Escursionista cade in una grotta, salvato dai Vvf

I Vigili del Fuoco di Poggio Mirteto e due unità del Nucleo SAF del Comando Provinciale Vvf di Rieti (Nucleo speleo alpino fluviale) sono intervenuti in supporto al Nucleo SAF Regione Lazio, a Castelnuovo di Farfa per recuperare un escursionista caduto all’interno di una grotta (Grotta Scura). L’uomo ha riportato delle fratture ad un arto.

Minaccia con la pistola la vicina tentando di violentarla

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Sabato notte, C.G. un 54enne di Poggio Moiano si è introdotto nell’appartamento della vicina e ha tentato di violentarla. L’uomo con il volto coperto, dopo aver forzato la porta d’ingresso ha puntato una pistola, risultata poi essere giocattolo, contro la donna tentando di spogliarla per avere un rapporto sessuale. La donna ha reagito ingaggiando una colluttazione costringendo l’aggressore a desistere e a fuggire. Ancora sconvolta, ha trovato la forza di chiamare immediatamente il 112 per chiedere soccorso e denunciare l’accaduto. L’equipaggio del Norm dei Carabinieri di Rieti ha rintracciato il responsabile trovandolo ancora nei pressi dell’abitazione della vittima. L’uomo è stato quindi arrestato e portato nel carcere di Rieti

Investita mentre attraversava la strada

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Questa sera, poco dopo le ore 20.00 una donna è stata investita fuori Porta D’Arce mentre attraversava la strada. La signora ha riportato un taglio profondo alla testa, per il quale è stata trasportata all’ospedale de Lellis. Non si conosce la dinamica dell’incidente, che però è avvenuto in un tratto di strada nel quale è pressoché assente l’illuminazione.

Il Real Rieti riparte dal Pescara

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Dopo aver visto sfumare in finale il sogno Winter Cup, il Real Rieti si rituffa nel campionato. Pile ricaricate, e playoff da conquistare. E’ questo l’obiettivo con cui gli amarantocelesti affrontano le ultime tre giornate di campionato. Domenica alle ore 18:00 al PalaMalfatti arriverà il Pescara di mister Patriarca. Gli abruzzesi si sono lentamente ritrovati, dopo una stagione che aveva dato pochi frutti, rispetto alla previsioni iniziali. Nell’ultimo turno è arrivata una vittoria importante, per 5-1 contro la capolista Asti, caduta al PalaRigoPiano dopo una imbattibilità di oltre quaranta gare di regular season. Il club bianco azzurro ha liberato, da poche settimane, Foglia, Fabian e Sergio, ma il livello della rosa a disposizione di Patriarca resta altissimo. L’ex di turno sarà Daniel Giasson, che del Real è stato anche capitano, e che ritroverà Musti, suo tecnico alla Cogianco. Il Real ha un punto da recuperare in classifica ma, spinto dal suo pubblico, avrà l’opportunità di vendicare la sconfitta dell’andata, scavalcare il Pescara in classifica e mettere una seria ipoteca sul discorso playoff. L’importanza della partita è tanta, come conferma anche un altro degli ex, Trindade Davì: ”La gara di domani è fondamentale, perchè con una vittoria ci avvicineremo ai playoff. La Winter Cup è stata stressante sia da un punto di vista mentale. che fisico, visto che abbiamo giocato due partite in due giorni, ma abbiamo ricaricato le batterie e siamo pronti per domani. Dovremo giocare una partita intensa, come abbiamo fatto vedere altre volte in casa, e davanti al nostro pubblico daremo il massimo”. Dare il massimo per portare a casa una vittoria di importanza capitale. Farlo davanti al pubblico del PalaMalfatti sarebbe la ciliegina sulla torta, pronta per festeggiare al meglio un altro traguardo storico.

