Processione delle Palme per le vie di Campoloniano

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Nella mattinata odierna domenica 29 marzo per le vie di Campoloniano si è tenuta la consueta Processione delle Palme dedicata al domenica antecedente la Santa Pasqua che quest’anno cade il 5 aprile. Famiglie intere e  fedeli con in mano l’ulivo della pace hanno raggiunto la parrocchia di quartiere San Giovanni Battista per la Santa Messa officiata da don Fabrizio Borrello.

Varco Sabino, assalto con esplosivo al Bancomat

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Nelle prime ore della mattinata odierna, al termine di una complessa e serrata operazione di controllo del territorio, i Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno tratto in arresto quattro uomini, di età compresa tra i 29 e i 49 anni, originari della provincia di Foggia (area di Cerignola). I soggetti sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di furto aggravato e porto illegale di esplosivi. L’episodio delittuoso si è verificato intorno alle ore 3:30 di questa notte ai danni dello sportello ATM dell’ufficio postale di Varco Sabino. L’azione, repentina e estremamente violenta, è stata condotta mediante l’utilizzo della cosiddetta tecnica della “marmotta”: un ordigno artigianale inserito nella fessura dello sportello e successivamente fatto detonare. Un’esplosione molto forte che ha svegliato i cittadini del piccolo borgo della provincia reatina i quali, fortemente preoccupati dall’inspiegabile boato, in piena notte, si sono riversati per strada temendo che fosse accaduto qualcosa di grave. Immediato l’intervento sul posto di tutte le pattuglie dell’Arma disponibili che hanno provveduto a cinturare l’area avviando, al contempo, le ricerche dei fuggitivi. In particolare, subito dopo l’esplosione, i militari hanno intercettato e bloccato una prima autovettura con a bordo un uomo di 46 anni. All’interno del veicolo sono stati rinvenuti e sequestrati una “marmotta” inesplosa, un passamontagna e attrezzi da scasso, elementi che hanno confermato il coinvolgimento diretto del fermato nell’azione criminosa. Gli altri tre componenti del gruppo (di 29, 48 e 49 anni) sono inizialmente riusciti a eludere un primo posto di blocco. Utilizzando una tecnica consolidata, hanno abbandonato il veicolo originario per proseguire la fuga a bordo di una seconda autovettura, parcheggiato poco distante dal luogo dell’esplosione, nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Tuttavia, il tempestivo rafforzamento dei vari dispositivi di controllo nel frattempo posti in essere dall’Arma dei Carabinieri ha permesso di intercettare il nuovo veicolo sospetto. La loro fuga si è quindi conclusa, dopo un breve inseguimento, nei pressi del casello autostradale A24 “Valle del Salto” (comune di Borgorose), dove i tre sono stati costretti a fermarsi. All’interno dell’abitacolo dell’ultima vettura, i Carabinieri hanno rinvenuto l’intera somma sottratta, ammontante a circa 2.100 euro, che è stata prontamente posta sotto sequestro. Secondo gli esiti dei primi accertamenti investigativi, gli arrestati farebbero parte di sodalizi criminali ben strutturati, dediti al pendolarismo del crimine (i cosiddetti “furti in trasferta”). Tali gruppi, provenienti prevalentemente dall’area cerignolana, si caratterizzano per una precisa ripartizione dei ruoli (esecutori materiali, autisti, pali), l’utilizzo di esplosivi artigianali e una minuziosa pianificazione logistica che include sopralluoghi preventivi e l’impiego di veicoli “puliti” o rubati. Per la gestione in sicurezza della scena del crimine, è stato fondamentale l’intervento degli artificieri del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, che ha provveduto alla bonifica dell’ordigno inesploso e alla messa in sicurezza dell’area. I rilievi tecnici e scientifici sono stati invece condotti dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Rieti. Al termine delle formalità di rito, i quattro arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono senza sosta per accertare eventuali collegamenti del gruppo con altri episodi analoghi registrati nei mesi scorsi nel Centro Italia. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Denunciati due giovani campani per truffa ai danni una donna della Sabina

