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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Il Liceo Classico “M.T. Varrone” (I.I.S. “Carlo Jucci”) di Rieti in campo per il titolo nazionale Green Game

Ci saranno anche le studentesse e gli studenti del Liceo Classico “M.T.Varrone” (I.I.S. “Carlo Jucci”) di Rieti, tra i protagonisti della Finale Nazionale del Green Game 2026. L’appuntamento con l’evento finale si avvicina, confermandosi come uno dei momenti più attesi del progetto promosso dai Consorzi Nazionali Biorepack, Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea, dedicato all’educazione ambientale e alla corretta raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio, alluminio bioplastica, carta e cartone, plastica e vetro. L’appuntamento è fissato per martedì 31 marzo alle ore 10 al PalaTiziano di Roma, dove si ritroveranno le migliori classi delle scuole secondarie di II grado provenienti da tutta Italia per contendersi il titolo nazionale. La classe finalista del Liceo Classico “M.T.Varrone” (I.I.S. “Carlo Jucci”) si è distinta nel corso delle eliminatorie, dimostrando grande preparazione sui temi della raccolta differenziata, del riciclo e dell’economia circolare. Un traguardo che valorizza il lavoro svolto in aula e l’attenzione dell’istituto verso l’educazione ambientale. A Roma, gli studenti saranno chiamati a confrontarsi con le migliori classi d’Italia, mettendo in campo competenze, spirito di squadra e consapevolezza ambientale. Avviato lo scorso ottobre, il progetto ha coinvolto migliaia di studenti in un percorso educativo sui temi della sostenibilità, del riciclo e dell’economia circolare. Grazie a un format innovativo che unisce formazione e gamification, il Green Game registra in questa edizione numeri da record, con il coinvolgimento di ben 290 scuole in tutta Italia. La Finale Nazionale rappresenta il momento conclusivo di questo percorso: sul palco saliranno le scuole finaliste, pronte a sfidarsi in una competizione che premia non solo la preparazione, ma anche la capacità di fare squadra e di mettere in pratica le conoscenze acquisite. In palio, oltre al titolo di Campione Nazionale Green Game 2026, buoni destinati all’acquisto di materiale didattico per gli istituti scolastici, a conferma dell’impegno concreto del progetto nel sostenere il mondo della scuola. All’evento parteciperanno i rappresentanti dei Consorzi promotori, realtà di riferimento nel sistema nazionale della raccolta, del riciclo e del recupero degli imballaggi, che ogni anno, attraverso il Green Game, coinvolgono oltre 50.000 studenti su tutto il territorio italiano. “Il successo del Green Game dimostra quanto sia fondamentale coinvolgere le nuove generazioni con strumenti innovativi e linguaggi a loro vicini – dichiarano i Consorzi – Portare l’educazione ambientale nelle scuole in modo dinamico e interattivo significa contribuire a formare cittadini più consapevoli, capaci di compiere scelte responsabili ogni giorno. La Finale Nazionale sarà un momento di grande energia, confronto e condivisione”. Giunto alla tredicesima edizione, il Green Game si conferma tra le iniziative più consolidate nel panorama dell’educazione ambientale in Italia: in 13 anni ha coinvolto oltre 355.000 studenti e quasi 3.000 docenti, toccando numerose regioni, tra cui Marche, Puglia, Sicilia, Lazio, Calabria, Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Liguria, Piemonte e Sardegna, oltre alle edizioni digitali, che ogni anno coinvolgono oltre 200 scuole, contribuendo a un totale complessivo di 2.000 istituti partecipanti nel corso degli anni. Fondamentale il contributo degli esperti formatori Peaktime, Alvin Crescini e Stefano Leva e l’utilizzo di tecnologie interattive, elementi che continuano a rendere il progetto attuale, efficace e in linea con le esigenze delle nuove generazioni. L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. BIOREPACK, CIAL, COMIECO, COREPLA, COREVE e RICREA sono Consorzi nazionali no profit, nati per volontà di legge e si occupano su tutto il territorio italiano di garantire l’avvio al riciclo degli imballaggi raccolti dai Comuni italiani tramite raccolta differenziata.  In Italia, mediamente, ogni anno, si producono circa 11 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio. Di questi, il sistema dei Consorzi nazionali, che fa capo al CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) ne recupera circa il 78%, vale a dire: 3 imballaggi su 4.  

