Agricoltura, Federacma: “Necessaria accelerazione sugli incentivi per meccanizzazione e innovazione”

0
“Il comparto agricolo italiano si trova oggi in una fase di sostanziale stallo sul fronte degli investimenti in meccanizzazione e innovazione. A denunciarlo è Federacma, la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali del commercio e dei servizi per le macchine agricole, operatrici e da giardinaggio, che da Fieragricola in corso a Verona lancia un appello alle istituzioni per un rapido sblocco delle misure a sostegno del settore. L’improvviso stop dello scorso autunno a Transizione 5.0, il protrarsi dell’attesa del decreto attuativo del nuovo Credito d’Imposta 4.0 Agricoltura in capo al Masaf e la carenza di risorse adeguate stanno congelando le decisioni di investimento di migliaia di imprese agricole. A oggi, per la nuova misura 4.0 Agricoltura risultano stanziati appena 2,1 milioni di euro, una dotazione giudicata del tutto insufficiente rispetto ai fabbisogni reali del comparto. Allo stesso tempo, non vi sono aggiornamenti su ulteriori rifinanziamenti del Fondo Innovazione ISMEA, mentre l’iperammortamento resta uno strumento accessibile solo a una platea molto ristretta di aziende. “Oggi gli agricoltori sono fermi perché non sanno su quali strumenti potranno contare, con quali regole e con quali risorse – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma, durante il convegno “Norme, finanziamenti e revisione delle macchine agricole. Scenari 2026” organizzato con Studio EsseCi – il  Governo Meloni e il ministro Lollobrigida hanno dimostrato di saper ascoltare nel merito le istanze del comparto: ora serve un’accelerazione immediata per superare il blocco del rinnovo del parco macchine, proprio mentre si chiede alle imprese di essere più sicure, più sostenibili e più competitive”. Federacma ricorda come, negli ultimi cinque anni, il settore abbia potuto contare su strumenti rilevanti che, complessivamente, hanno mobilitato risorse per oltre 3,8 miliardi di euro. In particolare, il Fondo Innovazione ISMEA ha messo a disposizione circa 290 milioni di euro tra il 2023 e il 2025, finanziando trattori, macchine operatrici e attrezzature con intensità di aiuto comprese tra il 29,25% e il 60%, fino ad arrivare al 95% per i contoterzisti. Una misura che ha funzionato per semplicità procedurale e proporzione dell’aiuto, ma che ha evidenziato criticità legate ai tempi lunghi di valutazione, al meccanismo del click-day e alla forte disomogeneità delle intensità di contributo. Accanto a questa, gli Avvisi Pubblici ISI di INAIL hanno destinato circa 450 milioni di euro dal 2021 al 2025 al rinnovo delle macchine agricole, con un’impostazione annuale che ha favorito un rinnovamento costante del parco mezzi e un forte focus sulla sicurezza. Tuttavia, anche in questo caso non sono mancate criticità, legate a norme talvolta poco aderenti alle reali esigenze operative e a intensità di aiuto giudicate eccessive per le aziende agricole. Un ruolo decisivo lo ha avuto anche il Credito d’Imposta Transizione 4.0, che tra il 2021 e il 2025 ha generato investimenti per circa 3,1 miliardi di euro, contribuendo in modo significativo alla diffusione dell’agricoltura di precisione. Uno strumento apprezzato per la semplicità burocratica, ma penalizzato da una forte instabilità delle aliquote e da una fruibilità non uniforme tra le diverse tipologie di imprese. “Questa esperienza – prosegue Borio – dimostra che gli incentivi funzionano quando sono chiari, stabili e ben calibrati. Per questo chiediamo che le nuove misure puntino su regole semplici e trasparenti, su un’intensità dell’aiuto equilibrata e garantita nel tempo e su un reale coordinamento tra le diverse amministrazioni, evitando sovrapposizioni e incertezze”. Tra le proposte avanzate da Federacma vi è anche l’introduzione di un obbligo di formazione 4.0 all’interno dei progetti finanziati, prevedendo un numero minimo di ore dedicate all’utilizzo delle tecnologie installate sulle macchine acquistate. Un passaggio ritenuto fondamentale per garantire che gli investimenti pubblici si traducano in un uso consapevole ed efficace delle innovazioni introdotte. Guardando al 2026, Federacma evidenzia come le misure attualmente disponibili, dagli Avvisi ISI 2025 Asse 5, al nuovo Credito d’Imposta fino al 40% per gli investimenti in tecnologie 4.0, fino all’iperammortamento, rappresentino un quadro potenzialmente utile, ma ancora insufficiente in assenza di una visione organica e di risorse adeguate. “La meccanizzazione agricola non è solo una leva economica – conclude Borio – è uno strumento di sicurezza sul lavoro, di attrattività per i giovani, di tutela ambientale e di garanzia della sicurezza alimentare. Investire in macchine moderne significa rendere l’agricoltura italiana più efficiente, più sostenibile e più competitiva. Ma perché questo accada, servono decisioni rapide e strumenti all’altezza delle sfide che il settore sta affrontando”. Così nella nota Federacma

