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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

A Rieti la celebrazione del 209° Anniversario di Fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria

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Giovedi 26 marzo alle ore 11, presso la Casa Circondariale di Rieti, avrà luogo la cerimonia celebrativa del 209° Anniversario di Fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria. Le Autorità locali, civili, militari e religiose, saranno accolte dal direttore Chiara Pellegrini e dal Comandante del Reparto Daniela Nobili. Sarà data lettura del messaggio del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Seguirà l’intervento del Direttore dell’Istituto e quello del Comandante del Reparto che illustrerà l’attività operativa svolta dal personale. Infine saranno consegnate le ricompense e i riconoscimenti.

San Francesco800, “Sculture-Nuovi Segni”: a Rieti una delle dieci statue per celebrare il Santo. Sarà del maestro Ernesto Lamagna

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Nell’ambito delle celebrazioni nazionali del Comitato per gli Ottocento anni della morte di San Francesco, Rieti è stata individuata tra le dieci Città che ospiteranno il progetto “Sculture-Nuovi Segni”. Si tratta di un percorso diffuso di arte pubblica per rileggere l’eredità di San Francesco con dieci sculture dedicate al Santo d’Assisi collocate permanentemente in altrettante città italiane con l’obiettivo di trasformare lo spazio urbano in un luogo di meditazione e relazione. Il progetto è curato da Francesca Sacchi Tommasi e prodotto da RealizzArte e a Rieti sarà destinata la statua di Ernesto Lamagna. Nei giorni scorsi il maestro ha visitato la Città di Rieti per un sopralluogo tecnico sulla terrazza dell’ex Ospedale civile, sede del futuro campus universitario cittadino. “Sono felice e onorato di essere stato coinvolto in questo grande progetto legato agli ottocento anni della morte di San Francesco – ha dichiarato l’artista Lamagna – realizzerò una scultura di San Francesco in estasi con le stimmate, sospeso in aria tra i rami d’ulivo. Conoscevo già Rieti ma mancavo da tanti anni e sono felice di essere tornato in questa occasione”. “Siamo onorati di poter ospitare un’opera di un maestro dell’importanza di Lamagna, riconosciuto a livello nazionale e internazionale – aggiunge l’assessore alla cultura Letizia Rosati – siamo entusiasti anche della scelta del luogo che abbiamo compiuto in accordo con la Regione Lazio e l’Ufficio Ricostruzione che ha gestito i lavori di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex ospedale di Rieti, pronto a trasformarsi in un campus universitario. La scelta del sito, peraltro, non è causale perché l’ex ospedale diventerà il luogo della formazione, un luogo simbolo per la storia ma anche il futuro del territorio che, anche attraverso la Statua dedicata a San Francesco, sarà profondamente legato all’identità locale e contemporaneamente ai valori universali che accomunano i popoli. Ringraziamo anche questa volta il Comitato nazionale per le celebrazioni, il Presidente Davide Rondoni e i membri reatini Antonino Treppiedi, Gianfranco Formichetti ed Emanuela Varano, oltre all’Assessore regionale del Lazio Manuela Rinaldi per aver condiviso queste scelte”. Il debutto del progetto avverrà nella primavera 2026 a Lerici, e a seguire le statue verranno installate ad Anacapri, Ascoli Piceno, Celano, Cortona, Frosinone, Lampedusa, Rieti, San Severo e Santa Maria di Leuca.

Agricoltura e PNRR frantoi, AIFO – Assofrantoi – CNA Agroalimentare: “Serve una proroga di almeno 60 giorni”

