Le piccole voci di Rieti cantano la gioia in Cattedrale

0
Il progetto del coro Piccole Voci di Rieti parte da lontano, dagli insegnamenti di un grande musicista, il Maestro Alessandro Nisio che ha avvicinato al canto intere generazioni di reatini. Ebbene, dopo la sua scomparsa, si sentiva la necessità che a Rieti ci fosse un coro di bimbi che avesse il nome della nostra città. Il coro Le voci di Alessandro Nisio si è messo dunque alla ricerca di chi avesse potuto rendere realizzabile questo sogno. Bisognava partire da zero, trovare le risorse, il luogo, i maestri, soprattutto i bimbi, guidati da uno scopo non solo musicale ma associativo e soprattutto morale. Non poteva essere semplicemente un coro come tanti, doveva rappresentare qualcosa di più. E Rieti ha capito. Sono arrivati i soldi da parte del Consiglio dei Geometri e Geometri Laureati di Rieti che, attraverso il proprio presidente Carlo Papi, ha finanziato interamente il progetto, è nata la partnership con l’Unicef attraverso il rappresentante provinciale Bruno Targusi, poi i patrocini di Comune, Provincia, Regione, Diocesi di Rieti, l’appoggio della Prefettura, il placet di quello che una volta si chiamava Provveditorato. Ci sono state le selezioni, effettuate a Villa Potenziani che è stata messa gratuitamente a disposizione e, a metà ottobre, nei locali del Liceo Artistico “Calcagnadoro” presso il Polo Didattico, si è tenuta la prima lezione. Dopo soli due mesi e mezzo, lunedì 5 gennaio, nella maestosa e bellissima Cattedrale di Rieti, le Voci di Alessandro Nisio insieme alle Piccole Voci di Rieti, hanno offerto al numerosissimo pubblico, uno spettacolo gioioso e, al tempo stesso, profondamente spirituale. Il Maestro Tei Kim alla tastiera ha impeccabilmente accompagnato grandi e piccoli in un viaggio musicale classico ed accattivante nel quale i cori si sono alternati o uniti. È davvero incredibile come, in pochissimo tempo, il maestro Angela Baek, direttore dei cori, sia riuscita a portare ad un livello così elevato dei bimbi che non avevano mai cantato insieme. La soddisfazione dei presenti, la palpabile felicità dei genitori e il significativo messaggio augurale del Vescovo Vito Piccinonna, hanno contribuito a rendere la serata davvero indimenticabile. Gli applausi a scena aperta, dopo il bis, White Christmas, richiesto a gran voce, hanno tributato il giusto successo a questi bimbi, dei quali sicuramente sentiremo presto nuovamente parlare, che hanno portato con orgoglio il simbolo UNICEF cantando per altri bimbi meno fortunati.

Castelli: Grazie al Governo Meloni la Commissione Europea modifica il bilancio a favore di agricoltura e territorio. Importante risultato per gli interessi dell’Appennino Centrale

0
“L’approccio pragmatico e non ideologico del nostro Governo porta a risultati concreti per l’economia dell’Appennino centrale – dichiara Guido Castelli Commissario alla ricostruzione sisma 2016 – il gioco di squadra della maggioranza con il Presidente Meloni, il Commissario Fitto e il Ministro Lollobrigida ha ottenuto una significativa modifica al bilancio europeo restituendo dignità ai nostri agricoltori scongiurando i tagli previsti, anzi, ottenendo ulteriori 10 miliardi in più all’agricoltura italiana. Per l’area sisma dell’Appennino centrale assicurare un reddito giusto a chi presiede e cura il territorio rappresenta una condizione imprescindibile per ricostruire il futuro del cratere – continua Castelli – dopo essere riusciti a superare i vincoli burocratici per le nostre imprese, il nostro Governo riesce a evitare i tagli a un settore strategico per il nostro territorio come l’agricoltura. Insieme alle Regioni dobbiamo dare seguito a questo straordinario risultato che vede finalmente il riconoscimento degli interessi dell’Italia in Europa – conclude Castelli – ora è necessaria un’azione coordinata per cogliere al meglio questa opportunità per creare le migliori condizioni di vita e lavoro sui nostri territori”

