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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

“Fiume al Centro”, nella Sala degli Specchi convegno sul futuro urbano del Velino

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Sabato 28 febbraio, alle ore 11, presso la “Sala degli Specchi” del Teatro Flavio Vespasiano, avrà luogo “Il Fiume al Centro”, incontro di approfondimento sul ruolo del Velino nello sviluppo urbanistico e sociale della città di Rieti. Obiettivo della giornata è la presentazione alla cittadinanza del progetto di valorizzazione del patrimonio naturale del fiume Velino, che fa parte della strategia di rigenerazione urbana Pr Fesr Lazio 2021-2027 del Comune. Interverranno: – – Daniele Sinibaldi, sindaco della Città di Rieti; – – Giovanni Rositani, assessore a all’Urbanistica, Centro storico e Identità locale del Comune di Rieti; – – Roberta Angelilli, Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione della Regione Lazio; – – Manuela Rinaldi, Assessore a Lavori pubblici, Politiche di ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture della Regione Lazio; – – Roberta Cuneo, Presidente della Provincia di Rieti. A seguire il panel “Il fiume Velino nel contesto urbanistico contemporaneo” nel quale offriranno il loro contributo: il Presidente INU Lazio Paolo Colarossi, l’architetto INU Lazio Francesco Colarossi, l’Ispettore Archivistico Onorario MIC Roberto Lorenzetti e il rappresentante di Terre.it, società progettista, Andrea Renzi. A concludere il dibattito al quale parteciperanno: il Dirigente Sviluppo del Territorio, Urbanistica e Ambiente Emiliano di Giambattista, il Dirigente Area Autorità Idraulica della Regione Lazio Giorgio Pineschi, il Presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Rieti Fabrizio Miluzzo e il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Rieti Lia Tozzi. Evento in collaborazione tra: Comune di Rieti, Regione Lazio, Ordine degli Ingegneri della provincia di Rieti, Ordine degli Architetti della Provincia di Rieti.

Salaria, Fratelli d’Italia Rieti: “ Sinergia istituzionale e linearità politica. Vittoria corale per il territorio”

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“Oggi con l’inaugurazione del primo cantiere che porterà al raddoppio della Via Salaria, arteria fondamentale per il collegamento tra Rieti e Roma, cambiano significativamente le sorti della nostra provincia. La sinergia e la particolare collaborazione istituzionale messa in campo tra Governo, Regione, struttura commissariale e Anas hanno portato al raggiungimento di un traguardo necessario per lo sviluppo infrastrutturale della provincia di Rieti, per cui non possiamo che esprimere soddisfazione e orgoglio. Un’attesa ventennale che trova realizzazione grazie al Governo guidato da Giorgia Meloni e a tutti i suoi interlocutori intermedi che hanno svolto un ruolo determinante nella realizzazione di un’infrastruttura indispensabile: l’assessore Manuela Rinaldi, l’On. Paolo Trancassini, il Sottosegretario Claudio Barbaro di Fratelli d’Italia. Corre d’obbligo un ringraziamento particolare all’Assessore Manuela Rinaldi che incessantemente ha lavorato sin dal suo insediamento in Regione per la realizzazione di questa determinante infrastruttura, per la velocizzazione delle procedure, per l’individuazione di aeree atte alla ripiantumazione degli alberi, nella salvaguardia del territorio e dell’ambiente e per aver interloquito, senza risparmiarsi mai, con i Ministeri di competenza al fine di giungere a questo indispensabile risultato. Un lavoro corale, quello che oggi apre alla provincia di Rieti le porte di una stagione nuova, fatto di impegno, visione e strategia politica che senza l’intervento dell’On.Paolo Trancassini non sarebbe stato possibile, pensiamo ad esempio ai 50 milioni di euro che nell’ultima Legge di Bilancio erano stati dapprima sottratti al capitolo “Salaria” per poi essere reinseriti, ai tanti emendamenti presentati in questi anni affinché la SS4 fosse prima messa in sicurezza e poi ampliata per consentire un traffico veicolare più veloce e dinamico e alla grande attenzione che il Governo Meloni ha da sempre mostrato sul tema, sin dalla prima legge di Bilancio, del dicembre 2022, in cui fu inserito un articolo dedicato proprio alla Salaria. Questa è la dimostrazione del fatto che la linearità politica funziona. Stiamo raccogliendo i frutti di quell’allineamento Governo – Regione – Amministrazioni locali, che abbiamo atteso per anni per poter consentire alla nostra provincia di uscire da quella svilente marginalizzazione territoriale a cui era stata destinata da certa politica miope fatta di proclami. I nostri progetti, i programmi, le ambizioni di un territorio stupendo sono finalmente usciti dai cassetti del sistema “burocrazia” e stanno diventando realtà: una bellissima realtà che faciliterà la vita dei tanti cittadini della provincia, dei pendolari, dei turisti, degli autoctoni, delle imprese e degli amministratori”. E’ quanto dichiara il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – I residenti: “In via delle Acque non ci sono strisce pedonali e le auto sfrecciano”

