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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Nuovo scontro in via De Gasperi zona Pattinodromo

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Nuovo incidente stradale in via Alcide De Gasperi a Rieti zona pattinodromo Papini (nella foto). Nel pomeriggio odierno sono state due le auto coinvolte nel sinistro. Sul posto la Polizia Locale per i rilievi del caso, traffico rallentato.

Tiro con l’Arco, 1° posto per Claudio D’Annibale a Gualdo Tadino

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Come noto le condizioni meteorologiche condizionano tutte le attività all’aperto e lo sport non fa certo eccezione. Il tiro con l’arco ne è un esempio lampante: vento forte, freddo pungente o caldo torrido mettono a dura prova sia l’atleta che la complessa attrezzatura tipica di questa disciplina. Lo sa bene Claudio D’Annibale, che nella recente competizione (HF 12+12) disputata a Gualdo Tadino (PG), domenica 28 giugno, ha dovuto lottare non solo contro agguerriti avversari provenienti da tutto il Centro Italia, ma anche contro le temperature estreme di questo afoso giugno. Nonostante l’ondata di caldo, l’arciere della ASD Arcieri di Valle Oracola ha conquistato un sudatissimo, è proprio il caso di dirlo, primo posto nella categoria arco olimpico grazie soprattutto al costante impegno negli allenamenti e alla padronanza della tecnica di tiro.

Torna l’atteso appuntamento con la Giornata dell’Economia

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Torna l’atteso appuntamento con la Giornata dell’Economia, l’evento annuale in cui la Camera di Commercio Rieti Viterbo fotografa l’andamento economico e sociale del territorio. Anche quest’anno, la presentazione del Rapporto sull’economia dell’Alto Lazio si sdoppia in due tappe fondamentali per garantire la massima condivisione con imprese, istituzioni, associazioni di categoria e cittadini. Gli incontri sono fissati nelle seguenti date: Martedì 7 Luglio 2026 ore 11 Sede di Viterbo Via F.lli Rosselli 4 – Sala Consiglio Giovedì 9 Luglio 2026 ore 11 Aula 1 Palazzo Aluffi Via Cintia 106 – Rieti I Contenuti del Rapporto 2026: tra Dati e Sostenibilità Il Rapporto offrirà la consueta e dettagliata panoramica dei dati socio-economici del territorio, analizzando indicatori chiave come la demografia d’impresa, l’occupazione, il mercato del lavoro, l’export e l’andamento dei principali settori produttivi dell’Alto Lazio. La vera novità di questa edizione sarà un focus speciale sulla transizione verso modelli di business sostenibili. Quest’anno il Rapporto dedicherà un’analisi inedita alle Società Benefit presenti nelle province di Rieti e Viterbo. L’ingresso agli eventi è gratuito Per ragioni organizzative e di capienza delle sale, è gradita la conferma. Inviare una mail a: segreteria.generale@rivt.camcom.it

CoReVe eroga al Lazio 11.9 milioni di euro per la raccolta differenziata nel 2025

