Rieti, Spazio Desteenazione: rimandata al 12 maggio l’inaugurazione

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Il 12 maggio, alle ore 10, zona Lungovelino via don Giovanni Olivieri, verrà inaugurato lo Spazio Desteenazione, interamente dedicato ai giovanissimi. Il progetto ambizioso, presentato dal Consorzio Sociale RI1, è stato ammesso al finanziamento di 3.396.000 euro, pervenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, cofinanziato dall’Unione Europea. E’ tra i 60 centri finanziati in tutta Italia e nasce in uno spazio individuato e messo a disposizione dal Comune di Rieti, interamente riqualificato con una parte del finanziamento stesso. Con la cospicua parte restante, il Consorzio Sociale RI1, ha selezionato quattro cooperative che, in virtù della co-progettazione attivata attraverso il bando, gestiranno questo magnifico spazio destinato ai giovanissimi. È stata altresì individuata, come richiesto, la figura esperta del coordinatore strategico, la dott.ssa Tatiana Bianchetti, che supervisionerà e coordinerà le attività.

Intercettati un chilo di droga e dodici telefonini destinati al Carcere di Rieti: tre persone finiscono in manette

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Prosegue con incisività l’azione di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti e all’introduzione di dispositivi illeciti nelle strutture carcerarie da parte dei Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto. Nelle scorse ore i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno portato a termine un’importante operazione di servizio che ha condotto all’arresto di tre soggetti e al sequestro di un ingente quantitativo di droga e materiale tecnologico. L’attività è scaturita da un controllo dinamico del territorio lungo la SS4 Salaria, in località Passo Corese, dove l’attenzione della pattuglia è stata attirata da un motociclo con a bordo due giovani. Il loro atteggiamento sospetto ha indotto i militari a imporre l’alt, scatenando un breve ma concitato inseguimento che si è concluso poco dopo quando i Carabinieri sono riusciti a bloccare il mezzo in sicurezza. La successiva perquisizione, estesa sia ai soggetti che al veicolo, ha confermato l’intuito investigativo degli operanti: all’interno di uno zaino sono stati infatti rinvenuti cinque involucri contenenti complessivamente circa un chilogrammo di hashish e oltre trenta grammi di cocaina, unitamente a dodici telefoni cellulari accuratamente occultati. Secondo le prime ipotesi investigative, i dispositivi mobili erano verosimilmente destinati a essere introdotti clandestinamente all’interno della Casa Circondariale di Rieti, fenomeno oggetto di costante monitoraggio da parte delle Forze dell’Ordine. Le operazioni sono proseguite con la perquisizione presso l’abitazione dei fermati, fase durante la quale si è verificato un grave episodio di violenza. Un parente di uno dei giovani ha aggredito i militari scagliando un oggetto contundente contro uno di loro e colpendolo al volto. Il Carabiniere ha riportato lesioni che hanno reso necessario il ricorso alle cure mediche presso il locale presidio sanitario, mentre l’aggressore è stato immediatamente bloccato e tratto in arresto per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Al termine delle formalità di rito, i due giovani fermati a bordo del motociclo sono stati associati presso la Casa Circondariale di Rieti, mentre il terzo soggetto è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.    

Dopo l’uscita dai play-off la NPC Rieti ringrazia le proprie atlete per la bella stagione

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Grazie Ragazze! Ad una settimana dall’uscita dai play off è stato dato il classico “rompete le righe” e la NPC RIETI vuole ringraziare tutte le nostre protagoniste della squadra Femminile che insieme a tutto lo Staff hanno consentito di vivere una bellissima stagione sportiva di basket targato Women. Obiettivo stagionale raggiunto sul campo con ampio anticipo con la conquista dei Play Off e parallelamente sugli spalti, avendo pian piano riportato al PalaCordoni tanti sportivi ed appassionati che hanno generato un clima gioioso e famigliare con il quale hanno trasmesso a tutto l’ambiente tanto entusiasmo ed affetto. Tutto questo ci spinge a fare sempre meglio nell’ottica di crescita della nostra compagine societaria passo dopo passo. È da qui che ripartiamo e proseguiremo il nostro progetto di “restart”. Grazie ancora Ragazze! NPC Rieti

Il 1° maggio torna l’Ultra Maratona Lago del Salto. Appuntamento a Borgo San Pietro – INFO ED ISCRIZIONI

