Tenuto un incontro tra Associazioni, Dirigenti Scolastici e i PTOF in Provincia

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Giovedi 16 aprile, nella cornice dell’Aula Consiliare della Provincia di Rieti, le Associazioni coordinate dal CSV LAZIO di Rieti, nella persona di  Paola Mariangeli, si sono date appuntamento per esporre sinteticamente gli oltre 20 progetti scuola e volontariato (gratuiti) ai Referenti dei Vari Istituti e Plessi Scolastici di Rieti e provincia. La Presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo ha aperto i lavori, ha ringraziato le associazioni per il laborioso lavoro a sostegno dell’educazione dei nostri studenti su ambiti che non sempre si trovano tra le pagine di un libro scolastico ed ha proposto di organizzare un evento che veda coinvolte le associazioni ed i giovani dei vari plessi scolastici, insieme ai genitori ed alla cittadinanza, per offrire un’occasione di conoscenza e scambio tra i diversi attori. Radici Volontarie è il nome del progetto scuola e volontariato che da diversi anni offre ai vari Istituti Scolastici un ventaglio di proposte di sensibilizzazione per i nostri giovani. Si ringraziano: Liceo Rocci di Passo Corese, I.C. Forum Novum di Torri in Sabina, I.C. Angelo Maria Ricci di Rieti, IIS Elena Principessa di Napoli, IIS Celestino Rosatelli. Così nella nota il CSV Lazio sede di Rieti

Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri Rieti: si celebrano i 50 di Laurea in Medicina

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Si è svolta domenica 19 aprile 2026, presso la Sala Convegni dell’ALCLI “Giorgio e Silvia”, in via del Terminillo a Rieti, nell’ambito dell’Assemblea annuale degli iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Rieti, la cerimonia dedicata ai professionisti che hanno raggiunto il significativo traguardo dei cinquant’anni dalla laurea nel corso del 2025, alla presenza del Presidente dell’Ente, Enrico Tittoni, e di rappresentanti degli organi direttivi dell’Ente. Un appuntamento di alto valore istituzionale, volto a rendere omaggio a una lunga carriera professionale improntata alla cura della persona, all’impegno scientifico e al servizio della collettività. Alla cerimonia hanno preso parte alcuni dei medici insigniti del riconoscimento, che hanno condiviso questo importante anniversario con colleghi, familiari e rappresentanti delle istituzioni. In particolare, erano presenti: Baldi Giuseppe, Dominici Roberto, Grossi Serenella, Monaco Domenico, Montesi Maurizio, Orsini Artemio, Scopigni Massimo Adamo e Sebastiani Angelo. Nel corso dell’iniziativa sono state espresse parole di profonda stima e riconoscenza per il contributo umano e professionale offerto dai medici premiati nell’arco di cinque decenni di attività, evidenziandone il ruolo determinante nello sviluppo e nel consolidamento del sistema sanitario. La manifestazione si è conclusa in un clima di partecipazione e condivisione, quale sentito tributo a una generazione di professionisti che ha rappresentato e continua a rappresentare un punto di riferimento per la medicina e per l’intera comunità.

Comitato Micioccoli: “Solo impegni generici sulla rotatoria di viale de Juliis, adesso basta!” 

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“È passato più di un anno e mezzo dalla raccolta di oltre 1.000 firme per la realizzazione della rotatoria tra viale de Juliis, via Einaudi e via Colelli, e ancora non si registrano novità da parte del Comune di Rieti, nonostante le nostre numerose sollecitazioni. Gli unici aggiornamenti sono arrivati, circa un mese fa, da parte dell’Assessore regionale Manuela Rinaldi, la quale in un’intervista a Il Messaggero ha dichiarato che i lavori potrebbero prendere il via “entro la prossima estate”. Solo una previsione molto generica, dunque, che senz’altro non può soddisfarci, anche perché a differenza dell’altra rotatoria in programma su via del Terminillo non è ancora chiaro se Astral abbia avviato le procedure di esproprio nei confronti di un’attività commerciale il cui parcheggio sarebbe interessato dai lavori. Ricordiamo che l’opera, stando alle parole del Sindaco Daniele Sinibaldi, risulta già finanziata da tempo da parte della Regione Lazio, dunque non si comprende il motivo di un ritardo così consistente nella sua concretizzazione, a fronte di una situazione che continua a creare disagio alle attività commerciali del quartiere e soprattutto che rende più complicata l’operatività di mezzi di soccorso chiamati a intervenire nella zona”. Così nella nota il Comitato Micioccoli