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Nel 2025 la raccolta differenziata degli imballaggi in vetro nel Lazio ha raggiunto i 35 chilogrammi per abitante, un risultato di poco inferiore alla media del Centro Italia (38 kg/ab). La regione continua, tuttavia, a contribuire in modo significativo al sistema nazionale del riciclo del vetro, con ricadute positive sia sul piano ambientale sia su quello economico. Grazie ai quantitativi raccolti e alla qualità del materiale conferito, nel 2025 CoReVe ha riconosciuto ai Comuni laziali e ai gestori delegati oltre 11,9 milioni di euro. Un flusso di risorse che contribuisce a sostenere i servizi di raccolta differenziata e a rafforzare l’efficienza del sistema locale di gestione dei rifiuti. Il valore generato dalla raccolta differenziata si traduce anche in attività industriale sul territorio. In Lazio sono attivi uno stabilimento di produzione di imballaggi in vetro O-I Italy ad Aprilia e un impianto di trattamento del rottame (Vetreco a Supino).
Queste realtà fanno parte di una filiera nazionale composta da 37 vetrerie e 19 impianti di trattamento, di cui rispettivamente 5 e 3 localizzati nelle regioni del Centro, che rappresenta un comparto ad alto contenuto tecnologico, capace di generare occupazione qualificata, investimenti e approvvigionamento di materia prima seconda per l’industria manifatturiera. Nel complesso, i Comuni del Centro hanno beneficiato di 26,4 milioni di euro, in crescita del 28,2% rispetto al 2024. La remunerazione media riconosciuta dal Consorzio nell’area del Centro Italia si è attestata a 69,60 euro per tonnellata, in aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente. La performance laziale si inserisce in un contesto di crescita dell’intera filiera del riciclo del vetro. Secondo i dati di CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro, nel 2025 sono state riciclate in Italia 2.155.287 tonnellate di imballaggi in vetro, con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente, mentre il tasso di riciclo ha raggiunto l’82,1%, superando ampiamente il target europeo del 75% fissato per il 2030.
Anche la raccolta differenziata nazionale continua a crescere, attestandosi a oltre 2,39 milioni di tonnellate. Un dato particolarmente significativo riguarda la qualità del materiale raccolto: il 90% del vetro conferito è stato effettivamente avviato a riciclo, in aumento rispetto all’88,2% del 2024, a conferma dell’efficienza raggiunta dalla filiera italiana.  Un’efficienza strutturale che genera un bilancio ecologico ed economico degno di nota. 408 milioni di metri cubi di gas risparmiati, 3,9 milioni di tonnellate di materie prime preservate e 2,4 milioni di tonnellate di CO₂ evitate, pari alla capacità di assorbimento di una foresta grande oltre tre quarti della Valle d’Aosta. A questo bilancio verde si aggiunge un risparmio complessivo di 479 milioni di euro di mancati costi di smaltimento in discarica. Nonostante questi risultati, restano evidenti le differenze territoriali. Mentre il Nord si attesta su 46,7 kg per abitante, il Centro si ferma a 38,0 kg/ab e il Sud a 33,6 kg/ab. In questo scenario, la Valle d’Aosta si posiziona in cima al podio con 62,7 kg/ab, mentre la Sicilia registra il valore più basso con 28,6 kg per abitante. “Il 2025 è stato un anno di consolidamento e rafforzamento per il sistema del riciclo del vetro in Italia. Nonostante un contesto economico complesso, caratterizzato da consumi deboli e da una forte volatilità dei mercati delle materie prime seconde, la filiera ha confermato la propria capacità di generare valore ambientale, industriale ed economico per il Paese –  dichiara Gianni Scotti, Presidente di CoReVe – i risultati ottenuti dimostrano concretamente come la raccolta differenziata del vetro sia oggi una leva di sviluppo per i territori. Le risorse riconosciute ai Comuni sostengono i servizi locali, mentre il vetro raccolto alimenta una filiera industriale che crea occupazione, investimenti e materia prima per il sistema produttivo nazionale. Per questo continuiamo a investire sulla qualità della raccolta: più il vetro è pulito e correttamente conferito, maggiore è il valore che può essere restituito ai territori e all’economia circolare italiana”. Così nella nota CoReVe

Acqua non potabile a Castelfranco: l’elenco delle strade interessate

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L’Amministrazione Comunale di Rieti rende noto che, per quanto riguarda la frazione di Castelfranco, il divieto di utilizzo dell’acqua per il consumo umano è in vigore esclusivamente per le utenze servite dal serbatoio di Castelfranco Basso. In particolare, il provvedimento interessa le utenze situate in via Foresta fino all’altezza del Santuario, via Villafranca, via di Mezzo, via Villa Arcangelo, via Turilli, via Tavola D’Argento e via Colle Arcangelo. Sono in corso ulteriori approfondimenti ed analisi per il ripristino della potabilità.

