Castelli: “Primo dovere delle Istituzioni è ricordare le vittime e stringersi ai loro familiari”

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“Nel decimo anniversario del terremoto del 24 agosto 2016, la presenza di domani della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ad Amatrice assume un valore che va oltre la ricorrenza.“ Commenta così il Commissario Guido Castelli, a margine del Meeting di Rimini, la presenza della Premier Meloni ad Amatrice.  “È il segno tangibile di uno Stato che sceglie di essere accanto alle comunità dell’Appennino centrale nel giorno della memoria e lo fa con fatti concreti, presenza, sostegno e risorse. Dieci anni fa, alle 3.36, una scossa cancellò borghi, storie e quasi trecento vite. Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e gli altri comuni del cratere, tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, portano ancora addosso quella ferita. Ricordarne le vittime e stringersi ai loro familiari resta il primo dovere delle istituzioni. La partecipazione della Presidente del Consiglio conferma che la ricostruzione non è soltanto una questione di cantieri e di risorse, ma l’espressione di una responsabilità che si rinnova ogni giorno. Riportare i cittadini nelle loro case e restituire un futuro a questi territori. È l’impegno che continueremo a onorare, giorno dopo giorno, fino a quando l’ultima famiglia non sarà tornata a casa.” Conclude così il Commissario Castelli.

Sisma, Coppotelli (CISL): “La ricostruzione deve procedere di pari passo con politiche di rilancio”

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“A dieci anni dal sisma del 24 agosto 2016, la ricostruzione deve procedere di pari passo con politiche di rilancio capaci di guardare al presente e al futuro”. Lo afferma Enrico Coppotelli, segretario generale della Cisl Lazio, sottolineando la necessità di accompagnare la ricostruzione materiale dei territori del cratere con il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi. “La sfida – spiega Coppotelli – è rinnovare il tessuto economico e sociale di aree segnate da due grandi fragilità: il calo della popolazione e l’aumento dell’età media. Il rischio è ricostruire borghi bellissimi ma sempre più vuoti. Per questo servono risorse, competenze e politiche mirate su lavoro, sanità, scuola, assistenza e servizi”. Secondo il segretario della Cisl Lazio, “molto è stato fatto, ma non basta. Occorre creare le condizioni perché le giovani coppie possano restare o tornare e perché nuovi investimenti possano arrivare sul territorio. La ricostruzione sociale ed economica è una responsabilità, ma anche un dovere verso le generazioni future”.   Coppotelli richiama inoltre la necessità di affrontare in modo integrato le tre grandi sfide del cratere: “quella sismica, quella climatica e quella demografica”. In questo quadro, “connettività avanzata, 5G, servizi digitali e telemedicina possono rappresentare leve fondamentali per lo sviluppo delle aree interne e dei piccoli Comuni. Il punto – conclude – è tenere insieme ricostruzione e speranza per il futuro, mettendo al centro il territorio e le persone. Non possiamo permetterci di sbagliare: non ci sarà una seconda possibilità per le comunità colpite dal sisma”.

Gruppo Amatrice e Frazioni: “La commemorazione rischia di trasformarsi, quest’anno, nell’ennesima passerella istituzionale”

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“​La commemorazione delle vittime del terremoto del 24 agosto 2016 ad Amatrice rischia di trasformarsi, quest’anno, nell’ennesima passerella istituzionale. Lo scorso anno il Comune di Amatrice non aveva invitato nessuno. Quest’anno, incoerentemente, organizza uno show con inviti, locandine e requiem che vanno contro la propria ordinanza. ​Per di più, il programma di quest’anno viene completamente stravolto. Anche lo storico orario della Santa Messa, da sempre celebrata la mattina, è stato spostato per assecondare le agende e le esigenze della politica e delle autorità in arrivo, tra cui il Presidente del Consiglio e il Presidente della Regione Lazio. ​Amatrice e le famiglie delle vittime non hanno bisogno di passerelle né di orari modificati per comodità istituzionale. La memoria del sisma merita rispetto, dignità e continuità, non di essere piegata alle esigenze della politica e delle vicine elezioni”. Così nella nota il Gruppo Amatrice e Frazioni

Lo schianto con l’aliante e la tragedia. Addio a Danilo Fachin: il cordoglio dell’Aero Club Rieti