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AIFO, Assofrantoi e CNA Agroalimentare lanciano un allarme sulle criticità attuative della misura PNRR M2C1 – Investimento 2.3 “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare”, sottomisura dedicata all’ammodernamento dei frantoi oleari. Le tre organizzazioni, rappresentative della filiera olivicolo-olearia e del comparto della trasformazione, hanno inviato una lettera al Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo di confronto. Dall’analisi condotta su scala nazionale, attraverso il coinvolgimento diretto delle imprese e delle società di finanza agevolata che le supportano nella partecipazione ai bandi, emergono criticità che rischiano di compromettere il rispetto del cronoprogramma e il raggiungimento degli obiettivi del PNRR. In particolare, si registrano ritardi nell’erogazione degli anticipi da parte delle Regioni che, in diversi casi, stanno incidendo sulla possibilità di procedere con la consegna dei macchinari e, quindi, sull’attuazione degli investimenti. Una situazione che si riflette sull’intera filiera e che rischia di rallentare concretamente la realizzazione degli interventi finanziati. Una condizione che, secondo le associazioni, non dipende dai frantoiani ma da fattori esterni di natura amministrativa e gestionale, con il rischio concreto di compromettere la conclusione degli investimenti e di esporre le imprese alla possibile revoca dei contributi. “Il rischio concreto – dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – è che imprese pronte a investire e a innovare vedano sfumare un’opportunità strategica per cause non imputabili a loro. Il tema degli anticipi è oggi determinante: le crisi internazionali degli ultimi anni hanno messo sotto pressione la liquidità delle imprese. Senza adeguato sostegno finanziario, diventa complesso rispettare i tempi e dare piena attuazione agli interventi”. Sulla stessa linea Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi: “I frantoi hanno aderito con convinzione alla misura e programmato gli investimenti. Oggi però si trovano a gestire criticità che stanno rallentando l’avanzamento dei progetti. È necessario intervenire rapidamente per garantire condizioni operative coerenti con la realtà del settore”. Per Francesca Petrini, presidente di CNA Agroalimentare “questa misura rappresenta una leva fondamentale per la modernizzazione del comparto. Tuttavia, per essere efficace, deve poggiare su tempi certi e su un adeguato supporto finanziario alle imprese. In caso contrario, il rischio è quello di disperdere un’opportunità importante”. Le tre organizzazioni chiedono quindi al Ministero la convocazione urgente di un tavolo che coinvolga, oltre alle amministrazioni competenti, anche i rappresentanti della filiera, al fine di verificare lo stato di avanzamento degli interventi e individuare soluzioni operative condivise.  Contestualmente, qualora emergesse l’impossibilità oggettiva di rispettare le scadenze attuali, viene richiesta l’introduzione di una proroga congrua, stimata in almeno 60 giorni, per consentire il completamento degli investimenti e salvaguardare il pieno utilizzo delle risorse PNRR. L’obiettivo, concludono le associazioni, è garantire che una misura strategica per il rilancio e l’innovazione del comparto olivicolo nazionale possa raggiungere pienamente i risultati attesi, senza penalizzare le imprese che hanno scelto di investire.

Nel 2025 il Lazio ha accelerato nella raccolta dei RAEE (+6.9%)

