Consiglio comunale approva Regolamento Garante diritti detenuti e modifiche emergenza abitativa

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Il Consiglio comunale di Rieti che si è tenuto nella giornata di mercoledì 2 luglio ha approvato, tra gli altri, anche le modifiche al Regolamento per l’emergenza abitativa e il nuovo Regolamento per il Garante dei diritti dei detenuti. Di seguito una dichiarazione dell’Assessore alle politiche sociali, Giovanna Palomba: “Molti i punti all’ordine del giorno e, tra questi, tre inerenti le politiche sociali, approvati oggi in Consiglio. Due, in particolare, segnano un passo avanti importante, da un lato per il welfare e dall’altro per la tutela dei diritti civili e sociali nella nostra città. Con le modifiche apportate al Regolamento per l’emergenza abitativa, forniamo agli uffici uno strumento più moderno, adeguato e rispondente alle reali e attuali fragilità del territorio. La casa è il punto di partenza per la dignità di ogni persona. Altrettanto fondamentale è l’approvazione del nuovo Regolamento per il Garante dei diritti dei detenuti. Una società civile si misura da come garantisce il rispetto dei diritti fondamentali in ogni contesto, compreso quello carcerario. Questa figura – che opererà in piena autonomia – farà da ponte tra la comunità cittadina, l’Amministrazione e la realtà detentiva, promuovendo percorsi di reinserimento e vigilando sulle condizioni di vita all’interno delle strutture nonché monitorando e vigilando sull’adeguatezza degli ambienti di visita per figli minori e, comunque, per figli che si trovino in condizioni di particolare fragilità personale. Ringrazio il Consiglio per la sensibilità dimostrata”.

Lettera aperta dei cittadini di Castelfranco al sindaco di Rieti

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Siamo rimasti scioccati dalla modalità scelta dal Comune per la comunicazione di una problematica così grave. Abbiamo continuato a bere acqua non potabile, di cui nessuno di noi sapeva nulla e non sappiamo quali potranno essere le conseguenze per la nostra salute. In queste zone vivono anche persone anziane, ma in generale vale per tutti i cittadini, che non possono essere obbligate ad avere un pc o a navigare su internet con uno smartphone, per ricevere un avviso così importante per la propria salute come il divieto di utilizzare e bere acqua, soprattutto nel periodo estivo. Un’ordinanza di non potabilità è un provvedimento ufficiale del sindaco, emesso per tutelare la salute pubblica quando l’acqua distribuita non rispetta temporaneamente i requisiti previsti per il consumo umano, ovvero è inquinata a livello chimico o batteriologico. In Italia, la qualità dell’acqua è regolata dal D.Lgs. 18/2023. La comunicazione dell’ordinanza di non potabilità deve essere tempestiva, chiara, multicanale.! Gli strumenti più usati sono i sistemi di alert via SMS (servizi di messaggistica del Comune o della Protezione Civile, su numeri pre-registrati dai cittadini), il sito istituzionale del Comune con avviso in homepage, i social network ufficiali del Comune e della Protezione Civile, l`affissione di manifesti negli spazi pubblici (uffici comunali, biblioteche, mercati, fermate dei trasporti pubblici), i comunicati alla stampa locale e alle emittenti radio-televisive di territorio. Nei casi più gravi ed estesi, si attivano sistemi più capillari: messaggi sonori da automobili con altoparlante che percorrono le vie del territorio, comunicazioni porta a porta gestite da volontari della Protezione Civile, comunicazioni rinforzate verso le scuole, gli ospedali, le RSA, i ristoranti, i bar, gli alberghi (edifici prioritari ai sensi dell`art. 14 del D.Lgs. 18/2023). Com’è possibile affiggere ovunque manifesti per la viabilità in seguito ad un evento artistico e non predisporre l’affissione di manifesti nelle vie interessate da un’ordinanza di non potabilità dell’acqua per avvisare in modo sicuro, efficace e tempestivo gli abitanti di quelle zone? Per alcuni giorni, i cittadini che non si sono collegati al sito del Comune e non hanno “navigato”, hanno bevuto acqua contaminata! Chiediamo maggior rispetto per famiglie che regolarmente pagano le tasse e quindi sostengono tutta la struttura comunale, compresi gli stipendi di chi, ad iniziare dal sindaco, avrebbero dovuto raggiungere in maniera efficace e in loco, tutte le persone esposte a rischio di acqua contaminata! Attendiamo una spiegazione in merito.

