Il Vescovo Piccinonna conferisce il Sacramento della Confermazione agli scout

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Sabato mattina a Contigliano il Vescovo ha conferito il Sacramento della Confermazione ad alcuni ragazzi del gruppo Scout nella collegiata di San Michele Arcangelo insieme a don Roberto. Hanno partecipato anche molti amici Scout che hanno fatto corona attorno ai nuovi cresimati accompagnati anche dalle loro famiglie, padrini e madrine. Il Vescovo ha invitato ad accogliere il dono dello Spirito del Risorto e a fidarsi dei suoi suggerimenti interiori che vanno cercati nella preghiera personale e nell’ascolto della parola di Dio. Don Vito ha incoraggiato gli Scout a continuare il loro impegno e il rispetto verso il creato senza dimenticare il Creatore e la persona umana come vertice dell’intera creazione. Chiesa di Rieti

Successo per la “Camminata per la Vita 2026”, ma quanti eravate? – LE FOTO

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Alle ore 10:45 di stamane, domenica 11 ottobre, per le vie di Rieti con partenza dallo stadio di atletica Raoul Guidobaldi, si è snodato il serpentone verde della “Camminata per la Vita 2026”  organizzata dall’ALCLI Giorgi e Silvia. Un successo di partecipanti con migliaia di persone in maglia verde per sostenere le cure contro il cancro.

Avvicinamento bambina da parte di uno straniero, Spaziani: “Vicinanza alla famiglia”

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“Una vicenda tremenda, che nella giornata di venerdi ha profondamente scosso l’intera comunità di Fara in Sabina. Desidero esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà alla famiglia della piccola, che, nonostante la paura e i momenti di grande tensione, ha saputo mantenere la lucidità necessaria per proteggerla e metterla in sicurezza. Un sincero ringraziamento alla Polizia Locale, ai Carabinieri e a tutte le persone intervenute, che hanno contribuito a gestire una situazione così delicata”.
Così nella nota Alessandro Spaziani – Consigliere Comunale

La New Real Rieti trova il primo successo in Campionato

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La New Real Rieti trova il primo successo in campionato e lo fa con una vittoria di carattere sul campo della Balca Poggese. Al Palazzetto dello Sport di Baricella finisce 1-3 per la formazione guidata da David Festuccia, al termine di una partita fisica, vibrante e combattuta fino agli ultimi secondi. A prendersi la scena è capitan Poletto, autore di una splendida tripletta e protagonista assoluto della serata, in una prestazione di squadra solida e determinata contro un avversario ben organizzato. La New Real Rieti prova fin dalle prime battute a imporre il proprio ritmo, mentre il Balca Poggese si dispone con ordine, difendendo compatto e cercando di colpire attraverso rapide ripartenze. Ne nasce una sfida intensa, con le due squadre attente a non concedere spazi e ogni pallone conteso con grande agonismo. L’equilibrio si spezza intorno all’11’: Corpetti serve con precisione Poletto, che riesce a liberarsi dalla marcatura e lascia partire un destro potente e preciso che non lascia scampo al portiere emiliano. È il gol che porta avanti gli amarantocelesti. Il Balca non si disunisce e prova a reagire, ma la difesa reatina è brava a chiudere gli spazi e Anzini risponde presente in un paio di occasioni, confermandosi attento e affidabile. A cinque minuti dall’intervallo i padroni di casa restano in inferiorità numerica per un cartellino rosso, ma la New Real non riesce a sfruttare l’uomo in più. Si va così al riposo con i reatini avanti 0-1. L’avvio del secondo tempo è subito favorevole alla New Real. Poletto si presenta a tu per tu con il portiere, che lo atterra in area: gli arbitri indicano il dischetto e lo stesso capitano si incarica della trasformazione, firmando con freddezza lo 0-2 e la propria doppietta personale. Sotto di due reti, il Balca Poggese alza il baricentro e prova a prendere in mano il gioco. La partita diventa ancora più intensa e Anzini sale nuovamente in cattedra con un paio di interventi importanti, tenendo a galla i suoi nei momenti più delicati. A otto minuti dalla fine, però, i padroni di casa riescono a riaprire la gara: Quaquarelli viene liberato in area e, davanti al portiere reatino, devia in rete il pallone dell’1-2. Il palazzetto si accende e il Balca insiste alla ricerca del pareggio, scegliendo a cinque minuti dal termine la carta del portiere di movimento. La New Real Rieti non perde la lucidità, si difende con ordine e attende il momento giusto per colpire. A un minuto dalla sirena arriva il capolavoro che chiude la partita: Poletto recupera palla nella propria metà campo e, con grande lucidità  e precisione, deposita il pallone nella porta rimasta sguarnita. È il definitivo 1-3, il terzo gol personale del capitano e il sigillo su una vittoria meritata. La New Real Rieti torna da Baricella con una prestazione convincente e soprattutto con i primi tre punti del proprio campionato. Contro una formazione organizzata e combattiva, gli amarantocelesti hanno saputo gestire i momenti di pressione, soffrire quando necessario e colpire nei passaggi decisivi della gara. La serata porta la firma di capitan Poletto, trascinatore con una tripletta, ma anche di una squadra capace di restare compatta e di lottare fino alla fine. Un successo importante per ritrovare fiducia e dare slancio al percorso in Serie A2. Balca Poggese – New Real Rieti 1-3 Marcatori New Real Rieti: Poletto (11’25” pt, 1’02” st, 18’58” st).

