Studentesca Milardi a Grosseto per i Campionati Italiani Under 18

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Sabato e domenica a Grosseto si gareggia per i Campionati Italiani Under 18, evento che quest’anno assume un significato ancora più rilevante, considerato che fra tre settimane l’Italia ospiterà gli Europei di categoria allo stadio Guidobaldi, nella città sabina. Di conseguenza il weekend toscano allo stadio Zecchini, con 1303 iscritti in rappresentanza di 306 società, sarà determinante per comporre la squadra che parteciperà all’evento internazionale in casa: la vittoria del titolo italiano è uno dei requisiti indicati dalla direzione tecnica per decidere la convocazione, qualora più di due atleti abbiano lo standard d’iscrizione. In generale, ci sarà tempo fino al weekend successivo (5 luglio) per centrare il ‘minimo’ per Rieti. I rossoblu in gara: Matteo Bafaro (4×100), Elisa Bellucci (100, 200, 4×100), Norma Benedetti (asta), Giuseppe Chianese (3000), Sara Chmielik (4×400), Mattia De Santis (400, 4×400), Leonardo Falcetti (100, 4×100), Benedetta Federici (lungo, triplo), Arianna Filipponi (peso, disco), Andrea Gasparrini (400hs, 4×400), Ginevra Gosti (4×100), Francesco Guidi (asta), Chiara Imperatori (4×400), Sara Ingrisano (200, 4×100, 4×400), Liam Lynch (alto), Tommaso Maciocci (100, 200, 4×100), Andrea Minnelli (400, 4×100, 4×400), Cristina Morelli (800, 1500, 4×400), Alessandro Nobili (martello), Francess Omoregie (100, 200, 4×100), Edoardo Petriaggi (400, 4×400), Gaia Posado (disco), Viola Salerno (100hs), Lucrezia Lucia Santarelli (asta), Sofia Speroni (asta), Valerio Stazi (2000st), Sara Valussi (disco), Matteo Innocenzo Varga (disco). DIRETTA STREAMING – I Campionati Italiani Under 18 saranno trasmessi in diretta streaming integrale su www.atleticaitaliana.tv e app SportFace sabato 27 giugno dalle 9.30 alle 20.45 e domenica 28 giugno dalle 8.30 alle 16

Marchi collettivi REA Qualità Reatina e Tuscia Viterbese, illustrato il piano promozionale