Si fa prestare l’auto e poi chiede soldi per la restituzione. Denunciata dai Carabinieri a Borbona

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I Carabinieri della Stazione di Borbona hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria una donna residente nella provincia di Roma, già nota alle Forze dell’Ordine, ritenuta responsabile dei reati di appropriazione indebita ed estorsione. L’attività investigativa ha tratto origine dalla denuncia presentata da un cittadino domiciliato a Borbona, il quale ha riferito di aver prestato la propria autovettura a una donna di sua conoscenza. Decorso il termine concordato per la restituzione, il veicolo non veniva tuttavia riconsegnato e ogni successivo sollecito risultava vano. Gli accertamenti tempestivamente sviluppati dai militari hanno consentito di ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. È emerso, infatti, come la donna, dopo essersi indebitamente appropriata del mezzo, avesse preteso dal legittimo proprietario il pagamento della somma di 600 euro quale condizione tassativa per la restituzione dello stesso. Tale condotta configura il fenomeno noto in gergo come “cavallo di ritorno”, fattispecie che sul piano giuridico integra il reato di estorsione, in quanto la richiesta di denaro sfrutta l’illecita disponibilità del bene per costringere la vittima a un ingiusto esborso economico pur di rientrarne in possesso. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Borbona in sinergica collaborazione con i colleghi della Stazione Carabinieri di Tivoli, hanno permesso di localizzare il veicolo, ancora nella disponibilità della donna. L’autovettura è stata quindi recuperata e prontamente restituita al legittimo proprietario, evitando così ulteriori e più gravi pregiudizi economici per la vittima. L’operazione si inserisce nell’ambito delle quotidiane attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e testimonia l’efficacia del coordinamento operativo tra i diversi reparti dell’Arma dei Carabinieri, dislocati anche in province differenti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

ASM risponde alla Minoranza in Comune: “Nessuno scandalo”

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“In risposta al comunicato stampa diffuso in data odierna da alcuni consiglieri comunali di minoranza, ASM Rieti S.p.A. intende precisare quanto segue. L’operazione di liquidazione del socio privato trae origine dall’ormai lontano 2021, quando i Soci, all’unanimità (Comune di Rieti e AZIMUT S.p.A.), deliberarono di alienare l’asset delle farmacie al fine di procedere alla liquidazione del valore delle azioni di proprietà del socio privato. Già in quella fase il Comune di Rieti aveva deliberato la patrimonializzazione dell’Azienda a seguito dell’acquisto di azioni proprie da parte di ASM Rieti S.p.A. Nel corso del 2022, tuttavia, l’acquisto delle azioni proprie non poté essere perfezionato, poiché il socio privato rifiutò l’offerta formulata sulla base del valore approvato dall’Assemblea dei soci. Nell’aprile dello stesso anno, preso atto della mancata accettazione da parte del socio privato e considerata la scadenza degli affidamenti relativi ai servizi gestiti da ASM Rieti S.p.A., il Comune di Rieti deliberò l’esclusione del socio privato dalla compagine societaria. Tale deliberazione venne impugnata dall’azionista privato, che avviò un contenzioso dinanzi al Tribunale delle Imprese di Roma, conclusosi con il passaggio in giudicato della sentenza alla fine del 2025. Il Giudice ha sancito in maniera inequivocabile la piena correttezza formale dell’intera procedura posta in essere dal Comune di Rieti e da ASM Rieti S.p.A. Solo da quel momento si è avuta la certezza della legittimità della procedura di liquidazione e del relativo importo di stima, determinato da un perito nominato dal Tribunale di Roma. È stato quindi possibile attivare la procedura di pubblicità prevista dal Codice Civile, propedeutica alla materiale liquidazione del valore delle azioni detenute da AZIMUT S.p.A. Il Codice civile prevede, infatti, l’obbligo di offrire in prelazione le azioni all’unico socio attualmente presente nella Società, il quale potrà decidere se procedere direttamente al loro acquisto oppure richiedere alla Società di effettuare l’acquisto di azioni proprie, con la successiva ripatrimonializzazione, secondo l’ipotesi prevista sin dall’origine dell’operazione. Per quanto riguarda l’impiego delle somme derivanti dalla vendita delle farmacie, una parte delle risorse è stata destinata ad investimenti finalizzati al miglioramento e all’ottimizzazione dei servizi oggi affidati dal Comune alla Società. Ciò ha consentito di superare il continuo ricorso agli affidamenti in proroga che aveva caratterizzato per molti anni il rapporto tra l’Azienda e il Comune di Rieti. Non può inoltre sfuggire come, oltre alla liquidità ancora presente in Azienda, siano stati realizzati investimenti non sostenuti da finanziamenti pubblici, bensì finanziati esclusivamente attraverso la capacità economica e patrimoniale di ASM Rieti S.p.A. Nessuno “scandalo”, dunque, ma semplicemente il compimento di un articolato iter procedurale che restituirà alla Città un’Azienda interamente a capitale pubblico, adeguatamente patrimonializzata e pienamente attrezzata per rispondere alle esigenze dei servizi rivolti ai cittadini. ASM Rieti S.p.A. precisa, inoltre, di non presentare alcun problema di solvibilità e respinge con fermezza l’offensiva accusa di un presunto “raggiro ai danni dei cittadini di Rieti” . Allo stesso modo rigetta come del tutto infondata l’affermazione secondo cui “i soldi incassati da quel sacrificio (la vendita delle farmacie) non ci sono più, evidentemente sperperati durante la recente gestione”. Gli amministratori di ASM Rieti S.p.A., così come hanno fatto fino a oggi, continueranno a operare nel pieno rispetto delle determinazioni che la proprietà assumerà in sede assembleare, portando a compimento l’ambizioso percorso di ripubblicizzazione dell’Azienda, in netta controtendenza rispetto al progressivo smantellamento e svuotamento dei servizi affidati, determinato da scelte operate da una precedente Amministrazione che avrebbero segnato inevitabilmente la fine dell’esperienza di ASM Rieti S.p.A. Tutto ciò nell’interesse della Città, dei Cittadini e dei Lavoratori di ASM Rieti S.p.A”. Così nella nota ASM

