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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

Scomparse quattro ragazze tra Leonessa e Poggio Bustone. Partite le ricerche

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Quattro ragazze provenienti dallo snodo Poggio Bustone – Leonessa da ore non danno loro notizie. A lanciare l’allarme un B&B che non li ha visti arrivare. Sul posto aperto campo base con Protezione e Civile di Poggio Bustone, Carabinieri, Carabinieri Forestali, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza. Anche la cittadinanza si è attivata per aiutare nelle ricerche.

NOME: “Nel sito Rieti N@ture grande presenza di follower farlocchi. La Fondazione Varrone ne è al corrente?”

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“In questi giorni la nostra città assiste basita ad una querelle tra gli organi della Fondazione Varrone che, da quanto apprendiamo dalla stampa (o da una parte di essa), sta rischiando di rimanere di fatto senza il suo organo più rappresentativo della cittadinanza (ossia l’assemblea dei soci), a seguito di una riforma statutaria voluta, difesa e votata dal Consiglio di Indirizzo. Ad horas inizierà il giro delle poltrone, essendo decaduto il Consiglio di Amministrazione ed il suo presidente. In attesa di sapere chi guiderà la Fondazione come presidente e membro del consiglio di amministrazione, vogliamo segnalare un fenomeno mediatico che ci è balzato agli occhi. Uno dei tanti progetti finanziati dalla Fondazione Varrone è RietiN@ture. L’organizzazione editoriale che ha realizzato questo progetto di “marketing territoriale”, costato alla Fondazione reatina all’incirca 100.000€ (dati disponibili sul sito della Fondazione), sembrerebbe aver garantito un enorme successo, almeno sui social, all’iniziativa. Sulla pagina Facebook, ad esempio, Rieti N@ture sfiora addirittura i 15.000 followers. Incuriositi però dalle pochissime interazioni con i post, siamo andati a cercare di capire se ciò dipendesse dai temi di scarso interesse o da altro. Ebbene, ricordate il caso follower farlocchi che travolse la premier Meloni? Da una prima verifica tramite gli account personali di NOME, abbiamo verificato, in una amplia platea tra i quasi 15.000, un grandissima quantità di sospetti bot con strani account (pakistani, indiani, bengalesi…). Questi account sono per caso stati acquistati da chi ha gestito il progetto? Qualcuno, in Fondazione Varrone, se n’era accorto? Chi è deputato al controllo, alla segnalazione, ed eventualmente alla denuncia alla opinione pubblica e, ove ne ricorrano i presupposti, alla magistratura? Chi, tra coloro che ambiscono in queste ore ad una poltrona ha interesse alla verifica dei risultati tangibili dei finanziamenti erogati, proprio in questi giorni celebrati all’ammontare ‘record’ di 3,7 milioni?” Così nella nota NOME Officina Politica

Seminario sul “Badge di Cantiere”: dal 13 maggio 2026 obbligatorio nei cantieri del cratere

