Diego Crescenzi e la Spagna

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Continuano i consueti allenamenti in terra catalana del giovanissimo reatino Diego Crescenzi. Anche la scorsa settimana infatti Diego e la sua nuova bike Monty M5 sono approdati a Barcellona per svolgere l’allenamento di bike trial mensile. Oltre al prezioso confronto con i migliori riders del mondo, in Spagna il reatino ha la fortuna di essere allenato dai pluricampioni mondiali Cesar Canas e Dani Comas. Nell’ultima occasione Diego è stato invitato anche ad esibirsi in un mini show davanti alla famosa opera catalana, la Sagrada Familia, riscuotendo notevole successo. Invitati per l’occasione anche alcuni alunni di una scuola elementare della zona, ai quali si è voluto mostrare che l’impegno e il rispetto delle regole sportive e non solo, possano essere elemento costruttivo e disciplinare.

CNA: insieme nella proposta, non solo nella protesta

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Le manifestazioni di protesta che si svolgono in questi giorni in tutta Italia vedono insieme tante persone portatrici di interessi anche molto diversi tra loro, unite dall’espressione di un unico sentimento: la rabbia. La CNA ha preso le distanze dal movimento “9 dicembre” o dei “forconi”, non perché non condivide alcune delle ragioni, ma perché non condivide metodi e proposte che spesso non vanno al di là dell’ “andate tutti via”. Perché, ci siamo chiesti alla CNA di Rieti, non è possibile mettere insieme invece che la rabbia o, oltre che mettere insieme la rabbia, non proviamo a mettere insieme delle proposte oltre quelle che già ogni giorno le CNA nazionale e locali avanzano a diversi livelli istituzionali? Magari non salveremo il mondo, magari non ci faranno uscire dalla crisi ma forse salveremo qualche impresa e qualche posto di lavoro. Una di queste, sulla quale intendiamo richiamare ora l’attenzione, riguarda il prezzo delle locazioni di immobili sedi di attività produttive: negozi, laboratori artigiani, capannoni. È noto che molte attività chiudono anche per gli affitti insostenibili, non perché l’affitto sia ingiustificato dal valore dell’immobile ma in ragione della crisi che stiamo vivendo. La CNA di Rieti lancia un appello a tutte le associazioni di proprietari di immobili e a tutti coloro che hanno immobili in locazione ad attività produttive, perché tengano conto in questo momento delle difficoltà di coloro che conducono attività produttive. Lo diciamo nella convinzione che tutelare un’attività produttiva significa tutelare anche il valore dell’immobile che la ospita: quante strade dei nostri centri si sono depauperate delle attività che fino a qualche anno fa le animavano; il valore degli immobili chiusi è sicuramente inferiore a quello che avevano un tempo. Si possono trovare diverse forme, la sospensione per un periodo di tempo da recuperare successivamente, la diminuzione del canone di locazione, la corresponsione di una parte come partecipazione agli utili di impresa. Anche questo è un modo di stare insieme, proponendo una soluzione ai problemi e concorrendo insieme a risolverli; in un tempo così difficile recuperare un orizzonte di senso attraverso la solidarietà è già un grande passo.

Una figura politica all'anticorruzione?

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Qualche settimana sostenemmo che chi aspirava ad un posto di lavoro al Comune di Rieti non doveva passare attraverso un concorso pubblico e dimostrare di avere i requisiti per vincerlo, ma era sufficiente svolgere un periodo di volontario gratuito. Poi la nota vicenda che ha visto protagonisti il Dott. Aragona e la D.ssa Silveri e soprattutto le magistrali giustificazioni addotte dal Sindaco circa la tipologia dell’incarico affidato alla consulente (volontaria, collaboratrice gratuita ed infine donatrice) avevano fatto storcere il naso a più d’uno. Finalmente l’intrigo si era risolto con l’inserimento della stessa nello staff del Sindaco fino a settembre 2014 con la qualifica di Funzionaria D3, il tutto ovviamente senza selezione. Il bello, però, doveva ancora arrivare e con la pubblicazione della determina n° 2113 del 12 dicembre scorso, si è di fatto avuta ancora l’ulteriore dimostrazione della sindrome d’onnipotenza di cui pensa essere incensata la segretaria generale. Con tale determina vengono nominati tre dirigenti comunali quali referenti per l’attuazione del Piano anticorruzione, ufficio previsto in pianta organica, e viene costituita una cabina di regia per supportare ed assistere il responsabile dell’anticorruzione, ossia l’attuale segretaria generale, vale a dire colei che nomina. Un cittadino curioso potrebbe domandarsi: “chi ne fa parte di questa cabina di regia?” Ma ovviamente la D.ssa Silveri! Non ce ne voglia la dottoressa volontaria; nulla di personale nei suoi confronti, ma è ormai chiaro che l’idea che ispira la politica del personale di questa Amministrazione è “per gli amici la legge si interpreta, per gli altri si applica!”. Al di là di questo, più di una domanda crediamo, invece, vada posta a chi dovrebbe garantire l’imparzialità dell’agire amministrativo. Infatti, se non si fosse troppo impegnati a“trovare adeguata sistemazione” così da poter giustificare i 40 mila euro annui lordi che la fortunata ex volontaria, ora art. 90, costa alle tasche dei cittadini, si potrebbe capire quale altro strafalcione si è commesso e, magari, porvi rimedio. La legge anticorruzione, entrata in vigore il 28 novembre 2012, individua nella persona del segretario generale il responsabile della corruzione, salvo diversa e motivata determinazione che non può ravvisarsi in elementi di carattere soggettivo ma solo in una motivazione di carattere oggettivo/organizzativo che può giustificare l’utilizzo dell’ipotesi eccezionale del ricorso ad altro/i dirigente/i. Il fondamento della norma è da ravvisarsi nel fatto che ogni dirigente è il referente per l’anticorruzione limitatamente al proprio ufficio e ai dipendenti che coordina e, pertanto, non si capisce come mai la Segretaria Generale con la determina citata sceglie solo tre dirigenti ed esclude a priori gli altri. E’ come dire che tutti gli altri possono fare ciò che vogliono. Altra stranezza, altrettanto evidente, è che uno dei settori più attenzionati dalla legge anticorruzione è proprio il rapporto tra la politica e l’amministrazione. L’amministrazione Petrangeli per raggiungere tale obiettivo, cosa fa? All’interno di un nuovo ufficio (la cabina di regia) che apprendiamo essere stato istituito per l’occasione, con un motu proprio, dalla D.ssa Iovinella, nomina un art. 90 e quindi un “prodotto della politica” al fine di predisporre proprio il piano anticorruzione che ha appunto lo scopo di osservare i rapporti tra i due ambienti. Forse siamo ormai alla follia istituzionale. Lo dichiarano iI consigliere comunale Andrea Sebastiani della Lista Civica Rieti che Sviluppa e il consigliere comunale David Festuccia della Lista Civica Città Nuove.