A Roccantina, Casperia e Montasola corsi di musica, lavoro e primo soccorso

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I Borghi di Roccantica, Casperia e Montasola hanno messo in piedi una serie di corsi per la formazione di adulti e bambini finalizzati all’avviamento imprenditoriale e non, per l’accrescimento di competenze professionali e trasversali ai fini della lotta allo spopolamento e all’impoverimento culturale delle cosiddette aree interne. “Noi come Borghi di questa zona abbiamo attivato una serie di azioni di sviluppo sui nostri territori, partecipando e vincendo Bandi importanti. Ma che senso avrebbe avuto ristrutturare una biblioteca, rifare una piazza o creare un polo culturale e turistico se poi, parallelamente, non avessimo garantito la vivibilità dei nostri Paesi, la formazione professionale per i nostri giovani e così via. Per questo sono stati attivati Corsi di livello per adulti e ragazzi” dicono i responsabili del Progetto. I corsi così strutturati e svolti hanno avuto scopi diversi. Ad esempio, l’obiettivo di raggiungere il perfezionamento musicale per bambini 6-14 anni con strumento singolo e musica d’insieme, corso di tecnico organizzatore eventi, corso social media manager, corso sulla sicurezza sul lavoro, corso Haccp, corso di primo soccorso, corso di Blsd, corso antincendio, corso micologico, corso Eipass, arterie campus. “Torneremo su questi temi anche con altre iniziative in futuro” – fanno sapere dal Progetto Borghi Roccantica, Casperia e Montasola.

“Medioevo che rivive”, attraverso i giovani protagonisti nel riqualificare i sentieri Sabini

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C’è un angolo di Appennino Centrale che custodisce insieme natura, storia e cultura. Siamo a Roccantica, Casperia e Montasola, incastonati tra Rieti, Terni e Roma. Qui molti giovani saranno ospitati in strutture come l’Ostello del Tempo Perso (Roccantica) e il Rifugio Cognolo (Casperia) e lavoreranno sui sentieri del territorio dei tre Comuni. Due campi di volontariato co-finanziati dal PNRR offriranno a 30 giovani un’esperienza di due settimane dedicata alla cura e alla valorizzazione del patrimonio sentieristico di questa zona di pregio delle nostre colline e delle nostre montagne. L’iniziativa si inserisce nel progetto “Medioevo che rivive” e punta a coinvolgere attivamente le nuove generazioni nella riqualificazione del paesaggio montano e nella riscoperta dei suoi valori storici e ambientali. Un viaggio nel tempo impreziosito dall’innata ospitalità di questi luoghi. Durante i campi, i partecipanti saranno impegnati in una serie di interventi concreti sul territorio.
Tra le attività principali, è prevista la predisposizione di un sentiero di accesso alla Dolina carsica del Revotano, un’area di grande interesse naturalistico e paesaggistico. Parallelamente, si lavorerà alla marcatura e alla segnaletica dei percorsi escursionistici intorno al borgo di Montasola e a quello di Casperia, migliorandone la fruibilità e la sicurezza per residenti e visitatori. Un ulteriore ambito di intervento riguarderà la sistemazione e il recupero di alcuni tracciati in quota nell’area adiacente al Rifugio Cognolo, contribuendo a rafforzare la rete escursionistica locale e a valorizzare un contesto di particolare pregio ambientale. I campi rappresentano non solo un’occasione di volontariato, ma anche un’esperienza formativa e di crescita personale: un’opportunità per i giovani di acquisire competenze pratiche, vivere a stretto contatto con la natura e contribuire in modo attivo alla tutela e alla rigenerazione del patrimonio montano. Questi progetti, come anticipato, sono co finanziati all’interno del PNRR e sono un contributo concreto alla valorizzazione del territorio dal punto di vista turistico. Realizzati da Associazione ALA APS in collaborazione con Lunaria APS e Corpi Europei di Solidarietà.