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“Oggi è un giorno di riflessione: abbiamo perso un pilota, un amico. Rivolgiamo un pensiero a Danilo Fachin e ai suoi cari a cui ci stringiamo con affetto. Ciao Danilo, il tuo sorriso e la tua simpatia resteranno nei nostri cuori”. Così nella nota l’Aero Club Rieti Alberto Bianchetti

Vittoria della Sebastiani contro Roseto nel primo test stagionale

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Finisce con una vittoria il primo test della pre season amarantoceleste. Al PalaSojourner la RSR Sebastiani Rieti batte Roseto col punteggio finale di 88-69. TABELLINO/ White 12, Obljubech, Bellini 3, Imbrò 8, Green 22, Piccin 6, Rota 3, Deme 7, Jerkovic 7, Severini 3, Bartoli 8, Sow 9

Il premier Giorgia Meloni il 24 agosto ad Amatrice per il decennale del sisma 2016

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In occasione del decennale del sisma 2016 il premier Giorgia Meloni, lunedi 24 agosto, dalle ore 16:30, farà visita ad Amatrice e paesi limitrofi. Nel terribile terremoto persero la vita 299 persone.

Arrestato minorenne georgiano per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale

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Momenti di tensione si sono registrati nei giorni scorsi a Stimigliano, in località Scalo, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un minore di nazionalità georgiana resosi responsabile dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari in transito nei pressi della stazione ferroviaria hanno notato un giovane che, con atteggiamento sospetto e guardingo, cercava di appartarsi in un’area isolata. Tale condotta ha indotto i operanti a procedere a un controllo di polizia e alla conseguente perquisizione personale. Durante il controllo, il giovane ha opposto una violenta resistenza, tentando di divincolarsi per darsi alla fuga e di disfarsi di una sigaretta artigianale contenente sostanza stupefacente del tipo hashish. Durante le fasi concitate del controllo, l’indagato ha colpito con violenza un militare, ingaggiando una colluttazione con lo stesso, facendolo rovinare a terra, prima di essere definitivamente immobilizzato dai militari che hanno anche recuperato la sostanza stupefacente. Il Carabiniere ferito ha dovuto ricorrere alle cure mediche presso la Guardia medica locale per le contusioni e le escoriazioni riportate. Al termine degli accertamenti di rito, il giovane è stato tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i Minorenni di Roma, trasferito presso un Centro di Prima Accoglienza. È stata inoltre inviata la prescritta segnalazione amministrativa alla Prefettura di Rieti per la detenzione della sostanza stupefacente, che è stata sequestrata. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

10 anni fa il terremoto che colpì Accumoli, Amatrice, Norcia, Visso, Arquata del Tronto: il ricordo in un film

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Il 24 agosto 2016 alle ore 3:36 una scossa di magnitudo 6.0 provocò centinaia di morti sul confine tra Marche e Lazio: Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto i centri più colpiti. In Umbria ci furono molti crolli, ma nessuna vittima. Il 26 ottobre la terra tornò a tremare nuovamente con 2 scosse di magnitudo 5.4 e 5.9 epicentro tra Visso e Castel Sant’Angelo sul Nera, in provincia di Macerata, che non provocarono molti danni, anzi furono salvifiche perché misero in allerta la popolazione. Infatti, il 30 ottobre 2016 alle ore 7:20 fu registrata la scossa più forte degli ultimi 26 anni in Italia, magnitudo 6.5, con epicentro tra Norcia e Castelluccio di Norcia. Crollarono molti edifici risparmiati dalle precedenti scosse, ma anche questa volta miracolosamente non ci furono né morti né feriti a Norcia. In occasione del decimo anniversario di quell’evento così tragico, viene distribuito gratuitamente il film vincitore di molti premi, girato a Norcia, Campi di Norcia, Castelluccio di Norcia, San Pellegrino di Norcia e Nottoria, dal titolo Il terremoto di Norcia, del regista ternano Andrea Sbarretti. Cinema del reale che si caratterizza per una maniacale presentazione della topografia dei territori colpiti dal sisma. Girato tra il 2022 e il 2024 con circa 20 attori nursini che hanno interpretato loro stessi, racconta la difficile fase della ricostruzione, con tutti gli intoppi burocratici e la lentezza delle istituzioni. “Non vi lasceremo soli” era la frase che i residenti si sentivano ripetere e nel decimo anniversario si è certi che quella promessa non è stata mantenuta. La telecamera di Sbarretti si è addentrata nei più reconditi meandri della vallata nursina, tra fango, neve, macerie e scenari mozzafiato. È un racconto disincantato, senza nessun abbellimento musicale, crudo, con 345 inquadrature fisse che documentano gran parte del territorio nursino, colpito duramente e forse salvato dalla ricostruzione che si fece dopo il terremoto del 1979. Link per la visione: https://www.youtube.com/watch?v=oaarwup4Bk8

