ULTIMI ARTICOLI

L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

0

Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

0

La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

0
Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Resistere per rimanere nel proprio paese in Sabina. La storia di Giorgia e Diego

0
Negli ultimi anni sono diversi i giovani che fanno sacrifici per restare nel loro paese. Tra loro Giorgia 25 anni e Diego 35. Dopo gli studi tanti lavori, lei parrucchiera e commessa, lui agente immobiliare ed elettricista. Poi arriva il Covid e tanto tempo in casa a pensare. E così, dopo tante riflessioni, scoppia l’amore per il paese e quello per i cavalli. Il bisogno di verde e la voglia di provare a fare la dura vita del contadino. Un negozio in paese per un paio di anni. Poi il colpo di fulmine per uno dei più bei casali intorno a Castelnuovo, Colle Fucci. Tre pezzi di terra, dove non si smette mai di sudare; diversi punti di vendita: al casale, in paese e a Casali di Poggio Nativo. I sacrifici pagano: da tre anni la loro azienda agricola è una realtà concreta, che ora sogna di organizzare anche eventi culturali e degustazioni. Il Covid ci aveva fatto imparare una parola nuova: resilienza, ovvero la capacità di affrontare le difficoltà e riorganizzare la propria vita in modo positivo. È quello che fanno ogni giorno i giovani che, come Giorgia e Diego, sono rimasti o sono tornati. Forza ragazzi siete un esempio da seguire. Giuseppe Manzo

Tifo Rieti: allo stadio e nei palasport con gli abbonamenti speciali della Fondazione Varrone

0

Spalti e tribune (più) aperti e accoglienti con Tifo Rieti il nuovo progetto della Fondazione Varrone Cassa di Risparmio di Rieti per promuovere la partecipazione attiva di persone con disabilità e di persone con fragilità sociali alla vita sportiva cittadina. Per loro la Fondazione Varrone ha ideato una speciale campagna abbonamenti insieme alle tre realtà sportive del territorio che prevedono abbonamenti a pagamento, la RSR Sebastiani Rieti, il FC Rieti 1936, il New Real Rieti.  Sessanta i tagliandi acquistati dalla Fondazione e assegnati ai tifosi del basket, 70 del calcio a 5, 250 del calcio, che le società metteranno a disposizione gratuitamente di persone con disabilità fisica e psichica – e ove necessario e indicato di un accompagnatore – e di persone con ISEE fino a 15 mila euro, secondo le modalità individuate da ciascun team. “Ringrazio le società sportive che raccogliendo la nostra proposta ci danno la possibilità di allargare idealmente il perimetro degli spalti dello Stadio e dei Palasport cittadini anche a persone alle quali per ragioni diverse fin qui il tifo era precluso – ha detto il Presidente della Fondazione Varrone Costanzo Truini aprendo la conferenza stampa – Lo sport è spettacolo, è socialità cittadina, è promozione del territorio e poggia sulle spalle di questi imprenditori che per pura passione sportiva investono così il loro tempo, le loro energie e le loro risorse. Con Tifo Rieti la Fondazione vuole far sentire anche a loro la sua vicinanza e il suo sostegno perché se lo meritano: questo è un inizio, e speriamo di portare fortuna alle squadre di basket, di calcio a 5 e di calcio che ogni domenica onorano i colori amaranto-celeste di Rieti”. “Felice di avere finalmente il logo della Fondazione Varrone sui miei led e sul campo di gioco, accanto a quello della Provincia di Rieti – ha detto il Presidente della RSR Sebastiani Roberto Pietropaoli – Quando anche la Rai tornerà al Palazzetto, perché vedrete tornerà, lo vedrà tutta Italia. Ringrazio il Presidente Truini e il suo Consiglio di Amministrazione per questo progetto: credetemi, per chi fa sport come me che ogni santo giorno si chiede chi glielo faccia fare, avere questo tipo di sostegno e di vicinanza vale più di ogni altra cosa”. “Per noi quella della Fondazione Varrone è una doppia spinta, alla partecipazione del pubblico e  alla società – ha detto il Presidente del FC Rieti 1936 Ugo Rossetti – I nostri 250 abbonamenti sono a disposizione già da domenica: il campionato è iniziato nel migliore dei modi, cercheremo di onorare al meglio le aspettative dei tifosi”. “Tifo Rieti è la riprova che istituzioni e società sportive se camminano insieme possono arrivare a grandi risultati – ha detto il Presidente del New Real Rieti Riccardo Severoni – La partita che ci giochiamo è molto di più di una gara di campionato: con questi abbonamenti le persone a cui andranno entreranno a far parte del nostro mondo, della nostra gente ed è questa la cosa che ci onora maggiormente. Non aspetteremo che si facciano vive attraverso mail e canali social: andremo noi stessi a cercarli attraverso le tante associazioni di volontariato con cui abbiamo rapporti stretti da tempo”. La RSR Sebastiani – che ha i margini di tempo più stretti per emettere gli abbonamenti – ha attivato una mail dedicata a cui gli interessati possono scrivere per chiedere il rilascio delle tessere omaggio previa autocertificazione che attesti le condizioni indicate. L’indirizzo a cui scrivere è abbonamentifondazionersr@gmail.com: le richieste saranno evase in base all’ordine di arrivo. Il FC Rieti 1936 oltre al canale mail (footballclubrieti1936@gmail.com) rimanda gli interessati agli uffici di segreteria aperti presso lo Stadio Scopigno il pomeriggio dalle ore 14 alle ore 18. Il New Real Rieti è raggiungibile attraverso i suoi canali mail (ssdnewrealrieti@outlook.com) e social.