Tavolo tecnico sul commercio, prima riunione. Rositani-Chiarinelli: “Bene la partecipazione e la condivisione degli obiettivi”

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Si è riunito giovedì 26 marzo per la prima volta il neo costituito tavolo tecnico-istituzionale tra il Comune di Rieti e le Associazioni di categoria finalizzato alla definizione delle linee guida per la redazione del nuovo Piano Urbanistico Commerciale (PUC). All’incontro, aperto dal Sindaco Daniele Sinibaldi, hanno partecipato l’assessore allo sviluppo locale Claudia Chiarinelli e l’assessore al centro storico e urbanistica Giovanni Rositani, insieme ai rappresentanti di Confcommercio Lazio Nord, CNA Rieti, Confartigianato Rieti, Coldiretti, Confagricoltura Viterbo-Rieti, Confcooperative, Copagri Rieti, Conflavoro PMI Rieti, Unindustria Rieti, Federlazio. “E’ stato un primo positivo incontro che è seguito di pochi giorni alla formalizzazione, con delibera, del tavolo dedicato al commercio che, nelle intenzioni condivise di tutti i partecipanti, dovrà portare all’elaborazione di idee e proposte da inserire nelle linee guida propedeutiche alla redazione del nuovo Piano Urbanistico Commerciale – dichiarano gli assessori Chiarinelli e Rositani – Per questa prima riunione crediamo sia assolutamente positivo sottolineare innanzitutto la diffusa partecipazione da parte delle associazioni di categoria che hanno aderito ma anche la condivisione degli obiettivi che ci siamo dati. Torneremo a riunire il tavolo a stretto giro, già il prossimo 16 aprile, e potremo iniziare a ragionare anche su dati concreti che rappresentano una base di discussione grazie al lavoro condotto negli anni scorsi elaborato dal Centro di Ricerca CRITEVAT della Sapienza Università di Roma come azione immateriale del progetto Parco Circolare Diffuso che aveva elaborato un documento denominato “Linee guida per lo sviluppo del commercio nella Città di Rieti. Nella prossima riunione parteciperanno i curatori dello studio presentandone i contenuti”.      

Torna l’evento della Cassa Edile Rieti che premia gli studenti meritevoli del territorio

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Ha scelto un hangar dell’aeroporto Ciuffelli di Rieti per incorniciare una delle sue più suggestive manifestazioni. La Cassa Edile si prepara a consegnare una cifra record di borse di studio ai giovani meritevoli, figli dei lavoratori nel campo dell’edilizia di Rieti e della provincia, e lo fa in un luogo dove è più facile spiccare il volo. L’appuntamento è per il 23 maggio prossimo nell’hangar dell’Aero Club di Rieti “Alberto Bianchetti” dove si svolgerà la cerimonia di premiazione che sfiora le 200 borse di studio assegnate per l’anno scolastico 2024-2025. La Cassa Edile Rieti rinnova in questo modo il proprio impegno a favore delle nuove generazioni e della valorizzazione del merito in una location d’eccezione. L’hangar dell’Aeroporto Ciuffelli è stato scelto simbolicamente per sottolineare la scommessa della Cassa Edile Rieti verso questi giovani che, anche grazie alle borse di studio, potranno rendere più facilmente realizzabile la loro destinazione per il futuro. E “Destinazione futuro” è anche il titolo scelto per questo evento che racchiude proprio nel volo, il senso della prospettiva della Cassa Edile Rieti per i giovani studenti. “L’hangar del Ciuffelli, concesso grazie alla collaborazione con Enac Servizi e Aero Club Rieti – ha spiegato Giovanni Coccia, presidente CER – richiama l’idea del viaggio e del decollo verso nuove opportunità, in linea con il nostro impegno contenuto nelle borse di studio. Una metafora concreta per tanti nostri giovani e per il settore che rappresentiamo di imprese e di lavoratori dell’edilizia, sostenuto da una filiera sempre più attenta alla qualità del lavoro, alla sicurezza e alla formazione”. Per la Cassa Edile Rieti la scelta dell’aeroporto Ciuffelli per questo evento è stata anche un’occasione per porre attenzione alle peculiarità e alle vocazioni del territorio. “Un modo per promuovere e per celebrare la grande opportunità che questa città e questa terra si preparano a vivere con i 41° Campionati Mondiali di Volo a Vela 2027 – ha detto Francesco Palese, vice presidente Cer – grazie a questo appuntamento l’aeroporto di Rieti si candida ad assumere un nuovo ruolo di rilievo nella mobilità regionale, coniugando efficienza e innovazione tecnologica e il territorio a mettere in mostra le sue bellezze e le sue potenzialità”. La Cassa Edile ha puntato sul connubio tra crescita culturale, sviluppo locale e visione futura. Durante la cerimonia verranno premiati gli studenti che si sono distinti per impegno, risultati scolastici e dedizione, rappresentando un esempio positivo per tutta la comunità. L’iniziativa conferma la volontà della Cassa Edile di investire nel capitale umano, riconoscendo il valore dell’istruzione come motore di progresso sociale ed economico. L’evento vedrà la partecipazione di istituzioni, rappresentanti del settore edile, famiglie e docenti. “Premiare il merito significa costruire il futuro – ha concluso il presidente Giovanni Coccia – e farlo in un luogo simbolo del volo rafforza il messaggio di ambizione e crescita che vogliamo trasmettere ai giovani”. La scorsa edizione sono stati 147 gli studenti premiati con gli assegni della Cassa Edile reatina che hanno sfiorato l’ammontare complessivo di centomila euro per la scuola primaria e secondaria di secondo grado e per l’università.