Alla Casa riposo Manni la V°edizione del Mercatino di Natale

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Il 19 dicembre 2013 dalle ore 16,00 si terrà presso la Casa di Riposo “P.Manni” del Comune di Rieti in via Don B.Riposati 40/42, l’inaugurazione della V°EDIZIONE DEL MERCATINO DI NATALE. Verranno messi in vendita i manufatti realizzati con gli ospiti della struttura durante tutto l’anno.  Sostenendo questa iniziativa permetterai di continuare a realizzare tutte le attività occupazionali che rendono gli anziani parte attiva della comunità presso la quale dimorano. Ti aspettiamo!!!  

Tares, Uil: nessuna mistificazione, calcoli fatti sulla base dei dati del Comune

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“L’inserimento di Rieti tra le 10 città che hanno fatto registrare gli aumenti della Tares più alti, non è una “mistificazione” della realtà, come il sindaco l’ha definito in un suo commento su facebook. Molto più semplicemente, è il risultato di un banale ed elementare calcolo fatto sulla base di ciò che è stato deliberato in Consiglio comunale lo scorso mese di giugno. Non so, poi, dove Petrangeli abbia inserito l’esenzione per le famiglie con redditi inferiori a 15mila euro, visto che dalle determine pubblicate questo provvedimento non risulta”. Il Segretario Generale provinciale della Uil di Rieti, Alberto Paolucci, rispedisce al mittente le accuse del sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, che aveva contestato i dati diffusi dall’osservatorio nazionale della Uil sulle tariffe della Tares in 90 città capoluogo d’Italia. “Ciò che è fuorviante – aggiunge Paolucci – è la dichiarazione del primo cittadino. Lui parla di Stato che usa i comuni come esattori. Gli vorrei far notare che la parte statale incide per il 30% dell’importo, mentre il restante 70% della cifra riguarda lo smaltimento dei rifiuti. Per essere ancora più chiari, allego al sindaco la tabella pubblicata dal Comune e i sistemi di calcolo che sono stati utilizzati dalla Uil”.

I conti della Uil sono stati fatti in base all’allegato alla delibera del Consiglio Comunale del 18 giugno scorso: uil_tabelle_tares_comune_di_rieti

In base a queste tariffe deliberate una famiglia di 4 componenti e 80 mq. ai fini TARES (80% superficie calpestabile), dovrà pagare al Comune di Rieti 0,55 euro al mq. (44 euro), più 303,47 euro per i componenti il nucleo familiare: totale 347,47, a fronte dei 191,23 euro (compreso il 10% delle Addizionali Comunali EX ECA). A questi importi va aggiunto per la TARES il tributo provinciale ambientale (5%), che ammonta a 17,37 euro e 24 euro di addizionale allo Stato (30 centesimi al mq.) per un totale di TARES di 388,84 euro e 200,80 di TARSU Per una famiglia di 2 componenti e 80 mq. il calcolo è presto fatto: al Comune 247,69 euro a fronte  dei 191,23 euro dello scorso anno, più le Addizionali: TARES 284,07 euro a fronte dei 200,80 euro dello scorso anno. Come si evince, quindi l’aumento non è soltanto per il costo dell’Addizionale Statale dei 30 centesimi al mq., ma anche per la copertura del costo del servizio. “Il nostro sindaco – conclude Paolucci – non ha mai avviato un confronto con i sindacati, di nessun tipo e su nessun tema. Con chi ha concordato o con chi si è confrontato per stabilire tariffe ed eventuali esenzioni? Lo ha deciso da solo o ne ha parlato solo con alcuni? Dov’è quella trasparenza e partecipazione di cui parlava appena un anno e mezzo fa e di cui si riempiva la bocca in campagna elettorale? C’è anche un altro aspetto che non è stato preso in considerazione. I comuni dovevano comunicare ai contribuenti le eventuali revisioni delle metrature delle abitazioni, per il conteggio reale dei metri calpestabili sui quali pagare la Tares. A quanto ci risulta, il Comune di Rieti non ha provveduto a fare questo adeguamento. Così, oggi, i reatini pagano le tasse sui vecchi parametri. Su questo aspetto, siamo pronti ad avviare un’azione legale. Vorremmo che il sindaco ci convocasse per discutere di aspetti importanti legati alla vita della nostra città. Sulla Tares siamo convinti di ciò che abbiamo denunciato. In ogni caso, saranno gli stessi cittadini a valutare l’azione governativa semplicemente confrontando le bollette che arriveranno a casa in questi giorni con quelle degli anni scorsi. Anche su questo tema, la Uil ribadisce la propria disponibilità ad un confronto civile e democratico per risolvere tutti i problemi”.

