Microspie nei locali del Comune di Rieti, Minoranza: “Il Sindaco riferisca subito in Consiglio”

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“Il ritrovamento di alcuni dispositivi di captazione nei locali del magazzino comunale e degli impianti sportivi è una vicenda tutt’altro che ordinaria, che ha comprensibilmente generato interrogativi e preoccupazione in città. La nota del Comune ci informa che i dispositivi sono stati consegnati ai Carabinieri e che l’Ente resta in attesa degli eventuali sviluppi delle indagini. È certamente giusto avere piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, ma attendere le indagini non esaurisce le responsabilità dell’Amministrazione. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione chiedendo innanzitutto che il Sindaco riferisca in Consiglio comunale. Non chiediamo all’Amministrazione di stabilire chi abbia collocato quelle apparecchiature, per quale ragione o se siano state effettivamente utilizzate: spetta agli inquirenti accertarlo. Chiediamo invece ciò che compete al Comune. Una volta scoperti dispositivi di captazione all’interno di locali comunali, cosa è stato fatto? Il ritrovamento è stato casuale o è avvenuto durante verifiche tecniche? Sono stati controllati anche altri locali e altre sedi dell’Ente? È stata valutata la sicurezza degli ambienti interessati? E sono state considerate le possibili conseguenze sulla riservatezza delle informazioni e sulla protezione dei dati, coinvolgendo anche il Responsabile della protezione dei dati dell’Ente? Sono domande tanto più ragionevoli perché le prime notizie sulla vicenda avevano lasciato aperto proprio l’interrogativo sulle circostanze del ritrovamento e sull’eventuale svolgimento di verifiche specialistiche. Non chiediamo indiscrezioni sulle indagini né alimentiamo ipotesi sulla provenienza delle apparecchiature. Chiediamo semplicemente che l’Amministrazione informi la città su cosa stia avvenendo e se la sicurezza delle sedi comunali, la riservatezza di chi vi lavora e la tutela delle informazioni che vi transitano siano state tutelate. Su una vicenda di questa portata, una nota stampa che spiega che “si resta in attesa” non può essere l’ultima parola dell’Amministrazione. Il luogo nel quale riferire ai rappresentanti dei cittadini è il Consiglio comunale”. Così nella nota i Consiglieri Comunali Gabriele Bizzoca (T’immagini) Paolo Bigliocchi, Emiliana Avetti, Rosella Volpicelli (PD) Simone Petrangeli, Elena Leonardi, Gilberto Aguzzi, Arianna Grillo (Rieti Città Futura) Carlo Ubertini (P.S.I. – Rieti in Salute – Nome Officina Politica) Maurizio Vassallo (Per il Bene Comune)

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Sabato la sfida finale. Il Lazio avrà la sua rappresentante a Miss Italia 2026: in lizza anche la reatina Maria Rachele Italiani

