare, chimica e meccanica, possono beneficiare di una maggiore integrazione con la rete portuale e intermodale. Agevolazioni fiscali per gli investimenti L’elemento di maggiore rilievo introdotto dal decreto del 2025 è il credito d’imposta dedicato agli investimenti effettuati all’interno della ZLS. Caratteristiche principali del credito d’imposta
  • Periodo agevolabile: investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.
  • Dotazione complessiva: 100 milioni di euro.
  • Misura dell’agevolazione:
    • fino al 25% della spesa ammissibile per le imprese di grandi dimensioni;
    • fino al 35% per le Piccole e Medie Imprese (PMI).
Spese ammissibili Rientrano nel bonus fiscale:
  • acquisto di nuovi macchinari e impianti;
  • attrezzature produttive;
  • immobili strumentali e interventi di ampliamento;
  • nuovi siti produttivi all’interno della ZLS o in aree ammissibili agli aiuti di Stato a finalità regionale (art. 107 TFUE).
Per accedere al beneficio, l’impresa deve verificare la propria localizzazione rispetto alla perimetrazione della ZLS e predisporre un progetto d’investimento coerente con gli obiettivi del Piano di Sviluppo Strategico. Semplificazioni amministrative e procedurali La ZLS Lazio introduce un insieme di semplificazioni progettato per facilitare lo sviluppo delle attività economiche e ridurre il peso degli adempimenti. Principali misure introdotte
  1. Sportello unico regionale Un punto di accesso centralizzato per tutte le autorizzazioni necessarie, con coordinamento tra enti e riduzione dei passaggi procedurali.
  2. Iter autorizzativi accelerati Tempi certi per rilascio dei permessi edilizi, ambientali e logistici, con procedure standardizzate e digitalizzate.
  3. Digitalizzazione dei processi Utilizzo di piattaforme telematiche per la presentazione delle istanze e la gestione delle comunicazioni.
  4. Governance dedicata Un Comitato di indirizzo composto da Regione Lazio, Ministero delle Infrastrutture e Autorità di Sistema Portuale garantisce uniformità e coordinamento nella fase attuativa.
COSA SONO LE ZONE LOGISTICHE SEMPLIFICATE (ZLS) Le Zone Logistiche Semplificate (ZLS) sono aree specifiche individuate per favorire lo sviluppo economico e logistico di una regione, in particolare attraverso la semplificazione burocratica e l’incentivazione degli investimenti. Sono regolate dall’art. 1, commi 61-65, della legge n. 205 del 2017 e dal DPCM n. 40 del 4 marzo 2024.  Con la loro istituzione si configura un sistema integrato di politiche economiche e territoriali, finalizzato a rafforzare la competitività e l’attrattività delle regioni coinvolte, sostenendo al contempo la creazione di nuove opportunità occupazionali e di crescita economica. Le ZLS sono istituite con Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, su proposta della Regione interessata, per una durata massima di 7 anni, rinnovabile fino ad un massimo di ulteriori 7. La proposta, previa redazione del Piano di Sviluppo Strategico da parte della Regione interessata, sentiti i sindaci delle aree coinvolte, dovrà essere presentata alla Presidenza del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno e di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Con riferimento ai tre porti del Network laziale le ZLS sono istituite, nella regione Lazio, nei porti di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrione e il suo Presidente sarà a capo del Comitato d’indirizzo (struttura di governance delle ZLS), composto da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri, da un rappresentante del Ministero dei Trasporti e da un rappresentante della Regione Lazio. Criteri di Istituzione:
  • Regioni ammesse: Possono essere istituite in regioni individuate dall’Unione Europea come “più sviluppate”.
  • Numero massimo: Una ZLS per ciascuna regione.
  • Presenza di un’area portuale: Ogni ZLS deve includere un’area portuale o un’Autorità di sistema portuale, come previsto dalla legge n. 84 del 28 gennaio 1994.
  • Estensione: La ZLS può includere altre aree all’interno della medesima regione.
