Righini: Pronti a confronto con Coldiretti su crisi nocciole”

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“Stiamo seguendo con la massima attenzione la situazione critica che sta colpendo il comparto della produzione di nocciole nel Lazio, un settore strategico per l’economia della nostra regione e, in particolare, per la Tuscia. Le segnalazioni giunte da Coldiretti destano preoccupazione e meritano una risposta immediata e concreta da parte delle istituzioni. Raccolgo, quindi, l’appello del presidente Granieri e confermo la disponibilità a un confronto urgente, che verrà convocato nei prossimi giorni. Siamo già al lavoro per completare l’iter regionale relativo al riconoscimento della calamità naturale, passo necessario per attivare i canali nazionali e garantire gli strumenti di sostegno più adeguati. Il nostro impegno è quello di sostenere i produttori in un momento così difficile, lavorando a strumenti straordinari che possano dare risposte immediate e costruire al tempo stesso un percorso di maggiore resilienza del comparto nel lungo periodo”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e al Bilancio della Regione Lazio, Giancarlo Righini.

Domenica la Sebastiani Rieti in trasferta contro la JuVi Ferraroni Cremona – RADIOCRONACA SU RADIOMONDO

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Domenica 16 novembre, con palla a due alle ore 18, la RSR Sebastiani Rieti sarà impegnata al PalaRadi di Cremona per affrontare la JuVi Ferraroni Cremona, nel match valido per la dodicesima giornata del campionato di Serie A2 Old Wild West. RADIOCRONACA DIRETTA SU RADIOMONDO 99.9 MHz E SUL SITO www.radiomondo.fm  La squadra laziale è chiamata a reagire dopo la sconfitta casalinga subita contro la Blu Basket Bergamo, che ha interrotto una striscia positiva di tre vittorie consecutive.

A Cremona, la Sebastiani affronterà una JuVi determinata a sfruttare il fattore campo e desiderosa di tornare al successo davanti al proprio pubblico. Sarà una gara impegnativa, contro una formazione fisica e ben organizzata, ma Rieti ha tutte le intenzioni di ritrovare subito continuità e dimostrare la propria maturità, anche lontano dal PalaSojourner. L’obiettivo è chiaro: tornare a casa con una prestazione solida e due punti fondamentali per mantenersi nelle zone alte della classifica.

Coach Ciani presenta il match: “La vittoria di Verona non lasciava presagire che avremmo potuto avere una prestazione come quella mostrata contro Bergamo. Non siamo riusciti a trovare condizione fisica e mentale anche per merito dei nostri avversari. Dopo Verona probabilmente abbiamo pensato a risparmiarci un po’ sotto l’aspetto fisico ma questo campionato non te lo permette. La nostra posizione è comunque buona ma chiaramente è nostra intenzione confermarla e se possibile migliorarla. Questo campionato ti impone a pensare a quello che ti aspetta 72 ore dopo l’ultima partita. Sia noi che Cremona vorremo riscattarci dopo l’ultima giornata. Loro sono una squadra di talento con nomi importanti. Una squadra che sicuramente ha una qualità maggiore a quello che è stato il loro avvio di stagione.”.

PalaSojourner, Opposizione: “Rieti non merita un Daspo collettivo”

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I Consiglieri Comunali di opposizione si uniscono alla richiesta di riapertura del Palasojourner, sottratto alla fruibilita’ di un’intera comunità a seguito dei tragici eventi del 19 ottobre scorso. Al di là dei disagi economici, che pure rappresentano un elemento non trascurabile, è da ritenersi inaccoglibile la disposizione di un Daspo collettivo ad un’intera comunità, la quale, simmetricamente, ha tutto il diritto di dimostrare la sua storica cultura della tolleranza, della sportività e di quei valori che l’hanno accompagnata negli anni, fino a raggiungere nello sport traguardi di grande rilievo. Oltretutto, la riapertura del Palasojourner concorrerebbe ad isolare i veri responsabili degli atti criminosi nelle loro tragiche frustrazioni, riconoscendoli moralmente incommensurabili rispetto allo spirito di una città che vuole tornare alla propria benefica normalità. I Gruppi consiliari PSI RIETICITTÀFUTURA T’IMMAGINI PD PER IL BENE COMUNE

All’archivio di Stato il 16 novembre presentazione del libro “Nobili e signori in Sabina in età moderna”

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Venerdì 21 novembre alle ore 16, presso la sede dell’Archivio di Stato di Rieti in viale Ludovico Canali 7, si terrà la presentazione del volume di Elena Onori, “Nobili e signori in Sabina in età moderna”. Strategie di potere e committenze artistiche (Monte Compatri, Edizioni Espera, 2025). L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione storica per la Sabina. Elena Onori, dottore di ricerca in Strumenti e metodi per la storia dell’arte alla Sapienza Università di Roma e già direttore del Museo del silenzio di Fara in Sabina e del Museo territoriale dell’Agro foronovano, è oggi presidente del comitato scientifico della Fondazione di Santa Vittoria e membro del consiglio direttivo dell’Associazione storica per la Sabina. Il suo ultimo libro, promosso dalla Comunità montana sabina e dal Centro studi sabini Raffaello Masci, costituisce il punto di partenza di una ricerca più ampia sulla nobiltà in Sabina in età moderna. Seguendo le linee delle strategie di potere messe in atto dalle famiglie romane con possedimenti in Sabina e dalle famiglie locali, esso prende in esame alcuni casi specifici di committenze finalizzate a creare un legame ben saldo tra la tradizione culturale e cultuale del luogo e la legittimazione della famiglia committente. Nelle pagine della Onori si susseguono così le vicende sabine degli Orsini, dei conti di Sant’Eustachio, dei Savelli, dei Capizucchi, dei Mattei di Paganica fino ad arrivare, tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, ai Barberini, agli Olgiati, agli Strozzi o a singole personalità di spicco, come quella dell’argentiere Girolamo Saraceni che ideò il progetto per la chiesa della Santissima Annunziata di Casperia e ne pagò la costruzione. Tutti questi soggetti si rivelano i protagonisti di una cultura eclettica, rispecchiante il frazionamento locale del potere politico-istituzionale e ricostruita attraverso il ricorso a un cospicuo corpus di documentazione inedita, rintracciata in vari istituti di conservazione quali l’Archivio storico capitolino, gli archivi di Stato di Firenze, Rieti e Roma, l’Archivio apostolico vaticano e l’Archivio storico della diocesi suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto. Della pubblicazione l’autrice discuterà con Alessandra Avagliano, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti, e con Alfredo Pasquetti, direttore dell’Archivio di Stato di Rieti.

