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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Lega Rieti: “La coalizione non è un monologo”

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“A seguito del direttivo provinciale della Lega Rieti tenutosi in data odierna alle ore 18:30, convocato per analizzare l’attuale quadro politico e definire l’azione in vista delle prossime scadenze amministrative, si rilascia la seguente nota ufficiale a nome di tutto il partito provinciale. La Lega a Rieti e in tutta la provincia si conferma una forza solida, compatta e profondamente radicata sul territorio. Le nostre scelte e il nostro percorso politico rispondono soprattutto al mandato dei nostri elettori e alla tutela delle nostre comunità, muovendosi in totale autonomia rispetto alle dinamiche che si consumano a livello nazionale. Siamo uniti, strutturati e pienamente pronti ad affrontare le prossime scadenze elettorali con determinazione. In questi anni, il nostro partito ha dimostrato con i fatti serietà, costanza e un senso di responsabilità. Lo abbiamo fatto guidando con stabilità la Provincia di Rieti attraverso la Presidenza, e continuiamo a farlo quotidianamente nel Comune capoluogo, grazie a un gruppo consiliare forte e a una presenza attiva ed efficiente all’interno della giunta comunale. Il nostro sostegno all’azione amministrativa di centrodestra è sempre stato leale, costruttivo e improntato alla concretezza. Non possiamo tuttavia esimerci dal prendere atto di una situazione di stallo politico ormai insostenibile. All’indomani di passaggi elettorali e scadenze amministrative cruciali per l’intero centrodestra, registriamo la totale assenza di una sintesi e l’incapacità di trovare una quadra politica condivisa. Quella guida autorevole e quella capacità di coordinamento che sono mancate fino a oggi devono essere ripristinate senza ulteriori indugi. All’interno di una coalizione sana, il rispetto reciproco e la tutela della pari dignità politica di ciascuna forza alleata sono presupposti irrinunciabili. Non tollereremo tentativi di ridimensionare il ruolo della Lega sul territorio o di metterne in discussione il peso politico. Perdere ulteriori pezzi per strada, a causa di miopie partitiche o veti unilaterali, rappresenta un azzardo pericoloso che rischia di vanificare anni di eccellente lavoro e di risultati amministrativi condivisi. Chiediamo un immediato e concreto cambio di passo. L’unità d’intenti e il rispetto del valore politico della Lega devono essere dimostrati subito nei fatti, uscendo dalle ambiguità. Se questa indispensabile volontà di condivisione e di lealtà reciproca dovesse continuare a mancare, la Lega si riterrà pienamente libera di fare le proprie scelte politiche sul territorio. Siamo pronti anche a percorrere strade alternative e a dialogare con quelle formazioni politiche che sapranno realmente rispettare la nostra identità, la nostra storia e, soprattutto, la nostra proposta programmatica per il futuro della Provincia e del Comune di Rieti.” Così nella nota il Direttivo Provinciale – Lega Salvini Premier Rieti

Lorenzo Serafini di Piani Poggio Fidoni al Campus Giovani USAR Vigili del Fuoco

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Lorenzo Serafini di Piani Poggio Fidoni è stato selezionato per partecipare al Campus Giovani USAR Vigili del Fuoco. In visita il Ministro allo Sport, Andrea Abodi, per vedere da vicino il progetto nato dalla preziosa collaborazione tra Ministero dell’Interno e Ministero per lo Sport e i Giovani, che offre ai ragazzi un’esperienza unica di formazione e di crescita. Il Campus è nato per investire sulle nuove generazioni, trasmettendo li valori del Corpo Nazionale VVF e formando cittadini pronti a mettersi al servizio della comunità.

Lettera UIL Scuola al MIM sulle posizioni economiche ATA

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Il 15 luglio Paolo Pizzo (nella foto) Segretario nazionale della UIL Scuola, ha inviato una lettera al Ministero dell’Istruzione e del Merito per chiedere chiarimenti sulle risorse destinate agli incarichi specifici del personale ATA. In particolare nella lettera si evidenzia che, in assenza di indicazioni ufficiali sulla decorrenza giuridica ed economica delle nuove posizioni economiche e del completamento delle procedure necessarie alla loro attribuzione, non sussistono i presupposti giuridici ed amministrativi per procedere all’accantonamento o alla decurtazione delle risorse già destinate agli incarichi specifici del personale ATA. Serve, pertanto, l’emanazione di una nota di chiarimento che confermi la piena liquidazione degli incarichi specifici. E’ anche necessario che l’Amministrazione fornisca indicazioni uniformi agli Uffici scolastici regionali per la gestione delle eventuali economie e convochi con urgenza un tavolo di confronto finalizzato alla definizione dell’avvio delle nuove posizioni economiche ATA per affrontare le criticità che, alla data del 15 luglio , non hanno ancora trovato una soluzione. LEGGI LA LETTERA (CLICCA QUI)    