GLI OBIETTIVI La Regione Lazio, come anche declinato nel Piano, intende associare alla ZLS i seguenti obiettivi strategici:
  • sviluppare nuovi investimenti da parte delle piccole e medie imprese locali nei settori di riferimento dell’economia regionale, quali l’agroalimentare, l’automotive, il settore farmaceutico e quello chimico, il packaging, i servizi, la nautica da diporto e la cantieristica navale, gli impianti di energia rinnovabile ivi incluse le attività rivolte alla produzione degli stessi impianti, la grande distribuzione e il turismo, finalizzati all’eco-innovazione di prodotto, al consolidamento delle supply chain e all’espansione dei mercati di sbocco, soprattutto esteri;
  • attirare investimenti di nuovi operatori in grado di assorbire la mano d’opera in uscita da settori in crisi o soggetti a pesanti ristrutturazioni o di incrementare i livelli di occupazione;
  • promuovere l’integrazione delle catene del valore e la c.d. “filiera corta” a livello regionale e interregionale, attraverso la valorizzazione e il rilancio del ruolo e delle funzioni di integrazione logistica e produttiva dei sistemi portuali e delle piattaforme e degli snodi logistici regionali, promuovendo la realizzazione delle opere infrastrutturali di collegamento tra i porti del Lazio e tali piattaforme logistiche, favorendo in tal modo lo sviluppo in chiave ecosostenibile dei trasporti (riducendo i tempi di percorrenza) nonché lo sviluppo e l’integrazione dei corridoi trasversali Tirreno/Adriatici;
  • attivare le azioni infrastrutturali e funzionali necessarie perché il territorio regionale acquisisca un ruolo logistico-infrastrutturale centrale all’interno dei flussi di trasporto di merci e passeggeri al livello locale, nazionale ed internazionale, proponendosi così, sia per le imprese localizzate nella regione che per quelle operanti al di fuori di essa, come area logistica infrastrutturata, efficiente, innovativa e sostenibile. In particolare, si intende dare nuovo impulso funzionale al sistema portuale laziale, affinché possa recuperare livelli di competitività in grado di farlo competere strutturalmente nel proprio contesto di mercato;
  • ricostruire un’identità “marittima” adeguata al suo sviluppo costiero, in grado di produrre sinergia tra aree costiere ed aree interne, connettendo efficacemente il territorio interessato e creando tutte quelle sinergie istituzionali, imprenditoriali e di servizio utili alla caratterizzazione del Lazio come regione che sul mare e dal mare può fondare una parte rilevante del proprio sviluppo economico ed occupazionale.
  • snellimento amministrativo e burocratico delle procedure amministrative per l’ottenimento delle autorizzazioni per attività produttive e per la realizzazione di opere (ivi incluse quelle all’interno dell’ambito portuale demaniale), intervenendo anche sul miglioramento generale della capacità amministrativa e sulla promozione delle Aree produttive ecologicamente attrezzate (APEA);
  • efficientamento dei servizi portuali e doganali (es. digitalizzazione dei processi; creazione di corridoi controllati doganali, ecc.), valorizzando il nesso economico funzionale tra i porti del network laziale con i principali centri logistici ed interporti del Lazio;
  • rafforzamento dei collegamenti funzionali strutturali tra i porti e i centri logistici attraverso il potenziamento delle linee ferroviarie di collegamento e di quelle stradali, individuando le priorità;
  • definizione dei benefici fiscali e/o di contributi per coloro che svolgono attività imprenditoriali all’interno della ZLS;
  • attivazione di strumenti di finanza pubblica, con il coinvolgimento della Regione o della BEI, a favore delle imprese che sono insediate (o intendono insediarsi) nelle aree ZLS.
RICOSTRUZIONE DEL PERCORSO AMMINISTRATIVO DELLA ZONA LOGISTICA SEMPLIFICATA (ZLS) DEL LAZIO
  1. Quadro normativo di riferimento La Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio si inserisce nel quadro normativo nazionale delineato dall’articolo 1, commi 61 e seguenti, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonché dal DPCM 4 marzo 2024, n. 40, (allegato alla scheda) che disciplina criteri, modalità istitutive e funzionamento delle ZLS. Tale disciplina prevede la predisposizione, da parte della Regione, di un Piano di Sviluppo Strategico (PSS), quale presupposto per l’istituzione della ZLS con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.
  1. Avvio del percorso regionale (2022) Il percorso amministrativo è stato avviato nel 2022 con la predisposizione del primo Piano di Sviluppo Strategico. Tale fase ha rappresentato la base programmatica per gli sviluppi successivi.
