“Lo stato dell’industria metalmeccanica nel Lazio”. Assemblea FIOM CGIL a Roma

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Il 24 giugno alle 9:30 a Roma l’Assemblea regionale delle delegate e dei delegati della FIOM CGIL Roma e Lazio.  Fare il punto sul presente e sul futuro dell’industria metalmeccanica nel Lazio, affrontando sfide, opportunità e prospettive occupazionali in una fase di profonda trasformazione del sistema produttivo. Con questo obiettivo la FIOM CGIL Roma e Lazio ha convocato l’assemblea regionale delle delegate e dei delegati, in programma mercoledì 24 giugno alle ore 9.30 presso la Sala Fredda di via Buonarroti 12 a Roma. In apertura dei lavori è previsto un punto stampa con Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil. L’iniziativa, dal titolo “Lo stato dell’industria metalmeccanica nel Lazio”, rappresenta un momento di confronto tra rappresentanti sindacali, lavoratrici e lavoratori del comparto per discutere del ruolo strategico dell’industria nello sviluppo economico e sociale del territorio. In un contesto segnato dalle trasformazioni tecnologiche, dalla transizione industriale ed energetica e dalle nuove dinamiche del mercato del lavoro, l’assemblea intende aprire una riflessione sulle politiche necessarie a sostenere occupazione, innovazione, qualità del lavoro e crescita industriale.Ad aprire i lavori sarà Luigi D’Antonio, segretario generale della Fiom Cgil Roma e Lazio. Nel corso della mattinata interverranno Fabrizio Potetti, segretario della Cgil Roma e Lazio, Bianca Piergentili, coordinatrice della Rete Studenti Medi del Lazio, insieme alle delegate e ai delegati provenienti dai diversi territori della regione. Le conclusioni saranno affidate a Michele De Palma, segretario generale della Fiom Cgil nazionale. L’assemblea sarà anche l’occasione per rilanciare il confronto sul valore dell’industria come leva di sviluppo, occupazione e coesione sociale, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni e alle prospettive future del lavoro.

Pioggia sul Reatino lunedi e martedi

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Il documento “Previsione Sinottica e QPF” emesso dal Dipartimento della Protezione Civile in data 22/06/2026, riporta una previsione di precipitazioni isolate, a prevalente carattere di rovescio o breve temporale pomeridiano, specie sui settori interni e appenninici, con quantitativi cumulati da deboli a localmente moderati. La valutazione ha validità dal pomeriggio di oggi, lunedì 22 giugno 2026, per le successive 3-6 ore e dal pomeriggio martedì 23 giugno 2026, per le successive 3-6 ore.

Sabato 27 giugno in via Roma, 116 apre “Radici Apotecarie di Rieti”: gustosi prodotti locali e BIO

Sabato 27 giugno dalle ore 17, nel centro storico di Rieti, in via Roma, 116 aprirà una nuova attività che guarda con attenzione al gusto, alla qualità, al mangiar bene, al BIO, alla salute. Stiamo parlando di Radici Apotecarie di Rieti, una novità assoluta nel capoluogo, capace di coniugare prodotti locali, prezzo giusto e bontà! All’inaugurazione chi verrà accompagnato da bambini riceverà in dono un regalo per i più piccoli, ma non finisce qui! Ci saranno gadgets anche per i più grandi (marmellata + canovaccio, marmellata + presina, marmellata + grembiule da cucina, etc.). COSA PROPONE RADICI APOTECARIE DI RIETI Vini delle mucche Olio della Sabina (BIO e aromatizzato) Zafferano di Amatrice Funghi porcini e derivati dai porcini raccolti sul Terminillo Miele della Valle del Turano Pasta Marcozzi (all’uovo o senza completamente BIO) Lunga la lista di confetture dai gusti ricercati, tutte BIO, senza zuccheri aggiunti né conservanti: di morici, di giuggiole, di brugnolette, di cotogna radici e cicoria, di prugnoli, di ribes rosso, di cotogna e sapa, di limone, di menta, di fichi, di fragole, di uva fragola, di visciole. Da Radici Apotecarie di Rieti potrai ordinare bomboniere per le varie cerimonie. Potrai anche acquistare cesti da regalo, natalizi, per cerimonie. Aperto tutti i giorni con orario 10 – 13 e 16 – 20 (compresa la domenica). Lunedi chiuso. Radici Apotecarie di Rieti ti aspetta in via Roma, 116 nel cuore della Città. Redazionale pubblicitario