Provincia, Opposizione: “La Cuneo sbaglia di nuovo sulle scuole. Quando imparerà ad ascoltare i territori?”

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“Nel Consiglio provinciale di stamattina abbiamo assistito all’ennesimo episodio surreale di questa legislatura. Qualche giorno fa era stata annunciata all’ordine del giorno la discussione di un “regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle Istituzioni scolastiche”, senza recapitare ai Consiglieri alcuna informazione su di esso. Come opposizione abbiamo chiesto e ottenuto di convocare almeno una Commissione per avere il tempo di confrontarci sul tema prima del Consiglio, dunque ieri pomeriggio siamo venuti finalmente a conoscenza delle questioni sul tavolo. Tra queste, la più spinosa è senz’altro la richiesta dell’Istituto “Lorenzo Rocci” di Passo Corese di aggiungere un Liceo delle scienze umane tra i suoi indirizzi di studio, cosa che rischia di penalizzare in termini di iscritti il vicino Istituto “Gregorio da Catino” di Poggio Mirteto, che già propone quel corso. La vicenda meriterebbe quantomeno un approfondimento, un tentativo di mediazione tra le esigenze delle due scuole: ecco perché stamattina in Consiglio abbiamo chiesto di rinviarne la discussione, anziché prendere semplicemente atto della richiesta e trasmettere gli atti alla Regione Lazio per la decisione finale. Invece è così che ha voluto ostinatamente procedere la presidente Cuneo, nonostante il voto di astensione dell’opposizione e nonostante diversi componenti dello stesso Osservatorio scolastico provinciale – che riunisce dirigenti scolastici, sindacati e membri degli enti locali – appena due giorni prima avesse chiesto come noi una riflessione supplementare.Ormai è evidente che anche sul tema scuole, delicatissimo e assai impattante sulla vita dei cittadini, questa amministrazione provinciale non ha la minima volontà di ascoltare i territori né gli stessi addetti ai lavori. Un atteggiamento di chiusura che condanniamo fermamente e che continuerà a creare, come già avvenuto in passato, focolai di malcontento e discredito nei confronti dell’Ente”. I consiglieri Provinciali: Gabriele Bizzoca, Alessandro Spaziani, Simone Salini

Piano Dimensionamento delle istituzioni scolastiche anno 26/27

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Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche anno 2026 – 2027. Di seguito le dichiarazioni del presidente della Provincia Roberta Cuneo: “Nel Consiglio provinciale odierno, dedicato all’esame del piano di dimensionamento scolastico per l’anno scolastico 2026/2027, sono state approvate le proposte pervenute dagli Istituti scolastici, già deliberate nei rispettivi Consigli d’Istituto, riguardanti l’attivazione di nuovi indirizzi formativi. Il gruppo di maggioranza ha espresso voto favorevole, ritenendo doveroso sostenere le richieste formulate dai dirigenti scolastici nell’ambito delle loro competenze e trasmesse alla Provincia di Rieti secondo le procedure previste. Tali proposte saranno ora inviate alla Regione Lazio e all’Ufficio Scolastico Provinciale per le valutazioni di competenza. La maggioranza ribadisce con convinzione il proprio supporto all’autonomia delle istituzioni scolastiche, che sono chiamate a definire e migliorare la propria offerta formativa sulla base di analisi, esigenze territoriali e percorsi di valorizzazione condivisi all’interno degli organi collegiali. Si tratta di espressioni pienamente legittime della vita democratica delle comunità scolastiche. La richiesta di rinvio avanzata dalla minoranza, al contrario, sarebbe equivalso a comprimere tali prerogative e a negare ascolto alle volontà espresse dagli Istituti. Un atteggiamento che riteniamo profondamente ingiustificato e che appare dettato più da intenti polemici che da una reale attenzione al sistema educativo provinciale. Ancora una volta, con spirito fazioso, si tenta di attribuire connotazioni politiche a scelte che appartengono esclusivamente alla responsabilità e alla visione delle comunità scolastiche”

Georgiani rubavano nei supermercati: arrestati due individui dalla Squadra Mobile di Rieti

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Nei giorni scorsi, due georgiani, di 31 e 29 anni, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto dalla Polizia di Stato per il reato di tentata rapina impropria. Gli arrestati, come accertato dalla Squadra Mobile della Questura di Rieti, appartengono a una banda dedita ai furti, composta da tre uomini, i quali erano soliti entrare nei supermercati, dividendosi lungo le corsie dei diversi reparti per rendere più complicato il controllo da parte degli addetti e, dopo aver fatto incetta di prodotti alimentari e domestici particolarmente costosi, occultandoli in borsoni che portavano al seguito, guadagnavano la fuga utilizzando diversi espedienti, quali buttare parte della refurtiva in terra per consentire ai complici di allontanarsi indisturbati.

