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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Una nuova visione del Fiume Velino, un progetto per riscoprire il rapporto tra Città e sistema fluviale

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Inquadramento concorsuale Il progetto Rinascita del Velino ha ottenuto il 3° Premio nel Concorso di progettazione bandito dal Comune di Rieti per la “Valorizzazione del patrimonio naturale del fiume Velino”. Impostato come intervento di ricucitura urbana, il masterplan per la riqualificazione del Velino si innesta nel cuore di Rieti e propone una riscoperta del rapporto tra città e sistema fluviale. L’intervento mira a creare una serie di “spazi-soglia” che raccordano, da un lato, il tessuto storico consolidato e, dall’altro, una successione di vuoti urbani e aree marginali oggi in condizione di discontinuità e di scarsa fruizione. Articolato in tre poli, connessi da una dorsale continua di mobilità dolce, il progetto affianca alla riqualificazione fisica un impianto narrativo. Lo spazio pubblico diventa supporto di lettura della memoria collettiva, generatrice dell’identità locale materiale e immateriale. Piazze e percorsi sono progettati come spazi di aggregazione e come sequenza capace di rendere leggibili le vicende storiche del paesaggio fluviale. In questa prospettiva, l’intervento paesaggistico agisce come una pasta modellabile, restituendo alla comunità uno spazio pubblico, oggi residuale, che nasce dall’identità culturale e morfologica della forma urbis reatina, in grado di plasmarsi e rispondere a future necessità. Concept Il concept del masterplan deriva dalla relazione storica e morfologica tra il nucleo insediativo di Rieti e il sistema fluviale del Velino. Storicamente, il rapporto della città con il fiume può essere descritto, da un lato, come una fonte di beneficio: il fiume, lambendo il nucleo storico, forniva risorse essenziali per le attività quotidiane; dall’altro, un sistema non regimentato di deflusso delle acque era causa di frequenti esondazioni che raggiungevano il tessuto urbano, causando ingenti danni, ma lasciando depositi fertili e attivando fiorenti cicli produttivi stagionali. L’intervento si colloca in questa fascia di transizione, quella della città che si rivolge al fiume e viceversa: è la parte stessa che rappresenta un diretto intorno del fiume, dove esso agisce fisicamente come elemento connotativo e trasformatore dello spazio. Quest’area assume la valenza di limes poroso e permeabile tra sistema urbano e paesaggio naturale, dove, nel suo ideale moto di ritiro post-esondazione, il Velino lascia nel tessuto urbano nuove tracce e tesori, episodi narrativi, occasioni spaziali e relazionali, trasformando il margine fluviale in un paesaggio pubblico contemporaneo e condiviso. Il progetto funge da connettore attraverso il quale cittadinanza ed elemento acqua tornano in contatto. Da questo incontro nascono spazi eterogenei, scenari evolutivi e una moltitudine di spazi funzionali intrecciati l’uno con l’altro. Coesiste un sottofondo narrativo centrato sulla lunga storia del fiume e della città, lasciando spazio a personaggi e storie identitarie della coscienza locale. Dal punto di vista compositivo, la parola chiave è “propensione”, ossia un vicendevole andare verso: la città che si sporge e cerca, il fiume che si affaccia e accoglie. La città che si apre. Da via dei Pozzi al Velino Il primo polo d’intervento è localizzato nella zona de “I Pozzi” e dialoga con i grandi spazi verdi che si giustappongono tra la città e il fiume, memoria di una vocazione agricola oggi lasciata incolta. In quest’area l’intervento di ricucitura urbana è più pronunciato: la città e il fiume sono separati da un forte dislivello e da pronunciati muri di contenimento. L’azione progettuale mira ad abolire queste limitazioni, lavorando sul tema del dislivello e del muraglione. Tra le vie tipicamente introverse del quartiere dei Pozzi, repentinamente si apre un varco: il varco della città che scende e cambia carattere. Lo spazio non risponde più ai dettami del denso tessuto medievale, ma si apre, respira, si fa pubblico. Il visitatore, scendendo verso il fiume, si ritrova a percorrere le gradonate di un anfiteatro. La cavea è anche piazza e si rivolge, da un lato, al fiume e, dall’altro, alla nuova vocazione studentesca della città. Molti sono gli spazi di aggregazione, molti gli spazi verdi, e serrata è la successione di ambienti eterogenei che gradualmente portano all’affaccio sul fiume. È ancora fresca la memoria della cavea quando lo spettatore incontra il nuovo argine: uno spazio composto da pedane lignee dove affacciarsi sul fiume e un’area protetta dove, nelle stagioni più calde, avvicinarsi all’acqua per l’imbarco e la sosta di piccole imbarcazioni (a remi, canoe, tinozze). Le forme sono organiche, assecondano i flussi e creano ambienti dello stare pubblico e semi-privato. I materiali sono quanto più possibile naturali e la presenza arborea viene addirittura rinforzata. Ponte