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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Takeda, RSU Aziendali: “Non ci interessano notizie da fonti anonime e non verificate su dati falsati sulla crescita dello stabilimento. Si vuole destare allarmismo”

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La RSU aziendale, congiuntamente con le segreterie Femca, CISL, Filctem CGIL e UILtec, ritengono doveroso effettuare alcune precisazioni in merito alle recenti notizie, pubblicate sulla stampa, dove viene delineato un quadro preoccupante sul futuro dello stabilimento reatino di Takeda e, più in generale, di tutta Takeda Italia. E’ utile, per prima cosa, precisare che alle scriventi Organizzazioni Sindacali non interessa minimamente alimentare un dibattito in cui sono riportate notizie, provenienti da fonti anonime, a quanto pare, non verificate e dati falsati sulla crescita dello stabilimento. Evidentemente c’è interesse a destare allarmismo ed a strumentalizzare i fatti per finalità ed interessi oscuri. Riteniamo, tuttavia necessario ed utile puntualizzare lo stato attuale delle relazioni industriali e far conoscere gli accordi sindacali programmatici definiti con l’Azienda in questi ultimi mesi del 2026, resi tra l’altro, noti a tutti e già oggetto di riunioni ed assemblee con i lavoratori. La Takeda International ha deciso una fase di riorganizzazione strategica di tutto il gruppo per fronteggiare i nuovi scenari del mercato internazionale dei farmaci emoderivati determinati da fattori economici, finanziari e, non ultimo, geopolitici. La nuova strategia del gruppo prevede di ridelineare gli organici, ridurre i costi di produzione, aumentare la produttività, concentrare nuovi investimenti in ricerca e sviluppo, specie in specifiche aree geografiche. Tutto questo ha e avrà ineluttabili ricadute sull’occupazione, specie in alcuni siti produttivi. Sullo stabilimento di Rieti CGIL, CISL e UIL di categoria hanno seguito, sin dall’inizio di questa fase, tutti i vari aspetti della riorganizzazione ponendo il tema centrale della salvaguardia dei livelli occupazionali, degli investimenti sulle nuove linee e le prospettive di crescita dello stabilimento. Questi importanti temi sono già stati oggetto di un accordo sindacale dove l’azienda è impegnata a realizzare determinati investimenti e attivare determinate politiche occupazionali. In particolare, in merito ai volumi di produzione, per il prossimo anno è previsto un incremento di 400.000 lt in più rispetto alle previsioni ante-accordo sindacale smentendo, con i fatti, ogni ipotetica riduzione delle capacità produttive dello stabilimento reatino che si consoliderà così, come uno dei più importanti hub di frazionamento del plasma per il gruppo Takeda a livello globale. La notizia diffusa , con intenti non chiari, sull’attivazione della cassa integrazione ordinaria (CIGO), è frutto di un accordo sindacale che prevede il mantenimento , per le lavoratrici e i lavoratori, di tutti gli istituti ( 13 ° 14° mensilità e ferie) a carico dell’Azienda e sarà necessaria, per un periodo di tempo limitato, al fine di consentire determinati ed importanti interventi tecnici sugli impianti produttivi utili per aumentare le capacità produttive dello stabilimento e conseguentemente, ottimizzare i livelli occupazionali. Inoltre, l’Azienda è impegnata dai nostri accordi sindacali a stabilizzare i lavoratori dipendenti delle agenzie per il lavoro interinale con contratto staff leasing attivando assunzione diretta alle dipendenze di Takeda contraddicendo inequivocabilmente quanto riportato negli articoli che hanno anzi generato un allarmismo immotivato tra i lavoratori coinvolti senza che venissero consultate le organizzazioni realmente rappresentative in azienda per appurare la veridicità dei fatti. Per le segreterie Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil e per tutta la RSU questo è un risultato oltremodo positivo del clima di relazioni sindacali che abbiamo costruito con la Direzione Aziendale, anche per merito del forte sostegno dato da tutti i lavoratori sugli obiettivi che perseguiamo per il bene dello stabilimento, l’occupazione ed il territorio reatino e che hanno consentito di far diventare Takeda Rieti il sito industriale in cui si erogano i premi di risultato più significativi , per importi e obiettivi, di tutta l’industria del territorio . Le RSU e le segreterie Femca Cisl, Filctem Cgil, Uiltec Uil sono storicamente protagoniste, nello stabilimento di Rieti, di una crescita del sistema di relazioni industriali definendo accordi e promovendo iniziative che hanno garantito nel tempo concreti miglioramenti in termini di crescita occupazionale, organizzazione del lavoro, investimenti, politiche salariali. Sentiamo come nostro compito, insieme a tutti i lavoratori, consolidare e sviluppare questo percorso di crescita di una realtà industriale che rappresenta 2/3 dell’export manifatturiero del territorio di Rieti evitando di speculare su fasi momentanee difficili ed in cui conta solo l’unità e la determinazione di tutte le maestranze che non potranno mai essere minate da chi si nasconde dietro l’anonimato alimentando solo allarmismi fuori luogo”.

