Al Polo Santa Lucia di Rieti esami gratuiti per celebrare i 100 anni della Professione Infermieristica

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L’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Rieti, guidato dalla Presidente dott.ssa Annalisa Testa, ha organizzato per sabato 13 dicembre 2025, presso il Polo Santa Lucia di Rieti, dalle ore 9:30 alle ore 13:30, in collaborazione con la ASL di Rieti, la manifestazione “I 100 anni della Professione Infermieristica”. In occasione del cerimoniale, il personale sanitario del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Rieti, assieme all’Infermiere di Famiglia e di Comunità e alla Case Manager del progetto TOBIA/DAMA, saranno presenti per offrire le seguenti prestazioni: * per gli utenti d’età compresa fra i 50 e i 74 anni distribuzione dei kit per l’esecuzione dello screening del tumore del colon-retto; * per gli utenti d’età compresa fra i 50 e i 74 anni prenotazione per l’esecuzione dello screening per il tumore della mammella; * per gli utenti d’età compresa fra i 25 e i 64 anni prenotazione per l’esecuzione dello screening per il tumore della cervice uterina; * per i nati dal 1969 al 1989 prenotazione per l’esecuzione dello Screening HCV tramite prelievo venoso; * rilevazione dei parametri vitali quali: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia, saturazione O2 (in aria ambiente); * postazione con distribuzione di materiale informativo relativamente al progetto TOBIA/DAMA; * distribuzione di materiale informativo riguardo gli screening oncologici, le vaccinazioni, malattie infettive e promozione della salute. La cerimonia si aprirà con i saluti delle Istituzioni e dopo la proiezione di un video realizzato dalla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) sull’evoluzione della figura dell’Infermiere dal 1925 ad oggi, avrà inizio una tavola rotonda di confronto per approfondire le nuove competenze dell’Infermiere e conoscere le opinioni di colleghi e non. La partecipazione è aperta a tutta la popolazione.

Rieti–Terminillo: il 12 luglio 2026 la 61ª edizione della gara valida per il Campionato Italiano Supersalita

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È con grande soddisfazione che l’avv. Alessandro de Sanctis, Presidente dell’Automobile Club Rieti, e l’intero Consiglio Direttivo annunciano l’inserimento ufficiale, da parte di ACI Sport, della 61ª Rieti–Terminillo nel Calendario Sportivo Nazionale 2026. La gara farà nuovamente parte della massima serie tricolore, il Campionato Italiano Supersalita, confermando l’importanza e il prestigio che l’evento riveste nel panorama motoristico nazionale. L’edizione 2026 si disputerà domenica 12 luglio, una data strategica che ne accresce ulteriormente la visibilità e l’impatto sportivo, turistico ed economico per tutto il territorio reatino. Il lavoro svolto nelle ultime edizioni, dalla comunicazione alla promozione del territorio, dal dialogo costante con team, piloti e club al consolidamento dei rapporti con appassionati e operatori, ha prodotto risultati concreti e significativi. Lo scorso anno i canali social ufficiali della Rieti–Terminillo e dell’Automobile Club Rieti hanno superato 1.500.000 visualizzazioni, un dato che conferma la crescita costante dell’interesse e della risonanza mediatica della manifestazione. La Rieti–Terminillo si conferma inoltre un importante volano economico, non solo durante il weekend di gara, ma anche nel resto dell’anno. Il percorso, tra i più iconici e impegnativi d’Italia, continua ad attirare appassionati, organizzatori di raduni ed eventi sportivi, generando un flusso continuo di presenze e ricadute positive per il sistema turistico, commerciale e ricettivo dell’intero territorio. Il prestigio crescente della manifestazione trova ulteriore conferma nel coinvolgimento di partner di assoluto rilievo: la presenza della casa automobilistica Dallara e di sponsor di livello nazionale e internazionale testimonia la qualità organizzativa raggiunta e il ruolo sempre più rilevante della gara nel panorama sportivo italiano. Con spirito di continuità e rinnovata determinazione, il Presidente Avv. Alessandro de Sanctis e il Consiglio Direttivo dell’Automobile Club Rieti sono già al lavoro per garantire una 61ª edizione ancora più ricca, partecipata e attrattiva. Una sfida impegnativa che intendono affrontare con determinazione e con la consueta dedizione verso una manifestazione che rappresenta uno dei patrimoni sportivi e culturali più significativi del territorio. Il Presidente e il Consiglio Direttivo desiderano esprimere un sentito ringraziamento agli sponsor e ai partner; alla Fondazione Varrone; al Comune e alla Provincia di Rieti; alla Regione Lazio e al Consiglio Regionale del Lazio; agli enti locali coinvolti, alle Istituzioni, alle Autorità, alle Forze dell’Ordine; agli Ufficiali di gara, ai Cronometristi, alla Stampa e a tutto lo staff organizzatore, la cui professionalità e passione rendono possibile questa storica competizione. Un ringraziamento speciale è rivolto agli appassionati di motorsport, il cui entusiasmo e la cui presenza continuano a essere una componente essenziale dell’identità della Rieti–Terminillo. La passione condivisa di tutti è, oggi come ieri, il vero motore della nostra gara. Così nella nota il presidente Alessandro De Sanctis