"Rapporto Pendolaria" di Legambiente: Roma-Rieti la peggiore tratta su gomma

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Quello del Lazio è un vero grido d’allarme per i pendolari. Nel 2012 lo stanziamento di risorse aggiuntive della Regione per le ferrovie è stato la miseria di 35 milioni di euro, lo 0,12 del bilancio regionale ancora un po’ meno dell’anno precedente, una delle peggiori situazioni nazionali. Il 2013 è stato un ennesimo anno difficile per la vita dei pendolari nella nostra regione, con un taglio del 3,7% del servizio e aumenti del 15% dei biglietti e degli abbonamenti. Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono per Roma e il Lazio dalla nuova edizione del “Rapporto Pendolaria” di Legambiente. Tutti i numeri del trasporto pubblico, con la situazione e gli scenari, sono stati presentati stamattina a Roma a conclusione di un viaggio a bordo di un treno della tratta FL4 dai castelli romani alla stazione di Roma Termini che ha visto la partecipazione con Legambiente, Aniello Semplice, direttore regionale Trenitalia Lazio, e Cristiana Avenali, consigliera Regione Lazio. A conclusione di Pendolaria, la campagna che dà voce ai bisogni dei passeggeri che viaggiano tutti i giorni sui mezzi pubblici, Legambiente ha assegnato alla Roma-Velletri il “Trofeo Caronte”, il triste premio per le peggiori tratte ferroviarie laziali, basato su una valutazione dello stato delle vetture, indicazioni e assistenza, accesso e discesa, ritardo. Secondo posto per la tratta Roma-Nettuno e terzo per la Roma-Tivoli. Per i mezzi su gomma, l’enorme realtà del Cotral con 4.554 linee e 11.700 km di rete, rispetto ai tragitti presi in esame, la peggiore situazione è sulla Roma-Rieti, che vince il Trofeo Caronte “Speciale Cotral” 2013. Quelli dei pendolari nel Lazio sono numeri da brivido, tanto più se si considera che in questa regione viaggia un quinto dei pendolari d’Italia: 560mila cittadini sui 2,9 milioni (19,3%) che si muovono nel Paese ogni giorno transitano sui 1.379 km delle ferrovie laziali, un numero che è quasi raddoppiato rispetto al 2008, quando erano 400mila (+40%), e che fanno piazzare la nostra regione al secondo posto della classifica per numero di pendolari subito dopo la Lombardia. Una cifra che nel 2015, se non prima vista la crisi, stimiamo diventerà di quasi 700mila persone al giorno, ai quali si aggiungono già oggi 104 milioni di viaggiatori annui dei mezzi regionali su gomma per 9.000 corse al giorno. “Dai pendolari del Lazio viene un grido d’allarme, alla nuova amministrazione della Regione Lazio chiediamo di stanziare subito l’1% del bilancio per i 560 mila pendolari che viaggiano ogni giorno a Roma e nel Lazio -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Il trasporto pubblico su ferro è una nuova grande utile opera pubblica del secolo, contro traffico ed inquinamento e per ridurre le emissioni di CO2 e battere il riscaldamento globale, basta soldi alle strade e autostrade. La situazione è sempre più difficile, il sistema è saturo, servono risposte ai treni stracolmi, alle carrozze vecchie, alle biglietterie scomparse nelle fermate mai presidiate. Bisogna subito mettere mano alla qualità̀ dei binari, delle stazioni, dei treni, dei mezzi, i trasporti regionali soffrono da troppo tempo la mancanza di investimenti adeguati.” Legambiente rilancia all’amministrazione della Regione Lazio la richiesta della creazione di un “Fondo regionale per il trasporto locale”, nel quale confluisca almeno l’1% del bilancio regionale, 200 milioni all’anno vincolati a obiettivi precisi (per migliorare quantità e qualità del servizio, incrementare l’offerta dei servizi), un miliardo di euro nei cinque anni di governo, per l’acquisto di nuovo materiale rotabile e il potenziamento strutturale della rete. “Per treni e bus le risorse sono sempre davvero poche, eppure a Roma e nel Lazio si muovono un quinto dei pendolari italiani, per questo Legambiente quest’anno lancia una mobilitazione straordinaria con i Sindaci in prima linea insieme alla loro cittadinanza per il diritto a essere “pendolare” serenamente -afferma Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. Non è solo su ferro il problema, il Cotral è un servizio capillare, eterogeneo e diffuso sul territorio regionale che va gestito con bus decenti, luoghi di attesa veri e orari certi anche grazie a preferenziali lungo le consolari e autostrade ad esempio. Ci sono ampi tratti della regione non serviti da treni per una enormità di linee interne, come quelle monitorate da Rieti e Subiaco per Roma o come la Sgurgola-Anagni, fondamentali per migliaia di persone che vanno a scuola o al lavoro.

In fase di realizzazione una zona di verde pubblico a Grotti

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Sono iniziati i lavori per il recupero e la riqualificazione del terreno adiacente il fabbricato polivalente in Piazza VIII Marzo nella frazione di Grotti.  L’obiettivo è quello di creare un zona verde pubblica,  promotore dell’iniziativa l’assessore con delega alle frazioni del Comune di Cittaducale, Alessio Miluzzi. Il progetto prevede la realizzazione di un parco verde godibile per tutta la popolazione e per i numerosi bambini che, soprattutto l’estate affollano la piazza principale del paese. Nelle settimane precedenti è stato trasportato e livellato il materiale arido (terra)  e proprio in questi giorni è stata realizzata una staccionata in legno che delimiterà l’area verde fra il fabbricato e le rive del fiume Salto. La terra è stata poi smossa ed è stato seminato il prato, spargendo i semi a pioggia.  Un intervento ritenuto necessario sia per la  mancanza di zone verdi pubbliche ma anche per valorizzare l’area circostante il fabbricato che, come denunciato nei mesi scorsi, viene spesso assunto come discarica naturale; proprio per questo è in fase di studio l’installazione di una telecamera per il controllo della piazza al fine di scoraggiare chi continua a depositare materiale ingombrante in prossimità del fiume. “ La speranza – dichiara l’assessore Miluzzi – è che la zona diventi un contesto fruibile dai ragazzi come luogo di socializzazione e dove i genitori possano portare i propri bambini senza preoccupazioni eccessive visto che in paese non è presente una  zona  delimitata, la Piazza è infatti uno spazio aperto dove tutti gli automobilisti possono passare e sostare liberamente. Nella nuova area verde sono stati piantumati due ulivi con la speranza che diventi un luogo di divertimento, di riflessione e  soprattutto di pace. “Molte persone del paese lamentano e evidenziano la mancanza di spazi verdi e  come promesso in campagna elettorale – conclude Miluzzi –  si cerca di rimediare a questa situazione, premesso che la nostra amministrazione, come risaputo, è particolarmente attenta agli aspetti  naturalistici e alla salute delle persone”.