La mattina del 23 ottobre scorso, dopo aver messo a segno un furto di ingente valore in un noto supermercato nel comune di Scandriglia, i tre uomini si sono recati a Rieti per tentare il colpo in un altro esercizio della stessa catena, senza tuttavia riuscirvi per l’immediato intervento delle pattuglie della Squadra Volante e della Squadra Mobile. Nel corso dell’azione delittuosa, uno di loro, per sottrarsi al controllo, ha spintonato violentemente il proprietario del supermercato, facendolo cadere a terra e procurandogli delle lesioni, concretizzando un tentativo di rapina impropria. Le ricerche eseguite dalle pattuglie della Polizia di Stato hanno permesso di rintracciare immediatamente due dei tre uomini, di nazionalità georgiana, che avevano agito con violenza, nonché l’autovettura usata dal terzo uomo, datosi per primo alla fuga e tuttora irreperibile, che era stata abbandonata, chiusa a chiave, in una via periferica del capoluogo reatino.

All’interno di quella autovettura gli Agenti della Polizia di Stato hanno rinvenuto numerosa merce alimentare e prodotti per la casa, asportati nel supermercato di Scandriglia, oltre ad arnesi atti allo scasso. I due stranieri, inoltre, sono stati riconosciuti dalle vittime in sede di denuncia quali autori del delitto. I georgiani sono stati pertanto sottoposti al fermo di indiziato di delitto per il tentativo di rapina impropria aggravata commessa a Rieti ed associati presso la Casa Circondariale di Rieti a disposizione della locale Autorità Giudiziaria, nonché denunciati in stato di libertà per il furto consumato a Scandriglia. Il G.I.P. del Tribunale Ordinario di Rieti ha successivamente convalidato il Fermo dei due stranieri e, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari, ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere.

Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei loro confronti l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice.

Il presente comunicato si trasmette a fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti degli indagati che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza.

Nella notte sei arresti tra Montopoli e Poggio Mirteto per furti in esercizi commerciali

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Nel pomeriggio e nella serata del 14 novembre i Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto hanno concluso con successo due distinte operazioni di servizio, che hanno portato all’arresto di sei persone e al deferimento in stato di libertà di un’ulteriore persona, tutti di nazionalità straniera. Alle ore 20, a Montopoli in Sabina, il tempestivo intervento dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, attivata a seguito di una richiesta telefonica pervenuta alla Centrale Operativa, ha consentito di trarre in arresto due cittadini di origine extracomunitaria, già noti per precedenti analoghi. I due, poco prima, all’interno di un supermercato, si erano impossessati di bottiglie di alcolici e generi alimentari per un valore di circa 300 euro, occultandoli in una borsa schermata al fine di eludere i sistemi antitaccheggio. Nel tentativo di darsi alla fuga a bordo di un’autovettura, sono stati intercettati e fermati da un Carabiniere libero dal servizio che, qualificatosi, è riuscito a bloccare uno dei malviventi, nonostante il tentativo di questi di sottrarsi con la forza, causando al militare lievi lesioni. In pochi istanti sono sopraggiunte sul posto le pattuglie in circuito. L’intero episodio è stato documentato dai sistemi di videosorveglianza dell’esercizio commerciale e confermato dalle testimonianze acquisite. La refurtiva è stata integralmente recuperata e restituita al responsabile del punto vendita. Poco prima, invece, a Poggio Mirteto, in località Parco San Paolo, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno tratto in arresto altri quattro soggetti e deferito in stato di libertà una quinta persona. Poco prima, gli stessi si erano resi responsabili di un ingente furto presso la farmacia comunale di Poggio Nativo, da cui avevano asportato numerosi prodotti per la cura della persona per un valore complessivo di circa 1.500 euro, dileguandosi poi a bordo di un’autovettura. Grazie al tempestivo allertamento della Centrale Operativa e alla rapida convergenza delle pattuglie, il veicolo è stato individuato e bloccato. Anche in questo caso, le immagini del sistema di videosorveglianza e le testimonianze raccolte hanno confermato la dinamica dei fatti. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata al legittimo proprietario. Le due operazioni, condotte nell’arco di poche ore, evidenziano ancora una volta come la presenza capillare e dinamica dei Carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto rappresenti un fondamentale presidio di sicurezza per la comunità. La tempestività degli interventi, la professionalità del personale e la sinergia operativa tra Centrale Operativa, Stazioni e Aliquota Radiomobile hanno consentito di assicurare alla giustizia, in pochissimo tempo, gli autori dei furti e di recuperare integralmente la merce sottratta. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.  