Amichevole Frosinone – Ascoli allo stadio Centro d’Italia. L’organizzazione sarà a cura del FC Rieti

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Il FC Rieti 1936 rende noto ufficialmente di aver assunto la gestione e l’intera organizzazione del prestigioso incontro amichevole pre-campionato che vedrà opposte le compagini del Frosinone Calcio e dell’Ascoli Calcio. La gara si disputerà domenica 26 luglio, con fischio d’inizio programmato alle ore 18:30, sul terreno di gioco dello Stadio “Manlio Scopigno” di Rieti. La macchina organizzativa del club amarantoceleste è già attiva per curare ogni aspetto logistico, di sicurezza e di accoglienza dell’evento, con l’obiettivo di offrire agli sportivi e agli appassionati del territorio un appuntamento calcistico di assoluto livello professionistico. Di seguito si riportano le informazioni dettagliate e le modalità per l’acquisto dei titoli di ingresso, validi per entrambe le tifoserie. MODALITÀ DI ACQUISTO BIGLIETTI I tagliandi d’ingresso sono disponibili per l’acquisto attraverso i seguenti canali ufficiali. Prevendita online I biglietti sono acquistabili direttamente sul portale di biglietteria elettronica Etes al seguente indirizzo: https://www.etes.it/sale/event/99841/frosinone%20-%20ascoli?idProdotto=99841 Punti vendita fisici autorizzati Per l’acquisto dei titoli in modalità cartacea sul territorio, sono attive le seguenti ricevitorie: – Per la tifoseria del Frosinone: Tabaccheria La Scala in viale Tevere, 34 (Frosinone). – Per la tifoseria dell’Ascoli: ICS Service in via del Commercio, 52 (presso il Centro Commerciale Battente, Ascoli Piceno). FC Rieti 1936 invita la cittadinanza e tutti gli appassionati a partecipare a questa importante giornata di sport presso l’impianto cittadino.

La protesta dei lavoratori Birra del Borgo si sposta a Roma

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Lo scorso 30 giugno è stato ufficializzato il comunicato relativo alla chiusura definitiva delle attività di Birra del Borgo presso la storica sede di Borgorose. Una decisione che segna la fine di un percorso iniziato nel 2005, che ha contribuito in modo determinante alla nascita e all’affermazione del movimento della birra artigianale in Italia. La chiusura non rappresenta solo l’interruzione di un ciclo produttivo, ma pone una seria ipoteca sul futuro delle maestranze che, per anni, hanno lavorato con passione per portare il nome di Borgorose in tutto il mondo. In merito alla chiusura e alle pesanti ripercussioni occupazionali, i lavoratori di Birra del Borgo hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “Birra del Borgo, dopo vent’anni di attività, chiude perché la multinazionale AB InBev non ha rispettato i volumi di produzione previsti in questi anni. Abbiamo una capacità produttiva di 36.000 ettolitri annui, ma l’anno scorso ci hanno fatto produrre solo 9.000 ettolitri. Di anno in anno il declino è stato inesorabile, fino ad arrivare oggi alla procedura di licenziamento collettivo e alla chiusura definitiva di stabilimento e brand. Chiediamo alle istituzioni di intervenire per scongiurare la fine di Birra del Borgo, specialmente in un territorio già pesantemente depresso dal punto di vista economico. Sono 27 i posti di lavoro a rischio: persone che hanno famiglie a carico e impegni economici da sostenere.” A seguito di questa decisione, oggi, 16 luglio 2026, i 27 lavoratori si sono riuniti in un sit-in di protesta davanti alla Prefettura di Rieti. La mobilitazione proseguirà domani, venerdì 17 luglio, a Roma, davanti alla sede di Unindustria (Via Noale) alle ore 10. In tale occasione, i lavoratori distribuiranno ai passanti e a chiunque vorrà offrire solidarietà, il frutto dell’eccellente lavoro svolto in questi anni. La comunità locale e l’intero settore birrario perdono oggi un punto di riferimento fondamentale. La priorità assoluta rimane la tutela dei lavoratori e la gestione di una transizione che appare, al momento, estremamente complessa.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “C’è una perdita di acqua anche in zona Osteria Nuova, sempre sulla Mirtense”

