Allo Scopigno l'amichevole tra le nazionali di Qatar e Macedonia

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Il 30 maggio allo Stadio Manlio Scopigno si disputerà l’amichevole di calcio tra la nazionale del Qatar e quella della Macedonia. L’amichevole tra la le due nazionali, che si disputerà alle ore 19.00, sarà trasmessa dalla Rai. In occasione dell’incontro Qatar – Macedonia l’ingresso allo stadio sarà gratuito.

Niente rotazione Cigs per i dipendenti Alcatel-Lucent

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Lunedì 28 aprile, si è svolto un incontro presso il Ministero del Lavoro per l’esame della richiesta di CIGS avviata da Alcatel-Lucent lo scorso 3 aprile. L’azienda, oltre a respingere qualsiasi ipotesi di contratto di solidarietà, si è dimostrata indisponibile a una concreta rotazione nella CIGS. L’azienda infatti ha dichiarato che le rotazioni ci sarebbero state solo dove avesse verificato che fossero possibili dal punto di vista organizzativo, ma in ogni caso per un numero non superiore al 10% delle persone in CIGS e solo all’interno della platea dei 285 che l’azienda considera esuberi, senza garantire nessuna quota minima di addetti coinvolti nella rotazione! Di fronte a questo, il sindacato ha chiesto di sospendere la discussione per il tempo necessario a questa “verifica” da parte dell’azienda, per poter valutare qualcosa di concreto, ma anche su questo non c’è stata nessuna disponibilità da parte della direzione aziendale. L’azienda ha quindi dichiarato che la collocazione in CIGS avverrà in tre scaglioni, nei mesi di maggio, luglio e gennaio, e le persone resteranno in CIGS fino al termine (fine di aprile 2015), a meno di eventuali ricollocazioni interne o esterne. Le persone del “perimetro cassa”, cioè quelle lavoratrici e quei lavoratori che hanno già subìto collocazioni in cassa integrazione negli ultimi anni, faranno parte del primo scaglione, quindi con 12 mesi di CIGS a zero ore. La procedura si è conclusa quindi senza accordo per esclusiva responsabilità dell’azienda, che continua a voler utilizzare la CIGS come strumento di espulsione mirata, unicamente sulla base del giudizio individuale che l’azienda dà dei singoli lavoratori. Grave anche il comportamento del ministero del lavoro, che ha svolto un ruolo puramente burocratico, ed ha avallato una richiesta aziendale che riteniamo contenga gravi irregolarità. Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm e il Coordinamento sindacale, non possono avallare questo comportamento aziendale. La conclusione della fase di consultazione sulla CIGS non significa la conclusione della vertenza! Occorre proseguire con tutte le iniziative per ostacolare questa sciagurata scelta aziendale, per tutelare le lavoratrici e i lavoratori, per contrastare i progetti aziendali di delocalizzazione delle attività. Nei prossimi giorni si effettueranno le assemblee in tutte le sedi italiane per discutere della situazione. Nel contempo, è proclamata una giornata nazionale di mobilitazione per il 7 maggio, con otto ore di sciopero (giorno in cui presumibilmente arriveranno le lettere di collocazione in CIGS dei lavoratori).