Cinquant’anni dopo il diploma, la 5ª B del Liceo Scientifico Carlo Jucci di Rieti si rincontra

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Nella prima eravamo semplicemente quelli della 5ª B: i capelli lunghi, i jeans a zampa, la musica di un’epoca irripetibile e l’ansia della maturità stampata sul viso. Nella seconda ci siamo noi oggi, gli “juccini del ’76”,  con qualche segno del tempo in più, ma con la stessa identica luce negli occhi. Ritrovarsi per festeggiare i cinquant’anni dal diploma non è stato un semplice raduno. È stato un appuntamento fortemente voluto ed e’ bastato un istante, il suono di una risata complice, l’eco di un vecchio soprannome, perché i decenni si azzerassero e ci ritrovassimo, di colpo, tra quei banchi dove tutto è iniziato. Abbiamo ricordato i professori storici, le strategie per sopravvivere alle interrogazioni, lo stile inconfondibile degli anni ’70. Ma soprattutto sono riaffiorati i primi innamoramenti, le confidenze sussurrate, quelle passioni nate allora che avrebbero poi acceso e guidato i nostri destini. Ognuno ha percorso la propria strada, e che strade diverse, eppure abbiamo scoperto che il tempo non ha consumato il nostro legame: lo ha solo custodito, intatto. A unire le due fotografie non è la nostalgia, ma la gratitudine. Ci siamo ritrovati gli stessi ragazzi di allora, solo più maturi e, forse, più consapevoli di quanto valesse quella classe. Mentre ci salutavamo, era chiaro che non poteva essere solo un arrivederci. In un’epoca in cui tutto cambia e si disperde in fretta, il nostro legame è un piccolo miracolo che resiste senza scolorire. Con la stessa complicità di cinquant’anni fa, ci siamo promessi di non perderci ancora perché la “nostra” storia, in fondo, è appena ricominciata. Un saluto a tutti gli Juccini del ’76; una dedica speciale a coloro che sono riusciti ad esserci: Claudio, Adalberto, Alfredo, Angela, Anna Maria, Donatella, Maria Grazia, Maria Vittoria, Marianna, Felice, Maurizio, Paola, Paolo, Renato, Roberto, Sandro, Sergio, Walter.

Controllo del territorio, servizi straordinari interforze nei luoghi della movida reatina

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Anche nel week end appena trascorso, il Questore di Rieti, secondo quanto concordato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto, al fine di garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e prevenire episodi di violenza, anche legati al fenomeno della cd. “mala movida”, ha predisposto dei servizi straordinari interforze di controllo del territorio. Tali servizi hanno interessato soprattutto le aree del centro cittadino ove insistono i locali della movida e si registra una maggiore affluenza di giovani e ha visto impegnati equipaggi della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia della Finanza e della Polizia Locale. Nel corso delle attività di controllo del territorio sono state attuate vigilanze dinamiche con lo scopo di prevenire comportamenti illeciti o comunque pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Gli Agenti della Polizia di Stato hanno sorpreso un giovane alla guida di un motoveicolo che non aveva mai conseguito la necessaria patente di guida e sono intervenuti in un locale del centro storico dove un dipendente era stato aggredito verbalmente da un avventore. I servizi proseguiranno anche nei prossimi fine settimana, con l’obiettivo di prevenire e contrastare fenomeni di criminalità diffusa e situazioni di degrado urbano attraverso una rafforzata presenza sul territorio delle Forze di Polizia a garanzia della sicurezza della comunità.