Alessandro Moronti è il nuovo presidente del Lions Club Rieti Varrone

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Nella serata di sabato scorso si è svolta nella sala dei ricevimenti del Park Hotel Villa Potenziani la tradizionale conviviale del “Passaggio della Campana” del Lions Club Rieti Varrone per le consegne fra il Presidente uscente Ing. Lamberto Matteocci ed il Presidente entrante dott. Alessandro Moronti. La cerimonia ha registrato la gradita presenza del Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, che ha portato i saluti dell’Istituzione e del Past Governatore del Distretto Lions International 108 L Bruno Ferraro. In apertura della serata vi è stato l’intervento del Presidente Lamberto Matteocci che ha tracciato il bilancio dell’anno attraverso un toccante video, ripercorrendo numerosi dei service realizzati, di alto valore sociale e culturale, e le attività di sostegno ai più deboli, all’insegna del servizio, della coesione e della condivisione propria dello spirito del nostro sodalizio. Infine, ha ringraziato tutti i Soci del Club che con il loro impegno hanno permesso di ottenere gli importanti risultati raggiunti. Il Lions Club Rieti Varrone è uno dei più numerosi del Lazio e sicuramente tra i pochi con il maggior numero dei Soci fondatori ancora attivi e presenti nel Club, nonostante alcuni di essi siano residenti fuori città da anni, ma tuttora legati da uno spiccato e concreto senso di appartenenza. La cerimonia è proseguita con il tradizionale passaggio del distintivo e del “ martelletto e campana” al nuovo Presidente, Dott. Alessandro Moronti, il quale, nel suo discorso di insediamento ha ringraziato tutti i Soci per la fiducia accordatagli, pur sapendo che con la consegna del distintivo da Presidente appuntato sulla giacca e l’onore di ricevere la campana, simbolo del servizio, della guida e della responsabilità del Lions Club RietiVarrone. Ha poi aggiunto: Desidero innanzitutto rivolgere un sincero e caloroso ringraziamento al presidente uscente, Lamberto ed ai Soci che hanno strettamente collaborato con lui, per il lavoro svolto con dedizione, competenza e passione. Il tuo esempio sarà per me una guida preziosa”. “Mi accingo a questo incarico con entusiasmo, consapevole dell’impegno che comporta, ma anche della forza che nasce dal far parte di una squadra unita da ideali comuni: amicizia, solidarietà e servizio” ha proseguito. Il nostro motto “We Serve” sarà la stella polare di ogni iniziativa, come nelle migliori tradizioni lionistiche, dove il Club è il luogo nel quale si cementa il senso della solidarietà e dell’amicizia. Sarà mio obiettivo ascoltare tutti, valorizzare ogni contributo e promuovere progetti che abbiano un impatto concreto sul territorio e sulle persone che hanno bisogno di noi”, ha concluso il neo Presidente. Al termine della piacevole serata l’applauso dei presenti in sala ha ringraziato il Presidente uscente per il lavoro svolto ed i successi ottenuti ed augurato al neo Presidente ed a tutto il nuovo Consiglio Direttivo un anno di proficuo lavoro nel segno del Lionismo.

Ore 14:35 – Tragedia Velino, arrivati i sommozzatori da Teramo per il recupero della salma

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Alle ore 14:35 sono giunti a Rieti i sommozzatori di Teramo. Gli stessi sono arrivati nel capoluogo reatino con elicottero dei Vigili del Fuoco atterrato all’aeroporto Ciuffelli, per poi raggiungere Ponte Romano con l’obiettivo di recuperare dalle acque il corpo dell’adolescente morto stamane. La salma si troverebbe ad una profondità di circa 4 metri. Sul posto anche Polizia Scientifica e Arma Carabinieri.

