SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Siamo disperati! Poggio San Lorenzo senza acqua da giorni. Anche i nostri animali stanno soffrendo”

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A Rietinvetrina ci scrive un lettore per una segnalazione pubblica tramite la nostra rubrica SEI IL REPORTER: “Buonasera, volevo segnalare la nostra situazione disperata: in più zone del paese di Poggio San Lorenzo siamo senza neanche una goccia di acqua da giorni, con temperature fuori dalla norma. Abbiamo inviato PEC ad APS, Comune e fatto segnalazione alle Autorità, e nonostante ciò ancora nulla. Siamo disperati, non possiamo più lavarci e molti di noi hanno gli animali che stanno soffrendo allo stesso modo. Non sappiamo più come fare! L’acqua non è un diritto? La cosa più deludente è che non abbiamo neanche un’autobotte. Stiamo impazzendo. Aiutateci!” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Chiazze di olio nel fiume della Sorgente Santa Susanna. Cosa succede?”

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Crista scrive a Rietinvetrina per una segnalazione pubblica tramite la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Buongiorno, tristemente costato che il fiume della Sorgente Santa Susanna verso Ponte Crispolti è pieno di macchie d’olio, cosa sta succedendo? Neanche i cigni nuotano e c’è forte odore di benzina” – conclude la nostra lettrice. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

SEI TU IL REPORTER – Orietta: “Poggio Nativo, Ginestra e Casaprota senza acqua. La popolazione è in sofferenza”

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Orietta scrive a Rietinvetrina per una nuova segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPROTER: “Con questo caldo insopportabile molti Comuni della Sabina sono senza acqua: Poggio Nativo, Ginestra, Casaprota. Tutte rotture. Intanto la popolazione è in sofferenza” – conclude la nostra lettrice. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Istituto Sperimentale Nazzareno Strampelli, presentato il Masterplan e avviata la fase operativa per la rigenerazione di un luogo simbolo della storia scientifica e agricola di Rieti

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La presentazione da parte del gruppo di progettazione incaricato del Masterplan per la rigenerazione e riqualificazione dellIstituto Sperimentale di Granicoltura Nazzareno Strampellirappresenta un passaggio fondamentale nel percorso che porterà alla restituzione alla città di uno dei luoghi più identitari del territorio. L’avvio della fase operativa del progetto, illustrato nel corso del tavolo tecnico presso lAssessorato ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio guidato dallAssessore Manuela Rinaldi, apre una nuova fase per un intervento strategico che interesserà il complesso storico e rurale dello Strampelli e contribuirà alla riqualificazione di un intero quadrante urbano della città, inserito nel Piano Città su indicazione del Comune di Rieti e del Demanio.

Lo Strampelli rappresenta uno dei luoghi nei quali si intrecciano la nostra storia, la nostra identità e la nostra capacità di guardare al futuro dichiara lassessore allUrbanistica, Centro Storico e Valorizzazione dellIdentità Locale del Comune di Rieti, Giovanni Rositani – la futura sede della Facoltà di Agraria sarà molto più di una nuova funzione all’interno di un complesso storico: sarà un polo di conoscenza, ricerca e innovazione uno spazio urbano aperto ai cittadini che potranno viverlo e concretizzarvi iniziative, capace di valorizzare leredità di Nazzareno Strampelli e di inserirla nel percorso di crescita di una città sempre più orientata verso la cultura e lalta formazione”.

Questo risultato è frutto di un lavoro lungo e condiviso, che ha visto il coinvolgimento e il sostegno di tante istituzioni che hanno creduto nelle potenzialità di questo progetto. Desidero ringraziare il Ministro dellAgricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, i Ministri della Cultura Gennaro Sangiuliano e Alessandro Giuli, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, la Regione Lazio, lassessore Manuela Rinaldi e tutti i soggetti che in questi anni hanno accompagnato questo percorso con attenzione e convinzione. Oggi finalmente lo sforzo di uomini e donne, che nel corso dei decenni in questo nostro territorio si sono impegnati per scongiurare il rischio che un colpevole oblio calasse sui luoghi di una splendida storia italiana, ha trovato ascolto in una importante filiera istituzionale che si sta dirigendo, con una stupefacente unità di intenti, verso la rigenerazione urbana dell’intero comprensorio dell’Istituto di Cerealicoltura, spinti anche dalla consapevolezza di dover ricollocare Nazareno Strampelli tra i grandi geni della storia italiana e mondiale.”

