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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

 Quiz ambientali e visite guidate: volontari protagonisti di “Passeggiando tra le Rose”

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Il 6 e 7 giugno i volontari di Retake Sabina hanno preso parte a Passeggiando tra le Rose, l’appuntamento organizzato dalla Pro Loco Fara in Sabina APS e giunto alla sua ottava edizione, contribuendo con attività di sensibilizzazione ambientale, visite guidate e iniziative dedicate alla cura del territorio nel suggestivo borgo di Fara in Sabina.
Nel corso dell’evento, i volontari di Retake Sabina hanno allestito uno spazio dedicato alla sensibilizzazione ambientale e alla promozione delle attività svolti a livello nazionale, raccontando ai visitatori i progetti realizzati per la cura e la valorizzazione dei beni comuni nei borghi, nelle città e nelle aree rurali del territorio sabino. Particolare interesse hanno suscitato i quiz dedicati alla corretta gestione dei rifiuti e ai tempi di degradazione dei materiali dispersi nell’ambiente, che hanno coinvolto adulti e bambini in modo divertente e partecipativo grazie anche ai premi messi a disposizione dagli sponsor dell’iniziativa. Tra le attività più apprezzate, le visite guidate “Tra cura e cultura”, proposte sia in italiano che in inglese, hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta della storia e delle peculiarità del borgo di Fara in Sabina. Un’esperienza che ha unito la conoscenza del patrimonio culturale alla cittadinanza attiva, attraverso la raccolta di rifiuti e mozziconi abbandonati lungo il percorso. L’iniziativa ha prodotto anche risultati concreti per il territorio: durante le attività sono state raccolte due buste di plastica, una busta di mozziconi di sigaretta e una busta di rifiuti indifferenziati, contribuendo a restituire decoro agli spazi pubblici e a sensibilizzare i cittadini sull’importanza dei piccoli gesti quotidiani per la tutela dell’ambiente. “Passeggiando tra le Rose è stata un’occasione preziosa per incontrare tante persone, raccontare i valori di Retake e dimostrare che la cura del territorio nasce da piccoli gesti quotidiani” dichiarano Lucy e Daniela di Retake Sabina. “Vedere adulti e bambini partecipare con entusiasmo ai quiz e alla passeggiata ecologica ci ha confermato quanto sia importante continuare a promuovere insieme cultura, cura, rispetto dell’ambiente e senso di comunità”. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di incontro e confronto con cittadini e visitatori, favorendo nuove adesioni e rafforzando la rete di persone interessate a contribuire attivamente al benessere della comunità della Bassa Sabina. Retake Sabina desidera ringraziare tutti coloro che hanno dedicato tempo ed energie alla buona riuscita dell’iniziativa, in particolare l’azienda Tekneko e gli sponsor che hanno contribuito con i premi destinati ai partecipanti: Conad al Parco Augusteo di MT Group e le artiste Mareen Malessa e Valeria D’Ascenzi. Un sentito ringraziamento va inoltre alla Pro Loco Fara in Sabina APS per l’invito e per la calorosa accoglienza riservata ai volontari, che hanno avuto l’opportunità di contribuire a una manifestazione capace di valorizzare il territorio attraverso la cultura, la bellezza e la partecipazione.

Campionati Europei Atletica, il giornalista Tito Cheli scrive all’Amministrazione: “Perché non dare risalto ai record?”

