Lazio-Atromitos, la guida ai parcheggi per la partita allo Stadio Centro d’Italia

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In vista della sfida amichevole tra Lazio e Atromitos di sabato 16 agosto alle 20 allo stadio Manlio Scopigno, è stato predisposto un piano parcheggi per facilitare l’afflusso degli spettatori e garantire una viabilità ordinata nell’area dell’impianto sportivo. Saranno a disposizione i seguenti parcheggi (come da grafica): P1 – Via Vazia: 130 posti P2 – Via Padronetti (Area 1): 115 posti P3 – Via Di Fazio: 700 posti P4 – Via Padronetti (Area 2): 2.000 posti P5 – Via Togliatti: 600 posti P6 – Via Baroni: 300 posti (a pagamento, 1,50 euro per l’intera giornata) P7 – Via Kennedy: 90 posti (a pagamento, 1,50 euro per l’intera giornata) Si consiglia di arrivare con anticipo per agevolare le operazioni di parcheggio e l’accesso allo stadio. I parcheggi P6 e P7 sono soggetti a tariffa unica giornaliera. L’organizzazione invita tutti i tifosi a pianificare per tempo gli spostamenti, in modo da vivere una serata di sport e spettacolo senza disagi legati alla sosta e al traffico. Continua la vendita dei ticket su VivaTicket e nei punti vendita del circuito VivaTicket: qui il link https://www.vivaticket.com/it/ticket/amichevoli-2025-lazio-atromitos/272887

SAGF Guardia di Finanza di Antrodoco impegnata nella ricerca di una 65enne dispersa a Castello di Titignano

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Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF), CNSAS Umbria (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico), VV.F. e personale del 118, con il determinante ausilio del mezzo aereo della Guardia di Finanza del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, sono intervenuti per la ricerca e il soccorso di una persona dispersa a Titignano, nel comune di Orvieto. In particolare, nel pomeriggio del 10 agosto la Stazione S.A.G.F. di Antrodoco (Rieti), è stata allertata per un intervento di ricerca già in atto a favore di una persona dispersa, di anni 65, nei pressi del Castello di Titignano, la quale non aveva fatto rientro presso la struttura che lo ospitava dalla serata del 9 agosto 2025. Tramite la Centrale Operativa del Comando Generale della Guardia di Finanza veniva richiesto il supporto dell’elicottero della Sezione Aerea del Corpo di stanza a Pratica di Mare, equipaggiato con sistema “IMSI-IMEI Catcher” di ultima generazione. La pattuglia composta da tre militari S.A.G.F., veniva imbarcata a bordo del mezzo, per recarsi celermente nella zona di operazioni, per iniziare le ricerche. L’attività veniva condotta con non poche difficoltà atteso che la zona era caratterizzata da un’orografia collinare, caratterizzata da venti moderati in quota, e da una folta vegetazione che ostacolava l’individuazione del malcapitato. Nel frattempo, uno dei tecnici di soccorso S.A.G.F. richiedeva al gestore telefonico l’accesso ai tabulati e positioning nonché il numero IMSI associato all’utenza telefonica del soggetto da ricercare. Una volta ottenuti i dati, gli stessi venivano analizzati e poi trasmessi all’operatore di bordo, il quale provvedeva ad inserirli nel sistema “IMSI-IMEI Catcher”. L’operatore di bordo, effettuava numerose scansioni, tramite software, volte ad individuare ed agganciare il segnale del dispositivo mobile del disperso, fin quando il sistema, mediante una triangolazione del segnale, forniva all’equipaggio le coordinate del dispositivo cellulare ricercato. Pertanto, si decideva di far sbarcare i finanzieri del Soccorso Alpino in una zona idonea per continuare le ricerche a terra, una riva del Lago di Corbara. La pattuglia S.A.G.F., addentrandosi nella folta vegetazione che costeggiava il lago, raggiungeva il punto individuato con le coordinate precedentemente estrapolate, ritrovando la persona dispersa, la quale si presentava in stato confusionale e con un sospetto trauma cranico. Effettuate le valutazioni del caso, i finanzieri del SAGF richiedevano l’intervento dell’elisoccorso regionale per il successivo recupero, che veniva espletato dai Sanitari del 118 unitamente ad un tecnico di elisoccorso del C.N.S.A.S. che provvedeva al recupero dell’infortunato con il verricello di soccorso. La persona soccorsa veniva dunque elitrasportata presso il presidio ospedaliero più vicino per gli accertamenti del caso. Presenti sul posto anche i Carabinieri e i Vigili del fuoco. L’operazione conferma la validità e la valenza del dispositivo di soccorso operante nel territorio e l’attività sinergica delle squadre intervenute.

