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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

E’ FESTA – Il 17 agosto a Girgenti c’è “Panorama & Gusto” – LE SEI TAPPE. Ospiti musicali Carlo Valente ed il gruppo La Raganella

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Lunedi 17 agosto 2026, dopo tre anni di stop, tornerà l’attesissima sagra “Panorama & Gusto”. A partire dalle ore 18, a Girgenti ti accoglierà l’Associazione La Majene APS per darti il benvenuto nel borgo incastonato nel cuore del Cicolano e farti vivere le tradizionali tappe culinarie che nel corso degli anni hanno scritto la storia dell’estate reatina. Il percorso enogastronomico, attraverso sei postazioni allestite negli angoli più belli di Girgenti, guideranno le persone alla scoperta dei gustosi piatti tipici locali ammirando il panorama mozzafiato sul Lago del Salto. Come di consueto dalle ore 18, e fino all’1 del mattino, sarà garantito il servizio navetta gratuito. Il dettaglio delle tappe: 1 Aperitivo 2 Sagnette al cinghiale 3 Pasta e ceci 4 Cinghiale alla cacciatora 5 Pizze fritte con salumi e formaggi 6 Tappa a sorpresa La serata sarà arricchita dalla musica del cantautore reatino Carlo Valente e del gruppo itinerante La Raganella. La sagra più partecipata del Cicolano quest’anno farà parte di un progetto presentato, accolto e finanziato dalla Regione Lazio che ha lo scopo di valorizzare il territorio della Valle del Salto per far riscoprire gli antichi sapori e le antiche tradizioni di un paese che ogni volta che viene visitato suscita sempre grande interesse. Il progetto “C’era una volta Girgenti… alla riscoperta del borgo antico!” sarà composto da più eventi, che saranno svelati nei prossimi giorni. Come anticipazione durante Panorama & Gusto gli organizzatori apriranno al pubblico la Mostra Contadina con esposizione degli strumenti di una volta, per rivivere le tradizioni e il costume locale. Per informazioni contattare il numero 351 5432591 oppure contattare la pagina Facebook “Panorama&Gusto” o Instagram “Girgenti” Redazionale pubblicitario

La lettera di don Staffen per il comandante Mazzagrilli che lascia il Comando di Castelnuovo di Farfa: “E’ stato punto di riferimento per la nostra comunità”

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“Oggi, 31 luglio, la nostra Comunità saluta con profonda gratitudine Mario Mazzagrilli, che conclude il suo servizio come Comandante della Stazione dei Carabinieri di Castelnuovo di Farfa. A nome di tutta l’Unità Parrocchiale di Castelnuovo di Farfa e Monte Santa Maria, e a nome mio personale, desidero esprimere un sincero e sentito grazie per gli anni trascorsi al servizio del nostro territorio. Con senso del dovere, umiltà e grande umanità, il Comandante Mazzagrilli è stato un punto di riferimento prezioso per la nostra comunità. Sempre presente nelle iniziative e nei momenti più significativi della vita del paese, ha saputo distinguersi per la sua disponibilità, la sua accessibilità, la sua semplicità e la sua capacità di essere vicino alle persone. Grazie per l’affetto che ci ha sempre dimostrato, per la vicinanza, per il sorriso e per le tante risate condivise, con una battuta sempre pronta a rallegrare ogni incontro. La Sua presenza ha lasciato un segno bello e indelebile nella nostra comunità. Ci mancherà tantissimo, Comandante! Le auguriamo di cuore ogni bene per questa nuova tappa della Sua vita. Il Signore accompagni il Suo cammino, benedica Lei e la Sua famiglia e La ricompensi per tutto il bene che ha seminato tra noi. Grazie di cuore per tutto.” Don Staffen Yhanil Cheysnel Nkodia, parroco di Castelnuovo di Farfa

NOME: “Quando la Destra non sa cosa fa… la Destra”