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Si è svolta il 25 giugno presso la Sala Consiglio della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, la conferenza stampa finalizzata a illustrare le iniziative che vedono unite la Regione Lazio e l’Ente camerale nella promozione dei marchi collettivi d’area, leve fondamentali per la tutela e la valorizzazione commerciale a beneficio del tessuto imprenditoriale dell’Alto Lazio. L’incontro, moderato dal Segretario Generale della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Francesco Monzillo, ha visto alternarsi gli interventi del Presidente della Camera di Commercio, Domenico Merlani, dell’Assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini, dei Consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, e infine dei Presidenti dei Comitati di Gestione e Controllo dei due marchi, Gianfranco Olivieri (Tuscia Viterbese) e Vincenza Bufacchi (Rea Qualità Reatina). “Grazie a questa sinergia tra Camera di Commercio di Rieti Viterbo e Regione Lazio – ha dichiarato il Presidente Merlani – mettiamo a sistema il marchio Tuscia Viterbese, consolidato da vent’anni, e il neonato REA Qualità Reatina, istituito nel 2024 su proposta dell’Azienda Speciale Centro Italia per traslare le buone pratiche viterbesi nel Reatino. I marchi collettivi sono formidabili strumenti di promozione commerciale che garantiscono tracciabilità e rispetto di disciplinari al consumatore, offrendo alle imprese un “passaporto” di affidabilità e visibilità sui mercati. Con i fondi regionali stiamo avviando un piano strutturato di promozione e presenza nelle fiere, valorizzando l’agroalimentare, l’artigianato e l’ospitalità come motori economici insostituibili dell’Alto Lazio”. “I marchi collettivi rappresentano uno strumento strategico della politica agricola regionale perché consentono di valorizzare le produzioni identitarie, rafforzare la competitività delle imprese e promuovere un modello di sviluppo fondato sulla qualità, sulla tracciabilità e sul legame con il territorio – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini – la collaborazione con la Camera di Commercio di Rieti Viterbo dimostra come istituzioni diverse possano lavorare insieme per offrire alle imprese strumenti concreti di crescita. Con il sostegno della Regione Lazio stiamo investendo in un percorso che unisce promozione, internazionalizzazione e valorizzazione delle eccellenze locali, affinché i marchi REA Qualità Reatina e Tuscia Viterbese diventino sempre più sinonimo di affidabilità e qualità sui mercati nazionali e internazionali. Difendere e promuovere le nostre produzioni significa anche tutelare il lavoro delle imprese, sostenere le filiere agricole e agroalimentari e rafforzare l’identità dei territori, trasformando il patrimonio di saperi e tradizioni del Lazio in una leva di sviluppo economico e turistico”. “Con i marchi collettivi la Regione Lazio, in collaborazione con la Camera di Commercio, punta a valorizzare e promuovere le eccellenze del territorio sui principali mercati nazionali ed esteri – ha aggiunto il Consigliere regionale Daniele Sabatini – si tratta di una straordinaria opportunità, perché dietro questi marchi non c’è soltanto la qualità dei prodotti agroalimentari, ma c’è anche l’identità dei territori di provenienza e di produzione, ci sono la storia e la cultura delle comunità, ed è per questo che nella Legge di stabilità 2026 abbiamo investito risorse importanti per favorire la massima promozione. Un ringraziamento doveroso all’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini che ha creduto in questo progetto e ci ha dato fiducia, puntando sulla valorizzazione dei marchi, consapevole del valore aggiunto che possono rappresentare per lo sviluppo economico, turistico e ambientale del Lazio”. La forza del progetto risiede nella valorizzazione delle singole anime territoriali, strutturate per fare massa critica e vincere la sfida della globalizzazione attraverso l’autenticità e la trasparenza. Il Marchio “Tuscia Viterbese” si conferma come il leader storico del marketing territoriale nell’area dell’antica Etruria. Concepito come un vero e proprio marchio d’attacco, sfrutta il prodotto d’eccellenza come veicolo promozionale indiretto per stimolare i flussi turistici verso tutta l’area. A livello distributivo, il brand si appoggia alla rete esclusiva delle Botteghe del Gusto per accorciare la filiera. Il Marchio “REA – Qualità Reatina”, lanciato nel 2024 e in fase di forte espansione, rappresenta la risposta moderna per dare veste giuridica e commerciale unitaria alle micro-eccellenze della provincia di Rieti. Lo storytelling aziendale unisce il mito di Rea Silvia al dinamismo dell’acqua, celebrando la storica bonifica della Piana Reatina. Anche per questo il paniere delle eccellenze è suddiviso in tre macro-aree che coprono il comparto agroalimentare, l’artigianato artistico tradizionale e i servizi turistici certificati. Per garantire la massima affidabilità ai consumatori, entrambi i marchi ed i loro disciplinari la totale territorialità provinciale delle fasi di lavorazione e un sistema di verifiche periodiche. L’adesione ad entrambi i marchi è gratuita. Nel corso dell’incontro è stato anche ricordato che, sempre nell’ambito della stretta collaborazione tra l’Ente camerale e la Regione Lazio, è attualmente attivo il “Bando Contributi Fiere” (consultabile direttamente alla pagina ufficiale: https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/supporto-alle-imprese_433/bando-contributi-fiere_929/ ). Questa importante misura è specificamente indirizzata a finanziare e sostenere la partecipazione delle imprese dell’Alto Lazio che hanno già ottenuto l’assegnazione dei due marchi collettivi alle più rilevanti manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali, creando così un circolo virtuoso tra certificazione della qualità e promozione commerciale. Maggiori informazioni sui siti www.reaqualitareatina.it e www.tusciaviterbese.net

Giovani, CGIL: “Nel Lazio oltre 28mila under 35 in meno in sette anni. Province si svuotano, lavoro fermo e donne più penalizzate”

