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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

New Real Rieti, buona la prima: La Pisana battuta 6-3 in Coppa Divisione

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La New Real Rieti inaugura la nuova stagione con una vittoria. Nel primo turno di Coppa Divisione gli amaranto-celesti superano La Pisana Calcio a 5 per 6-3, al termine di una gara intensa e combattuta. Il Rieti parte con il piglio giusto e trova subito il vantaggio. A sbloccare il match è D’Annibale, che dalla distanza lascia partire un potente sinistro che non lascia scampo al portiere avversario. La Pisana reagisce e riesce a ribaltare il risultato, portandosi sul 2-1. La squadra di mister Festuccia non si disunisce e trova il pareggio prima dell’intervallo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Pariboni, arriva la deviazione decisiva che vale il 2-2. Nella ripresa la New Real Rieti alza il ritmo e torna avanti. Il 3-2 nasce dagli sviluppi di una rimessa laterale, con Terracina che trova la conclusione vincente con un preciso sinistro. Il Rieti continua a spingere e arriva anche il quarto gol: Cimino, ben servito da Anzini, firma il 4-2. Il quinto gol è una giocata di qualità di Pariboni, che salta l’avversario e batte il portiere con un bellissimo sinistro a incrociare. La Pisana accorcia sul 5-3, ma gli amaranto-celesti restano compatti e nel finale chiudono definitivamente i conti. Il 6-3 porta ancora la firma di D’Annibale, che completa la sua doppietta. Al termine della gara, mister David Festuccia sottolinea gli aspetti positivi dell’esordio: “Era la prima partita ufficiale e sicuramente c’è ancora tanto da migliorare, ma ho visto una squadra che ha saputo reagire nei momenti difficili. I nuovi arrivati si sono messi subito a disposizione e sono contento del loro approccio, perché stanno entrando nel gruppo con grande entusiasmo e voglia di lavorare.” Poi un pensiero particolare per il settore giovanile: “La cosa che mi rende ancora più felice è aver dato spazio ai nostri giovani. Oggi tre ragazzi dell’Under 19 hanno fatto il loro esordio stagionale con la prima squadra. Per noi è un segnale importante: vogliamo che il settore giovanile sia realmente parte integrante del progetto e che questi ragazzi abbiano la possibilità di crescere, imparare e guadagnarsi il loro spazio.” E sul percorso appena iniziato: “Abbiamo iniziato con il piede giusto, ma questa è soltanto la prima tappa. Dobbiamo continuare a lavorare, tutti insieme, con umiltà e ambizione.”

Rieti, torna in piazza la Comunità di don Benzi con la campagna “Una tavola ci unisce”

