Finte polizze assicurative: denunciata donna di Lecce

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I Carabinieri della Stazione di Poggio Moiano, a conclusione di una mirata attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti una quarantatreenne originaria della provincia di Lecce. La donna, già nota alle Forze dell’Ordine, è ritenuta responsabile del reato di truffa. L’indagine è scaturita dalla denuncia presentata da un cinquantaseienne residente a Poggio Moiano. L’uomo, attirato da un’offerta particolarmente vantaggiosa individuata su un sito internet, aveva pattuito l’acquisto di una polizza assicurativa per il proprio veicolo, provvedendo a versare la somma di circa 700 euro tramite bonifico bancario. Trascorsi alcuni giorni e constatata la mancata attivazione della copertura assicurativa, la vittima ha tentato invano di ricontattare i referenti della fantomatica agenzia online, rendendosi conto di essere caduta in una trappola. I successivi accertamenti analitici condotti dai militari dell’Arma, sviluppati incrociando i dati telematici e tracciando i flussi finanziari legati al codice IBAN utilizzato per il pagamento, hanno consentito di identificare compiutamente la titolare del conto corrente. Nei confronti della donna è immediatamente scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria. Sono tuttora in corso ulteriori approfondimenti investigativi, volti a verificare se l’indagata si sia resa responsabile di analoghi episodi ai danni di altri cittadini. L’operazione offre l’occasione per rinnovare l’invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione durante le transazioni sul web. Si raccomanda di verificare preventivamente l’affidabilità dei canali di vendita e di diffidare sempre di proposte commerciali eccessivamente competitive rispetto ai normali valori di mercato. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Utopia ricomincia da tre. L’associazione fotografica reatina festeggia tre anni di attività

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Il 10 giugno 2026 Utopia APS ha celebrato tre anni di attività nella sede di via del Duomo, 2 nel centro storico di Rieti, dove ha aperto al pubblico nello stesso giorno del 2023. La ricorrenza è stata festeggiata con una serata aperta a soci e amici, un incontro informale che ha riunito parte della comunità che in questi anni ha animato e sostenuto l’associazione. Fondata nel 2022 e operativa dall’anno successivo, Utopia APS è oggi la più grande associazione fotografica del territorio reatino, con un’offerta che comprende corsi, mostre, incontri pubblici e workshop con fotografi di livello nazionale e internazionale. In tre anni ha accolto ospiti come Tony Gentile, Tano D’Amico, Fausto Podavini, Antonio Faccilongo e Angelo Turetta. Ha esposto opere di autori quali Deanna Dikeman, Dario De Dominicis, Efrem Raimondi e Nicola Sansone. Ha inoltre collaborato con cinque istituti scolastici e altre associazioni del territorio, costruendo una presenza stabile nell’offerta culturale della città. L’associazione guarda al quarto anno con la stessa intenzione con cui ha cominciato: avvicinare la fotografia alle persone, usandola come strumento di conoscenza del mondo e di se stessi.