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I Carabinieri della Stazione di Torri in Sabina, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti due uomini di 22 e 34 anni, originari della Campania e già gravati da precedenti di polizia, ritenuti responsabili del reato di truffa. L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia presentata da una cittadina sessantottenne del posto, rimasta vittima della sempre più diffusa truffa informatica del “finto figlio”. I due indagati, dopo aver contattato la donna tramite l’applicazione di messaggistica WhatsApp fingendosi il figlio, sono riusciti a raggirarla lamentando un’improvvisa e impellente necessità di denaro. La vittima, convinta di prestare soccorso al familiare in difficoltà, ha assecondato le prime richieste, effettuando svariate ricariche su due distinte carte prepagate per un importo complessivo di circa 500 euro. L’inganno è emerso poco dopo quando, di fronte all’ennesima richiesta di somme di denaro, la donna si è insospettita. Decidendo di verificare la situazione, ha contattato telefonicamente il figlio sul suo numero abituale, realizzando così di essere caduta in una truffa. L’anziana si è tempestivamente rivolta ai Carabinieri i quali, grazie a rapidi accertamenti telematici e bancari, sono riusciti a risalire all’identità dei due presunti responsabili, segnalandoli all’Autorità Giudiziaria competente. L’Arma dei Carabinieri rinnova la raccomandazione a prestare sempre la massima attenzione alle richieste di denaro provenienti da numeri sconosciuti, anche se i mittenti si qualificano come parenti o amici. In caso di messaggi sospetti, è fondamentale non effettuare alcun pagamento, contattare il familiare al suo numero noto per una verifica e segnalare immediatamente l’accaduto al Numero Unico d’Emergenza 112 o al più vicino presidio territoriale dell’Arma. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Escursionista scivola sul Terminillo: intervento del CNSAS Lazio con recupero in elicottero

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Intervento nel pomeriggio di oggi per il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Lazio sul Monte Terminillo, dove un escursionista romano, classe 1996, è scivolato mentre percorreva la via normale verso la vetta, sul versante della Valle del Sole. La caduta, avvenuta su un pendio innevato, è stata fortunatamente arrestata dalla presenza di neve morbida pochi metri prima di un salto di roccia, evitando conseguenze potenzialmente gravi. Immediatamente attivata una squadra di terra del CNSAS Lazio, che ha raggiunto l’escursionista in tempi rapidi, provvedendo alla sua messa in sicurezza in un contesto ambientale particolarmente esposto. Considerata la criticità dell’area e l’elevato rischio residuo, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Giunto sul posto, l’equipaggio, con a bordo il tecnico di elisoccorso del CNSAS e l’equipe sanitaria del 118, ha effettuato il recupero mediante verricello: il tecnico è stato calato sull’escursionista, lo ha imbragato e successivamente evacuato dal punto, garantendo un’operazione in condizioni di sicurezza. L’intervento si è concluso senza necessità di ulteriori accertamenti sanitari. Sul posto presenti anche i Vigili del Fuoco.

Pia Unione Sant’Antonio: “Ci ha lasciati Giovanni Flammini”

“Ci ha lasciati una colonna della Pia Unione. Giovanni Flammini, per tutti Gianni, non era solo uno storico capomacchina e consigliere onorario, era molto di più. Aveva ricoperto il ruolo di provveditore, parava la chiesa con i teli, suonava il campanello in processione: una vita intera spesa nella devozione antoniana. Il Signore, per intercessione di sant’Antonio, lo accolga nella pace dei giusti.” Così nella nota la Pia Unione Sant’Antonio di Rieti

Allo Jucci un defibrillatore in memoria di Giuseppe Agabiti

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Nella palestra del Liceo Scientifico Carlo Jucci di Rieti il giorno di san Giuseppe è stato installato un defibrillatore di ultima generazione acquistato dalla Pia Unione Sant’Antonio in memoria del confratello Giuseppe Agabiti, prematuramente a soli 59 anni.

Ottima prestazione dell’Istituto Omnicomprensivo “Marchionne” di Amatrice al Torneo Provinciale di Scacchi – LE FOTO

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Ottima prestazione dell’Istituto Omnicomprensivo “Marchionne” di Amatrice al Torneo Provinciale di Scacchi organizzato dalla Federazione di Rieti, riscuotendo ottimi piazzamenti con le sue squadre. Le bambine Alessia Galli, Lucia Bonanni, Vittoria Scialanga, Benedetta Marini, Carina Maria Dragomizescu si sono piazzate al secondo posto, mentre i bambini Baccari Emanuele, Cintioni Valerio, Diego Cavezza, Ariele Pasquini, Alex Cesarei hanno conquistato il primo posto. Entrambe le squadre della scuola primaria capitanate dell’Educatore Margani, nelle vesti di Maestro. Secondo posto per la rappresentanza della scuola Secondaria di Primo grado composta da Alessia Carloni, Vittoria Capriccioli, Amelia Baka, Lara Poggi capitanate dalla Professoressa Blasetti. La squadra di Scacchi del Liceo Scientifico Sportivo Internazionale di Amatrice, composta da Elettra Mozzetti, Tello Guerrero Max Denzel semiconvittori e Flavio Amadio, Stefano Serafini nella categoria Juniores si é piazzata al terzo gradino del podio. Tutti gli studenti hanno ben figurato portando in alto i colori del paese reatino e dell’Istituto Scolastico, ed il prossimo 11 aprile andranno a contendersi il primo posto nei Campionati Regionali di Scacchi.

Nuova scossa di terremoto avvertita nel Reatino

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Alle ore 17:52 di oggi, sabato 28 marzo, nuova scossa di terremoto nel Reatino con epicentro sempre a Concerviano: magnitudo 2.0 ad una profondità di 11.1 km. Alle ore 18:05 scossa anche ad Amatrice, magnitudo 1.8.  