Rieti, fermati un 21enne neopatentato e un 30enne entrambi alla guida ubriachi

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Proseguono i controlli dei Carabinieri sulle strade urbane ed extraurbane della provincia di Rieti, finalizzati alla tutela della sicurezza stradale e al contrasto dei comportamenti pericolosi, in particolare la guida in stato di ebbrezza o dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’ultimo fine settimana, un’attività di controllo disposta dalla Compagnia Carabinieri di Rieti, con l’impiego di diverse pattuglie dislocate sul territorio, ha portato alla denuncia a piede libero di due persone, un ragazzo e una ragazza, per guida in stato di ebbrezza. Nel primo caso, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno fermato durante la notte, nel centro abitato del capoluogo, un’autovettura condotta da un 21enne neopatentato, risultato positivo all’etilometro con un tasso alcolemico pari a 1,27 g/l, ovvero ben oltre il limite consentito. Al giovane è stata ritirata la patente di guida per la successiva sospensione, mentre il veicolo è stato affidato a sua persona di fiducia. Nel secondo intervento, sempre lungo le vie del centro di Rieti, i Carabinieri della Stazione di Monte Terminillo hanno controllato un’utilitaria guidata da una 30enne della provincia di Rieti, anch’ella risultata positiva all’alcoltest con un tasso alcolemico pari a 1,06 g/l. Anche in questo caso è stato disposto il ritiro della patente per la successiva sospensione mentre per il veicolo è scattato il fermo amministrativo. Si precisa che i procedimenti penali sono attualmente nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità saranno accertate dall’Autorità Giudiziaria competente. Il Comando Provinciale Carabinieri garantisce che tale attività di controllo della sicurezza stradale continuerà anche nei prossimi giorni per la tutela di tutti gli utenti della strada.

Ok all’ampliamento del cimitero di Piani Poggio Fidoni. Saranno realizzati 70 loculi

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La Giunta del Comune di Rieti, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Claudia Chiarinelli, ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica per l’intervento di ampliamento del Cimitero della frazione di Piani Poggio Fidoni. Attraverso l’investimento di circa 310.000€ verrà realizzato un nuovo blocco architettonico fronteggiante il padiglione esistente dedicato ad accogliere 70 nuovi loculi, oltre a due cappelle cimiteriali e a loculi per l’ossario. “Continuiamo nella risposta alle esigenze anche delle frazioni. L’intervento di ampliamento del cimitero di Piani Poggio Fidoni era da tempo atteso e oggi, attraverso l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica, facciamo un deciso passo avanti nell’iter verso la realizzazione” dichiarano il Sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e l’assessore ai lavori pubblici, Claudia Chiarinelli.

Salvati escursionisti a Greccio e Cottanello: uno ha accusato malore i secondi si erano smarriti

