Emergenza caldo Lazio, il presidente Rocca estende lo stop al lavoro per cantieri stradali, cura del verde e sfalcio sulle banchine

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Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha firmato l’integrazione dell’ordinanza regionale per tutelare i lavoratori dal caldo-record. Il testo integra la precedente ordinanza del 22 maggio 2026, specificando che l’ambito di applicazione del divieto coinvolge anche alcune particolari attività, quali i lavori di manutenzione delle aree verdi, i cantieri stradali di manutenzione, la verifica dei ponti, lo sfalcio dell’erba sulle banchine. L’ordinanza vieta, su tutto il territorio regionale, il lavoro in condizioni di prolungata esposizione al sole dalle ore 12:30 alle 16. Il provvedimento riguarda i settori dell’agricoltura e del florovivaismo, inclusa la manutenzione del verde; dell’edilizia, compresi i cantieri stradali, lo sfalcio dell’erba e le attività di verifica sui ponti; delle attività estrattive, come i lavori nelle cave; della logistica di piazzale e della consegna merci, limitatamente all’ambito urbano, anche quando effettuata con l’aiuto di biciclette o di veicoli a motore a due ruote. L’ordinanza ha efficacia immediata ed è valida fino al 15 settembre 2026. “Di fronte a temperature eccezionali, le istituzioni hanno il dovere di intervenire con tempestività e responsabilità. Con questa integrazione estendiamo la tutela anche a quelle attività che comportano una prolungata esposizione al sole, dalla manutenzione del verde ai cantieri stradali, fino alla logistica e alla consegna delle merci nei centri urbani. Il lavoro è dignità, ma non può mai mettere a rischio la salute e la vita delle persone. Prevenire significa proteggere i lavoratori più esposti e richiamare tutti, imprese e istituzioni, a una responsabilità condivisa.” Lo dichiara il presidente Francesco Rocca.

Caldo torrido, Rieti da bollino rosso giovedi 16 luglio: temperatura record oltre i 40°C

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E’ in arrivo un’altra giornata da caldo record per Rieti. Il capoluogo, infatti, è contrassegnato da Bollino Rosso per la giornata di giovedi 16 luglio. Il termometro andrà oltre i 40°C. Il cappello di caldo stazionerà con queste temperature record per l’intera settimana, con punte tra giovedi e venerdi. Nelle zone interne della Sardegna toccati i 44°C. Oltre a Rieti il Bollino Rosso interesserà anche Frosinone, Latina, Viterbo, Roma, Perugia, Firenze, Bologna, Brescia, Torino, Cagliari, Pescara, Campobasso, Genova, Palermo. Come sempre si consiglia di mangiare leggero, bere molto, e se possibile uscire solamente al primo mattino o in serata. Evitare di portare a spasso i propri cani nelle ore più calde. Per gli anziani e i soggetti deboli è sconsigliato uscire.

Caldo, CGIL: “Integrazione dell’ordinanza regionale del Lazio risultato della mobilitazione. Ora garantirne l’attuazione e introdurre ulteriori misure”

