“Un fiore per te. Prenditi cura di te, sei speciale”, iniziativa dell’Assessorato Politiche Sociali di Rieti

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In occasione dell’Ottobre Rosa, la panchina rosa dedicata ad Anna e a tutte le donne che hanno vissuto e vivono la malattia, sarà esposta in vari luoghi della Città, dal Comune, alla Prefettura, ai luoghi di cura, assistenza ed aggregazione. Il 10 ottobre, dalle ore 12:30, alle 19, la panchina rosa che ogni giorno si trova all’ingresso del Comune di Rieti, sarà collocata davanti alla statua di San Francesco. La panchina, realizzata interamente a mano da Giancarlo Cornacchiola, è nata in ricordo di Anna, come simbolo di Amore, memoria e sensibilizzazione alla prevenzione. L’iniziativa nasce in collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Rieti e l’Associazione Donna Donna Onlus, guidata da Nadia Accetti, nell’ambito dei progetti volti ad esaltare l’importanza del prendersi cura di sé, della persona, apprezzando la bellezza della vita. La panchina rosa è un messaggio di amore, vicinanza e condivisione, per richiamare l’importanza della prevenzione e, allo stesso tempo, di ogni forma di cura, compresa quella rivolta ad alleviare la sofferenza e accompagnare la persona nel percorso della malattia. Accanto alla panchina verranno apposti segnalibri con l’immagine di una rosa rossa che rappresenta il fiore donato a tutti. Chiunque potrà infatti prendere con sé questo piccolo dono che, simbolicamente, rappresenta un segno di partecipazione, affetto e attenzione. L’Assessore Giovanna Palomba, ideatrice dell’iniziativa in collaborazione con Donna Donna Onlus di Nadia Accetti, così sintetizza il valore dell’iniziativa stessa e l’essenza dell’Ottobre rosa: “L’iniziativa vuole unire il valore della memoria all’importanza della prevenzione e al valore dell’essere Comunità che aiuta. Un semplice gesto, caratterizzato dalla presenza della panchina rosa e dal dono del segnalibro, diventa così un segno concreto di sensibilizzazione alla prevenzione ma anche di partecipazione, affetto e attenzione verso chi affronta o ha affrontato la malattia e verso tutte le famiglie che ne hanno conosciuto la sofferenza. In caso di maltempo, la panchina sarà collocata sotto i portici del Palazzo Comunale. Una panchina rosa, nata da un gesto d’amore, per ricordare Anna, per ricordare tutte, per non essere soli, per prendersi cura di sé. Perché prendersi cura è, prima di tutto, un gesto d’amore.”