Intercultura, consegnate otto borse di studio

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Nella suggestiva cornice dell’Auditorium Varrone si è svolta la cerimonia di consegna delle borse di studio Intercultura, finanziate dalla Fondazione Varrone. Davanti ad una numerosa ed attenta platea gli 8 vincitori del X° concorso Intercultura, hanno ricevuto con grande emozione l’attestato ufficiale e la borsa di studio che consentirà a tutti loro di studiare per un anno all’Estero. Previste n.6 borse per gli Usa e n.2 borse per la Cina. “Noi dobbiamo crescere – ha esordito il Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis, aprendo la manifestazione –  Il miglioramento di questa nostra comunità, sarà possibile solo grazie a voi, alla vostra capacità e alla vostra formazione. Cercate di apprendere il più possibile e apritevi alle nuove culture, con spirito propositivo, di adattamento e partecipazione attiva. La Fondazione Varrone crede in voi e nella vostra capacità di cambiare il mondo.” Il Presidente de Sanctis nel decennale del concorso ha ricordato la diffidenza e lo scetticismo dei primi anni  con cui, sia le famiglie che le scuole reatine, hanno accolto questo progetto. Dopo 10 anni si registra una notevole apertura verso questa esperienza di scambio interculturale vissuta da 112 studenti reatini e che ha contribuito a cambiare la mentalità di molte famiglie. La Fondazione Varrone risulta l’ente privato ad aver erogato più borse di studio sul territorio nazionale. Presenti alla cerimonia, il Segretario generale della Fondazione Varrone, Dott.Mauro Cordoni, la Dott.ssa Carnicelli delegata dell’Ente per le Borse Intercultura e per la prima volta a Rieti in occasione del decennale del Concorso, il Dott. Roberto Ruffino Segretario della Fondazione Intercultura. “In un momento di grandi trasformazioni, la scuola è la chiave di questo cambiamento – ha spiegato il Dott.Ruffino – la scuola ha un’importante funzione sociale, deve far capire che non siamo il centro del mondo  ma che è necessario aprire finestre  su tutti gli altri Paesi. Chi capisce le altre culture progetterà il proprio futuro nei prossimi 50 anni. Concludo rivolgendomi ai genitori che hanno dimostrato coraggio e hanno vinto la banalità del conformismo. La nostra esperienza  pluriennale la metteremo al servizio dei vostri figli a cui ricordo che in questo viaggio dopo il brutto viene il bello”. A salutare i giovani vincitori nel decennale del Concorso Intercultura anche il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli che portando il saluto della città ai presenti ha ribadito l’importanza sociale dell’iniziativa della Fondazione che in 10 anni ha favorito un’apertura della provincia verso altri Paesi – Rieti più di altre città ha bisogno di costruire ponti con l’esterno. Questo ragazzi torneranno uomini e donne, cittadini migliori nel proprio territorio. Anche l’amministrazione comunale dal suo insediamento ha cercato di favorire relazioni e confronti interculturali anche istituendo EURIETI, un progetto dedicato a tutti i reatini sparsi nel mondo che hanno la possibilità di mettere a confronto le proprie abilità e competenze”. Prima della consegna ufficiale delle borse di studio, la Responsabile del Centro Locale di Rieti, Enrica Rinalduzzi ha voluto ricordare il lavoro svolto con grande cuore e passione da tutti i volontari del centro che vivono questa esperienza, per la quale si sottopongo a frequenti corsi di formazione, come una missione finalizzata al miglioramento del futuro dei giovani. Ad impreziosire la giornata, le testimonianze di studenti stranieri ospitati in alcune famiglie reatine: Funny Archica dal Messico a cui piace tutto di Rieti dal cibo alle persone, Jasmine Bonillo dall’Argentina che chiede alla mamma di non chiamarla tutti i giorni perché lei sta bene e sta vivendo un’esperienza meravigliosa, Elliot Carrol dalla California che trova Rieti piccolissima e diversa dal suo Paese ma le persone sono uguali, adora la sua famiglia ospitante e gli gnocchi. Tutti gli studenti vincitori del decimo Concorso Intercultura, sei ragazze e due ragazzi con grande emozione e gioia hanno ricevuto la targa e l’attestato per partire verso Usa e Cina nel prossimo mese di Agosto. La cerimonia si  è conclusa con un scambio di doni, la Fondazione ha donato i suoi preziosi volumi al Dott. Ruffino e alla Responsabile locale Dott.ssa Rinalduzzi e le famiglie dei partenti hanno voluto dare un omaggio al Presidente della Fondazione per il constante e convinto investimento nella formazione dei giovani.

Minacciano la conoscente con il coltello per fare sesso

I Carabinieri hanno arrestato N.B.R. 27enne romeno residente a Rieti con l’accusa di concorso in lesioni personali, violazione di domicilio, minaccia aggravata e tentata induzione alla prostituzione in altro stato. Il ragazzo insieme al 54enne G.N. anche lui romeno, dopo aver passato la serata insieme ad una connazionale di 24 anni, è entrato nell’abitazione della ragazza e con un coltello l’ha minacciata per un avere un rapporto sessuale. Al rifiuto i due hanno malmenato la ragazza e poi sono fuggiti. La tempestiva richiesta d’aiuto al 112 ha permesso ai Carabinieri di rintracciare i malviventi ed arrestarli in flagranza di reato.

Più di mille euro raccolti per il crowdfunding Liberi sulla Carta

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Primo traguardo per la campagna di crowdfunding targata “Liberi sulla Carta”, a circa tre mesi dalla chiusura ufficiale della raccolta fondi, l’associazione “Amici di Liberi sulla Carta” può contare su più di mille euro già donati a sostegno del Festival dell’Editoria Indipendente di Farfa. La kermesse letteraria che, dal 2009, lavora per garantire uno spazio libero all’editoria indipendente e al tempo stesso aumentare la fruibilità dell’offerta culturale verso un pubblico sempre più vasto, ha, infatti, attivato un’operazione di “finanziamento dal basso” per salvaguardare la crescita e la sopravvivenza della manifestazione stessa. Scelta obbligata da parte dell’associazione promotrice che si trova oggi impossibilitata nel gestire una manifestazione cresciuta esponenzialmente con le sole risorse dei volontari che le hanno dato vita nel 2009. La campagna ha preso il via il 7 aprile 2014, con l’obiettivo di raggiungere il traguardo costituito da quota 10mila euro, per sostenere il progetto basta registrarsi sul sito web www.produzionidalbasso.com e prenotare una donazione da 10 euro, se non sarà raggiunta la quota, ognuno avrà indietro il suo contributo, mentre se si arriverà all’obiettivo prefissato, il progetto Liberi sulla Carta continuerà a stupire come ogni anno con un programma qualitativamente elevato fatto di presentazioni, reading e stand espositivi di editori indipendenti a cui, come al solito, faranno da cornice incontri con i maggiori autori e scrittori del panorama italiano ed internazionale. “I primi mille euro – sostiene il direttore artistico Fabrizio Moscato – sono un segnale importante, anche se il traguardo è ancora molto lontano. Ringraziamo tutti quelli che non hanno fatto mancare il loro appoggio, alcuni dei quali con prenotazioni così generose da metterci in imbarazzo e caricarci di grandi responsabilità. Ringraziamo in particolare tutti quelli che non ci conoscono e che hanno sostenuto con dieci euro il progetto di Liberi sulla Carta per l’idea che rappresenta. A tutti facciamo una promessa: il nostro modo di ringraziarvi sarà mettere su la più bella edizione di sempre”. Associazione Culturale “Amici di Liberi sulla Carta” Per informazioni : 331.997689 www.liberisullacarta.it press@liberisullacarta.it