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È la rotta di Circe, Ulisse e Telegono il fil rouge ideale che unisce Frascati a San Felice Circeo, il punto di partenza e l’approdo della lunga cavalcata delle finali regionali di Miss Italia Lazio 2026. Un viaggio iniziato nella città tuscolana e proseguito attraverso alcune delle più belle piazze e località della regione, fino all’incantevole scenario del Golfo del Circeo, dove venerdì 28 e sabato 29 agosto, nella splendida cornice di Vigna La Corte, sarà incoronata Miss Lazio 2026. Per il quarto anno consecutivo sarà dunque San Felice Circeo a ospitare l’atto conclusivo del concorso regionale. Due serate inserite nel format “Lazio, la Bellezza del Talento”, il progetto della Regione Lazio curato da Lazio Innova che unisce moda, spettacolo, formazione, creatività e promozione delle eccellenze territoriali. La manifestazione è prodotta da Delta Events, da quindici anni agente esclusivo del concorso Miss Italia per il Lazio, con il patrocinio del Comune di San Felice Circeo, guidato dal sindaco Monia Di Cosimo. A condurre entrambe le serate sarà Margherita Praticò, agente di Miss Italia per il Lazio, mentre la regia e la direzione artistica saranno affidate a Mario Gori. Ad accompagnare lo spettacolo saranno le musiche selezionate dal dj Marco Angeli.
Una squadra consolidata che, nel corso degli anni, ha saputo coniugare la storia e il prestigio di Miss Italia con un racconto contemporaneo della bellezza, del talento e delle identità territoriali, costruendo attorno alle concorrenti uno spettacolo capace di unire moda, musica, formazione e intrattenimento. Il richiamo al mito accompagna e impreziosisce questo percorso. Circe e Ulisse appartengono alla memoria leggendaria del promontorio; dalla loro unione nacque Telegono, che la tradizione indica come fondatore ed eroe eponimo di Tusculum, l’antica città alle cui radici è legata l’odierna Frascati.
Una trama ideale congiunge così i due estremi del viaggio: Frascati, dove ha avuto inizio la lunga stagione delle finali regionali, e San Felice Circeo, che per il quarto anno consecutivo ne ospita l’atto conclusivo. Una rotta tracciata nel segno della bellezza, del talento e della valorizzazione dei territori, lungo quel connubio tra storia, tradizione e innovazione che da sempre caratterizza Miss Italia. Dopo la partenza da Frascati, il tour ha attraversato Marino, Zagarolo, Trevignano Romano, Arcinazzo Romano, Pomezia, Rocca Priora, Fondi, Formia e Fiumicino, per tornare infine nella città tuscolana con la Prefinale Regionale che ha completato la squadra delle ventuno concorrenti attese al Circeo. Un itinerario capace di abbracciare i Castelli Romani, la Tuscia, la Valle dell’Aniene, il litorale romano e quello pontino, portando il concorso nei borghi, nelle città d’arte, nelle località di mare e nei luoghi simbolo dell’identità regionale. Tappa dopo tappa, Miss Italia Lazio ha trasformato la passerella in uno strumento di racconto e promozione di un patrimonio fatto di paesaggi, storia, cultura e comunità.
Il concorso nazionale, giunto alla sua 87ª edizione, celebra quest’anno anche gli ottant’anni del nome “Miss Italia”, adottato nel 1946. Otto decenni che suggellano un legame profondo con la storia del Paese e con la nascita della Repubblica, accompagnando l’evoluzione della società italiana e offrendo a generazioni di giovani donne occasioni di crescita, formazione e affermazione professionale. Ad accompagnare la due giorni saranno anche i video dedicati agli otto decenni del concorso. Due carrellate, distribuite tra le serate di venerdì e sabato, ripercorreranno la storia di Miss Italia attraverso otto protagoniste che, in epoche differenti, hanno interpretato l’identità, l’evoluzione e la forza di un fenomeno entrato nell’immaginario collettivo del Paese. Nella serata finale il racconto storico renderà inoltre omaggio alle tredici vincitrici del Lazio che, nel corso degli anni, hanno conquistato la corona più prestigiosa, scrivendo pagine indimenticabili della storia nazionale di Miss Italia. Un tributo alla regione che più volte ha saputo esprimere volti, personalità e talenti capaci di affermarsi sul palcoscenico italiano.
A scandire i diversi momenti delle due serate saranno le sfilate con gli abiti della Maiani Accademia Moda e dell’ITS Academy Sistema Moda, eccellenze regionali della formazione e della creatività da sempre al fianco di Miss Italia Lazio. Le loro creazioni porteranno sul palco il lavoro, la ricerca e la visione delle nuove generazioni di stilisti, rafforzando il dialogo tra tradizione sartoriale, innovazione e talento che rappresenta uno dei tratti distintivi del format.
