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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Che festa in piazza Mazzini. Vescovo Piccinonna: “I bambini sono l’antiruggine del mondo”

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Si è ripetuta la stupenda e amatissima consuetudine della Benedizione dei Bambini in piazza Mazzini. Alla presenza del vescovo di Rieti monsignor Vito Piccinonna, tante famiglie hanno assistito alla benedizione da parte di sua Eccellenza, rivolta anche ai tanti bimbi malati e quelli coinvolti loro malgrado in molte guerre. Dopo la lettura di un Passo del Vangelo, e la preghiera del Padre Nostro e dell’Ave Maria, Piccinonna è sceso tra la folla per benedire uno ad uno i bambini, i genitori e i nonni. Una grande festa di benedizione e amore.

SEI TU IL REPORTER – Alin: “Le strisce pedonali zona rotatoria de Lellis sono ormai invisibili”

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Nuova segnalazione alla rubrica SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina: “Buongiorno, sarebbe ora di sistemare dopo la rotonda dell’ospedale de Lellis il segnale come si vede in foto e rendere più vesibili anche le strisce pedonali che non si notano per niente. Grazie anticipatamente” – conclude Alin. LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA È A DISPOSIZIONE PER EVENTUALI REPLICHE

Sisma 2016, in provincia di Rieti oltre 1,35 miliardi concessi per la ricostruzione privata. Programmate opere pubbliche per più di 704 milioni

