SI – AVS: “Nuova rissa con accoltellamento a Fara Sabina. C’è il rischio che la nostra Città diventi Far West in Sabina”

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Non è passata nemmeno una settimana, era il 30 maggio, che per la seconda volta, il 4 giugno, la nostra comunità viene catapultata nello sconcerto e nella paura per la propria sicurezza, a seguito di un ulteriore e gravissimo fatto di cronaca. Un accoltellamento in una rissa presso un bar di Coltodino. SI-AVS di Fara in Sabina ritiene che non si possa e non si debba più perdere altro tempo per far fronte all’attuale fase di vera e propria messa in discussione del livello di “Sicurezza reale” nella nostra Città. Occorrono misure urgenti soprattutto in termini di dotazione di organici tra le Forze dell’Ordine nella nostra realtà territoriale. SI-AVS ritiene che prima di tutto, occorra elevare a rango di Commissariato il posto di Polizia di Passo Corese. Per questo ha già avviato una raccolta firme che vuole rilanciare con più forza nei prossimi giorni! Contemporaneamente si rivolge alla Istituzione Locale appena eletta per comprendere meglio le misure che intende mettere in esecuzione. Vogliamo rammentare che la nostra città si chiama ancora Fara in Sabina e non Far “West” in Sabina. Non siamo una città della lontana e sconfinata frontiera americana e nemmeno intendiamo diventarlo. Sinistra Italiana AVS – Circolo di Fara in Sabina

Si finge broker online e truffą un reatino per 31.000 euro: arrestatø un torinese

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I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria un ventiduenne, residente nella provincia di Torino e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto presunto responsabile del reato di truffa. L’attività investigativa è stata avviata a seguito della querela sporta da un cittadino reatino di 45 anni. Dalle indagini è emerso che il giovane denunciato, spacciandosi per broker finanziario attraverso una fittizia piattaforma di investimento online, è riuscito a carpire la fiducia della vittima nel periodo compreso tra i mesi di gennaio e marzo scorsi. Attraverso continui artifizi e raggiri, il presunto truffatore ha indotto il 45enne a effettuare una serie di bonifici bancari verso un conto corrente a lui riconducibile, per un importo complessivo pari a 31.000 euro. I successivi e meticolosi accertamenti condotti dai militari della Stazione di Rieti, supportati da approfondite verifiche tecniche e dall’analisi incrociata dei flussi telematici e bancari, hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica delle transazioni e di risalire con precisione all’identità del presunto autore della truffa, che è stato prontamente segnalato alla Procura della Repubblica. Alla luce di questo ennesimo episodio, l’Arma dei Carabinieri rinnova ai cittadini l’invito a prestare la massima prudenza, specialmente quando si opera sul web. Per qualsiasi dubbio o di fronte a richieste sospette, i cittadini sono vivamente invitati a non procedere ad alcun pagamento, a segnalare tempestivamente l’accaduto al Numero Unico di Emergenza 112 o a rivolgersi alla più vicina Stazione dei Carabinieri. Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato deve ritenersi innocente fino a un eventuale accertamento definitivo della colpevolezza con sentenza irrevocabile di condanna.