La New Real Rieti fa visita al Balca Poggese

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Sabato alle ore 18 gli amarantocelesti fanno visita al Balca Poggese per la seconda giornata di Serie A2, Girone B. Dopo la sconfitta con la Ternana e l’eliminazione dalla Coppa Divisione contro il Cures, i reatini cercano i primi punti in campionato. Capitan Poletto: “Siamo un bel gruppo e lotteremo per ottenere i tre punti”. Una settimana difficile, due risultati negativi da lasciarsi alle spalle e tanta voglia di ripartire. La New Real Rieti si prepara alla trasferta sul campo della Balca Poggese, in programma domani, sabato 10 ottobre, alle ore 18 al Palazzetto dello Sport di Baricella, in provincia di Bologna, per la seconda giornata del campionato nazionale di Serie A2 – Girone B. Gli amarantocelesti arrivano all’appuntamento dopo un avvio di stagione complicato. Sabato scorso, nella prima giornata di campionato, la formazione di mister David Festuccia è stata sconfitta di misura dalla Futsal Ternana per 3-2, al termine di una gara nella quale i reatini hanno creato numerose occasioni senza riuscire a raccogliere quanto meritato. Martedì è arrivata poi l’eliminazione dalla Coppa Divisione contro il Cures, un altro risultato amaro che ha reso ancora più importante la sfida di domani. L’obiettivo è invertire immediatamente la rotta, ritrovare fiducia e muovere la classifica. La trasferta emiliana, tuttavia, nasconde diverse insidie: Balca Poggese è una formazione organizzata e competitiva, pronta a sfruttare il fattore campo. Per la New Real serviranno attenzione, compattezza e concretezza, soprattutto nei momenti decisivi della partita. A fare il punto alla vigilia è il capitano Poletto, che riconosce le difficoltà di questo avvio, ma guarda alla trasferta con determinazione e fiducia nel gruppo. Affronteremo una squadra forte e ben organizzata. Abbiamo lavorato molto durante la settimana per correggere gli errori commessi nelle ultime due gare e arrivare a questa partita con la giusta mentalità. Purtroppo questo inizio di stagione è stato poco fortunato. Abbiamo ancora assenze importanti, come quelle di Dhè Garcia e Bucci, ma siamo un bel gruppo e abbiamo voglia di dimostrare il nostro valore. Sappiamo che sarà una partita difficile, ma cercheremo di lottare su ogni pallone per ottenere i tre punti”. Parole che raccontano lo spirito con cui la squadra si sta preparando all’impegno: consapevolezza degli errori commessi, ma anche la volontà di non farsi condizionare dai risultati delle prime uscite. La gara di Baricella rappresenta un passaggio importante per il percorso della New Real Rieti. In una stagione ancora tutta da scrivere, la priorità è ritrovare continuità, trasformando il lavoro svolto in settimana in una prestazione concreta. La New Real è chiamata a una prova di carattere, facendo leva sulla compattezza del gruppo e sulla voglia di riscattare un avvio di stagione complicato.

“Tifo Rieti”, Noi per la Sebastiani applaude la Fondazione Varrone

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L’Associazione Noi per la Sebastiani Rieti esprime grande soddisfazione per il successo del progetto “Tifo Rieti” e per l’assegnazione dei 60 abbonamenti messi a disposizione dalla Fondazione Varrone per seguire le partite della Sebastiani Rieti. Un risultato significativo che testimonia quanto sia importante favorire l’accesso allo sport e offrire a un numero sempre maggiore di persone l’opportunità di condividere una passione che rappresenta un elemento importante dell’identità e della vita della nostra città. Alla Fondazione Varrone e al suo presidente Costanzo Truini va il sincero plauso dell’Associazione per la sensibilità dimostrata e per aver dato concretezza a un’iniziativa capace di coniugare passione sportiva, inclusione e partecipazione. L’Associazione accoglie questo risultato con particolare soddisfazione, anche alla luce del percorso di dialogo e collaborazione avviato da alcuni mesi con le istituzioni e gli enti del territorio, con l’obiettivo di sostenere il progetto Sebastiani e valorizzarne il ruolo sociale, oltre che sportivo. Proprio nell’ambito di questo percorso si inserisce il recente incontro con il presidente Truini, al quale hanno partecipato, in rappresentanza dell’Associazione, il presidente onorario Pietro Milone e i membri del Direttivo Maurizio Marinetti e Roberto Di Loreto. Un’occasione di confronto costruttivo durante la quale sono state condivise riflessioni e proposte volte a sostenere concretamente la campagna abbonamenti e ad ampliare le opportunità di partecipazione della cittadinanza. Il successo di “Tifo Rieti” rappresenta quindi un segnale particolarmente positivo e conferma l’importanza di costruire relazioni e sinergie tra le diverse realtà del territorio, nel rispetto dei rispettivi ruoli e con la volontà comune di contribuire alla crescita del progetto Sebastiani. Per l’Associazione, infatti, sostenere la squadra significa anche promuovere il valore dello sport come occasione di incontro, appartenenza e coesione sociale. Rendere gli spalti sempre più accessibili vuol dire permettere a più persone di sentirsi parte di una comunità e di condividere un patrimonio di passione e identità che appartiene all’intera città. L’auspicio è che l’esempio della Fondazione Varrone possa rappresentare uno stimolo anche per altri enti e realtà del territorio, favorendo nuove forme di collaborazione e iniziative concrete a sostegno della Sebastiani e della sua comunità di tifosi. Noi per la Sebastiani Rieti continuerà a promuovere occasioni di dialogo e collaborazione, nella convinzione che la passione per il basket possa diventare uno strumento capace di unire le persone, rafforzare il senso di appartenenza e generare opportunità positive per l’intera comunità. Così nella nota l’Associazione Noi per la Sebastiani Rieti

