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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Comune di Fara in Sabina: “Superficialità nell’approccio alla politica da parte della Minoranza”

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“Per l’ennesima volta la Minoranza dimostra un approccio superficiale nell’affrontare questioni che riguardano direttamente il nostro territorio. Il capogruppo del Partito Democratico ha ritenuto opportuno pubblicare questa mattina un post sui social per denunciare la presunta soppressione di alcune tratte del Trasporto Pubblico Locale, senza prima verificare quanto stesse accadendo e senza confrontarsi con gli Uffici comunali, che erano già al lavoro per chiarire la situazione con gli enti competenti. Un atteggiamento che conferma una modalità di fare opposizione basata sulla fretta di alimentare polemiche anziché sull’approfondimento dei fatti. Chi ricopre un ruolo istituzionale dovrebbe sempre anteporre la verifica delle informazioni alla ricerca della visibilità. È bene chiarire che le frazioni di Corese Terra e Farfa continuano a essere regolarmente servite dal Trasporto Pubblico Locale. Gli orari trasmessi agli Uffici comunali dalla società incaricata del servizio per conto di ASTRAL risultavano incompleti e non pienamente coerenti con i percorsi ufficialmente pubblicati sul portale dedicato alla rete del TPL. L’anomalia è stata immediatamente segnalata sia ad ASTRAL sia alla società Troiani, che infatti ha mantenuto le fermate previste nei tracciati ufficiali. L’introduzione delle UDR rappresenta, al contrario, una concreta opportunità per migliorare il sistema della mobilità e rafforzare l’interconnessione tra Fara in Sabina e i comuni limitrofi. Se il capogruppo di minoranza avesse analizzato con maggiore attenzione il nuovo assetto del servizio, avrebbe potuto constatare come il nostro territorio, ed in particolare la stazione ferroviaria di Fara in Sabina assuma un ruolo ancora più centrale quale nodo di interscambio. È il caso, ad esempio, della Linea 1 e della Linea 1D, che collegano il nostro territorio con il Comune di Magliano Sabina, oppure della Linea 9, che connette la stazione di Fara in Sabina con Monteflavio attraversando Montelibretti. Per quanto riguarda Farfa, oltre alla conferma del mantenimento del servizio di Trasporto Pubblico Locale, durante gli incontri svolti nel mese di marzo con Regione Lazio e ASTRAL questa Amministrazione, in quella sede, ha richiesto l’implementazione delle corse domenicali tra Fara in Sabina, Farfa e la stazione ferroviaria. L’obiettivo è sostenere il crescente flusso turistico sul quale stiamo investendo con convinzione. Una proposta che ha trovato apertura sia da parte della Regione Lazio sia di ARSIAL e che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti una volta completata la fase di assestamento del nuovo servizio. Siamo oggi in una fase di transizione particolarmente delicata, nella quale è fondamentale accompagnare i cittadini con senso di responsabilità. È inevitabile che un cambiamento di questa portata possa generare alcuni disagi iniziali, ma proprio per questo gli Uffici comunali si sono immediatamente attivati, avviando un confronto costante con Regione Lazio, ASTRAL e i soggetti gestori per risolvere tempestivamente le criticità emerse. Desidero ringraziare Regione Lazio e ASTRAL per la disponibilità e il supporto garantiti in questa fase, così come il precedente assessore Tony La Torre, che ha seguito con attenzione tutto il percorso di riorganizzazione del servizio, contribuendo al mantenimento delle corse sul nostro territorio e ottenendo persino un incremento del chilometraggio complessivo.   Le UDR rappresentano una scelta strategica che offre al nostro territorio maggiori possibilità di collegamento, migliori opportunità di mobilità e una rete di servizi più efficiente. Come amministratori abbiamo il dovere di sostenere e valorizzare questo percorso nell’interesse della comunità, guardando oltre la polemica del momento e avendo una visione di sviluppo del territorio. È una prospettiva che, purtroppo, ancora una volta sembra mancare a chi continua a fare opposizione privilegiando slogan e post sui social rispetto allo studio dei provvedimenti e alla conoscenza concreta dei dossier”. Così nella nota il Comune di Fara in Sabina