Il Lions Club Rieti Host dona un defibrillatore all’IIS Carlo Jucci

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Venerdì 29 maggio 2025, presso la palestra del Liceo Classico di Rieti, il Lions Club Rieti Host ha donato all’Istituto di Istruzione Superiore Carlo Jucci un defibrillatore semiautomatico, destinato alla palestra scolastica. A consegnare il dispositivo è stato l’Arch. Giacomo Roversi, Presidente del Lions Club Rieti Host, alla presenza del Dirigente Scolastico Prof.ssa Paola Testa, del corpo docente e degli studenti. La donazione nasce da una precisa volontà del Lions Club Rieti Host: contribuire alla sicurezza della comunità scolastica scegliendo la palestra del Liceo Classico, luogo frequentato quotidianamente da un elevato numero di giovani, tra le cinque richieste pervenute all’associazione. Ma la vera ambizione del Lions Club Rieti Host va ben oltre la fornitura del dispositivo. È stata proprio l’associazione a voler dare a questa iniziativa una dimensione formativa, coinvolgendo fin dall’inizio la Direzione Aziendale della ASL di Rieti, Il Direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza e della UOC di Anestesia e Rianimazione Dott.ssa Alessandra Ferretti, rappresentati per l’occasione dal Dr. Francesco Musto, Anestesista e Rianimatore Asl di Rieti; una scelta voluta, che testimonia l’intenzione del Lions di sensibilizzare i giovani non solo alla presenza del defibrillatore, ma al suo corretto utilizzo e alla conoscenza delle manovre salvavita.
Come ha sottolineato il Dr. Musto, ogni minuto che passa in assenza di intervento riduce del 10% le probabilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiocircolatorio. Un dato che rende evidente che la formazione è una responsabilità collettiva. Il Dr. Musto si è reso prontamente disponibile a curare percorsi formativi dedicati agli studenti ed a tutto il personale scolastico. La Prof.ssa Paola Testa ha accolto la donazione con profonda gratitudine, condividendo pienamente la visione del Lions Club: il sogno sarebbe quello di formare tutti gli studenti dell’istituto all’uso del defibrillatore e alle manovre di primo soccorso, così da renderli una risorsa preziosa non solo per la scuola, ma per l’intera comunità. L’auspicio condiviso da tutti i presenti è che i ragazzi non debbano mai trovarsi nella necessità di utilizzare queste conoscenze ma che, qualora accadesse, siano pronti e in grado di salvare una vita. L’Arch. Roversi ha concluso la cerimonia esprimendo la speranza che questa donazione rappresenti il primo passo di una collaborazione duratura, nel segno della formazione e della sicurezza.
Alcune voci dalla cerimonia
“Questo dispositivo salva la vita. Siamo veramente grati ai Lions Club Rieti Host per questa donazione. Sarebbe un sogno poter formare tutti i nostri ragazzi: chiunque sia formato è una garanzia di sicurezza per l’intera comunità.” Prof.ssa Paola Testa, Dirigente Scolastico IIS Carlo Jucci
“La vita è tempo e il tempo è vita. Ogni minuto che passa in assenza di intervento riduce del 10% le probabilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiocircolatorio: cinque minuti, e siamo già al 50%. Per questo la formazione non è un optional — è una responsabilità. Io ci credo con tutto me stesso: ho investito la mia intera attività professionale sull’emergenza e sulla formazione, e ne vedo ogni giorno i frutti. Sono totalmente disponibile a formare questi ragazzi, e lo faccio con convinzione: perché ogni persona formata è una possibilità in più di salvare una vita, di ridurre i danni di un arresto cardiaco, di fare la differenza nel momento che conta. Più siamo formati, più vite possiamo salvare. È semplice, ed è tutto.”
Dr. Francesco Musto, Anestesista Rianimatore Asl di Rieti
«”Il mio augurio è che questo apparecchio non debba servire mai. Ma il Lions Club Rieti Host si impegna concretamente affinché la formazione avvenga: vogliamo creare le condizioni perché questi ragazzi conoscano le manovre salvavita e sappiano usare il defibrillatore. In questo senso, la disponibilità offerta dal Dott. Musto è un’occasione preziosa che non va lasciata cadere: va colta, subito e con convinzione. Oggi abbiamo piantato un seme, e noi ci impegniamo a farlo crescere.” Arch. Giacomo Roversi, Presidente Lions Club Rieti Host

Restauro “Giudizio Universale” dei Fratelli Torresani presso l’oratorio della confraternita dei Mercanti intitolata a San Pietro Martire