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Per la rubrica di Rietinvetrina che dà spazio alle segnalazioni della cittadinanza, SEI TU IL REPORTER, ci scrive un gruppo di residenti di Piazza Tevere il quale ci segnala l’assenza da tempo di strisce pedonali e dissuasori in via delle Acque, dove le auto sfrecciano e non c’è sicurezza per le persone che vanno a piedi, con passeggini o animali. E’ possibile disegnare la segnaletica orizzontale con strisce pedonali?” – conclude il gruppo di residenti. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE. 

Ripristinata la fontanella di via Lungovelino don Giovanni Olivieri

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L‘Assessorato alla Manutenzione del Comune di Rieti è intervenuto nella mattinata di giovedì 26 febbraio per ripristinare una delle due fontanelle non più funzionanti da tempo in via Lungovelino don Giovanni Olivieri, segnalate anche alla redazione di Rietinvetrina attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER. Dopo le operazioni avvenute in mattinata (nella foto) la fontanella è tornata al servizio della cittadinanza. Ricordiamo che la stessa ricade nei pressi di piazzale Leoni e del Camposcuola Guidobaldi, area molto frequentata da famiglie e sportivi.

Mercato dei finanziamenti: nel Lazio il 2026 inizia con un calo del tasso di interesse medio sui prestiti personali