Romano e il giardino fluviale Il secondo ambito, localizzato ai piedi del Ponte Romano, costituisce un nodo storico delle dinamiche sociali. L’attuale direttrice pedonale viene ampliata con un’addizione che ne ridefinisce i margini, proiettandosi verso il fiume o distaccandosene attraverso passerelle sospese, che creano occasioni e inquadrature specifiche verso le emergenze storiche della città. Lo spazio ha un carattere sociale: le anse creano luoghi di aggregazione e di sosta, le direttrici si adattano al flusso, la passerella incornicia le viste e il verde, molto abbondante, rende giustizia a quello che a tutti gli effetti si configura come un giardino fluviale. Il naturale dislivello tra la direttrice pedonale e l’argine del fiume viene mitigato per permettere una contaminazione visiva e funzionale tra la zona dei locali notturni e quella più naturalistica sottostante, grazie a molteplici accessi diffusi lungo il percorso pedonale. La parte del giardino si serve del centro storico della città come di una scena teatrale: è caratterizzata da una scala più raccolta e accoglie spazi di sosta e socialità, ricavati da operazioni di modellamento del terreno. La socialità, anche nelle stagioni più calde, è garantita da una pergola ombreggiante che collega i singoli spazi aggregativi. Nel giardino sono integrati anche elementi narrativi legati alla memoria locale. È un intervento consapevole del contesto in cui è inserito: vuole accostarsi alla ricchezza architettonica e culturale del luogo senza entrarvi in competizione. Parco ripariale e navigabilità leggera Il terzo intervento riguarda gli argini in prossimità del Ponte Giovanni XXIII, l’ambito più naturalistico per vocazione e conformazione attuale, e si configura come un parco ripariale articolato tra giardini tematici e accessi diretti al fiume per l’imbarco. Il progetto recupera la storica vocazione di navigabilità leggera di Rieti sul Velino, riattivandola all’interno di un contesto fluviale protetto e riqualificato (piccole imbarcazioni a remi, canoe e tinozze, in continuità con la tradizione della Festa del Sole / Palio della Tinozza). Completano l’assetto dell’area un sistema di pedane sull’acqua e la continuità dei percorsi di mobilità dolce, che definiscono un ambito dedicato a socialità e attività all’aperto. Giardini tematici, una sequenza lungo il Velino Gli interventi sono connessi da una rete continua di mobilità dolce, scandita da una sequenza di Giardini Tematici che costituisce l’ossatura del percorso narrativo. I Giardini Tematici sono interventi puntiformi dedicati alla riqualificazione di piccoli spazi interstiziali in contatto diretto con il fiume (anse, penisole, slarghi), attraverso installazioni artistiche: alcune temporanee, altre permanenti, tutte con un chiaro carattere narrativo. Tra questi, il giardino “Donne reatine e il fiume Velino” è dedicato alla figura storica della donna reatina in relazione al Velino nel periodo ottocentesco, rileggendo il lavoro fluviale come fattore di indipendenza economica ed emancipazione sociale. Proseguendo, un secondo spazio mette in luce la vocazione spirituale della Valle Santa e la presenza francescana. A supporto del racconto, il progetto introduce una pavimentazione dedicata, ispirata alle decorazioni della Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi, pensata per collegare visivamente le tre macro-aree dell’intervento. Il percorso si completa recuperando il passato proto-industriale del Velino, nel Giardino dell’Indaco, concepito come uno spazio espositivo flessibile. Altri ambiti integrano l’intervento: spazi neutri lungo il fiume, attrezzati in modo essenziale e lasciati a disposizione per iniziative civiche, attività indipendenti o installazioni temporanee. Un Progetto di Riqualificazione Sostenibile Il progetto adotta criteri di sostenibilità ambientale e sociale, privilegiando materiali locali e tecnologie costruttive a basso impatto, fino a incrementare il numero di alberature presenti nell’area. La visione strategica del masterplan è orientata a definire uno spazio pubblico accessibile e inclusivo, capace di valorizzare il patrimonio paesaggistico e storico di Rieti e di restituire alla comunità un riferimento urbano identitario e relazionale. Il progetto integra inoltre scelte microclimatiche e funzionali: l’articolazione degli spazi e le soluzioni vegetazionali sono pensate per garantire un uso continuativo, flessibile e confortevole dell’area durante tutto l’anno, sia nei mesi invernali sia in quelli estivi. CREDITS Progetto architettonico: Spazio Trasversale Architects: Arch. Artemis Papakosta, Arch. Simone Damiani Sito: https://www.spaziotrasversale.com/ Consulenza Storica: Dott.ssa Rita Giovannelli Mandatario: Arch. Paolo Lancia Progettista delle strutture: Ing. Daniele Rossetti Render: VEMA Studio — Arch. Luca Manca Studio di Fattibilità: Geom. Egidio Damiani Relazione Geologica: Geol. Roberto Seri Giovane Professionista: Ing. Placido Malagrinò Rilievo Topografico: Ing. Cristiano Giamogante