21ma edizione “Orii del Lazio”, i migliori extravergine prodotti nella regione

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Unioncamere Lazio, in collaborazione con le Camere di Commercio associate tra cui la Camera di Commercio di Rieti, ha indetto “Orii del Lazio”, ventunesima edizione del concorso per l’assegnazione dei premi per i migliori oli extravergine di oliva prodotti nella regione. Il concorso, che selezionerà anche i partecipanti al premio nazionale “Ercole Olivario”, si propone di valorizzare i migliori oli extravergine di oliva provenienti da zone con riconoscimento, nazionale e/o comunitario, a denominazione d’origine (DOP e IGP) o dai diversi ambiti del territorio laziale per favorirne la conoscenza e rafforzarne la presenza nei mercati esteri, scegliendo ed indicando gli oli di qualità che possano al tempo stesso conseguire l’apprezzamento dei consumatori; di stimolare olivicoltori e frantoiani al miglioramento della qualità del prodotto ed alla sua diversificazione; di contribuire alla valorizzazione e diffusione a livello regionale dei tecnici ed esperti assaggiatori in sintonia con la normativa italiana e comunitaria. Il concorso è riservato all’olio extra vergine d’oliva di qualità ottenuto da olive prodotte nelle zone a denominazione d’origine, già riconosciute in ambito comunitario oppure da olive prodotte nei diversi ambiti territoriali italiani. Non sono ammessi al concorso gli oli che verranno immessi sul mercato allo stato sfuso, o comunque non confezionati nel rispetto della normativa europea, e gli oli provenienti da olive per le quali non sia stata attestata la provenienza. Possono partecipare al Concorso, per una o per entrambe le tipologie definite nel regolamento, con al massimo una denominazione per ciascuna tipologia: olivicoltori del Lazio produttori di olio in proprio; frantoi con sede nella regione Lazio, limitatamente al prodotto proveniente da oliveti della regione Lazio; oleifici cooperativi, organizzazioni di produttori (quali consorzi, cooperative, reti di impresa) con sede nella regione Lazio, limitatamente al prodotto proveniente da oliveti della regione Lazio; soggetti sottoposti al sistema dei controlli detentori, nella relativa zona di origine, di prodotto pronto per l’immissione al consumo con certificazione a denominazione di origine. Le aziende partecipanti dovranno essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio ed in regola con il pagamento del diritto annuale. La scadenza per inviare le candidature è il prossimo 18 gennaio 2014. Tutta la documentazione è scaricabile dal sito della Camera di Commercio di Rieti, www.ri.camcom.it nella sezione “Promozione delle imprese”, link “Bandi promozionali”. Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Rieti ai numeri 0746201364 – Fax 0746205235 o alle seguenti email: francesca.pizzocchia@ri.camcom.it o angelica.longarini@ri.camcom.it.

Il 7 gennaio riapre il Centro diurno Rigliani di Spinacceto

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L’Assessorato alle Politiche socio-sanitarie comunica che, a seguito dell’espletamento della gara d’appalto per l’affidamento dei servizi di assistenza destinati ai giovani diversamente abili, il 7 gennaio riprenderanno le attività del Centro diurno socio-riabilitativo “Simonetta Rigliani” di Spinacceto. All’interno della struttura, che è stata adeguata alle vigenti normative in materia di sicurezza, potranno essere ospitati fino a un massimo di 15 utenti. In vista della riapertura del Centro Rigliani le famiglie che intendono avvalersi della struttura possono già contattare l’Ufficio di Piano Distrettuale dei Servizi sociali al numero 0746/287276.

Cotral, sindacati: finalmente la pulizia dei pullman

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Le organizzazioni Sindacali Walter Filippi della FILT-CGIL, Pietro Meli della FIT-CISL unitamente ad Arnaldo Proietti R.S.U. aziendale di Rieti, Terzone ed Amatrice, dopo aver denunciato per anni il non rispetto del capitolato di appalto delle pulizie dei mezzi Cotral, plaudono per gli effetti positivi prodotti dalla decisione della dirigenza Romana di Cotral di effettuare finalmente le pulizie complessive dei pullman di tipo annuale. Si domandano tuttavia come mai solo in questi ultimi tempi si siano attivate tali procedure e soprattutto di chi siano le responsabilità dei ritardi del mancato adempimento di quanto sancito nel capitolato stesso. I sindacati chiedono che con la prossima annunciata fornitura di bus nuovi vengano rispettati gli accordi sottoscritti tra le parti per quanto riguarda il reintegro dei mezzi mai forniti nelle precedenti assegnazioni. Ad oggi la situazione è sempre più difficile con un parco autobus obsoleto e datato la cui età media supera ampiamente i 15 anni di servizio non rispettando le relative normative Europee. La richiesta di ottenere finalmente un’officina idonea per le manutenzioni e/o riparazioni presso il nuovo deposito Cotral in costruzione, dotata di ponti sollevatori necessari e con l’immissione di un cospicuo numero di meccanici che garantirebbe la copertura di più turni di servizio. Troppo accentuata risulta essere l’attuale carenza di organico degli autisti per un regolare svolgimento del servizio offerto all’utenza, spesso assicurato in extremis con doppi turni a straordinario e con “montagne” di ferie arretrate di sovente negate. La situazione tende a peggiorare quando gli stessi autisti diventano oggetto di contestazioni disciplinari aziendali e capro espiatorio di una utenza provata da continui disagi ed inefficienze. In questo contesto alcuni autisti vengono pure distolti dal servizio di guida (a straordinario) per essere impegnati nella copertura di qualifiche (A.D.E.) non di loro pertinenza nell’ufficio assegnazione bus, creando a volte anche la soppressione di corse per mancanza di personale a prescindere dalla disponibilità degli autobus, cosa che per fortuna non accade al deposito di Poggio Moiano. Per quanto sopra ben venga l’annunciato concorso per le assunzioni delle figure professionali di operatore di esercizio (autista) la cui graduatoria definitiva è in dirittura finale per la pubblicazione. Nel Frattempo sarebbe auspicabile che gli autisti di Rieti non fossero impegnati anche presso l’attestamento di Amatrice , per far si che Rieti abbia un servizio più efficiente e vengano godute un maggior numero di richieste di ferie. I sindacati precisano che il servizio è ancora garantito grazie e solo all’elevato senso di responsabilità ed abnegazione di autisti e meccanici impegnati tutti i giorni in “prima linea” a differenza di chi esercita tutta la propria autorità, ma di certo non l’autorevolezza occorrente propria dei capi che hanno fatto la storia del trasporto pubblico locale della nostra Provincia.