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Chiuso un 2025 positivo per il mercato dei finanziamenti, anche il 2026 si apre con dati incoraggianti soprattutto per quanto riguarda i prestiti personali. Secondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, nel primo trimestre dell’anno il TAEG medio delle pratiche erogate per i prestiti personali in Italia è sceso di 15 punti base rispetto all’ultimo trimestre dell’anno scorso, passando dall’8,21% di gennaio all’8,06% attuale. Si tratta del valore più basso degli ultimi 2 anni, per una discesa rispetto all’inizio del 2024 di quasi 90 punti base. Guardando ai tassi medi per le cessioni del quinto, il TAEG medio di quelle dedicate ai dipendenti privati, che offrono condizioni ben più convenienti rispetto ai prestiti personali, è aumentato di 16 punti base, passando dal 6,61% dello scorso trimestre al 6,77% di inizio 2026. In rialzo anche il tasso medio delle cessioni del quinto per pensionati, che dall’8,03% sale all’8,33% del primo trimestre dell’anno finora, mentre quelle per i dipendenti pubblici scendono di 13 punti base, passando dal 6,67% di fine 2025 al 5,54% attuale. Nicoletta Papucci, portavoce di Segugio.it, commenta: “Il 2025 è stato caratterizzato da un calo dei tassi di interesse soprattutto per i prestiti personali e le cessioni del quinto per dipendenti privati, ovvero le tipologie di finanziamento che assorbono la quota maggiore di richieste. In queste prime settimane del nuovo anno il trend prosegue per quanto riguarda i prestiti personali, con il tasso medio che si conferma in calo, mentre il TAEG delle cessioni del quinto per dipendenti privati e per pensionati sale leggermente, con quest’ultima tipologia che risulta oggi meno conveniente rispetto ai prestiti personali. Le cessioni del quinto per dipendenti pubblici, invece, si confermano le soluzioni più convenienti. In questo scenario di mercato in continua evoluzione, i comparatori come Segugio.it hanno un ruolo fondamentale nell’aiutare i consumatori a scoprire soluzioni di finanziamento nuove e più vantaggiose”. Secondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, nel primo trimestre del 2026 finora le tre finalità di finanziamento più popolari nel Lazio sono la Liquidità (26,5% del totale delle richieste), il Consolidamento (22,9% del mix) e l’Acquisto di un’auto usata (20,7%). Guardando all’importo medio richiesto nella regione per i prestiti personali si osserva un aumento rispetto allo scorso trimestre, con la cifra che passa da una media di 12.200 € fino a 12.800 €. Stabile poi la durata dei finanziamenti, che in questo inizio di 2026 è pari a 5 anni e 6 mesi in media, stesso dato del periodo ottobre-dicembre del 2025. Nelle prime settimane del nuovo anno quella di Frosinone è la provincia della regione dove l’importo medio richiesto è più elevato per i prestiti personali, con un dato pari a 13.823 €, mentre il valore più basso si registra a Rieti con 12.154 €. Per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, a Viterbo si registra il valore più alto, pari a 6 anni, mentre i prestiti più brevi si osservano in quelle di Frosinone e Latina, dove la durata media è di 5 anni e 6 mesi. A Frosinone si trovano poi i richiedenti di prestiti personali più giovani della regione, con 44 anni e 5 mesi in media, mentre l’età media più alta si registra a Rieti (50 anni). Nel primo trimestre del 2026 finora i dipendenti privati sono i maggiori richiedenti di cessioni del quinto nel Lazio, assorbendo oltre un terzo delle richieste totali (43,1% del mix), dato in calo rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno, quando erano al 49,9% del totale. La quota di dipendenti pubblici che hanno richiesto un finanziamento attraverso la cessione del quinto è aumentata leggermente rispetto al trimestre scorso, passando al 31,3% del totale al 31,4%. Salgono anche i pensionati, che in queste prime settimane del nuovo anno pesano per il 25,5% delle richieste totali (negli ultimi 3 mesi del 2025 il dato era pari al 18,8% del mix). In questo inizio di 2026 la provincia di Latina si è distinta per l’importo medio richiesto più elevato della regione per le cessioni del quinto, con 26.317 € in media, mentre a Roma si regista la cifra più bassa (21.908 € in media). A Viterbo, inoltre, la durata media dei finanziamenti è la più alta della regione (9 anni e 4 mesi), mentre per quanto riguarda l’età dei richiedenti, a Rieti ci sono i più giovani, con 45 anni e 2 mesi in media, mentre il valore più alto si registra a Viterbo, con 57 anni e 8 mesi.