SEI TU IL REPORTER – Fabio: “PNRR = Piano Nazionale Radici e Rampicanti”

0
Fabio scrive a Rietinvetrina per una segnalazione tramite la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “C’erano una volta i fondi del PNRR. Fiumi di parole capaci di trasformare un normale quartiere come Città Giardino in una sorta di Manhattan del centro Italia, un modello di rigenerazione urbana destinato a essere studiato nelle università. Almeno sulla carta. Perché poi, come spesso accade, alla propaganda è seguita la prova dei fatti. A pochi mesi dagli entusiastici proclami dell’amministrazione comunale, il quartiere “riqualificato” presenta un quadro che definire trascurato sarebbe un esercizio di ottimismo. Basta una semplice passeggiata su via dei Tigli per imbattersi in caditoie stradali completamente ostruite da terriccio, foglie accumulate e vegetazione spontanea che ha deciso di stabilirsi lì in modo permanente. Probabilmente si tratta di una nuova visione urbanistica che ha preso fin troppo alla lettera il nome del quartiere Città Giardino oppure è un tentativo per compensare il triste panorama della palme secche in via degli Olivi. Dove alcuni vedono tombini intasati, l’amministrazione potrebbe vedere innovativi ecosistemi a chilometro zero. Dove i cittadini temono allagamenti, qualcuno potrebbe scorgere un interessante progetto di rinaturalizzazione urbana. Nei mesi scorsi si parlava di riqualificazione, decoro, manutenzione e valorizzazione degli spazi pubblici. Oggi, invece, le immagini raccontano una storia diversa: quella di un quartiere che sembra essere stato inaugurato e poi rapidamente dimenticato. Eppure la manutenzione ordinaria rappresenta il vero banco di prova di qualsiasi intervento pubblico. Realizzare opere, rifare marciapiedi o installare nuovi arredi urbani può essere relativamente semplice. Più difficile è garantire che tutto venga mantenuto in condizioni decorose nel tempo. I cittadini, nel frattempo, osservano basiti e incrociano le dita, sperando che non piova troppo” – conclude Fabio. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Sebastiani Rieti, la Fondazione Varrone mette a disposizione 60 abbonamenti per chi ha ISEE fino a 15.000 e/o persone con disabilità o disagio sociale

0
La RSR Sebastiani Rieti rende nota la collaborazione al progetto “Tifo Rieti” della Fondazione Varrone. La Fondazione mette a disposizione 60 abbonamenti per la stagione 2026/27, per coloro con ISEE fino a 15.000 e/o persone con disabilità o disagio sociale. La prenotazione dell’abbonamento avviene inviando una e-mail all’indirizzo: abbonamentifondazionersr@gmail.com, con oggetto “Abbonamenti Fondazione”, a partire dalle ore 15 del 7 ottobre 2026. È inoltre necessario allegare un’autocertificazione che dimostri il possesso di almeno uno dei requisiti richiesti e un recapito telefonico. La richiesta verrà poi presa in carico e successivamente sarà comunicato l’esito al diretto interessato. Il ritiro della tessera “Amarsi un po’…” avverrà presso la sede di via Fontana n. 3/c. Se il numero di richieste eccederà gli abbonamenti messi a disposizione, verranno prese in carico quelle arrivate cronologicamente prima.