Missione in Terra Santa, il Sindaco: molte ipotesi di lavoro con israeliani e palestinesi

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Sono molte le ipotesi di lavoro e le opportunità per Rieti portate a casa dalla missione in Israele e Palestina del Sindaco Petrangeli e dell’Assessore alle Culture e al Turismo Di Paolo, insieme alla delegazione ufficiale che ha accompagnato in Terra Santa la Young Musicians’ European Orchestra diretta dal Maestro Paolo Olmi. La collaborazione è nata in occasione del concerto, organizzato dalla Fondazione Varrone e dall’Amministrazione comunale, che l’orchestra di giovani talenti ha tenuto al Teatro Flavio Vespasiano il 10 dicembre scorso. Gli incontri con rappresentanti istituzionali italiani sono iniziati all’Israel Museum di Gerusalemme, con il concerto tenutosi di fronte all’affresco dell’Annunciazione di Botticelli (prestato dagli Uffizi di Firenze), e sono proseguiti nella Basilica della Natività di Betlemme. “Con l’Ambasciatore d’Italia, Francesco Maria Talò, il Console generale, Davide La Cecilia, e l’Addetta culturale dell’Ambasciata, Simonetta Della Seta, – dichiara il Sindaco Petrangeli – abbiamo discusso a lungo e in modo approfondito di varie opportunità: dalla promozione della connotazione francescana della Valle Santa e del suo Cammino di Francesco alle ipotesi di collaborazione e di relazione per la realizzazione di progetti comuni sulle due sponde del Mediterraneo. Altro argomento, la prospettiva di interessanti gemellaggi con lo stato di Israele, e molte sono in questo senso le opportunità per il nostro territorio, culturali ma anche e soprattutto economiche”. “Abbiamo continue conferme che le opportunità di crescita del nostro territorio – dichiara l’Assessore alle Culture, Di Paolo – sono fortemente legate alla promozione mirata, a livello nazionale e internazionale, e alla creazione di una rete di rapporti istituzionali e personali che queste occasioni favoriscono in modo eccellente. Continueremo in questa direzione, con l’obiettivo di rilanciare il turismo facendo uscire dall’isolamento il nostro territorio”. Intenso e commosso l’incontro con il Sindaco di Betlemme, Vera Baboun, ospite a Rieti lo scorso anno invitata dalla Pro Loco di Greccio. Il Sindaco palestinese ha ricordato l’incontro e ha apprezzato in modo particolare le parole di incoraggiamento che il Sindaco Petrangeli ha rivolto ai presenti in occasione del concerto nella Basilica della Natività. L’evento ha avuto ampia rilevanza anche tra gli organi istituzionali della nostra rappresentanza diplomatica e la Young Musicians’ European Orchestra, in collaborazione con il Consolato Generale, ha portato in Terra Santa i panettoni offerti dalla Coop e destinati ai bambini di Gaza e della Cisgiordania.