Gli Sbandieratori di Borgo Velino conquistano Zagabria e Sarajevo

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Gli Sbandieratori di Borgo Velino conquistano Zagabria e Sarajevo Migliaia di spettatori nelle due capitali e grande risonanza sulla stampa e sui social di Croazia e Bosnia ed Erzegovina. Le bandiere di Borgo Velino hanno sventolato nel cuore dei Balcani. Gli Sbandieratori e Musici di Borgo Velino hanno concluso con successo la tournée internazionale che li ha portati a Zagabria e Sarajevo, dove le loro esibizioni hanno richiamato migliaia di spettatori e ottenuto una significativa attenzione da parte della stampa e dei social media locali. La prima esibizione si è svolta il 16 agosto in piazza Ban Jelačić a Zagabria, nell’ambito di un evento promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, con il direttore dott. Gian Luca Borghese, organizzatore dell’iniziativa. Il 18 agosto il gruppo si è esibito a Sarajevo, in piazza Fra Grgo Martić, in un appuntamento promosso dall’Ambasciata d’Italia in Bosnia ed Erzegovina. Presenti S.E. Sarah Eti Castellani, Ambasciatrice d’Italia, e il Presidente del Consiglio del Comune di Stari Grad Sarajevo. Due appuntamenti che hanno suscitato grande interesse in entrambe le città. La stampa croata e quella bosniaca hanno dato ampio spazio agli spettacoli, con articoli, interviste e servizi dedicati alla presenza degli Sbandieratori italiani. Anche sui social network la tournée ha avuto una notevole diffusione, attraverso fotografie, video e post che hanno rilanciato le immagini delle esibizioni. Un episodio particolarmente significativo è avvenuto a Sarajevo, dove era presente anche il celebre cantante internazionale MIKA. Colpito dall’esibizione degli Sbandieratori e Musici di Borgo Velino, l’artista ha voluto immortalare l’incontro con il gruppo in una fotografia, regalando agli Sbandieratori un momento destinato a rimanere tra i ricordi più curiosi e prestigiosi della tournée. Lo spettacolo di Sarajevo è stato inoltre trasmesso in diretta Facebook sulla pagina degli Sbandieratori, permettendo anche al pubblico italiano e agli appassionati di seguire l’esibizione. L’iniziativa è stata promossa e sostenuta dal Comune di Borgo Velino, con il Sindaco Emanuele Berardi, confermando il ruolo della cultura e delle tradizioni locali come strumenti di promozione del territorio oltre i confini nazionali. La trasferta è stata anche un’occasione di arricchimento culturale per i componenti del gruppo, che hanno visitato Mostar e Medjugorje e sono tornati a Lubiana, dove gli Sbandieratori si erano esibiti nel 2013. Con Zagabria e Sarajevo il gruppo raggiunge un nuovo traguardo del proprio percorso internazionale: 15 capitali europee, 19 Paesi visitati e 25 tournée estere in 52 anni di storia. “Portare le nostre bandiere davanti a migliaia di persone e rappresentare Borgo Velino in due capitali europee è per noi motivo di grande orgoglio – dichiarano gli Sbandieratori e Musici – il grande riscontro ottenuto dalla stampa e dai social di Croazia e Bosnia ed Erzegovina dimostra quanto la nostra tradizione riesca a parlare a un pubblico internazionale. L’incontro con MIKA è stata poi una sorpresa davvero speciale, che conserveremo tra i momenti più belli di questa esperienza”. Gli Sbandieratori e Musici di Borgo Velino ringraziano il Comune di Borgo Velino e il Sindaco Emanuele Berardi, l’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, il suo direttore dott. Gian Luca Borghese, e l’Ambasciata d’Italia in Bosnia ed Erzegovina, con S.E. Sarah Eti Castellani, per il sostegno e la collaborazione che hanno reso possibile la tournée. Da Borgo Velino a Zagabria e Sarajevo, le bandiere continuano a viaggiare: raccontando una tradizione, promuovendo un territorio e portando un pezzo d’Italia nel mondo.