Nuova spedizione per Arnaldo Millesimi (80 anni). Con Sara D’Urbano li attende il Bonete Chico (6.759 m). Due generazioni in vetta

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Due generazioni a confronto. Stavolta l’obiettivo della spedizione è la Cumbre del Bonete Chico (6.759 m) in Argentina, pianificata per gennaio 2027 da Arnaldo Millesimi, che prosegue la sua straordinaria serie di sfide d’alta quota alla soglia degli 80 anni e Sara D’Urbano, giovane romana ormai trasferitasi a Terminillo, dove i due si sono conosciuti. Il progetto unisce l’esperienza monumentale di Arnaldo alla freschezza tecnica e alla competenza nella sicurezza di Sara. Il legame ideale tra il Monte Terminillo e i 6.759 metri del Bonete Chico rappresenta il cuore di questa sfida. L’obiettivo non è solo sportivo, ma celebra la passione per la montagna oltre ogni limite di età. ARNALDO MILLESIMI / Capospedizione e alpinista di punta. Storico alpinista reatino, membro del GAR (Gruppo Alpinisti Reatini), si è distinto negli anni per il suo spirito pionieristico e la sua dedizione all’esplorazione, con un curriculum internazionale d’altissimo livello, specializzato nelle grandi ascensioni andine. Questa spedizione rappresenta una straordinaria prova di longevità sportiva e determinazione alla soglia degli 80 anni. SARA D’URBANO / Co-operatrice logistica e alpinista di cordata. Nata a Roma, vive sul Terminillo e lavora da 6 anni al Rifugio Massimo Rinaldi (2.108 m); questa esperienza quotidiana in quota le ha permesso di sviluppare una resistenza eccezionale ed una perfetta conoscenza dell’ambiente montano. Dal 2024 fa parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Le esperienze acquisite potranno garantire alla spedizione una maggiore sicurezza e gestione del rischio. Il Cerro Bonete Chico (noto anche semplicemente come Cerro Bonete) è un imponente vulcano inattivo, la quinta montagna più alta delle Americhe, con i suoi 6.759 metri di altitudine. Si trova nel nord della provincia di La Rioja, in Argentina, vicino al confine con la provincia di Catamarca. Il nome deriva dallo spagnolo bonete (una sorta di berretto o cappello) e fa riferimento alla sua caratteristica forma a cono. A causa della sua posizione remota, è una meta meno affollata rispetto ad altre vette andine. La prima ascensione documentata risale al 1971 ad opera degli alpinisti Cicchiti, Urriche e Brignone. Gennaio rappresenta il culmine dell’estate australe, il periodo meteorologicamente più favorevole. Pianificazione del viaggio / Dato l’elevato isolamento del Bonete Chico, la strategia prevede un avvicinamento graduale per garantire la sicurezza del team e una buona acclimatazione. Partendo da Mendoza si arriva a Chilecito per poi accedere alla Sierra de Famatina dove c’è l’ ultimo grande centro abitato. La via normale si realizza dal versante occidentale, utilizzando la rete di rifugi vicino la Laguna Brava (zona di Mulas Muertas e Rifugio Peñas) a circa 4200 metri. Verrà effettuato un ultimo campo a 56.  