CCIAA: scadenza contributo Sistri slitta al 30 giugno

Slitta in avanti di due mesi la data di scadenza per pagare il contributo Sistri 2014, la tassa obbligatoria per chi produce e smaltisce rifiuti speciali e pericolosi. L’originario termine previsto al 30 di aprile è stato prorogato al 30 giugno 2014.

Richiesta sangue, non date ascolto ai messaggi su Facebook o tramite SMS

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In questi giorni su Facebook e tramite Sms, girano richieste urgenti di sangue per bambini affetti da gravi malattie. “Non date ascolto e sopratutto non diffondete questi messaggi di bambini che hanno bisogno di sangue – dichiara il presidente Avis di Rieti Aldo Lafiandra – sono soltanto “bufale”. Quando qualcuno ha davvero bisogno di sangue deve contattare direttamente l’Avis di Rieti o di qualsiasi città o paese d’Italia. Abbiamo sempre aiutato tutti! Noi siamo in rete e in contatto con tutti gli ospedali italiani quindi questi appelli con Sms o tramite Facebook, sono solo falsi allarmi”. “Chi vuole donare sangue – conclude Lafiandra – deve farlo senza essere spinto da questi falsi appelli. I nostri ospedali, con i loro centri trasfusionali, sono aperti tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 8,00 alle 11,30”.

Continuano gli appuntamenti Venerdì Cinema dell'Underground

Continuano gli appuntamenti con la rassegna Venerdì Cinema dell’Underground alle 21.30 c/o la Sala Congressi dell’Hotel Serena. Il 2 maggio in programma il film vincitore della Palma D’oro del Festival di Cannes 2013 “La vita di Adele”.

Truffatore denunciato ed allontanato da Rieti

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Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno denunciato in stato di libertà il pluripregiudicato romano, ma da poco residente a Passo Corese, S.M., del 1962, per il reato di truffa aggravata e continuata.

L’uomo si è presentato a diversi ignari cittadini reatini con fare distinto e ben vestito, millantandosi di svolgere una qualsiasi attività di libero professionista e segnalando che, essendo stato vittima di reati, a volte anche gravi, come scippi e rapine, era rimasto senza contanti e aveva chiesto, quindi, delle somme di denaro in prestito per far rientro a Roma, somme che, ovviamente, non sono state restituite. Le numerose testimonianze raccolte hanno permesso di indirizzare le indagini verso un uomo, già “attenzionato” da oltre un anno dagli investigatori.

L’uomo, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio ed in particolare per molte truffe, era stato arrestato dagli uomini della Squadra Mobile reatina nel maggio del 2013 per il reato di furto aggravato, avendo, nella circostanza, borseggiato una dipendente di un esercizio commerciale reatino. Gli elementi raccolti, pertanto, hanno consentito di denunciare S.M. in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere del reato di truffa aggravata e continuata.

Inoltre il malvivente, vista la sua pericolosità sociale, poiché solito commettere reati contro il patrimonio, è stato allontanato da Rieti con un Foglio di Via Obbligatorio, della durata di anni 3, emesso nei suoi confronti dal Vice Questore Vicario della Questura.

Usura ed estorsione, due arresti e otto denunce

Con un blitz nelle prime ore della mattinata di martedì i Carabinieri del comando della compagnia di Poggio Mirteto hanno tratto in arresto Stefano R. e Giuseppe Q. entrambi di Poggio Mirteto, i capi di imputazione a loro attribuiti sono usura, estorsione in concorso e continuata. Altre otto persone sono state arrestate e denunciate in stato di libertà in quanto coinvolte nell’inchesta. Questo il bilancio dell’operazione”Caronte”, che oltre agli arresti ha visto i Carabinieri di Poggio Mirteto effettuare vaste perquisizioni domiciliari tra Montopoli e Poggio Mirteto ed altre tra Palombara Sabina e Monterotondo.