Per la Sebastiani Rieti in regia arriva Eugenio Rota, avrà la canotta #22

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La RSR Sebastiani Rieti rende noto il raggiungimento di un accordo biennale con il playmaker Eugenio Rota. Il classe 99 avrà la maglia con il numero 22. Eugenio Rota è un giocatore che ha attraversato il basket italiano ritagliandosi, anno dopo anno, uno spazio sempre più riconoscibile grazie a regia, continuità di rendimento e capacità di incidere e lasciare il segno per tanti anni in una realtà come quella di Cividale.

Il suo cammino tra i senior parte con la De’ Longhi Treviso, in Serie A2, dove tra il 2016/2017 e il 2017/2018 muove i primi passi in un contesto di alto livello. Sono stagioni di apprendistato, utili per entrare nei meccanismi del campionato e iniziare a confrontarsi con il basket professionistico. La prima vera annata da protagonista arriva nel 2018/2019 con Giorgio su Legnano, in Serie B. Rota disputa 30 partite di regular season viaggiando a 12 punti, 3.7 rimbalzi e 4.2 assist di media, con il 46% dal campo, il 39.1% da tre punti e l’83.8% ai liberi. Numeri importanti, accompagnati anche da 1.5 recuperi e da una valutazione media di 14.2. Anche nei playoff mantiene un rendimento di rilievo, chiudendo con 10.7 punti, 2.7 rimbalzi e 1.3 assist in 3 gare. Nella stagione 2019/2020 vive l’esperienza con UCC Piacenza in Serie A2, prima di legare in maniera profonda il proprio nome alla UEB Gesteco Cividale. Dal 2020/2021 inizia infatti un lungo ciclo con il club friulano, nel quale Rota diventa uno dei riferimenti tecnici della squadra. Il primo anno a Cividale è subito di grande spessore: in regular season produce 12.4 punti, 4.7 rimbalzi e 5.4 assist di media in 22 gare, tirando con il 50.9% dal campo, il 44% dall’arco e l’84.5% ai liberi. Una stagione da 18.5 di valutazione media, la più alta riportata nella sua carriera. Anche nella fase successiva il suo impatto resta elevato, con 13 punti, 4.4 rimbalzi e 4.4 assist in 12 partite. Nel 2021/2022, sempre con Cividale, continua a guidare il gioco con grande presenza: 11.5 punti, 4.4 rimbalzi e 5.6 assist in regular season, a cui aggiunge nei playoff 9.8 punti, 3.5 rimbalzi e 5.4 assist in 13 gare. Dati che evidenziano la sua capacità di produrre per sé e per i compagni, mantenendo un ruolo centrale nei momenti più delicati dell’anno. Vince il campionato di Serie B con i Gialloblu e accede alla LegaDue. Con il passaggio alla Serie A2, Rota resta un punto fermo della Gesteco. Nel 2022/2023 chiude la regular season con 10.8 punti, 4 rimbalzi e 4.7 assist in 26 partite, giocando 35 minuti di media. Nelle stagioni successive continua a garantire equilibrio e letture: 7.2 punti, 3.1 rimbalzi e 3.4 assist nel 2023/2024, 7.5 punti, 3 rimbalzi e 3.3 assist nel 2024/2025, fino ai 7.4 punti, 2.8 rimbalzi e 3.9 assist del 2025/2026. Rilevante anche il rendimento nelle ultime post season di Serie A2. Nel 2023/2024 firma 10.8 punti, 3.5 rimbalzi e 3.5 assist in 4 gare, tirando con il 60% dal campo e il 53.3% da tre punti. Nel 2024/2025 resta su 9.6 punti, 3.6 rimbalzi e 2.8 assist, mentre nel 2025/2026 mette insieme 6.8 punti, 3.6 rimbalzi e 5.1 assist in 8 partite.