Francesco Offidani in concerto da solista a 17 anni

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Il Piccolo Teatro dei Condomini ha ospitato “Note di un Percorso”, concerto che ha visto protagonista il diciassettenne Francesco Offidani in un recital interamente dedicato alla chitarra. L’iniziativa, promossa dal Centro Studi Musicali “Giuseppe Ottavio Pitoni”, ha rappresentato una tappa significativa nel percorso del giovane musicista, chiamato a sostenere un intero concerto da solista con un programma che ha spaziato dal repertorio classico al fingerstyle contemporaneo. Offidani ha iniziato gli studi nelle scuole medie a indirizzo musicale, distinguendosi in diversi concorsi nazionali. Successivamente ha proseguito la formazione presso il Centro Studi “Pitoni” sotto la guida del maestro Damiano De Santis, chitarrista attivo nell’attività concertistica e nella didattica, con una formazione che unisce repertorio classico e moderno. Il percorso di studio gli ha consentito di conseguire l’ammissione al Triennio di Conservatorio a soli 17 anni. Nel corso degli anni ha partecipato inoltre a masterclass presso la John Coltrane School of Music di Roma, confrontandosi con docenti e musicisti di livello internazionale. La serata si è conclusa con gli applausi del pubblico, a riconoscimento dell’impegno e del percorso artistico intrapreso dal giovane musicista. Un risultato che riflette anche il lavoro svolto dal Centro Studi Musicali “Giuseppe Ottavio Pitoni”, da sempre impegnato a promuovere uno studio della musica fondato sulla costanza, sulla qualità della formazione e sulla collaborazione con le famiglie, elementi ritenuti essenziali per accompagnare gli allievi nella loro crescita musicale e personale.

Sessanta piloti reatini per una notte, tra storia e passione: Automobile Club Rieti e Rieti Racing Club celebrano la storia della Coppa Carotti

Una serata speciale, dedicata alla memoria e alla passione per l’automobilismo, quella organizzata dall’Automobile Club Rieti insieme al Rieti Racing Club, affiliato ACI Storico. All’iniziativa hanno risposto circa sessanta piloti reatini, un numero che testimonia quanto sia radicato e sentito il legame tra la città di Rieti e il mondo dei motori. Tra i piloti ancora in attività erano presenti Bruno Grifoni, Francesco Cervelli, Michele Rinaldi, Celeste Scappa, Marco Antonini e Angelo Menichetti, affiancati da numerose vecchie glorie dell’automobilismo reatino: non sono mancati nomi illustri e volti noti e apprezzati dagli appassionati di motorsport, in una serata che ha permesso di ripercorrere insieme la storia della Coppa Carotti, la manifestazione che negli anni ha condotto alla 61ª edizione della Rieti Terminillo, rendendola una delle gare più belle e importanti del panorama internazionale. Oltre alle auto da corsa, in piazza erano esposte anche le youngtimer del Rieti Racing Club, che in molti hanno potuto ammirare, complice una serata che si è protratta sino a tarda ora, richiamando l’attenzione di tutti i passanti che hanno ammirato le auto e i piloti. “Sono lieto che così tanti piloti abbiano accettato il nostro invito e che sia stata una bella occasione per rispolverare ricordi, rinsaldare amicizie e qualche sana rivalità – dichiara il Presidente dell’Automobile Club Rieti, avv. Alessandro de Sanctis – l’entusiasmo e la passione dei piloti sono altissimi: rivedere tanti personaggi del motorsport reatino è stato un vero piacere, non solo per i piloti ma anche per quanti hanno potuto rivedere i loro beniamini e ammirare le auto da corsa esposte in piazza. Rieti vanta una grande storia automobilistica: difficilmente ci sarebbero così tanti piloti se l’automobilismo non fosse sentito e apprezzato, e altrettanto difficilmente le istituzioni, i partner e gli sponsor avrebbero garantito il proprio sostegno nel corso degli anni se la Rieti Terminillo non fosse sentita da tutti allo stesso modo. È proprio per questo motivo che la manifestazione ha sempre potuto contare sul supporto di partner e sponsor, senza i quali non si sarebbero raggiunte le 61 edizioni». Soddisfazione condivisa anche da Guido Giuli, Presidente del Rieti Racing Club, affiliato ACI Storico, che ha collaborato con l’Automobile Club Rieti per la riuscita dell’iniziativa. «Un risultato incredibile, vedere così tanti piloti tutti insieme – dichiara Guido Giuli –. Per noi appassionati di automobilismo è stato un vero piacere poter rivedere i volti dei piloti che hanno concorso a scrivere la storia dell’automobilismo reatino. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e i soci del Rieti Racing Club che hanno collaborato per la riuscita di questa iniziativa». A raccontare l’emozione della serata anche Daniele Rossi, Vice Presidente dell’Automobile Club Rieti con delega allo sport, che alla Rieti Terminillo ha dedicato molti anni della propria attività, prima come spettatore e poi come componente della macchina organizzativa. “Per chi come me ha vissuto la Rieti Terminillo prima da spettatore e poi, per moltissimi anni, da componente della macchina organizzativa, oggi è stato, come per tutti, un momento di grande emozione rivedere i volti di tantissimi piloti reatini – dichiara Daniele Rossi – rivederli fa riaffiorare i ricordi degli aneddoti, delle autovetture e di tutto ciò che ha caratterizzato questi anni. È stata una serata bella e proficua, e sono sicuro che sia stata la giusta occasione per imbastire qualche altro progetto futuro.” Alla serata hanno portato il proprio saluto anche Chiara Mestichelli, Vice Sindaco e Assessore allo Sport del Comune di Rieti, e Maurizio Ramacogi, Assessore allo Sport della Provincia di Rieti, che hanno entrambi ricordato l’importanza della Rieti Terminillo per la città e per l’intero territorio. Una serata che è servita a qualcuno non solo per ripercorrere la storia della gara, ma anche per valutare l’opportunità di rimettersi alla prova, affrontando nuovamente il tracciato più impegnativo del Campionato Italiano SuperSalita, la Rieti Terminillo.