Didacta 2026 a Lanciano: 21, 22 e 23 ottobre 2026

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L’edizione autunnale del più importante evento fieristico nazionale dedicato alla scuola si terrà a Lanciano Fiera dal 21 al 23 ottobre 2026. E’ un appuntamento dedicato ai temi della didattica e della innovazione, con focus su intelligenza artificiale e digitale, discipline STEM e STEAM, inclusione e personalizzazione, nuovi ambienti di apprendimento, sostenibilità e transizione ecologica. A Didacta parteciperanno la UIL cuola e l’Irase Nazionale, presenti al Padiglione Flaiano Stand F19. Nella nota la UIL Scuola

L’ex vescovo di Rieti Domenico Pompili in Udienza da Papa Leone

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Il Santo Padre ha ricevuto sabato mattina 10 ottobre 2026 in udienza le Loro Eccellenze i Monsignori: Filippo Iannone, Prefetto del Dicastero dei Vescovi; Domenico Pompili, Vescovo di Verona (Italia); Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra (Italia); l’Eminentissimo Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini. Come riportato da L’Osservatore Romano il Santo Padre ha nominato Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro Sua Eccellenza Reverendissima Monsignore Vittorio Francesco Viola, O.F.M., finora Segretario del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Il Santo Padre ha nominato Segretario del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti Sua Eccellenza Reverendissima Monsignore Aurelio García Macías, finora Sotto-Segretario del medesimo Dicastero. Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Brentwood (Inghilterra), presentata da Sua Eccellenza Monsignor Alan Williams. Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Brentwood (Inghilterra) Sua Eccellenza Monsignor Timothy Francis Menezes, finora Vescovo titolare di Tugga ed Ausiliare di Birmingham.

Da Collalto Sabino a Firenze: Atipiche vince il Premio nazionale “Prepararsi al futuro 2026”

