Il premier Giorgia Meloni il 24 agosto ad Amatrice per il decennale del sisma 2016

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In occasione del decennale del sisma 2016 il premier Giorgia Meloni, lunedi 24 agosto, dalle ore 16:30, farà visita ad Amatrice e paesi limitrofi. Nel terribile terremoto persero la vita 299 persone.

Arrestato minorenne georgiano per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale

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Momenti di tensione si sono registrati nei giorni scorsi a Stimigliano, in località Scalo, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un minore di nazionalità georgiana resosi responsabile dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari in transito nei pressi della stazione ferroviaria hanno notato un giovane che, con atteggiamento sospetto e guardingo, cercava di appartarsi in un’area isolata. Tale condotta ha indotto i operanti a procedere a un controllo di polizia e alla conseguente perquisizione personale. Durante il controllo, il giovane ha opposto una violenta resistenza, tentando di divincolarsi per darsi alla fuga e di disfarsi di una sigaretta artigianale contenente sostanza stupefacente del tipo hashish. Durante le fasi concitate del controllo, l’indagato ha colpito con violenza un militare, ingaggiando una colluttazione con lo stesso, facendolo rovinare a terra, prima di essere definitivamente immobilizzato dai militari che hanno anche recuperato la sostanza stupefacente. Il Carabiniere ferito ha dovuto ricorrere alle cure mediche presso la Guardia medica locale per le contusioni e le escoriazioni riportate. Al termine degli accertamenti di rito, il giovane è stato tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i Minorenni di Roma, trasferito presso un Centro di Prima Accoglienza. È stata inoltre inviata la prescritta segnalazione amministrativa alla Prefettura di Rieti per la detenzione della sostanza stupefacente, che è stata sequestrata. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

10 anni fa il terremoto che colpì Accumoli, Amatrice, Norcia, Visso, Arquata del Tronto: il ricordo in un film

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Il 24 agosto 2016 alle ore 3:36 una scossa di magnitudo 6.0 provocò centinaia di morti sul confine tra Marche e Lazio: Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto i centri più colpiti. In Umbria ci furono molti crolli, ma nessuna vittima. Il 26 ottobre la terra tornò a tremare nuovamente con 2 scosse di magnitudo 5.4 e 5.9 epicentro tra Visso e Castel Sant’Angelo sul Nera, in provincia di Macerata, che non provocarono molti danni, anzi furono salvifiche perché misero in allerta la popolazione. Infatti, il 30 ottobre 2016 alle ore 7:20 fu registrata la scossa più forte degli ultimi 26 anni in Italia, magnitudo 6.5, con epicentro tra Norcia e Castelluccio di Norcia. Crollarono molti edifici risparmiati dalle precedenti scosse, ma anche questa volta miracolosamente non ci furono né morti né feriti a Norcia. In occasione del decimo anniversario di quell’evento così tragico, viene distribuito gratuitamente il film vincitore di molti premi, girato a Norcia, Campi di Norcia, Castelluccio di Norcia, San Pellegrino di Norcia e Nottoria, dal titolo Il terremoto di Norcia, del regista ternano Andrea Sbarretti. Cinema del reale che si caratterizza per una maniacale presentazione della topografia dei territori colpiti dal sisma. Girato tra il 2022 e il 2024 con circa 20 attori nursini che hanno interpretato loro stessi, racconta la difficile fase della ricostruzione, con tutti gli intoppi burocratici e la lentezza delle istituzioni. “Non vi lasceremo soli” era la frase che i residenti si sentivano ripetere e nel decimo anniversario si è certi che quella promessa non è stata mantenuta. La telecamera di Sbarretti si è addentrata nei più reconditi meandri della vallata nursina, tra fango, neve, macerie e scenari mozzafiato. È un racconto disincantato, senza nessun abbellimento musicale, crudo, con 345 inquadrature fisse che documentano gran parte del territorio nursino, colpito duramente e forse salvato dalla ricostruzione che si fece dopo il terremoto del 1979. Link per la visione: https://www.youtube.com/watch?v=oaarwup4Bk8