Rieti, grandine su grano e cereali: Coldiretti valuta richiesta dello stato di calamità naturale

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La violenta ondata di maltempo che ha colpito il territorio reatino nelle ultime ore sta causando forte preoccupazione tra le aziende agricole e Coldiretti Rieti sta valutando la richiesta dello stato di calamità. Pioggia intensa, raffiche di vento, nubifragio e grandine si sono abbattuti su tutto il territorio, provocando l’allagamento dei terreni e la distruzione di diverse coltivazioni in campo, in particolare grano e cereali. Tra le zone già colpite figura anche la Piana Reatina. Numerosi coltivatori si sono rivolti agli uffici di Coldiretti Rieti per segnalare le criticità riscontrate nelle proprie aziende. In queste ore si sta procedendo a una prima stima dei danni, attraverso la raccolta delle segnalazioni provenienti dai territori interessati, per verificare l’entità delle perdite subite dalle imprese agricole. L’invito di Coldiretti Rieti agli agricoltori è quello di continuare a recarsi negli uffici di zona per documentare i danni, così come molti agricoltori hanno già fatto, per ricostruire il quadro complessivo dell’impatto del maltempo sulle coltivazioni.       “Stiamo seguendo con attenzione l’evolversi della situazione – spiega Claudio Lorenzini, presidente di Coldiretti Rieti – e invitiamo tutti gli agricoltori che hanno subito danni a documentare tempestivamente quanto accaduto. È fondamentale avere un quadro chiaro e puntuale per poter intervenire nelle sedi opportune”. A preoccupare sono soprattutto gli effetti della grandine e degli allagamenti sui seminativi, con particolare riferimento al grano e ai cereali, comparti strategici per l’agricoltura reatina. Le precipitazioni violente e concentrate in poco tempo, accompagnate da raffiche di vento, rischiano infatti di compromettere rese e qualità dei raccolti, aggravando una situazione già complessa per le imprese agricole, alle prese con l’aumento dei costi di produzione e con gli effetti sempre più frequenti degli eventi climatici estremi. “Gli uffici di Coldiretti Rieti sono a disposizione delle aziende per raccogliere le segnalazioni e accompagnare gli agricoltori in questa prima fase di verifica – dichiara Carlo Picchi, direttore di Coldiretti Lazio e Coldiretti Rieti –. Stiamo completando la ricognizione dei danni e valutando insieme alle istituzioni competenti, la possibilità di richiedere alla Regione Lazio il riconoscimento dello stato di calamità per i territori e le colture maggiormente colpiti”.  Coldiretti Rieti ribadisce l’importanza di una rapida mappatura delle aree danneggiate, così da poter tutelare le imprese agricole e attivare tutti gli strumenti necessari a sostegno del settore. Così nella nota Coldiretti Rieti

