Coldiretti Lazio: “Rogna dell’olivo minaccia produzione di pregio. Chiesta deroga bruciature residui potatura”
Economia civile e sociale: primo incontro in Comune in vista della seconda edizione del Festival
Nei giorni scorsi, nella sede comunale di piazza Vittorio Emanuele II, si è tenuto il primo incontro operativo per il percorso di progettazione partecipata approvato con un protocollo di intesa tra il Comune di Rieti e Next Nuova Economia APS, firmato a seguito del Festival Regionale dell’Economia Sociale e Civile che si è svolto a maggio dell’anno scorso nella nostra Città.
Il piano di azione si basa su un’azione partecipata e condivisa di tutte le componenti della cittadinanza finalizzata alla realizzazione di nuovi servizi e percorsi di sostenibilità integrale per il territorio in modo strategico e sinergico e risponde a quanto previsto dall’Action Plan Europeo sull’Economia Sociale.
Il primo incontro, organizzato e coordinato dall’Assessore allo Sviluppo Economico Claudia Chiarinelli, insieme ai referenti di Next Nuova Economia, Luca Raffaele e Riccardo Troisi e a Laura Ciacci, referente per le parti sociali, si è concentrato su un primo scambio di idee progettuali che ha visto coinvolti anche l’assessore alla cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati, la Camera di Commercio Rieti-Viterbo, rappresentata dal direttore Giancarlo Cipriano, il CSV con Paola Marinangeli e la referente per gli Istituti di istruzione superiore, Stefania Santarelli.
“Nel mese di febbraio partiranno i tavoli allargati e condivisi che saranno accessibili attraverso specifiche manifestazioni di interesse – spiega l’Assessore Chiarinelli – Insieme a Ciacci e ai referenti di Next abbiamo impostato le linee guida dell’Action Plan per Rieti focalizzando l’attenzione su Cultura, Turismo, Ambiente, Energia, Agricoltura, Attività Produttive e Digitale. Nei prossimi giorni inizieremo a strutturare i veri e propri progetti con relativi tavoli tematici che andranno a coinvolgere progressivamente altre realtà del tessuto reatino così da essere pronti per la prossima edizione del Festival Europeo dell’economia sociale e civile”.
Nei giorni scorsi, nella sede comunale di piazza Vittorio Emanuele II, si è tenuto il primo incontro operativo per il percorso di progettazione partecipata approvato con un protocollo di intesa tra il Comune di Rieti e Next Nuova Economia APS, firmato a seguito del Festival Regionale dell’Economia Sociale e Civile che si è svolto a maggio dell’anno scorso nella nostra Città.
Il piano di azione si basa su un’azione partecipata e condivisa di tutte le componenti della cittadinanza finalizzata alla realizzazione di nuovi servizi e percorsi di sostenibilità integrale per il territorio in modo strategico e sinergico e risponde a quanto previsto dall’Action Plan Europeo sull’Economia Sociale.
Il primo incontro, organizzato e coordinato dall’Assessore allo Sviluppo Economico Claudia Chiarinelli, insieme ai referenti di Next Nuova Economia, Luca Raffaele e Riccardo Troisi e a Laura Ciacci, referente per le parti sociali, si è concentrato su un primo scambio di idee progettuali che ha visto coinvolti anche l’assessore alla cultura del Comune di Rieti Letizia Rosati, la Camera di Commercio Rieti-Viterbo, rappresentata dal direttore Giancarlo Cipriano, il CSV con Paola Marinangeli e la referente per gli Istituti di istruzione superiore, Stefania Santarelli.
“Nel mese di febbraio partiranno i tavoli allargati e condivisi che saranno accessibili attraverso specifiche manifestazioni di interesse – spiega l’Assessore Chiarinelli – Insieme a Ciacci e ai referenti di Next abbiamo impostato le linee guida dell’Action Plan per Rieti focalizzando l’attenzione su Cultura, Turismo, Ambiente, Energia, Agricoltura, Attività Produttive e Digitale. Nei prossimi giorni inizieremo a strutturare i veri e propri progetti con relativi tavoli tematici che andranno a coinvolgere progressivamente altre realtà del tessuto reatino così da essere pronti per la prossima edizione del Festival Europeo dell’economia sociale e civile”.