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“Nel Lazio i giovani tra i 18 e i 35 anni sono diminuiti di 28.029 unità tra il 2019 e il 2026, con un calo del 2,6% della popolazione residente. Il dato regionale nasconde però una frattura territoriale sempre più profonda: se la provincia di Roma contiene la perdita (-0,6%), nelle altre quattro province si registra uno svuotamento molto più marcato, con Frosinone a -13,5%, Latina a -5,1%, Rieti a -5,2% e Viterbo a -5,3%.”. È quanto emerge da un’elaborazione della Cgil di Roma e del Lazio su dati Istat. “Allo scenario demografico, in linea con tendenze nazionali di lungo periodo, si aggiunge una dinamica negativa dei flussi migratori interni che evidenzia, ancora una volta, un Lazio a doppia velocità – spiega la Cgil di Roma e Lazio –. Tra il 2019 e il 2024 la provincia di Roma registra un saldo migratorio interno positivo di 22.161 giovani tra i 18 e i 39 anni, mentre tutte le altre province sono in perdita: Frosinone -6.169, Latina -4.303, Rieti -1.992, Viterbo -1.825. A questo si somma il saldo negativo con l’estero dell’intero Lazio, pari a -14.194, che conferma una fuoriuscita di giovani che va oltre il riequilibrio interno regionale”. “Per chi resta la situazione non migliora – aggiunge il sindacato – il tasso di occupazione tra i 15 e i 29 anni, a fine 2025, è tornato esattamente al livello del 2018, fermandosi al 29,2%, a dimostrazione della natura temporanea e precaria della nuova occupazione generata nel periodo successivo alla pandemia. Per le giovani donne il quadro è ancora peggiore: il tasso di occupazione femminile 15-29 anni scende al 25,8%, sotto il 27,4% del 2018, mentre il divario occupazionale di genere sale a 6,6 punti. Nel frattempo il calo dei Neet tra i 15 e i 29 anni si è arrestato negli ultimi due anni. È certamente importante che, dopo la pandemia, si sia registrata una riduzione sostenuta, determinata quasi esclusivamente dall’aumento della partecipazione all’istruzione e alla formazione, ma le donne continuano a essere le più penalizzate e in alcune fasce di età si registra persino una contrazione dell’occupazione”. “A questi dati, che certificano l’aumento delle disuguaglianze di opportunità nella nostra regione, occorre rispondere con un modello di sviluppo diverso per i nostri territori, in grado di affrontare le tante crisi aziendali e di settore in corso, contrastare le disuguaglianze e creare occupazione stabile e di qualità”. Così nella nota la CGIL

“Informarsi per vivere in salute 3.0” fa tappa a Pescorocchiano: lunedì 29 giugno

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La campagna itinerante “Informarsi per vivere in salute 3.0” fa tappa a Pescorocchiano: lunedì 29 giugno dalle 9 alle 12 in via Marsicana (piazzale Poste). L’appuntamento prevede servizi gratuiti offerti a tutta la popolazione: screening sanitari e calcolo BMI (indice di massa corporea), screening dell’udito e uno stand informativo. Il progetto, partito nel 2023 e sostenuto dalla Fondazione Varrone, continua con lo scopo di fare prevenzione e diffondere una cultura della prevenzione attraverso informazioni utili per vivere in salute. Negli anni, il lavoro svolto dai Volontari e dalle Infermiere Volontarie nelle diverse piazze di Rieti e provincia, ha portato alla costruzione di relazioni durature: sono diversi i Comuni che ogni anno aderiscono all’iniziativa! Un risultato significativo che evidenzia una maggiore attenzione da parte dei cittadini al tema della prevenzione che necessariamente prevede screening ripetuti nel tempo: almeno una volta all’anno. Inoltre, durante la giornata, ci sarà la possibilità di iscriversi come Socio Sostenitore con una quota annuale (non ricorsiva) di 20 euro destinata a finanziare le diverse attività del Comitato e che, al contempo, permetterà di usufruire di diverse agevolazioni su servizi, corsi e iniziative.