  1. Adeguamento al DPCM n. 40/2024 e prima proposta (DGR n. 797/2024) A seguito dell’adozione del DPCM 4 marzo 2024, n. 40, la Regione Lazio ha proceduto all’aggiornamento del Piano di Sviluppo Strategico, adeguandolo ai nuovi criteri normativi. Con DGR n. 797 del 15 ottobre 2024 è stato approvato l’“Aggiornamento 2024” del Piano, con individuazione di una prima perimetrazione comprendente 49 Comuni. Il Piano è stato quindi trasmesso al Dipartimento per le Politiche di Coesione (DIPCOES) per l’avvio dell’istruttoria statale.
  1. Aggiornamento della perimetrazione (DGR n. 1092/2024) Nel corso dell’istruttoria, la Regione ha proseguito le interlocuzioni con il territorio, recependo ulteriori elementi conoscitivi e richieste di integrazione. Con DGR n. 1092 del 13 dicembre 2024:
  • è stato aggiornato il Piano;
  • è stato ampliato il numero dei Comuni a 60;
  • è stata affinata la perimetrazione delle aree;
  • è stato integrato il dettaglio tecnico (anche catastale).
Il Piano aggiornato è stato nuovamente trasmesso al DIPCOES.
  1. Ulteriore aggiornamento e assetto definitivo regionale (DGR n. 291/2025) Con DGR n. 291 del 29 aprile 2025 la Regione ha approvato un ulteriore aggiornamento del Piano di Sviluppo Strategico e dei relativi allegati, pervenendo alla configurazione definitiva della ZLS, composta in via definitiva da 64 Comuni.
Tale aggiornamento ha consentito:
  • il riequilibrio della distribuzione delle aree;
  • la definizione del perimetro finale;
  • il consolidamento del quadro complessivo delle aree produttive coinvolte.
 Istruttoria statale e recepimento osservazioni (MEF e MIT) Nel corso del 2025, il Piano è stato oggetto di valutazione da parte delle Amministrazioni statali competenti, in particolare:
  • Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF);
  • Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
Le osservazioni formulate hanno riguardato:
  • aspetti tecnici e formali del Piano;
  • coordinamento con la normativa sugli aiuti di Stato;
  • coerenza con la disciplina delle agevolazioni e dei regimi fiscali e doganali.
La Regione ha recepito integralmente tali osservazioni.
  1. Adeguamento finale regionale (Decreto n. G13120/2025) Con decreto del Direttore della direzione Programmazione economica, Fondi europei e Patrimonio naturale n. G13120 dell’11 ottobre 2025:
  • è stato adeguato il Piano di Sviluppo Strategico alle osservazioni;
  • sono stati aggiornati gli allegati tecnici;
  • sono stati confermati, sulla base dell’istruttoria statale:
  • il perimetro della ZLS;
  • i Comuni individuati;
  • le superfici complessive.
Tale atto ha consolidato definitivamente la proposta regionale.  Istituzione della ZLS (DPCM) Il procedimento si è concluso con l’adozione del DPCM di istituzione della ZLS del Lazio, firmato a novembre 2025 e trasmesso alla Regione nel gennaio 2026, che ha recepito integralmente la proposta regionale. Con tale atto si è perfezionata l’istituzione della ZLS.  Fase attuativa A seguito dell’istituzione, la ZLS è entrata nella fase attuativa, finalizzata alla concreta operatività dello strumento. In tale ambito sono previsti:
  • l’istituzione del Comitato di indirizzo, ai sensi del DPCM n. 40/2024;
  • l’attivazione degli strumenti operativi della ZLS;
  • lo sviluppo di strumenti digitali e attività di supporto alle imprese.
