Morte Di Paolo, sindaco D’Alessandro: “Fai buon viaggio Diego. Il tuo contributo al progetto DMO Restart è stato fondamentale”

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“Oggi il territorio reatino perde non solo un professionista di rara competenza, ma un uomo che ha saputo sognare e costruire il futuro dei nostri borghi. Il contributo di Diego Di Paolo al progetto DMO Restart Turismo è stato fondamentale: la sua visione internazionale e il suo amore per le nostre radici hanno tracciato una strada che ora abbiamo il dovere di continuare a percorrere. ​L’amministrazione comunale e l’intera comunità di Castel di Tora si stringono con profondo dolore alla famiglia di Diego. Grazie per la passione, l’eleganza e la dedizione con cui hai raccontato la nostra terra al mondo. Buon viaggio, Diego”. Così il sindaco di Castel Di Tora, Cesarina D’Alessandro

Matteo Bogliardi è un nuovo giocatore della Sebastiani, scelta la #1

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La RSR Sebastiani Rieti comunica di aver raggiunto un accordo con l’atleta Matteo Bogliardi valido fino al 30 giugno 2026. Playmaker classe 2002, Bogliardi che vestirà la canotta numero 1, arriva a Rieti da Bergamo. Cresciuto cestisticamente in Liguria si forma la Mens Sana Academy Siena e la Vis 2008 Ferrara. Esperienze anche con Basket Bassano e la Next Gen di Brindisi. Si approccia al basket dei grandi a Treviglio in A2 dove passa due stagioni prima di spostarsi a San Severo nella stagione 22/23. In puglia supera la doppia cifra di media condendola con 3.3 rimbalzi e 2.7 assist ad allacciata di scarpe. Nelle ultime tre annate si divide tra Treviglio, Orzinuovi e Bergamo. Ora approda a Rieti per scrivere un nuovo capitolo della sua carriera. Queste le sue prime parole da giocatore della Sebastiani: “Sono molto contento e motivato per questa nuova esperienza. Già oggi riuscirò ad allenarmi con la squadra per cercare di integrarmi al meglio nel sistema di gioco di coach Ciani in vista della partita contro Verona”.

Seconda edizione del Premio di Storia Contemporanea Renzo De Felice – Città di Rieti.

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Arriva la seconda edizione del Premio di Storia contemporanea Renzo De Felice – Città di Rieti, inserito quest’anno nel calendario di eventi del progetto “L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti”, nato dalla collaborazione con L’Aquila Capitale Italiana della Cultura. Possono presentare domanda per il Premio tutte le opere pubblicate dal 1° gennaio 2025 fino al 31 dicembre 2025, comprese anche le traduzioni italiane di opere pubblicate all’estero. Sono esclusi i lavori collettanei di più autori. L’opera vincitrice sarà selezionata da una giuria scientifica appositamente nominata. Il primo premio, per l’ammontare di 4.000€, verrà selezionato primariamente all’interno di una cinquina di vincitori. I lavori della giuria scientifica saranno ultimati nel mese di aprile 2026. In occasione della premiazione, che si svolgerà nel maggio 2026 nella città di Rieti, i finalisti saranno inviati a presentare la loro opera nella città. Le opere devono essere inviate dalle case editrici alla segreteria della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice (Indirizzo: Piazza delle Muse, 25 – 00197 Roma), nel numero di 2 copie, in formato cartaceo, nel numero di 1 copia, in formato pdf. La segreteria della Fondazione provvederà a inviare i volumi in formato pdf ai singoli membri della Commissione. Il termine ultimo per la presentazione dei volumi, in formato cartaceo e in formato pdf, è il 20 febbraio 2026. La casa editrice del volume vittorioso si impegna ad apporre sulle copie in commercio la fascetta “Vincitore Premio Renzo De Felice-Città di Rieti 2026”. “Siamo particolarmente lieti di annunciare la Seconda edizione del Premio di storia contemporanea Renzo De Felice-Città di Rieti 2026 – dichiarano l’Assessore alla cultura, alla scuola e all’università del Comune di Rieti, Letizia Rosati, e il Presidente della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice, Andrea Ungari – Un’edizione speciale sia perché quest’anno ricorrono i trent’anni dalla scomparsa dello storico reatino, sia perché nel 2026 la città di Rieti collabora con L’Aquila per il percorso Capitale Italiana della Cultura. Una doppia ricorrenza, dunque, che oltre a ricordare l’opera storiografica di Renzo De Felice attesta, ancora una volta, la vocazione culturale della Città di Rieti”. Per tutte le info è possibile visitare il sito https://www.premiorenzodefelice-cittadirieti.it/