Avvocato ubriaco alla guida non si ferma all’alt e scappa a piedi: inseguito

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Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno tratto in arresto un avvocato di 45 anni per resistenza a Pubblico Ufficiale e guida in stato di ebbrezza. I fatti si sono svolti intorno alle ore 04:30 di alcune notti fa. Una pattuglia dell’Arma, impegnata in un servizio di controllo del territorio in località ex Bosi, lungo la Strada Provinciale 68, ha intimato l’alt a un’autovettura con due persone a bordo. Il conducente, ignorando l’ordine di fermarsi, ha repentinamente accelerato nel tentativo di sottrarsi al controllo, dirigendosi a forte velocità verso la frazione di Santa Rufina e innescando un breve inseguimento. La fuga si è conclusa poco dopo quando il veicolo ha impattato contro un marciapiede situato lungo la medesima arteria stradale. Il conducente, abbandonato il mezzo, ha tentato un’ulteriore fuga a piedi, ma è stato prontamente raggiunto e bloccato dai militari. Sottoposto ai previsti accertamenti etilometrici, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,17 g/l, ben oltre i limiti consentiti dalla legge. Nei suoi confronti è scattato immediatamente l’arresto, oltre al ritiro della patente di guida e al sequestro dell’autovettura. Nella medesima circostanza, il passeggero del veicolo è stato deferito in stato di libertà per l’ipotesi di reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. L’intervento, gestito con professionalità e prontezza dagli operanti, si è concluso senza conseguenze fisiche per i militari e per i soggetti coinvolti, disinnescando una situazione potenzialmente pericolosa e garantendo la sicurezza degli altri utenti della strada. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria

Arrivano oltre 1.4 milioni per l’Istituto Strampelli di Rieti

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È stato disposto il trasferimento di 1.409.650,56 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio per l’avvio degli interventi di riqualificazione emiglioramento sismico dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli” di Rieti. Le risorse rappresentano l’anticipazione del 20% dell’investimento complessivo pari a oltre 7 milioni di euro, previsto nell’ambito dell’Ordinanza Speciale dedicata agli interventi strategici di particolare rilevanza per la ripresa economica e scientifica dei territori terremotati. L’intervento consentirà il miglioramento sismico e la riqualificazione funzionale del compendio immobiliare, garantendo sicurezza strutturale, continuità delle attività scientifiche e valorizzazione di un centro di eccellenza legato alla ricerca agronomica nazionale. L’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli”, fondato nel 1919 dal celebre agronomo e genetista che ne porta il nome, è stato per decenni un centro di eccellenza per la ricerca e l’innovazione agraria. Nel 2025 ci fu la firma del Protocollo d’intesa relativo alla ristrutturazione e alla rifunzionalizzazione dell’Istituto siglato da Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Ministero della Cultura, Comune di Rieti, Commissario Straordinario al sisma 2016, Regione Lazio, Agenzia per il Demanio e Università degli Studi della Tuscia. “È fondamentale tutelare i luoghi della conoscenza e della ricerca che rappresentano motori di sviluppo e innovazione. L’Istituto Strampelli è un presidio storico per l’agricoltura italiana e il suo recupero rafforza la prospettiva di crescita del territorio reatino e dell’intero cratere sisma – sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Per la loro collaborazione ringrazio il Ministro