Problema acqua Poggio Nativo, tavolo tecnico APS per mettere in sicurezza l’erogazione

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A seguito delle recenti criticità nell’erogazione del Servizio idrico nella frazione Casali, nel Comune di Poggio Nativo, si è riunito un tavolo tecnico cui hanno preso parte il sindaco del comune sabino, Gianluca Vagni e la Direzione di Acqua Pubblica Sabina S.p.A. Una situazione critica straordinaria che ha richiesto un complesso intervento tecnico da parte del Gestore. Dopo l’intervento degli operatori di Acqua Pubblica Sabina S.p.A., infatti, il servizio nella zona è tornato regolare e, immediatamente, è stato avviato il tavolo tecnico per rendere operative alcune misure di potenziamento e messa in sicurezza dell’erogazione idrica, in particolare nella frazione Casali di Poggio Nativo. Come concordato con il Comune gli interventi riguarderanno il rinnovo di tratti di rete idrica e la realizzazione di nuovi collettamenti fognari. Un investimento di oltre 600mila euro è invece destinato al settore della depurazione per il potenziamento dell’impianto a servizio del Comune. Acqua Pubblica Sabina S.p.A. procederà infine al revamping del serbatoio di approvvigionamento e sarà avviata la valutazione tecnica per la riattivazione di un pozzo idrico comunale dismesso. Questo, insieme agli altri interventi programmati, garantirà continuità nell’erogazione idrica anche in periodi caratterizzati da impennata dei consumi. Squadre operative sono presenti sul territorio per monitorare la situazione e garantire, in continuo contatto con l’Amministrazione comunale, la regolarità del servizio”.

Mercedes esplosa a Quattro Strade, indagano i carabinieri. Non si esclude l’atto doloso

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Una violenta esplosione ha scosso il quartiere Quattro Strade nella notte tra venerdì e sabato svegliando di soprassalto centinaia di residenti. Il boato, avvertito in gran parte del quartiere, si è verificato in via Torricella in Sabina, nelle immediate vicinanze del campo sportivo, dove una Mercedes Classe A è stata gravemente danneggiata dall’esplosione. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri Compagnia di Rieti e i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area, effettuare i primi rilievi e verificare le condizioni del veicolo. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, non si esclude l’ipotesi di un atto doloso, mentre saranno gli accertamenti tecnici e le indagini dell’Arma dei Carabinieri a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e l’eventuale natura dell’esplosivo utilizzato. La deflagrazione ha generato forte preoccupazione tra i residenti, molti dei quali sono usciti in strada subito dopo aver udito il fragore dell’esplosione, temendo conseguenze ben più gravi. Al momento non risultano persone ferite, ma l’episodio rappresenta un fatto di estrema gravità che ha profondamente scosso la comunità di Quattrostrade. Le indagini proseguono senza sosta e gli investigatori stanno acquisendo ogni elemento utile, comprese eventuali immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e le testimonianze dei residenti, per risalire ai responsabili. L’intera comunità resta ora in attesa degli sviluppi investigativi, confidando nel rapido accertamento dei fatti e nell’individuazione degli autori di un episodio che ha destato forte allarme sociale

Nella notte auto in fiamme a Quattro Strade

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Intorno alle ore 4 del mattino un’automobile, nel quartiere Quattro Strade, è andata in fiamme per motivi ancora non noti. Sul posto, con le Forze dell’Ordine, è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco. Sul posto, nella giornata odierna, si recheranno nuovamente gli inquirenti per ricostruire la dinamica. (Foto di repertorio)