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Svolto presso la sede di ANAEPA – Confartigianato Edilizia Rieti, il seminario informativo dedicato al nuovo sistema del “Badge di Cantiere”, introdotto dall’Ordinanza Commissariale n. 216 del 27 dicembre 2024, con l’intervento di Andrea Castellani della Cassa Edile. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento per imprese, tecnici e operatori del settore edilizio, chiamati ad affrontare le novità introdotte in materia di monitoraggio della manodopera nei cantieri della ricostruzione post-sisma. Nel corso del seminario sono stati illustrati gli aspetti normativi e operativi del nuovo sistema digitale di rilevazione delle presenze, che prevede l’utilizzo di badge dotati di tecnologia NFC e QRCode, collegati alla piattaforma GE.DI.SI. per il monitoraggio degli accessi e delle attività di cantiere. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle Casse Edili/Edilcasse, che avranno il compito di emettere i badge, raccogliere le timbrature e trasmettere automaticamente i dati alla piattaforma commissariale. Il dott. Andrea Castellani, coordinatore della Cassa Edile di Rieti, ha inoltre illustrato il funzionamento operativo del sistema: dalla denuncia di nuovo lavoro alla registrazione dei lavoratori, fino all’utilizzo dell’app “CNCE BadgeCheck” per la rilevazione degli accessi in cantiere. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come il nuovo badge digitale rappresenti uno strumento fondamentale per garantire maggiore trasparenza, sicurezza e controllo nei cantieri della ricostruzione, favorendo al tempo stesso una gestione più efficiente delle presenze e della documentazione di cantiere. ANAEPA – Confartigianato Edilizia Rieti esprime soddisfazione per l’ampia partecipazione registrata e ringrazia il dott. Andrea Castellani e la Cassa Edile per il contributo tecnico e informativo fornito alle imprese. “Il badge di cantiere sarà obbligatorio dal 13 maggio 2026, afferma il Presidente di ANAEPA – Confartigianato Edilizia Rieti, Franco Lodovici, ma il sistema e la modulistica non è definita, pertanto la scadenza appare solo sulla carta. Come Confartigianato abbiamo sempre considerato questo nuovo adempimento un ulteriore appesantimento burocratico per le imprese. Per adesso, conclude il Presidente Lodovici, l’obbligo è per i cantieri ubicati nell’area del cratere, ma successivamente riguarderà tutti i cantieri”. Da sottolineare che non tutti i cantieri rientrano nell’obbligo del badge, ma solo i nuovi e con importi superiori a 500.000,00 euro con decreto di concessione successivo al 13 aprile.

Presentato a Viterbo Assaggi 2026 Salone dell’Enogastronomia Laziale

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Presentata a Viterbo la quinta edizione di ASSAGGI, Salone dell’Enogastronomia Laziale, ospitato dal 16 al 18 maggio 2026 a Viterbo nella prestigiosa cornice del Complesso di Santa Maria in Gradi. Presenti alla conferenza stampa presso la sede della Camera di Commercio di Viterbo, il presidente della Camera di Rieti e Viterbo, Domenico Merlani, il segretario generale della Camera di Rieti e Viterbo Francesco Monzillo, la sindaca del Comune di Viterbo Chiara Frontini, la rettrice dell’Università della Tuscia Tiziana Laureti, il vice presidente Slow Food Viterbo e Tuscia Marco Tortolini e l’enogastronomo Carlo Zucchetti. “Siamo orgogliosi di presentare la quinta edizione di ASSAGGI. Desidero innanzitutto sottolineare l’importanza del partenariato istituzionale che, fin dall’esordio della manifestazione, ne ha sostenuto la crescita, contribuendo a fare di ASSAGGI un punto di riferimento unico per la valorizzazione del patrimonio enogastronomico del Lazio e delle eccellenze produttive del territorio – dichiara il presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani – ASSAGGI continua ad affermarsi come un evento in grado di coinvolgere un pubblico eterogeneo, che spazia dai buyer italiani e internazionali agli appassionati di enogastronomia e consumatori consapevoli. Il Salone interpreta al meglio il nostro impegno istituzionale nella promozione del territorio e nel sostegno alle opportunità di crescita per le imprese della Tuscia e del Lazio”. La manifestazione sarà inaugurata il 16 maggio alle ore 10 dall’attore Claudio Amendola che sarà poi protagonista alle 12 del talk “Cuore e Passione” con Francesca Rocchi, presidente di Slow Food Roma, in cui parleranno di cinema e tradizione culinaria. Amendola racconterà il percorso che lo ha portato dietro i fornelli, dalla passione per la cucina alle radici della romanità. Alle ore 13 seguirà lo showcooking La carbonara di Frezza” insieme a Mimmo Rossi, in collaborazione con Osteria Frezza, progetto gastronomico dell’attore. Le giornate di sabato 16 e domenica 17 maggio saranno aperte a tutto il pubblico e si concluderanno con lo showcooking di Giorgione, celebre personaggio televisivo, ma prima di tutto un cuoco, che proporrà la sua versione dei “Maltagliati alla Norcina”, omaggio alla tradizione rurale italiana e alla convivialità. Lunedì 18 maggio, giornata interamente dedicata ai professionisti del settore, il gastronomo parteciperà ad un incontro sempre insieme a Francesca Rocchi, sul valore culturale del cibo, portando la sua visione di una cucina autentica, stagionale e profondamente legata al territorio, come racconta nel suo programma Giorgione Orto e Cucina su Gambero Rosso Channel. Tra gli ospiti speciali anche la nonna viterbese più popolare in rete e influencer, Nonna Licia.  Il programma di Assaggi 2026 sarà molto ricco e variegato, molto spazio sarà dato anche alle degustazioni guidate curate da Slow Food Viterbo e Tuscia, condotte da Sandra Ianni, Carlo Zucchetti e Patrizio Mastrocola. Il programma completo degli eventi è on line all’indirizzo:  https://www.assaggisalone.com/programma-2026/). Un aspetto che contraddistingue ASSAGGI fin dal suo esordio è l’attenzione nei confronti dei visitatori. Il biglietto d’ingresso, che può essere acquistato on line sul sito www.assaggisalone.com e alla reception del Salone, è convertito in un buono di acquisto spendibile presso gli espositori: un incentivo concreto per la scoperta e l’acquisto di prodotti regionali. Per gli operatori del settore Food & Beverage l’ingresso è gratuito nella giornata di lunedì 18 maggio, previa registrazione sul sito. In città prenderà vita il FUORI ASSAGGI (https://www.assaggisalone.com/fuori-assaggi/): un vivace programma di iniziative gourmet, degustazioni, cene a tema, incontri e presentazioni, e ASSAGGI DI CITTA’ (https://www.assaggisalone.com/assaggi-di-citta/) che propone visite guidate gratuite per scoprire e vivere il patrimonio storico e culturale di Viterbo. L’evento è promosso dalla Camera di Commercio di Rieti Viterbo con il supporto della Camera di Commercio di Roma e del Comune di Viterbo, insieme a realtà importanti come l’Università degli Studi della Tuscia, la Regione Lazio, il CREA e Slow Food Viterbo e Tuscia.

