Il Premio Ferroviario Europeo “Euroferr” compie cinque anni

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Il Premio Ferroviario Europeo Euroferr compie cinque anni ed entra nel suo sesto anno di attività. Istituito nel 2021, in occasione dell’Anno Europeo delle Ferrovie promosso dall’Unione Europea, il riconoscimento nasce con l’obiettivo di valorizzare le piccole stazioni ferroviarie europee, spesso poco conosciute, ma ricche di storia, cultura, ambiente, turismo e archeologia. Il Premio, promosso da AEC – Association Européennedes Cheminots,  interpreta la ferrovia non soltanto come infrastruttura e mezzo di trasporto, ma come un vero ponte culturale tra territori e popoli per favorire la pace tra i popoli.

In questi cinque anni il Premio ha voluto richiamare l’attenzione sul patrimonio ferroviario minore Europeo e Nazionale e sul valore di luoghi che, se adeguatamente conservati e valorizzati, possono diventare importanti punti di riferimento per il turismo sostenibile e per la conoscenza dei territori. Il Premio Euroferr continua quindi il suo percorso internazionale con una visione che guarda alla mobilità su ferro come strumento di libertà di movimento, coesione sociale e dialogo fra i popoli. Un viaggio che non collega soltanto luoghi, ma anche persone, culture e identità. A cinque anni dalla sua nascita, Euroferr prosegue così la propria missione: accendere i riflettori sulle stazioni meno conosciute d’Europa e su quei territori che, proprio attraverso  la ferrovia, possono tornare a raccontare la propria storia e la propria bellezza. I prossimi eventi Euroferr vedranno le varie segreterie regionali AEC impegnate il 12 dicembre a Corsico e a Trezzano sul Naviglio ( Milano) stazioni sulla linea Milano – Mortara (linea Suburbana S19) e infine nel giugno 2027 nella Ripubblica di San Marino

La Camera Civile di Rieti presenta il progetto “Un cuore sotto la toga: giochiamo in difesa!”

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L’avv. Francesco Maria Palomba, Presidente della Camera Civile di Rieti, informa l’avvio del progetto “Un cuore sotto la toga: giochiamo in difesa!”, l’iniziativa nazionale promossa dall’Unione Nazionale Camere Civili, con il supporto della Fondazione UNCC, su proposta del Dipartimento UNCC per il Sociale. Il 25 ottobre di ogni anno si celebra la Giornata europea della Giustizia civile, istituita nel 2003 dalla Commissione europea e dal Consiglio d’Europa. Quest’anno il Dipartimento per il Sociale dell’UNCC, ha scelto una strada diversa: non il solito convegno, ma un ciak. Si tratta di un progetto, rivolto ai ragazzi tra i 14 e i 19 anni, che chiede loro di realizzare un cortometraggio su come i giovani vedono l’Avvocato e il suo ruolo sociale, per favorire il dialogo tra le nuove generazioni e il mondo della Giustizia e per mostrare, attraverso la creatività e il linguaggio del cinema, il volto umano della professione forense. Chiede quindi, alle scuole, alle associazioni giovanili ed ai giovani di aderire all’iniziativa, affinché il maggior numero possibile di ragazzi possa partecipare al concorso. La premiazione dei cortometraggi vincitori avrà luogo nel corso di un evento che l’Unione organizzerà a Roma nel mese di dicembre. Il regolamento, la domanda di partecipazione, gli allegati, lo spot per i social-media e il video esplicativo del progetto sono disponibili nell’apposita sezione dedicata sul sito dell’Unione (https://www.unionenazionalecamerecivili.it/cuore-sotto-la-toga/).

Il reatino Fenici costretto allo stop al Misano World Circuit

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Difficile commentare un weekend di gara nel quale non ho avuto la minima possibilità di competere, non mi era mai successo”: è un Francesco Maria Fenici del tutto contrariato quello che torna con un quinto e un sesto posto dalla tappa della Porsche Carrera Cup Italia disputata lo scorso weekend al Misano World Circuit. Ecco perché il pilota reatino portacolori del team TDE e al volante della 911 GT3 Cup “targata” Centri Porsche di Roma non può che allargare le braccia e ricaricarsi in vista dei prossimi impegni in pista: “Davvero un peccato il fatto che, pur senza colpe, a Misano non abbiamo potuto prenderci alcuna soddisfazione, ci tenevamo a far bene, come sempre, anche per tutti coloro che credono in noi e ci sostengono”. Ma che cosa è successo sul tracciato romagnolo? L’antefatto è il venerdì con il diluvio, nel quale il team, visto che per sabato e domenica è poi previsto sole e pista asciutta, non gira con Fenici nella sessione unica di prove libere a circuito allagato. In qualifica, sabato mattina si cerca di entrare con il miglior assetto possibile. La sgargiante livrea con i colori Orodei24 brilla sotto al ritrovato sole della Romagna, ma l’imprevisto è dietro l’angolo e la Porsche numero 50 è costretta a rimanere ai box per quasi tutto il turno a causa di una noia a un cuscinetto. Francesco decide comunque di qualificare la vettura ed entra in pista senza la possibilità di utilizzare il sistema Abs e con noie elettriche ed evidenti difficoltà in frenata. Almeno qualche tornata è messa in cascina, ma in entrambe le gare il pilota e testimonial della rivista “Autosprint” è costretto a partire da fondo schieramento. In gara 1 l’alfiere di TDE fa il possibile e recupera alcune posizioni fino a classificarsi in top-5, ma è in gara 2 che la grandissima possibilità di fare risultato sfugge proprio a pochi minuti dal termine, quando la vettura di un rivale lo colpisce, addirittura in regime di doppie bandiere gialle, e lo costringe al rientro ai box per i danni riportati sulla propria 911 GT3 Cup. Poi, per la bandiera rossa esposta nel finale che ha interrotto la corsa, verrà classificato sesto. Conta poco: “Il fine settimana di Misano mi ha davvero bersagliato – conclude Fenici – impensabile alla vigilia un susseguirsi di fatti del genere, non ho potuto far nulla per cambiarne il corso e ora per me l’unica cosa che conta è guardare avanti”.