Sci, le reatine Victoria Foster e Mavi Ranalli tra le prime 10 nell’Interappenninico Children 2026

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E’ andata in archivio, ad Ovindoli Monte Magnola, l’edizione 2026 del Criterium Interappenninico Children che ha visto la partecipazione di circa 300 giovani sciatori in rappresentanza dei nove Comitati dell’Appennino. Un test probante e significativo per i migliori talenti del Centro Italia. Spiccano i due piazzamenti nella top-ten della reatina Maria Vittoria Ranalli (S.C. Livata) ottava nel gigante della Categoria Allieve e l’ottavo posto di Victoria Foster Tirabassi dello S.C. Terminillo nello speciale della Categoria Ragazze. La promettentissima sciatrice italo – canadese del team reatino ha chiuso inoltre la combinata con uno splendido nono posto una bella impresa considerando la sua età (classe 2013 e primo anno nella categoria) chiudendo con il tempo di 3’57”17. Per il Lazio tante le soddisfazioni arrivate dalla kermesse abruzzese a cominciare dalla perla del primo posto fra i ragazzi di Alfredo Nanni (MM Crew Ski) che è salito sul gradino più alto del podio della combinata ragazzi lasciandosi alle spalle i migliori specialisti del centro sud con un tempo totale di 3’33.64, dimostrando continuità e grande versatilità che lasciano intravedere per lui grandi risultati nel prossimo futuro. Sempre in combinata fra le ragazze la migliore delle atlete della nostra regione è stata Greta Di Michele anche lei dell’MM Crew Ski, settima assoluta con il riscontro complessivo nelle tre prove di 3’54.69. Fra le allieve del CLS spicca il quarto posto di Lucrezia Sticca (SS Lazio) con riscontro complessivo nelle tre gare di 2’41.24. Tra Allievi il primo dei laziali è risultato Roberto Benvenuto (Sc Livata) undicesimo con un tempo totale di 2 ‘38.11. Nel SuperG da segnalare la performance fra le ragazze di Greta Di Michele (MM Crew Ski) che ha conquistato un buon nono posto. 14^ posizione per Ludovica Conti (SC Orsello). Buon 9° posto per Giorgio Sant’Andrea (Snow Side Team) e 12° per Roberto Benvenuto (SC Livata). Più che soddisfatto per i brillanti risultati il Direttore Tecnico Regionale dello Sci Alpino Marco Verdecchia.

Pioggia di medaglie per il team Combat Sport di Osteria Nuova

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Domenica 22 febbraio a Poggio Nativo (RI) si è svolta la seconda tappa del Circuit Lazio, organizzata dal Comitato Regionale Lazio Federkombat, con il supporto del Direttore Tecnico Vincenzo Desideri e del Tecnico Cristian Ubertini. Il palazzetto dello sport di Poggio Nativo era stracolmo di atleti, ben 147, ed altrettanti accompagnatori. Il DT Vincenzo Desideri ed il T Cristian Ubertini, ringraziano tutta l’amministrazione comunale in particolare modo il Sindaco Gianluca Vagni ed il Consigliere Alvaro Antonini. All’evento erano presenti cariche dello Stato, come l’arma dei carabinieri del comando Castelnuovo di Farfa e l’assessore Regionale Manuela Rinaldi. Ben 5 medaglie d’oro, 4 medaglie d’argento e 1 medaglia bronzo Medaglia d’oro Viola Ubertini Damiano Coccia Marco Celestino Ippoliti Giulia Dei Giudici Luca D’Agostino Medaglia D’Argento Valerio Nuccilli Emanuele Ghilardi Lorenzo Piccirillo Voloschy Mykola Matteo Maffei Medaglia di bronzo Gabriele Mastroiacovo