Ludopatia: 51 punti di ascolto per contrastare il fenomeno

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Ludopatia, o gioco d’azzardo patologico. Si definisce così la patologia che rende l’individuo incapace di resistere all’impulso del gioco e delle scommesse nonostante l’individuo stesso sia ben consapevole delle conseguenze personali e sociali che tale abitudine può provocare. Soffrono di questo problema l’1,65% degli italiani (erano l’1,27% cinque anni fa). Circa 790mila giocatori cosiddetti “problematici” che potrebbero, in un brevissimo lasso di tempo, trasformarsi in giocatori d’azzardo. La stima viene da una ricerca presentata da Sistema Gioco Italia, la federazione aderente a Confindustria che rappresenta gli operatori del comparto. L’entità del fenomeno e la velocità con la quale la ludopatia, forse più di molte altre dipendenze, si sia diffusa tra un numero incredibile di cittadini è sotto gli occhi di tutti, e i dati lo confermano. In tal senso, un contributo negativo è certamente giunto dalle nuove tecnologie e da tutte le applicazioni informatiche che mettono a disposizione degli utenti, anche dei più giovani, centinaia di piattaforme on line sulle quali provare l’ebrezza del gioco e tentare la vincita facile. Abbandono dello studio e del lavoro, furti, truffe e reati di vario tipo, ossessione per l’esperienza del gioco, necessità di scommettere somme sempre più alte per raggiungere lo stato di eccitazione desiderato e per alimentare l’illusione di recuperare le somme fin lì perdute. Sono questi gli atteggiamenti tipici dei soggetti affetti da questo disturbo del comportamento che rientra tra i disturbi del controllo degli impulsi. Analizzando proprio tali modi di fare, alcuni sociologi si sono spinti fino ad equiparare la ludopatia alla tossicodipendenza. Un paragone forse eccessivo, certo, ma non così tanto se si pensa come un soggetto affetto da ludopatia, anche in un tempo relativamente breve, possa arrivare alla rovina sua personale e della propria famiglia sia in termini sociali che finanziari, possa perdere il lavoro, la casa e ritrovarsi nell’indigenza e nell’isolamento più totale. Un fenomeno, quello della ludopatia, assolutamente complesso, ormai ampiamente diffuso e con articolazioni, risvolti e sfaccettature tali da renderne certamente difficile il contrasto ed impegnativa ed onerosa la prevenzione. L’illusione di una vincita, la speranza di cambiare vita, il sogno di trasformarsi in uno dei tanti paperoni che i media ostentano come modelli di riferimento. Forse sono anche queste le motivazioni di chi gioca. Ma certo anche il desiderio di alienazione, di fuga da una realtà spesso dura e difficile e certamente diversa da come la immaginavamo, o la disperazione per un progetto che non si è realizzato o per una speranza infranta può rappresentare una causa scatenante. Crisi finanziaria, crisi dei valori, crisi dei modelli di riferimento, crisi nei rapporti sociali. Sembra che anche stavolta sul banco degli imputati debba finirci la tanto declamata crisi senza precedenti che sta flagellando senza fine questa generazione. Pur interessando fasce sempre più ampie e diverse della popolazione, infatti, la ludopatia miete certamente un numero maggiore di vittime tra coloro che già vivono in condizioni di disagio e di precarietà lavorativa ed economica e che cercano nel gioco il riscatto sociale, il facile guadagno, il colpo di fortuna in grado di invertire la rotta della propria esistenza. Per arginare il fenomeno, Sistema Gioco Italia ha lanciato un piano che prevede il taglio di 11mila punti vendita e di 42mila macchine da gioco. Verranno inoltre chiusi gli esercizi che non saranno in grado di controllare l’abuso di macchinette da parte dei minori mentre verrà ridotto da otto a quattro il numero di giochi disponibili per ogni esercizio. Dal punto di vista della prevenzione intanto, dopo che il decreto legislativo 158 del 2012 ha inserito la ludopatia tra i livelli essenziali di assistenza definendo le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti coinvolti in un fenomeno ormai assolutamente dilagante, anche la Regione Lazio ha voluto lanciare la propria iniziativa. In un territorio in cui il fenomeno del gioco incide per 7,5miliardi di euro nel bilancio delle famiglie, l’Assessorato alle politiche Sociali ha infatti avviato la Rete degli sportelli no-slot. Si tratta di una serie di centri specializzati che avranno il compito di accogliere le persone affette da ludopatia e i loro familiari e di orientarli verso i servizi socio sanitari ed i percorsi assistenziali presenti sul territorio. Gli sportelli no-slot avranno inoltre il compito di organizzare incontri e dibattiti, soprattutto nelle scuole e nei centri di aggregazione, per diffondere il più possibile una nuova consapevolezza dei rischi che derivano dalla dipendenza dal gioco d’azzardo. Un milione lo stanziamento previsto dalla Regione e 51 i centri di ascolto che saranno attivati. I primi 15 saranno in ognuno dei Municipi di Roma Capitale. Gli altri 36 uno in ogni distretto socio sanitario della Regione.

Inaugurazione nuova sede CAI

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Dopo il successo di questa estate di “gustare i rifugi” sul Terminillo come luoghi speciali di cultura e sapori, il CAI di Rieti, a ridosso del Natale, organizza la manifestazione in città per inaugurare la nuova sede della sezione. Trasferita negli spazi più idonei e vasti di via Picerli n. 59 (zona Regina Pacis), la sezione apre le porte a tutti i simpatizzanti della montagna offrendo giovedì 19 dicembre alle ore 17.00 dolcetti e prelibatezze natalizie di montagna elaborate con spirito di iniziativa (e fantasia gastronomica) dai soci del CAI. E’ questa l’occasione per venire a contatto con i vari responsabili dei gruppi che all’interno del sodalizio organizzano le attività: escursionismo sui monti reatini, sabini e al Gran Sasso con accompagnatori selezionati e sempre più qualificati, passeggiate con i Seniores di differente grado di difficoltà, attività molto varie in montagna con il neogruppo dei giovani appena costituito, iniziative con l’alpinismo per i giovanissimi (bambini e ragazzi), uscite in grotta con gli speleo; ma si possono conoscere coloro che organizzano corsi di sci di fondo, di sci alpinismo e di arrampicata, coloro che si occupano della tutela ambiente montano e delle iniziative culturali per e sulla montagna.

Gerbino: ci aspettiamo un CDA Sogea di soli 3 componenti

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Faccio parte di quell’opposizione che ritiene che chi vince debba governare, di quell’opposizione cui non interessano poltrone e nomine, ma vuole svolgere l’azione di controllo, nel rispetto del ruolo affidatole dall’elettorato, e semmai di stimolo a questa purtroppo inefficiente maggioranza.

Il Sindaco nomini chi vuole, tanto più che lo Statuto comunale è lacunoso e non definisce i criteri con cui la minoranza dovrebbe scegliere il proprio componente nelle partecipate. Come in passato, chi ha vinto si assuma la responsabilità di governare Comune ed Aziende.

Preme però sottolineare quanto segue.

La città tutta ricorderà certamente le ripetute dichiarazioni del Sindaco e dell’Assessore Degni in merito alla volontà di ridurre i costi della politica e, riferendosi alle aziende partecipate, di ridurne il numero dei consiglieri di amministrazione, da 5 a 3.

Oggi, nell’occasione della nomina del CDA di SOGEA, giunto alla sua naturale scadenza, è probabilmente sfuggito alla maggioranza che l’organo amministrativo di SOGEA composto come quello di ASM da 5 amministratori, costa tanto quanto quello di quest’ultima, ma a fronte di un fatturato inferiore alla metà di quello di ASM, incidendo, quindi, in termini percentuali, due volte tanto.

