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L’omelia del mercoledì delle Ceneri «ai tempi del coronavirus» Vescovo: “Mai come ora scopriamo la forza del legame che ci unisce”

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Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai. L’omelia del mercoledì delle Ceneri, «ai tempi del coronavirus», assume un significato particolare.

Simulazione a largo Vittori per la Settimana Europea sicurezza sul Lavoro – IL VIDEO

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La mattina del 25 ottobre, in occasione della Settimana Europea sicurezza sul Lavoro, Provincia di Rieti e Ausl, in collaborazione con Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Protezione Civile, hanno dato vita ad un’ora di simulazione a largo Vittori, per far comprendere ai più giovani l’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro. Inscenato un soccorso di persone ustionate ed intossicate da anidride carbonica dopo un incendio nel salone vescovile.

DIRETTA – RietinvetrinaSimulazione a largo Vittori per la Settimana della Protezione Civile

Opublikowany przez Rietinvetrina giornale on line Piątek, 25 października 2019

Giro di prostitute e trans. Chiuso per 15 giorni l’Hotel Blu

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Gli agenti della Polizia di Stato hanno notificato all’esercente di un noto hotel reatino, l’Hotel Blu in via Salaria per L’Aquila, il decreto del Questore di Rieti, che ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni. La chiusura è conseguente ad un’indagine, svolta dagli agenti della Squadra Mobile, che ha permesso di accertare numerosi casi di donne e transessuali di nazionalità straniera che si prostituivano nell’hotel dopo aver pubblicizzato i loro annunci su un sito web. Sul sito inserivano i loro numeri telefonici, foto e video hard, indicazioni su come recarsi nelle stanze dell’hotel reatino e consigli sull’elusione della registrazione quali ospiti della struttura ricettiva. Il gestore dell’hotel, quindi, è stato anche denunciato per aver omesso di comunicare in Questura le generalità di alcune persone alloggiate. Nel corso delle indagini, inoltre, gli agenti della Polizia di Stato, mentre procedevano all’arresto di un cittadino nigeriano destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno anche rinvenuto in una camera dell’hotel della sostanza stupefacente. Le caratteristiche di evidente pericolosità sociale dell’attività dell’hotel, che si riflette sulla moralità ed il buon costume, hanno quindi suggerito l’adozione del provvedimento di chiusura.

L’avv. Maddalena Cioci alla guida dell’Alberghiero Costaggini di Rieti: al via il nuovo anno scolastico

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Da quest’anno, per la reggenza dell’Istituto, sarà l’avv. Maddalena Cioci a ricoprire l’incarico di dirigente scolastico, assumendo la responsabilità della direzione di una scuola che da molti anni rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello del territorio reatino, punto di riferimento per la formazione professionale e culturale di tanti giovani e importante realtà per il settore dell’enogastronomia, dell’ospitalità e del turismo. L’avvio del nuovo anno scolastico sarà caratterizzato da una particolare attenzione rivolta agli studenti delle classi prime, che saranno protagonisti di una giornata di accoglienza pensata per favorire la conoscenza dell’Istituto, l’integrazione tra i ragazzi e la scoperta delle numerose opportunità formative offerte dal Costaggini. La giornata prenderà il via con la presentazione dell’Istituto e dei regolamenti scolastici, con particolare attenzione ai temi della disciplina, della sicurezza e dell’utilizzo dei laboratori, dell’uso consapevole dei cellulari e della prevenzione e contrasto di bullismo e cyberbullismo. Sarà inoltre presentata l’offerta formativa nei diversi indirizzi: cucina, sala e vendita, pasticceria e accoglienza turistica, consentendo agli studenti di iniziare a familiarizzare con i diversi percorsi che caratterizzano l’identità dell’Istituto. La giornata si concluderà con una meravigliosa caccia al tesoro. Con l’avvio del nuovo anno e l’insediamento dell’avv. Maddalena Cioci alla guida dell’Istituto, il Costaggini si prepara quindi ad affrontare nuove sfide, mantenendo salda la propria tradizione e continuando a investire sulla qualità della formazione, sull’innovazione, sull’inclusione e sulla crescita personale e professionale degli studenti.

