Aggiornamento frontale Castel Sant’Angelo: ferita una persona

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Nella notte i Vigili del Fuoco ella sede centrale di Rieti, unitamente alla squadra del distaccamento territoriale di Posta, sono intervenuti congiuntamente, in attività di soccorso su scenario incidentale originato dalla collisione tra due autovetture nel territorio del Comune di Castel Sant’Angelo, in località Ponte. I due mezzi, una berlina e un’utilitaria, si sono scontrati frontalmente all’altezza del chilometro +94,00 della SS4 Salaria per Ascoli in un tratto in curva impattando con modalità in fase di accertamento. Il conducente della berlina, a causa del trauma riportato, è stato soccorso dai sanitari del 118 intervenuti con una unità mobile. I Pompieri hanno provveduto al soccorso dei conducenti per poi procedere alle misure di prevenzione e sicurezza dei mezzi coinvolti ultimando l’intervento con le procedure richieste dalle emergenze dello scenario operativo. Sul posto anche i carabinieri di Cittaducale e la Polizia Stradale.

A Ito (Giappone) messo a dimora un ulivo in memoria di Renato Buccioni

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In questo fine settimana, con il rientro dei partecipanti allo scambio culturale tra Rieti e Ito, si rinnova un legame profondo che affonda le sue radici nell’idea e nella visione di un uomo speciale: Renato Buccioni. Proprio a Ito, in Giappone, in segno di riconoscenza e memoria per il suo impegno e la sua capacità di creare ponti tra culture, è stato messo a dimora un ulivo a lui dedicato nel parco “Rieti” . Un gesto commovente e simbolico che testimonia quanto il suo spirito sia ancora vivo nei cuori di chi ha creduto nella Festa del Sole nel gemellaggio tra le nostre due comunità. A rendere ancor più toccante questo momento è stato il dono della famiglia Buccioni: un prezioso bozzetto in rame, ottone e argento raffigurante una tinozza, opera dello stesso Renato. Un oggetto dal grande valore affettivo, che la famiglia ha scelto di condividere con gli amici giapponesi, a conferma di quanto questo legame sia sentito e profondo. Ci stringiamo nel ricordo di Buccioni, delle sue idee, della sua arte e delle sue amatissime tinozze, simbolo concreto di un’unione tra popoli che, grazie a lui, continua ancora oggi. Grazie, Renato. Il tuo sogno vive.

Grave incidente a Castel Sant’Angelo

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Grave incidente stradale zona Ponte Santa Margherita Comune di Castel Sant’Angelo. Il sinistro si è verificato nella serata di oggi, 12 luglio. Strada bloccata. Sul posto VVF, 118 e Forze dell’Ordine.

Apertura iscrizioni Mostra Mercato. A Greccio si respira già aria di Natale

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L’amministrazione comunale di Greccio, attraverso l’assessorato al turismo e ai grandi eventi, comunica l’apertura delle iscrizioni alla 27ª edizione della “Mostra mercato dell’artigianato e dell’oggettistica per il Presepio”.

A partire dalle ORE 8 ii LUNEDÌ 14 luglio 2025 sarà possibile inoltrare la richiesta di ammissione alla selezione degli espositori. La scadenza tassativa per la presentazione delle istanze di partecipazione è fissata entro e non oltre le ORE 24 di SABATO 2 agosto 2025.

Per partecipare è necessario inviare la propria candidatura seguendo le indicazioni riportate nel disciplinare disponibile al seguente link: https://comune.greccio.ri.it/notizie/3435388/approvato-d-g-c-n-63-2025-disciplinare-che.

 

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Per isolare un tombino pedoni costretti a camminare tra le auto”

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Il signor Angelo scrive a Rietinvetrina per una segnalazione alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Ce ne vuole per escogitare questo assurdo rimedio per isolare un tombino da riparare. I pedoni debbono scendere dal marciapiede in un punto già pericoloso di suo. Siamo a via Salaria per L’Aquila altezza civico, 64” – commenta il lettore di Rietinvetrina.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Lo svincolo direzione Salaria per Roma totalmente al buio dalla Caserma dei VVF”

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Veronica scrive a Rietinvetrina per segnalare attraverso la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER le condizioni del nuovo svincolo direzione Salaria per Roma (in foto), completamente al buio dalla Caserma dei Vigili del Fuoco fino alla rotatoria altezza uscita Fonte Cottorella. La nostra lettrice sottolinea come l’area sia pericolosa senza illuminazione, passandovi anche una pista ciclabile ed essendoci almeno due passaggi pedonali e lo svincolo direzione via Fratelli Sebastiani.