Ripristinata la segnaletica divelta in zona Ponte Canera e pubblicata su Rietinvetrina

0
Stamane è stata ripristinata la segnaletica verticale divelta zona Ponte Canera, pubblicata su Rietinvetrina nella nostra rubrica SEI TU IL REPORTER dopo segnalazione di un cittadino (LEGGI). Contestua,emtne è stata ridiscegnata la provvisoria segnaletica gialla orizzontale.

Commercianti e residenti del centro storico di Rieti: La Fiera del Peperoncino porta più disagi che guadagni. Proponiamo modifiche all’evento

0
Di seguito la lettera che commercianti e residenti del Centro Storico di Rieti hanno inviato a Prefettura di Rieti, ASL, Forze dell’Ordine, ARPA Lazio, Comune di Rieti e Associazione Rieti Cuore Piccante: “Residenti e operatori economici del Centro Storico di Rieti si rivolgono alle SS.LL. in relazione allo svolgimento della Fiera Internazionale del Peperoncino, manifestazione giunta quest’anno alla sua quindicesima edizione. Premesso che: ● sono 15 anni che gli eventi si svolgono in questa area; ● è aumentata la durata delle attività in termini sensibili di giorni con l’aumento di masse di persone e di turisti che partecipano; ● riconoscendo il successo di pubblico che la manifestazione continua a riscuotere, quest’anno stimato in centinaia di migliaia di visitatori secondo le dichiarazioni espresse dagli organizzatori, pur in attesa di documentate e accertate secondo le stime diffuse dagli organizzatori, ma non ancora accompagnate da dati verificabili sulla provenienza dei visitatori (la folla non documenta necessariamente turisti) e sulla ricaduta economica, visto che non si tratta di flussi stabili, continuativi sull’anno e remunerativi sul piano della recettività per gli operatori reatini e per il Comune (https://www.ilmessaggero.it/rieti/rieti_turismo_flussi_meno_visitata_classifica-9743658.html), riteniamo doveroso portare all’attenzione delle Autorità e agli Enti/stampa in indirizzo le criticità che, edizione dopo edizione, gravano in modo sempre più pesante su chi il Centro Storico lo abita e lo vive tutto l’anno, e non soltanto nei dieci giorni ufficiali della fiera. In conseguenza chi risiede o lavora entro le mura vive infatti un periodo di faticosissimo disagio ben più esteso dei dieci giorni della manifestazione, a causa dei tempi di allestimento e smontaggio delle strutture. Siamo convinti che le criticità di seguito descritte possano e debbano essere ridotte attraverso una migliore pianificazione partecipata con i residenti, senza che ciò comprometta in alcun modo il successo della fiera sempre più rispondente alle caratteristiche di una sagra. Tutte le criticità di seguito descritte sono state da noi documentate fotograficamente, come da documentazione allegata alla presente. Criticità riscontrate 1. Parcheggi e mobilità La chiusura del Centro Storico al traffico, protratta ben oltre i dieci giorni ufficiali della fiera per consentire l’allestimento e lo smontaggio degli stand, priva residenti e operatori economici di qualunque possibilità di parcheggio nelle immediate vicinanze della propria abitazione o attività per periodi prolungati, senza che vengano messe a disposizione alternative adeguate (aree di sosta riservate, navette dedicate, rafforzamento dei permessi). Il blocco del Centro Storico nelle aree interessate dalla fiera con totale libera circolazione nelle vie circostanti del Centro, con auto, moto, motorini, furgoni, di visitatori e non, in particolare su via Garibaldi fino al Teatro, via Tancredi fino a via Nuova, e così via, ha generato intasamenti, occupazione dei parcheggi anche quelli riservati e a sosta vietata, creando caos assolutamente inutile e inquinante. La sera le vie sono diventate luogo di parcheggio selvaggio che ha ristretto o potenzialmente ostacolato i percorsi utilizzabili da mezzi di emergenza. Più volte i residenti hanno chiamato la polizia municipale per le aree limitrofe. Senza che si sia pensato per gli avventori di mettere a disposizione alternative adeguate (aree di sosta riservate, navette dedicate, rafforzamento tempestivo dei controlli intorno alla fiera). In sintesi il problema non è la fiera in sé, ma l’assenza di un piano di gestione della mobilità nel Centro storico (piccolo) e nelle sue immediate vicinanze 2. Odori La concentrazione di un numero elevato di stand di street food, in particolare fast food, frittura pesce e banchi di hamburger, soprattutto in Piazza Oberdan e in Piazza Mazzini, produce per l’intera durata della manifestazione odori intensi e persistenti che si propagano alle abitazioni circostanti, rendendo l’aria pressoché stagnante, irrespirabile per chi vi abita, giorno e notte. 3. Rumore e mancato rispetto della quiete pubblica I concerti serali e le relative prove tecniche che, se pur finiti a mezzanotte, si protraggono in tanti altri orari (prove e altro) con livelli sonori percepiti all’interno delle abitazioni come estremamente elevati e insostenibili tali da provocare vibrazioni di tapparelle e infissi e da impedire il normale riposo; 4. Impatto sulla vita domestica Come diretta conseguenza dei punti precedenti, per l’intera durata della fiera, soprattutto in queste giornate e notti di caldo torrido, è risultato impossibile tenere le finestre aperte, di giorno come di notte, conversare all’interno delle proprie abitazioni, ascoltare la tv, invitare amici, o semplicemente leggere, a causa del rumore sistematico, altissimo e continuo proveniente dall’esterno. Chi ha potuto, è stato costretto a partire o a essere ospite di famigliari lontani dal centro interessato. 