Frana Girgenti – Vallececa, presidente Cuneo: “La strada verrà chiusa. Eseguito sopralluogo. Interverremo con urgenza”

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A seguito dell’importante frana che sta interessando la strada che conduca a GirgentiVallececa, nel Cicolano, Rietinvetrina ha contattato la presidente della Provincia di Rieti, Roberta Cuneo, per un aggiornamento sullo stato dell’arte: “Abbiamo mandato già un controllo con sopralluogo dei tecnici che stanno facendo valutazione per una veloce risoluzione del problema. Chiaramente per riparare al grave danno servirà una progettazione – commenta la Cuneo. Ai tecnici ho richiesto massima urgenza. Per la sicurezza abbiamo ritenuto di doverla temporaneamente chiudere. Per il momento la situazione è questa ed è in evoluzione” – conclude a Rietinvetrina la presidente Cuneo. Per raggiungere Girgenti – Vallececa rimane disponibile il vecchio e ad oggi unico tratto che percorre la diga di Borgo San Pietro.

La tradizionale benedizione degli animali in Vaticano con Coldiretti e Aia 

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Una delegazione dei giovani di Coldiretti Lazio ha partecipato a San Pietro a Roma alla festa di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali, organizzata Coldiretti insieme all’Associazione Italiana Allevatori, con la tradizionale benedizione e la sfilata di asini, cavalli, mucche, pecore, capre, polli e conigli. Con trecento razze da allevamento censite dalla Fao, la Fattoria Italia rappresenta un patrimonio del Paese non solo economico ma anche di biodiversità, che va tutelato e valorizzato, garantendo un giusto reddito agli allevatori nazionali. Lo evidenzia Coldiretti. Uno straordinario patrimonio anche quello della Fattoria Lazio in termini economici e ambientali, con oltre 270 mila mucche e bufale, oltre 700 mila pecore e capre, più di 51 mila maiali, ma anche oltre a 50 mila tra cavalli e asini. Presente il Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete di San Pietro e Vicario di Sua Santità, assieme al presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, al segretario generale Vincenzo Gesmundo, al presidente dell’Aia Roberto Nocentini e all’amministratore delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia. In occasione della celebrazione della Santa Messa nella Basilica Vaticana sono stati donati dei cesti con i prodotti delle campagne e delle stalle italiane, mentre hanno sfilato i cavalli dei reparti di Esercito, Carabinieri e Polizia assieme a quelli delle associazioni nazionali di razza. Tra i giovani di Coldiretti Lazio, presenti insieme al direttore regionale, Carlo Picchi, c’erano anche Francesco Bracci, delegato della federazione provinciale di Frosinone e Ilaria Bocanelli. L’allevamento nazionale rappresenta un pilastro strategico dell’economia agricola italiana, coprendo il 35% del valore complessivo del settore. La filiera zootecnica, dal campo alla tavola, vale 55 miliardi di euro e garantisce circa 800 mila posti di lavoro. Un comparto che sostiene anche il successo del Made in Italy agroalimentare, con formaggi e salumi Dop e Igp che supera gli 8 miliardi di euro di valore e trainano le esportazioni tricolori in tutto il mondo. Tuttavia – avverte Coldiretti – questo patrimonio è oggi messo a rischio da molteplici fattori: i cambiamenti climatici, la diffusione di malattie introdotte da importazioni estere, la proliferazione della fauna selvatica, l’aumento dei costi produttivi, i prezzi all’origine troppo bassi e i tentativi di sostituire le produzioni nazionali con prodotti stranieri di bassa qualità, fino a carne e latte sintetici. Nonostante le difficoltà e margini sempre più ridotti, gli allevatori italiani restano un presidio prezioso per l’ambiente e il territorio rurale, garantendo una costante opera di manutenzione per frenare gli effetti del dissesto idrogeologico e la tendenza all’abbandono dei piccoli centri. La festa di Sant’Antonio Abate celebra anche gli animali domestici, con proprietari che portano in piazza San Pietro e nelle piazze italiane cani, gatti e altri compagni. Secondo Coldiretti, su dati Anagrafe nazionale, in Italia ci sono oltre 16 milioni di cani e gatti microchippati o tatuati, più quelli non registrati, insieme a canarini, tartarughe, pesci, criceti e altre specie domestiche, per un totale stimato di circa 65 milioni di esemplari secondo Euromonitor.