Successo per il saggio spettacolo 2026 dello Studio Danza Movimento In

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Il Teatro Flavio Vespasiano applaude una serata di emozioni, talento e passione. Applausi, emozioni e una platea gremita hanno accompagnato il tradizionale saggio spettacolo dello Studio Danza Movimento In, andato in scena lo scorso 30 giugno nello splendido scenario del Teatro Flavio Vespasiano di Rieti. L’evento, appuntamento conclusivo dell’anno accademico, ha rappresentato il momento più atteso da allievi, famiglie e insegnanti, offrendo al pubblico uno spettacolo coinvolgente che ha messo in luce il percorso artistico e tecnico svolto durante tutta la stagione. Sotto la direzione artistica di Anita Carnevali e Maurizio Matocci, la serata ha visto alternarsi sul palcoscenico oltre cento allievi di tutte le età, dai corsi Baby fino ai livelli avanzati, in una successione di coreografie capaci di spaziare tra danza classica, modern, contemporaneo, hip hop, musical e repertorio. Il programma si è aperto con “Concerto nachere e sevillanas”, seguito dalla rivisitazione di Peter Pan, uno dei momenti più apprezzati della prima parte dello spettacolo, che ha coinvolto numerosi gruppi della scuola in una narrazione ricca di fantasia, colori e movimento. Nella seconda parte si sono susseguiti brani dal forte impatto scenico come Look at me now, Divertissement, La tarantella degli allegri cuochi, Aujime, Do You, Rebirth, What Happens, I respiri degli alberi, Problem, Cinema Italiano, Oltre l’ombra, Louder, Arcade, Stai calmo e il coinvolgente finale con Papa Was a Rolling Stone, che ha chiuso lo spettacolo tra gli applausi del pubblico. Ogni esibizione ha raccontato una storia diversa, valorizzando non soltanto la preparazione tecnica degli allievi, ma anche la loro capacità interpretativa e il lavoro di squadra costruito durante l’intero anno. Grande soddisfazione è stata espressa dalla direzione della scuola, che ha voluto ringraziare insegnanti, collaboratori, famiglie, sponsor e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, trasformando ancora una volta il saggio di fine anno in una vera festa della danza. Lo Studio Danza Movimento In continua così il proprio percorso di formazione artistica, confermandosi una realtà consolidata nel panorama culturale reatino, capace di accompagnare bambini, ragazzi e adulti nella crescita tecnica, espressiva e personale attraverso il linguaggio universale della danza. Con la conclusione dello spettacolo si guarda già al prossimo anno accademico. Le iscrizioni per la stagione 2026/2027 apriranno il prossimo 5 settembre 2026, con corsi dedicati a tutte le età e a diversi livelli di preparazione: propedeutica, danza classica, modern, contemporaneo, hip hop e numerose altre discipline, offrendo a nuovi e vecchi allievi l’opportunità di intraprendere o proseguire un percorso artistico all’insegna della passione, della tecnica e della creatività. Lo Studio Danza Movimento In dà quindi appuntamento a settembre per iniziare insieme una nuova stagione ricca di progetti, spettacoli e nuove emozioni da vivere sul palcoscenico.