Uso dello smartphone alla guida, ritirate 10 patenti dalla Polizia di Stato

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Nelle ultime due settimane è stata intensificata l’attività della Polizia di Stato finalizzata al contrasto dell’uso del telefono cellulare durante la guida. La Polizia Stradale è stata, infatti, impegnata in numerosi, specifici servizi di controllo per l’individuazione di coloro che, durante la guida, utilizzano lo smartphone per inviare messaggi, per telefonare o, addirittura, per utilizzare i social, distogliendo le mani dal volante. L’attività degli operatori della Sezione della Polizia Stradale di Rieti ha portato al ritiro di 10 patenti di guida che sono state inviate alla Prefettura competente per il successivo provvedimento di sospensione. Le pattuglie continueranno ad effettuare controlli mirati per sensibilizzare gli utenti della strada ad una guida più consapevole al fine di garantire una sicura circolazione stradale.

“Rieti in Fiore” sta tornando! Partecipare come espositore è semplice

Dopo il grande successo della scorsa edizione, gli organizzatori sono felici di annunciare il ritorno di “Rieti in Fiore”, l’evento che dall’8 al 10 maggio 2026 trasformerà il centro storico in un grande percorso dedicato alla bellezza, alla natura e alla creatività. Per tre giorni piazze, vie e vicoli accoglieranno installazioni floreali, arte, laboratori, incontri ed esperienze pensate per tutte le età. Un evento che mette al centro la Città e il piacere di viverla insieme, attraverso il linguaggio universale dei fiori. Anche quest’anno “Rieti in Fiore” ospiterà espositori di prestigio nazionale, con collezioni selezionate, rarità botaniche ed esclusive, dedicate ad appassionati, curiosi e amanti del verde di qualità. La manifestazione è promossa dal Comune di Rieti, in collaborazione con Confcommercio Lazio Nord, Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, Fondazione Varrone e Provincia di Rieti. La direzione artistica e la realizzazione di “Rieti in Fiore” sono affidate a Jean-Luc Hanel, già direttore della precedente edizione, a garanzia di continuità e qualità nella visione creativa dell’evento. Per chi volesse partecipare come espositore email: rietiinfiore@gmail.com oppure basta chiamare il numero 327 8348252.

A TU PER TU – Giovedi 26 febbraio sarà ospite Maurizio Aluffi, direttore Confartigianato Imprese Rieti: parleremo di economia e rilancio del Reatino

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Giovedi 26 febbraio ad A TU PER TU, in diretta su Radiomondo e Rietinvetrina parleremo di economia, imprese, progetti presenti e futuri per il rilancio del territorio reatino con Maurizio Aluffi, direttore Confartigianato Imprese Rieti. Diretta radiofonica su Radiomondo 99.9MHz e diretta video sulla pagina Facebook di Rietinvetrina.

Vandalizza convoglio ferroviario e minaccia i Carabinieri: deferita 27enne

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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti una ventisettenne di origini sarde, ipotizzando a suo carico i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, interruzione di pubblico servizio e danneggiamento. I fatti si sono svolti a bordo di un convoglio della linea ferroviaria FL1 (Fiumicino Aeroporto – Orte), in prossimità della stazione di Poggio Mirteto. Stando a quanto ricostruito, la giovane, in evidente stato di alterazione psicofisica, avrebbe iniziato a imbrattare e danneggiare le paratie interne di una carrozza passeggeri. La condotta ha costretto il capotreno a interrompere precauzionalmente la corsa, successivamente soppressa, e a richiedere l’immediato intervento delle Forze dell’Ordine tramite il Numero Unico di Emergenza 112. Giunti tempestivamente sul posto, i militari dell’Arma hanno proceduto alle complesse operazioni di identificazione della donna, la quale ha opposto una strenua resistenza, rivolgendo agli operanti frasi ingiuriose e minacciose. Per contenere l’escalation e tutelare l’incolumità della donna e dei presenti, si è reso necessario l’intervento del personale sanitario del 118. La ventisettenne è stata successivamente trasportata a mezzo ambulanza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Rieti per i necessari accertamenti e le cure del caso. Al termine degli interventi, la stessa è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.

