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L’ufficio postale di Monteleone Sabino sarà interessato da lavori di manutenzione straordinaria
L’ufficio postale di Monteleone Sabino, sito in via Lucio Mummio, sarà interessato da lavori di manutenzione straordinaria all’impianto idrico-sanitario. Scusandosi con i cittadini per i possibili momentanei disagi, per garantire la continuità dei servizi Poste Italiane ha previsto per l’intero periodo dei lavori l’attivazione di uno sportello dedicato alla clientela di Monteleone Sabino presso l’ufficio postale di Poggio Moiano, in viale Alessandro Manzoni: già operativo, è a disposizione dei cittadini secondo i consueti orari di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 13:35 e il sabato dalle 8:20 alle 12:35). Il presidio di Poggio Moiano è inoltre dotato di ATM Postamat disponibile 24 ore su 24. Salvo imprevisti, l’ufficio di Monteleone Sabino tornerà disponibile a metà della prossima settimana. Per tutti i servizi e i prodotti in circolarità di Poste Italiane, i cittadini possono comunque rivolgersi in qualsiasi ufficio postale. Una valida alternativa molto utile e funzionale è la possibilità di usufruire della rete “Punto Poste e PuntoLis”, ovvero di una molteplicità di esercizi come, ad esempio, le tabaccherie presso le quali è possibile effettuare il pagamento dei bollettini di conto corrente postale e pagoPA, la ricarica di carte prepagate Postepay e la spedizione/ritiro dei pacchi. Per conoscere i “Punto Poste e PuntoLis” più vicini sul territorio è possibile consultare il sito poste.it.
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Istituto Sperimentale Nazzareno Strampelli, presentato il Masterplan e avviata la fase operativa per la rigenerazione di un luogo simbolo della storia scientifica e agricola di Rieti
La presentazione da parte del gruppo di progettazione incaricato del Masterplan per la rigenerazione e riqualificazione dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazzareno Strampelli” rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso che porterà alla restituzione alla città di uno dei luoghi più identitari del territorio. L’avvio della fase operativa del progetto, illustrato nel corso del tavolo tecnico presso l’Assessorato ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio guidato dall’Assessore Manuela Rinaldi, apre una nuova fase per un intervento strategico che interesserà il complesso storico e rurale dello Strampelli e contribuirà alla riqualificazione di un intero quadrante urbano della città, inserito nel Piano Città su indicazione del Comune di Rieti e del Demanio.
“Lo Strampelli rappresenta uno dei luoghi nei quali si intrecciano la nostra storia, la nostra identità e la nostra capacità di guardare al futuro – dichiara l’assessore all’Urbanistica, Centro Storico e Valorizzazione dell’Identità Locale del Comune di Rieti, Giovanni Rositani – la futura sede della Facoltà di Agraria sarà molto più di una nuova funzione all’interno di un complesso storico: sarà un polo di conoscenza, ricerca e innovazione uno spazio urbano aperto ai cittadini che potranno viverlo e concretizzarvi iniziative, capace di valorizzare l’eredità di Nazzareno Strampelli e di inserirla nel percorso di crescita di una città sempre più orientata verso la cultura e l’alta formazione”.
“Questo risultato è frutto di un lavoro lungo e condiviso, che ha visto il coinvolgimento e il sostegno di tante istituzioni che hanno creduto nelle potenzialità di questo progetto. Desidero ringraziare il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, i Ministri della Cultura Gennaro Sangiuliano e Alessandro Giuli, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, la Regione Lazio, l’assessore Manuela Rinaldi e tutti i soggetti che in questi anni hanno accompagnato questo percorso con attenzione e convinzione. Oggi finalmente lo sforzo di uomini e donne, che nel corso dei decenni in questo nostro territorio si sono impegnati per scongiurare il rischio che un colpevole oblio calasse sui luoghi di una splendida storia italiana, ha trovato ascolto in una importante filiera istituzionale che si sta dirigendo, con una stupefacente unità di intenti, verso la rigenerazione urbana dell’intero comprensorio dell’Istituto di Cerealicoltura, spinti anche dalla consapevolezza di dover ricollocare Nazareno Strampelli tra i grandi geni della storia italiana e mondiale.”
“Il recupero dello Strampelli non è soltanto un intervento di rigenerazione urbana – prosegue Rositani – ma rappresenta la volontà di una comunità di valorizzare le proprie radici per costruire nuove opportunità. In questo luogo continueranno a vivere lo spirito della ricerca e della sperimentazione che hanno reso celebre il nome di Strampelli, in un contesto capace di dialogare con la città e con le nuove generazioni. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e che hanno contribuito a trasformare un’idea in un percorso concreto. La collaborazione istituzionale dimostra ancora una volta che quando si lavora insieme è possibile restituire centralità a luoghi strategici e costruire una nuova fase di sviluppo per Rieti”.