Dall’aula al mercato, il Codice dell’idea vincente: seminari per laureandi

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Passare da un’intuizione brillante a un progetto d’impresa solido non è un colpo di fortuna, ma il risultato di un metodo rigoroso e di una mentalità resiliente. È questo il cuore del ciclo di seminari “Dall’aula al mercato: il Codice dell’idea vincente”, l’iniziativa formativa promossa dalla Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e dalla sua Azienda Speciale Centro Italia, in stretta collaborazione con il Dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia e l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Viterbo. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “FdP Competenze per le Imprese” e rappresenta un frutto concreto dell’accordo quadro di collaborazione sottoscritto lo scorso anno tra l’Ente Camerale, l’Azienda Speciale, il Dipartimento e l’Ordine professionale, volto a colmare il gap tra mondo accademico e mercato del lavoro. I primi due moduli del percorso, che si sono svolti l’8 e il 15 aprile presso i blocchi didattici di Agraria, hanno visto la partecipazione attiva di 13 studenti laureandi, provenienti sia dai percorsi di laurea triennale che magistrale, che hanno potuto mettersi in gioco e acquisire competenze trasversali (soft skills) oltre a quelle tecniche. Il percorso formativo, che dà diritto a 1 CFU, è stato strutturato per affrontare le sfide dell’imprenditorialità sotto due lenti complementari: quella tecnica e quella psicologica. Il primo incontro (“Dall’idea al modello di business”), curato da Davide De Lucis, CEO di WhpAI, ha guidato gli studenti nell’analisi della struttura aziendale, passando dall’astrazione del concetto alla pianificazione dei flussi di cassa. Con lo slogan “Cash is the king”, sono stati approfonditi i temi del business plan, dell’analisi dei competitor e della sostenibilità finanziaria. Il secondo modulo (“Soft skills e mentality dell’imprenditore”) è stato affidato a Benedetta Lomoni, esperta di Comunicazione e Consulenza strategica. La docente ha focalizzato l’attenzione sull’autoimprenditorialità come percorso identitario, trattando temi cruciali come la resilienza, la gestione del fallimento e l’importanza del networking. Il prossimo 22 aprile, la relatrice concluderà il ciclo affrontando la comunicazione efficace, l’elevator pitch e la gestione dello stress e del tempo (work-life balance). Il percorso si concluderà subito dopo con il test finale per il conseguimento del credito formativo. Maggiori informazioni all’indirizzo formazione@aziendacentroitalia.it

Posti in piedi per Greccio, le sue mura, il suo orologio

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Accolti dalle parole di benvenuto del sindaco di Greccio, Emiliano Fabi, i partecipanti all’incontro culturale di sanato 18 aprile, dedicato al processo d’incastellamento del borgo di Greccio, e all’intervento di restauro dell’orologio della torre campanaria del paese, hanno “viaggiato” nel tempo, accompagnati dal prof. Francesco Benedetti, ricercatore e membro ordinario della Deputazione di storia patria dell’Abruzzo, maturando consapevolezze importanti circa le fasi di formazione delle mura medioevali e dello stemma comunale di Greccio. La sala Giovanni Velita a stento ha contenuto tutti gli intervenuti, persone spinte da un profondo interesse per la cura e la valorizzazione dei borghi, la stessa che ha espresso Alessio Valloni nell’introdurre i lavori, consigliere con delega alla cultura, promotore dell’evento, insieme all’associazione “Amici del centro storico”, presieduta da Angelo Caffarelli. L’evento, arricchito dalla musica eseguita dalla giovanissima Linda Mastroiaco, ha permesso anche di apprezzare i lavori compiuti sull’orologio della torre campanaria, esposti da Enrico Ferri, responsabile della ditta intervenuta. Presenti anche Alessio Ciferri, consigliere comunale, e Aurora Caprioli, assessora con delega alle consulte, che ha sottolineato il valore del coinvolgimento della comunità nelle scelte delle amministrazioni, come nel caso dell’intervento sul quadrante dell’orologio. Toccante il ricordo dell’ultimo custode dell’orologio, Luigi Ilari, ricordato dal figlio, Angelo, con la lettura di una poesia a lui dedicata. Nel corso dell’incontro, sulla base delle fondamentali e preziose indicazioni della prof. ssa Ilena Tozzi, è stata “scoperta” una gigantografia dell’immagine di Greccio del XVII secolo, “fissata” da Vincenzo Manenti e presente in un’opera più ampia raffigurante san Bernardino da Sinea e posta nella capella del rosario nella chiesa dedicata a san Michele Arcangelo, nel centro storico del paese.

Per l’incendio nella stalla di Sommati denunciato il proprietario della struttura