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Il 26 settembre torna “Un Pasto al Giorno” della Comunità Papa Giovanni XXIII. Una tessera di puzzle in legno come simbolo di una responsabilità collettiva contro fame e indigenza. In regione ancora il 5,7% delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa. Un’opera d’arte affidata alle persone e che si completa solo mettendosi tutti insieme: è la provocazione di ‘Un Pasto al Giorno’, l’evento solidale della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi nel 1968, che il 26  settembre tornerà nelle piazze di tutta Italia per sensibilizzare sul tema della fame nel mondo. A chi sceglierà di fermarsi sarà consegnata una tessera in legno, pezzo di un grande puzzle illustrato; un tassello pensato per ricordare che la risposta alla fame non si può delegare e che il contributo di ciascuno, per quanto piccolo possa sembrare, è indispensabile per dare forma a un impegno che può essere efficace solo se collettivo. La provocazione, dunque, è chiara: il ‘disegno’ resta incompleto se ciascuno non fa la propria parte, contribuendo a completare l’immagine e assumendosi la responsabilità di non voltarsi dall’altra parte di fronte a un’ingiustizia globale. Una mobilitazione che nel Lazio parte da una presenza fortemente radicata sul territorio: sono 6 le realtà di accoglienza della Comunità attive nella regione e circa 30 le persone accolte ogni anno. La responsabilità collettiva di cui parla la Comunità non riguarda soltanto le aree più povere del pianeta: anche nel territorio regionale la povertà resta una realtà concreta; secondo gli ultimi dati Istat l’incidenza della povertà relativa familiare nella regione si è attestata al 5,7%. Un dato che riporta il tema al cuore dei territori e delle comunità locali, mostrando come povertà ed esclusione non siano fenomeni così lontani. L’illustrazione del puzzle firmata da Filippo Serafini, figlio di una famiglia della Comunità cresciuta nella parrocchia che fu di don Benzi, racconta la realtà fondata da don Benzi attraverso un’unica, lunghissima tavola, affresco di una vita da vivere insieme e luogo di condivisione in cui non esiste distinzione tra chi offre e chi riceve perché tutti vi siedono insieme. Attorno si incontrano bambini, anziani, persone con disabilità o senza dimora, famiglie, volontari e missionari: c’è chi aggiunge un posto in più, chi condivide il pane, chi spinge una carrozzina, chi tende un piatto a chi arriva. È la traduzione in immagine di ciò che la Comunità vive ogni giorno nelle sue case famiglia, nelle Capanne di Betlemme, nelle comunità terapeutiche, nei centri nutrizionali, nelle missioni e nelle sue realtà di accoglienza presenti in circa 40 Paesi del mondo. Il puzzle in legno, dalle cui tessere sono state realizzati altrettanti magneti che saranno consegnati in piazza affinché ognuno porti con se un pezzo di questa opera, è stato realizzato dalla Cooperativa sociale Ro’ La Formichina, realtà nata in provincia di Catania dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, che coinvolge tutte quelle persone che il mondo del lavoro aveva scartato e che attraverso il lavoro del legno hanno trovato un’occasione di riscatto e di reinserimento. Ogni dettaglio dell’illustrazione rimanda a una storia reale della Comunità: dal Bangladesh allo Zambia, dal Brasile alla Bolivia, fino alle mense di strada e alle case di accoglienza italiane. Luoghi diversi, accomunati dalla stessa convinzione: il cibo non è mai soltanto cibo, ma può diventare istruzione, salute, protezione e possibilità di futuro. È l’impronta di don Benzi, che alla risposta al bisogno ha sempre unito la scelta radicale di condividere la vita con gli ultimi: non basta dare da mangiare, occorre fare posto alla propria tavola. Ed è proprio da questa visione che nasce un modello nel quale garantire il pasto smette di essere soltanto assistenza e diventa relazione, appartenenza e restituzione di dignità. Il messaggio della campagna ‘Una tavola ci unisce: insieme facciamo posto alla dignità’ dice questo: la fame non è una realtà lontana da osservare con compassione, ma una ferita che interroga la responsabilità collettiva. Per questo la Comunità continua a parlare di condivisione prima ancora che di assistenza, di dignità e giustizia prima ancora che di carità. E sceglie la tavola come simbolo di una relazione che mette tutti sullo stesso piano. “C’è un’enorme differenza fra dare da mangiare all’affamato e invitarlo a condividere il pasto alla propria tavola. La condivisione annulla la distanza fra chi ha e chi non ha”, spiega il presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, Matteo Fadda, riprendendo il pensiero di don Benzi. L’iniziativa ‘Un Pasto al Giorno’, dunque “vuole essere proprio questo: invita a uscire dall’individualismo e dall’egocentrismo per entrare nella logica del noi e compiere insieme un atto di giustizia distributiva e riparativa” aggiunge Fadda. ‘Un Pasto al Giorno’, dunque, non è un gesto di carità, ma un atto di giustizia che invita ciascuno a riconoscersi parte della stessa umanità. Anche a Rieti e in provincia i volontari e i membri della Comunità saranno presenti sul territorio il 26 settembre e nelle settimane successive. L’elenco completo delle piazze e tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili sul sito: unpastoalgiorno.org

Visita del Presidente della Repubblica ad Amatrice, CONITA OdV ringrazia di cuore

