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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Nuovo parco playground a Quattro Strade, Fabio Nobili: “Restituire valore alla nostra storia per guardare al futuro”

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“​L’inaugurazione del nuovo parco playground in via Martiri delle Fosse Reatine a Quattro Strade rappresenta molto di più di una semplice riqualificazione: è il rinascimento di un luogo simbolo. Consegniamo ai giovani e alle famiglie del quartiere uno spazio innovativo, moderno e attrattivo, ma senza dimenticare le sue radici. Negli anni ’80, in un momento di forte espansione urbanistica e demografica con l’arrivo di oltre 500 nuove famiglie, questo parco è stato l’unico e vero punto di riferimento e aggregazione. È qui che centinaia di bambini e adolescenti si sono incontrati, sono cresciuti e si sono integrati con la comunità locale. Grazie a Sport e Salute e al bando sport e periferie e stato fondamentale il contributo nel rendere possibile questo miglioramento. ​Questo recupero garantisce che il parco continui a svolgere la sua missione originale: essere uno spazio inclusivo, vivo e di fondamentale importanza per tutto il quartiere di Quattro Strade” – commenta l’assessore Fabio Nobili

Giorgio Antonelli è leggenda: secondo titolo italiano assoluto. L’Ardiglione di Rocca Sinibalda domina i Campionati Italiani

Il Tiro con l’Arco a cavallo italiano incorona ancora una volta Giorgio Antonelli. L’atleta reatino conquista il suo secondo titolo di Campione Italiano Assoluto, al termine di una prova praticamente perfetta che lo ha visto dominare la competizione dall’inizio alla fine. I Campionati Italiani, disputati dal 31 luglio al 2 agosto presso il Circolo Ippico Acero Rosso Ranch di Premosello-Chiovenda, hanno visto sfidarsi i migliori specialisti della disciplina. Tra gli splendidi paesaggi montani della Val d’Ossola, Antonelli ha messo in mostra tutta la sua esperienza e il suo talento, chiudendo con un margine di quasi 100 punti sul secondo classificato, un distacco che testimonia la superiorità espressa nelle tre giornate di gara. Ma il trionfo del portacolori della Nazionale Italiana non si è fermato alla conquista del titolo. Nel corso della competizione, infatti, Antonelli ha anche migliorato un primato che già gli apparteneva, firmando un nuovo record italiano sul tracciato Tower 90 con lo straordinario punteggio di 125 punti. Il precedente record nazionale, già di sua proprietà, era di 108 punti. Un’impresa che conferma il suo eccezionale livello tecnico e la continua crescita di un atleta ormai considerato tra i migliori specialisti della disciplina. Una vittoria che rappresenta anche il successo di un’intera realtà sportiva. L’Ardiglione di Rocca Sinibalda si conferma infatti una delle migliori scuole italiane di equitazione e tiro con l’arco a cavallo, capace di formare atleti competitivi in tutte le categorie grazie a un lavoro quotidiano basato su professionalità, passione e cura dei dettagli. Alle spalle del trionfo di Antonelli arrivano infatti altri risultati di grande prestigio. la tredicenne Eva Gargiulo conquista uno splendido secondo posto nel Campionato Italiano categoria Children, mentre a dodici anni Julia Lucia D’Angeli sale sul terzo gradino del podio nella stessa categoria. Ottimo anche il risultato di Maia Martucci, terza classificata nella categoria Open Junior. Molto convincenti anche le prestazioni degli altri componenti della squadra. Carlo Antonelli sfiora il podio nella categoria Young Rider, chiudendo la competizione a pochissimi punti dalla terza posizione, mentre Ian Troncia conclude con un brillante sesto posto nella stessa categoria, confermando l’alto livello del vivaio dell’Ardiglione. Da sottolineare anche il piazzamento di Rachele Studer, che conquista un significativo nono posto nella categoria Senior, in una delle categorie più competitive dell’intera manifestazione. Risultati che confermano l’eccellente lavoro svolto da L’Ardiglione di Rocca Sinibalda, diventata negli anni una delle realtà più autorevoli del panorama nazionale. Una scuola che non forma soltanto campioni, ma costruisce atleti attraverso competenza tecnica, cultura equestre e passione per una disciplina spettacolare quanto impegnativa. Grande soddisfazione anche per la FITETREC-ANTE, che continua a investire nella crescita del tiro con l’arco a cavallo attraverso un costante lavoro di promozione, formazione e organizzazione. I risultati ottenuti dagli atleti dell’Ardiglione rappresentano la dimostrazione concreta di quanto il movimento italiano sia in continua evoluzione e capace di esprimere eccellenze ai massimi livelli. Per Rocca Sinibalda, e per l’intera provincia di Rieti, questi Campionati Italiani rappresentano molto più di una semplice vittoria: sono la conferma di un progetto sportivo vincente che continua a portare il territorio ai vertici nazionali. Il secondo titolo assoluto di Giorgio Antonelli, accompagnato dai numerosi piazzamenti di prestigio conquistati dai suoi compagni di squadra, racconta la forza di un gruppo unito, competente e sempre più protagonista nel panorama del tiro con l’arco a cavallo italiano.

