Inaugurata a Case San Benedetto la “Panchina della Restanza”

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Giornata importante per la frazione di Case San Benedetto. È stata infatti inaugurata la quinta panchina a tema del territorio: la “Panchina della Restanza”. ​Un’iniziativa speciale portata avanti con orgoglio dall’Associazione Culturale di Case San Benedetto insieme alla Rete delle Associazioni della via Tancia. Questa è la quinta tappa di un percorso che vuole far riflettere su un tema cruciale per tutti noi: lo spopolamento dei nostri piccoli borghi. ​Non si tratta solo di una seduta, ma di un vero e proprio simbolo. Grazie a questo progetto, infatti, è stata recuperata e riqualificata una porzione del paese, trasformandola in uno spazio vivo. L’obiettivo? Lasciare alle future generazioni un luogo in cui riscoprire l’orgoglio per il proprio territorio e le proprie radici. ​Presente all’evento anche l’amministrazione comunale. L’assessore Nobili ha voluto sottolineare come la città stia investendo con forza sul Polo Universitario: un’opportunità concreta per permettere ai nostri giovani di studiare qui, senza dover andare fuori. L’idea è proprio quella di dare loro gli strumenti per mettere conoscenza e cultura a disposizione della nostra comunità, migliorando la città in cui viviamo. ​Perché restare non significa fermarsi, ma decidere di prendersi cura del proprio futuro, a casa propria ​Un’iniziativa speciale portata avanti con orgoglio dall’Associazione Culturale di Case San Benedetto insieme alla Rete delle Associazioni della via Tancia. Questa è la quinta tappa di un percorso che vuole far riflettere su un tema cruciale per tutti noi: lo spopolamento dei nostri piccoli borghi. ​Non si tratta solo di una seduta, ma di un vero e proprio simbolo. Grazie a questo progetto, infatti, è stata recuperata e riqualificata una porzione del paese, trasformandola in uno spazio vivo. L’obiettivo? Lasciare alle future generazioni un luogo in cui riscoprire l’orgoglio per il proprio territorio e le proprie radici. ​Presente all’evento anche l’amministrazione comunale. L’assessore Nobili ha voluto sottolineare come la città stia investendo con forza sul Polo Universitario: un’opportunità concreta per permettere ai nostri giovani di studiare qui, senza dover andare fuori. L’idea è proprio quella di dare loro gli strumenti per mettere conoscenza e cultura a disposizione della nostra comunità, migliorando la città in cui viviamo. ​Perché “restare” non significa fermarsi, ma decidere di prendersi cura del proprio futuro, a casa propria.

Rugby Tag, impresa per l’I.C. “Giovanni Pascoli” di Rieti: la 3E brilla a Roma e chiude all’8° posto nazionale

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I giovani sportivi di Rieti si confermano tra i migliori d’Italia grazie a una prestazione magistrale nella Capitale. Gli alunni e le alunne della 3E dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Pascoli” hanno conquistato un eccellente ottavo posto assoluto alle finali nazionali dei Giochi della Gioventù, andate in scena a Roma il 27 e 28 maggio. Forti del titolo regionale ottenuto poche settimane fa, i ragazzi hanno affrontato a testa alta una kermesse imponente che ha visto sfilare oltre seimila studenti da ogni regione. Nel torneo di Rugby Tag misto, la squadra reatina ha messo in luce un’ottima intesa collettiva: dopo aver superato brillantemente la prima fase a gironi, il gruppo ha ottenuto l’accesso alla poule argento, terminando poi la competizione con un piazzamento finale di assoluto rilievo. Il plauso principale va proprio alle studentesse e agli studenti della 3E, che con dedizione e correttezza hanno tenuto alto il nome della propria scuola in un contesto così competitivo. Accanto a loro, un doveroso riconoscimento va alla docente che ha seguito e guidato il gruppo sul terreno di gioco, ai colleghi insegnanti che hanno sposato e supportato il progetto, e alle famiglie per la fondamentale collaborazione logistica e organizzativa. Un ringraziamento va anche alla Dirigente Scolastica, che continua a incentivare lo sport a scuola come risorsa educativa chiave. Questa bellissima esperienza sportiva e umana resterà un patrimonio prezioso per il bagaglio personale dei ragazzi e un motivo di vanto per l’intero Istituto.

L’Under 17 Gold NPC Rieti è campione regionale

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L’Under 17 Gold della NPC Rieti è campione regionale. I reatini superano Scauri con il punteggio di 88-74 e coronano una stagione straordinaria con la conquista del titolo. La finale si indirizza fin dalle primissime battute: dopo appena sei minuti di gioco, la NPC vola sul 24-0, scavando un solco che si rivelerà decisivo. Da quel momento i reatini gestiscono il vantaggio con autorità, controllando il ritmo della gara e respingendo i tentativi di rimonta di Scauri. Al termine della partita può così scattare la festa per la NPC Rieti, che grazie a una prestazione di grande intensità e determinazione conquista meritatamente il titolo regionale Under 17 Gold.

Rieti Colleziona 2026, dal 2 al 7 giugno nella sala mostre del Comune di Rieti

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Nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica Italiana prende il via dal 2 giugno prossimo la 56ma edizione di “Rieti-Colleziona”, mostra di filatelia, numismatica, cartofilia, cartamoneta, documenti antichi e collezionismo, organizzata dalla Associazione Collezionisti “Sabatino Fabi” di Rieti e dal Kiwanis Club Città di Antrodoco, con l’importante patrocinio della Prefettura di Rieti, del Comune di Rieti, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Rieti e la partecipazione dell’ I.I.S. “Luigi di Savoia” di Rieti , presso la Sala Mostre del Comune di Rieti (Portici Palazzo Comunale) ad ingresso libero, aperta al pubblico con orari 10-13 e 16-19 e con il seguente programma: Martedi 2 giugno dalle ore 9:30 alle ore 13:30, presso lo stand situato in piazza Vittorio Emanuele II, sarà operativo uno sportello filatelico di Poste Italiane con un annullo speciale dedicato agli 80 anni della Repubblica Italiana, raccolto in un particolare folder celebrativo. Giovedi 4 giugno alle ore 11 inaugurazione della mostra sull’80° anniversario della Repubblica Italiana che rimarrà aperta fino a domenica 7 giugno. Il consueto appuntamento reatino quest’anno è dedicato alla nascita della Repubblica Italiana e come ormai da molti anni, prevede, oltre che la partecipazione di molti collezionisti di Rieti e provincia anche di diversi appassionati provenienti delle città limitrofe del Centro Italia e la partecipazione di Circoli di collezionisti di Terni e Roma. Tutto questo nel segno della grande passione per il collezionismo, con ben 35 espositori che avranno l’occasione di mettere in mostra bellissime raccolte in cui, in questa occasione sarà protagonista assoluta la ricorrenza per gli 80 anni della nostra amata Repubblica. Si potranno ammirare bellissimi e rari documenti d’epoca, originali di quotidiani italiani e di documenti concessi gentilmente in copia dall’Archivio di Stato di Rieti che riguardano proprio il nostro territorio ed i risultati locali del Referendum del 2 giugno 1946 su Repubblica o Monarchia. Inoltre ci sarà, come sempre, la possibilità di incontrare appassionati ed operatori del settore sulle tematiche varie del collezionismo e scambiare informazioni, curiosità e notizie su vari temi culturali e storici.

A Palazzo Aluffi: “Rieti città della formazione. Professionalità docente, inclusione e futuro dei percorsi di specializzazione”

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Un momento di confronto cruciale per il futuro della scuola e della formazione nel territorio reatino. Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 17, la sede di Rieti dell’Università degli Studi della Tuscia presso Palazzo Aluffi in via Cintia, 106 ospiterà l’evento dal titolo: “Rieti città della formazione. Professionalità docente, inclusione e futuro dei percorsi di specializzazione”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di presentare i progetti d’eccellenza sviluppati grazie alla sinergia tra l’Ateneo e la comunità locale, con un focus specialistico sul percorso del TFA Sostegno attivo a Rieti. L’incontro sarà l’occasione per tracciare un bilancio dei traguardi raggiunti, delineare le prospettive future e illustrare l’offerta formativa relativa all’XI ciclo del TFA per la scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. A questo proposito, la Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia, Tiziana Laureti, ha sottolineato l’importanza strategica della sede reatina: “Il polo universitario di Rieti rappresenta uno snodo fondamentale per l’Ateneo della Tuscia. Con questo appuntamento vogliamo ribadire il nostro impegno nel radicamento territoriale e nella qualità dell’offerta formativa. La formazione dei docenti, in particolare nell’ambito del sostegno e dell’inclusione, non è solo un dovere accademico, ma una responsabilità sociale. Investire sulla professionalità degli insegnanti significa investire sul futuro delle nuove generazioni e sul benessere dell’intera comunità, consolidando Rieti come un vero e proprio punto di riferimento per la formazione d’eccellenza.” L’evento punta infatti a consolidare un dialogo diretto tra l’Università della Tuscia, le istituzioni locali e il mondo della scuola, valorizzando il ruolo della formazione nella costruzione di percorsi educativi inclusivi e qualificanti. Il programma dei lavori vedrà l’apertura e la moderazione affidata a Luca Silvestri, Coordinatore del TFA Sostegno di Rieti, che ha commentato così l’avvio dei nuovi percorsi: “I percorsi di specializzazione attivi nella sede di Rieti dimostrano come la sinergia tra università, scuole e istituzioni locali possa generare un impatto concreto e positivo sul territorio. L’avvio dell’XI ciclo del TFA Sostegno per la scuola primaria e secondaria risponde a una domanda reale di specializzazione e qualificazione. Il nostro obiettivo è continuare a preparare professionisti della didattica capaci di affrontare le sfide dell’inclusione con competenze solide, sensibilità e strumenti metodologici all’avanguardia.” Insieme alla Rettrice e al Coordinatore del TFA, interverranno all’incontro Giorgio Crescenza, Delegato alla Formazione Insegnanti e Direttore del LabForm-Cia dell’Università degli Studi della Tuscia, e Letizia Rosati, Assessora alla Cultura del Comune di Rieti, a testimonianza del forte legame istituzionale che unisce l’Ateneo alla città.

Petrella Salto, grande partecipazione per il debutto dell’Associazione Petras e la presentazione del volume sulla memoria della comunità

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Grande partecipazione di pubblico per il debutto ufficiale dell’Associazione Petras e la presentazione del volume “Petrella Salto – Religiosità popolare, tradizioni e volontariato nella memoria della comunità”, svoltasi presso la sala consiliare del Comune. Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, il parroco Don Felice Battistini, il presidente dell’Associazione Petras Serafino Parente e il curatore del volume Michele Romanin hanno aperto l’incontro sottolineando l’importanza dell’associazionismo come strumento fondamentale per la tutela delle tradizioni locali e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio. Nel suo intervento, il presidente Parente ha illustrato i valori fondanti dell’associazione, basati sulla partecipazione, sulla collaborazione e sul coinvolgimento di tutte le realtà territoriali, pubbliche e private, impegnate nella crescita della comunità. Michele Romanin ha quindi presentato il volume, evidenziandone l’obiettivo di conservare e tramandare la memoria collettiva di Petrella Salto attraverso la religiosità popolare, le tradizioni, il volontariato e la valorizzazione di figure che hanno contribuito alla vita della comunità. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle prospettive di sviluppo delle aree interne, tema al quale il libro riserva uno specifico approfondimento. Di particolare interesse il capitolo storico realizzato sulla base degli appunti inediti di Henny Romanin, dedicato all’applicazione della Riforma cattolica nel Cicolano tra il XVI e il XVIII secolo. La seconda parte dell’incontro è stata caratterizzata dagli interventi delle relatrici Elisa Innocenti, Federica Bonomi e Francesca Lezzi, moderati dalla giornalista Sabrina Vecchi de “Il Messaggero”. L’architetto Elisa Innocenti ha illustrato le potenzialità del territorio per il trekking urbano e montano, presentando idee innovative per la promozione turistica del borgo e soffermandosi sulle azioni necessarie per rendere Petrella Salto una destinazione sempre più accogliente e attrattiva. Federica Bonomi ha ripercorso la vicenda storica e umana di Beatrice Cenci attraverso le numerose opere letterarie, artistiche e cinematografiche che ne hanno raccontato la figura. L’archeologa Francesca Lezzi ha invece evidenziato il ruolo del Museo del Cicolano quale patrimonio dell’intero territorio, sottolineando l’importanza dei musei locali nella conservazione della memoria storica, dell’identità culturale e del patrimonio delle comunità. A concludere l’iniziativa è stato il sindaco di Petrella Salto, Gaetano Micaloni, che ha ricordato l’impegno dell’amministrazione comunale nella tutela e valorizzazione delle risorse territoriali e ha ribadito il ruolo centrale del Comune nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne dei Monti Reatini, della quale Petrella Salto è Comune capofila. L’Associazione Petras hanno espresso soddisfazione per la grande partecipazione registrata, sottolineando come il coinvolgimento della cittadinanza e il contributo del volontariato rappresentino elementi indispensabili per la realizzazione di progetti di sviluppo condivisi e duraturi.