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“L’integrazione dell’ordinanza regionale del Lazio sulle misure di prevenzione per chi lavora esposto al caldo estremo è un fatto importante ed è il frutto della nostra mobilitazione. Il nuovo provvedimento rafforza le tutele già introdotte e recepisce molte delle richieste che abbiamo avanzato, garantendo maggiore chiarezza e una protezione più ampia per le lavoratrici e i lavoratori esposti alle alte temperature. L’ordinanza – spiega la CGIL – estende infatti in modo esplicito il divieto di lavoro nelle ore più calde anche alle attività di manutenzione del verde, ai cantieri stradali di manutenzione, alle verifiche sui ponti e allo sfalcio dell’erba lungo le banchine. Chiarisce inoltre che le deroghe sono previste esclusivamente per gli interventi indifferibili di pubblica utilità, protezione civile e salvaguardia della pubblica incolumità, per i quali resta comunque obbligatoria l’adozione di tutte le misure organizzative necessarie a ridurre il rischio da calore. Particolare attenzione viene inoltre riservata ai lavoratori più vulnerabili, per i quali il medico competente potrà prevedere specifiche prescrizioni o limitazioni. Si tratta di un aggiornamento importante – aggiunge il Sindacato – che rafforza gli strumenti a tutela della salute e della sicurezza di chi lavora all’aperto ed è esposto alle alte temperature. Ora è necessario che l’ordinanza venga applicata rigorosamente in tutti i settori interessati e che siano intensificati i controlli sul rispetto delle disposizioni previste. Questo risultato rappresenta un altro passo avanti, ma non basta. Sono ancora molti i settori esclusi e, in alcuni casi, sono necessari anche interventi di carattere nazionale da parte del Governo, che continua a restare immobile sul tema del caldo estremo. Mancano inoltre, e continuiamo a chiederle, misure straordinarie di sostegno al reddito per tutte quelle persone che oggi sono costrette a scegliere tra la tutela della propria salute e la necessità di avere un reddito” – conclude la CGIL di Roma e Lazio.

Tenuta celebrazione eucaristica in onore di san Camillo de Lellis, patrono di: malati, ospedali e infermieri

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Martedi mattina 14 luglio il vescovo, monsignor Vito Piccinonna ha presieduto nella cappella dell’ospedale di Rieti una celebrazione eucaristica in onore di san Camillo de Lellis, patrono di malati, ospedali e infermieri. Il Vescovo ha espresso anche un particolare augurio alle suore Camilliane per la loro festa. Una iniziativa organizzata dal servizio diocesano di Pastorale della salute partecipata anche da operatori e volontari del mondo sanitario

Morro Reatino, denunce per opere eseguite senza titolo. Gravi violazioni in materia paesaggistica e idraulica in località Valle Avanzana

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I Militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rivodutri, nell’ambito delle attività di controllo del territorio e monitoraggio dei corsi d’acqua, hanno accertato gravi violazioni in materia paesaggistica e idraulica in località Valle Avanzana del Comune di Morro Reatino. Le condotte illecite riscontrate dai militari sono legate alla realizzazione di un progetto di finanziamento pubblico, per un contributo del valore di 1 milione di Euro, inerente agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per l’esondazione dell’alveo del fosso denominato Rio Tiscino. I sopralluoghi compiuti dai Carabinieri Forestali, unitamente ai controlli documentali, hanno fatto emergere uno scenario di grave rischio e abusivismo in quanto l’intero progetto è stato realizzato in totale carenza del titolo abilitativo idraulico, di competenza della Provincia di Rieti. All’interno dell’area, inoltre, sottoposta a vincolo paesaggistico e inserita nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Monti Reatini” e nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Valle Avanzana-Fuscello”, sono stati edificati tre attraversamenti in cemento in assenza di autorizzazione paesaggistica. La palizzata di contenimento in legno prevista nel progetto esecutivo, lungo la sponda sinistra del fosso per una lunghezza complessiva di circa 550 metri, è anch’essa oggetto di ulteriori accertamenti. I Carabinieri Forestali, alla luce di quanto riscontrato, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria tre soggetti, a vario titolo coinvolti, per esecuzione di opere in assenza di autorizzazione idraulica e paesaggistica. Le fattispecie di reato ipotizzate prevedono, tra l’altro, il ripristino dello stato dei luoghi. Il comunicato stampa viene effettuato nel rispetto del D.Lgs nr. 106/2006, modificato dal D.Lgs 188/2021, in quanto ricorrono “specifiche ragioni di interesse pubblico che lo giustificano” che vengono motivate dalla particolare rilevanza pubblica dei fatti oggetto di accertamenti e per le esigenze costituzionalmente tutelate connesse al diritto all’informazione, al fine di fornire notizie in modo trasparente e rispettoso dei diritti degli indagati e delle parti offese. È obbligo rilevare che gli indagati, allo stato attuale, risultano essere solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, gli stessi saranno, eventualmente, riconosciuti colpevoli, in maniera definitiva, dei reati ascrittigli. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