SEI TU IL REPORTER – Francesco: “La cattiva abitudine prosegue. Auto posteggiate sul passaggio pedonale”

0
Francesco scrive alla redazione di Rietinvetrina per segnalare, attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER, la cattiva abitudine di chi posteggia la propria autovettura nel passaggio pedonale di via delle Mimose (nella foto). Le persone, quindi, sono costrette a camminare in mezzo strada con il rischio di essere investite. Ancor maggiore è il disagio per persone su sedia a rotelle o con problemi di deambulazione.

UNARMA: “Decreto Sicurezza, svolta sull’atto dovuto: accolte le proposte. Stop all’iscrizione automatica degli agenti nel registro degli indagati”

0
“Nel testo del Decreto Sicurezza sul superamento dell’Atto Dovuto sono state accolte tutte le istante e le proposte presentate dal sindacato UNARMA. Gli agenti delle Forze dell’Ordine non saranno più iscritti automaticamente nel registro degli indagati per aver agito nell’adempimento del loro dovere ed in presenza di una causa di giustificazione quale l’uso legittimo delle armi o la legittima difesa. Ciò, ovviamente, non impedirà, al pubblico ministero di svolgere le necessarie verifiche, compresi gli accertamenti tecnici irripetibili previsti dall’art 360 CPP (tra cui l’autopsia), ma a tali accertamenti, come espressamente proposto da questo sindacato, gli agenti, pur non rivestendo la qualifica di indagati, potranno partecipare poiché in loro favore si applicheranno tutte le disposizioni sui diritti e sulle garanzie della persona sottoposta alle indagini preliminari. Nell’ipotesi che il magistrato inquirente non ritenga necessario eseguire specifici accertamenti, ha 30 giorni di tempo per richiedere al Giudice l’archiviazione del procedimento. Se invece ritiene necessario eseguire i suddetti accertamenti, compresi quelli irripetibili, deve eseguirli entro 120 giorni (e non più entro 7 giorni come prevedeva la stesura originale contestata da questo sindacato). Al termine dei 120 giorni, valutato l’esito delle verifiche, il pubblico ministero ha altri 30 giorni per decidere se proporre richiesta di archiviazione. L’unica ipotesi in cui l’agente sarà iscritto nel registro degli indagati, oltre a quella ove subito paiono evidenti gli indizi di reato che non fanno ritenere sussistente la causa di giustificazione, è l’ipotesi in cui si renda necessario, durante l’indagine, un incidente probatorio”. Così nella nota il responsabile Ufficio Affari Giuridici di Unarma, Col. Salvino Paternò

Interpellanza consiliare di “Per il Bene Comune”: Campo Saino e la rigenerazione che non c’è

0
“Un’interpellanza consiliare porta alla luce le criticità dell’operazione “Rigenerazione Urbana N. 17”. Dietro la definizione di un intervento di recupero, si configura un’operazione che solleva dubbi e interrogativi sulla sua piena conformità al quadro normativo di riferimento. Si sta realizzando un intervento che di rigenerazione sembra avere solo il nome, ma che nei fatti concretizza maggiori criticità per il territorio. L’intervento impone attenzione e approfondimento, poiché consuma una vasta quantità di suolo “vergine” e stravolge il volto della nostra città. La realizzazione, fra l’altro, di un edificio alto 20 metri, in forte scostamento rispetto a quelli in prossimità, risponde ad evidenti logiche di mercato e appare distante dalla necessità di sanare ambiti degradati.