CCNL 2025-2027, terzo incontro all’ARAN su parte giuridica

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Il 24 giugno all’ARAN si è svolto il terzo incontro dedicato alla parte giuridica del nuovo CCNL 2025/2027 del comparto Istruzione e Ricerca. Nel corso della riunione sono stati affrontati, in particolare, i temi del lavoro agile e delle relazioni sindacali, su cui la UIL Scuola ha avanzato precise proposte di modifica e di integrazione. LAVORO AGILE La UIL Scuola, rappresentata da Giuseppe D’Aprile, Paolo Pizzo e Giovani Verga, ha ribadito la necessità che il lavoro agile diventi uno strumento strutturale e stabile della organizzazione del lavoro, superando la logica emergenziale o sperimentale che ne ha caratterizzato l’applicazione negli anni passati. Ha anche chiesto che il contratto individui espressamente il personale della scuola che può accedere a tale modalità lavorativa, con particolare riferimento agli Assistenti Amministrativi, agli Assistenti Tecnici e ai Funzionari dell’Elevata Qualificazione, per le attività compatibili con il lavoro da remoto. È stata inoltre evidenziata la necessità di rafforzare le tutele del personale prevedendo che il dirigente scolastico debba garantire, e non semplicemente favorire, l’accesso al lavoro agile nei casi previsti dal contratto. In caso di diniego, lo stesso dovrà essere adeguatamente motivato attraverso un provvedimento formale che consenta al lavoratore di conoscere le ragioni della mancata autorizzazione. RELAZIONI SINDACALI Sul tema delle relazioni sindacali la UIL Scuola ha nuovamente posto la questione della trasparenza a livello di istituzione scolastica, uno degli elementi che non le ha consentito la sottoscrizione del CCNL 2019/2021. Per la UIL Scuola è indispensabile che le organizzazioni sindacali, le RSU e tutto il personale possano conoscere in modo chiaro e puntuale come vengano utilizzate le risorse del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa. La trasparenza nella gestione delle risorse rappresenta una condizione essenziale per garantire corrette relazioni sindacali ed un’effettiva partecipazione dei lavoratori. Ha inoltre chiesto che diverse materie, oggi oggetto della sola informazione preventiva, diventino materie di confronto e di contrattazione integrativa, rafforzando il ruolo delle RSU e delle organizzazioni sindacali nella definizione delle scelte che incidono direttamente sulle condizioni di lavoro del personale. Tra le proposte avanzate vi è anche l’istituzione, a livello regionale, di un organismo di raffreddamento dei conflitti, da attivare nei casi in cui la contrattazione integrativa d’istituto non raggiunga un accordo sulle materie di contrattazione. Tale organismo avrebbe il compito di favorire il confronto tra le parti e agevolare la ricerca di soluzioni condivise. ASSEMBLEE SINDACALI La UIL Scuola ha infine sollevato la questione delle assemblee sindacali provinciali ed ha anche chiesto di chiarire espressamente nel contratto che le assemblee sindacali possono essere svolte anche in modalità telematica e che il limite delle due assemblee mensili previsto dalla normativa contrattuale debba riferirsi esclusivamente alle assemblee indette a livello di singola istituzione scolastica. Nel corso dell’incontro, la UIL Scuola ha richiesto anche l’attivazione di specifici tavoli per favorire un confronto più puntuale e concreto, capace di tradurre le esigenze del personale della scuola in disposizioni contrattuali chiare, applicabili e realmente rispondenti alle necessità delle istituzioni scolastiche.

Garante Detenuti, Sabina Radicale Rieti: “Soddisfazione per nuovo regolamento, ora facciamo presto”

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Sabina Radicale esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte delle Commissioni, dopo un lavoro e traversie durate due anni, di una proposta di Regolamento Comunale per un Garante delle Persone private della libertà, regolamento che dovrebbe essere a breve portato in Consiglio. Ci auguriamo però che, dopo l’approvazione da parte del Consiglio, seguano a breve i successivi passi, che portino alla effettiva operatività di questa figura; è infatti questo il punto cruciale, giacché il vecchio regolamento (in vigore dal 2013) lì si era fermato. Il nuovo regolamento è senz’altro più avanzato, aggiornato, completo e coerente del precedente e siamo confidenti che, nella nuova filosofia che lo sorregge, una prossima figura di Garante possa essere di aiuto sia nella città interna (il carcere con i suoi quasi 700 abitanti) ma anche con il collegamento con la città esterna. Approfittiamo per segnalare che l’Istituto di Rieti (19° su 190 per affollamento di detenuti del 183% – 529 al 31 maggio) è per assurdo uno per i quali sono previsti meno agenti (175 per 295 detenuti previsti, cioè un agente ogni 1,7 detenuti) e che comunque ha uno dei più alti deficit di agenti disponibili (153) rispetto a quelli previsti; il che comporta un rapporto più che doppio rispetto al previsto: un agente ogni 3,5 detenuti. Così nella nota Sabina Radicale Rieti  

