ULTIMI ARTICOLI

L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

0

Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

0

La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

0
Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Olio EVO: dal carciofo alla mandorla, i mille sapori delle olive italiane

0
Un olio che profuma di carciofo, uno che ricorda il pomodoro verde e un altro che lascia in bocca una delicata sensazione di mandorla. No, non sono oli aromatizzati: sono extravergini ottenuti semplicemente dalle olive. Con la nuova campagna olearia entrata nel vivo, mentre i frantoi italiani trasformano il raccolto in olio, AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari e Italia Olivicola invitano a scoprire la straordinaria varietà di profumi e sapori degli extravergini italiani. L’Italia custodisce oltre 500 cultivar di olivo, un patrimonio di biodiversità tra i più ricchi al mondo. Ogni varietà possiede caratteristiche genetiche che, insieme al clima, al terreno, al grado di maturazione delle olive e alle tecniche di trasformazione, contribuiscono a determinare il profilo sensoriale dell’olio. Il risultato è un universo di profumi e intensità differenti, che rende impossibile parlare di un unico gusto dell’extravergine italiano. Basta attraversare idealmente la Penisola per scoprirlo. In Puglia, la Coratina è conosciuta per oli dal carattere deciso, con note erbacee e di carciofo, accompagnate da amaro e piccante generalmente intensi. In Toscana, il Frantoio può esprimere sentori di erba fresca, carciofo e mandorla, mentre la Taggiasca, tipica della Liguria, è associata a oli più delicati, con richiami alla mandorla e alla frutta matura. Nel Lazio, l’Itrana può regalare note di pomodoro ed erbe aromatiche, mentre in Sicilia la Tonda Iblea è apprezzata per i suoi profumi vegetali, spesso riconducibili al pomodoro verde. Caratteristiche indicative, che possono variare sensibilmente in funzione dell’annata, della maturazione e delle condizioni produttive. Ma come può un olio ottenuto esclusivamente dalle olive ricordare il pomodoro o il carciofo? La risposta è nella chimica degli aromi. Durante la frangitura, la rottura delle cellule delle olive favorisce reazioni enzimatiche che portano alla formazione di numerose sostanze volatili. Sono queste molecole, insieme ad altri composti naturalmente presenti nel frutto, a generare sensazioni che il nostro cervello associa a profumi familiari, come l’erba appena tagliata, il pomodoro verde o alcuni vegetali. La loro combinazione cambia in funzione della varietà e delle condizioni di lavorazione. Anche l’amaro e il piccante hanno una spiegazione naturale: sono attributi positivi dell’olio extravergine, legati principalmente alla presenza di composti fenolici. La loro intensità varia da prodotto a prodotto e non deve essere confusa con un difetto. Un olio delicato, infatti, non è necessariamente migliore o peggiore di uno intenso: sono espressioni differenti di una stessa ricchezza produttiva. “In Italia siamo abituati a parlare delle differenze tra i vini, a riconoscere vitigni, territori e profumi. Con l’olio extravergine, invece, troppo spesso ci comportiamo come se ne esistesse uno soltanto – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – Eppure il nostro Paese custodisce un patrimonio straordinario di varietà olivicole, ciascuna capace di esprimere caratteristiche differenti. Un olio intenso e piccante non è necessariamente migliore di uno delicato, così come un extravergine che ricorda il carciofo non è superiore a uno che profuma di mandorla. Il nostro compito è aiutare i consumatori a scoprire questa ricchezza, perché conoscere le differenze significa imparare a scegliere e valorizzare il lavoro di chi produce qualità”. Una diversità che può diventare anche un’occasione per sperimentare in cucina. Un olio intenso, con note erbacee e un amaro pronunciato, può dare carattere a una zuppa di legumi, a una bruschetta o alle verdure grigliate. Un extravergine più delicato può accompagnare un pesce al vapore o preparazioni nelle quali si desidera lasciare maggiore spazio agli altri ingredienti. E un olio con sentori di pomodoro verde? Può diventare un abbinamento interessante per una caprese o un piatto di verdure fresche. Non sono regole rigide, ma possibilità da esplorare. Far conoscere questa diversità è uno degli obiettivi delle attività di educazione al consumo che AIFO porta avanti insieme a Italia Olivicola, anche attraverso il Programma Operativo di quest’ultima, previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115. Iniziative che contribuiscono a diffondere una maggiore conoscenza delle caratteristiche dell’olio extravergine e del patrimonio olivicolo italiano, aiutando i consumatori a orientarsi tra prodotti differenti. Il consiglio per questa nuova campagna olearia? Non fermarsi al solito extravergine. Assaggiare oli ottenuti da varietà diverse, confrontarne i profumi e sperimentare nuovi abbinamenti può trasformare un gesto quotidiano in un piccolo viaggio attraverso l’Italia. Perché dietro un semplice filo d’olio possono nascondersi il profumo di un carciofo, la freschezza di un pomodoro verde o la delicatezza di una mandorla. Così nella nota AIFO

