Donna arrestata dalla Polizia diStato  per violazione del divieto di avvicinamento e di domicilio

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Nei giorni scorsi agenti della Polizia di Stato hanno arrestato una donna che aveva violato la misura cautelare del divieto di avvicinamento tentando di introdursi abusivamente nell’abitazione della vittima. Una pattuglia della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Rieti è intervenuta, a seguito di chiamata al Numero Unico di Emergenza (NUE) da parte di un uomo che segnalava il tentativo da parte di una persona a lui nota, di introdursi nel suo appartamento. Gli agenti hanno sorpresa la donna mentre era ancora intenta a forzare la serratura della finestra con un posacenere e la bloccavano prima che riuscisse nell’intento. Gli accertamenti effettuati dagli operatori evidenziavano che la stessa, già in passato, era entrata abusivamente nell’abitazione, intenzionata ad allacciare una relazione sentimentale con l’uomo nonostante i suoi continui rifiuti. Per tale motivo, nei confronti della donna, gravata da pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio, contro la persona, in materia di stupefacenti e destinataria di un Avviso Orale del Questore, il Tribunale di Rieti aveva emesso la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con obbligo di presentazione presso gli uffici di Polizia Giudiziaria. Alla luce della violazione commessa e del reato di violazione di domicilio aggravato, la donna è stata arrestata dagli Agenti della Polizia di Stato, messa a disposizione della locale Autorità Giudiziaria che ha disposto la traduzione della donna presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei suoi confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice.

Piano di Zona del II decennio, Comune di Rieti e ATER siglano conciliazione giudiziale che chiude vicenda ultraquarantennale

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L’Amministrazione comunale di Rieti e l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica (ATER) della Provincia di Rieti hanno siglato una conciliazione giudiziale, ponendo fine a un complesso giudizio civile pendente dinanzi al Tribunale di Rieti. Le origini della controversia risalgono all’approvazione, nei primi anni ’80, del Piano di Zona del II decennio per l’edilizia economica e popolare nel quartiere di Campoloniano I. Per la realizzazione del piano, il Comune avviò le procedure di esproprio di diversi terreni. Negli anni successivi, l’Amministrazione comunale procedette all’assegnazione all’ATER dei terreni oggetti di esproprio, con concessione del diritto di superficie per 99 anni al fine di consentire la realizzazione di alloggi pubblici. 

A seguito di un lungo contenzioso intrapreso dalla proprietaria di uno dei terreni espropriati, conclusosi in Cassazione nel 2008, l’indennità definitiva di esproprio e occupazione venne ricalcolata in misura superiore alla stima iniziale della Commissione Provinciale Espropri, costringendo il Comune al pagamento di una somma complessiva di circa 1,7 milioni di euro. A seguito della definitiva quantificazione e in virtù del principio del pareggio economico stabilito dalla normativa vigente in materia, secondo cui il prezzo delle aree cedute deve essere determinato in misura tale da coprire le spese sostenute dal Comune per la loro acquisizione, l’Amministrazione comunale aveva richiesto ad ATER il pagamento della somma dovuta a saldo dell’indennità in questione, pari a circa 730mila euro.  Nel 2023 il Comune di Rieti ha adito le vie legali per il recupero di tale somma e dei relativi interessi conferendo incarico di patrocinio legale all’avvocato Anna Maria Barbante dello Studio Legale Cicchetti-Barbante che, nelle more del giudizio, ha curato la delicata fase di trattativa intercorsa con il difensore dell’ATER avvocato Barbara Pelagotti. L’accordo conciliativo raggiunto prevede il pagamento da parte di ATER del debito oggetto della domanda giudiziale avanzata dal Comune, pari a €731.675,86, somma che sarà coperta tramite un apposito finanziamento della Regione Lazio. A fronte di questo riconoscimento, il Comune di Rieti ha accettato di limitare la richiesta degli interessi alla sola misura legale (pari a circa 60mila euro), rinunciando agli interessi moratori, contestati da parte avversaria in sede giudiziale, e compensando interamente le spese legali. Con questo adempimento, l’ATER corrisponderà integralmente il saldo dovuto per il diritto di superficie concesso, mentre la nuda proprietà dei lotti rimarrà stabilmente nel patrimonio indisponibile del Comune. 