Sant’Antonio, allocuzione del Vescovo Piccinonna: Appello accorato alle Autorità. Il tempo storico chiede di lavorare sempre più in sinergia, oltre ogni logica di parte”

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Fratelli e sorelle carissimi, Sig. Prefetto, Sig. Sindaco, Sig. Questore, Autorità civili e militari tutte. Sacerdoti, religiosi e religiose, voi tutti devoti del nostro amato Sant’Antonio, cittadine e cittadini tutti, fratelli e sorelle di altre confessioni cristiane e di altre tradizione religiose, fratelli e sorelle non credenti, la nostra Città si ritrova ogni anno convocata per la festa in onore di S. Antonio di Padova, uomo della Parola e della carità evangelica. Abbiamo camminato per le vie della città, portando tra le mani i nostri ceri e, più ancora, nel cuore, fatiche, speranze e preghiere. Non solo per noi. Questa processione è più di un rito: vuol essere l’immagine plastica di un popolo che cammina, che non si arrende, che cerca una direzione. Vorrei fermarmi un attimo facendomi provocare da un’immagine significativa usata da don Tonino Bello, il quale, richiamando il noto episodio biblico del diluvio (cf. Gen 9,1-17) pensava all’uomo contemporaneo come a Noè sulla zattera, situato “tra diluvio e arcobaleno”. Questa formula mi pare possa descrivere iperbolicamente il nostro stato interiore. Sì, viviamo anche noi tra diluvio e arcobaleno. Forse oggi non vediamo più nemmeno la zattera su cui stiamo. Vivere nel diluvio significa guardare in faccia la realtà, senza infingimenti. Non possiamo e non dobbiamo nasconderci le criticità del nostro tempo e nemmeno del territorio che viviamo. Viviamo un’epoca di grandi transizioni e incertezze globali. Venti di guerra, crisi economiche e smarrimento antropologico interpellano la nostra coscienza personale e collettiva. Il diluvio si fa sentire anche qui, nel concreto della nostra terra. Penso all’inverno demografico che svuota i nostri borghi, alla fatica dei giovani nel trovare un lavoro dignitoso che non li costringa a fuggire, alle solitudini crescenti dei nostri anziani e alle ferite sociali che ancora faticano a rimarginarsi. C’è un senso di precarietà che spesso rischia di anestetizzare i sogni e di trasformare le legittime preoccupazioni in rassegnazione. Sant’Antonio, che nella sua vita non ha mai avuto paura di denunciare le ingiustizie e di stare vicino ai dimenticati, ci chiede oggi di non girare lo sguardo dall’altra parte. Tuttavia, il cristiano non è l’uomo del diluvio. Lo vive anche lui con tutti i fratelli e sorelle in umanità ma è anche chiamato a guardare oltre. Questa postura non è fuga ingenua dalla realtà, né facile ottimismo. L’arcobaleno biblico è il segno della rinnovata alleanza di Dio con l’umanità, la certezza che la distruzione non avrà l’ultima parola. È l’invito a lasciarci sfidare positivamente da quel bene che, silenziosamente ma tenacemente, accade anche oggi in mezzo a noi. Oggi, nella nostra città, questo arcobaleno può essere rappresentato dai colori della cultura, del futuro e dell’innovazione. Quest’anno la nostra terra vive una stagione particolare: la vicina città de L’Aquila è Capitale Italiana della Cultura, e Rieti è inserita in questo grande progetto di rinascita e valorizzazione. Ma attenzione: la cultura non sia mai ridotta a un fatto esclusivamente intellettuale, né si esaurisca nella vetrina, pur pregevole, di grandi eventi. La cultura sia anzitutto cultura della vita saggia e sapiente. È quella sapienza del quotidiano che la nostra Valle Santa custodisce da secoli e che tutti noi – istituzioni, famiglie, scuola, comunità religiose, singoli cittadini – siamo chiamati ad apprendere continuamente e a tramandare attivamente. È la cultura dell’essenziale, del rispetto della creazione, della custodia del prossimo, della cura dei più fragili e indifesi che i nostri santuari francescani gridano