Celebrazioni a ricordo delle 29 vittime del disastro aereo DC-6 Sabena

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Il 13 febbraio 1955, in una domenica tempestosa per le zone dell’Italia centrale, avvenne uno dei maggiori disastri aerei della storia del nostro Paese. Un Duglas DC-6 della società aerea Belga SABENA, si schiantò sul monte Terminillo. Il relitto fu casualmente avvistato, dopo 8 giorni di ricerche intense effettuate via mare, terra e aerea, sulla Montagna di Roma. Il Comitato, nato nel 2009, per ricordare le 29 Vittime di quell’incidente verificatosi in località Costa dei Cavalli (territorio del Comune di Cantalice), nella ricorrenza del 69° anniversario di quel tragico Evento, vuole ancora ricordare i 29 passeggeri (compreso l’equipaggio, tra questi la Miss Italia 1953, la romana Marcella Mariani), con una S. Messa che sarà celebrata, il 13 febbraio prossimo venturo nella Chiesa della Madonna della Pace, a Cantalice, officiata parroco, Monsignor Gottardo Patacchiola, alle ore 17,45. Dopo la celebrazione religiosa a ricordo le povere vittime (i cui corpi furono dai valligiani trasportati a valle lungo un sentiero che, il Comune di Cantalice, su proposta del Comitato, dedicò, nel 2010 alla “Miss Italia Marcella Mariani”), ci sarà una riunione per discutere una serie di proposte del Presidente Antonio Cipolloni, che coinvolgerà anche i giornalisti ed i rappresentanti delle famiglie delle vittime del Belgio, membri del Comitato stesso. Iniziative che tendono a rafforzare ancora di più e meglio i rapporti tra i discendenti delle povere vittime e le nostre popolazioni che tanto affetto e comprensione mostrarono nei giorni successivi al ritrovamento del relitto, nel 1955, e le onoranze tributate allora dal Comune di Rieti e dalle autorità Locali e Governative italiane. Un legame che fu tangibilmente rinverdito proprio nelle Celebrazioni del 2010 quando fu inaugurato, tra altre iniziative, il “Cippo” e la Targa Ricordo, posto sul luogo del disastro ad opera del Comitato stesso con il supporto concreto della Provincia di Rieti, dei Comuni di Rieti e di Cantalice, della Pro-Loco di Cantalice e della Sezione reatina del CAI di Rieti. Il programma futuro sarà reso noto subito dopo le celebrazioni del 13 febbraio prossimo venturo, dopo l’approvazione del Comitato.

Mercoledi 5 febbraio sciopero dei mezzi pubblici

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Mercoledì 5 febbraio sciopero del trasporto pubblico locale. La protesta, di 24 ore, è stata indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Ugl Trasporti e riguarderà anche i mezzi dell’Asm. Previste le fasce di garanzia. I mezzi, saranno in servizio fino alle 8.30, quindi lo stop fino alle 17, per poi riprendere il servizio tra le 17 e le 20. A rischio anche i mezzi per le scuole e le corse per l’ospedale.

Chiusura arbitraria impianti di risalita, le scuole di sci puntualizzano

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In riferimento ai fatti accaduti sabato scorso, primo febbraio 2014,  le scuole di sci del Terminillo intendono puntualizzare le circostanze in cui si sono verificati i fatti. La mattina di sabato, le scuole di sci hanno aperto regolarmente le loro sedi, quando sono state informate dal consigliere comunale Simone Munalli che la Soc. Funivie del Terminillo non avrebbe aperto gli impianti, motivando la decisione con la mancanza delle condizioni di sicurezza. I direttori delle scuole, Luca Mattei e Alessandro Micheli, sorpresi da una decisione incomprensibile, si sono recati in pista assieme al consigliere Munalli per fare una valutazione obiettiva delle condizioni del manto nevoso verificando che nonostante la pioggia caduta durante la notte le piste erano in buone condizioni, senza cedimenti anomali del manto nevoso, adatte alla percorrenza degli sciatori di ogni livello tecnico. I direttori Mattei e Micheli stupiti per come l’amministratore delle funivie Terminillo Flavio Formichetti possa aver preso decisioni del genere senza aver fatto una ricognizione sulle piste, si sono recati all’ ufficio centrale della Funivia per avere chiarimenti, ma giunti sul posto hanno trovato l’ufficio chiuso.

Congresso PSI, Ivano Fioravanti eletto segretario provinciale

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Domenica 2 febbraio alle ore 10, presso l’Aula Consiliare della V^ Comunità Montana, gli iscritti della Federazione di Rieti si sono riuniti a congresso per eleggere il Segretario Provinciale e gli altri Organismi Dirigenti. A fine lavori l’assemblea degli iscritti ha eletto all’unanimità nuovo Segretario Provinciale Ivano Fioravanti e membri del Direttivo di Federazione: Adriana D’Andrea, Alessandro Di Pietro, Ambra Patarini , Anna Rita Fusacchia, Antonio Fainelli , Arnaldo Cianfa, Egisto Colamedici, Enrico Zepponi, Francesco Pastorelli, Franco Antonini, Franco Orsini, Gaetano Desideri, Giacomo Spera, Gianfranco Piccarozzi, Giulio Giuliani, Gregori Mario, Maria Grazia Sgrò, Maria Teresa Marinelli, Mario Angelelli, Massimo  Ruggeri, Nicoletta Del Pio, Oriana Gentileschi, Rita Pezzotti, Roberto De Angelis, Rocco Cerroni, Sandro Del Grande, Sergio Patacchiola, Silvano Mei, Silvio Calvani, Stefano Previtera, Ugo Stazi. Fanno parte di diritto del Direttivo di Federazione i membri del Consiglio Nazionale Daniela Grillini, Oreste Pastorelli, Carlo Ubertini.

