ZLS, Unindustria: “Passo decisivo per la competitività del territorio”

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La Zona Logistica Semplificata (ZLS) rappresenta un passaggio fondamentale per rafforzare la crescita e la competitività del Lazio, a beneficio sia delle imprese già presenti sia di quelle che sceglieranno di investire nel territorio. Da oggi 1° aprile le imprese, sia quelle già insediate sia quelle che intendono investire nelle zone ammissibili del Lazio, potranno accedere al credito d’imposta: una misura concreta che rappresenta un primo passo significativo. La ZLS, inoltre, semplifica i processi amministrativi, riduce i tempi autorizzativi e rafforza l’attrattività del territorio. La norma approvata segna un punto di svolta per il sistema produttivo regionale, offrendo nuove opportunità alle grandi imprese e al tessuto delle piccole e medie aziende che operano nei 5.700 ettari e nei 64 comuni coinvolti. Il risultato è frutto di un intenso lavoro condiviso con la Regione Lazio, al quale Unindustria ha contribuito in maniera attiva e collaborativa, partecipando alla perimetrazione delle aree industriali e alla definizione di uno strumento strategico per lo sviluppo economico del territorio. L’impegno ora è duplice: da un lato diffondere rapidamente tra le aziende tutte le opportunità legate al credito d’imposta, dall’altro contribuire alla definizione e all’attuazione dei percorsi autorizzativi semplificati previsti dalla ZLS. Unindustria è a disposizione delle imprese per accompagnarle fin da subito nell’approfondimento delle misure e nell’accesso agli strumenti previsti. Un apprezzamento per il lavoro svolto va alla Regione Lazio, al suo Presidente Francesco Rocca, alla sua Vicepresidente Roberta Angelilli ed all’Assessore alla Programmazione economica Giancarlo Righini per l’impegno profuso che ha consentito di raggiungere questo risultato. Per Stefano Cenci, Vicepresidente di Unindustria con delega all’Organizzazione e Rapporti associativi “l’istituzione della Zls rappresenta una svolta per il sistema produttivo reatino. Questo misura, con strumenti come l’accesso al credito d’imposta e la riduzione della burocrazia, non è solo un incentivo economico, ma un volano per attrarre nuovi investimenti nei nostri poli industriali, da Rieti a Cittaducale. Grazie alla Zls, le aziende locali potranno ammodernare gli impianti e puntare sull’innovazione tecnologica, contrastando il rischio di desertificazione industriale. È l’occasione per valorizzare la nostra posizione strategica e creare occupazione di qualità nel territorio. Ci auspichiamo, inoltre, che possa aiutare a dare un’accelerazione decisiva alla ricostruzione post sisma, soprattutto nei Comuni maggiormente colpiti”.

La Rieti in Line vola: 21 medaglie e 2° posto ai Regionali

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Il pattinaggio a Rieti continua a regalare grandi soddisfazioni. La società reatina Rieti in Line  conquista 21 medaglie complessive e un prestigioso secondo posto ai Campionati Regionali Federali su pista di pattinaggio corsa, confermandosi tra le eccellenze del Lazio. La manifestazione si è svolta domenica 29 marzo al pattinodromo federale delle Tre Fontane all’EUR di Roma, sotto una splendida giornata di sole, che ha fatto da cornice alle sfide tra i migliori atleti della regione. Sfida regionale e pass per gli Italiani / In pista non solo i titoli regionali, ma anche la qualificazione ai Campionati Italiani. Gli atleti della Rieti in Line, guidati dagli allenatori federali Aldo Antonetti e Cristina Fusacchia, si sono distinti in tutte le categorie, portando a casa risultati di assoluto valore. Campioni regionali e staffette vincenti: Campioni regionali Federico Mari (Ragazzi) Maria Grazia Ascani (Junior) Martina Mistero (Junior) Grande spettacolo anche nelle staffette, dove Rieti in Line ha dominato: Squadre Campioni regionali Ragazzi 12/Ragazzi Maschi: Mari, Capparella, Colangeli – 1° posto Allievi/Junior Maschi: Laureti, Tavani, Mistero – 1° posto Junior/Senior Femmine: Paolantoni, Ascani, Mistero – 1° posto Tutti i risultati degli atleti reatini / Ottime prestazioni in ogni categoria: Esordienti Maschi: Buccini Alessio (tre 2° posto) Esordienti Femmine: D’Ippolito Aurora (3°,4° e 11°) Ragazzi12 Maschi: Colangeli Flavio (due 2°posto) Ragazzi 12 Femmine: Gentile Siria (5° e 10°), Di Sisto Alice (9° e 14°), Giuliano Ludovica (10° e 12°), Chiodo Ginevra (11 e 12°), Rosini Giulia (13° e 15°), Cardini Aurora (15° e 8°) Ragazzi Maschi: Mari Federico (1° e 3°), Capparella Filippo (6° e 7°) Ragazze Femmine: Faraglia Giorgia (due 7° posto), Ricci Azzurra (13° e 14°) Allievi Maschi: Tavani Alessandro (due 2° posto), Mistero Mattia (due 3° posto) Allieve Femmine: Mei Laura (due 12° posto) Junior Maschi: Laureti Leonardo (3° e 5°) Junior Femmine: Ascani Maria Grazia (1° e 2°), Mistero Martina (1° e 2°) Senior Femmine: Paolantoni Giulia (3° e 4°). Staffetta R12/R Maschi: Mari, Capparella, Colangeli (1° posto) Staffetta R12/R Femmine: Faraglia, Ricci, Gentile (5° posto) – Di Sisto, Giuliano, Rosini (6° posto) Staffetta A/J Maschi: Laureti, Tavani, Mistero (1° posto) Staffetta J/S Femmine: Paolantoni, Ascani, Mistero (1° posto ) Giovani e futuro: crescono le scuole di pattinaggio a Rieti / Novità di questa stagione è stato il Trofeo Lazio dedicato ai corsi dei principianti, grandi e piccoli, impegnati in prove a loro dedicate, inserite all’interno del Campionato Regionale. Un’opportunità importante per vivere da vicino il clima delle competizioni e alimentare la passione. Tra i partecipanti: Pitotti Leila, Berardi Aurora, Cardini Azzurra, Giorgi Chloe, Mei Andrea, Spinelli Maria Vittoria, Agnesi Siria, Quondamcarlo Eva, Violino Ranalli Amelie Vittoria, Dionisi Emma, Colangeli Filippo, Corona Greta, De Zuane Stella, Di Battista Ginevra, Di Giorgio Lucrezia, Meconi Linda, Micheli Sofia, Pitotti Lorenzo, Grassi Giulia, Manciocchi Vittoria, Silvestri Vera, Lodovisi Paolo, Di Giorgio Rachele. Un segnale chiaro della crescita delle scuole di pattinaggio a Rieti, sempre più frequentate da bambini e ragazzi. Rieti in Line, un punto di riferimento / Il secondo posto regionale conferma la solidità della società reatina, che continua a distinguersi nel panorama del pattinaggio corsa nel Lazio. Soddisfazione da parte dello staff: “Complimenti a tutti gli atleti agonisti per i risultati e alle famiglie dei più piccoli per la partecipazione”. Prossima tappa a Rieti / La stagione proseguirà con la seconda e ultima tappa del Trofeo Lazio Corsa, che si svolgerà proprio a Rieti, portando ancora una volta il grande pattinaggio in città.  