Gestione sostenibile dei residui agroalimentari e agroforestali in un’ottica di economia circolare, webinar il 4 novembre

0
Si terrà mercoledì 4 novembre 2026, dalle ore 11 alle 13, il primo dei tre incontri di formazione e informazione gratuiti sul tema della transizione energetica e della sostenibilità, promosso dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo in collaborazione con la propria Azienda Speciale Centro Italia e con il supporto tecnico-scientifico di SEA Tuscia srl. L’appuntamento, intitolato “Gestione sostenibile dei residui agroalimentari e agroforestali in un’ottica di economia circolare”, si svolgerà online ed è rivolto a operatori pubblici e privati e a liberi professionisti. A guidare i lavori, introdotti dalla Dirigente camerale Federica Ghitarrari, sarà il Professor Andrea Colantoni, Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca e Diffusione delle Energie Rinnovabili (CIRDER) dell’Università degli Studi della Tuscia e docente di Sustainable Agriculture and Waste Reuse nel corso di Laurea Magistrale in Circular Economy. Durante l’incontro, che è in fase di accreditamento da parte dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Viterbo, verranno illustrate le principali opportunità di trasformazione degli scarti agroalimentari e agroforestali in risorse ad alto rendimento ecologico ed economico. Spazio quindi a soluzioni operative concrete: processi di compostaggio, digestione anaerobica, generazione di bioenergie, recupero di frazioni a valore aggiunto e reimpiego virtuoso dei sottoprodotti in agricoltura, con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti e l’impronta ambientale delle filiere. L’evento, che rientra nell’ambito del progetto “Transizione energetica e sostenibilità”, vedrà l’Ente camerale, con il supporto della propria Azienda speciale Centro Italia ed in collaborazione con il proprio Punto Impresa Digitale (PID), affiancare le imprese del Reatino e del Viterbese con iniziative formative e informative, percorsi di assistenza e servizi di consulenza. L’attività del progetto, che si apre con questo primo incontro, si chiuderà entro il mese di aprile 2027. Per partecipare è necessario registrarsi al link https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_PMHV3LFDRamlQ0PqqEqoAQ

Gli studenti protestano per le vie di Rieti: “Il Governo Meloni dia soldi per le scuole e non per le armi. Stop al caro vita, stop al PCTO” – LE FOTO

0
Gli studenti di Collettivo Cortocircuito stamane, 30 ottobre, hanno manifestato sfilando per le vie di Rieti, in contemporanea con il resto di Italia, unendosi allo sciopero organizzato dall’USB (Unione Sindacati di Base), contro Salvini che voleva non farlo svolgere precettandolo, e per gridare stop al carovita, al carobenzina, al PCTO e ai fondi stanziati per le armi. “I fondi che il Governo ha stanziato per le armi chiediamo vengano dirottati per gli edifici scolastici che nella maggior parte dei casi sono fatiscenti – commentano i giovani manifestanti – poi chiediamo l’abolizione delle Riforme del ministro Valditara (Decreto Legge Razzismo) che portano ad un notevole svantaggio culturale, ed infine ci opponiamo al PCTO. La nostra è una manifestazione rispettosa. Partiamo da oggi per costruire nuovi movimenti studenteschi, puntiamo a costruire qualcosa di più” – concludono.