CIA Lazio, Sergio Del Gelsomino eletto nuovo presidente della Confederazione Italiana Agricoltori del Lazio

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Il presente e il futuro dell’agricoltura, la centralità del reddito alla luce dei cambiamenti climatici e delle oscillazioni dei prezzi dovuti a guerre e altri fattori esterni, la transizione digitale e il confronto con le istituzioni, giovani e pensioni. Questi sono stati alcuni dei temi chiave al centro del Congresso di CIA Agricoltori Italiani del Lazio, svoltosi a Roma, presso la Cooperativa Coraggio (Borghetto San Carlo). L’assemblea che ha riunito i rappresentanti e i delegati di tutti i territori della regione, all’unanimità, ha eletto Sergio Del Gelsomino quale nuovo presidente. A lui, imprenditore agricolo di Orte, già dirigente della CIA Lazio Nord (Viterbo e Rieti) è stato affidato il compito di guidare la CIA Lazio nel prossimo quadriennio. Il presidente uscente Argeo Perfili ha ricevuto i complimenti dei delegati per i suoi quattro anni di gestione, caratterizzati da un lavoro che ha permesso all’organizzazione di fare grandi passi avanti fatti: “Sono stati quattro anni non semplici – ha spiegato Perfili – perché la situazione economia internazionale ha messo a dura prova le aziende agricole. Con orgoglio, consegno l’organizzazione ad un nuovo progetto unitario. Lascio un’organizzazione solida e coesa. Oggi ci sono le condizioni di stabilità necessarie per correre. La nuova governance potrà contare su fondamenta solide per servire al meglio la nostra base associativa”.

Il neo presidente Del Gelsomino, nella sua relazione, ha indicato nell’accesso al credito la sfida più urgente per contrastare l’attuale crisi di liquidità del settore: “Serve un aiuto concreto alle nostre aziende. È necessario che i settori che oggi registrano alti profitti sostengano l’agricoltura in questo momento di difficoltà”. Un passaggio critico è stato riservato anche al tema delle pensioni agricole, definite ormai “non più dignitose” e troppo spesso oggetto di promesse elettorali non mantenute. Al centro della visione della CIA Lazio c’è la qualità alimentare accessibile a tutti: “Dobbiamo combattere perché la qualità del cibo sia disponibile per ogni fascia sociale; non può esistere un cibo di serie A e uno di serie B”. Il Presidente ha inoltre rivendicato il ruolo dell’agricoltore come custode del paesaggio italiano: “Il ‘bello’ che vendiamo all’estero è frutto del lavoro quotidiano di chi cura il territorio. Chiediamo che questo ruolo pubblico di manutenzione del paesaggio ci venga finalmente riconosciuto”. Guardando al futuro, la transizione digitale è una tappa obbligata. L’agricoltore di domani è un “manager” capace di gestire intelligenza artificiale e sistemi satellitari per sopperire alla carenza di manodopera e migliorare l’efficienza. Tuttavia, il presidente ha lanciato un monito alla politica: “L’innovazione richiede infrastrutture. È inaccettabile acquistare macchinari all’avanguardia e non poter utilizzare le guide satellitari per l’assenza di banda larga nei campi. Chiediamo che tutto il territorio nazionale venga messo nelle stesse condizioni tecnologiche”.