Raccolta firme per il DDL Cieli Blu: nuovo banchetto a Rieti

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Continuano a crescere in tutta Italia le mobilitazioni civiche per  il DDL Cieli Blu, il disegno di legge dell’avv. Frida Chialastri volto a proibire la manipolazione del clima, nota come ingegneria climatica, geoingegneria che comprende l’oscuramento del sole già brevettato, l’inseminazione delle nuvole (cloud seeding) operativa da moltissimi anni e anomale irrorazioni di aerosol nell’atmosfera tramite velivoli. Il DDL Cieli Blu è un’iniziativa popolare non supportata da partiti politici e grandi aziende: i dieci promotori iniziali sono cittadini comuni, privi di legami politici o imprenditoriali e l’iniziativa è interamente autofinanziata. La proposta è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.102 del 5 maggio 2026 e ha suscitato interesse e preoccupazione per la protezione della qualità dell’aria e della limpidezza dei cieli. Il ministro della Salute, Robert Kennedy Jr., già lo scorso ha pubblicato un post di supporto alla legge della Florida contro l’attività di aerosol, dicendo: “Sono ormai 24 gli stati che si stanno muovendo per proibire la geoingegnerizzazione del clima, che irrora i nostri cittadini, le vie fluviali e le nostre campagne con le sue tossine “. Per la presentazione del referendum occorrono 50 mila firme entro il 16 ottobre e già ne sono arrivate 44.114 solo con la firma on line. Si susseguono nei vari comuni italiani i banchetti di raccolta delle firme e il Comitato civico Rieti Consapevole si è attivato per organizzare una seconda raccolta firme, dopo il successo del 18 giugno, tornano i volontari civici presso piazza Cavour, l’8 luglio dalle ore 18 alle ore 22 per distribuire utile materiale informativo, per confrontarsi e raccogliere le firme alla presenza dell’avvocato certificatore. Importante anche la possibilità di firmare presso l’URP del Comune di Rieti dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 13. Il Comitato civico, già promotore a novembre della conferenza sulla Geoingegneria con il maresciallo Roberto Nuzzo con vent’anni di servizio nella Difesa aerea, invita la cittadinanza ad informarsi e leggere documenti sulla geoingegneria che non solo è diventata corso universitario ma è operativa attraverso Istituti specifici in Italia che con lo scopo di contrastare il surriscaldamento globale, modificano artificialmente le condizioni meteorologiche può provare danni irreversibili agli ecosistemi. www.cieliblu.it+4 Informazioni ulteriori: – Come si legge anche da un articolo su SKY, il sistema per “oscurare il Sole” funziona alterando la composizione dell’atmosfera . SCoPEx (Stratospheric Controlled Perturbation Experiment, Esperimento sulla perturbazione controllata stratosferica) è quello di creare nuvole artificialmente di modo che al suolo la temperatura sia più fresca, attraverso una tecnica chiamata Stratospheric Aerosol Injection (Iniezione di Aerosol Stratosferico). – Esiste il BREVETTO PER LA MODIFICA DEL TEMPO CON SATELLITI SENZA L’IMPIEGO DI AEROSOL DA NANOPARTICELLE BREVETTO N US5984239A B64G1/10 (16/11/1999) Esiste la Legge 36/1994 (nota come Legge Galli) che conteneva una delega per disciplinare le “modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua”. Questa normativa riconosce le tecniche di manipolazione (come l’inseminazione delle nubi o cloud seeding). – Esistono invece brevetti internazionali legati alla geoingegneria — come i sistemi di rimozione della CO2 o le tecnologie per l’inseminazione delle nuvole – Esistono tante start up che ricevono milioni e milioni per sviluppare tecniche, comunità internazionale preoccupata per le conseguenze sugli ecosistemi.

Gli Zanni di Pescorocchiano su RAI1 nel programma “Camper Osterie Italia”

Camper Osterie Italia, il format di RAI 1 che dà vita a sfide culinarie tra diverse zone d’Italia, bellissimi borghi che celebrano l’unicità delle loro ricette tradizionali, stamane 3 luglio, ha ospitato la Compagnia degli Zanni di Pescorocchiano (nella foto Luciano Bonventre). Il programma, condotto da Giuseppe Calabrese, ha fatto conoscere il tradizionale gruppo folkloristico del Cicolano nato nell’ormai lontano 1999.

