Danza Immagine incanta il Teatro Vespasiano con il saggio di fine anno

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Grande successo per il saggio finale della scuola di danza Danza Immagine, diretta da Elena Bedi, andato in scena il 16 giugno presso il prestigioso Teatro Flavio Vespasiano. Un appuntamento molto atteso che ha visto protagonisti gli allievi della scuola in uno spettacolo ricco di emozioni, fantasia e talento. La prima parte della serata ha trasportato il pubblico in un affascinante universo magico, dove danza, musica e luce si sono fuse in una suggestiva narrazione scenica. In questo palcoscenico cosmico hanno fatto la loro comparsa tre piccole stelline, interpretate da Vittoria Ciavatta, Aurora Andolina e Diletta Santoprete, che hanno guidato gli spettatori in un viaggio tra sogno e immaginazione. Accanto a loro, quattro pianeti hanno iniziato la loro orbita, volteggiando misteriosi e danzando in un perfetto equilibrio, creando immagini di grande impatto visivo. A guidare questo mondo sospeso tra cielo e fantasia è apparsa una violinista che, con la sua musica dolce e solenne, ha scandito il ritmo dei corpi celesti, accompagnandone i movimenti e amplificandone la magia. Sotto le sue note, l’intera scena si è illuminata grazie a due splendide luci della galassia, contribuendo a creare un’atmosfera fiabesca e coinvolgente. Il viaggio si è concluso con un momento corale di grande suggestione, in cui stelle, pianeti, musica e luce si sono ritrovati insieme in una straordinaria celebrazione dell’armonia e della bellezza. La seconda parte dello spettacolo ha lasciato spazio all’energia e all’espressività della danza moderna e contemporanea, con coreografie che hanno messo in evidenza temi importanti come la guerra e la violenza contro le donne. Attraverso movimenti intensi e coinvolgenti, i giovani danzatori hanno saputo emozionare il pubblico, ricevendo calorosi applausi al termine di ogni esibizione. Il saggio finale si è confermato ancora una volta un importante momento di condivisione e valorizzazione del lavoro svolto durante l’anno, testimoniando la passione, l’impegno e la professionalità che da sempre caratterizzano la scuola Danza Immagine che ha festeggiato il suo 30esimo anniversario ricordando la maestra Margherita Carpeggiani. A rendere possibile la riuscita dello spettacolo sono stati gli allievi della scuola: Vittoria Ciavatta, Aurora Andolina, Diletta Santoprete, Rachele Ciavatta, Sofia Andolina, Melissa De Luca, Vera Lucci Chiarissi, Cristina Germani, Stefano Fortuna, Silvia Colasanti, Benedetta Angelini, Eleonora Ravaglia, Joanna Trebika, Ginevra De Carolis ed Elena Formica, protagonisti di una serata di grande spettacolo che ha saputo unire arte, emozione e creatività, regalando al pubblico un viaggio indimenticabile tra le stelle e la danza, contribuendo, al tempo stesso, a sostenere una causa di grande importanza sociale: la ricerca contro il cancro.

A Rieti la presentazione del libro: “Il calcio è potere”

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Il prossimo 24 giugno a Rieti presentazione del libro “Il Calcio è potere”, di Luca Pisapia. Con lui dialogherà dalle ore 19 al Be’er Sheva Valerio Moggia. Presenterà Leonardo Valente. “Come siamo arrivati a questi Mondiali, dopo quelli in Russia nel 2018 e quelli in Qatar del 2022? Come è arrivato Infantino a capo della Fifa, fino a diventare l’alleato più stretto di Trump, che ha ricevuto addirittura, tra una guerra e l’altra, tra un’invasione militare e una minaccia di invasione, il premio Fifa per la Pace inventato poco prima dei Mondiali e che contro ogni protocollo quest’anno consegnerà la Coppa del Mondo alla squadra che vincerà la competizione? Nel denunciare le complicità e nel ricostruire l’asse politico tra la Fifa di Infantino e gli Stati Uniti di Trump, nel suo nuovo libro, “Il calcio è potere: una storia critica dei mondiali”, Luca Pisapia legge il rapporto tra calcio e potere attraverso l’evoluzione del gioco e del linguaggio, per raccontare il regno a venire della Fifa, che da semplice organismo burocratico si è trasformata nella multinazionale che amministra la religione più diffusa del pianeta, con oltre cinque miliardi di discepoli”.