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I Vigili del Fuoco della sede centrale di Rieti sono stati attivati, nella scorsa giornata, per due distinte operazioni di soccorso a persona (Cottanello e Greccio) a causa di escursionisti venutisi a trovare in situazioni di difficoltà. Verso le ore 13 una squadra dei Pompieri  ha operato in località “Prati di Cottanello”, lungo un tratto ricadente nell’itinerario religioso del Cammino di Francesco, dove un pellegrino è stato vittima di un improvviso malore. All’uomo, raggiunto via terra dagli operatori dei Vigili del Fuoco,  è stato quindi prestato il primo soccorso per poi essere recuperato e imbarcato sull’eliambulanza Ares 118. Attivati, per l’intervento, anche soccorso alpino e guardia di finanza. A Greccio invece i Pompieri sono intervenuti lungo il sentiero che dal Santuario di Greccio porta sul Monte San Francesco a quota 1200 mt, in prossimità del sito religioso della “Cappelletta”. In fase di discesa due escursionisti, un uomo e una donna, sono finiti fuori sentiero perdendo l’orientamento in area scoscesa e impervia. Bloccati e impossibilitati a fare ritorno hanno allertato i soccorsi. Raggiunti dalla squadra di terra, grazie alle coordinate di georeferenziazione acquisite, i due escursionisti sono stati messi in sicurezza e successivamente recuperati dall’elicottero VVF Drago per poi essere sbarcati presso l’aviosuperficie di Rieti.

L’assistente bagnina Samira P. salva bambina in difficoltà a rischio annegamento

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Una grande affluenza di bagnanti domenica 10 agosto alla piscina di Contigliano, per ottenere un po’ di refrigerio dalla canicola. Presente anche un gruppo di bambine che giocavano bordo vasca, poi la richiesta di aiuto da parte di una di loro. La ventenne Samira Pariboni, assistente bagnante, ha capito immediatamente la situazione e si è tuffata per portare in salvo la bambina in difficoltà. Attimi di apprensione e poi un sospiro di sollievo per il lieto fine. Ottimo senso del dovere e complimenti da tutti i presenti per Samira che si è dimostrata ancora una volta pronta e professionalmente ineccepibile.

Frana SP33a, Matteo Simeoni: “Preoccupato dallo scontro frontale che si sta creando”

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“Sono profondamente preoccupato per la recente decisione di procedere con uno scontro frontale ( vorrei capire ideato da chi e perché) nei confronti di Governo, Regione e Provincia sulla questione della strada SP33A. Un atteggiamento che, a mio avviso, si addice più a un dirigente di partito all’opposizione che a un Sindaco di una lista civica nella quale albergano anime con diverse sensibilità ormai da anni che dovrebbe mantenere un comportamento imparziale e collaborativo. Conosco il Sindaco e non credo che questo atteggiamento gli appartenga, credo che lo stia facendo in perfetta buona fede, probabilmente è malconsigliato. Ritengo che la strada migliore per risolvere la questione sia quella di chiamare le istituzioni a fare di più, anche criticandole e richiamandole agli impegni presi, ma lavorando insieme per trovare una soluzione. Non credo che un approccio conflittuale possa portare a risultati positivi per il nostro Comune e l’intera Vallata. Ricordo che la strada SP/33A versa in condizioni critiche da vent’anni, nei quali sono sono succeduti quali Presidenti di Provincia: Calabrese, Melilli, Rinaldi, Calisse e l’attuale Cuneo. Dai primi tre, sul tema, non ricordo interventi degni di nota mentre, con gli ultimi due alcuni interventi significativi si possono menzionare: Lo studio geologico realizzato dall’ex Presidente Calisse e il dialogo istituzionale messo in atto dalla Cuneo con la Regione Lazio per vagliare più opzioni possibili che possano dare risposte anche in termini di sviluppo turistico. Si è detto che dallo studio non si è riusciti a fare un progetto esecutivo e cantierabile. Vero! Ma sappiamo bene che sulla strada insistono vincoli particolari, che la procedura è complicata e che un percorso preliminare è necessario. Su questo si sta lavorando! Vogliamo dire che ci aspettavamo un impegno più spedito? Ci può stare! Ma prendere a pretesto un sopralluogo non avvenuto per motivi istituzionali ( visita del Presidente Rocca nel cratere di Amatrice ) e avviare uno scontro frontale con tutte le istituzioni mi sembra un tantino eccessivo. Infine, a chi sostiene che le mie posizioni stiano indebolendo la linea dell’ Amministrazione o che lo stia facendo per questioni di appartenenza politica sbaglia. Sto solo cercando di evitare che si acuiscano oltremodo le distanze per favorire un ritorno a un confronto più consono tra istituzioni. Alla luce di tutto questo, mi chiedo: siamo sicuri che l’indirizzo intrapreso sia di giovamento al nostro Comune e all’intera vallata? Auspico che si faccia una riflessione su questo per il bene di tutti. Comunico che sul tema non ho più nulla da dire. Voglio solo sperare che si ritrovi la strada del buonsenso”. Così nella nota Matteo Simeoni

