ULTIMI ARTICOLI

L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

0

Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

0

La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

0
Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Gli Zanni di Pescorocchiano su RAI1 nel programma “Camper Osterie Italia”

0
Camper Osterie Italia, il format di RAI 1 che dà vita a sfide culinarie tra diverse zone d’Italia, bellissimi borghi che celebrano l’unicità delle loro ricette tradizionali, stamane 3 luglio, ha ospitato la Compagnia degli Zanni di Pescorocchiano (nella foto Luciano Bonventre). Il programma, condotto da Giuseppe Calabrese, ha fatto conoscere il tradizionale gruppo folkloristico del Cicolano nato nell’ormai lontano 1999.

Consiglio comunale, approvato Rendiconto di gestione 2025 e adesione alla rottamazione Quinquies.

0
“L’approvazione in Consiglio comunale del Rendiconto di gestione per l’esercizio 2025 e dell’adesione alla rottamazione Quinquies segna un passaggio importante per la stabilità finanziaria e il futuro della nostra città. Con il Rendiconto 2025 certifichiamo un lavoro rigoroso di razionalizzazione della spesa e di valorizzazione del patrimonio pubblico. Parallelamente, la scelta di aderire alla rottamazione Quinquies rappresenta un atto di forte equità e concretezza. Da un lato, andiamo incontro ai cittadini e al tessuto produttivo locale in un momento economico ancora complesso, offrendo loro la possibilità di regolarizzare la propria posizione nei confronti del Comune in modo sostenibile e senza il peso di sanzioni e interessi. Dall’altro, questa misura ci permetterà di recuperare risorse importanti da reinvestire direttamente sul territorio. Continuiamo a lavorare con determinazione per mettere in sicurezza il bilancio dell’Ente e, conseguentemente, le fondamentali funzioni dello stesso e i fondamentali servizi erogati alla popolazione”.

Su Rai1 la quarta puntata di “Linea Verde Sentieri” dedicata ai Cammini della Rinascita

0
Prosegue su Rai1 il racconto dei Cammini della Rinascita, il progetto televisivo di Linea Verde Sentieri dedicato ai territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma del 2016 e oggi protagonisti di un percorso di ricostruzione, valorizzazione e rilancio. La quarta puntata, in onda sabato 4 luglio alle ore 12.30 su Rai1, accompagnerà i telespettatori lungo un itinerario di grande valore paesaggistico, spirituale e identitario, attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi dell’Appennino tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Il viaggio toccherà Montemonaco, Ussita, il valico delle Arette, il Santuario di Macereto, Montemonaco, Ussita, Monteleone di Spoleto, Castelluccio di Norcia, Montereale, Borbona, Leonessa, Falesia, Preci e Visso. La puntata accompagnerà i telespettatori lungo tre itinerari di grande valore paesaggistico, spirituale e identitario: il Cammino nelle Terre Mutate, il Cammino di San Giuseppe e il Cammino di San Benedetto. Un viaggio tra borghi, montagne, vallate, luoghi della fede e comunità che custodiscono la memoria del terremoto ma anche la forza della ripartenza. I paesi attraversati rappresentano infatti un mosaico di luoghi simbolo, dove la ferita del terremoto convive con la forza della rinascita e con la volontà di custodire identità, tradizioni e paesaggio. La puntata si inserisce nel ciclo speciale di Linea Verde Sentieri – I Cammini della Rinascita, realizzato in collaborazione con il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016, per promuovere un racconto nuovo dell’Appennino centrale: non soltanto area colpita da una calamità, ma territorio vivo, attraversabile, accogliente e capace di generare nuove economie legate al turismo lento, alla natura, alla spiritualità, alla cultura e alla qualità della vita. Presidenza del Consiglio dei Ministri Il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016