Pier Luigi Coccia nuovo presidente Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Rieti

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Nei giorni 15 e 16 gennaio hanno votato sulla piattaforma Skyvote 102 iscritti il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Rieti, unitamente al Collegio dei Revisori ed il Comitato Pari Opportunità. Il Consiglio dell’Ordine risulta così composto: Presidente Pier Luigi Coccia per la lista “Tradizione – Crescita – innovazione” con i Consiglieri: Marco Valerio Merendi, Fabrizio Pacifici, Antonella Fagiolo, Alessia Cipolloni, Serena Impeciati, Nadia Mazzilli, della lista “Tradizione – Crescita – innovazione”. Il Collegio dei Revisori sarà composto da: Nicola Cinosi, Benedetto Maurizi e Alessandra Grillo. Il Comitato Pari Opportunità sarà composto da: Simone Donati, Stefania Formichetti, Erika Broccoletti e Maria Fernanda Montero Velasco I nuovi organi si insedieranno in data da determinarsi a partire dal 23 febbraio.

Controlli straordinari della Polizia di Stato di Rieti anche alla Stazione FS

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Ieri mattina, 15 gennaio, la Polizia di Stato di Rieti ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Questore con l’obiettivo di continuare ad assicurare,  attraverso una costante attività di prevenzione e presenza sul territorio, un sereno svolgimento della vita dei cittadini e rafforzare la cornice di sicurezza generale. Nell’attività sono state impiegate pattuglie della Squadra Volante della Questura ed equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio che, in stretta sinergia, hanno monitorato la Stazione Ferroviaria e le zone di maggiore aggregazione, concentrandosi su alcune aree del centro cittadino, con controlli capillari di persone e veicoli. Complessivamente sono state controllate 76 persone tra maggiorenni e minorenni, italiani e stranieri e 47 autovetture, 4 i posti di controllo effettuati.

In viale Liberato di Benedetto la nuova Sede CAI Rieti

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In viale Liberato di Benedetto ai numeri 20/22 aprirà la nuova Sede del CAI di Rieti, e per la prima volta dalla sua fondazione (febbraio 1933), in un immobile di proprietà dello stesso CAI. Acquistato da poco, con un notevole sforzo finanziario, la Sede va ad occupare il posto di una storica attività commerciale di Rieti, ormai chiusa, il Punto Gomme in Via Liberato di Benedetto 20/22. “Stiamo avviando alcuni lavori di adeguamento e di ristrutturazione dei locali – dice il Presidente del CAI Francesco Battisti (nella foto) – e contiamo di aprire la nuova sede ai soci ed a tutta la città entro la prossima primavera.” Siamo negli anni Venti. Attorno alla figura di Domenico Rinaldi, futuro ingegnere minerario presso il Ministero dell’Industria, si crea un folto gruppo di reatini che condividono con lui la passione della montagna.  Decidono, all’inizio del 1933, di fondare la Sezione del CAI di Rieti, dopo che nella città, da poco diventata capoluogo di Provincia, era già attiva dal 1926 una Sottosezione del CAI di Roma. Ricordiamo che ancora prima, nel 1901, era nato nel 1901 il Rifugio Umberto I, sulla cima del Terminilletto. Quel rifugio oggi non c’è più, ma su quelle spoglie è stato poi ricostruito fedelmente il Rifugio Massimo Rinaldi, dedicato al vescovo reatino amante della montagna.  “Il CAI di Rieti ha oggi circa 700 soci – aggiunge Battisti – divisi fra la Sede di Rieti e le sottosezioni di Valle Gemini (Poggio Mirteto), di Cima d’Arme (Poggio Bustone) e di Rascino. La nostra è una associazione senza fini di lucro, mantenuta e gestita da volontari, che di recente ha ottenuto la qualifica di Agenzia di Promozione Sociale (APS). Abbiamo due Rifugi di proprietà, il Rinaldi ed il Sebastiani, oggetto lo scorso anno di importanti interventi di manutenzione, come l’impianto di depurazione delle acque reflue al Sebastiani. Sul Rinaldi, di recente, abbiamo avviato, in collaborazione con il CNR, il progetto Rifugi Sentinella, per monitorare la qualità dell’aria, dell’acqua e della neve in alta quota.” Il CAI, oltre alle sue attività istituzionali, legate alla manutenzione, ripristino e segnatura dei sentieri, alla organizzazione e gestione di attività escursionistiche, speleologiche, corsi di orientamento, serate culturali, ha negli ultimi anni svolto una serie di altre attività socialmente importanti: Montagna Terapia con la Asl di Rieti, Trekking urbano con il Comune di Rieti, collaborazione con l’Università di Tor Vergata, organizzazione Controllo Medico in alta quota, Settimana nazionale insegnanti CAI. “Vorrei anche ricordare – conclude – il Progetto ‘La Via del Grifone’, avviato due anni fa, in collaborazione con la Guardia di Finanza di Rieti, la Fondazione Varrone, i Comuni di Poggio Bustone, Cantalice, Rivodutri, Leonessa e Nespolo per la valorizzazione dei percorsi sull’antico Confine Papalino – Borbonico”.  