Matteo e Marta Carrozzoni: “Grazie all’equipe del de Lellis che ha operato e salvato nostro padre Leonida”

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Nella giornata di oggi 12 luglio, nostro padre Leonida è stato dimesso dopo un iter ospedaliero complesso che ci ha mostrato pienamente la qualità della Sanità locale. Ci sentiamo in dovere di ringraziarVi pubblicamente, a partire innanzitutto dal dott. Francesco De Giorgio che, nella sua immensa disponibilità e professionalità, la domenica mattina del 29 giugno, giorno della processione di Sant’Antonio, visitando a casa nostro papà e comprendendo la gravità della sua condizione, gli ha prestato le prime cure e ne ha predisposto il ricovero, tramite il 118, allertando la dott. ssa Cinzia Fieschi del pronto soccorso dell’ospedale di Rieti. Il dott. Sadighi Arash, assistito con grande professionalità dall’anestesista dott. Sergio Paolemili, ha sapientemente e rapidamente individuato il problema ed operato d’urgenza eseguendo alla perfezione un intervento difficile e delicato, salvandogli letteralmente la vita. Ringraziamo inoltre, la dott.ssa Alessandra Ferretti che con il suo staff ha gestito con accortezza la delicata fase post operatoria in rianimazione e tutto lo staff del reparto di chirurgia per la degenza. Infine, ringraziamo tutto il personale medico ed infermieristico per le cure ed attenzioni che nostro padre ha ricevuto durante la sua permanenza in ospedale. Matteo e Marta Carrozzoni

L’avvocato Mario Cicchetti risponde alla Farnesina sulla scarcerazione dell’ing. Maurizio Cocco: “Non è mai stato aiutato”

