Petrella Salto, ruba 100 euro dal salvadanaio di un bar: i Carabinieri denunciano un 55enne

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I Carabinieri della Stazione di Petrella Salto hanno identificato e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo di 55 anni, originario della provincia di Chieti e già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di un furto consumato all’interno di un esercizio pubblico. L’attività investigativa trae origine da un episodio avvenuto lo scorso mese di febbraio presso un bar situato nella frazione di Oiano, lungo la Strada Statale 578. In quell’occasione, il titolare dell’attività aveva denunciato l’ammanco di un salvadanaio custodito nei pressi della cassa, contenente circa 100 euro destinati alle mance dei dipendenti. I militari dell’Arma, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno avviato una meticolosa indagine supportata dalle testimonianze raccolte e dall’analisi tecnica dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area.  L’incrocio dei dati raccolti ha permesso, in tempi rapidi, di risalire all’identità del presunto autore del reato. L’uomo dovrà ora rispondere del reato di furto dinanzi all’Autorità Giudiziaria di Rieti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.    

Diede fuoco ad un bosco di Cantalice nel 2023: eseguito ordine di carcerazione per un 58enne

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Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rivodutri, coadiuvati dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Leonessa e della Stazione Carabinieri di Cantalice hanno dato esecuzione a un’ordinanza di carcerazione emessa dall’Autorità Giudiziaria competente nei confronti di un cinquantottenne. Il provvedimento scaturisce dalla condanna definitiva inflitta all’uomo per il reato di incendio boschivo doloso, in relazione ai gravi fatti verificatisi nell’anno 2023 nel territorio comunale di Cantalice. In quella circostanza, i Carabinieri Forestali di Rivodutri, che già monitoravano il soggetto per precedenti specifici e sospetti legati alla sua condotta, lo avevano sorpreso in flagranza di reato. L’uomo era stato infatti individuato mentre era intento ad appiccare dolosamente le fiamme sul ciglio della strada, in prossimità di fitta vegetazione secca. L’atto criminale aveva innescato un vasto incendio boschivo che aveva richiesto ore di sforzi congiunti per essere domato: l’intervento dei Vigili del Fuoco si era infatti protratto fino a tarda notte per mettere in sicurezza l’area e impedire che il rogo lambisse zone abitate. Le indagini, condotte con tempestività e accuratezza, avevano permesso di accertare le responsabilità del soggetto, portando alla sentenza di condanna alla pena della reclusione di anni 2 e mesi 9. L’ordine di esecuzione, emesso a seguito dell’irrevocabilità della sentenza, ha disposto la conduzione del condannato presso la Casa Circondariale competente per l’espiazione della pena detentiva residua. L’operazione odierna ribadisce l’efficacia del presidio del territorio svolto dall’Organizzazione Forestale dell’Arma, fondamentale per la repressione di crimini odiosi che mettono a repentaglio l’ambiente e la sicurezza della collettività.

Presentato il Memorial Carucci 2026: saranno oltre 500 i bimbi partecipanti – LE FOTO

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Presentato stamane, martedi 14 aprile, il Memorial Carucci 2026, dedicato ad una storica figura del rugby amarantoceleste. Allo stadio Iacoboni di viale Fassini la presentazione della nuova edizione (alla presenza del vicesindaco, Chiara Mestichelli, del presidente della ASD Arieti Rugby Rieti, Nicola Iacoboni, e del Direttore Tecnico, Alessio Carucci) che vedrà sul rettangolo verde oltre 500 bambini. Grazie al rugby si uniranno sport, passione, amicizia e anche solidarietà in ricordo di Filippo Carucci, un grande amico, rimasto nei cuori di tutti. L’appuntamento è per domenica 19 aprile dalle ore 10 nell’impianto di viale Fassini.

Francobollo dedicato a Enrico Ameri nel centenario della nascita

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Il 15 aprile 2026 verrà emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo appartenente alla serie tematica “le eccellenze del Patrimonio culturale italiano” dedicato a Enrico Ameri, nel centenario della nascita, relativo al valore della tariffa B pari a 1,30€. Tiratura: centottantamila esemplari. Foglio: quarantacinque esemplari. Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva con imbiancante ottico. Bozzetto a cura di Giustina Milite e Matias Hermo. La vignetta raffigura un ritratto di Enrico Ameri, storica voce della radio sportiva italiana, impegnato in una radiocronaca del campionato di calcio. Sullo sfondo compaiono lo stadio affollato e il campo da gioco. Completano il francobollo le legende “ENRICO AMERI”, “RADIOCRONISTA” e le date “1926 – 2004”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio postale di Lucca Centro. Il francobollo e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Verona e sul sito www.filatelia.poste.it.