al mondo col loro esserci sobrio e umile ma bello. Questa sapienza antica non è un tesoro da ammirare soltanto, ma è un fuoco vivo che deve illuminare il presente. Una cultura autentica, infatti, non fugge mai davanti al nuovo. Non si arrocca nella nostalgia, ma accetta anche la sfida dell’integrazione con i “nuovi” che arrivano sul nostro territorio. Chi giunge a Rieti da altre storie, altre culture o altri Paesi, porta con sé un bagaglio che interroga la nostra identità, ma che la può anche arricchire. Integrare non significa assimilare e cancellare le differenze, ma camminare insieme, trovando nel rispetto reciproco e nella dignità umana il terreno comune per edificare la comunità del futuro. In questo solco sapienziale si inserisce anche la realtà preziosa dell’Università a Rieti. La presenza di nuove facoltà e nuovi corsi universitari, dei giovani studenti che giungono da tante parti d’Italia e del mondo, animano le nostre vie. La ricerca sapienziale e scientifica, soprattutto quando custodisce la nostra Magnifica Umanità (papa Leone), è un tratto fondamentale di questo arcobaleno. Essa si connette perfettamente al respiro culturale del nostro territorio, dimostrando che Rieti deve riposizionarsi per sprigionare le migliori energie, l’attrattività e l’intelligenza per rigenerarsi. I giovani che scelgono la nostra città sono un dono e una responsabilità: ci chiedono spazi, accoglienza, incontro e, naturalmente, alloggi, ma soprattutto ci chiedono di essere una comunità aperta, inclusiva e capace di futuro. La prima infrastruttura da rinsaldare è quella relazionale che deve stare a cuore a tutti! Papa Francesco ci ricordava spesso che “tutto è connesso”. Faccio solo l’esempio degli affitti: renderli spaventosi non sarebbe solo un freno per chi arriva, ma ridurrebbe anche il potere d’acquisto di tante nostre famiglie. Rieti diventa città universitaria se fa la scelta di assumere la forma di un laboratorio civico permanente in cui si integrano e allargano gli spazi del pensare e del progettare, del vivere e dell’operare, facendo dei giovani le antenne di un rinnovamento possibile e sperato, se ci si adopera nel mettere da parte quel maledetto senso di mutua astiosità, di discredito gratuito e di sfiducia generalizzata. Accanto all’università, l’arcobaleno si manifesta nella generosità della nostra gente, nei gesti quotidiani poco visibili ma decisivi, nel volontariato che sostiene chi è fragile, nelle imprese che resistono e innovano, e nella bellezza stessa di questa devozione antoniana, figlia di quella francescana, che salda l’unione tra generazioni e territorio. Cari amici, l’arcobaleno non appare se non c’è la pioggia, ma non si vede se continuiamo a guardare solo il fango sotto i nostri piedi. Dobbiamo alzare lo sguardo. Rivolgo un appello accorato a tutte le Autorità: il tempo storico chiede di lavorare sempre più in sinergia, oltre ogni logica di parte, per dare risposte concrete alle emergenze del territorio, valorizzando queste straordinarie opportunità di rinascita. Ben venga la dialettica purché sia adulta e matura da parte di tutti per portare un frutto che sia bene per tutti. E a voi, fedeli e cittadini, dico: non lasciamoci rubare la speranza. Sant’Antonio ci insegna che la fede diventa storia quando ci si rimbocca le maniche. Camminiamo tra diluvio e arcobaleno, sì, ma camminiamo e insieme, senza paura. Accettiamo la sfida della complessità, ma lasciamoci guidare dalla luce di una fiducia più grande. Diventi questa l’ora di una rinnovata fiducia. Che il Santo della solidarietà benedica Rieti, ne custodisca le famiglie, protegga i bambini e le nuove generazioni, stia accanto ai malati e a chi arranca, moltiplichi le energie di bene in ciascuno di noi perché l’arcobaleno, a dispetto del diluvio, abbia la meglio. Buona festa di Sant’Antonio a tutti e grazie per l’ascolto. + Vito Piccinonna