Fauna selvatica, Coldiretti Lazio chiede incontro alla Regione: “Servono interventi per tutelare aziende nelle aree parco”

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“La situazione all’interno dei parchi è ormai gravissima a causa dei danni causati dalla fauna selvatica alle aziende agricole. Servono soluzioni efficaci urgenti. Gli abbattimenti diretti da parte degli agricoltori, seppur ormai disciplinati da apposito regolamento regionale e della relativa modulistica, non vengono di fatto autorizzati”. Così il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, che in merito ha chiesto un incontro alla Regione, con il coinvolgimento anche dei presidenti dei enti parchi. “Per individuare provvedimenti urgenti e concreti – prosegue Granieri – volti a garantire la sopravvivenza delle aziende agricole che svolgono la loro attività all’interno dei parchi. Si tratta di aziende già segnate da una profonda crisi a causa della situazione internazionale, che ha determinato anche un forte aumento dei costi di produzione”. Secondo una stima di Coldiretti Lazio i danni provocati dalla fauna selvatica alle aziende agricole del Lazio, superano i 10 milioni di euro all’anno. A pesare sono soprattutto le incursioni dei cinghiali, che compromettono coltivazioni, raccolti e investimenti, con conseguenze particolarmente gravi per le imprese presenti nelle aree protette e anche per la sicurezza degli automobilisti. Il percorso avviato nel 2024 con l’approvazione del Piano straordinario regionale richiesto da Coldiretti Lazio ha rappresentato un passo importante, ma ora è necessario proseguire in quella direzione, favorendo la piena applicazione delle misure previste anche nelle aree protette. “La tutela della biodiversità deve procedere insieme alla salvaguardia del lavoro agricolo – conclude Granieri – il confronto con la Regione e con gli enti parco può consentire di superare le criticità e individuare risposte concrete, attraverso procedure più rapide, un monitoraggio aggiornato e il coinvolgimento degli agricoltori adeguatamente formati”. Coldiretti Lazio auspica quindi l’apertura di un confronto in tempi brevi, per garantire una gestione della fauna selvatica compatibile con la continuità delle attività agricole e con la tutela del territorio.

Birra del Borgo, martedì 22 settembre manifestazione dei lavoratori davanti allo stabilimento di Borgorose

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La mobilitazione per salvare Birra del Borgo non si ferma e torna nel Reatino. Dopo i presidi e le proteste dei giorni scorsi, culminati nella mobilitazione sotto la sede milanese di ABInBev, i lavoratori, le lavoratrici e le organizzazioni sindacali scendono nuovamente in piazza per difendere il lavoro, la produzione e il futuro del celebre stabilimento.È ufficialmente convocata per martedì 22 settembre 2026, dalle ore 17:00 alle ore 20:00, una grande manifestazione pubblica davanti allo stabilimento di Birra del Borgo, in località Piana di Spedino a Borgorose (RI).La vertenza continua a registrare una forte opposizione alla linea della multinazionale ABInBev, accusata di voler imporre la chiusura definitiva del sito produttivo rifiutando di fatto le offerte concrete avanzate da diversi imprenditori interessati all’acquisizione. Una chiusura che cancellerebbe un marchio storico nato e cresciuto in attivo sul territorio, sacrificato da logiche industriali che anno dopo anno hanno ridotto i volumi produttivi fino a generare le attuali criticità economiche.I lavoratori e la Flai Cgil invitano cittadini, istituzioni, associazioni e organi di stampa a partecipare e sostenere la protesta, per pretendere risposte trasparenti, la salvaguardia dei posti di lavoro e il rispetto della storia di un’eccellenza produttiva che non può e non deve spegnersi.