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Dalla terza decade del XVI secolo, i fratelli veronesi Lorenzo e Bartolomeo Torresani si stabilirono nel territorio settentrionale del Patrimonio di San Pietro, tra l’Umbria e il Lazio, affrescando con ottimi risultati le chiese affidate da vescovi, prelati, ordini monastici e confraternite di laici. Nel 1552, nella ricorrenza del terzo centenario dalla nascita al cielo del Domenicano San Pietro da Verona Inquisitore nella Provincia di Lombardia, Bernardino di Lone Sanizi membro autorevole della confraternita reatina dei mercanti si rivolse a Bartolomeo Torresani affinché dipingesse l’immagine del Santo in una delle pareti dell’oratorio del chiostro nuovo dei Domenicani. La confraternita di San Pietro martire, già attiva dal 1326, era annoverata tra le più ricche della città, proprietaria di terreni coltivati, botteghe e case d’affitto, tra le prime nell’organizzare sacre rappresentazioni, pellegrinaggi e giochi di piazza. L’affresco soddisfece le attese del committente, così da affidare alla confraternita  l’allogazione del grande Giudizio Universale, alla cui realizzazione conclusa nel 1554 cooperò il fratello Lorenzo, ormai anziano, insieme con i figli di lui Alessandro e Pierfrancesco, ormai bene avviati a proseguire nell’attività di famiglia. Il priore della confraternita Ippolito Petrozzi aveva costituito la deputazone, incaricando i i confratelli Pier Tommaso Laureti, Muzio Chiavelloni, Girolamo Crispolti, Giulio Nobili, Domenico Antonio Calzata, affinché si concordasse con Bartolomeo Torresani la decorazione parietale dell’intero oratorio o almeno una parte rilevante dell’aula, se la spesa fosse stata esorbitante rispetto alle finanze disponibili senza venire meno ai consueti impegni caritativi previsti dagli Statuti e soggetti al controllo dell’Ordinario Diocesano e dei Padri dell’Ordine dei Predicatori. L’ambizioso progetto si definì attraverso la stipula di un contratto sottoscritto il 26 marzo di quello stesso anno 1552 presso il notaio Baldassarre Sanizi, familiare del primo committente, il quale definendo Bartolomeo Torresani pictor eximius impegnava la confraternita a corrispondergli la ragguardevole somma di 400 scudi a condizione che nel termine di due anni realizzasse il Giudizio Universale nelle pareti a destra della porta di accesso – rispettivamente raffigurandovi a sinistra il Paradiso con le anime dei beati nel rinnovato Eden, a destra l’inferno con le anime dannate poste sotto la guardia dei demoni, in fondo la separazione delle schiere dei beati e dei dannati al suono delle trombe del Giudizio e la resurrezione della carne  e nella volta dell’oratorio, suddivisa in quattro vele, il Cristo Giudice, gli Angeli con i simboli della Passione, gli apostoli, i martiri, i patriarchi, i profeti. L’impresa, notevole sia per la superficie da affrescare sia  per la relativa brevità del tempo accordato, richiese la collaborazione del più anziano Lorenzo e dei figli di questi, Alessandro e Pierfrancesco, sortendo soddisfacenti risultati: l’opera, infatti, fu compiuta nei termini contrattuali e consegnata il 10 settembre 1554. A cura di Ileana Tozzi.I bozzetti furono disegnati dal pittore Pietro Paoletti per incarico di Angelo Maria Ricci che aveva potuto conoscere i dipinti del Giudizio Universale, dopo che al tempo della breve soppressione napoleonica l’ aula gia’ oratorio della confraternita di San Pietro Martire era stata utilizzata come magazzino. Si trovano conservati presso l’Archivio di Stato.

SEI TU IL REPORTER – Antonella: “Di nuovo KO il semaforo di viale Morroni. Per gli anziani è davvero un problema attraversare”

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La nostra lettrice Antonella scrive alla redazione di Rietinvetrina per segnalare, ancora una volta, attraverso la rubrica SEI TU IL REPORTER il semaforo di viale Morroni, KO da giorni: “Questo impianto ci fa dannare, ma è fondamentale per attraversare, soprattutto per gli anziani che non hanno un passo veloce. Le auto corrono, ed ogni giorno si rischiano investimenti. Possibile che non si riesca a farlo funazionare per più di una settimana?” – conclude Antonella. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Concluso il Laboratorio di Scacchi all’Omnicomprensivo Marchionne di Amatrice – LE FOTO

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Si è concluso il lungo percorso di “Attiva Mente”, il Laboratorio di Scacchi promosso dagli educatori del Convitto del Liceo Sportivo Internazionale Marchionne di Amatrice. Iniziato lo scorso ottobre, il lungo percorso con gli alunni della primaria e secondaria di I e II grado, dell’Istituto Omnicomprensivo, è terminato tra sorrisi ed abbracci. In questi mesi gli aspiranti giocatori hanno acquisito le regole ed alcune mosse non note ai più. Una volta raggiunto il livello base per poter disputare partite, i piccoli alunni si sono cimentati in sfide 1vs1, che non hanno fatto mancare sorprese. I giocatori in erba hanno avuto il piacere anche di partecipare al Torneo Provinciale di Scacchi, conquistando la fase regionale. Ad ogni alunno è stato rilasciato attestato di partecipazione consegnato dall’educatore Margani referente del progetto.