A TU PER TU – Il 2 aprile don Fabrizio Borrello ospite di Radiomondo e Rietinvetrina

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Giovedi 2 aprile 2026, alle ore 11:15, su Rietinvetrina e Radiomondo nuova puntata del programma “A tu per tu”. Ospite in studio don Fabrizio Borrello per parlare della Santa Pasqua e della Caritas Diocesana. Ascolta la puntata in FM 99.9 MHz, tramite il sito www.radiomondo.fm e in video su Rietinvetrina.

Nuova illuminazione, Minoranza: “Luci (poche) e ombre (molte) su via Cintia”

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“Il sindaco rispondendo via social alle innumerevoli critiche dei cittadini per l’installazione degli ‘ incantevoli’ lampioni di via Cintia, consiglia di ‘prendere informazioni sui progettisti, un pò come i genitori consigliano di contare fino a 10 prima di parlare’. La libera espressione del proprio pensiero, il diritto a dissentire e la polemica politica, anche aspra, sono il sale della democrazia e della convivenza civile ma, evidentemente, non per il Sindaco di Rieti, che considera i propri concittadini alla stregua di bambini che non hanno la facoltà di esprimersi liberamenteno e dunque necessitano di un tutore. E’ rassicurante sapere che, per il Sindaco, i reatini non siano contribuenti dotati di buon gusto e senso critico, ma una scolaresca un pò vivace che devono essere richiamati all’ordine. Per il Sindaco le critiche sono capricci infantili da sedare con un “vai dietro la lavagna e zitto”. Uno stile…illuminante. La sua reazione, alle legittime osservazioni dei cittadini, è la cifra stilistica e sostanziale di un modo di amministrare incentrato sull’arroganza, la prepotenza e il disprezzo per i cittadini e per il confronto democratico. Ci chiediamo, onestamente, se il Sindaco abbia applicato a se stesso il saggio consiglio di contare fino a dieci prima di postare quello che è, a tutti gli effetti, un colossale insulto alla comunità. Tuttavia, osservando come ha ‘illuminato’ la città in questi 4 anni, sorge un dubbio atroce: non è che, forse, il problema è che fino a 10 non sappia contare? Tra la gestione, definiamola “creativa”, dei fondi PNRR e lo sperpero di ingenti risorse ereditate, siamo ormai ai titoli di coda di un’esperienza amministrativa che definire fallimentare è un generoso eufemismo. Nota a margine: i cittadini hanno contato, eccome. Hanno contato i lampioni (purtroppo), hanno contato i cantieri infiniti e gli errori progettuali, hanno contato gli sperperi e gli aumenti delle tariffe dei servizi e delle indennità degli amministratori e stanno contando i giorni che mancano alla fine di questa malagestione. Il giudizio dei cittadini è senza appello: bocciato”. Così nella nota il gruppi politici e consiliari RietiCittàFutura, Federazione Civica, PSI-Nome Officina politica, PD ,T’Immagini

NOME: “Il sindaco impari ad ascoltare le critiche. Curioso che gli imbuti futuristi debbano dialogare con palazzi edificati dopo il 1950”

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L’appassionato dibattito rilanciato dal Sindaco riguardo i quattro pali di illuminazione a porta Cintia (pezzi unici), a quanto pare ispirati alle ceramiche di Depero, ci consente di approfondire il rapporto tra “cittadini” e “città”, e la differenza tra “comunicazione” e “dialogo”. Il Sindaco chiarisce che le scelte progettuali rimandano al Futurismo, senza contenuti politici (riferendosi evidentemente al ventennio fascista), come parte della produzione artistica italiana, che “dialoga con gli edifici esistenti” per “costituire una appartenenza di luogo”, con lo scopo di “costruire appartenenza e cittadinanza attraverso il linguaggio della contemporaneità”.

 Sulla evocazione del senso di appartenenza, viste le reazioni dei cittadini, possiamo sin d’ora affermare che il Sindaco, che rivendica tale scelta, sia promotore di un tentativo fallito, proprio nei giorni in cui a Roma si chiude la mostra “il Tempo del Futurismo” alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, promossa dal Ministero della Cultura. Volendo giocare con le delucidazioni rilanciate nella scelta delle “plafoniere”, la spiegazione offerta ci pare però più un rimando al vicino pub Depero, piuttosto che una annotazione storica. Incuriosisce infatti il fatto che gli “‘imbuti futuristi” debbano “dialogare” con palazzi edificati dopo il 1950, quando il futurismo italiano aveva ormai perso qualsiasi spinta propulsiva, mentre la corrente architettonica del “razionalismo” o del “funzionalismo”, in questo caso impropriamente messa a braccetto del “futurismo” seguiva la sua evoluzione sui binari delle architetture internazionali. Peraltro, i due palazzi all’ingresso di Porta Cintia non sono qualificabili di particolare pregio storico od architettonico, né risulta furono mai celebrati, sin dalla edificazione, per un presunto “carattere identitario”. Sul tema rimandiamo alla bella pubblicazione “Rieti Ieri e Oggi” nelle foto del compianto Luigi Berardinetti, che, anche dal punto di vista iconografico, racconta vicende e motivazioni con cui la città subì lo scempio della demolizione della porta preesistente, integrata nelle mura medioevali.

