“Da giovedì 9 luglio il centro abitato di Orvinio è sprofondato in un totale isolamento tecnologico. Linee telefoniche fisse mute, internet inesistente. Una situazione intollerabile che sta paralizzando la vita di una comunità intera. Come Amministrazione Comunale stiamo facendo l’impossibile per non interrompere i servizi essenziali: gli uffici lavorano grazie agli hotspot dei telefoni cellulari personali dei dipendenti, ma non può essere questa la normalità per un ente pubblico. Le nostre attività commerciali e ricettive, nel pieno della stagione estiva, sono in ginocchio perché impossibilitate a usare i POS per i pagamenti elettronici. Siamo arrivati al punto di dover suggerire ai cittadini di prelevare contanti per fare la spesa. Ma l’aspetto più drammatico riguarda la sicurezza e il sociale: i nostri anziani, molti dei quali non utilizzano smartphone ma vecchi telefoni fissi, sono completamente isolati dal mondo, impossibilitati persino a chiamare un medico o i propri cari. Se non fosse per la solidarietà di vicini e concittadini che fanno da ponte usando le chiamate WhatsApp tramite le poche reti mobili attive, saremmo davanti a una vera e propria emergenza umanitaria.
Davanti a tutto questo, il silenzio dei gestori (FiberCop) è assordante e inaccettabile. Non abbiamo ricevuto mezza spiegazione, né una stima dei tempi di ripristino. Abbiamo inviato formali diffide e siamo pronti a procedere per vie legali per interruzione di pubblico servizio. In questo scenario di totale abbandono da parte delle compagnie telefoniche, sento il dovere istituzionale e personale di rivolgere un sentito ringraziamento alla Prefettura di Rieti e, in particolare, all’Area V di Protezione Civile e Difesa Civile. Fin dal primo momento in cui abbiamo inviato la segnalazione lo scorso 11 luglio, l’Ufficio Territoriale del Governo ha risposto con prontezza, facendosi carico del nostro problema e inoltrando immediatamente un sollecito formale d’urgenza ai gestori. Un supporto umano e istituzionale straordinario, che ci fa sentire meno soli in questa battaglia. Chiediamo però che i riflettori rimangano accesi. Si parla tanto, spesso solo a parole, di rilancio delle aree interne, di lotta allo spopolamento e di valorizzazione dei piccoli borghi. Ma la realtà che viviamo oggi dimostra che, alla prima difficoltà concreta, veniamo lasciati indietro. Senza servizi digitali e telefonici di base non c’è futuro, né per i cittadini né per le imprese”.
Il sindaco del Comune di Orvinio Roberta De Sanctis