Gli alunni dell’Istituto Comprensivo Marconi Sacchetti Sassetti di Rieti hanno vissuto una giornata speciale a L’Aquila, nell’ambito delle iniziative che stanno avvicinando le due città, entrambe Città italiane della Cultura 2026. Un’esperienza formativa e culturale che ha rafforzato il legame tra i due territori, uniti da comuni radici sabine e da un percorso di conoscenza e consapevolezza. Il percorso ha preso le mosse dalle origini condivise, con un focus su Amiternum, antico centro sabino che rappresenta il punto di partenza della storia comune. Gli studenti hanno poi avuto l’opportunità di ammirare il celebre mammut rinvenuto a Scoppito, località di confine tra le province di Rieti e L’Aquila, simbolo tangibile di un patrimonio paleontologico che appartiene a entrambi i territori. Di grande valore educativo è stata la partecipazione al progetto “Terra, il pianeta in 5 sensi” dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Attraverso simulazioni e attività interattive, i ragazzi hanno approfondito la conoscenza del fenomeno sismico, acquisendo maggiore consapevolezza e imparando i corretti comportamenti da adottare in caso di terremoto. Un’esperienza concreta e formativa, particolarmente significativa per due comunità che conoscono bene la forza della terra.
La visita si è conclusa con un momento di eccezionale valore artistico: l’incontro con l’Ecce Homo di Antonello da Messina e, soprattutto, con la Visitazione di Raffaello. Quest’ultimo capolavoro, destinato a rientrare tra pochi giorni al Museo del Prado di Madrid, ha offerto agli studenti e alla comunità una occasione unica. Averlo vicino a Rieti proprio in coincidenza con le celebrazioni delle Città della Cultura 2026 rappresenta un privilegio raro e un ponte ideale tra la grande arte e i territori sabini. La giornata ha ribadito con forza il messaggio di unità: le comuni origini sabine, il patrimonio naturale e scientifico condiviso e la bellezza dell’arte che attraversa i secoli rinsaldano il legame tra Rieti e L’Aquila. Due città che, attraverso le nuove generazioni, continuano a costruire insieme un futuro di cultura, conoscenza e solidarietà.