Veni Domine, a San Giorgio i canti di Natale del coro giovanile Artipelago

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Intonazione natalizia per l’ultimo appuntamento della rassegna Cantantibus OrganisVeni Domine è il titolo del concerto del Coro Giovanile Artipelago di Castelnuovo di Porto, in programma giovedì 11 dicembre alle ore 18 all’ex Chiesa di San Giorgio. In programma brani di Schubert, Mendelssohn, Handel e della tradizione popolare del Natale di Michi dell’Arpa e Bonifacio Graziani. Il Coro Giovanile è nato e cresciuto nel vivaio del Centro culturale e musicale Artipelago, sotto la direzione di Anna Tigli, diplomata in Oboe ma da sempre impegnata in attività concertistiche e didattiche dedicate a giovani e giovanissimi. Numerosi i concerti del Coro in collaborazione con Istituzioni musicali, Ensemble, Orchestre e solisti, spaziando dal repertorio antico a quello contemporaneo. Ad aprire lo spettacolo sarà il Gruppo vocale Classe Prima del Liceo musicale di Rieti, nato in seno al laboratorio di Musica d’insieme per voci; il gruppo, che spazia dalla musica vocale classica a quella moderna, sarà accompagnato da un ensemble di chitarra di liceali della classe quinta dell’Elena Principessa di Napoli. In programma una villanella del ‘500 su versi di Gabriello di Chiabrera – La Violetta, e un grande classico di John Lennon, Happy Xmas. Il concerto di giovedì, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti – conclude la rassegna 2025 della Fondazione Varrone.

L’arbitrato come strumento di risoluzione delle controversie: applicazioni e prospettive, webinar gratuito il 18 dicembre

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La Camera di Commercio Rieti Viterbo, in collaborazione con la Camera Arbitrale, organizza per giovedì 18 dicembre alle ore 15 il convegno online “L’arbitrato come strumento di risoluzione delle controversie: applicazioni e prospettive”, un appuntamento dedicato all’approfondimento delle potenzialità dell’arbitrato quale modalità efficace e rapida per la risoluzione delle controversie. Il webinar affronta in modo sistematico i principali profili teorici, normativi e applicativi di questo strumento alternativo di risoluzione delle controversie, con particolare attenzione alle implicazioni pratiche per imprese, professionisti e operatori del diritto. L’evento si aprirà con gli interventi del Presidente della Camera di Commercio Rieti Viterbo, Domenico Merlani e del Dirigente Camerale Giancarlo Cipriano, sarà sottolineato il ruolo crescente dell’arbitrato nella gestione delle controversie commerciali e societarie, nonché l’importanza della Camera Arbitrale nel garantire procedure snelle, qualificate e affidabili. Seguiranno interventi di esperti del settore che evidenzieranno la natura, funzione e tipologie dell’arbitrato, i fondamenti dell’istituto arbitrale, partendo dalle ragioni che inducono le parti a preferirlo alla giurisdizione ordinaria. Verranno esaminate le principali tipologie di procedimento (arbitrato rituale, irrituale, amministrato o ad hoc) e i suoi principi cardine. Nel programma del webinar anche il tema dell’arbitrato, intelligenza artificiale e algoritmi e la riforma Cartabia. L’attenzione, inoltre, sarà posta alla funzione dell’arbitrato per le imprese e il ruolo della Camera Arbitrale e il funzionamento dell’arbitrato amministrato secondo il Regolamento della Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rieti Viterbo. L’iscrizione è gratuita al link https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_6R2-4agaSkSouaXoc6yf_Q#/registration Il webinar è accreditato dai Consigli degli Ordini degli Avvocati di Rieti e di Viterbo per 3 crediti, è in corso l’accreditamento presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Rieti e Viterbo. Per informazioni: conciliazione@rivt.camcom.it

Incidente in viale Matteucci, 118 sul posto: traffico a rilento

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Intorno alle ore 17 in viale Matteucci nel pomeriggio odierno, 10 dicembre, si è verificato un incidente stradale che ha richiesto l’intervento dell’ambulanza 118 e di due pattuglie della Polizia Locale. L’area, soggetta già da tempo a cantieri, ha visto il traffico ancor di più notevolmente rallentato.

Auguri in musica con il concerto “Natale nella Valle Santa”

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Domenica 14 dicembre 2025 a Rieti, alle ore 17.30, presso la chiesa di San Domenico, si terrà il concerto “Natale nella Valle Santa”: un’occasione per augurare in musica un sereno Natale e un felice anno nuovo alla città. Protagonista dell’evento sarà la Concert Band “Città di Rieti”, diretta dal Maestro Giancarlo Cecca, che proporrà un programma musicale coinvolgente con brani di Filippa, Sousa, Fucik, Pusceddu, Feliciano e Strauss. L’iniziativa è patrocinata dal progetto Valle Santa promosso dalla Diocesi di Rieti. L’ingresso è gratuito e aperto al pubblico.