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La cooperativa della Valle del Turano premiata al Festival Nazionale dell’Economia Civile per un progetto che unisce fermentazione alimentare, sostenibilità e valorizzazione delle aree interne. Una giovane realtà imprenditoriale nata a Collalto Sabino, in provincia di Rieti, conquista un riconoscimento nazionale per la sua capacità di coniugare innovazione, sostenibilità ambientale e sviluppo locale. È Atipiche, cooperativa agroalimentare che sabato 3 ottobre ha ricevuto il Premio “Prepararsi al futuro 2026”, nell’ambito dell’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, ospitato a Firenze. Il premio, rivolto ad aspiranti imprenditori e startup costituite da meno di 36 mesi che fondano la propria attività sui principi dello sviluppo sostenibile è stato assegnato durante una cerimonia nella suggestiva cornice del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze. Un importante riconoscimento per una realtà che ha scelto di investire nelle potenzialità del territorio, dimostrando come anche i piccoli centri possano diventare luoghi di sperimentazione e innovazione. Ma che cos’è Atipiche? Costituita alla fine del 2025, la cooperativa ha sede nell’ex mensa scolastica di Collalto Sabino, trasformata in un laboratorio dedicato alla produzione artigianale di alimenti fermentati. Tra i prodotti figurano verdure lattofermentate, come crauti, cipolle, carote, barbabietole, e kimchi, un alimento tradizionale koreano fatto con cavolo cinese fermentato e speziato, e tempeh, alimento ottenuto dalla fermentazione di legumi, particolarmente apprezzato per la sua versatilità in cucina. Accanto alla produzione, la cooperativa offre servizi di ristorazione e catering e organizza laboratori pratici, degustazioni e attività di educazione alimentare rivolte ad adulti, scuole e appassionati. Collabora inoltre con associazioni, istituzioni e altre realtà del territorio, contribuendo a creare nuove occasioni di incontro e partecipazione. L’obiettivo è sviluppare un’attività economicamente sostenibile che possa generare opportunità anche oltre il proprio laboratorio, rafforzando il tessuto sociale ed economico della Valle del Turano e della Piana del Cavaliere. “Ricevere questo premio è stata una grande soddisfazione, soprattutto perché riconosce il valore di un progetto che nasce dalla scelta di investire in un piccolo paese – raccontano le socie di Atipiche che sono intervenute durante la premiazione a Firenze, Jusi Loreti e Megan Iacobini de Fazio – crediamo che le aree interne non debbano essere considerate soltanto territori da tutelare, ma luoghi in cui immaginare nuove possibilità di lavoro, produzione e vita collettiva. Per noi fare impresa significa anche costruire relazioni, mettere in circolo competenze e contribuire concretamente al futuro dei luoghi in cui viviamo”. Una visione che ha convinto la giuria del premio, promosso nell’ambito del Festival Nazionale dell’Economia Civile. Come sottolineato da Silvia Rossi, direttrice di Fondosviluppo, il legame con il territorio può rappresentare un vantaggio competitivo, purché accompagnato da innovazione, competenze e solidità imprenditoriale. Per Atipiche, il riconoscimento rappresenta un incoraggiamento a proseguire lungo questa strada, consolidando le attività a Collalto Sabino e ampliando progressivamente la propria presenza sul mercato, attraverso mercati, negozi selezionati e collaborazioni con realtà affini. Un esempio di come un’attività produttiva possa contribuire non soltanto all’economia locale, ma anche a immaginare nuove prospettive per i piccoli borghi dell’Appennino.  

La NPC Women pronta alla prima di Campionato

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È arrivato il momento di fare sul serio per la NPC Women, pronta a scendere in campo per la prima giornata del campionato di Serie B. Domani, domenica 11 ottobre, le ragazze di coach Nardone affronteranno in trasferta la Yellow Wave Pescara, con palla a due fissata alle ore 17:30. Al termine di una preparazione intensa e positiva, coach Nardone ha condiviso le sue considerazioni sul percorso svolto dalla squadra e sulle sensazioni in vista dell’esordio stagionale. Le parole di coach Nardone alla vigilia del match: “Innanzitutto, volevo ringraziare la nostra società, come ho già ribadito, il mio staff e i dirigenti, perché abbiamo trovato un ambiente bellissimo e molto professionale. Veramente, non è banale dire la solita frase, sembra di essere in famiglia, ma è proprio il caso di dirlo. Quindi, partendo da questo, poi volevo ringraziare soprattutto le ragazze che, come ho già ribadito, si sono presentate in maniera molto professionale, con soprattutto molti stimoli, molta voglia e molto desiderio di mettersi in discussione. Il precampionato l’ha dimostrato, perché veramente è stata una crescita, settimana dopo settimana, nonostante le problematiche di Varaldi, che chiaramente è stata ferma quasi un mese per fare riabilitazione. Adesso, non avremo Zangara, fuori già da due settimane e penso che sarà così, più o meno, per un mesetto. Però, nonostante tutto, la squadra ha fatto necessità virtù e questo è sintomatico di quando c’è un gruppo, c’è un’anima e c’è un cuore. Sono delle lottatrici, hanno lavorato duramente e, devo dire la verità, in situazioni di emergenza, ognuno ha dato il 110% e tutti credono in questa crescita individuale, perché noi lavoriamo anche nella costruzione del miglioramento individuale delle giocatrici e a servizio, poi, della crescita naturale della squadra. Adesso, nonostante siamo in formazione rimaneggiata, però ci stiamo allenando sempre in maniera molto continua e con molta passione e serietà.”