I Pantani di Accumoli sono salvi, stop al progetto del rifugio montano

0
I Pantani di Accumoli si trovano esattamente al confine tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, situati su un’area classificata ZSC e fanno parte della Rete Natura 2000, la principale rete ecologica dell’Unione Europea per tutelare la biodiversità. Il Commissario per la liquidazione degli usi civici per Lazio, Umbria e Toscana, Antonio Perinelli, con sentenza di pochi giorni fa ha stabilito che i terreni della località Pantani, nel Comune di Accumoli, sono proprietà collettiva della comunità locale e appartengono al demanio civico. Una sentenza che salva un territorio prezioso e premia la perseveranza di Salviamo l’Orso appoggiato dal WWF, Mountain wilderness, Lipu, CAI, Federtrek e Comitato 3.36 La decisione annulla le autorizzazioni rilasciate dal Comune di Accumoli e dalla regione Lazio per la realizzazione di un albergo rifugio montano multipiano e della relativa strada di accesso. Secondo la sentenza, le aree sono gravate da uso civico e non potevano essere destinate all’intervento edilizio senza il preventivo provvedimento di mutamento della destinazione d’uso previsto dalla normativa. Il procedimento presso il Tribunale per gli usi civici di Lazio e Toscana era stato avviato nel 2019 in seguito a un esposto presentato da un cittadino, che aveva segnalato l’intenzione del Comune di Accumoli e della Regione Lazio di realizzare le opere in un’area di particolare pregio naturalistico. Successivamente, nel corso del giudizio, è subentrata come ricorrente la nostra associazione, Salviamo l’Orso. Determinante è stata la consulenza tecnica d’ufficio, che ha ricostruito la storia giuridica dei terreni. Dall’analisi è emerso che l’area di Pantani conserva da secoli il carattere di demanio civico e che gli abitanti di Accumoli hanno storicamente esercitato diritti collettivi di pascolo e legnatico. Il Commissario ha condiviso integralmente le conclusioni del consulente, osservando che non è stata prodotta alcuna prova capace di superare la presunzione di demanialità riconosciuta dalla giurisprudenza per questo tipo di beni. Pantani di Accumoli rappresentano uno degli ambienti umidi montani più preziosi dell’Appennino centrale. Si tratta di piccoli laghetti di origine glaciale situati al confine tra i Monti Sibillini e i Monti della Laga, in una valle d’alta quota circondata da pascoli e affacci panoramici. L’area, particolarmente suggestiva tra la primavera e l’autunno, è inserita nella Rete Natura 2000 grazie alla presenza di tre habitat di interesse comunitario e di numerose specie protette. Tra queste spicca l’ululone dal ventre giallo (Bombina pachypus), un piccolo anfibio endemico dell’Appennino classificato come specie minacciata. La sua sopravvivenza è strettamente legata alle pozze d’acqua basse e temporanee, dove depone le uova e completa lo sviluppo larvale. Nei Pantani vive anche il tritone crestato italiano (Triturus carnifex), altra specie tutelata a livello europeo, oltre alla falena dell’edera (Euplagia quadripunctaria), lepidottero anch’esso di interesse comunitario. Non va altresi dimenticato che negli ultimi anni nell’area é diventato piu frequente il passaggio dell’orso marsicano la cui presenza nel Reatino va consolidandosi da Petrella Salto ad Amatrice fino appunto ad Accumoli. L’area costituisce inoltre uno dei paesaggi più spettacolari dell’Appennino centrale. Dai Pantani lo sguardo si apre verso le Cime del Redentore e il Monte Vettore, mentre il sito è attraversato dal Cammino Naturale dei Parchi, itinerario escursionistico che collega alcune delle principali aree protette dell’Italia centrale. La presenza di habitat umidi, pascoli d’alta quota e specie rare rende questo territorio particolarmente delicato sotto il profilo della conservazione. La sentenza dichiara quindi che i terreni costituiscono proprietà collettiva dei naturali di Accumoli, ne ordina la reintegrazione a favore del Comune, affidandone l’esecuzione alla Regione Lazio, e dispone la trascrizione del provvedimento nei Pubblici Registri Immobiliari. Il Commissario ha inoltre rilevato che il Comune di Accumoli aveva approvato nel 2021 il progetto definitivo del rifugio montano e la variante urbanistica senza il necessario atto autorizzativo previsto per i terreni gravati da uso civico. Per questo motivo l’ente è stato condannato a rifondere all’associazione Salviamo l’Orso le spese legali, liquidate in 10.860 euro oltre agli oneri di legge, nonché a sostenere le spese della consulenza tecnica. Le spese nei confronti della Regione Lazio sono state invece compensate. L’avvocato Valeria Passeri, del Foro di Perugia e legale dell’associazione Salviamo l’Orso, a cui va il nostro sincero ringraziamento per l’impegno profuso nella causa, ha commentato la decisione sottolineando che la sentenza «ristabilisce la legalità e protegge un patrimonio collettivo fondamentale», evidenziando come il Commissario abbia accolto integralmente le richieste formulate dall’associazione e confermato la natura civica e demaniale dei terreni interessati. SALVIAMO L’ORSO ODV