A TU PER TU – L’11 dicembre il Prefetto Pinuccia Niglio ospite di Rietinvetrina e Radiomondo

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Giovedi 11 dicembre su Rietinvetrina e Radiomondo nuova puntata della trasmissione di approfondimento A TU PER TU. Alla conduzione Pier Luca Aguzzi. Ospite in studio Sua Eccellenza, Pinuccia Niglio, Prefetto di Rieti. Ascolta la puntata in FM 99.9 MHz, tramite il sito www.radiomondo.fm e in diretta video sulla pagina Facebook di Rietinvetrina.

Assemblea Confagricoltura, Giansanti: “Cucina italiana patrimonio UNESCO riconoscimento anche per il lavoro degli agricoltori”

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“Un riconoscimento atteso, ma non scontato, che è motivo di orgoglio e di celebrazione per tutti gli italiani”. L’annuncio ufficiale della cucina italiana patrimonio Unesco arriva durante l’assemblea di Confagricoltura, al Teatro Argentina di Roma. “Un riconoscimento che va pure a noi agricoltori che garantiamo la produzione primaria. Ora più che mai dobbiamo fare squadra con tutta la filiera agroalimentare, che ha già ottenuto risultati straordinari, grazie anche all’impegno delle nostre istituzioni, e che può dare ancora di più se supportata da una visione ambiziosa”. Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, commenta il traguardo ottenuto dall’Italia e, nella sua relazione, si sofferma sulla necessità di uno sforzo a livello europeo per proteggere le produzioni agricole. Sforzo che si traduce in una politica agricola comune adeguata ai tempi e alla necessità di garantire stabilità economica, sicurezza alimentare, reddito alle imprese: “Oggi, qui a Roma, nel cuore della città, noi lanciamo una sfida. All’Europa non chiediamo solo regole, chiediamo una visione nuova, che unisca sostenibilità e reddito, sicurezza alimentare e transizione energetica, innovazione e lavoro di qualità. Per costruire questa Europa serve un’alleanza nuova. Agricoltori, finanza, energia, previdenza, assicurazioni, lavoro, ambiente”. Ed è per questo che il 18 dicembre Confagricoltura parteciperà alla grande manifestazione di protesta degli agricoltori europei a Bruxelles: “Non possiamo permetterci che l’Ue disinvesta sull’agricoltura, – aggiunge Giansanti – mentre in altre parti del mondo si stanziano risorse importanti a difesa degli agricoltori. Noi invece stiamo assistendo a un disarmo sul settore primario”. I numeri che accompagnano questo scatto di orgoglio ci sono: la filiera agroalimentare rappresenta il 15% del Pil e l’export ha superato i 70 miliardi. “Ma oggi è diminuita la capacità di spesa dei consumatori e anche noi dobbiamo difendere il nostro comparto. Proteggere l’agricoltura significa proteggere l’identità del nostro Paese. Come associazione dobbiamo andare oltre, farci carico del cambiamento per costruire modelli nuovi, allargando i nostri orizzonti”. Parole che il presidente dell’ICE, Matteo Zoppas, riprende nel suo intervento in cui ricorda il grande lavoro per la candidatura della cucina italiana e l’impegno dell’Agenzia sulla promozione internazionale. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso elogia l’enogastronomia e il suo ruolo quale emblema di eccellenza, di stile e di qualità italiana, oltre che di attrattività. Tra i prodotti simbolo del Made in Italy a tavola ci sono il vino e l’olio. Matteo Lunelli, presidente e AD delle Cantine Ferrari, dice che questo è un momento storico ricco di sfide e che il vino italiano riuscirà a vincere la sfida dei dazi. Per Marzia Varvaglione, presidente del CEEV, mai come in questo periodo occorre difendere il valore della competitività delle imprese, senza dimenticare il dialogo con altri professionisti, anche del mondo della nutrizione, per arrivare ai giovani parlando il loro linguaggio. Sara Farnetti, nutrizionista e presidente di Agronetwork, invita, a proposito, a un dialogo più fitto tra l’agricoltura e il consumatore finale, che è interlocutore fondamentale. E a proposito di consumi, Zefferino Monini, presidente e AD dell’azienda Monini, ricorda come in Italia siano in aumento quelli di olio extravergine di oliva, ma a fronte di un calo della produzione e di un gap che occorre recuperare, investendo sulla comunicazione della qualità italiana. Affermazione condivisa dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, che ha chiuso la mattinata ricordando l’impegno, anche economico, del governo per il settore primario: 15 miliardi in tre anni. Una centralità che per il ministro deve essere riconosciuta dall’Europa, nata proprio ponendo al centro l’agricoltura e che oggi non difende a sufficienza le sue produzioni. All’assemblea è intervenuto anche il Cardinale Gianfranco Ravasi (Cortile dei Gentili), ricordando il valore della terra che è una “creatura vivente”, invitando la platea a riscoprirne la sacralità attraverso il Giubileo, coltivandola e custodendola con l’opera dell’uomo.