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Il fascino incontaminato del Cicolano e le acque cristalline del Lago del Salto tornano a fare da cornice alla 3a Edizione dell’Ultra Maratona Lago del Salto. L’evento, fiore all’occhiello nel calendario di Rieti Marathon Italia, si terrà venerdi 1° maggio 2026 con partenza da Borgo San Pietro (Petrella Salto). La manifestazione si avvale del prestigioso patrocinio di OPES Comitato Rieti APS, consolidando il legame tra l’organizzazione Rieti Marathon (www.rietimarathon.it) e l’Ente di Promozione Sportiva del territorio per garantire una giornata di sport d’eccellenza.
UN EVENTO PER PGNI GAMBA Rieti Marathon Italia ha predisposto cinque percorsi differenti per accogliere ogni tipo di atleta:
𝟲𝟴 𝗸𝗺: La sfida regina per gli ultra-maratoneti.
𝟰𝟮,𝟮 𝗸𝗺: La distanza olimpica della maratona in un contesto paesaggistico unico.
𝟯𝟰 𝗸𝗺: Percorso ideale come test per le grandi competizioni stagionali.
𝟭𝟬 𝗸𝗺: Gara competitiva veloce e tecnica.
𝟱 𝗸𝗺 (𝗻.𝗰.): Camminata non competitiva aperta a tutti, amatori e famiglie.
𝗩𝗮𝗹𝗶𝗱𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗧𝗼𝘂𝗿
L’Ultra Maratona Lago del Salto è inserita nei principali circuiti provinciali come:
3^ Tappa – RIETI MARATHON Tour 2026
5^ Tappa – RIETI LUNGHISSIMO Tour 2026
8^ Tappa – RIETI MEDIO Tour 2026
Informazioni Utili per i Partecipanti
Il ritrovo è fissato per le ore 7:30 in Piazza S.F. Mareri a Borgo San Pietro. Lo staff di Rieti Marathon Italia, assicurerà assistenza completa, ristori e massima sicurezza su tutti i tracciati.
ISCRIZIONI E DETTAGLI
Le iscrizioni sono ufficialmente aperte sulla piattaforma ICRON.
Iscrizioni: www.icron.it
CONTATTI ORGANIZZAZIONE 
Per informazioni, dettagli tecnici o supporto:
Referente: Felice
𝗖𝗲𝗹𝗹𝘂𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗪𝗵𝗮𝘁𝘀𝗔𝗽𝗽: 𝟯𝟮𝟴 𝟬𝟴𝟮𝟱𝟬𝟴𝟴

RETE SOLIDALE – Oggi 28 aprile Mohamed Ahardane (Associazione Arabi Insieme APS) ospite di Radiomondo e Rietinvetrina

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Oggi martedi 28 aprile 2026 nuova puntata di RETE SOLIDALE. Dalle ore 18.45 su Radiomondo e Rietinvetrina sarà ospite Mohamed Ahardane dell’Associazione Arabi Insieme APS, Segui la puntata su Radiomondo FM 99.9, in streaming audio sul sito internet www.radiomondo.fm e in video sulla pagina Facebook di Rietinvetrina giornale online.