La prima delle due serate, in programma venerdì 28 agosto, assegnerà la fascia speciale di Miss Golfo del Circeo 2026. La vincitrice conquisterà l’ultimo accesso alle Prefinali Nazionali di Miss Italia, che si svolgeranno dall’1 al 3 settembre al Palazzo dello Spettacolo di Roma. A impreziosire la giuria di venerdì sarà la presenza di Gianni Ippoliti, autore e conduttore televisivo, scrittore, attore e umorista, protagonista di una lunga carriera iniziata alla fine degli anni Settanta. Ideatore e conduttore di programmi entrati nella storia della televisione italiana, tra cui Provini e Dibattito!, Ippoliti è conosciuto dal grande pubblico anche per la sua ironica lettura del costume, della comunicazione e dei linguaggi dei media proposta negli anni sulle reti Rai. Ospite di entrambe le serate sarà Martina Sambucini, Miss Italia 2020, madrina del format “Lazio, la Bellezza del Talento”. La sua presenza accompagnerà l’intera due giorni di San Felice Circeo, dalla finale di Miss Golfo del Circeo alla proclamazione di Miss Lazio 2026. La partecipazione di Martina Sambucini assume un significato particolare all’interno di un progetto che pone al centro non soltanto la bellezza, ma anche la preparazione, la personalità e la capacità dei giovani protagonisti di trasformare il proprio talento in un’opportunità concreta.
Sabato 29 agosto Vigna La Corte ospiterà la Finalissima Regionale di Miss Lazio 2026. Sarà la serata del passaggio di consegne tra Valentina Beraldo, Miss Lazio 2025, e la nuova rappresentante della regione.
Accanto a lei sarà presente Katia Buchicchio, Miss Italia 2025, chiamata a testimoniare con la propria esperienza il valore di un percorso che parte dai territori e conduce al più importante palcoscenico nazionale della bellezza italiana. Un passaggio di consegne simbolico, ma profondamente significativo, tra chi ha rappresentato il Lazio nell’ultima edizione e la giovane che raccoglierà quella responsabilità per il 2026.
La vincitrice del titolo di Miss Lazio 2026 accederà direttamente alla fase finale del concorso nazionale di Miss Italia, diventando la rappresentante ufficiale della regione nella corsa alla corona. A contendersi il titolo saranno ventuno concorrenti provenienti da tutte e cinque le province del Lazio. Quattordici rappresentano Roma e la Città Metropolitana, con una presenza che comprende la Capitale, Ostia, Fiumicino, Subiaco, Manziana, Marino, Anzio e San Cesareo. Tre arrivano dalla provincia di Latina, due dalla Tuscia viterbese, una dalla provincia di Frosinone e una da quella di Rieti.
La squadra delle finaliste è composta da:
Aurora Angeli, Civita Castellana (Viterbo); Chiara Quaranta, Roma-Ostia; Cristina Virga, Roma-Portuense; Denise Simione, Formia (Latina); Elisa Buoninconti, Fiumicino (Roma); Elisa Chiodetti, Fiumicino (Roma); Fabiana Paris, Ferentino (Frosinone); Federica Rizza, Formia (Latina); Francesca Carucci, Roma-San Giovanni; Gioia Gusci Renzetti, Subiaco (Roma); Giulia Colace, Roma-Centocelle; Lucrezia Nardi, Caprarola (Viterbo); Maria Rachele Italiani, Rieti; Martina Giorgetti, Manziana (Roma); Michela Meli, Roma-Colli Albani; Nicole Boccanera, Marino (Roma); Sara Cortellessa, Roma-Selva Candida; Serena Sabatucci, Aprilia (Latina); Siria Fiori, Anzio (Roma); Sofia Trifella, San Cesareo (Roma); Veronica Paolini, Fiumicino (Roma).
Ventuno volti e ventuno storie che compongono un autentico mosaico regionale. Dalla Tuscia alla provincia di Frosinone, dalla città di Rieti al litorale pontino, passando per Roma, i Castelli Romani e la Valle dell’Aniene, la finale offrirà una rappresentazione ampia e articolata dei territori del Lazio. Le concorrenti arrivano a San Felice Circeo al termine di un percorso costruito attraverso selezioni, titoli cittadini e finali regionali, durante il quale hanno avuto modo di raccontare aspirazioni, studi, passioni, esperienze professionali e talenti. Un cammino che riflette l’evoluzione di Miss Italia e la volontà del concorso di guardare alla bellezza come espressione di identità, personalità, impegno e consapevolezza. La due giorni di San Felice Circeo costituirà il cuore pulsante della fase conclusiva di “Lazio, la Bellezza del Talento”, trasformando Vigna La Corte in un palcoscenico dedicato alle nuove generazioni, alla moda, allo spettacolo e alla promozione del patrimonio storico e paesaggistico regionale. Sarà l’approdo di un viaggio cominciato a Frascati e sviluppato lungo una rotta ideale tracciata dal mito: la rotta di Circe, Ulisse e Telegono, capace di unire il promontorio del Circeo alle antiche radici di Tusculum, la memoria al futuro, la bellezza dei luoghi al talento delle persone. Una rotta che sabato sera consegnerà al Lazio il volto chiamato a rappresentarlo sul palcoscenico nazionale di Miss Italia.