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I Carabinieri della Stazione di Amatrice, a conclusione di una mirata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti un uomo di 45 anni del posto, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di incendio. I fatti risalgono alla serata dello scorso 8 aprile quando, intorno alle ore 20, è divampato un violento rogo all’interno di un’azienda agricola. Le fiamme hanno avvolto una tensostruttura adibita a deposito, al cui interno erano stoccate circa 300 balle di fieno. L’elevata infiammabilità del materiale ha favorito la rapida propagazione del fuoco, minacciando le aree circostanti. L’immediato allarme ha permesso il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Rieti e del Distaccamento di Posta, i quali, dopo lunghe operazioni, sono riusciti a domare l’incendio e a mettere in sicurezza l’area, evitando che le fiamme raggiungessero altre strutture. Nonostante l’ingente danno materiale, non si sono registrati feriti. Sul luogo sono intervenuti, in supporto alle operazioni e per i rilievi tecnici, anche i militari del Nucleo Carabinieri Parco di Amatrice. Le successive indagini condotte dai militari della Stazione di Amatrice hanno permesso di ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e di raccogliere degli elementi di prova a carico del proprietario della struttura. Si ricorda che il reato di incendio, previsto dall’art. 423 del Codice Penale, persegue le condotte che generano fuochi di vaste proporzioni capaci di mettere a repentaglio l’incolumità pubblica. La fattispecie di reato sussiste anche qualora l’oggetto dell’incendio sia una proprietà privata, nel caso in cui dal fatto derivi un pericolo concreto per persone, beni altrui o per l’ambiente. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Più di 600 giovani rugbisti hanno animato il campo Fulvio Iacoboni per il XXI Memorial Carucci

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Domenica 19 aprile più di 600 giovani rugbisti hanno animato il campo Fulvio Iacoboni di viale Fassini in occasione del XXI Memorial Carucci. Alla manifestazione hanno preso parte squadre provenienti da Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche. Di seguito i risultati delle diverse categorie:

Under 8 1. Fiamme Oro Rugby 2. Rugby Roma Olympic 3. Falchi Rugby Monterotondo Under 10 1. Fiamme Oro Rugby 2. Rugby Roma Olympic 3. Unione Rugby San Benedetto Under 12 1. Paganica Rugby 2. Fiamme Oro Rugby 3. Rugby Roma Olympic Sommando i piazzamenti ottenuti nelle varie categorie, il trofeo del Memorial è stato conquistato dalle Fiamme Oro Rugby. Oltre ai risultati sul campo, grazie al supporto dei Lions Club di Amatrice, Micigliano e Terminillo e del gruppo “Artisti della Solidarietà” è stato assegnato anche il premio Fair Play: il “cartellino verde”, mostrato simbolicamente dall’arbitro ai giovani giocatori, premia chi si distingue per gesti di correttezza e solidarietà, come aiutare un compagno in difficoltà o soccorrere un avversario. Il riconoscimento è stato attribuito, per ciascuna categoria, al bambino che ne ha ricevuti di più nel corso del torneo.

Palio dei Somari-Sindaci, Amatrice perde il podio, vince Montereale – LE FOTO

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Amatrice ha perso la leadership “asinina”, superata nella competizione da Montereale. Anche quest’anno grande partecipazione, musica, colore e tanti sorrisi, per un evento (organizzato dalla Pro Loco), che si è tenuto al Somarodrono, località Lagozzo, che riesce ormai felicemente a incrociare tradizione, identità, gioco, ironia, senso di comunità, appartenza territoriale e solidarietà tra Comuni che hanno vissuto, più o meno da vicino, “collettivamente” un dramma, il sisma del 2016, e che “collettivamente” vogliono uscire dalla crisi e ripartire. Dopo la consueta sfilata del corteo storico con tanti figuranti, impreziosita dalla delegazione della Quintana di Ascoli Piceno, dai musici di Leonessa e i tamburini di Antrodoco, si è svolta la tanto attesa gara, protagonisti i “comuni-animali”, rappresentati dai primi cittadini, oltre che di Amatrice, di Accumoli, Campotosto, Capitignano, Montereale, Montegallo, Venarotta, Arquata del Tronto, Cascia, Contigliano, Borbona, Ascrea, Antrodoco, Leonessa, Cittareale, Teramo e Rieti. Gara con ronzini che emozionati come i loro colleghi-sindaci hanno cominciaro a correre, altri si sono bloccati e altri ancora hanno percorso il tratto previsto al contrario. E un’attenta giuria ha premiato la più bella dama del Palio. Lo scorso anno aveva vinto Lucia Rosati di Amatrice, quest’anno Mariachiara Bulzoni. Il fantino vincitore che ha corso per Montereale è Mattia Bonanni. A lui gli auguri e i complimenti di tutti gli organizzatori. Il “migliore perdente”, il vincitore dei perdenti (il Campanaccio) è spettato, come premio di consolazione al Comune di Montegallo. Presente oltre ai sindaci dei comuni interessati, il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Rieti, Emporio Solidale Croce Rossa: “Dove la spesa diventa sostegno e dignità”