E' nato un nuovo sci club dedicato allo Sci Nordico

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Si è di recente costituito un nuovo Sci club principalmente dedicato alle attività dello Sci Nordico, infatti l’ASD Montepiano Reatino nasce dalla volontà di un gruppo di appassionati facenti parte delle diverse realtà appunto del Montepiano reatino, amanti di uno sport quale lo sci di fondo per anni considerato di serie B rispetto alla discesa, oggi rivalutato per i benefici sia fisici che mentali che apporta consentendo  di migliorare la coordinazione, l’equilibrio e la postura del corpo nonché la tonificazione dell’intero apparato circolatorio. Insomma uno sport per tutti e per tutte le età Il nuovo Sci club organizza corsi domenicali per principianti in collaborazione con la Scuola Sci Terminillo ed è presente con il gruppo agonistico reduce dalla sfortunata Tappa del prestigioso Criterium Interappennico in Lucania, caratterizzata da condizioni metereologiche proibitive, allenati da Matteo Monaco e Alessandro Tatti , nonché preparati dalla Fisoterapista Letizia Mariantoni. I ragazzi nella foto sono: Francesco Grillotti, Angelo Milleri, Filippo Vespaziani, Pier Paolo Tatti,  Maria Chiaretti, Valentina Federici Informazioni: www.montepianoreatino.org

Tosti: da Ascom troppa collaborazione e proposte precise

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Può sembrare superfluo o persino inutile, ma quando una Amministrazione dimostra approssimazione e scarsa obiettività, rispondere appare un dovere. Iniziamo dalla conclusione del comunicato stampa diffuso dal Comune di Rieti due giorni or sono: sarebbe interessante capire cosa si intende per “collaborare al buon governo della città” visto che da un anno non abbiamo fatto altro che cercare il confronto, fare proposte e richieste, suggerire soluzioni, nel tentativo di trovare un punto di incontro tra le esigenze delle imprese e quella che appare un assurdo, ossia paragonare il centro cittadino ai fori imperiali o a Time Square (due tra i siti più frequentati al mondo). Per tutta risposta abbiamo ottenuto disponibilità al confronto, incontri ripetuti, conforto sulla correttezza delle nostre rivendicazioni che, però, hanno portato sostanzialmente a poco o nulla. E’, inoltre, da respingere al mittente l’accusa di “opporsi politicamente a chi amministra” perché se questo era l’obiettivo avremmo messo in campo azioni di contrapposizione molti mesi or sono. Riguardo alla necessità di fare autocritica riteniamo che in un mercato di 40.000 potenziali fruitori e anche in considerazione dei bassissimi flussi turistici, l’offerta ed i servizi siano adeguati (a conferma si veda il Piano di urbanistica commerciale dell’arch. D’Ottavio commissionato dal Comune di Rieti). Occorre anche tenere presente che per migliorare servono investimenti e che il sistema bancario, da alcuni anni, sta fortemente riducendo il credito alle piccole imprese. Inoltre, gradiremmo conoscere su quali basi e dati certi l’Amministrazione Comunale giudica in maniera negativa la professionalità dei commercianti reatini. Sulla “presunta richiesta di occupazione suolo pubblico” alleghiamo l’istanza presentata agli uffici competenti nel mese di novembre da un nostro associato e regolarmente protocollata dal Comune di Rieti.

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Ex Manni, per garantire i servizi serve più equità e più oculatezza

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Il riferimento all’ISEE, e non più alla dichiarazione reddituale o al Cud, è stabilito dalla normativa e in molti casi agevola le famiglie, soprattutto quelle numerose o con portatori di handicap. L’aumento per la fascia più bassa di reddito (fino a 18.000 euro di ISEE ) è andato da 723 a 800 euro euro/mese, oltre si è passati da 1.000 a 1.200 euro. Come è noto l’indennità di accompagnamento spetta agli invalidi civili al 100% che necessitano di assistenza continua e può essere utilizzata solo a vantaggio dell’assistito. Per questo il Comune ha stabilito che i titolari di tale trattamento debbano versare 300 euro in più alla struttura, dal momento che il supporto quotidiano è offerto da quest’ultima e non dalla famiglia. Come del resto avviene in tutte le strutture residenziali sanitarie a cui viene dirottato l’accompagnamento. Nel nostro caso si è scelto di non considerare l’intero importo dell’indennità (circa 500 euro), ma di stabilire che poco più della metà sia destinato alla struttura ospitante. Non ci sembra, quindi, un paradosso, bensì una logica conseguenza dell’analisi della natura dei benefici di cui si usufruisce e, soprattutto, un elemento di equità. Inoltre, come ben sanno i Consiglieri, il Comune integra la retta a coloro che non sono in grado di pagare la quota minima. Nelle strutture private il costo di questo tipo di assistenza può arrivare anche al doppio di quanto previsto dal Comune e va considerato che la Casa di riposo comunale, destinata ad autosufficienti o parzialmente autosufficienti, deve fare fronte anche al progressivo peggioramento dello stato di salute degli ospiti con un aumento considerevole dei costi. In vista del bilancio 2014 è allo studio una nuova tariffazione che tuteli le fasce più deboli e faccia pagare il costo totale del servizio a chi può permetterselo. Ma per mantenere e migliorare i servizi occorre anche tagliare gli sprechi e individuare gestioni economicamente sostenibili, ed è quello che l’Amministrazione comunale sta facendo sin dal suo insediamento. E’ quanto dichiara l’Assessore alle Politiche socio-sanitarie.