Francesco Lollobrigida che si è molto speso per l’istituto Strampelli, l’assessore Manuela Rinaldi, l’ufficio ricostruzione Lazio, il Questore della Camera Paolo Trancassini e il sindaco Daniele Sinibaldi”. l trasferimento delle risorse per la riqualificazione e il miglioramento sismico dell’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli” di Rieti è un risultato concreto per la sicurezza e la valorizzazione del centro più importante per la ricerca agronomica nazionale. Un intervento reso possibile dal lavoro sinergico dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio, della Struttura commissariale e del Comune di Rieti, che ringrazio. Investire su questo compendio significa rafforzare il reatino e dare nuova centralità a un luogo simbolo legato al “maestro del grano” e al Made in Italy della ricerca agraria”, ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi. “Lo stanziamento di oltre 1,4 milioni di euro per l’avvio degli interventi sull’Istituto Sperimentale di Granicoltura Nazareno Strampelli rappresenta una notizia importante per tutta la comunità reatina. Parliamo di un presidio storico dell’identità agricola locale, un luogo che ha reso Rieti protagonista nel panorama della ricerca nazionale. Le risorse di allocate rappresentano l’anticipazione del 20% dell’investimento complessivo, pari a oltre 7 milioni di euro, dedicato agli interventi strategici di particolare rilevanza per la ripresa economica e scientifica dei territori terremotati. Riqualificare ed operare un efficace miglioramento sismico dell’Istituto significa restituire sicurezza, continuità e prospettiva a un centro di eccellenza che appartiene alla storia cittadina ed al suo futuro. È un segnale concreto di attenzione verso il territorio e verso il cratere sisma, che rafforza la vocazione produttiva e scientifica del Reatino. Con questo spirito continueremo a lavorare affinché Rieti e la sua provincia possano crescere, valorizzando le proprie radici e le proprie eccellenze, con orgoglio e senso di responsabilità” sottolinea il Questore della Camera Paolo Trancassini. “L’investimento destinato all’Istituto Sperimentale di Granicoltura “Nazareno Strampelli” rappresenta una notizia di straordinaria importanza per la città di Rieti. Parliamo di oltre 7 milioni di euro complessivi per la riqualificazione e il miglioramento sismico di un luogo simbolo della ricerca agronomica italiana e internazionale, fondato nel 1919 da una figura che ha cambiato la storia dell’agricoltura mondiale. Strampelli, con le sue innovazioni nel campo della genetica del grano, ha contribuito in modo determinante al miglioramento delle produzioni cerealicole, lasciando un’eredità scientifica che ancora oggi parla al mondo. Restituire piena funzionalità e sicurezza a questo compendio significa non solo tutelare un patrimonio storico e scientifico, ma rafforzare la vocazione universitaria e di ricerca della nostra città. Rieti sta investendo con decisione nello sviluppo del polo universitario, nella formazione avanzata e nell’attrazione di competenze e talenti: la riqualificazione dello Strampelli si inserisce perfettamente in questa strategia. Università, ricerca, innovazione e valorizzazione delle nostre eccellenze storiche devono camminare insieme. È così che sicostruisce uno sviluppo solido e duraturo, capace di generare opportunità per i giovani e nuova competitività per il territorio. Ringrazio il Commissario alla ricostruzione e tutti i soggetti istituzionali coinvolti per aver sostenuto un intervento che non è soltanto edilizio, ma profondamente culturale e strategico per il futuro di Rieti” sottolinea il sindaco Daniele Sinibaldi.