Amatrice, Architetti: “Il rischio è costruire borghi cartolina destinati a rimanere vuoti”

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A dieci anni dal devastante terremoto del 24 agosto 2016 che ha colpito Amatrice e il Centro Italia, l’allarme del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) va oltre la lentezza dei cantieri: il pericolo concreto è completare la ricostruzione fisica senza avere più una comunità da insediare. “A dieci anni dal sisma il nostro primo pensiero va alle vittime e a chi ha visto azzerata la propria storia, ma oggi dobbiamo chiederci con franchezza che futuro stiamo costruendo”, dichiara Alessandro Panci, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC). “I dati ci dicono che il 25-30% della popolazione non risiede più in questi territori e per completare le opere serviranno probabilmente altri dieci anni. Venti anni complessivi rappresentano un salto generazionale: chi è andato via ha costruito la propria vita altrove e non tornerà per ritrovare luoghi ormai divenuti estranei”. Oltre la monocultura turistica per Panci, l’illusione di affidare la rinascita di centri come Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e delle rispettive frazioni esclusivamente al turismo rischia di snaturarne l’identità: “Un borgo la cui sopravvivenza è legata solo ai visitatori rischia di perdere la propria anima. Scompaiono i negozi di vicinato, le tradizioni si indeboliscono e tutto si riduce a un’offerta commerciale standardizzata. Ma per abitare un luogo occorre viverlo quotidianamente, incontrarsi e costruire appartenenza, non trasformarlo in un fondale per turisti”. Da qui il richiamo del presidente degli Architetti a un cambio di paradigma che metta al centro la rigenerazione sociale ed economica: “Non possiamo limitarci a sperare che tutto torni com’era: la formula del ‘dov’era, com’era’ rischia di diventare una scorciatoia per non compiere scelte coraggiose, perché ricostruire gli edifici non significa automaticamente ricostruire una comunità. Così come non possono bastare le ordinanze sanzionatorie, che con la paura della multa rischiano di spingere a fare in fretta anziché a fare bene. La vera priorità, oggi, è riportare immediatamente vita e funzioni nei territori senza attendere che tutto sia completato, riaprendo progressivamente gli spazi a residenti, commercio e servizi essenziali. Accanto a questo, serve una leva economica strutturale: rafforzare gli incentivi e alleggerire il peso di imposte come IMU e TARI è indispensabile per convincere famiglie e giovani a tornare, investire e restare”. “A dieci anni dal sisma – conclude Panci – la domanda fondamentale non può più essere soltanto come ricostruire, ma per chi e per quale futuro: abbiamo una visione del futuro di questi luoghi? È da questa domanda che occorre ripartire. Non soltanto da quanti edifici siano stati ricostruiti, ma da chi li abiterà, da quali attività potranno ospitare, da quali servizi renderanno possibile la vita quotidiana e, soprattutto, da quali ragioni potranno convincere le nuove generazioni a scegliere ancora questi territori come luoghi in cui costruire il proprio futuro. Restituire ‘contenitori’ non basta se non siamo in grado di dare loro un ‘contenuto’. Il rischio concreto che stiamo correndo è quello di consegnare alle comunità centri storici bellissimi, sicuri e perfetti dal punto di vista architettonico, ma tristemente vuoti. La sfida di oggi non è più soltanto tecnica o cantieristica, ma sociale, economica e culturale. Restaurare le pietre senza una visione strategica sul futuro uso degli edifici non fermerà lo spopolamento dei centri colpiti dal sisma. Il confronto e le proposte operative della categoria saranno al centro della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, in programma a L’Aquila il 15 e 16 ottobre.  Perché, a dieci anni dal sisma, il tema non può più essere soltanto come ricostruire, ma soprattutto per chi e per quale futuro farlo”.