La carriera di Rota racconta un giocatore abituato ad avere il pallone in mano, capace di organizzare, creare vantaggi e dare ritmo alla squadra. Il lungo tratto vissuto a Cividale ne sottolinea affidabilità, conoscenza del campionato e peso nello spogliatoio: caratteristiche che ne fanno un profilo maturo, intelligente e già rodato nelle battaglie della Serie A2. Rota commenta così il suo approdo alla Sebastiani: “Sono veramente carico ed entusiasta. Vorrei essere in grado di trasmettere quanto io sia elettrizzato di approdare in questa realtà così storica per la pallacanestro italiana. Arrivo in una società dalle grandi ambizioni ed in cui da anni si fanno le cose in un certo modo. La Sebastiani ha una struttura importante e voglio continuare a proseguire questa tradizione e per quanto possibile migliorarla. Non vedo l’ora di essere tra la gente di Rieti”.

Approvato il bilancio di APS, PD Rieti: “Esprimiamo netta contrarietà ad una gestione fallimentare”

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“Nel corso dell’ultima assemblea di ato3 è stato approvato il bilancio di APS , soggetto gestore del sistema idrico integrato. Dall’estate del 2023 abbiamo più volte contestato scelte e modalità del management dell’azienda fino a scegliere di rimanere fuori dal Cda proprio per protesta rispetto alle modalità con cui APS viene gestita. La presenza della provincia all’interno dei soci appare oggi illegittima. L’utilizzo dell’interferenza d’ambito (I quasi 14mln di euro che Roma riconosce alla nostra provincia) che doveva favorire interventi di investimento ed in via indotta, consentire di abbassare le bollette, non ha ad oggi portato gli effetti sperati. Infine la gestione che è poi lo specchio del rapporto tra la società e comuni (soci) e tra la società e gli utenti (cittadini), seppur con qualche miglioramento, non è ancora ai livelli auspicati. Dalla lettura attenta del bilancio alcuni dati emergono a sostenere un quadro che conferma le critiche che da anni portiamo avanti: 1)Continuano a pesare nel bilancio per quasi 1mln di euro I costi per consulenze esterne, crediamo che molto di quel lavoro potrebbe essere svolto internamente dagli uffici che hanno professionalità che oggi vengono mortificate; 2)I ricavi derivanti dalle bollette aumentano nel biennio del 12,4%. Ci eravamo opposti all’aumento della tariffa senza un chiaro piano di efficentamento dell’azienda che affiancasse agli investimenti un serio programma che mettesse sullo stesso livelli investimenti e razionalizzazione dei costi. Il risultato è che gli investimenti continuano a farsi a macchia di leopardo spesso in alcune zone, più che altro per rispondere alle logiche clientelari del centrodestra reatino, nulla è stato fatto o programmato per ridurre i costi dell’energia e i cittadini pagano bollette insostenibili; 3) altro dato che emerge singolare è che mentre nel biennio i costi del personale aumentano del 3,8%, sostanzialmente in linea con i rinnovi contrattuali, i costi del management (spese del CDA e dei collegi vari) aumentano addirittura del 42% in solo 2 anni; 4) infine quello che vogliamo sottolineare con maggiore forza è che la società dichiara un utile di circa 3,8 milioni di euro senza spiegarci cosa si farà di quei soldi: come è possibile che una società interamente pubblica, che gestisce il bene comune per eccellenza come l’acqua, porti un utile così importante senza pensare a riversarlo sulle bollette? Perché non pensare di istituire un fondo di salvaguardia vero (non I 600mila euro del capitolo messo a bilancio) a favore delle famiglie con fasce di reddito più basse? Perché non pensare a misure specifiche per le aree interne o per alcuni settori particolarmente in difficoltà? Siamo sempre più convinti che l’acqua sia il bene pubblico per eccellenza, che la sua gestione pubblica attraverso il sistema idrico integrato, un modo per migliorarne il servizio abbassando i costi per i cittadini, dopo anni di questa gestione politica della società tutto ciò rimane un sogno ed è per questo che continuiamo ad essere contrari a questa gestione di APS chiedendo una svolta radicale alla Società.” Così nella nota il Partito Democratico di Rieti

Mestichelli: “Complimenti alla Studentesca Milardi. Legame profondo tra Rieti e l’Atletica”