Il 13 settembre presentazione a Pura del libro: “Nella valle della cuccagna. Il guado. L’oro blu dell’Agro Reatino”

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Domenica 13 settembre 2026, a partire dalle ore 11, si terrà presso Pura, Sorgenti di Santa Susanna, all’interno della Riserva Naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, la presentazione del libro “Nella valle della cuccagna. Il guado. L’oro blu dell’Agro Reatino”, di Roberto Lorenzetti edito dal Il Formichiere di Foligno. Una lunga ricerca tra le fonti storiche che ha portato alla scoperta di una grande quantità di notizie fino ad ora ignote. Rieti è stata a lungo la capitale del guado. Considerata la “Valle della Cuccagna”, questo termine “Cuccagna” deriva proprio dalle “Coccagne”, cioè a dire i pani di guado ottenuti a Rieti al termine del ciclo produttivo della coltivazione di questa pianta tintorea. I lavori saranno coordinati dal Direttore della Riserva dei Laghi, Marco Petrelli e dal Commissario Guido Zappavigna. Un’occasione per ricordare il Prof. Alberto Lelli, a due anni dalla sua scomparsa. Per l’evento sarà presente Eleonora Riccio, eco stilista botanica a testimonianza dell’esperienza realizzata con Alberto Lelli e la Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile. L’appuntamento è per le ore 11 presso PURA, via Santa Susanna,, 27 Rivodutri. L’evento rientra all’interno del programma stilato per la terza edizione del festival dei “Colori, sapori e profumi” e la partecipazione è libera e gratuita. L’iniziativa è realizzata grazie al patrocinio di Pura Sorgente.

GEOX Store Rieti… dal 12 settembre in viale Maraini

Una novità sta arrivando in viale Maraini, 18 a Rieti. Manzara Calzature da sabato 12 settembre apre un GEOX Store nel quale avrai una vastissima scelta di scarpe uomo, donna, bambino, del noto brand italiano. Come sempre ad attendervi professionalità, cortesia, qualità, e la scarpa che stavi cercando! Redazionale pubblicitario

Ricostruzione Centro Italia: adottati cinque provvedimenti antimafia nei confronti di imprese edili

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La Struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno ha adottato due interdittive e tre misure di prevenzione collaborativa nei confronti di imprese edili che avevano richiesto l’iscrizione nell’Anagrafe antimafia degli esecutori per partecipare alla ricostruzione post sisma 2016 nel Centro Italia. Le interdittive riguardano imprese per le quali sono emersi collegamenti con ambienti camorristici e con esponenti di spicco della criminalità organizzata foggiana. Le misure di prevenzione collaborativa, della durata di dodici mesi, interessano tre aziende interconnesse, con sede nell’Aquilano, per rapporti occasionali tra alcuni titolari ed esponenti di vertice della criminalità organizzata campana. Salgono così a 29 i provvedimenti antimafia adottati dall’inizio dell’anno: 24 interdittive e 5 misure di prevenzione collaborativa. “Manteniamo alta l’attenzione sui tentativi di infiltrazione mafiosa nella ricostruzione del Centro Italia, per tutelare le ingenti risorse stanziate dal Governo e assicurare che gli interventi siano realizzati da imprese che operano nella legalità – ha dichiarato il Prefetto Paolo Canaparo, Direttore della Struttura per la prevenzione antimafia – iprovvedimenti adottati sono il risultato del rafforzamento delle attività di prevenzione, in linea con le indicazioni del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e di una collaborazione consolidata con il Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, senatore Guido Castelli. Un impegno condiviso che accompagna l’avanzamento dei lavori e sostiene le imprese sane, a tutela delle comunità colpite dal sisma. Questa esperienza ha trovato ulteriore sviluppo nella collaborazione recentemente avviata con il Commissario straordinario per il sisma e la frana di Ischia e nell’innovativo protocollo di legalità per la ricostruzione post sisma dell’Aquila del 2009, sottoscritto ieri con il Coordinatore della Struttura di missione, Mario Fiorentino, i Prefetti dell’Aquila, di Chieti, di Teramo e di Pescara e i titolari degli Uffici speciali per la ricostruzione. Un modello di forte collaborazione che mette a disposizione strumenti più efficaci per intercettare i tentativi di condizionamento mafioso e contrastare quei fenomeni di illegalità che rischiano di pregiudicare la celerità e la qualità degli interventi e mettere in pericolo la sicurezza della manodopera”. “La ricostruzione dell’Appennino centrale si conferma un vero laboratorio nazionale, capace di elaborare modelli, procedure e strumenti replicabili anche negli altri contesti emergenziali. Questo vale per molti ambiti della nostra attività, ma soprattutto per la tutela della legalità e della sicurezza del lavoro, aspetti decisivi per garantire una ricostruzione sana, trasparente e di qualità. I provvedimenti adottati testimoniano l’efficacia della collaborazione costruita con il prefetto Paolo Canaparo e con la Struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno: un presidio rigoroso che protegge le risorse pubbliche, le comunità colpite e le tante imprese che lavorano correttamente – ha dichiarato il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, senatore Guido Castelli – La nostra azione si fonda anche su un approccio fortemente innovativo, che utilizza le evoluzioni tecnologiche per presidiare gli aspetti più delicati della ricostruzione. Il badge elettronico di cantiere, il settimanale di cantiere e la piattaforma GE.DI.SI. consentono di rendere più tempestivi ed efficaci i controlli, migliorare la tracciabilità delle attività e rafforzare la tutela dei lavoratori. Legalità, sicurezza e innovazione non sono adempimenti separati, ma parti di un’unica strategia: accelerare la ricostruzione senza arretrare di un millimetro sul rispetto delle regole e sulla qualità del lavoro”.