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​La giornata del 21 settembre rappresenta molto più di una semplice inaugurazione: l’apertura del nuovo anno scolastico ad Amatrice, alla presenza del Presidente della Repubblica, è il simbolo vivente di una comunità che rifiuta di arrendersi e sceglie di ripartire dal futuro, dai banchi di scuola e dai sorrisi dei suoi bambini. ​In questa terra ferita, orgogliosamente definita la “città degli italiani”, la vicinanza costante e affettuosa del Capo dello Stato è un abbraccio che scalda i cuori. La sua presenza è la più alta testimonianza che le istituzioni non dimenticano, camminando fianco a fianco con la gente, giorno dopo giorno, sulla via della ricostruzione morale e materiale. ​A nome di tutto il Conita Rieti OdV, desideriamo esprimere un profondo e sincero ringraziamento al Presidente della Repubblica. Grazie di cuore, come sottolinea il Responsabile del Conita Rieti OdV dott. Giuseppe Plasmati, per essere sempre accanto ai nostri cittadini assistiti, ai più fragili e alle nuove generazioni, custodi della speranza di domani. Così nella nota CONITA OdV

Tiberti (presidente European Consumers): “Ben tre auto contromano sulla Salaria Roma svincolo superstrada. Fatto inaudito. Il COTRAL ha rischiato un frontale”

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Gentile Direttore di Rietinvetrina, desidero segnalare un episodio di gravità inaudita avvenuto oggi alle ore 16:20 all’ingresso di Rieti lungo il tratto proveniente dalla via Salaria. Mi trovavo a bordo della corriera Cotral diretta a Rieti da Roma quando ben tre vetture, seguendosi a catena una dietro l’altra, si sono immesse sulla carreggiata completamente contromano. La corriera su cui viaggiavo ha rischiato un impatto frontale con la prima macchina, la quale, nonostante i reiterati colpi di faro e le segnalazioni dell’autista, è riuscita a proseguire svoltando a sinistra verso il bivio. Le successive due vetture, trovandosi la corriera a sbarrare la strada, sono state costrette a fare inversione di marcia e tornare indietro. L’autista del Cotral mi ha riferito che non è affatto la prima volta che si verificano episodi simili in quel punto, ma è assolutamente inaudito che ben tre automobili di seguito compiano lo stesso gravissimo errore. Ho personalmente provveduto a fotografare tutte e tre le vetture coinvolte. In qualità di Presidente di European Consumers APS, intendo richiamare con forza l’attenzione dell’Assessorato alla Viabilità del Comune di Rieti affinché si intervenga con urgenza sulla segnaletica della rotatoria. È indispensabile potenziare la cartellonistica per rendere inequivocabile il senso di marcia e installare un’indicazione chiara e visibile sulla rotatoria stessa per chi procede in direzione Roma, al fine di evitare che tragedie sfiorate come questa possano ripetersi. Così nella nota il dott. Marco Tiberti, presidente European Consumers APS

Inaugurata a Sant’Elia la Panchina del Miracolo. Riqualificata anche un porzione di piazza XI Giugno

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  1. Sabato 19 settembre Sant’Elia ha vissuto due momenti importanti, il primo ha riguardato l’inaugurazione della Panchina del Miracolo, alla presenza dell’assessore le Frazioni del Comune di Rieti, Fabio Nobili, della consigliera provinciale e comunale, Alberta Paris, e del prof. Gianfranco Formichetti, il secondo inerente una porzione di piazza XI Giugno riqualificata grazie al Volontariato Civico promosso dall’Assessorato alla Manutenzione del Comune di Rieti. Due momenti che si sono potuti realizzare grazie anche all’Associazione Pro Sant’Elia e alla rete delle Associazioni della via Tancia. I presenti hanno ringraziato il prof. Gianfranco  Formichetti, padre Stefano, Lazzaro Silvestri artigiano che ha realizzato la panchina, ASM e Fabio Nobili e Alberta Paris.