Successo ad Ornaro Alto per la mostra di Gianni Turina “Dal Tradizionale al Digitale” – LE FOTO

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Nella serata di domenica 10 agosto si è svolta ad Ornaro Alto una bellissima serata dedicata alla cultura, organizzata dal Comitato Festeggiamenti, che è stata aperta con l’inaugurazione della mostra di pittura “Dal Tradizionale al Digitale” di Gianni Turina, che fa seguito a quella recentemente tenuta al Terminillo in occasione del Festival della Montagna. L’esposizione presenta uno spaccato della produzione dell’artista con vari momenti creativi, con opere tradizionali dal paesaggio alle nature morte e alcune della serie “Percorso Immagine Donna”, realizzate in occasione dell giornata contro la violenza alle donne e della serie “Recondite Armonie – La Fragilità dell’Universo Maschile” realizzate in digitale e orientate verso un dibattito sulla situazione della donna e su quella dell’uomo spesso questultima scarsamente considerata. L’artista si è intrattenuto con i numerosi visitatori ed ha illustrato le diverse evoluzioni artistiche durante la sua decennale carriera. A seguire una tavola rotonda su “Arte, Tradizioni, Prospettive” con gli interventi del promotore dell’iniziativa Matteo Di Giuliani, che ha introdotto il dibattito sull’importanza della cultura nelle iniziative popolari evidenziando il ruolo di promozione del territorio nelle sue bellezze ambientali e storiche. Ha salutato e ringraziato gli ospiti presenti Gianni Turina, Angelo Pitorri e Fabio Pizzicannella, che con i loro interventi hanno analizzato gli aspetti artistici e storici del territorio auspicando una maggiore attenzione nella valorizzazione e diffusione di realtà locali molto importanti ma spesso poco conosciute. La serata si e conclusa con un suggestivo concerto di Maristella Focaroli alla chitarra e Matteo Di Giuliani al sax con la scenografia a l’abbinamento di alcuni brani con le opere di Gianni Turina ponendo in relazione gli aspetti emozionali dell’arte figurativa con quella musicale. La manifestazione molto partecipata ha ricevuto l’apprezzamento del numeroso pubblico e del sindaco di Torricella Floriana Broccoletti che si intrattenuta a lungo riaffermando il suo impegno nel sostenere e promuovere iniziative di questo genere. La mostra rimarrà aperta fino a martedì 12 agosto dalle ore 17 alle ore 20.

L’Associazione dei Ristoratori ed Albergatori di Amatrice (ARAM) ha iniziato a muovere i primi passi

