Di seguito la lettera inviata alla redazione di Rietinvetrina dal dott. Nicolò Rinaldi Di Federico, per l’istituzione di una bandiera dedicata al territorio del Cicolano:
“Gentili Amministratori,
Gentili Uffici,
mi chiamo Nicolò Rinaldi di Federico e sono discendente di una famiglia profondamente legata al Cicolano, terra di origine dei miei genitori, dei miei nonni e dei miei zii (i Fabi di Sant’Agapito/Gamagna di Fiamignano e i Rinaldi di Sant’Elpidio di Pescorocchiano). Desidero sottoporre alla Vostra cortese attenzione una proposta che nasce dal più sincero sentimento di appartenenza e di orgoglio nei confronti del nostro territorio. Il Cicolano rappresenta una realtà di straordinaria ricchezza storica, culturale, paesaggistica e archeologica. È una terra antichissima, custode di tradizioni, testimonianze e identità che meritano di essere conosciute, valorizzate e tramandate. Da questa riflessione è nata in me una domanda: perché un territorio così ricco di storia e di identità non dovrebbe poter essere rappresentato anche da una propria bandiera?
Sono pienamente consapevole che l’adozione di un vessillo costituisca un atto principalmente simbolico e identitario e che le amministrazioni siano quotidianamente chiamate ad affrontare questioni ben più urgenti e rilevanti. Tuttavia, ritengo che anche i simboli abbiano un importante valore culturale e possano contribuire a rafforzare il senso di appartenenza della comunità e la promozione del territorio. Per questo motivo ho realizzato una bandiera, della quale detengo la proprietà intellettuale (e che cedo gratuitamente) che desidero sottoporre alla Vostra valutazione, auspicando che possa essere presa in considerazione per un’eventuale adozione ufficiale da parte del territorio del Cicolano. Il vessillo è stato ideato affinché ogni suo elemento richiami aspetti fondamentali della storia e dell’identità cicolana. Al centro è presente uno scudo nel quale scorre un fiume azzurro, rappresentazione del fiume Salto, oggi lago artificiale del Salto, elemento geografico e paesaggistico che caratterizza profondamente il territorio. Ai lati si ergono sette torri rosse, simbolo dei sette comuni appartenenti alla Comunità Montana del Cicolano, espressione dell’unità del territorio pur nella diversità delle singole comunità. Le torri sono di forma quadrangolare, come due delle iconiche torri del Cicolano: quella di Torano e quella di Poggio Poponesco.
Al di sopra delle torri si trova un tumulo roccioso, che richiama sia la natura aspra e montuosa del Cicolano sia il celebre Tumulo di Corvaro e gli altri importanti rinvenimenti archeologici presenti nell’area, testimonianza della straordinaria antichità e del valore storico del territorio. Sormontano il tumulo tre croci di colore azzurro, poste sul medesimo livello affinché nessuna prevalga sulle altre. Esse rappresentano le tre grandi sante del Cicolano: Santa Chelidonia, Santa Filippa da Mareri e Santa Anatolia. La scelta del colore azzurro richiama inoltre il tradizionale simbolismo mariano e femminile della cultura cristiana. I colori predominanti della bandiera, il rosso e l’azzurro, sono stati scelti poiché ricorrono storicamente negli stemmi e nelle tradizioni araldiche di gran parte dei comuni del Cicolano. A completare il vessillo compare il motto latino Duris Aequicula Glaebis, tratto dal settimo libro dell’Eneide di Virgilio, con cui il poeta definisce i nostri antenati “Equicoli dalle dure terre”. Ho ritenuto significativo richiamare questa celebre citazione quale omaggio alle profonde radici storiche della nostra terra e dei suoi abitanti. Con questa proposta non intendo soltanto presentare un simbolo grafico, ma offrire un possibile emblema capace di rappresentare la memoria, la cultura, la storia e il senso di appartenenza dell’intera comunità cicolana. Sarei profondamente onorato se questa bandiera potesse essere valutata dagli organi competenti e, qualora ritenuta meritevole, presa in considerazione per una futura adozione ufficiale o comunque riconosciuta quale simbolo culturale e identitario del territorio. RingraziandoVi sinceramente per il tempo e l’attenzione che vorrete dedicare alla presente, resto a disposizione per ogni eventuale approfondimento e porgo i miei più cordiali saluti”. Così nella lettera dott. Nicolò Rinaldi Di Federico, Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali, Accompagnatore Turistico e Guida Ambientale Escursionistica