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La ricostruzione post sisma 2016 nella provincia di Rieti conferma un quadro di forte avanzamento, sia sul fronte privato sia su quello pubblico. Dai dati complessivi provinciali emergono 3.825 richieste di contributo presentate per la ricostruzione privata, di cui 2.369 approvate, con un importo richiesto pari a oltre 2,41 miliardi di euro e un importo concesso che supera 1,35 miliardi di euro. Le somme già liquidate ammontano a oltre 736 milioni di euro. Alla conferenza stampa di presentazione del rapporto erano presenti anche il Questore della Camera Paolo Trancassini e l’assessore regionale Manuela Rinaldi. Il quadro dei cantieri restituisce la dimensione concreta del processo in corso: risultano 927 cantieri attivi e 1.294 cantieri chiusi, per un totale di 2.221 interventi avviati o conclusi. Il tasso di approvazione delle richieste presentate si attesta intorno al 62%, mentre le somme già liquidate rappresentano circa il 54,5% degli importi concessi. Tra i Comuni maggiormente interessati dalla ricostruzione privata figurano Amatrice, con 1.486 richieste presentate, 820 approvate, oltre 655 milioni di euro concessi e più di 366 milioni liquidati. Accumoli, con 331 richieste presentate, 207 approvate, oltre 172 milioni concessi e più di 74 milioni liquidati. Leonessa, con 530 richieste presentate, 364 approvate, oltre 142 milioni concessi e più di 77 milioni liquidati e Rieti, con 327 richieste presentate, 209 approvate, oltre 137 milioni concessi e più di 72 milioni liquidati. Rilevante anche il quadro della ricostruzione pubblica: nella provincia di Rieti risultano 521 interventi programmati, distribuiti in 37 Comuni interessati, per un importo complessivo superiore a 704 milioni di euro. Le risorse maggiori riguardano Amatrice, con 172 interventi e oltre 250 milioni di euro programmati; Rieti, con 33 interventi e oltre 171 milioni; Accumoli, con 86 interventi e oltre 93 milioni; Cittaducale, con oltre 21 milioni; Leonessa, con quasi 20 milioni; e Posta, con oltre 18 milioni. Complessivamente, tra ricostruzione privata e opere pubbliche, le risorse concesse o programmate per la provincia di Rieti superano i 2 miliardi di euro, confermando la centralità di questo territorio nel processo di riparazione, ricostruzione e rilancio dell’Appennino centrale. Prendendo in considerazione il periodo compreso tra il 31 marzo 2025 e il 31 marzo 2026, nel Lazio, il numero delle dichiarazioni di assistenza abitativa è sceso da 977 a 899. La diminuzione è di 78 unità, pari all’8%. La flessione è dovuta soprattutto alla riduzione delle SAE, passate da 568 a 516, mentre il numero dei percettori del Contributo per il disagio abitativo rimane sostanzialmente stabile. “Questi dati confermano l’avanzamento della ricostruzione in uno dei territori più colpiti dal sisma del 2016”, dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli. “La provincia di Rieti rappresenta una parte fondamentale del cratere e porta con sé ferite profonde, ma anche una straordinaria capacità di reazione. I numeri della ricostruzione privata, con oltre 1,35 miliardi concessi e più di 700 milioni liquidati, dimostrano che il lavoro quotidiano di istituzioni, tecnici, imprese e cittadini sta producendo risultati concreti Accanto alla riparazione degli edifici privati – prosegue Castelli – la ricostruzione pubblica svolge un ruolo decisivo per restituire funzioni, servizi e luoghi di comunità. I 521 interventi programmati nella provincia di Rieti non sono soltanto opere: sono scuole, municipi, infrastrutture, spazi pubblici e presìdi essenziali per consentire alle comunità di restare, tornare e guardare al futuro con maggiore fiducia. Ringrazio l’assessore Manuela Rinaldi, l’ufficio ricostruzione e i sindaci per la loro efficace collaborazione” Focus Amatrice A quasi dieci anni dal sisma del 2016, Amatrice rappresenta uno dei cantieri più complessi e simbolici dell’intera ricostruzione del Centro Italia. Il percorso di rinascita procede attraverso una visione unitaria che integra ricostruzione pubblica e  privata, opere di urbanizzazione, viabilità e servizi strategici all’interno di un unico progetto di rigenerazione urbana. Nel centro storico è stato sviluppato il modello del “supercantiere”, che consente di coordinare simultaneamente decine di interventi, riducendo le interferenze operative e accelerando l’avanzamento dei lavori. Tra le opere più significative figurano il nuovo sistema di viabilità di circonvallazione, destinato a collegare ospedale, parcheggio multipiano e centro storico, e le urbanizzazioni che renderanno possibile il pieno reinsediamento della popolazione e delle attività economiche. Sul fronte della ricostruzione pubblica avanzano il nuovo ospedale con le relative infrastrutture di supporto, il nuovo Istituto Alberghiero, il Municipio, la Caserma dei Carabinieri e numerosi interventi sul patrimonio religioso e culturale, tra cui il Duomo, la Chiesa del Suffragio e Santa Maria Liberatrice. Tra i progetti più rappresentativi figura anche il recupero del complesso Don Minozzi, uno degli interventi simbolo della rinascita cittadina: superate le criticità che ne avevano rallentato l’avanzamento, il cantiere procede oggi a pieno ritmo e rappresenta un elemento centrale della strategia di rigenerazione urbana e sociale di Amatrice. Anche la ricostruzione privata mostra risultati significativi. Al 28 maggio 2026 sono state presentate 1.501 richieste di contributo, di cui 1.199 per edifici gravemente danneggiati. Sul territorio comunale risultano attivati 828 interventi di riparazione e ricostruzione, mentre 348 cantieri sono già stati completati. Nel solo centro storico sono previsti 69 interventi tra aggregati edilizi ed edifici singoli, con 20 cantieri già avviati. La ricostruzione interessa non solo il capoluogo ma l’intero territorio comunale, comprese le numerose frazioni. Gli interventi conclusi hanno già consentito il recupero di 1.628 edifici e 2.668 unità immobiliari. A fronte di 4.333 edifici danneggiati censiti dopo il terremoto, circa il 72% è oggi inserito nel percorso di ricostruzione.    