Magliano Sabina è diventata Città del Sollievo. Il riconoscimento dalla Fondazione Gigi Ghirotti e ANCI

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Magliano Sabina è diventata Città del Sollievo. Il riconoscimento dalla Fondazione Gigi Ghirotti e ANCI. Alla presenza di un foltissimo pubblico che ha gremito la Sala Consiliare, si è svolta il 29 maggio2026 la cerimonia di consegna del riconoscimento di Città del Sollievo al Comune di Magliano Sabina da parte della Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti con il patrocinio di ANCI Welfare. Per la Fondazione Ghirotti erano presenti il segretario generale dott. Giuseppe Guerrera, il Consigliere esecutivo e coordinatore nazionale delle Città del Sollievo prof. Mario Santarelli e il dott. Emilio Garofani delegato fiduciario per il Lazio. Molto apprezzati gli interventi della Consigliera regionale prof.ssa Eleonora Berni, di don Antonino Treppiedi per la Fondazione San Giorgio e della dirigente ASL dott.ssa Valentina D’Ovidi, del Sindaco di Poggio Mirteto e presidente del Consorzio Bassa Sabina dott. Andrea Arcieri. Il dott. Guerrera ha ricordato la storia e l’impegno della Fondazione Ghirotti per la diffusione della cultura del sollievo in Italia, mentre il prof. Santarelli ha illustrato le finalità del network delle Città del sollievo nel territorio nazionale. Molta emozione in sala al momento della proclamazione ufficiale di “Magliano Città del sollievo” letta dal dott. Emilio Garofani e al momento della consegna del riconoscimento da parte dell’avv. Giuseppe Guerrera. Altrettanto emozionante la lettura di un brano del racconto.” “Un vero amico è chi ti sorregge – ha scritto da Rebecca Perfetti, vincitrice della IV edizione del premio letterario “Coloriamo il presente per tracciare il futuro”. Un vero manifesto per la cultura del sollievo. Il sindaco dott. Giulio Falcetta ha fatto, infine, una sintesi finale, rimarcando come la cultura del sollievo pervada la comunità di Magliano Sabina, prendendo un preciso impegno a continuare questo percorso virtuoso unitamente all’intero consiglio comunale e al mondo dell’associazionismo locale presente all’evento al gran completo: Caritas, Avis, Protezione Civile, Polisportiva, FM Scamminare insieme, Pro Sabina, Pro loco, Mirabilis, Giostra del Gonfalone, Rotary Sabina Tevere e Angeli in moto con Fiorenzo Francioli. Un sentito ringraziamento è stato espresso dalla Fondazione all’assessore Antonella Chieti e alla consigliera Laura Seren, moderatrice dell’incontro, per l’organizzazione e la riuscita dell’evento.