Consiglio comunale approva Regolamento Garante diritti detenuti e modifiche emergenza abitativa

Il Consiglio comunale di Rieti che si è tenuto nella giornata di mercoledì 2 luglio ha approvato, tra gli altri, anche le modifiche al Regolamento per l’emergenza abitativa e il nuovo Regolamento per il Garante dei diritti dei detenuti. Di seguito una dichiarazione dell’Assessore alle politiche sociali, Giovanna Palomba: “Molti i punti all’ordine del giorno e, tra questi, tre inerenti le politiche sociali, approvati oggi in Consiglio. Due, in particolare, segnano un passo avanti importante, da un lato per il welfare e dall’altro per la tutela dei diritti civili e sociali nella nostra città. Con le modifiche apportate al Regolamento per l’emergenza abitativa, forniamo agli uffici uno strumento più moderno, adeguato e rispondente alle reali e attuali fragilità del territorio. La casa è il punto di partenza per la dignità di ogni persona. Altrettanto fondamentale è l’approvazione del nuovo Regolamento per il Garante dei diritti dei detenuti. Una società civile si misura da come garantisce il rispetto dei diritti fondamentali in ogni contesto, compreso quello carcerario. Questa figura – che opererà in piena autonomia – farà da ponte tra la comunità cittadina, l’Amministrazione e la realtà detentiva, promuovendo percorsi di reinserimento e vigilando sulle condizioni di vita all’interno delle strutture nonché monitorando e vigilando sull’adeguatezza degli ambienti di visita per figli minori e, comunque, per figli che si trovino in condizioni di particolare fragilità personale. Ringrazio il Consiglio per la sensibilità dimostrata”.

Lettera aperta dei cittadini di Castelfranco al sindaco di Rieti

0
Siamo rimasti scioccati dalla modalità scelta dal Comune per la comunicazione di una problematica così grave. Abbiamo continuato a bere acqua non potabile, di cui nessuno di noi sapeva nulla e non sappiamo quali potranno essere le conseguenze per la nostra salute. In queste zone vivono anche persone anziane, ma in generale vale per tutti i cittadini, che non possono essere obbligate ad avere un pc o a navigare su internet con uno smartphone, per ricevere un avviso così importante per la propria salute come il divieto di utilizzare e bere acqua, soprattutto nel periodo estivo. Un’ordinanza di non potabilità è un provvedimento ufficiale del sindaco, emesso per tutelare la salute pubblica quando l’acqua distribuita non rispetta temporaneamente i requisiti previsti per il consumo umano, ovvero è inquinata a livello chimico o batteriologico. In Italia, la qualità dell’acqua è regolata dal D.Lgs. 18/2023. La comunicazione dell’ordinanza di non potabilità deve essere tempestiva, chiara, multicanale.! Gli strumenti più usati sono i sistemi di alert via SMS (servizi di messaggistica del Comune o della Protezione Civile, su numeri pre-registrati dai cittadini), il sito istituzionale del Comune con avviso in homepage, i social network ufficiali del Comune e della Protezione Civile, l`affissione di manifesti negli spazi pubblici (uffici comunali, biblioteche, mercati, fermate dei trasporti pubblici), i comunicati alla stampa locale e alle emittenti radio-televisive di territorio. Nei casi più gravi ed estesi, si attivano sistemi più capillari: messaggi sonori da automobili con altoparlante che percorrono le vie del territorio, comunicazioni porta a porta gestite da volontari della Protezione Civile, comunicazioni rinforzate verso le scuole, gli ospedali, le RSA, i ristoranti, i bar, gli alberghi (edifici prioritari ai sensi dell`art. 14 del D.Lgs. 18/2023). Com’è possibile affiggere ovunque manifesti per la viabilità in seguito ad un evento artistico e non predisporre l’affissione di manifesti nelle vie interessate da un’ordinanza di non potabilità dell’acqua per avvisare in modo sicuro, efficace e tempestivo gli abitanti di quelle zone? Per alcuni giorni, i cittadini che non si sono collegati al sito del Comune e non hanno “navigato”, hanno bevuto acqua contaminata! Chiediamo maggior rispetto per famiglie che regolarmente pagano le tasse e quindi sostengono tutta la struttura comunale, compresi gli stipendi di chi, ad iniziare dal sindaco, avrebbero dovuto raggiungere in maniera efficace e in loco, tutte le persone esposte a rischio di acqua contaminata! Attendiamo una spiegazione in merito.