Sebastiani U19 Gold: sconfitta in trasferta contro Team Up Roma

0
La RSR Sebastiani Rieti esce sconfitta dalla trasferta contro Team Up Roma, valida per la quinta giornata del campionato U19 Gold, Girone D. Al termine di una gara combattuta e caratterizzata da continui cambi di vantaggio, i padroni di casa si impongono con il punteggio di 82-78. La partita si apre all’insegna dell’equilibrio, con le due formazioni che si affrontano punto a punto. Il primo quarto si chiude con Team Up Roma avanti di una sola lunghezza, sul 19-18. Nel secondo periodo la Sebastiani aumenta l’intensità e riesce a ribaltare il risultato, aggiudicandosi il parziale per 19-16 e andando all’intervallo lungo in vantaggio per 37-35. Al rientro dagli spogliatoi, i giovani amarantocelesti continuano a spingere sull’acceleratore, disputando un ottimo terzo quarto. Grazie ai 30 punti realizzati nel periodo, contro i 23 degli avversari, la RSR allunga ulteriormente, chiudendo la terza frazione avanti 67-58. Nell’ultimo quarto arriva però la reazione dei padroni di casa, che riescono progressivamente a ricucire lo svantaggio e a ribaltare il risultato. Nonostante gli sforzi della Sebastiani, Team Up Roma completa la rimonta e conquista la vittoria con il punteggio finale di 82-78. Le parole del coach Roberto Peron: ” Che fosse una partita complicata e fuori dagli schemi era prevedibile, diciamo che alla fine siamo stati abbastanza brai a non perdere del tutto la testa. Era veramente complesso mantenere concentrazione, ritmo e voglia in quel clima. Sicuramente potevamo fare meglio, ma dobbiamo diventare bravi ad acquisire esperienza anche da questo punto di vista per le prossime occasioni”. TEAM UP ROMA – RSR SEBASTIANI RIETI 82-78 (parziali: 19-18, 16-19, 23-30, 24-11).

Gravissimo 59enne dopo esser caduto da un albero durante la raccolta delle olive

0
E’ in gravissime condizioni un 59enne caduto dall’albero durante la raccolta delle olive. L’uomo, molto conosciuto in Sabina, è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Il grave incidente, come riporta il Corriere di Rieti, è avvenuto mercoledi poco dopo le ore  12:30, mentre era impegnato nella raccolta delle olive all’interno di un terreno di sua proprietà, in via Palica Tiburzi, nel territorio comunale di Tarano.

La scuola del futuro parte dal Celestino Rosatelli di Rieti. Al via i laboratori PNRR su Intelligenza Artificiale e didattica sul campo