Le R.S.A. Asm scrivono al Sindaco

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“Oramai delusi per il mancato rispetto di tutti gli impegni assunti, addirittura disconoscendo anche quanto previsto dai Contratti Nazionali di Lavoro, non ci resta che scrivere, a Lei sig Sindaco come massima espressione dell’Amministrazione Comunale, ed a Voi, Presidente, Componenti del C.d.A. Direttore Generale che rappresentate la governance aziendale”. A scrivere sono le R.S.A. Settore Autoferrotranvieri. “Come detto – puntualizzano le R.S.A. –  siamo scoraggiati dai Vostri comportamenti,  dai Vostri intendimenti, dalle Vostre rassicurazioni mentre qui la barca affonda. E Voi che fate? Intanto elaborate teorie e prendete tempo. Ma avete ben presente le condizioni in cui versa ASM? Vi rendete conto degli innumerevoli problemi da affrontare non giorno dopo giorno ma,  ora dopo ora? – Che fine hanno fatto tutte le rassicurazioni sul trasferimento dell’Officina Aziendale? Da tre anni soltanto promesse ma ad oggi IL NULLA. Che importa se i lavoratori sono costretti ad intervenire sui mezzi in condizione disumana. – Siete coscienti che il parco aziendale oramai è al collasso per l’età media dei mezzi oppure Ve lo deve spiegare l’utenza? – Che fine hanno fatto gli impegni assunti dalla Società Azimut che nel Piano Industriale, determinante ai fini dell’aggiudicazione della gara, garantiva, sin dall’anno 2005, investimenti da destinare sia all’ammodernamento che al potenziamento del parco mezzi? Ma, ad onor del vero, qualcosa è stato fatto. Circa 24 mesi orsono sono stati acquistati bus, badate bene dismessi da altre Aziende, che presentano difficoltà anche nella messa in moto. – I lavoratori non Vi hanno mai negato la loro collaborazione con sacrificio e spirito di abnegazione, e Voi questo atteggiamento lo avete apprezzato, instaurando un buon rapporto con il personale dei vari settori basato sulle sanzioni disciplinari, le sospensioni e licenziamenti. Quanti contenziosi tiene in piedi ASM e quanti sin sono già conclusi con esito favorevole? E l’esborso di danaro utilizzato,sia per le consulenze legali e per sanare contenziosi con esito negativo, non sarebbe stato più opportuno impiegarlo per finalità importanti quali gli investimenti? Pretendete rispetto ma dovete anche darlo perché avete di fronte persone con una dignità. – Vi rendete conto che tale situazione di fatiscenza non può che ripercuotersi sulla collettività? Già la collettività: ce ne riempiamo la bocca quando serve. Non vorremmo che tali comportamenti fossero finalizzati ad ingenerare nell’opinione pubblica che la causa delle inefficienze ASM sia da addebitare esclusivamente ai lavoratori, sottraendovi, così, da quelle che sono Vostre responsabilità sia gestionali che politiche. Che desolazione nel prendere atto della distanza siderale delle Istituzioni nei confronti di tale situazione, disertando per ben due volte consecutive Consigli Comunali convocati, per il mese di gennaio 2014 ed aventi per oggetto la partecipata ASM, generando più di un sospetto circa il futuro aziendale. Quindi, ossequiosi del mandato conferitoci dai lavoratori ASM nel corso dell’Assemblea tenutasi il giorno 29 gennaio u.s, ci riserviamo di mettere in essere tutte le forme di lotta nel rispetto della normativa vigente”.