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Nella storia mondiale dell’Atletica Leggera, lo stadio comunale “Raoul Guidobaldi” di Rieti  può vantarsi di essere l’impianto di atletica italiano dove sono stati stabiliti 8 record mondiali e 27 primati italiani, un invidiabile bottino, un primato fra tutti gli altri impianti di atletica italiani. Per questo nel 1983, il campione britannico Steve Cram lo definì la “Mecca dei record”. Nel mondo dell’atletica è conosciuto anche come “Tempio del mezzofondo”.- Un percorso storico di valore che permette alla struttura sportiva di essere continuamente sotto gli occhi attenti dei vertici internazionali dell’atletica leggera tanto da considerare il Guidobaldi come uno degli impianti più efficienti d’Italia. Appunto per questo, in occasione dei campionati europei del prossimo mese di luglio, sollecito l’attenzione degli amministratori comunali a voler collocare nell’impianto, in maniera visibile, una targa permanente con l’elenco dei record mondiali stabiliti nello stadio “Raoul Guidobaldi” di Rieti dal 1979 ad oggi. Sarebbe una testimonianza dell’alta considerazione che la Città di Rieti nutre nei confronti dell’atletica e degli atleti che in quell’impianto, in anni diversi, hanno realizzato i loro successi. Una testimonianza di dignità anche per la città stessa. Questo l’elenco dei record ottenuti al “Raoul Guidobaldi” di Rieti 1979 – Pietro Mennea (Italia): 300 metri, 32″23 1982 – Maricica Puica (Romania): miglio, 4’17″44 1983 – Steve Ovett (Great Britain): 1500 metri, 3’30″77 1992 – Noureddine Morceli (Algeria): 1500 metri, 3’28″86 1993 – Noureddine Morceli (Algeria): miglio, 3’44″39 1996 – Daniel Komen (Kenya): 3000 metri, 7’20″67 1997 – Noah Ngeny (Kenya): 1000 metri, 2’11″96 2007 – Asafa Powell (Giamaica): 100 metri, 9″74 2018 – David Lekuta Rudisha (Kenya): 800 metri, 1’41″01 Nella certezza che la presente richiesta venga benevolmente accolta invio distinti saluti. Tito Alessio Romano Cheli.

JuJitsu – Kuden Goshin Ryu Rieti, protagonista al Mediterranean Open: tre medaglie e una prestazione da applausi

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Si è conclusa domenica 7 giugno l’edizione 2026 del prestigioso Mediterranean Open di JuJitsu, manifestazione internazionale iniziata venerdì 5 giugno che ha visto la partecipazione di oltre 650 atleti provenienti da sette nazioni: Italia, Grecia, Francia, Romania, Portogallo, Colombia e una rappresentativa della JJIF (Ju-Jitsu International Federation). L’evento, organizzato dalla FIJLKAM per conto della Federazione Internazionale, ha rappresentato uno dei più importanti appuntamenti agonistici del panorama continentale, offrendo ai giovani atleti l’opportunità di confrontarsi con il meglio del JuJitsu internazionale. Tra i protagonisti della competizione anche la Kuden Goshin Ryu di Rieti, presente con ben nove atleti convocati nel Team Italia, tutti alla loro prima esperienza in una competizione internazionale. Il Maestro Giuliano Spadoni ha scelto di schierare una squadra giovane ma determinata, composta dagli Under 12 Domenico Fasciolo e Gabriele Pace; dagli Under 14 Sara Scipioni, Sofia Andolfi, Massimo Leoni, Christian Chiappalone e Leonardo Miluzzi; da Gianmarco Scipioni nella categoria Under 18 e da Gianluca Rossi nella Under 21. Nonostante l’emozione del debutto internazionale, gli atleti reatini hanno dimostrato carattere, preparazione e spirito di squadra, riuscendo a conquistare tre prestigiose medaglie. Grande protagonista Sara Scipioni, autrice di una straordinaria prestazione che le ha permesso di salire due volte sul podio conquistando la medaglia d’argento nel Ne-Waza e la medaglia di bronzo nel Fighting System. A completare il bottino della società reatina è arrivata la medaglia di bronzo di Massimo Leoni, risultato che conferma il valore del lavoro svolto quotidianamente in palestra. Al di là dei risultati, la partecipazione al Mediterranean Open rappresenta un importante passo di crescita per tutti gli atleti della Kuden Goshin Ryu, chiamati a confrontarsi con avversari di altissimo livello provenienti da diverse scuole e tradizioni internazionali. “È stata un’esperienza fondamentale per il percorso sportivo dei nostri ragazzi” – commenta il Maestro Giuliano Spadoni – “Hanno dato tutto quello che avevano, dimostrando impegno, coraggio e grande voglia di crescere. Le tre medaglie conquistate, considerando il livello della manifestazione e l’inesperienza internazionale dei nostri atleti, oggi valgono quanto un oro. Siamo soddisfatti, ma sappiamo anche che c’è ancora moltissimo lavoro da fare per continuare a migliorare.”A seguire gli atleti a bordo tatami erano presenti i coach Marco Chiappalone e Leonardo Dionisi, che hanno accompagnato la squadra durante tutta la manifestazione fornendo supporto tecnico e motivazionale. La trasferta internazionale si chiude quindi con un bilancio estremamente positivo per la Kuden Goshin Ryu di Rieti, che torna a casa con tre medaglie, tanta esperienza in più e la consapevolezza di poter competere anche sui più importanti palcoscenici internazionali. Un risultato che premia il lavoro, la passione e la crescita continua di una società che da anni rappresenta con orgoglio la città di Rieti nel panorama nazionale e internazionale del JuJitsu.
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RPT Ambiente, energia, aree interne: il modello Appennino Centrale. Castelli: “Il pragmatismo contro l’ideologia ambientalista”