Gli Sbandieratori di Borgo Velino conquistano Zagabria e Sarajevo

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Gli Sbandieratori di Borgo Velino conquistano Zagabria e Sarajevo Migliaia di spettatori nelle due capitali e grande risonanza sulla stampa e sui social di Croazia e Bosnia ed Erzegovina. Le bandiere di Borgo Velino hanno sventolato nel cuore dei Balcani. Gli Sbandieratori e Musici di Borgo Velino hanno concluso con successo la tournée internazionale che li ha portati a Zagabria e Sarajevo, dove le loro esibizioni hanno richiamato migliaia di spettatori e ottenuto una significativa attenzione da parte della stampa e dei social media locali. La prima esibizione si è svolta il 16 agosto in piazza Ban Jelačić a Zagabria, nell’ambito di un evento promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, con il direttore dott. Gian Luca Borghese, organizzatore dell’iniziativa. Il 18 agosto il gruppo si è esibito a Sarajevo, in piazza Fra Grgo Martić, in un appuntamento promosso dall’Ambasciata d’Italia in Bosnia ed Erzegovina. Presenti S.E. Sarah Eti Castellani, Ambasciatrice d’Italia, e il Presidente del Consiglio del Comune di Stari Grad Sarajevo. Due appuntamenti che hanno suscitato grande interesse in entrambe le città. La stampa croata e quella bosniaca hanno dato ampio spazio agli spettacoli, con articoli, interviste e servizi dedicati alla presenza degli Sbandieratori italiani. Anche sui social network la tournée ha avuto una notevole diffusione, attraverso fotografie, video e post che hanno rilanciato le immagini delle esibizioni. Un episodio particolarmente significativo è avvenuto a Sarajevo, dove era presente anche il celebre cantante internazionale MIKA. Colpito dall’esibizione degli Sbandieratori e Musici di Borgo Velino, l’artista ha voluto immortalare l’incontro con il gruppo in una fotografia, regalando agli Sbandieratori un momento destinato a rimanere tra i ricordi più curiosi e prestigiosi della tournée. Lo spettacolo di Sarajevo è stato inoltre trasmesso in diretta Facebook sulla pagina degli Sbandieratori, permettendo anche al pubblico italiano e agli appassionati di seguire l’esibizione. L’iniziativa è stata promossa e sostenuta dal Comune di Borgo Velino, con il Sindaco Emanuele Berardi, confermando il ruolo della cultura e delle tradizioni locali come strumenti di promozione del territorio oltre i confini nazionali. La trasferta è stata anche un’occasione di arricchimento culturale per i componenti del gruppo, che hanno visitato Mostar e Medjugorje e sono tornati a Lubiana, dove gli Sbandieratori si erano esibiti nel 2013. Con Zagabria e Sarajevo il gruppo raggiunge un nuovo traguardo del proprio percorso internazionale: 15 capitali europee, 19 Paesi visitati e 25 tournée estere in 52 anni di storia. “Portare le nostre bandiere davanti a migliaia di persone e rappresentare Borgo Velino in due capitali europee è per noi motivo di grande orgoglio – dichiarano gli Sbandieratori e Musici – il grande riscontro ottenuto dalla stampa e dai social di Croazia e Bosnia ed Erzegovina dimostra quanto la nostra tradizione riesca a parlare a un pubblico internazionale. L’incontro con MIKA è stata poi una sorpresa davvero speciale, che conserveremo tra i momenti più belli di questa esperienza”. Gli Sbandieratori e Musici di Borgo Velino ringraziano il Comune di Borgo Velino e il Sindaco Emanuele Berardi, l’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, il suo direttore dott. Gian Luca Borghese, e l’Ambasciata d’Italia in Bosnia ed Erzegovina, con S.E. Sarah Eti Castellani, per il sostegno e la collaborazione che hanno reso possibile la tournée. Da Borgo Velino a Zagabria e Sarajevo, le bandiere continuano a viaggiare: raccontando una tradizione, promuovendo un territorio e portando un pezzo d’Italia nel mondo.

Amatrice, Architetti: “Il rischio è costruire borghi cartolina destinati a rimanere vuoti”