Il recupero dello Strampelli non è soltanto un intervento di rigenerazione urbana prosegue Rositani ma rappresenta la volontà di una comunità di valorizzare le proprie radici per costruire nuove opportunità. In questo luogo continueranno a vivere lo spirito della ricerca e della sperimentazione che hanno reso celebre il nome di Strampelli, in un contesto capace di dialogare con la città e con le nuove generazioni. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e che hanno contribuito a trasformare unidea in un percorso concreto. La collaborazione istituzionale dimostra ancora una volta che quando si lavora insieme è possibile restituire centralità a luoghi strategici e costruire una nuova fase di sviluppo per Rieti”.

AIFO: “Amaro e piccante non sono difetti, i falsi miti sull’olio extravergine”

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L’olio extravergine di oliva è uno degli alimenti più presenti sulle tavole degli italiani, ma anche uno dei più fraintesi. Molti consumatori continuano infatti a valutarne la qualità sulla base di convinzioni errate, rischiando di penalizzare proprio gli oli migliori. È questo il tema del terzo approfondimento di luglio promosso da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari – nell’ambito del percorso di comunicazione realizzato insieme a Italia Olivicola in attuazione del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115, dedicato all’educazione al consumo. Dopo aver spiegato come riconoscere un olio extravergine 100% italiano e come conservarlo correttamente durante l’estate, il percorso prosegue affrontando alcuni dei luoghi comuni più diffusi che influenzano le scelte d’acquisto e il consumo quotidiano. Uno degli errori più frequenti riguarda il sapore. Molti consumatori ritengono che un olio amaro o leggermente piccante sia di qualità inferiore. In realtà avviene il contrario. L’amaro e il piccante sono legati alla presenza dei polifenoli, sostanze antiossidanti naturali che contribuiscono alla stabilità dell’olio e rappresentano uno degli elementi più preziosi dal punto di vista nutrizionale. Un altro falso mito riguarda l’acidità. È convinzione diffusa che un olio possa essere giudicato assaggiandolo e percependone una maggiore o minore acidità. In realtà l’acidità libera è un parametro esclusivamente chimico, determinabile soltanto attraverso analisi di laboratorio, e non è percepibile al gusto. Un olio può risultare molto delicato al palato e avere comunque un’acidità elevata, così come un olio intenso può presentare valori estremamente bassi. Anche il colore viene spesso interpretato in modo errato. Verde intenso o giallo dorato non indica automaticamente una qualità superiore. La colorazione dipende principalmente dalla varietà delle olive, dal grado di maturazione e dalla presenza di pigmenti naturali come clorofille e carotenoidi. Per questo motivo, gli assaggiatori professionisti utilizzano bicchieri blu durante le degustazioni, proprio per evitare che il colore influenzi il giudizio. Tra gli errori più comuni vi è anche quello di scegliere l’olio esclusivamente in base al prezzo. Un olio extravergine 100% italiano è il risultato di un lavoro che richiede cura dell’oliveto, raccolta tempestiva, trasformazione rapida, controlli e competenze professionali. Il prezzo rappresenta certamente un elemento di valutazione, ma non dovrebbe mai essere l’unico criterio di scelta. Non meno importante è l’utilizzo corretto in cucina. Ogni olio possiede caratteristiche sensoriali differenti e può valorizzare alimenti diversi. Utilizzare sempre lo stesso olio per qualsiasi preparazione significa rinunciare alla ricchezza del patrimonio olivicolo italiano, che conta centinaia di cultivar capaci di offrire profili aromatici unici. “Educare il consumatore significa anche aiutarlo a superare convinzioni che si tramandano da anni ma che non trovano riscontro nella scienza – sottolinea il presidente di AIFO Alberto Amoroso – un olio che pizzica o che presenta una nota amara non è un olio difettoso, anzi è indice della presenza di composti naturali preziosi. Allo stesso modo, il colore non determina la qualità e l’acidità non si percepisce al gusto. Conoscere questi aspetti permette di scegliere in modo più consapevole e di apprezzare davvero il valore dell’olio extravergine 100% italiano”. Imparare a riconoscere un olio extravergine di qualità significa quindi andare oltre le apparenze. Solo una corretta informazione consente di apprezzare il vero valore di un olio EVO 100% italiano e di compiere scelte d’acquisto sempre più consapevoli. Il percorso di luglio si concluderà con un ultimo approfondimento dedicato all’utilizzo dell’olio extravergine in cucina e agli abbinamenti che permettono di valorizzarne al meglio qualità, gusto e proprietà nutrizionali. Così nella nota AIFO