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Nel 2025 la regione Lazio ha raccolto 32.682 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di provenienza domestica, con un incremento del 6,9% rispetto al 2024, tra i migliori risultati a livello nazionale. La raccolta pro capite sale a 5,72 kg/ab, in crescita rispetto all’anno precedente, ma ancora inferiore alla media italiana, che si attesta a 6,22 kg/ab. Questo è quanto emerge dal Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, che sintetizza i dati della raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento della distribuzione.  A trainare la crescita della raccolta nel Lazio sono soprattutto i grandi bianchi (classificazione R2) che registrano un incremento del 9,8% per un totale di 11.604 tonnellate avviate a riciclo e il freddo e clima (R1), in aumento del 9,6% con 10.737 tonnellate raccolte. Crescono anche i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4), che raggiungono 6.483 tonnellate (+6,9%). In calo, invece, le sorgenti luminose (R5), che si attestano a 178 tonnellate (-6,3%), e i TV e monitor (R3), pari a 3.680 tonnellate (-7,4%), una flessione ancora considerata fisiologica e legata agli effetti del cambio tecnologico ormai alle battute finali. Nel 2025 il Lazio registra una raccolta pro capite di 5,72 kg/ab. A distinguersi è la provincia di Latina, che con 10,20 kg/ab si colloca tra le migliori realtà a livello nazionale, superando i quantitativi medi per abitante raccolti a livello italiano di quasi tutte le tipologie di RAEE. Segue la provincia di Viterbo con 7,41 kg/ab, che detiene il miglior risultato regionale nella raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4). Si attestano invece al di sotto del valore pro capite italiano le province di Roma (5,32 kg/ab), Rieti (4,21 kg/ab) e Frosinone (3,23 kg/ab). La raccolta dei RAEE avviene principalmente attraverso due canali: presso i centri di raccolta comunali, messi a disposizione dai Comuni, e nei punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che ritirano i rifiuti secondo le modalità “1 contro 1” e “1 contro 0”. Nel 2025 il 65% dei RAEE regionali è stato raccolto presso i centri di raccolta comunali, mentre il 34% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione, una quota superiore alla media nazionale, pari al 23,3%. Nel 2025 i Comuni e i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche della regione hanno ricevuto complessivamente 2.688.801 euro di premi di efficienza: contributi messi a disposizione dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma, contribuendo così al miglioramento della gestione dei RAEE. Nella provincia di Roma l’erogazione ha raggiunto il valore complessivo più elevato, pari a 1.940.279 euro. I Comuni e i punti vendita della provincia di Latina sono quelli che registrano il contributo medio più alto per tonnellata raccolta (87 €/ton), seguiti da quelli della provincia di Roma (86 €/ton). “I dati sulla raccolta dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) nella Regione Lazio per il 2025 registrano un significativo +6,9% rispetto al 2024. Questi dati, che avvicinano la Regione Lazio alla media nazionale per quanto concerne la raccolta pro capite in kg per abitante (5,72 rispetto al dato medio 6,22), sono il frutto delle iniziative avviate dall’amministrazione regionale per incrementare anche le attività di recupero di materiali – commenta Fabrizio Ghera, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio – la giunta regionale è, inoltre, impegnata – conclude l’assessore Ghera – a promuovere la cultura della sostenibilità fra i cittadini, proprio per quanto concerne il conferimento dei RAEE che deve avvenire nei Centri di Raccolta Comunali (CdR-C) e attraverso i Luoghi di Raggruppamento (LdR) organizzati e gestiti dai negozianti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), proprio per garantire il rispetto dell’ambiente. Da questo punto di vista, lanceremo nel 2026 una campagna regionale di educazione civica, formazione scolastica e comunicazione istituzionale per incidere in maniera decisiva sulla qualità della raccolta dei RAEE e il loro corretto conferimento”. “Il 2025 si chiude con un segnale incoraggiante per il Lazio – tutte le province registrano una crescita dei volumi raccolti. Un risultato che rappresenta un primo passo verso una progressiva scalata della raccolta regionale, anche se il territorio continua a muoversi a due velocità – dichiara Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE – L’esperienza della provincia di Latina dimostra quanto la proattività della distribuzione possa incidere concretamente sui risultati: la presenza attiva dei punti vendita si traduce in quantitativi più elevati e in un pro capite tra i migliori a livello nazionale. L’auspicio è che l’attività della distribuzione possa venire intensificata anche nelle altre province, per incrementare ulteriormente i volumi avviati a riciclo e generare maggiori risorse economiche attraverso i premi di efficienza. La provincia di Roma ha registrato un incremento dei quantitativi di piccoli RAEE raccolti. In questa direzione si inserisce l’Accordo tra Aeroporti di Roma e il MASE, che prevede l’attivazione di punti di conferimento negli scali aeroportuali, a disposizione di dipendenti e passeggeri e gestiti nell’ambito del sistema coordinato dal CdC RAEE. L’iniziativa amplia le opportunità di intercettazione dei piccoli RAEE e può rappresentare un modello replicabile anche in altre realtà locali”.