 10 DPCM istitutivo del Comitato di Indirizzo Il 17 marzo 2026 è stato trasmesso a Regione il DPCM relativo al Comitato di indirizzo, firmato il 3 marzo, che completa l’assetto di governance e consente il passaggio alla fase attuativa della ZLS. Il Comitato è presieduto dal Presidente della Regione, svolge soprattutto funzioni di coordinamento tra i diversi livelli istituzionali coinvolti, garantendo l’attuazione unitaria del Piano di Sviluppo Strategico e consentendo l’avvio concreto delle misure di semplificazione amministrativa e di attrazione degli investimenti previste dalla normativa. Prospettive future Nella fase successiva all’istituzione, la ZLS del Lazio è destinata a svilupparsi attraverso l’attivazione progressiva degli strumenti previsti dalla normativa vigente e dal Piano di Sviluppo Strategico. In particolare, assumono rilievo:
  • la piena operatività del Comitato di indirizzo, quale sede di coordinamento istituzionale e di proposta di aggiornamento del Piano;
  • il consolidamento delle procedure semplificate;
  • il monitoraggio degli effetti economici e territoriali dello strumento, anche ai fini di eventuali aggiornamenti del perimetro e dei contenuti del Piano.
La disciplina vigente consente, nell’ambito delle procedure previste dal DPCM n. 40/2024, la revisione del Piano di Sviluppo Strategico in funzione delle esigenze emergenti e dei risultati conseguiti, secondo un percorso istruttorio definito e nel rispetto dei criteri normativi stabiliti.
  1. Considerazioni finali Il percorso amministrativo della ZLS del Lazio si è sviluppato in modo progressivo e coerente con il quadro normativo nazionale, attraverso una sequenza di atti che hanno consentito di definire e consolidare la proposta regionale fino alla sua approvazione definitiva.La fase attuale è orientata all’attuazione operativa dello strumento, con l’obiettivo di garantire piena efficacia alle misure previste e di valorizzare le potenzialità della ZLS per lo sviluppo economico del territorio regionale.
Prossimi passaggi operativi ella fase attuale, l’attenzione è rivolta all’attivazione piena degli strumenti previsti dalla ZLS, attraverso:
  • l’insediamento e l’operatività del Comitato di indirizzo;
  • il coordinamento tra amministrazioni coinvolte per l’attuazione delle semplificazioni;
  • il progressivo avvio delle misure di sostegno e attrazione degli investimenti;
  • iniziative di comunicazione istituzionale, volte ad assicurare la piena conoscibilità delle opportunità connesse alla ZLS e a favorire il coinvolgimento del sistema produttivo.
  • il monitoraggio degli effetti economici e territoriali, anche ai fini di eventuali aggiornamenti del Piano di Sviluppo Strategico.
 

La Pasqua con il Museo Diffuso Città di Rieti

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In occasione della settimana di Pasqua 2026, il Museo Diffuso Città di Rieti propone ai visitatori un ciclo speciale di visite guidate tematiche, pensate da Archeoares, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura, per offrire un’immersione completa nell’arte e nell’archeologia. Per gli appassionati di arte, la pinacoteca del Museo Civico sarà protagonista con un focus sul polittico Resurrezione di Cristo di Marcantonio Aquili. Durante la visita guidata, della durata di circa un’ora, i partecipanti potranno ammirare non solo questa opera, ma anche l’intera collezione della sezione, immergendosi nella ricchezza artistica custodita dal museo. Gli amanti dell’archeologia avranno, invece, l’occasione di esplorare la mostra Acque nascoste. Grotte e riti della Sabina preistorica. La visita guidata, della durata di circa un’ora e mezza, accompagnerà i partecipanti lungo l’intera sezione archeologica. Le visite con gli approfondimenti saranno alternate nei diversi giorni della settimana di Pasqua, per offrire a tutti la possibilità di partecipare a entrambe le esperienze: Venerdì 3 aprile: ore 11 pinacoteca, ore 16:30 sezione archeologica Sabato 4 aprile: ore 11 sezione archeologica, ore 16:30 pinacoteca Domenica 5 aprile: ore 11 pinacoteca, ore 16:30 sezione archeologica Lunedì 6 aprile: ore 11 sezione archeologica, ore 16:30 pinacoteca Martedì 7 aprile: ore 11 pinacoteca, ore 16:30 sezione archeologica
Un’occasione unica per vivere da vicino le opere e i reperti del museo, approfondendo la storia e l’arte del territorio reatino. È possibile richiedere maggiori informazioni scrivendo a rieti@archeoares.com e acquistare il biglietto in anticipo sul sito eventi.archeoares.it Si specifica, inoltre, che per le visite ordinarie, l’orario di apertura del Museo diffuso Città di Rieti resta invariato: 10 – 13 / 15 – 18.