Commissioni Salute e Regolamenti. Palomba: “Arriva in Consiglio modifica al Regolamento per Emergenza Abitativa e nuovo regolamento per Garante Detenuti”

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Si è tenuta oggi, 25 giugno, la riunione congiunta delle Commissione n.4 e n.5, Salute e Regolamenti, rispettivamente presiedute dai Consiglieri comunali Giovanni Grillo e Antonio Emili. La Commissione si è tenuta su richiesta dell’Assessore alle Politiche sociali, Giovanna Palomba, al fine di sottoporre ai consiglieri una modifica al precedente regolamento dell’emergenza abitativa inerente la proroga dei termini e l’aggiunta di un cohousing per emergenza sociale nonché per sottoporre al vaglio della commissione il nuovo regolamento per la nomina del Garante dei detenuti. “Ringrazio i presidenti Grillo ed Emili per aver tempestivamente recepito la mia richiesta volta alla convocazione della commissione congiunta – dichiara l’assessore Giovanna Palomba – al prossimo Consiglio sottoporrò i due regolamenti, attentamente vagliati dalla Commissione, che testimoniano l’impegno costante verso le tante situazioni di fragilità e la necessità, per una sana ed equilibrata amministrazione, anche di prevedere modifiche, integrazioni o nuove indicazioni al passo con i tempi e in linea con i bisogni”.

L’Ufficio Postale di Poggio Mirteto ha riaperto i battenti

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L’ufficio postale di Poggio Mirteto ha riaperto al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione secondo la tipologia Polis. Sono terminati gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione della sede di via Giuseppe De’ Vito, finalizzati ad accogliere anche tutti i principali servizi della pubblica amministrazione grazie a Polis, l’iniziativa di Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio. Tra i principali interventi che hanno rinnovato l’ufficio postale di Poggio Mirteto, nuovi arredi e colori per la sala che accoglie i clienti, un percorso orizzontale in rilievo per agevolare la clientela ipovedente e l’implementazione di soluzioni a basso impatto ambientale. Per quanto concerne i nuovi servizi della Pubblica Amministrazione, grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, anche i cittadini di Badesi possono richiedere o rinnovare il passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello del rinnovato ufficio postale, senza doversi recare in questura, con la possibilità di riceverlo a domicilio. Disponibili in sede anche i certificati anagrafici oltre ai servizi INPS come, ad esempio, il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”. L’ufficio postale di Poggio Mirteto è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12:35. Attraverso Polis Poste Italiane conferma, ancora una volta, non solo la missione al servizio del sistema Paese ma anche il valore della capillarità, elemento fondante del proprio fare impresa, in netta controtendenza con il progressivo abbandono dei territori.