Ingiustificabile, al Terminillo impianti di risalita chiusi

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Ingiustificabile e lesiva degli interessi della comunità reatina. Aggiungerei anche paradossale la situazione venutasi a creare  sulla montagna reatina costringendo decine di turisti provenienti da fuori provincia a tornare da dove erano venuti, per scelte allo stato attuale, assolutamente incomprensibili da parte del gestore degli impianti sciistici. Vedere inoltre che gli stessi impianti sono stati tenuti chiusi, senza ascoltare le ragioni di chi vive quotidianamente quella realta’, in una giornata dove le condizioni meteo permettevano invece di praticare senza pericolo le piste innevate, e aprirli, al contrario,  venerdì e domenica (oggi), giornate assolutamente proibitive, credo che sia veramente inconcepibile. Una colpevolezza ancora piu’ marcata considerando il momento di forte congiuntura economica negativa che si protrae ormai da anni per gli operatori del Terminillo, che richiederebbe invece uno sforzo da parte di tutti per tentare di allontanarsi dall’orlo del baratro. Parlare di rilancio del turismo in un territorio dove l’industria ha lasciato il posto solo a capannoni desolatamente vuoti, e constatare che poi si lavori al contrario di come si dovrebbe, e’ gravissimo. Auspico che i colleghi consiglieri comunali, senza distinzione di bandiera e di appartenenza politica, concordino nel portare all’attenzione del consiglio comunale un ordine del giorno dove si discuta delle scelte strategiche da intraprendere, consorzio Smile  a parte, già’ avviato, con la speranza che si faccia presto e bene. Concordo con gli operatori economici della montagna reatina che hanno espresso la ferma volontà di presentare un esposto in procura sull’accaduto. Il consiglio comunale dovrebbe valutare la possibilità’ di costituirsi esso stesso parte civile, nella persona del Sindaco, nei confronti della Società Funivie del Terminillo per chiedere il ristoro dei danni d’immagine cagionati. Le responsabilità’ politiche trasversali del passato debbono necessariamente essere di insegnamento per tutti coloro che hanno a cuore il rilancio del nostro territorio, nella consapevolezza che su talune problematiche dobbiamo inevitabilmente trovare una sintesi condivisa e un’unità’ d’intenti, senza sterili preclusioni ideologiche e senza strascichi polemici. Il consigliere comunale Andrea Sebastiani della Lista civica Rieti che Sviluppa.

Le Donne di Ravensbrück. Testimonianze di deportate politiche italiane

Lunedì 3 febbraio, per ricordare e riflettere sull’atroce esperienza della deportazione nei campi di sterminio e di lavoro e per provare a comprendere cosa significò essere donna sotto una dittatura. Sarà la proiezione del documentario “Le Rose di Ravensbrück” ad aprire, alle 9.30 all’Auditorium Varrone, la manifestazione organizzata dal Comune di Rieti, in collaborazione con il gruppo Teatro Alchemico e l’Archivio di Stato, che alternerà una performance teatrale alla lettura di brani tratti dal libro “Le Donne di Ravensbrück”, di Lidia Beccaria Rolfi e Anna Maria Bruzzone, testo ispiratore della iniziativa. Seguirà la proiezione del documentario “Sulle tracce di Isel”, a cura di Andrea Cherubini. La manifestazione, curata dalla Vicesindaco, Emanuela Pariboni, e dalla Consigliera con delega alle Pari Opportunità, Pamela Franceschini, vedrà la partecipazione degli Istituti Superiori della città. L’incontro ha lo scopo di esercitare la memoria e continuare nell’opera di divulgazione delle testimonianze. La scelta del testo e del documentario intorno a cui è incentrata l’iniziativa evidenzia l’intenzione di ricordare, in particolar modo, l’esperienza vissuta dalle donne nella città concentrazionaria di Ravensbrück, unico lager esclusivamente femminile, nato prima per “rieducare” e poi sterminare le deportate politiche di tutta Europa. “Il campo di sterminio è soprattutto campo di cancellazione dell’identità” e, l’opera di disumanizzazione inizia subito, all’ingresso nel campo, con il “cerimoniale” dell’arrivo che “si ripete con monotona precisione, d’estate come d’inverno e per tutti i trasporti” racconta Lidia Beccaria Rolfi. Il campo è concepito appositamente per “violentare la persona, per umiliarla, per distruggerla, per renderla bestia”. Ma la macchina della morte non aveva tenuto conto della capacità di ripresa, di recupero delle donne. Della loro capacità di resistere ed organizzarsi in modo complice per sopravvivere. Purtroppo il dramma dei sopravvissuti è continuato anche dopo la liberazione. La loro storia, il loro vissuto faceva paura, era carico di un dolore che si voleva allontanare, dimenticare. I loro racconti suscitavano spesso sensi di colpa difficili da gestire in chi non aveva sofferto la deportazione. Il bisogno di parlare, raccontare, si scontrava con la paura di non essere capiti. Soprattutto le ex deportate politiche hanno sofferto di questo timore. Spesso le donne al loro ritorno in patria “si videro opporre un muro di disinteresse, di incomprensione, di diffidenza e talora persino di ostilità”. La loro partecipazione alla Resistenza veniva sminuita attraverso l’equazione resistenza uguale lotta armata. Ma le donne hanno resistito in tanti altri modi. A Ravensbrück, ad esempio, non lavorando, o lavorando male e lentamente. Hanno resistito conservando la loro dignità, la loro umanità. Ed è da qui, da queste donne, dalle deportate politiche di Ravensbrück che l’Amministrazione comunale intende partire per un percorso al femminile che attraversi le date più significative della nostra storia: 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, perché possa finalmente emergere con forza il ruolo che le donne hanno avuto nei momenti cruciali della nostra storia, in gran parte tutta ancora maschile.