Il 15 novembre presentazione del libro di Tamara Liberali: “Il trucco dell’anima. La bellezza durante la cura. Diario di una rivoluzione gentile”

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Sarà presentato sabato 15 novembre, alle ore 17, presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti, il libro “Il trucco dell’anima. La bellezza durante la cura. Diario di una rivoluzione gentile”, scritto da Tamara Liberali e edito da Funambolo edizioni. Sarà un incontro speciale quello con l’autrice di questo libro solidale: un diario che parla di bellezza (femminile) anche quando la vita sembra togliere luce. A dialogare con l’autrice ci sarà la giornalista Catiuscia Rosati. Interverranno l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rieti, Giovanna Palomba, e il Direttore U.O.C. di Radioterapia Oncologica dell’ospedale San Camillo de Lelli di Rieti, oltre ad altri medici che hanno contribuito alle prefazioni di questo libro. Saranno presenti istituzioni e associazioni di volontariato. “Questo libro nasce come atto di amore verso le donne che attraversano il cammino della malattia” riferisce l’autrice. “E’ pensato per loro, ma si rivolge a tutte le donne che hanno cercato la bellezza nei giorni difficili”. Tra le sue pagine si trovano tecniche, consigli utili e piccoli rituali per prendersi cura del proprio viso e della propria anima. I proventi della vendita saranno destinati a sostenere iniziative per il benessere psicofisico delle pazienti oncologiche, come ad esempio la realizzazione di piccoli spazi attrezzati per la cura e la bellezza del viso. Perché la cura di se stessi è di per sé un’arma potentissima. Ingresso libero.  

Nocciole, Coldiretti Lazio chiede incontro urgente alla Regione: perdite fino al 100%

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La situazione del comparto corilicolo del Lazio precipita con perdite che superano il 70% del raccolto, con punte del 100% per le imprese biologiche. Coldiretti Lazio ha chiesto un confronto urgente all’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini. “La situazione è drammatica – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – abbiamo chiesto un confronto urgente all’assessore Righini per affrontare la questione.  Il riconoscimento della dichiarazione di calamità prima regionale, in attesa di quella nazionale, può essere uno strumento necessario per la costruzione di un percorso che miri all’ottenimento di un fondo per riconoscere i giusti ristori ai produttori di nocciole, che per il quarto anno consecutivo sono messi a dura prova”. Un settore strategico che, solo nella Tuscia, genera oltre 120 milioni di euro di fatturato, coinvolge 27 mila ettari coltivati e produce più di 45 mila tonnellate di nocciole all’anno. “Bene il Tavolo tecnico della Regione, l’avvio di studi e monitoraggi coordinati dall’Università della Tuscia, ma non basta più – conclude il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – Parliamo del quarto anno consecutivo senza reddito e molte aziende sono allo stremo. Il riconoscimento della calamità naturale, con un iter già avviato a livello regionale e in attesa della validazione nazionale è uno strumento fondamentale per attivare fondi straordinari, ma i tempi tecnici e burocratici rischiano di essere troppo lunghi e non possiamo più aspettare. Il periodo di definizione del bilancio regionale potrebbe consentire un’azione rapida e concreta. Chiediamo alla Regione l’apertura immediata di misure di ristoro semplici, veloci e adeguate al danno subito, per evitare il collasso di un settore che rappresenta un pilastro economico, sociale e ambientale della Tuscia e dell’intero Lazio”.  

Reatino si trova 47 operazioni bancarie fraudolente: recupera 15mila euro grazie a Confconsumatori Rieti

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Un’altra vittoria di Confconsumatori Rieti dinanzi all’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF) che ha riconosciuto il diritto al rimborso di 15mila euro a favore di un risparmiatore reatino che si era ritrovato ben 47 operazioni fraudolente sul proprio conto corrente bancario. Il risparmiatore, associato a Confconsumatori, aveva ricevuto sul proprio smartphone un sms dal centro antifrode della banca per comunicargli un tentativo di frode non andato a buon fine. Lo stesso giorno aveva contattato l’istituto bancario disconoscendo ogni operazione richiesta e richiedendo l’immediato blocco dello strumento di pagamento: l’operatrice l’aveva rassicurato in merito alla messa in sicurezza del conto e al blocco della carta di credito. Solo qualche giorno dopo, non avendo ricevuto a domicilio la nuova carta di credito, il correntista era stato informato dalla banca che sulla carta di credito risultavano 47 operazioni.

Il risparmiatore aveva così richiesto il rimborso alla banca, che però aveva accusato il correntista di aver fornito a terzi i propri codici di accesso, così da consentire l’associazione di un nuovo dispositivo alle funzioni di Internet Banking e neutralizzando i presìdi di sicurezza. Vista rigettata la sua richiesta di rimborso, il correntista ha promosso una procedura davanti all’Arbitro Bancario Finanziario. Il cittadino truffato è stato assistito dall’avvocato Francesca Tilli dello Sportello Confconsumatori di Rieti. Il legale di Confconsumatori, dopo il diniego di rimborso ricevuto dalla banca, si è rivolta all’Abf che ha riconosciuto il diritto del correntista al rimborso parziale, pari a 15.000 euro, dell’importo sottratto, oltre al rimborso delle spese di procedura.

“Il Collegio – commenta l’avvocato Francesca Tilli, responsabile legale dello sportello Confconsumatori di Rieti – benché abbia voluto ritenere sussistenti elementi di imprudenza da parte del ricorrente, ha in ogni caso accertato che anche il comportamento della banca non fosse esente da responsabilità. Infatti, in caso di più operazioni ravvicinate, a favore dello stesso beneficiario e per il medesimo importo, è ragionevole reputare che si configurino indici di anomalia tali da far scattare precisi presìdi di sicurezza a carico della banca. Misure di sicurezza che nel caso concreto sono risultate completamente mancanti. Quindi, il collegio ha sicuramente riconosciuto un difetto organizzativo dell’intermediario bancario, il quale ha concorso a causare il danno. Si tratta dunque di una vittoria importante per Confconsumatori, considerando che l’Abf ha ritenuto di riconoscere il 50% della responsabilità in capo all’intermediario nonostante la dichiarata imprudenza a carico del ricorrente”.

Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori (tutti i contatti su https://confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/).

50enne di Petrella Salto rimane coinvolto in un incidente e viene trovato alla guida ubriaco: denunciato dai Carabinieri

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A Petrella Salto i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un 50enne, già noto alle Forze dell’Ordine, per guida in stato di ebbrezza. L’uomo, alcuni giorni fa, è rimasto coinvolto in un incidente autonomo avvenuto in via Santa Maria Apparì, riportando fortunatamente solo lievi lesioni. I militari intervenuti hanno accertato che si trovava alla guida di un’auto di proprietà del padre, in evidente stato di alterazione psicofisica. Sottoposto a test etilometrico, è risultato avere un tasso alcolemico pari a 1,24 g/l, superiore al limite consentito (0,5 g/l). Anche in questo caso, la patente è stata ritirata e l’autovettura affidata a persona idonea. L’attività rientra nel quadro dei servizi straordinari disposti dal Comando Compagnia Carabinieri di Cittaducale, mirati a contrastare la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, comportamenti che mettono in grave pericolo l’incolumità propria e altrui. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Emiliano Formichetti e Renè Giangiacomo promossi vice brigadieri Arma Carabinieri

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Due nuovi Vice Brigadieri sono in forza al Comando Provinciale Carabinieri di Rieti. Si tratta di militari già effettivi ai vari Reparti della provincia che, dopo aver superato le selezioni e frequentato con esito positivo l’8° corso di formazione professionale, hanno recentemente indossato i tanto desiderati gradi da Sottufficiale. Il celebre “baffo argentato”, simbolo distintivo del grado di Vice Brigadiere, è lo stesso con cui si immolò Salvo D’Acquisto, Eroe Nazionale dell’Arma, che sacrificò la propria vita per salvare ventidue innocenti cittadini di Torre in Pietra. Il suo gesto eroico è stato ricordato lo scorso 23 settembre, in occasione dell’82° anniversario della morte. Hanno indossato i nuovi gradi: ·        Emiliano Formichetti, addetto al Reparto Operativo del Comando Provinciale dell’Arma; ·        Renè Giangiacomo, in servizio presso la Stazione Carabinieri di Antrodoco. Con la promozione, i militari hanno assunto la qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, con conseguenti maggiori responsabilità operative e professionali. Nei giorni scorsi, presso il Comando Legione Carabinieri Lazio di piazza del Popolo a Roma, i due nuovi Vice Brigadieri hanno prestato solenne giuramento individuale dinanzi al Comandante della Legione, Generale di Divisione Ugo Cantoni. Grande soddisfazione è stata espressa dai diretti interessati, che hanno ricevuto anche le congratulazioni e gli auguri del Comandante Provinciale dell’Arma, Colonnello Valerio Marra, il quale ha rivolto loro un sentito augurio di buon lavoro, sottolineando l’importanza della nuova funzione e la fiducia riposta nel loro operato.

Fermato zona ex Bosi 45enne trovato positivo alla cocaina

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Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti, finalizzata alla prevenzione e al contrasto delle condotte di guida pericolose, tra le principali cause di incidenti stradali. Nel corso dei servizi, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cittaducale hanno denunciato in stato di libertà un 45enne del posto, per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per la verifica dello stato di alterazione da sostanze stupefacenti. L’uomo è stato fermato nel corso di un controllo alla circolazione stradale in zona ex Bosi di Cittaducale, area già nota per episodi connessi al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti e, sottoposto a preliminari verifiche sul posto, risultando positivo alla cocaina. Invitato a recarsi presso l’Ospedale di Rieti per i successivi accertamenti, si è rifiutato di sottoporsi agli esami tossicologici, incorrendo nella violazione prevista dall’art. 187 del Codice della Strada. La patente è stata ritirata ai fini della sospensione e il veicolo affidato a persona idonea. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria. L’attività rientra nel quadro dei servizi straordinari disposti dal Comando Compagnia Carabinieri di Cittaducale, mirati a contrastare la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, comportamenti che mettono in grave pericolo l’incolumità propria e altrui.  

“Nessuno escluso… insieme per Fara”, presentato alle associazioni del territorio il nuovo progetto di inclusione sociale