Arieti Rugby Rieti, si riparte: al via la stagione sportiva 2026/27

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È tempo di tornare in campo per gli Arieti. La stagione sportiva 2026/27 è ormai alle porte e la società ha definito il calendario degli appuntamenti che accompagneranno la ripresa delle attività, dal settore giovanile fino alla formazione Senior. Si parte lunedì 24 agosto alle ore 19:00, con la presentazione delle attività dedicate alle categorie Under 16 e Under 18. Un primo momento di incontro con atleti, famiglie e staff, in vista dell’inizio ufficiale degli allenamenti, fissato per martedì 25 agosto alle ore 18. Il mese di agosto si chiuderà con un appuntamento particolarmente importante per tutta la famiglia Arieti: lunedì 31 agosto alle ore 19 è infatti in programma la Presentazione Ufficiale delle attività Arieti per la stagione 2026/27. A seguire, alle ore 20, prenderà il via la preparazione della formazione Senior e del Settore Giovanile, dando ufficialmente il via alla nuova stagione. Per i più giovani non mancherà inoltre un’importante esperienza fuori sede: dal 4 al 6 settembre è previsto il raduno Under 14 a Terminillo, un appuntamento dedicato alla preparazione e alla crescita del gruppo, dentro e fuori dal campo. La ripartenza si completerà poi con il Settore Propaganda, che inizierà le proprie attività martedì 8 settembre alle ore 16:45. Una nuova stagione è dunque pronta a cominciare, con gli Arieti che si preparano ad affrontare il 2026/27 con entusiasmo, passione e la consueta voglia di crescere insieme.

SEI TU IL REPORTER – “Facciamo bello il centro di Rieti, ma tralasciamo Campoloniano, Vazia e zona Residenziale”

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Nuova segnalazione giunge a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Facciamo bello il centro storico e zone a ridosso, ma il degrado della zona di Campoloniano, Villette, Vazia incombe. Erbacce alte e marciapiedi che si fa fatica a ritrovarli. Perché questo tipo di raccolta dell’immondizia in queste zone è un lontano miraggio? Attendiamo risposte!” – conclude il lettore di Rieti in vetrina. REDAZIONE REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Sisma 2016, al Meeting il convegno sulla ricostruzione. Castelli: “Dopo le false partenze, avanti sulla rinascita delle comunità”

