Fermato 30enne alla guida sotto l’effetto di droga

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I militari della Compagnia di Poggio Mirteto nelle scorse ore serali e notturne hanno portato a termine una serie di attività durante le quali è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un giovane della Bassa Sabina. L’episodio è avvenuto lungo la Strada Regionale 657, dove i Carabinieri hanno sottoposto a controllo un veicolo condotto da un 30enne nei confronti del quale gli accertamenti preliminari hanno consentito di appurare uno stato di alterazione psicofisica riconducibile all’assunzione di stupefacenti, elevando così una contestazione relativa all’articolo 187, comma 8, del Codice della Strada. Il giovane, trovati in possesso di modiche quantità di stupefacente, è stati segnalato alla Prefettura di Rieti ex art. 75 D.P.R. 309/1990 (Testo Unico in materia di disciplina degli stupefacenti). Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

3° posto per il Team Amore & Vita Radiomondo alla 1ª Mediofondo Cospea Pedalando l’Umbria con Francesco

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Un altro risultato di prestigio per il Team Amore & Vita Radiomondo. Domenica 18 ottobre alla 1ª Meidiofondo Cospea – Pedalando l’Umbria con Francesco. i ciclisti Maurizio Bucci, Stefano Loreti, Stefano Valeriani, Stefano Lorenzotti, Carlo Valeriani e Marco Scatoletti hanno sono stati protagonisti di una grande gara valsa la medaglia di bronzo. Un ottimo risultato che fa seguito a quello conseguito al 32° Memorial Michela Fanini.

Espulso 30enne marocchino irregolare. Da minorenne aveva ucciso un uomo

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Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’espulsione di un cittadino marocchino di 30 anni, irregolare sul territorio nazionale, ritenuto socialmente pericoloso. L’uomo, infatti, da minorenne, si era reso responsabile di un omicidio avvenuto a Ferrara dove, nel corso di una rissa, aveva accoltellato mortalmente un proprio connazionale, fatti per i quali era stato successivamente condannato. Nell’ambito della costante attività di monitoraggio della popolazione carceraria straniera, finalizzata al rimpatrio di soggetti che abbiano terminato di scontare misure restrittive della libertà personale, a seguito della scarcerazione dalla locale Casa Circondariale avvenuta lo scorso 18 ottobre, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Rieti ha tempestivamente curato l’attività istruttoria finalizzata all’adozione del provvedimento di espulsione dal territorio nazionale per motivi di pericolosità sociale. Il decreto del Prefetto di Rieti è stato eseguito nella stessa giornata, con l’accompagnamento dello straniero da parte degli agenti della Polizia di Stato presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, dove l’uomo verrà trattenuto per il tempo necessario all’esecuzione del provvedimento espulsivo con il definivo allontanamento dal territorio nazionale.

Scoperto un antico acquedotto in Sabina

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È stato scoperto nei mesi scorsi un antico acquedotto sotterraneo di epoca preromana sotto le colline di Monteleone Sabino, in provincia di Rieti. L’opera è interamente scavata nella roccia viva con una sezione ogivale e gallerie di servizio trasversali. Il tratto esplorato misura circa 100 metri, sebbene l’estensione totale risulti maggiore. Progettato e realizzato dalla comunità sabina di Trebula Mutuesca, l’acquedotto testimonia le avanzate competenze idrauliche e di organizzazione territoriale della Sabina preromana. Le indagini sono state condotte dal Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio con il Comune di Monteleone Sabino e la Soprintendenza Archeologica competente per Roma e Rieti. La tecnica estrattiva evidenzia una notevole perizia ingegneristica antica, basata sulla preventiva realizzazione di cunicoli trasversali a intervalli regolari, seguita dallo scavo parallelo lungo l’andamento della dorsale collinare, dove si apre l’ingresso della struttura. La scoperta offre nuovi elementi per ricostruire l’organizzazione insediativa della Sabina prima della romanizzazione e documenta forme precoci di gestione delle risorse idriche e di pianificazione del paesaggio agricolo, nel quadro territoriale riconducibile alla piccola città (pagus) dei Mutuesci. La ricerca, che integra archeologia e speleologia, prosegue con l’obiettivo di approfondire la conoscenza delle antiche forme di organizzazione del territorio sabino. Giuseppe Manzo