 Berardinetti, rimarcò una scarsa partecipazione della Città del 1950 allo stravolgimento edilizio e viario di uno degli ingressi principali al Centro storico, spiegandolo con le difficoltà materiali di una popolazione fiaccata dal dopoguerra, che non si oppose a tale scelta, fiduciosa nell’operato dei propri rappresentanti in un mutato contesto politico. Nell’epoca odierna, all’assalto ai “pali futuristi” a colpi di meme, la maggioranza consiliare risponde difendendo le proprie scelte con i rendering pubblicati sui social mesi addietro, e talvolta rivolgendosi con dubbio gusto alle critiche popolari. Dovrebbe sapere, il Sindaco e la sua maggioranza, che l’onore del governo prevede l’onere di ascoltare ed elaborare la critica. Se il governo, legittimamente, sceglie percorsi in cui la Città, in questo come in altri casi, non viene preventivamente coinvolta, deve mettere in conto il fatto che la responsabilità di scelte che vanno contro il sentire o le esigenze popolari è propria, e di nessun altro. Conferenze stampa a progetti chiusi, se vogliono essere passerelle celebrative di avvio lavori, sono anche un’aggravante, perché suonano come prese in giro. Così nella nota NOME Officina Politica

Sopralluogo nel complesso ex scuole di San Giovanni Reatino. Presenti: Sinibaldi, Palomba, Nobili e Broccoletti

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Nella giornata di ieri, martedì 31 marzo, il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi ha effettuato un sopralluogo presso il complesso delle ex scuole elementari della frazione di San Giovanni Reatino, oggetto di un importante intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione degli spazi. Al sopralluogo hanno preso parte anche l’Assessore alle Politiche Sociali Giovanna Palomba, l’Assessore alla Manutenzione, Decoro Urbano e Frazioni Fabio Nobili e la Consigliera comunale Giorgia Broccoletti. Il complesso è stato completamente riqualificato grazie a un intervento del valore complessivo di 1,4 milioni di euro, che consentirà di attivare all’interno della struttura nuovi servizi dedicati al sostegno delle persone in condizioni di fragilità. Una parte dell’edificio sarà infatti destinata alle attività del Consorzio Sociale RI/1 nell’ambito dei progetti Housing First e Stazione di Posta, finalizzati a fornire risposte concrete alle situazioni di emergenza abitativa temporanea e a promuovere percorsi di inclusione sociale. Al primo piano dell’edificio sono stati realizzati cinque mini appartamenti completamente arredati, destinati all’accoglienza temporanea di nuclei familiari o persone sole in situazioni di difficoltà, con permanenze fino a sei mesi e percorsi di accompagnamento verso l’autonomia. La gestione delle attività avverrà in collaborazione con gli enti del terzo settore coinvolti nella coprogettazione. Al piano terra sarà attivata la Stazione di Posta, con uno sportello di ascolto, orientamento e supporto sociale, oltre a spazi destinati alla gestione di emergenze, soprattutto legate alla protezione civile. All’interno della struttura sono stati inoltre previsti locali dedicati alle associazioni della frazione e ai cittadini, che potranno utilizzarli per attività sociali, iniziative e momenti di aggregazione, rafforzando così il ruolo dell’edificio come punto di riferimento per la comunità. Grazie alle economie maturate nell’ambito dell’intervento, l’Amministrazione comunale procederà inoltre alla riqualificazione dell’area esterna, con il recupero del campo sportivo situato sul retro dell’edificio, il ripristino dei muri perimetrali e la sistemazione delle aree verdi, restituendo al quartiere uno spazio di socialità e incontro per i residenti e per le giovani generazioni. Dal punto di vista tecnico, l’intervento ha riguardato anche il miglioramento strutturale e l’efficientamento energetico dell’edificio, con l’installazione di sistemi a pompa di calore ad alte prestazioni per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria, oltre alla realizzazione di spazi pienamente accessibili. Il Sindaco della Città di Rieti Daniele Sinibaldi: “Con questo intervento restituiamo alla comunità di San Giovanni Reatino un edificio completamente riqualificato. Una parte della struttura sarà destinata ai servizi del Consorzio Sociale RI/1 per dare risposte concrete alle emergenze abitative, ma abbiamo voluto prevedere anche spazi dedicati ai cittadini e alle associazioni locali, che potranno utilizzarli per attività sociali, iniziative e momenti di aggregazione. Grazie alle economie del finanziamento, procederemo anche alla riqualificazione dell’area esterna con il recupero del campo sportivo e degli spazi verdi, restituendo al quartiere un luogo di socialità che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per tante generazioni. Questo intervento è un esempio concreto del nostro impegno a valorizzare il patrimonio pubblico, rafforzare i servizi sociali e restituire alle frazioni della città spazi vivi e partecipati”. L’Assessore alle Politiche Sociali Giovanna Palomba: “È una grande soddisfazione vedere rinascere l’ex scuola di San Giovanni Reatino e poter offrire attraverso la collaborazione con il Consorzio Sociale Ri1, nuovi strumenti di supporto a chi vive in condizioni di fragilità. I cinque appartamenti al primo piano accoglieranno nuclei familiari e persone sole per periodi temporanei, con percorsi mirati verso l’autonomia. Al piano terra, la Stazione di Posta garantirà ascolto e orientamento, mentre le associazioni del territorio potranno utilizzare gli spazi comuni per sviluppare iniziative e attività che rafforzino il senso di comunità della frazione.” L’Assessore alla Manutenzione, Decoro Urbano e Frazioni Fabio Nobili: “Il recupero della scuola elementare segna un nuovo impegno dell’Amministrazione verso le frazioni, riportando centralità agli spazi pubblici. La struttura offrirà non solo servizi sociali, ma anche opportunità per attività sportive e ricreative, garantendo ai residenti luoghi comuni funzionali e inclusivi, dove cittadini e associazioni possano incontrarsi, collaborare e partecipare alla vita della comunità.” La Consigliera Comunale Giorgia Broccoletti “La riqualificazione ha restituito alla comunità un edificio funzionale e accogliente. Una delle sale, che rimane separata dalla zona abitativa, sarà disponibile alle associazioni del territorio, offrendo un punto di ritrovo stabile e versatile. Il campetto esterno sarà valorizzato come spazio di incontro e aggregazione per i giovani e per chi soggiornerà temporaneamente nella struttura, promuovendo attività sociali e ricreative.”

Rieti rafforza la cultura della prevenzione, Cittadinanzattiva: “Mappatura partecipata dei rischi naturali e di origine antropica”