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La  ricostruzione come progetto complessivo di rinascita, capace di restituire non soltanto case ed edifici pubblici, ma anche servizi, lavoro, relazioni e prospettive alle comunità dell’Appennino centrale. È stato questo il tema del convegno “Oltre l’emergenza. La ricostruzione che crea comunità”, che si è svolto nell’Arena Cdo C1 del Meeting di Rimini. Al confronto hanno partecipato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, il commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e l’amministratore delegato dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale Antonella Baldino. L’incontro, moderato da Gianluca Giansante, docente alla Luiss Guido Carli e socio di Comin & Partners, è stato trasmesso in diretta sui canali digitali di Sky e askanews. A dieci anni dal terremoto che colpì Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, provocando 299 vittime e devastando centinaia di borghi, il convegno ha rappresentato un’occasione per fare il punto sul lavoro compiuto e sulle sfide ancora aperte. Al centro del dibattito il passaggio dalla gestione dell’emergenza a una ricostruzione sempre più orientata allo sviluppo economico, sociale e culturale dei territori. “I territori che hanno subito il terremoto del 2016 erano già affaticati: abbandono e spopolamento non erano questioni ignote, il sisma ha avuto l’effetto di aggravare una situazione di crisi. Quella ricostruzione è stata costellata da una serie di incertezze e false partenze, con la ricostruzione partita molto tardi, quando si erano già create situazioni che hanno distratto rispetto al tempo che nessuno restituirà alle persone terremotate», ha dichiarato Castelli.Presidenza del Consiglio dei Ministri Il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. Il commissario ha quindi sottolineato il cambio di passo reso possibile dal lavoro condiviso tra Governo, struttura commissariale, Regioni ed Enti. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha evidenziato il valore della collaborazione tra Governo, struttura commissariale, Regioni, Uffici speciali, Comuni e professionisti. Una sinergia che ha consentito di accelerare l’apertura dei cantieri e di offrire risposte più efficaci alle comunità. Il convegno ha concluso idealmente il percorso avviato al Meeting con la mostra “L’Abisso e la Carezza. Visioni del cuore d’Italia ferito dal terremoto e della sua rinascita (2016-2026)”, promossa dal commissario straordinario Guido Castelli e dalla Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, con la curatela del poeta Davide Rondoni. Nei quattro giorni di esposizione il percorso è stato visitato da 7750 persone, con oltre mille presenze registrate già nella sola giornata inaugurale. Un’affluenza costante, composta da cittadini, amministratori, rappresentanti delle istituzioni, giovani e famiglie, che ha confermato la capacità della mostra di parlare non soltanto ai territori direttamente colpiti, ma all’intero Paese. Attraverso fotografie, opere d’arte, installazioni e testimonianze, “L’Abisso e la Carezza” ha raccontato il passaggio dalla distruzione alla rinascita: da una parte l’abisso aperto dalle scosse, dall’altra la carezza rappresentata dalla solidarietà, dal lavoro quotidiano e dalla determinazione di chi non ha abbandonato il proprio territorio. La mostra e il convegno hanno così restituito un messaggio comune: conservare la memoria del sisma significa assumersi la responsabilità di completare la ricostruzione e trasformarla in una concreta occasione di sviluppo. Dall’abisso può nascere una carezza e da quella carezza può rinascere una comunità. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha evidenziato il valore della collaborazione tra Governo, struttura commissariale, Regioni, Uffici speciali, Comuni e professionisti. Una sinergia che ha consentito di accelerare l’apertura dei cantieri e di offrire risposte più efficaci alle comunità. Il convegno ha concluso idealmente il percorso avviato al Meeting con la mostra “L’Abisso e la Carezza. Visioni del cuore d’Italia ferito dal terremoto e della sua rinascita (2016-2026)”, promossa dal commissario straordinario Guido Castelli e dalla Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, con la curatela del poeta Davide Rondoni. Nei quattro giorni di esposizione il percorso è stato visitato da 7750 persone, con oltre mille presenze registrate già nella sola giornata inaugurale. Un’affluenza costante, composta da cittadini, amministratori, rappresentanti delle istituzioni, giovani e famiglie, che ha confermato la capacità della mostra di parlare non soltanto ai territori direttamente colpiti, ma all’intero Paese. Attraverso fotografie, opere d’arte, installazioni e testimonianze, “L’Abisso e la Carezza” ha raccontato il passaggio dalla distruzione alla rinascita: da una parte l’abisso aperto dalle scosse, dall’altra la carezza rappresentata dalla solidarietà, dal lavoro quotidiano e dalla determinazione di chi non ha abbandonato il proprio territorio. La mostra e il convegno hanno così restituito un messaggio comune: conservare la memoria del sisma significa assumersi la responsabilità di completare la ricostruzione e trasformarla in una concreta occasione di sviluppo. Dall’abisso può nascere una carezza e da quella carezza può rinascere una comunità.   

La Fortitudo Rieti Baskin si presenta alla Città e ai tifosi

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La Fortitudo Rieti invita tutti coloro che desiderano conoscere più da vicino il Baskin a partecipare a un appuntamento speciale in programma martedì 1° settembre alle ore 19:30, presso la palestra dell’Istituto Rosatelli di Rieti. Un’occasione pensata per far conoscere e provare direttamente questo straordinario sport inclusivo, capace di mettere insieme persone con differenti abilità all’interno della stessa squadra, valorizzando le caratteristiche e il contributo di ciascuno. L’invito è rivolto a ragazzi, adulti, famiglie e a chiunque sia semplicemente curioso di scoprire il mondo del Baskin, conoscere la squadra della Fortitudo Rieti e vivere un’esperienza sul campo. Il Baskin nasce dal basket, ma sviluppa regole, ruoli e dinamiche proprie che consentono a tutti di partecipare attivamente al gioco. Una disciplina nella quale sport, inclusione, relazione e divertimento diventano parte di un’unica esperienza. Martedì sera sarà quindi possibile entrare in palestra, incontrare gli atleti e lo staff della Fortitudo Rieti e, soprattutto, provare il Baskin in prima persona. Non è richiesta alcuna esperienza precedente: basta la voglia di mettersi in gioco e di scoprire uno sport nel quale ognuno può essere protagonista. L’appuntamento è per martedì 1° settembre alle ore 19.30 presso la palestra dell’Istituto Rosatelli. Vieni a conoscere il Baskin. Vieni a giocare con noi.