Regione Lazio e fauna selvatica non si incontreranno mai

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Dopo anni di pressioni, da parte di tutto il mondo associazionistico sia agricolo che venatorio, è finalmente uscita la proposta di legge, la N°116 del 19 dicembre 2013, per la istituzione del Centro Regionale per la fauna selvatica. Tale richiesta muoveva la sua ratio dalla necessità di avere un organismo di tipo tecnico-scientifico al quale potersi rivolgere per avere risposte in tempi brevi e da personalità che avessero una qualche conoscenza del territorio di loro competenza. Quindi buona l’idea ma controverso il contenuto della proposta di legge, è quanto dichiara Gianfranco Gianni Presidente dell’ATC Rieti 2. In sintesi, per semplificare il ragionamento, nella Regione Lazio per poter fare gli abbattimenti selettivi dei cinghiali e di tutti gli altri ungulati, Capriolo, Daino, Cervo, ecc. in futuro ci si dovrà rivolgere ad un comitato Romano e non all’ISPRA di Bologna. Continua il Presidente Gianni, nella sostanza la proposta di legge contiene alcune varianti sul tema che in alcuni casi fanno di questo comitato tecnico scientifico un organismo di gestione fino a prevedere un sistema di autofinanziamento attraverso l’istituzione di una nuova tassa a carico dei cacciatori. E’ quindi necessario modificare alla proposta di legge nella sua base concettuale, il Centro Regionale deve essere di supporto agli organismi di gestione e occupandosi di interessi collettivi, a carico della fiscalità generale. Anche il sistema di finanziamento contiene un concetto, che se fosse vero, aprirebbe, per i cacciatori, le porte ad impellenti cure psichiatriche. Viene normato che esiste nei cacciatori il gusto di uccidere un selvatico e, in futuro, per soddisfare questa voglia si dovranno pagare 25 euro per ogni animale abbattuto e nel caso si vogliano esibire le spoglie si dovrà acquistare il capo abbattuto a prezzo di mercato. Con queste novità tutte le prestazioni d’opera, lavori per la messa in opera delle recinzioni elettrificate a favore degli agricoltori, censimenti e quant’altro, che i cacciatori oggi svolgono per la collettività, senza ricevere nessun compenso, verranno meno. Tutto questo rischia di far assomigliare la gestione della fauna selvatica, ad una gestione del tipo commerciale come già avviene in altri paesi, ma in Italia la selvaggina è patrimonio indisponibile dello Stato e ne è vietato il commercio sia essa viva o morta. Per concludere, dichiara Gianni, non è tanto la norma che di suo è insostenibile ma l’amarezza che questa Regione tratta l’argomento fauna selvatica con tale superficialità da non avere una struttura amministrativa, di supporto alla politica, con un minimo di conoscenza ovviamente però i compensi superano tutti i centomila euro.

Codici: l'alberghiero al polo didattico ex manicomio

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Lunedì prossimo il Consiglio Comunale di Rieti dovrà discutere della variante al Prg per la costruzione della nuova scuola alberghiera a Fonte Cottorella, un tema che Codici ha a cuore da sempre e prima di tanti altri. Nei giorni scorsi il Dirigente del settore urbanistica del Comune ha rimesso una relazione in merito alla vicenda e alcuni passaggi della stessa saranno sicuramente di stimolo e di riflessione dei Consiglieri chiamati ad approvare il progetto; parte sostanziale e condizionante è il documento sul Rischio di Incidente Rilevante – Rir – in relazione al vicino stabilimento della Liquigas. Al di là dei tecnicismi, meraviglia lo scenario edilizio scolastico che si andrà a realizzare; l’attuale Convitto studentato da una parte, la futura Scuola di fronte, e in mezzo una barriera di separazione, forse un muro o una recinzione. Inverosimile ma vero, la barriera è prescritta per mantenere gli attuali standard di sicurezza degli studenti ospitati nel convitto. Si legge testualmente: “E’ opportuno evitare la permanenza di studenti e visitatori nella fascia di protezione ad elevata letalità (dove è collocato il Convitto), pertanto si interdice la realizzazione di spazi attrezzati (campetti sportivi, giardini praticabili, etc) in detta area e si consiglia l’interdizione all’accesso incontrollato mediante recinzione e cancello, meglio se utili a formare barriera al transito di nubi dense basse”. In sostanza un solido muro di recinzione dovrebbe separare il convitto dalla nuova scuola. E’ qui che Codici si rivolge alla buona politica e ai consiglieri comunali che dovranno assumersi la responsabilità delle scelte. “Finalmente il Consiglio discuterà della Scuola Alberghiera avendo a disposizione tutte le necessarie informazioni tecniche. Alla politica che lunedì dovrà deliberare sulla nuova scuola porgiamo delle domande: siete sicuri che si approverà la realizzazione di un Polo Alberghiero in stile campus o college americano, e in sintonia con le recenti linee guida ministeriali italiane? E’ giusto perdere parte dei 4,5 milioni di euro pubblici di finanziamento per la scuola, visto che si andrà a realizzare una struttura scolastica molto più piccola di quella prevista e finanziata? Non solo, se il Consiglio darà il via libera non potrà essere realizzata alcuna struttura sportiva o di altro genere a servizio degli studenti, sempre per ragioni di sicurezza. Codici condivide le perplessità espresse da una parte della maggioranza, anche del capogruppo del PD, e a maggior ragione chiede: è davvero opportuno realizzare un polo didattico in questa maniera, con un muro di separazione e senza strutture sportive? Un polo un po’ grigio e spettrale senza strutture sportive e con una barriera che divide gli edifici. Codici è convinta che ci sia una sola risposta a tutte queste domande e cioè che la costruzione della scuola così come pensata all’inizio con circa 50 aule debba essere realizzata al Polo Didattico dell’ex manicomio, area senza vincoli e senza problemi di sicurezza. La possibilità c’è ed è concreta; il nostro appello è rivolto alla “buona politica” nella speranza che l’intero finanziamento pubblico di oltre 4 milioni di euro si traduca in una unica Scuola Alberghiero, in grado di soddisfare tutte le esigenze didattiche dei tanti studenti, mettendo fine alle sedi e alle succursali sparse per tutta la città”.