PD Poggio Mirteto: “L’Amministrazione dei RingraziaMenti. I pendolari, invece, restano a piedi”

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“Nel comunicato del Comune si susseguono i ringraziamenti: alla Regione Lazio, ad ASTRAL, a COTRAL e persino all’onorevole Paolo Trancassini. Eppure il risultato, dal 1° luglio, è sotto gli occhi di tutti: le corse Troiani sono passate da circa 32 a circa 13, con un taglio che incide pesantemente sulla mobilità quotidiana di lavoratori, studenti e cittadini. L’Amministrazione parla di “mesi di confronto”, di richieste accolte e di un lavoro sinergico. Ma se dopo mesi di trattative il servizio viene quasi dimezzato, è difficile parlare di un risultato positivo. Prima i ringraziamenti alla Provincia per qualche metro di segnaletica orizzontale (per un’ordinaria manutenzione) oggi quelli alla Giunta Rocca e all’onorevole Trancassini. Nel frattempo, i pendolari aspettano autobus che non passano più. Le istituzioni si giudicano dai risultati, non dall’elenco dei ringraziamenti. I cittadini di Poggio Mirteto non chiedono comunicati celebrativi: chiedono un trasporto pubblico efficiente, collegamenti adeguati e la possibilità di raggiungere il lavoro, la scuola, servizi e negozi, senza vedere quasi dimezzate le corse a disposizione. CambiaMenti – RingraziaMenti – FalliMenti”. Così nella nota il Partito Democratico di Poggio Mirteto

Sinistra Italiana – AVS: “Errori grossolani di Rocca. Flop delle Unità di Rete del trasporto pubblico locale a Rieti”