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Più ambiente e meno pensiero unico ambientalista; più attenzione alle caratteristiche dei Paesi e meno ideologia: “Ambiente, energia, sviluppo e coesione sono quattro fattori che devono muoversi in sincrono e con un approccio pragmatico, per contrastare lo spopolamento e dare un futuro possibile alle aree interne dell’Italia e dell’Europa”. È questo il cuore del messaggio condiviso dal Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli in collaborazione con l’Ufficio studi Fdi del Senato, in occasione del convegno “Ambiente ed Energia. Ambiente, energia e aree interne: sicurezza nazionale, sviluppo territoriale e innovazione per il futuro dell’Italia”, svoltosi nella Sala Koch di Palazzo Madama. All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, Claudio Barbaro, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, i Capogruppo di Fdi al Senato e alla Camera, Lucio Malan e Galeazzo Bignami, il Co-Presidente del Gruppo ECR, Nicola Procaccini, il questore della Camera dei deputati Paolo Trancassini, il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Mauro Rotelli e l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Daniela Gentile, con la moderazione di Fabio Dragoni, giornalista de “La Verità”. Castelli non ha mancato di sottolineare una coincidenza temporale: “Il 9 giugno si è chiusa la consultazione pubblica sul ‘Piano Nazionale di Ripristino della Natura’; un programma che, in ossequio ai principi del Green deal, parte dal presupposto ideologico secondo cui l’uomo e tutte le attività umane sono nemiche della natura e dell’ambiente. Esattamente il contrario di tutto quello che è emerso durante la mia personale esperienza di Commissario alla ricostruzione e riparazione del Centro Italia, dopo il sisma del 2016: sono lo spopolamento e l’abbandono dei territori la causa di tanta parte delle criticità ambientali che affliggono il nostro territorio”. Dal “Green Deal” dovremmo passare al “Tricolore Deal” ha aggiunto il Commissario Castelli, rivendicando tutta la specificità e le caratteristiche dei Paesi che compongono l’Unione europea: “L’Italia sta cambiando l’Europa – ha aggiunto Castelli – a partire dalle questioni ambientali ed energetiche; innanzitutto, abbiamo introdotto il concetto della neutralità tecnologica, per cui l’Ue pone gli obiettivi senza vincolarsi a procedure o tecnologie definite centralmente a Bruxelles”. L’esperienza condotta in questi anni nella ricostruzione dell’Appennino centrale sta generando una nuova consapevolezza: “Le politiche ambientaliste, anzi il catechismo ambientalismo in voga fino a pochi anni fa al vertice dell’Ue stanno rischiando di minacciare quella preziosa biodiversità che è la ricchezza del nostro Paese, e che solo il presidio umano nel territorio è in condizione di proteggere. Il bosco selvaggio non è una buona cosa per l’ambiente, se non è curato dall’uomo, quindi tagliato quando serve, messo a regime, anche per sfruttare la filiera del legno. In Italia le superfici boscate sono arrivate a 12 milioni di ettari (erano 6 negli anni ’70) e i territori montani non più presidiati dall’uomo e portano con sé rischi geologici, idrici e ambientali”. Nel corso dell’evento, promosso dal Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia su iniziativa dello stesso Castelli, il Commissario ha illustrato l’esperienza maturata nei territori colpiti dal terremoto del 2016, indicandola come una concreta applicazione della strategia europea “Right to Stay – Your Region, Your Future”, promossa dal Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto. “Il diritto a restare non è uno slogan ma una responsabilità istituzionale – ha dichiarato Castelli –. Significa creare le condizioni affinché vivere nelle aree interne sia una scelta possibile e competitiva. Per farlo occorrono servizi, infrastrutture, lavoro, innovazione, sicurezza ambientale ed energia accessibile e sostenibile. È la sfida più importante che abbiamo davanti per il futuro delle aree interne italiane. Significa garantire a chi vive nell’Appennino centrale le stesse opportunità di chi risiede nelle grandi aree urbane. L’esperienza maturata nella ricostruzione del sisma 2016 – aggiunge – dimostra che è possibile trasformare una tragedia in un’occasione di rinascita. Abbiamo scelto di non limitarci a riparare i danni provocati dal terremoto, ma di costruire un modello di sviluppo capace di affrontare insieme la crisi sismica, quella climatica e quella demografica. Ambiente ed energia rappresentano due pilastri fondamentali di questa strategia. La transizione ecologica può diventare un fattore di crescita per i territori fragili soltanto se genera valore, occupazione e nuove opportunità per le comunità locali: anche un’impresa economica è una attività di cura dell’ambiente”. Sul fronte squisitamente energetico nel territorio dell’Appennino Centrale il tema energetico non può essere trattata solo come produzione di kilowatt, ma come leva di autonomia, coesione e permanenza: l’efficientamento degli edifici danneggiati dal sisma produrrà risparmi per la produzione di energia che vanno dai 180,9 ai 360 milioni di euro l’anno. “Le Comunità energetiche rinnovabili sono solo un ambito del programma NextAppennino attraverso cui la Struttura Commissariale sta traducendo questa visione in politiche operative – ha concluso Castelli – sul territorio delle quattro regioni dell’Appennino centrale (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) operano 421 impianti idroelettrici. Si potrebbero dotare gli impianti idroelettrici dell’Appennino centrale di sistemi di ripompaggio che li trasforma in un grande sistema di accumulo energetico gravitazionale: quando c’è energia elettrica in eccesso, come per esempio quando la produzione da eolico e solare è in eccesso, la usano per pompare acqua verso un bacino più alto; quando serve energia, lascia scendere l’acqua e la riconverte in elettricità. In pratica, l’energia viene “immagazzinata” sotto forma di energia potenziale dell’acqua in quota. Questa reversibilità è il punto chiave: gli impianti, in questo modo, non sono solo generatori, ma anche accumulatori”. L’obiettivo è sempre implementare mix energetico senza pregiudizi ideologici. Come ha detto Francesco Filini, responsabile di FdI per l’ufficio studi e sul tema energetico: “Sul tema dell’energia Fratelli d’Italia e il governo Meloni restano coerenti con il programma presentato nel 2022, dove con chiarezza c’è scritto che l’Italia avrebbe fatto di tutto per implementare il mix energetico. A differenza della sinistra, non guardiamo al tema con piglio ideologico, a noi interessano i risultati, restituire una Nazione che sia sovrana dal punto di vista dell’energia. Dobbiamo superare i tabù sul nucleare. Con la legge delega sul nucleare abbiamo fatto una precisa scelta strategica, di responsabilità che guarda al futuro con coerenza, al di là della convenienza elettorale, agendo nell’unico interesse dei cittadini italiani”.