Il sentiero europeo E1 passa anche per la provincia di Rieti

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L’E1 è un sentiero europeo che unisce capo Nord (Norvegia) con capo Passero in Sicilia, attraversando da nord a sud l’intero continente europeo. La sua lunghezza totale è di oltre 6.000 km ma attualmente quella effettiva è di circa 4.900 km in quanto il sentiero già segnalato parte dalla cittadina svedese di Grövelsjön e termina a Castelluccio di Norcia, in Umbria. Anche quest’anno, in occasione del 25 aprile, FederTrek, valledelsalto.it e altre associazioni del territorio hanno voluto richiamare l’attenzione sul tratto del sentiero europeo E1 che attraversa Lazio e Abruzzo. Nel 2012 i volontari delle  associazioni si dedicarono alla ripulitura di tratti del sentiero dalla vegetazione che l’ostruiva, l’anno dopo ripulirono alcuni resti di mura poligonali della Valle del Salto e di Alba Fucens dalla vegetazione che ne impediva l’osservazione. Approfittando quest’anno del lungo fine settimana, Ethnobrain, FederTrek, G.E.P., Startrekk, valledelsalto.it si sono dedicate all’apertura del tratto di 15 chilometri, dalle Terme di Cotilia a Micigliano, nel comune di Castel Sant’Angelo. Questo tratto si è aggiunto agli 85 km che vanno da Alba Fucens alle Terme di Cotilia, allungando quindi a più di 120 km l’E1 che attraversa Lazio e Abruzzo. Sabato 26 aprile, presso la scuola di S. Lucia di Fiamignano, sono stati esposti 50 poster e effettuata una proiezione a cura di valledelsalto.it sui vari aspetti connessi alla costruzione del sentiero: itinerari verso i confini dell’Umbria e quelli della Campania, tracciati GPS, ripulitura dalla vegetazione, segnatura secondo gli standard internazionali e CAI, pali e frecce, protezione, tutela e valorizzazione di siti archeologici e monumentali.

1° maggio, corse ASM sospese

L’Asm comunica che in occasione del 1° maggio, festa dei lavoratori, il servizio di trasporto pubblico locale sarà sospeso ad eccezione della linea 513 (Rieti – Terminillo) che osserverà l’orario festivo in vigore.

Continua la fase ad orologio per la Linkem, mercoledì c'è Pescara

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La Linkem NPC Rieti giocherà mercoledì sera in casa contro Pescara. Ai fini della classifica il risultato della gara non sarà importante visto che Rieti è matematicamente seconda e Pescara è saldamente ancorata al quarto posto. Si tratterà quindi di una bella partita di preparazione ai play off, contro una squadra che è stata l’unica, oltre a Latina, ad aver violato il parquet del PalaSojourner nella fase regolare. Ci sarà molto spazio per i giovani, per dar loro modo di fare esperienza e far riprendere fiato ai senior che nelle rotazioni corte dell’ultimo periodo sono stati spremuti per benino. “Cercheremo di far giocare molto Colantoni, Ponziani e Auletta – conferma coach Paolo Matteucci – in modo che se dovessero servire durante i play off, saranno più pronti. E’ giusto anche che quando possibile i giovani abbiano spazio, devono raccogliere i frutti del loro impegno in palestra e mettere alla prova in campo quanto appreso nelle sedute di allenamento”. Sarà anche il momento opportuno per recuperare gli infortunati: “In settimana speriamo di recuperare completamente Ferraro che lamenta ancora dolore e vogliamo riabituare Vicotorio Musso al campo, facendolo giocare più a lungo con un ritmo più leggero. Tra venerdì e martedì Dario dovrebbe ricominciare ad allenarsi con il gruppo”.

Rsu Solsonica: un piano industriale senza prospettive concrete

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Preso atto dell’irrigidimento dell’Azienda in merito alle trattative in essere a causa della crisi aziendale ed in particolare alla necessità della riduzione del costo del lavoro, con il presente comunicato si disapprova l’intendo della stessa di procedere “unilateralmente”. Tale situazione determinerebbe, nell’immediato, reazioni facilmente intuibili e certamente penalizzerebbero le attuali necessità produttive. Allo stato attuale non sono accettabili le proposte della società, in quanto fortemente penalizzanti e inoltre si denota una sostanziale indisponibilità dell’azienda ad esprimere in modo chiaro e trasparente quale sia il PIANO INDUSTRIALE che intende porre in essere nei prossimo futuro. Tale circostanza è aggravata dalla mancanza di prospettive concrete nel settore dello sviluppo. La condotta dell’Azienda denota altresì una disattenzione nei confronti di coloro che sia nel biennio 2008/2010 che da oltre 18 mesi si trovano in cassa integrazione, alcuni a zero ore, ai quali si chiede un ulteriore e pesante sacrificio senza una prospettiva di miglioramento e con il concreto timore di finire in futuro anche in mobilità. Al fine di superare la situazione venutasi a creare e quale gesto di disponibilità si sollecita l’immediata presentazione, nella sede demandata, dei CONTRATTI DI SOLIDARIETA’ secondo i parametri di legge. Tale procedura, ove tempestivamente e correttamente attivata, porterebbe alla costituzione del tavolo di concertazione entro 30 giorni dalla presentazione e per la Società determinerebbe, con effetto retroattivo dalla data di presentazione, dell’abbattimento del costo del lavoro di circa il 40% e consentirebbe a tutti gli attuali dipendenti della Società di tornare a prestare la propria opera con incremento dell’attività produttiva. Ove tempestivamente attivati e ove l’approvazione degli stessi avvenisse prima del 23/08/2014 si potrebbe anche ipotizzare la rinuncia alla C.I.G.S. per il periodo residuo. Si auspica che le disponibilità rappresentate vengano percepite dalla Società quale volontà di contribuire concretamente alla soluzione dei problemi e alla ripresa a pieno regime dell’attività produttiva.