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A dieci anni dal devastante terremoto del 24 agosto 2016 che ha colpito Amatrice e il Centro Italia, l’allarme del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) va oltre la lentezza dei cantieri: il pericolo concreto è completare la ricostruzione fisica senza avere più una comunità da insediare. “A dieci anni dal sisma il nostro primo pensiero va alle vittime e a chi ha visto azzerata la propria storia, ma oggi dobbiamo chiederci con franchezza che futuro stiamo costruendo”, dichiara Alessandro Panci, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC). “I dati ci dicono che il 25-30% della popolazione non risiede più in questi territori e per completare le opere serviranno probabilmente altri dieci anni. Venti anni complessivi rappresentano un salto generazionale: chi è andato via ha costruito la propria vita altrove e non tornerà per ritrovare luoghi ormai divenuti estranei”. Oltre la monocultura turistica per Panci, l’illusione di affidare la rinascita di centri come Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e delle rispettive frazioni esclusivamente al turismo rischia di snaturarne l’identità: “Un borgo la cui sopravvivenza è legata solo ai visitatori rischia di perdere la propria anima. Scompaiono i negozi di vicinato, le tradizioni si indeboliscono e tutto si riduce a un’offerta commerciale standardizzata. Ma per abitare un luogo occorre viverlo quotidianamente, incontrarsi e costruire appartenenza, non trasformarlo in un fondale per turisti”. Da qui il richiamo del presidente degli Architetti a un cambio di paradigma che metta al centro la rigenerazione sociale ed economica: “Non possiamo limitarci a sperare che tutto torni com’era: la formula del ‘dov’era, com’era’ rischia di diventare una scorciatoia per non compiere scelte coraggiose, perché ricostruire gli edifici non significa automaticamente ricostruire una comunità. Così come non possono bastare le ordinanze sanzionatorie, che con la paura della multa rischiano di spingere a fare in fretta anziché a fare bene. La vera priorità, oggi, è riportare immediatamente vita e funzioni nei territori senza attendere che tutto sia completato, riaprendo progressivamente gli spazi a residenti, commercio e servizi essenziali. Accanto a questo, serve una leva economica strutturale: rafforzare gli incentivi e alleggerire il peso di imposte come IMU e TARI è indispensabile per convincere famiglie e giovani a tornare, investire e restare”. “A dieci anni dal sisma – conclude Panci – la domanda fondamentale non può più essere soltanto come ricostruire, ma per chi e per quale futuro: abbiamo una visione del futuro di questi luoghi? È da questa domanda che occorre ripartire. Non soltanto da quanti edifici siano stati ricostruiti, ma da chi li abiterà, da quali attività potranno ospitare, da quali servizi renderanno possibile la vita quotidiana e, soprattutto, da quali ragioni potranno convincere le nuove generazioni a scegliere ancora questi territori come luoghi in cui costruire il proprio futuro. Restituire ‘contenitori’ non basta se non siamo in grado di dare loro un ‘contenuto’. Il rischio concreto che stiamo correndo è quello di consegnare alle comunità centri storici bellissimi, sicuri e perfetti dal punto di vista architettonico, ma tristemente vuoti. La sfida di oggi non è più soltanto tecnica o cantieristica, ma sociale, economica e culturale. Restaurare le pietre senza una visione strategica sul futuro uso degli edifici non fermerà lo spopolamento dei centri colpiti dal sisma. Il confronto e le proposte operative della categoria saranno al centro della Conferenza Nazionale degli Ordini degli Architetti, in programma a L’Aquila il 15 e 16 ottobre.  Perché, a dieci anni dal sisma, il tema non può più essere soltanto come ricostruire, ma soprattutto per chi e per quale futuro farlo”.

Processione di San Sisto. Girgenti in festa – LE FOTO

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Di seguito le foto della Processione di San Sisto tenutasi a Girgenti (Cicolano) nella giornata di sabato 22 agosto.

Reatino 50enne si accascia in acqua e muøre a Ladispoli

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Tragedia a Marina di San Nicola, sul litorale di Ladispoli. Un uomo di 50 anni, originario di Rieti, è morto poco dopo le 10.30 di questa mattina, 22 agosto, dopo essersi accasciato in acqua a causa di un improvviso malore. L’uomo si trovava in spiaggia per trascorrere una giornata di relax insieme ad alcuni amici. Pochi minuti dopo essersi tuffato per un bagno, si è sentito male. A notare per primo il corpo immobile e prono in acqua è stato il bagnino di un lido adiacente al tratto di spiaggia libera dove si era consumato il fatto. L’assistente bagnanti si è precipitato immediatamente in acqua e, con il supporto di alcuni bagnanti che hanno assistito alla scena, ha tirato l’uomo fuori dal mare, portandolo sulla battigia. L’operatore ha avviato subito le manovre di rianimazione praticando il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dei sanitari. Sul posto sono giunti tempestivamente gli operatori del 118 e l’elisoccorso: il personale medico ha proseguito a lungo con i tentativi di rianimazione, ma per il cinquantenne reatino non c’è stato nulla da fare. Accertata la morte per cause naturali dovute al malore, il magistrato di turno ha disposto la riconsegna della salma ai familiari. Nonostante il mare agitato, infatti, nessun dubbio sulle cause del decesso, dovute a un malore improvviso, avvenuto quando l’uomo si trovava in un tratto d’acqua alto appena 50 centimetri. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Capitaneria di porto di Ladispoli per i rilievi di rito. Fonte: RomaToday

Deceduto il pilota dell’aliante caduto a Rieti zona La Torretta

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Purtroppo è deceduto il pilota vicentino dell’aliante precipitato oggi pomeriggio, sabato 22 agosto, a Rieti, zona La Torretta tra Quattro Strade e Cantalice. Sul posto i sanitari del 118, Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco.

Rieti, cade con l’aliante: gravissimo un uomo

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Tragedia a Rieti nel pomeriggio odierno. Un aliante è precipitato ed il pilota a bordo, della provincia di Vicenza, è rimasto gravemente ferito. L’incidente è avvenuto in zona La Torretta.

Comune di Rieti: “Microspie trovate nei locali del magazzino comunale e degli impianti sportivi. Sporta denuncia”

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Nelle settimane scorse, personale dell’Ente ha rinvenuto delle apparecchiature presso i locali del Magazzino comunale e degli impianti sportivi e, come da prassi in questi casi, il Dirigente del Settore VIII ha provveduto a sporgere regolare denuncia contro ignoti, consegnando le stesse apparecchiature ai Carabinieri. Ora, con la consueta fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, l’Ente resta in attesa dello svolgimento delle eventuali indagini e dei relativi esiti. Così nella nota il Comune di Rieti