Regione Lazio, record storico di Borse di Studio: 38.785 vincitori

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La Regione Lazio conferma il proprio impegno concreto nel garantire il diritto allo studio: grazie all’ultimo scorrimento della graduatoria di DiSCo Lazio, tutti gli studenti idonei sono stati dichiarati vincitori delle borse di studio messe a disposizione per l’anno accademico 2025/2026. Per lo scorrimento di graduatoria sono state assegnate risorse che ammontano a oltre 35 milioni di euro, provenienti prevalentemente dal Fondo Sociale Europeo 2021-2027, che si aggiungono ai 165 milioni di euro già impiegati, per un totale di oltre 201 milioni di euro. Con questo ulteriore scorrimento sono stati dichiarati vincitori tutti i 6.415 studenti idonei in attesa di rientrare nella graduatoria del bando “Diritto allo studio 2025/2026”, portando il totale delle borse di studio a oltre 38.785. I numeri certificano un record: è il numero di borse di studio più alto mai finanziato dalla Regione Lazio, un segnale concreto di vicinanza e attenzione ai tanti studenti che desiderano studiare negli Atenei del Lazio. “La miglior risposta a sterili e strumentali polemiche dei giorni scorsi arriva oggi: con un investimento record di oltre 200 milioni di euro, nessuno studente idoneo resterà escluso dal diritto allo studio nel Lazio. Con questo ulteriore scorrimento della graduatoria abbiamo dato una risposta concreta a migliaia di giovani e alle loro famiglie. Non è soltanto un dato economico, ma una scelta chiara: mettere i giovani, il merito e le pari opportunità, al centro della nostra azione politica. Dietro ad ogni borsa di studio c’è una storia, un sacrificio, un futuro che meritano di essere sostenuti. Sono orgoglioso di questo risultato, raggiunto grazie a un grande lavoro di squadra. Continuerò a impegnarmi affinché il Lazio sia una regione sempre più giusta, inclusiva e capace di offrire opportunità reali. Perché investire nell’istruzione significa costruire il futuro del nostro territorio” – dichiara il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. “Dietro i numeri ci sono 38.785 studenti e famiglie per cui la borsa di studio non è un concetto astratto: è un aiuto che fa la differenza nella vita quotidiana. Per questo la copertura totale degli idonei, garantita dall’impegno della Regione Lazio e del Presidente Francesco Rocca, è una notizia che riguarda tutti. Con l’ultimo scorrimento di graduatoria abbiamo dichiarato vincitori ulteriori 6.415 studenti, portando l’investimento complessivo a oltre 200 milioni di euro, un risultato senza precedenti. DiSCo Lazio è l’ente che trasforma queste risorse in servizi concreti — borse, residenze, mense — perché sostenere studentesse e studenti oggi significa investire sul futuro. Questo è il diritto allo studio che vogliamo: un diritto vero, che raggiunge chi ne ha bisogno” – afferma Simone Foglio, presidente DiSCo Lazio. “Abbiamo scelto di investire con decisione sul futuro delle nuove generazioni assicurando che nessuno studente idoneo resti escluso dal sostegno economico. È una misura di equità e di visione, resa possibile anche grazie al contributo fondamentale del Fondo Sociale Europeo. L’estensione delle borse a tutti gli idonei rappresenta un segnale forte e inclusivo: un intervento che non solo risponde alle esigenze immediate degli studenti, ma contribuisce a costruire un sistema universitario più accessibile, competitivo e giusto: è un modello virtuoso con il quale la Giunta Rocca mette al centro i giovani e il loro talento” – sottolinea l’assessore all’Università Luisa Regimenti. “Con un investimento straordinario di oltre 200milioni di euro e il rispetto delle tempistiche di erogazione annunciate solo un paio di settimane fa dimostriamo come questa Regione sia in grado di mantenere gli impegni assunti con gli studenti e con le loro famiglie. Un obiettivo raggiunto grazie al lavoro congiunto di Regione Lazio e Lazio Disco grazie al quale tutti gli idonei del bando borse di studio 2025-2026 vedranno riconosciuto il proprio diritto. Anche quest’anno, nonostante l’aumento degli aventi diritto e del fabbisogno economico, la Regione ha scelto di assumersi fino in fondo la propria responsabilità confermando pragmatismo e attenzione soprattutto verso i più fragili” – spiega l’assessore regionale del Lazio al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, Alessandro Calvi.  

“Qui vincono tutti”, il Club Nuoto Rieti protagonista ai Giochi Regionali Special Olympics