Rietidecide: è giunto il momento delle proposte concrete

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Disoccupazione al 13% – mai così alta dal 1977 – disoccupazione giovanile al 42,3%, Neet (giovani non più inseriti in un percorso scolastico o formativo ma neppure impegnati in una attività lavorativa) al 36,4% e, in provincia di Rieti, oltre 30mila persone iscritte al centro per l’impiego e circa l’85% dei nuovi contratti a tempo determinato.  Pochi dati sufficienti a tratteggiare la situazione drammatica che vive il Paese e, ancor più, il nostro territorio. In considerazione di questa situazione ormai al limite, Rietidecide ritiene che sia giunto il tempo delle proposte concrete.
  • E’ indispensabile attivare progetti specifici attraverso protocolli d’intesa finalizzati alla concessione di sostegni economici per le fasce più deboli della popolazione. E’ necessario coinvolgere in un unico progetto diversi attori – dalla Regione Lazio al Comune di Rieti, passando per la Prefettura e gli istituti di credito – individuando un ente coordinatore, a nostro avviso il Comune capoluogo, che possa essere gestore dei fondi messi a disposizione dall’ente erogatore, inevitabilmente la Regione Lazio, per attivare un circuito creditizio a favore delle famiglie svantaggiate, prive di capacità economica e patrimoniale. Condividendo la politica saggia di redistribuzione dei “famosi” 80 euro messa in campo dal premier Renzi, riteniamo che sia necessario affiancare ad essa sul territorio anche altre iniziative, da un lato per tentare di alleviare le sofferenze di fasce sempre più larghe di popolazione, dall’altro per contribuire al rilancio della domanda interna. Chiaramente un ruolo determinante in termini di risorse lo ricopre la Regione Lazio e mai come oggi, con un consigliere regionale (esperto in politiche di bilancio) ed un assessore di peso, abbiamo la possibilità di avere ascolto alla Pisana che in passato, nei confronti del nostro territorio, è stata sempre matrigna.
  • In relazione a quanto affermato finora, e pensando anche alla positiva interlocuzione in atto tra il Comune di Rieti e la Regione Lazio per il cosiddetto patto per il rilancio del nucleo industriale, invitiamo a fare di più, a riprendere anche su Rieti quella proposta lanciata nel febbraio scorso dalle sigle sindacali regionali di un “Patto per l’occupazione”. Rietidecide immagina che, con l’ausilio di tutte le istituzioni coinvolte nell’attuale dialogo per il rilancio del nucleo industriale, si possa ideare anche un piano pluriennale parallelo di interventi per l’occupazione e per il riassorbimento di cassintegrati e licenziati. Tutto ciò è fattibile a condizione che si tratti di ragionamenti concreti, di medio-lungo respiro e sanciti da un crono-programma che non lasci spazio all’improvvisazione.
  • E’ possibile inoltre mettere in campo iniziative che, per le casse comunali, avrebbero sostanzialmente un impatto economico pari a zero, in quanto finanziate da progetti ad hoc, ma che rappresenterebbero un sostanziale aiuto, sia in termini economici sia di formazione personale, per i giovani under 30. In questo contesto invitiamo pertanto a riprendere e mettere in campo progetti di cui si sono perse le tracce, come quello preannunciato nel 2013 dal Comune di Rieti denominato “Al centro del lavoro” dedicato ai giovani per avviare dei tirocini professionalizzanti e retribuiti presso l’Ente. Un progetto che si inseriva sul solco di precedenti iniziative elaborate e proposte dall’allora consigliere comunale Ivano Paggi.
“Se fino a qualche anno fa la tematica economica-occupazionale era uno dei problemi del nostro territorio, oggi è il problema principale. Certamente la soluzione definitiva non può fornirla il Comune di Rieti ma un grande contributo può arrivare dalla Regione Lazio. D’altronde, qualcuno si ricorda l’ultima grande azienda che ha aperto e investito a Rieti negli ultimi 10 anni? E invece tutti, in questi ultimi anni, ricordiamo un lungo elenco di aziende che hanno chiuso i battenti o ridimensionato capacità produttive e organici. Oggi, grazie alla rappresentanza sulla quale può contare il territorio – due deputati, un assessore regionale ed un consigliere regionale – Rieti ha tutte le carte in regola per ottenere aiuti concreti e risollevarsi. E’ arrivato il momento di trovare soluzioni vere per tornare a sperare nel futuro. Non sono ammessi ritardi e indecisioni”. E’ quanto dichiara il Presidente dell’Associazione Rietidecide, Ivano Paggi.

