Al Lago del Salto i Campionati del Mondo 2026 di Wakeboard: il Reatino ancora una volta protagonista!
Progetto Civico Rieti: incontro pubblico l’11 febbraio con Alessandro Onorato
L’alpina reatina Sofia Centanni issa la bandiera italiana alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina 2026
Fidanzati litigano e lei gli ruba il telefonino: denunciata
Spacciatore nigeriano irregolare in Italia espulso dal nostro Paese: aveva precedenti anche per rapina e rissa
Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’espulsione di un cittadino nigeriano, irregolarmente soggiornante sul territorio nazionale. L’uomo, di 38 anni, con precedenti penali per spaccio, rissa e rapina, è stato scarcerato dopo avere scontato una pena di due anni di reclusione comminatagli dalla locale Autorità Giudiziaria per aver commesso reati di spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico di questo capoluogo. Nel settembre del 2022, infatti, lo straniero era stato denunciato in stato di libertà dagli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti, che avevano raccolto nei suoi confronti numerosi indizi di responsabilità per continue attività di spaccio di eroina e cocaina perpetrate, nei mesi precedenti, nel quartiere di San Francesco. La sua posizione è stata vagliata dagli Agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Rieti che hanno avviato le procedure di espulsione dal Territorio Nazionale eseguito dagli Agenti della Polizia di Stato che hanno accompagnato lo straniero presso il Centro di Permanenza e Rimpatri di Palazzo San Gervasio (PZ) dove verrà trattenuto per il tempo necessario all’esecuzione del provvedimento espulsivo con il definivo rimpatrio nel Paese di provenienza.
Incidente in via A. M. Ricci, auto finisce contro muretto di una proprietà
Sabina, al via la 3ª edizione del Corso per assaggiatori di oli di oliva: 35 ore tra tecnica e cultura olearia
Sentenza storica, European Consumers: “Il diritto di dire NO alla caccia sui propri terreni”
“Svolta storica nel mondo della caccia: da oggi ogni cittadino può esercitare il diritto all’obiezione di coscienza contro l’attività venatoria sui propri terreni. European Consumers APS mette a disposizione della cittadinanza un apposito modulo di obiezione per l’opposizione. Con la sentenza 895/2026, il Consiglio di Stato ha segnato una svolta fondamentale nel diritto amministrativo e venatorio italiano, ribaltando una precedente decisione del TAR Emilia-Romagna e riconoscendo il diritto all’obiezione di coscienza sulla pratica della caccia sui propri terreni. Al centro della disputa, il rifiuto della Regione di concedere a una cittadina di Riolo Terme l’esclusione dei propri terreni dal piano faunistico-venatorio. Il massimo organo della giustizia amministrativa ha chiarito un punto cruciale: i proprietari terrieri possono vietare l’attività venatoria sui propri fondi non solo per ragioni tecniche o agricole, ma anche per motivi etici e morali. La normativa nazionale non prevede un elenco definito di motivazioni: in sé, il rifiuto morale della caccia è un motivo legittimo.
Viene limitata anche l’arbitrarietà regionale. La Regione Emilia-Romagna aveva, infatti, introdotto criteri restrittivi giudicati “totalmente arbitrari”: il Consiglio di Stato ha stabilito che le Regioni non possono limitare i diritti dei cittadini aggiungendo paletti non previsti dalle leggi nazionali ed europee. La sentenza richiama la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, allineando l’Italia a una visione più moderna del rapporto tra proprietà privata e tutela ambientale. Per questo, d’ora in avanti, se una Regione o un ambito territoriale di caccia volesse respingere la richiesta di un cittadino, non potrà più farlo con motivazioni generiche.
Il diniego deve essere accompagnato da una motivazione puntuale, concreta e specifica, basata su dati reali che dimostrino come l’esclusione di quel terreno ostacoli effettivamente la pianificazione faunistica globale. L’azione legale, sostenuta da LNDC Animal Protection, Animal Liberation e Antivivisezione Diritti degli Animali, è stata definita dagli avvocati Michele Pezone e Paolo Letrari come un “passo decisivo per il principio di legalità”. Così nella nota European Consumers