Arrestato in flagranza di reato per spaccio di droga

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Nella scorsa notte a Forano i militari della Stazione Carabinieri di Collevecchio, nel corso di un servizio istituzionale, nell’ambito di un ampio piano del Comando Provinciale Carabinieri di Rieti per il controllo del territorio ed il contrasto a qualsiasi tipo di condotta dannosa per la cittadinanza, hanno sottoposto a verifica il conducente di un’autovettura, venticinquenne, notando sin da subito evidenti segni di alterazione psicofisica riconducibili ad un probabile uso di stupefacenti. Sospetti che hanno condotto i Carabinieri al controllo della persona, del veicolo e ad estendere le operazioni anche presso la sua abitazione. L’intuito investigativo degli operanti ha consentito, durante le fasi della perquisizione domiciliare, di rinvenire e sequestrare un bilancino di precisione e confezionamenti di stupefacente per un totale di 50 grammi di hashish, ritenuti nell’immediatezza, probabile provento di un’attività illecita rivolta non ad un uso personale ma ad un vero e proprio spaccio dello stupefacente sequestrato. Gli elementi probatori raccolti hanno consentito ai militari di procedere all’arresto in flagranza di reato della persona controllata. La misura precautelare trova attuazione nell’alveo di un ampio e continuo monitoraggio del territorio della bassa Sabina, in prossimità di punti sensibili quali stazioni ferroviarie, parchi pubblici ed i più frequentati luoghi di aggregazione giovanile, con finalità preventive e repressive relativamente a reati predatori ed in materia di stupefacenti.  Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Mattarella ad Amatrice, Associazione Santa Barbara nel Mondo: “Grazie Presidente per esserci”

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L’ Associazione Culturale Santa Barbara nel Mondo, da sempre, dal giorno dopo il sisma, ha acceso i riflettori sulle zone del terremoto in tutte le edizioni della manifestazione. Lunedì 21 settembre alle 16:30, ad Amatrice, presso l’Istituto Omnicomprensivo Sergio Marchionne di San Cipriano, il Presidente inaugurerà l’anno scolastico 2026/2027. A 10 anni dal terremoto, la scelta di Amatrice per “Tutti a Scuola” è un riconoscimento alla forza, alla dignità e alla speranza della nostra gente. La scuola come presidio di rinascita civile e sociale. Grazie, Presidente, per esserci”. Così nella nota l’Associazione Santa Barbara nel Mondo Rieti

In attesa del presidente Sergio Mattarella settimana piena di emozioni per i ragazzi del Marchionne di Amatrice

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Il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Guido Castelli, saranno presenti all’istituto Omnicomprensivo Marchionne di Amatrice per inaugurare l’anno scolastico 2026 – 2027. “Che settimana per gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo Marchionne – commenta la scuola di Amatrice – i nostri ragazzi, insieme agli studenti di quattro Istituti selezionati per progetti meritevoli proventi da altrettante regioni, sono stati impegnati in laboratori teatrali, musicali, di danza e show-cooking per essere protagonisti lunedì 21 settembre durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027 (diretta su RAI1 dalle ore 16:30) alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara”.

Lunedì il commissario Castelli sarà ad Amatrice per l’inaugurazione dell’anno scolastico

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Lunedì 21 settembre il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, sarà ad Amatrice, dove il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parteciperà alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027 presso l’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne”. Alla cerimonia interverrà anche il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “La presenza del Presidente Mattarella ad Amatrice, nel decennale del sisma, assume un valore particolarmente significativo e testimonia una vicinanza molto sentita dalla comunità amatriciana e da tutti gli abitanti dell’Appennino centrale – dichiara il Commissario Straordinario Guido Castelli – è una giornata dal grande valore simbolico, che richiama tutti noi, e in primo luogo le istituzioni impegnate nella ricostruzione, alla responsabilità di continuare a lavorare con sempre maggiore impegno per restituire il prima possibile ai nostri giovani scuole moderne, sicure, accessibili e capaci di accompagnarne la crescita. Gli istituti scolastici – aggiunge Castelli – non sono soltanto luoghi centrali per la formazione e l’educazione dei nostri ragazzi: si tratta anche di presidi fondamentali per la vita delle comunità. Rappresentano uno di quei servizi essenziali che possono contribuire a rendere questi territori più vivibili, creando quelle condizioni che consentano alle famiglie di restare e di costruire qui il proprio futuro. Per questo la ricostruzione delle scuole è anche una parte fondamentale della riparazione economica e sociale dell’Appennino centrale: ricostruire bene significa anche creare le condizioni per garantire un futuro alle nostre comunità”.

