Cori contro Napoli, direttivo della curva: Siamo stati offesi sul terremoto di Amatrice

“Sui fatti accaduti mercoledì sera è bene fare chiarezza… Ancora una volta siamo stati colpiti da una tifoseria avversaria su una ferita aperta che ha lacerato duramente il nostro territorio: il terremoto di Amatrice.

Vedere il gruppo di tifosi ospiti simulare movimenti sismici, a CASA NOSTRA e al cospetto di un’intera comunità ancora fortemente ferita, non merita alcun rispetto ma solo DISPREZZO.

Come già successo con Siena, la Federazione ha scelto di adottare due pesi e due misure, multando la nostra passionalità e scegliendo di rimanere cieca di fronte al vilipendio subito….

Siamo di nuovo condannati alla pubblica gogna per 30 o 40 secondi di coro non di certo programmato (e di cui NESSUNO di noi va’ orgoglioso) partito in modo incontrollato sull’onda dell’indignazione.

Quello che segna è la prontezza con cui ci si prodiga a condannare 30 secondi di “follia”- come alcuni l’hanno definita perché probabilmente lo è stata – e si metta in ombra la passione di mesi… anni… Km e sacrificio che la curva mette a servizio della squadra e della citta’ per sostenere i colori di TUTTI.

NOI NON CI STIAMO ad essere continuamente bersaglio facile di leoni da tastiera e luoghi comuni, chiediamo RISPETTO, lo stesso rispetto che siete pronti ad elargire verso chi viene in casa vostra a insultare i vostri morti, RISPETTO per anni di impegno e di tifo appassionato.

Riteniamo che i recenti fatti richiedano uno STOP che servirà alla curva per riflettere sull’accaduto e che faccia riflettere TUTTI sull’importanza che ha sostenere il tifo organizzato per il bene della squadra.

In ultimo volevamo specificare che non abbiamo nulla contro Napoli ed i napoletani. La nostra è stata semplicemente una reazione di pancia.”

Così in una nota il direttivo della curva

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