EPN: successo per la seconda edizione di “Psicologia, fumetti e favole del Liceo Scienze Umane”
Dimensionamento scolastico, Schiboni: “Professionisti del caos creano disinformazione”
“Non è bastato perché, evidentemente, trovare la ribalta mediatica piegando la realtà a proprio piacimento è preferibile a una corretta informazione da parte di alcuni esponenti politici, a partire dal Pd in Consiglio regionale. Sorprende che un consigliere attento come la Mattia, che ha condiviso negli anni precedenti, in qualità di presidente della commissione competente, le scelte e i criteri sul dimensionamento scolastico, parli di scelte fatte in modo astratto. Il superamento del criterio numerico 400/600 come unico criterio di dimensionamento è stato da anni chiesto dalle Regioni per dare a queste ultime la possibilità di superare la rigidità di tali parametri per privilegiare le specificità dei territori che oggi sono il punto cardine delle linee guida sul dimensionamento” – ha spiegato l’assessore Giuseppe Schiboni.
“È utile ribadire come fatto in passato, inoltre, che nessuna scuola sarà chiusa, che nessun servizio sarà sottratto a famiglie e studenti e che si tratta di una misura finalizzata a garantire un dirigente in ogni scuola superando la precarietà delle reggenze. Come istituzioni abbiamo il dovere della chiarezza verso i cittadini, verso i ragazzi e questa continua disinformazione fa male solo a loro. La delibera? Come ha detto il presidente Rocca non sarà ritirata” – ha concluso l’assessore Giuseppe Schiboni.
Sabato 1 febbraio ci sarà il Battesimo della Sella
UE, assessore Righini incontra Piotr Serafin: “Più flessibilità su utilizzo fondi coesione”
Conferma del docente di sostegno scelto dalle famiglie: in arrivo il Decreto ministeriale
Il 30 gennaio presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito si è tenuta una informativa cui la Uil Scuola Rua ha partecipato in virtù della sentenza del 23 gennaio del Tribunale di Roma con la quale vengono disapplicati gli articoli 5 e 6 del Contratto Nazionale , sulle Misure finalizzate a garantire la continuità dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno per l’anno scolastico 2025/2026, a norma dell’articolo 8, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2024, n. 106.
La bozza del testo presentato dall’Amministrazione prevede:
Modalità
• Entro il 31 maggio 2025 il dirigente scolastico acquisisce l’eventuale richiesta di continuità del docente di sostegno da parte della famiglia e, valutata la sussistenza delle condizioni per procedere alla conferma del docente, ne comunica l’esito all’Ufficio Scolastico Provinciale, al docente interessato e alla famiglia entro il 15 giugno 2025.
• Il docente esprime la volontà di essere confermato con precedenza assoluta.
• L’Ufficio Scolastico provinciale, dopo aver svolto le operazioni relative al personale a tempo indeterminato (ivi comprese le procedure per il conferimento degli incarichi a tempo determinato finalizzati al ruolo da GPS I fascia sostegno), verifica la disponibilità del posto, conferma con precedenza assoluta rispetto alle operazioni informatizzate di individuazione dei destinatari delle supplenze sul posto assegnato l’anno precedente.
• Le conferme sono disposte improrogabilmente entro il 31 agosto 2025. Eventuali disponibilità acquisite dopo questa data non sono prese in considerazione.
Criteri
Le disposizioni si applicano:
a) ai docenti in possesso del titolo di specializzazione per l’insegnamento agli alunni con disabilità;
b) ai docenti privi del titolo di specializzazione per l’insegnamento agli alunni con disabilità che siano inseriti nella seconda fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze per il relativo grado;
c) ai docenti privi del titolo di specializzazione per l’insegnamento agli alunni con disabilità.
La procedura di conferma può essere proposta esclusivamente alle categorie di personale in servizio a tempo determinato nell’anno scolastico 2024/2025 con supplenze fino al 30/6 o 31/8.
Posizione della Uil Scuola
In apertura di incontro la Uil Scuola ha evidenziato come questo provvedimento rappresenti innanzitutto un assurdo giuridico, che darà seguito ad una ondata di contenziosi di cui la scuola, in questo momento, non ha assolutamente bisogno.
Infatti, consentire la possibilità di assegnare una cattedra sulla base del “gradimento” dei genitori mette a rischio la garanzia sancita da graduatorie che hanno sempre rappresentato il fondamento giuridico e costituzionale nell’assegnazione di una supplenza.