Appare già esagerato che il Comune di Rieti detenga due società di servizi, visto anche che la legge a tutt’oggi imporrebbe alle amministrazioni dei comuni inferiori a 50.000 abitanti una sola partecipazione societaria; aspettiamo che il Sindaco voglia riportare nell’alveo della legittimità i vincoli contrattuali attualmente in essere con le partecipate, ma…si sa, il Sindaco è persona riflessiva e gli ci vorrà del tempo. Nel frattempo, visto che le nomine in Sogea si devono fare ora, ci aspetteremmo che anche al fine di evitare che il suo programma e le sue dichiarazioni, unitamente a quelle dell’Assessore Degni, vengano ricordate come memorabili bugie propinate agli elettori reatini per mera propaganda elettorale, provveda alla nomina di un CDA di soli 3 componenti, con un conseguente risparmio di denaro pubblico che ben potrebbe venir utilizzato per fronteggiare urgenze ed emergenze di quei cittadini che sono andati ad ingrossare le file nei nuovi poveri.

Invitiamo il Sindaco a guardare alla città di Terni, cui tanta vicinanza lo lega, anche in questa occasione, giacché l’Azienda municipalizzata di Terni, che ha un fatturato pari a circa 5 volte quello di Sogea, ha un Consiglio di Amministrazione di soli tre componenti.

Basket, 3a edizione Memorial Italo Di Fazi

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Tra pochi giorni prenderà il via la 3a edizione del Memorial Italo Di Fazi che vedrà al nostra città invasa di giovani nei giorni precedenti il Natale.  La Foresta Basket Rieti, ha infatti organizzato nei giorni 22 e 23 dicembre 2013 un torneo riservato alla categoria Under 14 (nati nel 2000-2001) e alla categoria Esordienti (nati nel 2002-2003). Gli organizzatori del torneo dopo il grande successo delle passate stagioni e le molteplici richieste di partecipazione, hanno deciso di aumentare sia il numero dei partecipanti che i destinatari inserendo oltre alla solita annata (2000-2001), anche un Torneo riservato agli Esordienti (2002-2003). Il Memorial si svolgerà al PalaCordoni e al PalaSpes.. Lunedì 23 sarà presente a Rieti Italo Di Antonio, responsabile del settore giovanile negli anni d’oro della Sebastiani, maestro di tecnica e di vita per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di essere allenati da lui. Le squadre partecipanti: Categoria Esordienti: La Foresta Rieti, Willie Bk., Alfa Omega, Foligno, Eurobasket Roma, San Paolo Ostiense. Categoria Under 14: La Foresta Rieti, Perugia basket, SMG Latina, NPC, Tiber Roma, Don Bosco Salario.

Antonio Tavani nuovo presidente dell’UNVS Rieti sezione Carlo Millesimi

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Si è riunito il 6 dicembre, presso la sede del CONI di Rieti, il consiglio direttivo dell’Unione nazionale Veterani dello Sport per discutere le dimissioni presentate dal presidente Nunzio Rucci. Dopo ampio dibattito il consiglio accetta le dimissione per impegni personali, e all’unanimità nomina nuovo presidente Tavani Antonio , alla guida della sezione reatina, intitolata a Carlo Millesimi, uomo di sport, già dirigente e vice presidente della polisportiva Cantalice e per lunghi anni componente del comitato provinciale FIGC di Rieti . Il neo presidente appena eletto ha tracciato le linee programmatiche del nuovo corso e nominato suo segretario Alberto Paolucci, e rivolto l’invito ai tanti veterani dello sport, quanto ai più giovani, che è quello di aderire all’associazione per ridare nuova vita alla sezione reatina.

La Corte dei Conti approva il Piano di riequilibrio del Comune di Rieti

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La Corte dei Conti, al termine di una lunga camera di consiglio, ha comunicato stamane al Comune di Rieti l’approvazione del Piano di riequilibrio pluriennale predisposto dall’Ente nel febbraio scorso. L’approvazione del Piano da parte della magistratura contabile scongiura definitivamente il dissesto economico finanziario e fornisce al Comune una cornice decennale per favorire il risanamento e il riequilibrio strutturale del bilancio. Con questo importante pronunciamento si chiude, perciò, una fase che era stata avviata nel febbraio scorso con la predisposizione e l’approvazione del Piano da parte del Consiglio comunale. Il documento ha richiesto diversi mesi di interlocuzione con le Amministrazioni centrali, supplementi di istruttoria e integrazioni che il Comune ha puntualmente fornito nella convinzione che questo fosse l’unico percorso praticabile per salvare l’Ente. L’adesione al Piano, e ora la sua approvazione, ha permesso finora di accedere a importanti agevolazioni previste dalla normativa, come l’anticipazione di liquidità erogata dalla Cassa depositi e prestiti (22 mln), l’allentamento dei vincoli del Patto di stabilità interno (10 mln), la possibilità di smaltire nell’arco di un decennio il disavanzo di amministrazione (20 mln) e i debiti fuori bilancio ereditati dal passato (10 mln). Naturalmente l’approvazione del Piano di riequilibrio implica una politica di bilancio rigorosa, soprattutto nella parte corrente, il rispetto di precise prescrizioni che la Corte dei Conti dettaglierà nel suo dispositivo e su cui il Comune dovrà periodicamente relazionare. “Abbiamo raggiunto un obiettivo molto importante – dichiarano il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli e l’Assessore al Bilancio Marcello Degni – risultato di un lavoro di squadra che ha impegnato in questi mesi la Giunta e gli uffici finanziari. La Corte dei Conti ha premiato questo sforzo approvando il Piano e scongiurando il dissesto che avrebbe prodotto danni notevoli alla città. Ora ha inizio un percorso di risanamento che avrà un primo momento di verifica con l’approvazione, prevista a gennaio, del bilancio 2014-2016. Un documento in cui saranno coniugati rigore finanziario, ma, soprattutto, rilancio degli investimenti veicolati da specifiche forme di finanziamento, come i fondi comunitari. Abbiamo già avviato una politica anticrisi, con l’istituzione della No Tax Area, esentando le famiglie disagiate dal pagamento delle imposte comunali e altri interventi sono previsti nel bilancio che ci apprestiamo ad approvare. Abbiamo evitato la bancarotta e ora possiamo guardare con più serenità alla realizzazione compiuta del nostro programma politico-amministrativo”.