I FATTI, CHIARI E INCONFUTABILI CONSUMO DEL SUOLO VS. SOSTENIBILITÀ Mentre si parla di sostenibilità, si assiste al consumo di suolo: trasferimento di volumi da aree già urbanizzate in area agricola totalmente inedificata a Campo Saino, in Zona C5 “Servizi Privati” di Piano Regolatore, in apparente contrasto con scopo e obiettivi della legge sulla rigenerazione. DISCREPANZA CON LE PREVISIONI DEL PIANO REGOLATORE GENERALE Il complesso edificato in zona C/5 presenta un edificio alto 20 metri, in palese contrasto con il limite di 8 metri fissato dalle N.T.A. del P.R.G. per tale zona a bassissima densità e destinata a “Parco privato”, con gravissimo impatto paesaggistico e ambientale, in netto scostamento da quanto previsto dallo strumento urbanistico. Ne consegue che l’altezza di 20 metri assentita con il Permesso di Costruire Convenzionato costituisce una deroga che appare priva dei necessari presupposti normativi.

ASSENZA DI STRUMENTI ATTUATIVI PER AREE DI NUOVA ESPANSIONE (C5-CAMPO SAINO) Il P.R.G. prescrive l’obbligo della redazione di uno strumento attuativo (Piano Particolareggiato, Piano di Lottizzazione); per l’intervento in questione si è fatto ricorso a un semplice “Permesso di Costruire Convenzionato”, agendo in assenza della pianificazione obbligatoria. Tale modus operandi, ricorrente nel Comune di Rieti, è già stato oggetto di censura dalla magistratura in altre zone (es. “Porrara”), dove è stato chiarito che senza strumenti attuativi sono consentiti solo interventi di manutenzione e ristrutturazione di edifici esistenti, il Comune continua ad autorizzare interventi episodici in territori privi di pianificazione organica. CRITICITÀ PROCEDURALI: LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) Il progetto, che altera radicalmente densità e parametri di Piano Regolatore, doveva essere sottoposto alla verifica dell’impatto sull’ambiente. Tale verifica è stata ingiustificatamente omessa, senza evidenti motivazioni tecniche a supporto, contrariamente a quanto avvenuto per altro progetto nella stessa zona, sottoposto a verifica di assoggettabilità. RICONOSCIMENTO E PREMIALITÀ DI UN VOLUME TECNICO Il compendio riguardante una cabina elettrica – e quindi un volume tecnico – solleva forti dubbi se è stato conteggiato come volume urbanistico esistente, al quale si è aggiunto un volume premiale pari al 30%. Tale interpretazione non appare aderente alle disposizioni normative di riferimento. STANDARD INADEGUATI Gli spazi pubblici ceduti al Comune (parcheggi e verde pubblico) rappresentano una palese criticità: non essendo fruibili da parte degli abitanti del nuovo insediamento, sembrano disattendere il principio di funzionalità richiamato nel Decreto che li stabilisce. IL RICORSO ALLA RIGENERAZIONE URBANA Sussistono ragionevoli perplessità che l’intervento persegua effettivi e preminenti interessi pubblici, evidenziando piuttosto oggettivi vantaggi per la parte privata. La Corte Costituzionale (analoghi pareri rilasciati dalla Regione Lazio, noti al Comune di Rieti che continua a ignorarli) ha recentemente ribadito che gli interventi di rigenerazione urbana non possono prescindere dalla pianificazione urbanistica comunale e devono essere giustificati da un chiaro interesse pubblico. A Rieti, una carenza di trasparenza su tale interesse rischia di farlo apparire soccombente rispetto alle logiche private.
  1. CONSENSO ALLA DEROGA: con quale atto puntuale e con quali presupposti si è concessa la deroga nella vasta zona di Campo Saino per consentire la realizzazione di un edificio di 20 metri? Tale deroga riguarda la sola cubatura premiale?
  2. TITOLO EDILIZIO: il Piano Regolatore prevede per edificare nella zona C5 di Campo Saino l’approvazione di uno strumento attuativo; è stato rilasciato un semplice Permesso di Costruire Convenzionato. Per quale motivo? (Il T.A.R. e il Consiglio di Stato hanno precisato i limiti e l’inadeguatezza del ricorso al Permesso a costruire convenzionato nelle zone soggette a strumenti attuativi, censurando il Comune di Rieti).
  3. VALUTAZIONE AMBIENTALE: perché un intervento con forte impatto ambientale, peraltro in deroga alle Norme del Piano Regolatore e che ne altera i parametri essenziali, sia stato esentato dal richiedere il parere sulla V.A.S. o quantomeno la Valutazione di Assoggettabilità? E se tale mancanza non costituisca un vizio procedurale invalidante?
  4. INESISTENZA DEGRADO: vi sono indagini, relazioni tecniche che comprovano il degrado socio-economico che rappresenta la condizione obbligatoria per attivare le previsioni della legge sulla rigenerazione urbana di due distinte aree la cui vocazione è implicita nella destinazione stabilita dal Piano Regolatore.
  5. LA CABINA ELETTRICA: il progetto include una porzione di fabbricato precedentemente adibita a cabina elettrica. Trattandosi di un volume tecnico, tale porzione è stata considerata nel calcolo della volumetria trasferita e delle relative premialità del 30%?” Così nella nota il Gruppo Per il Bene Comune