La JUDO Rieti celebra la Festa della Mamma con una lezione speciale

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Una serata all’insegna dello sport, dell’educazione e della condivisione quella organizzata alla “Judo Rieti” in occasione della Festa della Mamma, dove genitori, bambini e ragazzi hanno vissuto insieme un’esperienza speciale sul tatami. L’iniziativa ha visto mamme, papà e figli partecipare fianco a fianco a una lezione di judo pensata in chiave educativa e relazionale. Attraverso giochi, esercizi di collaborazione e semplici attività di coppia, le famiglie hanno potuto sperimentare da vicino il valore autentico di questa disciplina. Durante la serata si sono alternati momenti di divertimento, emozione e partecipazione, con i bambini felici di poter condividere il proprio ambiente sportivo insieme ai genitori. Particolarmente significativo il messaggio che ha accompagnato l’evento: “Vedere da fuori non basta per capire”, a sottolineare quanto sia importante vivere direttamente l’esperienza educativa che i ragazzi affrontano ogni giorno sul tatami. La serata si è conclusa con un momento conviviale e con la consegna simbolica di una medaglia dedicata alle super mamme, un ricordo speciale di condivisione e amore. Un’iniziativa semplice ma dal forte valore umano, che ha confermato ancora una volta come lo sport possa diventare uno strumento prezioso di unione e crescita personale.