NPC Women, Fabio Nardone è il nuovo coach

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NPC Women è lieta di annunciare che sarà Fabio Nardone il nuovo capo allenatore della formazione di Serie B Femminile per la stagione sportiva 2026/2027.
Tecnico di grande esperienza e profonda conoscenza della pallacanestro, Nardone porta con sé un percorso costruito in quasi vent’anni di attività tra settori giovanili e prime squadre, maturando importanti esperienze sia in campo maschile che femminile.
Ora per coach Nardone si apre una nuova sfida sulla panchina della NPC Women, con l’obiettivo di valorizzare un gruppo giovane e costruire un percorso di crescita ambizioso e duraturo. Le prime dichiarazioni di Coach Nardone: “Sono stimolato e onorato di allenare in una piazza come Rieti, dove il basket regna sovrano, e in una società seria e ambiziosa. Abbiamo costruito una squadra giovane, composta da ragazze motivate, serie e con voglia di mettersi in discussione.”

Enti locali, Berni : “Bene sostegno della Regione Lazio a gestione associata fra Comuni”

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“Bene il provvedimento approvato dalla Giunta Rocca che stanzia 1,7 milioni di euro in favore delle forme associative di Comuni del Lazio, in relazione alle funzioni e ai servizi gestiti in forma associata nel corso del 2025. Si tratta di un sostegno concreto a territori, come la Provincia di Rieti, dove sono operative Unioni di Comuni e Comunità Montane, e dove è più che mai necessario supportare la gestione associata delle funzioni fondamentali da parte dei piccoli comuni, per garantire la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici ad un’ampia porzione di popolazione. Il 90% delle risorse sarà destinato alle Unioni dei Comuni, mentre il restante 10% alle Comunità montane. Con questo intervento quindi la Regione andrà a rafforzare ed incentivare la cooperazione fra gli enti locali, dimostrando ancora una volta attenzione e vicinanza per i piccoli Comuni e le Comunità Montane,  dove proprio la forma associativa si è rivelata lo strumento più efficace per gestire le funzioni fondamentali, ottimizzare le risorse, coordinare gli interventi e soprattutto garantire servizi omogenei ed efficienti ai cittadini. La giunta guidata dal presidente Francesco Rocca prosegue quindi l’impegno per assicurare a tutti i territori del Lazio le stesse opportunità di sviluppo e di crescita, e ai cittadini analogo livello di qualità nell’erogazione dei servizi pubblici, sostenendo i piccoli Comuni nella sfida della competitività e favorendo la forma associativa come modello per superare i divari territoriali”. Così la consigliera di Fratelli d’Italia Eleonora Berni vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali e Istituzionali, Enti locali e Sicurezza