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“Dopo aver espletato tutte le attività burocratiche, è iniziato un percorso che sta già riscontrando molto interesse -dichiarano il Presidente Giovanni Apa e le Vicepresidenti Simona Bucci e Maria Chiara Buffa – ai quindici soci fondatori si sono già aggiunti altri due ristoranti ed un altro ristorante ha recentemente manifestato la richiesta di associarsi: quello che soprattutto sta è emergendo è la voglia di fare. “Abbiamo iniziato la collaborazione con Slow Food e già stata realizzata una serata che ha avuto un notevole successo sia di persone che di interesse mediatico e sono già state definite tre nuove date”. Su questo entusiasmo l’associazione ha pensato di proporre l’istituzione di una Giornata Internazionale dell’Amatriciana. “In pochi sanno che l’Amatriciana è una Specialità Tradizionale Garantita (STG) come solo tre altri prodotti in Italia – spiegano i rappresentanti ARAM – il riconoscimento STG è stato ottenuto il 6 Marzo 2020; ed è proprio il 6 marzo di ogni anno il giorno che vorremmo fosse riconosciuto come Giornata Internazionale dell’Amatriciana. Oggi esistono tante giornate in cui si ‘consuma’ l’Amatriciana in tanti luoghi e maniere (c’è chi le chiama Amatriciana Day, chi in altri modi), c’è la Sagra dell’Amatriciana qui ad Amatrice l’ultimo fine settimana di agosto, ma nessuna manifestazione ha il format di altre iniziative simili in cui si celebra un ‘piatto tradizionale’ in contemporanea in tutto il mondo”. “La nostra idea – proseguono i rappresentanti ARAM – è quindi di provare a ‘istituzionalizzare’ una giornata in cui in tutto il mondo si celebri l’Amatriciana come simbolo di eccellenza culinaria italiana. Il cuore dell’iniziativa sarà ad Amatrice dove stiamo pensando di organizzare una serie di eventi, non solo culinari, nel primo week end successivo al 6 marzo di ogni anno. Proporremo poi a tutte le altre Associazioni dei Ristoratori (non solo Italiani) di chiedere di inserire nei menù dei ristoranti che vorranno aderire all’iniziativa, un piatto di amatriciana per il Giorno Internazionale dell’Amatriciana. Da parte dei nostri associati, che in un certo senso sono i “custodi ed i continuatori “della tradizione gastronomica dell’Amatriciana, ci sarà tutto il supporto ed eventualmente anche la disponibilità a fare delle trasferte presso ristoranti che li vorranno ospitare per avere una presenza ‘originale’ nei loro locali. La nostra associazione cercherà, con il supporto ovviamente delle istituzioni e con la collaborazione di professionisti specializzati, di dare maggiori contenuti e risalto possibile alla Giornata Internazionale dell’Amatriciana”. “Riteniamo che in questo momento oltre a discutere dell’estensione/ proroga della ZES -concludono i rappresentanti dell’ARAM- ci si debba rimboccare le maniche e concentrarsi per accelerare il passaggio da un modello turistico basato sulla villeggiatura stanziale (purtroppo molto limitata negli ultimi anni) ad un modello basato su presenze di persone che partecipano a manifestazioni o eventi interessanti in luoghi dove, fortunatamente, non c’è ancora over tourism e si può godere delle bellezze incontaminate del territorio. Un evento come la Giornata Internazionale dell’Amatriciana, organizzato peraltro fuori stagione, pensiamo possa contribuire a questo passaggio e possa contribuire alla ripresa delle attività commerciali e più in generale al rilancio del territorio”.

