Ricostruzione 2016, aumentato il contributo parametrico
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Valentino Iacobucci il 30 gennaio ospite di “A tu per tu” su Rietinvetrina e Radiomondo per i “Cavalli Infiocchettati”
Da sabato il pagamento delle pensioni di febbraio 2025
Poste Italiane rende noto che in tutti i 96 uffici postali di Rieti e della provincia le pensioni del prossimo mese saranno in pagamento a partire da sabato 1° febbraio e saranno disponibili nella stessa giornata anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai 59 ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello.
Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.
Per evitare tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.
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- patrimonio culturale: artistico, musicale, monumentale, storico, letterario;
- usi e costumi, aspetti linguistici, etnici, storici, politici e religiosi;
- ambiente, prodotti, agricoltura, aspetti morfologici, geografici, naturalistici, geopolitici del territorio;
- aspetti antropologici ed inerenti alle popolazioni e alle attività dell’uomo;
- aspetti edilizi, urbanistici e studio degli insediamenti umani e delle trasformazioni territoriali;
- aspetti economici e turistici inerenti alle attività produttive ed imprenditoriali, al marketing territoriale e alle prospettive di sviluppo;
- studi scientifici e ricerca in ambito biomedico, epidemiologico, sanitario;
- un diploma di laurea triennale (nuovo ordinamento), presso le facoltà della “Sabina Universitas” – Polo Universitario di Rieti (sede distaccata della Sapienza – Università degli Studi di Roma e della Università degli Studi della Tuscia)
- un diploma di laurea magistrale (ex D.M. 270/04), presso qualsiasi università italiana.
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Giornata della Memoria, ricordare anche il contributo di Rieti alla Shoah
Le infami leggi razziali del 1938 avevano fatto degli ebrei degli italiani di seconda categoria, ma come italiani erano protetti dal genocidio tedesco. La svolta ci fu con la Repubblica Sociale, che a Novembre del 1943 dichiarò tutti gli ebrei come “stranieri” e, durante quella guerra, “appartenenti a nazione nemica”. Il 30 Novembre un ordine di Polizia ne chiese ai Capi della Provincia l’arresto e il concentramento. A Rieti fu immediato l’arresto delle famiglie di “ebrei stranieri” che si trovavano in domicilio coatto a Rivodutri, Leonessa, Amatrice, Borgo Velino. Non furono concentrati in un campo (quello di Granica, allora non completato, non era utilizzabile) ma in carcere, analogamente ad altre provincie.
L’aspetto che caratterizza però Rieti fu l’immediata deportazione verso Fossoli, anticamera della deportazione verso Auschwitz: le altre provincie li avevano sì concentrati (in campi, edifici, carceri) ma senza “cederli” se non da fine gennaio, quando probabilmente si giunse tra tedeschi e RSI ad un accordo (di cui non si è trovata traccia documentale ma che è nei fatti). Per onorare e fissare in città la memoria di quei fatti e non lasciarli solo ai libri, il 6 Gennaio dello scorso anno, 80° dell’evento, come Associazione Sabina Radicale abbiamo posto all’ingresso dell’ex carcere di Santa Scolastica, in via Terenzio Varrone, una targa che ricorda quei fatti. Alla cerimonia parteciparono Provincia, Prefettura, Diocesi.
Qualche settimana fa abbiamo segnalato agli istituti scolastici reatini l’esistenza di questa memoria “visibile”; non sappiamo se si sia riusciti a cogliere questa opportunità.
Abbiamo inoltre rivolto al Comune un’istanza perché la targa, affissa allora prima di ricevere i dovuti permessi, sia autorizzata, sperando che ciò ne faccia una riconosciuta parte della Città. Crediamo sia importante, nel coltivare la memoria, riuscire ad innervarla con le storie delle persone che vissero quei fatti e che i segni nei luoghi compensino la sempre maggiore lontananza nel tempo.”
Così nella nota Sabina Radicale