Addio a Silvana Franceschini, il cordoglio del PD Rieti

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Il Circolo PD di Rieti esprime il più sincero cordoglio per la scomparsa della cara Silvana Franceschini, dirigente sempre presente alle nostre riunioni e partecipe della vita del Partito. La sua presenza e il suo impegno fino agli ultimi istanti della sua vita resteranno nel nostro ricordo. Un pensiero affettuoso e le più sentite condoglianze a tutta la famiglia. Ciao Silvana, riposa in pace. Così nella nota il PD Rieti

Italia Domani: “Nessuno tocchi il Peperoncino (chi tocca muore!)”

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“Nessuno tocchi il Peperoncino (chi tocca muore!) L’uso della trasparenza in un mare di apologetica piccante. Nell’ultima settimana a Rieti abbiamo assistito ad un fenomeno sociologico affascinante: la guerra tra Guelfi e Ghibellini del Piccante. Da una parte, i cosiddetti “disfattisti della città” (leggasi: residenti che vorrebbero semplicemente rientrare a casa, dormire a orari normali e non avere l’odore di fast-food in salotto); dall’altra, un compatto ed entusiasta schieramento di “truppe cammellate” press-local-social, opinionisti navigati e difensori d’ufficio così coordinati che pare abbiano ricevuto input superiori e che conoscano ogni singolo dettaglio della succitata Fiera del piccante. Ne parlano tutti come se fosse l’unico grave problema di questa città (i’tcciafficoo) e allora anche Noi di ITALIA DOMANI, in tutta questa confusione ci sentiamo liberi di dire la nostra. E lo diciamo subito a scanso di equivoci e di anatemi: la manifestazione non si tocca! La Fiera del Peperoncino è una risorsa importante per la città, fa girare l’economia, porta colore, visibilità e vitalità al centro storico. Nessuno vuole chiuderla o affondarla, e chi lo pensa (lo dice o lo fa credere) è in malafede. Tuttavia, tra un “pippone” apologetico e l’altro, ci permettiamo di porci qualche domanda e di porre alcune banali questioni di civiltà amministrativa: 1. Chiarimenti sull’Organizzazione e la matematica del Peperoncino: chi c’è dentro, chi decide, chi paga, chi incassa, chi fa cosa / Innanzitutto, crediamo servirebbe un po’ di informazione sul “chi fa cosa”: qual è la reale natura del Comitato Organizzatore? Chi partecipa? Si tratta di un soggetto interamente privato, oppure vede la partecipazione (o compartecipazione) di Associazioni di Categoria, Imprese locali o Enti Pubblici? Sia chiaro: se l’organizzatore fosse al 100% un soggetto privato che fa tutto a proprie spese e a proprio rischio d’impresa, sarebbe libero di gestire costi, incassi e scelte come meglio crede. Ma da quello che è dato sapere qui parliamo di un evento sostenuto con ingenti risorse pubbliche (soldi e servizi equivalenti) erogate da Ministeri, Regione, ARSIAL e Comune. E quindi (riteniamo) che se nell’organizzazione entra o finanzia il settore Pubblico, la trasparenza diventa un obbligo morale prima che normativo. Chi organizza esattamente, chi paga e chi incassa? / Qual è il costo totale dell’evento (tra denaro erogato e servizi comunali messi a disposizione) e quanti soldi pubblici vi confluiscono in totale? Qual è il valore reale dei servizi forniti a titolo gratuito o agevolato dal Comune? Qual è il ritorno economico verificato e non semplicemente “stimato” per la comunità? / Se i solerti difensori d’ufficio sembrano sapere tutto con precisione di dettaglio (i dati devono esserci), perché non rendere pubblici questi dati una volta per tutte così da eliminare ogni polemica lasciando poi ad ognuno la liberta di interpretarli e valutarli? La trasparenza non uccide il piccante, anzi, lo rende più digeribile. 