“Cucinando”, chiuso il sipario sull’edizione natalizia

0
Nella cornice dell’Istituto Bambin Gesù, sito in Via Garibaldi, il 5 Gennaio 2025 si è svolta stamattina la giornata conclusiva del progetto Cucinando 2025. Tante le persone intervenute e le associazioni che si sono impegnate per far sì che tutto il progetto riuscisse ed avesse successo. Diversi ragazzi ed adulti con fragilità psicofisica hanno così “messo le mani in pasta” per diverse giornate formative sotto la guida esperta dell’Associazione Provinciale Cuochi Rieti e del presidente lo chef Elia Grillotti. Fondazione Varrone e Croce Rossa Italiana – Comitato di Rieti hanno deciso di unire le forze per fare in modo che i ragazzi potessero fare delle nuove esperienze, soprattutto in cucina. “Oggi abbiamo sfatato un altro tabù che vedeva i ragazzi con disabilità non poter partecipare alle attività in cucina con coltelli ed altri utensili in mano, abbiamo dimostrato ancora una volta che con la giusta volontà ed esperienza, invece si può fare tutto” a dirlo la prof.ssa Maria Rita Pitoni, consigliere della Fondazione Varrone. Ad intervenire anche l’associazione Atletica Sport Terapia che ha visto i Volontari, le varie famiglie ed i professionisti alternarsi accanto ai ragazzi per aiutarli nelle varie esperienze culinarie. “Un lavoro importante in una cornice storica e familiare, grazie alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Rieti ed alla Fondazione Varrone per aver creduto in questo progetto ed averlo sostenuto anche economicamente”, ha voluto sottolineare Annacarla Purificati, vicepresidente dell’Associazione. Dopo lo svolgimento di uno spettacolo organizzato nel teatro del complesso, alla presenza dei genitori e delle Suore Oblate presenti nell’Istituto, tutti si sono trasferiti in cucina dove si è potuto apprezzare il lavoro svolto dai ragazzi e le ricette imparate durante il progetto. “Siete come le bende che avvolgevano il Bambino Gesù appena nato, riuscite ad avvolgere e proteggere i progetti e farli poi sbocciare. Sapete essere attenti alle esigenze di tutti e sensibili alle fragilità, Dio non è nelle cose grandi e potenti ma in quelle piccole e nascoste”, ha concluso così il Vescovo di Rieti mons. Vito Piccinona. Il Comitato di Rieti della Croce Rossa Italiana, rappresentato per l’occasione dal Pres. Roberto Maiolati e dal Vice Pres. Alfredo Vulpiani, responsabile del progetto, ha quindi portato a termine anche questa scommessa, nata per avvicinare la cucina e l’autonomia a persone che spesso non vengono ritenute in grado. La fine di un percorso che non fa che valorizzare quanto attuato e far iniziare nel migliore dei modi il 2026 del volontariato cittadino.  

Cantalice, consegnata alla Parrocchia la donazione del ricavato della cena di beneficenza

0
Si è svolta martedi mattina la consegna ufficiale della donazione raccolta durante la cena di beneficenza organizzata dal circolo Fratelli d’Italia di Cantalice. Il direttivo del circolo, insieme al coordinatore, ha consegnato il ricavato alla Parrocchia di Cantalice, rappresentata da Don Nicolae Zamfirache. La destinazione della donazione è stata scelta democraticamente attraverso la votazione dei partecipanti alla cena, che hanno espresso la volontà di devolvere il ricavato a sostegno della parrocchia del paese, riconoscendone il ruolo centrale nella vita sociale e comunitaria di Cantalice. Il ricavato complessivo, al netto delle spese sostenute, è stato pari a € 405 interamente devoluto alla Parrocchia di Cantalice come gesto concreto di solidarietà. “Un gesto semplice ma concreto, nato da una scelta condivisa dei partecipanti alla cena, che dimostra attenzione e vicinanza alla nostra comunità” – ha dichiarato il coordinatore Alessandro Zambotto. L’iniziativa ha rappresentato un momento di partecipazione e condivisione, dimostrando come l’impegno collettivo possa tradursi in azioni concrete a beneficio del territorio. Il circolo Fratelli d’Italia di Cantalice ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alla cena di beneficenza e contribuito alla realizzazione di questa iniziativa solidale.