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Nuova segnalazione alla rubrica SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina: “Nonostante l’intervento di qualche giorno fa in via Mirtense di Osteria Nuova la dispersione d’acqua continua. Questa perdita, come quella segnalata in zona Borgo Santa Maria (LEGGI), possono provocare gravi incidenti automobilistici oltre al dispendio di denaro ed acqua.” – conclude il lettore di Rietinvetrina. LA REDAZIONE E’ A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE 

Lazio, oltre 3.700 studenti coinvolti in un anno di educazione ambientale

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Sono 3.738 gli studenti coinvolti nel Lazio in attività di educazione ambientale durante l’anno scolastico 2025-2026 appena concluso. Dalle scuole dell’infanzia alle primarie, dalle secondarie di primo e secondo grado fino alle università, sono stati realizzati 37 appuntamenti dedicati all’inquinamento da plastica, alla corretta gestione dei rifiuti e alle conseguenze dei comportamenti quotidiani sugli ecosistemi e sulla salute. Il dato laziale si inserisce nel bilancio nazionale delle iniziative realizzate da Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica, che nell’anno scolastico appena concluso ha coinvolto 78.682 studenti in Italia attraverso 915 appuntamenti in 18 regioni. Un percorso reso possibile dalla rete dei referenti territoriali e dalla collaborazione di dirigenti scolastici, docenti ed educatori, che proseguirà nei prossimi mesi attraverso incontri e attività nei centri estivi. Gli incontri vengono modulati in base all’età degli studenti e alternano spiegazioni, immagini, video, giochi e quiz a momenti di confronto. Ai più piccoli i temi ambientali vengono presentati attraverso un linguaggio semplice e attività ludiche, mentre con gli studenti più grandi vengono approfonditi il ciclo di vita della plastica, la dispersione dei rifiuti, le microplastiche, il consumo consapevole e le possibili alternative ai prodotti usa e getta. Durante numerosi appuntamenti vengono mostrati anche oggetti realmente recuperati nel corso delle raccolte ambientali. I rifiuti rinvenuti sulle spiagge, lungo i fiumi, nei parchi e nelle aree urbane diventano così strumenti educativi capaci di mostrare concretamente la persistenza della plastica nell’ambiente e i danni che può provocare agli animali, agli ecosistemi e alla salute umana. Le attività non si limitano a fornire informazioni, ma invitano bambini e ragazzi a riconoscere l’impatto delle proprie abitudini: dalla scelta della borraccia al posto delle bottiglie monouso alla riduzione degli imballaggi, dalla raccolta differenziata al corretto conferimento dei piccoli rifiuti. In alcuni casi, agli incontri in aula seguono passeggiate ecologiche e raccolte sul territorio, a partire dalle aree adiacenti alle scuole. Un modo per trasformare quanto appreso in un’esperienza concreta di cittadinanza attiva. “Coinvolgere 3.738 studenti nel Lazio in un solo anno scolastico significa investire sulla consapevolezza delle nuove generazioni e sul futuro dei nostri territori”, dichiara Lorenzo Paris, referente regionale Lazio di Plastic Free Onlus, a cui fa eco Biagio De Luca, responsabile regionale per il progetto scuole dell’associazione: “Dalle grandi città ai piccoli comuni, l’educazione ambientale permette di far comprendere quanto ogni gesto quotidiano possa incidere sulla qualità dell’ambiente in cui viviamo. La partecipazione degli studenti, insieme alla disponibilità di dirigenti e docenti, dimostra che la scuola è uno dei luoghi più importanti da cui partire per costruire comunità più attente, responsabili e capaci di prendersi cura del bene comune”.

Fara in Sabina, al via la nuova campagna di scavi all’antica città di Cures – LE FOTO