Fondazione Telethon, coordinamento di Rieti: la Campagna di primavera parte dal Comando di Polizia Locale

Sta per tornare la Campagna di Primavera della Fondazione Telethon che venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 maggio vedrà i volontari impegnati nelle piazze di tutto il Paese per la distribuzione dei dolci simbolo di questo appuntamento: i cuori di biscotto di Grondona. A Rieti una piacevole anteprima è stata avviata dai volontari locali, guidati da Maria Grazia Valentini, che hanno avviato il primo punto di distribuzione della Campagna 2026 presso il Comando della Polizia Locale di via La Foresta, 1 consegnando il primo pacco di Cuori alla Dirigente del settore, Sonia Salvi. Ricordiamo che l’acquisto dei Cuori di biscotti serve a raccogliere fondi per finanziare le attività di Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche rare. Per ulteriori info: https://www.fondazionetelethon.it/

Fara Sabina e Toffia insieme a Retake per la via Farense: il 28 marzo intervento di cura condivisa del territorio

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Sabato 28 marzo, dalle ore 9:30 alle 12, i volontari di Retake saranno protagonisti di un intervento di cura e riqualificazione lungo un tratto della Via Farense, in un’iniziativa che unisce simbolicamente e concretamente i Comuni di Fara in Sabina e Toffia. Un appuntamento che mette al centro la collaborazione tra territori e cittadini, con l’obiettivo di restituire decoro e bellezza a un’area di grande valore paesaggistico. Un’occasione per agire insieme, prendersi cura del paesaggio e costruire, passo dopo passo, una comunità più attenta, unita e consapevole. Il ritrovo è previsto alle ore 9:30 in due punti distinti: a Fara in Sabina, in località Quattro Venti, e a Toffia presso il Complesso di Sant’Alessandro. Da qui partiranno le attività di raccolta dei rifiuti e sistemazione dell’area, in un’azione coordinata che vedrà coinvolti volontari di tutte le età, uniti dalla volontà di prendersi cura del proprio territorio. L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività promosse da Retake, che da anni favorisce la partecipazione civica e la responsabilità condivisa nella tutela degli spazi pubblici, valorizzando il ruolo delle comunità locali come motore di cambiamento concreto e sostenibile. “Questa giornata rappresenta molto più di un semplice intervento ecologico – dichiara Daniela Beltrani, responsabile di Retake Sabina – è la dimostrazione che, quando le comunità scelgono di collaborare, è possibile generare un impatto reale sul territorio, rafforzando al tempo stesso i legami tra le persone e il senso di appartenenza ai luoghi, c’è un tempo che chiama all’azione, ed è adesso: nei gesti semplici e silenziosi nasce la cura, e nella cura fiorisce il futuro. Amare il nostro territorio è un atto gentile e potente, capace di intrecciare le persone e far brillare la luce di una comunità più viva”. Al termine delle attività, i partecipanti si ritroveranno nei pressi del Complesso di Sant’Alessandro per un momento conviviale, con un picnic condiviso che accompagnerà la chiusura della mattinata. Per partecipare è necessaria l’iscrizione tramite l’app Retake. L’iscrizione consente anche la copertura assicurativa durante lo svolgimento delle attività.

A Poggio Mirteto si terrà l’evento: “Patrimonio e visione: il nuovo gruppo dirigente di Confartigianato al servizio dell’Impresa”

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Venerdì 27 marzo 2026, a partire dalle ore 17, presso la Sala della Cultura “Elpidio Benedetti” di Poggio Mirteto, in piazza Riosole, si terrà l’evento “Patrimonio e visione: il nuovo gruppo dirigente di Confartigianato al servizio dell’Impresa”.

A Casette si inaugura il prolungamento di via dei Cipressi verso la S.S. 578 Salto-Cicolana

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Giovedì 26 marzo, alle ore 10, nella frazione di Casette si terrà l’inaugurazione del prolungamento di via dei Cipressi che collegherà il cimitero della frazione con la strada S.S. 578 Salto-Cicolana. L’appuntamento è presso l’intersezione tra le due strade. L’intervento è stato finanziato con 125.000€ di fondi propri del bilancio del Comune di Rieti. All’inaugurazione parteciperanno il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, l’assessore ai lavori pubblici, Claudia Chiarinelli, la ditta esecutrice dei lavori, tecnici e funzionari dell’Ente e rappresentanti di ANAS.