Incendi nel Reatino: identificati i responsabili

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Nei giorni scorsi, i Carabinieri Forestali sono stati impegnati nel fronteggiare due significativi incendi di natura colposa che hanno interessato il territorio di Rieti e della Valle del Velino. In campo i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Roccasinibalda che, grazie alle testimonianze raccolte, hanno identificato e deferito in stato di libertà all’A.G., ex art. 449 c.p., il responsabile di un incendio che ha provocato la distruzione di un uliveto incolto di circa 4 ettari, nella località Case San Benedetto. L’uomo, un 53enne reatino, nel tentativo di domare le fiamme da lui stesso generate nel tentativo di bruciare semplicemente delle sterpaglie, ha riportato ustioni alla gamba destra ed è stato trasportato in ospedale in condizioni non gravi. Tempestivo anche l’intervento dei Vigili del Fuoco che ha permesso di mettere in sicurezza una fabbrica di fuochi d’artificio situata a valle dell’area interessata, scongiurando un potenziale disastro. L’indagato, avendo cagionato per colpa un incendio, qualora ritenuto responsabile dei fatti contestati, in caso di condanna rischia la pena della reclusione da 1 a 5 anni. Il secondo incendio ha visto all’opera la pattuglia 1515 del Nucleo Carabinieri Forestale di Rieti in località Pingue, frazione Colle Rinaldo, nel comune di Borgovelino. Il rogo ha colpito un castagneto da frutto per un’estensione di circa 2 ettari. I Carabinieri Forestali, dopo essersi confrontati con i militari della Stazione Carabinieri di Antrodoco, hanno individuato l’autore del rogo. Si tratta di un uomo sorpreso mentre tentava di spegnere le fiamme da lui stesso provocate per la ripulitura del castagneto da frutto, che è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di incendio boschivo colposo, ai sensi dell’art. 423 bis del Codice Penale e che rischia, in caso di condanna, una pena dai 2 ai 5 anni di reclusione. È obbligo rilevare che gli indagati, allo stato attuale, sono solamente indiziati di delitto e la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, gli stessi saranno, eventualmente, riconosciuti colpevoli, in maniera definitiva, del reato ascrittogli. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

Sottraggono una borsa in un bar e prelevano soldi al bancomat: arrestati un peruviano ed un cubano

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I Carabinieri della Stazione di Antrodoco, con il supporto dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale, a conclusione di un’articolata attività investigativa hanno deferito in stato di libertà due giovani ritenuti responsabili di furto e utilizzo indebito di carte di pagamento. I deferiti sono un 24enne di origine peruviana residente a Roma e un 26enne di origine cubana domiciliato nella Capitale, entrambi già noti alle forze dell’ordine.  Le indagini sono scaturite dalla denuncia presentata da una cittadina residente ad Antrodoco, la quale, nel pomeriggio dello scorso 19 aprile, si era avveduta della sottrazione della propria borsa mentre si trovava all’interno di un esercizio pubblico del centro cittadino. Secondo quanto ricostruito dai militari, i due correi, approfittando di un momento di distrazione della donna, si sono impossessati della borsa contenente effetti personali, documenti d’identità e una carta bancomat. Successivamente, i medesimi hanno utilizzato indebitamente il titolo di pagamento per effettuare prelievi fraudolenti presso uno sportello automatico, per un importo complessivo di 600 euro. L’attività d’indagine si è sviluppata tempestivamente attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, accertamenti bancari sui movimenti della carta e, infine, con i riscontri sul campo raccolti dagli investigatori. Gli elementi probatori così acquisiti hanno consentito di identificare compiutamente i presunti responsabili e di ricostruire le diverse fasi dell’azione delittuosa. Al termine degli accertamenti, i due giovani sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di furto aggravato in concorso e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.