Rieti promuove speranza tra rifugiati e Atleti Special Olympics: ecco la III edizione del “Torneo a Colori”

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Sabato 12 settembre il PalaMalfatti di Rieti ospiterà dalle ore 17 la terza edizione del “Torneo a Colori”. L’impianto sportivo della New Real Rieti torna ad accogliere un evento che vedrà protagonisti atleti Special Olympics e persone rifugiate, uniti attraverso lo sport in un momento di incontro, condivisione e inclusione. L’iniziativa coinvolgerà oltre alla società ospitante della New Real Rieti con gli atleti Special Olympics del team Rietinclude, tanti rappresentanti della Cooperativa Il Volo con diverse nazionalità in campo tra cui Turchia, Gambia, Senegal, Mali e Somalia. Un appuntamento nato dalla volontà di promuovere, attraverso il calcio, una società in cui ogni persona possa sentirsi accolta, valorizzata e parte attiva della comunità, superando le differenze e costruendo relazioni attraverso il linguaggio universale dello sport. Durante l’intervallo, in collaborazione con il team di basket Fortitudo Rieti, sarà inoltre possibile partecipare alla prima tappa del Challenge “Play Together, Win Together”. Ogni tiro libero rappresenterà un chilometro per percorrere insieme, simbolicamente, gli 11.936 km che ci separano da Santiago, sede della prossima edizione dei Giochi Mondiali Special Olympics. Un momento pensato per coinvolgere direttamente i partecipanti e rafforzare il messaggio che dà il nome alla manifestazione: giocare insieme per vincere insieme. Basterà inquadrare il qr code nella locandina dell’evento per partecipare. Dal suo lancio nel 2016, l’iniziativa Unified with Refugees ha avuto un impatto positivo su oltre 10.000 rifugiati e persone con disabilità intellettive in tutto il mondo. Il programma crea significative opportunità di integrazione sociale attraverso lo sport, riunendo atleti Special Olympics e rifugiati in squadre Unified, dove persone con e senza disabilità intellettive giocano insieme. Oltre a promuovere l’attività fisica, l’iniziativa rafforza il benessere emotivo, favorisce nuove amicizie, riduce l’isolamento sociale e sensibilizza il pubblico sui temi dell’inclusione, della dignità e delle pari opportunità. La crescita del programma è stata resa possibile grazie al generoso sostegno finanziario e alla collaborazione di ESPN, Special Olympics Italia, dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), della Lions Clubs International Foundation (LCIF) e di una rete di partner nazionali e locali. Molti i rappresentanti delle istituzioni che parteciperanno all’evento Gerald Mballe, Coordinatore del programma Unified with Refugees per Special Olympics International ha dichiarato: “Il programma Unified with Refugees è un potente esempio di come lo sport possa restituire speranza, ricostruire la fiducia in sé stessi e creare un autentico senso di appartenenza. Per molti rifugiati, questa iniziativa è molto più di un semplice gioco: è un percorso verso l’amicizia, la guarigione, la leadership e un futuro costruito sulla dignità e sulle opportunità. Io stesso ne sono la prova vivente: quando le comunità scelgono l’inclusione attraverso lo sport, le vite delle persone possono essere trasformate.” Oggi il programma Special Olympics Unified with Refugees è attivo in Italia, Bosnia-Erzegovina, Burundi, Cipro, Kenya, Malawi, Moldavia, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna, Tanzania, Uganda e Bangladesh, continuando ad ampliare la propria presenza e il proprio impatto a livello globale. Questa terza edizione del Torneo a Colori rappresenta un’ulteriore opportunità per celebrare il potere dello sport come strumento di inclusione, dialogo e coesione sociale, dimostrando come la partecipazione condivisa possa abbattere barriere e creare comunità più accoglienti e inclusive per tutti.

