Silena a Rietinvetrina: “Grazie agli operatori della Croce Blu Sabina. Gentili ed empatici con il mio anziano papà”

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“In data 17 settembre 2026 ho chiamato il 118 per una situazione familiare che riguardava mio padre e mi attanagliava ormai da giorni. In un momento di grande difficoltà ho sentito competenza, tempestività, ma prima di tutto umanità. Dolcezza nel parlare con gli anziani che sono testardi ad una certa età, affetto nei modi, empatia e simpatia. Gli anziani sottovalutano le loro condizioni e fanno di tutto per non essere portati in ospedale.
I due operatori della Croce Blu Sabina, Bonanni e Giordano, hanno gestito l’intervento con grande professionalità, pazienza ed io in qualità di figlia mi sono sentita ascoltata, compresa. Non siamo numeri, siamo persone e questo hanno fatto loro, hanno messo il cuore. Voglio pertanto rivolgere il mio più sincero grazie alla Croce Blu Sabina perché sappiano quanto valore abbia avuto il loro lavoro. Per me non sono stati due semplici operatori del servizio, sono stati due angeli. Grazie per la professionalità, per la pazienza e  per quella umanità che non s’impara sui libri ma si porta dentro. Dopo giorni difficili. mi avete restituito qualcosa che avevo perso, la fiducia nel Sistema. C’è speranza nel mondo che ormai sottovaluta il lato umano e pensa ai numeri ed ai bilanci”. Silena D’Angeli

La reatina Maria Rachele Italiani è tra le 16 ragazze della fase finale di Miss Italia 2026

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La fase finale di Miss Italia 2026 si allarga a sedici concorrenti. La decisione è stata assunta al termine della giornata dell’Academy dedicata alla recitazione con Fioretta Mari, dopo un confronto sulle qualità emerse nel percorso. La scelta, condivisa da Patrizia Mirigliani e fortemente sostenuta da Fioretta Mari, nasce dalla volontà di non escludere ragazze che hanno dimostrato personalità, talento e potenzialità particolarmente significative. La finale presenta una geografia articolata: Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna portano tre concorrenti ciascuna, il Piemonte due, mentre Calabria, Campania, Liguria, Trentino-Alto Adige e Veneto sono rappresentati da una finalista. Restano fuori dalla fase conclusiva regioni dalla lunga tradizione nel concorso, tra cui Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta.
Le 16 concorrenti della fase finale
Sara Genova – Miss Calabria
Alexandra Di Gennaro – Miss Miluna Campania
Camilla Breda – Miss Cinema Emilia-Romagna
Sara Sciacca – Miss Eleganza Emilia-Romagna
Marta Bunda – Miss Emilia
Michela Meli – Miss Lazio
Maria Rachele Italiani – Miss Sport Givova Lazio
Cecilia Musitano – Prima Miss dell’Anno
Sarah Rizea – Miss Liguria
Francesca Longobardi – Miss Piemonte
Nicole Medini – Miss Sport Givova Piemonte e Valle d’Aosta
Miriam Bongiorni – Miss Toscana
Bianca Minucci – Miss Sorriso Toscana
Aurora Lomi – Miss Granducato
Giada Signori – Miss Trentino Alto Adige
Silvia Cervellin – Miss Veneto
Sedici protagoniste, dunque, per l’ultimo atto di Miss Italia 2026, con una finale che si apre a un gruppo più ampio dopo il percorso dell’Academy e il confronto maturato nella giornata dedicata alla recitazione. Lunedì 21 settembre, in diretta su San Marino RTV (canale 550, canale unico del digitale terrestre, tivùsat e Sky) e RaiPlay, “La notte della rivelazione” sarà il gran finale di questo percorso. La serata ripercorrerà i momenti più emblematici vissuti dalle Miss durante l’Academy al Castello di Santa Severa, tra emozioni, incontri, formazione e sfide, fino al momento più atteso: la proclamazione di Miss Italia 2026.