0
L’I.I.S. Celestino Rosatelli di Rieti, accreditato come Snodo Formativo I.A. nell’ambito del PNRR, apre le iscrizioni a una serie di percorsi applicativi pensati per trasformare la didattica attraverso l’uso consapevole e pratico delle nuove tecnologie. L’I.I.S. “Celestino Rosatelli” di Rieti si conferma un punto di riferimento primario nell’innovazione scolastica nazionale, dando il via ai Laboratori sul campo dedicati all’Intelligenza Artificiale finanziati con i fondi del PNRR (D.M. 219/2026). L’iniziativa propone un modello di apprendimento concreto e operativo in presenza: ogni percorso ha una durata di 12 ore per edizione e prevede una cooperazione diretta tra gli insegnanti e gli studenti, accogliendo un massimo di 10 docenti corsisti per ciascun modulo. Cinque percorsi tematici tra ambiente, salute, sicurezza e contrasto alle fake news I percorsi formativi, disponibili sulla piattaforma Scuola Futura, spaziano tra differenti ambiti scientifici e tecnologici, guidati da esperti del settore: • AI #CALLFORCLIMATEACTION: laboratorio pratico sull’uso dell’IA per analizzare dati ambientali, monitorare il territorio e sviluppare scenari previsionali in ambito didattico e sostenibile. • AI MAINTENANCE & SAFETY: modulo pratico su assistenza tecnica, manutenzione avanzata, IA per la risoluzione dei problemi e sicurezza sul lavoro. • AI #ONEHEALTH: percorso mirato all’analisi di dati alimentari, agenti inquinanti e patogeni, secondo la visione integrata della salute “One Health”. • AI PLATOON: focalizzato sul metodo dell’inquire-based learning, sulla progettazione di itinerari interdisciplinari, sull’analisi dei dati, la verifica delle fonti digitali e il contrasto a deepfake e disinformazione scientifica. • AI ACADEMY FOR TECH: Modulo pratico su manutenzione predittiva, consultazione tecnica e diagnosi assistita dei guasti. I docenti esterni allo Snodo Formativo I.A. dell’I.I.S. “C. Rosatelli” interessati a partecipare ai percorsi possono richiedere l’iscrizione inviando una comunicazione formale via e-mail all’indirizzo formazioneIA@rosatelli.edu.it. Per completare la richiesta di adesione è necessario specificare nel messaggio i seguenti dati: 1. Oggetto: Richiesta iscrizione ai laboratori sul campo D.M. 219/2026. 2. Codice meccanografico della scuola di titolarità o di servizio. 3. Profilo professionale: Docente. 4. Dati anagrafici: Nome, cognome, luogo e data di nascita. 5. Dettagli del corso: Nome del laboratorio e relativa edizione a cui si intende aderire. Maggiori dettagli sul sitoweb dell’I.I.S “ C. Rosatelli.

Quirino De Laurentiis è un nuovo giocatore della Sebastiani Rieti: “Arrivo per dare una mano ai ragazzi”

0
La RSR Sebastiani Rieti rende noto di aver acquisito le prestazioni sportive del lungo Quirino De Laurentiis fino al 31/12/2026. Indosserà la #17 e sarà arruolabile già per la gara di domenica contro Cremona. Nel gruppo ormai da più di due settimane, De Laurentiis è stato conquistato dall’organizzazione societaria e da tutto il mondo Sebastiani tanto che negli ultimi giorni ha manifestato fortemente la sua volontà di indossare la canotta amarantoceleste, nonostante altre offerte. Il club onorato da tutto ciò ha deciso di compiere un ulteriore sforzo per dare qualità alle rotazioni visto il