Giornata Mondiale Malattie Rare, Lega del Filo d’Oro: “Nel 2025 oltre una persone su tre curata al Centro Diagnostico presentava una malattia rara”

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Le malattie rare restano una sfida quotidiana per migliaia di famiglie, tra bisogni complessi e terapie spesso ancora insufficienti. I dati del 2025 del Centro Diagnostico della Fondazione Lega del Filo d’Oro, che nel corso dell’ultimo anno, ha preso in carico 122 persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, erogando 56 valutazioni psicodiagnostiche e 66 interventi precoci, raccontano una realtà significativa: oltre 1 persona su 3 (35%) con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale proveniente da tutta Italia presenta una malattia rara. In Europa una malattia si definisce rara quando colpisce non più di 5 individui ogni 10mila persone[1]. Eppure, nel loro insieme, queste patologie hanno un impatto enorme: sono circa 10.000 le malattie rare ad oggi conosciute e diagnosticate, che coinvolgono circa 300 milioni di persone nel mondo e circa 2 milioni in Italia (nel 70% dei casi si tratta di pazienti in età pediatrica)[2]. La Fondazione Lega del Filo d’Oro incontra quotidianamente queste malattie, poiché alcune di esse sono tra le principali cause di sordocecità e di pluridisabilità psicosensoriale: tra queste, la sindrome di Charge, Norrie, Usher, Goldenhar e la mutazione del gene SCN8A e ALG3. “Essere accanto alle persone con malattie rare e alle loro famiglie è fondamentale – dichiara Patrizia Ceccarani, Segretario del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Fondazione Lega del Filo d’Oro – Ogni anno, i dati del nostro Centro Diagnostico ci confermano quanto queste patologie siano, ad oggi, tra le cause di sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale. In questi contesti, un percorso educativo riabilitativo specifico per lo sviluppo dei sensi residui e non solo, rappresenta una via in grado di garantire il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile. Nel caso di un bambino con malattia rara, è poi determinante l’intervento precoce. Negli ultimi anni, inoltre, grazie all’introduzione dello screening prenatale e neonatale è stato possibile individuare un numero sempre maggiore di patologie, permettendo interventi più tempestivi ed efficaci. In questo percorso, le famiglie restano al centro: accompagnarle e sostenerle significa dare a ogni bambino maggiori opportunità di sviluppo e di futuro”. Quella delle malattie rare è una sfida articolata che coinvolge l’intera comunità nazionale ed internazionale. Molto è stato fatto, ma tanto resta ancora da fare. Sono stati raggiunti traguardi molto importanti tra cui, a livello internazionale, la Risoluzione ONU sulle Malattie Rare e, a livello nazionale, l’entrata in vigore della Legge 175/2021, che punta a garantire cure innovative e screening, attraverso l’uniformità dell’erogazione di prestazioni, medicinali, ausili e terapie non farmaceutiche e ad aggiornare costantemente l’elenco delle malattie rare e dei livelli essenziali di assistenza, a riordinare e potenziare la “Rete nazionale per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie rare” e a sostenere la ricerca scientifica. “I dati del Centro Diagnostico della Fondazione Lega del Filo d’Oro confermano con chiarezza quanto le malattie rare rappresentino una componente significativa tra le cause di sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, evidenziando la necessità di una diagnosi tempestiva e di percorsi di presa in carico altamente specializzati – sottolinea Maria Luisa Scattoni, Direttrice del Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Comitato Tecnico Scientifico ed Etico della Fondazione Lega del Filo d’Oro – Queste condizioni complesse richiedono una presa in carico globale e continuativa e rendono indispensabile un approccio multidisciplinare e personalizzato, fondato sull’integrazione tra ambito sanitario, educativo e sociale. In un contesto in cui la maggioranza delle persone con malattia rara è in età pediatrica, diventa inoltre fondamentale garantire interventi precoci, continuità assistenziale e un coordinamento strutturato tra rete sanitaria, servizi territoriali e realtà del Terzo Settore. Il rafforzamento della Rete nazionale per le malattie rare, insieme alla piena attuazione della Legge 175/2021, rappresenta un passaggio strategico per assicurare equità di accesso alle cure, uniformità nei percorsi e un progetto di vita realmente personalizzato per ogni bambino e adulto”.   