Il Real Casaprota è Campione Italiano di Calcio a 5 ASI

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Dopo aver conquistato il titolo regionale, il Real Casaprota ha rappresentato con orgoglio il territorio reatino alle Finali Nazionali ASI disputate a Roccaraso, dimostrando sul campo qualità tecniche, carattere e una straordinaria capacità di superare ogni difficoltà. Un cammino culminato con la vittoria finale e con la meritata conquista dello Scudetto ASI. Questo successo va ben oltre il risultato sportivo. Il Real Casaprota ha incarnato perfettamente i principi che da sempre ASI promuove: aggregazione, amicizia, inclusione, rispetto e senso di appartenenza. Valori che hanno permesso a questo gruppo di ragazzi di trasformarsi in una vera famiglia, capace di affrontare insieme sacrifici, ostacoli e sfide fino a raggiungere il massimo traguardo nazionale. «A nome dell’ASI Provinciale di Rieti desidero rivolgere i miei più sinceri complimenti a tutti i componenti del Real Casaprota per questo storico risultato» – dichiara il Presidente Provinciale ASI, Drago Amicarelli insieme al responsabile del calcio a 5 provinciale Andrea Matocci «La vittoria del Campionato Nazionale rappresenta un motivo di orgoglio non soltanto per la società e per il Comune di Casaprota, ma per tutto il movimento sportivo del nostro territorio. Questi ragazzi hanno dimostrato che attraverso l’impegno, la passione e l’unione si possono raggiungere traguardi straordinari. Il loro percorso è un esempio autentico di sport vissuto secondo i valori che ASI sostiene e promuove ogni giorno.» A rendere ancora più speciale questo trionfo sono state le parole del capitano Marco Tentoni, che al termine della finale ha sottolineato come all’inizio della stagione in pochi credessero nelle possibilità della squadra. Partita dopo partita, però, il gruppo ha saputo compattarsi e rafforzarsi, costruendo la propria identità attraverso il lavoro e i risultati. Vittoria dopo vittoria, la squadra ha acquisito sempre maggiore consapevolezza dei propri mezzi, fino ad arrivare all’atto conclusivo della competizione, dove ha conquistato il titolo imponendosi sul Chieti con un netto 10-4 in finale. L’ASI Provinciale di Rieti rinnova quindi il proprio plauso agli atleti, ai dirigenti, allo staff tecnico e a tutti coloro che hanno contribuito a questo importante successo, certi che questa impresa resterà una pagina indimenticabile nella storia sportiva del territorio. REAL CASAPROTA: Marco Tentoni, Giulio Boccacci, Damiano Checchetelli, Christian Luciani, Filippo Pompili, Jacopo Persico, Manuel D’Annibale, Mattia Cursi, Simone Checchetelli, Michele Ruggiero, Lorenzo Greco, Daniele Bonaventura, Juri Liberali, Alessio Toni e Simone Diamanti.
 

Incendio Fara in Sabina, elicottero operativo. Sul posto Protezione Civile e Vigili del Fuoco

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Sono ore concitate quelle che sta vivendo nuovamente, come un anno fa, la comunità di Fara in Sabina che sta vedendo, purtroppo, andare in fiamme parte della propria montagna. Le fiamme, ben visibili dalla Salaria per Roma prima dell Olificio Bonifazi non si arrestano anche a causa del vento. Attivato l’elicottero (in foto) che sta rilasciando acqua già da un’ora. Lo stesso si rifornisce nel laghetto di pesca sportiva di San Benedetto al Vigneto.

In fiamme la montagna zona Fara in Sabina

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Nelle ultime ore un vasto incendio è scoppiato nella montagna che sovrasta Fara in Sabina e la Salaria per Roma, prima del Frantoio Bonifazi. Le lingue di fuoco sono ben visibili anche dall’arteria stradale, così come l’alta colonna di fumo. Protezione Civile già sul posto.