ATC Rieti1, Coldiretti Rieti: “Auguri di buon lavoro al neo presidente Prezioso Luigi Simonetti”

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Coldiretti Rieti esprime soddisfazione per l’elezione all’unanimità di Prezioso Luigi Simonetti alla presidenza dell’ATC Rieti 1, avvenuta lo scorso 30 giugno. Agronomo, originario di Contigliano, Simonetti, conosce profondamente il territorio della Piana Reatina e l’area della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile. Consigliere di espressione di Coldiretti Rieti, assume un incarico di particolare importanza, in una fase in cui il tema della gestione faunistica è sempre più strettamente legato alla tutela delle imprese agricole, alla sicurezza stradale e alla salvaguardia dell’equilibrio ambientale. “Rivolgiamo a Prezioso Luigi Simonetti i nostri sinceri auguri di buon lavoro – dichiara Claudio Lorenzini, presidente di Coldiretti Rieti – la sua elezione all’unanimità rappresenta un importante riconoscimento e siamo certi che saprà svolgere questo incarico con competenza, equilibrio e grande attenzione alle esigenze del territorio. Il confronto con il mondo agricolo sarà fondamentale per affrontare le criticità legate alla fauna selvatica e tutelare concretamente il lavoro delle nostre imprese”. “La sua nomina arriva in un momento particolarmente importante – aggiunge Carlo Picchi, direttore di Coldiretti Lazio e Rieti –. La gestione della fauna selvatica rappresenta ormai una delle principali emergenze per l’agricoltura e per la sicurezza dei cittadini. Occorre rafforzare la collaborazione tra istituzioni, agricoltori e mondo venatorio, costruendo un modello di gestione del territorio efficace e condiviso. A Simonetti vanno le nostre congratulazioni e auguri di buon lavoro”. “Ringrazio i componenti del consiglio per la fiducia che mi è stata accordata all’unanimità – afferma il neopresidente, Prezioso Luigi Simonetti – siamo in una fase di profondo cambiamento, anche alla luce del dibattito in corso sulla normativa nazionale in materia di caccia. Sta cambiando il ruolo stesso del cacciatore, che deve essere sempre più un bioregolatore, una figura capace di contribuire concretamente alla gestione degli equilibri faunistici e ambientali. Così come Coldiretti ha recentemente promosso, insieme a Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, un patto per la salute dei cittadini al Gemelli tra medici e agricoltori, bisognerebbe definire un nuovo patto con il mondo venatorio. Di fronte alla proliferazione degli ungulati, dai cinghiali e ai cervi e ai caprioli, il cacciatore rappresenta uno strumento fondamentale per tutelare le coltivazioni, ridurre i danni alle imprese agricole e limitare il rischio di incidenti stradali. Il suo ruolo non può più essere considerato soltanto in una dimensione venatoria tradizionale, ma deve essere riconosciuto sempre più come un ruolo di gestione e regolazione del territorio”.

Fermati due giovani stranieri: il primo alla guida sotto l’effetto di droga e il passeggero in possesso di hashish

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I Carabinieri della Stazione di Collevecchio hanno intensificato i servizi di controllo del territorio, con particolare attenzione al contrasto della guida in stato di alterazione psicofisica, al fine di garantire la sicurezza stradale e prevenire i sinistri. Nel corso di tali attività a Tarano i militari hanno fermato e controllato un’autovettura con a bordo due cittadini di origine straniera di 32 e 25 anni, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine. Fin dalle prime fasi dell’accertamento, i due occupanti hanno mostrato un atteggiamento palesemente insofferente e nervoso nei confronti degli operanti. Il conducente del veicolo, il 32enne, presentava evidenti sintomi riconducibili all’assunzione di sostanze stupefacenti, ma si è rifiutato di sottoporsi ai previsti test tossicologici. Per questo motivo, i Carabinieri hanno proceduto all’immediato ritiro della patente di guida e al suo deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti (ai sensi dell’art. 187, comma 8, del Codice della Strada). Durante il medesimo intervento, il passeggero 25enne è stato trovato in possesso di una modesta quantità di hashish. Il giovane è stato pertanto segnalato alla Prefettura di Rieti (ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90) quale assuntore, per i conseguenti provvedimenti amministrativi di competenza. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Torna a Rieti Raffaella Gammarota, sarà Pubblico Ministero in Procura