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Il Comitato della Croce Rossa Italiana di Rieti è da sempre attento alle dinamiche sociali territoriali e sensibile ai fenomeni culturali e sociologici che avvengono nella propria comunità di riferimento. Per certificare questo impegno ed evidenziare gli sviluppi avvenuti nel tempo, giovedì 16 Aprile, nella sede della CRI presso l’Ex Bosi, si è tenuto un incontro volto ad esporre e presentare un progetto di ricerca promosso e voluto dall’Università di Teramo e finanziato con fondi NextGenerationEU, attraverso il programma ItaliaDomani e il Ministero dell’Università e della Ricerca. Lo studio , curato dal Prof. Simone Busetti, professore ordinario di Public Policy Analysis presso l’Università di Teramo, ha puntato l’attenzione sulla qualità percepita dalle persone che frequentano l’Emporio e sulla necessità di raccogliere dati per migliorarla, oltre che analizzare l’impatto che tale istituto ha ed ha avuto nel corso degli anni. Dal report pubblicato sono emersi numeri interessanti che restituiscono la cifra dell’intervento sociale che l’Emporio rappresenta. L’Emporio Solidale infatti non è solo un luogo fisico dove fare la spesa, per molte persone è invece un punto fermo, uno spazio in cui sentirsi accolti, ascoltati e meno soli. I dati raccolti tra gennaio e febbraio 2025 – su 102 nuclei familiari, con 86 questionari compilati – raccontano una realtà fatta di numeri, ma soprattutto di vite che cercano stabilità. La maggior parte degli utenti sono donne, spesso con responsabilità familiari e poche risorse. L’età media è intorno ai 49 anni e molti vivono condizioni economiche difficili da tempo. Non si tratta di emergenze momentanee: per il 43% delle persone il sostegno dura da oltre un anno, è questo è il segno di una fragilità profonda, che richiede continuità e attenzione. L’Emporio non è solo distribuzione di beni ma relazione e presenza. “Uno studio che ha voluto sottolineare come questo tipo di politiche sociali sul territorio possano rappresentare un sostegno reale: il 71% degli utenti riesce ad affrontare altre spese essenziali grazie al risparmio sulla spesa e per molti questo significa vivere con  meno pressione – commenta il prof. Simone Busetti – grazie a queste dinamiche, promosse dal Terzo Settore, anche le comunità possono creare uno spazio di accoglienza e inclusione, con soddisfazione e benessere degli utenti”. L’Emporio Solidale, creato grazie al contributo di Fondazione Varrone e Takeda Italia, nel corso degli anni si è attestato come un punto di riferimento in città. Situato in pieno centro e facilmente raggiungibile anche da chi è sprovvisto di mezzi, l’Emporio offre un’ampia scelta di prodotti alimentari e di prima necessità a chi risulta in difficoltà economica. “ La Fondazione Varrone distribuisce le proprie risorse per intervenire a favore del Terzo Settore anche indirettamente, come in questo caso, ben sapendo le difficoltà che le varie associazioni trovano quotidianamente per adempiere alla missione che si sono date. Un plauso alla Croce Rossa Italiana di Rieti per quello che fa e che mette in campo sul territorio, riuscendo ad intercettare le persone che spesso risultano invisibili agli occhi di molti”- a dirlo Maria Rita Pitoni, consigliere facente parte del Consiglio Direttivo della Fondazione Varrone, referente del settore Volontariato e Istruzione. Presente all’approfondimento anche Alfredo Vulpiani, vice presidente e responsabile dell’Area Sociale del Comitato CRI di Rieti, profondo conoscitore delle necessità e delle fragilità che si possono rinvenire sul territorio. “Uno studio importante anche per dare risalto alle attività che quotidianamente la Croce Rossa mette in campo grazie ai propri volontari, formati e preparati ad affrontare situazioni di disagio sociale ed economico. E’ importante che le istituzioni e soprattutto in questo caso l’Università, abbiano deciso di approfondire queste dinamiche nell’ottica del miglioramento continuo. Ringrazio quindi il Professor Busetti per l’attenzione rivolta al nostro Emporio, risultato uno dei meglio organizzati tra quelli oggetto di studio a livello nazionale. Mi dichiaro disponibile per altre collaborazioni e/o studi e ringrazio sentitamente tutte le realtà coinvolte”. Un momento importante quindi, per dar voce a chi spesso non ce l’ha e trovare insieme soluzioni per arginare il disagio sociale ed economico nel futuro.