Domenica 11 ottobre torna a Rieti “Il Circuito dei Viali”

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Domenica 11 ottobre, dalle ore 15, torna a Rieti “Il Circuito dei Viali” è una manifestazione di regolarità turistica per auto e moto d’epoca che si svolge su strada aperta al traffico con media di percorrenza non superiore a 40 kmh, la manifestazione si svolgerà domenica 11 ottobre 2026 dalle ore 15 con partenza da piazza Vittorio Emanuele II percorrendo un Circuito Cittadino che ricalca in parte il tracciato della gara motociclistica che si disputò l’8 ottobre del 1950 ed il percorso del passaggio a Rieti della Mille Miglia dal 1949 al 1952. In Italia, nel secondo dopoguerra, le gare di motociclismo sui circuiti cittadini rappresentavano l’entusiasmo della ricostruzione post bellica ed anche a Rieti si pensò di organizzarne uno fuori dalle mura medievali che delimitavano il centro storico e che a quei tempi poteva considerarsi la prima periferia reatina. La manifestazione, fortemente voluta dai fratelli Angelucci, titolari di una nota officina sita in via Mattia Battistini, fu organizzata dal Lambretta Club Rieti allora guidato dal dott. Roberto Guidotti. Nel tratto di strada comprendente Ludovico Canali, piazza Marconi, via dei Flavi attorno ai giardini venne allestito un circuito cittadino da percorrere nei due sensi di marcia per disputare una gara di velocità per corridori di terza categoria con moto e scooter fino a 125 centimetri cubici di cilindrata. Purtroppo della gara originaria tra la documentazione in nostro possesso non ci sono le classifiche quindi non abbiamo con precisione informazioni sugli storici partecipanti, ma sappiamo con certezza che tra i partecipanti alla gara ci fosse Agostino Angeletti detto Dino, storico rivenditore della Innocenti in sella ad una Lambretta 125 mod. B nella categoria Scooter ed un giovane Remo Venturi di Spoleto al suo primo anno di gare in sella ad una DKW 125. Il pilota spoletino in seguito diverrà un pilota di fama mondiale arrivando secondo nel mondiale della classe 500 nel 1958 e 1959 in sella alle MV Agusta 500 ufficiali.

La parrucchiera reatina Sara Cicolani a X-Factor come hair-stylist

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La parrucchiera reatina Sara Cicolani approda ad X-Factor. La notizia è di oggi, ed ha reso felici tutte le persone che da anni si affidano a lei per la propria cura personale, con acconciature alla moda. Ed oggi lo studio e la grande esperienza l’hanno portata ad essere una delle hair-stylist degli artisti in gara al talent. “Nel mio viaggio avrò il piacere di lavorare al fianco Rufi Mostarda, professionista di grande esperienza – commenta Sara – grazie anche a Martina Fedrizzi che mi accompagnerà nel mio viaggio”.  

Il 16 ottobre sarà svelata lapide commemorativa di mons. Luigi Bardotti a 10 anni dalla scomparsa

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Nel decennale della sua nascita al cielo e nel devoto ricordo di chi ha servito con amore devozione, Chiesa e Città di Rieti, il Comitato San Domenico e la Parrocchia Santa Lucia – Cattedrale, invitano i fedeli ad una Santa Messa in suffragio di monsignor Luigi Bardotti. Il ricordo del pastore si terrà venerdì 16 ottobre alle ore 18 nella Chiesa di San Domenico a Rieti. La celebrazione sarà animata dal Coro Diocesano. Al termine della Santa Messa sarà inaugurata una lapide commemorata e seguirà un concerto d’organo del M° Dino Rando con il coro “Le Voci di Dentro”, diretto dal M° Benedetto Pulli.