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Di seguito la nota che l’avv. Mario Cicchetti ha inviato alla redazione di Rietinvetrina a seguito della Sua risposta alla Farnesina in virtù della scarcerazione dell’ing. Maurizio Cocco: “In relazione alle notizie apparse sulla stampa, presumibilmente ricavate da comunicati rilasciati dall’Ambasciata Italiana, dal consolato in Costa d’Avorio o dalla Farnesina, che vorrebbero accreditare la versione che particolari attenzioni sono state riservate da queste all’ingegnere italiano Maurizio Cocco durante i tre anni di dura prigionia cui è stato ingiustamente costretto, si precisa che: Almeno da quando ho ricevuto mandato di assisterlo (marzo 2025) – commenta l’avvocato Mario Cicchetti – nessuna attività, né straordinaria né ordinaria, è stata compiuta, nonostante le reiterate istanze formulate da questa difesa. E malgrado le disperate condizioni di salute (oltre che carcerarie) in cui l’Ingegnere versava, puntualmente, denunciate. È stato, ripetutamente, richiesto l’intervento del Governo e di tutte le forze di opposizione, senza alcun esito. Nessun intervento ufficiale o di moral suasion è stato compiuto per sensibilizzare gli omologhi ivoriani. Assordante il silenzio che si è creato intorno al caso del connazionale sul quale (dopo aver ottenuto l’archiviazione per il reato più grave che gli veniva contestato -narcotraffico-) pende una sola condanna per un reato bagatellare, attualmente in attesa della sentenza di appello, che siamo sinceramente convinti di poter ribaltare, addivenendo ad una piena assoluzione. Mentre in altri casi (vedi a titolo meramente esemplificativo il caso di Chico Forti) ove si era, perfino, addivenuti ad una condanna definitiva per omicidio, il Governo e l’intera platea parlamentare si sono mobilitati per mesi. Forse solo perché costretti dall’intervento di una nota trasmissione televisiva. Reiteratamente questa difesa ha avanzato alla Farnesina, all’Ambasciata e al Consolato istanza volta a conoscere le attività da questi, negli anni, poste in essere a salvaguardia degli interessi e dei diritti minimi e irrinunciabili del connazionale. Mai un riscontro è pervenuto sul punto. Neanche informalmente. La famiglia, invano, ha atteso anche una semplice telefonata della premier che, sempre per altri connazionali all’estero, è prontamente intervenuta al solo fine di manifestare la vicinanza dello Stato. Nulla anche dal ministro degli Esteri. Per tutto ciò, non si può accettare che qualcuno oggi, dopo un duro lavoro protrattosi per mesi nel corso dei quali, anche grazie al contributo dei Colleghi ivoriani, l’iniziale cauzione richiesta di 1 milione e mezzo di euro è stata ridotta di 10 volte, possa sostenere di aver prestato assistenza ai familiari, di aver compiuto visite periodiche all’ingegner Cocco (ne sono state fatte tre in tre anni) – prosegue nella nota Cicchetti – di aver diligentemente presenziato alle udienze in qualità di osservatori (troppo spesso, il consolato e l’ambasciata ricevevano notizie solo per il tramite di chi era fisicamente presente alle udienze e non perché avesse presenziato attraverso il suo personale), di aver sensibilizzato le Autorità locali a partire dalle condizioni di detenzione (rimaste invariate e sulle quali è inutile che mi dilunghi in considerazione di quanto, da anni, fatto emergere dalla stampa francese), di aver sollecitato controlli medici (che, quando insistentemente richiesti da questa difesa, sono stati respinti dietro la “comprensibile” ragione di mancanza di requisiti e, comunque, di fondi a disposizione). Una cosa, si, risponde al vero: la cauzione è stata pagata per il tramite della locale Ambasciata. Perché questa difesa aveva richiesto il suo diretto coinvolgimento per la trasparenza che era dovuta a tutti coloro i quali hanno, con piccoli o grandi aiuti, contribuito a raccogliere l’importo richiesto dal Tribunale Ivoriano per consentire all’ingegner Cocco, colto da malaria, colera ed ictus e curato con le catene legate ai piedi del letto, di rivedere la luce. E’ questa la pura verità che deve essere restituita ai nostri concittadini e alla storia. E’ giusto che i cittadini vengano resi edotti di quanto i loro rappresentanti pongono in essere in virtù del mandato loro conferito e che nessuno, come alcuni desidererebbero, abbia timore di denunciarlo” – conclude nella nota l’avvocato Mario Cicchetti. DI SEGUITO IL COMUNICATO STAMPA DELLA FARNESINA “Rientra in Italia dopo oltre tre anni Maurizio Cocco, l’ingegnere edile di Fiuggi arrestato in Costa d’Avorio del giugno 2022 e poi condannato a 24 mesi per frode fiscale e associazione a delinquere. L’ambasciata italiana ha infatti depositato l’ammontare della cauzione pagata dalla famiglia. Il 62enne Cocco, trasferitosi in Africa per lavorare con la sua impresa di costruzioni, era stato arrestato insieme ad altri cittadini occidentali per una presunta frode fiscale, nell’ambito di un’inchiesta delle autorità locali su un giro di narcotraffico e riciclaggio. Il connazionale si è sempre proclamato innocente, assicurando di non avere nulla a che spartire con i trafficanti di droga e i riciclatori di denaro sporco e di avere lasciato la sua Fiuggi per fare un «lavoro onesto». Tuttavia, nel maggio del 2024, è arrivata la condanna a 2 anni di reclusione, pari al periodo già trascorso in detenzione. Quando la ritrovata libertà sembrava ad un passo, a pochi giorni dalla prevista scarcerazione all’ultimo momento tutto è saltato: l’ingegnere è stato trattenuto in carcere nell’ambito di una ulteriore indagine, su istanza del giudice istruttore, che ha rinnovato il regime di detenzione preventiva. A quel punto uno dei legali ivoriani ha presentato una domanda di scarcerazione immediata al tribunale, denunciando una detenzione «illegale e anticostituzionale», mentre la moglie Assunta esprimeva preoccupazione per le condizioni di salute di Cocco, arrivato a pesare «40 chili» dietro le sbarre. Di arresto «illegale» ha parlato anche Andrea Di Giuseppe, deputato di Fratelli d’Italia della circoscrizione estera. Una prima svolta è arrivata sei mesi dopo il rinnovo della carcerazione preventiva: a dicembre del 2024, dopo le interlocuzioni con la magistratura ivoriana avviate dagli avvocati di Cocco, un giudice ha disposto una sensibile riduzione della cifra fissata per la libertà su cauzione. Cauzione che adesso la famiglia è riuscita a pagare. Il caso è stato seguito sin dall’inizio dalla Farnesina, con l’ambasciata italiana ad Abidjan che ha prestato assistenza a Cocco e ai suoi familiari, effettuando periodiche visite consolari presso il penitenziario della capitale ivoriana, presenziando alle udienze in qualità di osservatore e sensibilizzando opportunamente le autorità locali, a partire dalle condizioni di detenzione. Specialmente quando, lo scorso gennaio, l’ingegnere italiano aveva avuto bisogno di essere sottoposto ad ripetuti controlli medici. E dopo la formalizzazione del pagamento della cauzione da parte della famiglia, l’ambasciata ha depositato il denaro alla cancelleria del tribunale, agevolando la scarcerazione”.