I Consiglieri Comunali dimissionari di Longone Sabino precisano

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“Il riferimento alle dichiarazioni rilasciate dall’ex Sindaca del Comune di Longone Sabino a seguito delle dimissioni contestuali di sei consiglieri comunali, riteniamo doveroso fornire ai cittadini una ricostruzione chiara delle ragioni che hanno portato alla conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa. La crisi non nasce oggi e non può essere ridotta a un singolo episodio. Affonda le proprie radici fin dall’inizio della consiliatura. Già nel primo Consiglio comunale di insediamento del 18 giugno 2024, un consigliere eletto nella maggioranza rassegnò dimissioni irrevocabili, denunciando l’assenza di una reale prospettiva di lavoro condiviso, la mancata valorizzazione delle competenze presenti nella squadra e le prime avvisaglie di un accentramento decisionale, con il conseguente venir meno dello spirito di cambiamento proposto agli elettori. A distanza di oltre due anni, quei timori si sono purtroppo dimostrati fondati. Nonostante quel primo segnale politico, abbiamo scelto di proseguire con senso di responsabilità, garantendo sostegno all’Amministrazione e cercando di preservare stabilità, dialogo e collaborazione. Lo abbiamo fatto nella convinzione che le difficoltà iniziali potessero essere superate nell’interesse del paese. Così non è stato. Con il passare dei mesi si è consolidato un metodo di gestione sempre più accentrato, nel quale il confronto preventivo con i consiglieri di maggioranza è diventato sempre più raro e il contributo della squadra amministrativa sempre meno valorizzato. Scelte rilevanti per il territorio venivano assunte senza un reale coinvolgimento di coloro che erano stati chiamati dai cittadini a condividere responsabilità e indirizzo politico. La maggioranza si è trovata progressivamente ridotta al ruolo di semplice ratificatrice di decisioni già assunte. Questo aspetto è sempre stato condiviso e lamentato da TUTTI i Consiglieri di Maggioranza ed ha prodotto una distanza crescente tra la Sindaca e la maggioranza che l’aveva sostenuta, fino al venir meno di quel rapporto fiduciario che costituisce il presupposto essenziale per amministrare qualsiasi ente pubblico. In questi due anni non sono mancati tentativi di ricomposizione. Abbiamo promosso confronti, avanzato proposte, cercato mediazioni e scelto più volte la strada della responsabilità anziché quella dello scontro. Purtroppo ogni tentativo si è rivelato insufficiente. Le dimissioni contestuali di sei consiglieri comunali non rappresentano quindi una scelta improvvisa né un gesto dettato da motivazioni personali: sono la presa d’atto di una crisi politica e amministrativa divenuta insanabile, e TUTTI i Consiglieri di Maggioranza erano consapevoli di questa crisi e a conoscenza dei malumori e delle potenziali (e inevitabili) conseguenze. Un ulteriore chiarimento riguarda i progetti per il territorio. Non corrisponde alla realtà sostenere che eventuali difficoltà future dipenderebbero dall’arrivo del Commissario straordinario. Abbiamo sempre sostenuto e approvato gli atti di competenza del Consiglio necessari a consentire al Comune di partecipare a bandi, reperire finanziamenti e proseguire gli interventi programmati. Non a caso le dimissioni sono arrivate dopo la scadenza della presentazione dell’ultimo bando. In più occasioni il Comune non è stato in grado di intercettare risorse che avrebbero potuto rappresentare un’importante occasione di sviluppo per il territorio, sia a causa di ritardi nella predisposizione o nella presentazione delle candidature, sia per una insufficiente capacità di partecipare alle misure di finanziamento rese disponibili, comprese quelle riconducibili al PNRR. Emblematico è il fatto che, dopo oltre due anni di sostanziale immobilismo sotto questo profilo, soltanto negli ultimi mesi l’Amministrazione abbia avviato la partecipazione a due procedure di finanziamento, nel tentativo di accedere a nuove risorse. Un’iniziativa certamente positiva, ma tardiva e dall’esito ancora incerto, che non può compensare le numerose opportunità che, nel frattempo, avrebbero potuto essere colte attraverso una programmazione più attenta e tempestiva. I progetti correttamente avviati continueranno il proprio iter secondo le procedure previste. Eventuali rallentamenti o criticità non potranno essere attribuiti alla gestione commissariale, ma dovranno essere valutati in relazione allo stato effettivo delle procedure e al completamento, nei tempi necessari, degli adempimenti preliminari indispensabili. Con particolare riferimento alla piazza di San Silvestro, il buon esito dell’intervento dipende innanzitutto dal corretto e tempestivo completamento degli adempimenti propedeutici, compresi quelli relativi all’acquisizione dell’area interessata. Se tali passaggi non sono stati eseguiti nei tempi dovuti (quanto tempo è stato perso prima di decidere di acquisire l’area interessata?) la responsabilità non può essere spostata sul Commissario, che subentra in una situazione amministrativa già definita dallo stato degli atti esistenti. Le dichiarazioni rese dall’ex Sindaca appaiono pertanto orientate a spostare l’attenzione dalle reali cause della crisi: la progressiva rottura del rapporto politico e fiduciario con la maggioranza consiliare. Il nostro gesto non è un atto di contrapposizione personale. È un atto di responsabilità istituzionale e di trasparenza verso i cittadini. Sarebbe stato più semplice rimanere nel proprio ruolo, per opportunismo, attendendo la scadenza naturale del mandato e convivere con una situazione ormai compromessa. Abbiamo invece scelto di assumerci la responsabilità delle nostre decisioni, dichiarando che non esistevano più le condizioni per amministrare il Comune in modo efficace, condiviso e coerente con il mandato ricevuto dagli elettori. Longone Sabino merita un’Amministrazione capace di ascoltare, condividere le decisioni, valorizzare le competenze e lavorare unita per il bene della comunità. Dopo oltre due anni di tentativi e confronti, abbiamo dovuto prendere atto che queste condizioni non  esistevano più. O meglio, forse non sono mai esistite”. I Consiglieri Comunali dimissionari