A margine dell’assise, il Direttore Nazionale CIA Maurizio Scaccia ha sottolineato: “​Il Congresso rappresenta il momento di massima democrazia per la nostra organizzazione: è qui che ascoltiamo la base e intercettiamo le reali esigenze degli agricoltori per definire la strategia dei prossimi quattro anni. In questo nuovo mandato, la nostra priorità sarà fornire risposte concrete alle imprese agricole, oggi schiacciate tra le incertezze del mercato, le avversità climatiche e l’impennata dei costi produttivi, dai carburanti ai derivati chimici, aggravata dai conflitti internazionali. La nostra missione resta chiara: intermediare gli interessi degli associati presso i decisori politici, per porre al centro, esclusivamente, il vantaggio e la crescita dell’imprenditoria agricola”.

Al Congresso ha preso parte anche la Regione Lazio con il Presidente della Commissione Agricoltura Giulio Zelli che ha rimarcato l’importanza di un dialogo tra le istituzioni e le Confederazioni agricole e augurato buon lavoro alla neo guida dell’organizzazione Sergio Del Gelsomino.

ANPI Rieti commemora le Fosse Reatine con due eventi l’8 e 9 aprile

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In occasione della Commemorazione delle vittime delle Fosse Reatine, per l’8 e 9 aprile ANPI Rieti ha organizzato due eventi: il primo si terrà alle ore 18:30 con la Commemorazione delle vittime dell’Eccidio delle Fosse Reatine a Quattro Strade, il secondo in programma il 9 aprile presso il Cimitero di Rieti dove alle ore 10 sarà reso omaggio alle vittime.

A Greccio celebrata la Santa Messa per il Precetto Pasquale con l’Arma Carabinieri

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Alle ore 10:30 di giovedi, nella splendida cornice del Santuario Francescano di Greccio, il Cappellano Militare della Legione Allievi Carabinieri, Don Giancarlo Caria ha officiato la Santa Messa per il Precetto Pasquale per i Carabinieri operanti in tutta la provincia di Rieti. La celebrazione eucaristica è stata preceduta da una dettagliata illustrazione da parte del Rettore, sull’origine del santuario e dell’Ordine dei Frati Minori “francescani” e dalla successiva visita alla grotta di San Francesco d’Assisi ad 800 anni dalla sua morte. La cerimonia è stata fortemente voluta dal Comandante Provinciale Colonnello Valerio Marra ed ha visto coinvolta una nutrita rappresentanza dei Carabinieri delle 3 Compagnie (Rieti, Cittaducale e Poggio Mirteto), di tutti i Comandanti di Nucleo Operativo e Radiomobile e delle 34 Stazioni della Provincia di Rieti nonché del Comandante della Scuola Carabinieri Forestale di Cittaducale, Colonnello Gaetano Palescandolo, e del quadro permanente oltre ai militari dei reparti speciali dell’Arma quali il 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri e il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro. Il Comandante Provinciale, al termine della celebrazione, ha ringraziato tutti i presenti ed in modo particolare per l’ospitalità il Padre Guardiano del Santuario, Giovanni Loche, al quale ha donato “un’icona” raffigurante Maria Virgo Fidelis Protettrice dell’Arma dei Carabinieri che ogni anno viene celebrata il 21 novembre.
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Carabinieri fermano quattro automobilisti alla guida positivi a droga o alcool

