Interrogazione urgente relativa al bando per la concessione dei campi da tennis comunali di viale Duprè Theseide

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Il sottoscritti Consiglieri comunali: Bizzoca Gabriele – T’IMMAGINI Vassallo Maurizio-Per il bene comune-Progetto civico Rieti premesso che: • nei mesi scorsi si era proceduto alla pubblicazione del bando per la concessione quinquennale della gestione dei campi da tennis comunali siti in viale Duprè Theseider; • una prima pubblicazione del bando era stata successivamente oggetto di annullamento nel mese di gennaio per problematiche legate alla piattaforma informatica di gestione della gara; • il nuovo avviso pubblico è stato recentemente ripubblicato dal Comune di Rieti; considerato che: • all’interno dei criteri di valutazione tecnico-progettuale è stato modificato il punteggio attribuito all’esperienza maturata nella gestione di impianti sportivi nel territorio del Comune di Rieti; • in particolare, il punteggio massimo riconoscibile per tale requisito risulta ridotto da 10 a 5 punti; • tale modifica appare significativa in quanto incide sensibilmente sull’equilibrio complessivo della valutazione delle offerte e sul riconoscimento dell’esperienza maturata nella gestione di impianti sportivi comunali; rilevato che: • non risultano esplicitate, né negli atti pubblicati né nelle comunicazioni istituzionali, le motivazioni tecniche, amministrative o giuridiche che hanno determinato tale riduzione del punteggio; • una modifica così rilevante dei criteri di attribuzione dei punteggi dovrebbe essere adeguatamente motivata, soprattutto in ossequio ai principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa; interrogano il Sindaco e l’Assessore competente per sapere: 1. quali siano le motivazioni che hanno portato alla modifica del punteggio relativo alla pregressa gestione degli impianti sportivi comunali, ridotto da 10 a 5 punti; 2. se tale modifica sia stata supportata da specifici pareri tecnici o giuridici; 3. se l’Amministrazione ritenga che tale scelta possa alterare i criteri di valorizzazione dell’esperienza maturata sul territorio; 4. se siano stati effettuati approfondimenti circa la legittimità e l’opportunità amministrativa della modifica introdotta; 5. se l’Amministrazione intenda fornire ulteriori chiarimenti pubblici ai soggetti interessati e alla cittadinanza. Si richiede risposta scritta nei termini previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale.

Festival dei Popoli Italici, Sinibaldi-Rosati: “un grande successo”.

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Di seguito una dichiarazione del Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e dell’assessore alla cultura, Letizia Rosati: “Il successo straordinario della prima edizione del Festival dei Popoli Italici riempie di profondo orgoglio la città di Rieti. Vedere il Polo culturale di Santa Lucia e la sezione archeologica del Museo Civico piene in ogni momento dei tre giorni di Festival dimostra che la scommessa è stata vinta ed è andata, forse, anche oltre le più rosee previsioni, essendo un inedito per il territorio. La partecipazione, oltre ad essere massiccia, è stata anche entusiasta e qualificata e conferma, pertanto, l’intuizione di un progetto ambizioso, che punta alla riscoperta dell’identità profonda dei territori. La qualità dell’evento è stata dimostrata anche dalla presenza di nomi illustri di fama nazionale e internazionale tra cui Filippo Coarelli, Adriano La Regina e Andrea Carandini, oltre alle due serate da tutto esaurito al Teatro Flavio Vespasiano che hanno visto protagonisti lo scienziato Stefano Mancuso e l’analista geopolitico Dario Fabbri. Rieti per tre giorni è stata la capitale degli studi su questi argomenti con un pubblico proveniente da varie regioni d’Italia che ha scelto di vivere l’ultimo weekend a Rieti, alimentando in maniera significativa anche l’indotto locale. La proposta culturale non si è limitata all’attività di approfondimento con le relazioni degli esperti ma ha avuto altre iniziative collaterali: la mostra “Indossare la storia. Prima di Roma, il segno della spada, il peso dello scudo” che resterà aperta fino alla fine del 2026, due pièce teatrali e i laboratori didattici a cura di Legio XXX – Associazione di archeologia sperimentale. Vogliamo rivolgere un ringraziamento sentito innanzitutto al Direttore del Festival Federico Fioravanti, per l’eccellenza del lavoro svolto e la passione mostrata sin dalle fasi organizzative dell’evento. Ringraziamo poi tutta la macchina organizzativa, il Dirigente del Settore Cultura del Comune di Rieti, Stefano Berton, e il gruppo di lavoro del PNC – Next Appennino, finanziamento attraverso cui abbiamo sostenuto il progetto che è stato, inoltre, supportato da Fondazione Varrone e altri sponsor privati. Ringraziamo, inoltre, la Direttrice del Museo Civico Francesca Lezzi, la società Archeoares cui è affidata la gestione del Museo Diffuso, gli operatori e tutti coloro che hanno contribuito a questo successo. Il nostro fermo auspicio è che il Festival diventi un appuntamento fisso nel calendario cittadino: lavoreremo affinché questa rassegna possa crescere e rinnovarsi anno dopo anno, consolidando il ruolo di Rieti come polo culturale di riferimento e la cultura come motore di sviluppo”.