SEI TU IL REPORTER – “Quando verrà ripristinato il “verde” nel semaforo alto di fronte all’ex Manicomio? Lì c’è il T-Red”

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Un lettore di Rietinvetrina ci scrive per segnalarci tramite la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER, la mancanza della luce verde nel semaforo alto dell’impianto posto all’incrocio di fronte all’ex Manicomio di Rieti, posto in via Togliatti. “Sarebbe opportuno venisse ripristinata la normale funzionalità – comemtna il nostro elttore – visto che in quel semaforo è presente anche il T-Red che sanziona chi pasa con il rosso” – conclude. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

ANCI Lazio, Ciacciarelli: “Semplificazione e housing, Regione e Comuni devono continuare a lavorare insieme”

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“Partecipare al Training Camp di Anci a Sperlonga rappresenta un’importante occasione di confronto e di approfondimento sui temi che riguardano da vicino il futuro dei nostri territori e la capacità delle amministrazioni di dare risposte concrete ai cittadini. Anci svolge un ruolo fondamentale nel sostenere il percorso di progressiva sburocratizzazione della pubblica amministrazione, favorendo il dialogo tra i diversi livelli istituzionali e mettendo i Comuni nelle condizioni di affrontare con maggiore efficacia le sfide amministrative” – dichiara l’assessore alle Politiche abitative e Case popolari della Regione Lazio Pasquale Ciacciarelli – è una direzione nella quale anche la Regione Lazio ha scelto di investire con convinzione, attraverso l’approvazione della legge regionale di semplificazione urbanistica, con l’obiettivo di rendere le procedure più snelle, chiare ed efficienti e di accompagnare i territori nei processi di trasformazione e sviluppo. Sul fronte dell’housing è altrettanto importante rafforzare la collaborazione tra Regione, Comuni e ATER. La questione abitativa richiede infatti un’azione coordinata, capace di mettere insieme programmazione, risorse e capacità progettuale.  Per tale ragione, in previsione della prossima apertura delle misure attuative del Piano Casa, ho provveduto a chiedere a tutti i comuni del Lazio i dati del proprio patrimonio abitativo, così da strutturare un’azione coordinata e coerente con le esigenze del territorio.  Ringrazio – conclude l’assessore – il Presidente ANCI Lazio Daniele Sinibaldi e tutti coloro che hanno consentito l’organizzazione di questo importante momento di confronto”.  

RC Auto, ad agosto il prezzo medio supera i 1.500 euro: +3,5% rispetto a dodici mesi fa

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L’Osservatorio assicurativo di Segugio.it rileva un premio medio di 502,59 € l’anno, per gli Under 25 la media sale a 1.053,64 €. Secondo i dati dell’Osservatorio assicurativo di  Segugio.it, ad agosto 2026 il premio medio per l’RC Auto in Italia ha toccato i 502,59 €, in aumento di circa 17 € rispetto allo stesso mese dello scorso anno, per un incremento pari al +3,5%. I giovani Under 25 continuano ad essere la fascia di popolazione che deve affrontare la spesa maggiore, con il premio medio che nel mese di agosto ha toccato i 1.053,64 € in media, dato in leggero calo rispetto a 12 mesi fa (quando era 1.069,77 € in media) ma comunque ben più alto rispetto a tutte le altre categorie di consumatori. Infatti, per coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni, la spesa media si è attestata sui 587,92 €, mentre per la fascia 35-44 anni il costo RC Auto scende a 475,41 € in media ad agosto. Il premio medio è poi leggermente più basso per chi ha tra i 45 e i 59 anni (452,32 €), mentre chi paga di meno sono gli Over 60, con il dato che a giugno è pari a 420,47 € in media. “Siamo arrivati all’apice della fase rialzista dei prezzi RC Auto” – commenta Emanuele Anzaghi, Amministratore Delegato di Segugio.it. “La nostra aspettativa è che i prezzi assicurativi nei prossimi mesi si manterranno stabili o in leggera contrazione. Infatti, la situazione geopolitica alimenta aspettative inflattive ma l’incremento dei costi del carburante dovrebbe comportare una riduzione delle percorrenze chilometriche e dei sinistri”. Secondo i dati di Segugio.it relativi agli ultimi 12 mesi, tra i proprietari di veicoli in Italia quelli con un’età compresa tra i 45 e i 59 anni rappresentano il 36,5% del totale, 0vvero la quota più alta tra le varie fasce d’età. Al secondo posto si collocano gli Over 60, con il 23,1%, mentre coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni si trovano sul terzo gradino del podio, rappresentando il 19,6% del totale dei proprietari di veicoli nel Paese. A seguire, al quarto posto si trovano i consumatori con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (16,5%), mentre gli Under 25 rappresentano appena il 4,2% dei proprietari di veicoli. Nel Lazio ad agosto il prezzo medio dell’RC Auto è di 577,82 €, in aumento del 4,6% anno su anno. Roma è la provincia più cara della regione Secondo i dati dell’Osservatorio assicurativo di Segugio.it ad agosto, nel Lazio il prezzo medio dell’RC Auto si attesta a 577,82 €, un valore superiore di 75,23 € rispetto alla media italiana. Nel confronto con lo stesso mese dello scorso anno, il premio medio regionale registra un aumento del 4,6%. Guardando al dettaglio provinciale, Roma è la provincia più cara del Lazio, con un premio medio di 589,27 €, in aumento del 4,9% su base annua. Seguono Latina, con 567,41 € e una crescita del 2,4%, e Rieti, dove il prezzo raggiunge 546,93 €, in rialzo del 10,6%. A Frosinone il premio medio si attesta a 497,77 €, in aumento del 7,1% rispetto allo scorso anno. Viterbo risulta la provincia meno cara della regione, con un prezzo medio di 453,28 €, in diminuzione dell’1,1%.