2. I diritti dei residenti non sono un optional / Se il Comune concede spazi, orari prolungati e deroghe (tutto legittimo e con atti, ci mancherebbe), lo stesso Comune ha anche il dovere fondamentale di tutelare i propri cittadini-Residenti per i relativi diritti. Riposo notturno, accesso alle abitazioni, rispetto dei tempi e delle norme igienico-sanitarie non sono i “capricci di guastafeste”, ma diritti garantiti dalla legge. Difendere la Fiera non puo significare trasformare il centro storico in una terra di nessuno per 10/15gg a discapito dei residenti. 3. Se il Comitato è aperto e lavora per il bene comune, noi ci siamo (e GRATIS!) / Se il Comitato Organizzatore è un’unione di forze cittadine “aperta” che ha come unico ed esclusivo fine il beneficio collettivo e la crescita della città, noi di Italia Domani facciamo un passo avanti e ci candidiamo ufficialmente a portare professionalità, idee e competenze a TITOLO GRATUITO. Mettiamo le nostre energie a disposizione per costruire una vera mediazione con i residenti del centro storico, strutturando percorsi di informazione preventiva, ascolto e partecipazione attiva. I conflitti non si risolvono barricandosi dietro i comunicati d’accusa o di difesa, ma coinvolgendo la cittadinanza nelle scelte prima che i disagi si verifichino. 4. Come chiudere la polemica in 5 minuti / Anziché alimentare il “ping-pong” di accuse, perché il Comitato Organizzatore e il Comune non mettono fine alla vicenda rendendo ufficiali tutti i numeri e i consuntivi? Basta un bel report chiaro, trasparente e aperto a tutti. Ognuno potrà così farsi una libera opinione basata sui fatti e non sul tifo da stadio, restando poi libero di applaudire o dissentire nei limiti (e nei diritti) della propria libera opinione. 5. La Stampa Locale e il Mistero della Fede: Fate interviste a chi sa tutto! / Le scelte strategiche di un’amministrazione su manifestazioni e su investimenti pubblici sono decisioni politiche che dovrebbero sottendere a una “vision” di sviluppo economico e turistico del territorio. Un’idea bellissima, in teoria, di comunità, ma questa visione superiore (a volte) resta più misteriosa di alcuni segreti di Fatima. Ci chiediamo dunque: perchè la stampa locale non intervista tutta quella legione di luminari e difensori d’ufficio che popolano i social in questi giorni! Loro sanno tutto! Conoscono l’esatta contabilità, l’impatto economico, i benefici universali e la felicità nel mondo generata dall’evento. Intervistateli ! Fateci spiegare da loro, visto che gli interessati non lo fanno, questa grandiosa vision strategica, così magari finalmente capiremo anche tutti noi che vorremmo solo qualche dato piu preciso della semplice “idea personale”. Suvvia un po di sano giornalismo d’inchiesta! Conclusione: Noi sappiamo di non sapere… ma proprio per questo vogliamo imparare!  Ci fa sorridere notare come, in questa piccola città che di solito dorme di fronte a problemi ben piu gravi, si sia mobilitata una schiera di “esperti” sincronizzati che TUTTO sanno con pareri autorevoli su quanto sia buono il piccante. Gli unici a non sapere nulla, a non capire il mondo o certamente a sbagliare le domande senza ricevere risposte restano i cittadini o chi come Noi vorrebbe imparare da “quelli piu bravi” NOI NON SAPPIAMO E NON COMPRENDIAMO E’ VERO e proprio per questo, chiediamo pubblicamente magari un incontro con chi “sa tutto”. Fateci sedere al tavolo, spiegateci con i dati alla mano come stanno le cose e promettiamo che diventeremo anche noi i più grandi fan della Rieti del Peperoncino!”. Così nella nota Italia Domani – Rizzo