perdurare dell’assenza di Vittorio Bartoli e le condizioni fisiche non ancora ottimali di Mihajlo Jerkovic. Quirino De Laurentiis, centro di 207 centimetri per 106 chilogrammi, nasce a Guardiagrele (CH) il 30 ottobre 1992. Cresciuto cestisticamente nel settore giovanile della Pallacanestro Chieti, muove i primi passi tra i senior prima con la formazione abruzzese e successivamente con Castelfiorentino, dove nella stagione 2011/2012 fa registrare 6,9 punti e 4,7 rimbalzi di media a partita. Nell’estate del 2012 approda alla Fortitudo Agrigento, società con cui rimane per cinque stagioni, affermandosi progressivamente nel panorama cestistico nazionale. Con la formazione siciliana raggiunge la finale per la promozione in Serie A nella stagione 2014/2015, sfumata contro Torino. Nell’ultima annata ad Agrigento, la 2016/2017, chiude la regular season con 6,8 punti e 4,8 rimbalzi di media. Nel 2017 si trasferisce all’Unieuro Forlì, dove disputa due campionati di Serie A2, viaggiando a 5,1 punti e 5,9 rimbalzi nella prima stagione e a 5,2 punti e 4,6 rimbalzi nella seconda. Nell’annata 2019/2020 veste invece la maglia della Bertram Tortona, con cui conquista la Supercoppa LNP del 2019 e chiude il campionato con 6 punti e 6,4 rimbalzi di media. Nella stagione 2020/2021 gioca a Rieti, sponda NPC. In quella stagione De Laurentiis disputa una delle migliori annate della propria carriera dal punto di vista statistico, facendo registrare nella prima fase del campionato 12,9 punti e 8,2 rimbalzi di media in 20 presenze. Nell’estate del 2021 approda alla Givova Scafati, con cui conquista la promozione in Serie A al termine della stagione 2021/2022, contribuendo al successo dei campani con 7,3 punti e 4,9 rimbalzi di media nella regular season. Nella stagione successiva arriva anche l’esordio nella massima serie nazionale, collezionando 20 presenze con 3,1 punti e 2,5 rimbalzi di media. Dopo aver iniziato il campionato 2023/2024 ancora a Scafati, nel dicembre 2023 si trasferisce all’APU Udine, tornando protagonista in Serie A2. Con la formazione friulana disputa 17 partite, mettendo a referto 5,5 punti e 4,3 rimbalzi di media in circa 14 minuti di utilizzo. Nel giugno 2024 firma un accordo biennale con la Victoria Libertas Pesaro. Nella prima stagione in biancorosso, la 2024/2025, disputa 37 gare di regular season, facendo registrare 8,2 punti e 4,8 rimbalzi di media, con il 69% al tiro da due punti. Nell’ultima annata, la 2025/2026, colleziona 29 presenze nella stagione regolare, chiudendo con 5 punti e 2,8 rimbalzi di media in circa 15 minuti di impiego e contribuendo al raggiungimento dei playoff di Serie A2. Le sue dichiarazioni su questa nuova avventura: “Sono molto contento di essere qui, non vedo l’ora di iniziare. Conosco già i ragazzi, con alcuni ho già giocato nelle passate stagioni, con gli altri ho avuto modo di condividere le ultime due settimane di allenamenti. Ora potrò dargli una mano anche in campo durante le partite. Il mio obiettivo principale è portare un po’ di esperienza, un po’ di centimetri nel reparto lunghi dove abbiamo avuto un po’ di problemi nell’ultimo periodo. Voglio partire da questo, cose semplici perché il gruppo è già unito e formato e voglio aiutarli nel raggiungimento dei loro obiettivi”.