Bisogna oltretutto considerare che per il prossimo anno scolastico, anche a seguito degli elenchi aggiuntivi alle GPS di I fascia sostegno, ci saranno tanti docenti in possesso della specializzazione sul sostegno che potrebbero non avere a disposizione dei posti di supplenza perché occupati da docenti non specializzati qualora questi saranno confermati su quel posto.
Ciò è lesivo non solo per il docente specializzato, perché non si garantisce il diritto di graduatoria, ma soprattutto per l’alunno disabile,che rischierà per il secondo anno consecutivo di non avere l’insegnante di sostegno specializzato quando le graduatorie per le supplenze ne conterranno di più rispetto all’anno scolastico precedente.
È inoltre utile sottolineare come un metodo che lascia la scelta ai genitori, in particolar modo in riferimento a quelle situazioni familiari disagiate, incoraggerà un sistema clientelare e di facile ottenimento del consenso di un genitore minando il principio di imparzialità del sistema scolastico pubblico.
Confermiamo il nostro giudizio negativo sul provvedimento di legge, già espresso nel corso del confronto politico. Ne abbiamo chiesto il ritiro, anche insieme ai docenti specializzati, durante le ultime manifestazioni, nelle quali siamo stati al loro fianco.
Tale provvedimento introduce un sistema inaccettabile di vincoli e consensi che è in netto contrasto con il nostro sistema statale e costituzionale, garante di laicità, trasparenza e pluralismo.
Per tali motivi la Federazione Uil Scuola RUA ha chiesto il ritiro del provvedimento e si riserva di valutare, anche in sede legale, le conferme che saranno effettuate rispetto alla violazione dei diritti di graduatoria soprattutto dei docenti specializzati.
Per l’Amministrazione erano presenti la dott.ssa Carmela Palumbo e il dott .Luca Volontè. Per la Uil Scuola Paolo Pizzo.
34 milioni di euro per il trasporto pubblico locale dei Comuni del Lazio
Luigi Datome a Rieti. Lunedì 3 febbraio raduno CTR al PalaSojourner. Per l’occasione aperta la Tribuna A
Alessandro Garofolo nuovo Segretario UGL Autonomie Lazio
Alessandro Garofolo è il nuovo Segretario Regionale UGL Autonomie Lazio. Designato dal Segretario Nazionale Ornella Petillo, Garofolo avrà la responsabilità di seguire la contrattazione sui tavoli del territorio laziale e, in raccordo con i Segretari Provinciali, coordinerà con i dirigenti UGL Autonomie il programma di implementazione degli iscritti nella regione. All’UGL Autonomie fanno capo tutti i lavoratori e le lavoratrici degli Enti Locali. La Regione Lazio, vista la presenza di numerosi enti, in particolare quelli della capitale, presenta una concentrazione elevata di impiegati.
Nel suo nuovo ruolo, Garofolo si impegnerà in modo particolare sulla formazione e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, prioritari per garantire un ambiente lavorativo sereno e protetto per i tanti impiegati degli enti locali. Con un modello partecipativo, si mira ad anticipare gli infortuni che coinvolgono i lavoratori. Un pensiero particolare va ai tanti colleghi vittime di incidenti sul lavoro, con un cenno a quanto accaduto qualche mese fa al collega della Polizia Locale di Roma Capitale, un tragico evento che ci ricorda quanto sia fondamentale investire nella sicurezza. Il 2025 rappresenta un anno cruciale anche dal punto di vista elettorale: sono infatti previsti i rinnovi delle RSU in tutti gli enti pubblici e sarà essenziale lavorare per aumentare la rappresentatività del sindacato all’interno di queste strutture.
“Conosco Garofolo per le sue qualità umane e professionali e sono sicuro – sottolinea il Segretario Regionale UGL Lazio Armando Valiani – che insieme collaboreremo per affiancare i lavoratori nelle battaglie per i rinnovi dei contratti collettivi e per le esigenze di ogni singolo dipendente, pubblico e non. Facciamo i nostri complimenti alla Segretaria Nazionale per aver scelto l’uomo giusto al posto giusto”.