Il vino come cultura, competenza e convivialità: a Rieti il nuovo corso per sommelier AIS

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Il prossimo 21 ottobre, presso il ristorante La Foresta di Rieti, prenderà il via un nuovo corso per sommelier organizzato da AIS, l’Associazione Italiana Sommelier. Un appuntamento rivolto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo del vino con metodo, consapevolezza e curiosità, ma anche a chi intende trasformare questa passione in una competenza professionale qualificata. Scegliere un corso AIS significa intraprendere un percorso formativo completo, capace di unire conoscenza tecnica, esperienza sensoriale, cultura del territorio e relazioni umane. Il sommelier, infatti, non è soltanto la figura professionale che consiglia un vino, ne descrive le caratteristiche o ne cura il servizio. È un interprete del patrimonio enologico, gastronomico e paesaggistico del nostro Paese; un professionista in grado di raccontare il vino con competenza, sensibilità e rispetto per il lavoro che lo rende possibile. Ma il corso AIS è anche un’esperienza di condivisione Le lezioni, le degustazioni e i momenti di confronto favoriscono la nascita di rapporti autentici tra persone unite dalla stessa curiosità e dalla medesima passione. Attorno a un calice si incontrano storie, esperienze e sensibilità diverse: il vino diventa così occasione di dialogo, strumento di conoscenza reciproca e punto di partenza per nuove amicizie. La convivialità rappresenta, del resto, uno degli aspetti più profondi della cultura del vino. Condividere una degustazione significa imparare insieme, ascoltare le impressioni degli altri, confrontare le proprie percezioni e scoprire che ogni vino può essere osservato da prospettive differenti. Il percorso formativo diventa così non soltanto un momento di studio, ma anche uno spazio accogliente nel quale costruire relazioni e vivere un’esperienza comune. Attraverso lo studio della viticoltura, dell’enologia, della degustazione, dell’abbinamento con il cibo e del servizio, il percorso AIS consente di acquisire strumenti concreti e una visione ampia del settore. La formazione non si limita dunque alla preparazione di operatori destinati alla ristorazione o all’accoglienza: promuove una conoscenza più profonda del vino quale elemento fondamentale della nostra cultura, della nostra storia e della nostra identità. Il vino accompagna da secoli la vita delle comunità, racconta i luoghi, interpreta i cambiamenti del paesaggio e custodisce tradizioni tramandate di generazione in generazione. Ogni bottiglia racchiude il dialogo tra natura e lavoro umano, tra clima, suolo, tecniche produttive e memoria. Comprendere il vino significa quindi imparare a leggere una realtà complessa e affascinante, nella quale convivono agricoltura, economia, arte, convivialità e cultura dell’accoglienza. Info 334 3938848 o segreteria@aislazio.it Una didattica pensata per imparare insieme Il percorso formativo è costruito con un equilibrio efficace tra lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. La teoria fornisce le basi indispensabili per comprendere il mondo della vite e del vino: dalla pianta alla vinificazione, dalla classificazione delle produzioni alle denominazioni, fino all’organizzazione del servizio e alla cultura dell’abbinamento. Ma la conoscenza diventa davvero solida quando può essere applicata e condivisa. Per questo le lezioni pratiche occupano un ruolo centrale nel percorso AIS. La degustazione guidata aiuta gli allievi a sviluppare progressivamente la capacità di osservare, riconoscere e descrivere un vino, utilizzando un linguaggio tecnico preciso ma accessibile. Colore, profumi, struttura, equilibrio, persistenza e stato evolutivo diventano elementi da analizzare con ordine, evitando impressioni generiche o giudizi superficiali. Il confronto tra corsisti rende ogni esercitazione ancora più stimolante. Ascoltare le sensazioni degli altri partecipanti permette di ampliare il proprio punto di vista, superare le insicurezze iniziali e comprendere che la degustazione è al tempo stesso una disciplina rigorosa e un’esperienza personale. Il gruppo diventa una risorsa: ci si sostiene nello studio, si condividono scoperte e difficoltà, si cresce insieme. L’apprendimento procede gradualmente, accompagnando gli studenti nel passaggio dalle prime percezioni alla formulazione di una valutazione completa. Le esercitazioni consentono di confrontare vini diversi, comprendere l’influenza dei vitigni e dei territori, riconoscere le principali tecniche produttive e acquisire maggiore sicurezza nell’esposizione. In questo modo la pratica non è un semplice momento dimostrativo, ma uno strumento concreto per consolidare le nozioni apprese e rafforzare lo spirito di gruppo. Anche il servizio del vino e l’abbinamento con il cibo vengono affrontati con un approccio operativo. Il sommelier deve conoscere le modalità corrette di presentazione, apertura e servizio, ma deve anche saper interpretare le esigenze dell’ospite, rispettare i diversi contesti e contribuire a creare un’esperienza di convivialità. La tecnica, quindi, si unisce alla relazione, all’ascolto e alla capacità di comunicare. Materiali di pregio per una formazione di qualità Un ulteriore punto di forza del corso è rappresentato dal materiale didattico fornito agli allievi. Disporre di strumenti di studio accurati, completi e autorevoli significa poter affrontare ogni argomento con maggiore ordine e continuità, sia durante le lezioni sia nel lavoro individuale. Il materiale AIS accompagna il partecipante lungo il percorso con contenuti strutturati e pensati per facilitare la comprensione. Le informazioni tecniche, gli approfondimenti, le schede e i riferimenti utili costituiscono una base preziosa per ripassare, approfondire e prepararsi alle diverse fasi della formazione. La qualità dei supporti didattici riflette l’attenzione che AIS dedica alla preparazione dei propri associati e contribuisce a rendere lo studio più efficace e consapevole. Il corso che inizierà il 21 ottobre al ristorante La Foresta di Rieti rappresenta dunque un’opportunità per investire nella propria crescita, personale e professionale. È rivolto a chi lavora o desidera lavorare nel settore della ristorazione, dell’accoglienza e dell’enogastronomia, ma anche a chi vuole conoscere il vino in modo serio, approfondito e appassionante. In un’epoca in cui il consumatore è sempre più attento all’origine, alla qualità e alla sostenibilità di ciò che porta in tavola, la figura del sommelier assume un’importanza crescente. Formarsi significa acquisire competenze, ma anche entrare a far parte di una comunità di persone con cui condividere passioni, esperienze e momenti di autentica convivialità. A Rieti, dal prossimo 21 ottobre, il vino sarà quindi al centro di un itinerario di studio, esperienza e scoperta Un viaggio nel quale ogni lezione potrà diventare occasione di confronto, ogni degustazione momento di consapevolezza e ogni calice una nuova possibilità di comprendere il territorio, la tradizione e il valore della cultura enologica italiana. E, insieme, un’occasione per stringere amicizie destinate spesso a continuare oltre l’aula, attraverso nuovi incontri, visite in cantina, eventi e brindisi da condividere. Info 334 3938848 o segreteria@aislazio.it Redazionale pubblicitario  