Come nasce del buon olio? Tecnologia, fisica, chimica: il lavoro nei frantoi

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Con la nuova campagna olearia ormai entrata nel vivo in numerosi territori italiani, i frantoi sono tornati al lavoro per trasformare le olive in olio extravergine. È il momento giusto per raccontare cosa accade realmente all’interno di questi impianti. Dietro ogni bottiglia c’è un processo complesso, nel quale chimica, fisica, tecnologia alimentare ed esperienza professionale si incontrano. AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari e Italia Olivicola richiamano così l’attenzione sul valore di una professione fondamentale per la qualità dell’olio italiano. Tutto comincia dalle olive. Varietà, grado di maturazione, condizioni sanitarie e modalità di raccolta influenzano le caratteristiche del prodotto finale. Il frantoiano deve saper valutare la materia prima e adattare le condizioni di lavorazione, perché non tutte le olive si comportano allo stesso modo durante l’estrazione. La prima fase decisiva è la frangitura, durante la quale le olive vengono triturate per rompere i tessuti vegetali e liberare le minuscole goccioline d’olio contenute nelle cellule. Si ottiene così una pasta composta da acqua, olio e frammenti solidi. Ma non si tratta soltanto di un’operazione meccanica: la rottura delle cellule mette in contatto enzimi e sostanze che prima si trovavano in compartimenti cellulari differenti, favorendo reazioni biochimiche coinvolte nella formazione dei profumi caratteristici dell’extravergine, come le note di erba fresca e foglia di pomodoro. Il tipo di frangitore e le modalità di lavorazione possono influenzare questi processi e, di conseguenza, il profilo aromatico dell’olio. Segue la gramolazione, una delle fasi più delicate. La pasta viene mescolata lentamente per favorire l’unione delle piccole gocce d’olio in gocce più grandi, facilitandone la successiva estrazione. È qui che entrano in gioco variabili fondamentali come temperatura, durata della lavorazione ed esposizione all’ossigeno. Una temperatura più elevata o una lavorazione più lunga possono, entro determinati limiti, favorire il recupero dell’olio, ma anche modificarne i profumi e la composizione fenolica. Il frantoiano deve quindi trovare il giusto equilibrio tra resa produttiva e qualità, sapendo che non esiste una regolazione ideale valida per tutte le olive. Arriva quindi la separazione, che sfrutta le differenti densità delle componenti della pasta. Attraverso sistemi centrifughi, l’olio viene separato dall’acqua di vegetazione e dalla parte solida delle olive, la sansa. Nei sistemi a due fasi, una parte consistente dell’acqua rimane nella sansa umida. Anche qui la tecnologia richiede competenza: la consistenza della pasta, il contenuto d’acqua delle olive e le regolazioni degli impianti possono influenzare l’efficienza dell’estrazione. Il frantoiano deve interpretare il comportamento della materia prima e adattare il funzionamento delle macchine per limitare le perdite e preservare le caratteristiche del prodotto. Tre operazioni apparentemente semplici, ma che richiedono scelte tecniche continue. A queste si aggiungono la corretta gestione dell’olio dopo l’estrazione, la prevenzione dei fenomeni ossidativi, la pulizia degli impianti e le condizioni di conservazione. Senza dimenticare le competenze nell’analisi sensoriale, utili per riconoscere gli attributi positivi dell’extravergine e individuare eventuali difetti. “Oggi un frantoio può essere dotato delle tecnologie più moderne, ma questo non significa che basti accendere un macchinario per ottenere un extravergine di qualità – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – Ogni partita di olive è diversa e richiede valutazioni specifiche. Il frantoiano deve conoscere i processi chimici e fisici che avvengono durante la lavorazione, saper regolare gli impianti e trovare il giusto equilibrio tra resa e qualità. È un lavoro che richiede preparazione, esperienza e aggiornamento continuo. Dobbiamo superare l’idea del frantoio come semplice luogo di spremitura e riconoscere il valore di una vera professione della trasformazione alimentare”. Far conoscere questa complessità significa anche aiutare i consumatori a comprendere il valore del lavoro necessario per ottenere un extravergine di qualità. Un obiettivo sul quale AIFO e Italia Olivicola sono impegnate da anni attraverso iniziative di informazione e valorizzazione della filiera, rafforzate dalle attività realizzate nell’ambito del Programma Operativo di Italia Olivicola, previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115. Perché un buon olio extravergine non nasce semplicemente da una macchina, ma dall’incontro tra una materia prima di qualità, una tecnologia adeguata e un professionista capace di governarla. Ed è proprio questa competenza, spesso invisibile agli occhi dei consumatori, a rappresentare uno dei valori più importanti della filiera olivicola italiana. Cos’ nella nota AIFO

Cenci (vicepresidente Unindustria): “Conferma di Merlani valore aggiunto per le imprese”

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Le mie più sentite congratulazioni a Domenico Merlani per la riconferma alla Presidenza della Camera di Commercio Rieti Viterbo” dichiara Stefano Cenci, Vicepresidente Unindustria con delega all’Organizzazione e Rapporti associativi. “È una scelta che garantisce continuità a un lavoro prezioso per il territorio, svolto sempre con grande attenzione alle esigenze delle realtà produttive che rappresentano l’ossatura dell’economia reatina. La collaborazione con l’Ente camerale ha prodotto risultati concreti e un impegno importante per sostenere la competitività e lo sviluppo delle aziende, accompagnandole nelle sfide dell’innovazione e valorizzando anche le aree interne più fragili. Sono certo che, con la guida di Merlani, la Camera continuerà a essere un alleato concreto per le imprese della provincia di Rieti. A lui e a tutto il nuovo Consiglio camerale rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, in particolare ai rappresentanti di Unindustria Andrea Belli e Matilde Eloisa Pitorri”. Nella nota Stefano Cenci, vicepresidente Unindustria