Rendiconto 2024, assessore Sebastiani: “Leggo divertito le dichiarazioni di Antonio Emili”

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“Leggo divertito sulla stampa delle considerazioni del Consigliere Emili sul rendiconto 2024, per amore di sincerità trovo nelle sue parole tanta propaganda e poca verità. Mi vedo costretto pertanto a fare chiarezza non tanto per convincere il Consigliere quanto per ricondurre la discussione lungo i binari della correttezza e della trasparenza. L’Ente è in strutturale deficitarietà, come lo sono tutti gli Enti in pre-dissesto, per via di un impegno che questa Amministrazione e non altre, nessuna delle due precedenti, ha onorato nei confronti della società Italgas per un debito fuori bilancio riconosciuto dal Consiglio Comunale nel 2024 di circa 8 milioni di euro. Questa è la motivazione che ha portato l’Ente allo sforamento dei parametri ministeriali rispetto agli anni scorsi. Uno dei tanti vincoli imposti dal legislatore agli Enti che si trovano in procedura di riequilibrio. Il secondo motivo che cita il Consigliere Emili, cioè il fatto che ci sia stata poca attenzione al recupero delle entrate, è qualcosa che fa sorridere e crea, spero, un po’ di imbarazzo nell’affermarlo anche allo stesso Emili, dal momento che è stato uno dei più tenaci avversari dell’attività di recupero che è stata messa in campo da questa Amministrazione per quanto riguarda la TARI riferita agli anni dal 2016 al 2019, periodo in cui certo non era Sinibaldi a guidare il Comune, ma in parte Petrangeli e in parte quella in cui Velentini è stato per un periodo Assessore al Bilancio proprio insieme a Emili. Il Consigliere ha quindi un modo schizofrenico di rappresentare i fatti ai cittadini. Sul discorso delle partecipate credo che siano sotto gli occhi di tutti i passi in avanti compiuti per quanto riguarda non solo la riconciliazione delle partite con le nostre società partecipate, non è un caso che abbiamo riconosciuto un debito fuori bilancio nei confronti del Consorzio Industriale dopo che la precedente Amministrazione aveva già riconosciuto un debito fuori bilancio mai onorato dopo che il Consiglio Comunale si era espresso. Poi riguardo l’uscita dal pre-dissesto credo che i cittadini sappiano far di conto, noi ci siamo insediati a luglio del 2022, il Piano di Riequilibrio è terminato il 31 dicembre dello scorso anno, per sei mesi abbiamo governato, gli altri 5 ha governato quell’Amministrazione in cui l’odierno Presidente del Consiglio Comunale ha ricoperto dopo Sonia Cascioli il ruolo di Assessore al Bilancio e il Consigliere Emili il ruolo di Assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici e per 5 anni l’Amministrazione Petrangeli. Credo che le responsabilità per il non essere usciti dal pre-dissesto non siano dunque assolutamente e in alcun modo attribuibili alla Giunta Sinibaldi e all’attuale maggioranza, di cui Emili non fa parte dal giorno stesso del suo insediamento. La nostra Amministrazione, al contrario, grazie ad una norma voluta dal Governo Meloni per tutti i Comuni del cratere, ha avuto il merito di aver salvato Rieti dal dissesto”. Così nella nota l’assessore al Bilancio, Andrea Sebastiani

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “A quando la nuova rotatoria di viale de Juliis? Speriamo prima della riapertura delle scuole”

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“Stiamo aspettando dal Comune l’inizio lavori per la rotatoria tanto promessa in viale de Juliis – commenta un lettore di Rietinvetrina che ci scrive per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER – speriamo che avvenga prima della riapertura delle scuole. E’ davvero importante!”