Tavolo latte, Confagricoltura: “Intesa centrata sul senso di responsabilità”

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“Un’intesa incentrata sul senso di responsabilità di tutti gli attori della filiera, che si impegnano per il rispetto di quanto concordato”. E’ questo il commento di Confagricoltura al termine del Tavolo latte convocato lo scorso pomeriggio al ministero dell’Agricoltura, a tre mesi dal precedente incontro. Gli orientamenti per la contrattazione lattiero-casearia emersi nella riunione portano a un’intesa tra agricoltori e industria, solo per il Nord Italia per i quantitativi aziendali con riferimento alla produzione del 2025, mentre per i quantitativi eccedenti di ogni singola azienda si prevede come riferimento il valore della Camera di Commercio di Milano-Lodi. Le segnalazioni di irregolarità saranno comunicate congiuntamente dalle associazioni agricole all’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari. Il comparto del latte bovino è in crisi: i prezzi in calo per la sovrapproduzione, non solo italiana, l’aumento dei costi per gli allevatori accentuati dalle tensioni commerciali mondiali e dalle guerre incidono in modo significativo sulla tenuta delle imprese zootecniche. Anche a livello europeo l’Italia si è fatta portavoce delle difficoltà, insieme ad altri Paesi produttori, chiedendo iniziative di promozione per i prodotti lattiero caseari. Confagricoltura ringrazia il ministro Lollobrigida per la promozione del Tavolo e per l’impegno a tutela del settore che vanta eccellenze produttive riconosciute a livello internazionale”. Così nella nota Confagricoltura

Incontro all’ARAN sul contratto Istruzione e Ricerca 2025 – 2027

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In apertura dell’incontro, l’ARAN ha illustrato i criteri di utilizzo delle risorse disponibili per il rinnovo contrattuale. In particolare, è stato specificato che la totalità delle risorse è stata destinata alle voci fisse della retribuzione, con l’obiettivo prioritario di rivalutare gli stipendi tabellari e le indennità fisse (CIA, RPD, indennità DSGA).La rivalutazione degli stipendi tabellari assorbe circa il 96% delle risorse complessive per il personale della scuola, garantendo incrementi sostanzialmente in linea con quelli del precedente contratto 2022/2024, nonostante la percentuale di aumento risulti formalmente più bassa. Tale risultato è stato possibile grazie all’aumento del monte stipendiale determinato dal precedente rinnovo contrattuale. Per quanto riguarda il triennio di riferimento, le risorse dei primi due anni sono state interamente utilizzate, determinando : a)-un incremento medio di circa 137 euro mensili; b)- un aumento tabellare complessivo intorno al 6%. Sono inoltre presenti economie derivanti da risorse non utilizzate per il personale ATA, che potranno essere destinate a una erogazione una tantum, stimata in circa 113 euro. La UIL Scuola,rappresentata da Paolo Pizzo e Roberto Garofani, si ritiene soddisfatta dell’impostazione illustrata dall’ARAN, in quanto risponde a una precisa richiesta avanzata, ovvero quella di anticipare le risorse del triennio contrattuale 2025/2027 e di destinare la totalità delle stesse alla retribuzione del personale. Condivide, inoltre, la scelta più volte sostenuta, di destinare le risorse una tantum al personale ATA, che, come già avvenuto nel precedente contratto, vengono restituite direttamente ai lavoratori. Restano tuttavia da affrontare nella parte giuridica alcuni temi prioritari, già individuati nelle dichiarazioni congiunte del precedente rinnovo contrattuale, tra cui:– a) la trasparenza delle relazioni sindacali nelle istituzioni scolastiche; b)– il riconoscimento giuridico del personale in servizio nelle scuole italiane all’estero, c)– la questione dei buoni pasto, d)– la mobilità intercompartimentale del personale, finora ingiustamente negata al solo settore scuola. Si ritiene che le risorse stanziate rappresentino infatti un segnale di attenzione verso una categoria che attende da tempo un giusto adeguamento retributivo. Allo stesso tempo è evidente che tali incrementi non sono ancora sufficienti per garantire un pieno riconoscimento, anche sociale, del lavoro svolto dal personale della scuola. Per questo motivo sono necessarie ulteriori risorse. La Uil Scuola continuerà a sostenere che non sia più rinviabile l’esclusione del comparto dai vincoli di bilancio, al fine di colmare il divario tra le retribuzioni e la perdita del potere d’acquisto, anche attraverso l’istituzione di specifici capitoli di spesa destinati agli aumenti retributivi. Inoltre è necessario detassare gli aumenti contrattuali, misura indispensabile per garantire che le risorse stanziate producano un reale beneficio netto in busta paga e riconoscere l’anno 2013, recuperando le perdite stipendiali subite dal personale. La prossima riunione si terrà il prossimo 1° aprile. Così nella nota la UIL Scuola