SuperEnalotto, a Greccio centrato un “5” da oltre 14.000 euro

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Nel Lazio sfiorato il “6” al SuperEnalotto. Come riporta Agipronews, nell’estrazione di sabato 18 aprile 2026 a Greccio, in provincia di Rieti presso la Tabaccheria situata in via Limiti Nord, 84/B è stato realizzato un “5” da 14.073,27 euro. Aumento nei punti vendita in provincia di Rieti: la spesa è passata da 35 a 38 milioni di euro, per una crescita dell’8,5%. Andamento costante si registra, invece, a livello regionale. Nel Lazio, infatti, i dati elaborati da Agipronews confermano una spesa (ovvero la raccolta meno le vincite dei giocatori) di circa 1,6 miliardi di euro nei punti vendita, in linea con l’anno precedente. Per quanto riguarda, invece, i numeri relativi al SuperEnalotto, nella regione si segnala un calo del 6,6%: attualmente la spesa tocca quota 94,7 milioni rispetto ai 101,4 milioni dei dodici mesi precedenti. L’ultimo “6” da 35,4 milioni di euro è stato centrato il 22 maggio 2025 a Desenzano del Garda (BS). Il jackpot per la prossima estrazione, in programma martedì 21 aprile, sale a 152,6 milioni di euro, attualmente il più alto del mondo.    

Salute, AIFO: “Qualità dell’olio extravergine determina benefici nutrizionali, nuove evidenze sui composti bioattivi”

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La qualità dell’olio extravergine di oliva incide direttamente sui benefici per la salute: a determinarla sono tempi di lavorazione, tecniche produttive e contenuto di composti bioattivi, che possono variare in modo significativo da un prodotto all’altro. È quanto emerge dal percorso di approfondimento sviluppato nel mese di aprile da AIFO, associazione frantoiani italiani, che dopo aver evidenziato il ruolo dell’olio extravergine nella prevenzione e le caratteristiche dei grassi “buoni”, si concentra ora su un aspetto chiave: la relazione tra qualità del prodotto e valore nutrizionale. Le più recenti evidenze scientifiche indicano che l’olio extravergine di oliva non può essere considerato un semplice grasso alimentare, ma un sistema complesso di molecole attive. In particolare, i polifenolitra cui oleocantale e oleaceina – svolgono un ruolo centrale, contribuendo non solo all’azione antiossidante, ma anche alla modulazione dei processi infiammatori dell’organismo. Studi aggiornati evidenziano come il consumo di oli ad alto contenuto fenolico sia associato alla riduzione di specifici biomarcatori dell’infiammazione, tra cui le lipoproteine a bassa densità ossidate (ox-LDL) e la proteina C-reattiva. Effetti che risultano strettamente legati alla qualità del prodotto e alla concentrazione di queste molecole. A incidere su tali caratteristiche sono in primo luogo i processi produttivi. La rapidità tra raccolta e frangitura consente di preservare i composti più sensibili, mentre l’estrazione a freddo, mantenuta al di sotto dei 27 gradi, evita fenomeni di degradazione. Parametri come l’acidità libera, il numero di perossidi e il contenuto di polifenoli rappresentano indicatori oggettivi della qualità: valori bassi di acidità e ossidazione, associati a un’elevata presenza di composti fenolici, identificano oli con maggiore stabilità e potenziale nutrizionale. Un ruolo determinante è svolto anche dalla conservazione. L’esposizione a luce, ossigeno e calore accelera i processi ossidativi, compromettendo le caratteristiche dell’olio anche in tempi brevi. Per questo motivo, la qualità non si esaurisce nella fase produttiva, ma deve essere garantita lungo tutta la filiera. “La qualità dell’olio extravergine di oliva non è un elemento accessorio, ma il risultato di un lavoro complesso che parte dall’oliveto e si completa in frantoio – sottolinea il presidente di AIFO Alberto Amoroso – Dietro un olio di eccellenza ci sono scelte precise: la raccolta al giusto grado di maturazione, la rapidità nella lavorazione, il controllo delle temperature, l’attenzione alla conservazione. È un processo che richiede competenze, investimenti e professionalità. I frantoiani italiani svolgono un ruolo fondamentale in questa filiera, perché è proprio nella fase di trasformazione che si decide la qualità finale del prodotto e la sua capacità di mantenere intatte le proprietà nutrizionali. È su questo che si concentra anche il lavoro che AIFO sta portando avanti insieme ad Italia Olivicola nell’attuazione del Programma Operativo previsto dal Regolamento (UE) 2021/2115 – conclude – informare i consumatori e valorizzare un modello produttivo che punta sull’eccellenza, sulla tracciabilità e sulla qualità reale dell’olio extravergine di oliva”. Il percorso di informazione proseguirà con un ultimo approfondimento dedicato al corretto utilizzo dell’olio extravergine di oliva nella dieta quotidiana, con l’obiettivo di tradurre la conoscenza in scelte alimentari consapevoli.