Lettera aperta di Emanuele Maria agli assessori Chiarinelli e Rositani: “Via Garibaldi ridotta ad un ‘cul de sac’. E i parcheggi continuano a diminuire”

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Di seguito la lettera aperta che il lettore di Rietinvetrina Emanuele Maria invia alla nostra redazione diretta agli assessori del Comune di Rieti, Claudia Chiarinelli e Giovanni Rositani: ______________ c.a. Assessore Lavori Pubblici Claudia Chiarinelli Assessore al Centro Storico Giovanni Rositani ______________ Buongiorno, scrivo per lamentare i disagi provocati dai continui lavori nella zona di Rieti, tra via Garibaldi, via Tancredi e via dei Crispolti. La settimana scorsa sono iniziati i lavori di riqualificazione di via Garibaldi tra via dei Crispolti e largo Pitoni, ma, contemporaneamente c’è stata la chiusura di via Tancredi e quella di via dei Crispolti. Tutto quanto sopra ha creato il caos del traffico, senza la presenza di un vigile urbano o adeguata segnaletica stradale che indirizzasse automobilisti e furgoni, soprattutto mezzi di lavoro diretti in piazza da altre vie, evitando di congestionare via Garibaldi ridotta praticamente ad un “cul de sac”, con le inevitabili conseguenze sul traffico anche pedonale. Ci sono stati furgoni e camioncini che sono restati incastrati tra via San Rufo/via Vincenti Mareri od in via Centuroni, costretti a tornare indietro con le auto che bloccavano inevitabilmente la manovra. Per contro sono almeno 5 giorni che il cantiere per la pavimentazione di via Garibaldi è fermo e non vi è assolutamente la presenza di addetti al lavoro, lasciando isolati gli accessi a proprietà private (vedi foto allegate) impedendone l’utilizzo.

In tale situazione meraviglia che nessuno abbia pensato a: – Limitare l’accesso in via Garibaldi alle sole auto che devono accedere dei residenti o disabili; – Indirizzare gli avventori del centro verso parcheggi intorno alle mura, compreso quello coperto; – Permettere l’accesso da via Roma e via Cintia (varchi ZTL) a chi effettivamente debba recarsi nella zona della piazza o in vie accessibili solo da quest’ultima; – Attento controllo dei cantieri nella loro esecuzione riducendo al minimo possibile i disagi ai cittadini; – Eliminare momentaneamente i divieti di fermata nella zona alta di via Garibaldi. Inoltre tutto quanto sopra continua a ridurre il numero degli stalli riservati al parcheggio complicando la vita di residenti e non nella ricerca di un posto auto che difficilmente si trova, provocando un aumento del traffico circolante e quindi inquinamento per la continua ricerca di un posto auto, con vetture che percorrono più volte via Garibaldi, nella speranza (vana) di trovare uno stallo liberato. Credo che questa situazione dimostra l’improvvisazione giornaliera dei lavori, la scarsa visione dei problemi e la mancanza di capacità di prevedere in corsa eventuali correttivi atti a ridurre i disagi. Nella speranza che si intervenga con celerità a migliorare la situazione, distinti saluti. Emanuele Maria B.

RETE SOLIDALE – Oggi 10 febbraio Debora Moscatelli e la Pastorale della Salute saranno ospiti di Radiomondo e Rietinvetrina

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Oggi martedi 10 febbraio 2026 c’è RETE SOLIDALE. Dalle ore 18.45 su Radiomondo e Rietinvetrina saranno ospiti in studio Debora Moscatelli e la Pastorale della Salute. Segui la puntata su Radiomondo FM 99.9, in streaming audio sul sito internet www.radiomondo.fm e in video sulla pagina Facebook di Rietinvetrina giornale online.