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“Agli albori della consiliatura Sinibaldi (FdI), uno dei fattori di ottimismo che traspariva dalle dichiarazioni politiche era la fiducia nella cd. “filiera istituzionale” di Fratelli d’Italia, che avrebbe portato un valore aggiunto a Rieti. Il 27 luglio, l’on. Paolo Trancassini (FdI), presso la Camera dei deputati, presentava la 34ª edizione della Scopigno Cup, insieme al presidente del Consiglio regionale Aurigemma (FdI), citando: “Ci sono eventi che vanno oltre il campo e i risultati: la Scopigno Cup è uno di questi, un appuntamento che ha saputo portare Rieti nel mondo e il mondo a Rieti”. Nelle stesse ore, la amministrazione Sinibaldi negava alla Scopigno Cup l’utilizzo dello stadio, a causa della sovrapposizione di tempi per la manutenzione del manto erboso post concerto dei Negramaro. Alla luce di questo pasticcio c’è da chiedersi come la “filiera” gestisca il proprio coordinamento, oltre la propaganda. In particolare ci chiediamo se vi sia una diversa attenzione e cura per eventi direttamente riconducibili ad iniziative promosse dalla compagine comunale (in questo caso il concerto Negramaro finanziato con i fondi di l’Aquila capitale della cultura) rispetto ad altri che abbiano una vita autonoma alle varie fasi amministrative e politiche locali (in questo caso la Scopigno cup, ma potremmo richiamare anche il pluriennale Festival della piccola editoria “Liberi sulla carta”, migrato altrove). A causa del diniego ricevuto, gli organizzatori annunciano che dopo 34 anni la Scopigno Cup lascerà Rieti spostandosi a Roma, paventando il rischio che posa trattarsi di una decisione definitiva citando la perdita del Festival dei due mondi che scelse Spoleto. In termini di ricadute dirette ed indirette, Rieti perde l’ospitalità di squadre ed accompagnatori, con trasmissione delle partite più significative in diretta RAISport e visibilità sulle piattaforme sportive, essendo ormai qualificato come prestigioso appuntamento nel panorama Internazionale calcistico giovanile. Nella polemica sorta tra il presidente della Scopigno Cup Formichetti e il sindaco Sinibaldi, traspare l’approssimazione con cui il Comune sostenga concretamente la manifestazione. A quanto riferito nel comunicato stampa del Sindaco e dell’assessore Mestichelli infatti, il ruolo del Comune è stato UNICAMENTE quello di inoltrare una PEC al concessionario dello stadio (ottenendo il diniego) e non piuttosto quello di programmare ed organizzare l’utilizzo delle infrastrutture sportive, nel rispetto dei contratti di concessione, al fine di ottenere il massimo tornaconto pubblico. Tutto questo mentre Trancassini lanciava la Scopigno Cup a Montecitorio. Se la “filiera” si concretizza nelle attività di un ufficio protocollo, non c’è molto altro da dire. Peraltro, questo non è l’ultimo “pasticcio” cucinato dal Sindaco e dalla sua giunta nell’utilizzo dello stadio: ricordiamo la partita di Rugby Italia-Scozia “A” del 6 febbraio, recuperato last minute, anche con esborso di risorse pubbliche per il ripristino del campo di gioco. Proponiamo all’On. Trancassini, assieme al sindaco Sinibaldi, di proporre una conferenza stampa riformulando la propria citazione: “Ci sono danni e figuracce che vanno oltre il campo e i risultati: la Scopigno Cup è uno di questi”. Così nella nota NOME Officina Politica

Acquisto materiale Pet-Therapy, l’Associazione Porta d’Arce dona il ricavato della cena benefica alla Cascina Boalecchia