5. Pulizia delle strade in orario notturno/mattutino Le operazioni di pulizia meccanizzata delle strade, effettuate con macchinari molto rumorosi, hanno preso avvio ogni giorno già alle 4:00–5:00 del mattino, ben prima quindi di un orario compatibile con il riposo dei residenti; a ciò si è sommato il rumore prodotto dalle operazioni di raccolta dei rifiuti, aggravando ulteriormente la privazione del sonno per chi abita nel Centro Storico. Il Centro Storico è abitato anche da lavoratori che svolgono lavori usuranti, da anziani, da bambini e da portatori di invalidità. Alle quattro del mattino è stato registrato il tutto con un video e con il sonoro, poi inviato al Presidente ASM Vincenzo Regnini. 6. Mancato riconoscimento degli spazi di rispetto del Sacro Segnaliamo con particolare preoccupazione la mancata considerazione di adeguati spazi di rispetto attorno ai luoghi di culto del Centro Storico. A nulla sono valse le richieste di maggiore decoro e sobrietà, nonché rispetto del bene culturale, inascoltate le parole dette e scritte da parte del parroco della Cattedrale e di quello della Basilica di S. Agostino: ● il sagrato della Cattedrale è stato di fatto ostruito alla vista da un’esposizione di autovetture (mostra di automobili Ferrari), scelta che risulta particolarmente stridente agli occhi di chi si reca in quel luogo anche per motivi di fragilità sociale o economica. A tale criticità si aggiunge una circostanza che riteniamo opportuno portare comunque all’attenzione delle Autorità: sull’impattante camion di trasporto delle Ferrari, esposto davanti alla chiesa, risultava visibile il marchio “Decima Divisione Balistica” (XDB), produttore di armi da fuoco sportive/da competizione con sede a Poggibonsi (SI). La presenza di un marchio legato alla produzione di armi proprio davanti al sagrato del Duomo e alla statua di San Francesco, patrono della pace, la cui figura è stata più volte richiamata negli ultimi anni anche dal Magistero pontificio in relazione al tema del commercio delle armi, costituisce una dissonanza simbolica che si somma, e non sostituisce, alla criticità già segnalata sull’occupazione fisica dello spazio; ● nei primi giorni della fiera uno stand ha ostruito finanche l’ingresso della Mensa dei Poveri su Palazzo del Seminario, per coloro che si dovevano lavare di primo mattino; ● lungo il fianco della Basilica duecentesca di Sant’Agostino sono stati posizionati, per l’intera durata della fiera, ben tre giganteschi camion americani adibiti alla cottura di hamburger, attivi dalla mattina alla sera, che hanno lasciato sull’acciottolato e sui sampietrini di porfido perimetrali estese chiazze d’olio, il cui ripristino è difficile anche con idropulitrice professionale in quanto ormai assorbite dalla pietra, con conseguente alterazione o danneggiamento – da accertare tecnicamente – a una pavimentazione storica e costosa. 7. Allacci elettrici pericolosi È stato documentato fotograficamente – ed evidenziato indirettamente dal blackout verificatosi durante l’edizione 2026 – modalità di allaccio alle centraline Enel di Piazza Oberdan, con cavi intrecciati tra i rami degli alberi della piazza: una modalità della quale si chiede di verificare conformità, protezione e certificazione. Tutto ciò riteniamo possa costituire un evidente rischio potenziale per l’incolumità pubblica. 8. Cottura di cibo su fornelli non a norma nelle piazze In Piazza Oberdan è stata osservata la cottura di arrosticini su un barbecue portatile da parte di un venditore ambulante, con modalità delle quali si chiede di verificare la conformità in materia di sicurezza antincendio e igiene alimentare, in un’area affollata e circondata da alberi, senza alcun rispetto per la pavimentazione: il grasso gocciolava sulle lastre pavimentali. Richieste Alla luce di quanto sopra esposto, chiediamo alle Autorità in indirizzo e a tutti gli Enti preposti, ciascuno per le proprie competenze, di voler valutare e adottare, in vista della prossima edizione della manifestazione, le seguenti misure: ● limitare la durata effettiva del blocco del Centro Storico, contenendo il più possibile i tempi di allestimento e smontaggio, e prevedere soluzioni di mobilità e sosta dedicate a residenti e operatori economici stabili; ● limitare, disciplinare con maggior rigore e controllo la collocazione e la concentrazione degli stand di street food, prevedendo sistemi di aspirazione/abbattimento degli odori, copertura adeguata della pavimentazione delle piazze già malmessa ma per ora non interessata a un ripristino, e soprattutto una distribuzione più equilibrata sul territorio cittadino di tutti gli stand; ● far rispettare rigorosamente gli orari di quiete pubblica previsti dal regolamento comunale attraverso rilievi fonometrici indipendenti durante concerti e prove tecniche; ● rivedere gli orari delle operazioni di pulizia meccanizzata e di raccolta rifiuti nelle vie del Centro Storico, posticipandoli a un orario compatibile con il riposo notturno dei residenti; ● individuare, d’intesa con la Soprintendenza competente, adeguate fasce di rispetto attorno alla Cattedrale e alla Basilica di Sant’Agostino, escludendo da tali aree allestimenti commerciali, giochi di gomma a pagamento (come nelle precedenti edizioni) e cotture che possano arrecare danno permanente alle pavimentazioni storiche, nonché agli edifici e monumenti storici dove si creano depositi di fumi grassi, con richiesta di valutazione e ripristino, a carico dei soggetti responsabili, dei danni già arrecati al basolato e ai ciottoli di fiume della Basilica di Sant’Agostino, nonché ai suoi paramenti e portali; ● disporre