Passo Corese, carabinieri arrestano uno studente e sequestrano tirapugni e droga

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I Carabinieri della Stazione di Passo Corese, unitamente ai militari della Stazione di Collevecchio e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nei pressi degli istituti scolastici “Statista Aldo Moro” e “Lorenzo Rocci” di Passo Corese, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti, armi e oggetti atti ad offendere. L’attività, pianificata a seguito delle segnalazioni pervenute dai dirigenti scolastici e inserita in un più ampio dispositivo di tutela della sicurezza degli studenti, si è svolta anche lungo le principali linee di trasporto pubblico utilizzate dai giovani pendolari provenienti dai comuni limitrofi. Nel corso dei controlli effettuati a bordo di un autobus di linea diretto agli istituti scolastici, i militari hanno rinvenuto sostanza stupefacente del tipo hashish nella disponibilità di uno studente minorenne, che aveva tentato di disfarsene alla vista dei Carabinieri. Le successive attività di perquisizione domiciliare hanno consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente, materiale per il confezionamento e la pesatura, nonché numerosi oggetti da taglio, tra cui coltelli e utensili potenzialmente offensivi. Alla luce degli elementi raccolti, il giovane è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile, collocato presso il Centro di Prima Accoglienza di Roma. Nel corso delle attività di perquisizione e controllo, effettuate anche mediante l’utilizzo di metal detector in dotazione ai militari nei pressi della scuola “Aldo Moro”, è stato inoltre rinvenuto e sequestrato un tirapugni in metallo. L’operazione odierna si inserisce in un percorso di costante attenzione che l’Arma dei Carabinieri dedica al mondo scolastico, attraverso servizi mirati e continuativi volti a prevenire fenomeni di devianza giovanile, spaccio di sostanze stupefacenti e possesso di armi improprie, garantendo una presenza concreta e rassicurante sul territorio. L’Arma dei Carabinieri continuerà a svolgere servizi analoghi su tutto il territorio, in stretto raccordo con le istituzioni scolastiche e le famiglie, con l’obiettivo di promuovere sicurezza, legalità e fiducia tra i giovani cittadini. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Giovedi 12 febbraio a Rieti la presentazione del libro “Raccontami”, opera degli storici Lino Martini e Valerio Leoni

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Il volume che verrà presentato giovedì prossimo, 12 febbraio, ore 16, presso l’Aula consiliare della Provincia di Rieti, Via Salaria 3, è opera dello storico reatino Lino Martini, che nella redazione del testo si è avvalso della collaborazione del prof. Valerio Leoni, purtroppo venuto meno all’affetto di familiari e amici lo scorso settembre. Nel libro viene riportata, contestualizzata e commentata una rara testimonianza sulla condotta militare in battaglia della divisione “Sforzesca”, una delle grandi unità dell’Esercito Italiano costituenti l’ARMIR, impiegate nel corso della campagna di Russia (1941-1943). Ne è autore il tenente di complemento Mario Tusa, zio materno di Valerio. Tra le tante tribolate esperienze sue e di alcuni suoi commilitoni durante la permanenza in territorio sovietico, ma soprattutto durante la tragica ritirata del dicembre 1942-gennaio 1943, emergono alcuni elementi utili ad una migliore comprensione di quanto accadde in seno alla grande unità durante la Prima Battaglia Difensiva del Don (20-30 agosto 1942). Secondo alcune iniziali narrazioni, originatesi dopo la battaglia e presto diffuse da un capo all’altro dell’intera linea del Don, gli uomini della divisione non avrebbero retto all’urto di un possente attacco sovietico e si sarebbero dati alla fuga, abbandonando sul campo armi e bagagli. Da qui l’irriverente appellativo di “cikaj” addossato alla Sforzesca. Infatti, tradotto dal russo, il termine significa “scappa, fugge”. Divisione fuggiasca, dunque. Per lunghi anni la storiografia ufficiale non è stata in grado di esprimere un giudizio unanime sulla vicenda, impacciata dalle vaghe relazioni dei capi militari italiani, intenti a cercare le scusanti della sconfitta, piuttosto che analizzare gli errori dei comandi e le pecche della spedizione. E del resto non ha aiutato neppure la scarsa memorialistica sulla Sforzesca ad oggi esistente nel panorama storiografico nazionale e internazionale. Questo testo, quindi, è uno dei pochi in nostro possesso. È uno studio che ha il pregio di essere di aiuto alla scienza storica nel tracciare lineamenti più precisi sull’intera vicenda. In esso emerge, con sufficiente chiarezza, che nella divisione vi furono certamente defezioni, anche gravi, ma riguardarono soltanto alcuni reparti: nello specifico un paio di compagnie del 54° e, molto più marginalmente, pochi uomini del 53° reggimento. Il volume “Raccontami” offre una rara testimonianza sulla condotta militare della divisione “Sforzesca” durante la campagna di Russia (1941-1943), attraverso il racconto del reduce Mario Tusa, ufficiale di complemento, impegnato nelle operazioni belliche divisionali. La narrazione si concentra sulla Prima Battaglia Difensiva del Don (20-30 agosto 1942) e sulla successiva ritirata del dicembre 1942-gennaio 1943. L’impegno principale nella redazione del libro è stato quello di analizzare le circostanze che hanno portato alla diffusione dell’appellativo “cikaj” (scappa, fugge) attribuito alla divisione, esaminando le diverse versioni dei fatti e le responsabilità dei comandi militari. Il racconto di Tusa rappresenta un importante contributo alla scarsa memorialistica sulla Sforzesca, attualmente esistente nel panorama storiografico nazionale e internazionale, perché è propedeutico alla definizione di un quadro più preciso degli eventi e di sfatare il mito della divisione fuggiasca. L’analisi dei fatti rivela che le defezioni, seppur presenti, furono limitate a pochi reparti e non coinvolsero l’intera divisione.