Sventato colpo all’ATM di Cottanello 

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Ancora una volta l’impegno di Poste Italiane per garantire standard di sicurezza sempre più elevati, a tutela delle persone e dei beni aziendali, la dotazione di sistemi di sicurezza tecnologicamente evoluti e la stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine hanno consentito di contrastare efficacemente un attacco predatorio. E’ ciò che avvenuto nella notte di ieri, 11 maggio, intorno alle ore 01.34 con lo sventato tentativo di attacco all’ATM Postamat dell’ufficio postale di Cottanello, in via della Passeggiata 7. L’allarme è scattato non appena è stato messo in atto un tentativo di manomissione dell’erogatore ATM. La segnalazione è stata subito presa in carico dalla Security Room di Roma, la sala di controllo H24 di Poste Italiane competente per territorio, che ha rilevato la presenza di due individui intenti a forzare lo sportello automatico. Prontamente, è stata attivata la sirena con sintesi vocale e sono state allertate le Forze dell’Ordine. La tempestività dell’azione ha indotto i malviventi a desistere e ad allontanarsi senza portare a termine il tentativo di furto. Nel frattempo, sono state avviate le procedure di sicurezza, tra cui la richiesta di intervento di vigilanza e la messa fuori servizio dell’ATM. Grazie al tempestivo intervento di tutte le forze coinvolte il furto è stato sventato. Dalle verifiche post evento criminoso non risultano ammachi di denaro mentre l’ATM Postamat ha subito seri danneggiamenti che ne hanno compromesso l’operatività. A tale proposito nei prossimi giorni verranno effettuati ulteriori accertamenti finalizzati ad avere un quadro più completo dei danni e avlutare la natura degli interventi per ripristinare la disponibilità del Postama.   L’ufficio postale di via della Passeggiata a Cottanello non ha subito alcuna conseguenza e ha aperto regolarmente al pubblico nella giornata odierna, con i consueti orari. Tale risultato è stato possibile grazie agli investimenti dell’azienda in materia di protezione e sicurezza che hanno consentito, ad esempio, di dotare tutti i 96 Uffici Postali di Rieti e Provincia, di dispositivi a protezione del contante, tra i quali la blindatura e casseforti ad apertura temporizzata. Attivati anche 132 sportelli dotati di “rollercash” ovvero particolari casseforti collegate alle postazioni operative i cui cassetti possono essere aperti solo alla conclusione di un’operazione. Ulteriori sistemi antieffrazione sono stati introdotti a protezione degli ATM, come ad esempio la c.d. Ghigliottina che, attraverso una paratia mobile, impedisce l’introduzione di esplosivo all’interno della cassaforte stessa. La “ghigliottina” è una struttura blindata che garantisce la protezione della feritoia interna attraverso cui passa il denaro per uscire dalla cassaforte dell’ATM. L’effetto deterrente generato da tali accorgimenti, ha contribuito notevolmente alla riduzione del numero di eventi criminosi negli ultimi anni. Poste Italiane, inoltre, ha previsto per gli uffici postali di Rieti e Provincia, l’introduzione di numerosi servizi di vigilanza armata e la presenza di impianti di videosorveglianza a circuito chiuso composti da oltre 420 telecamere che, oltre a monitorare possibili intrusioni notturne nei locali dell’Azienda e contribuire al riconoscimento di eventuali rapinatori, consentono attraverso un sofisticato software di videoanalisi predittiva di riconoscere automaticamente comportamenti sospetti e potenziali attacchi agli ATM, facendo partire in tempo reale la richiesta di intervento alle Forze dell’ordine.

Dal CIS 100mila euro al Comune di Posta per la riqualificazione dell’area ex Bosi