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Ci sono eventi sportivi che si raccontano con i numeri. E poi ce ne sono altri che si raccontano con le emozioni. Ai Giochi Regionali Special Olympics Lazio 2026, andati in scena il 25 e 26 aprile presso il Centro Federale FIN di Viterbo, il Club Nuoto Rieti ha vissuto due giornate intense, autentiche, cariche di significato. Un’esperienza che ha lasciato il segno non solo nei risultati, ma soprattutto nei volti, nei gesti e nelle storie degli atleti. Fin dalle prime batterie, l’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni: concentrazione sui blocchi di partenza, silenzi carichi di tensione, poi applausi spontanei ad ogni arrivo. Sguardi pieni di emozione, abbracci a bordo vasca, sorrisi che raccontavano molto più di qualsiasi cronometro. I RISULTATI IN VASCA Gli atleti del Club Nuoto Rieti si sono distinti nelle gare dei 25 metri stile libero, conquistando risultati importanti: * Rinaldi Riccardo – 2° posto * Santucci Matteo – 3° posto * Rinaldi Massimo – 4° posto * Colasanti Francesco – 5° posto * Ranaldi Christopher – 5° posto Nei 50 metri rana, buona prestazione per Pensorosi Alessio, che ha chiuso al 5° posto. Grande prova di squadra nella staffetta 4×25 stile libero, con Rinaldi Riccardo, Colasanti Francesco, Rinaldi Massimo e Ranaldi Christopher, protagonisti di una gara vissuta con intensità, collaborazione e spirito di gruppo. IL RUOLO DEGLI ISTRUTTORI E DELLO STAFF Accanto agli atleti, fondamentale il ruolo degli istruttori e dello staff, che hanno accompagnato ogni momento della manifestazione con professionalità, sensibilità e grande attenzione umana. Un lavoro di squadra reso possibile grazie all’impegno di: * Angeletti Alessio * Andrea Troppa * Romina Ripani * Luciano Duina * Gianfranco Napoleoni * Joanna Trebicka * Valeria Palmieri La loro presenza costante ha rappresentato un punto di riferimento essenziale, contribuendo a creare un ambiente sereno, motivante e inclusivo, in cui ogni atleta ha potuto esprimersi al meglio, affrontando la gara con sicurezza e consapevolezza. Senza il loro impegno quotidiano, la loro dedizione e la loro capacità di credere in ogni singolo atleta, tutto questo non sarebbe stato possibile. LA VOCE DELLA SOCIETA’ Riccardo Nicotra, direttore sportivo delle attività dell’impianto, e Guglielmo Capponi, presidente del Club Nuoto Rieti: “Siamo profondamente soddisfatti, emozionati e grati per ciò che questi ragazzi hanno saputo esprimere in questi giorni. I risultati ottenuti sono importanti, ma ciò che conta davvero è il valore umano e sociale del loro gesto sportivo: il coraggio di mettersi in gioco, la determinazione, la capacità di superare ogni limite personale. Manifestazioni come questa rappresentano l’essenza più autentica dello sport, fatta di inclusione, partecipazione e crescita. È un percorso che arricchisce non solo gli atleti, ma tutta la comunità. Come società saremo sempre al fianco di questi ragazzi, delle loro attività e dei loro successi, continuando a sostenerli con convinzione e orgoglio, perché il loro esempio è qualcosa che va ben oltre il risultato sportivo.” IL VERO SIGNIFICATO DI QUESTE GARE I Giochi Special Olympics non sono solo una competizione. Sono un’esperienza che mette al centro la persona, il suo percorso, la sua crescita. E quando risuona il giuramento degli atleti: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze” si comprende davvero il senso più profondo di tutto. A Viterbo, il Club Nuoto Rieti ha dimostrato che lo sport può essere inclusione reale, emozione pura e condivisione autentica. E soprattutto, che in queste gare vincono davvero tutti.

Cittaducale 2027, Opposizione: “Al via il Comitato Civico oltre i partiti. Un progetto di competenza e legalità per il futuro del territorio”

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Costruire l’alternativa partendo dai fatti. Dopo anni di impegno in Consiglio Comunale, caratterizzati da un’opposizione rigorosa, di studio e sempre propositiva, i consiglieri Annarita Quirini, Michaela De Michele, Ermini Roberto, Ermini Maurizio annunciano ufficialmente il lancio di un progetto di Comitato civico, in vista delle elezioni amministrative del 2027. L’obiettivo è quello di unire le migliori energie di Cittaducale, dai professionisti ai giovani, dalle associazioni ai cittadini delusi, sotto un’unica bandiera: quella della competenza e della rottura netta con le vecchie logiche di potere. “In questi anni abbiamo presidiato le istituzioni con mani libere e mente lucida, acquisendo l’esperienza necessaria e ora proponiamo la costituzione di un comitato civico a chi, come noi, crede che Cittaducale non debba più essere ostaggio di dinamiche del passato o di logiche chiacchierate.” L’identikit del futuro: tra legalità e visione strategica / Il Comitato punta a convergere su una leadership di alto profilo da individuare, capace di garantire affidabilità e freschezza. “Il profilo che immaginiamo per guidare la coalizione è quello di una persona di spessore, solida ma profondamente innovativa, capace di portare la legalità e la visione strategica al centro dell’azione comunale.” Il Comitato “Cittaducale 2027” non nasce contro qualcuno, ma per qualcosa: per un programma scritto insieme alle frazioni e al centro, lontano dai recinti dei partiti tradizionali. Le porte sono aperte a chiunque voglia mettere la propria intelligenza alb servizio di una città che merita di più”. Così nella nota il gruppo consiliare di Opposizione