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La località Arci torna a svelare i segreti della capitale dei Sabini: ha preso ufficialmente il via, dall’inizio di questo mese, una nuova ed entusiasmante campagna di scavi archeologici nel territorio di Fara in Sabina. Questa mattina, il Sindaco Roberta Cuneo ha verificato personalmente l’andamento dei lavori, recandosi in sopralluogo presso il prestigioso cantiere dell’antica Città di Cures, dove un team di livello internazionale composto da docenti, ricercatori e studenti italiani e statunitensi è attualmente impegnato nelle operazioni di scavo. Le attività di ricerca sul campo sono rese possibili grazie alla concessione rilasciata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma e la Provincia di Rieti: questa fase di ricerche è frutto inoltre di un’importante sinergia coordinata dall’archeologo dott. Simone Nardelli, che ha promosso il coinvolgimento di un illustre gruppo di docenti americani, tra cui Dylan Bloy della University of Tennessee, Knoxville, e Gary Farney della Rutgers University-Newark, da anni attivi nello studio e nella valorizzazione del patrimonio storico della Sabina Tiberina. Il sito di Cures Sabini rappresenta uno dei cardini dell’archeologia laziale: storicamente celebrata dalle fonti classiche come una delle più importanti e ricche città dei Sabini, patria dei re di Roma Tito Tazio e Numa Pompilio, l’antica Cures custodisce ancora un grande potenziale storico sepolto, in grado di svelare dettagli fondamentali sulle prime fasi della civiltà italica e sulle origini stesse di Roma. “Abbiamo nuovamente avviato gli scavi della meravigliosa città di Cures con l’obiettivo di riportare alla luce un patrimonio inestimabile”, dichiara il Sindaco di Fara in Sabina, Roberta Cuneo. “Investire sulla riscoperta dei segreti di questo sito millenario non rappresenta soltanto un’operazione scientifica di altissimo profilo, ma risponde a un dovere morale che sentiamo forte verso la nostra storia e verso le future generazioni. La nostra intenzione – continua il Sindaco Roberta Cuneo – è quella sia di valorizzare la memoria storica della nostra città sia di proiettare Fara in Sabina su uno scenario turistico e culturale di respiro mondiale. Ringrazio sentitamente la Soprintendenza per la concessione, alla consigliera comunale delegata Paola Trambusti per il costante supporto, al Direttore del Museo Civico Archeologico della Sabina Tiberina dott.ssa Sofia Scafati e tutto il gruppo di lavoro che sta dedicando passione, impegno e professionalità a questa straordinaria avventura”. L’Amministrazione Comunale continuerà a seguire da vicino l’evoluzione degli scavi. Per rendere i cittadini e gli appassionati partecipi delle scoperte in tempo reale, verrà presto attivato un vero e proprio ‘diario di scavo’ virtuale sui canali di comunicazione del Comune di Fara in Sabina, attraverso il quale verranno raccontate, passo dopo passo, tutte le meraviglie che la città di Cures deciderà di restituire.

Emergenza caldo, ANPA-CONFAGRICOLTURA: “Emergenza bioclimatica in atto. Gli anziani sono i più vulnerabili”

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Nonostante gli eventi estremi al Nord, prosegue il caldo su tutto il resto della Penisola. In questi giorni l’anticiclone sahariano ha portato numerose città in “bollino rosso”, con picchi percepiti ben oltre i 40 °C in gran parte del Paese. Anche per la giornata di domani, 17 luglio, i sistemi di allarme del ministero della Salute prevedono una situazione di rischio. Come confermato dagli ultimi bollettini, il “bollino rosso” (Livello 3) è scattato in 16 città: Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. L’ANPA, il Sindacato Pensionati di Confagricoltura, lancia l’allarme. “La situazione è critica – sottolinea Angelo Santori, segretario nazionale dell’associazione – la Cabina di regia interistituzionale ha da poco rilevato che nel mese di giugno si sono registrati picchi termici di oltre 9 gradi sopra la media, con un incremento significativo della mortalità giornaliera tra gli over 65 in città come Torino”. “Non è un banale innalzamento delle temperature, ma un’allerta sanitaria in piena regola che colpisce i più indifesi – aggiunge Santori – l’indice di Thom ci indica un livello di stress termico che l’organismo fatica a sopportare. I dati epidemiologici dimostrano che il forte disagio bioclimatico fa impennare la mortalità totale e cardiovascolare del 30% e quella respiratoria fino all’80%. Il caldo si trasforma in un acceleratore fatale per chi già convive con malattie croniche, trasformando condizioni gestibili in emergenze letali”. L’ANPA rilancia le linee guida del ministero della Salute, chiedendo alle proprie 85 sedi di vigilare sul territorio e raggruppando in quattro macro-aree i principi fondamentali per proteggersi in questi giorni estremi: Uscite, sforzi e abbigliamento: Evitare di uscire e di fare attività fisica tra le 11 e le 18. All’aperto, indossare indumenti chiari in fibre naturali (come lino o cotone), proteggendosi con cappelli, occhiali da sole e creme solari. Gestione di animali domestici, casa e auto: Proteggere gli animali garantendo acqua fresca, zone d’ombra e nessuna passeggiata sull’asfalto rovente. In casa schermare le finestre esposte al sole e usare l’aria condizionata tra i 25 e i 27°C. Sospendere l’uso dei ventilatori se l’ambiente supera i 32°C. In automobile, ventilare l’abitacolo prima di partire e non lasciare mai persone o animali soli a bordo. Idratazione e dieta in sicurezza, farmaci: Bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno (gli anziani devono farlo anche se non avvertono la sete per evitare complicanze) e moderare alcolici e caffeina. Consumare regolarmente frutta e verdura. Conservare in frigorifero i farmaci che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25°-30°C. Tutela di fragili (Focus ANPA): Monitorare attivamente familiari e vicini anziani, ancor più se non autosufficienti, prestando attenzione ai campanelli d’allarme. “Oggi dobbiamo affrontare con ogni mezzo l’emergenza caldo per salvare vite, ma è indispensabile programmare fin da ora una vera politica di rivitalizzazione per i borghi, le aree montane e quelle interne – conclude il segretario nazionale di Anpa-Confagricoltura — bisogna tornare a vivere quelle aree, ma per farlo servono i servizi: presidi di prossimità, reti internet per la teleassistenza e collegamenti efficienti. Solo strappando le nostre aree interne all’abbandono infrastrutturale potremo proteggere per davvero chi le abita e le custodisce”.