La NPC a Vasto terza in classifica

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Per la venticinquesima giornata di campionato DNB, la Linkem NPC Rieti si recherà domenica a Vasto, terza in classifica a 36 punti. Lo scontro al vertice del girone C si gioca nel penultimo appuntamento della regular season, prima che Rieti affronti Latina in casa domenica 13 aprile. Vincere è importante per mantenere il primato in classifica ed affrontare il big mach contro i pontini da pari. Il risultato di questa partita è, però, tutt’altro che scontato e viste anche le condizioni mediche di partenza, – Rieti andrà all’appuntamento priva di Scodavolpe, ancora fermo per il problema alla schiena, ma con Victorio Musso appena recuperato – servirà la più grossa grinta ed il miglior cuore amarantoceleste per portare a casa il risultato. La squadra abruzzese viene da un buonissimo momento, avendo all’attivo una striscia positiva di cinque vittorie ed in casa può contare su un fattore campo importante. “Sarà una partita molto tosta – spiega l’assistant coach Alessandro Rossi – innanzitutto perché veniamo da un momento complicato per via degli infortuni e degli assenti, poi perché Vasto è una squadra di assoluto valore. Ha perso in tutto solo sei partite ed è in un ottimo momento. In casa è sempre trascinata da un grande pubblico. Anche se non è molto lunga come squadra, ha grandi qualità nei primi cinque sei uomini. La chiave della partita sarà riuscire ad approcciarla subito bene. Andiamo li a giocarcela, però questa è una partita molto molto complessa”. Anche per questa domenica sarà attivo il servizio di live streaming, con la regia di Maurizio Rossi e la cronaca di Manuel Scappa, visibile dal canale web NPC TV (www.npcrieti.com). Palla a due alle ore 18.00 al PalaBCC di Vasto.

Bonifica, stipendi bloccati e servizi interrotti. A rischio agricoltura reatina

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Stipendi bloccati, attività preparatoria in forte ritardo e rischi concreti per il comparto agricolo della Piana di Rieti. Il Consorzio di Bonifica reatino è bloccato per la mancata erogazione dei pagamenti da parte della Regione Lazio e le ricadute per òla città potrebbero essere devastanti. A lanciare il grido d’allarme è stato il presidente Adriano Tarani che, nei giorni scorsi, aveva annunciato una conferenza stampa per questa mattina, appuntamento annullato per sviluppi dell’ultimo minuto, ma il problema non è stato risolto. Tarani ha spiegato la drammatica situazione questa mattina in diretta dai microfoni di Radiomondo, durante la trasmissione “Sabato italiano”. Presidente, qual è la situazione del Consorzio di Bonifica reatino? Stiamo vivendo un momento di grossa crisi finanziaria già da qualche tempo. Siamo arrivati a contabilizzare un credito di 4 milioni di euro, soprattutto con la Regione Lazio, e abbiamo una forte esposizione nei confronti del nostro tesoriere. Come è stato possibile arrivare a questa situazione? Negli anni scorsi, come prevede la normativa, abbiamo svolto lavori per conto della Regione, ricevendo gli incarichi sulle base delle aste di competenza regionale. Questo sistema ci dà diritto a ricevere un rimborso. Purtroppo dal 2011 questo non avviene e noi non abbiamo mai ricevuto i pagamenti per i lavori svolti. Abbiamo fatto fronte alle emergenze grazie alle nostre risorse, ma siamo arrivati all’esaurimento dei nostri fondi. Qual è stata la vostra decisione? Abbiamo preso una decisione difficile, ma inevitabile: fermare il pagamento dei nostri dipendenti e, di conseguenza, abbiamo bloccato le nostre attività. Ora temiamo per lo svolgimento di tutti quei lavori indispensabili sul nostro territorio, da effettuare in un periodo importante come il mese di aprile. Si tratta di attività legate alla bonifica del territorio, necessarie in questo periodo, per predisporre i servizi di irrigazione estiva. Viviamo un profondo stato di ansia e vogliamo arrivare a risolvere il problema. Perché è stata rinviata la conferenza stampa? Ieri, a margine di un convegno tenutosi a Poggio Mirteto, ho avuto l’occasione di parlare con il consigliere regionale Daniele Mitolo, che ci ha dato la disponibilità ad intervenire per risolvere la questione in pochi giorni. Aspettiamo sperando che tutto si risolva, anche per il disagio che stiamo vivendo: un disagio sia per i dipendenti, sia per gli agricoltori che sono sul nostro territorio. Quello che stiamo lanciando è un vero e proprio grido di allarme: noi siamo “sentinelle” del territorio che ne può risentire anche da un punto di vista idrogeologico. Quanti sono i dipendenti attualmente con gli stipendi bloccati e quali servizi sono a rischio? Abbiamo 11 dipendenti, ai quali si aggiungono gli “avventizi” che prendiamo con mansioni stagionali per svolgere determinati lavori che, altrimenti, non riusciremmo a coprire con i nostri effettivi. Soprattutto in estate c’è un supplemento di lavoro per le attività di irrigazione. Il mese di aprile, adesso, è importante perché c’è una necessaria ed indispensabile fase preparatoria: i canali e gli invasi vanno ripuliti e preparati. A Rieti abbiamo un sistema a “pelo libero”, progettato anni fa con segno di lungimiranza. Serve circa 1800 ettari di superficie ed è un servizio estremamente importante. Ci sono colture molto idrovore, come il mais, che hanno bisogno di irrigazione continua. Per questo siamo in forte preoccupazione, stiamo mettendo a rischio le attività economiche e agricole.