“La firma di questa conciliazione rappresenta un atto di grande responsabilità e maturità istituzionale – dichiara il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi – abbiamo voluto superare un’eredità del passato che rischiava di trascinarsi per anni in sede giudiziaria, con il solo risultato di generare ulteriori costi per i cittadini e irrigidire i rapporti tra due Enti che devono necessariamente collaborare. Grazie al lavoro dell’Ufficio Contenzioso dell’Ente e del difensore incaricato, abbiamo tutelato l’equilibrio finanziario del Comune, portando a casa risorse certe, e al contempo abbiamo salvaguardato la serenità dei rapporti con l’ATER. Risolvere nodi storici come questo ci consente di guardare avanti e di pianificare lo sviluppo urbanistico e sociale della nostra città con maggiore serenità”. 

“Accogliamo con estrema soddisfazione la conclusione positiva di questa complessa vicenda – aggiunge il Presidente di ATER Rieti, Luigi Gerbino – questo accordo dimostra come il dialogo e la leale collaborazione tra pubbliche amministrazioni costituiscano la via maestra per risolvere problemi complessi, evitando inutili e onerosi contenziosi che finiscono per paralizzare l’azione amministrativa sul territorio. Desidero ringraziare la Regione Lazio per il fondamentale supporto finanziario che renderà possibile l’estinzione di questa pendenza storica. ATER e Comune di Rieti condividono la missione di dare risposte concrete al bisogno abitativo dei nostri concittadini e, chiusa questa pagina del passato, continueremo a lavorare fianco a fianco, con rinnovato vigore, per il bene della nostra comunità”.

In Regione Lazio presentato il masterplan per l’Istituto Sperimentale Nazzareno Strampelli

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Il progetto di rigenerazione e riqualificazione dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazzareno Strampelli” di Rieti compie un passo decisivo con la presentazione del Masterplan, entrando nella fase operativa. Nel pomeriggio del 20 luglio, nella sala conferenze dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, si è svolto il tavolo tecnico durante il quale è stato presentato il Masterplan. Si tratta di un passaggio fondamentale che consentirà ai tecnici, ai progettisti e a tutti gli attori coinvolti di avviare le successive fasi operative per il rilancio del complesso, destinato a ospitare la futura sede della Facoltà di Agraria di Rieti. Un intervento strategico che interessa non solo il comprensorio storico dello Strampelli, ma anche quello rurale, e che contribuirà in maniera significativa alla riqualificazione di un intero quadrante della città. L’area, su indicazione del Comune di Rieti e dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Rositani, è stata infatti inserita nel Piano Città. Con la presentazione e l’approvazione del Masterplan prende ufficialmente il via la fase operativa di un progetto che rafforzerà le attività di ricerca, sperimentazione e innovazione, valorizzando un contesto urbano ricco di potenzialità e restituendo nuova centralità a un luogo simbolo della storia scientifica e agricola del territorio. “È stata avviata una fase concreta della riqualificazione dello Strampelli di Rieti. La casa del “genio del grano” sarà la culla dei ricercatori del futuro. Un luogo simbolo dove sperimentare, crescere e innovare per proseguire gli studi di Nazareno Strampelli e vivere una città che sta cambiando. Parte definitivamente questo importante progetto, pronto non solo a restituire nuova vita alla storia di questo luogo, ma anche a dialogare con il tessuto cittadino, contribuendo al rilancio complessivo di un’area fondamentale e strategica per Rieti. Un primo passo concreto che ci consente di impegnare i primi 7 milioni di euro per la rinascita di un luogo simbolo del territorio” – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.    

Mondiali Wakeboard 2026: lunedì 27 luglio la presentazione a Rieti

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Lunedì 27 luglio, alle ore 11, presso la Sala Consiliare della Provincia di Rieti in via Salaria, 3, si terrà la conferenza stampa di presentazione dei Campionati del Mondo di Wakeboard 2026, in programma dal 3 all’8 agosto sulle acque del Lago del Salto, località Borgo San Pietro, comune di Petrella Salto. Alla presenza di tutte le autorità locali, interverranno il presidente della FISSW Claudio Ponzani, il presidente di Coni Lazio Alessandro Cochi, l’assessore della Regione Lazio Manuela Rinaldi, il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, il sindaco di Petrella Salto Gaetano Micaloni, il commissario della Comunità Montana Roberta Di Felice, il presidente della Fondazione Varrone Costanzo Truini, il dott. Danilo Tarroni per Gecomed Cardioprotezione. La conferenza stampa sarà l’occasione per presentare il programma della manifestazione, che porterà al Lago del Salto i migliori atleti internazionali della disciplina.