Costantini (FNS CISL Lazio): “Persiste il sovraffollamento nelle carceri del Lazio. A Rieti +224 detenuti rispetto alla capienza”

0
Nelle carceri del Lazio aumenta la carenza di personale Polizia Penitenziaria ai 607 unità, solo un mese ha la carenza era di 565 unità, mentre risulta un sovraffollamento 1.325 rispetto ai dati pubblicati dal sito del Ministero della Giustizia. Attualmente il sovraffollamento dei 14 Istituti della regione del Lazio risulta essere di 1.325 detenuti considerato che n. 6.637 risultano essere i detenuti reclusi, dato estrapolato per ogni sede dal sito del ministero della giustizia aggiornato al 5 gennaio 026, rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di 5.312. Attualmente gli istituti più sovraffollati risultano essere: NC CC Rieti detenuti presenti 519, rispetto alla Capienza regolamentare di 295, cioè un + 224 detenuti NC CC Civitavecchia detenuti presenti 611, rispetto alla Capienza regolamentare di 358, cioè un + 223 detenuti NC CC Rebibbia detenuti presenti 1651 , rispetto alla Capienza regolamentare di 1171 , cioè un + 480 detenuti NC Velletri detenuti presenti 580, rispetto alla Capienza regolamentare di 412, cioè un + 168 detenuti CC Viterbo detenuti presenti 703, rispetto alla Capienza regolamentare di 440, cioè un + 263 detenuti. Mentre gli istituti che soffrono maggiormente la carenza di personale di polizia penitenziaria sono: NC Rebibbia polizia penitenziaria previsti 782, mentre, i presenti sono 610 cioè una carenza di circa il 22%; CC Velletri polizia penitenziaria previsti 275, mentre, i presenti sono 211 cioè una carenza di circa il 23%; CC Viterbo polizia penitenziaria previsti 330, mentre, i presenti sono 258 cioè una carenza di circa il 22% CC Cassino polizia penitenziaria previsti 142, mentre, i presenti sono 110 cioè una carenza di circa il 22% CR Civitavecchia polizia penitenziaria previsti 41, mentre, i presenti sono 42 cioè una carenza di circa il 23% Mentre i restanti Istituti sono il 20 % ad eccezione fatta per l’istituto CC di Latina che è al completo di personale. Totale unità polizia penitenziaria previste nella regione Lazio 3.418 , presenti 2.811, mancano 607 unità circa il 18% a livello regione Lazio. In questi giorni si registrano criticità sull’IPM “Casal del Marmo” Roma, dove si deve far riscorso ad altre unità di Polizia Penitenziaria da altre sedi per coprire le esigenze operative di tale Istituto. Mancano unità di Ispettori ed circa 10 Agenti uomini . Situazione che risulta peggiorata, anche, al CPA di Roma dove la carenza addirittura è di circa del 40%. Non è condivisibile l’impiego di personale in tali servizi dagli Uffici di esecuzione penale esterna poiché si utilizzano modalità al quando discutibili che ledono norme contrattuali. Occorre implementare la dotazione organica e non certo comprimere i diritti del personale. Negli istituti penitenziari della regione Lazio, solo per citarne alcuni eventi di queste ultime settimane, si sono registrati i seguenti casi critici: Lunedì 22 dicembre un detenuto è deceduto nel carcere di Cassino. Istituito con una capienza regolamentare di 200 posti, i posti effettivamente disponibili sono 90 mentre i presenti sono 170 detenuti. Venerdì 26 dicembre aggredito un agente nell’istituto Penale Minorile “Casal del Marmo” Roma con giorni di prognosi 17. Attualmente si registrano in tale istituto una presenza di circa 57 minori. Da quando si apprende erano circa 20 i detenuti, vestiti