Estate 2026 al Castello di Santa Severa, programma ricco di eventi e concerti

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Dal 1° giugno al 31 agosto il Castello di Santa Severa torna a essere il cuore pulsante dell’estate laziale con un ampio calendario di appuntamenti dedicati alla musica, al teatro, al cinema, alla letteratura e all’arte contemporanea. La storica fortezza affacciata sul Mar Tirreno si prepara ad accogliere il pubblico in uno scenario unico, trasformandosi per tutta la stagione in un grande spazio culturale all’aperto. Con la rassegna “Vivi il Castello di Santa Severa 2026”, promossa dalla Regione Lazio e organizzata da LAZIOcrea, con la direzione artistica di ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio, il grande prato ai piedi del castello si animerà di spettacoli, concerti e iniziative pensate per coinvolgere turisti, famiglie, residenti e visitatori di ogni età. Il complesso monumentale, di proprietà della Regione Lazio e gestito da LAZIOcrea in collaborazione con il Ministero della Cultura e il Comune di Santa Marinella, si conferma così uno dei principali poli culturali e turistici del litorale laziale. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, salvo dove diversamente indicato nel programma, i biglietti a pagamento sono disponibili su TicketOne. La prenotazione obbligatoria per gli eventi gratuiti sarà disponibile a breve esclusivamente on line sul sito evenbrite.it. Gli spettacoli e il cinema iniziano sempre alle ore 21, la rassegna letteraria Libri e calici alle ore 19. Per il programma completo e aggiornamenti vai alla pagina dedicata. “Il Castello di Santa Severa rappresenta uno dei luoghi simbolo della cultura del Lazio, capace di coniugare bellezza, storia e qualità dell’offerta artistica. Anche quest’anno abbiamo voluto costruire una programmazione ampia e inclusiva, in grado di parlare a pubblici diversi e di valorizzare il talento, la creatività e le eccellenze del nostro territorio. Investire nella cultura significa rendere i luoghi vivi, accessibili e attrattivi, creando occasioni di crescita, socialità e sviluppo per tutta la comunità” – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia, Servizio Civile della Regione Lazio, Simona Renata Baldassarre. “Anche quest’anno, pure in virtù dello sforzo collettivo profuso dalle professionalità di LAZIOcrea coinvolte, che ringrazio, siamo riusciti a realizzare un cartellone di appuntamenti che, per tutta l’estate, conferma il Castello di S. Severa come uno dei maggiori attrattori culturali del Lazio e del centro Italia. Sono grato, a questo proposito, al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e all’Assessore alla Cultura Simona Renata Baldassarre, perché con la loro fiducia e la loro disponibilità hanno permesso ai colleghi che hanno lavorato alla stesura del programma di realizzare un calendario di eventi in grado di soddisfare i gusti e le aspettative del pubblico competente e attento che caratterizza le serate estive del Castello” – ha dichiarato il presidente di LAZIOcrea, Marco Buttarelli. Redazionale pubblicitario

Castel di Tora, lite al bar e spunta un coltello: arrestate tre persone

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I Carabinieri della Stazione di Orvinio, con il supporto dei colleghi della Stazione di Poggio Moiano, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti tre persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di porto abusivo di armi, minaccia aggravata e favoreggiamento personale. L’attività investigativa trae origine da un intervento effettuato nella serata, nei pressi di un bar ubicato a Castel di Tora, dove era stata segnalata un’accesa lite tra alcuni avventori. I tempestivi accertamenti condotti dai militari hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’evento: uno dei soggetti coinvolti, al culmine di una discussione nata per futili motivi, avrebbe estratto un coltello minacciando un altro uomo. L’episodio ha generato forte allarme tra i presenti, rendendo indispensabile l’immediato intervento dei Carabinieri per ripristinare l’ordine ed evitare gravi conseguenze. Nel corso delle indagini, avvalorate dalle testimonianze e dagli elementi di prova raccolti sul posto, i militari hanno rinvenuto l’arma bianca, che era stata occultata all’interno di un cassonetto dei rifiuti nelle immediate vicinanze. Il coltello è stato posto sotto sequestro penale. Gli approfondimenti investigativi hanno inoltre permesso di accertare che la persona minacciata aveva inizialmente fornito ai Carabinieri una versione dei fatti non corrispondente al vero, negando l’avvenuta intimidazione. Analoga condotta è stata tenuta da un altro soggetto presente alla scena, il quale ha reso dichiarazioni false nel tentativo di ostacolare gli accertamenti. Al termine degli stessi, i tre soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria. L’operazione evidenzia ancora una volta l’importanza delle tempestive segnalazioni da parte dei cittadini e l’efficacia dell’azione investigativa dell’Arma dei Carabinieri, capace di far luce sulla vicenda e ricostruire fedelmente i fatti nonostante i tentativi di depistaggio messi in atto da alcuni dei presenti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.  

“Anch’io sono la Protezione Civile” arriva a Colli sul Velino. Appuntamento al 16 agosto

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Dal 17 al 21 agosto 2026 a Colli Sul Velino prenderà il via la prima edizione del campo scuola: “Anch’io sono la Protezione Civile”, organizzato dai volontari dell’AnvvfcRietiODV e dai volontari del gruppo Comunale di Protezione Civile in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Il campo rientra nell’iniziativa nazionale “Anch’io sono la Protezione Civile”, progetto promosso dal Dipartimento della Protezione Civile insieme alle Regioni ed alle organizzazioni di volontariato nazionali e locali, che da Giugno a Settembre vede impegnati migliaia di ragazze e ragazzi in centinaia di campi distribuiti su tutto il territorio italiano, per cinque giorni i partecipanti saranno impegnati in un percorso formativo fatto di esercitazioni pratiche, giochi di simulazione e momenti di confronto sui temi della sicurezza, della protezione dell’ambiente e della gestione delle emergenze. Il programma prevede moduli dedicati al Servizio Nazionale della Protezione Civile, ai piani di Protezione Civile locali, alla lotta agli incendi boschivi, al primo soccorso, all’orientamento, alle telecomunicazioni, alle unità cinofile e all’allestimento di un campo operativo, anche con il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza ed altre organizzazioni di volontariato. Il campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” rappresenta per Colli Sul Velino un investimento concreto sui giovani e sulla cultura della prevenzione, trasformando il territorio in un laboratorio di cittadinanza attiva e confermando la volontà condivisa di fare della Protezione Civile un valore quotidiano, vissuto non solo nelle emergenze, ma sulla formazione delle nuove generazioni.