Carabinieri Forestale, presentato il Calendario CITES 2026 nelle scuole reatine

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Quest’anno ricorre il 50° Anniversario della Convenzione di Washington (CITES), un accordo internazionale ratificato dall’Italia nel 1975 che regola il commercio di specie animali e vegetali minacciate di estinzione, vietando o controllando l’importazione, l’esportazione e il transito di esemplari vivi, morti o dei loro derivati, per garantirne la sopravvivenza, con oltre 180 Paesi aderenti. Ed è proprio “50 Anni di Storie CITES in Italia” il tema che anima il Calendario CITES di quest’anno: 12 scatti fotografici e altrettante vicende realmente accadute, che raccontano un percorso di tutela preventivo e repressivo costante che parte dall’azione dello storico Corpo Forestale dello Stato fino all’attuale Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari (CUFAA) dell’Arma dei Carabinieri. Ogni mese viene illustrato un caso emblematico di salvataggio, recupero e reinserimento di animali oggetto di sfruttamento, bracconaggio, maltrattamento o traffico illegale, evidenziando la vittoria della legalità. È il caso della tigre bianca che nel 2017 fugge da un circo e vaga tra le strade di Monreale (PA), recuperata con estremo rispetto e strategia dai Carabinieri Forestale che portano alla luce una realtà fatta di gabbie anguste, animali stressati e documenti lacunosi. Scattato il sequestro dell’esemplare di tigre bianca e di altri animali detenuti nel circo, vengono tutti trasferiti in ambienti confacenti alla loro natura, restituendo loro dignità e rispetto. Proprio in questi giorni, i militari dei Nuclei Carabinieri Forestali, alle dirette dipendenze del Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti, sono impegnati nell’illustrare e lasciare in dono agli studenti delle scuole della Provincia il Calendario CITES 2026, che non si risolverà in una semplice distribuzione di materiale cartaceo, bensì in una lezione di tutela e legalità ambientale. Il Calendario CITES 2026, celebrando i 50 anni della Convenzione, serve a mostrare che la legalità dà i suoi frutti. Se molte specie animali e vegetali non si sono estinte, è proprio grazie all’applicazione della Convenzione di Washington (CITES).  

Disposta chiusura per frana della SP40 dal km8+900

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A seguito di sopralluogo sulla SP40 ex Salaria per Nerola, la Provincia di Rieti, visto il potenziale pericolo dettato dalla frana verificatasi al km8+900, ha disposto la temporanea chiusura al transito dal bivio per Scandriglia al km9+650 località Poggio Corese.

Studentesca Milardi, tante medaglie ai regionali di Latina e Formia

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Gli scorsi due weekend si sono disputati i Campionati regionali invernali per quanto riguarda le categorie Under14 e Under16. A Formia i Cadetti domenica 22 febbraio. Salto con l’asta: Mauro Natalizi campione regionale. Mauro entra in gara nel salto con l’asta alla misura di 3,50, poi vince la gara superando 3,70 e 3,90 alla prima prova. L’appuntamento con i 4 metri è solamente rimandato, ma l’allievo di Riccardo Balloni ha già dimostrato di valere queste misure. 60 metri: Caterina Sabato la più veloce del Lazio. Dopo la qualificazione, taglia il traguardo in 7.76 vincendo la finale dei 60 metri con 1 centesimo di vantaggio sulla romana Macrì. Marlene Rosati è la prima delle escluse dalla finale con 8.28. Triplo: Nicole Di Gianantonio è seconda con 10,66 con Carlotta Pace terza (10,54). Getto del peso: due terzi posti con Gabriele Spaccini e Viola Marchioni. Gabriele scaglia l’attrezzo da 4kg a 12,70 (sesto Luca Graziani), mentre Viola vince il bronzo con 8,32 (Greta Grande settima). Bronzo anche per Giovanni De Santis nei 60hs col personale 8.88, quarto posto per Matteo Tempesta (9.13). Andrea Grifoni è quarto nel lungo con 5,45 e il più veloce dei 2012 con 7.73 nei 60 (ottavo). Sfiora il podio anche Daniele Iacoboni nel triplo con 10,72. Enya Englaro sale a 2,30 nell’asta, 2,10 per Federica Di Micco. Carlotta Pace atterra a 4,52 nel lungo, 4,47 per Elena Troiani. Alessia Agabiti protagonista al Campo Coni di Latina. Grande prova per Alessia che conquista il titolo regionale nel salto in lungo con 4,53 e centra anche l’argento nei 60 metri, chiusi in 8.62. Una doppia medaglia che conferma la sua competitività sia nella velocità che nei salti. Angelica Donati è terza nei 60hs tra le nate nel 2014 (11.37, settima Nicole Francesconi). Quarto posto per Violante Gastaldello tra le nate nel 2013 (10.32), mentre in campo maschile Alessio Girolami è sesto con 10,69. Nei 600 Riccardo Montorio vince la seconda serie in 1.51.13 ed è quinto; tra le Ragazze (2013) Francesca Frattali è sesta con 1.56.58, mentre Giulia Murer sale sul podio tra le 2014 (terza in 1.56.29).