Lavori metanodotto, chiusura corsia di viale Maraini direzione rotatoria Melvin Jones. Chiusa anche via Micioccoli

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Al fine di consentire la prosecuzione dei lavori sul metanodotto condotti da SNAM, la Polizia Locale comunica le seguenti variazioni alla viabilità da giovedì 11 dicembre a venerdì 19 dicembre compresi, sarà chiusa al traffico viale Maraini, lato destro della direzione di marcia, nel tratto compreso tra l’incrocio con via Porrara e piazzale Melvin Jones, con svolta obbligata su via Porrara per chi proviene da viale Maraini/piazza Marconi direzione Piazzale Melvin Jones. Resterà aperto alla viabilità, invece, l’altro lato della carreggiata quindi quello che conduce da Piazzale Melvin Jones a Viale Liberato di Benedetto. Da lunedì 15 dicembre a mercoledì 17 dicembre compresi, sarà chiusa al traffico anche viale Micioccoli con ingresso consentito esclusivamente ai residenti.

Nella Casa Circondariale di Rieti la rappresentazione teatrale “Giulio Cesare” nata dall’attività laboratoriale della sezione precauzionale

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Il Teatro Rigodon attraverso il progetto “Circostanze Impreviste – Una metafora dell’esistenza 2” sostenuto dalla Regione Lazio, e promosso dalla Casa Circondariale Nuovo Complesso Rieti grazie alla Direttrice dell’Istituto la Dr.ssa Chiara Pellegrini e dal Capo Area Educativa il dott. Luca Agabiti, presenta la messa in scena di “Giulio Cesare”, liberamente ispirato al dramma storico “Giulio Cesare” di William Shakespeare, realizzato con i detenuti della sezione precauzionale della Casa Circondariale di Rieti. Lo spettacolo si terrà l’11 dicembre 2025 alle ore 15:30 presso il teatro interno della struttura. Giunto alla seconda annualità, il progetto “Circostanze Impreviste- Una metafora dell’esistenza 2” ha confermato la propria efficacia nel creare spazi protetti e fondati sulla cooperazione, sull’ascolto e sull’interazione, consentendo di riattivare competenze relazionali compromesse e di sperimentare nuove modalità di rapporto con l’altro. I percorsi formativi, organizzati dal Teatro Rigodon, hanno visto impegnati i detenuti in moduli di alta formazione: drammaturgia e recitazione a cura della regista Desiree Proietti Lupi e della prof.ssa Barbara Clementini, movimento scenico e danza con la danzatrice e coreografa Claudia Cipitelli Gallotta. Il risultato è uno spettacolo che riflette impegno e la volontà di trasformare lo spazio scenico in un laboratorio di cambiamento personale e di possibile reintegrazione sociale. Dichiarazione Desiree Proietti Lupi, Direttrice Artistica del progetto “Circostanze Impreviste – Una metafora dell’esistenza 2”, afferma: “Nel susseguirsi delle annualità riscontro il carattere necessario di attività come quelle teatrali all’interno degli istituti penitenziari. Ogni volta che entriamo nella sala teatro in cui lavoriamo, si sente l’urgenza di lavorare insieme: per alcuni è il luogo dove poter sperimentare attraverso la collaborazione, l’ascolto reciproco il lavoro sulla sincronia dei gesti e delle voci, modalità nuove di interazione, basate sul rispetto dei tempi e delle esigenze altrui, per altri è l’occasione per sperimentare ruoli alternativi, di riscrivere parti della propria storia e di immaginare scenari di cambiamento, aprendo lo spazio a identità più complesse e non limitate dall’etichetta del crimine”.

La Serie A di rugby torna a Rieti: allo Iacoboni il derby di A2 Lazio – Rugby Roma

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Domenica 14 dicembre alle ore 14, ingresso gratuito, il Fulvio Iacoboni di viale Fassini sarà teatro del derby di serie A2 tra Lazio e Rugby Roma. Dopo 43 anni, Rieti torna ad ospitare la serie A della palla ovale. Il nuovo gruppo dirigenziale degli Arieti, oltre al grande lavoro di propaganda nelle scuole e su tutto il territorio provinciale, riporta un match di assoluto livello allo Iacoboni; inoltre la possibilità del disputarsi di questo incontro nella città di Rieti, è l’ennesimo segnale di come anche le altre società si stringano intorno al movimento rugbystico reatino che sta pian pian rinascendo e mettendo le basi per il futuro.