Di fronte alla Basilica di Sant’Agostino benedetti gli animali nel giorno di sant’Antonio Abate – LE FOTO

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Benedetti di fronte alla Basilica di Sant’Agostino a Rieti gli animali che arricchiscono la nostra anima in questa vita terrena. Come tanti dicono, gli animali sono degli angeli con la coda, ed oggi 17 gennaio, giornata di sant’Antonio Abate, i quattro zampe sono stati al centro dell’attenzione in migliaia di parrocchie in tutta Italia con una benedizione a loro dedicata.

Sabato 17 e domenica 18 gennaio a Rieti c’è il Mercato dell’Antiquariato

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Sabato 17 e domenica 18 gennaio, in piazza Vittorio Emanuele II a Rieti, nuovo appuntamento con il Mercato dell’Antiquariato, Vintage e Rigatteria. Doppio appuntamento, quindi, per chi vorrà trascorrere il weekend nella nostra Città visitare il mercato, e comprare i tanti oggetti esposti. Il Mercatino dell’Antiquariato è a cura di CNA e Gedit, in collaborazione con il Comune di Rieti.

Sindacati: “Incontro al Comune di Cittaducale sulla Dax Solar: il 21 gennaio appuntamento cruciale per il futuro industriale dell’azienda” 

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“Si terrà il prossimo 21 gennaio, presso il Comune di Cittaducale, un incontro di fondamentale importanza dedicato al progetto industriale Dax Solar a Rieti, alla presenza di tutte le Istituzioni (Comune, Provincia, Regione, Parlamentari) già coinvolte nel precedente incontro di novembre. L’appuntamento rappresenta un passaggio cruciale per comprendere a che punto sia il progetto Dax Solar e per verificare lo stato di avanzamento degli impegni assunti dalle Istituzioni nel corso dell’incontro di novembre. Proprio per questo, da questo confronto ci si aspettano risposte chiare e concrete, coerenti con quanto precedentemente dichiarato e promesso.
Il progetto Dax Solar riveste un’importanza strategica fondamentale per il territorio reatino, può infatti garantire una prospettiva occupazionale concreta a circa 200 lavoratrici e lavoratori, rappresentando una reale opportunità di rilancio in un’area duramente colpita da una crisi industriale che si trascina da anni. Non possiamo permetterci di perdere questa occasione. Il territorio di Rieti è già stato ampiamente martoriato dal punto di vista produttivo e occupazionale e ha oggi bisogno di certezze, non di ulteriori rinvii. È necessario che tutte le parti coinvolte lavorino insieme per sostenere il progetto Dax Solar, ma questo percorso passa inevitabilmente anche attraverso impegni concreti e responsabilità precise da parte delle Istituzioni. Proprio per queste ragioni, l’incontro del 21 riveste un’importanza vitale per il futuro della Dax Solar e per il destino occupazionale del territorio. Da questo tavolo ci si attende un passo avanti decisivo, capace di dare finalmente risposte alle lavoratrici, ai lavoratori e alla comunità locale”. Così nella nota Fim Cisl Roma Rieti, Fiom Cgil Rieti Roma Eva, Uilm Uil Rieti

L’11 marzo la Tirreno – Adriatico 2026 transiterà a Rieti

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Il grande ciclismo ancora una volta nel Reatino. Il prossimo 11 marzo 2026, in occasione della terza tappa Adriatico Cortona – Magliano de Marsi, la carovana della Tirreno Adriatico attraverserà Rieti. Il percorso prevede l’ingresso nella nostra Città dal quartiere Quattro Strade, per poi attraversare la Salto Cicolana svincolo Grotti, Petrella Salto, svincolo Borgo San Pietro, svincolo Fiamignano, svincolo Borgorose.