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L’Associazione Porta d’Arce ha consegnato il frutto della raccolta fondi effettuata dopo la manifestazione  “I Cavalli Infiocchettati” al Circolo Ippico Cascina Boalecchia, fondi devoluti  all’acquisto di materiale necessario per la Pet-Therapy. La scrivente, nella figura del suo presidente Valentino Iacobucci, ringrazia Enrico Tozzi, responsabile del maneggio Cascina Boalecchia, Claudio Cecchetelli, responsabile centro commerciale Perseo, nonché main sponsor de ” I Cavalli Infiocchettati”, e Maurizio Festuccia, presidente dell’ass. I Cavalieri della Tavola Rotonda APS, per la loro collaborazione. Così nella nota l’Associazione Porta d’Arce Rieti

Calisse: “Guasto fibra ottica riparato. A Borgorose e nel Cicolano la connessione torna nella normalità”

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“Buone notizie per Borgorose e per tutto il Cicolano. Open Fiber e Fibercoop* hanno comunicato al Comune che il guasto alla rete in fibra ottica è stato individuato e riparato. Di conseguenza la connessione dovrebbe tornare finalmente alla normalità in tutto il territorio. “Prendo atto con soddisfazione della risoluzione del problema. Ringrazio Open Fiber e Fibercoop per l’intervento, anche se un disservizio così lungo e così pesante non si sarebbe dovuto protrarre – dichiara il sindaco Mariano Calisse – per oltre un mese cittadini, scuole, uffici comunali e imprese hanno subito disagi e danni importanti. Non saremmo dovuti arrivare ad uno scontro istituzionale per avere risposte” – aggiunge il Sindaco. L’Amministrazione comunale continuerà comunque a monitorare la situazione nei prossimi giorni per verificare che il ripristino sia effettivo e stabile. “Naturalmente continueremo a collaborare con i gestori per implementare e migliorare le connessioni nei nostri Paesi. Le comunità del Cicolano hanno diritto a servizi digitali efficienti e all’altezza dei tempi” –  conclude Calisse.

Il vescovo Piccinona presiederà nel Santuario di Poggio Bustone l’Eucaristia per la Festa del Perdono

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Speciale celebrazione negli ottocento anni dalla morte di san Francesco per la Festa del Perdono di Assisi. Domenica 2 agosto il vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinona, presiederà l’Eucaristia presso il Santuario di Poggio Bustone a partire dalle ore 19.

Conclusa a Poggio Bustone la 2ª edizione del campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”