L’ ASD Judo chiude l’anno sportivo con le lezioni di Open Day e guarda al futuro

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Si è svolta lo scorso 18 giugno la festa di fine anno della Judo Rieti, appuntamento che ha sancito la conclusione della stagione sportiva 2025-2026 con una grande partecipazione di atleti, famiglie e appassionati. Nel corso della manifestazione si sono svolti il tradizionale passaggio di cintura e una coinvolgente gara a squadre, momenti che hanno permesso agli allievi di mostrare i progressi tecnici e personali raggiunti durante l’anno. L’evento si è svolto in un clima di entusiasmo, amicizia e rispetto, valori che rappresentano da sempre il cuore della pratica del judo. Grande la soddisfazione dei tecnici della società, i maestri Claudio e Federica Civica, affiancati dagli insegnanti collaboratori Dario De Angelis e Alessandro Valentini, che hanno potuto vedere premiato il lavoro svolto quotidianamente sul tatami e la crescita dei propri allievi. La cerimonia del passaggio di cintura ha rappresentato un importante traguardo per molti giovani judoka, riconoscendo l’impegno, la costanza e la determinazione dimostrati durante tutta la stagione. Molto apprezzata anche la gara a squadre, che ha saputo coniugare spirito agonistico e collaborazione, coinvolgendo atleti di diverse età in un momento di autentica condivisione sportiva. La chiusura dell’anno coincide anche con una significativa novità per la società reatina. A partire dalla prossima stagione sportiva, infatti, la Judo Rieti trasferirà la propria attività presso la palestra dello Jucci, storica sede del judo cittadino e luogo che per molti anni ha rappresentato un importante punto di riferimento per generazioni di atleti. Un ritorno particolarmente sentito che guarda con entusiasmo al futuro. La Judo Rieti ringrazia tutti gli atleti, le famiglie e i sostenitori che hanno contribuito al successo della stagione appena conclusa e dà appuntamento a settembre per un nuovo anno di attività, all’insegna dello sport, della crescita personale e dei valori che il judo sa trasmettere dentro e fuori dal tatami.

Violento scontro in via Oreste Di Fazio: 118 e automedica sul posto

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Violento scontro quello avvenuto nella serata di oggi, domenica 21 giugno, intorno alle ore 21:40 in via Oreste di Fazio, altezza rotatoria. Sul posto sono intervenute le Forze dell’Ordine insieme ai sanitari del 118 per prendere in cura i feriti. Il traffico è fortemente rallentato.  

OPES Rieti: “Successo al cardiopalma per l’Ardita”

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​Il Palazzetto dei Geometri ha registrato il tutto esaurito per l’attesissimo saggio-spettacolo di fine anno degli allievi di Ardita Aerial. Un evento magico che ha letteralmente incantato il pubblico presente. ​La manifestazione è stata condotta magistralmente da Alessandra D’Ammando (Tecnico Acrobatica Aerial e Responsabile Provinciale OPES della disciplina), coadiuvata con grande professionalità dai tecnici Angela Dionisi e Anna Francesca Morelli. ​Un palazzetto gremito e calorosissimo ha accompagnato con un tifo entusiasta e scroscianti applausi le esibizioni di tutti gli atleti, dai più piccoli ai più grandi. Gli spettatori e i familiari sono rimasti col fiato sospeso davanti a performance ed esercizi ad alta quota, capaci di regalare emozioni fortissime e momenti al cardiopalma, tipici di questa splendida disciplina. A dare ulteriore prestigio e supporto morale all’evento, ribadendo l’importanza cruciale della società sportiva nel panorama locale e nazionale, sono intervenuti: ​Caterina Ubertini (Referente OPES Rieti), ​Marta Valeri (Dirigente Ardita),​Claudio Fovi (Responsabile Attività OPES) ​Le sorprese non finiscono qui. La responsabile Alessandra D’Ammando è già al lavoro su un grande evento futuro che vedrà coinvolti centinaia di atleti provenienti da tutto il territorio nazionale, ma per adesso non sveliamo troppo, continuate a seguirci. ​Complimenti a tutti i nostri straordinari atleti e allo staff”. Così nella nota OPES Rieti