Tamponamento a catena sulla Rieti – Terni uscita direzione Rieti Comando VVF

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Dopo il grave incidente accaduto a Tarano, nelle ultime ore si è verificato un ulteriore sinistro: stamane 20 aprile intorno alle ore 8:40 sulla Rieti – Terni uscita direzione Rieti, tamponamento a catena. Coinvolte tre automobili (nella foto). Sul posto la Polizia Stradale per i rilievi del caso ed il 118 per prendere in cura i feriti.

Tarano, si ribalta col trattore e muorę schiacciato a 56 anni

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Tragedia a Tarano dove in località San Giorgio, per cause al vaglio delle Forze dell’Ordine, domenica 19 aprile un uomo di 56 anni è deceduto dopo essere rimasto schiacciato dal suo trattato ribaltatosi. Sul posto l’elisoccorso 118, i VVF, l’Arma Carabinieri. Attonita la comunità sabina. (Immagine di repertorio)

Si ferma ad Ariccia il sogno della New Real Rieti

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Si interrompe al Pala Kilgour la corsa playoff della New Real Rieti, sconfitta per 4-0 dal Cioli Ariccia nel ritorno del primo turno. Un risultato che chiude il cammino degli amarantocelesti e spegne il sogno promozione in Serie A2 Élite. La gara si mette subito in salita per i reatini. Il Cioli parte con maggiore intensità, anche favorito da qualche decisione arbitrale discussa che porta rapidamente Fabio Poletto e Dé André Garcia a caricarsi di un cartellino giallo pesante. A sbloccare il match è Regini su calcio di punizione, mentre poco dopo Castaldo supera Poletto sulla sinistra e lascia partire un destro potente che si infila sotto l’incrocio per il 2-0. La New Real Rieti prova a reagire, cercando di colpire in ripartenza, ma manca precisione nell’ultimo passaggio. Con il passare dei minuti gli amaranto celesti provano a prendere il controllo del gioco, senza però riuscire a rendersi realmente pericolosi. Il primo tempo si chiude così sul doppio vantaggio dei padroni di casa. Nella ripresa il copione non cambia: la squadra di mister David Festuccia alza il baricentro, mentre il Cioli si difende con ordine e riparte con grande velocità. Proprio su due ripartenze, sfruttando altrettante disattenzioni difensive, arrivano le reti di Regini e Henry che indirizzano definitivamente la partita sul 4-0. Festuccia prova il tutto per tutto inserendo il portiere di movimento già dal 5’, e la pressione reatina produce diverse occasioni: almeno quattro palle gol nitide, ma il portiere avversario si supera su Garcia in due circostanze e su Evangelista. Quando ormai sembra fatta, è il palo a negare la rete a Piretti. Al suono della sirena si chiude così la stagione della New Real Rieti. Un epilogo amaro, soprattutto per come è maturato contro una squadra già battuta due volte in regular season e nella gara d’andata. In questa occasione, però, il Cioli è apparso più lucido e determinato, sospinto da un palazzetto gremito anche con una buona parte di tifosi reatini giunti ad Ariccia a sostenere i propri beniamini. Resta il rammarico per un’eliminazione arrivata sul più bello, ma anche l’orgoglio per una stagione importante, culminata con una straordinaria rincorsa nel girone di ritorno che aveva riportato entusiasmo e ambizione. Una base solida da cui ripartire.

Il 23 aprile messa in ricordo di suor Germana ad un anno dalla scomparsa

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Giovedì 23 aprile, ricorrendo il primo anniversario della morte di suor Germana, la comunità la ricorderà con la celebrazione di una Santa Messa alle ore 18 pressio la Chiesa Santa Caterina Suore Oblate Bambin Gesù di via Garibaldi a Rieti.