Gay Pride, a Rieti sarà ospite Margò Paciotti

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“Per una precisa scelta politica, il Lazio Pride non ha madrine e padrini nel senso più classico del termine. Farci rappresentare da personaggi fuori dalla comunità, non realmente coinvolti nelle nostre lotte se non come evanescenti alleati il cui unico ruolo è quello di catalizzatori di fama e venditori di immagine, non appartiene alla nostra manifestazione. Come Rieti Lazio Pride volevamo che l’artista scelt3 per rappresentare la nostra giornata fosse una persona della comunità LGBTQAI+, che vivesse nel nostro territorio, che lo amasse e avesse a cuore il suo benessere e che fosse, soprattutto, una persona portatrice di veri contenuti, lotta, rivendicazioni attraverso il proprio corpo e il proprio lavoro. Ogni giorno e non solo una volta l’anno. Una persona la cui vita attraversi i generi, un corpo politico che travolga una società ancora intrappolata su due binari. La scelta non poteva non ricadere su Margò Paciotti. Quando, nel 2014, l’attrice, regista e nuova stella del firmamento Drag è approdata tra Borgo Velino e Antrodoco forse non poteva immaginare quanto questa nostra piccola parte di Italia l’avrebbe ispirata nella sua carriera artistica e quanto, di ritorno, la nostra terra avrebbe avuto l’occasione di assaporare tutta la potenza della sua arte. “Non sono originaria di qui” – ci racconta – “ma da ormai dieci anni sono attiva sul territorio con progetti culturali, e sì, possiamo dire che sono stata adottata. Dopo una iniziale diffidenza, il lavoro in ambito teatrale che ho svolto, in particolare con le nuove generazioni e di conseguenza in contatto con le famiglie, mi ha aiutata a farmi conoscere e accettare. Oggi mi sento quanto mai protetta e amata. Con la mia compagnia teatrale operiamo in piccoli centri del reatino creando festival multidisciplinari, laboratori e residenze artistiche e negli anni, attraverso l’arte siamo riuscit* ad affrontare tematiche importanti inerenti i diritti della comunità LGBTQIA+”. Nel 2005 ha co-fondato Ondadurto Teatro, compagnia che ha portato in scena spettacoli nei più importanti festival internazionali in Europa e nel mondo. Pedagoga teatrale per le nuove generazioni, gli insegnanti e professionisti dello spettacolo in contesti nazionali e internazionali. È la direttrice artistica di DRAG ME UP e del QUEER SUMMER FESTIVAL e una delle co-fondatrici del Network Internazionale ARTS FOR GENDER REVOLUTION. Capire fino in fondo la potenza delle performance di Margò non è impresafacile. La sua arte è così poliedrica, rumorosa, impattante da rendere impossibile ogni tentativo di categorizzarla rigidamente. In scena mette al centro il suo corpo, non solo come forma di espressione, ma come strumento politico per trasformare il corpo/oggetto in significato. Rossetto acceso, tacchi a spillo e parrucche voluminose per infrangere tutte le regole e lottare per i diritti LGBTQIA+. “Quando mi avete contattata per essere ambasciatrice del Lazio Pride 2025 a Rieti – aggiunge Margò – dopo un iniziale stupore, ho deciso immediatamente di accettare. Malgrado dei piccoli timori dovuti alla conoscenza delle problematiche che questo territorio ha inerenti alle istanze della nostra comunità, sono stata contenta di poter essere presente e di poter dare il mio contributo alla manifestazione”. Anche per questo Arcigay Rieti e Lazio Pride sono certe che la sua presenza non sarà solo di ispirazione alle tante persone queer, transgender e non binarie nate qui, che amano questa terra e non vogliono essere costrette a lasciarla per cercare luoghi più accoglienti, ma che il suo messaggio di rivoluzione, trasformazione e libertà sarà vissuto da tutt* coloro che saranno con noi il 13 settembre. “Non nascondo che il lavoro di sensibilizzazione è ancora tanto da fare – conclude – ma devo ammettere che sono speranzosa. Io credo profondamente nelle nuove generazioni, ripongo molta fiducia in loro e sono fermamente convinta che dovremmo concentrare le nostre energie proprio sul dialogo con * più giovani”. E di questo siamo convinte anche noi. Ci vediamo al Rieti Lazio Pride”. Così nella nota Lazio Pride Rieti  

Incendio Vesuvio, Protezione Civile del Lazio a supporto dei soccorsi

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Dieci squadre Antincendio Boschivo della Protezione Civile del Lazio sono arrivate in Campania per supportare le attività di spegnimento del vasto incendio che interessa l’area del Vesuvio. Alle prime 5 squadre, pronte per dare il loro sostegno, si aggiungeranno ulteriori convogli per un impegno complessivo di 60 persone, con 8 mezzi pick-up e 2 autobotti, una da 40.000 lt e una da 5.000 lt.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Vicino Casapenta c’è un’altra discarica. Non è ora di fermare questo scempio?”