Pompieri Amatrice, sindaco Nelli: “Ancora una volta messo in discussione un presidio essenziale per la sicurezza dei nostri territori”

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“Con profonda preoccupazione ho appreso dal comunicato unitario diffuso dalle organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco Fns Cisl, Fp Cgil, Uil Pa, Confsal e Usb, la situazione di assoluta incertezza che riguarda il presidio di Amatrice e la possibile mancata proroga per l’anno 2026. Ancora una volta, un presidio essenziale per la sicurezza dei nostri territori viene messo in discussione, nonostante sia universalmente riconosciuto il ruolo fondamentale che ha svolto e continua a svolgere in un’area vasta, fragile e complessa, profondamente segnata dal sisma del 2016 e tuttora impegnata in un’intensa attività di ricostruzione, con numerosi cantieri attivi. Le criticità logistiche del distaccamento di Posta, più volte denunciate e tuttora irrisolte, nonostante i fondi già assegnati dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Lazio, rendono oggi impossibile qualunque potenziamento di uomini e mezzi così come previsto dal Decreto del Ministero dell’Interno. Questo dato, da solo, dimostra quanto il presidio di Amatrice non sia un’opzione, bensì una necessità non differibile. I nostri territori, posti ai confini tra Lazio, Marche e Abruzzo, non dispongono infatti di alternative operative nel raggio di decine di chilometri. La presenza dei Vigili del Fuoco ad Amatrice garantisce tempi di intervento adeguati, tutela la sicurezza delle comunità locali e fornisce un supporto indispensabile anche ai comuni delle regioni limitrofe. Se vogliamo ragionare con una visione di lungo periodo, una visione che guarda non solo ai cantieri della ricostruzione ma al ritorno alla vita, ai servizi, alla forza dei nostri borghi appenninici, allora non possiamo permetterci passi indietro. È necessario, oggi più che mai, un approccio interregionale, pragmatico e coerente con le reali esigenze di sicurezza e protezione del territorio. Per questo mi unisco con forza alla richiesta delle organizzazioni sindacali affinché il presidio dei Vigili del Fuoco di Amatrice venga garantito anche per il 2026. Chiedo inoltre un atto di responsabilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte: locali, regionali e nazionali, perché la continuità di questo presidio non può essere oggetto di trattativa o incertezza. Solo assicurando stabilità ai servizi essenziali potremo dare un segnale concreto a quella popolazione che ha scelto di rimanere, di ricostruire e di credere ancora in queste montagne”. Così nella nota Francesco Nelli, sindaco di Cittareale

Prezzo del latte, Coldiretti Lazio: “Intesa nazionale fondamentale per le stalle. Ora aziende del Lazio investano sulla durata dei contratti”

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Il raggiungimento di un’intesa nazionale sul prezzo del latte al tavolo convocato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, rappresenta un passaggio fondamentale per dare prospettive alle stalle e raggiungere l’obiettivo di non lasciare a terra neppure un litro di latte dopo le incertezze delle ultime settimane, che rischiavano di compromettere il futuro di un settore cardine del made in Italy a tavola. “Con l’accordo raggiunto – sottolinea il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – è stato finalmente definito un livello di prezzo nazionale sotto il quale, per i prossimi mesi, non si potrà più scendere. È un segnale importante, che deve essere affiancato a contratti di durata lunga per permettere alle aziende di poter programmare le proprie attività con maggiore serenità, dopo un periodo in cui sembrava imminente il crollo dei listini, che avrebbe potuto compromettere la tenuta economica di molte stalle. Il mantenimento del differenziale tra nord e centro e la valorizzazione del latte fresco, specialmente nella città di Roma, può aiutare le stalle del Lazio a trovare una prospettiva” Per le aziende da latte del Lazio la nuova soglia di riferimento è un punto di partenza indispensabile. “E’ però altrettanto chiaro – conclude Granieri – che non possiamo accontentarci: chiediamo alle industrie di trasformazione del nostro territorio di creare stabilità, investendo nella durata dei contratti”.

Commissario al Sisma 2016 Guido Castelli: “La cucina italiana frutto di natura e cultura”