Dopo Rieti anche Bastia Umbra riconosciuta “Città del Sollievo” – LE FOTO

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Non è solo un riconoscimento istituzionale. È una dichiarazione di identità. Bastia Umbra entra ufficialmente nell’elenco delle “Città del Sollievo”, diventando una delle 37 realtà italiane che hanno scelto di trasformare la cura in valore pubblico e la fragilità in responsabilità condivisa. Ma più di ogni altro elemento, è la visione espressa dall’Assessore ai Servizi Sociali Elisa Zocchetti a restituire il senso autentico di questo traguardo. Dal suo comunicato emerge una linea netta: il sollievo non è un atto episodico, ma una postura culturale. Non è risposta all’emergenza, ma costruzione quotidiana di comunità. Una visione che supera la dimensione amministrativa e diventa scelta etica e civile: mettere la persona al centro, riconoscere il valore della prossimità, attivare una rete reale tra istituzioni, volontariato e territorio. È in questa coerenza tra pensiero e azione che Bastia Umbra ha costruito il proprio percorso, oggi riconosciuto a livello nazionale. La cerimonia si è svolta in un clima di partecipazione autentica, alla presenza delle autorità comunali, della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, delle autorità religiose e di numerose associazioni, anche dalla vicina Assisi. Il riconoscimento è stato conferito dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, con il patrocinio di ANCI, attraverso la consegna ufficiale dell’attestato da parte dei rappresentanti reatini Mario Santarelli ed Emilio Garofani. Un gesto simbolico che ha rafforzato il senso di rete tra territori e comunità. Il titolo di “Città del Sollievo” viene attribuito a quelle realtà che si distinguono per l’impegno concreto nel contrasto al dolore fisico e psicologico, promuovendo dignità, accompagnamento e qualità della vita. Il riconoscimento si inserisce nel solco della direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri, promossa su proposta del Professor Umberto Veronesi, che invita a diffondere una vera e propria cultura del sollievo: una visione che integra cura, relazione e responsabilità sociale. In questo scenario si inserisce anche Musikologiamo APS di Rieti, che aderisce idealmente al network delle Città del Sollievo, riconoscendone il valore e contribuendo  diffondere una cultura in cui l’arte, la musica e la relazione diventano strumenti di benessere e inclusione. Una scelta coerente con un’idea di cultura viva, capace di incidere nei contesti sociali e di generare connessioni autentiche tra persone e territori. L’ingresso di Bastia Umbra tra le Città del Sollievo non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza. È il segnale che un modello diverso è possibile: più umano, più consapevole, più vicino alle persone. Un modello che può essere replicato, adattato, condiviso. Perché il sollievo, prima ancora che un diritto, è una scelta collettiva. E oggi, questa scelta parla con chiarezza: nasce dall’incontro tra volontariato e Comune

Si è spenta la prof.ssa Gabriella Campanelli, storica insegnante di educazione fisica

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Si è spenta la stimata prof.ssa Gabriella Campanelli, storica insegnante di educazione fisica, per tanti anni anche all’Istituto Savoia di Rieti. Conosciuta da intere generazioni, con la sua fermezza e simpatia. Da sempre vicina alla pallavolo e alla Rieti Calcio. Le redazioni di Rietinvetrina e Radiomondo si stringono alla famiglia per la perdita.

Campano tenta la truffa del falso dipendente bancario raggirando un anziano reatino per 50.000 euro

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I Carabinieri della Stazione di Rieti hanno deferito in stato di libertà un 26enne di origini campane, ritenuto responsabile di una tentata truffa aggravata ai danni di un anziano. L’indagine è stata avviata a seguito della segnalazione di un pensionato del luogo. Il giovane denunciato, fingendosi un dipendente di un noto istituto bancario, aveva contattato telefonicamente la vittima riuscendo a carpirne la fiducia. Con il pretesto di dover proteggere il conto corrente da presunti attacchi hacker, il sedicente operatore aveva indotto l’anziano a installare sul proprio smartphone un’applicazione, presentandola ingannevolmente come un software antivirus. In realtà, l’applicativo ha permesso al truffatore di ottenere il controllo remoto del dispositivo e di disporre un bonifico di circa 50.000 Euro verso un conto corrente a lui riconducibile. Fortunatamente, un momento di esitazione ha spinto la vittima a verificare immediatamente l’operazione. Accortosi del bonifico non autorizzato, l’uomo ha contattato tempestivamente la propria banca, riuscendo a bloccare il trasferimento di denaro prima che venisse definitivamente contabilizzato. Le successive indagini condotte dai militari della Stazione di Rieti, attraverso approfonditi accertamenti tecnici e l’analisi dei flussi telematici, hanno permesso di risalire con precisione all’identità del presunto autore, che è stato prontamente denunciato all’Autorità Giudiziaria. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla massima prudenza, ricordando che gli istituti bancari non richiedono mai di installare applicazioni, comunicare codici di accesso o effettuare bonifici d’urgenza tramite contatto telefonico. Per ogni sospetto, i cittadini sono invitati a segnalare tempestivamente l’accaduto al Numero Unico di Emergenza 112 o a rivolgersi alla più vicina Stazione dei Carabinieri.  Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.