“Quando nel 2019 abbiamo assunto l’onore e l’onere dell’amministrazione di Contigliano, abbiamo trovato la nota-grave situazione finanziaria e debitoria dell’Ente. Da quella condizione avevamo pianificato di uscire progressivamente: ottenendo dal Ministero dell’Interno prima (2022), dalla Corte dei Conti poi (2023), l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario, portato avanti pur nel mezzo di tanti contrasti e incertezze. Ma neanche nei momenti di più grave difficoltà, su tutti, l’emergenza sanitaria covid, esplosa nel 2020 con la zona rossa, e protrattasi fino al 2022: in nessun momento abbiamo mai lontanamente pensato, che gli errori di sindaci e amministrazioni (essenzialmente: il mancato contrasto all’evasione tributaria) dovessero essere pagati dai cittadini e dalle famiglie.
In particolare i servizi a domanda individuale, in particolare quanto legato alla scuola. Avevamo quindi mantenuto a 135 € per anno scolastico il costo dello scuolabus, fino a tutto il 2024-2025 (delibera di Giunta n. 287 del 12 agosto 2024, in allegato): anche per i bambini non residenti, per senso di giustizia, e per non allontanarli dalla nostra scuola. Adesso il Comune porta il servizio a 300 €/anno per i residenti, e 450 €/anno per i non residenti (delibera di Giunta n. 93 del 6 agosto 2026 – avviso allegato). Il dissesto, il fallimento vero, è (anche) questa vergogna. Colpire le famiglie nel diritto sacrosanto alla scuola.
Colpire specialmente i ragazzini che hanno il disagio del pendolarismo, e che dovrebbero essere per equità sociale i più garantiti dal Comune: il quale o preserva per tutti l’accesso ai servizi essenziali, o non ha più nessuna ragione di esistere. Senza che questa imposizione serva in realtà assolutamente a niente, nel processo di risanamento finanziario del Comune. Salvo che a dare altra prova di incapacità e arroganza, da parte di amministratori che dovrebbero essersene già andati – ma che non vogliono rinunciare a fare i padroni del nulla”. Così nella nota il Gruppo Impegno Civico per Contigliano