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Seconda edizione del campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”: a Poggio Bustone i ragazzi scoprono il valore del volontariato Si è conclusa questa mattina, 31 luglio, a Poggio Bustone, la seconda edizione del campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”, iniziativa promossa dal Dipartimento di Protezione Civile e organizzata dai volontari del Gruppo Comunale in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Dopo il successo della prima edizione del 2025, anche quest’anno ragazze e ragazzi hanno potuto vivere da vicino il mondo della protezione civile, imparando cosa significa prevenzione, sicurezza e impegno verso la propria comunità. La cerimonia conclusiva, svoltasi questa mattina alla presenza del sindaco Emilio Desideri, ha rappresentato il momento più significativo di questo percorso formativo e umano. Nel corso dell’incontro sono stati consegnati gli attestati di partecipazione a tutti i giovani che hanno preso parte al campo, a testimonianza del loro impegno e della volontà di essere cittadini più consapevoli e responsabili. L’intervento del sindaco ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa nel rafforzare il legame tra istituzioni, volontari e nuove generazioni. Durante il campo scuola, attraverso giochi, attività pratiche, esercitazioni e momenti formativi, i partecipanti hanno conosciuto da vicino il Sistema di Protezione Civile e il lavoro quotidiano dei volontari sul territorio. Un’esperienza intensa, vissuta in gruppo, che ha permesso ai ragazzi di sperimentare il valore della collaborazione, della disciplina e della solidarietà nei momenti di emergenza. Il vero motore dell’iniziativa è stato il grande lavoro dei volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Poggio Bustone, che per giorni si sono impegnati senza risparmio per garantire ai ragazzi un programma ricco, sicuro e coinvolgente. La loro presenza costante, la professionalità e la passione hanno trasformato il campo scuola in un’esperienza unica, capace di lasciare un segno profondo nei giovani partecipanti e nelle loro famiglie. Un sentito ringraziamento va a tutte le Forze dell’Ordine che hanno collaborato con le attività del campo scuola, contribuendo in modo decisivo alla riuscita dell’iniziativa e alla crescita dei ragazzi. In particolare, il Gruppo Comunale di Protezione Civile e l’Amministrazione Comunale di Poggio Bustone ringraziano i Carabinieri della Stazione di Rivodutri, i Carabinieri Forestali di Rivodutri, la Questura di Rieti, il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Rieti, la Guardia di Finanza di Rieti e il Nucleo Elicotteristi dei Carabinieri di Rieti, per la disponibilità, la professionalità e la vicinanza dimostrata nei confronti dei giovani partecipanti. Un particolare ringraziamento è rivolto anche al  Direttore  della Protezione Civile della Regione Lazio, che con la sua visita al campo scuola di Poggio Bustone ha voluto testimoniare concretamente la vicinanza delle strutture regionali al lavoro dei volontari e al percorso educativo dei ragazzi. La sua presenza ha rappresentato un riconoscimento importante per l’impegno profuso dal Gruppo Comunale di Protezione Civile e dall’Amministrazione Comunale nell’ambito del progetto nazionale “Anch’io sono la Protezione Civile”. “Anch’io sono la Protezione Civile” è un progetto nazionale che, anno dopo anno, contribuisce a formare i cittadini di domani, diffondendo la cultura della prevenzione e della sicurezza in tutta Italia. A Poggio Bustone, la conferma della seconda edizione è la prova di una comunità viva, attenta e pronta a investire sui giovani attraverso il volontariato e la collaborazione tra istituzioni, Forze dell’Ordine e strutture regionali. L’appuntamento è già fissato: arrivederci al prossimo anno, per una nuova edizione del campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”, con la stessa energia, lo stesso entusiasmo e, soprattutto, con il grande cuore dei volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Poggio Bustone

Concluso alla Sezione Addestramento APR 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Rieti il 1° workshop sull’impiego dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto

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A Rieti, dal 28 al 30 luglio, si è tenuto il 1° Workshop Operativo sull’impiego dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR). L’evento, promosso dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (II Reparto – Dipartimento Aereo e Navale), si è svolto presso i locali e le aree di volo della Sezione Addestramento APR situata presso la sede del 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri (NEC) di Rieti, con il supporto logistico della Scuola Forestale Carabinieri. L’impiego dei droni da parte delle Forze di Polizia, disciplinato dal Decreto Interministeriale del 13 giugno 2022 e dal discendente Protocollo d’intesa con l’ENAC, compie nell’Arma un ulteriore salto di qualità. Grazie alla recente riconfigurazione ordinativa che ha interessato il Dipartimento Aereo e Navale e il Raggruppamento Aeromobili Carabinieri (RAC) di Pratica di Mare, è stato istituito sull’aeroporto di Roma Urbe il primo Nucleo APR, reparto che ha assunto un fondamentale ruolo di guida dottrinale per tutte le attività di Polizia e specialistiche. Nasce il “Think Tank” dell’Arma sui droni Al Nucleo APR della Capitale è stata strategicamente affiancata la neo-istituita Sezione Addestramento di Rieti, la quale svilupperà una capacità di formazione autonoma per piloti e operatori APR. Questa struttura si attesta come la “cabina di regia” dell’iniziativa addestrativa odierna. Diretta da un Ufficiale qualificato Istruttore e affiancata da personale esperto del RAC, la Sezione di Rieti, di fatto prima “scuola” di volo di polizia con APR, è destinata a diventare non solo il punto di riferimento addestrativo dell’Istituzione, ma anche l’elemento trainante di un vero e proprio Think Tank, operando come vettore dottrinale di eccellenza nello specifico settore. Obiettivi e programma del 1° Workshop L’obiettivo primario è creare un amalgama operativo tra tutti i Reparti dell’Arma dotati di sistemi APR, superando eventuali incertezze procedurali e garantendo la piena aderenza (compliance) alla disciplina di settore. Questa prima edizione ha un taglio prettamente pratico e vede la partecipazione di 20 militari esperti, già in possesso dei titoli richiesti, i quali opereranno in modalità “live” con i droni in dotazione ai rispettivi reparti per dimostrarne sul campo le peculiarità operative. L’importanza strategica della capacità  APR per l’Arma dei Carabinieri è stata sottolineata dalla presenza del Vice Comandante Generale, Gen. C.A. Massimo Mennitti e del Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma, Gen. C.A. Andrea Taurelli Salimbeni, che hanno incontrato i partecipanti all’evento.