Aperte le iscrizioni alla 61ª edizione della Rieti-Terminillo

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L’Automobile Club Rieti annuncia l’apertura ufficiale delle iscrizioni alla 61ª edizione della Rieti Terminillo, 59ª Coppa Bruno Carotti, gara in salita tra le più prestigiose e selettive d’Italia, valida per il Campionato Italiano Super Salita e per il Campionato Italiano Velocità Montagna. A partire da oggi tutti i piloti possono assicurarsi un posto al via di un appuntamento che, edizione dopo edizione, continua a scrivere pagine memorabili nella storia dell’automobilismo sportivo nazionale. Il tracciato: 13,450 km di pura adrenalina La gara si svolge lungo la SS 4 Bis del Terminillo, con partenza dalla celebre “colonnina” di Lisciano (550 m s.l.m.) e arrivo a Pian de Valli (1.579 m s.l.m.). Il percorso, disputato in un’unica manche, si sviluppa per 13,450 km con un dislivello di 1.029 metri e una pendenza media del 7,5%. Quattro tornanti e due chicane alternano tratti ad alta velocità a sezioni tecniche di alta precisione, per una velocità media che si aggira intorno ai 168 km/h. Una combinazione che rende la Rieti Terminillo una delle prove più impegnative e selettive d’Europa: non basta essere bravi, ci vogliono talento, coraggio e un mezzo all’altezza. Come ha sottolineato il Presidente dell’Automobile Club Rieti, Avv. Alessandro de Sanctis: «La lunghezza del tracciato, l’importante dislivello e le elevate velocità medie di percorrenza rendono la Rieti–Terminillo una delle prove più impegnative a livello nazionale e internazionale. Non è una gara per tutti: è riservata alle eccellenze, ai piloti e ai team di alto livello. Desidero esprimere, anche a nome del Consiglio Direttivo, la nostra più sentita gratitudine agli sponsor, alle istituzioni, alle amministrazioni e alla Fondazione Varrone: è grazie al loro prezioso supporto che questa manifestazione giunge alla 61ª edizione, a testimonianza di quanto essa sia profondamente sentita dalla comunità reatina. Poche manifestazioni sportive possono vantare una longevità e una storia così prestigiosa come quella della Rieti–Terminillo. Concludo ringraziando tutti coloro che, nel corso degli anni, si sono prodigati per questa gara con passione straordinaria.» La gara: 10, 11 e 12 luglio 2026 Il 10 luglio sarà dedicato alle verifiche tecniche e sportive e l’11 luglio alle prove ufficiali di ricognizione. Il 12 luglio andrà in scena la gara, con le vetture che si sfideranno per la conquista del cronometro lungo un tracciato immerso nella bellezza del Monte Terminillo. Attesi migliaia di spettatori lungo il percorso e una copertura mediatica su SKY ACI Sport e streaming web. Un appuntamento da non perdere L’Automobile Club Rieti rivolge un invito a tutti i piloti e team del panorama nazionale: la Rieti Terminillo è molto più di una gara. È una manifestazione che affonda le radicinella storia, le prime competizioni su questo percorso risalgono al 1939, e che dal 1966, con l’istituzione della Coppa Carotti in memoria del pilota reatino Bruno Carotti, è diventata un’istituzione dell’automobilismo tricolore. Partecipare alla Rieti–Terminillo significa misurarsi con una delle prove più impegnative del panorama motoristico nazionale, su un tracciato che da oltre sessant’anni mette alla prova il talento e il coraggio dei migliori piloti italiani ed europei. Le iscrizioni sono aperte: non lasciatevi sfuggire questa opportunità e registratevi su https://rallyenter.it. SCHEDA TECNICA Gara: 61ª Rieti–Terminillo Coppa Bruno Carotti Data: 10–12 luglio 2026 Tracciato: SS 4 Bis del Terminillo (Lisciano – Pian de Valli) Lunghezza: 13,450 km • unica manche Dislivello: 1.029 m (550 → 1.579 m s.l.m.) Pendenza media: 7,5% Campionato: Campionato Italiano Super Salita + CIVM Iscrizioni: Aperte dal 10 giugno 2026 Portale iscrizioni: rallyenter.it Iscrizioni online: https://rallyenter.it

SEI TU IL REPORTER – “Anche il cassonetto intelligente dell’organico a largo Cairoli non funziona”

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A seguito della segnalazione fatta a Rietinvetrina da Enrico Maria sui cassonetti intelligenti non funzionanti in via del Seminario, attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER un altro residente del centro storico di Rieti ci segnala che anche il cassonetto intelligente dell’organico, sito a largo Cairoli (nella foto) non funziona. “Inserendo la card fornitaci dal Comune di Rieti il cassonetto non si apre. Dove dobbiamo andare a buttare i nostri rifiuti?” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE.