Reintegrata una lavoratrice ingiustamente licenziata

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“Il diritto del lavoro torna a farsi concreto e tangibile grazie ad una significativa sentenza che ha disposto la reintegra di una lavoratrice ingiustamente licenziata. Un risultato importante, che conferma come la tutela dei diritti non sia un principio astratto, ma una realtà che può essere affermata con determinazione anche nei contesti territoriali. La vicenda ha visto protagonista una lavoratrice che, a seguito di un provvedimento espulsivo ritenuto illegittimo, ha deciso di non arrendersi e di intraprendere un percorso di tutela legale. Fondamentale è stato il supporto dell’ufficio vertenze della CGIL di Rieti Roma Est, che ha promosso e seguito l’azione con competenza e continuità, accompagnando la lavoratrice in ogni fase del procedimento. Il giudice del lavoro ha riconosciuto le ragioni della ricorrente, dichiarando l’illegittimità del licenziamento e disponendo la reintegra nel posto di lavoro, oltre alle tutele economiche previste dalla normativa vigente. Una decisione che riafferma con forza i principi di giustizia e legalità nei rapporti di lavoro. Un segnale importante per tutto il territorio: dove spesso si percepisce una maggiore difficoltà nell’accesso alla tutela dei diritti. Il ruolo del sindacato e del nostro UVL si conferma centrale nel garantire assistenza, ascolto e difesa concreta dei lavoratori. L’ufficio vertenze e legale della CGIL di Rieti Roma Est ribadisce così il proprio impegno quotidiano al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, dimostrando che agire il diritto, è possibile e necessario” Così nella nota la CDLT CGIL Rieti Roma EVA

Nasce la sezione di Polizia Giudiziaria con tre operatori della Polizia Locale del Comune di Rieti

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Nella mattinata odierna, 14 aprile, presso il Tribunale di Rieti, il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e il Procuratore capo Paolo Auriemma, hanno sottoscritto la convenzione che istituisce una nuova sezione di polizia giudiziaria in affiancamento a quelle storicamente operative dei Carabinieri Forestali, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Il nuovo nucleo sarà composto da tre unità della Polizia Locale del Comune di Rieti e si occuperà, in particolare, di reati connessi al tema ambientale e urbanistico. La costituzione della nuova Sezione di Polizia Giudiziaria rappresenta il riconoscimento delle competenze e della conoscenza del territorio in materia ambientale e urbanistica da parte del Corpo della Polizia Locale del Comune di Rieti ed è motivo di soddisfazione per il Corpo stesso e per l’Ente di appartenenza. L’Amministrazione comunale e il dirigente del settore Polizia Locale ringraziano il Procuratore capo per l’intuizione dalla quale è scaturita la convenzione e tutti i Pubblici Ministeri per la proficua collaborazione che sarà messa in campo nei prossimi tre anni, periodo di durata dell’accordo.

Camion si incastra nel sottopasso della Questura di Rieti ed un’auto rimane bloccata sotto l’automezzo

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Intorno alle ore 12 di stamane, martedì 14 aprile, un camion (nella foto) è rimasto incastrato improvvisamente nel sottopasso della Questura di Rieti. L’auto che seguiva è a sua volta rimasta bloccata sotto l’automezzo. Sul posto 118 per soccorrere i feriti, le Forze dell’Ordine ed i Vigili del Fuoco per rimuovere gli automezzi.

Sinistra Italiana AVS Rieti: “Sulle viølenze nel centro storico Sindaco e Giunta hanno alzato bandiera bianca ormai da anni”

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“Anche in questo fine settimana Rieti si è ritrovata immersa negli episodi di violenza all’interno del centro storico. Il tutto nel silenzio totale del sindaco e della sua giunta e in generale delle istituzioni deputate a risolvere questo problema. I cittadini che vivono all’interno del centro storico ormai sono prigionieri della violenza e della paura, le vie del centro sono preda durante la notte, in particolare nei fine settimana, di vere e proprie bande e di ubriachi che provocano risse e schiamazzi in continuazione. Il tutto secondo le testimonianze dei residenti senza un’opera di vigilanza da parte delle forze di polizia. E’ fin troppo facile ricordare che la sicurezza era uno di cavalli di battaglia della destra Meloniana e cittadina, ma da parte del sindaco e di tutte le altre istituzioni non c’è traccia di una posizione politica e soprattutto di provvedimenti per cercare di tamponare e risolvere il problema. Tra l’altro sembra che ci siano alcune zone franche dentro il perimetro del centro storico, dove non ci devono essere controlli e vigilanza. E allora la nostra è una semplice domanda rivolta al prefetto e al sindaco, sarà forse ora che si inizi a prendere qualche provvedimento sul tema? Aspettiamo che accada qualche cosa di più grave per poi prendere decisioni? Il prefetto é la massima autorità provinciale di pubblica sicurezza crediamo che sia necessario riunire nel più breve tempo possibile il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che unitamente al sindaco devono cercare di prendere provvedimenti in grado di iniziare a contrastare il fenomeno della violenza. Non sono più tollerabili ritardi e menefreghismo da parte delle autorità competenti. Fare un invito al sindaco ci sembra veramente superfluo per la semplice ragione che sembra che il problema in particolare dei cittadini del centro storico e delle loro ansie e paure non interessi assolutamente il primo cittadino, impegnato a tamponare la crisi ormai evidente della sua maggioranza che di fatto da mesi non esiste più”. Circolo di Rieti di Sinistra Italiana AVS

ZLS, ZFD, ZES e contributi, UGL Lazio: “Leva strategica per lo sviluppo, serve centralità del lavoro e partecipazione”