Astensione della Camera Penale di Rieti dalle udienze e dalle attività giudiziarie penali dal 23 al 29 settembre

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La Camera Penale di Rieti aderisce all’astensione dalle udienze penali, deliberata dalla Giunta dell’Unione delle Camere Penali Italiane, per i giorni dal 23 al 29 settembre 2026. Con tale iniziativa si intende stigmatizzare l’ennesimo grave episodio riguardante l’effettuazione di intercettazioni illegittime di colloqui tra difensore e assistito, protrattasi per circa sei mesi presso la Casa circondariale di Perugia “Capanne”, intercorsi tra detenuti e almeno quindici difensori diversi da quello indicato nel provvedimento autorizzativo. Il fatto ha determinato una delle più gravi violazioni del diritto di difesa e della libertà e segretezza delle comunicazioni che possano verificarsi in uno Stato di diritto, in contrasto con gli artt. 15 e 24 della Costituzione, con gli artt. 6 e 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e con l’art. 103 del codice di procedura penale, che impone l’immediata interruzione delle operazioni di intercettazione quando risulta che la conversazione rientra tra quelle di cui è vietato l’ascolto. Nonostante l’impegno pubblico assunto dal Ministro della Giustizia il 4 giugno di disporre accertamenti tramite l’Ispettorato generale, a distanza di oltre due mesi non è stata fornita alcuna informazione. Anche il Procuratore generale di Perugia, interpellato con cinque comunicazioni, ha rifiutato di rendere noti gli esiti delle proprie verifiche. Le Camere penali inoltre denunciano da tempo un quadro di generale arretramento delle garanzie costituzionali, e in particolare l’emergenza carceraria irrisolta: 64.773 detenuti a fronte di 46.400 posti effettivi (sovraffollamento al 139,5%), 46 suicidi nel 2026. Problematica che purtroppo investe anche la Casa circondariale di Rieti, come constatato a seguito della visita in carcere effettuata l’11 luglio scorso dalla Camera penale di Rieti, che ha riscontrato un inaccettabile tasso di sovraffollamento del 173,9%, ben oltre la media nazionale. A ciò si aggiungano i recenti provvedimenti legislativi di estensione del fermo preventivo di polizia anche ai minorenni e di riforma dell’art. 98 c.p. che inverte la presunzione di capacità di intendere e volere per i minori, nonché la proposta volta ad ampliare l’uso delle intercettazioni “a strascico” in procedimenti diversi da quelli originari, con inevitabile lesione dei diritti costituzionali dei cittadini. Le Camere Penali Italiane intendono pertanto sollecitare il Governo e il Parlamento a riprendere le riforme garantiste, contenere l’uso delle intercettazioni, rispettare i limiti costituzionali sulle misure di polizia e affrontare il sovraffollamento carcerario, riservandosi ulteriori iniziative in mancanza di risposte concrete.