UIL Scuola, il 3 novembre incontro online sull’intelligenza artificiale tra amministrazione e didattica

0
Prosegue “Dirigente scolastico: istruzioni per l’uso”, il ciclo di incontri formativi promosso dalla UIL Scuola e dedicato alla dirigenza scolastica. Il prossimo appuntamento è in programma martedì 3 novembre, alle ore 16, con un incontro dal titolo “La Governance della Scuola Digitale: l’Intelligenza Artificiale tra Amministrazione e Didattica”. Al centro dell’approfondimento le prospettive offerte dall’intelligenza artificiale nella gestione amministrativa e nelle attività didattiche, con particolare attenzione alle strategie per governare l’innovazione tecnologica nelle istituzioni scolastiche. Interverrà Luigi Petricciolla, formatore AI Etica per la scuola. (PERSEGUIRE L’INCONTRO CLICCA QUI)

Roberta Bruni: “Che tristezza!”

0
Sono Roberta, questo è stato un anno nero, ma, come alcune piante che ho studiato, il mio fusto si piega, ma non si spezza. É stata una stagione difficile, condizionata dal recupero lampo del 2025 per poter andare ai Mondiali di Tokyo dove sono stata finalista a soli due tre mesi da una frattura all’osso sacro. Il mio fisico ha chiesto il conto e durante i campionati italiani di Firenze ho avuto un parziale distacco del tendine del bicipite femorale da trattare con intervento chirurgico che mi ha impedito di partecipare agli Europei di Birmingham. Triste? Si, ma ancor più triste scoprire che pur facendo parte della squadra nazionale (ah, la squadra… ma ci torneremo su questo concetto), non rientravo nella fascia ristretta degli atleti che hanno diritto al supporto medico in caso d’intervento. Perché, in perfetto stile americano, ti curo se sei ricco, che nel nostro sistema vale per gli atleti super top! Gli altri possono smettere! E così sarebbe stato se non avessi avuto papà pronto a pagare 15.000 euro per il mio intervento. Fine della storia triste? Sembrerà un accanimento, ma a volte alla tristezza può seguire altra tristezza. Oggi (29 ottobre ndr) apprendo di non far più parte della squadra nazionale per il biennio olimpico finale che ci porterà a Los Angeles 2028. Motivo? Non rispettavo nessun criterio d’accesso che mai avrei potuto soddisfare essendomi rotta un tendine ai campionati italiani che ho sempre onorato e vincendone anche 12!Probabilmente non sono un’atleta d’interesse mediatico e certamente non una medagliata mondiale o olimpica, ma il mio l’ho sempre fatto, conquistando 5 finali di Diamond League, finali mondiali olimpiche ed europee anche coronate da record nazionali, ma non comprenderò mai il senso d’investire soldi e supporto nei primi due anni di un ciclo olimpico e poi, di fronte ad un’atleta operata, non investire nel biennio finale. A voler essere onesti, qualcuno ha investito soldi per due anni per poi lasciar morire il suo investimento. Perché, in fondo, il sistema AEC non è un investire e supportare un percorso di un’atleta, è solo un meccanismo premiale di risultati già acquisiti. Se li ottieni, sei dentro. Sei t’infortuni e non li ottieni, sei fuori. Ora non c’è da solidarizzare con Roberta Bruni. Magari vi risulterà antipatica! Sono quella che non ha vinto medaglie PESANTI, Ma ho sempre dato il mio massimo contributo alla squadra. Ma oggi qui non parliamo di Roberta Bruni. Parliamo di te atleta, a cui domani potrà succedere lo stesso. Parliamo di te allenatore che domani potrai avere un tuo atleta in questa situazione. Parliamo di te genitore che per anni hai fatto sacrifici per portare tuo figlio a fare atletica e, sul più bello, magari non hai la disponibilità per pagare 15.000 un’operazione e vedrai quel sogno spezzarsi all’improvviso. E allora quel concetto di SQUADRA, di cui sono stata capitana anche due volte, esaltato sotto una foto in partenza da un aeroporto, con quell’aria un po’ di famiglia ad uso giornalistico, perderà valore all’improvviso e ti renderai conto che sei solo e che la squadra in realtà è rimasta solo in quella foto. Grazie però di cuore al mio gruppo sportivo Carabinieri che è sempre pronto a tendermi la mano, invece di voltarmi le spalle. Sono grata per questo! Con amore, Roberta Bruni

Ermini (UGL Pensionati): “Il 27 e 28 ottobre due giornate di confronto, idee e impegno concreto per il futuro”

0
“​A Fiuggi ho preso parte al Consiglio Nazionale dell’UGL Pensionati, portando con orgoglio la voce e le istanze del territorio reatino. È stato un momento di crescita fondamentale per fare il punto sulle nostre battaglie e pianificare le prossime azioni sul campo. ​Durante il mio intervento ho voluto sottolineare alcuni punti chiave su cui dobbiamo batterci ogni giorno: Perequazione e rivalutazione delle pensioni: Non possiamo permettere che l’inflazione e il caro vita continuino a erodere il potere d’acquisto dei pensionati. È fondamentale garantire una perequazione giusta e reale che tuteli la dignità di chi ha lavorato una vita intera. ​🏛️ Il ruolo del garante: Questa figura non deve restare chiusa in un ufficio a Roma, ma collaborare direttamente con il sindacato e con chi sta ogni giorno in mezzo alla gente.   ​🏥 Salute e assistenza di prossimità: Vivere più a lungo è una bella cosa, ma bisogna viverci bene. Oggi il problema numero uno sono le liste d’attesa interminabili in sanità e le pratiche diventate tutte digitali, che spesso mettono in difficoltà chi non ha dimestichezza con i computer. La sanità pubblica deve tornare a essere vicina ai cittadini.   ​🤝 Integrazione della Piattaforma 26/27: Dobbiamo puntare ancora di più sui nostri servizi di Patronato e CAF e far sentire la nostra voce nei Comuni e nelle ASL quando si decidono i servizi sociali. ​Un ringraziamento speciale al nostro Segretario Generale Francesco Martire per la straordinaria guida, la presenza costante e l’azione capillare sul territorio che dà grande slancio alla nostra organizzazione. Avanti così, insieme. Così nella nota Roberto Ermini