Fiera Peperoncino, Casadei e Guerci: “Rieti ha bisogno di crescere, non di fermarsi. La Fiera è una ricchezza per tutta la città”

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Casadei e Guerci rispondono alle critiche: “Le ricadute economiche, turistiche e culturali sono enormemente superiori ai piccoli disagi temporanei. La Fiera non è soltanto enogastronomia, ma anche cultura, arte e promozione del territorio. Un centro storico deve essere vissuto, non soltanto conservato”. In merito alla lettera diffusa da alcuni residenti del centro storico, attraverso i referenti Ines Millesimi e Roberto Fallerini, riteniamo necessario ribadire il valore della Fiera Mondiale del Peperoncino per l’economia e l’immagine della nostra città. Come rappresentanti di Federalberghi Rieti e Confcommercio Lazio Nord, rispettiamo le opinioni espresse, ma non condividiamo una visione che si concentra prevalentemente sui disagi, trascurando gli straordinari benefici della manifestazione. Un centro storico deve essere vissuto, non soltanto conservato. Le nostre piazze non sono musei da tenere sotto una campana di vetro, ma luoghi di incontro, commercio, cultura e turismo. Secondo il bilancio degli organizzatori, l’edizione 2026 ha registrato circa 300.000 presenze stimate e una ricaduta economica potenziale di 6 milioni di euro. Dati estimativi che testimoniano la dimensione raggiunta dall’evento. Durante la Fiera, alberghi, B&B, ristoranti, bar e attività commerciali registrano un significativo incremento del lavoro, con strutture ricettive e locali che raggiungono il tutto esaurito. Benefici concreti ai quali si aggiunge un’importante visibilità nazionale e internazionale per Rieti. La Fiera, inoltre, non è soltanto enogastronomia. L’edizione 2026 ha ospitato mostre d’arte, iniziative dedicate al patrimonio storico, convegni, spettacoli e delegazioni internazionali. Secondo gli organizzatori, la mostra dedicata ai Luoghi del Cuore FAI ha registrato oltre 8.000 presenze e le aperture straordinarie del Teatro Flavio Vespasiano hanno accolto 351 visitatori, di cui 288 provenienti da fuori provincia. È quindi sbagliato contrapporre turismo culturale ed enogastronomico: sono due risorse che si rafforzano reciprocamente. Basta guardare alla vicina Perugia, dove Umbria Jazz ed Eurochocolate rappresentano importanti occasioni di attrazione turistica ed economica. Un’indagine della Camera di Commercio dell’Umbria ha rilevato, durante Eurochocolate 2024, un incremento del 116% del volume della spesa cittadina rispetto alla corrispondente settimana dell’anno precedente. Lo stesso vale per manifestazioni come Lucca Comics & Games e il Festivaletteratura di Mantova, che animano centri storici di grande pregio, contribuendo alla loro notorietà. Ogni grande evento comporta inevitabilmente qualche cambiamento temporaneo nella quotidianità, ma siamo convinti che le ricadute economiche, turistiche, culturali e occupazionali siano enormemente superiori ai piccoli disagi che possono accompagnarlo. Le imprese del nostro territorio hanno bisogno di queste opportunità. Non possiamo lamentare la scarsità di flussi turistici durante l’anno e poi considerare negativamente l’arrivo di migliaia di visitatori. Il vero problema di Rieti non è avere tanti visitatori per dieci giorni, ma riuscire ad averne di più durante gli altri 355. La Fiera Mondiale del Peperoncino è un patrimonio da sostenere e valorizzare, nell’interesse del commercio, del turismo e dell’intera economia cittadina. Una città viva non può avere paura del proprio successo. Deve saperlo trasformare in crescita. Perché un centro storico vive non soltanto della bellezza dei suoi monumenti, ma anche delle persone che lo frequentano e delle imprese che vi lavorano”. Michele Casadei Presidente Federalberghi Rieti Riccardo Guerci Presidente Confcommercio Lazio Nord

Misure della Regione Lazio a sostegno di famiglie, imprese agricole e filiere produttive