A segno la "banda del buco", colpo da 10mila euro

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Nella sera del 1 febbraio la “banda del buco” è riuscita a colpire. La Guardia Notturna della Securitas Metronotte, dopo essere stata allertata da movimenti sospetti e dall’accensione dell’allarme presso l’attività commerciale Centro Italia Giochi, sita in via della Chimica, è prontamente intervenuta sul posto. Dopo un’attenta ispezione della zona, la guardia ha notato un foro nella serranda di alluminio che dava accesso all’immobile. Con l’ausilio dei Carabinieri di Rieti è stato appurato che alcuni ladri, dal numero imprecisato, era riuscito a rubare l’incasso dei video poker, per un valore di circa 10.000 euro, fuggendo e facendo perdere le proprie tracce.

Arieti rugby sconfitti 3-8 da Avezzano

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Un campo ai limiti dell’impraticabilità ed assenze importanti hanno condizionato pesantemente gli Arieti, sconfitti per 3-8 nello scontro diretto con l’Avezzano. Privi dei più forti ball carrier Ginofernando Giordani e Giuseppe Carotti, alle prese con guai muscolari e costretti ad affidarsi a giocatori “a mezzo servizio” come Francesco Rosati e Mirko Gentile, appena rientrati da lunghi infortuni e sicuramente non nella forma ideale, i ragazzi di Mario Pariboni hanno subìto il più pesante pacchetto avversario, dominante in mischia chiusa e nelle maul, ma riuscendo ad eseguire buoni automatismi in touche e nella pulizia delle ruck. Pur se avvantaggiati dal maggiore peso dei propri avanti, gli abruzzesi sono però riusciti a concretizzare solo una meta, all’inizio del primo tempo, innescata da un errore difensivo degli amarantoceleste e un piazzato nel secondo tempo, portandosi sopra break. Le pessime condizioni del campo, reso estremamente fangoso dalle ingenti precipitazioni di questi giorni, hanno influito molto anche sul gioco alla mano, creando problemi nella trasmissione e ricezione dell’ovale, nei numerosi tentativi di gioco al largo degli arieti, che forse avrebbero dovuto puntare di più sul possesso sicuro e sui pick and go, una volta palesate le difficoltà di handling. Troppe infatti le azioni andate in fumo per colpa degli “in avanti” commessi nei tentativi di spostamento del pallone nel gioco al largo, soluzione usata molto meno dall’Avezzano. Nonostante i tanti problemi, i reatini hanno continuato ad attaccare dimostrando comunque voglia ed impegno, guadagnando tante touche nei 22 metri avversari ma senza riuscire a concretizzare, fino all’89’, quando un calcio di punizione piazzato tra i pali dall’estremo Daniele Menè, ha permesso agli arieti di andare sotto break, guadagnando quantomeno un prezioso punto in classifica e rimanendo così a due lunghezze di vantaggio dall’Avezzano, esploso in festeggiamenti al triplice fischio, per una vittoria che forse non si aspettava.

Schneider, D'Antonio: aspettiamo risposte già questa settimana

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Importante la riunione svolta sabato in Comune, alla presenza di tutte le Istituzioni locali, sulla vertenza Schneider. La riunione è stata utile non solo per fare il punto sulla vertenza ma anche per coordinare le azioni da intraprendere ed evitare di andare in ordine sparso. Con una situazione così complicata non possiamo permetterci di fare nessun errore e l’unità d’intenti di tutte le Istituzioni e delle organizzazioni sindacali, insieme ai lavoratori, è fondamentale per arrivare ad una soluzione positiva della vertenza. Dopo l’ultima riunione al Ministero, la conseguente reazione delle lavoratrici e dei lavoratori Schneider e le notizie rispetto ad un interessamento di una multinazionale cinese a rilevare lo stabilimento reatino, credo sia necessaria un’operazione verità e quindi che il Ministero intervenga direttamente per capire la reale consistenza della cosa e se ci sono le condizioni per chiudere l’operazione il prima possibile. Viste le condizioni in cui versa lo stabilimento al momento, ed i tempi dettati dalla Schneider, non possiamo permetterci di perdere ulteriore tempo ed è per questo che ci aspettiamo risposte già in questa settimana.