Grazie Rietinvetrina. Dopo la segnalazione eliminato l’ormai pericoloso parapedonale in ferro in via Theseider

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A seguito della segnalazione pubblicata su Rietinvetrina in data 6 luglio 2025, all’interno della nostra rubrica SEI TU IL REPORTER (LEGGI), inerente il parapedonale in ferro che occupava buona parte della carreggiata di via Theseider, già ristretta per i cantieri PNRR, lo stesso è stato eliminato come richiesto da tanti cittadini lettori della nostra testata giornalistica.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Furbetti occupano i posti di ricarica auto pur non ricaricando”

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Un lettore di Rietinvetrina ci invia per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER la foto di una delle zone di ricarica auto elettriche a Rieti occupata da automobilisti che le utilizzano per mero parcheggio, non dovendo ricaricare la propria autovettura: “In piazza della Repubblica a Porta Romana – commenta il lettore di Rietinvetrina – i furbetti della finta ricarica… dove sono i controlli? In questo caso l’auto grigia è in ricarica, le altre no”.

Oltre 1,4 milioni di euro per riqualificare le ex scuole di San Giovanni Reatino e i locali di via Sant’Agnese

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La Giunta del Comune di Rieti ha approvato due delibere per la completa riqualificazione e l’efficientamento energetico dei locali delle ex scuole di San Giovanni Reatino e dell’immobile sito in via Sant’Agnese, 24. I due investimenti verranno realizzati attraverso fondi PNRR per un importo rispettivamente pari a 910mila euro e 500mila euro.

Oltre due milioni di euro per l’efficientamento energetico della primaria Cirese, dello stadio Scopigno e dello stadio Iacoboni

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La Giunta del Comune di Rieti, su proposta dell’assessore alla Manutenzione, Fabio Nobili, ha approvato la deliberazione con la quale, attraverso fondi europei erogati dalla Regione Lazio per un totale complessivo di oltre 2 milioni 400mila euro, il Comune di Rieti compirà un importante intervento di efficientamento energetico di tre strutture dell’Ente. Nello specifico si investirà oltre un milione 810mila euro sulla Scuola Primaria Eugenio Cirese, 330mila euro sullo Stadio Centro d’Italia Manlio Scopigno e 220mila euro sullo stadio del rugby Fulvio Iacoboni.

Gruppo di residenti pronto a fare esposto contro la musica ad alto volume fin oltre le 2 di notte lungo Velino

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Da quanto comunicato a Rietinvetrina un gruppo di residenti di via San Francesco è pronto a fare un esposto contro la musica ad alto volume fin oltre le ore due del mattino proveniente da lungo Fiume Velino: “Chi lavora dalle ore 6 del mattino anche il sabato come dove fare? Oltre le ore due ancora svegli per la musica a tutto volume. Nessuno fa rispettare la regola che prevede di spegnere, o quantomeno abbassare drasticamente, la musica. Speriamo che si intervenga a tutela di tutti.

Incendio Monte Calcarone, sul posto anche il 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri Forestale

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Proseguono le operazioni di spegnimento del vasto incendio boschivo divampato nei giorni scorsi a Monte Calcarone. Anche l’Arma dei Carabinieri è attivamente impegnata nelle attività di contrasto alle fiamme attraverso l’impiego di un elicottero in configurazione “antincendio boschivo”, in dotazione al 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Rieti. I voli, condotti sotto il coordinamento del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile, hanno consentito di effettuare numerosi lanci mirati con l’obiettivo di contenere e circoscrivere il fronte del fuoco. In questi giorni caratterizzati da temperature elevate e condizioni di forte siccità, la componente aerea dell’Arma fornisce un contributo fondamentale, operando in stretta sinergia con i militari del Gruppo Carabinieri Forestale e del Comando Provinciale di Rieti. L’elicottero garantisce una capacità di pronto intervento entro 30 minuti dalla richiesta, con un raggio operativo di 80 chilometri dalla base di schieramento, situata presso l’Aeroporto “Giuseppe Ciuffelli” di Rieti. L’Arma dei Carabinieri, attraverso le sue articolazioni territoriali e speciali, conferma il proprio impegno costante nella tutela dell’ambiente e nella salvaguardia del patrimonio boschivo nazionale.

Finti attestati di sicurezza sui luoghi di lavoro, lavoratori pagati a nero: recuperati 210.000 euro