Ad Amatrice la ricostruzione comincia dal lavoro per i giovani. In arrivo il roadshow “Restare, partire, tornare”

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C’è una domanda che attraversa l’Italia interna da nord a sud, e che ad Amatrice assume un peso ancora più preciso: come si offre a una generazione la possibilità di immaginare il proprio futuro nel borgo a cui appartiene. È questa la sfida al centro della tappa amatriciana del roadshow “Restare, partire, tornare”, venerdì 27 marzo. Un appuntamento che va oltre la dimensione locale per toccare una questione nazionale, quella dello spopolamento delle aree interne, che nessun cantiere, per quanto grande, può risolvere da solo. Il Centro Italia è oggi il più grande cantiere d’Europa, e Amatrice ne è l’epicentro: uno dei borghi maggiormente colpiti dal sisma del 2016, un Comune composto da 69 frazioni, con una superficie comunale pari alla metà di città come Brindisi o Arezzo: un problema organizzativo e amministrativo non banale, che aveva rallentato la ricostruzione e che ora è stato superato. Le opere sono in corso. Eppure una città ricostruita non è tutto, è solo la premessa, necessaria ma non sufficiente. Il mercato del lavoro nel cratere: i numeri e il nodo delle competenze I dati del mercato del lavoro segnalano tendenze significative. Nei 138 Comuni dell’area sisma, negli ultimi tre anni si registrano oltre 302.000 nuovi rapporti di lavoro attivati, pari a un incremento del 6,4%. Nelle aree più colpite dal sisma, il cosiddetto Cratere Ristretto, questo indice sale al 13,1% tra il 2022 e il 2024, a fronte di una media nazionale del 4,8% nello stesso periodo. Nel complesso, l’occupazione è cresciuta del 6,6% tra il 2022 e il 2024, compreso nell’area del Lazio colpita dal sisma. Nel primo semestre del 2025, mentre la media nazionale segna un calo del -1,2%, i comuni del cratere mantengono un andamento positivo. (Fonte: Cresme su elaborazioni Servizio Statistico Sviluppo Lavoro Italia su dati SISCO MLPS, ISTAT e INPS) Accanto a questi segnali, emerge però un nodo strutturale: nelle aree più dinamiche del cratere il tasso di posti di lavoro vacanti e difficili da coprire oscilla tra il 52% e il 58% nelle province del sisma, al di sopra della media nazionale. Significa che la domanda di lavoro cresce, ma fatica a trovare sul territorio le competenze necessarie. Coinvolgere i giovani, attivarli, accompagnarli verso nuove opportunità professionali è quindi una priorità concreta, non solo una dichiarazione di intenti. (Fonte: dati Excelsior 2024-2025) Sul fronte degli investimenti, i 900 milioni di euro approvati attraverso il programma Next Appennino attiveranno, secondo le stime, 4.700 nuovi posti di lavoro, con un impatto atteso del 22,9% sul valore aggiunto nelle aree più colpite. Le premesse ci sono, ora serve che i giovani partecipino a questa fase. (Fonte: stime Cresme su dati Invitalia e Unioncamere). Per chi ha un’idea di impresa e intende avviarsi al lavoro autonomo o professionale, esistono già strumenti concreti a disposizione: il Fondo Nazionale per l’Autoimpiego mette a disposizione fondi e risorse per chi vuole mettersi in proprio e avviare una nuova attività nei territori del cratere. Uno degli obiettivi di questi incontri è proprio far conoscere queste opportunità ai giovani che non sanno ancora che esistono. Per questo il progetto “Ripartiamo Insieme – area del Cratere 2016”, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli, attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sceglie di portare qui le storie di chi ha già risposto a quella domanda con i fatti. Un format inedito: il palco come podcast La giornata si aprirà alle 10:30, il palco sarà allestito come uno studio web radio per ospitare interviste in stile podcast, contributi video e momenti di partecipazione attiva dal pubblico. A condurre saranno Eleonora Scaiola, volto noto di RDS, e Ian Tognon, fondatore di una web radio giovanile del territorio che proprio in questa occasione viene presentata ufficialmente al pubblico. Un progetto nato dal basso, costruito da ragazzi per i ragazzi, che trova ad Amatrice il suo palcoscenico d’esordio. Un approccio pensato