Consiglieri d’opposizione: La Lega non ha letto bene la normativa

Pubblichiamo la nota dei consiglieri d’opposizione in risposta alla richiesta di decadenza espressa dal gruppo della Lega al consiglio comunale di Rieti ai danni di alcuni consiglieri di minoranza (LEGGI):

Al pari delle mosche che sbattono continuamente sul vetro come fossero impazzite alcuni colleghi consiglieri comunali, facenti parte del gruppo consiliare denominato Lega, dopo aver chiesto la decadenza di 6 consiglieri in base ad un determinato riferimento legislativo ora chiedono espressamente la decadenza di soli 4 consiglieri di opposizione in forza di un diverso riferimento di legge per presunte incompatibilità.

Evidentemente la foga non ha permesso ai consiglieri di leggere con attenzione la norma che citano.

Purtroppo per loro i Consiglieri comunali coinvolti, a nostro avviso, non possono considerarsi incompatibili per diverse ragioni. Il credito vantato dall’ente non è certo, liquido ed esigibile in quanto l’Amministrazione ha inteso incaricare un legale per ottenere dal Tribunale di Rieti un titolo per richiedere le somme contestate dunque non si può sostenere che alcuni consiglieri abbiamo un debito liquido ed esigibile con il Comune.

Per altro verso non è applicabile neanche l’art.63 comma 1 n.4 del TUEL ai Consiglieri che hanno inteso fare ricorso al Tar contro delibera e determina. Lo stesso articolo, infatti, al comma 3 chiarisce che l’ipotesi di incompatibilità per lite pendente non si applica agli amministratori per fatto connesso con l’esercizio del mandato.

Trattandosi di una vicenda legata all’attività di amministratori e di un ricorso contro una delibera di Giunta, per sua natura atto discrezionale, i Consiglieri hanno esercitato la loro facoltà di adire l’autorità giudiziaria contro un atto amministrativo dell’ente.
In diverse occasioni, nel recentissimo passato, si è verificato che alcuni consiglieri abbiano denunciato il Comune per presunte irregolarità ma non per questo è venuto in mente a qualcuno di sostenere che potessero essere incompatibili in quanto “in lite” con il Comune.

Oppure i valenti difensori della legalità vogliono togliere ai Consiglieri comunali la facoltà di ricorrere al TAR contro atti amministrativi che ritengono illegittimi?

Noi, come sempre, ci rimetteremo alle valutazioni della magistratura competente nella consapevolezza che questa vicenda nasconde comunque la recondita volontà di decapitare per via extrapolitica l’attuale opposizione eliminando in un sol colpo tutti i capigruppo!

I Consiglieri di opposizione.

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