Nel week-end il “Memorial Luca Lunari”

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Si apre oggi, sabato 5 aprile alle 15,30 la quinta edizione del memorial dedicato a Luca Lunari. Organizzato in sinergia tra la Small Basket Cittaducale e la Foresta Basket vedrà affrontarsi all’interno del Palacordoni e del Palazzetto di Santa Rufina, otto squadre provenienti da Abruzzo e Lazio, suddivise in due gironi. Fino alle 20.30 di questa sera si svolgeranno le gare di qualificazione e a seguire avrà luogo un evento musicale presso l’Auditorium Varrone, dal titolo “MUSICA NEL CUORE E MUSICA NELLO SPORT” diretto dal prof. Fulvio IAMPIERI. Domenica mattina si svolgeranno le ultime gare di qualificazione, nel pomeriggio le finali valevoli per terzo e quarto posto e per finire la sfida che designerà i due gradini più alti del podio. L’evento si concluderà alle 18.00 con le premiazioni alla presenza delle autorità ed il consueto intervento della famiglia di Luca Lunari.

Riordinamento province, Felici: un provvedimento che creerà problemi

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“Un provvedimento lacunoso che a partire da lunedì creerà problemi”. Così il commissario straordinario della Provincia di Rieti, Giancarlo Felici, ha commentato in diretta su Radiomondo nel corso di Sabato Italiano, il provvedimento che riordina le amministrazioni provinciali, trasformandole in enti di secondo livello, in cui il personale politico non verrà più eletto ma nominato tra i sindaci del territorio. “Condivido come la maggior parte degli italiani che c’è bisogno di una stagione di riforme e di rivedere l’impianto istituzionale dello Stato ma certo non può essere questo o solo questo il provvedimento. Da lunedì, quando sarà effettivo, avremo dei problemi perché ad oggi, ad esempio, non sappiamo alcune funzioni a chi saranno assegnate. Penso allo sport, alla tutela dell’ambiente e a tante altre. Ci auguriamo che adesso la Regione in tempi brevi faccia una buona legge per stabilire quali funzioni saranno destinate alle Province, oltre a quelle individuate dalla legge Delrio”. Felici ha anche spiegato che rimarrà Commissario fino al 31 dicembre 2014 “a titolo gratuito” e che entro settembre andrà costituita l’assemblea dei sindaci che dovrà anche riscrivere lo statuto dell’Ente. “Il tutto in attesa della legge costituzionale che dovrà definitivamente abolire le province ma che ad oggi non sappiamo quando arriverà. E ovviamente in tutto ciò i dipendenti restano preoccupati e anche demotivati perché ad oggi non sanno cosa li aspetterà”. Insomma, per il momento è tutto in transizione, sperando che per una volta la politica faccia in fretta evitando di generare nuova confusione istituzionale.

Arieti Rugby Rieti – Viterbo, un derby che vale la salvezza

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La diciannovesima giornata del campionato nazionale di serie B assume un’importanza fondamentale per l’Asd Arieti Rugby Rieti, in lotta con Ragusa ed Avezzano per la salvezza. Gli amarantocelesti ospiteranno il Viterbo, già matematicamente salvo, allo stadio Fulvio Iacoboni di viale Fassini in un incontro che ha un solo risultato possibile per gli arieti: la vittoria. Sotto al Ragusa di tre punti in classifica generale, la Rugby Rieti deve vincere necessariamente i due incontri casalinghi e poi presentarsi allo scontro diretto, proprio con il Ragusa, nell’ultima di campionato, trasferta che vede i fondi societari ormai agli sgoccioli a causa degli sponsor non entrati e degli aiuti istituzionali promessi e mai elargiti. Per questo motivo tutto il movimento ovale reatino sta facendo quadrato intorno alla società per dare una mano, invitando tutti gli appassionati a non mancare l’appuntamento di domenica per dare il proprio calore ed incitamento alla squadra, lasciando l’abbonamento a casa, che per questa domenica non sarà valido e contribuendo alle spesa dell’ultima trasferta con il semplice gesto di pagare il biglietto d’ingresso. Per coach Borsi  la stesura della formazione ha comportato qualche problema per la mancanza dell’estremo Daniele Mené, infortunatosi la scorsa domenica, che verrà sostituito nella maglia numero 15 da Mirko Gentile e per l’assenza del flanker Jacopo Angeletti, influenzato. Non sarà al massimo della forma nemmeno Ginofernando Giordani, ancora convalescente, ma la cui prestanza fisica è imprescindibile per la squadra. La formazione prevista vede Eros Tichetti, Daniele Zonetti e Marco Pezzopane in prima linea, Giuseppe Carotti e Domenico Rosati in seconda, Gabriele Baiocchi, Ginofernando Giordani ed Antonello Paniconi terze, Fabio Carotti a mediano di mischia, Simone Martellucci all’apertura, Filippo Sciunzi e Francesco Rosati centri, Luca Vannozzi e Simone Pica alle ali e Mirko gentile ad estremo.