L’IMPORTANZA DELL’INTERVENTO PRECOCE PER I BAMBINI Per agire tempestivamente e prevenire gli effetti delle pluridisabilità psicosensoriali, alla Lega del Filo d’Oro l’intervento precoce, rivolto ai bambini sotto i 6 anni, dura tre settimane. È proprio nelle prime fasi dello sviluppo che si possono ottenere i migliori risultati, valorizzando le potenzialità e le abilità residue. All’arrivo al Centro Diagnostico, un’équipe interdisciplinare valuta abilità, caratteristiche e potenzialità di ciascun bambino e imposta, insieme alla famiglia e ai servizi esterni, un progetto di vita personalizzato. Fondamentale è il lavoro sui prerequisiti, che permette di costruire una serie di abilità per l’autonomia e la comunicazione, lavorando sul fronte sensoriale, cognitivo e motorio, ovvero su tutte le tappe dello sviluppo. Al termine del percorso, la famiglia riceve una diagnosi funzionale e un programma educativo-riabilitativo personalizzato da proseguire a casa, in collaborazione con i servizi del territorio. Il trattamento viene poi ripetuto periodicamente, utilizzando metodi e strumenti adattati caso per caso, comprese tecnologie assistive e ausili tecnologici, che ampliano le possibilità della persona e offrono strumenti per l’apprendimento di sistemi comunicativi, come comunicatori e switches. L’ATTIVITÀ TECNICO SCIENTIFICA DELLA FONDAZIONE L’autorevolezza e l’esperienza della Lega del Filo d’Oro, riconosciute a livello nazionale e internazionale, nascono dalla sinergia tra il know-how maturato nel tempo e la costante attività di ricerca scientifica in ambito educativo-riabilitativo e sociale. La ricerca e la sperimentazione rappresentano infatti un pilastro dell’attività della Fondazione, che presso la Sede nazionale di Osimo ospita un Centro di Ricerca psicopedagogico e tecnologico-riabilitativo. Qui vengono progettati e sperimentati metodologie e strumenti a supporto delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, per favorirne l’autonomia e l’interazione con l’ambiente. Fondamentale è inoltre il dialogo continuo con il mondo scientifico e universitario: da oltre 40 anni il Comitato Tecnico Scientifico ed Etico definisce le linee di ricerca in ambito biomedico, psicopedagogico e tecnologico-riabilitativo, promuovendo una cultura scientifica che si traduca in approcci operativi coerenti e condivisi. A livello nazionale, la Lega del Filo d’Oro è un Ente affiliato ad UNIAMO F.I.M.R. (Federazione Italiana Malattie Rare), ente di rappresentanza della comunità delle persone con malattia rara ed è attivamente coinvolta nel progetto “S.M.A.R.T. – Sviluppare i Modelli di Assistenza per i Rari nel Territorio”, promosso dallo stesso UNIAMO F.I.M.R. e vincitore del bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L’iniziativa punta a rafforzare l’accesso ai diritti, il supporto e l’inclusione delle persone con malattia rara e delle loro famiglie attraverso interventi mirati in tutto il territorio nazionale. Nell’ambito del progetto, la Lega del Filo d’Oro promuove e organizza una serie di corsi di Mindfulness: nella prima edizione rivolti a genitori e caregiver e nella seconda (S.M.A.R.T. 2.0), che è in corso, rivolti a persone con sordocecità e pluridisabilità e al personale della Fondazione, per fornire strumenti utili nella gestione dello stress e nel benessere quotidiano. La Fondazione Lega del Filo d’Oro, fa inoltre parte del progetto “Scienza partecipata per il miglioramento della qualità di vita delle persone con malattie rare”, coordinato dal Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’Istituto Superiore di Sanità. Nata nel dicembre 2021 nell’ambito di un Accordo di collaborazione fra Istituto Superiore di Sanità e Ministero della salute per sensibilizzare i cittadini su vari temi di salute, questa iniziativa ha l’ambizione di favorire la conoscenza sul tema ma, allo stesso tempo, si pone come una sorta di laboratorio per l’ideazione di soluzioni pratiche a problemi quotidiani per tutte le persone che convivono con una disabilità, sia essa causata da una malattia rara (MR) o da altre condizioni croniche o anche temporanee. La prima edizione, conclusa nel 2023, era aperta a tutta la società civile (cittadini, persone con MR, studenti, professionisti della salute e l’intera comunità scientifica) e ha ottenuto numerose adesioni. La seconda edizione lanciata nel 2025 si rivolge ad un target preciso: studenti e studentesse. PROSEGUE LA CAMPAGNA “INSIEME, UN TRAGUARDO DOPO L’ALTRO” La frase che tanti genitori si sentono ripetere di fronte a diagnosi difficili è “no, non può fare”, ma la Lega del Filo d’Oro si impegna a trasformare quei “no” in traguardi raggiungibili, giorno dopo giorno. Ed è proprio questo il messaggio della campagna “Insieme, un traguardo dopo l’altro”, firmata da Arkage e in TV con la voce narrante di Neri Marcorè, a sostegno delle donazioni regolari. Il nuovo spot, accanto a quello con Giulia e i suoi genitori lanciato lo scorso anno, ha come protagonisti Benedetta, Agostino e Alberto, che, circondati dall’affetto dei loro fratelli e sorelle e grazie al supporto della Fondazione, possono superare ogni barriera. Diventare donatore regolare vuol dire esserci ogni giorno e garantire a chi non vede e non sente una vita piena di possibilità, grazie a un percorso educativo, riabilitativo e sociale continuo. Si tratta di un gesto di generosità, capace di cambiare la vita delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale e delle loro famiglie, assicurando loro tutto il supporto di cui hanno bisogno. La nuova campagna è visibile sui canali TV e la versione web dello spot è veicolata sui profili social della Fondazione. Per diventare donatore regolare, basta chiamare il numero verde 800.904450 e parlare con una persona del servizio donatori, comunicando l’importo scelto e la periodicità della donazione. La stessa procedura si può fare su legadelfilodoro.it con pochi click. La cifra scelta può essere variata in qualsiasi momento ed è sempre possibile interrompere l’adesione.