Nuova governance di Confcommercio Lazio Nord: le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro del Presidente della CCIAA Merlani

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La Camera di Commercio di Rieti Viterbo esprime le più vive congratulazioni a Riccardo Guerci per l’elezione a Presidente di Confcommercio Lazio Nord e a Loredana Badini per la nomina a Vice Presidente con delega sulla provincia di Viterbo. L’insediamento del nuovo vertice dell’associazione di categoria rappresenta un momento di continuità e al contempo di rinnovato slancio per l’intero tessuto economico locale, rafforzato dalla presenza di entrambi i neo-eletti all’interno del Consiglio della Camera di Commercio. Un sentito ringraziamento va inoltre a Leonardo Tosti, Presidente uscente di Confcommercio Lazio Nord e attuale Vice Presidente dell’Ente camerale, per il grande lavoro svolto con dedizione alla guida dell’associazione. “A nome mio personale e della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, rivolgo i più sinceri auguri di buon lavoro al neo Presidente Riccardo Guerci e alla Vice Presidente Loredana Badini – dichiara il Presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani – la profonda conoscenza del territorio e la consolidata esperienza di entrambi, testimoniata anche dal loro attivo impegno come consiglieri all’interno della nostra Camera, costituiscono una garanzia di competenza e visione strategica. Sono certo che sapranno guidare Confcommercio Lazio Nord affrontando con determinazione le sfide dei settori del commercio, del turismo e dei servizi”. “Un doveroso e affettuoso ringraziamento – prosegue il Presidente Merlani – va a Leonardo Tosti, nostro Vice Presidente camerale, che negli anni ha saputo rappresentare con equilibrio, passione e pragmatismo le istanze delle imprese all’interno di Confcommercio Lazio Nord, lasciando un’eredità di forte collaborazione e dialogo istituzionale. Proseguiremo insieme, in piena sinergia con la nuova governance, nel percorso di valorizzazione delle risorse e di sostegno alla crescita delle aziende delle province di Rieti e Viterbo”.