Modifiche alla Legge 157/92, la LEGA incontra Associazioni, cacciatori e agricoltori

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Si è tenuto il 20 luglio un importante incontro con cacciatori, associazioni e agricoltori sul tema delle modifiche alla Legge 157/92. Ad aprire i lavori la Presidente Cuneo che nei saluti istituzionali ha sottolineato l’importanza del confronto diretto con il territorio: “Questo è un momento di ascolto necessario. Le istituzioni devono stare vicino a chi vive e lavora ogni giorno la campagna, a chi conosce la fauna e ne subisce le conseguenze. I cacciatori e gli agricoltori non sono un problema, ma parte della soluzione per la gestione e la tutela del territorio. È nostro dovere dare risposte concrete e non lasciare sole queste categorie” – ha dichiarato Cuneo. È poi intervenuto Mariano Calisse, Coordinatore Provinciale della Lega, che ha ribadito il *forte impegno della Lega* affinché le modifiche proposte alla legge vengano approvate e si concluda quanto prima l’iter parlamentare: “Nel reatino la caccia rappresenta una passione tramandata nel tempo, fatta di rispetto per la natura e di conoscenza del territorio. I cacciatori sono utili all’ambiente e indispensabili per la prevenzione del danno agricolo e per l’equilibrio faunistico. Dobbiamo dargli più fiducia e più responsabilità nella gestione della fauna. La LEGA c’è e porterà fino in fondo questa battaglia” – ha dichiarato Calisse. Dopo gli interventi della platea, ha concluso i lavori l’On. Bruzzone, che ha recepito le istanze arrivate dal territorio e ha descritto con chiarezza le difficoltà che si stanno incontrando per l’approvazione della legge. Una legge utile ai territori, che purtroppo viene osteggiata da preconcetti ideologici e non dal merito. La Lega conferma il proprio sostegno a chi lavora, produce e presidia il territorio. Continueremo a portare avanti questa battaglia in Parlamento fino alla sua approvazione.