SEI TU IL REPORTER – “Carrello abbandonato a Micioccoli 2 da dieci giorni”

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Un lettore di Rietinvetrina ci scrive per una segnalazione tramite la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Zona Micioccoli 2, via Nicolò Barsanti. Carrello abbandonato da dieci giorni, con cartello umoristico” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

SEI TU IL REPORTER – Gabriele: “Il marciapiede fatiscente di via Montanelli”

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Gabriele scrive a Rietinvetrina per una segnalazione pubblica tramite la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Questa è la foto del tratto di marciapiede di via Montanelli a Rieti dal civico 10 al 20. Sono più di venti anni che non esiste il più il marciapiede dove, tra l’altro, diverse persone si sono anche infortunate. Paghiamo l’aliquota IRPEF addizionale comunale tra le più alte in Italia, ma non abbiamo i marciapiedi” –  conclude Gabriele. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Inseguimento al Nucleo Industriale: auto termina fuori strada: distrutta. Guidatore trasferito al de Lellis

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Attimi di tensione al Nucleo Industriale di Rieti nel pomeriggio odierno quando una pattuglia della Polizia, per cause ancora non note, è stata impegnata in un inseguimento di una Peugeot blu, culminato con un incidente. Ad avere la peggio la persona alla guida dell’automobile la quale è stata soccorsa dal 118 e trasferita all’ospedale de Lellis.

Ruvolo (presidente Confimprenditori): “Il Governo continua a prendere tempo. Chiediamo un price cap a 1,90 euro per la benzina e 1,95 per il diesel”

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“Siamo oggettivamente stanchi di queste continue e inutili proroghe che non risolvono i problemi, ma servono soltanto a prendere tempo – dichiara il presidente di Confimprenditori, Stefano Ruvolo – il prezzo del petrolio continua a salire, l’inflazione non si arresta e i tassi di interesse continuano a correre. Di fronte a questo scenario, il Governo continua a rinviare le decisioni e a intervenire a colpi di proroghe. Rappresentiamo 370 mila imprese che ogni giorno combattono per la propria sopravvivenza e che meritano rispetto e provvedimenti risolutivi. Le continue proroghe non fanno altro che rimandare i problemi e prolungare l’incertezza. Alle imprese non servono misure a tempo, ma risposte strutturali. Confimprenditori ha messo sul tavolo una proposta concreta: un price cap a 1,90 euro al litro per la benzina e a 1,95 euro al litro per il gasolio, ripartendo dall’esperienza dello “scontone Eni” del 2012. Dal Governo, finora, non è arrivata alcuna risposta. Nel 2012, senza un euro di intervento pubblico sulle accise, un’iniziativa commerciale di Eni innescò una vera e propria guerra dei prezzi, portando benzina e diesel sotto la soglia psicologica di allora e trascinando al ribasso l’intero mercato. Oggi quello schema può essere replicato e, soprattutto, affiancato agli strumenti già a disposizione del Governo: il taglio delle accise e il sistema delle accise mobili introdotto dal Governo Draghi nel 2022. L’utilizzo congiunto di queste due leve renderebbe il nostro obiettivo di un tetto a 1,90 euro al litro per la benzina e 1,95 euro per il gasolio concretamente raggiungibile. Non possiamo aspettare che la crisi mediorientale faccia il resto. La prossima settimana scenderemo in piazza per chiedere al Governo di intervenire e di mettere fine alla politica delle proroghe. Le imprese hanno bisogno di certezze e di misure definitive. Senza interventi immediati, il rischio è quello di assistere alla triste cronaca di una morte annunciata per migliaia di aziende” – conclude Stefano Ruvolo (presidente Confimprenditori)