Il Grifoni, un ospedale abbandonato a se stesso

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“Ancora una volta siamo costretti ad alzare la voce per poter ottenere che l’Ospedale di Amatrice sia reso funzionale ed attivo. In questo ultimo periodo, infatti, la struttura è resa inefficiente da alcuni guasti a macchinari che hanno di fatto azzerato alcune prestazioni” – lo dichiara in una nota Bruno Porro, Presidente del Comitato cittadino per l’ospedale Grifoni di Amatrice. L’Azienda Sanitaria, a dieci giorni dal guasto, ancora non ha provveduto alla sistemazione del macchinario che effettua i Raggi X. Questo fa sì che gli accertamenti medici necessari ai reparti di Pronto Soccorso (PPI) e di Medicina, sono limitati per la mancanza di un servizio essenziale quale la diagnostica di immagini, necessaria anche in regime di urgenza. A questo dobbiamo associare che da tre mesi è rotto il macchinario Holter ECG che limita le attività ambulatoriali e gli accertamenti dell’UOC di Medicina. E’ sempre più grave, inoltre, la situazione del laboratorio analisi che ha avuto un ridimensionamento drastico del personale addetto, tale da depauperare le attività effettuate. “Un plauso va a tutto il personale sanitario e non della struttura che con estrema professionalità riesce ancora ad operare con tali difficoltà – continua Porro, ciò nonostante siamo convinti che la Dottoressa Laura Figorilli, da pochi giorni nuovo Direttore Generale della ASL Rieti e persona sempre attenta all’efficienza della sanità reatina, prenderà subito provvedimenti per sanare queste criticità che necessitano di un immediato intervento dell’Azienda. La nostra speranza è che questo non sia il preludio della trasformazione dell’Ospedale di Amatrice in Casa della Salute che, se realizzata secondo quanto previsto dalla Regione Lazio, troverà nel nostro Comitato una opposizione ferma e decisa”.

L'Aquila, quinto anniversario del sisma. Il ricordo

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Programma delle manifestazioni promosse dalla “Fondazione 6 aprile per la vita” per il quinto anniversario del sisma. 05 APRILE 2014 ORE 21,00 presso il welcome point in Piazza Duomo sarà possibile acquistare la cartolina con annullo filatelico della Basilica di Santa Giusta e del quarto omonimo, in ricordo delle 309 Vittime. ORE 22,00 Partenza della fiaccolata dall’incrocio di via XX Settembre con via XXV Aprile (Viale della Stazione). Saranno distribuite le fiaccole dalle Associazioni di volontariato. Arrivo della fiaccolata in Piazza Duomo intorno alla mezzanotte. Lettura dei nomi delle 309 Vittime. 06 APRILE 2014 ORE 0,30 Chiesa Santa Maria del Suffragio (Piazza Duomo): Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Giuseppe PETROCCHI – Arcivescovo Metropolita di L’Aquila – in suffragio delle 309 vittime del terremoto, con lettura dei nomi durante la Preghiera Eucaristica. Liturgia animata dal Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile. Veglia di Preghiera “Aspettando le 3,32” presieduta da S.E. Mons. Giovanni D’ERCOLE – Vescovo Ausiliare di L’Aquila – animata dai giovani del Gruppo della Tendopoli di San Gabriele della Parrocchia di San Giovanni Battista in Pile. ORE 3,32: Rintocco dei 309 colpi della campana del Suffragio. ORE 15,00 Presso l’aula magna “6 Aprile 2009” del Liceo “Domenico Cotugno” Convegno: E se si potesse non morire di terremoto? Cosa ne pensano gli studenti aquilani? Riflessioni su prevenzione, ricostruzione in sicurezza, legalità e altro ancora. Saluto e introduzione del Dott. Massimo Cinque, Presidente Fondazione 6 Aprile per la vita. Intitolazione biblioteca, palestra e laboratorio linguistico a tre studenti del Liceo “Domenico Cotugno”, Vittime del sisma. Confronto-dibattito: la parola ai giovani che vivono a L’Aquila, l’ascolto ai presenti perché riflettano sui pensieri dei ragazzi e operino di conseguenza. Il dibattito sarà intervallato e trarrà spunto dalla proiezione dei cortometraggi “Il silenzio di l’Aquila” realizzati da Alessio Colella. S.E. Mons. Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo Metropolita di L’Aquila, rivolgerà un pensiero ed un saluto ai familiari delle Vittime e ai giovani presenti. ORE 18,00 Concerto degli allievi del Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila Brani originali eseguiti da Valeria Tiganik – Voce, Martin Diaz – Chitarra, Francesco Rapinesi – Contrabbasso, Nello Biasini -Batteria e Emanuela Pellegrini – Pianoforte. Anche gli allievi del Conservatorio parteciperanno al dibattito prima della loro esibizione. Proseguirà la vendita, iniziata la sera precedente presso il welcome point in Piazza Duomo, della cartolina con annullo filatelico della Basilica di Santa Giusta e del quarto omonimo, in ricordo delle 309 Vittime.