per abbattere la distanza tra chi parla e chi ascolta, trasformando la platea, composta prevalentemente da studenti, in protagonista attiva della conversazione. Le voci del territorio: quattro imprenditori sul palco Cuore della mattinata sarà il blocco dedicato ai giovani imprenditori del cratere, che racconteranno in prima persona i loro percorsi di vita e di lavoro. Sul palco saliranno: Julia Antonucci, fondatrice di Ubi Maior, azienda agricola a Roccasalli, frazione di Accumoli, nata dalla scelta di tre sorelle di tornare a coltivare quei terreni a 1.100 metri di quota con zafferano, piccoli frutti ed erbe officinali. Emanuele Capriccioli, fondatore di EvolvE, impresa sociale che ha scelto Amatrice come sede della prima fiera edilizia stabile nel cuore del cratere sismico, in programma dal 29 al 31 maggio 2026. Aleandro Bucci, fondatore di TDF Events – Torneo delle Frazioni di Amatrice, che ha saputo trasformare una competizione sportiva tra frazioni in un’impresa sociale e in un punto di riferimento per i giovani del territorio. Alessia Brandimarte, dell’Azienda Agricola Brandimarte, che dopo aver perso stalla, caseificio e magazzini nel terremoto del 2016 ha scelto di restare e ricostruire: un nuovo caseificio e una struttura di accoglienza. Le istituzioni in dialogo con i giovani La giornata vedrà anche un momento di confronto istituzionale con un format aperto: sindaci e rappresentanti delle istituzioni saranno chiamati a ragionare insieme agli studenti sul futuro concreto dei territori. Interverranno il Commissario Guido Castelli, il Sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, il Sindaco di Cittareale Francesco Nelli, il Sindaco di Accumoli Mauro Tolomei, il Sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, l’Onorevole Paolo Trancassini, Questore della Camera dei Deputati, e Manuela Rinaldi, Assessore ai Lavori pubblici e Politiche di Ricostruzione della Regione Lazio. Porterà inoltre un contributo la Rettrice dell’Università della Tuscia Tiziana Laureti, in relazione alle potenzialità del Biodistretto e alla collaborazione con il territorio. A chiudere la mattinata sarà Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, in dialogo con i conduttori e con i rappresentanti degli istituti scolastici presenti. La sua presenza ad Amatrice si inserisce nel quadro dell’impegno istituzionale verso le politiche giovanili e conferma come la sfida dello spopolamento delle aree interne sia oggi all’attenzione dell’agenda del Paese. Gli studenti al centro: partecipazione e idee in tempo reale Il momento conclusivo sarà dedicato a un hackathon facilitato, in cui gli studenti saranno invitati a partecipare attivamente rispondendo in tempo reale a domande sul loro rapporto con il territorio, sulle loro aspirazioni e sulle idee concrete che vorrebbero avviare. Le risposte verranno lette e commentate in diretta, costruendo insieme una fotografia di come le nuove generazioni guardano al futuro dell’Appennino. A fare da filo conduttore sarà Alexandra Filotei, che porterà una testimonianza diretta di restanza e accompagnerà la lettura dei risultati dal vivo. Nel pomeriggio, a partire dalle 14:15, la giornata continuerà con attività organizzate da TDF Events e un dj set, per coinvolgere i giovani del territorio in un momento di incontro e comunità. Dall’emergenza alla rigenerazione: strumenti concreti per chi vuole restare Dal sisma del 2016 a oggi, il percorso è stato lungo e complesso. La ricostruzione fisica avanza speditamente, i cantieri aumentano e le risorse non mancano. Il mercato del lavoro segnala una domanda crescente. Ma perché questa ripresa si traduca in una scelta concreta per i giovani, occorre che le opportunità siano conosciute, accessibili e accompagnate. Fare in modo che chi ha un’idea di impresa possa avviarla, che chi vuole tornare trovi ragioni concrete per farlo, che chi non ha ancora deciso possa partecipare a un percorso di orientamento reale: è questo l’obiettivo che accomuna le tappe del roadshow e i progetti che le sostengono. L’Appennino centrale può diventare un territorio in cui restare, partire o tornare non sia una scommessa, ma una scelta informata e supportata.