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La Regione Lazio presenta, nel corso di una conferenza stampa, le nuove misure economiche a sostegno delle famiglie, maggiormente esposte all’incremento dei costi energetici, delle imprese agricole e delle filiere produttive. Le misure, contenute in due memorie della Giunta regionale di giovedì 8 ottobre, prevedono interventi per circa 75 milioni di euro. Intervengono alla conferenza stampa: Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio; Giancarlo Righini, assessore al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura e alla Sovranità alimentare della Regione Lazio; Alessandro Calvi, assessore al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca, al Merito e all’Urbanistica della Regione Lazio; Elena Palazzo; assessore al Turismo, all’Ambiente, allo Sport, ai Cambiamenti climatici, alla Transizione energetica e alla Sostenibilità della Regione Lazio. IL CONTESTO L’andamento dei costi delle forniture energetiche sta determinando una situazione di particolare difficoltà per le fasce di popolazione maggiormente esposte al rischio di disagio economico e sociale. In tale contesto, la Regione Lazio intende valutare l’attivazione di una misura straordinaria di sostegno al costo dell’energia, finalizzata a ridurre l’impatto della spesa relativa alle forniture di energia elettrica sostenuta dalle famiglie e dalle persone che si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità. L’intervento si inserisce nell’ambito delle politiche regionali di contrasto alla povertà energetica, all’esclusione sociale e alle condizioni di disagio economico, con l’obiettivo di assicurare un sostegno concreto alle utenze domestiche maggiormente esposte all’incremento dei costi energetici. La necessità di intervenire assume particolare rilievo alla luce dei recenti incrementi registrati nel settore energetico. Con il comunicato del 29 settembre 2026, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha informato che, nel quarto trimestre 2026, la bolletta elettrica del cliente tipo vulnerabile servito in regime di Maggior Tutela, aumenta del 37,3% rispetto al trimestre precedente. L’aggiornamento interessa, a livello nazionale, circa tre milioni di clienti vulnerabili attualmente serviti in Maggior Tutela a livello nazionale. Per quanto riguarda il Lazio, la platea di clienti vulnerabili è valutabile in circa 220.000-250.000 unità. ARERA precisa che l’aumento è determinato principalmente dall’incremento dei costi di acquisto dell’energia elettrica, in un contesto di persistente instabilità dei mercati internazionali delle materie prime energetiche. La spesa annuale stimata per il cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela raggiunge inoltre 665,38 euro nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2026, con un incremento del 9,3% rispetto all’anno precedente. I DESTINATARI DELL’INTERVENTO La misura è rivolta alle utenze domestiche vulnerabili presenti nel territorio della Regione Lazio. In particolare, il bacino di riferimento comprende i titolari di utenze domestiche che si trovano in condizioni di vulnerabilità, tra cui: • persone di età superiore ai 75 anni; • soggetti e nuclei familiari in condizioni economicamente svantaggiate; • persone con disabilità riconosciuta ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104; • ulteriori categorie di soggetti qualificati come vulnerabili dalla normativa nazionale e dalla regolazione di settore. La misura sarà pertanto indirizzata alle utenze domestiche vulnerabili, secondo criteri e modalità che saranno definiti nella fase attuativa. LA DOTAZIONE FINANZIARIA Per l’attuazione dell’intervento si prevede una dotazione finanziaria complessiva di circa 20 milioni di euro. Le risorse potranno essere reperite attraverso: • riprogrammazione delle risorse del Programma regionale FSE+ 2021-2027; • una quota di risorse regionali libere, eventualmente reperibili nell’ambito dei fondi speciali del bilancio regionale, a completamento della copertura finanziaria. INTERVENTI PER LE IMPRESE AGRICOLE E LE FILIERE PRODUTTIVE Il rincaro dei costi energetici, dei carburanti e delle materie prime ha colpito anche il settore agricolo e le filiere agroalimentari del Lazio, riducendo i margini di profitto delle imprese del territorio. Dalle spese per il pompaggio dell’acqua di irrigazione alle stalle, fino ai trasporti e all’acquisto dei concimi, l’effetto dei rincari ha spinto le principali organizzazioni di categoria a effettuare diverse mobilitazioni sul territorio regionale. La Regione Lazio, di fronte a questo scenario, ha deciso di mettere in campo le seguenti misure per sostenere il settore in modo concreto. Contrasto al caro carburante agricolo Euro 10.000.000. L’obiettivo è contenere l’incidenza del carburante sui costi aziendali e sostenere la continuità delle lavorazioni. L’istruttoria definirà un contributo commisurato a consumi agricoli ammissibili e documentati. Saranno stabiliti periodo di riferimento, massimali, controlli e compatibilità con altri sostegni. La misura non modifica il regime fiscale del gasolio agricolo e richiede una specifica fonte di copertura e un regime di aiuto compatibile. Utilizzo dei fertilizzanti Euro 1.500.000. Si intende riconoscere i maggiori costi sostenuti per l’impiego dei fertilizzanti necessari alle produzioni agricole. I successivi atti consentiranno l’attivazione della specifica misura nell’ambito dei documenti di programmazione comunitari sullo sviluppo rurale. Sostegno al comparto ovicaprino Euro 2.000.000. L’intervento è finalizzato alla tenuta economica degli allevamenti e alla continuità delle produzioni ovine e caprine. L’istruttoria individuerà le criticità da sostenere e i criteri di riparto sulla base di dati verificabili, quali consistenza aziendale e attività produttiva. Sostegno al latte bufalino Euro 1.000.000. L’intervento mira a sostenere la produzione di latte bufalino, tutelando il reddito degli allevamenti e la continuità della filiera regionale. L’istruttoria definirà i beneficiari e i parametri di sostegno sulla base della produzione documentata e delle criticità economiche accertate, nel rispetto del regime di aiuto applicabile. Le modalità saranno coordinate con le misure zootecniche e di benessere animale, evitando il doppio finanziamento dei medesimi costi o impegni. Produzione integrata di vite, nocciolo e olivo Euro 13.000.000. L’intervento mira a sostenere la permanenza della coltura e la continuità delle specifiche filiere regionali. Per le colture della vite e del nocciolo l’intervento prevede l’implementazione delle risorse per l’attuazione degli interventi già attivati, mentre per la coltura dell’olivo per l’ampliamento dell’ambito di intervento anche a tale nuova coltivazione. Sostegno alla produzione di grano duro Euro 2.000.000. L’intervento mira a sostenere la permanenza della coltura e la continuità della filiera regionale. L’istruttoria proporrà un meccanismo di sostegno fondato su superfici o altri parametri oggettivi compatibili con il regime di aiuto scelto. Sostegno al settore apistico Euro 300.000. L’obiettivo è preservare la capacità produttiva degli apiari e il servizio di impollinazione. I successivi atti selezioneranno le azioni ammissibili, anche per dotazioni aziendali, assistenza tecnica o gestione degli alveari, previa verifica dei fabbisogni. Benessere animale Euro 25.000.000, riferito a interventi già programmati e in corso di realizzazione. La priorità è assicurare l’avanzamento delle attività e dei progetti, il completamento delle istruttorie e la tempestività dei pagamenti.