Conclusa l’VIII edizione di Passeggiando tra le Rose a Fara in Sabina – LE FOTO

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Si è conclusa con grande partecipazione e soddisfazione l’VIII edizione di Passeggiando tra le Rose, la manifestazione che per due intense giornate ha riportato il centrostorico di Fara in Sabina al centro della vita della comunità, accogliendo numerosi visitatori tra colori, profumi, tradizioni e momenti di condivisione. Le rose sono state il simbolo dell’evento, ma il vero protagonista è stato il territorio, raccontato attraverso la sua storia, le sue eccellenze, i suoi scorci più suggestivi e il patrimonio umano che ogni giorno contribuisce a mantenerlo vivo e autentico. L’iniziativa si conferma non solo come un appuntamento atteso e consolidato, ma come un’importante occasione di valorizzazione e promozione del borgo e delle sue risorse, capace di generare incontro, scambio con realtà diverse, partecipazione e sviluppo per l’intero territorio. La riuscita della manifestazione è stata possibile grazie all’organizzazione della Pro Loco Fara in Sabina APS e la collaborazione tra istituzioni, associazioni, partner, realtà locali e non, che hanno creduto nel progetto e ne hanno sostenuto la realizzazione, contribuendo a costruire un evento sempre più apprezzato e partecipato. Un ringraziamento particolare va a tutti gli espositori e gli artisti che, con le loro creazioni, i prodotti tipici, gli spettacoli e la loro professionalità, hanno animato le vie del centro storico, offrendo ai visitatori un’esperienza ricca di qualità, tradizione e accoglienza. Fondamentale, come sempre, il contributo dei volontari della Pro Loco Fara in Sabina APS, il cui impegno costante, spesso discreto ma determinante, ha reso possibile ogni fase dell’organizzazione. Dietro ogni allestimento, ogni attività e ogni dettaglio curato vi è il lavoro di donne e uomini che mettono a disposizione tempo, energie e competenze al servizio della comunità. Un grazie va inoltre a tutti coloro che hanno scelto di visitare Fara in Sabina per la prima volta, lasciandosi conquistare dal fascino del borgo, così come a chi continua a tornare anno dopo anno, testimoniando con la propria presenza l’affetto e l’interesse verso questa manifestazione e Fara in Sabina stessa. Eventi come Passeggiando tra le Rose rappresentano molto più di una semplice iniziativa culturale: costituiscono un’opportunità concreta per promuovere il territorio, sostenere le attività locali e rafforzare il senso di appartenenza e collaborazione che caratterizza la comunità. L’VIII edizione si chiude dunque con un bilancio estremamente positivo e con la consapevolezza che il vero successo risiede nella capacità del borgo di vivere, accogliere e raccontarsi attraverso le proprie eccellenze e le proprie persone. L’appuntamento è già al prossimo anno, per una nuova edizione di Passeggiando tra le Rose, tra le vie e le bellezze di Fara in Sabina.  

La Guardia di Finanza di Rieti alla 44ª Mille Miglia – LE FOTO

Anche quest’anno la Guardia di finanza prenderà parte alla 44ª rievocazione storica della “1000 Miglia”, la leggendaria gara di velocità stradale disputata, in 24 edizioni, tra il 1927 e il 1957. Tra gli oltre 400 equipaggi provenienti da 29 nazioni che, dal 9 al 13 giugno, percorreranno il suggestivo tracciato a “otto” che unisce la Capitale a Brescia, vi saranno anche due autovetture delle Fiamme Gialle. Il Corpo, che partecipa per l’ottava volta alla “corsa più bella del mondo”, schiererà la Fiat 125 (1967) e l’Alfa Romeo Alfetta 2000L (1981) della “Raccolta Veicoli Storici” del proprio Museo Storico. Le Fiat 125, in colorazione blu scura, furono acquisite dalla Guardia di finanza a partire dalla seconda metà degli anni ’60, per garantire gli spostamenti dei Comandanti di Zona (gli odierni Comandanti Regionali) e delle Autorità dicasteriali affidate alla tutela del Corpo. Le Alfa Romeo Alfetta, invece, inizialmente avvolte nel “grigio antracite”, furono arruolate nel Corpo agli inizi degli anni ’70. Queste autovetture furono le prime ad essere dotate dei lampeggianti blu, del faro brandeggiabile e delle scritte catarifrangenti “Guardia di Finanza” sulle fiancate. Nel 1979, con l’acquisizione della seconda serie, come il modello che prenderà parte alla 1000 Miglia, fu introdotta per la prima volta la livrea “blue lord” che caratterizzò i mezzi del Corpo sino alla seconda metà degli anni 2000. Tra gli equipaggi, composti da militari e istruttori di scuola guida del Quartier Generale della Guardia di Finanza, vi sarà anche il Direttore del Museo Storico. Ten. Col. Giuseppe Furno. L’edizione 2026 della “corsa più bella del mondo” interessa anche il territorio della provincia di Rieti. Nel corso della quarta tappa, infatti, la carovana attraverserà nella mattinata di venerdì 12 giugno (con partenza alle ore 7 da Roma) numerosi comuni ricadenti nella circoscrizione di servizio del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Rieti, tra cui Fara Sabina, Montopoli, Poggio Mirteto, Forano, Poggio Catino, Cantalupo in Sabina, Casperia, Torri in Sabina, Vacone e Configni. La presenza delle Fiamme Gialle alla Mille Miglia è un’occasione per sottolineare il legame tra passato e futuro della Guardia di Finanza, promuovere l’impegno del Corpo al servizio dello Stato e sensibilizzare il pubblico sui temi della legalità e della sicurezza rafforzando la collaborazione tra istituzioni e società civile.