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A Rietinvetrina, per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER, scrive Veronica: “Vicino Casapenta, sulla Salto – Cicolana, c’è un’altra discarica che nessuno è ancora riuscito a smantellare e debellare. Non capisco sinceramente come sia possibile. C’è di tutto: sanitari, plastica, pneumatici, buste con organico, carta, secchi, e altro. Non sarà ora di dare una stretta a questo schifo?” – conclude la lettrice di Rietivnetrina.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “I semafori di Porta d’Arce durano troppo poco, soprattutto quello dentro le mura”

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Sandro scrive a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Vorrei far presente al sindaco e all’Amministrazione che i semafori di Porta d’Arce sono tarati in modo da renderli troppo brevi. In piazza Chiesa del Suffragio durà pochissimo” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

“Dove non osano le aquile”, buona la prima

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Dove non osano le aquile, buona la prima.Ottimo successo per la prima edizione della manifestazione dedicata a ciclomotori e moto di piccola cilindrata costruiti prima del 1995. L’ originale iniziativa organizzata dalla Scuderia 903,dalla Scuderia Motoristica Città di Rieti e dal Club Auto storiche Rieti ha visto alla partenza ben 43 partecipanti con concorrenti provenienti da Arezzo, Foligno,Terni e L’ Aquila che hanno percorso lo spettacolare giro che prevedeva l’ascesa al Terminillo, il passaggio a Leonessa, Morro ed il ritorno a Rieti per le ore 22, inoltre i concorrenti hanno potuto gustare uno spettacolare tramonto dalla sella di Leonessa. Alla manifestazione turistica è stata abbinata una piccola prova di regolarità prima della partenza per assegnare il memorial Massimo Travaglini che per la cronaca è stato vinto da Ivan Mannicci con una Vespa 125 TS degli anni 70 precedendo Matteo Montini sempre su Vespa e Cesare Conti di Terni su Piaggio Si.

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – “Potreste pulire dalle erbacce il Giardino della Prefettura detto Vignola?”

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“Volevo segnalare lo stato di abbandono della Fontanella dei Giardini del Vignola, Prefettura di Rieti” – commenta il lettore di Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER.

Terremoto a Cantalice. Paura tra i residenti

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Con un magnitudo 1,4 ed epicentro a Cantalice, i residenti del paese reatino sono usciti dalle proprie abitazioni nel primo pomeriggio odierno, 10 agosto, intorno alle ore 14. L’epicentro è stato registrato a 8km di profondità.

Frana SP33, la sindaco D’Alessandro risponde alla Cuneo: “Giustificazioni insufficienti dopo 20 anni di immobilismo”

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“Abbiamo preso visione con attenzione delle dichiarazioni della presidente Cuneo in merito alla gestione delle problematiche infrastrutturali della Provincia di Rieti, con particolare riferimento alla SP33/a. Pur riconoscendo l’impegno formale e il lavoro svolto dagli organi provinciali e dai sindaci, non possiamo ignorare che la condizione reale vissuta dai cittadini e dalle comunità interessate sia profondamente diversa. La SP33/a è chiusa da oltre vent’anni a causa di una frana, senza che siano mai stati avviati interventi concreti di ripristino o elaborata una progettazione esecutiva da parte dell’ente competente. La mancata trasformazione della perizia geologica, più volte richiamata ma mai tradotta in un progetto cantierabile, in un piano di intervento accompagnato da una costante ricerca di finanziamenti rappresenta una grave lacuna nell’azione amministrativa e un mancato servizio alla collettività. Le affermazioni generiche circa un’’attenzione equilibrata’ e interventi ‘nei limiti delle disponibilità economiche’ rischiano di apparire come giustificazioni insufficienti di fronte a un immobilismo ventennale che ha prodotto danni tangibili alla mobilità e allo sviluppo di un’area strategica per la provincia. È inoltre doveroso precisare che gli interventi di asfaltatura e miglioramento stradale realizzati nei Comuni della Valle del Turano sono stati finanziati attraverso il Fondo Complementare della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI Monti Reatini), con risorse attribuite ai singoli Comuni. La Provincia di Rieti, in qualità di soggetto attuatore, ha svolto un ruolo tecnico-amministrativo di gestione e coordinamento, ma non può rivendicare meriti esclusivi o far ritenere che tali opere siano frutto di proprie risorse o iniziative autonome. Attribuire impropriamente tali risultati all’ente provinciale genera confusione nell’opinione pubblica e non valorizza il lavoro svolto dalle amministrazioni comunali, le cui progettualità sono state determinanti. A tal proposito, riteniamo opportuno che anche i consiglieri provinciali correggano eventuali imprecisioni presenti su alcune pagine social riguardo alla provenienza dei finanziamenti. Ringraziamo la consigliera Simonetti per l’attenzione e il supporto dimostrato, ma auspichiamo che tale impegno si traduca in un’azione politica e amministrativa incisiva, volta alla predisposizione di un progetto esecutivo e alla concreta apertura dei cantieri. Come già richiesto, riteniamo indispensabile ricevere una risposta ufficiale e formale da parte del Consiglio Provinciale, con il coinvolgimento attivo di tutti i consiglieri nella definizione di tempi e modalità di intervento. Solo con un’azione chiara, tempestiva e condivisa si potrà porre fine a vent’anni di inattività e restituire alla Valle del Turano e all’intero territorio provinciale una viabilità sicura, efficiente e all’altezza delle necessità delle comunità locali. L’Amministrazione Comunale di Castel di Tora

SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina – Sandro: “Per colpa dei cigli alti zona Tribunale ho spaccato cerchione e gomma”

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Sandro scrive a Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER: “Vorrei ringraziare il sindaco di Rieti e chi ha pensato i lavori PNRR. Ho spaccato cerchio e gomma per colpa dei cigli posizionati fronte Tribunale di Rieti. Magari non so guidare è, ma è successo anche ad altre persone” – conclude il lettore di Rietinvetrina.

SP33, Cuneo: “Provincia sempre attenta su tutto il territorio”

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“L’attenzione è sempre alta su tutto il territorio provinciale e in condivisione con i sindaci da sempre si danno risposte equilibrate sulla base delle disponibilità economiche e delle esigenze territoriali. Il lavoro costante e quotidiano portato avanti, grazie anche alla presenza della consigliera Simonetti che ringrazio per il prezioso supporto, è condiviso e partecipato sia con i sindaci che con la comunità locale. Attenzione e risposte non mancheranno, il consiglio provinciale è aperto al dibattito per creare opportunità per l’intero territorio provinciale”. Così nella nota Roberta Cuneo

Prova un acquisto su Facebook, truffato per 3.000 euro

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I Carabinieri della Stazione di Poggio Moiano hanno deferito in stato di libertà un uomo di 45 anni, originario della Campania, e un 32enne calabrese, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, ritenuti responsabili di una truffa online ai danni di un cittadino residente in provincia di Rieti. L’attività investigativa è scaturita a seguito della denuncia presentata da un uomo di 36 anni che, dopo aver visualizzato un annuncio relativo alla vendita di pannelli coibentati sulla piattaforma Facebook Marketplace, aveva avviato una trattativa privata con i presunti venditori tramite l’applicazione di messaggistica WhatsApp. Convinto della regolarità dell’offerta, l’acquirente aveva effettuato un bonifico bancario di circa 3.000 euro sull’IBAN indicato, senza tuttavia ricevere la merce acquistata. Ricevuta la denuncia, i Carabinieri hanno immediatamente avviato un’attenta attività investigativa che, grazie all’analisi dei dati bancari e digitali, ha consentito di identificare i presunti autori della truffa, entrambi gravati da precedenti specifici per reati analoghi. La comunicazione della notizia di reato è stata inoltrata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, che procederà per le valutazioni di competenza. L’Arma dei Carabinieri invita nuovamente i cittadini alla massima prudenza negli acquisti online, raccomandando di verificare sempre l’affidabilità dei venditori, diffidare da offerte eccessivamente vantaggiose e, ove possibile, utilizzare piattaforme che offrano strumenti di pagamento tracciabili e sicuri. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.