La Sebastiani torna al PalaSojourner: domenica la sfida contro Pistoia Basket

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Dopo le due vittorie conquistate nelle prime giornate di campionato rispettivamente contro Caserta e Vigevano, la Sebastiani si prepara a tornare sul parquet del PalaSojourner, dove domenica alle ore 18 affronterà Pistoia Basket. Gli amarantocelesti si troveranno di fronte una formazione che contrariamente ai ragazzi di Coach Fabrizi è ancora alla ricerca del primo successo stagionale e che, dopo le due sconfitte iniziali, arriverà a Rieti determinata e vogliosa di riscattarsi. La RSR Sebastiani Rieti ricorda che, a seguito delle nuove disposizioni del Ministero dell’Interno, l’emissione dei tagliandi cessa con l’inizio della gara. Per questo il botteghino chiuderà alle ore 17:50. Si invitano i tifosi a preferire i canali di prevendita. Le parole di coach Andrea Fabrizi: “La settimana sta procedendo bene, malgrado qualche piccolo acciacco che credo anche sia normale in questa fase della stagione. Ci siamo dovuti un po’ adattare per qualche assenza, però la squadra sta continuando ad avere un’etica di lavoro importante e siamo soddisfatti. Questa sarà una settimana un più piena mentalmente rispetto a quelle passate, perché Pistoia ha già un sistema offensivo e difensivo più complesso rispetto alle prima due gare, anche perché andando avanti con il tempo le squadre iniziano ad avere più soluzioni. Ci stiamo adeguando e stiamo cercando di mantenere un’intensità alta sia fisica che mentale. Gli avversari sicuramente arriveranno affamati e con voglia di rivalsa. Li affronteremo con grande rispetto, sapendo il valore del loro roster e dello staff tecnico. Però siamo una squadra che tende molto a pensare a se stessa, a non snaturarsi di fronte agli avversari. Con qualche aggiustamento cercheremo di proporre la nostra pallacanestro leggermente adattata a quelle che sono le caratteristiche degli avversari. Mi piacerebbe che il nostro pubblico aumentasse di partita in partita. Noi daremo il massimo, sono convinto che questa squadra possa lottare ogni domenica”.