Analisi Legambiente Lazio: temperature più alte del passato. A Rieti +4.6°C in 10 anni (giugno mese di riferimento)

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Legambiente, rende nota l’analisi “Città più calde del Lazio”, i cui risultati sono stati già stati pubblicati in collaborazione con la TGR Lazio che li ha divulgati in anteprima. L’analisi dell’associazione ambientalista si è concentrata sui dati delle temperature medie nelle 24 ore, registrate in 20 Comuni più popolosi del Lazio negli ultimi 50 anni: la comparazione è stata analizzata per salto decennale, nei 4 mesi estivi di giugno, luglio, agosto e settembre del 1975, e poi del 1985, 1995, 2005, 2015, 2025. Per gli ultimi 10 anni, dal 2016 al 2026 la comparazione ha riguardato i mesi di giugno. Secondo lo studio, la temperatura media dell’estate in città si è alzata di oltre 3°C in mezzo secolo, con picchi di aumento di anche 8°C, rilevati nel comune di Guidonia Montecelio. La stessa Guidonia, risulta essere la più calda in assoluto, sia per il dato dei 50 anni considerati, sia se si analizzano le medie del mese di giugno degli ultimi 10 anni, con oltre 25°C di media sulle 24 ore e una esposizione a temperature elevatissime notte e giorno. Il contesto più caldo complessivamente sembra risultare quello di Roma nel quadrante est, di Guidonia, di Monterotondo e della porzione in pianura di Tivoli, dove evidentemente si genera un effetto di ulteriore riscaldamento, dovuto alla mancata refrigerazione proveniente dal mare o dalle montagne abruzzesi, elementi geografici lontani da questo quadrante. L’altissima densità abitativa, il voluminoso traffico veicolare, l’assenza di boschi, la presenza di un’area praticamente desertica fatta di ettari e ettari di cave del vasto comparto del travertino, evidentemente non fanno che accentuare ancora di più la violenza del caldo nel quadrante. “Le nostre città sono sempre più invivibili di giorno e anche di notte, con temperature infernali, in estati progressivamente più lunghe. Analizzando le temperature di mezzo secolo delle città del Lazio, sono evidentissimi due elementi: da una parte un incontrovertibile innalzamento violento delle temperature, con aumento del numero di giorni caldissimi specialmente a fine primavera, dall’altra l’esistenza di luoghi ormai bollenti dove la temperatura elevatissima sta rendendo le città completamente invivibili in estate – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – per affrontare queste gravissime criticità bisogna contrastare incessantemente le emissioni climalteranti, con mobilità collettiva e sostenibile, produzione energetica da solare e fotovoltaico, economia circolare dei rifiuti, riconversione verde dell’ industria. Contemporaneamente però bisogna cambiare letteralmente i connotati alle nostre città prima che la crisi climatica lo faccia violentemente per noi: con rifugi climatici e ombreggiature urbane, togliendo migliaia di ettari di asfalto dagli enormi parcheggi neri e bollenti, rafforzando parchi, aree agricole, boschi, rendendo più adatte possibili le alberature stradali alle condizioni attuali, fermando cemento, consumo di suolo e moltiplicazione di nuove periferie, con scelte di abbattimento delle previsioni edilizie dei piani regolatori e politiche per il ripopolamento di piccoli borghi e aree interne”.