La Sabina celebra le sue radici. A Palombara l’enogastronomia d’autore incontra la storia dell’Abbazia dell’Argentella

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Si è svolto domenica sera “Sabina Charme Experience – rituali d’estate”, l’evento esclusivo che in occasione del solstizio d’estate ha visto la nascita di un’importante sinergia territoriale firmata dall’azienda agricola Silvi Sabina Sapori, Ines Conserve e dall’archeo-chef Gabriella Cinelli. L’iniziativa, che ha registrato la presenza di tutti i partecipanti previsti, ha confermato l’efficacia di una formula capace di trasformare la cultura e l’agricoltura in un’unica esperienza immersiva: l’appuntamento ha infatti rappresentato un esempio concreto di come l’unione strategica tra le realtà artigianali, agroalimentari e culturali locali costituisca la chiave di volta per il rilancio turistico e la narrazione identitaria della Sabina. Il viaggio è iniziato tra le mura millenarie dell’Abbazia di San Giovanni in Argentella, straordinario avamposto storico e architettonico della Sabina: i visitatori sono stati guidati alla scoperta del monumento medievale, circondato dal paesaggio secolare degli uliveti, che ha offerto la perfetta chiave di lettura per comprendere il legame indissolubile tra l’uomo, la fede e la cura della terra. Con il calare del sole, l’attenzione si è spostata sul patrimonio immateriale e sulle antiche usanze contadine legate al solstizio d’estate. Sotto la guida di Stella Schiavon (Kore Terra Madre), i partecipanti hanno preso parte alla preparazione della tradizionale “Acqua di San Giovanni”. Attraverso un vero e proprio laboratorio botanico e antropologico, sono state raccolte e infuse le erbe spontanee tipiche della campagna sabina, tra cui iperico, lavanda, ruta, mentuccia e rosmarino, riscoprendo i riti propiziatori e i saperi erboristici tramandati di generazione in generazione. Il momento centrale dell’iniziativa si è sviluppato attorno alle “Gustationes Sabinae”, un raffinato percorso archeo-gastronomico il cui menù è stato interamente realizzato in collaborazione con l’archeo-chef Gabriella Cinelli, per raccontare l’evoluzione dei sapori locali dalle radici romane e medievali fino alla contemporaneità. Ogni proposta culinaria è stata impreziosita dall’olio extravergine della Sabina, con un focus d’eccezione sull’olio monocultivar Salviana di Silvi Sabina Sapori, eccellenza riconosciuta come “Presidio Slow Food Olivi Secolari”. Questa varietà autoctona e antichissima, legata all’identità sabina, rappresenta un baluardo di biodiversità e racchiude nei suoi sentori la storia dei monumentali uliveti storici locali. Ad accompagnare le pietanze è stato il pane realizzato con i grani tradizionali locali dell’azienda agricola Silvi Sabina Sapori, che fa parte della rete “Slow Grains”, simbolo del recupero della filiera cerealicola storica e della panificazione consapevole. La cena narrativa ha preso poi vita attraverso le antiche panzanelle e le focacce d’orzo aromatizzate alle erbe spontanee, che hanno reinterpretato le storiche ricette rurali della zona. A queste si sono affiancate le ricercate conserve artigianali di Ines Conserve, frutto del recupero di antiche varietà ortofrutticole locali lavorate interamente a mano, e una selezione di formaggi tradizionali sabini a latte crudo e salumi tipici, sapientemente abbinati a mieli e composte del territorio. A margine dell’evento, Pietro Silvi, di Silvi Sabina Sapori, ha espresso la propria riflessione sull’importanza della cooperazione e della salvaguardia della biodiversità: “Sabina Charme Experience ha dimostrato che quando le forze vive del territorio si uniscono, la Sabina sa esprimere un potenziale culturale ed enogastronomico unico alle porte di Roma. Portare i visitatori a degustare l’olio Sabina DOP e i prodotti della nostra terra all’ombra di un monumento come l’Abbazia dell’Argentella non significa solo fare ristorazione, ma fare cultura. Il nostro obiettivo come produttori e custodi del territorio è proprio questo – conclude Silvi – tutelare la biodiversità e tramandare le tradizioni locali, trasformandole in un’opportunità di sviluppo consapevole e sostenibile per tutta la comunità”. I riscontri positivi di questa edizione pongono le basi per futuri appuntamenti, che proseguiranno già nel corso della stagione estiva con nuove iniziative in calendario, confermando che la collaborazione e la valorizzazione qualitativa rappresentano la strada per far conoscere l’autenticità e il fascino della Sabina a un pubblico sempre più ampio.