Consiglio comunale, approvato Rendiconto di gestione 2025 e adesione alla rottamazione Quinquies.

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“L’approvazione in Consiglio comunale del Rendiconto di gestione per l’esercizio 2025 e dell’adesione alla rottamazione Quinquies segna un passaggio importante per la stabilità finanziaria e il futuro della nostra città. Con il Rendiconto 2025 certifichiamo un lavoro rigoroso di razionalizzazione della spesa e di valorizzazione del patrimonio pubblico. Parallelamente, la scelta di aderire alla rottamazione Quinquies rappresenta un atto di forte equità e concretezza. Da un lato, andiamo incontro ai cittadini e al tessuto produttivo locale in un momento economico ancora complesso, offrendo loro la possibilità di regolarizzare la propria posizione nei confronti del Comune in modo sostenibile e senza il peso di sanzioni e interessi. Dall’altro, questa misura ci permetterà di recuperare risorse importanti da reinvestire direttamente sul territorio. Continuiamo a lavorare con determinazione per mettere in sicurezza il bilancio dell’Ente e, conseguentemente, le fondamentali funzioni dello stesso e i fondamentali servizi erogati alla popolazione”.

Su Rai1 la quarta puntata di “Linea Verde Sentieri” dedicata ai Cammini della Rinascita

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Prosegue su Rai1 il racconto dei Cammini della Rinascita, il progetto televisivo di Linea Verde Sentieri dedicato ai territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma del 2016 e oggi protagonisti di un percorso di ricostruzione, valorizzazione e rilancio. La quarta puntata, in onda sabato 4 luglio alle ore 12.30 su Rai1, accompagnerà i telespettatori lungo un itinerario di grande valore paesaggistico, spirituale e identitario, attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi dell’Appennino tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Il viaggio toccherà Montemonaco, Ussita, il valico delle Arette, il Santuario di Macereto, Montemonaco, Ussita, Monteleone di Spoleto, Castelluccio di Norcia, Montereale, Borbona, Leonessa, Falesia, Preci e Visso. La puntata accompagnerà i telespettatori lungo tre itinerari di grande valore paesaggistico, spirituale e identitario: il Cammino nelle Terre Mutate, il Cammino di San Giuseppe e il Cammino di San Benedetto. Un viaggio tra borghi, montagne, vallate, luoghi della fede e comunità che custodiscono la memoria del terremoto ma anche la forza della ripartenza. I paesi attraversati rappresentano infatti un mosaico di luoghi simbolo, dove la ferita del terremoto convive con la forza della rinascita e con la volontà di custodire identità, tradizioni e paesaggio. La puntata si inserisce nel ciclo speciale di Linea Verde Sentieri – I Cammini della Rinascita, realizzato in collaborazione con il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione sisma 2016, per promuovere un racconto nuovo dell’Appennino centrale: non soltanto area colpita da una calamità, ma territorio vivo, attraversabile, accogliente e capace di generare nuove economie legate al turismo lento, alla natura, alla spiritualità, alla cultura e alla qualità della vita. Presidenza del Consiglio dei Ministri Il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016

