Il “Nuovo Teatro Amatriciano” porta in scena da Mercoledì 5 Agosto a Domenica 9 la nuova commedia: “La regazza de maritemu”, 1000 biglietti già venduti. La compagnia rilancia il proprio percorso artistico e sociale nel segno del teatro popolare e del dialetto amatriciano
Il Nuovo Teatro Amatriciano torna in scena all’Auditorium della Laga di Amatrice dal 5 al 9 Agosto con la nuova commedia in dialetto amatriciano “La regazza de maritemu”, scritta da Francesco Martellotti e portata sul palco con traduzione in dialetto, arrangiamento e regia di Rinaldo Serafini. Attiva dalla 1997, la compagnia rappresenta da quasi trent’anni un punto di riferimento culturale e sociale per Amatrice e per il territorio circostante. Dopo l’interruzione dovuta al sisma, il gruppo ha ripreso la propria attività nel 2022, restituendo alla comunità non solo spettacoli teatrali, ma anche occasioni di incontro, divertimento, partecipazione e rinascita collettiva. In questi anni, le commedie portate in scena hanno registrato un risultato molto importante per il contesto amatriciano, con oltre 1000 spettatori complessivi per ogni commedia rappresentata ad Amatrice. Un dato che testimonia il forte legame tra “Il Nuovo Teatro Amatriciano” e il pubblico, e la capacità del teatro di parlare in modo autentico e diretto alla comunità. Quest’anno il percorso del Nuovo Teatro Amatriciano si è arricchito anche dello spettacolo del Laboratorio Teatrale “I vestiti dell’Imperatore”. Il progetto del laboratorio negli ultimi due anni ha permesso a molte persone di avvicinarsi gratuitamente al teatro sotto la guida del Maestro Eugenio Incarnati, scoprendone il valore terapeutico, espressivo, umano e relazionale. Un’esperienza che conferma come il teatro possa essere non solo intrattenimento, ma anche formazione, inclusione sociale e crescita condivisa.
Il laboratorio, così come altre iniziative di beneficenza realizzate negli anni, sono interamente finanziati dai biglietti degli spettacoli, consolidando ancora di più il legame tra la compagnia ed il tessuto sociale locale. In un territorio segnato dal terremoto, il teatro assume infatti una valenza sociale profonda: diventa uno spazio di aggregazione, memoria, identità e ricostruzione simbolica e morale, capace di rafforzare i legami tra le persone e di offrire momenti di leggerezza e partecipazione in un contesto ancora fragile. Con “La regazza de maritemu”, il Nuovo Teatro Amatriciano rinnova il proprio impegno nel portare avanti una tradizione teatrale popolare radicata nel territorio, fatta di lingua, ironia, cultura e comunità. Ecco le parole del Regista Rinaldo Serafini: “Per noi il teatro non è soltanto spettacolo. In una realtà come quella amatriciana, segnata dal sisma e dalle sue conseguenze, salire su un palco significa soprattutto ritrovarsi, riconoscersi e costruire qualcosa insieme. I risultati ottenuti in questi anni ci confermano che il pubblico sente il teatro come un bene comune, capace di unire generazioni diverse e di restituire fiducia, divertimento e vitalità alla comunità. Con questa nuova commedia vogliamo continuare su questa strada, con leggerezza, passione e rispetto per la nostra identità.”