Al via l’VIII edizione di “Passeggiando tra le Rose” – IL PROGRAMMA

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Il 6 e 7 giugno torna a Fara in Sabina “Passeggiando tra le Rose, la manifestazione che trasforma il centro storico in un suggestivo percorso tra fiori, cultura, tradizioni, arte, natura, enogastronomia e partecipazione sociale. Giunta alla sua VIII edizione, l’iniziativa offrirà ai visitatori un ricco calendario di appuntamenti pensati per tutte le età, con il coinvolgimento di associazioni, artisti, volontari, artigiani e realtà del territorio. Protagonisti assoluti dell’evento saranno i vivai, che con le loro esposizioni trasformeranno il borgo in un vero e proprio giardino a cielo aperto. Rose antiche e moderne, piante ornamentali, essenze aromatiche e varietà botaniche accompagneranno il pubblico lungo tutto il percorso della manifestazione, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro dei vivaisti, ricevere consigli dagli esperti e acquistare piante e fiori direttamente dagli espositori. La presenza dei vivai rappresenta da sempre il cuore di “Passeggiando tra le Rose”, appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per appassionati del verde e visitatori. La manifestazione prenderà il via sabato mattina con una giornata ricca di iniziative che vedrà alternarsi laboratori creativi, incontri culturali, attività per bambini, passeggiate guidate e dimostrazioni dedicate al mondo delle piante e delle essenze naturali, raccontati anche dalla sapienza di Faradio, la nuova web radio del territorio. Tra gli appuntamenti più attesi figurano “Il Tempo della Trasformazione”, dedicato alla distillazione degli oli essenziali, il corso di copricapi artistici, il workshop fotografico per bambini e la conferenza del Maestro Gianfranco Gentetsu Tiberti dal titolo “I fiori non parlano. Ecco perché sono così belli”. Nel pomeriggio spazio anche alla gastronomia con il cooking show “Petali di gusto” a cura di Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene, alle attività per famiglie come “Il Bestiario Incantato tra le Rose”, la salita in mongolfiera, alla passeggiata culturale “Tra cura e cultura” organizzata dai volontari di Retake Sabina e alla sfilata canina curata da Silvia Meloni. La giornata si concluderà con un ricco programma musicale che vedrà esibirsi il LWGT, l’Amoroso Duo, gli Ianua, la Fun Fara Orchestra e, in chiusura, un DJ Set. Domenica il programma proseguirà con nuovi appuntamenti dedicati al rapporto tra uomo, natura e memoria. In mattinata si terranno lo storytelling “Mythos” sui miti e le piante, la conferenza sui fiori nella tradizione zen e il percorso sensoriale “Tra Rosa e Memoria”. Tornerà inoltre la passeggiata tra i vicoli del borgo a cura di Retake Sabina. Nel pomeriggio il centro storico sarà animato dal percorso itinerante del Gruppo Folk Città di Cures, dalla presentazione del libro “Cuore di Gallina” di Marcella Guidoni e dalle esibizioni di tango, coro e danze orientali. Grande attenzione sarà riservata anche ai più piccoli con l’iniziativa “Nati per leggere”, promossa dalla Biblioteca Comunale Abate Alano. Per entrambe le giornate saranno presenti stand gastronomici, aziende agricole, artisti e artigiani al lavoro, attività creative per adulti e bambini e momenti dedicati alla poesia. Tra le associazioni partecipanti figurano inoltre Retake Sabina, il Centro Socio Educativo Sottosopra e Quintomondo Animalisti Volontari Onlus, realtà che contribuiscono a rendere la manifestazione non solo un evento dedicato alla bellezza dei fiori, ma anche un’importante occasione di incontro, inclusione e valorizzazione del tessuto sociale del territorio. “Passeggiando tra le Rose” si conferma così un appuntamento capace di coniugare la valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico di Fara in Sabina con la promozione delle eccellenze florovivaistiche, culturali, associative ed enogastronomiche del territorio, offrendo un’esperienza coinvolgente per residenti e visitatori. L’appuntamento è quindi per il 6 e 7 giugno nel suggestivo borgo di Fara in Sabina, per due giornate all’insegna dei profumi, dei colori, della cultura e della condivisione, tra migliaia di rose e le eccellenze di un territorio che continua a raccontarsi attraverso la sua storia, le sue tradizioni e la sua comunità.