Rapinano portavalori. Investigazioni coordinate dalla magistratura di Rieti

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Quasi una scena di un film d’azione quella che ieri mattina, poco prima delle 09.00,  ha visto protagonista M. A., guardia particolare giurata di 57 anni,  che a Castiglione in Teverina,  stava effettuando un trasporto (banconote per un valore di 36 mila euro)  con l’auto dell’istituto di vigilanza privata per cui lavora Alle porte  del paese,  due uomini travisati, a bordo di una Alfa 156 di colore grigio (rubata la notte prima) gli hanno tagliato  la strada e lo hanno  costretto a fermarsi.  Armati di una pistola e di un fucile a canne mozze, dopo averlo minacciato, lo hanno costretto a consegnare l’arma di servizio, il telefono cellulare ed  il plico, contenente 36 mila euro, che il vigilante avrebbe dovuto consegnare ad un istituto di credito della zona. Consumata la rapina, i due malviventi,  a forte velocità si sono allontanati  in località Baschi, dove hanno abbandonato l’auto rubata, incendiandola, e poi sono fuggiti a bordo di una Volkswagen Passat grigia condotta dal terzo complice. Scattato l’allarme, le sale operative delle Forze di Polizia hanno diramato le ricerche della Passat che, poco dopo, è stata avvistata ed inseguita dagli agenti della sottosezione della polizia stradale di Roma nord, in autostrada. Nonostante il  tentativo di fuga, gli agenti sono riusciti a bloccare l’auto e ad arrestare Bruno Silvestri, di anni 38, Pasquale Pio Di Fiore, di anni 28 e Michele Palmieri, di anni 39, tutti del foggiano, recuperando la refurtiva e le armi, che sono state sottoposte a sequestro. Sono scattate subito le perquisizioni nelle abitazioni dei malviventi in Puglia, nelle quali  la polizia stradale ha sequestrato munizionamento e altro materiale di interesse per le investigazioni tuttora in corso, coordinate dalla magistratura reatina.

Il Comitato Pendolari Reatini incontra Zingaretti

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“Giovedì 27 marzo 2014, presso i locali dell’Abbazia di Farfa, abbiamo presenziato all’incontro organizzato dalla Regione Lazio dal titolo ‘Un anno fa’. Come Comitato Pendolari Reatini, era importante presenziare per recepire dagli interventi di Zingaretti, Refrigeri e Mitolo e gli eventuali programmi o strategie future per il trasporto regionale nella nostra Provincia. C’è stata da parte dei rappresentanti della Regione Lazio, piena coscienza della legittimità delle richieste avanzate da quasi tutti i Sindaci presenti all’evento e la disponibilità ad intervenire con progetti programmatici e strutturali nel breve-medio termine anche in prospettiva di un rilancio dell’economia locale. A fronte di richieste e proposte specifiche, sia avanzate autonomamente come Comitato, sia portate avanti insieme all’Osservatorio Regionale dei Trasporti, di cui ricordiamo essere membri e parte attiva, abbiamo finora avuto sempre delle risposte chiare e precise dalla Regione Lazio, mai votate a dare false illusioni ma sempre proiettate verso una serie di piccoli ma finora validi accorgimenti che hanno prodotto i primi risultati. Come ad esempio l’accordo tra la Regione Lazio, la Regione Umbria e Trenitalia, per permettere a chi è residente nella provincia di Rieti, di transitare attraverso il collegamento ferroviario da Rieti a Roma via Terni , utilizzando il proprio titolo Metrebus 5 zone ed il proprio documento d’identità valido e le 2 nuove coppie di treni pomeridiani da Roma a Rieti con cambio a Terni. Non siamo ancora soddisfatti totalmente, reputando che le criticità maggiori siano ancora tutte da risolvere soprattutto lato Co.Tra.L, ma siamo consapevoli che non si possa ottenere tutto e subito e che serva un progetto valido e serio. La nuova giunta regionale, ha da subito dato ascolto alle nostre richieste attraverso un costante e proficuo confronto, fatto di incontri, di scambi di email e telefonate e pertanto continueremo a farlo fintanto che questo dialogo sarà basato sul rispetto reciproco delle idee e delle singole posizioni, dove il cittadino evidenzi le esigenze e criticità alla politica di turno e che questa risponda per soddisfare e porre rimedio a queste. Concludiamo ringraziando pubblicamente il Presidente Zingaretti, e naturalmente tutti coloro che hanno operato perché ciò si concretizzasse, per aver voluto e trovato il tempo di incontrare una piccola delegazione del Comitato e dei pendolari rappresentati dallo stesso, confrontandosi attraverso un dialogo molto cordiale durato qualche minuto, recependo ed appuntandosi alcune richieste precise da porre in essere nell’immediato per poter ottenere a costo zero qualche miglioramento al servizio offerto da Co.Tra.L, come il rispetto delle tabelle di esercizio, intensificazione delle corse Rieti-Passo Corese-Rieti e potenziamento del collegamento Rieti-Terni-Roma per scaricare la tratta Co.Tra.L dal pendolarismo della città di Rieti e dintorni”.