Papa Leone XIV ha accolto in Vaticano atleti, coach e dirigenti di Special Olympics

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Nella mattinata del 19 settembre la delegazione italiana che ha rappresentato il nostro Paese ai Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025 ha avuto l’onore di incontrare per la prima volta in Vaticano Sua Santità Papa Leone XIV. L’udienza privata ha riunito atleti, dirigenti e rappresentanti del movimento Special Olympics per sottolineare il ruolo che lo sport può svolgere nella costruzione di un mondo più inclusivo per le persone con disabilità intellettive. Gli atleti azzurri sono stati accompagnati dai membri del Board e dai dirigenti nazionali di Special Olympics Italia, tra cui il Presidente Angelo Moratti, Alessandro Palazzotti, Fondatore e Vicepresidente, Francesco De Biasi, Maria Conte Ambrosetti, Alessandra Bianco, membri del consiglio di amministrazione, Alessandra Palazzotti, Direttore Nazionale, Anna Maria Arpinati e Benedetta Geronzi, membri dell’honorary board, Presidenti e  Direttori regionali. Era presente anche una delegazione di Special Olympics International, guidata dal Presidente e CEO David Evangelista e composta da Loretta Claiborne, Chief Inspiration Officer e Senior Advisor, Athlete Experience, e Shawn Ferguson, Chief Global Government Relations Officer. All’udienza hanno preso parte anche importanti leader internazionali del movimento, tra cui Mike Zafirovski, Dale Jones, Chris Mead, Jenny Fortner, a testimonianza della portata globale e del valore sociale condiviso che Special Olympics continua a diffondere nel mondo. Sua Santità Papa Leone XIV ha detto: “Buongiorno a tutti, sono molto contento di incontrarvi questa mattina, di condividere con voi, in questo momento, la gioia degli eventi sportivi che avete vissuto. Come sapete anch’io amo molto lo sport, e sono convinto del suo grande valore formativo, perché educa la persona a valori nobili e autentici; inoltre offre la possibilità di testimoniare questi valori nell’attività agonistica e amatoriale, e prima di tutto nel vissuto degli atleti. Fare sport vuol dire impegnarsi seriamente e con fatica, e poi mettere in comune i frutti della propria perseveranza con lealtà, fiducia, apertura, spirito di squadra, coraggio. Voi fate tutto questo, e ne mostrate la bellezza in modo veramente speciale, a chi partecipa e assiste alle gare e a chi vi conosce e vi incontra. Papa Francesco, proprio ricevendo un gruppo di atleti di Special Olympics, ha detto che «lo sport è uno di quei linguaggi universali che supera le differenze culturali, sociali, religiose e fisiche, e riesce a unire le persone, rendendole partecipi dello stesso gioco e protagoniste insieme di vittorie e sconfitte» (13 ottobre 2017), e vi ha affidato in modo particolare questa testimonianza. Oggi lo faccio anch’io, perché il nostro mondo ha tanto bisogno di persone che, come voi, ricordino a tutti quali sono i valori veri della vita; di uomini e donne che mostrino con l’esempio come la via della condivisione e dell’amore sia l’unica che porta davvero alla felicità e alla pace. Per questo vi ringrazio per la vostra presenza, per l’allegria genuina che portate, per il messaggio positivo che incarnate, e vi incoraggio, atleti, allenatori, responsabili, assistenti, collaboratori, a continuare con entusiasmo la vostra opera. Carissimi, vi affido all’intercessione di Maria e di San Piergiorgio Frassati, un giovane sportivo come voi che, innamorato di Gesù, assieme a tanti amici, ha saputo tradurre i valori dello sport in una vita buona e generosa, in una vita santa. Di cuore vi benedico, e con voi le vostre famiglie e tutte le persone che vi sono care. Grazie!”