Alle Terme di Caracalla Stefano Saletti & Banda Ikona feat. Antonello Salis

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Sabato 1° agosto 2026 alle ore 21, sul palco di Jazz&Image in Viale delle Terme di Caracalla a Roma, Stefano Saletti & Banda Ikona, con ospite speciale Antonello Salis, porteranno in scena Mediterranima. Il progetto, un canto corale per il Mediterraneo, alla ricerca dell’anima comune, prende il nome dall’omonimo lavoro discografico di Saletti che racconta le influenze e le connessioni delle musiche e delle culture dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Il disco pubblicato da Materiali Sonori il 25 aprile 2025 è stato per tre mesi ai vertici delle classifiche internazionali della world music, la World Music Charts Europe (#4) e la Transglobal World Music Charts (#13) e votato al n.14 tra i migliori dischi di world music usciti nel 2025 in tutto il mondo. A luglio dello scorso anno, inoltre, è entrato nella cinquina delle Targhe Tenco come “miglior disco in dialetto e lingua minoritaria” Nel concerto le sponde del Mediterraneo risuonano nei tanti strumenti utilizzati da Saletti: il bouzouki greco, l’oud arabo, il saz baglama turco, la chitarra battente del nostro Sud, le chitarre. Compagni di avventura sono i tanti musicisti della Banda Ikona con i quali nel 2025 ha celebrato i 20 anni di attività: le cantanti Yasemin Sannino e Fabia Salvucci, Gabriele Coen (clarinetto, sax), il multistrumentista Eugenio Saletti (basso acustico, chitarra, bouzouki, saltzouki) e il percussionista Arnaldo Vacca. Il concerto è arricchito dalla presenza del funambolico maestro della fisarmonica, Antonello Salis, che ha partecipato anche alla registrazione del disco. Lo spettacolo presenta una serie di brani originali che prendono spunto da miti, leggende, melodie, cantigas, filastrocche e ballate popolari delle varie tradizioni del Mediterraneo cantati in Sabir, l’antica lingua franca dei porti, dei marinai, dei pescatori, dei pirati e dei mercanti che utilizza nelle sue composizioni. Si snoda come una sorta di colonna sonora del nostro quotidiano, tra suoni, voci, ritmi e storie che raccontano un viaggio immaginario tra la bellezza, il fascino, la forza di una tradizione millenaria che ancora emoziona, pur nella tragicità della cronaca contemporanea. Un lavoro ricco di suoni e influenze per riannodare il filo di un dialogo possibile, perché, come spiega l’autore, “solo l’arte ci salva dall’odio”. Ma esiste un’anima e una comune identità mediterranea in Paesi così differenti per tradizioni, religioni, cultura? La risposta che dà Saletti è sicura: “Sì, esiste in quell’attitudine ad affrontare la vita, in quello spirito comune, nella visione e nel modo di essere e pensare che, malgrado la globalizzazione e l’appiattimento culturale degli ultimi anni, resta ancora ben evidente. Io mi sento un cittadino mediterraneo”. Stefano Saletti / Musicista, compositore e produttore, suona strumenti della tradizione musicale mediterranea (bouzuki, oud, saz baglama, lauta), oltre a chitarra elettrica, acustica e classica, pianoforte, percussioni. Attivo da anni sulla scena artistica italiana, già fondatore dei Novalia, dal 2005 è il leader della Banda Ikona gruppo che canta in Sabir l’antica lingua del Mediterraneo. Ha effettuato studi, ricerche e scritto articoli sulla musica popolare, le avanguardie musicali del Novecento, le contaminazioni tra le esperienze legate alle tradizioni musicali del mondo mediterraneo e non solo. Dal 2015 è direttore del Festival Popolare italiano, che ha visto la partecipazione di alcuni tra i più importanti artisti della musica tradizionale, folk, world italiani. Ha scritto colonne sonore per il cinema e il teatro, collaborando con Pupi Avati, Giorgio Albertazzi, Massimo Popolizio, Giancarlo Giannini, Predrag Matvejevic, Pamela Villoresi, Omero Antonutti, Manuela Mandracchia, Lisa Natoli, Piero Maccarinelli, Maurizio Panici, Ondadurtoteatro. Ha diretto nel 2008 la 7 Sóis Orkestra, nel 2010 l’ensemble Les Voix du 7 Sois, nel 2019 la Med.Arab.Jewish.7Sóis.Orkestra e nel 2022 la Med Luso Esch 7 Sóis Orkestra, formazioni che riuniscono musicisti provenienti da Portogallo, Spagna, Marocco, Israele, Croazia, Sudan, Francia, Capo Verde, Italia. Profondo