una verifica tecnica urgente, prima e durante il festival, da parte del gestore della rete elettrica e/o dei Vigili del Fuoco, sulle modalità di allaccio degli stand alla rete elettrica in Piazza Oberdan e nelle altre aree della manifestazione, con rimozione di ogni collegamento non a norma; ● verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza antincendio e igiene alimentare da parte di tutti gli operatori ambulanti, comprese eventuali cotture su fornelli o barbecue portatili nelle piazze, nonché il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. La verifica deve essere fatta anche in merito ai contenitori frigo per la manutenzione di carne e di pesce, visto il caldo torrido di fine estate. Domande e proposte migliorative Nell’ottica di un confronto costruttivo con l’Amministrazione e con il Comitato organizzatore, sottoponiamo inoltre alcuni quesiti e alcune proposte operative che riteniamo utili in vista delle prossime edizioni della manifestazione. ● Chi vigila sulla sicurezza degli impianti elettrici degli stand e dei relativi allacci alla rete pubblica, e con quale frequenza vengono effettuati i controlli durante lo svolgimento della fiera? ● Chi si occupa, all’interno dell’organizzazione, di individuare e garantire percorsi alternativi e accessibili per i residenti del Centro Storico con disabilità e i loro famigliari non residenti, nei giorni di chiusura al traffico e di massimo affollamento? ● Si possono visionare i dati degli eventuali controlli effettuati in occasione dei concerti, nonché rilievi fonometrici da parte dell’Arpa nelle abitazioni private a ridosso delle piazze interessate agli eventi musicali? ● Proposta migliorativa. Totale chiusura al traffico nel Centro Storico, naturalmente ad eccezione dei residenti con parcheggi dedicati a questi, ridistribuzione degli stand in una superficie maggiore e rendendo meno intasate piazze e vie, in particolare ove ci sono monumenti ed edifici di pregio. ● Proponiamo soprattutto di valutare, per le prossime edizioni, un ripensamento della durata complessiva e della dislocazione delle attività legate alla ristorazione: perché non trasferire la cottura e la somministrazione di cibo – in particolare i grandi automezzi attrezzati per la cottura alla piastra – presso l’area del Foro Boario, spazio già utilizzato dal Comune per fiere e manifestazioni cittadine, più adatto per dimensioni, accessibilità e distanza dalle abitazioni a ospitare questo tipo di attività? Oppure Piazzale Leoni? Si potrebbero incoraggiare anche passeggiate a piedi che incentivino collegamenti tra le diverse aree, tutte facilmente raggiungibili, senza dislivelli, per una distribuzione della folla, senza resse e rischio sicurezza. Più in generale, perché non distribuire gli stand “a macchia di leopardo” sul territorio cittadino, replicando il modello già sperimentato con successo per Piazza Cavour, utilizzando MA IN MODO DISCRETO E DILUITO anche Piazza San Francesco, via Terenzio Varrone per collegare Piazza Marconi con via Cintia, Piazza Beata Colomba e lo slargo di Palazzo Sanizi, nei pressi dell’edicola? Una distribuzione di questo tipo consentirebbe di: ● non concentrare tutti gli eventi in un’area troppo ristretta e soffocata del Centro Storico (dove incide anche FS e partenza degli autobus per il Terminillo, per la provincia e per Roma), riducendo l’affollamento e i potenziali pericoli connessi; ● migliorare le condizioni di sicurezza complessive della manifestazione, oggi aggravate dalla concentrazione di decine di migliaia di persone in pochi metri quadrati, resi totalmente saturati, vista la presenza massiva di persone e di famiglie con bambini piccoli; ● estendere soprattutto i vantaggi economici generati dall’indotto della fiera anche ai commercianti che operano al di fuori delle piazze finora coinvolte – bar, pizzerie, ristoranti, gelaterie e pasticcerie – e alle strutture ricettive del Centro Storico (verificare, mediante dati documentati, come il ritorno economico si sia distribuito tra le diverse attività e zone cittadine), oggi sostanzialmente esclusi dal ritorno commerciale della manifestazione perché non toccati da essa. Ciò ha generato proteste tra gli avvantaggiati e gli svantaggiati sulla base della collocazione stradale del loro esercizio. Restiamo a disposizione per un incontro con l’Amministrazione comunale e con il Comitato organizzatore, nella convinzione che un dialogo costruttivo tra chi promuove la manifestazione e chi vive quotidianamente il Centro Storico sia il modo migliore per conciliare il legittimo interesse turistico ed economico della città con il diritto dei residenti alla salute, al riposo e alla qualità della vita. Restiamo altresì a disposizione per concertare in modo partecipato eventuali proposte di eventi culturali nel Centro Storico da parte del Comune al fine di restituire una diversa vocazione a questa città che ospita Università, istituti scolastici di pregio, un bellissimo teatro, un museo civico e una biblioteca di interesse significativo, nonché beni culturali che andrebbero valorizzati come cornice differente. Il turismo culturale, diverso da quello enogastronomico, dalla sagra e dal mercato/fiera, potrebbe portare Rieti a divenire un riferimento tematico di eventi e incontri in un circuito nazionale di Festival (cfr. elenco fine documento dal titolo: alcuni festival italiani da prendere come esempio, anche per eventuali gemellaggi o partenariati”. Così nella lettera i residenti e gli operatori economici del Centro Storico di Rieti firmatari. I referenti Ines Millesimi e Roberto Fallerini