Amatrice, in scena lo spettacolo del Nuovo Teatro Amatriciano: 1000 i biglietti già venduti

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Il “Nuovo Teatro Amatriciano” porta in scena da Mercoledì 5 Agosto a Domenica 9 la nuova commedia: “La regazza de maritemu”, 1000 biglietti già venduti. La compagnia rilancia il proprio percorso artistico e sociale nel segno del teatro popolare e del dialetto amatriciano Il Nuovo Teatro Amatriciano torna in scena all’Auditorium della Laga di Amatrice dal 5 al 9 Agosto con la nuova commedia in dialetto amatriciano “La regazza de maritemu”, scritta da Francesco Martellotti e portata sul palco con traduzione in dialetto, arrangiamento e regia di Rinaldo Serafini. Attiva dalla 1997, la compagnia rappresenta da quasi trent’anni un punto di riferimento culturale e sociale per Amatrice e per il territorio circostante. Dopo l’interruzione dovuta al sisma, il gruppo ha ripreso la propria attività nel 2022, restituendo alla comunità non solo spettacoli teatrali, ma anche occasioni di incontro, divertimento, partecipazione e rinascita collettiva. In questi anni, le commedie portate in scena hanno registrato un risultato molto importante per il contesto amatriciano, con oltre 1000 spettatori complessivi per ogni commedia rappresentata ad Amatrice. Un dato che testimonia il forte legame tra “Il Nuovo Teatro Amatriciano” e il pubblico, e la capacità del teatro di parlare in modo autentico e diretto alla comunità. Quest’anno il percorso del Nuovo Teatro Amatriciano si è arricchito anche dello spettacolo del Laboratorio Teatrale “I vestiti dell’Imperatore”. Il progetto del laboratorio negli ultimi due anni ha permesso a molte persone di avvicinarsi gratuitamente al teatro sotto la guida del Maestro Eugenio Incarnati, scoprendone il valore terapeutico, espressivo, umano e relazionale. Un’esperienza che conferma come il teatro possa essere non solo intrattenimento, ma anche formazione, inclusione sociale e crescita condivisa. Il laboratorio, così come altre iniziative di beneficenza realizzate negli anni, sono interamente finanziati dai biglietti degli spettacoli, consolidando ancora di più il legame tra la compagnia ed il tessuto sociale locale. In un territorio segnato dal terremoto, il teatro assume infatti una valenza sociale profonda: diventa uno spazio di aggregazione, memoria, identità e ricostruzione simbolica e morale, capace di rafforzare i legami tra le persone e di offrire momenti di leggerezza e partecipazione in un contesto ancora fragile. Con “La regazza de maritemu”, il Nuovo Teatro Amatriciano rinnova il proprio impegno nel portare avanti una tradizione teatrale popolare radicata nel territorio, fatta di lingua, ironia, cultura e comunità. Ecco le parole del Regista Rinaldo Serafini: “Per noi il teatro non è soltanto spettacolo. In una realtà come quella amatriciana, segnata dal sisma e dalle sue conseguenze, salire su un palco significa soprattutto ritrovarsi, riconoscersi e costruire qualcosa insieme. I risultati ottenuti in questi anni ci confermano che il pubblico sente il teatro come un bene comune, capace di unire generazioni diverse e di restituire fiducia, divertimento e vitalità alla comunità. Con questa nuova commedia vogliamo continuare su questa strada, con leggerezza, passione e rispetto per la nostra identità.”

Filca CISL: “Grave episodio in un cantiere pubblico impegnato nell’opera di ricostruzione post-sisma in provincia di Rieti.”