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Il riconoscimento riservato dall’Unesco alla cucina italiana, come patrimonio dell’umanità, grazie al percorso intrapreso dal ministro Francesco Lollobrigida con il ministro della Cultura Alessandro Giuli e l’intero Governo Meloni, ha ottenuto oggi il via libera unanime del Comitato Unesco riunito a Nuova Delhi. E’ motivo di legittimo orgoglio per il nostro Paese e un invito a guardare con rinnovata cura le nostre “radici” che sono alla base della qualità del nostro cibo. Secondo la decisione assunta dall’Unesco, la cucina italiana è una “miscela culturale e sociale di tradizioni culinarie”, “un modo per prendersi cura di sé stessi e degli altri, esprimere amore e riscoprire le proprie radici culturali, offrendo alle comunità uno sbocco per condividere la loro storia e descrivere il mondo che li circonda”. Per l’Italia è una sollecitazione a rinnovare l’attenzione verso la qualità della produzione agricola, come premessa per una qualità della produzione alimentare. Come ebbe modo di dire la premier, Giorgia Meloni: “Vogliamo essere impegnati anche nella sicurezza e incolumità alimentari, non solo dunque alimenti per tutti ma assicurare alimenti sani per tutti”. C’è una sovranità alimentare da recuperare, che tra l’altro è ricca di storia e di ricerca. La qualità del nostro cibo è fatta di cultura e di natura. E’ fatta di attenzione a sé stessi e ai propri vicini, è fatta di tradizioni “a chilometro zero”. La dieta mediterranea, che è parte e frutto della cucina italiana, si fonda sulla qualità dei prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento, soprattutto rivolto alla produzione del latte e dei suoi derivati. L’agricoltura (e la silvicoltura) è da sempre l’attività primaria di relazione produttiva tra Uomo e Natura. Nella ricostruzione e riparazione dell’Appennino centrale dopo il sisma del 2016 abbiamo spesso modo di verificare quanta parte hanno le attività agricole nella conservazione – “difendi conserva prega” diceva Pasolini – della vita delle nostre comunità. La presenza di attività agricole, non da latifondo, favorisce anche gli insediamenti animali, messi a rischio dalla deforestazione. Le pratiche agricole diversificate, se condotte dall’uomo in ascolto e nel rispetto del luogo in cui si impiantano, possono sostenere nel tempo la crescita a lungo termine di molte specie della popolazione animale sensibili legate alle foreste e che si nutrono di insetti. Numerosi studi attestano infatti che i benefici di pratiche agricole diversificate per la biodiversità possono accumularsi nel tempo e che tali pratiche conservano un potenziale vitale per il futuro ripristino. La cucina italiana non è solo frutto della creatività, pur ammirevole, di rinomati chef italiani, ma è l’esito di un lungo percorso di feconda relazione tra Uomo e Natura, con l’obiettivo della salute delle persone e dell’ambiente.

Rieti, sabato 13 dicembre torna la tradizionale Fiera di Santa Lucia

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Sabato 13 dicembre 2025 torna la tradizionale Fiera di Santa Lucia. Il percorso si articolerà su viale Liberato di Benedetto, piazzale Angelucci e via Molino della Salce, tratto compreso tra l’incrocio di viale Di Benedetto e l’incrocio con via F.lli Cervi. Come di consueto gli operatori titolari di concessione prenderanno possesso del posteggio entro le ore 8 e saranno disposti esclusivamente su un unico lato della strada, ad eccezione di piazzale Angelucci che consente una disposizione su più file. A seguire, per l’assegnazione delle piazzole rimaste libere, verranno acquisite, dall’Ufficio appositamente allestito in piazzale Angelucci, le domande in bollo presentate al momento dagli operatori commerciali per le operazioni di spunta. Gli spuntisti dovranno essere muniti della documentazione idonea per l’esercizio dell’attività (visura camerale aggiornata, autorizzazione ed ogni altro eventuale documento ritenuto necessario).

Eccellenze enogastronomiche della Sabina protagoniste al Fara Film Festival – Winter Edition