Passaggio dal TFS al TFR, prorogato al 2030 il termine per aderire alla previdenza complementare 

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Sottoscritta l’ipotesi di contratto che allunga di quattro anni la finestra per i dipendenti pubblici assunti prima del 2001. All’ARAN il 16 giugno è stata sottoscritta l’Ipotesi di CCNQ per la proroga del termine dell’art. 2, comma 3, dell’AQN 29 luglio 1999 in materia di trattamento di fine rapporto e di previdenza complementare per i dipendenti pubblici. La suddetta ipotesi proroga al 31/12/2030 il termine entro il quale i dipendenti pubblici dei comparti e delle aree in regime di TFS potranno esercitare l’opzione per il TFR. In tal modo essi potranno continuare ad aderire ai fondi di previdenza complementare.  Gli effetti dell’accordo decorrono dal 1° gennaio 2026 al fine di consentire l’opzione e l’iscrizione ai Fondi di previdenza complementare anche nel periodo intercorrente tra la suddetta data e la data in cui il contratto entrerà in vigore. L’entrata in vigore dell’accordo avverrà dopo la sottoscrizione definitiva del testo, a seguito della positiva conclusione della fase di certificazione della compatibilità e di acquisizione dei prescritti pareri.      

Furto con scasso a Piani Poggio Fidoni: rubata anche una fede nuziale

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Scossa ed arrabbiata la famiglia che sabato sera, intorno alle ore 22:30, rientrando nella propria abitazione di via Larghetto a Piani Poggio Fidoni si è ritrovata il portone scassinato e la casa a soqquadro a causa di un furto. I malviventi, da quanto ha appreso Rietinvetrina, sembrerebbe abbiano rubato un salvadanaio ed una fede nuziale. Il furto, quindi, non ha colpito solo il valore economico ma soprattutto quello morale. Sul posto è intervenuta da Polizia di Stato per i rilievi.

Sabato 4 luglio “Finale di Partita”: l’arte di Baldo Savonari dialoga con l’archeologia al Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina

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Fara in Sabina si prepara ad accogliere “Finale di Partita”, la prima personale di Baldo Savonari nel suo territorio, in programma dal 4 al 19 luglio 2026 presso il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina. L’inaugurazione, organizzata e promossa dalla Pro Loco Fara in Sabina APS con il patrocinio della Provincia di Rieti e del Comune di Fara in Sabina, si terrà sabato 4 luglio alle ore 16:30 e sarà presentata dal Prof. Domenico Cialfi. L’esposizione nasce da una domanda semplice ma profonda: è possibile mettere in dialogo l’antico e il contemporaneo? La risposta prende forma all’interno delle sale del museo, dove i reperti archeologici provenienti dal territorio della Sabina dialogano con le opere di Baldo Savonari in un intreccio di prospettive che viaggiano lungo la linea del tempo. Oggetti antichi di uso quotidiano e testimonianze di civiltà lontane incontrano una pittura frutto di una vita dedicata allo studio della forma, del colore, della luce e del movimento. Un confronto che invita il visitatore a riflettere sul valore del passato e sulla continuità del pensiero artistico nel presente. Comprendere un reperto significa conoscerne la storia, le circostanze del ritrovamento, le ipotesi sul suo utilizzo. Allo stesso modo, comprendere un’opera d’arte significa entrare nelle motivazioni che l’hanno generata, nel percorso intellettuale e umano dell’artista, ideatore ed esponente del Terzofuturismo. Da questa riflessione nasce “Finale di Partita”: una mostra che non si limita a esporre dipinti, ma costruisce un dialogo tra epoche diverse, mettendo in relazione il patrimonio archeologico della Sabina Tiberina con la ricerca di un artista che ha saputo trasformare la propria esperienza, le proprie letture e i propri studi in un linguaggio pittorico originale. Nato a Erice nel 1942, dopo un lungo periodo trascorso in Canada e gli anni della formazione nella Roma delle avanguardie artistiche, Baldo Savonari ha sviluppato una ricerca personale che attraversa l’astrazione, il cubismo, il futurismo e la riflessione sulla geometria e sul colore. Nei suoi scritti teorici, raccolti anche nel saggio Terzofuturismo, l’artista individua nella pittura italiana un filo continuo che unisce il Rinascimento, le “battaglie” di Paolo Uccello, il Futurismo e la contemporaneità tutta, facendo del movimento, delle forme, del colore e della luce gli elementi fondanti della propria poetica. La mostra rappresenta anche un omaggio alla scelta di vita dell’artista, che dopo un lungo peregrinare, ha trovato proprio nella Sabina il luogo ideale per proseguire, lontano da ogni condizionamento, la propria ricerca creativa. “Finale di Partita” vuole essere quindi non solo una retrospettiva, ma la prosecuzione ideale del pensiero di Baldo Savonari: un invito a guardare l’arte come strumento di conoscenza, di dialogo e di scoperta, capace di rendere il passato qualcosa di nuovo, vivo, presente. La mostra si inserisce inoltre nel percorso culturale che il Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina porta avanti da anni, volto a creare occasioni di incontro tra il patrimonio storico-archeologico del territorio e le molteplici forme dell’espressione artistica contemporanea. Un lavoro costante che mira a rendere il museo non soltanto luogo di conservazione e tutela della storia del territorio sabino, ma anche spazio che continua a vivere nel presente, uno spazio fatto di confronto, ricerca e produzione culturale, dove passato e presente possano dialogare e offrire nuove chiavi di lettura della realtà. In questa prospettiva, l’arte diventa uno strumento privilegiato per valorizzare la storia, mentre la storia stessa continua a generare stimoli e significati per la creatività del nostro tempo.

Ottima riuscita per le “Notti Gialle” di Coldiretti: “Siamo soddisfatti” – LE FOTO

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Bilancio positivo per le “Notti Gialle” di Coldiretti Rieti, che per due giornate hanno trasformato piazza Oberdan in un grande villaggio contadino, animato dalle aziende agricole di Coldiretti e Campagna Amica. Mercato contadino, street food agricolo, cucina contadina, showcooking con prodotti del territorio, laboratori, fattoria didattica e formazione hanno richiamato cittadini, famiglie e visitatori nel cuore di Rieti. “Il bilancio delle Notti Gialle è estremamente positivo – dichiara Carlo Picchi, direttore di Coldiretti Lazio e Coldiretti Rieti – abbiamo voluto portare nel cuore di Rieti un format capace di unire prodotti, imprese, formazione e partecipazione. La risposta dei cittadini conferma che c’è grande attenzione verso il cibo locale, la filiera corta e la possibilità di conoscere direttamente chi produce. Eventi come questo sono fondamentali per valorizzare le aziende agricole, sostenere l’economia del territorio e promuovere un modello di consumo più consapevole”. L’iniziativa ha portato in piazza il meglio dell’agricoltura reatina e laziale, con un percorso dedicato al cibo buono, sano e italiano, alla filiera corta e al rapporto diretto con i produttori. Protagonisti delle due giornate sono stati il suino nero, l’olio Dop della Sabina, la birra artigianale, il pecorino della Sabina, la porchetta, insieme a verdure, frutta di stagione e alle proposte dello street food agricolo. A raccontare la qualità e la ricchezza dell’agricoltura del territorio sono state le aziende agricole di Coldiretti Lazio e Campagna Amica, tra cui quelle reatine: Terre dei Ragazzi, Giulia Tosti, Birra Alta Quota di Claudio Lorenzini a Cittareale, Azienda agricola F.lli Nesta Enzo e Massimo di Magliano Sabina, Giuseppina Desideri di Petrella Salto, Il Bosco dei Sabini di Roccantica e Luca Mattozzi di Fara in Sabina, ma anche quelle provenienti da Roma e provincia con l’azienda agricola Greco di Velletri, la società agricola L’Oro delle Donne di Lanuvio, Maria Rita Passeri di Roma e poi Frosinone e Latina con Monica Pittiglio di Alatri e Carlo Migliori di Latina. Presente anche l’ITS Academy Sistema Agroalimentare Rieti, che ha portato in piazza il tema della formazione e delle nuove opportunità professionali nel settore agroalimentare. Un’occasione per far conoscere ai giovani e alle famiglie i percorsi formativi legati a una filiera strategica per il territorio, sempre più centrale per creare competenze, lavoro e innovazione. Grande attenzione anche per le attività dedicate ai bambini e alle famiglie, con la fattoria didattica e i laboratori pensati per avvicinare i più piccoli al mondo agricolo, alla stagionalità, alla biodiversità e al valore del cibo. Piazza Oberdan è diventata così uno spazio di incontro, gusto, socialità e conoscenza, dove le imprese agricole hanno potuto raccontare direttamente ai consumatori il lavoro quotidiano che c’è dietro ogni prodotto. Soddisfazione è stata espressa anche da parte del presidente di Coldiretti Rieti, Claudio Lorenzini, che sottolinea il ruolo delle imprese agricole. “Le nostre aziende sono state le vere protagoniste di queste due giornate – spiega Lorenzini – hanno portato in piazza prodotti, storie, tradizioni e lavoro quotidiano, mostrando la forza dell’agricoltura reatina e laziale. Le Notti Gialle hanno dimostrato che quando l’agricoltura incontra i cittadini, nasce un’occasione importante di conoscenza, fiducia e valorizzazione del territorio. Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e le imprese che hanno reso possibile questo appuntamento”. Con le Notti Gialle, Coldiretti Rieti conferma il proprio impegno nella promozione delle produzioni locali, della filiera corta, dell’educazione alimentare e della formazione, portando l’agricoltura al centro della vita della città e creando nuove occasioni di incontro tra imprese, famiglie e cittadini.

Tenta di rubare 10mila euro ad un’anziana con la truffa del “finto nipote”

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I Carabinieri della Stazione di Orvinio, a conclusione di una mirata attività d’indagine, sono riusciti a identificare il presunto autore di una truffa perpetrata nel mese di aprile dello scorso anno ai danni di un’anziana donna, costretta con l’inganno a consegnare denaro e monili in oro per un valore complessivo stimato in oltre 10.000 euro. Il malvivente aveva posto in essere il noto stratagemma del “finto nipote“, paventando una situazione di grave e immediata difficoltà economica del familiare. Attraverso tale pretesto, la vittima era stata indotta a consegnare i beni a un complice che si era presentato poco dopo presso l’abitazione, qualificatosi come corriere incaricato della riscossione. Le attività investigative, avviate nell’immediatezza dai militari dell’Arma, si sono concentrate sull’analisi meticolosa delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona interessata dal reato. Lo sviluppo degli elementi raccolti ha consentito di individuare il presunto responsabile, un 40enne originario della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici contro il patrimonio. Sulla scorta delle risultanze emerse, l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di truffa aggravata. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.