Sicurezza integrativa, Berni: “Prevenire, collaborare, sostenere i territori e verificare i risultati”

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È stata illustrata in prima commissione la proposta di legge sulla sicurezza integrata a prima firma di Eleonora Berni, Consigliere della Regione Lazio e vicepresidente della commissione Affari costituzionali, enti locali e sicurezza. Il testo, sottoscritto anche dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Daniele Sabatini e dai consiglieri Emanuela Mari, Edy Palazzi e Marika Rotondi, si compone di sei articoli. “Quando parliamo di sicurezza non parliamo soltanto di ordine pubblico – dichiara il Consigliere Berni – parliamo della possibilità di vivere le nostre piazze, i nostri quartieri e i nostri mezzi di trasporto con serenità. L’obiettivo non è limitare la vita delle nostre città. Al contrario, vogliamo città vive, attrattive e sicure, nelle quali il divertimento possa convivere con il diritto dei residenti alla tranquillità. E vogliamo essere chiari su un punto. Nessuno deve sostituire le forze dell’ordine e la polizia locale. Costruiamo strumenti di supporto e di collaborazione, nel pieno rispetto delle competenze dello Stato.”
La proposta prevede il finanziamento di progetti di sicurezza locale nelle situazioni più critiche, dalle aree a intensa frequentazione serale ai luoghi interessati da rilevanti flussi turistici fino alle stazioni. Valorizza strumenti concreti quali i protocolli per la sicurezza notturna, il trasporto collettivo nelle ore serali, i codici di autoregolamentazione per locali ed esercizi pubblici. Disciplina il raccordo con gli operatori della sicurezza sussidiaria, chiarendone il carattere non sostitutivo rispetto alle funzioni della polizia locale. Istituisce il Pass per la sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico locale e il Fondo regionale per la sicurezza integrata. Introduce inoltre il Programma regionale annuale per la sicurezza integrata, che stabilisce priorità, risorse, criteri di finanziamento e modalità di controllo.
“Questa proposta non promette soluzioni facili a problemi complessi, propone un metodo – prosegue Berni – dibattito sulla sicurezza urbana si accende quando accade un fatto di cronaca e si spegne poco dopo, lasciando le amministrazioni dove erano prima. Ai sindaci del Lazio, del Reatino e della Sabina, che quel dibattito lo attraversano ogni volta e che spesso non hanno le condizioni per rafforzare il proprio organico di Polizia Locale, offriamo qualcosa di diverso da una posizione. Offriamo progetti finanziabili, un programma annuale con criteri e risorse definite, e una relazione annuale della Giunta alla commissione competente sullo stato di attuazione degli interventi finanziati. La sicurezza non può essere soltanto una risposta a ciò che è già accaduto, deve essere capacità di intervenire prima.”
Il Consigliere ha rivolto un ringraziamento al capogruppo Sabatini, con il quale l’iniziativa è stata condivisa, al Forum della Notte, che riunisce le professionalità legate all’intrattenimento e al turismo, all’ UGL e a quanti hanno voluto portare il proprio contributo.