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Nell’ambito delle attività straordinarie finalizzate al contrasto del lavoro irregolare e alla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Rieti, con il supporto delle locali Stazioni dell’Arma Territoriale, hanno condotto una serie di controlli nei Comuni della provincia. Nel territorio della Sabina, presso alcuni studi dentistici, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria due datori di lavoro per falsità materiale in concorso, avendo presentato ai militari operanti, durante il controllo, attestati di formazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro risultati falsificati. Le verifiche hanno inoltre portato all’elevazione di sanzioni per un importo complessivo di circa 1.900,00 euro. Nel comune di Amatrice, durante controlli effettuati in cantieri edili impegnati nella ricostruzione post-sisma, sono emerse gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché la presenza di un lavoratore extracomunitario privo di permesso di soggiorno. Anche in questo caso sono stati deferiti due datori di lavoro per violazioni della normativa in materia di immigrazione e sicurezza, con l’elevazione di ammende per un totale di circa 700,00 euro. A Rieti e Stimigliano, i controlli hanno invece interessato una falegnameria, un’azienda agricola e un bar. Qui sono state riscontrate irregolarità nella corresponsione delle retribuzioni, avvenute in contanti e in assenza di tracciabilità, nonché omissioni contributive. Le sanzioni amministrative comminate ammontano a circa 7.000,00 euro, mentre il recupero dei contributi previdenziali omessi ha raggiunto la somma di quasi 210.000,00 euro. Tali controlli rientrano in un più ampio piano di vigilanza regolarmente condotto dai Carabinieri del NIL in stretta sinergia con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Rieti, volto alla prevenzione e al contrasto dello sfruttamento lavorativo e del fenomeno del caporalato, nonché al rafforzamento del rispetto delle normative in materia giuslavoristica e di sicurezza nei luoghi di lavoro. L’attività ispettiva proseguirà anche nei prossimi giorni, estendendosi ad altri contesti produttivi della provincia.    

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Rifiuti da bivacco zona Giorlandina”

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Marco scrive a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Con questo messaggio sono a segnalarvi la presenza di rifiuti, frutto di un probabile bivacco, lungo una sponda del Fiume Velino zona Giorlandina. Durante alcune passeggiate mi è capitato spesso di notare persone stendersi sulle rive del fiume a prendere il sole o a rilassarsi e giorni dopo trovare birre, lattine e cartoni della pizza abbandonati a ridosso delle acque. La stessa situazione si verifica nella zona del punto di sbarco dei Vigili del Fuoco nei pressi del Lungovelino Fratelli Conti, in cui spesso le persone bivaccano senza poi raccogliere i rifiuti prodotti. È un vero peccato che alcune persone prive di educazione e buon senso stiano iniziando a sporcare con i loro comportamenti uno dei punti di forza della nostra Città, il Fiume Velino e le sue rive. Sarebbe bello se queste zone fossero valorizzate con panche, tavoli da picnic e secchi della spazzatura in cui poter differenziare. Grazie per l’attenzione” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

APS interviene per sanare la perdita d’acqua segnalata su Rietinvetrina a Casali di Poggio Nativo

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A seguito della segnalazione pubblicata su Rietinvetrina in data martedì 8 luglio (LEGGI) inerente una perdita di acqua vicino la propria abitazione a Casali di Poggio Nativo segnalata da una lettrice alla nostra rubrica SEI TU IL REPORTER, l’ente gestore APS è intervenuto, inviandoci la seguente risposta: “I tecnici erano a conoscenza del guasto, ed era necessario installare i semafori per il traffico alternato per iniziare i lavori. Il mattino seguente la segnalazione sono intervenuto sostituendo un tratto di condotta, dunque tutto risolto” – riferisce APS.

Spacciava crack a Roma: tunisino arrestato a Rieti

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Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno arrestato un diciannovenne tunisino in esecuzione di una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa, a fine giugno scorso, dal G.I.P. del Tribunale Ordinario di Roma. Il giovane tunisino era sottoposto alla misura cautelare del collocamento in comunità in una Casa Famiglia sita in provincia di Rieti ed a seguito di indagini condotte dagli agenti del Commissariato di P.S. Prenestino di Roma è stato indiziato del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti per fatti accaduti a dicembre del 2024, proprio nel Quartiere Prenestino di Roma, insieme ad un altro suo connazionale. In quella circostanza i poliziotti hanno colto mentre cedeva ad un uomo, in cambio di una banconota di venti euro, quasi tre grammi di cocaina cotta, il c.d. “crack”, ed 1 grammo di cocaina. Inoltre, gli erano stati sequestrati quasi cinquecento euro, suddivise in banconote di piccolo taglio, occultate nei suoi calzini, provento della sua attività illecita.Gli investigatori reatini, una volta ricevuta la sub delega da parte del Commissariato romano, hanno rintracciato lo straniero e lo hanno arrestato in esecuzione della predetta ordinanza conducendolo, in regime di arresti domiciliari, nella Casa Famiglia in cui è domiciliato. Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei suoi confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice. Il presente comunicato si trasmette al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza