“Egregio Signor Sindaco,
Il sottoscritto Consigliere Comunale, ravvisando una situazione di potenziale ed estrema gravità per la tenuta del Servizio Sanitario Pubblico locale e per la tutela della salute dei cittadini del nostro territorio, intende sollecitare un chiarimento urgente sullo stato gestionale e organizzativo dell’Ospedale San Camillo de Lellis di Rieti. Le crescenti segnalazioni provenienti sia dagli utenti sia dagli stessi operatori del settore delineano un quadro di profonda sofferenza della struttura sanitaria locale, con il rischio concreto di un progressivo e inaccettabile impoverimento dei servizi essenziali.
Tutto ciò premesso, si interroga la SV per sapere:
1. Sull’emorragia di personale specialistico e sulle motivazioni della fuga dal pubblico
Se sia a conoscenza della preoccupante perdita di numerosi dirigenti medici in branche fondamentali dell’ospedale (tra cui Gastroenterologia, Otorinolaringoiatria, Diabetologia, Cardiologia, Psichiatria e Chirurgia Vascolare). Alla luce delle informazioni in possesso dell’Amministrazione e della ASL, si chiede quali siano le cause di queste dimissioni volontarie. In particolare, si intende sapere se tra i fattori scatenanti rientrino: la frustrazione per il divario economico e contrattuale con i cosiddetti ‘medici gettonisti’ – che, a parità di mansione (come ad esempio in Pronto Soccorso o Anestesia), percepiscono tariffe orarie nettamente superiori – nonché i turni massacranti e i carichi di lavoro gravosi, dovuti alla carenza di organico. Tali condizioni, infatti, spingono molti professionisti a lasciare il posto fisso per cercare maggiore flessibilità e migliori compensi , alimentando così la grave crisi che attanaglia i reparti.
2. Sulla sostenibilità finanziaria, sui costi e sulla qualità delle cure
A quanto ammonti complessivamente la spesa sostenuta dalla ASL di Rieti per le prestazioni aggiuntive ed esterne destinate a coprire le carenze d’organico.
Se non ritenga paradossale e insostenibile, sotto il profilo economico e organizzativo, che il Servizio Sanitario Pubblico vede depauperato il proprio organico strutturale con costi altissimi a carico del denaro pubblico , anziché investire su un piano straordinario di stabilizzazione del personale dipendente; ed inoltre quale impatto tale continuo ricambio di personale esterno sta generando sulla qualità e continuità delle cure erogate ai pazienti del nostro nosocomio.
3. Sul clima organizzativo, sulle relazioni tra colleghi e sulla motivazione del personale
Come valutati l’attuale stato di forte demotivazione e stress che si registra tra i professionisti dei vari reparti, spesso costretti a ritmi di lavoro estenuanti per garantire la continuità assistenziale, nonché le inevitabili tensioni e i rapporti difficili che si creano tra colleghi che svolgono lo stesso lavoro nello stesso reparto ma con tutele e retribuzioni profondamente sproporzionate.
Se non ritenga necessario sollecitare alla Direzione Strategica della ASL un’inversione di rotta immediata, basata su un piano chiaro che restituisce dignità, prospettive di carriera, equità e serenità organizzativa agli operatori sanitari. 4. Sul ruolo di vigilanza della Conferenza dei Sindaci Se sia a conoscenza delle voci circolanti, secondo le quali la ‘ASL sembrerebbe maggiormente rivolta alle imminenti scadenze elettorali comunali che alla risoluzione delle complesse problematiche sanitarie (sia dell’Ospedale che dei Distretti territoriali), e se non ritenga opportuno intervenire per smentire eventuali illazioni, confermando alla cittadinanza che l’attenzione sia costantemente orientata al governo della Sanità pubblica. Quali iniziative urgenti intendono assumere, nella Sua veste di Presidente della Conferenza dei Sindaci della ASL, per esercitare un’efficace ed intransigente azione di vigilanza, affinché la Azienda Sanitaria Locale si concentri esclusivamente sulla programmazione e gestione sanitaria e non su attività o logiche estranee al mandato istituzionale che non le competono. Si confida in un riscontro sollecito e dettagliato, nell’esclusivo interesse della comunità e del diritto alla salute di tutti i cittadini. In attesa di cortese risposta, si porgono distinti saluti”.
Maurizio Vassallo