La Npc vince contro Valdiceppo una partita dai due volti

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I tecnici avevano manifestato alla vigilia qualche preoccupazione per la gara, viste le pesanti assenze dei lunghi Feliciangeli e Caceres, oltre a Mascagni. Nel palazzo perugino gli amarantocelesti trovano una squadra fortemente motivata e piena di energie da spendere sul parquet. Nel primo quarto Rieti fatica a trovare la propria strada ed il punteggio premia i padroni di casa per 17-14. Nel secondo quarto, dove Valdiceppo tira con continuità e con percentuali molto alte di realizzazione, il divario si amplia ulteriormente, tanto da registrare un inconsueto 48-36 al riposto lungo. Senza i quattro titolari, i leoni sono costretti a giocare fuori ruolo ed è difficile trovare punti di riferimento sia in difesa che in attacco. Negli spogliatoi coach Nunzi riesce a sistemare un pò la difesa. I reatini rientrano con le idee più chiare e con un terzo tempo grintoso riescono a recuperare il gap (64-62). Rieti trascinata da capitan Granato, Mvp con 18 punti, ma autrice di un buonissimo gioco di squadra nella seconda parte di gara, sa ormai come deve giocare. La difesa funziona molto bene e in attacco entrano tiri galvanizzanti. Si prosegue punto a punto per i primi cinque minuti dell’ultima frazione, Rieti è una macchina oliata ed entrata a regime, Valdiceppo accusa la stanchezza del confronto e perde serenità, tanto da procuransi un tecnico per protesta. Rieti ne approfitta e gioca tre azioni, firmate Benedusi e Granato che spezzano le gambe ai padroni di casa, meritevoli di aver messo seriamente in difficoltà una delle prime della classe. Rieti vince per 82-93. “Al di là dei due punti – spiega coach Nunzi – la vittoria è importante per come è arrivata. Nella situazione infortuni in cui ci troviamo, abbiamo dovuto giocare 40 minuti stravolgendo tutto quello che abbiamo imparato ad essere fin qui, con giocatori fuori ruolo e nuovi punti di riferimento. Valdiceppo ha giocato con grande energia, così come nelle sue ultime partite e non merita la posizione di classifica che ricopre attualmente. È stata decisiva la nostra reazione, quando a meno 17 non abbiamo mollato, anzi siamo riusciti a trovare la strada, capire come utilizzare i compagni e a sfruttare il gioco di tutti al meglio. Granato è cresciuto nella seconda parte, come Ponziani che ha capito meglio cosa doveva fare ed i suoi compagni come utilizzarlo. La difesa ha cominciato a funzionare bene, l’attacco è migliorato. Abbiamo registrato l’uno contro uno che nella prima parte invece non ci era ben riuscito. Abbiamo imp. il nostro ritmo alla partita e l’abbiamo portata a casa”. L’infermeria purtroppo non si svuoterà questa settimana e la Npc rischia di ritrovarsi nella stessa situazione di emergenza anche la prossima domenica contro Eurobasket: “Non sappiamo ancora se riusciremo a recuperare i giocatori per domenica – prosegue Nunzi – in ogni caso dovremo essere bravi ad affrontare la partita fin dai primi minuti nel modo migliore. Speriamo tra le mura amiche del PalaSojourner di disporre di più energia e di percentuali più alte da subito”. Parziali 17-14, 48-36, 64-62, 82-93. NPC Rieti. Giampaoli 14, Benedusi 11, Ferraro 14, Musso 17, Scodavolpe 12, Coalntoni, Granato 18, De Pippo, Ponziani 7, Auletta. All. Nunzi. Assistenti Rossi e Matteucci Sicoma Valdiceppo. Santantonio 2, Meschini 9, Orlandi 15, Ramenghi 6, Casuscelli 20, Burini 5, Rath 11, Serino 2, Urbini 8, Guede 4. All. Traino

Nella notte frane e smottamenti in parecchi comuni della bassa Sabina

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Anche la scorsa notte la Squadra dei Vigili del Fuoco di Poggio Mirteto ha presidiato e operato nella bassa Sabina a causa dell’emergenza maltempo. Effettuati interventi di rimozione piante cadute sulla sede stradale, Passo Corese, e di messa in sicurezza di una cabina Enel a Fara Sabina. Attualmente il dispositivo di soccorso tecnico urgente provinciale dei Vigili del Fuoco di Rieti dispone di 4 squadre: due in centrale – una squadra a Poggio Mirteto – una squadra a Posta e di unità di GOS (Gruppo Operativo Speciale) dislocati sempre a Poggio Mirteto Scalo. In questi minuti i Vigili del Fuoco stanno intervenendo a Tarano e a Cantalupo per una serie di smottamenti. In particolare, la squadra di Poggio Mirteto è impegnata in una frana di dimensioni rilevanti a Sant’Anatolia di Collevecchio (nella foto). Stazionaria la situazione della Comunità ancora isolata a Magliano Sabina, località Alboreto. Sul posto presenti i volontari della Protezione Civile per fornire eventuale assistenza logistica ai residenti.