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Un intervento del CIS che sostiene la rigenerazione dei territori E’ stata disposta l’erogazione di un’anticipazione pari a 100mila euro in favore del Comune di Posta, in provincia di Rieti, per l’intervento di “Riqualificazione area ex Bosi 1° Lotto funzionale”. Il provvedimento rientra nell’ambito degli interventi previsti dal Contratto istituzionale di sviluppo – Area sisma, approvato con l’Ordinanza commissariale n. 122/2021. L’anticipazione riconosciuta corrisponde al 10% dell’importo complessivo assegnato all’intervento, pari a 1 milione di euro. “Con questo trasferimento – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – diamo ulteriore impulso a un intervento importante per il comune di Posta e per l’intero territorio. La riqualificazione dell’area ex Bosi rappresenta un tassello del più ampio percorso di rigenerazione urbana e sociale che stiamo portando avanti nei comuni del cratere. La ricostruzione non riguarda soltanto il ripristino degli edifici danneggiati, ma anche la capacità di restituire alle comunità spazi funzionali, sicuri e capaci di generare nuove opportunità. Il Contratto istituzionale di sviluppo Area sisma – prosegue Castelli – è uno strumento fondamentale per accompagnare la ripresa economica e la valorizzazione dei territori colpiti dal terremoto. Attraverso queste risorse sosteniamo progetti che guardano al futuro, rafforzando la qualità urbana, i servizi e l’attrattività delle nostre aree interne. Ringrazio l’assessore regionale Manuela Rinaldi, l’ufficio ricostruzione, il Questore della Camera Paolo Trancassini, il sindaco Achille Pacifici e tutti i soggetti coinvolti per il lavoro svolto: il nostro obiettivo resta quello di accelerare gli interventi, garantendo al tempo stesso correttezza, trasparenza e piena efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche”. Il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 “Questo intervento conferma l’impegno della Regione Lazio, Ufficio Speciale per la Ricostruzione e del Commissario Guido Castelli, nel sostenere la rinascita e la valorizzazione dei territori colpiti dal sisma. La riqualificazione dell’area ex Bosi rappresenta un’opportunità importante per il Comune di Posta e per tutto il reatino, perché significa restituire spazi, servizi e nuove prospettive di sviluppo alle comunità locali” dichiara l’assessore regionale Manuela Rinaldi. “L’anticipazione di 100mila euro destinata al Comune di Posta per la riqualificazione dell’area ex Bosi rappresenta un passo importante all’interno di un progetto strategico per il rilancio dell’intero territorio. Intervenire su un’area centrale e significativa come questa significa non solo recuperare uno spazio urbano, ma creare le condizioni per nuove opportunità sociali, economiche e commerciali a beneficio della comunità. La ricostruzione, infatti, deve procedere insieme alla capacità di restituire servizi, funzionalità e prospettive concrete ai cittadini delle aree interne colpite dal sisma. Il Contratto istituzionale di sviluppo continua a dimostrarsi uno strumento efficace per accompagnare questo percorso, sostenendo interventi che guardano alla qualità urbana e alla valorizzazione dei territori. Il lavoro condiviso tra istituzioni locali, Regione e struttura commissariale conferma l’importanza di una collaborazione costante e concreta per accelerare gli interventi e garantire risultati tangibili. Continuare a investire su progettualità di questo tipo significa rafforzare l’identità e l’attrattività del territorio reatino, sostenendo una visione di sviluppo capace di coniugare ricostruzione, servizi e crescita futura” evidenzia il Questore della Camera Paolo Trancassini. “Prende sempre più consistenza un progetto che ho sempre ritenuto e ritengo fondamentale per il nostro territorio. Ai cittadini ed a coloro che esercitano attività dobbiamo dare prospettive e sono convinto che ridare vita commerciale all’ex Area- Bosi sia molto importante. Ringrazio, anche a nome di tutta l’amministrazione, il Commissario Sen. Castelli, il Questore della Camera On.le Trancassini, l’Usr Lazio e l’assessore regionale Rinaldi per l’attenzione data e l’attività fin qui svolta, certo di poter contare sulla loro collaborazione per definire completamente il recupero dell’area” dichiara il sindaco Achille Pacifici.

Rischio idreologico, Castelli: prevenzione e sicurezza del territorio sono decisive per l’Appennino centrale