Nasce “DestEENazione”, uno spazio stabile di incontro, ascolto, partecipazione

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Sarà inaugurato martedì 12 maggio 2026 alle ore 11.00, presso l’ex Magazzino Comunale sul Lungovelino Don Giovanni Olivieri, il nuovo spazio “DestEENazione”, progetto realizzato nell’ambito della programmazione FSE+ 2021-2027 grazie al percorso di co-progettazione promosso dal Consorzio Sociale Ri/1 insieme alle cooperative sociali ACTL, Le Nuove Chimere, Levante e Arca. L’iniziativa rappresenta un importante investimento sociale, educativo e culturale per il territorio e nasce dalla volontà condivisa di offrire ai ragazzi e alle ragazze opportunità concrete di aggregazione, formazione, espressione e partecipazione attiva, attraverso attività laboratoriali, percorsi educativi, iniziative culturali e servizi di supporto e accompagnamento. Ad ospitare il nuovo centro saranno gli spazi dell’ex magazzino comunale, messi a disposizione dal Comune di Rieti e riqualificati grazie ai fondi FESR, che hanno consentito il recupero e il restauro dell’immobile trasformandolo in un ambiente moderno, accogliente e aperto alla città. Un intervento che unisce rigenerazione urbana e innovazione sociale, restituendo alla comunità un luogo pensato per favorire relazioni, inclusione e nuove opportunità per le giovani generazioni. L’inaugurazione si svolgerà alla presenza del Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, on. Maria Teresa BELLUCCI, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali, degli enti partner, del mondo della scuola e delle realtà associative e sociali del territorio. Particolarmente significativa sarà la partecipazione attiva delle scuole reatine, protagoniste di diversi momenti della mattinata inaugurale: dall’accoglienza degli ospiti alla presentazione delle attività del centro, fino agli interventi artistici e musicali previsti nel programma. Una presenza che testimonia il valore educativo e comunitario del progetto e la volontà di costruire una rete territoriale capace di mettere realmente al centro i giovani e il loro protagonismo. “DestEENazione” nasce infatti con l’ambizione di diventare un punto di riferimento aperto e dinamico per il territorio, un luogo in cui creare relazioni, valorizzare talenti, sostenere percorsi di crescita personale e rafforzare il senso di comunità attraverso il dialogo tra istituzioni, famiglie, scuola e terzo settore. Il progetto testimonia concretamente il valore della collaborazione tra pubblico e privato sociale nella costruzione di risposte innovative e condivise ai bisogni emergenti delle nuove generazioni, promuovendo inclusione, partecipazione e coesione sociale. In un tempo in cui investire sui giovani significa investire sul futuro dei territori, “DestEENazione” rappresenta per i 25 comuni del Consorzio Sociale Ri1 un segnale importante di visione, responsabilità e attenzione verso la crescita della comunità.

Convictus Cascia 2026 – LE FOTO DEL 1° GIORNO

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Si è consumata l’emozionante manifestazione di apertura delle Convictus di Cascia 2026 che quest’anno vede 350 convittori provenienti da tutta Italia. Dopo la sfilata nelle vie principali della località umbra alla presenza del sindaco di Amatrice e del sindaco di Cascia, e la presentazione presso il polo sportivo, sono iniziate le prime gare di Calcio a 5, Calcio Balilla e Badminton.