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Prosegue senza sosta il dispositivo di controllo del territorio predisposto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti, finalizzato alla prevenzione e al contrasto delle condotte di guida pericolose, che rappresentano una delle principali cause di incidenti stradali, spesso con gravi conseguenze per la sicurezza degli utenti della strada. Nel corso di tali servizi, i militari della Stazione Carabinieri di Rivodutri hanno denunciato in stato di libertà un ragazzo di 29 anni, residente in zona e già noto alle Forze dell’Ordine, il quale manifestava evidenti segnali riconducibili all’assunzione di sostanze stupefacenti. Sottoposto agli accertamenti preliminari mediante dispositivo “DrugWipe”, il conducente è risultato positivo. Lo stesso prestava successivamente consenso a essere accompagnato presso l’ospedale per gli accertamenti di secondo livello, che confermavano l’esito del pre-test, evidenziando la positività ai cannabinoidi. I Carabinieri hanno proceduto al ritiro della patente di guida mentre il veicolo è stato consegnato al legittimo proprietario. Nel corso di analoghi controlli, i Carabinieri della Stazione di Poggio Moiano hanno denunciato un uomo di 64 anni che, fermato nel pomeriggio durante un servizio nel comune di Torricella in Sabina, manifestava evidenti segnali riconducibili all’assunzione di bevande alcoliche. Sottoposto a controllo con etilometro, veniva riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,86 g/l, ampiamente superiore al limite massimo consentito dalla normativa vigente, fissato a 0,5 g/l, quindi si è proceduto al ritiro della patente di guida e al sequestro del veicolo. Ulteriori servizi sono stati effettuati dai Carabinieri della Stazione di Castelnuovo di Farfa, che hanno denunciato un uomo di 38 anni, residente in sabina già noto alle Forze dell’Ordine, per guida sotto l’influenza dell’alcol. I militari sono intervenuti a seguito di un incidente stradale autonomo verificatosi lungo la Strada Mirtense, dove una vettura era uscita dalla carreggiata. Il conducente, riportava lievi ferite, trasportato in ospedale per gli accertamenti sanitari, con esami clinici ed ematici, gli veniva riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,34 g/l. Anche in tale circostanza si è proceduto al ritiro della patente di guida e al fermo amministrativo del veicolo per la durata di 180 giorni. Durante il medesimo dispositivo i Carabinieri della Stazione di Collevecchio hanno segnalato al Prefetto di Rieti un uomo di 46 anni, della bassa sabina, già noto alle Forze dell’Ordine, perché trovato in possesso di 15 grammi di marijuana. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a tutti gli utenti della strada a mantenere comportamenti responsabili alla guida, ricordando che il rispetto delle norme del Codice della Strada rappresenta un fondamentale strumento di tutela della propria incolumità e di quella degli altri, soprattutto in un periodo caratterizzato da un significativo incremento della circolazione veicolare. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

“Francesco”: Umbria, Toscana, Lazio, Marche. I luoghi del Santo 800 anni dopo. La Guida di La Repubblica in edicola dal 31 marzo