Fara in Sabina, presentato il nuovo servizio di raccolta rifiuti. Cuneo e Bertini: “Entusiasti per il rilancio e miglioramento”


APScuola 2025, a Borgorose apprezzato il progetto di educazione idrica di APS
Alla ricerca della magica Quercia Adele
Castel Sant’Angelo celebra san Biagio con le tradizionali Processione ed infiorata
Personale, Rocca: “Protocollo con Formez PA strategico per la Regione Lazio”
Soccorritori-barellieri, c’è una prospettiva concreta
SEI TU IL REPORTER – “Non essendoci più posteggi a Rieti questo è il risultato: tutti fuori le strisce”
Lavori di manutenzione in via San Giuseppe da Leonessa
CNA Rieti: “Ripensare e rifinanziare la Zona Franca Urbana”
La Zona Franca Urbana, istituita nel 2017 nei Comuni del cratere, 15 nella nostra regione, prevede un credito d’imposta che l’azienda può spendere per pagare imposte e contributi. Inizialmente uno strumento prezioso di sostegno alle aziende e all’economia locale, si è trasformato in strumento iniquo di concorrenza sleale tra imprese, a causa dei mutevoli criteri di accesso e della progressiva riduzione delle risorse stanziate. Dal 2017 al 2024, data dell’ultima proroga, gli stanziamenti in milioni di euro sono stati per le aziende dei 140 Comuni del cratere delle quattro Regioni i seguenti: 194.5, 167.7, 141.7, 110, 50, 60, 60, 11.7.
Quando la legge introdusse l’incentivo, potevano accedervi le imprese che nel periodo successivo al terremoto avevano avuto un decremento di fatturato del 25%, l’anno successivo vennero aggiunte tutte le nuove imprese, quelle nate dopo il sisma, ad eccezione di quelle della sezione F del Codice Ateco, cioè quelle delle Costruzioni; a tutte fu concessa la somma liberamente richiesta senza riferimento ad alcun parametro dimensionale o di fatturato. Negli anni successivi, ad ogni proroga, si è ridotta la platea di imprese che potevano accedervi, fermo restando che quelle che avevano credito disponibile potevano continuare ad utilizzarlo, anche le imprese edili alle quali era stato originariamente concesso.
Nel corso del tempo è mutata anche la modalità di concessione del credito che, di là della richiesta dell’azienda, veniva determinato dall’Agenzia delle Entrate, tenendo conto del fatturato e del numero di dipendenti. Dal 2022 il credito è stato concesso alle aziende che avevano avuto l’originaria perdita di fatturato, ma avevano esaurito il credito concesso, però furono escluse dalla possibilità di richiedere il credito tutte le nuove imprese costituite dopo il 31 dicembre 2021. Dell’ultima proroga, quella del 2024, hanno potuto avvantaggiarsi solo le aziende che avevano un credito originariamente assegnato e ancora non esaurito, escludendo tutte quelle che, pur avendo i requisiti, avevano esaurito il credito e tutte le nuove imprese.
Si capisce facilmente che nel tempo si è realizzata un’oggettiva disuguaglianza tra aziende. Pur operando in uno stesso contesto, comune, strada, piazza e pur avendo potenzialmente gli stessi requisiti, ci sono:
– le aziende, le sole, che hanno potuto utilizzare fino al 31 dicembre scorso il credito originariamente concesso, secondo le proprie esigenze;
– le aziende che, non avendo richiesto il massimo, hanno poi subito le limitazioni imposte dall’Agenzia delle Entrate;
– le aziende che hanno avuti gli incentivi fino al 2023 e che, avendo esaurito il credito, non hanno potuto beneficiare dell’ultima proroga;
– quelle che non hanno mai avuto incentivi semplicemente per essere nate dopo il 31 dicembre 2021.
La CNA chiede che il sistema degli incentivi legati alla Zona Franca Urbana venga ripensato e significativamente rifinanziato in modo da realizzare un sistema più equo e trasparente che garantisca a tutte le imprese le stesse opportunità di crescita e sviluppo e ne promuova la nascita di nuove, tornando così ad essere quel sostegno all’economia e al sistema imprenditoriale del cratere quale era in origine. Elenco Comuni del cratere del Lazio: Rieti, Amatrice, Accumoli, Cittareale, Posta, Borbona, Micigliano, Antrodoco, Borgo Velino, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Rivodutri, Cantalice, Poggio Bustone, Leonessa.
Elenco esenzioni consentite con il credito di Imposta
a) esenzione dalle imposte sui redditi del reddito derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella zona franca;
b) esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella zona franca;
c) esenzione dalle imposte municipali proprie per gli immobili siti nella zona franca per l’esercizio dell’attività economica;
d) esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente. L’esonero di cui alla presente lettera spetta, alle medesime condizioni, anche ai titolari di reddito di lavoro autonomo che svolgono l’attività all’interno della zona franca urbana.