Figorilli: all'Hospice un progetto di tirocinio volontariato

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“Nel ringraziare le associazioni di volontariato della provincia di Rieti per la disponibilità e sensibilità dimostrata nei confronti dell’Azienda, annuncio l’attivazione di un ‘progetto’ di tirocinio volontariato presso l’Hospice San Francesco, a partire dal prossimo 1 maggio, con scadenza 31 dicembre 2014. La decisione, assunta ieri nel corso di un incontro con le associazioni reatine coinvolte sul tema, in cui si è definito un percorso teso a sostenere l’attività del servizio, da tempo in sofferenza per carenza di organico. Si tratta di un primo passo verso la ridefinizione del modello clinico assistenziale che prevede, oltre alla valorizzazione del personale dipendente e l’individuazione di un nuovo responsabile di grande esperienza,  la presa in carico globale dei pazienti in stato avanzato di malattia in Hospice e al proprio domicilio. Un modello unico di gestione del paziente, che si aprirà ad una ridefinizione della rete delle cure palliative, con modalità di gestione e tempi di attuazione, su cui stiamo ragionando con la Regione Lazio. Il personale volontario che aderirà al ‘progetto’, entrerà a far parte dell’equipe di professionisti in forza all’Hospice. Al termine del tirocinio, al personale volontario sarà rilasciato un attestato di frequenza”.

Amministrative, nella provincia di Rieti 51 Comuni al voto

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Sono 51 i Comuni della provincia di Rieti che il prossimo 25 maggio 2014 andranno al voto per rinnovare i consigli comunali: Accumoli – Amatrice –  Cantalice –  Cantalupo in Sabina –  Casperia –  Castel di Tora – Castel Sant’Angelo – Colle di Tora – Collegiove – Collevecchio –  Colli sul Velino –  Concerviano –  Configni –  Contigliano – Cottanello – Forano – Frasso Sabino –  Greccio – Labro – Leonessa – Longone Sabino – Magliano Sabina – Micigliano – Mompeo – Montasola – Monte San Giovanni in Sabina – Montopoli di Sabina – Morro Reatino – Orvinio – Paganico Sabino – Petrella Salto – Poggio Bustone – Poggio Catino – Poggio Mirteto – Poggio Moiano – Poggio Nativo – Poggio San Lorenzo – Posta – Pozzaglia Sabina – Rivodutri – Rocca Sinibalda – Roccantica – Salisano – Scandriglia – Selci – Stimigliano – Tarano – Toffia – Torricella in Sabina – Turania – Vacone.

L’ex Zuccherificio ed il progetto Coop

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Uno degli aspetti più qualificanti dell’essere “amministratore” di una Città è quello di dedicare impegno, energie ed entusiasmo alla soluzione dei problemi, piccoli e grandi, della propria comunità; le elezioni dovrebbero servire, di volta in volta, ad individuare le persone più adeguate a questo scopo, cioè ad operare le “scelte” migliori, facendo “sintesi” tra tante istanze diverse e spesso contrapposte. La tempestività, la qualità delle soluzioni, la loro “disinteressata” adozione sono le precondizioni per svolgere adeguatamente questo impegno assunto con gli elettori. Nessun programma elettorale dei candidati Sindaci alle ultime elezioni comunali del 2012 prevedeva la pratica delle “non scelte” e/o la delega di esse a soggetti “estranei”; men che meno lo prevedevano quelle forze che fanno, o che hanno fatto, del riformismo la loro cifra distintiva. RIETIVIVA, e con essa larghissime fasce di opinione pubblica, trova sconcertanti i ritardi, le incertezze, gli appelli dilatori, le elusioni dalle responsabilità, di fronte alla più grave crisi dal dopoguerra che la Città di Rieti sta attraversando; crisi certamente nazionale, crisi certamente frutto di un ventennio delle giunte Cicchetti-Emili, crisi però che oggi si sta, se possibile, aggravando con il sistematico rinvio della soluzione dei NODI CRUCIALI attorno cui ruota la prospettiva di sviluppo e di modernizzazione del nostro territorio. In RIETIVIVA, magari con più forza, ma anche in tutti i programmi elettorali vi era un impegno a RISOLVERE, dopo diversi decenni,  la PROBLEMATICA delle AREE EX INDUSTRIALI, da ricondure ad un DISEGNO UNICO di valorizzazione (dalla vicina TERNI , alle tante città italiane ed europee gli esempi non mancano); dello stallo dei Programmi Integrati della Ex Montedison e della Ex Snia Viscosa ci siamo occupati più volte, e ci torneremo; ma oggi vogliamo puntare i fari sugli esiti dell’ultimo Consiglio Comunale che ha di fatto “sospeso” il Piano di Recupero presentato dalla Coop Centroitalia per la ristrutturazione e la valorizzazione dell’Ex Zuccherificio; a 12 anni dall’avvio della procedura,e a più di 2 anni dalla presentazione dell’ultima proposta, bisognava che gli Amministratori avessero il coraggio di SCEGLIERE in  autonomiaaffermando che il Progetto Coop Centroitalia era un TASSELLO IMPORTANTE della strategia di intervento sulle indilazionabili problematiche della fascia urbana ex industriale  rimuovendo gli ipotetici intralci di natura urbanistica con provvedimenti ad hoc: rimozione del vincolo sia per quanto attiene alla presenza di un “BOSCO” sia per quanto  riguarda il FOSSO RIO; non nascondendosi e non lasciando quindi  ad un AGENTE della FORESTALE e ad  un GEOMETRA della Regione la responsabilità di determinare le scelte urbanistiche più importanti dal 1970 ad oggi; sarebbe risibile e apertamente pretestuoso considerare dirimenti i due elementi “naturalistici”: il BOSCO il cui VINCOLO  è  frutto solo dell’incuria per la  mancata manutenzione dell’area, il FOSSO  RIO perché il suo VINCOLO sia a monte che a valle dello Zuccherificio risulta AGGREDITO e IGNORATO  perfino dalla Pubblica Amministrazione con il suo parziale interramento. La conseguenza, al momento particolarmente nefasta, di questi atteggiamenti è stata la RINUNCIA IRREVERSIBILE della COOP CENTROITALIA all’intero investimento: 60 MILIONI di euro – COINVOLGIMENTO del tessuto economico locale per l’EDILIZIA e il suo INDOTTO- 200 POSTI di LAVORO – DISPONIBILITA’  a modificare la destinazione d’uso degli IMMOBILI da conferire al Comune di Rieti.