La musica che unisce, educa ed emoziona

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Lo scorso 3 giugno, presso la palestra comunale di Casperia, si è svolto il Concerto di Fine Anno Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Antonio Malfatti”, un evento di straordinario valore culturale ed educativo che ha visto protagonisti gli alunni delle orchestre dei plessi di Casperia e Cottanello insieme alla Banda Comunale di Casperia. La serata ha rappresentato il coronamento di un significativo progetto musicale nato dalla collaborazione tra la scuola e la Banda Comunale di Casperia, finalizzato a promuovere tra i giovani l’amore per la musica, una delle più alte e nobili forme di espressione artistica e comunicativa dell’essere umano. Un percorso che ha saputo coniugare formazione, crescita personale, spirito di gruppo e valorizzazione delle tradizioni musicali del territorio. Lo spettacolo, intenso e coinvolgente, si è aperto con un toccante monologo scritto e magistralmente interpretato dall’alunna Lara De Angelis, capace di emozionare e catturare l’attenzione del pubblico fin dalle prime battute. È seguito un ricco susseguirsi di esecuzioni musicali che hanno visto alternarsi sul palco gli alunni, i docenti e infine tutti i musicisti insieme, culminando in una suggestiva esibizione collettiva che ha unito le giovani promesse della musica alla consolidata esperienza della Banda Comunale. L’entusiasmo, l’impegno e la passione dei ragazzi sono stati i veri protagonisti della serata. A loro va il più sincero ringraziamento, così come ai docenti, al personale scolastico e alle famiglie che, con dedizione e sostegno costante, contribuiscono quotidianamente alla crescita delle nuove generazioni. Un particolare riconoscimento va al Presidente della Banda Comunale, Michele Stazi, e al Maestro Giuseppe De Simoni, ideatori di questo importante progetto, nonché alla Dirigente Scolastica Angela Grieco e al Professor Roberto Finucci che hanno accolto e arricchito l’iniziativa con entusiasmo, competenza e lungimiranza. La numerosa partecipazione delle autorità del territorio, con la presenza dei Sindaci di Casperia, Configni e Roccantica e del Vice Sindaco di Selci, ha ulteriormente testimoniato il valore di un’iniziativa capace di creare comunità attraverso il linguaggio universale della musica. È stata una serata di grande bellezza, ricca di emozioni, suggestioni e significati profondi, che ha dimostrato ancora una volta come la collaborazione tra istituzioni, scuola, associazionismo e famiglie possa generare esperienze di autentica crescita culturale e umana. Un esempio virtuoso di come la musica sappia educare, unire e lasciare un segno duraturo nel cuore di chi la vive e di chi l’ascolta. Così nella nota il sindaco Giancarlo Sileri  

SEI TU IL REPORTER – Daniele: “Il nuovo Parco di Villa Reatina è già dimenticato. Erba alta non tagliata”

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Daniele scrive a Rietinvetrina per una segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Il nuovo Parco della sorgente Cantaro, da poco aperto alle famiglie al completo, è già in stato di abbandono. Comincia male l’estate, cosa vuole fare ASM che gestisce da tempo il verde pubblico?” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE E’ A DISPOSZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Il caso: biglietti intimidatori in diverse abitazioni della Sabina

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Quello del consigliere Aureli a Torricella in Sabina sembrerebbe non essere un caso singolo di biglietti intimidatori. Secondo quanto riferito a Rietinvetrina dalla lettrice Marta, i sopraccitati biglietti sarebbero stati lasciati in diverse abitazioni sabine: “Si tratta di bigliettini di colore giallo rinvenuti da diversi residenti che hanno immediatamente segnalato l’accaduto alle Forze dell’Ordine – vi racconta la signora Marta – le segnalazioni sono state raccolte e sono stati avviati gli accertamenti del caso per verificare l’origine dei messaggi e le eventuali responsabilità. Secondo quanto emerso, l’autore dei gesti sarebbe già stato individuato dagli investigatori. Restano comunque in corso le verifiche per ricostruire nel dettaglio la vicenda e accertare ogni aspetto legato agli episodi segnalati. Il tutto – prosegue la lettrice di Rietinvetrina – ha destato attenzione tra i cittadini delle aree interessate, anche se le Autorità competenti hanno prontamente preso in carico la situazione a seguito delle denunce presentate dai residenti”. Si raccomanda, in presenza di situazioni analoghe, di conservare eventuali materiali rinvenuti e di rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’Ordine per consentire gli opportuni accertamenti.