Week end amaro in Francia per Diego Crescenzi 

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A Dole Francia alla prima prova di Coppa del Mondo Diego prendeva il via con il numero 5, posizione attuale nel Ranking mondiale. Saltando quindi i quarti di finale accedeva di diritto alle semifinali. Durante i due giri di gara Diego risultava padrone su tutti e cinque i percorsi formati da blocchi di cemento, rocce, assi di legno e cascate d’acqua. Una condotta ottima fino alla fine.  Proprio fino a quando era in piena lotta per conquistare l’accesso alla finale riservata ai primi sei classificati. Una imprevista foratura della ruota posteriore lo faceva scivolare su un enorme ostacolo con rottura del freno anteriore. Punti preziosi persi. Ma Diego non mollava e tirava fuori gli artigli come solo i campioni ries ono a fare. Ma anche qui ancora una foratura e poi il peggio del peggio. Rottura completa di pedale e catena. E i punti determinanti per l’accesso sono quindi sfumati nel nulla. Conclusione: nono classificato. “Non credo nella sfortuna – racconta Diego – però insomma, quando accadono queste cose rare. Comunque sono contento perchè ho condotto la gara ottimamente. Speriamo per la prossima gara in Polonia”.

“Itaca, diario di un ritorno” mostra fotografica collettiva

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Utopia, associazione fotografica reatina, propone “Itaca, diario di un ritorno”, mostra collettiva che raccoglie i lavori realizzati nell’ambito dell’omonimo laboratorio fotografico nato da un’idea di Fabio Moscatelli e Roberto Martino, che lo hanno condotto con la collaborazione di Irene Sollecchia, Sergio Casella e Dario De Dominicis. Il laboratorio si è svolto in piena pandemia, a cavallo tra 2020 e 2021, in un momento in cui fare fotografia implicava inevitabilmente confrontarsi con spazi pubblici chiusi e movimenti limitati. I partecipanti hanno lavorato attorno a un tema dalla natura tanto fotografica quanto interiore: il “ritorno” si è rivelato più un pretesto che un perimetro, un punto di partenza aperto che ha condotto i dodici autori verso esiti profondamente diversi. La mostra restituisce infatti più le differenze che le affinità: per molti ha rappresentato una fase di ricerca e prima esplorazione di un linguaggio personale, maturato quando il confine tra interno ed esterno era più netto del consueto, col materiale visivo inevitabilmente più vicino, più intimo. In un’esperienza quasi completamente online, con un solo incontro conclusivo all’aperto, le fotografie sono state, prima ancora delle parole, il modo di presentarsi agli altri: la conoscenza reciproca è passata inizialmente attraverso le immagini e solo in seguito attraverso l’incontro fisico, un’inversione che accade di rado in condizioni ordinarie. I legami nati in quella circostanza, costruiti su qualcosa di difficilmente replicabile, si sono in parte allentati nel tempo, ma in molti casi resistono ancora. In mostra, ciascuno dei dodici autori presenta un pannello di 100×70 cm organizzato in piena autonomia: selezione, disposizione, ritmo, peso delle immagini. Risultato: dodici voci distinte accostate senza sovrapporsi. Espongono: Fabrizio Bagnoli, Arsenio Bitritto, Flavia Carbonetti, Valentina Conti, Silvia Coppini, Mariano Fanini, Lucia Mugnolo, Alessia Parisse, Tiziana Pennacchi, Giusi Spitale, Silvia Tampucci, Alessandro Trapani. A cinque anni di distanza, queste immagini portano con sé il tempo che le separa dal presente. Rivederle oggi, post-pandemia, apre una domanda irrisolta: quanto è contingenza storica, quanto essenza personale? La mostra osserva dodici percorsi, lasciando aperta la domanda su quanto l’una abbia determinato l’altra. Presentati nel 2021 a Roma (Industrie Fluviali) e nel 2022 al Livorno Photo Day (4ª edizione), i lavori approdano ora alla terza tappa: Utopia. Orari: mercoledì-sabato, 18:00-20:00, fino al 30 maggio. Info: utopia.rieti@gmail.com, tel. 378 065 8892, utopiarieti.it