Il giocatore di basket Stefano Martellucci precisa: è solo un caso di omonimia

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Infinite le telefonate che giungono alla propria abitazione, la situazione sta diventando sempre più imbarazzante, pertanto, preoccupato e dispiaciuto si è rivolto alla nostra redazione. Stiamo parlando del giocatore di basket reatino Stefano Martellucci, classe 1984, omonimo dello spacciatore di droga, classe 1980, arrestato giovedì pomeriggio dagli uomini della Polizia di Stato di Rieti. Stefano Martellucci,  tiene a far sapere che nella sua vita, dopo aver giocato in città come Siena, Cagliari e in serie A nella Sebastiani stagione 2008/2009, contribuendo alla salvezza nonostante un gravoso infortunio, si è laureato in scienze motorie a Firenze, ed ha conseguito la magistrale in management dello sport sempre a Firenze con 110 e lode. Continua oggi ad esercitare la professione di cestista, attualmente è in forza alla società Small Basket di Cittaducale,  è allenatore di due gruppi di ragazzi a Santa Rufina e Cittaducale ed è istruttore presso la studentesca atletica Cariri, sempre nel massimo rispetto delle Istituzioni e in piena moralità. L’attuale vicenda dell’arresto non ha nulla a che vedere con la sua persona, ma è soltanto un caso di omonimia.

Arrestato spacciatore reatino

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Personale della Squadra Mobile ha arrestato il reatino Stefano Martellucci, del 1980 per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori della IV Sezione Narcotici della Squadra Mobile, infatti,  hanno concluso una particolareggiata indagine scaturita dall’intensificazione dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, disposta dal Vicario della Questura di Rieti Guglielmo Gagliardi che ricopre, in questo periodo, le funzioni di Questore, in attesa della nomina da parte del Capo della Polizia del successore del Dr. Casini, in pensione, per raggiunti limiti di età, dal 1° aprile u.s.. Gli Agenti, nel pomeriggio di ieri hanno individuato in pieno centro cittadino una autovettura al cui interno vi erano due tossicodipendenti reatini, già conosciuti alle Forze dell’Ordine per reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo un breve pedinamento, gli operatori hanno bloccato l’autovettura ed hanno notato che Martellucci stava mettendo fugacemente qualcosa in bocca. Il pronto intervento degli investigatori ha impedito all’uomo di ingoiare un piccolo involucro di cellophane, recuperato e sequestrato, al cui interno vi erano alcuni grammi di eroina. La successiva perquisizione domiciliare effettuata ha permesso di rinvenire e sequestrare 6 flaconi di metadone, oltre tre grammi di hashish e materiale per il frazionamento e confezionamento delle dosi di stupefacente. Martellucci, che già nel 2011 era stato fermato mentre tornava da Terni dopo essersi rifornito di stupefacenti, è stato, pertanto, arrestato e messo a disposizione della locale A.G. che ne ha disposto gli arresti domiciliari, presso la propria abitazione.

Fara in Sabina, pedonalizzazione piazza Garibaldi: sondaggio tra la popolazione

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L’Amministrazione comunale di Fara in Sabina vuole valorizzare il centro storico del capoluogo. Per questo motivo ha messo in campo alcune azioni importanti come la modifica delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore, dando così la possibilità di riutilizzare vecchi locali per aprire nuove attività commerciali o artigianali, volano per far ripartire l’economia del borgo; oppure la realizzazione del nuovo parcheggio che sarà presto inaugurato. Considerata la volontà di pedonalizzare piazza Duomo a Fara in Sabina, luogo di maggior attrazione turistica grazie alla presenza del museo civico archeologico, l’antico forno ed il duomo stesso, l’Amministrazione comunale avrebbe intenzione di chiudere al traffico anche piazza Garibaldi. Per sondare l’opinione della popolazione residente nel centro storico, in questi giorni sarà consegnato un foglio informativo con un breve questionario che dovrà essere restituito in comune entro il 15 aprile. “Questa iniziativa – spiega l’assessore Giacomo Corradini – vuole essere un momento di riflessione dell’Amministrazione comunale con i cittadini residenti nel capoluogo. Abbiamo intrapreso una serie di interventi di riqualificazione del centro storico di Fara, con la prioritaria finalità di restituire le piazze e le strade ai cittadini, come spazi relazionali e d’incontro. Per questo motivo abbiamo individuato alcune aree prossime al centro storico da destinare a parcheggi già in cantiere. Lo sviluppo sostenibile che vogliamo per Fara in Sabina passa anche per la condivisione con i cittadini dell’idea di pedonalizzare il centro storico”. Sono quattro le ipotesi che l’Amministrazione comunale pone al vaglio della popolazione residente nel centro storico di Fara in Sabina: accesso solo per carico e scarico, disabili e mezzi di soccorso; chiusura al traffico solo nei giorni festivi e pre-festivi; parcheggio consentito ai soli residenti; chiusura al traffico nel periodo estivo. Prevista anche la possibilità di presentare proposte alternative.