Il fascino della 1000 Miglia 2026 attraverserà la Sabina

L’edizione 2026 della 1000 Miglia partita da Brescia lo scorso 9 giugno, con oltre 400 auto storiche in gara, attraverserà l’Italia con un percorso di 1800 km, attraversando città d’arte e luoghi con paesaggi suggestivi. Questa edizione non percorrerà, come di consueto, la nostra Rieti per raggiungere la Capitale, ma il 12 giugno con ripartenza da Roma, per la quarta tappa fino a Rimini, attraverserà vari Comuni sabini: Fara in Sabina, Poggio Mirteto, Montopoli, Torri in Sabina, Casperia, Forano, Vacone e Configni direzione Umbria, per raggiungere Brescia con chiusura della manifestazione in programma sabato 13 giugno.

 Quiz ambientali e visite guidate: volontari protagonisti di “Passeggiando tra le Rose”

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Il 6 e 7 giugno i volontari di Retake Sabina hanno preso parte a Passeggiando tra le Rose, l’appuntamento organizzato dalla Pro Loco Fara in Sabina APS e giunto alla sua ottava edizione, contribuendo con attività di sensibilizzazione ambientale, visite guidate e iniziative dedicate alla cura del territorio nel suggestivo borgo di Fara in Sabina.
Nel corso dell’evento, i volontari di Retake Sabina hanno allestito uno spazio dedicato alla sensibilizzazione ambientale e alla promozione delle attività svolti a livello nazionale, raccontando ai visitatori i progetti realizzati per la cura e la valorizzazione dei beni comuni nei borghi, nelle città e nelle aree rurali del territorio sabino. Particolare interesse hanno suscitato i quiz dedicati alla corretta gestione dei rifiuti e ai tempi di degradazione dei materiali dispersi nell’ambiente, che hanno coinvolto adulti e bambini in modo divertente e partecipativo grazie anche ai premi messi a disposizione dagli sponsor dell’iniziativa. Tra le attività più apprezzate, le visite guidate “Tra cura e cultura”, proposte sia in italiano che in inglese, hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta della storia e delle peculiarità del borgo di Fara in Sabina. Un’esperienza che ha unito la conoscenza del patrimonio culturale alla cittadinanza attiva, attraverso la raccolta di rifiuti e mozziconi abbandonati lungo il percorso. L’iniziativa ha prodotto anche risultati concreti per il territorio: durante le attività sono state raccolte due buste di plastica, una busta di mozziconi di sigaretta e una busta di rifiuti indifferenziati, contribuendo a restituire decoro agli spazi pubblici e a sensibilizzare i cittadini sull’importanza dei piccoli gesti quotidiani per la tutela dell’ambiente. “Passeggiando tra le Rose è stata un’occasione preziosa per incontrare tante persone, raccontare i valori di Retake e dimostrare che la cura del territorio nasce da piccoli gesti quotidiani” dichiarano Lucy e Daniela di Retake Sabina. “Vedere adulti e bambini partecipare con entusiasmo ai quiz e alla passeggiata ecologica ci ha confermato quanto sia importante continuare a promuovere insieme cultura, cura, rispetto dell’ambiente e senso di comunità”. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di incontro e confronto con cittadini e visitatori, favorendo nuove adesioni e rafforzando la rete di persone interessate a contribuire attivamente al benessere della comunità della Bassa Sabina. Retake Sabina desidera ringraziare tutti coloro che hanno dedicato tempo ed energie alla buona riuscita dell’iniziativa, in particolare l’azienda Tekneko e gli sponsor che hanno contribuito con i premi destinati ai partecipanti: Conad al Parco Augusteo di MT Group e le artiste Mareen Malessa e Valeria D’Ascenzi. Un sentito ringraziamento va inoltre alla Pro Loco Fara in Sabina APS per l’invito e per la calorosa accoglienza riservata ai volontari, che hanno avuto l’opportunità di contribuire a una manifestazione capace di valorizzare il territorio attraverso la cultura, la bellezza e la partecipazione.

Campionati Europei Atletica, il giornalista Tito Cheli scrive all’Amministrazione: “Perché non dare risalto ai record?”