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Prosegue a Rieti il percorso di “Sicuri Insieme”, promosso da Cittadinanzattiva e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza delle comunità locali sui rischi di origine naturale e antropica e di favorire una partecipazione informata ai processi di prevenzione e tutela. La tappa territoriale rappresenta un momento di restituzione pubblica e confronto tra cittadini e Amministrazione comunale sul Piano di Protezione Civile, a partire dai contenuti della “Mappa dei Rischi” elaborata attraverso le indicazioni raccolte dalla comunità locale. Nel territorio del Comune di Rieti i principali fattori di rischio naturale segnalati dalla comunità riguardano l’esposizione a eventi sismici, idraulici e idrogeologici, in relazione alla morfologia della Piana Reatina e alla presenza del Fiume Velino. Il rischio sismico rappresenta un elemento centrale, anche alla luce degli eventi del 2016 che hanno causato danni significativi al patrimonio edilizio. La memoria di tali eventi ha contribuito a rafforzare la consapevolezza della popolazione, in particolare nelle aree più esposte, come la Valle del Velino. Accanto al rischio sismico, emergono criticità di natura idraulica legate alle esondazioni del Fiume Velino, fenomeni ricorrenti soprattutto nella Piana Reatina. Secondo le segnalazioni della comunità, tali eventi risultano aggravati da fattori di origine antropica, tra cui la gestione della diga di Cotilia e la ridotta manutenzione dei fossi agricoli e della vegetazione lungo i corsi d’acqua. Il territorio è inoltre interessato da fenomeni di dissesto idrogeologico, con frane diffuse lungo la rete viaria provinciale. Sebbene spesso di lieve entità, tali eventi possono determinare interruzioni della viabilità e potenziali situazioni di rischio per la popolazione. Ulteriori elementi di vulnerabilità sono legati all’aumento della frequenza di eventi meteorologici estremi, in particolare trombe d’aria e forti venti, segnalati negli ultimi anni in diverse aree del territorio. In considerazione della significativa copertura forestale, la comunità evidenzia inoltre il rischio di incendi boschivi, spesso di origine dolosa o colposa, che negli ultimi anni hanno interessato diverse aree della provincia causando danni ambientali rilevanti. Tra i rischi di origine antropica emergono criticità legate all’abbandono illecito di rifiuti, con possibili ripercussioni sui corsi d’acqua e sulle falde, e alla presenza di materiali contenenti amianto in alcune strutture industriali dismesse. Ulteriori preoccupazioni riguardano il rischio di inquinamento atmosferico associato a impianti industriali e la possibile pressione sulle risorse idriche locali, in relazione anche alla realizzazione di nuove infrastrutture. La Mappa dei Rischi restituisce quindi un quadro articolato nel quale esposizione sismica, vulnerabilità idraulica e idrogeologica, incendi e pressioni ambientali si intrecciano, rendendo necessario un rafforzamento delle politiche di prevenzione e della pianificazione territoriale. “Ringraziamo l’Amministrazione comunale ed in particolar modo la Dott.ssa Sonia Salvi, Responsabile VII Settore Polizia Locale e Protezione Civile e il Dott. Giacomo Ermini, Coordinatore del Centro Operativo Comunale, per la disponibilità e la competenza messe a disposizione dei cittadini e di “Sicuri Insieme”. Il confronto ha permesso di affrontare anche questioni puntuali osservando nel merito le evidenze del territorio. Accogliamo molto favorevolmente l’ipotesi di ulteriori appuntamenti volti all’approfondimento sui diversi fattori di rischio, certi che il dialogo tra Cittadini e Amministrazione sia alla base della crescita di una maggiore consapevolezza dell’intera comunità.” dichiara Mauro Rizzetto, Coordinatore dell’Assemblea Territoriale di Cittadinanzattiva di Rieti Il contesto nazionale nel quale si colloca l’iniziativa è caratterizzato da una crescente frequenza di eventi estremi. Secondo i dati del Dipartimento della Protezione Civile, elaborati da Openpolis, da maggio 2012 a marzo 2023 lo stato di emergenza è stato dichiarato 169 volte. Di queste, 135 dichiarazioni sono riconducibili a eventi idrici o meteorologici estremi, mentre 9 hanno riguardato eventi sismici o vulcanici. Attraverso “Sicuri Insieme”, Cittadinanzattiva ribadisce il valore della collaborazione tra cittadini e istituzioni come risorsa fondamentale per favorire la sicurezza e la salute collettiva. “Il Piano di Protezione Civile Comunale non è un mero adempimento amministrativo: è, invece, uno strumento che può fare la differenza tra la vita e la morte. Occorre che lo si aggiorni incoraggiando la massima partecipazione dei cittadini, che debbono farlo proprio, imparare a conoscere le fragilità del territorio nel quale vivono, richiedere di investire nella prevenzione, condividere le misure finalizzate alla gestione delle emergenze. Riuscire a convivere con i rischi che gravano sui luoghi che viviamo non è un’opzione ma un’esigenza, una priorità per chiunque, decisori, imprese, cittadini. Non dobbiamo attendere la prossima emergenza per saperlo.” dichiara Raniero Maggini, Responsabile delle Politiche dell’Ambiente e del Territorio di Cittadinanzattiva.  

Ristorante Hotel Quattro Stagioni, pranzo completo e di qualità a prezzo contenuto

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Dal lunedi al venerdi (12:30 alle 14:30) al Ristorante Hotel Quattro Stagioni puoi gustare un pranzo completo e di qualità a soli 18 euro: primo, secondo, contorno, acqua. Calice di vino euro due. La sera ed il fine settimana, invece, il servizio è su prenotazione al numero 0746 271071. Ingresso in piazza Cesare Battisti fronte Giardini del Vignola. Redazionale pubblicitario

Dalla Sabina al cuore di Arpino: il capo panel Gianfranco De Felici a garanzia dell’eccellenza olearia nazionale

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L’Associazione Culturale Olivicoltori “Terra di Cicerone” rende noto che oggi hanno ufficialmente preso il via, presso la sede situata nel cuore del suggestivo borgo di Arpino, le operazioni di valutazione della Commissione di assaggio per la dodicesima edizione del Premio “Olio Terra di Cicerone”. Questa fase cruciale del concorso, ideato nel 2013 dall’Ing. Mario Lecce, Capo Panel ed esperto di analisi sensoriale, vede impegnato un panel di assaggiatori professionisti nella rigorosa analisi degli oli extravergini di oliva inviati dai produttori italiani che hanno scelto di aderire all’iniziativa. La supervisione dell’intero processo valutativo è affidata alla Direzione Tecnica del dott. Gianfranco De Felici, Capo Panel e Presidente dell’Associazione Sabina Flavour, la cui autorevolezza e profonda esperienza assicurano ai partecipanti i più elevati standard di imparzialità e rigore scientifico. Metodologia e criteri di classificazione La Commissione opererà seguendo rigorosamente il metodo Panel Test COI, avvalendosi di una specifica scheda per la valutazione dei profili sensoriali appositamente predisposta. Ciascun campione di olio sarà esaminato per definirne la classificazione in base all’intensità olfatto-gustativa, conformemente alla normativa vigente, nelle categorie di fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso. Questo coordinamento tecnico garantisce che ogni prodotto in gara – sia esso blend, monovarietale, biologico o DOP/IGP – venga esaminato secondo i parametri del Consiglio Oleicolo Internazionale e dei Regolamenti UE 2022/2104 e 2022/2105, offrendo alle aziende una certificazione di qualità basata sulla massima competenza professionale. Un legame profondo tra storia, territorio e qualità Radicato nell’alveo culturale del grande Oratore Marco Tullio Cicerone, il Premio celebra l’eccellenza olivicola elevando la figura dell’olivicoltore a custode del paesaggio e della biodiversità mediterranea. L’iniziativa non si limita infatti alla selezione tecnica, ma riafferma i valori di coerenza e libertà propri della civiltà latina, promuovendo le straordinarie proprietà nutraceutiche dell’olio extravergine di oliva. In questo scenario, il concorso valorizza l’identità e l’innovazione delle migliori realtà produttive nazionali offrendo una vetrina d’eccezione capace di coniugare storia, salute e qualità superiore. Cerimonia di premiazione e proclamazione dei vincitori. I risultati delle sessioni di assaggio iniziate oggi nel borgo di Arpino saranno ufficializzati durante la cerimonia conclusiva che si terrà il giorno 09 maggio 2026 presso la Sala San Carlo, in via Magliari ad Arpino (FR). In tale occasione, l’Associazione e la Direzione Tecnica sveleranno le eccellenze selezionate, rendendo omaggio ai produttori che hanno saputo coniugare la tradizione millenaria con le più moderne sfide della qualità.