Le “apette” degli Arieti Rugby Rieti visitano la Nazionale di Rugby a L’Aquila

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Le apettedell’ASD Arieti Rugby con i loro accompagnatori e due atleti della selezione under 16 hanno avuto la possibilità di assistere, lunedì 22 giugno, agli allenamenti della Nazionale italiana maschile allo stadio Tommaso Fattoride LAquila. Gli Azzurri infatti sono in Abruzzo per preparare la prossima Nations Championship. La Federazione Italiana Rugby ha pensato di condividere questi momenti e coinvolgere appassionati, tecnici e giocatori, a partire dai giovanissimi. Le apette di Rieti, dunque, hanno sentito fortissimo il richiamo della Nazionale e accompagnati dalla dirigenza della società e dagli atleti Paolo Marinelli e Gabriele Ciancarelli, sono volate al Fattori per ronzareattorno ai loro beniamini.

Tutti acclamatissimi, dal CT Gonzalo Quesada all’ex Capitano Sergio Parisse, all’attuale Michele Lamaro. Bambine e bambini, tutti in tenuta amarantoceleste, i classici colori sociali con i quali le giovani api del nostro rugby solcano i campi di gioco, hanno assistito alla preparazione dei massimi professionisti del rugby nazionale. Imparare e condividere, emulare e crescere, nel gioco e nei valori dellamicizia e della lealtà: queste le finalità della trasferta dei reatini. Un alto momento formativo, un aspetto su cui la dirigenza degli Arieti punta dalla sua costituzione. Selfie, abbracci e battute di mano. Una festa del rugby nazionale con i colori cittadini a fare da coprotagonista. Momento intenso quello degli autografi sulle magliette: un ricordo indelebile di uno spaccato di vita sportiva da incorniciare.

Successo per il Raduno Porsche Classic Over 20 anni “15° Trofeo Carlo Fabri”

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Il Club Autostoriche Rieti, Federato ASI, festeggia il grande successo del raduno Porsche dedicato ai possessori delle mitiche coupè di Stoccarda con almeno 20 anni di anzianità, dedicato al grande campione reatino Carlo Fabri, prematuramente scomparso nel 1995, che si è svolto domenica 21 giugno con partenza da Rieti, transito al Terminillo e discesa lungo l’incantevole scenario della Vallonina, con arrivo a Leonessa in piazza 7 aprile. Nella sua prestigiosa carriera in ambito motorsport iniziata al Giro dell’Umbria del 1952, Carlo Fabri è stato l’unico porschista al mondo a portare al successo in un campionato nazionale, quello GT del 1974, la Porsche 914/2.0 Gruppo 4, grazie alle sue intuizioni tecniche e a una guida di alto contenuto agonistico. Al raduno del 21 giugno hanno partecipato ben 40 Porsche di epoche e modelli assai diversi, tutte perfettamente messe a punto, provenienti dal territorio provinciale e dalle province limitrofe, testimonianza della passione degli italiani per la Casa di Stoccarda. Al termine dell’emozionante percorso, la prova col cronometro ha visto il meritato successo dello specialista Fabio Massimo Pepe (Porsche 964), che ha preceduto di misura Omar Fusacchia (Porsche 911) ed Ernesto Micangeli (Porsche Boxster). Dopo il pranzo d’onore presso il ristorante “Edelweiss”, il Presidente del CAR Rieti, e Consigliere nazionale ASI Avv. Costanzo Truini, ha effettuato la premiazione di rito, ringraziando sponsor ed equipaggi partecipanti, sottolinando che il Trofeo Carlo Fabri “permette ogni anno di riscoprire e valorizzare l’Italia dei Borghi, diffondendo sapientemente la cultura del turismo motoristico”. Al termine dell’evento l’avv. Truini ha svelato in anteprima che” il CAR Rieti stà preparando per la fine del mese di agosto, in occasione della Fiera Mondiale del Peperoncino, un evento speciale denominato 1° Premio Città di Rieti riservato alle rosse vetture di Maranello, che sfileranno in parata dinamica per i viali della città “. A testimonianza dell’attenzione che il CAR Rieti riserva a tutti gli eventi di motorismo storico che si svolgono nel territorio provinciale, domenica 21 giugno il Club, rappresentato dal Consigliere Marco Fabrizi, ha partecipato a Belmonte in Sabina al 3° Autoraduno dedicato a Bruno Brigotti, grande cultore del motorismo storico nonché socio del CAR Rieti, prematuramente scomparso qualche anno fa, consegnando una targa al figlio Federico e alla compagna Daniela, nella splendida cornice di piazza Roma, gremita di appassionati e turisti, che insieme alle vetture d’epoca esposte, hanno gustato le pizze del “Maestro” Enrico Brigotti e i favolosi “turchetti”, offerti dall’Associazione Culturale Vivi Belmonte.  