Villa Franceschini, Comune di Contigliano: “Basta disinformazione”

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“Ancora una volta il Partito Democratico tenta di confondere i cittadini raccontando una realtà che non corrisponde ai fatti. Ogni anno i Comuni sono tenuti, ai sensi dell’art. 58 della Legge n. 133/2008, ad allegare al bilancio di previsione l’elenco degli immobili non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali dell’ente, ovvero quelli non destinati a servizi pubblici o a uffici comunali. L’inserimento di Villa Franceschini tra i beni disponibili del Comune non comporta in alcun modo la sua vendita. Affermare il contrario significa diffondere informazioni inesatte e alimentare inutili allarmismi. La normativa distingue chiaramente tra beni demaniali, beni indisponibili e beni disponibili. Questi ultimi possono essere valorizzati, concessi in uso o messi a reddito, mantenendo integralmente la proprietà pubblica. Un’eventuale alienazione richiederebbe comunque una specifica deliberazione del Consiglio Comunale. La nostra scelta va esattamente nella direzione opposta a quella descritta da chi alimenta questa polemica: recuperare una struttura inutilizzata da anni, restituirle la funzione per cui era stata acquistata e trasformarla in una risorsa concreta per la comunità. L’obiettivo è semplice e trasparente: concedere Villa Franceschini in locazione, conservarne la proprietà pubblica e generare nuove entrate per il Comune, evitando di gravare ulteriormente sui cittadini. Noi lavoriamo per valorizzare il patrimonio comunale, creare opportunità e dare risposte concrete al territorio. Altri preferiscono costruire polemiche su interpretazioni fuorvianti dei fatti. I cittadini meritano informazioni corrette, trasparenza e rispetto della verità”. Così nella nota il Comune di Contigliano

Rinnovata nel centro storico di Rieti la tradizione della Processione della Madonna del Popolo – LE FOTO

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Si è tenuta nel pomeriggio di domenica 31 maggio la Processione dedicata alla Madonna del Popolo. Si è rinnovata così un’antica tradizione di Rieti che ha visto per le vie del centro storico sfilare fedeli, Banda Musicale, e la Macchina della Madonna anticipata dal vescovo, Sua Eccellenza Vito Piccinonna. L’evento è stato aperto dalla Santa Messa presieduta dal monsignore. Al termine si è tenuta la recita del Santo Rosario.

Santuario di Greccio, “Semi di Pace tra i popoli nel ricordo del Transito di Francesco”

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Venerdì 5 giugno 2026, una giornata particolarmente carica di significato per l’intero territorio della Valle Santa reatina. Al Santuario del Primo Presepe di Greccio, con l’evento “Semi di Pace tra i popoli nel ricordo del Transito di Francesco”, si celebreranno i trent’anni dalla piantumazione dell’Olivo della Pace nel piazzale sottostante l’importante luogo francescano. Dalle ore 15 in poi, presso la chiesa del santuario, presenzieranno all’evento le autorità del territorio e diversi relatori che incentreranno i loro interventi sul tema della pace e della concordia, quanto mai necessarie soprattutto nell’epoca che siamo chiamati a vivere. “Un appuntamento carico di significato, soprattutto in questo periodo storico – dice il sindaco di Greccio, Emiliano Fabi – invito i cittadini e i visitatori a partecipare, per continuare ogni giorno a coltivare germogli di pace, partendo da un luogo fortemente simbolico come il nostro santuario, dal quale oltre 800 anni fa san Francesco seppe irradiare il suo potente messaggio di fratellanza universale.” Interverranno: Frate Giovanni Loche, “La figura e l’opera di Francesco, operatore di Pace”; Frate Simone Castaldi “La Pace nel mondo ebraico”; Imam Mohamed Ahardane “La Pace nel mondo Islamico”; Monsignor Vito Piccinonna, “La Valle Santa Officina della Pace”. Modererà il dibattito la giornalista Sabrina Vecchi. A seguire, nel percorso dal Santuario all’Olivo della Pace lungo la scalinata monumentale, verranno letti alcuni testi tratti dall’Enciclica Apostolica di papa Francesco “Admirabile Signum”. A ridosso dell’Olivo, il coro “Valle Santa” eseguirà musicali dedicati alla pace. In conclusione, sarà svelata la targa commemorativa a ricordo dell’evento.