ASD Dance Project Rieti, 19 coreografie in finale mondiale alla Dance World Cup

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Grande successo per l’ASD Dance Project di Rieti, che alla Qualificazione Nazionale della Dance World Cup 2026, svoltasi il 28 e 29 marzo presso il Teatro Serassi di Villa d’Almè (Bergamo), ha ottenuto un risultato straordinario: 19 coreografie presentate e 19 accessi alla Finale Mondiale di Dublino. La competizione, tra le più prestigiose a livello internazionale, ha visto la partecipazione di oltre 500 giovani danzatori, provenienti da tutta Italia, di età compresa tra i 5 e i 25 anni, impegnati in diverse discipline della danza. L’evento, patrocinato dall’ente di promozione sportiva ASI Nazionale, si è svolto davanti a una giuria internazionale composta da professionisti di alto livello, tra cui Mandy Chapman, Angela Hang ed Ellis Brounhill. Il regolamento prevedeva l’accesso alla finale mondiale per i primi classificati e, al raggiungimento di un punteggio minimo, anche per i piazzamenti successivi. In questo contesto altamente competitivo, l’ASD Dance Project ha brillato, portando a casa risultati di grande rilievo. Il corso professionale E-PROject, guidato dalle co-fondatrici Giorgia Gabriele, Giulia Brunori e Roberta Rossi, ha conquistato complessivamente 13 medaglie: 7 ori, 2 argenti e 4 bronzi, oltre a numerosi piazzamenti significativi e importanti riconoscimenti, tra cui borse di studio. Tra i protagonisti di questo importante traguardo: Vittoria Bartolomei, Nicole Carconi, Gaia Fedeli, Sofia Fiocchi, Giulia Grillotti, Lucy Grace Palenga, Giulio Panfilo, Sofia Patacchiola, Gaia Pezzotti, Aurora Pinna, Arianna Zaino, giovani danzatori che hanno dimostrato talento, determinazione e una forte identità artistica. Un riconoscimento speciale va a Lucy Grace Palenga, vincitrice dell’oro nella categoria Song and Dance, per la quale si ringrazia la Duke Music Academy di Rieti, che ha curato la preparazione vocale contribuendo in modo significativo al risultato ottenuto. La Dance World Cup, nata in Germania nel 1983, rappresenta oggi uno dei più importanti concorsi internazionali di danza, con la partecipazione di oltre 120.000 giovani danzatori ogni anno e una finale mondiale che coinvolge più di 9.000 allievi provenienti da tutto il mondo. L’edizione 2026 si terrà a Dublino, dove ogni concorrente rappresenterà con orgoglio la propria nazione. Grande soddisfazione da parte della direzione artistica dell’ASD Dance Project, che sottolinea come questo risultato sia il frutto di un percorso costruito con impegno, disciplina e passione, non solo sul piano tecnico ma anche umano.Un s entito ringraziamento è stato rivolto anche alle famiglie e a tutti coloro che hanno sostenuto la raccolta fondi, contribuendo concretamente alla partecipazione dei ragazzi a questa importante esperienza. Ora lo sguardo è rivolto alla prossima sfida internazionale: la Finale Mondiale della Dance World Cup a Dublino, dove ASD Dance Project rappresenterà l’Italia con un gruppo unito, preparato e pronto a mettersi nuovamente in gioco.

Azione Rieti: “Nel Pronto Soccorso reatino ancora degenti nelle barelle senza rispetto della privacy”

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“Ci rivolgiamo ai Responsabili apicali ai quali chiediamo di risolvere, una volta per tutte, un problema che riguarda il rispetto della privacy e della dignità dei pazienti ricoverati al Pronto Soccorso dell’Ospedale de Lellis, aspetto più volte sollevato, ma mai risolto, pur essendo un obbligo di legge e di facile soluzione. Ci riferiamo alla gestione dei pazienti ricoverati all’interno del Pronto Soccorso, ancora su barelle e letti stipati in spazi angusti, dove le barella sono a pochi centimetri una dall’altra, a volte anche ad occupare i corridoi, senza curarsi del fatto che a nessuno viene in mente che donne ed uomini vengono a trovarsi uno accanto all’altro in totale promiscuità, privi di qualsiasi separé, anche quando hanno bisogno di cure igieniche o trattamenti sanitari. Un aspetto, la mancanza di spazi adeguati e la mancanza del rispetto della privacy, che deve essere sfuggito anche al solerte “taglia nastri” Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, durante la recente visita al Pronto Soccorso reatino. Facciamo osservare che, per la stragrande maggioranza, ad accedere al Pronto Soccorso sono donne e uomini anziani, per i quali il senso del pudore li mette in grande imbarazzo. Un problema, per altro, che sarebbe di facile comprensione e soluzione anche per i Responsabili più sprovveduti, ai quali affidiamo i nostri familiari. Si tratterebbe, infatti, di applicare al soffitto, a distanza di 1-2 mt, dei binari metallici di scorrimento per tende in plastica facilmente applicabili e gestibili, o delle paratie a soffietto alla parete alle spalle delle barelle/letti. Per altro, non ci vuole una “laurea in architettura” per capire che, se ci sono sulle barelle/letti 10 maschi e 10 donne, si devono mettere tutte le donne da una parte e tutti gli uomini dall’altra parte, divisi da una paratia stabile. Il costo? Pochi spiccioli e, comunque, il rispetto della Privacy è un obbligo di legge. Buon lavoro e forza, che questa volta ce la fate, speriamo in pochi giorni”. Così nella nota Azione Rieti LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE

Marchio Rea Qualità Reatina, approvati i disciplinari per: pane, pasta, pasticceria, miele e prodotti apistici