A Poggio Perugino si inaugura la Panchina della Pace

0
Domenica 8 febbraio a Poggio Perugino, alle ore 12:15, si terrà l’inaugurazione della Panchina della Pace, organizzata dal Centro Anziani Val Canera e dal Circolo Val Canera. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Al termine dell’evento aperitivo in piazza.  

A gennaio 2026 segno negativo per il mercato italiano dei veicoli di seconda mano

0
Segno negativo, a gennaio 2026, per il mercato italiano dei veicoli di seconda mano. I passaggi di proprietà delle quattro ruote, al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), hanno fatto registrare una flessione del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2025, che si riduce al -2,1% considerando la media giornaliera. In valori assoluti, le pratiche sono state 258.878, contro le 277.767 di gennaio 2025. Ancora più marcato il calo per i passaggi di proprietà dei motocicli che, sempre al netto delle minivolture, hanno chiuso il mese con una contrazione dell’11,1% rispetto a gennaio 2025 (-6,6% la variazione giornaliera): 35.034 le pratiche, contro le 39.390 dello stesso mese dell’anno precedente. Nel complesso, i trasferimenti netti di proprietà per tutti i veicoli hanno registrato a gennaio una diminuzione del 7,3% rispetto a gennaio 2025, che diventa -2,7% a parità di giornate lavorative, con un totale di 336.343 formalità (contro le 362.929 del gennaio 2025). Nel mese di gennaio, per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 203 usate, confermando come i passaggi netti di proprietà delle autovetture continuino a essere oltre il doppio delle nuove iscrizioni. I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.gov.it. RADIAZIONI: IN DIMINUZIONE AUTO (-6,9%) E MOTO (-5,6%) In calo, a gennaio 2026, anche il settore delle radiazioni. Le autovetture hanno registrato un decremento del 6,9% rispetto al corrispondente mese del 2025, con 97.446 pratiche contro le 104.664 di gennaio 2025. Il tasso unitario di sostituzione si è attestato a 0,77, con 77 auto radiate ogni 100 nuove immatricolate. Diminuiscono anche le radiazioni dei motocicli, che segnano una flessione del 5,6%, con 8.621 operazioni a fronte delle 9.131 di gennaio 2025. Per tutti i veicoli, infine, il calo complessivo è stato del 7,6%, con 115.518 radiazioni rispetto alle 125.058 dello stesso mese dello scorso anno. Tenendo conto della giornata lavorativa in meno di gennaio 2026 rispetto a gennaio 2025, le variazioni migliorano e risultano pari a -2,2% per le autovetture, -0,9% per i motocicli e -3,0% per tutti i veicoli. ALIMENTAZIONI Nel mercato dell’usato continuano a prevalere le alimentazioni tradizionali (diesel e benzina). A gennaio 2026 la quota dell’ibrido a benzina si è attestata al 10,2%, con una crescita del 17,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le autovetture elettriche rappresentano ancora una quota contenuta del mercato dell’usato (1,1%), pur avendo registrato un incremento del 23,8%. Nei minipassaggi si conferma la prevalenza delle auto diesel, che a gennaio detengono il 41,1% della quota, in diminuzione rispetto al 45,2% di gennaio 2025. Le autovetture ibride a benzina raggiungono una quota del 13,8%, con una crescita del 22,1%, quota superiore a quella delle auto a GPL, ferme al 7,2%. In aumento anche le minivolture delle auto ibride a gasolio (+18,8%), con una quota pari al 3,3%. Le auto elettriche nei minipassaggi raggiungono l’1,8% del totale, con una crescita del 41,8%. N.B. Le variazioni percentuali sono calcolate rispetto ai valori assoluti delle formalità non inseriti in tabella. ANZIANITÀ AUTO USATE: 20-29 ANNI= 18,1%; 30+ = 3,2% Per quanto riguarda l’anzianità delle auto usate, quelle con età compresa tra i 20 e i 29 anni hanno rappresentato a gennaio 2026 il 18,1% dei passaggi di proprietà al netto delle minivolture (contro il 15,9% di gennaio 2025), mentre le vetture con oltre 30 anni hanno inciso per il 3,2% (dal 2,8% del gennaio precedente). Si conferma, pertanto, l’aumento della quota di veicoli usati più anziani.