Solidarietà in Sabina: il progetto “Empori Solidali” entra nel vivo grazie al sostegno della Chiesa Valdese

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La Croce Rossa Italiana Comitato della Bassa Sabina OdV rende noto con soddisfazione che il progetto “Empori Solidali” è nel pieno della propria messa in atto ed ha già portato un aiuto concreto alle famiglie del territorio. Questo importante intervento di contrasto alla povertà è realizzato grazie al fondamentale contributo dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese (Unione delle Chiese metodiste e valdesi), il cui sostegno economico sta permettendo di rispondere con efficacia alla crescente emergenza sociale della provincia di Rieti. Grazie ai fondi messi a disposizione, l’Associazione sta riuscendo a potenziare l’attività dei tre Empori Solidali situati a Passo Corese (Fara in Sabina), Toffia e Cantalupo in Sabina. In un territorio caratterizzato da un aumento della povertà del 6,8% e da un’economia di sussistenza, il progetto sta garantendo una boccata d’ossigeno a numerosi cittadini. Nello specifico, l’intervento finanziato dalla Chiesa Valdese sta permettendo non solo di assistere nuclei fragili ma sta anche garantendo la continuità del servizio (attivo da già 9 anni) superando la precarietà delle derrate provenienti dalle raccolte alimentari, assicurando così un aiuto costante e non temporaneo. Il successo del progetto è garantito dal lavoro instancabile dei Volontari e delle Volontarie che gestiscono non solo la distribuzione settimanale, ma anche il ritiro dei prodotti e le consegne a domicilio riservate alle persone con disabilità o gravi patologie. “Siamo felici di confermare che, grazie alla Chiesa Valdese, stiamo riuscendo a fare la differenza per molte famiglie che rischiavano di restare invisibili – dichiara il presidente Giovanni Corallo – il loro contributo ci permette di svolgere la nostra attività con costanza tanto da diventare un punto di riferimento per tutte le famiglie del nostro territorio colpite dalla sempre più crescente crisi economica”.