Oltre le Mura sostiene Claudio Valentini: “Dopo anni di interlocuzione difficile abbiamo trovato ascolto, competenza e concretezza”

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Il Comitato Oltre le Mura ha deciso di sostenere la candidatura di Claudio Valentini a Sindaco di Rieti in vista delle prossime elezioni amministrative. È una scelta maturata nel tempo e fondata sull’esperienza concreta che il nostro Comitato ha vissuto sul territorio. Dal 2022 Oltre le Mura raccoglie istanze, segnala criticità e promuove proposte riguardanti in particolare le frazioni e temi essenziali quali sicurezza, viabilità, infrastrutture e qualità della vita. Un’attività che ha coinvolto numerosi cittadini e che, in alcune delle nostre iniziative, ha dimostrato una significativa capacità di mobilitazione, come testimoniano le circa 1.400 firme raccolte sulla sicurezza della Terminillese. In questi anni abbiamo cercato ripetutamente un’interlocuzione con l’attuale Amministrazione comunale, nella convinzione che il compito di un comitato civico non sia quello di contrapporsi pregiudizialmente alle istituzioni, ma di rappresentare i cittadini e collaborare con chi amministra per individuare soluzioni concrete. Dobbiamo tuttavia prendere atto che, troppo spesso, questo confronto non ha prodotto le risposte, la continuità nell’ascolto e i risultati che il territorio si attendeva. È proprio partendo da questa esperienza che abbiamo incontrato e approfondito il progetto di Claudio Valentini. In lui abbiamo trovato ciò che per anni abbiamo chiesto alle istituzioni: capacità di ascoltare prima di rispondere, conoscenza della macchina amministrativa e volontà di trasformare i problemi in soluzioni, privilegiando il fare rispetto agli annunci. La nostra non è quindi un’adesione formale, né una scelta dettata da appartenenze. È la naturale conseguenza di un percorso civico che ci ha insegnato quanto Rieti abbia bisogno di un’Amministrazione capace di mantenere un rapporto costante con il territorio e di considerare cittadini, comitati e frazioni interlocutori reali, non destinatari occasionali della comunicazione istituzionale. Dopo anni trascorsi a chiedere ascolto, abbiamo scelto di sostenere chi ha dimostrato di saper ascoltare. Dopo anni di parole, abbiamo scelto la competenza e la concretezza. Per queste ragioni il Comitato Oltre le Mura ha deciso di mettere la propria esperienza, la conoscenza del territorio e la propria capacità di rappresentarne le istanze a disposizione del progetto guidato da Claudio Valentini, nella convinzione che possa rappresentare per Rieti l’inizio di un modo diverso di amministrare: più vicino, più presente e, soprattutto, capace di fare. Comitato Oltre le Mura

Fiamme in un appartamento di via Roma. VVF e 118 sul posto

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Per cause ancora non note fiamme si sono sprigionate all’interno di un appartamento di via Roma a Rieti. Al momento sono sul posto Vigili del Fuoco e sanitari del 118. Le lingue di fuoco si sono sprigionate nei piani alti, ciò, ha richiesto l’intervento anche dell’autoscala.

Largheggia, il vescovo Piccinonna affida alla comunità diocesana la Lettera Pastorale