ANMIL: “Per favorire il benessere psicosociale informazione e Terzo Settore scuotano il sonno ideologico del lavoro”

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Non solo infortuni. I rischi psicosociali derivanti da situazioni di instabilità e difficoltà nell’ambito della propria professione, siano queste di lieve o grave entità minano decisivamente la salute e la sicurezza di lavoratori e luoghi di lavoro. Certamente di natura più sottile e meno immediatamente comprensibile, in particolar modo se a farla da protagonista sono gravissimi fenomeni ancora non percepiti come dannosi, soprattutto se perpetrati a bassa intensità, i rischi psicosociali generati da pratiche quali il mobbing, la molestia, la dequalificazione professionale, l’imposizione di tempi di lavoro non a norma, inaspriscono la potenzialità infortunistica e aggravano i già critici dati circa la pandemia silente della salute mentale nel nostro Paese. Ovviamente il benessere psicosociale nei luoghi di lavoro va letto attraverso una duplice lente: l’organizzazione del lavoro stesso ad opera di datori e dirigenti e le politiche che lo governano per mezzo di normativa e controllo dedicato, sottolinea l’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro). Come Associazione Nazionale che da oltre 80 anni tutela e rappresenta la categoria degli invalidi del lavoro e dei superstiti non possiamo che analizzare la tematica affrontata attraverso una duplice attenzione: quella rivolta al sistema/lavoro nella sua complessità e quella incentrata sulla crisi della cultura e della coesione sociale. Come tristemente noto e largamente normalizzato dalla stampa mainstream, il dramma che si riversa ogni anno su oltre mille lavoratori e le loro famiglie, sottoponendole a lutti inaccettabili in ragione della mancanza di applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza non può che, nella maggioranza dei casi, essere il risultato di un ricatto sociale e di classe perpetrato nei confronti dei comparti lavorativi più umili e più facilmente rimpiazzabili. Ad attraversare queste che sembrano estremizzazioni del mondo del lavoro ma che a fronte dei dati resi disponibili mensilmente da INAIL e dalle stime di Istat sull’economia non osservata, non lo sono affatto, i temi della campagna 2026/2028 dell’Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro EU-OSHA dedicata alla Salute mentale sul lavoro investono invece l’universo delle aziende, della sanità e della pubblica amministrazione. Non possiamo in questa giornata esimerci dal chiederci come sia possibile, su larga scala, favorire il benessere psicosociale in un Paese nel quale il mobbing viene esasperato dal lavoro su piattaforma e dall’egemonia degli algoritmi; nel quale aumentano i drammatici dati relativi alla sindrome da burnout dei nostri sanitari” continua ANMIL sottolineando come inoltre, nel 2024, siano notevolmente aumentati i numeri circa le aggressioni sul posto di lavoro perpetrate da esterni all’impresa “che vengono classificate nelle statistiche INAIL con la dicitura deviazione – codice 83,e che interessano maggiormente le lavoratrici”. Per ANMIL “la carenza del benessere lavorativo non può che essere attribuita al complessivo disordine del Nuovo Mondo nel quale viviamo. Il ritratto italiano è quello di un sistema che non guarda più alla collettività ma che invece isola gli interessi specifici di pochi ridisegnando in una cornice più ampia le dinamiche ricorrenti che determinano morti e incidenti sul lavoro: lo spregio della tutela dell’altro a beneficio del profitto. L’assenza della messa in campo da parte delle istituzioni di misure di controllo efficaci a ribaltare questo triste modus lavorandi, viaggia di pari passo con la mancanza di risorse destinate alla cura dei sempre più diffusi disturbi psicologici di media e grave entità. Puntando fattivamente su misure che rendano il lavoro regolare, continuativo, adeguatamente retribuito, qualificato e qualificante per tutte le professioni, il salto di qualità verso un benessere lavorativo condiviso sarebbe già pressoché interamente risolto. L’appello di ANMIL in questa Giornata è quello di raccogliere forze e coscienze di cittadini, Enti del Terzo Settore e mezzi d’informazione per scuotere il sonno ideologico che ci circonda nell’urgenza di riappropriarci di un’umanità condivisa che metta il lavoro, strumento di dignità e affermazione di tutti, sul podio dei diritti. Così nella nota ANMIL Rieti