Il Rotary Club Rieti presenta la XV edizione del Premio Tesi di Laurea “Premio Rotaract”

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Il Rotary Club Rieti presenta la XV edizione del Premio Tesi di Laurea “Premio Rotaract”, l’iniziativa annuale dedicata ai giovani laureati che, attraverso il proprio lavoro di ricerca, hanno contribuito ad approfondire la conoscenza del territorio reatino. Il concorso intende sostenere e valorizzare le eccellenze giovanili premiando le migliori tesi riferibili, anche per singoli aspetti, alla città e alla provincia di Rieti: dal patrimonio artistico e culturale agli usi e costumi, dall’ambiente allo sviluppo economico, fino agli studi scientifici, biomedici e sanitari.

Possono partecipare al bando i laureati che abbiano discusso la tesi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025. Sono ammessi:

    • i laureati triennali del Polo universitario di Rieti – Sabina Universitas;
    • i laureati magistrali provenienti da qualsiasi università italiana.

Le tesi dovranno essere presentate in lingua italiana, oppure tradotte in italiano.  Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 30 aprile 2026.

I premi previsti sono: • tre riconoscimenti da 500 euro ciascuno per le migliori tesi triennali del Polo di Rieti (Ingegneria, Medicina e Agraria); • un premio da 1.000 euro per la migliore tesi magistrale.

Le tesi vincitrici saranno presentate nel corso di una manifestazione pubblica che si terrà entro il mese di giugno 2026, alla presenza degli autori e delle autorità. Le modalità di partecipazione e il modulo di domanda sono disponibili sul sito istituzionale del Rotary Club Rieti. Per informazioni è possibile scrivere a: rotaryrieti@gmail.com. Con questa iniziativa il Rotary Club Rieti rinnova il proprio impegno a favore dei giovani, della cultura e della promozione del territorio, incoraggiando studi e ricerche capaci di raccontare, tutelare e valorizzare la comunità reatina.

Casaprota, lavori in corso sulla frana a Colle Martoni

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Lunedi 9 febbraio questo è lo stato attuale dei lavori sulla frana a Colle Martoni di Casaprota: è stato fatto un gran passo avanti. La fine delle attività è prevista per martedi in serata.
“Abbiamo avuto qualche disagio sul tratto fra Nucleo La Pera e l’incrocio con via Colle dovuto alla presenza di un mezzo che prelevava e trasportava la terra di riporto – commenta il Comune di Casaprota – la problematica si ripresenterà purtroppo, anche se miglioreremo la gestione del traffico con una presenza del vigile urbano al mattino e della Protezione Civile nel pomeriggio. Ancora un po’ di pazienza, e i lavori saranno conclusi” – conclude l’Amministrazione Comunale.

Prosegue il percorso di ricostruzione del complesso dell’ex don Minozzi dove sta prendendo forma Casa Futuro

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Prosegue il percorso di ricostruzione del complesso dell’ex Don Minozzi, dove sta prendendo forma Casa Futuro, progetto ideato dall’architetto Stefano Boeri, destinato a diventare il più grande cantiere della ricostruzione privata del sisma 2016. Tra le novità, come comunicato dalla Struttura Commissariale, il completamento della più grande delle corti del complesso, la cosiddetta “corte dell’accoglienza”, che comprende 87 stanze destinate all’ospitalità dei giovani e dei visitatori, un teatro da 300 posti e una mensa da 250 posti. E ancora: il progetto di restauro della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta.
Lunedi mattina sull’argomento, dopo un sopralluogo ad hoc, si è svolto un punto stampa a cui hanno partecipato, oltre all’architetto Stefano Boeri, il Commissario Guido Castelli, l’assessore regionale alla Ricostruzione Manuela Rinaldi e il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi: “Un’altra buona notizia per Amatrice – ha dichiarato il primo cittadino – e un significativo passo in avanti per un luogo non solo dal forte contenuto simbolico, ma anche e soprattutto legato alle nostre potenzialità future. E un insegnamento per tutta la filiera della ricostruzione: se oggi in Italia si prendono le ditte giuste i lavori vanno avanti velocemente”.