Endometriosi, a marzo cerca le vetrine rosa della consapevolezza

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Marzo è il mese della consapevolezza sull’endometriosi e quest’anno, per la sua 12esima edizione, l’iniziativa Vetrine Consapevoli dell’A.P.E. – Associazione Progetto Endometriosi, formata da pazienti volontarie impegnate da 20 anni nel fare informazione e formazione sulla malattia che colpisce 1 donna su 10, porta nelle strade italiane un messaggio ancora più potente: quello delle donne stesse. Negozi, botteghe, farmacie e attività artigianali di tutta Italia allestiscono le proprie vetrine con decorazioni rosa e materiali informativi, trasformandosi in piccoli presidi di sensibilizzazione. L’endometriosi è una patologia che coinvolge circa 3 milioni di donne in Italia, il 10% di quelle in età fertile, e merita di essere conosciuta, riconosciuta e discussa. Eppure ancora oggi chi ne soffre aspetta in media tra i 5 e gli 8 anni prima di ricevere una diagnosi corretta. Un ritardo che ha conseguenze reali sulla salute fisica e su quella mentale. La novità di questa edizione sta nel cuore del progetto: tra il materiale a disposizione nelle vetrine dei negozi ci saranno 9 cartoline, ciascuna con una frase scritta direttamente da una donna che vive ogni giorno con l’endometriosi. Nove voci autentiche, nove storie che rompono il silenzio. Accostate insieme, le cartoline formano un puzzle, un’immagine che ricorda come la consapevolezza collettiva si costruisca solo unendo i pezzi: informazione, ascolto, ricerca, partecipazione.

Ecco perché l’invito è quello di cercare le vetrine rosa nella propria città, prendere una cartolina, o più d’una, e farla girare. Si può regalare ad un’amica, alla propria sorella, lasciarla nella cassetta delle lettere di una vicina, spedirla a chi abita lontano. Su ogni cartolina c’è un QR code che rimanda al sito dell’A.P.E., dove si trovano informazioni complete sulla malattia, i centri specialistici sul territorio e consigli pratici per il benessere femminile. Le 50mila cartoline distribuite nell’ambito dell’iniziativa possono diventare altrettanti momenti di cambiamento. Creare consapevolezza, oggi, è l’unica forma di prevenzione possibile per una malattia ancora priva di una soluzione definitiva. Significa anche dare voce a chi per troppo tempo non è stato ascoltato e spingere verso cure migliori, più ricerca, più diritti. Questo marzo, fai la tua parte: cerca le vetrine, prendi le cartoline, diffondi il messaggio.

Cos’è l’endometriosi? L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali ed in concomitanza dell’ovulazione, cistiti ricorrenti, irregolarità intestinale, pesantezza al basso ventre, dolori ai rapporti sessuali, infertilità nel 35% dei casi. Per una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione, per limitare i danni che l’endometriosi provoca, è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza. L’A.P.E. è una realtà nazionale che da 20 anni informa sull’endometriosi, nella consapevolezza che l’informazione sia l’unica prevenzione ad oggi possibile.  Sul sito dell’APE – www.apendometriosi.it – ci sono tutte le informazioni utili e i progetti per aiutare concretamente le donne affette da endometriosi e per entrare a far parte della rete nazionale.