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Nella storia mondiale dell’Atletica Leggera, lo stadio comunale “Raoul Guidobaldi” di Rieti  può vantarsi di essere l’impianto di atletica italiano dove sono stati stabiliti 8 record mondiali e 27 primati italiani, un invidiabile bottino, un primato fra tutti gli altri impianti di atletica italiani. Per questo nel 1983, il campione britannico Steve Cram lo definì la “Mecca dei record”. Nel mondo dell’atletica è conosciuto anche come “Tempio del mezzofondo”.- Un percorso storico di valore che permette alla struttura sportiva di essere continuamente sotto gli occhi attenti dei vertici internazionali dell’atletica leggera tanto da considerare il Guidobaldi come uno degli impianti più efficienti d’Italia. Appunto per questo, in occasione dei campionati europei del prossimo mese di luglio, sollecito l’attenzione degli amministratori comunali a voler collocare nell’impianto, in maniera visibile, una targa permanente con l’elenco dei record mondiali stabiliti nello stadio “Raoul Guidobaldi” di Rieti dal 1979 ad oggi. Sarebbe una testimonianza dell’alta considerazione che la Città di Rieti nutre nei confronti dell’atletica e degli atleti che in quell’impianto, in anni diversi, hanno realizzato i loro successi. Una testimonianza di dignità anche per la città stessa. Questo l’elenco dei record ottenuti al “Raoul Guidobaldi” di Rieti 1979 – Pietro Mennea (Italia): 300 metri, 32″23 1982 – Maricica Puica (Romania): miglio, 4’17″44 1983 – Steve Ovett (Great Britain): 1500 metri, 3’30″77 1992 – Noureddine Morceli (Algeria): 1500 metri, 3’28″86 1993 – Noureddine Morceli (Algeria): miglio, 3’44″39 1996 – Daniel Komen (Kenya): 3000 metri, 7’20″67 1997 – Noah Ngeny (Kenya): 1000 metri, 2’11″96 2007 – Asafa Powell (Giamaica): 100 metri, 9″74 2018 – David Lekuta Rudisha (Kenya): 800 metri, 1’41″01 Nella certezza che la presente richiesta venga benevolmente accolta invio distinti saluti. Tito Alessio Romano Cheli.

JuJitsu – Kuden Goshin Ryu Rieti, protagonista al Mediterranean Open: tre medaglie e una prestazione da applausi

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Si è conclusa domenica 7 giugno l’edizione 2026 del prestigioso Mediterranean Open di JuJitsu, manifestazione internazionale iniziata venerdì 5 giugno che ha visto la partecipazione di oltre 650 atleti provenienti da sette nazioni: Italia, Grecia, Francia, Romania, Portogallo, Colombia e una rappresentativa della JJIF (Ju-Jitsu International Federation). L’evento, organizzato dalla FIJLKAM per conto della Federazione Internazionale, ha rappresentato uno dei più importanti appuntamenti agonistici del panorama continentale, offrendo ai giovani atleti l’opportunità di confrontarsi con il meglio del JuJitsu internazionale. Tra i protagonisti della competizione anche la Kuden Goshin Ryu di Rieti, presente con ben nove atleti convocati nel Team Italia, tutti alla loro prima esperienza in una competizione internazionale. Il Maestro Giuliano Spadoni ha scelto di schierare una squadra giovane ma determinata, composta dagli Under 12 Domenico Fasciolo e Gabriele Pace; dagli Under 14 Sara Scipioni, Sofia Andolfi, Massimo Leoni, Christian Chiappalone e Leonardo Miluzzi; da Gianmarco Scipioni nella categoria Under 18 e da Gianluca Rossi nella Under 21. Nonostante l’emozione del debutto internazionale, gli atleti reatini hanno dimostrato carattere, preparazione e spirito di squadra, riuscendo a conquistare tre prestigiose medaglie. Grande protagonista Sara Scipioni, autrice di una straordinaria prestazione che le ha permesso di salire due volte sul podio conquistando la medaglia d’argento nel Ne-Waza e la medaglia di bronzo nel Fighting System. A completare il bottino della società reatina è arrivata la medaglia di bronzo di Massimo Leoni, risultato che conferma il valore del lavoro svolto quotidianamente in palestra. Al di là dei risultati, la partecipazione al Mediterranean Open rappresenta un importante passo di crescita per tutti gli atleti della Kuden Goshin Ryu, chiamati a confrontarsi con avversari di altissimo livello provenienti da diverse scuole e tradizioni internazionali. “È stata un’esperienza fondamentale per il percorso sportivo dei nostri ragazzi” – commenta il Maestro Giuliano Spadoni – “Hanno dato tutto quello che avevano, dimostrando impegno, coraggio e grande voglia di crescere. Le tre medaglie conquistate, considerando il livello della manifestazione e l’inesperienza internazionale dei nostri atleti, oggi valgono quanto un oro. Siamo soddisfatti, ma sappiamo anche che c’è ancora moltissimo lavoro da fare per continuare a migliorare.”A seguire gli atleti a bordo tatami erano presenti i coach Marco Chiappalone e Leonardo Dionisi, che hanno accompagnato la squadra durante tutta la manifestazione fornendo supporto tecnico e motivazionale. La trasferta internazionale si chiude quindi con un bilancio estremamente positivo per la Kuden Goshin Ryu di Rieti, che torna a casa con tre medaglie, tanta esperienza in più e la consapevolezza di poter competere anche sui più importanti palcoscenici internazionali. Un risultato che premia il lavoro, la passione e la crescita continua di una società che da anni rappresenta con orgoglio la città di Rieti nel panorama nazionale e internazionale del JuJitsu.
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RPT Ambiente, energia, aree interne: il modello Appennino Centrale. Castelli: “Il pragmatismo contro l’ideologia ambientalista”