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L’olio extravergine d’oliva e le eccellenze enogastronomiche della Sabina tornano protagonisti in un evento di grande rilievo organizzato nell’ambito del progetto “S’Abbina Bene”, in collaborazione con il Consorzio Sabina for Rome e l’Associazione Sabina Flavour. L’iniziativa, realizzata con il contributo della Regione Lazio, si colloca nel prestigioso scenario del Fara Film Festival – Winter Edition, consolidando il dialogo tra cultura cinematografica, tradizioni territoriali e alta gastronomia. L’appuntamento è fissato per venerdì 12 dicembre presso la Sala Maria Assunta di Passo Corese e costituisce un’occasione unica per celebrare le eccellenze agroalimentari della Sabina, simbolo di autenticità e qualità. L’iniziativa rinnova inoltre una collaborazione rivelatasi già di grande successo durante l’edizione estiva del Fara Film Festival, tenutasi a luglio nel borgo di Fara in Sabina, quando le degustazioni guidate per attori e influencer e le due esclusive Cene di Gala in Piazza Duomo hanno ricevuto un caloroso apprezzamento da parte del pubblico e degli ospiti. Programma della serata tra degustazioni, formazione ed eccellenze sabine La serata si aprirà con una degustazione guidata di olio extravergine d’oliva, condotta dal Capo Panel e presidente dell’Associazione Sabina Flavour Gianfranco De Felici. Un percorso sensoriale di alto profilo che accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle caratteristiche organolettiche che rendono l’olio evo della Sabina un’eccellenza riconosciuta, approfondendo metodi di analisi e criteri di valutazione professionale. Si proseguirà con la consegna degli attestati di Idoneità Fisiologica all’Assaggio ai partecipanti del 2° Corso per Assaggiatori Professionisti di Olio di Oliva, organizzato quest’anno dall’Associazione Sabina Flavour in collaborazione con il Consorzio Sabina Olivicoltori e con il patrocinio dell’Azienda Speciale Centro Italia nell’ambito del Protocollo d’Intesa firmato il 4 marzo 2025 tra l’Istituto Aldo Moro di Passo Corese e diverse realtà del territorio. Il percorso formativo, iniziato lo scorso 6 giugno e strutturato in 35 ore di lezioni teoriche e sessioni pratiche di assaggio professionale tenutasi tra l’Università Agraria di Corese Terra e la Sala Panel di Castelnuovo di Farfa, ha coperto argomenti fondamentali tra cui le tecniche di produzione, la composizione chimica, gli aspetti nutrizionali e salutistici e la disciplina degli oli d’oliva extravergini DOP, IGP e BIO. Il corso – riconosciuto dalla Regione Lazio – è inoltre propedeutico per l’iscrizione all’elenco nazionale dei tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini. Un momento istituzionale che testimonia l’impegno costante delle realtà locali nella formazione specialistica e nella promozione della cultura olearia. Si procederà poi all’interno del programma dell’edizione invernale del Fara Film Festival, con una Cena di Gala dedicata ai prodotti della Sabina. Il menù, curato congiuntamente dal Consorzio Sabina for Rome e dagli chef di Martini Eventi (con il patrocinio dell’Accademia del Peperoncino – Delegazione di Rieti 2.0), proporrà un itinerario gastronomico attraverso le eccellenze del territorio, interpretate con creatività e valorizzate da abbinamenti di qualità come l’olio Sabina DOP e i vini IGP e IGT del Lazio per raccontare, da diverse prospettive, la storia di questo territorio e l’impegno quotidiano di chi si dedica alla valorizzazione della Sabina.  

Vertenza Bdtronic Rieti: tenuto nuovo incontro in Federlazio

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Si è svolto oggi, 10 dicembre, un ulteriore incontro presso la sede di Federlazio di Rieti nell’ambito della vertenza Bdtronic, riguardante la procedura di licenziamento collettivo per 21 lavoratrici e lavoratori su un totale di 61 dipendenti. L’incontro è stato utile per fare il punto sull’attuale aziendale e per verificare se si sono create le condizioni necessarie per chiudere la procedura di licenziamento collettivo e far ricorso ad ammortizzatori sociali conservativi per salvaguardare l’occupazione, così come richiesto da tempo dalle Organizzazioni Sindacali. Nel corso di un’ampia e approfondita discussione, l’azienda ha manifestato alcune aperture che, tuttavia, necessitano ancora di ulteriori approfondimenti. Permangono infatti nodi rilevanti da sciogliere, fondamentali per poter giungere a un’ipotesi di accordo. La procedura sindacale sui licenziamenti scadrà il prossimo 12 dicembre, successivamente, la vertenza entrerà nella fase amministrativa che coinvolgerà la Regione Lazio. Considerati i tempi ristretti, il confronto proseguirà con ogni probabilità proprio in quella sede. Come Organizzazioni Sindacali ribadiamo le richieste avanzate in questi mesi, la chiusura definitiva della procedura di licenziamento e un reale rilancio industriale del sito produttivo di Rieti. Sono necessarie garanzie concrete per assicurare continuità occupazionale e un futuro stabile a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. La nostra battaglia proseguirà con determinazione fino al raggiungimento di questi obiettivi”. Così nella nota: Luigi D’Antonio Segretario Generale Fiom Cgil Roma e Lazio, Emiliano Lelli Fiom Cgil Rieti Roma Eva, Roberto Gioffrè Segretario Uilm Uil Rieti

53enne italiana maltrattava da tempo la madre per avere i soldi per comprarsi la droga

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La Stazione Carabinieri di Stimigliano ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di una cittadina italiana di 53 anni, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti a seguito di reiterate violazioni delle misure cautelari precedentemente impostele. La donna, protagonista di una grave vicenda di maltrattamenti in famiglia ai danni della madre, da tempo poneva in essere condotte violente e vessatorie al fine di ottenere denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti, verso le quali aveva sviluppato una forte dipendenza. Le continue richieste di aiuto della vittima avevano già portato i Carabinieri della Stazione di Stimigliano e della Compagnia di Poggio Mirteto a richiedere, in una prima fase, l’emissione di un’ordinanza di allontanamento dalla casa familiare. La misura, tuttavia, era stata più volte violata, fino a determinare anche l’arresto della donna. Successivamente, all’atto della sua scarcerazione, le era stato imposto il divieto di dimora nel Comune di residenza della madre, prescrizione anch’essa più volte disattesa. Le ulteriori violazioni hanno quindi portato a un nuovo deferimento all’Autorità Giudiziaria. Considerata la pericolosità della situazione e la reiterazione delle condotte, la Procura ha quindi emesso un ordine di carcerazione. Nelle scorse ore, i militari della Stazione Carabinieri di Stimigliano hanno rintracciato la donna ed eseguito il provvedimento, conducendo l’interessata presso la Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