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Sono stati approvati dalla Giunta della Camera di Commercio di Rieti Viterbo su proposta del Comitato di gestione e di controllo del Marchio Collettivo “Rea – Qualità Reatina”, i disciplinari relativi a “Pasta fresca, pasticceria, pane e prodotti da forno” e “Mieli e Prodotti Apistici Rea – Qualità Reatina”. I disciplinari sono già disponibili per la consultazione e il download nella sezione dedicata al Marchio sul portale dell’Ente camerale all’indirizzo https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/regolazione-del-mercato_52/marchio-rea-qualita-reatina_917/.  L’introduzione di queste nuove categorie amplia ulteriormente il paniere delle eccellenze che possono ottenere il Marchio Rea Qualità Reatina, andando ad affiancarsi ai disciplinari già operativi che regolamentano i prodotti caseari, gli oli extra vergine di oliva, le carni fresche e lavorate bovine, ovine, suine e avicole, i vini D.O.C. e I.G.T. e la birra artigianale. Il nuovo disciplinare dedicato al comparto della panificazione e pasticceria definisce i criteri per le imprese della provincia di Rieti che intendono fregiarsi del marchio e che dovranno garantire che l’intero ciclo produttivo si svolga in laboratori locali autorizzati con una netta prevalenza del lavoro manuale rispetto a quello meccanico. Tra i requisiti vi è il divieto di impiego di conservanti o aromi artificiali, mentre si prescrive l’uso di ingredienti di filiera locale. Parallelamente, il regolamento per il settore apistico mira a garantire la tracciabilità totale di miele, pappa reale, polline e propoli ottenuti esclusivamente da api della specie Apis mellifera ligustica presenti nel territorio reatino. Enza Bufacchi, presidente del Comitato di gestione e di controllo, ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto sottolineando come il Comitato stia portando avanti un proficuo lavoro che ha l’obiettivo di selezionare le produzioni di qualità, valorizzandole con la concessione del Marchio Rea Qualità Reatina che, si ricorda, è del tutto gratuito per le imprese richiedenti. Il Presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani, ha inoltre evidenziato l’importanza strategica di questo impegno corale finalizzato alla promozione dell’identità territoriale. Merlani ha spiegato come lo sforzo dell’Ente si inserisca in una visione più ampia di valorizzazione dei marchi Rea e Tuscia Viterbese, strumenti che possono oggi contare anche sul supporto operativo del recente bando camerale per la partecipazione a fiere nazionali e internazionali, i cui dettagli sono consultabili al link https://www.rivt.camcom.it/it/news/agroalimentare-pubblicato-il-bando-per-la-partecipazione-a-fiere-nazionali-e-internazionali_2707.htm confermando la volontà della Camera di sostenere concretamente la competitività delle imprese agroalimentari sui mercati.

Fermate tre persone alla guida dopo aver assunto droga o abusato di alcol

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I Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria tre persone sorprese alla guida in condizioni di grave pericolo a causa dell’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. In un primo intervento, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale sono intervenuti nel territorio comunale di Leonessa a seguito di un sinistro stradale senza feriti. Giunti sul posto per i rilievi, i militari hanno notato nel conducente evidenti sintomi riconducibili all’abuso di bevande alcoliche, tra cui alito vinoso e alterazione dello stato psicofisico. L’uomo, un 27enne di origine macedone residente a Leonessa e già noto alle Forze dell’Ordine, è stato sottoposto ad accertamento mediante etilometro. Il giovane è risultato avere un tasso alcolemico pari a 1,75 grammi per litro, un valore ben superiore al limite massimo consentito di 0,5 g/l, rientrando così nella fascia più grave prevista dall’articolo 186 del Codice della Strada. Sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno denunciato un uomo di 47 anni, residente a Rieti e già noto alle forze dell’ordine. Il soggetto è stato controllato durante la notte nella zona “ex Bosi”, un’area nota per episodi legati al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, mentre si trovava alla guida della propria autovettura Fiat Punto. Nel corso del controllo, il conducente si è rifiutato di sottoporsi all’accertamento qualitativo non invasivo tramite screening salivare antidroga “Drug Wipe 5”, configurando la violazione della normativa sulla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In un ulteriore controllo avvenuto nella notte lungo la Strada Statale 471, nel territorio del comune di Borbona, i Carabinieri della Stazione di Leonessa hanno sorpreso alla guida un uomo di 45 anni, residente a Roma e con precedenti di polizia, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcool. Sottoposto ad accertamento con etilometro, il conducente, che viaggiava a bordo di un’autovettura Citroen, è risultato avere un tasso alcolemico record pari a 2,18 g/l, oltre quattro volte superiore al limite consentito dalla legge. Per tutti e tre i conducenti, i militari hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida ai fini della sospensione e alla relativa segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla prudenza e al rispetto delle norme del Codice della Strada, ricordando che la guida in stato di ebbrezza compromette i tempi di reazione, la capacità di valutazione del pericolo e la prontezza dei riflessi. Mettersi alla guida in tali condizioni o sotto l’effetto di stupefacenti non rappresenta soltanto una violazione della legge, ma un grave pericolo per sé stessi e per gli altri utenti della strada. Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Cultura della legalità, l’Arma Carabinieri incontra gli studenti di Cittaducale, Amatrice e Leonessa