Il 28 giugno a Collato Sabino lo spettacolo “Chiamateci Partigiane!”

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La grande storia incontra l’impegno civile contemporaneo. Domenica 28 giugno, alle ore 21:15, la suggestiva cornice di piazza Vittorio Emanuele II a Collalto Sabino ospiterà lo spettacolo a ingresso libero “Chiamateci Partigiane!”. L’evento si inserisce all’interno del più ampio progetto di rigenerazione culturale “Borghi del Turano”, fondendosi con un importante percorso istituzionale di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Lo Spettacolo. La Compagnia dei Merli Bianchi APS porterà in scena un reading teatrale con musica dal vivo, interpretato dall’attrice Laura Margherita Di Marco e accompagnato al violino da Ludovica Trimarelli. Il progetto teatrale, co-prodotto con Dafne ETS e sostenuto dal Centro Studi Joyce Lussu, porta alla luce il ruolo cruciale e poco narrato delle donne nella Resistenza italiana. Attraverso l’intimo dialogo tra una nonna e sua nipote, lo spettatore viene guidato in un viaggio emozionale che restituisce voce, volti e dignità alle “partigiane”, combattenti e non. Il Contesto Sociale: Un patto contro la violenza L’evento non è solo una proposta culturale ma l’apice di un’azione sociale radicata sul territorio. Il Comune di Collalto Sabino ha infatti siglato un Protocollo d’Intesa con la Prefettura di Rieti per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. Un percorso che ha visto la partecipazione attiva dell’Associazione Giovanile Intreccio APS, promotrice di un questionario diffuso nella Valle del Turano per mappare dinamiche relazionali e consapevolezza sul tema. Il format e i contenuti dei questionari sono stati ideati e realizzati dal Collettivo Fuori Genere, il cui prezioso modello è stato adottato e diffuso sul territorio locale dall’Associazione Intreccio. Dai dati raccolti è emerso che un’elevata percentuale dei partecipanti è disposta a confrontarsi su queste tematiche, confermando l’importanza di creare spazi di dialogo attraverso eventi culturali e teatrali. Il Dibattito A testimoniare il legame profondo tra la liberazione e la quotidiana lotta per l’autodeterminazione femminile, al termine del reading si terrà un momento di confronto aperto al pubblico. Interverrà Felicia Zulli, fondatrice del Centro Antiviolenza Dafne, associazione da anni in prima linea per far emergere e combattere ogni forma di violenza contro le donne e i minori. Un invito a non dimenticare e a non restare in silenzio, perché partecipare, oggi come ieri, è già un atto di cambiamento.