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“Come era evidente sin dall’avvio delle Unità di Rete, le politiche dei trasporti della Giunta Rocca nel Lazio, continuano in grossolani errori finanziari, gestionali e logistici, a partire dalla sottovalutazione economica dei capitolati. Ed ora siamo al flop, anche nell’Unità di Rete in provincia di Rieti-area Sabina e Valle del Tevere. Il debutto di Cotral. ASM Rieti e il raggruppamento di aziende private è inadeguato nei collegamenti regionali e interregionali. Tali criticità strutturali non sono una sfortunata coincidenza ma riconducibili a fallimentari programmazioni che derivano da tre “grossolani errori” di natura sistemica: Errori finanziari e sottovalutazione dei capitolati: perché le gare d’appalto sono state calibrate sui costi standard e non aggiornati all’attuale inflazione energetica. La Regione Lazio con l’aumento dell’abbonamento mensile tenta di fare in modo che il rischio d’impresa sia caricato impropriamente sulle spalle dei pendolari. Errori gestionali e sussidi d’emergenza: il ricorso al subaffidamento a ditte private ha generato un immediato “flop gestionale”. Hanno tamponato i disservizi aggiungendo soldi nei lotti assegnati, foraggiando Astral, Cotral e operatori privati men che mai aumentando l’offerta di trasporto per migliorarne la qualità. Errori logistici e destrutturazione dei servizi: l’abnorme immissione di risorse pubbliche, per fare cassa non hanno normalizzato l’offerta. Ecco il perché dei tagli alle corse che hanno inibito la continuità dei flussi di pendolarismo. Da una parte la priorità è alla logica di risparmio immediato a scapito della domanda reale e andando a colpire specialmente le aree interne a domanda debole. Da questa scelta politica nel Lazio con le UdR, nascono gli attuali disservizi e criticità. La scelta della esclusione sostanziale delle comunità locali con scelte calate dall’alto che hanno ignorato la trasversale mobilitazione dei sindaci di aree metropolitane e province come Rieti e Frosinone e la divergenza tra la “pianificazione a tavolino” con i territori, l’ignorare le reali necessità di province e frazioni è la cifra politica che ha consegnato alle comunità tagli e ulteriori costi per i pendolari. La stessa imposizione della tariffa fissa a 30 euro per il Metrebus Plus mensile costituisce una forma di coercizione tariffaria che puntando all’aumento dei flussi di cassa, penalizza in modo ingiusto i residenti delle aree interne e delle frazioni. Così facendo si legittima una discriminazione geografica inaccettabile: Roma Capitale con il sistema sostenuto da sussidi comunali (necessari anche per compensare i tagli del Governo Meloni al Fondo Nazionale Trasporti) e i pendolari delle province sobbarcarsi aumenti consistenti anche per percorrenze di pochi chilometri.   Questo è il loro disegno: il tpl, da diritto universale a onere insostenibile per molti, che esclude le comunità locali anche nelle democratiche scelte di pianificazione funzionali al miglioramento della loro qualità dei tempi di vita. Per ripristinare la funzionalità del sistema, è necessario adottare un modello basato su efficienza, equità e controllo rigoroso. Nelle prossime settimane, saremo nelle stazioni e non solo, per incontrare le persone e spiegare e condividere le nostre proposte”. Così nella nota Sinistra Italiana -AVS Federazione Provinciale di Rieti

Sottoscritta definitivamente la parte Economica del CCNL 2025-2027

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Con la sottoscrizione definitiva del CCNL 2025/2027, avvenuta il primo luglio all’ ARAN, il rinnovo contrattuale entra ufficialmente in vigore per la sola parte economica. “L’iter per la sottoscrizione definitiva si è però protratto ben oltre i tempi auspicabili – ha commentato Giuseppe D’Aprile, Segretario generale UIL Scuola – i tre mesi necessari per il completamento dei controlli previsti rappresentano un’attesa eccessiva per il personale, che ha dovuto attendere troppo a lungo per vedere concluso un percorso già definito sul piano negoziale”. “La firma del contratto prima della sua naturale scadenza – ha sottolineato D’Aprile – segna un’inversione di tendenza rispetto ai ritardi che hanno caratterizzato i rinnovi degli ultimi anni. Ora, però, serve un ulteriore passo in avanti: garantire il giusto riconoscimento economico a chi ogni giorno assicura il funzionamento della scuola. È necessario intervenire sulla detassazione, sia a livello nazionale che regionale e comunale. Per i redditi compresi tra i 20 e i 40 mila euro, infatti, il peso del fisco, in tanti casi, assorbe completamente gli incrementi contrattuali, riducendone gli effetti economici in busta paga”. “Accanto agli interventi economici – ha aggiunto D’Aprile – è fondamentale sviluppare strumenti di welfare contrattuale che aiutino concretamente il personale. Sul fronte normativo ci aspettiamo risposte concrete: il nuovo contratto dovrà affrontare quei nodi irrisolti che hanno portato la UIL Scuola a non sottoscrivere il CCNL 2019-2021”. “Continueremo a sostenere le nostre proposte: lavoro agile strutturale nelle attività compatibili e una revisione degli ordinamenti professionali per il personale ATA, superamento dei vincoli alla mobilità, piena trasparenza nelle relazioni sindacali, rafforzamento della contrattazione d’istituto, il reintegro del personale delle scuole italiane all’estero nel CCNL Istruzione e Ricerca e la revisione delle norme che limitano la mobilità intercompartimentale del personale della scuola”, ha concluso il segretario generale UIL Scuola