La Guardia di Finanza di Rieti ha festeggiato i 252 anni dalla fondazione

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Con una sobria cerimonia presso la Caserma “Guardia Luigi Mattei M.A.V.M.” le Fiamme Gialle di Rieti hanno celebrato i 252 anni dalla fondazione del Corpo. Il significativo evento, presieduto dal Comandante Provinciale, Col. t.ISSMI Gianluca Ferraro, si è svolto alla presenza di S.E. il Prefetto di Rieti, dott.ssa Pinuccia Niglio e delle più alte Autorità civili, militari e religiose della città di Rieti. Schierati nel piazzale della caserma i Comandanti dei Reparti della provincia, nonché Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri, in rappresentanza delle 132 Fiamme Gialle reatine. Presente anche la delegazione della Sezione A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) di Rieti. Nel corso della cerimonia è stata data lettura del messaggio indirizzato alla Guardia di Finanza dal Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale del Corpo – Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro. Sono state consegnate, inoltre, alcune ricompense di ordine morale a militari che si sono particolarmente distinti in importanti operazioni di servizio, in diversi comparti operativi, dal contrasto all’evasione fiscale, alla criminalità e al soccorso in montagna. Il Comandante Provinciale, nel corso della sua allocuzione ha, dapprima, ribadito come in occasione della festa del Corpo, ciascun finanziere rinnova idealmente la ferma volontà di porsi al servizio degli altri, offrendo al paese e alla comunità il proprio incondizionato contributo per affermare, sempre e comunque, i principi di legalità, giustizia e trasparenza, oltre che per rafforzare l’imprescindibile rapporto di reciproca fiducia tra le istituzioni e i cittadini. Una vera e propria “missione” per una forza di polizia a forte vocazione sociale che vuole sempre più caratterizzarsi per la capacità di operare al fianco dei cittadini e di tutelare, sostenendoli, gli operatori economici onesti, vera e propria linfa vitale del paese. Successivamente ha fatto un appello ai finanzieri più giovani, che più degli altri rappresentano l’espressione del rinnovamento, affinché sappiano sognare in grande (citando Papa Francesco), con coraggio, umiltà e ascolto, per contribuire a far sì che l’istituzione Guardia di finanza sia punto di riferimento e motore di crescita per la collettività. La cerimonia si è conclusa con la lettura della “preghiera del Finanziere” e l’esecuzione dell’Inno nazionale, cantato da tutto lo schieramento e dagli invitati. La ricorrenza odierna costituisce, da sempre, anche l’occasione per effettuare un bilancio delle attività svolte dalle Fiamme Gialle nella Provincia. BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026 GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 3844 di interventi e circa 263 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e delle imprese. CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE / Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che caratterizza la sua vocazione investigativa. In tale ambito sono state scolte 112 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 12 soggetti per reati tributari. All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore complessivo pari a oltre 1,3 milioni di euro. Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 24 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” quasi 1 milione di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”. Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset. È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 21 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 20 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 22 interventi che hanno portato al sequestro di circa 3 tonnellate di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di verbalizzare 37 responsabili e irrogate sanzioni amministrative per oltre 25.000 euro. TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza. 141 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 79 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 3,5 milioni di euro. Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 4 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 60.000 euro, a fronte di un totale di contributi controllati per oltre 1 milione di euro. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 89 interventi, di cui 50 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e tutela del diritto allo studio universitario. Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state circa 3 milioni di euro (somme indebitamente erogate/richieste), a fronte di somme di finanziamenti controllati di circa 4.5 milioni di euro. Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria, penale e contabile, sono state eseguite 32 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 20 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 11 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per circa 1,4 milioni di euro. In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per un importo complessivo di quasi 2,5 milioni di euro e concessioni di lavori e servizi. L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato all’emissione di provvedimenti cautelari reali per euro 48.000. CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA / Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 198 interventi, che hanno portato alla denuncia di 24 persone e alla proposta di sequestro di beni per oltre 23 milioni. In materia di falsificazione dei mezzi di pagamento sono state scoperte banconote false per circa 13.000 euro. In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 9 soggetti. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs 231/2001) sono state svolte 8 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati all’autorità giudiziaria 9 soggetti giuridici, con proposte di sequestro preventivo per oltre 8 milioni di euro. In materia di controlli funzionali al rilascio delle certificazioni antimafia, sono stati eseguiti oltre 1.000 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica. Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato sul territorio provinciale circa 4 chili di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina, marijuana e hashish. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio di pubblica utilità 117, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 51 interventi, sviluppate 12 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 18 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 55 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore. OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani. La Guardia di Finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale. Nel 2025, gli interventi complessivi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza sono stati 27 ed hanno permesso di portare in salvo 34 persone. L’attività del comparto alpestre, di elevata intensità anche nel 2026, ha consentito di eseguire alla data del 31 maggio 2026 12 interventi, salvare 11 persone e recuperare 3 salme. L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”. In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 154 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 80 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.

Maltempo su Rieti: dal pomeriggio del 25 giugno

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Il documento “Previsione Sinottica e QPF”, emesso dal Dipartimento della Protezione Civile in data 25 giugno 2026, riporta una previsione di precipitazioni isolate, a prevalente carattere di rovescio o temporale a evoluzione pomeridiana, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati. La valutazione dei livelli di allerta e criticità riportata nelle tabelle seguenti, con validità dal pomeriggio di oggi, 25 giugno 2026, e per le successive 3-6 ore.