Monte Terminillo, i consigli dei Carabinieri per gli utenti della montagna

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L’inizio di gennaio ha regalato ai reatini e agli amanti della montagna una prima consistente imbiancata del Monte Terminillo e, come di consueto, con l’approssimarsi della stagione invernale e della caduta della prima neve, gli amanti degli sport invernali sono sempre più impazienti di ritornare in vetta e sulle piste da sci. I Carabinieri della Stazione di Monte Terminillo, oltre a svolgere quotidianamente i normali servizi d’istituto per assicurare la prevenzione e la repressione  dei reati in genere e per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, assicurano anche l’importante servizio di vigilanza e soccorso agli utenti della neve che svolgono la propria attività sia sulle piste da sci del comprensorio del Terminillo sia su tutte la aree impervie della montagna, mediante l’impiego di personale sciatore altamente specializzato nella pratica dello sci e qualificato nel primo soccorso e l’utilizzo di mezzi specifici come fuoristrada 4×4 ed una motoslitta. Come di consueto, è intenzione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti fornire alcuni consigli a tutti gli sciatori e agli amanti della neve e degli sport invernali, affinché il soggiorno e la fruizione della montagna possa essere completamente all’insegna del sano divertimento e della sicurezza. Prima di partire alla volta di qualunque area montana, è fondamentale assicurarsi di avere montati gli pneumatici da neve o quantomeno di avere al seguito, come d’obbligo, le catene da neve, che siano della misura giusta, verificando altrettanto di essere in grado di montarle (è sempre meglio provare a farlo a casa in garage al caldo, poiché al freddo, per strada, tutto si complica). Prima di iniziare a sciare, è importantissimo: controllare l’attrezzatura che sia sempre idonea alla pratica dello sci; valutare sempre e realisticamente le proprie capacità tecniche; valutare la propria efficienza e forma fisica; controllare le condizioni meteorologiche ed il bollettino valanghe emesso dal Servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri al fine di programmare un’uscita sulla neve che sia sicura e divertente (le informazioni sono reperibili sul sito www.meteomont.carabinieri.it  e tramite l’App disponibile per il download sia in App Store per dispositivi Apple, sia in Play Store per dispositivi Android). Oltre alle norme di comportamento da tenersi sulle piste da sci che riguardano principalmente il rispetto degli altri sciatori al fine di non mettere in pericolo o danneggiare gli altri utenti della neve e l’utilizzo dei tracciati più confacenti alle proprie capacità tecnica, è opportuno ricordare a tutti che dal 1° gennaio 2022 per mettersi sugli sci, è obbligatorio sottoscrivere una polizza assicurativa: l’art. 30 del D. Lgs. 40/2021 recita infatti che “…Lo sciatore che utilizza le piste da sci alpino deve possedere un’assicurazione in corso di validità che copra la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi. È fatto obbligo in capo al gestore delle aree sciabili attrezzate, con esclusione di quelle riservate allo sci di fondo, di mettere a disposizione degli utenti, all’atto dell’acquisto del titolo di transito, una polizza assicurativa per la responsabilità civile per danni provocati alle persone o alle cose”. In caso di mancato possesso dell’assicurazione, potrà essere comminata una sanzione amministrativa da 100 a 150 euro. Inoltre, è previsto il ritiro dello skipass. Altra norma importantissima per la sicurezza è l’obbligo a partire dalla stagione invernale 2025-2026 di indossare il casco per tutti, anche per i maggiorenni. Inoltre è opportuno ricordare a tutti che è vietato sciare in stato di ebbrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche. Oltre a questi consigli che interessano tutti, ma in modo particolare chi pratica sci alpino in pista, è necessario evidenziare qualche buon consiglio a chi affronta lo sci fuori pista, lo scialpinismo e le escursioni in ambiente ghiacciato d’alta montagna. Prima di partire è importante: Conoscere la scala europea del pericolo valanghe, consultare i bollettini neve e valanghe, le previsioni meteo; Essere adeguatamente preparati anche ad affrontare una situazione di emergenza come un incidente da valanga; Equipaggiarsi del Kit di auto soccorso: ARTVA (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga –  da indossare sotto i capi che si potrebbero togliere in caso di incidente, quindi sopra il primo strato di abbigliamento e non sopra la giacca, ricordandosi di lasciarlo sempre acceso) pala e sonda, verificandone il perfetto funzionamento. Non affrontare mai un itinerario da soli e avere con sé un cellulare con batteria carica; Dotarsi di cartina, altimetro e bussola o GPS. Per quanto riguarda la pratica dello sci fuori pista è basilare non solo saper salire, ma essere in grado di saper scendere senza rischiare di farsi del male. Questi ultimi anni hanno visto l’incremento di sciatori da pista con un bagaglio tecnico limitato avventurarsi nello sci alpinismo cosa che solo apparentemente è semplice: può risultare abbastanza facile, infatti, risalire un pendio con le pelli di foca, ma non saper affrontare le varie condizioni mutevoli del manto nevoso non battuto da un gatto delle nevi può rivelarsi oltremodo rischioso portando a incidenti anche gravi, se non mortali. I Carabinieri augurano a tutti di potersi godere appieno le bellezze dello splendido Monte Terminillo, ricordando, però sempre questi semplici e pratici consigli, per il rispetto del prossimo e della montagna.