Salisano in Pittura e Salisano in Poesia, due eventi dedicati all’arte

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Il Comune di Salisano, in collaborazione e con il contributo della Regione Lazio, L.R. 24/2019, Piano annuale 2025 e il Sistema Integrato Servizi Culturali della Bassa Sabina (SICBAS) organizza sabato 8 agosto 2026, il 2° concorso di pittura estemporanea “Salisano in pittura”  e per sabato 22 agosto 2026  la premiazione della seconda edizione del concorso nazionale e internazionale di poesia intitolato “Salisano in Poesia”. Entrambe le  iniziative culturali sono fortemente volute dalla sindaca Gisella Petrocchi e dalla sua Giunta. Concorso Salisano in pittura Il Concorso “Salisano in pittura”  ha lo scopo di valorizzare il centro storico del paese di Salisano con i suoi incantevoli scorci e del suo straordinario panorama. Gli eventi rappresentano un’occasione per promuovere la creazione artistica e, al tempo stesso, per favorire momenti di incontro e scambio tra gli artisti e tra gli artisti e il pubblico che, stando alle passate edizioni, si prospetta numeroso. Al concorso saranno ammessi, senza limiti d’età e senza alcuna tassa di partecipazione, tutti gli artisti, italiani e stranieri, dilettanti o professionisti. La registrazione dei partecipanti sarà effettuata la mattina dell’ 8 agosto 2026 dalle ore 8,00 alle ore 9,00 con la compilazione del modulo di adesione. Il concorso prevede la realizzazione di un’opera la cui tecnica rientri nel campo della pittura da realizzarsi in uno spazio all’aperto nel paese di Salisano sabato 8 agosto 2026 dalle ore 9 alle 15. Le opere andranno eseguite all’aperto, sono ammesse tutte le tecniche pittoriche, ogni artista può partecipare con una sola opera, le opere non dovranno superare le dimensioni di 100 x 100 cm. La consegna degli elaborati deve avvenire dalle ore 15 alle ore 16 del 8 agosto 2026 Le opere saranno giudicate da apposita e qualificata Giuria il cui operato è inappellabile e insindacabile. I nomi dei membri della  Giuria saranno resi noti prima della premiazione. Verranno premiate le prime 3 opere classificate in unica sezione: • 1° classificato: € 500 • 2° classificato: € 300 • 3° classificato: € 200 La premiazione delle opere si terrà il medesimo giorno ovvero il 8 agosto 2026 alle ore 16.30 in piazza Vittorio Emanuele III. Concorso “Salisano in poesia” Il concorso “Salisano in poesia” è articolato in tre sezioni: Sezione A) Poesia in lingua Italiana sul tema obbligato “Buon compleanno Repubblica Italiana 1946-2026” Sezione B) Poesia in lingua Italiana a tema libero. Sezione C) Poesia in vernacolo di tutte le regioni d’Italia con relativa traduzione in lingua Italiana. Il concorso è aperto a tutti, per i minorenni è richiesta l’autorizzazione da parte dei genitori o da chi esercita la potestà genitoriale. Ogni concorrente può partecipare ad una o più sezioni e presentare fino ad un massimo di due componimenti per ogni sezione, che non dovranno superare ciascuno 80 versi. Premi e riconoscimenti Ai primi tre classificati di ogni sezione verrà assegnata una targa e una pergamena con motivazione della giuria, composta da personalità del mondo della cultura. Sono previsti inoltre premi speciali, menzioni d’onore e diplomi di partecipazione per tutti i concorrenti. I poeti premiati potranno declamare pubblicamente le proprie opere durante la cerimonia finale, che si svolgerà il giorno 22 agosto 2026. Le poesie devono essere inviati entro il 27 luglio 2026 all’indirizzo email: salisanoinpoesia@comune.salisano.ri.it oppure consegnati o spediti presso il Comune di Salisano (RI), Piazza Vittorio Emanuele III n. 7, CAP 02040. Con questi concorsi, Salisano si propone di diventare un nuovo punto di riferimento per pittori, poeti e amanti della scrittura, offrendo uno spazio di riflessione sull’essere umano, sulla lingua e sulla bellezza della parola e del territorio. Per eventuali richieste di informazioni e/o chiarimenti relativi alle modalità di partecipazione è possibile rivolgersi al seguente indirizzo: salisanoinpoesia@comune.salisano.ri.it Entrambi i bandi sono pubblicati sul sito del Comune di Salisano