Inizio lezioni UniTus nella nuova sede di Via dell’Elettronica: il plauso di European Consumers APS

0
​Gentile Direttore di Rietinvetrina, ​apprendo con grande orgoglio e soddisfazione la notizia, confermata in questi giorni sia dall’Università degli Studi della Tuscia che dalla Sabina Universitas, relativa al trasferimento delle attività didattiche dei corsi di laurea triennali e magistrali presso la nuova e prestigiosa sede di Via dell’Elettronica, nel Nucleo Industriale tra Rieti e Cittaducale. ​Come Presidente di European Consumers APS, associazione da sempre vicina al mondo accademico e al territorio, desidero esprimere il nostro profondo compiacimento per un traguardo fondamentale. La transizione da una struttura ormai non più consona come quella di Via Angelo Maria Ricci a un polo d’eccellenza, moderno e dotato di laboratori all’avanguardia per i dottorati di ricerca, rappresenta una svolta decisiva per la qualità dell’offerta formativa. ​La nostra associazione vanta una consolidata collaborazione con i corsi universitari dell’UniTus a Rieti e con i suoi docenti, tra cui i professori Massimo Cecchini e Luciano Ortenzi. Proprio lo scorso anno abbiamo presenziato insieme ai lavori svolti in occasione della Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino, un’importante vetrina in cui abbiamo ribadito la centralità della formazione scientifica e della tutela ambientale per il rilancio del territorio. ​Oggi accogliamo con entusiasmo l’avvio delle lezioni del corso di laurea triennale in Scienze della Montagna e dell’Agricoltura (presieduto dal Prof. Alfredo Di Filippo) e del percorso magistrale internazionale in lingua inglese STAM – Science and Technologies for Agriculture and Mountain Areas (presieduto dal Prof. Simone Priori, che raccoglie ed evolve l’eredità del percorso GEDAM), oltre alle attività di ricerca ad essi collegate. La sede di Via dell’Elettronica non solo offre spazi dignitosi e a norma a studenti e docenti, ma crea un ponte strategico tra le realtà istituzionali e produttive dei comuni di Rieti e Cittaducale. ​Ad maiora a tutti gli studenti, ai professori e alla governance universitaria per questo nuovo inizio. ​Agr. dott. Marco Tiberti Presidente European Consumers APS