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Lascerà la Corte di Appello di L’Aquila, dove attualmente ricopre le funzioni di consigliere, occupandosi in prevalenza di penale, e torna a Rieti come sostituto procuratore andando a occupare il posto lasciato vacante da Luana Bennetti. L’organico dell’ufficio diretto da Paolo Auriemma torna così al completo.  Raffaella Gammarota è alla sua seconda esperienza a piazza Bachelet dove, fino al 2019, ha fatto parte della squadra guidata dall’ex procuratore Giuseppe Saieva, provenendo la prima volta dalla Procura di Terni. Quindi, la scelta di cambiare sede e funzioni, passando da requirente a giudicante. Adesso, dopo anche il parere favorevole espresso dal Consiglio giudiziario abruzzese, la Terza commissione del CSM ha accolto la domanda presentata dalla Gammarota e, all’unanimità, ha deliberato la proposta di trasferimento che sarà inviata all’approvazione del Plenum. Il ritorno in Sabina della magistrata si perfezionerà dopo l’estate. La magistrata, durante la precedente permanenza a Rieti, ha fatto parte del pool di sostituti guidati da Saieva, incaricati di condurre le inchieste aperte per accertare anche responsabilità umane, come poi dimostrato in alcuni casi, nei crolli delle case che provocarono morte e devastazione ad Amatrice e Accumoli in occasione del terremoto del 2016. E’ stata nominata nel giugno scorso componente effettiva della commissione esaminatrice per il concorso a 450 posti in magistratura. Fonte: GiustiziaRi.it 

Olio, Confeuro: “Bene azione contro agropirateria. Serve riforma strutturale”

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“Confeuro esprime apprezzamento per l’importante attività di controllo condotta dall’Icqrf, dal Masaf, dalla cabina di regia e dalle forze dell’ordine a tutela della filiera agroalimentare. I risultati diffusi, con oltre 5 milioni di chili di olio controllati dall’inizio di luglio e sequestri per un valore di 10,3 milioni di euro, rappresentano un segnale concreto nella lotta contro frodi e agropirateria”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Il contrasto ai traffici illeciti e all’italian sounding è fondamentale per difendere il valore dell’olio extravergine di oliva italiano e garantire trasparenza ai consumatori. Tuttavia – prosegue Tiso – i controlli, pur indispensabili, non bastano. Il comparto olivicolo vive da anni una fase di forte difficoltà, aggravata dall’aumento dei costi di produzione e da una remunerazione spesso inadeguata, che penalizza soprattutto le piccole e medie aziende agricole, autentico cuore della nostra filiera. Per questo – conclude il presidente Confeuro – accanto all’azione repressiva serve una riforma strutturale che punti a una più equa distribuzione degli investimenti pubblici a favore delle imprese agricole che ne hanno maggiore necessità e a un riconoscimento economico più giusto del prodotto. È inoltre necessario rafforzare la trasparenza delle etichette, indicando con chiarezza quale quota del prezzo finale della bottiglia venga realmente destinata all’agricoltore. Solo così sarà possibile tutelare la qualità dell’olio italiano, sostenere il reddito dei produttori e preservare la competitività della nostra olivicoltura”.

Castel di Tora ha festeggiato santa Anatolia

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Si sono tenuti l’11 luglio a Castel di Tora i festeggiamenti in onore di Santa Anatolia. Dopo la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinonna, assieme a don Kizito, don Roberto e don Carlo, si è svolta la Processione verso Villa Santa Anatolia per la celebrazione del Vespro. Assieme alle autorità locali grande e gioiosa partecipazione della comunità.