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Di seguito una dichiarazione dell’Assessore allo sport e al turismo, Chiara Mestichelli:“Desidero rivolgere i miei più vivi e sentiti complimenti a tutta la Studentesca Andrea Milardi per lo straordinario capolavoro agonistico e organizzativo siglato nell’ultimo fine settimana. Vedere la squadra femminile laurearsi vicecampione d’Italia e quella maschile conquistare un prestigioso terzo posto nella Finale Oro dei Campionati di Società Assoluti è un motivo di immenso orgoglio per tutta la città di Rieti. L’ennesimo weekend storica che ribadisce il valore assoluto dell’atletica reatina ai vertici nazionali. Un plauso sincero va ad Alberto Milardi, a tutti i ragazzi e allo staff per aver reso possibile questa bellissima pagina di sport. Questi trionfi non nascono per caso, ma rinnovano e rafforzano il legame viscerale e indissolubile che unisce l’atletica alla nostra città. Il Guidobaldi, con la sua pista e le sue pedane, si è dimostrato ancora una volta un tempio dello sport in grado di unire l’eccellenza dei risultati a una perfezione organizzativa unanimemente riconosciuta da tutte le delegazioni d’Italia. I complimenti ricevuti dalle società che hanno affrontato molte ore di viaggio pur di gareggiare qui sono la prova tangibile di quanto Rieti sia rispettata e amata. Questo fine settimana è stato il miglior biglietto da visita possibile in vista dei Campionati Europei Under 18 che scatteranno proprio al Guidobaldi il prossimo 16 luglio. Siamo pronti ad accogliere i migliori talenti del continente, certi che la nostra città saprà essere, ancora una volta, una splendida ed entusiasta capitale dello sport europeo”.

Dal 26 al 28 giugno torna il “Rieti Danza Estate”

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Dopo lo strepitoso successo del PID Premio Internazionale Danza Città di Rieti che si è svolto lo scorso aprile, la macchina organizzativa di Rieti Città della Danza è pronta per la tredicesima edizione del Rieti Danza Estate prevista dal 26 al 28 giugno 2026. Il Rieti Danza Estate, progetto facente parte di Rieti Città della Danza, gode del fondamentale sostegno della Fondazione Varrone – Cassa di Risparmio di Rieti che da sempre sostiene l’iniziativa. Hanno collaborato al progetto anche Comune di Rieti, Fondazione Flavio Vespasiano, Lions Club Rieti Host, Rotary Club Rieti, So Dança e Ottica Serafini. La rinomata manifestazione, articolata in stage, masterclass e concorso si svolgerà presso la suggestiva cornice del Teatro Flavio Vespasiano è vedrà la partecipazione delle più prestigiose scuole di tutta Italia e di alcune nazioni straniere. Si prevede infatti un movimento di circa 900 persone giornaliere tra concorrenti ed accompagnatori con un importante ritorno turistico ed economico per la città, in particolare per le attività ricettive. La Presidenza Onoraria di Rieti Città della Danza è stata conferita a Piero Fasciolo, fondatore del prestigioso concorso reatino e recentemente scomparso. La Direzione Organizzativa è a firma di Luna Ronchi e Simone Lolli, fedelissimi compagni di lavoro nonché amici fraterni. Il Cast docenti e la commissione giudicatrice saranno composti da autentiche personalità del mondo della danza provenienti da teatri d’opera italiani ed esteri e da prestigiose compagnie internazionali: DAMIANO MONGELLI: Assistant Director Dance School Teatro dell’Opera di Roma – Italia (Jury/Teacher) JUAN CARLOS AJENJO RODRÍGUEZ: Professor at Real Conservatorio Profesional de Danza Mariemma de Madrid – Spain (Jury/Teacher) BERNARD SHEHU – Dancer, Choreographer and teacher of classical and modern/contemporary technique- Italy (Jury/Teacher) TAULANT SHEHU: Artistic Director and choreographer Ballet Hagen – Germany (Jury/Teacher) MICHAEL FUSCALDO – International Choreographer – Italy (Jury/Teacher) MARTINA LA RAGIONE: Guest dancer and  freelance choreographer – Italia (Teacher) Durante i tre giorni verranno svolte lezioni e masterclass; nella giornata di sabato 27 giugno si terrà il concorso di danza moderna e contemporanea e la domenica 28 giugno si terrà il concorso di danza classica. Al termine di ogni giornata avrà luogo la cerimonia ufficiale di premiazione. Saranno conferiti gli attestati ed importanti borse di studio per accademie e tirocini professionali in compagnie. Verranno assegnati, inoltre, gli ambitissimi premi al merito: una selezione di danzatori particolarmente degni di nota riceverà prestigiosi riconoscimenti tra cui inviti per Youth Grand Prix realtà con la quale Rieti Città della Danza ha intrapreso una importante partnership a livello mondiale. Verranno conferiti anche premi speciali di brand internazionali ed importanti realtà del territorio che hanno aderito alla manifestazione in qualità di partner quali: So Dança, Tagga, Tosti Abbigliamento e Ballettosa.