SEI TU IL REPORTER – “In viale Fassini da un mese ci sono due scavi abbandonati e senza protezioni”

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Una lettrice di Rietinvetrina porta all’attenzione pubblica, attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER, due cantieri di viale Fassini: “Nel viale, almeno da un mese, ci sono due scavi sembrerebbe abbandonati e privi di protezione” – commenta. LA REDAZIONE È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

A TU PER TU – L’11 giugno l’ASD Arcieri Valle Oracola sarà ospite di Rietinvetrina e Radiomondo

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Sarà l’ASD Arcieri Valle Oracola l’ospite della puntata di a TU PER TU di giovedì 11 giugno con inizio ore 11:15 su Radiomondo e Rietinvetrina. Ascolta la puntata in FM 99.9 MHz, tramite il sito www.radiomondo.fm e in video su Rietinvetrina.

La reatina Eva Gargiulo conquista il Trofeo Nazionale Cadetti di Tiro con l’Arco a cavallo

Si è conclusa con uno straordinario successo per la giovane atleta Eva Gargiulo la finale del Trofeo Nazionale Cadetti di Tiro con l’Arco a Cavallo, prestigiosa competizione organizzata dalla FITETREC-ANTE, una delle principali federazioni equestri italiane riconosciuta dal CONI e punto di riferimento nazionale per la promozione e lo sviluppo degli sport equestri e delle discipline di tradizione. L’evento svolto domenica 7 giugno ha fatto registrare un grande successo di partecipazione, con numerosi giovani atleti provenienti da diverse regioni italiane che si sono confrontati nelle varie categorie, confermando il crescente interesse verso il tiro con l’arco a cavallo e l’ottimo lavoro svolto dalla federazione nella diffusione di questa disciplina. La manifestazione si è svolta contemporaneamente in due prestigiose sedi italiane: presso Marere ASD, in provincia di Alessandria, per il Nord Italia, e nella suggestiva Rocca Sinibalda per il Centro-Sud, consentendo una partecipazione ancora più ampia e favorendo il coinvolgimento di atleti provenienti da tutto il territorio nazionale. Ad aggiudicarsi il titolo nella massima categoria giovanile, la Children T60, è stata la tredicenne Eva Gargiulo, atleta dell’ASD L’Ardiglione di Rocca Sinibalda, che ha dimostrato talento, precisione e grande maturità agonistica, imponendosi con autorevolezza sulle concorrenti della sua categoria. Per Eva si tratta di un risultato di grande prestigio, ottenuto nell’ambito di una competizione nazionale di elevato livello tecnico. La vittoria conferma il percorso di crescita della giovane atleta e la qualità del lavoro svolto dall’ASD L’Ardiglione nella formazione dei giovani cavalieri e arcieri. Grande soddisfazione è stata espressa dai tecnici e dai dirigenti dell’ASD L’Ardiglione di Rocca Sinibalda, orgogliosi del traguardo raggiunto dalla giovane campionessa, che con questa vittoria porta ancora una volta in alto il nome della società e del territorio reatino. Il successo di Eva Gargiulo rappresenta non solo un importante risultato personale, ma anche un riconoscimento per l’impegno dell’ASD L’Ardiglione e per la vitalità del movimento del tiro con l’arco a cavallo italiano, una disciplina in continua crescita che continua ad attrarre sempre più giovani appassionati