Si fa prestare l’auto e poi chiede soldi per la restituzione. Denunciata dai Carabinieri a Borbona

0
I Carabinieri della Stazione di Borbona hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria una donna residente nella provincia di Roma, già nota alle Forze dell’Ordine, ritenuta responsabile dei reati di appropriazione indebita ed estorsione. L’attività investigativa ha tratto origine dalla denuncia presentata da un cittadino domiciliato a Borbona, il quale ha riferito di aver prestato la propria autovettura a una donna di sua conoscenza. Decorso il termine concordato per la restituzione, il veicolo non veniva tuttavia riconsegnato e ogni successivo sollecito risultava vano. Gli accertamenti tempestivamente sviluppati dai militari hanno consentito di ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. È emerso, infatti, come la donna, dopo essersi indebitamente appropriata del mezzo, avesse preteso dal legittimo proprietario il pagamento della somma di 600 euro quale condizione tassativa per la restituzione dello stesso. Tale condotta configura il fenomeno noto in gergo come “cavallo di ritorno”, fattispecie che sul piano giuridico integra il reato di estorsione, in quanto la richiesta di denaro sfrutta l’illecita disponibilità del bene per costringere la vittima a un ingiusto esborso economico pur di rientrarne in possesso. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Borbona in sinergica collaborazione con i colleghi della Stazione Carabinieri di Tivoli, hanno permesso di localizzare il veicolo, ancora nella disponibilità della donna. L’autovettura è stata quindi recuperata e prontamente restituita al legittimo proprietario, evitando così ulteriori e più gravi pregiudizi economici per la vittima. L’operazione si inserisce nell’ambito delle quotidiane attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e testimonia l’efficacia del coordinamento operativo tra i diversi reparti dell’Arma dei Carabinieri, dislocati anche in province differenti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

ASM risponde alla Minoranza in Comune: “Nessuno scandalo”