A Borgo San Pietro di Petrella Salto presentazione degli scritti in memoria di Tersilio Leggio

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Venerdì 15 maggio 2026 alle ore 16, nell’aula magna dell’Istituto delle Suore francescane di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro di Petrella Salto (RI), si terrà la presentazione del libro Da Farfa al Matenano. Scritti in memoria di Tersilio Leggio, storico dell’«Italia mediana», a cura di Carlo Verducci (Fermo, Andrea Livi editore, 2025). Il titolo del volume rinvia alle traiettorie di ricerca percorse dall’indimenticato Tersilio Leggio (1943-2024), il quale ha dedicato studi fondamentali alla storia dell’abbazia di Farfa non limitandosi alle sue pertinenze sabine, ma indagandola a tutto tondo fino a ricomprenderne gli antichi possedimenti di Santa Vittoria in Matenano, nel Fermano. I saggi raccolti nella pubblicazione, peraltro impreziosita dalla ricostruzione della vasta bibliografia prodotta da Leggio, si devono a illustri studiosi, non solo italiani, di archeologia, di storia medievale e moderna e di storia dell’arte, e si muovono tra biografia, ricordo e valorizzazione del profilo intellettuale, dell’impegno multidisciplinare e dell’enorme lascito scientifico dello storico scomparso.contro di Borgo San Pietro si svolgerà sotto il patrocinio della Provincia di Rieti, del Comune di Petrella Salto, della Comunità montana Salto Cicolano, della Deputazione abruzzese di storia patria e con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Rieti e dell’Associazione storica per la Sabina. Dopo i saluti istituzionali interverranno: madre Maria Anatolia, madre generale delle Suore francescane di Santa Filippa Mareri; Carlo Verducci, curatore dell’opera; Andrea Livi, editore; Roberto Marinelli, ricercatore storico; Andrea Rosario Staffa, archeologo. Coordineranno Alfredo Pasquetti, direttore dell’Archivio di Stato di Rieti, e Federico Fioravanti, giornalista e direttore del Festival del medioevo di Gubbio. Al termine della presentazione sarà intitolata a Tersilio Leggio la sala di studio della Biblioteca monastica e sarà proiettato un video sulla figura dello studioso sabino.

Fiamignano, 57enne si ribalta con il camion: era positivo all’alcoltest

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I Carabinieri della Stazione di Fiamignano hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 57 anni, residente nella provincia di Frosinone, per guida in stato di ebbrezza alcolica. Nel tardo pomeriggio di alcuni giorni fa, a seguito di segnalazione al Numero Unico d’Emergenza 112, la pattuglia dei Carabinieri è intervenuta presso la Strada Provinciale 578, al km 27+200, nel territorio comunale di Fiamignano, a seguito di un incidente stradale. Il conducente dell’autoarticolato, in servizio per conto di una ditta di trasporti, mentre percorreva l’arteria in direzione Rieti – Borgorose, ha perso il controllo e si è ribaltato autonomamente. Gli accertamenti condotti sul posto hanno permesso di appurare che il predetto si trovava alla guida in stato di ebbrezza alcolica, con un tasso alcolemico superiore al limite consentito (0,81 g/l). Nei suoi confronti è scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente per violazione dell’art. 186 del Codice della Strada. Il mezzo pesante è stato sottoposto a sequestro penale. La patente di guida è stata ritirata e sarà trasmessa alla Prefettura di Rieti per i provvedimenti di competenza. Resta tuttavia di particolare gravità la condotta accertata, in quanto posta in essere da un conducente professionale. La guida di mezzi pesanti richiede infatti elevati standard di attenzione e condizioni psicofisiche ottimali, considerato l’ingombro e la massa dei veicoli, nonché i rischi connessi alla circolazione su arterie extraurbane.