Dallo psicologo? Non sono mica matto!

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Viviamo un momento storico in cui sembrano mancare pian piano tutti i punti di riferimento: cerchiamo di sostenere dei ritmi sempre più folli, alla ricerca dell’efficienza, della produttività e del guadagno; sperimentiamo forti emozioni che non sappiamo contenere; siamo alla costante ricerca del benessere, eppure la qualità della vita si abbassa. Il benessere è un aspetto centrale della vita di ognuno di noi: la salute non è semplice assenza di malattia e stare bene significa avere uno stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale tale da consentire il raggiungimento e il mantenimento del proprio potenziale personale. La psicologia considera il benessere come un processo dinamico, che coinvolge sia la mente che il corpo, e che porta a vivere con pienezza la propria esistenza: migliorare la propria vita è possibile per chiunque, è necessario però impegno e interesse. Capita di vivere momenti in cui ci si sente senza energie, bloccati, persi, senza fiducia nelle proprie capacità, stressati, sofferenti. Spesso si tratta di situazioni particolari della vita, caratterizzate da importanti cambiamenti: fasi della crescita, matrimonio, nascita di figli, separazioni, lutti, perdita o cambiamento di lavoro, casa, città, amici. In queste fasi delicate e complesse, consultare uno psicologo significa offrirsi un’occasione per sperimentare un cambiamento, trasformare una crisi in opportunità, considerando un momento difficile da un altro punto di vista, e scoprire che dalla difficoltà possono emergere nuove potenzialità e orizzonti inaspettati, aumentando la capacità di armonizzarsi con il ritmo sfrenato della nostra vita e migliorando la qualità delle nostre relazioni interpersonali. Come ci si prende cura del proprio fisico in una palestra, in un centro benessere o in uno studio medico, così si può iniziare a prendersi cura della proprie mente, senza che questo significhi “avere qualche rotella fuori posto”, come spesso si pensa, associando la psicologia alla patologia mentale. La psicologia del benessere,infatti, agisce sulle situazioni di crisi temporanea e prevede una serie di attività di prevenzione, finalizzate a ridurre i fattori di rischio che conducono alla strutturazione di un determinato disturbo. E’ un ottimo mezzo per conoscersi e comprendere le modalità comportamentali e comunicative della propria vita, con lo scopo di potersi dirigere meglio limitando gli errori che facciamo, spesso inconsapevolmente, e che possono trasformarsi, se trascurati, in una patologia. Pensiamo allo stress, molto conosciuto nella nostra epoca, che, se trascurato, può evolvere in molti disturbi più gravi e difficili da superare, sia nella sfera psicopatologica, provocando ad esempio ansia o depressione, sia nella sfera fisiologica, coinvolgendo l’apparato gastrointestinale, l’area cardiocircolatoria o provocando affezioni della pelle. La psicologia del benessere mira a intervenire in una fase precoce, proprio al fine di prevenire un disturbo prima che esso sia presente oppure ad impedire l’aggravarsi di un problema, un sintomo, un disturbo o uno stato di disagio. Il MIP, Maggio di Informazione Psicologica, è la prima campagna nazionale di prevenzione del disagio psichico. Nasce nel 2008 da un’iniziativa di Psycommunity e da allora persegue gli obiettivi di diffondere un’adeguata cultura del benessere psicologico; sensibilizzare alla prevenzione del disagio psichico; facilitare l’incontro con lo psicologo e lo psicoterapeuta; divulgare corrette informazioni, sfatare pregiudizi e stigma sociale; incoraggiare e promuovere la cultura psicologica in Italia; far conoscere gli ambiti di applicazione della psicologia; fare chiarezza sulla professionalità dello psicologo e dello psicoterapeuta. Gli psicologi del MIP s’impegnano per consentire a tutti di avere accesso alla prevenzione per tutelare il proprio benessere psichico, offrendo la possibilità di usufruire di un primo colloquio gratuito nel corso del mese e organizzando iniziative aperte gratuitamente al pubblico. Puntare sulla prevenzione psicologica significa, tra l’altro, informare su alcune tematiche di interesse comune o su elementi di disagio che possono caratterizzare una fase della vita, con la consapevolezza che conoscere una situazione è il primo passo per affrontarla nel migliore dei modi. Con l’obiettivo di informare e sensibilizzare su tematiche psicologiche di interesse comune, l’Associazione Krisalidea, aderendo all’iniziativa del MIP, propone nel mese di maggio otto iniziative organizzate in modo da offrire una panoramica più ampia possibile sulle attività dello psicologo. Scopo del primo incontro, dal titolo “Dallo psicologo? Non sono mica matto!” che si terrà il 5 maggio alle ore 18,00 (presso il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, via dell’Elettronica s.n.c., Rieti) è quello di offrire una panoramica sul benessere psicologico e sull’apporto che lo psicologo può dare. Si analizzeranno i principali luoghi comuni, e le convinzioni errate, per descrivere in maniera più realistica le caratteristiche e le finalità di una consulenza psicologica. In questa occasione, verranno presentate anche le iniziative MIP successive. APPUNTAMENTI A RIETI – 05 maggio – ore 18:00 Dallo psicologo? Non sono mica matto! Sede: Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, via dell’Elettronica, snc; – 10 maggio – ore 16:00 Giù le armi…ci sono anch’io! Sede: Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, via dell’Elettronica, snc; – 14 maggio – ore 18:00 “Dai tempo al tempo” Sono io che gestisco il mio tempo o è il tempo che gestisce me? Sede: Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, via dell’Elettronica, snc; – 16 maggio – ore 17:00 L’Atelier dell’Arteterapia Sede: RiaH Centro Socio Educativo, piazza V. Bachelet, 24; – 20 maggio – ore 18:00 Crescere insieme: la gravidanza come percorso evolutivo Sede: Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, via dell’Elettronica, snc; – 23 maggio – ore 18:00 Da dove comincio? Il potere della narrazione Sede: Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, via dell’Elettronica, snc; – 28 maggio – ore 17:00 Il teatro dei sogni Sede: RiaH Centro Socio Educativo, piazza V. Bachelet, 24; – 31 maggio – ore 17:00 Se mi lasci…non vale! Affettività o dipendenza? Sede: Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti, via dell’Elettronica, snc. Eventi organizzati da “Associazione Krisalidea” Per informazioni e prenotazioni: Valeria Natali 3206061501; D’Agostini Alessandra 3296906593 STUDI APERTI A RIETI Dott.ssa Benedetti Chiara, Psicologa Psicoterapeuta, viale Matteucci 23 cell. 3471956647 Dott.ssa D’Agostino Alessandra, Psicologa, largo F.Spadoni 7 ,c/o C. C. Perseo, torre B cell. 3296906593 Dott.ssa Natali Valeria, Psicologa Psicoterapeuta, viale Maraini 134B cell. 3206061501 Referente MIP Rieti.