“In risposta al comunicato stampa diffuso in data odierna da alcuni consiglieri comunali di minoranza, ASM Rieti S.p.A. intende precisare quanto segue. L’operazione di liquidazione del socio privato trae origine dall’ormai lontano 2021, quando i Soci, all’unanimità (Comune di Rieti e AZIMUT S.p.A.), deliberarono di alienare l’asset delle farmacie al fine di procedere alla liquidazione del valore delle azioni di proprietà del socio privato. Già in quella fase il Comune di Rieti aveva deliberato la patrimonializzazione dell’Azienda a seguito dell’acquisto di azioni proprie da parte di ASM Rieti S.p.A. Nel corso del 2022, tuttavia, l’acquisto delle azioni proprie non poté essere perfezionato, poiché il socio privato rifiutò l’offerta formulata sulla base del valore approvato dall’Assemblea dei soci. Nell’aprile dello stesso anno, preso atto della mancata accettazione da parte del socio privato e considerata la scadenza degli affidamenti relativi ai servizi gestiti da ASM Rieti S.p.A., il Comune di Rieti deliberò l’esclusione del socio privato dalla compagine societaria. Tale deliberazione venne impugnata dall’azionista privato, che avviò un contenzioso dinanzi al Tribunale delle Imprese di Roma, conclusosi con il passaggio in giudicato della sentenza alla fine del 2025. Il Giudice ha sancito in maniera inequivocabile la piena correttezza formale dell’intera procedura posta in essere dal Comune di Rieti e da ASM Rieti S.p.A. Solo da quel momento si è avuta la certezza della legittimità della procedura di liquidazione e del relativo importo di stima, determinato da un perito nominato dal Tribunale di Roma. È stato quindi possibile attivare la procedura di pubblicità prevista dal Codice Civile, propedeutica alla materiale liquidazione del valore delle azioni detenute da AZIMUT S.p.A. Il Codice civile prevede, infatti, l’obbligo di offrire in prelazione le azioni all’unico socio attualmente presente nella Società, il quale potrà decidere se procedere direttamente al loro acquisto oppure richiedere alla Società di effettuare l’acquisto di azioni proprie, con la successiva ripatrimonializzazione, secondo l’ipotesi prevista sin dall’origine dell’operazione. Per quanto riguarda l’impiego delle somme derivanti dalla vendita delle farmacie, una parte delle risorse è stata destinata ad investimenti finalizzati al miglioramento e all’ottimizzazione dei servizi oggi affidati dal Comune alla Società. Ciò ha consentito di superare il continuo ricorso agli affidamenti in proroga che aveva caratterizzato per molti anni il rapporto tra l’Azienda e il Comune di Rieti. Non può inoltre sfuggire come, oltre alla liquidità ancora presente in Azienda, siano stati realizzati investimenti non sostenuti da finanziamenti pubblici, bensì finanziati esclusivamente attraverso la capacità economica e patrimoniale di ASM Rieti S.p.A. Nessuno “scandalo”, dunque, ma semplicemente il compimento di un articolato iter procedurale che restituirà alla Città un’Azienda interamente a capitale pubblico, adeguatamente patrimonializzata e pienamente attrezzata per rispondere alle esigenze dei servizi rivolti ai cittadini. ASM Rieti S.p.A. precisa, inoltre, di non presentare alcun problema di solvibilità e respinge con fermezza l’offensiva accusa di un presunto “raggiro ai danni dei cittadini di Rieti” . Allo stesso modo rigetta come del tutto infondata l’affermazione secondo cui “i soldi incassati da quel sacrificio (la vendita delle farmacie) non ci sono più, evidentemente sperperati durante la recente gestione”. Gli amministratori di ASM Rieti S.p.A., così come hanno fatto fino a oggi, continueranno a operare nel pieno rispetto delle determinazioni che la proprietà assumerà in sede assembleare, portando a compimento l’ambizioso percorso di ripubblicizzazione dell’Azienda, in netta controtendenza rispetto al progressivo smantellamento e svuotamento dei servizi affidati, determinato da scelte operate da una precedente Amministrazione che avrebbero segnato inevitabilmente la fine dell’esperienza di ASM Rieti S.p.A. Tutto ciò nell’interesse della Città, dei Cittadini e dei Lavoratori di ASM Rieti S.p.A”. Così nella nota ASM

PD Poggio Mirteto: “L’Amministrazione dei RingraziaMenti. I pendolari, invece, restano a piedi”

0
“Nel comunicato del Comune si susseguono i ringraziamenti: alla Regione Lazio, ad ASTRAL, a COTRAL e persino all’onorevole Paolo Trancassini. Eppure il risultato, dal 1° luglio, è sotto gli occhi di tutti: le corse Troiani sono passate da circa 32 a circa 13, con un taglio che incide pesantemente sulla mobilità quotidiana di lavoratori, studenti e cittadini. L’Amministrazione parla di “mesi di confronto”, di richieste accolte e di un lavoro sinergico. Ma se dopo mesi di trattative il servizio viene quasi dimezzato, è difficile parlare di un risultato positivo. Prima i ringraziamenti alla Provincia per qualche metro di segnaletica orizzontale (per un’ordinaria manutenzione) oggi quelli alla Giunta Rocca e all’onorevole Trancassini. Nel frattempo, i pendolari aspettano autobus che non passano più. Le istituzioni si giudicano dai risultati, non dall’elenco dei ringraziamenti. I cittadini di Poggio Mirteto non chiedono comunicati celebrativi: chiedono un trasporto pubblico efficiente, collegamenti adeguati e la possibilità di raggiungere il lavoro, la scuola, servizi e negozi, senza vedere quasi dimezzate le corse a disposizione. CambiaMenti – RingraziaMenti – FalliMenti”. Così nella nota il Partito Democratico di Poggio Mirteto