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Si è svolta mercoledì, presso la Sala Consiliare del Comune di Fara in Sabina, la presentazione del progetto “Nessuno escluso… insieme per Fara”, promosso dalla Cooperativa Sociale Didasko in collaborazione con la Cooperativa Sociale Zoe, l’Università Agraria di Corese Terra e il Comune di Fara in Sabina. L’iniziativa, finanziata con fondi dell’Avviso Pubblico “Insieme per Fare” nell’ambito del PR FSE+ 2021–2027 della Regione Lazio – Priorità 3 “Inclusione Sociale”, è rivolta a cittadini over 65, con l’obiettivo di promuovere percorsi di assistenza domiciliare integrata e attività di socializzazione, prevenzione sanitaria e valorizzazione del territorio. Un momento di condivisione e partecipazione che ha visto la presenza delle associazioni locali vicine a queste realtà, chiamate a collaborare per costruire una rete di iniziative a beneficio della comunità. L’Assessore Cristina Di Felice ha sottolineato: “Siamo felici di poter ospitare sul nostro territorio un progetto di questa portata. Un ringraziamento speciale alla Cooperativa Didasko per aver ottenuto un importante finanziamento regionale e per aver scelto Fara in Sabina come luogo di realizzazione di un’iniziativa che valorizza le persone e le relazioni”. Il Vice Sindaco Simone Fratini ha aggiunto: “Un progetto dal forte valore sociale, che coinvolge direttamente le realtà del territorio e si rivolge a cittadini verso i quali le istituzioni devono riservare particolare attenzione. È un esempio concreto di come la sinergia tra pubblico e privato possa generare opportunità e servizi reali per la comunità”. Il Sindaco Roberta Cuneo ha dichiarato: “Un momento importante di confronto, nel quale abbiamo potuto non solo presentare il progetto ma anche raccogliere idee, proposte e disponibilità per future collaborazioni. Siamo certi che questo percorso rappresenti un valore aggiunto per i cittadini di Fara in Sabina. Ringrazio tutte le associazioni presenti per l’entusiasmo e lo spirito d’iniziativa che hanno dimostrato, conferma della bontà e della vitalità del nostro territorio”. Le iscrizioni al progetto saranno aperte fino al 30 novembre 2025. Per tutte le informazioni e per la presentazione delle domande è possibile rivolgersi allo sportello informativo presso la Farmacia Comunale di Borgo Quinzio.
Il Capofila del progetto Didasko Cooperativa Sociale, attraverso il suo Presidente Dott. Antonio Giovannini, sottolinea l’importanza del Progetto per il territorio: “in cui la Farmacia Comunale di Borgo Quinzio, assume una centralità fondamentale sia come sportello informativo e sia per le adesioni, ma soprattutto per il ruolo svolto dal personale in particolare da parte dei farmacisti che sono un punto di riferimento e parte attiva del territorio. Il progetto infatti, condivide allo stesso tempo aspetti sociali e sanitari aiutando una fascia di popolazione over 65 fragile nel territorio della sabina. Un ringraziamento particolare alla Regione Lazio, che ha attribuito un punteggio importante al progetto classificatosi tra i primi posti, dimostrando grande sensibilità e supporto al territorio. Si ringraziano inoltre, tutte le associazioni che hanno partecipato al progetto e che si sono rese disponibili nel diventare partner di progetto anche da comuni limitrofi a Fara in Sabina.”

Mutui, importo medio richiesto: nel 2025 a Roma il dato più alto, a Rieti il più basso

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Scegliendo il variabile su un mutuo ventennale da 150.000 € si risparmiano 43 € sulla rata, ma oltre il 90% dei consumatori continua a preferire il fisso. Dopo l’inversione di rotta per il mercato dei mutui avvenuta a maggio, con i finanziamenti a tasso variabile che sono tornati ad essere più convenienti di quelli a tasso fisso, la forbice tra le due tipologie di finanziamento si è gradualmente aperta nei mesi scorsi a favore del tasso indicizzato. Tuttavia, nonostante il TAN medio meno favorevole la stragrande maggioranza dei consumatori continua a preferire la sicurezza del fisso, che nel 2025 assorbe il 96,6% del totale delle richieste. Questa tipologia di finanziamento, che consente di bloccare la rata mensile del mutuo per l’intera durata dello stesso, rappresenta ancora garanzia di stabilità per tutti coloro che, soprattutto in un clima geopolitico incerto come quello attuale, vogliono mettersi al riparo dalle possibili fluttuazioni del mercato che potrebbero portare i tassi a salire nuovamente. La quota di coloro che invece scelgono il variabile si ferma al 2,6%, dato in aumento rispetto all0 scorso anno (quando era dello 0,5%) ma ancora lontana dai livelli del 2023 (6,3% del mix) e del 20222, quando era al 17,7% alla luce di tassi molto più convenienti rispetto a quelli del fisso. Oggi, su MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è pari a 58 punti base, con i mutui a tasso variabile a 20 e 30 anni che hanno un TAN medio del 2,69%, mentre quelli a tasso fisso si attestano al 3,27% in media, valore storicamente accettabile. Su un mutuo ventennale da 150.000 €, oggi scegliere il variabile permette di risparmiare 43 € al mese e poco meno di 10.450 € sull’intera durata del finanziamento, con la rata che si ferma a 809 € contro gli 852 € del fisso. Inoltre, allungando il mutuo a 30 anni il risparmio mensile sale a 46 € (608 € contro 654 €) e a poco meno di 16.900 € sull’intero finanziamento. “Lo stop ai tagli da parte della Bce a partire dalla riunione di luglio ha portato a una stabilizzazione dei tassi sui mutui a tasso variabile – spiega Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Product di MutuiOnline.it – con quelli a tasso fisso che hanno subito un leggero rialzo causato dall’instabilità geopolitica. Rientrata per il momento la minaccia dei dazi, anche questa tipologia di finanziamenti sembra essersi stabilizzata da agosto in avanti, attestandosi su un tasso medio storicamente più che accettabile. Il momento è dunque ancora favorevole per chi vuole bloccare la rata, mentre per ora il risparmio garantito dal variabile sembra essere troppo piccolo per giustificare il rischio dovuto alle fluttuazioni del mercato.” Rispetto allo scorso anno, nel 2025 nel Lazio stabile l’età media dei richiedenti, aumentano durata dei mutui e Loan-to-Value Guardando al mercato dei mutui nel Lazio, nel 2025, secondo i dati di MutuiOnline.it, si osserva una sostanziale stabilità nell’età dei richiedenti, che passa da 41 anni e 1 mese in media nel 2024 a 41 anni nel 2025. Quest’anno nella regione è aumentata la durata media dei finanziamenti, che passa da 24 anni e 7 mesi del 2024 a 24 anni e 11 mesi nel 2025, segno di una maggiore fiducia nel mercato anche da parte delle banche, che concedono mutui sempre più lunghi. Per quanto riguarda il Loan-to-Value, ovvero il rapporto tra importo richiesto all’istituto di credito e valore dell’immobile oggetto del finanziamento, nel Lazio si registra una lieve crescita, con il dato che sale dal 66,2% dello scorso anno al 66,8% del 2025. Tra le finalità di finanziamento, nel 2025 in cima alla classifica nella regione troviamo l’acquisto della prima casa, con il 55,5% delle richieste totali, seguito dalla surroga del mutuo (34,7% del mix) e dall’acquisto della seconda casa (6,6%). Importo medio richiesto: nel 2025 a Roma il dato più alto, a Rieti il più basso Analizzando i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi al 2025, la provincia di Roma è quella dove l’età media dei richiedenti di mutuo è più alta di tutto il Lazio, con un dato di 41 anni. Sempre nella medesima provincia, inoltre, la durata dei mutui è la più lunga dell’intera regione, con una media di 25 anni, mentre a Frosinone si registrano i più brevi: 23 anni e 10 mesi in media. Per quanto riguarda l’importo richiesto quest’anno, Roma si distingue come la provincia dove il dato è più alto, con una media di 160.772 €, mentre al contrario Rieti è il fanalino di coda della regione con 112.236 €. Infine, anche per quanto riguarda il valore degli immobili nel 2025 Roma si conferma in cima alla classifica, con una media di 264.374 €, mentre Rieti la chiude con 162.928 €.