“Ri-Aperture”, inaugurato il rinnovato Palazzo Comunale di Rieti

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È stata inaugurata oggi la prima fase degli interventi di restauro e valorizzazione del Palazzo Comunale di Rieti, che ha interessato gli ambienti di maggior pregio storico e artistico dell’edificio, ovvero l’atrio, lo scalone monumentale e la Sala Consiliare. L’iniziativa, dal titolo “Ri-Aperture”, ha rappresentato la restituzione alla città di una parte significativa del principale edificio istituzionale cittadino, recuperata grazie alle risorse del Piano Nazionale Complementare (PNC), nell’ambito degli interventi per la ricostruzione post sisma 2016 e in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi, il Commissario Straordinario al sisma 2016 Sen. Guido Castelli, l’Assessore ai Lavori Pubblici, alle Politiche di Ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio Manuela Rinaldi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati, gli eredi degli artisti Bernardino Morsani e Arduino Angelucci, autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni e numerosi cittadini. La cerimonia si è aperta con il taglio del nastro nello scalone monumentale, seguito dagli interventi dell’Assessore Letizia Rosati e degli eredi dello scultore Bernardino Morsani. Successivamente, nella Sala Consiliare, Archeoares ha illustrato il programma iconografico dell’aula, ripercorrendo il significato storico e artistico dell’intervento di recupero. Sono quindi intervenuti gli eredi di Arduino Angelucci, l’Assessore regionale Manuela Rinaldi, il Commissario Straordinario Guido Castelli e il Sindaco Daniele Sinibaldi. Particolarmente significativo è l’intervento che ha interessato la Sala Consiliare, realizzata nel 1909 e decorata da Antonino Calcagnadoro, massimo interprete dell’Art Nouveau reatina del primo Novecento. Il restauro ha interessato i dipinti murali, gli stucchi e gli apparati decorativi, oltre agli arredi e all’adeguamento tecnologico degli spazi destinati alle attività istituzionali. L’intervento ha inoltre consentito di completare il progetto decorativo originario della Sala Consiliare grazie alla collocazione dei due tondi realizzati da Arduino Angelucci, Ver Sacrum e Rieti Semper Fidelis, donati dagli eredi dell’artista al Comune di Rieti, restaurati e finalmente collocati nel luogo per il quale erano stati concepiti. Le opere dialogano oggi con il ciclo decorativo di Calcagnadoro, restituendo completezza a un progetto artistico rimasto incompiuto per quasi un secolo. La prima fase dei lavori ha interessato anche l’atrio e lo scalone monumentale, realizzati dopo il terremoto del 1898 su progetto dell’architetto Cesare Bazzani. Lo scalone è stato restaurato e valorizzato, mentre l’atrio è stato ripensato come nuovo spazio di accoglienza del museo diffuso cittadino, destinato a ospitare la biglietteria, il bookshop e il punto informativo. Ad arricchire questi ambienti saranno le opere dello scultore reatino Bernardino Morsani, donate dalla famiglia al Comune di Rieti. Bozzetti, studi e lavori dedicati anche alla ricerca sui Bronzi di Riace entreranno a far parte del percorso espositivo permanente del Palazzo Comunale, contribuendo a valorizzare ulteriormente il patrimonio artistico cittadino. Con questa prima fase degli interventi prende forma un progetto di più ampio respiro finalizzato alla valorizzazione del Palazzo Comunale come sede delle istituzioni cittadine e, al tempo stesso, come luogo aperto alla cultura, alla memoria e alla conoscenza. Un percorso che restituisce piena dignità agli spazi più rappresentativi del Palazzo e rafforza il ruolo del Comune quale custode della storia, dell’identità e del patrimonio artistico della città di Rieti. Il Sindaco della Città di Rieti, Daniele Sinibaldi: «Oggi restituiamo ai reatini una parte fondamentale della loro casa comune. Il Palazzo Comunale non è soltanto il luogo nel quale operano le istituzioni, ma è uno dei simboli più autentici dell’identità della nostra città. Restituire alla comunità l’atrio, lo scalone monumentale e la Sala Consiliare significa riconsegnare spazi nei quali si intrecciano storia, arte, memoria e partecipazione civile. Questo intervento rappresenta anche un passaggio fondamentale nel percorso di valorizzazione e musealizzazione del Palazzo Comunale, che vogliamo rendere sempre più aperto alla città e ai suoi visitatori, trasformandolo in un luogo capace di raccontare la storia e il patrimonio culturale di Rieti. In questo percorso assume un valore straordinario la presenza delle opere dei Maestri Bernardino Morsani e Arduino Angelucci, che da oggi trovano la loro giusta collocazione all’interno di questi spazi. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento ai loro eredi, che con grande senso civico e profondo amore per Rieti hanno scelto di donare queste opere alla città. Un gesto di straordinaria generosità che arricchisce il patrimonio collettivo e contribuisce alla costruzione di un percorso museale diffuso destinato a diventare uno degli elementi qualificanti dell’offerta culturale e turistica del capoluogo sabino. Questo risultato dimostra come la ricostruzione possa essere anche un’occasione per valorizzare il nostro patrimonio storico e artistico, restituendo bellezza e funzione a luoghi che appartengono a tutti i cittadini. È il frutto di una collaborazione istituzionale efficace e della convinzione che investire nella cultura significhi investire nel futuro della nostra comunità e nella capacità di Rieti di essere sempre più attrattiva dal punto di vista culturale e turistico». Il Commissario Straordinario Guido Castelli: «Oggi a Rieti celebriamo un passaggio molto importante nel percorso di rinascita dell’Appennino centrale. La riapertura degli spazi restaurati del Palazzo Comunale rappresenta il simbolo di una comunità che investe sulla propria identità culturale per costruire il proprio futuro. La sinergia istituzionale con il Sindaco Sinibaldi e la sua Giunta ha contribuito a trasformare le risorse del Programma NextAppennino in interventi concreti, capaci di restituire valore, bellezza e funzionalità agli spazi più rappresentativi del capoluogo sabino. Questo progetto rafforza la vocazione culturale di Rieti e conferma che la ricostruzione post-sisma è anche un’opportunità di rilancio e sviluppo per le comunità dell’Appennino centrale».