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Nella celebrazione di chiusura dell’ottavo centenario della Cattedrale, prima del canto del Te Deum e della benedizione finale, il vescovo Vito Piccinonna ha affidato alla comunità diocesana riunita in Santa Maria la Lettera Pastorale con le indicazioni che accompagneranno questo e i prossimi anni. Una consegna in due tempi, prima simbolicamente ai rappresentati di alcuni organismi e aggregazioni, e all’uscita dal duomo a tutti i fedeli. Sulla copertina figura il famoso dipinto del “Seminatore” di Vincent Van Gogh, che rende nella composizione, nei colori e nel gesto del soggetto il tema di Dio presentato come il seminatore della parabola di Marco (4,1-20). Ma più ancora dell’immagine è il titolo a portare al cuore dell’invito mosso dal vescovo: Largheggia. Sembrerebbe una provocazione impossibile in un tempo in cui, per usare le parole di papa Leone, “Molti segni ci parlano di stanchezza, di frammentazione, di solitudine. Nelle nostre comunità possiamo talvolta avvertire la fatica di trasmettere la fede, la difficoltà di coinvolgere le nuove generazioni». Ma, aggiunge il Pontefice, “il Vangelo ci riscuote”. Ed è questo il richiamo rivolto da don Vito: cogliere nel gesto apparentemente sconsiderato del contadino che getta il seme tra i rovi e le pietre, senza badare alla qualità dei terreni, il vitale entusiasmo al quale è chiamato il credente. È il richiamo a una fede che scalda il cuore: non una religiosità razionale e calcolatrice, che si arresta davanti agli apparenti limiti del mondo, ma una fede che nel gesto del braccio del seminatore coglie la smisurata fiducia di Dio, che va «oltre ogni evidenza e ogni umana ragionevolezza”. Ad emergere è la confidenza nella creatività delle persone e la certezza che, nei modi più impensabili, la Parola del Vangelo vuole e può ancora raggiungere tutti. Senza faciloneria, perché “Non sempre possiamo vedere immediatamente il bene generato dalle nostre azioni. A volte crediamo di aver fallito soltanto perché non possiamo ancora vedere ciò che abbiamo seminato. Nulla è sterile. Dio è Colui che va “oltre”, che ti sorprende con la sua provvidente azione”. A partire da questa consapevolezza, don Vito invita innanzitutto a disporre innanzi tutto sé stessi come campo da seminare. Ciascuno di noi ha nell’animo zone inaridite, macerie e pietraie. Sono i dolori e le delusioni, gli affanni della vita, certe assenze o gli sbagli irrimediabili. Ma anche quelle parti di terreno brullo e ostile possono rifiorire e bonificarsi se si lascia cadere in essi il seme della Parola. Da qui discende il semplice progetto proposto dal documento: quello del “Vangelo come priorità”, da rendere concreto introducendo nella vita ordinaria delle parrocchie un momento settimanale per sostare sulla Liturgia della Parola domenicale. Per non arrivare impreparati all’appuntamento con la celebrazione festiva e per lasciarsi interrogare dal Vangelo su sé stessi e sulla propria missione di cristiani, ma anche per ricavare chiavi di lettura di quanto accade nel mondo, che aiutino a vivere anche una fede responsabile anche in chiave sociale. Non una lectio o una predica, dunque, ma un incontro che aiuti i partecipanti ad entrare nel vivo delle Scritture, grazie all’aiuto di sacerdoti o diaconi, ma anche religiosi e religiose o laici preparati. Come portare avanti il progetto, da ora e nei prossimi anni è lasciato alla creatività di ogni comunità. “Ora tocca a noi, tocca a te: Largheggia anche tu, come Dio ha fatto e non smetterà di fare con te”.

“La Comunità Battista di Paganico Sabino”, convegno studio il 26 settembre

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L’Amministrazione Comunale di Paganico Sabino è lieta di comunicare che per sabato 26 del corrente mese di settembre, alle ore 16:30, presso il locale Centro Sociale Diurno si terrà un convegno di studio su “La Comunità Battista di Paganico Sabino”. L’incontro avrà per oggetto la presentazione dell’omonima pubblicazione curata dal compianto prof. Vincenzo di Flavio e edita da questo Comune nel 2014. Un’occasione anche per ricordare la figura di un raffinato storico e studioso del nostro territorio provinciale che ha raccontato con maestria una delle pagine più significative della storia di Paganico. Presenteranno il lavoro Roberto Lorenzetti, già Direttore dell’Archivio di Stato di Rieti; Clemente Dominici, già sindaco di Paganico Sabino; Gregorio Gumina, artista, studioso ed esperto ricercatore del territorio sabino. Seguirà un dibattito tra i relatori e i presenti all’incontro, ai quali verrà consegnata una copia del volume. Il convegno verterà in particolare sul fenomeno del protestantesimo nella Provincia di Rieti che nei primi anni ’60 del secolo scorso ha visto svilupparsi a Paganico in maniera consistente una fiorente Comunità Battista fondata dall’ex Parroco don Daniele Battisti.