Simeoni: “Per non far perdere a Rieti e al Lazio la ZES serviva più compattezza del Governo”

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“Ormai è chiaro: la nostra Regione non è tra quelle a cui è stato consentito l’ingresso nella ZES. Il tentativo di far inserire anche la nostra regione, e in particolare la nostra provincia, terra martoriata dal sisma, è stato perseguito con determinazione, convinzione e unità da parte di tutti. Ne è prova la votazione unanime del Consiglio Comunale di qualche settimana fa. A livello nazionale, forse una maggiore compattezza e condivisione avrebbe potuto portare a  un risultato diverso, anche se la legge, sotto questo profilo, risulta molto stringente riguardo ai  requisiti minimi per ottenere un beneficio così importante. È evidente che, nel momento in cui le Regioni confinanti possono godere del meccanismo  incentivante a noi precluso, il futuro della nostra provincia, in termini di competitività e  crescita, si prospetta ancora più difficile. Sarà dunque necessario mantenere alta l’attenzione e concentrare tutti gli sforzi per evitare  possibili danni collaterali al nostro tessuto economico e sociale, causati da eventuali fughe  verso aree che garantiscono i benefici derivanti dalle Zone Economiche Speciali. D’altra parte, è proprio nei momenti difficili che occorre avere il coraggio di compiere lo scatto  di reni necessario per trovare le migliori soluzioni. L’equazione “No ZES, No Party” non può e non deve essere la strada da perseguire. Sarebbe l’atteggiamento più sbagliato e nichilista da adottare se davvero crediamo nel nostro  territorio, se gli vogliamo bene e se desideriamo garantire un futuro alle prossime generazioni. Durante l’incontro sullo sviluppo, sia da parte delle istituzioni che del mondo produttivo, sono emersi molti spunti su cui puntare per invertire la rotta e scommettere sul futuro. In ambito industriale, ad esempio, tutti hanno convenuto sulla necessità di ritrovare una  vocazione chiara su cui investire. Si è parlato di logistica, di economia circolare, riprendendo il cammino già avviato con l’APEA, come possibili settori sui quali costruire politiche di rilancio. È stata evidenziata la possibilità di attivare gli strumenti già a disposizione per l’area industriale  Rieti-Cittaducale, come la ZLS e l’area complessa economicamente svantaggiata. È stato accolto con soddisfazione l’importante finanziamento di 20 milioni di euro destinato  dal Governo al nostro nucleo industriale. Si è sottolineata anche la necessità di avviare una riforma del Consorzio Unico del Lazio, al fine  di garantire una struttura distrettuale capace di assicurare autonomia decisionale per le  politiche industriali della nostra provincia. Si è individuato nel Parco Scientifico e Tecnologico l’organo deputato a fare da raccordo tra  università e mondo delle imprese. Si è immaginato, attraverso lo sviluppo della meccatronica e della tecnologia, di poter fare dell’agricoltura un ulteriore volano di crescita. Senza trascurare, infine, il settore artigianale, legato alla tradizione del nostro territorio che, se inserito in un percorso di innovazione e ricerca, può ancora offrire molto in termini di  sviluppo economico. Insomma, le difficoltà da affrontare sono molte, ma esistono tutti gli elementi per scongiurare  un destino all’insegna del declino. Per questo, insieme all’amico Chicco abbiamo proposto la costituzione di un Comitato  permanente per lo sviluppo del territorio: un organismo che, partendo dai portatori d’interesse  e attraverso un percorso condiviso e partecipato, insieme alle istituzioni, possa definire la  traiettoria di sviluppo che intendiamo perseguire”. Così nella nota Matteo Simeoni, promotore Comitato per lo Sviluppo

A San Domenico concerto di Izumi Matsumoto

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Sabato 15 novembre, ore 18, nella Chiesa di San Domenico, concerto d’organo ad ingresso libero, con Izumi Matsumoto (nella foto) dal titolo: “Nel gusto italiano tra ‘700 e ‘800”. Ci sarà la partecipazione di Claudio Brizi al clavicembalo.