tutti di arancione econ i volti coperti da Kefiah. Venerdì 26 dicembre un detenuto di nazionalità tunisina della CR Rebibbia, ingeriva 4 accendini e 2 batterie e in data e Sabato 27 creava disordini e solo grazie alla professionalità del personale si è riusciti a risolvere la criticità. Sabato 27 dicembre un detenuto di origine marocchina del NC CC Rebibbia. Roma ha aggredito un agente con giorni di prognosi 20.Aggressione avvenuta verso le 13,30 all’interno dell’istituto NC CC Rebibbia – Roma dove un giovane detenuto di origine marocchine , recluso nel reparto G9, per futili motivi, ha aggredito una unità del ruolo di agenti/assistenti di polizia penitenziaria colpendolo, con estrema violenza, con una testata procurandogli la rottura del naso con 20 gg di prognosi. Attualmente l’istituto ha più 484 detenuti , detenuti regolarmentari 1171 detenuti mentre quelli presenti sono 1655. Le celle sovraffollate, spesso con spazi insufficienti impedisce lo sviluppo di percorsi trattamentali efficaci, un fattore cruciale per ridurre la recidiva e favorire il reinserimento sociale. La carenza di personale attualmente è di circa 200 unità , dovrebbero esserci previsti 782 unità di polizia penitenziaria- La discrepanza significativa tra gli organici previsti e le forze effettivamente in servizio, crea uno sbilanciamento sul personale esistente. La carenza di personale costringe gli agenti a carichi di lavoro eccessivi e un numero di detenuti per agente non sostenibile, aumentando i rischi e lo stress lavorativo. Attualmente la situazione di sovraffollamento produce criticità sugli istituti, in caso di piantonamenti, tale servizio è ‘affidato’ purtroppo ai reparti detentivi, già in sofferenza, rispetto, invece, a chi dovrebbe effettuarle, cioè i nuclei di polizia per le traduzioni, non bastano le poche unità arrivate dal 185° corso serve più personale. Situazione che peggiorerà con le aperture previste nella regione di nuovi padiglioni, Civitavecchia NC, CC Viterbo Per la FNS CISL Lazio occorre migliorare le condizioni di lavoro del personale penitenziario, garantendo l’applicazione completa delle norme contrattuali, aumentare le risorse umane. sia negli adulti che nei minori, per alleggerire il carico di lavoro sugli agenti ed assicurare standard dignitosi per i detenuti, in linea con gli obiettivi costituzionali e con il rispetto dei diritti umani è necessario un intervento immediato per affrontare queste criticità che minano la sicurezza collettiva e il benessere dei lavoratori. Vi è la necessità di compensare le perdite di personale e completare gli organici e garantire un numero di agenti sufficiente a garantire la sicurezza e l’operatività degli istituti penitenziari. Per la FNS CISL Lazio servono urgentemente correttivi per evitare il ripetersi di tali criticità ribadendo la necessità di un cambiamento del sistema penitenziario, affinché gli agenti di Polizia penitenziaria, possano lavorare in un ambiente più sicuro. Così nella nota la FNS CISL Lazio

Congedi e permessi per il personale della Scuola nella nuova Legge di Bilancio 2026

0
Nella Legge di Bilancio 2026 sono stati previsti un ampliamento delle tutele a sostegno della genitorialità, permessi retribuiti per esami e cure mediche nonché congedi per gravi patologie previsti dalla legge 106/2025. Tutte le novità sono state spiegate, punto per punto, in una scheda articolata in sei slide. predisposta dalla Uil Scuola nazionale (LEGGI LA SCHEDA)