Orvinio apre al pubblico i giardini del Castello Malvezzi Campeggi

0
Dopo il grande successo e la straordinaria partecipazione registrati in primavera, il Comune di Orvinio annuncia una nuova apertura straordinaria al pubblico degli storici giardini del Castello Malvezzi Campeggi. Ottobre si conferma il mese ideale per valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale: in questo contesto, Orvinio offre a cittadini e visitatori l’occasione di immergersi nella magia dei caldi colori autunnali del parco nobiliare. L’appuntamento coincide con la IV Edizione dell’Estemporanea di Pittura “Il Parco dei Lucretili e le sue bellezze – Il Borgo di Orvinio”, in programma per sabato 10 ottobre 2026. Per l’occasione, gli artisti partecipanti avranno l’opportunità esclusiva di accedere agli spazi del castello per ritrarre dal vivo scorci suggestivi e dettagli inediti di questo luogo incantevole. Per accogliere il pubblico al meglio e tutelare l’integrità del parco, le visite saranno accompagnate dalla presenza di una guida e organizzate in tre turni scaglionati con posti contingentati: Primo turno: ore 9 – 10 Secondo turno: ore 10:30 – 11:30 Terzo turno: ore 12 – 13 (ultimo ingresso consentito alle ore 12) La prenotazione è strettamente obbligatoria. Per riservare il proprio posto è necessario contattare il numero 350 1796233.

Ruba un telefonino in un esercizio commerciale del centro di Rieti. Denunciato un 55enne reatino

0
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Rieti hanno denunciato in stato di libertà un 55enne residente nella provincia di Rieti, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di furto aggravato. I fatti si sono svolti all’interno di un esercizio commerciale del centro cittadino dove l’uomo, approfittando di un momento di disattenzione del proprietario, un 54enne del luogo, si è impossessato dello smartphone di quest’ultimo, temporaneamente lasciato incustodito sul bancone della cassa. A seguito della denuncia sporta dal titolare dell’esercizio commerciale, i militari dell’Arma hanno avviato tempestive e approfondite indagini. L’attività investigativa, condotta mediante l’acquisizione di testimonianze e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nel negozio, ha consentito di raccogliere elementi utili all’identificazione del presunto autore del furto che è stato deferito alla Procura della Repubblica di Rieti. L’operazione si inserisce nel quadro delle costanti attività di controllo del territorio svolte dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti. Attraverso l’impiego capillare del servizio di pronto intervento, l’Arma conferma il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto dei reati contro il patrimonio a tutela della sicurezza dei cittadini e del tessuto economico locale. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.