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Nell’ambito delle iniziative promosse dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per la diffusione della Cultura della Legalità, i Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno rinnovato anche quest’anno il loro impegno nelle attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti degli istituti scolastici del territorio, con una serie di incontri tenutisi presso le scuole secondarie di secondo grado di Amatrice, Borgorose e Cittaducale. Gli incontri, finalizzati ad accrescere nei giovani la consapevolezza del valore delle regole e del rispetto della legalità nella vita quotidiana, sono stati tenuti dal Comandante della Compagnia di Cittaducale, Capitano Toni Bocchino, affiancato dai Comandanti delle Stazioni territorialmente competenti: il Maresciallo Maggiore Francesco Simeoni per il Liceo Scientifico Sportivo di Amatrice, il Luogotenente c.s. Vincenzo Telesca per l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico di Borgorose e il Luogotenente c.s. Gianluca Selli per l’Istituto Agrario I.P.S.A.S.R. di Cittaducale. Nel corso degli incontri sono stati affrontati diversi temi di stretta attualità, con particolare attenzione alle recenti novità normative introdotte dal Decreto Legge “Pacchetto Sicurezza” del 25 febbraio 2026, con specifico riferimento alla disciplina sul porto e trasporto di oggetti atti ad offendere. In tale contesto, è stata illustrata agli studenti la normativa relativa al possesso di coltelli, chiarendo i limiti previsti dalla legge, le differenze tra lame fisse e coltelli a scatto, nonché le conseguenze penali derivanti dal porto ingiustificato di tali oggetti. L’argomento è stato inoltre collegato a recenti episodi di cronaca, tra cui l’ultimo caso di aggressione ai danni di un docente in ambito scolastico, per evidenziare i rischi concreti derivanti da comportamenti violenti e dall’uso improprio di oggetti pericolosi. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata ai reati contro la persona, con un approfondimento sul fenomeno della violenza di genere. In tale ambito è stato illustrato il nuovo reato di femminicidio, entrato in vigore lo scorso 17 dicembre, soffermandosi sull’aggravante di genere, sulle ricadute nell’ambito del reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi e sugli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento a protezione delle vittime. È stato inoltre trattato il reato di stalking, con la spiegazione delle condotte che lo configurano, delle conseguenze giuridiche e dell’importanza della tempestiva richiesta di aiuto alle Forze dell’Ordine. Durante l’incontro tenutosi presso il Liceo Scientifico Sportivo di Amatrice, la giornata è stata ulteriormente arricchita dalla presenza di militari del distaccamento del Gruppo Sportivo Carabinieri di Rieti, che hanno illustrato agli studenti le attività svolte nel settore sportivo dall’Arma dei Carabinieri, sottolineando il valore dello sport come strumento di crescita personale, disciplina, inclusione sociale e promozione di stili di vita sani. L’intervento ha suscitato particolare interesse tra gli studenti, evidenziando il forte legame tra sport, rispetto delle regole e cultura della legalità. Nel corso delle attività è stato inoltre proiettato un video istituzionale dell’Arma dei Carabinieri, volto a far conoscere le diverse specialità dell’Istituzione e le opportunità di carriera offerte ai giovani interessati ad intraprendere un percorso professionale nell’Arma. Gli incontri hanno registrato grande partecipazione e vivo interesse da parte degli studenti, che hanno preso parte attivamente al dibattito con domande e riflessioni sui temi trattati, nonché il plauso dei dirigenti scolastici e dei docenti per l’importante contributo formativo offerto.                    

Comitato Civico 3e36: “Ospedale di Amatrice, l’anno che verrà”

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A quasi dieci anni dal sisma che ha colpito Amatrice e il suo territorio, il tema dell’ospedale continua a muoversi in un perimetro di incertezza che non è più comprensibile. Nell’ottobre scorso era stato indicato l’obiettivo di un pronto soccorso operativo per l’estate 2026. Oggi su questo punto è calato il silenzio.  È legittimo chiedersi se quell’impegno sia ancora confermato e, in caso contrario, perché no. Nel recente confronto pubblico, oltre alla buona volontà di Rieti, non sono emersi elementi di risposta puntuale. Ora si parla di luglio, ma per la sola componente edilizia. Nessun impegno è stato preso sulle componenti attrezzature, impianti speciali (e successiva fase di accreditamento), collegamenti urbanistici, che sono evidentemente decisivi (e certamente complessi) per l’avvio dell’attività ospedaliera. Sulla pianta organica e sulla riabilitazione specialistica post-acuzie è stato dichiarato di non esserci ancora un quadro definito. Un’incertezza che riguarda uno dei pilastri funzionali della struttura e che non può restare tale. Sui tempi di apertura, si ipotizza la fine del 2027, subordinata però a passaggi che non dipendono dalla ASL. Analogo interrogativo riguarda l’elisuperficie: la presenza dell’edificio “Tigre”, non ancora demolito, rimanda tutto a fasi progettuali non chiarite. Chi dovrebbe occuparsene?
Resta aperto anche il nodo del personale sanitario: turnazioni, eventuali avvicendamenti con personale proveniente da Rieti, oppure investimenti su personale locale, che contribuirebbero anche al ripopolamento del territorio? Qual è la posizione dell’Amministrazione? E soprattutto: quando verranno attivati i concorsi annunciati?
Per quanto riguarda prevedibili indennità di disagio sono in corso analisi da parte dei competenti organismi amministrativi regionali, da approfondire con le organizzazioni sindacali. Altrettanto cruciale è il tema del centro dialisi, servizio essenziale per un’area interna come la nostra, su cui non si registrano aggiornamenti. Perplessità ed incertezze riguardano la prevista vasca idrica per la riabilitazione e l’utilizzo della donazione Ferretti per la telemedicina. Il quadro che emerge è frammentato. Per questo chiediamo due cose semplici e non più rinviabili: un cronoprogramma aggiornato, pubblico e verificabile, e una chiarezza cristallina su tempi, modalità e servizi effettivi dell’ospedale. Attendiamo risposte esaurienti anche dall’Assessore alla Ricostruzione e dal Sindaco; dopo un decennio e a fronte di un investimento così rilevante, non si tratta di una richiesta straordinaria, ma del minimo dovuto alla comunità”. Così nella nota il Comitato Civico 3e36

Rieti, arriva “In Biblioteca i diritti dei minori non fanno silenzio” progetto sulle sfide della rete

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“In Biblioteca i diritti dei minori non fanno silenzio”: questo il titolo della rassegna articolata in 4 distinti eventi rivolti a tutta la cittadinanza, che si svolgeranno a partire da aprile 2026 presso la Biblioteca Comunale Paroniana, nell’ambito delle attività di “L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti”. Il progetto, che ha come tema centrale quello dei diritti dei minori, svilupperà alcuni temi di estrema importanza ed attualità come il cyber bullismo, il revenge porn, l’utilizzo consapevole dei social e la lotta alla pedofilia ed è realizzato grazie al contributo della Regione Lazio (L.R. 24/2019 – Piano annuale 2025). Primo appuntamento presso la Biblioteca lunedì 13 aprile alle ore 17:30, con l’Associazione “Articolo 26” e l’incontro dal titolo: “Tutti pazzi per i social – il cyberbullismo e le sfide della rete”. Si tratta un format multimediale che, tramite immagini e filmati, aiuta lo sviluppo dello spirito critico negli adolescenti, trattando proprio alcuni aspetti delicati del mondo della rete e dei social, come il cyberbullismo. L’iniziativa è adatta ad un pubblico trasversale, in considerazione del fatto che le tematiche affrontate toccano i giovani ma anche le loro famiglie. Ingresso gratuito e libero fino ad esaurimento posti. “Siamo estremamente soddisfatti di presentare questo ulteriore progetto, peraltro nell’ambito di L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti, dedicato a temi estremamente attuali, come dimostra purtroppo anche la cronaca di questi giorni, che hanno fortemente a che fare con la cultura e con il futuro delle giovani generazioni. Quello del 13 aprile è il primo di una serie di appuntamenti che saranno dedicati ad un pubblico ampio e invito le famiglie a partecipare”. E’ quanto dichiara l’assessore alla cultura, Letizia Rosati.