I Borghi Rurali della Laga come presidi culturali rappresentativi della Cucina Italiana Patrimonio Immateriale Unesco

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Oltre all’Italia delle città d’arte, dei monumenti, dei tesori archeologici e naturali, la maggior parte dei quali già riconosciuti in sede Unesco, c’è anche una lunga lista di tradizioni, riti e pratiche sociali, tutelate e valorizzate dalle comunità del nostro paese, che fanno parte della lista dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità. Dopo l’atteso verdetto arrivato proprio in queste ore dall’apposito organismo ONU riunito a Nuova Delhi, anche il rito collettivo più antico e conosciuto al mondo, praticato in ogni nostra regione ovvero, la Cucina Italiana, viene riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. Per la prima volta è una Cucina nazionale nel suo complesso ad essere tutelata, a differenza di singole pratiche come quella della Dieta mediterranea o dei Pizzaioli napoletani. È l’occasione attesa da tempo per raccontarla con un linguaggio universale culturale, attraverso le molteplici forme espressive interpretate ogni giorno, ma è al tempo stesso anche una grande opportunità per premiare il diverso modo di vivere di particolari zone rurali, capaci ancora di ereditare una ricchezza di conoscenze, di ritualità e di relazioni umane, legando generazioni e Comunità. Il territorio dei Monti della Laga, appartenente a tre regioni, nel cuore dell’Appennino e dell’Italia, è abitato da popolazioni resilienti che hanno deciso di scommettere nel futuro, malgrado il devastante sisma del 2016. Sono quei luoghi dove il rimescolamento storico di confini, genti e culture, ha forgiato nei secoli uomini e donne interpreti della civiltà transumante (anch’essa bene Unesco dal 2019), con i loro spazi antropologici di incontro e condivisione prodotti dalle varie direttrici di emigrazione stagionali, le quali hanno favorito la nascita e lo sviluppo di prestigiose tradizioni gastronomiche. Già nel luglio 2024 ad Accumoli, nell’ambito del “Festival culturale dei borghi rurali della Laga”, è stato promosso un propositivo “Manifesto a sostegno della candidatura della Cucina Italiana Patrimonio Immateriale UNESCO”, sottoscritto dalle Amministrazioni Comunali di Accumoli e Cortino, dalle Sezioni Slow Food di Lazio, Marche e Abruzzo, e da numerose Associazioni locali, per sottolineare il valore di influenze e culture diverse che hanno favorito una moltiplicazione di cucine locali. Sono queste caratteristiche a decretare, coerentemente con il dossier di candidatura, i territori della Laga un modello rappresentativo della Cucina Italiana, costituito da un “insieme di pratiche sociali, riti e gestualità basate sui molteplici saperi locali”.  “Una forte identità culturale, costruita non sull’uniformità ma sul mettere insieme e fare interagire situazioni ed esperienze diverse”, queste parole pronunciate dal professor Montanari, redattore del Dossier, riferite alla Cucina italiana, sono la conferma del grande valore e significato del “mosaico di diversità “della Laga. Pertanto, coerentemente con il Dossier di candidatura le organizzazioni firmatarie, accogliendo con grande soddisfazione la proclamazione finale del prestigioso riconoscimento arrivata in sede UNESCO, si ritrovano nella giornata di sabato 13 dicembre ad Amatrice, alle ore 10 presso l’Area del Gusto, per aprire il Manifesto ad ulteriori adesioni istituzionali ed alle realtà attive sul territorio, proponendo contestualmente i borghi rurali dei Monti della Laga come presidi culturali  della Cucina Italiana Patrimonio Immateriale UNESCO, e alle comunità, depositarie viventi di questi Beni, di assumersi il compito di custodire e valorizzare questo patrimonio e trasmetterlo alle nuove generazioni.

Al reatino Alessandro Cruciani menzione di merito al Concorso Letterario Aletti Editore

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La poesia del reatino Alessandro Cruciani, nel Concorso Letterario Nazionale organizzato da Aletti Editore, è stato selezionato dalla giuria, che includeva anche Alessandro Quasimodo, il figlio del premio Nobel, Salvatore. “Purtroppo Alessandro Quasimodo ci ha lasciati lo scorso maggio – commenta Cruciani – ma prima di allora aveva espresso il suo apprezzamento per la mia poesia, che ha ricevuto una menzione di merito ed è stata inserita in una raccolta di poesie d’amore. In particolare, la mia poesia ha ricevuto una menzione di merito, un riconoscimento che, pur non essendo un premio in senso stretto, rappresenta un attestato di apprezzamento per il mio lavoro, di stima e che mi onora” – conclude Alessandro Cruciani.