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“San Francesco: Umbria, Toscana, Lazio, Marche. I luoghi del Santo 800 anni dopo. la Guida di La Repubblica in edicola dal 31 marzo”. Un volume dedicato al legame tra San Francesco e i luoghi del Centro Italia che conservano le tracce del suo passaggio. Dopo le interviste ad Anthony Hopkins, Stanley Tucci, Liliana Cavani e altre illustri personalità dell’arte e dello spettacolo, ecco il racconto di borghi e città, eremi e chiese, storie e itinerari, da Assisi a Foligno, da Gubbio a Perugia, da Montefalco a Spoleto, da La Verna a Greccio. Ricca la sezione dedicata al programma delle celebrazioni che coloreranno tutto il 2026, così come quella dei Cammini francescani. Infine, centinaia di consigli sui ristoranti, le dimore e il luoghi del gusto che si incontrano durante il viaggio. Il 2026 segna l’anniversario più atteso: gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Un’occasione straordinaria per riscoprire i luoghi della sua vita e del suo messaggio, con un volume realizzato in collaborazione con Regione Umbria, Regione Toscana, Comune di Foligno, Comune di Greccio, ArtWork-Forme di Cultura e St. Francis’ Ways. La Basilica di San Francesco ad Assisi e gli altri siti francescani riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità diventano così il punto di partenza di un grande racconto che intreccia spiritualità, storia, arte e paesaggio. La guida accompagna il lettore tra città e borghi ricchi di fascino – da Foligno a Perugia, da Gubbio a Spoleto, da Cannara a Montefalco, passando per Trevi, Bevagna, Terni, Narni, Amelia, San Gemini e molti altri centri – mettendo in luce il patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed enogastronomico del territorio. Ad aprire il volume sono voci autorevoli e protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo, legati ai luoghi francescani. Tra questi spiccano le interviste esclusive ad Anthony Hopkins, Stanley Tucci, Liliana Cavani, Susanna Tamaro, Pupi Avati, Giancarlo Giannini e Piero Maccarinelli, che raccontano il loro rapporto con la figura del Santo e con questi territori. Ampio spazio è dedicato anche agli eventi e ai grandi appuntamenti in programma per le celebrazioni francescane, insieme ai Cammini spirituali che attraversano l’Italia centrale. Su tutti la Via di Francesco, recentemente riconosciuta dal Consiglio d’Europa tra gli Itinerari culturali europei. Un percorso che conduce alla scoperta di luoghi simbolo come La Verna in Toscana e Greccio nel Lazio, fino alle Marche con città come Ascoli Piceno e Loreto. La guida offre inoltre numerosi suggerimenti per vivere al meglio il viaggio: 178 ristoranti, 60 dimore dove soggiornare e 64 luoghi del gusto in cui scoprire prodotti autentici e portare con sé sapori e tradizioni del territorio. Un itinerario tra fede, cultura e bellezza che accompagna lettori, pellegrini e viaggiatori alla scoperta dell’eredità senza tempo di San Francesco. “Un anno speciale – sottolinea Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica – in cui milioni di pellegrini arrivano ad Assisi e nei luoghi francescani di tutta l’Umbria, per poi allargarsi verso la Toscana della Verna, verso Greccio nel Lazio alla ricerca del primo presepe vivente voluto dal Santo, e verso tutti i luoghi dell’Italia centrale che hanno avuto il privilegio di condividere momenti di alta spiritualità con San Francesco e con tutti i suoi discepoli. Luoghi ed eventi che questa Guida di Repubblica vuol ricordare e celebrare insieme a voi, nella certezza di offrire un servizio a quanti, pellegrini e turisti, vogliono approfittare di questo 2026 tenendo per mano un unico filo rosso punteggiato dalle celebrazioni francescane”. “Nella costellazione del sacro che orienta la storia italiana dalle sue più remote origini”, afferma Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, “la figura di Francesco d’Assisi spicca da ottocento anni come memoria e come traccia. Durante la mia esperienza come Ministro della Cultura ho avuto l’onore di promuovere le celebrazioni per gli ottocento anni del Santo Patrono d’Italia, di sostenere, con il lavoro degli specialisti del Ministero, la rinascita della ‘Vela di San Matteo’ del Cimabue nella Basilica Superiore ad Assisi, lì dove campeggia per la prima volta il nome ‘Italia’, di propiziare il riconoscimento dell’Itinerario culturale ‘Le Vie di San Francesco’ da parte del Consiglio d’Europa e di continuare ad accompagnare la comunità italiana nel cammino celebrativo, al fondo del quale c’è una sola parola: amore. Per la bellezza, per le istanze religiose, per la cultura, che è non soltanto l’eredità di Francesco d’Assisi, ma anche il nostro dovere e la nostra missione, civile e morale”. La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti descrive la Guida come “una mappa dell’anima e una bussola capace di orientare lo sguardo e il cammino dentro uno dei patrimoni spirituali, culturali e artistici più profondi della nostra storia. La nostra Umbria, terra francescana. Scrivere oggi dei luoghi di San Francesco d’Assisi, a ottocento anni dal Cantico delle Creature, dalle Stimmate, dal Presepe e dal suo Transito, significa confrontarsi con una memoria profondamente viva che parla al presente indicando l’Umbria come la culla di un messaggio universale che richiama alla pace, alla custodia del creato, alla dignità della persona. Da Assisi a Gubbio, dalle sponde del Trasimeno ai romitaggi della Valnerina, fino alle città d’arte come Perugia, Orvieto, Spoleto e Todi, e ai borghi diffusi del territorio, ogni luogo descritto in queste pagine restituisce il senso di un cammino che invita ad ascoltare e proteggere”.

Gruppo di Minoranza ad Amatrice: “Restare? Partire? Tornare? Sono lussi che chi ha perso tutto non può permettersi. Appello al Ministro Abodi, al Governo e al Commissario Straordinario”