Studenti italiani e francesi trascorrono insieme una piacevole giornata

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Giovedì 3 aprile, dopo un intero anno di contatti sulla piattaforma sociale Facebook, gli alunni del Liceo linguistico dell’Istituto Magistrale Statale “Elena, Principessa di Napoli” hanno finalmente incontrato i loro coetanei bretoni. Tramite i contatti presi con il Liceo “Vauban” di Brest in Francia è stato possibile organizzare l’incontro tra gli studenti e i professori delle due diverse nazioni. 57 alunni francesi sono giunti presso il Liceo Linguistico di Rieti per venire a seguire le lezioni in classe insieme ai loro colleghi dell’Istituto, una novità importante per gli “amici”stranieri perché nessuno conosceva il sistema scolastico italiano, dove si frequenta la scuola quasi esclusivamente la mattina, mentre nel loro caso, in Francia, si sta a scuola fino alle ore 18. Nel corso dell’anno scolastico i due gruppi di studenti, hanno parlato della loro vita quotidiana favorendo così una conoscenza reciproca fino a qualche giorno solo virtuale. L’incontro è stato invece “concreto”, si sono conosciuti meglio, si sono potuti scambiare gli auguri “fisicamente” valorizzando la loro amicizia in modo più completo e autentico. Il gruppo si è fermato a pranzo presso il Liceo Linguistico e subito dopo, approfittando della giornata di sole, tutti insieme hanno fatto una lunga passeggiata a piedi nel centro storico della nostra città, godendo della vista del Velino dal ponte romano e passando per piazza San Francesco. I nostri ospiti hanno apprezzato la tranquillità della nostra cittadina, nonché i momenti di socializzazione che spontaneamente nascono fra adolescenti. L’itinerario preparato in lingua francese dagli alunni del Liceo Linguistico è servito a far superare qualche incertezza e timidezza reciproca. Visto il gradimento espresso dagli ospiti dell’Istituto Magistrale, siamo certi che sarà bello per loro ricordare Rieti, anche per il differente e lontano ambiente da cui provengono, Brest, infatti, la loro città è situata all’estremità occidentale dell’Europa continentale. Alle 16.30 il gruppo è ripartito, alunni e professori sono saliti sull’autobus alla volta di Santa Severa. Ci vorranno circa 30 ore di viaggio per raggiungere la loro città così lontana da Rieti. Gli alunni sono alunni in ogni parte del mondo, i giovani sono giovani ovunque, non importa la lingua e le competenze possedute o le differenza dei sistemi scolastici; si sono ritrovati insieme e subito è scattata quella simpatia che caratterizza la loro età, questo è il bel ricordo che indubbiamente condividono studenti e professori, francesi e italiani. A presto e tanti auguri amici francesi.

Il trasferimento di ortopedia non avverrà in carenza di una sostituzione

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In merito alla notizia di un possibile accorpamento delle strutture di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale San Camillo de Lellis ritengo opportuno precisare che il trasferimento dell’ortopedico non avverrà in carenza di una autorizzazione regionale ad una sua sostituzione. Cederlo senza richiesta di sostituzione infatti, per la Regione Lazio, vorrebbe dire rinunciare alla copertura del posto. E noi questo non ce lo possiamo proprio permettere, visto il numero di personale in forza all’Ausl. Del resto, l’aumento della dotazione organica, per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini, è una priorità su cui ci stiamo impegnando. Quando si parla di personale sanitario, non si può non ricordare la situazione in cui si trovano i lavoratori interinali, a cui nei giorni scorsi abbiamo prorogato l’impiego per ulteriori tre mesi. Per questi lavoratori è necessario trovare una soluzione con la Regione Lazio che consenta di ricondurli nell’alveo della legittimità. In tal senso è auspicabile l’apertura di un confronto. Richiesta che formalizzerò nei prossimi giorni. Altro tema su cui stiamo lavorando, è l’abbattimento delle liste di attesa affinché i cittadini possano contare su una buona assistenza pubblica. Il coinvolgimento dei medici di medicina generale e degli specialisti per abbattere i tempi di attesa è una delle soluzioni su cui si sta ragionando. Mentre tra le soluzioni trovate dalla Regione, analizzando le criticità presenti attualmente, c’è anche la possibilità per i malati cronici, affetti da patologie oncologiche, cardiovascolari, respiratorie e diabetologiche, di rivolgersi al servizio di prenotazione telefonico Recup solo per le prime visite. Il provvedimento dovrebbe snellire considerevolmente le liste di attesa, dal momento che i malati cronici rappresentano oltre il 70% del volume delle prestazioni. Il percorso intrapreso per un nuovo modello di sanità territoriale è soltanto all’inizio. Molto e bene si può fare, ma è necessario evitare inutili allarmismi in una situazione peraltro già critica”. Lo dichiara in una nota la Dottoressa Laura Figorilli, Direttore Generale AUSL Rieti.