Torna l’evento “La Rocca della Scienza e l’Abbazia della Conoscenza

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Torna l’evento targato Teatro Rigodon: “La Rocca della Scienza e l’Abbazia della Conoscenza” che si terra tra Rocca Sinibalda e Concerviano, dal 25 luglio al 29 agosto con un importante cartellone di eventi culturali e un percorso tra natura, cultura e spiritualità, arricchito dalla presenza di numerosi ospiti. L’Abbazia di Concerviano – Sede dell’Abbazia della Conoscenza, ospiterà percorsi storici, spettacoli immersivi e conferenze. Il castello di Rocca Sinibalda si trasformerà nella Rocca della Scienza, facendo da sfondo a performance di danza, conferenze e musica dal vivo. Ad aprire il calendario di eventi, sabato 25 luglio alle ore 18, castello di Rocca Sinibalda, “Liber Visionum” con l’attore Ugo Carlini. Replica domenica 26 luglio, ore 18, sempre castello di Rocca Sinibalda. Il 30 (ore 18) e 31 luglio (ore 18 – ore 21) e il 1 e 2 agosto (ore 18 e ore 21) per entrambi i giorni, Alessandro Cavoli, direttore artistico del Teatro Rigodon, porterà in scena, nel castello di Rocca Sinibalda, Richard’s Alchemy (Un attore nel laboratorio di Shakespeare): monologo drammaturgico scritto, diretto e interpretato dallo stesso Cavoli nei suggestivi spazi della fortezza. Per lo spettacolo Richard’s Alchemy, i posti disponibili sono soltanto 16, ed è quindi consigliata la prenotazione che potrà essere effettuata scrivendo su WhatsApp al numero 392 3878003. Per chi fosse interessato in queste date potrà effettuare una visita al castello comunicandolo allo stesso numero di cellulare. Il festival “La Rocca della Scienza e dell’Abbazia della Conoscenza” è un importante evento multidisciplinare organizzato dalla compagnia Teatro Rigodon. Il ricco cartellone artistico unisce i temi del dialogo, il valore della cultura e della musica attraverso spettacoli teatrali, concerti, incontri con studiosi di fama nazionale ed internazionale, performance per famiglie e approfondimenti storici. A curare la Direzione artistica Alessandro Cavoli, fondatore e direttore artistico delTeatro Rigodon. Il festival delle arti è sostenuto dai Comuni di Concerviano e Rocca Sinibalda oltre che dalla Regione Lazio e dalla Fondazione Varrone.

Gestione acqua, PD Rieti: “Preoccupati per i tanti disagi nei Comuni di Frasso Sabino, Poggio Nativo, Toffia, Casaprota, Amatrice, Accumoli”

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“La federazione provinciale del PD di Rieti esprime preoccupazione per i numerosi disagi che si registrano su tutto il territorio rispetto alla gestione del servizio idrico da parte di APS. Nella Valle del Velino e in particolare nei Comuni di Accumoli e Amatrice i ritardi da parte di Acqua Pubblica Sabina nella realizzazione degli allacci idrici: abbiamo ricevuto rimostranze da parte dei cittadini che dopo il calvario di una lenta ricostruzione non riescono adesso ad avere un rapido allaccio alla rete idrica. Registriamo diversi disagi nella media sabina per mancanza di acqua nei Comuni di Frasso Sabino, Poggio Nativo e Toffia, a Casaprota la situazione più grave, qui manca l’acqua da 7 giorni o arriva con flussi minimi solo in alcune ore della notte. La situazione sta mettendo a dura prova i cittadini, compromettendo attività commerciali, bloccando l’edilizia locale e mettendo a rischio il bestiame dei piccoli allevatori. Situazione ancora più inspiegabile se pensiamo che nella zona insiste una delle sorgenti più grandi del nostro territorio. Il Partito Democrativo ritiene inaccettabile che APS chiuda il bilancio con un notevole attivo senza poi garantire un servizio all’altezza. Crediamo che la rapidità di intervento e la capacità di gestione delle interruzioni di servizio siano i parametri con cui si misura la buona gestione; Se c’è una carenza di personale in alcune aree strategiche della Provincia di Rieti si proceda ad un rafforzamento degli operatori, gli utenti meritano risposte.

Ancora vive le fiamme sul Monte Cime D’Arme: attivato elicottero

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Alle ore 21 sono ancora vive le fiamme sul Monte Cime D’Arme a Poggio Bustone oggetto di intervento dei Vigili del Fuoco dalla mattina odierna. Le fiamme sono attive dalle ore 9, con un momento di quiete nel primo pomeriggio, ma adesso, da quanto apprende Rietinvetrina, le lingue di fuoco continuano a bruciare. Dal tardo pomeriggio arrivato anche un elicottero per spengere le fiamme.