Forza Nuova: “Basta esibizionismi, no al gay pride a Rieti”

“È di alcuni mesi fa la notizia che, nel 2020, la città di Rieti potrebbe ospitare il gay pride. Già precedentemente, il movimento politico Forza Nuova, aveva dimostrato il proprio disappunto tramite un comunicato a firma del Coordinatore Regionale Valerio Arenare e, nei giorni scorsi, aveva già protestato con degli striscioni in diversi punti della città e nei comuni vicini.

Il gay pride non è una manifestazione per rivendicare l’orgoglio omosessuale – dichiara Francesco Pettorossi dirigente locale di FN – è solo una carnevalata immorale e oscena. Non si manifesta per i propri diritti sfilando mezzi nudi o vestiti in modo osceno. Esiste un limite alla decenza e il gay pride lo supera ampiamente. Noi protestiamo contro la possibilità che Rieti ospiti il gay pride e continueremo a farlo nei prossimi mesi.

La cosa che ci stupisce è il fatto che tanti amministratori locali in Italia, alcuni per una distorta visione della libertà di espressione, altri per paura di essere tacciati per omofobi, acconsentono ad ospitare questa manifestazione trasformando, il proprio comune, in un grottesco palcoscenico per esibizionisti e persone di dubbia morale. Dobbiamo impedire che i nostri figli siano incolpevoli spettatori di questo dissacrante spettacolo, non è una crociata contro gli omosessuali, che riteniamo siano i primi a doversi opporre a questo evento, ma una giusta battaglia a difesa della morale e del buon senso.”

Forza Nuova

1 commento

  1. La domanda sorge spontanea: ma chi è il sig Francesco Pettorossi – ma anche il Sindaco – per mettere in discussione il diritto delle persone a manifestare – pacificamente – come meglio credono?
    E’ un cittadino come altri, come me, e la Costituzione è un tantino può rilevante come fonte normativa del suo preteso “codice morale”
    Personalmente non provo il minimo turbamento nè mi intimoriscono le manifestazioni colorate, urlate, sfrontate, sfacciate … provocatorie
    Mi disturba la strumentalità di certe parole: “Dobbiamo impedire che i nostri figli siano incolpevoli spettatori di questo dissacrante spettacolo, non è una crociata contro gli omosessuali, che riteniamo siano i primi a doversi opporre a questo evento, ma una giusta battaglia a difesa della morale e del buon senso”
    “Dissacrante spettacolo” … dissacrante di cosa, esattamente?
    “Difesa della morale”? … la morale – è bene ricordarlo – è un terreno di conflitto, soprattutto quando ci si trova davanti a diritti e libertà emergenti. Basta guardare alla lunga marcia di emancipazione femminile, che si è sempre dovuta scontrare con la “morale” e la cultura patriarcale, per avanzare nei diritti
    “Difesa del buon senso”? Davvero, qui, il senso di questo “buon senso” si smarrisce … che cosa vuol dire?
    Quanto ai bambini “incolpevoli spettatori” (come se fossero in balia di orde e non per mano dei loro adulti di riferimento) non credo che subiranno un trauma nel vedere una folla festante – ma ci sarò anch’io con la mia noiosa sobrietà – perchè, in fondo, quella folla mette a tema la libertà di essere sè stessi
    Il Pride farà bene a questa Città, le porterà una ventata di vitalità e di coraggio

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