Best League, si torna in campo: nove giorni di sport e musica al Coriandolo

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Dal 23 al 31 maggio il Parco del Coriandolo torna a riempirsi di studenti, sport e musica: è tutto pronto per la XVI edizione della Best League, il torneo studentesco che dal 2010 accompagna generazioni di liceali in tutta la provincia con nove giorni di sfide e intrattenimento. Sono circa 200 i ragazzi già iscritti, provenienti da tutte le scuole del Comune e non solo, pronti a rimettersi in gioco nel segno della competizione sana. Al loro fianco, oltre venti attività commerciali del territorio che hanno contribuito all’organizzazione, confermando il forte legame tra la manifestazione e il tessuto cittadino. Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli: tra pochi giorni si alzerà il sipario con il primo calcio d’inizio, la prima palla a due e la prima battuta. Dal calcio a 5 al basket, fino al beach volley, saranno queste le discipline in cui gli studenti si sfideranno, nel solco di un appuntamento diventato negli anni uno dei più riconoscibili tra gli eventi sportivi giovanili della provincia. «La macchina organizzativa è pronta – commenta il responsabile del torneo, Alessandro Palomba – e aspetta solo di partire. Anche quest’anno registriamo una partecipazione importante, a conferma del ruolo della Best League come punto di riferimento per i giovani del territorio. Lo dimostra anche la presenza, sempre più frequente, di studenti universitari. Più che un torneo, è una vera e propria occasione di incontro: per diversi giorni generazioni diverse si ritrovano all’aperto, condividendo sport e socialità. Un risultato reso possibile grazie all’impegno di decine di volontari, al contributo delle attività locali e al sostegno della Fondazione Varrone, che da tre anni crede nel progetto». Ancora una volta, dunque, la Best League si prepara a trasformare il Parco del Coriandolo in un punto di ritrovo vivo e partecipato, dove lo sport diventa occasione di comunità e protagonismo giovanile.

Crisi aziendale Itek di Rieti, D’Antonio: “Una crisi senza soluzione”

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La Fiom Cgil Rieti-Roma EVA interviene sulla vicenda della crisi aziendale Itek, società operante nel settore della componentistica per pompe dosatrici che ha cessato la propria attività negli ultimi mesi dello scorso anno. L’azienda, che nell’ultimo periodo occupava circa otto lavoratrici e lavoratori, aveva raggiunto negli anni precedenti un organico superiore alle venti unità, rappresentando una realtà produttiva significativa per il territorio reatino. La crisi societaria è scaturita da una molteplicità di fattori. Sin dalle prime criticità, la Fiom Cgil, su mandato dei lavoratori coinvolti, ha avviato interlocuzioni con le istituzioni competenti per individuare un percorso di reindustrializzazione del sito produttivo, valorizzando le competenze professionali maturate dalle maestranze e favorendo il loro reinserimento nelle aziende del medesimo comparto. In questo contesto, il sindacato ha sollecitato un confronto con le realtà produttive che negli anni hanno collaborato con Itek, operando in regime di monocommittenza, tra cui il gruppo Seko, azienda leader del settore presente nel nucleo industriale reatino. “La situazione che si è determinata attorno alla vertenza Itek, dichiara la Fiom Cgil, è caratterizzata da un silenzio assordante e da una preoccupante indisponibilità, da parte di alcuni interlocutori, ad affrontare concretamente il tema del riassorbimento occupazionale dei lavoratori coinvolti. Troppo spesso si invoca la tutela dell’economia del territorio come valore assoluto, salvo poi chiudersi in posizioni autoreferenziali senza aprire un confronto serio e costruttivo con il sindacato e con le istituzioni”. Per la Fiom Cgil, tale atteggiamento rappresenta l’ennesima dimostrazione di una carenza di responsabilità sociale e di sensibilità rispetto al ruolo che il sistema imprenditoriale dovrebbe svolgere nel promuovere sviluppo economico, occupazione e coesione sociale nel territorio. La Fiom Cgil Rieti-Roma EVA evidenzia inoltre come il territorio stia attraversando una fase sempre più critica, caratterizzata da segnali evidenti di deindustrializzazione e dall’apertura di numerosi tavoli di crisi aziendale. Per questo motivo il sindacato ribadisce con forza la necessità di una sinergia reale tra tutte le parti sociali, le istituzioni e il mondo produttivo, confermando il proprio impegno al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della vertenza Itek e di tutte le altre crisi aperte, nella difesa del lavoro, della dignità professionale e del futuro occupazionale del territorio. Luigi D’Antonio, Fiom Cgil Rieti-Roma EVA