Ondata di grandine nel Reatino. Riconosciuto stato di calamità naturale. Accolta mozione PD Rieti

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“Passa in Consiglio Comunale la mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Rieti per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, a seguito della straordinaria e devastante ondata di grandine che ha colpito duramente il territorio e il comparto agricolo locale nei giorni scorsi. Il Sindaco ha accolto favorevolmente l’iniziativa del PD, confermando in aula di aver già attivato l’iter interlocutorio con la Regione Lazio e di aver convocato le associazioni di categoria del mondo agricolo per dare immediato avvio alla conta dei danni. Nel suo intervento, il primo cittadino ha tuttavia ricordato come i percorsi burocratici per questo tipo di riconoscimenti siano complessi, citando il precedente dell’esondazione passata che non portò ad alcun ristoro. Allo stesso tempo, ha però sottolineato come l’eccezionalità della grandinata odierna configuri uno scenario diverso. Netta e propositiva la replica del Partito Democratico, con il consigliere Paolo Bigliocchi che ha voluto rimarcare la centralità del ruolo dell’opposizione in questa partita cruciale per l’economia reatina. Accogliamo con favore l’apertura del Sindaco e la rapidità con cui sono state convocate le associazioni agricole, ma non intendiamo firmare una delega in bianco né limitarci a guardare da lontano. Proprio perché siamo consapevoli, come ricordato dal Sindaco, di quanto questo percorso sia difficile e pieno di insidie burocratiche, il Partito Democratico chiede con forza di essere presente e parte attiva ai futuri tavoli tecnici e istituzionali che verranno aperti. La nostra mozione è nata con lo spirito di dare voce e tutele immediate ai nostri agricoltori e alle aziende del territorio, i soggetti più colpiti da questo disastro. Restare vigili e partecipare direttamente ai tavoli di confronto è l’unico modo per garantire che questa volta l’iter non si areni e che Rieti ottenga i ristori che le spettano di diritto”. PD Città di Rieti

Lavori di asfaltatura tra piazza del Suffragio e via dei Crispolti

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Da lunedì 6 luglio 2026 modifiche temporanee alla viabilità in via Garibaldi per consentire i lavori di ripavimentazione stradale. Previsti divieto di transito e di sosta nel tratto tra piazza del Suffragio e via dei Crispolti.

Opposizione: “Scandalo Farmacie Comunali Rieti. Ora ASM non ha più i soldi per liquidare il socio privato”

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“I numeri hanno la testa dura e la propaganda ha le gambe corte. Cinque anni fa ci avevano detto che ASM avrebbe dovuto sacrificare le farmacie comunali per poter liquidare il socio privato, ovvero il gruppo Azimut di Otello Rinaldi, ai fini della ripubblicizzazione dell’Azienda, ma dalla Commissione consiliare di ieri è emersa una sorpresa sconvolgente, confermata nel Consiglio comunale di questa mattina: i soldi incassati da quel sacrificio non ci sono più, evidentemente sperperati durante la recente gestione. Sarebbe un insulto a tutta la Città e fosse il Comune, che è in pre-dissesto e non può fare acquisizioni patrimoniali, a dover ora sborsare i 5 milioni di euro necessari per liquidare Azimut. Si tratta di un vero e proprio raggiro ai danni dei cittadini di Rieti, da parte di un’Amministrazione che sta mettendo a rischio la continuità aziendale di ASM e il bilancio del Comune. Naturalmente faremo di tutto, in ogni sede opportuna, per denunciare questa vergogna amministrativa”. Così nella nota il consiglieri Comunali Simone Petrangeli, Elena Leonardi, Gilberto Aguzzi, Arianna Grillo (Rieti Città Futura), Carlo Ubertini (P.S.I. – Rieti in Salute – Nome Officina Politica), Gabriele Bizzoca (T’immagini), Paolo Bigliocchi, Emiliana Avetti, Rosella Volpicelli (PD), Maurizio Vassallo (Per il Bene Comune)