La New Real Rieti in trasferta a Roma

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La quarta giornata del campionato di A2 propone per la New Real Rieti un appuntamento delicato: sabato 24 ottobre, alle ore 15, la formazione reatina scenderà in campo al Palasport “G. Fiorini” per affrontare la Roma C5, in una gara che mette alla prova le ambizioni e la capacità di adattamento del gruppo. I padroni di casa hanno già mostrato qualità e solidità nelle prime uscite stagionali. La Roma C5 è una squadra ben costruita, con le carte in regola per recitare un ruolo importante nel girone. Per i reatini si prospetta quindi una trasferta impegnativa, contro un avversario che davanti al proprio pubblico cercherà di confermare il proprio valore. Sul fronte New Real, la preparazione alla gara è accompagnata da alcune difficoltà sul piano delle disponibilità. Bucci e Garcia sono ancora fermi ai box e a queste assenze si aggiunge quella di Terracina, assente per squalifica. Una situazione che richiederà nuove soluzioni e un contributo importante da parte di tutto il gruppo. Per affrontare al meglio la sfida serviranno attenzione, equilibrio e concretezza. Sarà fondamentale limitare gli errori, mantenere compattezza nelle diverse fasi di gioco e sfruttare le occasioni che si presenteranno, senza concedere alla Roma la possibilità di prendere il controllo della partita. Dopo la sconfitta nel derby con la Leonessa Futsal RSA, la New Real è chiamata a voltare pagina e a cercare una risposta sul campo. La trasferta romana rappresenta un banco di prova significativo, nel quale gli amarantocelesti dovranno mettere in campo personalità, determinazione e spirito di squadra. La strada si preannuncia in salita, ma la New Real è pronta a giocarsi le proprie possibilità, con l’obiettivo di affrontare la sfida con il giusto atteggiamento e provare a tornare da Roma con un risultato positivo.

CCNL Istruzione e Ricerca, richiesta unitaria di risorse aggiuntive nella prossima Legge di Bilancio

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Il 21 ottobre la UIL Scuola ha inviato, insieme alle altre organizzazioni sindacali, una lettera ai Ministri Valditara e Bernini per chiedere al Governo lo stanziamento di risorse straordinarie da destinare al rinnovo contrattuale al fine di contrastare la perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni e di ridurre il divario salariale con gli altri settori della Pubblica Amministrazione. Inoltre è stato richiesto un incontro urgente per individuare risorse e interventi concreti a tutela delle retribuzioni e per la piena valorizzazione del personale. Così nella nota la UIL Scuola

Il presidente Cuneo incontra gli studenti dell’Istituto Savoia di Rieti

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Oggi 23 ottobre ho incontrato i ragazzi dell’Istituto Luigi di Savoia in un incontro molto costruttivo, per fare il punto sulla connettività delle sedi scolastiche e sulle possibili soluzioni per garantire un servizio sempre più efficiente e adeguato alle esigenze della comunità scolastica. Ho confermato il mio impegno personale a interloquire con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per verificare la possibilità di accedere a nuovi finanziamenti per la connettività e, qualora non fosse possibile, a valutare soluzioni alternative che consentano alla Provincia di farsi carico del servizio, compatibilmente con le risorse disponibili. Grazie ai ragazzi per lo spirito di collaborazione e il confronto positivo. Il lavoro della Provincia è sempre al fianco della comunità scolastica, con l’obiettivo di individuare risposte concrete alle loro esigenze. Così nella nota Roberta Cuneo, presidente Provincia di Rieti

La Sebastiani Rieti in trasferta a Rimini per la sesta giornata di campionato

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Dopo il successo casalingo contro la Valtur Brindisi, la RSR Sebastiani Rieti si prepara a tornare in campo per la sesta giornata del campionato di Serie A2 Old Wild West. Gli amarantocelesti saranno impegnati domenica 25 ottobre alle ore 18 al PalaFlaminio, dove affronteranno la Rinascita Basket Rimini. La formazione di coach Fabrizi arriva all’appuntamento forte della vittoria per 70-63 conquistata mercoledì sera al PalaSojourner contro Brindisi, una prestazione che ha permesso alla Sebastiani di tornare subito al successo dopo la sconfitta esterna contro Forlì. Con quattro vittorie nelle prime cinque giornate, Rieti punta a dare continuità al proprio percorso.
Dall’altra parte ci sarà una Rimini reduce da due vittorie consecutive, ottenute contro Mestre e Sassari.

Le parole del coach Fabrizi: “Chiudiamo un ciclo di tre partite in una settimana con una trasferta molto complicata come quella di Rimini. Sappiamo bene che ci sarà un forte impatto dovuto sia al pubblico al Flaminio sia alle qualità tecniche e fisiche di un roster che è stato costruito per puntare al salto di categoria. La partita di mercoledì è stata tosta sia dal punto di vista mentale che fisico, quindi il nostro focus ora è recuperare le energie e continuare a lavorare per cercare di capire quali possono essere gli aggiustamenti che possono consentirci di mettere in difficoltà sia in difesa che in attacco la squadra avversaria”.