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In questa giornata, dedicata all’importante tema della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, emerge con forza quanto il tema della sicurezza del territorio sia oggi cruciale per il futuro del Paese. L’Italia convive con una fragilità diffusa: secondo l’ultimo rapporto ISPRA 2025 le aree a rischio frana sono aumentate del 15% rispetto al 2021, raggiungendo il 23% della superficie nazionale, mentre oltre 5 milioni di cittadini risultano esposti a questo rischio. Nel nostro Paese si contano inoltre 678 mila frane attive, circa due terzi di quelle presenti in tutta Europa. Numeri che spiegano un fenomeno che richiede un impegno strutturale da parte del Governo e di tutte le istituzioni preposte”. Lo dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, in occasione della Terza Giornata Nazionale della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, in corso oggi a Roma. “Nella ricostruzione dell’Appennino centrale – prosegue Castelli – il tema del dissesto idrogeologico è strettamente legato alla possibilità stessa di garantire il ritorno delle comunità nei territori colpiti dal sisma. Per questo, accanto alla ricostruzione materiale, abbiamo avviato un lavoro senza precedenti di analisi, monitoraggio e mitigazione dei rischi, attraverso controlli sul campo, approfondimenti scientifici e l’utilizzo di tecnologie avanzate. È la prima volta che, nell’ambito di una ricostruzione post-sisma di così vasta portata, viene sviluppata un’attività sistematica di studio delle aree di dissesto con questo livello di dettaglio. In questa Giornata non può essere sottaciuto l’impegno del Governo e, in particolare del Ministro Musumeci, rispetto alle materie che attengono alla sicurezza e al dissesto. Il Ministro per la Protezione Civile e le politiche del Mare, oltre ad aver avuto un ruolo decisivo rispetto al varo della Legge n.40/2025, in materia di ricostruzione post-calamità, ha da poco annunciato che è in fase preparazione un disegno di legge per l’istituzione di una cabina di regia, presso Palazzo Chigi, per il contrasto al dissesto idrogeologico e la definizione di un piano nazionale. Di particolare importanza e valore scientifico è stato lo studio sulle Faglie Attive e Capaci, realizzato insieme a Ingv, Cnr, Ispra e alle università coinvolte nei territori del cratere. Si tratta del primo intervento di questo tipo condotto su una scala così ampia in ambito pubblico. Nella maggior parte dei casi ha consentito di ridurre le zone di rispetto grazie a una microzonazione aggiornata di terzo livello, sbloccando così interventi di ricostruzione; nei casi più critici, invece, ha fornito strumenti  indispensabili per pianificare percorsi di delocalizzazione in piena sicurezza.

Cittaducale: tentano di spendere euro falsi. Arrestati due giovani in possesso anche di un coltello

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I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale, coadiuvati dalle Stazioni di Accumoli e Borbona, hanno tratto in arresto un 21enne di nazionalità romena, residente a Roma, e un 28enne italiano, residente nella provincia di Viterbo. Entrambi i soggetti, già noti alle Forze dell’Ordine, sono ritenuti responsabili in concorso di spendita e detenzione di banconote false, ricettazione e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. L’operazione investigativa ha preso il via nel primo pomeriggio di alcuni giorni fa, a seguito del tentativo di spendere una banconota falsa da 50 euro presso un bar situato lungo la Strada Provinciale 89, nel Comune di Arquata del Tronto (AP). Insospettiti dall’aspetto del denaro, i presenti hanno immediatamente allertato le Forze dell’Ordine. Questo intervento tempestivo ha consentito alla Compagnia Carabinieri di Ascoli Piceno di diramare le ricerche di un SUV di colore grigio, utilizzato dai due uomini per allontanarsi rapidamente dall’esercizio commerciale. La segnalazione è stata prontamente recepita dai militari della Compagnia di Cittaducale, i quali hanno predisposto mirati servizi di controllo lungo la SS4 Salaria, principale arteria di collegamento tra le Marche e il Lazio. Intorno alle ore 16:00, l’autovettura segnalata è stata intercettata e fermata nel territorio del comune di Antrodoco. Nel corso della successiva perquisizione personale e veicolare, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 26 banconote false da 50 euro (per un totale di 1.300 euro accuratamente occultati all’interno del veicolo), un coltello a scatto con una lama di circa 8 centimetri e un orologio a marchio Cartier sul quale sono in corso ulteriori accertamenti per verificarne la legittima provenienza. I due occupanti dell’auto sono stati arrestati e tradotti presso la Casa Circondariale di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’aspetto più rilevante sotto il profilo penale è la contestazione del grave reato previsto dall’articolo 453 del Codice Penale relativo alla spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate. Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno infatti evidenziato come i due indagati non fossero semplicemente in possesso occasionale di una singola banconota sospetta. La disponibilità di ben ventisei banconote contraffatte, unita al tentativo concreto di immetterle in circolazione e alle modalità della trasferta tra diverse province, ha consentito di delineare un quadro di consapevole e sistematica diffusione di denaro falso. Secondo gli investigatori, la disponibilità di numerose banconote pronte all’uso e la scelta di colpire piccoli esercizi commerciali situati in aree periferiche rappresentano un modus operandi consolidato, adottato al fine di introdurre rapidamente il denaro illecito nel circuito economico legale prima di destare sospetti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.