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“Grave episodio in un cantiere pubblico impegnato nell’opera di ricostruzione post-sisma in provincia di Rieti. Un gruppo di operai di nazionalità egiziana ha dato vita a una vibrata protesta per il mancato pagamento delle spettanze retributive arretrate. ​Sul posto sono tempestivamente intervenuti i rappresentanti della Filca CISL Lazio Nord per verificare le condizioni dei lavoratori e ricostruire le responsabilità della filiera d’appalto, operando in costante e proficua sinergia con le autorità locali. ​Decisivo per la gestione del momento di tensione è stato l’intervento immediato della pattuglia dell’Arma dei Carabinieri e la fattiva collaborazione del Sindaco, presente sul posto a fianco del sindacato per garantire l’ordine pubblico e la tutela dei diritti dei lavoratori. ​Dai riscontri effettuati nell’immediatezza dalla Filca CISL presso la Cassa Edile di Rieti è emersa un’irregolarità formale e sostanziale di estrema gravità: l’impresa esecutrice dei lavori non risulta iscritta alla Cassa Edile territorialmente competente. Si tratta di una palese violazione di quanto disposto dal Decreto Legge 189/2016 e dalle Ordinanze del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, che subordinano l’operatività nei cantieri del cratere al rispetto del principio di territorialità e alla regolarità dei contributi edili. ​L’azione dei sindacalisti della Filca CISL ha consentito di sbloccare lo stallo, ottenendo dall’impresa appaltatrice un impegno formale per il versamento immediato di un acconto sulle retribuzioni dovute agli operai. ​”Ci teniamo a sottolineare e ringraziare sentitamente il Sindaco e i Carabinieri della pattuglia intervenuta – dichiarano i sindacalisti della Filca CISL Lazio Nord – grazie alla loro disponibilità, alla sensibilità dimostrata e ad una collaborazione istituzionale, siamo riusciti a gestire una situazione complessa e a garantire una primissima ed indispensabile risposta economica a lavoratori in una condizione di estrema fragilità.” ​Tuttavia, quanto accaduto porta alla luce un problema sistemico che denunciamo da tempo: il totale fallimento dei controlli preventivi a monte sull’accesso delle imprese nei cantieri della ricostruzione. Non è ammissibile che un’azienda possa operare in un appalto pubblico senza che vengano verificate prima le regolarità basilari, a partire dall’obbligatoria iscrizione alla Cassa Edile locale. La ricostruzione non può diventare un territorio privo di verifiche preventive.

Associazione Commercianti Amatrice: “Cratere ristretto abbandonato. Basta promesse disattese”

“A dieci anni esatti dal terremoto del 2016, la rabbia e la disperazione superano il limite del sopportabile. Ciò che resta del tessuto produttivo di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto leva un urlo d’accusa e senza appello contro un decennio di silenzi, passerelle ed elemosine di Stato. La ricostruzione fisica procede a passo di lumaca, ma è quella economica ad essere stata abbandonata al proprio destino. Siamo di fronte a comunità tradite dalla burocrazia: piccoli borghi spianati e polverizzati che non possono più essere nemmeno omologati a realtà geografiche colpite solo marginalmente. Il cosiddetto cratere ristretto richiede interventi fiscali d’urgenza, chirurgici e sartoriali, calibrati al millimetro sull’immane devastazione patita. Ricostruire le case senza salvare le imprese significa erigere loculi di cemento in un deserto di anime. Una ricostruzione monca, che cammina su una gamba sola, condanna a morte chi ha scelto eroicamente di restare a presidio della propria terra. Ma la ricostruzione non ha e non deve avere alcun colore politico: appartiene moralmente a tutti gli uomini e le donne di buona volontà che credono ancora nella dignità di questi luoghi. Mentre la politica si sfilaccia in sterili proclami e tavoli tecnici farsa, le serrande dei commercianti e dei produttori cadono una dopo l’altra come ghigliottine sul futuro dei territori. Quel grido nel silenzio di chi ha resistito tra la polvere si è perso nel vuoto istituzionale. Molte attività hanno già tirato giù il sipario per sempre; tantissime altre le seguiranno a ruota entro pochi mesi. Non chiediamo elemosine, esigiamo il rispetto della nostra dignità e una defiscalizzazione totale e immediata. Pretendiamo misure straordinarie per il cratere ristretto. Se le istituzioni non risponderanno ora, si assumeranno la responsabilità storica di aver decretato l’eutanasia di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Se l’Italia non avrà cura degli ultimi, perderà per sempre l’occasione irripetibile di dimostrarsi una nazione più forte, giusta e inclusiva”. Così nella nota l’Associazione Commercianti di Amatrice

Schianto Rieti – Terni, riconosciute altre due vittime: sono Paolo Cosci e Graziella Baldini di Massa

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Nella giornata di lunedi 3 agosto sono state riconosciute altre due vittime del terribile schianto sulla Rieti – Terni. Si tratta di Paolo Cosci e Graziella Baldini di Massa, presenti all’interno del pullman che faceva la spola per i turisti alle Cascate delle Marmore. Ricordiamo che nel pullman hanno perso la vita anche il primo autista, Federico Romualdi, ed l’autista ausiliario. Al momento il numero totale delle vittime rimane di 7 persone, i feriti sono 27.