Tiro con l’arco, Tania Della Valle e Sandro D’Annibale ai Campionati Italiani di Campagna O.R. individuale e a squadre

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La partecipazione ai Campionati Italiani rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita di ogni atleta, un momento di confronto con i migliori interpreti della propria disciplina sportiva per puntare a nuovi traguardi e record sempre più ambiziosi. Questo spirito ha accompagnato gli arcieri reatini Claudio D’Annibale e Tania Della Valle, che hanno tenuto alti i colori di Rieti ai Campionati Italiani di Campagna O.R. individuale e a squadre inseriti nel calendario FITARCO. La manifestazione si è svolta dal 17 al 20 settembre a Vitulano, in provincia di Benevento. Il campo di gara, allestito nella suggestiva cornice del Parco Regionale Taburno Camposauro, si è rivelato tanto affascinante quanto estremamente selettivo. Il percorso ha messo a dura prova le qualità dei numerosissimi arcieri giunti da ogni parte d’Italia, richiedendo un’altissima preparazione tecnica. Gli atleti della ASD Valle Oracola, nonostante la solida esperienza nelle gare di campagna, hanno dovuto attingere a tutte le proprie energie fisiche e competenze tecniche per completare le 24 piazzole di tiro, sapientemente preparate dall’organizzazione della ASD Arcieri della Stella. Al termine delle impegnative giornate di gara, sono arrivati piazzamenti di assoluto prestigio per la società reatina nei risultati definitivi per categoria: • Arco Nudo Senior Femminile: 7° posto per Tania Della Valle • Arco Olimpico Master Maschile: 9° posto per Claudio D’Annibale Un bilancio decisamente positivo che conferma il valore tecnico degli arcieri della Valle Oracola nel panorama nazionale

Università Agraria di Longone Sabino: “La zona è senza internet nè illuminazione pubblica dal 18 settembre. Interverremo presso le Autorità competenti”

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“A seguito ad una tromba d’aria che si è abbattuta su Longone Sabino e dintorni nella serata di venerdi 18 settembre 2026, sono saltate le linee telefoniche gestite da TelecomItalia e la pubblica illuminazione gestita dalla Soc. Enel Sole. Nonostante ripetuti solleciti e richieste di intervento alle suddette Società da parte dei residenti e dei villeggianti, ancora numerosi in questo periodo, ad oggi nessun intervento è stato effettuato, con gravi danni per i residenti e per le loro attività, esasperati dall’assenza di ogni riscontro alle richieste d’aiuto avanzate alle Società TelecomItalia ed Enel Sole. Perdurando tale assordante silenzio, la popolazione di Longone Sabino capoluogo interverrà presso le competenti Autorità per il ripristino di servizi  necessari per la pubblica incolumità e per la sicurezza degli abitanti”. Così nella nota l’Università Agraria di Longone Sabino

Francesca Ricci eletta Coordinatrice Nazionale Pari Opportunità e Politiche di Genere della UIL

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Francesca Ricci è la nuova Coordinatrice Nazionale Pari Opportunità e Politiche di Genere della UIL. Ad eleggerla, all’unanimità, è stato il Consiglio UIL, riunito la scorsa settimana a Roma. Un percorso lungo quasi trent’anni, dalla comunicazione alla dirigenza sindacale, che oggi prosegue con un nuovo incarico confederale. La Ricci ha legato gran parte della sua vita professionale alla UIL Scuola. Entra nell’ufficio stampa del sindacato nel 1998 e negli anni diventa responsabile della comunicazione, seguendo campagne, vertenze, appuntamenti elettorali ed iniziative nazionali. Nel 2021 viene eletta Segretaria nazionale della UIL Scuola, affiancando alle responsabilità sindacali un impegno sempre più significativo sui temi delle pari opportunità e delle politiche di genere, di cui diventa responsabile per l’organizzazione. Il 7 maggio 2026 è stata rieletta Segretaria nazionale della UIL Scuola.

Il reatino Pietro Marinelli ingaggiato dal Torino FC. Giocherà nell’Under17

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Prosegue il percorso nel calcio italiano di alto livello per il reatino Pietro Marinelli, quel percorso che lo sta avvicinando sempre di più al calcio dei grandi. Dopo stagioni trascorse in maglia Lazio e poi Perugia, quest’anno Marinelli è stato acquistato dal Torino FC del preside Urbano Cairo. Giocherà nella Under17, con la voglia e la speranza di proseguire la propria crescita, sia umana che sportiva. Intanto Marinelli, abbracciato da tutta la famiglia per l’importante traguardo raggiunto, che deve essere solamente un punto di partenza, ha messo a segno una doppietta alla seconda di campionato, vincendo il premio di “Miglior Giocatore”. Le redazioni di Rietinvetrina e Radiomondo si uniscono ai complimenti.  

Mattarella stronca la proposta del Governo Meloni di limitare gli stranieri nelle scuole e richiama all’art.34 della Costituzione

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Sergio Mattarella entra a gamba tesa contro il Governo Meloni: “Con un impegno rinnovato per sconfiggere la dispersione scolastica, la scuola è la leva più efficace di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia figli di emigrati. La scuola prepara tutti, ‘E’ aperta a tutti’: così dispone l’art. 34 della Costituzione” – commenta Mattarella ad Amatrice.