Sinistra Italiana – AVS: “Errori grossolani di Rocca. Flop delle Unità di Rete del trasporto pubblico locale a Rieti”

0
“Come era evidente sin dall’avvio delle Unità di Rete, le politiche dei trasporti della Giunta Rocca nel Lazio, continuano in grossolani errori finanziari, gestionali e logistici, a partire dalla sottovalutazione economica dei capitolati. Ed ora siamo al flop, anche nell’Unità di Rete in provincia di Rieti-area Sabina e Valle del Tevere. Il debutto di Cotral. ASM Rieti e il raggruppamento di aziende private è inadeguato nei collegamenti regionali e interregionali. Tali criticità strutturali non sono una sfortunata coincidenza ma riconducibili a fallimentari programmazioni che derivano da tre “grossolani errori” di natura sistemica: Errori finanziari e sottovalutazione dei capitolati: perché le gare d’appalto sono state calibrate sui costi standard e non aggiornati all’attuale inflazione energetica. La Regione Lazio con l’aumento dell’abbonamento mensile tenta di fare in modo che il rischio d’impresa sia caricato impropriamente sulle spalle dei pendolari. Errori gestionali e sussidi d’emergenza: il ricorso al subaffidamento a ditte private ha generato un immediato “flop gestionale”. Hanno tamponato i disservizi aggiungendo soldi nei lotti assegnati, foraggiando Astral, Cotral e operatori privati men che mai aumentando l’offerta di trasporto per migliorarne la qualità. Errori logistici e destrutturazione dei servizi: l’abnorme immissione di risorse pubbliche, per fare cassa non hanno normalizzato l’offerta. Ecco il perché dei tagli alle corse che hanno inibito la continuità dei flussi di pendolarismo. Da una parte la priorità è alla logica di risparmio immediato a scapito della domanda reale e andando a colpire specialmente le aree interne a domanda debole. Da questa scelta politica nel Lazio con le UdR, nascono gli attuali disservizi e criticità. La scelta della esclusione sostanziale delle comunità locali con scelte calate dall’alto che hanno ignorato la trasversale mobilitazione dei sindaci di aree metropolitane e province come Rieti e Frosinone e la divergenza tra la “pianificazione a tavolino” con i territori, l’ignorare le reali necessità di province e frazioni è la cifra politica che ha consegnato alle comunità tagli e ulteriori costi per i pendolari. La stessa imposizione della tariffa fissa a 30 euro per il Metrebus Plus mensile costituisce una forma di coercizione tariffaria che puntando all’aumento dei flussi di cassa, penalizza in modo ingiusto i residenti delle aree interne e delle frazioni. Così facendo si legittima una discriminazione geografica inaccettabile: Roma Capitale con il sistema sostenuto da sussidi comunali (necessari anche per compensare i tagli del Governo Meloni al Fondo Nazionale Trasporti) e i pendolari delle province sobbarcarsi aumenti consistenti anche per percorrenze di pochi chilometri.   Questo è il loro disegno: il tpl, da diritto universale a onere insostenibile per molti, che esclude le comunità locali anche nelle democratiche scelte di pianificazione funzionali al miglioramento della loro qualità dei tempi di vita. Per ripristinare la funzionalità del sistema, è necessario adottare un modello basato su efficienza, equità e controllo rigoroso. Nelle prossime settimane, saremo nelle stazioni e non solo, per incontrare le persone e spiegare e condividere le nostre proposte”. Così nella nota Sinistra Italiana -AVS Federazione Provinciale di Rieti