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UGL Lazio, rappresentata da Venanzio Cretarola, ha partecipato il 13 aprile 2026 insieme ad altre organizzazioni sindacali regionali, all’incontro convocato dalla Vice Presidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, alla presenza del Direttore Generale Ridolfi e dei dirigenti competenti, per approfondire i contenuti del Decreto istitutivo della ZLS – Zona Logistica Semplificata. Un passaggio importante per il futuro del sistema produttivo regionale, che introduce strumenti concreti di semplificazione amministrativa e agevolazioni finanziarie a sostegno delle imprese, con l’obiettivo di rafforzare la competitività e contrastare i divari territoriali. Positiva l’istituzione di un Tavolo permanente di coordinamento, che vedrà il coinvolgimento diretto delle parti sociali e del mondo produttivo, per orientare in maniera efficace l’utilizzo delle risorse disponibili. Un metodo partecipativo che riteniamo fondamentale per garantire risultati concreti e condivisi. La ZLS, attualmente circoscritta alle aree di crisi del territorio regionale, prevede procedure semplificate, autorizzazioni uniche e tempi certi, elementi attesi da tempo dalle imprese e necessari per superare le criticità legate alla burocrazia. Rilevante anche l’estensione delle procedure semplificate attraverso lo sportello unico, accessibile anche alle imprese fuori dalle aree ZLS, pur senza accesso ai finanziamenti dedicati. Particolare attenzione è stata riservata al comparto automotive, con uno stanziamento di 100 milioni di euro e strumenti come finanziamenti a tasso zero, in una logica di contrasto alla desertificazione industriale e di rilancio delle filiere strategiche. Importante anche il lavoro di coordinamento interregionale avviato in vista del confronto nazionale con il Ministro Adolfo Urso, preceduto da un tavolo regionale che consentirà di portare proposte concrete e coerenti con le esigenze del territorio. Accolta con favore anche la costituzione di un Comitato di indirizzo, chiamato a monitorare e correggere in itinere le misure attivate, nonché a supportare l’individuazione delle Zone Franche Doganali. “Come UGL Lazio – dichiara Venanzio Cretarola – riteniamo fondamentale il ruolo delle organizzazioni sindacali non solo nella fase di confronto, ma anche nella promozione e diffusione delle opportunità previste. È necessario costruire un percorso condiviso che garantisca sviluppo, qualità del lavoro e coesione territoriale, affinché nessun lavoratore e nessuna area del Lazio restino indietro.”

A Mompeo il “Barone di Otranto”, opera buffa inedita di Voltaire raccontata da Renato Giordano

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Renato Giordano ha riscoperto e pubblicato recentemente il “Barone di Otranto” un inedito teatral-musicale scritto dal grande Voltaire nel 1769. Questa Opera Buffa , o meglio Opera Comique, verrà suonata in forma sperimentale e raccontata in questa Mise en Espace da artisti di eccezione : Ziad Trabelsi (oud voce, electronics) , Gabriele Coen (sax e clarinetto) e Barbara Eramo (voce) con Renato Giordano voce narrante. L’Operina racconta del turco Abdallà che conquista Otranto ed il suo castello spodestando il Barone che vi risiede. Ma l’opera di Voltaire, nata sotto il segno della tolleranza tra religioni e culture, non ha niente a che vedere con il terrificante massacro del 1480 ad Otranto perché il turco di Voltaire è un libertino, anticipatore del motto fate “l’amore e non fate la guerra”, e dopo aver spodestato il giovane ed ingenuo nobiluomo si troverà irretito dalle belle ragazze salentine ed in particolare non saprà resistere al fascino della splendida Irene. Ma anche la storia della genesi di questo piccolo gioiello volteriano è altrettanto interessante, fatta di casuali seredenpity ed incroci letterari. Il grande francese si trova nell’esilio dorato Ginevrino. Ha da poco letto “il castello di Otranto” di Horace Walpole che nella sua prefazione inaspettatamente attacca Voltaire per le sue critiche a Shakespeare. Ed oltretutto gli ha parlato di Otranto e di turcherie un curioso avventuriero letterato italiano di nome Giacomo Casanova. Contemporaneamente M.me Denis sua nipote ma anche amante segreta, lo stimola a scrivere una opera buffa da affidare per la parte musicale al talentuoso compositore Andrè Gretry di cui lei si è invaghita. L’opera, scritta in francese ma con le parti dei corsari in Italiano non verrà mai musicata e non andrà mai in scena restando inedita per le scene fino ad oggi. Renato Giordano ci racconta per quale incredibile motivo il testo non ha mai visto una rappresentazione in un racconto anch’esso pubblicato di recente dal titolo “I tre principi di Serendib” . In scena in questa ipotesi di messinscena dell’Opera Buffa di Voltaire nel cartellone di A porte apetre del Comune di Mompeo dei musicisti straordinari Ziad Trabelsi , Gabriele Coen, Barbara Eramo e l’attrice Nunzia Plastino. Sabato 18 aprile , Auditorium San Carlo ore 18 ingresso libero fino a esaurimento posti