Entra nella sala d’aspetto della stazione ferroviaria armato di un coltello: momenti di apprensione a Fara Sabina

0
I Carabinieri delle Stazioni di Passo Corese e Montelibretti hanno tratto in arresto un cittadino di nazionalità straniera, residente in Bassa Sabina e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile dei reati di violenza, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale. L’episodio si è verificato qualche giorno fa presso la stazione ferroviaria di Fara in Sabina–Montelibretti, dove alcuni pendolari, in attesa del treno, hanno vissuto momenti di forte apprensione a seguito dell’irruzione, all’interno della sala d’attesa, di un uomo armato di coltello. L’improvvisa e minacciosa presenza del soggetto ha generato il panico tra i presenti, che hanno immediatamente richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine contattando il Numero Unico di Emergenza 112. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si presentava in evidente stato di alterazione psicofisica, verosimilmente dovuto all’eccessiva assunzione di bevande alcoliche, e brandiva un’arma da taglio, creando una situazione di concreto pericolo per l’incolumità delle persone presenti. La Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, ricevuta la segnalazione, ha immediatamente inviato sul posto una pattuglia della Stazione di Passo Corese, richiedendo contestualmente il supporto della Stazione di Montelibretti e l’intervento del personale sanitario del 118. Giunti sul posto, i militari hanno individuato e identificato l’uomo che, in stato di forte agitazione, ha reagito con violenza nei confronti degli operanti, aggredendoli fisicamente. Non senza difficoltà, i Carabinieri sono riusciti a immobilizzarlo e a disarmarlo, sottraendogli il coltello e consentendo così al personale sanitario di prestargli le prime cure. Nonostante l’intervento, il soggetto ha continuato a mantenere un comportamento aggressivo, proferendo frasi ingiuriose e minacciose nei confronti dei militari. Per tali motivi è stato dichiarato in arresto e, successivamente, condotto presso la Stazione Carabinieri di Passo Corese. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso il proprio domicilio e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.  