conoscitore delle tradizioni musicali del Mediterraneo, in questi anni ha effettuato residenze artistiche, masterclass, laboratori in Italia e all’estero. Banda Ikona / Creata nel 2005 da Stefano Saletti, la Banda Ikona riunisce alcuni dei più prestigiosi musicisti della world music italiana come Gabriella Aiello, Yasemin Sannino, Barbara Eramo, Gabriele Coen, Mario Rivera, Giovanni Lo Cascio, Arnaldo Vacca, Pasquale Laino, Eugenio Saletti, Carlo Cossu, Nando Citarella, Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Pejman Tadayon, Renato Vecchio, Alessandro D’Alessandro, Filippo Schininà, Giovanna Famulari. Hanno collaborato con Saletti e la Banda Ikona, Elena Ledda, Ginevra Di Marco, Antonello Salis, Rita Marcotulli, Eleonora Bordonaro, Fabia Salvucci, Raffaella Misiti. La Banda Ikona ha pubblicato cinque CD, effettuato tournée internazionali e suonato nei principali festival di musica popolare, world ed etnica in Italia e all’estero. Nell’ottobre 2022 è stata selezionata al Womex 2022 e ha suonato al Parque Mayer di Lisbona. Nelle sue composizioni originali, il gruppo utilizza il Sabir, la lingua franca che marinai, pirati, pescatori, commercianti, armatori, parlavano nei porti del Mediterraneo, con l’unione di parole dal francese, lo spagnolo, l’arabo, l’italiano. ANTONELLO SALIS. Nasce il 28 febbraio 1950 a Villamar (CA). Negli anni settanta milita in diversi gruppi rock suonando l’organo Hammond. Nel 1973 forma il trio Cadmo con Riccardo Lay e Mario Paliano che diventa in seguito il quintetto “G.R.A.” con l’aggiunta del sassofonista Sandro Satta e del trombonista Danilo Terenzi. Nello stesso periodo suona nel quintetto di Massimo Urbani e nel Grande Elenco Musicisti di Tommaso Vittorini. Dal 1978 è protagonista in piano solo e fisarmonica in Italia ed all’estero, ospite dei maggiori jazz festival. Come solista ha inciso 4 dischi: “Orange Juice, Nice Food”, “Salis!”, “Quelli che restano” e “Pianosolo”. In duo con Joey Baron “Keys and Skins” (CamJazz, 2008); con Fabrizio Bosso “Stunt” (Parco della Musica Records, 2009)”. Con il chitarrista francese Gérard Pansanel ha inciso sette album di cui uno dedicato a Fellini e alla musica di Nino Rota con l’Orchestra Improvista e firmato le musiche del film di Eric Rohmer “Racconto d’autunno”. La collaborazione con i fisarmonicisti francesi Richard Galliano e Marcel Azzola insieme a Gianni Coscia produce il “Quartetto Nuovo”, apoteosi dello strumento madre di Salis: la fisarmonica. Musicista eclettico Salis, nel corso della sua carriera, si è confrontato in progetti di teatro (Remondi e Caporossi, Leo De Bernardinis), con Lucia Poli, Remo Remotti, Antonio Rezza e Ascanio Celestini. Con Paolo Fresu firma la rivisitazione di “Non ti scordar di me” per le musiche del film “Centochiodi” di Ermanno Olmi. Ha inoltre collaborato con Pino Daniele, Ornella Vanoni, Teresa De Sio, Vinicio Capossela, Sergio Cammariere, Quintorigo e diversi altri artisti al di fuori dell’ambito strettamente jazzistico. Salis si è esibito in tutti i più prestigiosi festival jazz del mondo. Nel corso della sua lunga carriera vinto il “Django d’or” 2005; il Premio alla Carriera a Cagliari, nell’ambito dello European Jazz Expo 2008; il premio Top Jazz 2008 come miglior strumentista dell’anno (tastiere) e, l’anno seguente “Stunt”, realizzato con Bosso, è stato eletto miglior disco. Il suo percorso musicale ormai quarantennale è costellato da collaborazioni eccellenti: Massimo Urbani, Tommaso Vittorini, Marcello Melis, Enrico Rava, Roberto Gatto, Stefano Bollani, Riccardo Fassi, Pino Minafra, Paolino Dalla Porta, Francis Kuipers, Stefano “Cocco” Cantini, Gianluca Petrella, Michele Rabbia, Simone Zanchini, Javier Girotto, Natalio Mangalavite, Michel Portal, Lester Bowie and the Art Ensemble Of Chicago, Don Cherry, Don Pullen, Ed Blackwell, Billy Cobham, Horacio “El Negro” Hernandez, Han Bennink, Nana Vasconcelos, Furio Di Castri, Rosario Bonaccorso, Cecil Taylor, Pat Metheny, Bobby Previte, Hamid Drake, Bobby Watson, Minino Garay, Richard Bona, Linley Marthe, Francis Lassus, Joel Allouche, Paolo Angeli, Luigi Cinque, Gavino Murgia. E altri Modern Heads, Egidio Marchitelli, Marco Colonna, Stefano Saletti, Baba Sissoko www.stefanosaletti.it                                