SP49, la strada si è spaccata in due

0
Un residente di zona, intorno alle 7:45 odierne, ha notato, fotografato e segnalato alle Forze dell’Ordine e Sicurezza la profonda spaccatura che sta interessando la SP49, strada che collega Casperia a Cantalupo in Sabina. Come si può notare dalla foto la faglia è importante e riguarda un’intera carreggiata. Ricordiamo che il territorio reatino è già interessato dalla frana in via Foresta a Rieti, quella tra Girgenti e Vallececa nel Cicolano, e dalla frana tra Borgo San Pietro e la Diga del Salto, sempre nel Cicolano.

Simula il furto della propria auto per ottenere il risarcimento dalla compagnia assicurativa

0
I Carabinieri della Stazione di Cantalice hanno denunciato in stato di libertà un 47enne residente in zona, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di simulazione di reato. I fatti risalgono a qualche giorno fa, quando l’uomo si è presentato presso la locale Stazione Carabinieri per denunciare il presunto furto del proprio quadriciclo, coperto da polizza assicurativa contro il furto. Secondo quanto dichiarato, il mezzo sarebbe stato sottratto dopo essere stato parcheggiato in una frazione del comune di Rieti, al termine di una serata trascorsa con amici. Il racconto fornito dall’uomo ha tuttavia destato sin da subito perplessità nei militari, che hanno avviato mirati accertamenti per verificare la veridicità di quanto denunciato. Le successive attività investigative, condotte anche attraverso riscontri sul territorio e verifiche incrociate delle informazioni acquisite, hanno consentito di ricostruire una dinamica differente rispetto a quella prospettata. È infatti emerso che il veicolo non era stato oggetto di furto, bensì era stato lasciato dallo stesso proprietario parcheggiato nei pressi di un ristorante della zona, circostanza che ha portato gli investigatori a ipotizzare una simulazione del reato, verosimilmente finalizzata a ottenere indebitamente un indennizzo assicurativo. L’uomo è stato pertanto deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente, che valuterà eventuali ulteriori profili di responsabilità. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Accusa malore in strada, anziano soccorso dalla Polizia di Stato: praticata la rianimazione sul ciglio della carreggiata

0

Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Stradale di Rieti, mentre erano impegnati in un posto di controllo, hanno notato all’altezza della rotatoria di Fonte Cottorella, sulla SS4 Salaria, un anziano signore camminare sul ciglio della strada in maniera incauta e con movimenti sconnessi. Non essendo chiare le intenzioni dell’uomo, i poliziotti gli sono corsi incontro, ma nel frattempo l’anziano cadeva rovinosamente sulla strada perdendo i sensi. Allertato il 118, nell’attesa dell’arrivo del personale sanitario, gli agenti della Polizia di Stato hanno effettuato le manovre di primo soccorso per tentare la rianimazione dell’uomo che ha avuto esito positivo anche grazie all’ausilio di un infermiere che si trovava a passare in quel momento. Scampato il pericolo, l’uomo è stato trasportato in ambulanza presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Rieti per le cure del caso.

Combatti il freddo con le stufe Fervi, Maurer e Warma: la gamma completa la trovi da Albacolor. Grande potenza e bassi consumi

0
Siamo in pieno inverno, le temperature hanno toccato anche i -7°C, ed il modo migliore per riscaldare il tuo appartamento o il tuo luogo di lavoro velocemente, e consumando poca energia elettrica, è senza dubbio l’utilizzo di stufe moderne a raggi infrarossi R7S da 1300w con o senza supporto per montaggio a parete. Corpo in metallo con griglia di protezione in metallo. Da Albacolor la vasta gamma Fervi, Maurer e Warma. Oppure puoi provare le stufe alogene con più livelli di potenza, calore rapido e diretto grazie alle lampade in fibra di carbonio, oscillazione integrata, compatte e leggere da trasportare da una stanza all’altra. Massima sicurezza. I tre punti vendita Albacolor – Via Salaria per L’Aquila km 90.800 (Cittaducale) PER INFORMAZIONI 0746 696203 – Via don Benedetto Riposati, 55 (Rieti) PER INFORMAZIONI 0746 696203 – Color 4, via Campo di pile snc (L’Aquila) PER INFORMAZIONI 0862 355445 WWW.ALBACOLOR-RIETI.IT Redazionale pubblicitario