E’ FESTA – Domenica 2 agosto nell’Altopiano di Rascino Festa dei Pastori del Lazio – 54ª Rassegna Ovina

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Domenica 2 agosto, nella splendida cornice dell’Altopiano di Rascino, si terrà la Festa dei Pastori2026 – 54ª Rassegna Ovina. Inizio evento ore 8 con l’arrivo del bestiame, a seguire apertura stand gastronomici. Alle ore 10 rievocazione delle tradizioni agropastorali e alle ore 11 saluto delle Autorità. Una festa segno del territorio, delle tradizioni, una festa che celebra l’antica arte della Transumanza (migrazione stagionale di greggi, mandria e pastori). Redazionale pubblicitario  

Incendio sul Monte Cime d’Arme nel Comune di Poggio Bustone

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Un’alta colonna di fumo si è alzata nella mattinata odierna, 21 luglio, sul Monte Cima d’Arme nel Comune di Poggio Bustone. Non si conoscono le cause del rogo, ma non si esclude che un fulmine sia caduto in zona causando il problema, vista la pioggia caduta intorno alle ore 9.

Insulta i carabinieri impegnati in azione perlustrativa: denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale

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I militari della Stazione Carabinieri di Stimigliano, a conclusione degli accertamenti scaturiti da un episodio verificatosi durante un servizio perlustrativo, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo, ritenuto responsabile del reato di oltraggio a pubblico ufficiale. I fatti risalgono a qualche giorno fa, quando una pattuglia dell’Arma, impegnata nei consueti servizi di prevenzione e vigilanza, transitando nei pressi di un esercizio pubblico in località Colle Romano, nel comune di Forano, è stata improvvisamente fatta bersaglio di pesanti offese. Alla vista dei militari l’uomo avrebbe infatti rivolto al loro indirizzo, senza alcun apparente motivo, espressioni gravemente ingiuriose e oltraggiose, alla presenza di numerosi avventori. L’episodio, avvenuto in un luogo pubblico, è stato prontamente ricostruito dai Carabinieri. Grazie agli accertamenti condotti nell’immediatezza e alle testimonianze raccolte sul posto, è stato possibile identificare compiutamente l’autore del gesto e procedere alla sua denuncia. L’operato dei militari dell’Arma si è distinto per professionalità, equilibrio e autocontrollo: la pacata gestione della situazione ha evitato che la provocazione potesse degenerare in tensioni o turbative dell’ordine pubblico, consentendo di procedere successivamente secondo quanto previsto dalle norme. Si dà atto, nel rispetto dei diritti dell’indagato, che il procedimento penale verte tuttora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità del medesimo sarà definitivamente accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

Tre peruviani sorpresi a rubare dentro l’auto di un’anziana: arrestati

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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, tre persone (due uomini e una donna, tutti di origini peruviane ma di fatto domiciliati a Roma), ritenute responsabili in concorso dei reati di furto aggravato e appropriazione indebita. I fatti si sono verificati nella mattinata di ieri all’interno del parcheggio di un supermercato di Borgo Velino. Secondo la ricostruzione dei militari, i tre si sarebbero impossessati di un portafoglio e di un telefono cellulare, momentaneamente custoditi all’interno dell’autovettura di un’anziana donna. Accortasi immediatamente del furto, la vittima ha contattato con prontezza il Numero Unico di Emergenza 112, richiedendo l’intervento dell’Arma. Le pattuglie, giunte celermente sul posto, hanno acquisito e visionato le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, riuscendo in breve tempo a identificare le fisionomie dei presunti autori e l’autovettura utilizzata per la fuga. Il veicolo, un SUV, è stato successivamente intercettato e bloccato in località Santa Rufina da un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile, impiegato nel dispositivo di ricerca attivato dalla Centrale Operativa. Le conseguenti operazioni di controllo e perquisizione hanno consentito di rinvenire l’intera refurtiva, che è stata subito restituita alla legittima proprietaria. I successivi approfondimenti investigativi hanno inoltre permesso di accertare che l’autovettura in uso ai tre fermati era stata presa a noleggio presso una società di Fiumicino e mai restituita alla scadenza contrattuale prevista (da qui la contestazione del reato di appropriazione indebita). Ulteriori e specifici provvedimenti sono scattati a carico del conducente del veicolo. L’uomo, all’atto del controllo, ha infatti esibito ai militari un documento di identità e una patente di guida, entrambi apparentemente rilasciati dalle autorità peruviane, al fine di eludere l’identificazione. I successivi accertamenti tecnici hanno però permesso di stabilire la totale falsità dei documenti. Pertanto, lo stesso è stato deferito in stato di libertà per i reati di uso di atto falso, guida senza patente (mai conseguita) e ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due uomini sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Rieti, mentre la donna è stata sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria

Antonio Emili: “Sulla crisi politica della Giunta Sinibaldi necessario costruire una alternativa di Governo”

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“Nel luglio del 2023 fui ‘scomunicato’ da un documento a firma dei partiti a sostegno del Sindaco per la mia contrarietà alle scelte politiche e a quelle di bilancio della giunta Sinibaldi. Tre anni dopo a causa di quelle stesse ragioni quello schieramento politico è andato in frantumi come dimostrano l’uscita dalla maggioranza dei consiglieri Valentini, Guadagnoli e Carlucci, dell’allora segretario dell’Udc Vincenzo Rinaldi e la posizione assunta di recente dalla Lega e da un dirigente storico del centro destra come Marzio Leoncini. Tale è il prodotto della guida dissennata della coalizione premiata dalle elezioni del 2022, all’indomani delle quali il Sindaco ha edificato un sistema basato sulla concentrazione del potere che oltraggia la dignità delle persone e il contributo delle forze cui deve l’ascesa al sommo scranno. Ancor più grave è lo strappo consumato rispetto alla linea tracciata dalla giunta Cicchetti, a dispetto della quale l’attuale giunta ha abbandonato lo spirito di servizio che ha animato lo sforzo e lo slancio della precedente Amministrazione ponendo, al contrario, i cittadini a servizio degli attuali amministratori. Non a caso in tre anni di governo locale gli unici a gioire sono il Sindaco, gli assessori e i loro stretti collaboratori grazie al raddoppio delle indennità e ai soldi sperperati nella propaganda, mentre sui cittadini si è abbattuto il peso del Comune in deficit e in predissesto con le imposte al massimo, l’aumento della Tari, l’incremento della tariffa dei servizi e i parcheggi a pagamento, cui sono da aggiungere i 5 milioni di euro da liquidare al socio privato di Asm per la sparizione dei fondi destinati a tal fine. Ad oggi, com’è noto, dopo aver ridotto in macerie il centro destra, senza vergogna il Sindaco si regge a fatica in poltrona grazie al voto determinante di due consiglieri eletti nelle file del centro sinistra. Se ne ricava la necessità di mobilitare le persone, le forze politiche, le associazioni e le realtà migliori della città di Rieti nella costruzione di un’alternativa di governo volta a superare le nefandezze di un sistema ancorato ai privilegi di pochi e alla spartizione del potere, al fine di restituire l’avvenire della nostra Rieti ai servitori del Bene Comune. Così nella nota il consigliere comunale Antonio Emili

Turano In Rete ha inaugurato il suo HUB Spazio Sviluppo riportando alla piena funzionalità il Centro Visite di Ascrea

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“Turano In Rete ha inaugurato il suo HUB Spazio Sviluppo, riportando alla piena funzionalità il Centro Visite di Ascrea. Un progetto ambizioso che parla del futuro delle nostre comunità, che vede ancora una volta i quattro comuni sul Lago insieme per lo sviluppo della realtà imprenditoriale, lavorativa e turistica della nostra valle e un ulteriore incremento dei servizi alla popolazione. Grazie alla Regione Lazio che ha creduto nelle enormi potenzialità del nostro progetto, da domattina offriremo ai lavoratori da remoto spazi e mezzi informatici idonei per lavorare ad Ascrea, Castel di Tora, Colle di Tora e Paganico Sabino, agli imprenditori della Vallata uno sportello di assistenza e consulenza gratuito su opportunità e finanziamenti ma soprattutto un’occasione di supporto unica per i giovani che vorranno avviare la propria attività nei nostri borghi.” Così nella nota il sindaco Riccardo Nini