“9 agosto, sera a Contigliano, residenti della zona di San Lorenzo hanno portato la cena in strada per condividerla tutti insieme presso il Fontanile. Niente altro che aggregazione spontanea, in uno dei punti più caratteristici del nostro territorio, dove è fortemente radicata la tradizione di San Lorenzo. Ma amministratori comunali non invitati (in quanto non residenti), hanno convocato in diretta la Responsabile di Polizia Municipale la quale, benché fuori servizio e in borghese, è stata costretta a intervenire per reprimere l’evento. Motivazione formale: mancata richiesta dell’autorizzazione ad occupare il suolo pubblico (un angolo senza intralciare la strada). Una violazione evidentemente intollerabile, forse, aggravata dal mancato invito alle autorità del Comune.
Motivazione reale: controllo del territorio, intimidazione dei cittadini, oppressione delle aggregazioni libere e spontanee. Gli stessi motivi per cui il Centro Sociale di San Filippo, perfettamente ristrutturato e funzionante, è precluso alla locale Associazione e ai residenti, per desertificare la vita del Borgo, e dividere la Comunità. Gli stessi motivi per cui il Centro Sociale di Montisola, appena ristrutturato, giace nell’abbandono (ce ne occuperemo nei prossimi giorni) e non viene consegnato alla popolazione. Mentre Contigliano affonda nel degrado gli amministratori si preoccupano di avere i Carabinieri a presidiare il Consiglio Comunale, per paura del pubblico (inaudito nella nostra storia) e pretendono di usare la Polizia Municipale contro la tavolata di San Lorenzo, perché è troppo semplice, troppo libera, troppo vera. Il dissesto vero sta (anche) nelle piccole cose, un giorno dopo l’altro”.
Così nella nota Paolo Lancia, gruppo politico Impegno Civico per Contigliano