I Pantani di Accumoli sono salvi, stop al progetto del rifugio montano

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I Pantani di Accumoli si trovano esattamente al confine tra il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, situati su un’area classificata ZSC e fanno parte della Rete Natura 2000, la principale rete ecologica dell’Unione Europea per tutelare la biodiversità. Il Commissario per la liquidazione degli usi civici per Lazio, Umbria e Toscana, Antonio Perinelli, con sentenza di pochi giorni fa ha stabilito che i terreni della località Pantani, nel Comune di Accumoli, sono proprietà collettiva della comunità locale e appartengono al demanio civico. Una sentenza che salva un territorio prezioso e premia la perseveranza di Salviamo l’Orso appoggiato dal WWF, Mountain wilderness, Lipu, CAI, Federtrek e Comitato 3.36 La decisione annulla le autorizzazioni rilasciate dal Comune di Accumoli e dalla regione Lazio per la realizzazione di un albergo rifugio montano multipiano e della relativa strada di accesso. Secondo la sentenza, le aree sono gravate da uso civico e non potevano essere destinate all’intervento edilizio senza il preventivo provvedimento di mutamento della destinazione d’uso previsto dalla normativa. Il procedimento presso il Tribunale per gli usi civici di Lazio e Toscana era stato avviato nel 2019 in seguito a un esposto presentato da un cittadino, che aveva segnalato l’intenzione del Comune di Accumoli e della Regione Lazio di realizzare le opere in un’area di particolare pregio naturalistico. Successivamente, nel corso del giudizio, è subentrata come ricorrente la nostra associazione, Salviamo l’Orso. Determinante è stata la consulenza tecnica d’ufficio, che ha ricostruito la storia giuridica dei terreni. Dall’analisi è emerso che l’area di Pantani conserva da secoli il carattere di demanio civico e che gli abitanti di Accumoli hanno storicamente esercitato diritti collettivi di pascolo e legnatico. Il Commissario ha condiviso integralmente le conclusioni del consulente, osservando che non è stata prodotta alcuna prova capace di superare la presunzione di demanialità riconosciuta dalla giurisprudenza per questo tipo di beni. Pantani di Accumoli rappresentano uno degli ambienti umidi montani più preziosi dell’Appennino centrale. Si tratta di piccoli laghetti di origine glaciale situati al confine tra i Monti Sibillini e i Monti della Laga, in una valle d’alta quota circondata da pascoli e affacci panoramici. L’area, particolarmente suggestiva tra la primavera e l’autunno, è inserita nella Rete Natura 2000 grazie alla presenza di tre habitat di interesse comunitario e di numerose specie protette. Tra queste spicca l’ululone dal ventre giallo (Bombina pachypus), un piccolo anfibio endemico dell’Appennino classificato come specie minacciata. La sua sopravvivenza è strettamente legata alle pozze d’acqua basse e temporanee, dove depone le uova e completa lo sviluppo larvale. Nei Pantani vive anche il tritone crestato italiano (Triturus carnifex), altra specie tutelata a livello europeo, oltre alla falena dell’edera (Euplagia quadripunctaria), lepidottero anch’esso di interesse comunitario. Non va altresi dimenticato che negli ultimi anni nell’area é diventato piu frequente il passaggio dell’orso marsicano la cui presenza nel Reatino va consolidandosi da Petrella Salto ad Amatrice fino appunto ad Accumoli. L’area costituisce inoltre uno dei paesaggi più spettacolari dell’Appennino centrale. Dai Pantani lo sguardo si apre verso le Cime del Redentore e il Monte Vettore, mentre il sito è attraversato dal Cammino Naturale dei Parchi, itinerario escursionistico che collega alcune delle principali aree protette dell’Italia centrale. La presenza di habitat umidi, pascoli d’alta quota e specie rare rende questo territorio particolarmente delicato sotto il profilo della conservazione. La sentenza dichiara quindi che i terreni costituiscono proprietà collettiva dei naturali di Accumoli, ne ordina la reintegrazione a favore del Comune, affidandone l’esecuzione alla Regione Lazio, e dispone la trascrizione del provvedimento nei Pubblici Registri Immobiliari. Il Commissario ha inoltre rilevato che il Comune di Accumoli aveva approvato nel 2021 il progetto definitivo del rifugio montano e la variante urbanistica senza il necessario atto autorizzativo previsto per i terreni gravati da uso civico. Per questo motivo l’ente è stato condannato a rifondere all’associazione Salviamo l’Orso le spese legali, liquidate in 10.860 euro oltre agli oneri di legge, nonché a sostenere le spese della consulenza tecnica. Le spese nei confronti della Regione Lazio sono state invece compensate. L’avvocato Valeria Passeri, del Foro di Perugia e legale dell’associazione Salviamo l’Orso, a cui va il nostro sincero ringraziamento per l’impegno profuso nella causa, ha commentato la decisione sottolineando che la sentenza «ristabilisce la legalità e protegge un patrimonio collettivo fondamentale», evidenziando come il Commissario abbia accolto integralmente le richieste formulate dall’associazione e confermato la natura civica e demaniale dei terreni interessati. SALVIAMO L’ORSO ODV