Ricci, FIM Cisl: lottiamo insieme per salvare il nucleo industriale di Rieti

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Si è appena chiusa una settimana molto pesante per i lavoratori della Schneider di Rieti in lotta permanente da 10 giorni, ma se ne apre un’altra cruciale sia dal punto di vista delle iniziative sindacali e delle istituzioni ma sopratutto per gli esiti dell’incontro tra il Governo e i rappresentanti di Chint Italia. “Noi vorremmo – dichiara Giuseppe Ricci della FIM Cisl – che tutti a partire dalle istituzioni concretizzino gli impegni presi e annunciati più volte e che il gruppo nel più breve tempo possibile presenti un piano industriale, ribadiamo inoltre alla Schneider che rispetti gli impegni presi al ministero e non porre ostacoli nell’obiettivo comune che è quello della re industrializzazione del sito”. La settimana che inizia è di buon auspicio anche per un’altra vertenza, quella della Ritel, infatti, domani i primi lavoratori si recheranno al lavoro allo stabilimento della Elco di Carsoli. “Ricordo che su questa vertenza – dichiara Ricci – più volte abbiamo cercato di coinvolgere la concorrente Alcatel Cinese Huawei e nonostante che diversi politici siano stati sollecitati non ci siamo riusciti. Ora però bisogna che il Governo riconvochi il tavolo per accelerare con Finmeccanica per le attività in modo tale che si possa realizzare il piano Industriale che vede l’apertura di un sito qui a Rieti e un’occupazione a regime di 80 lavoratori”. “La Fim Cisl – conclude Ricci – è pronta a fare la propria parte per rilanciare il nucleo industriale di Rieti, ci aspettiamo che tutti lavorino al raggiungimento di tale obiettivo”.

70 persone rimaste isolate a Magliano Sabina

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Continuano i disagi per il maltempo in bassa Sabina. A Magliano Sabina è tracimato il Tevere, per il momento la situazione è stabile, ci sono stati molti smottamenti ed i Vigili del Fuoco hanno dovuto evacuare circa 70 persone rimaste isolate. La squadra Vigili del Fuoco di Poggio Mirteto ed i Vigili del Fuoco Fluviali stanno ininterrottamente monitorando la situazione e fornendo assistenza agli abitanti della comunità che attualmente è ancora isolata in località Alboreto. Un’altra squadra del Comando Provinciale di Rieti sta effettuando da stamattina numerosi sopralluoghi in altri comuni della bassa Sabina, Selci e Montebuono, per smottamenti e dissesti statici.

Aumenti delle rette per gli anziani dell'ex Manni

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Ci sono segnali che non vanno sottovalutati. Guai a farlo, perchè spesso le conseguenze possono essere deleterie se non addirittura letali. E’ quello che sta accadendo in queste ultime ore con l’annuncio dell’invio, da parte dell’Amministrazione Comunale, delle lettere di richiesta di aumento delle rette per i ricoverati all’ex-Manni, che verranno recapitate nei prossimi giorni, e che stanno già mettendo in apprensione, come è logico che sia, gli stessi ricoverati e le loro famiglie. Qualcuno ha già espressa la volontà di voler andar via dalla struttura di via Benedetto Riposati, consapevole che sarà veramente difficile sostenere i nuovi importi. I degenti che oggi pagano già 723 euro mensili e che si collocano nella prima fascia di reddito (quella più bassa per intenderci), con la nuova modulazione, vedranno schizzare l’importo a 1.100 euro, 800 euro (da 723) più ulteriori 300 di una parte dell’indennità di accompagnamento, così come proposto dal Sindaco e votato solo dalla maggioranza in occasione del consiglio comunale del 11/06/2013. (Delibera di consiglio n° 39 del 11/06/2013). Chi oggi percepisce 600 euro mese e 500 euro di indennità di accompagnamento per un totale di 1.100 euro al mese, pagherà 1.100 euro di retta (800 € + 300 € dell’accompagno). A costoro non rimarrà praticamente neanche un euro in tasca. Chi percepisce 1650 euro tra pensione e accompagno sosterrà un esborso di 1500 euro al mese. Chi non potrà contare sull’aiuto dei familiari, non avrà la possibilità di far fronte neanche alle spese più insignificanti, come l’acquisto di un paio di mutande o un di pacchetto di sigarette, né all’acquisto di farmaci indispensabili. Ma la drammaticità della situazione renderà ancora più difficoltosa la permanenza degli ospiti presso la casa di riposo comunale con la richiesta di pagamento degli arretrati dal 1 gennaio 2013. Sulla cui legittimità si discuterà nelle sedi opportune, se non vi sarà la volontà del Sindaco e dell’Assessore di tornare sui propri passi. Perchè se è vero che la situazione reddituale degli interessati sarà rimodulata con l’applicazione della nuova Isee che impone, dal 2014, obbligatoriamente, l’indicazione anche dei redditi esenti da Irpef come l’indennità di accompagnamento, ma è altrettanto indubbio che, nonostante l’obbligo imposto dall’adesione al piano antidissesto e la necessità di adeguare percentualmente tutti i servizi a domanda individuale (36%), non è assolutamente giustificabile l’intendimento dell’Amministrazione Comunale di chiedere l’adeguamento degli importi da gennaio dello scorso anno. Si continua ad applicare qui a Rieti, come nel resto del Paese e in quasi tutti i paesi europei, il “modello Grecia”, quello secondo cui non creandosi ricchezza, e non avendo ricette per invertire la tendenza negativa, si spremono di tasse i contribuenti. Lo dichiarano i consiglieri comunali Andrea Sebastiani della Lista Civica Rieti che Sviluppa, Sonia Cascioli del Gruppo Misto e David Festuccia della Lista Civica Città Nuove.