Rieti, due indagati per bancarotta fraudolenta, riciclaggio: proposta di sequestro di oltre 162.000 euro

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I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, nell’ambito di mirate attività info-investigative e monitoraggio dei flussi finanziari, hanno sviluppato un’attività di polizia economico-finanziaria nei confronti di una società a responsabilità limitata, dichiarata in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Rieti. Al termine delle investigazioni sono stati segnalati due soggetti residenti in provincia di Roma per le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e trasferimento fraudolento di valori. Gli accertamenti, eseguiti dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rieti, hanno consentito di rilevare in capo alla società una situazione di grave squilibrio economico-finanziario, nonché anomale movimentazioni di denaro, consistite nel trasferimento di euro 162.271 dal conto corrente societario verso rapporti esteri, in assenza di evidenti giustificazioni economico-contabili, con potenziale pregiudizio per i creditori e per l’Erario. Nel corso delle attività è inoltre emerso il ricorso a un soggetto formalmente intestatario della società considerato “una testa di legno” in quanto particolarmente anziano, già collegato a numerose compagini societarie e privo, allo stato degli accertamenti, di adeguata capacità economico-gestionale, utilizzato quale schermo rispetto alla effettiva titolarità e gestione dell’impresa. Il medesimo risulta percettore di una pensione sociale erogata dall’INPS e privo di beni aggredibili, circostanza che lo rende di fatto impermeabile a qualsiasi azione di recupero erariale. Inoltre risulta coinvolto in numerosi procedimenti penali per frodi fiscali, riciclaggio, truffa aggravata e reati di occultamento e distruzione di documentazione contabile perpetrati in diverse regioni del Centro-Nord Italia. Pertanto, i due soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di bancarotta fraudolenta patrimoniale, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e trasferimento fraudolento di valori. È stata, altresì, avanzata proposta di sequestro preventivo, anche per equivalente, per un importo pari a euro 162.271, corrispondente al profitto dei reati ipotizzati. L’operazione si inserisce nell’ambito dell’azione di contrasto alla criminalità economico-finanziaria svolta dalla Guardia di Finanza, a tutela della legalità e del corretto funzionamento dei mercati e della leale concorrenza, della solidità delle finanze pubbliche e, in ultima analisi, di tutti i cittadini, nella prospettiva del costante perseguimento di una effettiva giustizia sociale. Si rappresenta che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.  

Incidente nella superstrada Rieti – Terni altezza cavalcavia: tre le auto coinvolte

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Ennesimo incidente stradale nella superstrada Rieti – Terni altezza cavalcavia, prima dello svincolo per Rieti. Da quanto apprende Rietinvetrina sarebbero tre le auto coinvolte. Sul posto le Forze dell’Ordine.

Gli studenti dello Jucci incontrano Paolo Crepet

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Tanti applausi delle studentesse e degli studenti dell’Istituto Carlo Jucci tributati a Paolo Crepet, in occasione di un incontro pomeridiano dedicato alla scuola reatina prima del suo evento “Il reato di pensare” in scena ieri (martedì 31 marzo) al Flavio Vespasiano. Accompagnati dai loro professori, gli studenti hanno partecipato liberamente e, preparati sul tema della libertà, hanno posto domande al noto psichiatra, sociologo e saggista. L’incontro, di una crescente intensità emotiva e mirato a far crescere più consapevolezza e spirito critico nei giovani, è stato pensato e proposto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Paola Testa che, pur assente per motivi di salute (ha presentato in sua vece la Prof.ssa Elisabetta Occhiodoro), ha voluto cogliere l’opportunità a Rieti del monologo teatrale di un professionista che si occupa di educazione, rapporti genitori-figli, amore, generazioni e fragilità emotive. La frase di Paolo Crepet “essere liberi costa, non esserlo costa ancora di più” coglie il nocciolo dell’enigma in tema libertà, scelte e conseguenze. Per i giovani soprattutto la libertà si configura come maturità (quest’anno l’esame di stato è rinominato esame di maturità), distacco dal nido domestico (l’università o il mondo del lavoro), la patente (ma non sempre, non rientra più nelle loro immediate priorità), il viaggio. Nel corso dell’incontro è risultato che la libertà non è una condizione gratuita o priva di conseguenze: richiede coraggio, responsabilità e capacità di assumersi rischi. Tuttavia, rinunciare alla libertà personale di pensare in modo autonomo e non fare scelte rimettendosi alle aspettative altrui, talvolta per paura, conformismo o dipendenza dal giudizio degli altri (anche della famiglia), può costare un prezzo psicologico che si paga nel tempo futuro, in termini di frustrazione, rimpianto, insoddisfazione e, nei casi estremi, depressione. Stimolato dalle domande argomentate dei ragazzi, Crepet ha scosso il teatro con parole chiare che arrivavano dritte al cuore, con una conversazione decostruita e diretta. I giovani hanno bisogno di essere visti, hanno necessità di avere quei “no” che aiutano a crescere, ha detto. L’amore genitoriale per loro non deve essere confuso con una dimensione di pianificazione e di sicurezza che alla fine ingabbia. Ogni scelta autonoma, fatta soprattutto in gioventù, rafforza invece l’autostima e la consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità ma anche dei propri limiti nella realtà. Così gli sbagli possono essere delle occasioni di approfondimento e di scarto. Esattamente come sono le vite dei personaggi della grande letteratura che si studia a scuola, spesso citata nelle domande come un appiglio. La narrativa e la poesia, ma anche la storia e la filosofia, agiscono come uno specchio e un archivio esemplare delle esperienze umane, avvicinando i giovani alla complessità della vita, delle relazioni e dei destini. E così capire meglio cosa siano la passione, il libero arbitrio, la scelta di mettere a tacere il cellulare uscendo dai conformismi, aiuta i ragazzi a riappropriarsi della dimensione umana e della propria viva esperienza. Crepet ha incitato i giovani a liberarsi, a essere più creativi, più capaci di fare, immaginando per sé stessi alternative alla realtà abituale che gli adulti prospettano loro con tante garanzie. Solo così – ha spiegato Crepet con tanti esempi concreti – quel giovane, pur soffrendo, alla fine è più felice di un altro che ha consumato una giovinezza pianificata e senza conquiste proprie. Certamente la libertà inizia davvero con l’autonomia economica, ma senza una lucida consapevolezza di sé in relazione con gli altri e nell’evoluzione potenziale di ciascuno nel suo “farsi da sé”, la libertà non può esprimersi appieno. Non c’è tecnologia o solitudine prescelta e anestetizzante che garantisca felicità e libertà. L’incontro è stato una grande lezione per tutti, anche di speranza: affinché gli adulti non smettano di imparare ricordandosi di essere stati giovani e di aver cercato la loro libertà anche per tentativi. E che essere buoni genitori non significa aumentare l’iperprotezione a scuola e nella vita, perché siamo tutti unici anche nello sbagliare. Per questo la giovinezza è un’età sperimentale. Ines Millesimi