Schneider diminuisce il lavoro. Nel 2014 dipendenti impiegati 2-3 giorni al mese

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“Durante l’assemblea della Schneider di oggi ci si è aggiornati sulla vertenza e, purtroppo, costatiamo che l’azienda diminuisce i carichi di lavoro e che nei primi mesi dell’anno prevede che i lavoratori lavoreranno dai 2 ai 3 giorni al mese, nel contempo non si ha notizia del lavoro che sta svolgendo la società Vertus sul progetto industriale, anche se in questi giorni ci sono state altre visite” – in una nota Giuseppe Ricci della Fim Cisl Rieti. Le organizzazioni sindacali, congiuntamente ai lavoratori hanno deciso di continuare le iniziative di lotta calendarizzandone già alcune:
  • come prima iniziativa si è deciso di ripristinare il gazebo esterno all’azienda e che vedrà nelle prossime settimane un presidio costante da parte dei lavoratori al fine di verificare che dal”azienda non esca nulla e che possa dare risalto esterno alla vertenza:
  • che nei primi giorni di gennaio se la regione Lazio non convocherà sindacati e lavoratori si farà una iniziativa sotto la regione anche perché il presidente si è preso degli impegni e noi vorremmo che fossero rispettati:
  • di sollecitare al Ministero l’incontro da svolgersi nei primi giorni di Gennaio, già previsto a Dicembre e rimandato, anche in questo caso se non ci sarà un riscontro metteremo in atto un’iniziativa tesa al raggiungimento dell’obiettivo.
“Nonostante queste iniziative – commenta Ricci – abbiamo informato i lavoratori che sono in atto delle sollecitazioni da parte dei nostri esponenti politici nei confronti sia del Governo Francese che del Parlamento Europeo, ora però abbiamo bisogno dei fatti e non delle parole. Come organizzazioni sindacali abbiamo deciso di coinvolgere l’intero Coordinamento Sindacale Nazionale qui a Rieti a testimonianza del fatto che non è una vertenza locale ma che riguarda l’intero gruppo”.

Boncompagni: sogea, altro che pasticcio!

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E’ avvilente e preoccupante leggere sui media locali che il capitolo “acqua” si riduce nel Comune di Rieti alla difficoltà di indicare i nomi dei tre consiglieri del Cda di Sogea Spa. Altro che pasticcio! Caro Sindaco Petrangeli sono lontani i tempi in cui l’acqua, “bene pubblico” per eccellenza, doveva essere gestita da Ente completamente pubblico; eppure mi pareva che Lei fosse uno dei più convinti assertori e sostenitori di questo principio. E non si dica che l’Amministrazione comunale ha “le mani legate” e non può far nulla per arrivare ad una gestione pubblica del servizio idrico del Comune e più in generale di tutta la provincia. Mi corre l’obbligo di ricordare alcune situazioni; la prima, non è chiaro a tutt’oggi il percorso che ha portato ACEA Rieti dentro a Sogea Spa, a riguardo è bene che riparta, Sindaco, dalla nota prot. 54331, del 1 settembre 2006; all’epoca Lei era Consigliere comunale di opposizione. In merito rilegga se vuole anche le mie lettere inviatele nel mese di luglio 2012, rimaste senza risposta. Le chiedo di sapere con quale titolo di concessione Sogea Rieti Spa gestisce attualmente il servizio idrico comunale, visto che l’unico documento presente negli atti del Comune a noi risulta essere la vecchia Ordinanza emessa il 31 marzo 2008, prot. n°24088, dal Sindaco Emili che “ordinava” a Sogea Spa di continuare la gestione del servizio comunale “nelle more dell’affidamento di ATO 3”. Ma è di tutta evidenza che tale ordinanza non costituisce “titolo di affidamento” del servizio; mi torna in mente ACEA che gestisce le nostre Sorgenti Le Capore e Peschiera senza concessione dal 1996 e nessun politico dice niente. E allora, Sindaco, come ex assessore delegato ad ATO 3 Le chiedo il perchè e il come mai il Consiglio Comunale a tutt’oggi non ha ancora discusso nè ratificato lo Statuto della Società completamente pubblica deliberata dalla Conferenza dei Sindaci ATO 3 nel lontanissimo 2007? Le ricordo che detto Statuto è presente negli atti comunali al prot. n° 50086 del 29 settembre 2011, con il voto favorevole all’unanimità delle Commissioni comunali competenti. Statuto dimenticato solo per distrazione? Strano che il Commissario prefettizio della Provincia di Rieti, l’ex Ass. Giancarlo Felici, non valuta l’ipotesi di commissariamento ad acta per i Comuni che non hanno ancora ratificato lo Statuto della Società ATO 3. E’ chiaro che CODICI si adopererà per fare massima chiarezza su questi argomenti anche rivolgendosi agli Organi competenti, visto il silenzio della “buona politica”, e lo farà solo per garantire ai cittadini i migliori servizi pubblici al minor costo, tutelando ogni lavoratore che attualmente è impiegato nelle società compartecipate dal Comune di Rieti, e chiedendo l’applicazione della normativa comunitaria e nazionale in materia di affidamento di servizi pubblici nel rispetto della concorrenza del libero mercato.

Premiati i vincitori del concorso letterario "Ignazio Gennari"

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Premiati a Casperia i vincitori del concorso di letteratura dialettale intitolato al poeta asprese Ignazio Gennari. La sezione poesia ha avuto due vincitori: Renato Leti da Montasola con “Se potesse reveni’ zi’ Martina” e Aldo Patacchiola con “Que munnu è”. Per la sezione dedicata ai testi già pubblicati è stato premiato Filippo Simonetti da Montopoli di Sabina con la poesia “U cannone de  sambucu”. Tutti i partecipanti presenti hanno recitato le loro opere in un clima di convivialità ricevendo grande attenzione da parte del pubblico. La giuria del Premio “Ignazio Gennari” era composta da Giulio Pietrantoni, Raffaello Masci, Samuele Annibaldi,  Antonella Adami e Roberta Gennari. Soddisfatta l’amministrazione comunale per la buona riuscita dell’iniziativa nonostante l’endemica penuria di fondi.