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Più ambiente e meno pensiero unico ambientalista; più attenzione alle caratteristiche dei Paesi e meno ideologia: “Ambiente, energia, sviluppo e coesione sono quattro fattori che devono muoversi in sincrono e con un approccio pragmatico, per contrastare lo spopolamento e dare un futuro possibile alle aree interne dell’Italia e dell’Europa”. È questo il cuore del messaggio condiviso dal Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli in collaborazione con l’Ufficio studi Fdi del Senato, in occasione del convegno “Ambiente ed Energia. Ambiente, energia e aree interne: sicurezza nazionale, sviluppo territoriale e innovazione per il futuro dell’Italia”, svoltosi nella Sala Koch di Palazzo Madama. All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Claudio Barbaro, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, i Capogruppo di Fdi al Senato e alla Camera, Lucio Malan e Galeazzo Bignami, il Co-Presidente del Gruppo ECR, Nicola Procaccini, il questore della Camera dei deputati Paolo Trancassini, il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Mauro Rotelli e l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Daniela Gentile, con la moderazione di Fabio Dragoni, giornalista de “La Verità”. Castelli non ha mancato di sottolineare una coincidenza temporale: “Il 9 giugno si è chiusa la consultazione pubblica sul ‘Piano Nazionale di Ripristino della Natura’; un programma che, in ossequio ai principi del Green deal, parte dal presupposto ideologico secondo cui l’uomo e tutte le attività umane sono nemiche della natura e dell’ambiente. Esattamente il contrario di tutto quello che è emerso durante la mia personale esperienza di Commissario alla ricostruzione e riparazione del Centro Italia, dopo il sisma del 2016: sono lo spopolamento e l’abbandono dei territori la causa di tanta parte delle criticità ambientali che affliggono il nostro territorio”. Dal “Green Deal” dovremmo passare al “Tricolore Deal” ha aggiunto il Commissario Castelli, rivendicando tutta la specificità e le caratteristiche dei Paesi che compongono l’Unione europea: “L’Italia sta cambiando l’Europa – ha aggiunto Castelli – a partire dalle questioni ambientali ed energetiche; innanzitutto, abbiamo introdotto il concetto della neutralità tecnologica, per cui l’Ue pone gli obiettivi senza vincolarsi a procedure o tecnologie definite centralmente a Bruxelles”. L’esperienza condotta in questi anni nella ricostruzione dell’Appennino centrale sta generando una nuova consapevolezza: “Le politiche ambientaliste, anzi il catechismo ambientalismo in voga fino a pochi anni fa al vertice dell’Ue stanno rischiando di minacciare quella preziosa biodiversità che è la ricchezza del nostro Paese, e che solo il presidio umano nel territorio è in condizione di proteggere. Il bosco selvaggio non è una buona cosa per l’ambiente, se non è curato dall’uomo, quindi tagliato quando serve, messo a regime, anche per sfruttare la filiera del legno. In Italia le superfici boscate sono arrivate a 12 milioni di ettari (erano 6 negli anni ’70) e i territori montani non più presidiati dall’uomo e portano con sé rischi geologici, idrici e ambientali”. Nel corso dell’evento, promosso dal Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia su iniziativa dello stesso Castelli, il Commissario ha illustrato l’esperienza maturata nei territori colpiti dal terremoto del 2016, indicandola come una concreta applicazione della strategia europea “Right to Stay – Your Region, Your Future”, promossa dal Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto. “Il diritto a restare non è uno slogan ma una responsabilità istituzionale – ha dichiarato Castelli –. Significa creare le condizioni affinché vivere nelle aree interne sia una scelta possibile e competitiva. Per farlo occorrono servizi, infrastrutture, lavoro, innovazione, sicurezza ambientale ed energia accessibile e sostenibile. È la sfida più importante che abbiamo davanti per il futuro delle aree interne italiane. Significa garantire a chi vive nell’Appennino centrale le stesse opportunità di chi risiede nelle grandi aree urbane. L’esperienza maturata nella ricostruzione del sisma 2016 – aggiunge – dimostra che è possibile trasformare una tragedia in un’occasione di rinascita. Abbiamo scelto di non limitarci a riparare i danni provocati dal terremoto, ma di costruire un modello di sviluppo capace di affrontare insieme la crisi sismica, quella climatica e quella demografica. Ambiente ed energia rappresentano due pilastri fondamentali di questa strategia. La transizione ecologica può diventare un fattore di crescita per i territori fragili soltanto se genera valore, occupazione e nuove opportunità per le comunità locali: anche un’impresa economica è una attività di cura dell’ambiente”. Sul fronte squisitamente energetico nel territorio dell’Appennino Centrale il tema energetico non può essere trattata solo come produzione di kilowatt, ma come leva di autonomia, coesione e permanenza: l’efficientamento degli edifici danneggiati dal sisma produrrà risparmi per la produzione di energia che vanno dai 180,9 ai 360 milioni di euro l’anno. “Le Comunità energetiche rinnovabili sono solo un ambito del programma NextAppennino attraverso cui la Struttura Commissariale sta traducendo questa visione in politiche operative – ha concluso Castelli – sul territorio delle quattro regioni dell’Appennino centrale (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) operano 421 impianti idroelettrici. Si potrebbero dotare gli impianti idroelettrici dell’Appennino centrale di sistemi di ripompaggio che li trasforma in un grande sistema di accumulo energetico gravitazionale: quando c’è energia elettrica in eccesso, come per esempio quando la produzione da eolico e solare è in eccesso, la usano per pompare acqua verso un bacino più alto; quando serve energia, lascia scendere l’acqua e la riconverte in elettricità. In pratica, l’energia viene “immagazzinata” sotto forma di energia potenziale dell’acqua in quota. Questa reversibilità è il punto chiave: gli impianti, in questo modo, non sono solo generatori, ma anche accumulatori”. L’obiettivo è sempre implementare mix energetico senza pregiudizi ideologici. Come ha detto Francesco Filini, responsabile di FdI per l’ufficio studi e sul tema energetico: “Sul tema dell’energia Fratelli d’Italia e il governo Meloni restano coerenti con il programma presentato nel 2022, dove con chiarezza c’è scritto che l’Italia avrebbe fatto di tutto per implementare il mix energetico. A differenza della sinistra, non guardiamo al tema con piglio ideologico, a noi interessano i risultati, restituire una Nazione che sia sovrana dal punto di vista dell’energia. Dobbiamo superare i tabù sul nucleare. Con la legge delega sul nucleare abbiamo fatto una precisa scelta strategica, di responsabilità che guarda al futuro con coerenza, al di là della convenienza elettorale, agendo nell’unico interesse dei cittadini italiani”.