La Arraphao ci prova in tutti i modi, ma la Small vince ancora

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Avevano portato quattro giocatori presi in prestito dalla serie “B”, una carta che nei primi venti minuti era sembrata vincente, ma non avevano messo in conto la volontà e il cuore dei ragazzi della Small. Un calcolo probabilmente effettuato sulla tecnica e sulle capacità degli atleti in campo non tenendo però conto dello spirito di squadra che ha distinto il team in questa stagione e la reazione della Small è stata travolgente. Nel secondo quarto veniva espulso Boldini per presunte proteste, ma la squadra non si è scomposta e non ha perso la concentrazione, anzi, proprio in seguito all’episodio ha prontamente reagito creando azioni perfette che hanno ribaltato il risultato della partita (82-57), portando la Small BK sempre più vicina all’ingresso in serie “C”.  Per non farsi mancare nulla si è verificato anche un black out durante il match, fortunatamente di breve durata, ma se avesse superato il tempo limite, per l’arbitro la partita sarebbe stata vinta a tavolino dagli ospiti. Amareggiato il coach Boldini: “Non comprendo il motivo della mia espulsione, probabilmente l’arbitro ha mal interpretato quanto dicevo ai miei ragazzi, ma sono cose che succedono e soprattutto quando si è presi da una partita molto delicata. Mi sono sempre comportato correttamente, dimostrato dal fatto che questa è stata la mia prima espulsione. Nonostante tutto i ragazzi hanno giocato una ottima partita e sono molto orgoglioso di loro”. La prossima gara si svolgerà il primo maggio a Orvieto e l’ultima il 3 maggio nuovamente in casa nel Pala Santa Rufina. Fase finale nella quale le due antagoniste saranno costrette a giocarsi il tutto per tutto perché alla Small basterebbe solo un’altra vittoria per passare il turno.