Gara ciclistica “Gran Fondo Leonessa” – MODIFICHE ALLA VIABILITA’ E CHIUSURA AL TRAFFICO

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  1. In data 30 agosto 2026, in occasione della gara ciclistica “Gran Fondo Leonessa”, sarà disposta per ragioni di sicurezza pubblica la chiusura temporanea al traffico del percorso della manifestazione fino al completo passaggio dei concorrenti. La manifestazione sportiva, per la quale è prevista la partecipazione di circa 200 ciclisti, interesserà, oltre ai territori di molti comuni, la viabilità che adduce al Terminillo e a Leonessa/Fontenova. DI SEGUITO LE STRADE INTERESSATE DALLA GARA  SS471, SR521, SP3, SP59, SP 17 UMBRA, SP10, SP11, SS4 BIS. Attraversamento Salaria SS4 bivio Posta – Leonessa sino a bivio per Cittareale (complessivi 300 MT. Il percorso della gran fondo per un breve tratto attraverserà la Regione Umbria nei territorio della provincia di Perugia, Comune di Cascia strada SP17 umbra.

Oltre 400 iscritti per la Monte Terminillo Cycling

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E’ tutto pronto a Leonessa per la Monte Terminillo Cycling/Granfondo Città di Leonessa, che domenica porterà avanti il circuito Pedalatium che si sta dimostrando sempre più una challenge di riferimento nel mondo del ciclismo amatoriale, non solo regionale. Lo si desume anche dalla pioggia di adesioni che la gara reatina sta raccogliendo considerando che la settimana scorsa erano già stati superati i 400 iscritti. La prova, inserita anche nel campionato nazionale e regionale MF e GF ACSI e nel Challenger Cycling Tour degli Appennini, è ideale per questo periodo stagionale non solo perché si pedala in quota e quindi si può godere di temperature più fresche, ma perché sono ben 3 i tracciati tra i quali scegliere per trovare quello più adatto al proprio stato di forma. Il principale è di 148,6 km per un dislivello di ben 3.200 metri, in alternativa si può optare per quelli di 83 km per 2.025 metri e di 67,8 km per 1.030 metri, quest’ultimo solamente cicloturistico. Epicentro della corsa, ospitando partenza, arrivo e tutti i servizi è Piazza Sette Aprile a Leonessa da dove verrà dato il via alle ore 8, prima per i due tracciati principali e a seguire quello non competitivo. C’è ancora tempo per iscriversi e si può farlo anche facendo del bene, con un leggero surplus per un totale di 60 euro con parte del ricavato che andrà in beneficenza. Chiusura delle iscrizioni nella serata di giovedì, per riaprire sabato alle 15:00 direttamente sul posto dove si potrà ritirare numero e pacco gara fino alle 19:45. Domenica l’apertura del villaggio è fissata per le 6:30. Per informazioni: Team Castelnuovo Cycling, https://www.pedalatium.com/gf-citta-leonessa  

Il 30 agosto a Regeneration Lab “Versi inCentro – Festival di poesia contemporanea del Centro Italia”

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Un’intera giornata dedicata alla poesia e al suo linguaggio: Versi inCentro – Festival di poesia contemporanea del Centro Italia arriva con la prima edizione dedicata al tema “Sentieri, svolte e cammini della parola”, presso il Regeneration Lab in via di Sant’Agnese, 24 a Rieti. La manifestazione offrirà una giornata di incontri, approfondimenti e confronti con i relatori con ingresso gratuito. Il festival nasce dalla collaborazione di realtà culturali operanti nel territorio e non solo Radura Poetica, Lift Rieti (Libera, Indipendente, Fuori Territorio) e Stralci e Bocconi, con l’obiettivo di portare nelle aree centrali un nuovo impulso all’offerta culturale e alle attività artistiche. Il convegno, che prevede gli interventi di relatrici e relatori provenienti dal panorama poetico contemporaneo, prevede 3 sezioni, pensate per stimolare il dialogo tra i relatori e il pubblico. Al centro dei dibattiti ci saranno i lavori degli ospiti, che avranno l’occasione di prendere parte a un processo concreto, tracciando la via per una comunità attiva che, con competenze differenziate e specifiche, agisca attraverso il linguaggio della poesia sul reale quotidiano. Si terrà, infine, l’Open Mic pensato soprattutto per la partecipazione attiva del pubblico.