Roberto Gasperoni nuovo presidente provinciale della Federaziona Italiana Agenti Immobiliari Professionali di Viterbo-Rieti

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La nomina è venuta dopo le votazioni per il nuovo consiglio provinciale della Fiaip Viterbo-Rieti che si sono tenute presso l’Enoteca Casciani in via Carlo Cattanero 2/A a Viterbo. Durante l’Assemblea è stato eletto il nuovo Consiglio Provinciale per il prossimo quadriennio che è così formato: – Presidente Gasperoni Roberto – Vice Presidente Viterbo Landi Alessandra – Vice Presidente Rieti Baglioni Gabriele – Consiglieri: Pelabasto, Settefaccende, Fiorentini, Marconi, Mosci, Conti Riccardo Ceci (ex presidente Fiaip Viterbo-Rieti e vicepresidente nazionale con delega alle politiche giovanili) ha detto durante i lavori dell’assemblea che “l’unica caratteristica che ripaga è la professionalità, essere formati ed etici, siamo noi a indirizzare i provvedimenti e il processo di transazione, il lavoro fatto nel territorio non è così gravoso e ci piace condividerlo con i nostri associati. E’ stato un piacere avere una chiamata dal Nazionale per lavorare prima sul Lazio e poi su Viterbo. Questo cambiamento vada affrontato oggi e subito, sono già passati 50 anni e i prossimi dovranno cambiare la forma mentis dell’agente immobiliare. Negli anni Novanta era più semplice affrontare il mercato in modo commerciale, oggi si deve fare un salto di professionalità”. Dopo l’intervento di Riccardo Ceci Marco Fiorentini (già presidente Fiaip Viterbo-Rieti e vicepresidente regionale) ha letto il messaggio di saluto della presidente regionale Donatella Prosperi e, quindi, è stata fatta la richiesta a tutti i candidati di confermare la propria candidatura. Hanno quindi preso la parola i due candidati presidenti. Sonja Conti, candidata alla presidenza provinciale, prima delle votazioni ha detto che “mi sono candidata all’ultimo momento perché è un lavoro impegnativo, come Federazione stavamo perdendo un passo perché Viterbo, come capoluogo di provincia, non ha mai avuto un presidente Fiaip, Viterbo sta avendo un momento di crescita turistica, abbiamo tante persone che arrivano e si fermano ad apprezzare il territorio. Abbiamo una crescita esponenziale anche per formazione militare a livello europeo, per il termalismo e l’Università. Il territorio ha bisogno di avere un punto fermo di riconoscibilità. Su Viterbo non c’è più tanta offerta e ai stanno avvicinando altri paesi, è importante che sul territorio Fiaip sia riconosciuta e riconoscibile. L’intelligenza artificiale ci sarà d’aiuto ma non potrà mai sostituire il ruolo che noi abbiamo per stare vicini a risolvere i problemi di consulenza e affiancamento. Io vorrei costruire con tutti voi una bella squadra per essere un punto di riferimento sul territorio. Fiaip è la casa degli agenti immobiliari. Il nostro presidente è stato capace a ottenere ottimi risultati”. Roberto Gasperoni, poi eletto presidente, si è limitato a dire che“dopo 24 anni penso mi conoscete tutti, chi vorrà sostenermi lo faccia. Quello che bisogna dirlo serve farlo con i fatti”. Subito dopo sono avvenute le procedure elettive con la presidenza che è andata a Roberto Gasperoni.

Grande successo per “Dante, l’uomo dietro il poeta” ideato da Marco Arbau

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“Dante, l’uomo dietro il poeta”, ideato e diretto da Marco Arbau e prodotto dall’Associazione Culturale Liberarte, andato in scena lunedì 11 novembre all’Auditorium Varrone. Un viaggio teatrale ed emozionale che ha saputo coinvolgere e commuovere, trasformando la figura del Sommo Poeta in un essere umano vicino e fragile, capace di parlare al cuore dei ragazzi. Durante entrambe le repliche, gli studenti hanno seguito con attenzione e partecipazione, lasciandosi trascinare dal ritmo della narrazione e dall’intensità dei momenti fisici e poetici. Molti insegnanti hanno espresso stupore e gratitudine nel vedere un Dante così autentico e accessibile, capace di suscitare riflessione ed emozione anche in loro stessi. “È stato straordinario vedere l’ascolto, l’empatia e l’emozione negli occhi dei ragazzi”, racconta Marco Arbau, regista e presidente di Liberarte. “Questo è il senso del nostro lavoro: rendere la cultura viva, vicina e condivisa.” Lo spettacolo ha visto protagonisti Jacopo Siccardi, Beatrice Frattini ed Emanuele Franco, insieme ai giovani danzatori del percorso di formazione professionale E-Motional Training Pro edito da Liberarte, realizzato in collaborazione con Dance Project di Giorgia Gabriele. Il successo delle repliche è stato preceduto, nella giornata di domenica 10 novembre, da una conferenza stampa molto partecipata presso gli spazi di CentoXcentro in piazza San Rufo, alla quale hanno preso parte le realtà coinvolte nel progetto: il Liceo Classico “M. T. Varrone” con la Dirigente Paola Testa, Dance Project con Giorgia Gabriele, i padroni di casa Ilaria Grillo ed Enrico Giannacco di CentoXcentro, presentato e condotto da CatiusciaR osati. L’iniziativa ha confermato il valore di una rete culturale reatina in crescita,capace di unire scuola, arte e territorio in un obiettivo comune: ofrire aigiovani esperienze autentiche di formazione e di bellezza.