La Befana ALCLI dentro i reparti dell’Ospedale de Lellis di Rieti – LE FOTO

0
Per la tradizionale iniziativa del 6 gennaio, anche quest’anno, si è creata una fattiva sinergia tra la Befana dell’ALCLI, l’Associazione culturale Le Capanne di Talocci e il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, che ha aperto la giornata con la mitica autoscala che ha consentito “all’atletica Befana” di salutare tutti i pazienti, i familiari, gli infermieri e i medici, dai finestroni del de Lellis. Tutti pronti con i cellulari per riprendere la leggendaria Befana che continua ad essere nel cuore di adulti e bambini. I giocattoli per i bambini sono stati donati dall’azienda FDesign e dai Pompieri di Rieti. Il vice Comandante dei Vigili del Fuoco, Raffaele Sebastiani, ha espresso gioia per il sodalizio con l’ALCLI che consente di portare un po’ di spensieratezza a tutti, anche nella malattia. I Vigili del fuoco si confermano un corpo di “prossimità” anche nei reparti dell’Ospedale. Si rinnova così la pluriennale tradizione della Befana dell’ALCLI in Ospedale, il cui viaggio speciale è partito dalla Pediatria, reparto dove ha avuto inizio il progetto solidale nel 1995, data in cui l’ALCLI ha donato il ricavato della partita del cuore per la nascita del Day Hospital pediatrico. La Dott.ssa Franca Faraoni, Primario della Pediatria, insieme al persone sanitario, ha accolto con affetto ed entusiasmo la Befana con i volontari: “ Tutti attendono con trepidazione l’arrivo della Befana che riesce sempre a dare gioia e sorrisi ai bambini e alle loro famiglie e devo aggiungere che porta entusiasmo anche al personale. Per noi è un appuntamento molto atteso ed importante.” La vecchia vestita alla romana grazie all’aiuto dei volontari dell’ALCLI compresi i ragazzi del neonato gruppo ALCLI GIOVANI e i volontari de Le Capanne di Talocci, ha potuto distribuire decine di calze piene di dolcetti ai bambini ricoverati dai 2 ai 17 anni, oltre ai giocattoli donati dalla Fdesign, divisi per fasce d’età. Accoglienza ufficiale della “compagnia dei volontari della Befana”, anche da parte del direttoreMassimiliano Angelucci: “Amiamo parlare di un ospedale a porte aperte e questa iniziativa dà valore a tutta la struttura. Abbiamo bisogno di questi momenti di allegria e spensieratezza per tutti, dai malati agli operatori e voglio ringraziare le associazioni che ci donano questi gesti con affetto e vera solidarietà. E’ davvero un bella iniziativa che contribuisce all’umanizzazione dell’Ospedale”. La Befana dell’ALCLI, dopo aver salutato i bambini della Pediatria ha proseguito il suo cammino nel reparto di Oncologia, Nefrologia ed infine in Hospice, riscoutendo ogni anno molto apprezzamento anche tra gli operatori sanitari, anziani e adulti che amano la tradizionale Befana che immancabilmente fa tornare il sorriso anche a chi sta affrontando situazioni critiche perchè tutti hanno bisogno di credere nelle favole. Davanti all’Albero della vita nella struttura dell’Hospice San Francesco, i volontari insieme alla dott.ssa Brigitte Cardamone e al neo primario Dott. Andrea Boncompagni, hanno programmato le visite più opportune da fare. “Il bene è contagioso – commenta il nuovo responsabile – respirare azioni e gesti di umanità del volontariato puro come questo, stimola ognuno di noi a fare meglio. La Befana porta gioia e ne abbiamo bisogno tutti: i pazienti e le loro famiglie che vivono un’esperienza molto forte e il personale sanitario sempre alle prese con situazioni molto impegnative emotivamente. Ritrovare bellezza in una calza della Befana, in un giochino, un abbraccio, un sorriso, aiuta molto in ogni momento della vita”. Hanno partecipato alla giornata anche i volontari del Consiglio Direttivo che hanno portato gli storici sacchi di iuta pieni di doni e di calze che quest’anno sono state realizzate dalle sapienti mani delle volontarie del Laboratorio Creativo e dalle amiche dell’associazione Claudia Cicchetti e Tiziana Angeletti. Distribuite anche le calze dell’associazione le Capanne. “ Per la nostra associazione la Befana è un momento magico, perché ogni anno assistiamo a piccoli miracoli, a gesti e parole che ci danno la forza di continuare nella nostra missione – ha sottolineato la Presidente Santina Proietti – Siamo qui tutti insieme, condividendo gli stessi valori. Siamo convinti che l’amore si debba esprimere con azioni concrete, tra la gente, tra chi ha bisogno anche di un solo sorriso e soprattutto ai bambini, che non devono mai smettere di sognare, lasciamo il messaggio che fare il bene si può e ci fa stare bene”. La vecchina che chiude le festività è portatrice di sentimenti buoni ed è sempre molto attesa da tutti, dai bambini che la guardano con stupore, agli adulti che esprimono meraviglia per l’opera di volontariato. In tanti a fare i selfie con la centenaria Befana che lascia momenti di luce nella vita delle persone. Così nella nota il Gruppo Comunicazione ALCLI Giorgio e Silvia

Varco Sabino, collassa la strada

0
Ancora danni da maltempo. Nelle ultime ore è collassata una ampia porzione di strada a Varco Sabino (nella foto). Fare molta attenzione se si transita in zona. La pioggia proseguirà fino a domenica, unico giorno di stop dal maltempo giovedi 8 gennaio.

Tragedia Crans-Montana, Valditara: Oggi nelle scuole minuto di silenzio. Il pensiero va alle giovani vittime

0
Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana. “In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio” – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Così nella nota il Ministero dell’istruzione e del Merito