“Gli ultimi colori del semaforo”, presentazione a Montorio Romano sabato 27 giugno

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Sulla scia del grande successo ottenuto a Rieti, il nuovo romanzo dello scrittore e giornalista reatino Pier Luca Aguzzi, dal titolo: “Gli ultimi colori del semaforo” sabato 27 giugno, con inizio ore 17:30, sarà presentato a Montorio Romano nella Biblioteca Civica Padre Remo Piccolomini. Sarà presente l’autore che dialogherà con Gabriella Vespa. “Gli ultimi colori del semaforo”, impreziosito dalle prefazioni del vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinonna, e del dott. Enrico Nicolò, psicologo psicoterapeuta si compone di 14 novelle in ognuna delle quali, seguendo le vicende del protagonista, si incontrano pensieri e riflessioni del vivere quotidiano, mischiati ai sogni – bisogni di un essere umano immerso nella città che diventa fisiologicamente l’habitat della sua formazione di ideali e credenze. Come cambia la vita? E come cambiano le città che viviamo? Con questo parallelismo l’autore racconta uno spaccato di esistenza mettendo al centro dell’attenzione il tempo che passa, i cambiamenti che un essere umano deve subire, siano essi positivi o negativi. La propria personalità viene plasmata molto spesso senza che una persona intervenga o reagisca. È parte integrante di un meccanismo, di un gioco, che lei stessa sorregge, e del quale non è pienamente padrona: la vita. Se le Città Invisibili di Italo Calvino erano tali perché nate dalla fantasia dell’autore, oggi le Città sono Invisibili perché svuotate da vecchi quanto fondanti valori, regole. Le città via via perdono il potere, e la speranza, di essere luoghi nei quali vivere e dare un punto di riferimento all’esistenza delle persone, che si fa così ancora più volatile di quanto non lo fosse per natura. Esistenza e quindi vita in un divenendo inconsistente nella massa, ma piena nel valore che rappresenta. L’andare avanti negli anni toglie delle certezze, ne costruisce di nuove, fa crescere, ma innesca in noi anche paure ed insicurezze, che trovano un effetto placebo nella religione, nelle passioni quotidiane, nelle aspirazioni. Si cambia come cambiano le città o sono le stesse città a cambiarci, a modificare le nostre abitudini. Siamo ormai dipendenti dalla tecnologia: automobili e telefonini sono prolungamenti dell’essere umano, che diventa mitologicamente un centauro, metà umano e metà robotico. Dov’è il romanticismo del ricordo, del vivere le vie della propria città assaporandone gli odori, i colori, le luci, il vociare delle persone? Siamo i vicini della distanza. Solo l’amore può riportarci in quell’alveo fatto di cura, attenzioni, lentezza e calore. Solo l’amore, visto come un dono prezioso del quale darsi premura, può regalarci un’esistenza che abbia senso vivere. _______________________________________ Pier Luca Aguzzi, 36 anni, direttore del giornale online Rietinvetrina.it e del blog Tesoriaquattrozampe.it, giornalista, conduttore radiofonico di Radiomondo, ha all’attivo quattro pubblicazioni: – “I nidi di rondine” – “Quanto pesa il cielo?” – “L’oscura notte della Luna”