Da Ascom argomentazioni sommarie e poca volontà di collaborare

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La conferenza stampa di Ascom ci lascia interdetti, innanzitutto, per la sommarietà delle argomentazioni e per le numerose imprecisioni. La crisi del commercio è un dato nazionale, conseguenza di una crisi profonda che ci deve rendere consapevoli che il livello dei consumi nel nostro Paese è in continua diminuzione e lo sarà ancora per molto, e tutto questo, ci dispiace per Ascom, non per responsabilità di chi governa il Comune di Rieti da 17 mesi. Sul recupero dell’Ex Zuccherificio la discussione è aperta e siamo i primi a pretendere che l’investimento di Coop Centro Italia sia inserito in un piano strategico di sviluppo armonico che permetta, tra le altre cose, il collegamento tra il Centro storico e il resto della città. Sul nuovo piano della viabilità del Centro storico non siamo disponibili a tornare indietro, perché in tutto il mondo si va verso la pedonalizzazione delle città, basti vedere il nuovo piano del Comune di Roma o l’annuncio della pedonalizzazione totale di Times Square, e anche perché i lavori di riqualificazione delle piazze cittadine, che inizieranno tra circa venti giorni, sono pensati proprio per rendere il Centro storico un’isola pedonale da visitare e godere come patrimonio storico, culturale e turistico. Tra l’altro la nuova Ztl è stata pensata anche come “atterraggio morbido” in vista dei lavori del Plus. Circa l’incontro avvenuto con Ascom i primi di gennaio alcune cose sono già in essere, come la segnaletica a Largo Alfani-Centro storico, altre predisposte, come un progetto di segnaletica più ampia, altre già individuate, come i nuovi parcheggi in linea per gli autobus turistici nella zona della Giorlandina, e altre ancora in cantiere, come l’individuazione di nuove aree di sosta in concomitanza con l’avvio dei Plus. La pulizia delle strade e delle piazze del Centro è evidente, anche grazie al provvedimento preso da Asm di dedicare una squadra di 4 spazzini che quotidianamente si occupano solo del Centro storico. I lavori del Plus sono stati presentati ad Ascom, così come a tutte le associazioni di categoria e nei prossimi giorni ci saranno altri incontri sul tema della viabilità e della logistica dei cantieri. Grazie a questi interventi l’Amministrazione comunale metterà a disposizione delle PMI del Centro storico oltre 200 mila euro, ma siamo certi che anche su questo tema Ascom avrà da ridire. Per quanto concerne una presunta richiesta di occupazione di suolo pubblico, nessuna istanza è stata presentata agli uffici competenti e dunque Ascom è chiamata a dimostrare il contrario. Ascom dovrebbe avere l’umiltà di comprendere che un atteggiamento di contrapposizione con l’Amministrazione comunale non avvantaggia nessuno, ma, semmai, rende più complicato trovare adeguate soluzioni ai problemi. Un tale atto d’accusa, che evita accuratamente la benché minima autocritica sorvolando anche sui motivi per i quali molti reatini si recano altrove a fare acquisti, non può che sollevare legittimi sospetti. Ci auguriamo, quindi, che in futuro l’obiettivo di Ascom sia di collaborare al buon governo della città e non quello di opporsi politicamente a chi la amministra. Così l’Amministrazione comunale in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dai vertici di Ascom-Confcommercio.

Rietinvetrina sempre più social, con i “mi piace” sfondato il muro dei “mila”

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La potenza della condivisione e della socializzazione. L’informazione on line è diventata una realtà ovunque e Rieti, una volta tanto, non fa eccezione. Lo riscontriamo quotidianamente, con le e-mail, le foto, le telefonate che arrivano nella nostra redazione. Lo riscontriamo con gli accessi che registra il nostro server e, adesso, lo riscontriamo attraverso i social network. In settimana è esploso il dibattito sul carnevale reatino: si fa, non si fa, annunci, smentite e via di seguito. Non siamo entrati nel merito della questione, ci siamo limitati a riportare i passaggi di una vicenda che ha appassionato la città. Man mano che passavano le ore, abbiamo visto i clic moltiplicarsi. Quei dati, però, li vediamo solo noi. Un dato che è oggettivo e indipendente dalla nostra volontà e dal nostro controllo, è quello dei famosi “like” e condivisioni via facebook. Abbiamo visto comparire sullo schermo la scritta “1,1 mila”. Millecento persone avevano cliccato e condiviso solo su facebook, uno dei social network più utilizzati. La notizia è stata poi rilanciata anche attraverso altri social network, ma noi ci vogliamo concentrare solo sul quel “1,1 mila” che, se da una parte fa sorridere, dall’altra ci inorgoglisce e ci da la misura di quanto sia entrato nell’uso quotidiano il nostro giornale on line. Come detto, i like e le condivisioni, sono dati che non possiamo alterare e sui quali non possiamo influire. Per avere un’idea dell’importanza di un dato del genere, invitiamo a fare un semplice controllo: ogni volta che aprite un articolo su un giornale on line, sia esso a livello nazionale, internazionale o locale, andate a guardare quanti sono i like o le condivisioni. Scoprirete che raramente appare il “mila” che abbiamo visto sulla nostra notizia. Anche in articoli che riguardano la politica o la grande cronaca internazionale. Per noi di Rietinvetrina quel “mila” è un grande successo, che vogliamo condividere con i nostri lettori.