“Gioca con la Sebastiani”. L’8 agosto primo evento della stagione 2026 – 2027

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La RSR Sebastiani Rieti è pronta a vivere un’estate ricca di appuntamenti insieme ai propri tifosi e alla città. Il primo evento in programma sarà “Gioca con la Sebastiani”, sabato 8 agosto dalle ore 18 alle 20, al Parco del Coriandolo, in collaborazione con la Willie. Un pomeriggio dedicato ai giovani appassionati di basket e alle loro famiglie, che avranno la possibilità di scendere in campo, divertirsi e incontrare da vicino i giocatori.
Il programma:

  • Ore 18 – Open Court: attività libere sul campo, qualche passaggio e momenti di condivisione con gli atleti della Sebastiani.
  • Ore 19 – Gara di Tiro: in palio una maglia autografata dalla squadra.

Durante l’evento saranno inoltre disponibili il servizio ristoro e cena.
L’appuntamento dell’8 agosto sarà solamente il primo di una serie di occasioni pensate per avvicinare ancora di più la squadra alla città.
Il 23 agosto si terrà “La Sebastiani incontra Rieti”, il 30 agosto sarà invece il momento dell’“AperiSebastiani”. Il calendario si concluderà il 6 settembre con la “Festa Sebastiani”. Tutti i dettagli saranno svelati prossimamente.
Quattro appuntamenti, una sola passione: vivere insieme l’estate amarantoceleste.