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“In occasione della visita odierna del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e del Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, le comunità dei centri maggiormente colpiti Amatrice, Accumoli, Arquata, Campotosto, intendono riportare il dibattito sulla realtà dei fatti, lontano dalla retorica dei ‘roadshow’ e dei numeri rilasciati nei comunicati. Chiediamo con forza al Governo e alla Struttura Commissariale di restringere il cratere. È fuorviante e intellettualmente disonesto parlare di “ricostruzione avviata” citando dati che includono grandi centri come Ascoli, Rieti o Macerata. In quelle città il sisma ha graffiato, ma non ha ucciso il tessuto sociale. I numeri trionfalistici rilasciati sono distorti: la ricostruzione vera, quella dei centri rasi al suolo, è ancora un miraggio. Mentre i centri più grandi hanno beneficiato dei fondi per danni lievi, noi restiamo nel deserto delle macerie.
L’iniziativa odierna, pur potendo essere un’occasione di rilancio, si è rivelata l’ennesima occasione persa: organizzare un incontro in un giorno lavorativo impedisce la partecipazione reale dei cittadini e dei lavoratori. ‘Ripartire insieme’ significa coinvolgere tutti i giovani imprenditori del territorio, non limitare gli inviti a cerchie ristrette o vicine alla politica locale. Se non c’è inclusione, non c’è futuro. Ad Amatrice assistiamo a un paradosso, invece di favorire la ‘restanza’ di giovani e nuove famiglie sono state tolte le SAE (Soluzioni Abitative in Emergenza), una misura che non trova riscontro in altri centri distrutti. Come si può chiedere a un giovane di restare se gli viene tolto il tetto sotto cui rifugiarsi in attesa della casa definitiva?
Nelle frazioni, la situazione è al limite del grottesco. Le pochissime case ricostruite risultano spesso inaccessibili: mancano le fognature, mancano gli allacci delle utenze e i proprietari si ritrovano a vivere (o a tentare di farlo) nel mezzo di cantieri perenni e insicuri. In queste condizioni, formare una nuova famiglia non è una scelta, è un atto di eroismo impossibile. Non servono slogan, servono atti concreti. Chiediamo al Ministro Abodi e al Commissario di farsi carico di alcuni punti fondamentali: Zone Franche e Agevolazioni Fiscali prevedendo sgravi strutturali per le piccole e medie imprese che operano esclusivamente nei territori realmente distrutti. Servizi Essenziali: Ripristinare fogne, luce e gas nelle frazioni prima di dichiarare chiusi i cantieri. “Volete farci restare? Dateci le condizioni minime per esistere, non solo per resistere”. Così nella nota il gruppo consiliare di Minoranza di Amatrice Ricostruiamo Insieme

“Percorsi in genere“, a Poggio Moiano il 29 marzo la premiazione dei vincitori del Concorso Artistico Letterario

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Domenica 29 marzo, alle ore 18, il Teatro Comunale Vicolo Primo ospiterà la cerimonia di premiazione del Concorso Artistico Letterario dedicato alla questione femminile e femminista, a cura di Flavia Braconi e Norma Felli. Saranno resi noti i nomi dei vincitori della settima edizione del Concorso, quest’anno dedicato al tema della cura. Ogni anno il concorso ha proposto una tematica diversa su cui i partecipanti si sono confrontati con racconti brevi, poesie o elaborati artistici. Una esperienza iniziata oltre dieci anni fa e che di edizione in edizione ha rappresentato l’occasione di creare una contronarrazione relativa alle questioni di genere. A impreziosire l’occasione verrà presentato l’ultimo lavoro di Antonio Taverna: la canzone “Lasciala andare” e il video relativo nato dalla collaborazione tra artisti e professionisti locali. Il testo è di Gianni Ioannilli, la produzione musicale di Guido Del Vescovo. La regia del video musicale è di Giorgio Desideri. Si tratta di una canzone che racchiude un messaggio importante, soprattutto perché a parlare di un tema così delicato sono proprio degli uomini che con grande sensibilità si sono accostati a questo tema così delicato. “In tutti questi anni al concorso hanno partecipato essenzialmente le donne, per questo motivo la presentazione di questo lavoro corale al maschile mi emoziona particolarmente, perché Antonio e i suoi collaboratori ci hanno tenuto tanto a donare la loro anteprima alla nostra manifestazione” – così Flavia Braconi, ideatrice del concorso. A dare lustro all’evento uno spettacolo teatrale “Il profumo del tiglio”, tratto dall’omonimo romanzo di Laura Scanu, con il quale si affronta il delicato tema della violenza domestica. La protagonista (Lucilla) interpretata da Alessandra D’Ippoliti racconta della sua vita stritolata in un rapporto tossico e della successiva rinascita. Fanno da sfondo alla storia le voci (interpretate da: Francesco Beccacioli, Maria Grazia Binnella, Andrea Cifoletti, Filippo Cifoletti, Leonardo Giuliani, Martina Sciarrotta) che l’accompagnano verso la consapevolezza e l’autodeterminazione. La regia è di Marco Marciani. Un pomeriggio di cultura, memoria e creatività, aperto a tutta la cittadinanza.