. Angelo Moratti, Presidente di Special Olympics Italia, ha dichiarato: “Quei Giochi Mondiali Invernali, organizzati per la prima volta in Italia, hanno lasciato un’eredità importante nel nostro Paese e hanno acceso una nuova attenzione intorno al Movimento Special Olympics. Ora dobbiamo trasformare quell’eredità in un impegno quotidiano, affinché le opportunità offerte dallo sport arrivino a sempre più persone e a sempre più territori. Ringraziamo Papa Leone XIV per aver voluto incontrare la nostra delegazione insieme a Loretta Claiborne in rappresentanza degli atleti di tutto il mondo, e per aver riconosciuto, ancora una volta, il valore universale dello sport come linguaggio di fraternità, incontro e inclusione. È un momento che porteremo con noi e che continuerà a ispirare il nostro cammino”. David Evangelista ha aggiunto: “Lo sport ci insegna che siamo più forti quando siamo uniti. Special Olympics lo dimostra ogni giorno: atleti, famiglie, allenatori, volontari e partner si riuniscono per creare opportunità che vanno ben oltre il campo di gara. Essere accolti da Sua Santità Papa Leone XIV in Vaticano rappresenta un importante riconoscimento della dignità, del talento e del contributo delle persone con disabilità intellettive, nonché del ruolo che lo sport può svolgere nel mettere in relazione le persone”. Loretta Claiborne ha dichiarato: “È stato un grande onore essere in Vaticano con Sua Santità Papa Leone XIV e rappresentare gli atleti di Special Olympics di tutto il mondo insieme alla straordinaria delegazione italiana. Lo sport mi ha dato tantissime opportunità nella vita: competere, viaggiare, stringere amicizie e mostrare alle persone ciò che so fare. Spero che questo incontro aiuti sempre più persone a comprendere che gli atleti con disabilità intellettive hanno pieno diritto di praticare sport e che abbiamo tantissimo da offrire”. L’incontro in Vaticano prosegue inoltre una lunga storia di vicinanza tra Special Olympics e la Santa Sede, un legame che affonda le proprie radici fin dalla nascita del Movimento. Eunice Kennedy Shriver, fondatrice di Special Olympics, ebbe infatti modo di incontrare diversi Pontefici nel corso degli anni, contribuendo a consolidare un rapporto di stima reciproca tra la Santa Sede e le iniziative umanitarie e sportive promosse da Special Olympics. Un rapporto fondato sulla comune attenzione alla dignità della persona, alla solidarietà e alla possibilità per ogni individuo di esprimere pienamente il proprio talento e le proprie capacità attraverso lo sport. Nel corso degli anni, gli atleti di Special Olympics sono stati accolti in Vaticano e Papa Francesco li ha incontrati in diverse occasioni. Nel 2015, aveva accolto una delegazione di atleti di Special Olympics Italia in vista dei Giochi Mondiali di Los Angeles, negli Stati Uniti, affermando: “Lo sport deve invece essere salvaguardato e tutelato come esperienza di valori umani, di competizione sì, ma nella lealtà, nella solidarietà. Dignità per ogni persona: sempre!”. Due anni più tardi, durante un’altra udienza con gli atleti di Special Olympics, Papa Francesco incontrò la giovane atleta Gemma Pompili. Dopo avergli regalato un paio di scarpe sportive rosse di Special Olympics, Gemma si sedette spontaneamente accanto a lui per il resto dell’udienza, dando vita a un’immagine spontanea e memorabile che è diventata simbolo del messaggio di inclusione del Movimento.